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smec-easyjet

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  1. grazie! guarda, se ti va sto provando a raccontare una nuova story direttamente sul canale PCM di Discord
  2. grazie a tutti! onorato soprattutto del premio alla carriera
  3. La prendo come un segno del destino: ormai da tempo (anni, a dire il vero) il forum è piuttosto sottotono, e in particolare la sezione story, purtroppo, può dirsi defunta. Per questo, mi ero connesso oggi per annunciare quello che dirò fra poco, e casualmente, proprio oggi, ho visto la notifica di Emmea che mi assegna il premio alla carriera. Vi ringrazio e, come detto, lo prendo come un segno del destino. La mia esperienza di storyteller e la mia presenza su su Cym_Ita finiscono qui Quanto al forum, con l'inizio della nuova stagione non escludo di tornare a commentare nel thread dedicato alle News del ciclismo ma anche quello, ahimé, langue se pensiamo a quel che era 4-5 anni fa. Di certo, però, sono ormai venute meno le motivazioni a raccontare delle story: un po' per il tempo che è sempre meno (e a giorni diventerò papà, quindi figuratevi!), ma soprattutto perché non c'è più seguito. Ad esempio sarebbe impensabile riproporre, oggi, una storia come Guardie e Ladri (PCM 2012) in cui avevo arruolato praticamente metà forum tra stregoni dopatori e inquirenti che cercavano di beccare i corridori dopati. O una storia come quelle di Fra70, in cui ognuno di voi aveva una squadra da gestire nell'arco degli anni. Però ecco, boh, di sicuro non qui ma da qualche parte (e ogni vostro suggerimento è bene accetto), e compatibilmente con il tempo a disposizione, mi piacerebbe continuare "la carriera" da storyteller... vabeh, nella speranza di ritrovarci da qualche altra parte, per adesso vi saluto e vi ringrazio per avermi letto e motivato in tutti questi anni. Grazie soprattutto a @Stylus @.::Cancellara91::. @Sauber96 @Noris85 @MattHorse e poi a @superalex @Camenzind @BWiggins92 @Lui98 @Gabry the best XX97 @matt@vivailciclismopulito @Erol95 @Lory94ITA @Bruseghin94 @RicRaf95 @Pell90 @BubbaDJ @NICONICK.... a @Fra70 che mi è stato da ispirazione per iniziare a raccontare story, e a tutti gli altri che ora non ricordo: molti di voi mi hanno fatto maglie, tappe, sistemato bug al db o semplicemente seguito nelle mie story, alcuni li ho imbarcati nel Fantaciclo che faccio fuori forum; con altri, come @ian (e naturalmente @emmea90 ) ho dato vita a interminabili discussioni sui massimi sistemi, e "perso" un sacco di tempo che avrei potuto mettere a frutto in altri modi sicuramente (?) più costruttivi ... ciao a tutti, vi voglio bene, e... ABBASSO MERDY SCHLECK, sempre!
  4. GP INDUSTRIA & ARTIGIANATO LARCIANO - In un finale vissuto del derby tra Jumbo e Katusha, l'olandese Timo Roosen si aggiudica allo sprint il Gp di Larciano, precedendo Giovanni Visconti - leader di una Tharcor-Selle Italia ancora a caccia di sponsor principale dopo la fine del rapporto con la Wilier - e Nathan Haas. L'australiano è il primo di ben tre Katusha nei primi dieci - gli altri sono José Gonçalves, sesto, ed Enrico Battaglin, ottavo - segno che, evidentemente, qualcosa nella preparazione della volata non ha funzionato. Un peccato, perché erano stati proprio i rossoazzurri a controllare il gruppo negli ultimi due giri del San Baronto, impedendo a tutti - e segnatamente, allo spauracchio Enric Mas, poi comunque buon quinto allo sprint - di evadere. Ordine d'arrivo 51º Gp Industria & Artigianato 1. Timo Roosen (Ola) Team Jumbo in 5h19'16" 2. Giovanni Visconti (Ita) Tharcor-Selle Italia s.t. 3. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t. 4. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t. 5. Enric Mas (Spa) Deceuninck-Quick Step s.t. 6. José Gonçalves (Spa) Katusha-Alpecin s.t. 7. Daryl Impey (Saf) Mitchelton-Scott s.t. 8. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t. 9. Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy s.t. 10. Davide Ballerini (Ita) Astana Pro Team s.t. ... 18. Ruben Guerreiro (Por) Katusha-Alpecin s.t. 33. Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin s.t. 57. Dmitry Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin a 2'54" 70. Steff Cras (Bel) Katusa-Alpecin s.t. ALBO D'ORO
  5. belin mi ero perso questa story, bella! fra l'altro stai facendo ottimi risultati, a che livello giochi? (e meno male che qualcuno mi ha raggiunto in questa sezione!)
  6. STRADE BIANCHE SIENA - Per la prima volta un francese a braccia alzate in Piazza del Campo: l'anno scorso ci era andato molto vicino Bardet, quest'anno invece ci riesce Julian Alaphilippe, vincitore di una Strade Bianche per la verità un po' sottotono, risoltasi in una sorta di volata in salita tra una decina di corridori. I battuti sono Tiesj Benoot, trionfatore un anno fa, e Daniel Martin; migliore degli italiani Enrico Battaglin, della Katusha, ottavo e ultimo dei corridori arrivati a pari tempo del vincitore, con il giovane David Gaudu e l'altro Katusha José Gonçalves a chiudere la top ten qualche secondo di ritardo, dopo aver perso contatto dal gruppo di testa solo sullo strappo finale di Santa Caterina. Non una corsa scoppiettante, si diceva, ma più che meritata la vittoria di Alaphilippe, che era stato l'unico dei big a provare ad animarla con un attacco sulle Tolfe a una ventina di chilometri dall'arrivo, rintuzzato da una Katusha ben rappresentata nel finale: ben quattro corridori rossoazzurri facevano infatti parte del gruppo di 29 uomini che in quel momento si trovava al comando della corsa, con Nathan Haas e Pavel Kochetkov a sacrificarsi per chiudere su Alaphilippe. Ripreso il francese, sul successivo strappo di Vico Alto sono stati Benoot, Michal Kwiatkowski e Dan Martin a muoversi, e in quel caso è toccato a Gonçalves fare buona guardia, rimandando tutto alla resa dei conti finale, quando però Battaglin è rimasto chiuso da Tolhoek al momento del dunque, non riuscendo a saltare il giovane olandese nello strettissimo toboga di San Martino. La corsa ha segnato anche l'esordio di Andrea Tafi in maglia Dimension Data: la marcia d'avvicinamento del toscano alla Parigi-Roubaix del mese prossimo è ufficialmente iniziata. Ordine d'arrivo 13ª Strade Bianche 1. Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-Quick Step in 4h55'47" 2. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal s.t. 3. Daniel Martin (Irl) UAE Team Emirates s.t. 4. Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team s.t. 5. Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky s.t. 6. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team s.t. 7. Antwan Tolhoek (Ola) Team Jumbo s.t. 8. Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin s.t. 9. David Gaudu (Fra) Groupama-FDJ a 32" 10. José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin a 50" 11. Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo a 3'16" 12. Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo s.t. 13. Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott s.t. 14. Niklas Eg (Dan) Trek-Segafredo s.t. 15. Mikael Chérel (Fra) Ag2r La Mondiale s.t. 16. Davide Villella (Ita) Astana Pro Team s.t. 17. Michael Matthews (Aus) Sunweb-Cervélo s.t. 18. Damien Howson (Aus) Mitchelton-Scott s.t. 19. Enric Mas (Spa) Deceuninck-Quick Step s.t. 20. Ben O'Connor (Aus) Team Dimension Data s.t. ... 25. Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin s.t. 26. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t. 42. Ruben Guerreiro (Por) Katusha-Alpecin a 5'01" 132. Reto Hollenstein (Svi) Katusha-Alpecin a 11'18" 140. Kenny Nijssen (Ola) Katusha-Alpecin a 14'22" Come previsto, il ritorno in gara di Andrea Tafi è stato piuttosto complicato: il toscano, al centro della foto in maglia Dimension Data, ha sì portato a termine la corsa, ma in ultima posizione. 152º a 27'21" dal vincitore e con 1'54" di ritardo dal penultimo, il giapponese della Nippo Masakazu Ito. ALBO D'ORO
  7. (visto che nelle ultime settimane ci sono stati - nella realtà - diversi movimenti di mercato importanti, e che tutto sommato nella mia stagione tutte le corse più importanti devono ancora venire, proviamo a rimetterci in linea con un escamotage...) CICLOMERCATO Gaviria e gli altri: tutti i transfughi del nuovo mercato di febbraio! Approfittando della novità regolamentare introdotta quest'anno dall'Uci, che consentiva un cambio di casacca entro il 28 febbraio, diversi corridori hanno formalizzato in extremis il loro passaggio ad una nuova formazione: naturalmente il nome più importante a balzare all'occhio è quello di Fernando Gaviria che, dopo un tira e molla durato tutto l'inverno, alla fine ha ceduto alle lusinghe della UAE Team Emirates. Il colombiano, già a segno proprio al recente UAE Tour ma in maglia Deceuninck, diventerà dunque il nuovo velocista faro della squadra guidata da Beppe Saronni. Clamorosa, poi, la decisione di Mark Cavendish di ritornare sui suoi passi: il britannico si era accasato alla Bahrain-Merida dietro iniziativa della McLaren, che a sua volta pareva destinata ad entrare nel progetto come co-sponsor del team mediorientale. Ma una volta tramontata la trattativa tra gli emiri e la casa automobilistica inglese, anche Cannonball ha deciso di avvalersi della clausola nel proprio contratto che gli consentiva di ritornare in Dimension Data. Resteranno comunque agli annali le sue due vittorie ottenute in maglia Bahrain: una tappa al Down Under e una alla Volta ao Algarve. Altri corridori che avevano già brindato nel 2019 e ora si apprestano ad un repentino cambio di maglia sono Sergei Chernetskiy che, dopo il successo nella tappa regina e nella classifica generale dell'UAE Tour, lascia l'Astana per la Caja Rural, allettato dalla prospettiva di correre la Vuelta a España da capitano; e Davide Cimolai, vincitore alla Great Ocean Road Race con la Groupama e ora pronto a passare alla Israel Cycling Academy. Uscite importanti anche in casa Katusha-Alpecin: l'olandese Maurits Lammertink, tra i più positivi dei rossoazzurri in questo primo scampolo di stagione, torna a casa firmando un biennale per la Roompot-Charles; stessa traiettoria per il colombiano Jhonatan Restrepo, che raggiunge i connazionali della Manzana-Postobon. Robert Kiserlovski, infine, annuncia il suo ritiro immediato dalle competizioni per i postumi della brutta caduta rimediata alla Vuelta dello scorso anno, e dalla quale, nonostante le discrete prove offerte nelle ultime settimane, non sembra essersi ripreso del tutto.
  8. ma in realtà, Samyn a parte, finora Debusschere si era comportato abbastanza bene, vincendo dove era il favorito (alla Oro y Paz) e piazzandosi ad Het Nieuwsblad e KBK contro i più forti specialisti del pavé: e sì, vorrei tenerlo anche nei prossimi anni, dato che può essere sia un corridore da utilizzare come capitano in assenza di grossi big, sia un bel gregario nelle classiche, nel caso riuscissimo ad ingaggiare qualche big della disciplina, o se Politt dovesse fare il salto di qualità.
  9. rieccomi! LE SAMYN DOUR - Vincitore a sorpresa al Samyn, semiclassica belga che esalta il corridore di casa Tim Merlier, della Steylaerts-777, piccola formazione Continental che da quest'anno ha esteso la propria attività dal ciclocross alla strada. Rivelatosi lo scorso anno con due vittorie di tappa al Giro di Danimarca, il 26enne Melier ha avuto la meglio del campione danese Michael Mørkøv e di Tosh Van der Sande, entrambi in forza a formazioni World Tour, nella volata ristretta che ha deciso la 49ª edizione della corsa dedicata a José Samyn, vincitore della prima edizione nel 1968. Molto deludente la prova del capitano designato della Katusha, Jens Debusschere, costantemente in difficoltà nel pur non impossibile circuito finale, e alla fine giunto al traguardo in 24ª posizione a oltre un minuto di ritardo, dopo aver perso definitivamente contatto a 7 km dall'arrivo. Decisamente meglio Nils Politt, che ha anche tentato un attacco all'ultimo passaggio sullo strappo in acciottolato della Rue du Vert Pignon, e ci ha poi riprovato ad un chilometro e mezzo dal termine, nel vano tentativo di precedere la volata. Ordine d'arrivo 1. Tim Merlier (Bel) Steylaerts-777 in 5h36'28" 2. Michael Mørkøv (Dan) Deceuninck-Quick Step s.t. 3. Tosh Van der Sande (Bel) Lotto Soudal s.t. 4. Pieter Vanspeybrouck (Bel) Wanty-Groupe Gobert s.t. 5. Taco Van der Hoorn (Bel) Team Jumbo s.t. 6. Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb s.t. 7. Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal s.t. 8. Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin s.t. 9. Lasse Norman Hansen (Dan) Corendon-Circus s.t. 10. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t. ... 11. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin s.t. 24. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin a 1'10" 42. Kenny Nijssen (Ola) Katusha-Alpecin a 2'25" 43. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin a 3'36" 45. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin s.t. 69. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 4'44"
  10. oh meno male che c'è un po' di gente che batte un colpo, oltre al fedelissimo (e anche un po' menagramo ) @Stylus presto aggiornamenti!
  11. Riprendiamo dopo qualche giorno... eravamo rimasti all'ultima tappa dell'UAE Tour, che precedeva di poche ore la Kuurne-Brussel-Kuurne. Ed ecco tutto: UAE TOUR | 6ª TAPPA, DUBAI > BURJ KHALIFA DUBAI - La passerella finale all'ombra dell'edificio più alto al mondo, il grattacielo Burj Khalifa, incorona Sergei Chernetskiy vincitore della prima edizione dell'UAE Tour con 14" di vantaggio su Marc Soler e 17" su Tao Geoghegan Hart, a sua volta risultato il miglior giovane. Nell'ultima tappa ci si attendeva il poker in volata di Groenewegen oppure il riscatto di uno dei due grandi rivali che, fin qui, lo avevano sempre guardato di spalle. E ad imporsi, in effetti, è stato Fernando Gaviria nei confronti dello stesso olandese della Jumbo, che si è accontentato di assicurarsi la maglia verde della classifica a punti. Terzo e quindi a bocca asciutta Marcel Kittel, per il quale la corsa emiratina ha rappresentato un passo indietro rispetto alle due vittorie ottenute in Spagna a inizio mese, tra Mallorca ed Almería. La condizione del tedesco in realtà sembra già più che discreta, ma a mancare, anche quest'anno, è il feeling con il proprio treno. In vista dei primi obiettivi stagionali ormai alle porte - Parigi-Nizza e Milano-Sanremo - urgono provvedimenti. Ordine d'arrivo 1. Fernando Gaviria (Col) Deceuninck-Quick Step in 2h52'33" 2. Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo s.t. 3. Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin s.t. 4. Christophe Laporte (Fra) Cofidis s.t. 5. Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe s.t. Classifica generale 1º UAE Tour 1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 22h57'19" 2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14" 3. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 17" 4. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data a 28" 5. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t. 6. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 30" 7. Stef Clement (Ola) Team Jumbo a 41" 8. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert a 1'12" 9. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie a 1'14" 10. Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates s.t. ... 66. Stef Cras (Bel) Katusha-Alpecin a 6'16" 73. Matteo Fabbro (Ita) Katusha-Alpecin a 6'57" 110. Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin a 10'58" 113. Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin a 11'05" 115. Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 11'21" 116. Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin s.t. 117. Alex Dowsett (Gbr) Katusha-Alpecin s.t. Classifica a punti: Dylan Groenewegen (Ola) Team Jumbo. Classifica degli scalatori: Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team. Classifica dei giovani: Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky. Classifica a squadre: Astana Pro Team (Kaz). Sergei Chernetsky (Astana) incoronato vincitore della prima edizione dell'UAE Tour ______ KUURNE-BRUSSEL-KUURNE KUURNE - Non poteva iniziare nel migliore dei modi la campagna del nord di Peter Sagan, e cioè con una doppietta tra Het Nieuwsblad e Kuurne-Brussel-Kuurne mai riuscita prima nella storia. Identico è anche il nome del secondo classificato rispetto a ventiquattro ore fa, Greg Van Avermaet, mentre a cambiare sono il terzo, Oliver Naesen, e soprattutto lo svolgimento della gara. Se a Ninove, infatti, Sagan si era involato negli ultimi 20 km prendendo il largo sul Muro di Grammont, il meno impegnativo percorso di quella che è nota come "la corsa degli asini" ha fatto sì che l'epilogo fosse a ranghi compatti. Per la verità la corsa era esplosa a circa 70 km dall'arrivo quando, dopo l'Oude Kwaremont, il gruppo dei migliori, già ridotto ad appena una trentina di corridori, si è diviso ulteriormente in due tronconi: davanti - ad una quarantina di secondi dai battistrada De Plus e Marchand, superstiti della fuga del mattino - oltre ai tre che sarebbero poi finiti sul podio anche il campione belga Lampaert e Keukeleire; dietro, il leader della Katusha Debusscere con ben quattro compagni di squadra. La corsa, insomma, pareva ristretta a questi due drappelli, poi però nei più facili chilometri finali molti altri corridori sono riusciti a rinvenire dalle retrovie, andando a rimpolpare proprio il gruppo di Debusschere. Nel frattempo davanti, ripreso anche l'ultimo degli attaccanti Laurens De Plus, prima del Nokereberg - a sua volta ultimo muro di giornata - provava l'avanscoperta Robert Wagner, la cui avventura si concludeva a 18 km dall'arrivo. A quel punto, erano addirittura settanta i corridori a comporre il gruppo principale, tornato compatto. Quindi, ai 10 km, il contrattacco di sette uomini - Sagan, Van Avermaet, Naesen, Lampaert, Meurisse ed il 24enne carneade Christophe Noppe - su cui solo ai 1.800 metri riusciva a chiudere un gruppetto tirato proprio dai Katusha, con Nathan Haas a pilotare Jens Debusschere. Non appena rietrata sulla testa della corsa, la coppia della Katusha ha tirato dritto nel tentativo di cogliere di sorpresa Sagan e compagnia, tanto da presentarsi all'ultimo chilometro con una manciata di secondi di vantaggio. Ma la veemente reazione del campione del mondo ha fatto sì che quel buco si chiudesse ai 400 metri, con Debusscere comunque bravo a concludere al quinto posto con una volata lunghissima. Ordine d'arrivo 1. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe in 4h47'06" 2. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team s.t. 3. Oliver Naesen (Bel) Ag2r La Mondiale s.t. 4. Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal s.t. 5. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin s.t. 6. Xandro Meurisse (Bel) Wanty-Groupe Gobert s.t. 7. Christophe Noppe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise s.t. 8. Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t. 9. Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky s.t. 10. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t. 11. Adam Blythe (Gbr) Lotto Soudal s.t. 12. Michael Morkov (Dan) Deceuninck-Quick Step s.t. 13. Zico Waeytens (Bel) Cofidis s.t. 14. Jan-Willem Van Schip (Ola) Roompot-Charles s.t. 15. Sasha Weemaes (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise s.t. 16. Robert Wagner (Ger) Fortuneo-Samsic s.t. 17. Jakub Mareczko (Ita) CCC Team s.t. 18. Quinten Hermans (Bel) Telenet Fidea Lions s.t. 19. Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-Quick Step s.t. 20. Tim Declercq (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t. ... 30. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin a 16" 46. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin a 27" 63. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin s.t. 66. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin s.t. 151. Jhonatan Restrepo (Col) Katusha-Alpecin a 16'51" ALBO D'ORO ALTRE CORSE Bakelants risorge alla Drôme Classic Nel weekend si è corso anche in Francia, con le vittorie di Mauro Finetto alla Classic de l'Ardèche e di Jan Bakelants alla Drôme Classic: per il belga, fresco di passaggio alla Sunweb, si tratta di un successo che segna la rinascita dopo un'intera stagione spesa a recuperare dai postumi della spaventosa caduta al Lombardia 2017. Ordine d'arrivo Classic de l'Ardèche 1. Mauro Finetto (Ita) Delko Marseille Provence-KTM in 4h34'32" 2. David Gaudu (Fra) Groupama-FDJ s.t. 3. Eduardo Sepúlveda (Arg) Movistar Team s.t. 4. Paul Martens (Ger) Team Jumbo s.t. 5. Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe s.t. Ordine d'arrivo Drôme Classic 1. Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb-Cervélo in 4h59'55" 2. Louis Meintjes (Saf) Team Dimension Data s.t. 3. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale s.t. 4. Guillaume Martin (Fra) Wanty-Groupe Gobert s.t. 5. Alexandre Geniez (Fra) Ag2r La Mondiale a 17"
  12. devo capire quando azzeccare il momento buono per farlo partire, altrimenti spesso mi perde troppo tempo a stare nella scia del suo ultimo uomo... che poi oh, a valori Groenewegen e Gaviria non sono certo inferiori a Kittel (mi pare abbiano tutti e tre 82 di sprint, forse giusto 81 Gaviria ma Dylan a 82 sono sicuro) e gioco a estremo. Debusschere invece non è che sia arrivato nono della volata: al solito, PCM non rileva i distacchi di pochi secondi ma in realtà il gruppetto dietro a Sagan è arrivato frastagliato e Jens la sua volatina l'avrebbe anche vinta...
  13. Oggi doppio impegno: all'ora di pranzo la quinta tappa dell'UAE Tour con arrivo ad Hatta Dam, e nel pomeriggio l'Omloop Het Nieuwsblad che apre la stagione delle classiche del nord. UAE TOUR | 5ª TAPPA, DUBAI > HATTA DAM HATTA DAM - Sfruttando la schiacchiante superiorità numerica della Ag2r, che era riuscita a piazzare ben tre corridori nella fuga a otto, Geoffrey Bouchard si aggiudica l'arrivo sullo strappo di Hatta Dam, dove riesce a piegare i giovani italiani Giulio Ciccone e Matteo Fabbro, quest'ultimo portacolori della Katusha. Eccezionale il gioco di squadra dei francesi, che piazzano anche al quarto posto Alexis Gougeard e al sesto Aurélien Paret-Peintre. Migliori tra gli uomini di classifica Rudy Molard e Tao Geoghegan Hart, capaci di precedere di 11" il gruppo con tutti gli altri big e di risalire, rispettivamente, al sesto e terzo posto della generale, sempre guidata da Sergei Chernetskiy che, a questo punto, si accinge domani a salire sul podio finale all'ombra del Burj Khalifa per la conquista definitiva della maglia rossa. Ordine d'arrivo 1. Geoffrey Bouchard (Fra) Ag2r La Mondiale in 5h23'23" 2. Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo a 8" 3. Matteo Fabbro (Ita) Katusha-Alpecin a 18" 4. Alexis Gougeard (Fra) Ag2r La Mondiale s.t. 5. Francisco Ventoso (Spa) CCC Team s.t. 6. Aurélien Paret-Peintre (Fra) Ag2r La Mondiale a 52" 7. Niklas Eg (Dan) Trek-Segafredo s.t. 8. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 1'07" 9. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ s.t. 10. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team a 1'18" Classifica generale 1. Sergei Chernetskiy (Rus) Astana Pro Team in 20h04'33" 2. Marc Soler (Spa) Movistar Team a 14" 3. Tao Geoghegan Hart (Gbr) Team Sky a 17" 4. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team a 28" 5. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data s.t. 6. Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ a 30" 7. Stef Clement (Ola) Team Jumbo a 41" 8. Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert a 1'12" 9. Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates a 1'14" 10. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie s.t. OMLOOP HET NIEUWSBLAD NINOVE - Dopo i due secondi posti consecutivi raccolti nel 2016 e 2017, Peter Sagan riesce finalmente a sfatare il tabù Het Nieuwsblad, e lo fa con un numero d'alta scuola: un attacco irresistibile sul Muro di Grammont ed un assolo di 18 km per poi trionfare a braccia alzate sul traguardo di Ninove. Mezzo minuto più tardi, a regolare la volata dei battuti, proprio quel Greg Van Avermaet che per due volte lo aveva beffato in questa stessa corsa, e anche in numerose altre occasioni, a rinnovare anche quest'anno quello che è stato il più appassionante duello sulle pietre delle ultime stagioni. Il terzo gradino del podio è invece di Alexander Kristoff, in un ordine d'arrivo stellare che vede tra i primi dieci anche Arnaud Démare, il campione italiano Elia Viviani e Wout Van Aert, tra gli altri. Dopo una fuga a sei ripresa a 20 km dall'arrivo e che ha visto quali ultimi corridori a cedere l'irlandese Eddie Dunbar, il belga Senne Leysen e il sorprendete eritreo Mekseb Debesay, la corsa si è accesa proprio sul Muur, che Groupama e Katusha hanno affrontato in testa con un ritmo regolare, nella speranza di favorire i rispettivi velocisti Démare e Debusschere. Un copione al quale il solo Sagan ha cercato di sfuggire, con la mossa poi rivelatasi vincente. Al suo inseguimento, tra Grammont e Bosberg, si è così sgranato un drappello di tredici inseguitori tra cui Van Avermaet, Kristoff, Démare, Van Aert, Benoot, Lampaert, Colbrelli e Viviani, per alcuni chilometri preceduti da un sorprendente Mads Würtz Schmidt: il danese della Katusha aveva fatto già parte della fuga iniziale, salvo rialzarsi per essere d'aiuto a Debusschere nella marcia di avvicinamento al Grammont, ma è stato proprio lui il primo a valicare il Muur alle spalle di Sagan. Rimasto a bagnomaria e senza possibilità concrete di rientrare sul fenomeno slovacco, Würtz Schmidt ha atteso il sopraggiungere di Debusschere, che nel frattempo pedalava in un secondo drappello inseguitore insieme, tra gli altri, al vincitore della passata edizione Valgren e a Naesen, Gilbert, Stuyven e il campione europeo Trentin. Negli ultimi 5 km parte del secondo gruppo inseguitore è riuscita a rientrare sul primo, e tra questi anche Jens Debusschere, che allo sprint è poi andato a strappare un discreto nono posto, ma Sagan ha sempre mantenuto quel margine di circa mezzo minuto che gli ha poi permesso di festeggiare, in perfetta solitudine, la sua prima vittoria all'Het Nieuwsblad. Ordine d'arrivo 1. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe in 4h55'23" 2. Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team a 29" 3. Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates s.t. 4. Dylan Van Baarle (Ola) Team Sky s.t. 5. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ s.t. 6. Elia Viviani (Ita) Deceuninck-Quick Step s.t. 7. Wout Van Aert (Bel) Team Jumbo s.t. 8. Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal s.t. 9. Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin s.t. 10. Philippe Gilbert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t. 11. Oliver Naesen (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t. 12. Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo s.t. 13. Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-Quick Step s.t. 14. Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida s.t. 15. Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Dimension Data a 54" 16. Michael Valgren (Dan) Team Dimension Data a 1'04" 17. John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo a 1'35" 18. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t. 19. Mads Pedersen (Dan) Trek-Segafredo a 1'52" 20. Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scotta 2'06" ... 29. Maurits Lammertink (Ola) Katusha-Alpecin a 4'21" 52. Vyacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin a 5'32" 53. Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin s.t. 54. Mads Würtz Schmidt (Dan) Katusha-Alpecin s.t. 94. Harry Tanfield (Gbr) Katusha-Alpecin a 8'41" 104. Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin a 9'43" Il momento dell'attacco decisivo di Peter Sagan in cima al Muro di Grammont: ALBO D'ORO
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