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Inviato

cioè fatemi capire "non ci sono le prove" ma lo condannano lo stesso? In pratica 1500 anni di diritto vanno a farsi f...... A quanto ne so in qualsiasi processo, sportivo, civile o altro, si condanna o si assolve sulla base delle prove, se queste non ci sono non si può condannare. I casi Valverde, Basso eccetera sono diversi dal momento che il primo è stato incastrato dal nome sulle sacche, e il secondo ha confessato. E' un po' come la storia di Petacchi il cui certificato per il "Ventolin" valeva ma anche no. E non sono tifoso del Pistolero, semplicemente parteggiavo per lui per antipatia verso Armstrong e i fratelli Cilecca, ma dovrebbero dirmi cosa possono portare in termini di benefici 50 picogrammi (milionesimi di grammo) di clenbuterolo.

concordo, con una differenza: e cioè che nella giustizia sportiva vige la presunzione di colpevolezza e non quella di innocenza. Ciò significa che sta all'accusato dimostrare la propria innocenza, e non all'accusatore dimostrarne la colpevolezza. Ma proprio per questo le sentenze vanno emesse in tempi rapidissimi, altrimenti si autorizza a correre un ciclista sul quale pende la presunzione di colpevolezza, con il risultato che se poi viene effettivamente condannato perde tutti i risultati nel frattempo ottenuti.

  • Amministratori
Inviato

BOMBADOR

Il prossimo si prende 25% e 1 settimana per flame. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Quanto accaduto oggi è vergognoso.

E' una sentenza politica, che mira a far fuori il più forte che altrimenti ammazzerebbe le corse. Non era mai stato dato più di un anno a nessuno per il clembuterolo - qui si mette Contador sullo stesso piano assurdo di Valverde e di Riccò. Ma stiamo scherzando?

Potranno dargli due anni per farlo fuori, potranno dare il giro a scarponi e tenerlo nell'albo d'oro ma chi ha visto quel giro non si dimenticherà MAI di come Contador lo ha praticamente umiliato in ogni arrivo in salita. Non dimenticherò mai di come il "vincitore" del tour 2010 provava a staccarlo al Tourmalet senza riuscirvi. Chissà se ha pagato l'essersi inimicato Armstrong, unico che aveva una certa "potenza mediatica" che gli ha evitato appunto di finire come lui o come Pantani.

Facciano quello che vogliono, per me questo sport è morto oggi, non guarderò più una corsa finchè non torna. Contador lo invito a ritirarsi dall'attività agonistica - l'UCI non merita più di averlo a dare spettacolo nelle proprie corse.

Inviato

sebbene sia d'accordo con la squalifica di contador, la retroattività è davvero assurda, in fondo l'irregolarità l'ha conseguita solo al Tour 2010, il giro '11, vuelta catalunya, vuelta murcia e vuelta castilla leon 2011 li ha vinti da pulito. avrebbe avuto più senso revocargli il solo Tour e squalificarlo da oggi per i prossimi 2 anni, ma questa è una pecca dei regolamenti (che poi sono convinto che gli abbiano dato 2 anni invece che 1 solo per inibirlo concretamente per qualche mese dalle corse)

Inviato
(ANSA) - PARIGI - La sentenza del Tas che condanna a 2 anni Alberto Contador, positivo al clenbuterolo il 21/7/2010 durante il Tour priva lo spagnolo, oltre che del Tour 2010, delle vittorie 2011 compreso il Giro. La squalifica si conclude il 6/8 2012 per cui non potra' partecipare a Tour e Olimpiadi. La sospensione parte dal 25 gennaio 2011 tenendo conto dello stop di 6 mesi scontato tra agosto 2010 e il febbraio 2011 'Triste giorno per il nostro sport', commenta l'Unione ciclistica internazionale(Uci)

I mortacci vostri, di tutta la WADA, il TAS, il CAS, dell'UCI e di Pat McQuaid.. teste di cazzo che non siete altro, cosa dite a fare ''Triste giorno per il nostro sport'' se tutto questo lo avete voluto VOI.

Inviato

cioè fatemi capire "non ci sono le prove" ma lo condannano lo stesso? In pratica 1500 anni di diritto vanno a farsi f...... A quanto ne so in qualsiasi processo, sportivo, civile o altro, si condanna o si assolve sulla base delle prove, se queste non ci sono non si può condannare. I casi Valverde, Basso eccetera sono diversi dal momento che il primo è stato incastrato dal nome sulle sacche, e il secondo ha confessato. E' un po' come la storia di Petacchi il cui certificato per il "Ventolin" valeva ma anche no.

Allora ragazzi, cerchiamo però di non fare confusione.

Il sistema che parla di prove, o dimostrazione di innocenza, non è applicabile in queste situazioni.

La questione qui, a prescindere dal pensiero sulla sentenza è semplice. Nel suo sangue c'era una sostanza (la cui percentuale da regolamento non conta) che non ci doveva essere. Contador per non essere squalificato doveva provare che non era lì per frode. Se non riesce a provarlo, così come è successo, scatta la squalifica. Tutto qui. La prova è la sostanza nel corpo, comprovata dalle analisi sul campione B. Ai fini della sanzione non è necessaria la confessione.

Questo per quanto riguarda la norma.

Sulla gestione è tutto un altro discorso, e se ne può parlare, ma dal punto di vista normativo questo è inappellabile.

Inviato
CONTADOR. Ad Alberto resta la carta del tribunale svizzero

Cosa farà adesso Contador? Detto che sul caso continua ad aleggiare una incredibile confusione - alle 13.11 nessuno ha ancora potuto leggere alcun documento definitivo siglato Tas - è già tempo di guardare al futuro: lo spagnolo può presentare appello al Tribunale federale svizzero. Ricordiamo che gli avvocati di Contador hanno già prospettato la possibilità di fare addirittura ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo.

  • Amministratori
Inviato

Allora ragazzi, cerchiamo però di non fare confusione.

Il sistema che parla di prove, o dimostrazione di innocenza, non è applicabile in queste situazioni.

La questione qui, a prescindere dal pensiero sulla sentenza è semplice. Nel suo sangue c'era una sostanza (la cui percentuale da regolamento non conta) che non ci doveva essere. Contador per non essere squalificato doveva provare che non era lì per frode. Se non riesce a provarlo, così come è successo, scatta la squalifica. Tutto qui. La prova è la sostanza nel corpo, comprovata dalle analisi sul campione B. Ai fini della sanzione non è necessaria la confessione.

Questo per quanto riguarda la norma.

Sulla gestione è tutto un altro discorso, e se ne può parlare, ma dal punto di vista normativo questo è inappellabile.

La norma ok, il fatto che per analoga sostanza si prenda una squalifica di due anni quando il massimo dato finora è stato un anno per quantitativi superiori? :dubbio:

Inviato

e qua sono d'accordo. L'opinione pubblica si divide, tra chi difende sempre e comunque i corridori e chi invece vorrebbe punire qualsiasi sgarro. Difficile fare un commento a caldo. Di certo ne perde di credibilità tutto il movimento spagnolo, che già ne aveva persa buona parte col caso Valverde. La sentenza del Tas di per sè è giusta, perchè altri ciclisti, più o meno per le stesse quantità minime di Contador, avevano pagato. Il nostro italiano Colò, della ISD, ad esempio è stato squalificato per un anno... ma nessuno ne parla. Invece Van Houts, che aveva quantità ancora più basse di quelle di Contador.. è stato assolto. Insomma, la situazione è molto delicata.

Gli spagnoli si devono vergognare, dopo come hanno gestito anche questa, adesso non contano più niente nel mondo del ciclismo, come credibilità di Federazione.

Assolutamente d'accordo con te. È incredibile come una sentenza rilasciata dallla federazione spagnola (correggetemi se sbaglio) venga rovesciata in questo modo.

Non credo sia una sentenza politica anche perchè in precedenza molti casi analoghi (sto chiaramente generalizzando) che riguardavano ciclisti spagnoli sono finiti con una semplice assoluzione.

Chi ci rimette di più da questa sentenza siamo chiaramente noi tifosi e appassionati di ciclismo (io sono un grandissimo tifoso di Andy però appena ho sentito prima la notizia ci sono rimasto davvero male). Qua non si discute la vittoria o meno di un tour o un giro, qua si stanno prendendo in giro milioni e milioni di tifosi rimasti per ore ed ore in strada al freddo in cima ad una montagna per vedere uno spettacolo incredibile, un duello entusiasmante.

I problema principale è stata la mancanza di chiarezza fin da subito, non si possono aspettare due anni per una sentenza sportiva.

Complimenti infine alla federazione spagnola che è stata la causa di tutto questo perchè avesse subito condannato Contador adesso non ci troveremmo ad assegnare giri e tour a tavolino (la cosa più brutta che si possa fare nello sport).

Come tifoso di Andy mi dispiace incredibilmente ma come appassionato di ciclismo ancor di più.

Purtroppo spettacoli come la tappa dell'alpe d'Huez di quest'anno molto probabilmente non si vedranno più...

Infine credo sia meglio aspettare che tutto si calmi per trarre opinioni personali per quanto riguarda la sentenza anche perché, secondo me, non abbiamo sufficienti informazioni disponibili per commentare.

Inviato
Contador e la storia infinita del doping

di Angelo Zomegnan

Dopo 565 giorni il TAS è arrivato alla decisione secondo cui fosse giustificato il ricorso di UCI & WADA contro l’assoluzione (da parte della Federciclo spagnola) di Alberto Contador per il caso del clenbuterol al Tour del 2010. In altre parole: la istanza ultima della giustizia nello sport infligge al numero uno delle corse a tappe – e dunque del ciclismo mondiale – la squalifica di due anni, fermandolo sino al 5 agosto 2012 e cancellando dal suo palmares sia la Grande Boucle del 2010, sia tutte le altre vittorie collezionate dal campione di Pinto dopo la comunicazione ufficiale della sua non-negatività (24 agosto 2010). Contador perde anche il Giro d’Italia del 2011, che a tavolino passa a Michele Scarponi dopo averlo perso sul campo già alla seconda delle quattro domeniche della corsa rosa, sulle pendici e tra le pietre infernali del vulcano Etna. Dando un occhio al calendario della stagione agonistica, con il prossimo Tour, Contador si vede pregiudicata anche la possibilità di partecipare all’Olimpiade di Londra. Perde ovviamente pure una montagna di quattrini.

A darne notizia per primo è stato il sito internet di marca.com: i cuginetti spagnoli (per data di nascita) di gazzetta.it. Un’ora dopo, sul sito del TAS ancora non c’era traccia della sentenza: del resto se vi sono arrivati dopo due mesi e mezzo e un paio di rinvii… possiamo aspettare anche qualche settimana prima che i polpastrelli di Losanna mettano a disposizione di tutti le motivazioni tanto attese. Bravi i giornalisti. E maliziosi. Nel sommario del titolone a piena pagina web sta scritto: “Il Tribunale riconosce che la pratica dopante non è provata, ma lo squalifica per due anni”. E il sito ricorda come la FIFA, vale a dire la massima organizzazione del calcio, ha ritenuto nel tempo di non squalificare un centinaio di giocatori (109 per la precisione) trovati non-negativi per lo stesso clenbuterol anche nel corso del Mondiale Under 17, la famosa Copa de Oro, durante i mesi di giugno e luglio.

Due pesi e due misure. La credibilità dello sport è ancor più minata. Il ciclismo e la WADA mettono invece alla gogna il numero 1 del pedale per la presenza nei prelievi dello 0,0000000000005 grammi di clenbuterol, che Contador sostiene di aver assunto mangiando una bistecca. Sì: ci sono 12 zeri prima del 5. Stiamo parlando di una parte così infinitesimale che è stata scoperta soltanto perché il liquido è stato ingrandito 400 volte. E ce lo siamo già detti: il laboratorio cercava qualcosa di diverso. Siamo convinti che stesse cercando particelle di plastica, vale a dire quei volgari residui delle sacche che contengono il sangue preparato per le trasfusioni, e sotto la lente è passato… il clenbuterol. Per dodici 0 dopo una virgola e prima del 5, Contador perde la faccia in aggiunta a 1 milione di euro spesi per il collegio difensivo e altri 2,8 milioni che dovrebbe consegnare all’UCI per via di una regola da non poter credere essere vera: una squadra esce a pezzi da una vicenda così, eppure dovrebbe comunque stipendiare il proprio corridore ritenuto colpevole, che a sua volta deve girare il 70% dei guadagni all’UCI! Altro che SuperLega del ciclismo! L’Unione Ciclistica Internazionale ha già trovato canali di sovvenzione importanti.

Qualche pasticcio, tante difformità di giudizio, scarsissima certezza della pena e una bestemmia. Ci spieghiamo.

Se a Contador è stato concesso di gareggiare negli ultimi mesi, dopo essere rimasto fuori dai giochi sino all’assoluzione da parte della Federciclo spagnola, perché ora gli vengono confiscati i titoli conquistati con la legittimazione degli obblighi antidoping assolti a pieni voti?

La risposta logica a questa domanda va contro la decisione annunciata, almeno in questi minuti in cui il tam-tam della squalifica rimbalza da un angolo all’altro del pianeta ciclismo e non soltanto. Il mondo delle due ruote viene squarciato da un’altra mazzata tremenda. “E’ un giorno triste”, ha dichiarato il presidente Pat McQuaid. “Giorno”? E’ una vita che siamo sprofondati in basso che più in basso non si può. Contador non è un atleta comune. E’ il campione che in rapida sequenza ha messo in fila 3 Tour, 2 Giri e 1 Vuelta sino al maggio del 2011 e prima di arrendersi ad oggettivi limiti fisici al successivo Tour de France. Ed è figlio di un sistema, che l’UCI ha promosso e poi avallato anche nei risvolti più scabrosi.

Il numero 1 delle corse a tappe è al palo. E il campione del mondo ha vinto la maglia iridata gareggiando, parrebbe, con un casco non regolare: una frivolezza, se vogliamo. Ma ora anche i peccati veniali vanno passati alla lente di ingrandimento perché è finito il tempo dell’attesa che i problemi si risolvano da soli.

Così, ad inchiostri ancora caldi, qualche altra considerazione è comunque possibile e doverosa aggiungerla.

Partiamo dalle tempistiche.

Ridicole. Le tracce di clenbuterol vengono individuate in un prelievo del 21 luglio 2010, secondo giorno di riposo di quel Tour che Contador vince con superiorità incontestabile. La non negatività viene comunicata al corridore il 24 agosto 2010, cioè ben 34 giorni più tardi. La sentenza del TAS arriva 530 giorni dopo la comunicazione ufficiale e addirittura 565 dopo il “reato” che non è stato più “reato” per qualche mese strada facendo e che è tornato ad essere “reato” alle ore 12 del 6 febbraio 2012.

La Terra nel frattempo è arrivata a sette miliardi di popolazione e, chiunque appena appena informato di quel che accade nel mondo, non può che essere contro questa attitudine a trasformare un tribunale nato per risolvere i casi alla velocità della luce in un consesso di feluche rapide quanto le lumache. Perché, sia chiaro, nel frattempo Contador ha potuto tornare a correre e a vincere da pulito, sino a prova contraria.

Detto che le tempistiche fanno rabbrividire, passiamo alla credibilità inquinata del TAS.

Le regole del gioco erano chiare a tutti. La presenza della molecola del clenbuterol nei prelievi di un atleta è sinonimo di non-negatività al controllo antidoping. Via! Si fanno le analisi-bis (impropriamente chiamate contro-analisi) se richieste dall’atleta. E se vengono confermate le prime indicazion (cosa che accade al 99% dei casi) l’atleta subisce la sanzione: 2 anni di squalifica se le regole sono state violate scientemente; 1 anno di squalifica in caso di negligenza significativa; 0 giorni di squalifica se il fatto non sussiste o la negligenza è pressoché nulla.

Evidentemente Alberto Contador è stato ritenuto imputabile della pena massima. Se la sentenza è giusta, è semplicemente arrivata con sedici mesi di ritardo, obbligando gli storiografi del ciclismo a riscrivere troppe pagine e troppi giudizi.

Sia quel che sia. E’ risorto anche Cannibale Eddy Merckx e ce la farà anche lo spagnolo, fidatevi. Intanto le traversie che ha dovuto sopportare ce lo rendono più umano. Il tempo ci dirà se è davvero il più grande oppure se il post-clenbuterol lo vedrà ridimensionato nelle prestazioni e nelle conquiste. E a tutti coloro che chiedono della sua più recente conquista del Giro, rispondo una volta per tutte che in Italia è arrivato con una licenza regolare, vidimata dall’Unione Ciclistica Internazionale e ha chiuso la partita senza alcunché di sospetto nelle sue urine e nel suo sangue: dunque, togliergli il Giro è semplicemente una bestemmia. Ma serve anche a far capire a chi di dovere come le regole del gioco vadano cambiate. E in fretta.

L’impressione, comunque, è che la storia non sia finita. Così come quella di Lance Armstrong, che da venerdì è entrato nel Nirvana della teorica non perseguibilità. Scriviamo “teorica” perché nelle Procure della Repubblica italiana, nelle stanze dei tribunali svizzeri e nei nuclei investigativi dell’Esercito soffiano venti gelidi e giudizi sinistri sui rapporti tra certi corridori e certi preparatori, mediati da certi procuratori. Ci auguriamo di sbagliarci…

Inviato

La norma ok, il fatto che per analoga sostanza si prenda una squalifica di due anni quando il massimo dato finora è stato un anno per quantitativi superiori? :dubbio:

Leggendo la sentenza si capisce come, in questo caso, non venga riconosciuta possibile la contaminazione da cibo (ma da integratore alimentare), contrariamente a quanto successo negli altri casi in cui è stata riconosciuta possibile ed ha fatto da, passatemi il termine, "attenuante".

In questo caso si parla di mancanza di prove - viene esplicitamente detto come la Spagna non è paese in cui si registrano casi di carne contaminata - riguardo la tesi della contaminazione alimentare, ergo di impossibilità di riduzione della pena.

Inviato

tas-cas.org

ALBERTO CONTADOR FOUND GUILTY OF AN ANTI-DOPING RULE VIOLATION BY THE CAS -SUSPENSION OF TWO YEARS

Lausanne, 6 February 2012 – The Court of Arbitration for Sport (CAS) has rendered its decision in the arbitration between the World Anti-Doping Agency (WADA) & the Union Cycliste Internationale (UCI) and the Spanish cyclist Alberto Contador & the Spanish Cycling Federation (RFEC): the CAS has partially upheld the appeals filed by WADA and the UCI and has found Alberto Contador guilty of a doping offence. As a consequence, Alberto Contador is sanctioned with a two-year period of ineligibility starting retroactively on 25 January 2011, minus the period of the provisional suspension served in 2010-2011 (5 months and 19 days). The suspension should therefore come to an end on 5 August 2012.

http://www.tas-cas.org/d2wfiles/document/5649/5048/0/Media20Release20_English_2012.02.06.pdf

http://www.tas-cas.org/d2wfiles/document/5648/5048/0/FINAL20AWARD202012.02.06.pdf

Inviato

Di Rocco sembra contento del giudizio finale...

DI ROCCO (PRESIDENTE FCI) — "La squalifica è conforme al codice, è un atto di giustizia. La federazione spagnola è incommentabile, così come il governo iberico sul tema dell'antidoping. Per fortuna ci sono organi terzi e superiori che fanno rispettare le regole".

La Gazzetta.it

Inviato

Sono scioccato...è ridicolo...dopo tutto sto tempo lo condannano??Ma stiamo scherzando??Spero che faccia ricorso e che vinca,alla faccia di quei fottuti pezzi di merda politicizzati...è morto il ciclismo per davvero...la quantità ridicola non è una prova,è un pretesto...è troppo assurdo per essere vero...uno che ha rischiato di morire ed ha un fratello paraplegico,che sa cosa vuol dire soffrire e vince da pulito,il simbolo di questo sport,l'unico capace di attirare l'attenzione mondiale viene fatto fuori così...perchè scomodo...complimenti...e si permette a gente come Valverde,Rebellin e Riccò di correre ancora...fate schifo

Inviato

OMG, due anni di ciclismo riscritti... se bisognava dare una sentenza bisognava darla subito.. adesso è inutile squalificarlo... chissà cosa diranno Scarponi e Schleck (che finalmente ha vinto il Tour, anche se non come avrebbe voluto)...

Inviato

E sopratutto cosa diranno a Contador? Che lo hanno squalificato senza essere dichiarato colpevole? Che è stato squalificato per 0,0000000000005 grammi di clenbuterolo? Ma dai.. mi sembra pure utopia, che questa quantita insignificante possa avere condizionato le prestazioni.. ma cristo santo, se siete incompetenti e non aveti tali prove da condannare, dichiaratevi incompetenti o dichiarate che non ci sono sufficenti prove e archiviate!

Inviato

credp che bisognerebbe leggersi bene tutte le carte del processo ( se mai saranno disponibili ) probabilmente per arrivare a questa sentenza e' successo che troppo allegramente era stata data la colpa alle bistecche ...forse avranno fatto le analisi a 50000 bistecche della stessa provenienza e quella sostanza non c'era ( faccio un ipotesi eh ). Dunque sono d'accordo con WAnka , non si e' riusciti a dimostrare da dove e' arrivata la sostanza ... pero' questo fa' anche pensare che basta che passa uno con un siringhino contaminato in cucina ... te lo spruzza nella zuppa e zottt carriera finita ... Spero l'accusa sia stata molto professionale .

Inviato

credp che bisognerebbe leggersi bene tutte le carte del processo ( se mai saranno disponibili ) probabilmente per arrivare a questa sentenza e' successo che troppo allegramente era stata data la colpa alle bistecche ...forse avranno fatto le analisi a 50000 bistecche della stessa provenienza e quella sostanza non c'era ( faccio un ipotesi eh ). Dunque sono d'accordo con WAnka , non si e' riusciti a dimostrare da dove e' arrivata la sostanza ... pero' questo fa' anche pensare che basta che passa uno con un siringhino contaminato in cucina ... te lo spruzza nella zuppa e zottt carriera finita ... Spero l'accusa sia stata molto professionale .

Stanno all'altra pagina i documenti pubblicati dal CAS

  • Amministratori
Inviato

@fra70

La cosa assurda che è stato ingrandito 400 volte. Ma veramente si può mettere questo sullo stesso piano di Riccò e Valverde?

Per quanto riguarda il giro 2011 è semplicemente assurdo revocare vittorie che fino a prova contraria sono pulite dato che in tale corsa non sono state trovate sostanze dopanti. Avrebbe avuto più senso far scontare da ora il rimanente anno e mezzo.

Inviato

Che senso ha toglierli tutti i risultati ? Non è la stessa cosa di una squalifica, che gli lascino pure tutte le vittorie ma che lo squalifichino a partire da ora. :dubbio:

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