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  1. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    Il problema è che per vincere una tappa, come ai vecchi tempi, dobbiamo arrivare da soli perché in squadra non ho uomini veloci. Brandão una l'avrebbe anche vinta se non si fosse fatto infinocchiare, cmq proveremo e in effetti Nocentini è andato in fuga anche a Porto, se hai visto... Poi cmq l'azione non ha mai preso più di 3 minuti e a quel punto l'ho fatto lavorare per Jóni.
  2. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    7ª TAPPA / VISEU > PORTO 161,5 KM È una squadra di casa, la Rádio Popular-Boavista, ad imporsi nella tappa che segnava il ritorno dopo anni a Porto della Volta a Portugal: ad alzare le braccia al cielo è infatti Filipe Cardoso, vincitore, davanti a Edgar Pinto e l'ex camisola amarela Enrique Sanz, della volata ristretta tra i ventidue uomini superstiti nel gruppo dei migliori al termine di una giornata che, sia pure segnata da grande battaglia, non ha mai scalfito la leadership di Raúl Alarcón. Lo stesso non si può dire, invece, per diversi corridori usciti di classifica: su tutti i due italiani, Danilo Celano e Pierpaolo Ficara, arrivati entrambi a 3'24" e precipitati rispettivamente al nono e undicesimo posto. Male anche il campione portoghese Domingos Gonçalves che, nel giorno del successo di un suo compagno di squadra, arretra dalla decima alla 14ª posizione nella generale, dopo aver lasciato sul campo ben 4'35". Ad approfittare di tutto questo sono Eliot Lietaer, sul podio virtuale in terza posizione, nonché Vicente García de Mateos e Olivier Pardini, rientrati in top ten. Invariate, invece, le distanze tra primo e secondo, nonostante sia stato proprio lo Sporting-Tavira di Jóni Brandão a condurre le danze con una tattica di gara particolarmente aggressiva. Dopo avere inserito nella folta fuga del mattino due uomini - Rinaldo Nocentini e Alexander Grigoryev, quest'ultimo, per la verità, tra i primi dei 22 attacanti a perdere contatto -, i biancoverdi sono entrati in azione a 40 km dall'arrivo sul terzultimo gpm di giornata, quello di Germunde, quando Frederico Figueiredo, Mário González e Alejandro Marque hanno tirato fuori dal gruppo Jóni Brandão. I quattro, sempre inseguiti da vicino dalla W52-FC Porto della camisola amarela, sono rientrati sul gruppetto dei fuggitivi ai piedi dell'ultima salita classificata come gpm, quella di São Miguel, a 27 km dalla conclusione, mentre dal gruppo della camisola amarela avevano già perso contatto per la brusca accelerazione i due italiani, Celano e Ficarra, e anche Domingos Gonçalves pedalava nelle retrovie per gli effetti di una caduta in discesa. La situazione, davanti, si è poi ricomposta negli ultimi 15 km con il rientro sulla testa della corsa di Raúl Alarcon, Edgar Pinto, António Carvalho, Henrique Casimiro e di altri corridori, tra i quali anche quel Vicente García de Mateos pesantemente respinto, ieri, dalla Serra da Estrela. Staccatosi Marque ed ormai esausti Nocentini e Figueiredo, a Brandão nel finale restava solo il sorprendente Mario González, ed è stato proprio lo spagnolo a lanciare all'attacco il leader sportinguista agli ultimi 3 km, approfittando di un ultimo strappo, ma ancora una volta Alarcón è stato il primo a chiudere, portandosi dietro Luis Mendonça e via via gli altri corridori che hanno finito per giocarsi la vittoria allo sprint. La tanta fatica fatta oggi, comunque, tornerà a presentare il conto domani, nell'insidiosissima tappa da Valongo a Mondim de Basto che, prima del tradizionale arrivo in salita al santuario della Senhora da Graça, sul Monte Farinha, prevede altri cinque gpm di cui uno di 1ª e uno di 2ª categoria. Frazione breve, di soli 156 km, ma che si annuncia di grande intensità. Ordine d'arrivo 1. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista in 4h15'12" (abb. 10") 2. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack s.t. (abb. 6") 3. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias s.t. (abb. 4") 4. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. 5. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch s.t. 6. Henrique Casimiro (Por) Efapel s.t. 7. António Carvalho (Por) W52-FC Porto s.t. 8. Trond Trondsen (Nor) Team Coop s.t. 9. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira s.t. 10. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. ... 23. Pierpaolo Ficara (Ita) Amore & Vita-Prodir a 3'24" 29. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA s.t. 41. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista a 4'35" Classifica generale 1. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto in 30h16'49" 2. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira a 4'07" 3. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic a 5'05" 4. António Carvalho (Por) W52-FC Porto a 5'23" 5. Henrique Casimiro (Por) Efapel a 5'26" 6. Frederico Figueiredo (Por) Sporting-Tavira a 5'34" 7. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack a 5'56" 8. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 7'01" 9. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA a 8'21" 10. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 8'25" 11. Pierpaolo Ficara (Ita) Amore & Vita-Prodir a 8'29" 12. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira a 8'37
  3. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    bah mi hanno fregato, ma più che altro non c'era storia... poi se ti riferisci a Casimiro e Carvalho, pazienza, tanto sono ancora dietro... e cmq me la sono pur sempre giocata meglio di quanto non abbia fatto lo Sporting nella realtà, con scattini inutili di Marque e Figueiredo buoni solo a peggiorare la loro classifica individuale e buttare via quella a squadre
  4. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    6ª TAPPA / TOMAR > SEIA (ALTO DA TORRE) 188 KM Dodici mesi dopo, ci ritroviamo esattamente allo stesso punto, con Raúl Alarcón in camisola amarela e padrone della Volta a Portugal. Lo strapotere dello spagnolo della W52-FC Porto, anzi, se possibile in questa 80ª edizione è emerso in maniera ancora più evidente, perché gli è bastata una sola salita - per quanto si tratti della più lunga e dura di tutto il Portogallo, quella ai quasi duemila metri dell'Alto da Torre - per mettere tra sé e il primo degli avversari in classifica oltre quattro minuti di distacco. Tale è, infatti, il vantaggio che può vantare sul primo dei rivali, Jóni Brandão, distante 4'07". Meglio del corridore dello Sporting-Tavira, quarto al traguardo a 4'01" da Alarcón, hanno fatto Henrique Casimiro della Efapel e António Carvalho, anche lui della W52-FC Porto, che hanno potuto approfittare del lavoro dello stesso Brandão salvo poi saltarlo all'ultimo chilometro. Entrambi, però, avevano perso tempo prezioso nella tappa di Grândola, quando a fare il forcing sulla breve salita di Botinas erano stati proprio gli Sporting, e così la loro classifica parla ancora di una sesta e settima posizione, alle spalle anche degli italiani Danilo Celano e Pierpaolo Ficara, e del belga Eliot Lietaer. Per quello che concerne la camisola amarela, dunque, la Volta a Portugal 2018 sembra avere già emesso il proprio verdetto, al netto, ovviamente, degli imprevisti che la strada potrà comunque riservare di qui a Lisbona. La lotta per il podio è invece apertissima, e resterà da vedere se Brandão, da qui in avanti, preferirà muoversi in chiave difensiva per proteggere la seconda posizione, o proverà invece il tutto per tutto nell'impresa, quasi impossibile, di rovescare Alarcón dal trono della corsa. Già domani la settima tappa, da Viseu a Porto, pur non presentando salite di particolari difficoltà è però zeppa di saliscendi insidiosi, che sulla carta offrono il terreno, ad una squadra bene attrezzata come si è comunque rivelata essere lo Sporting-Tavira - primo nella classifica per team - di inventarsi qualcosa. Ordine d'arrivo 1. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto in 5h24'52" (abb. 10") 2. Henrique Casimiro (Por) Efapel a 3'20" (abb. 6") 3. António Carvalho (Por) W52-FC Porto a 3'36" (abb. 4") 4. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira a 4'01" 5. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack a 4'11" 6. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA a 4'43" 7. Pierpaolo Ficara (Ita) Amore & Vita-Prodir a 4'51" 8. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. 9. Frederico Figueiredo (Por) Sporting-Tavira a 5'20" 10. Alejandro Marque (Spa) Sporting-Tavira a 5'58" 11. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista a 6'14" 12. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano a 6'50" 13. João Benta (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 14. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 7'03" 15. Byron Guama (Ecu) Team Ecuador s.t. 16. Bruno Silva (Por) Efapel a 8'17" 17. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 8'25" 18. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. 19. Sergio Samitier (Spa) Euskadi-Murias a 9'02" 20. Fernando Barceló (Spa) Euskadi-Murias a 9'41" ... 24. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias a 12'57" Classifica generale 1. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto in 26h01'37" 2. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira a 4'07" 3. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA a 4'57" 4. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic a 5'05" 5. Pierpaolo Ficara (Ita) Amore & Vita-Prodir s.t. 6. António Carvalho (Por) W52-FC Porto a 5'23" 7. Henrique Casimiro (Por) Efapel a 5'26" 8. Frederico Figueiredo (Por) Sporting-Tavira a 5'34" 9. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack a 5'56" 10. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista a 6'28" 11. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano a 6'54" 12. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 7'01" 13. João Benta (Por) Rádio Popular-Boavista a 7'04" 14. Byron Guama (Ecu) Team Ecuador a 7'17" 15. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 8'25" 16. Alejandro Marque (Spa) Sporting-Tavira a 8'28" 17. Bruno Silva (Por) Efapel a 8'31" 18. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira a 8'39" 19. Fernando Barceló (Spa) Euskadi-Murias a 9'55" 20. Sergio Samitier (Spa) Euskadi-Murias a 11'18"
  5. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    6ª TAPPA / TOMAR > SEIA (ALTO DA TORRE) 188 KM  João Pedro Mendonça: «Voltamos ao vivo para a parte final desta etapa rainha da Volta a Portugal 2018, já com uma imagem que é cheia de significado: a do Raúl Alarcón só na frenta da corrida com o Diablo a seu lado». Marco Chagas: «È sempre bonito ver que o velho Dablo está com boa forma e até por cima aquín, em Portugal!». JPM: «E há que actualizar a situação porquê o atraso dos perseguidores subiu! 2 minutos a 3 km da meta, o que quer dizer que o Alarcón ganhou mais um minuto em apenas um quilómetro!» MC: «De facto estes corredores estão ao limite das suas forças, tanto o Jóni Brandão, que deixou de lidar o quarteto, como os outros Edgar Pinto, António Carvalho e Henrique Casimiro». JPM: «O Raúl Alarcón já ultrapassou o arco do último quilómetro e está nas vistas da chegada!» JPM: «Raúl Alarcón triunfa no Alto da Torre, conquista a camisola amarela e põe uma séria hipoteca sobre a sua segunda vitória na Volta a Portugal!» MC: «Que grande corredor!» JPM: «Os outros ainda se encontram ao último quilómetro e aquí é que começam as movimentações, com o ataque do Henrique Casimiro que para já tinha estado sempre no fundo do quarteto, enquanto parece que nem o Carvalho e o Brandão, nem sequer o Pinto que fica para atrás, podem responder a essa ação». MC: «É normal, uma vez que foi claro que ninguém podia lidar com o Alarcón, o Casimiro não estava interessado em limitar o retardo estando giá com alguns minutos de atraso na clasificação geral e agora vai para um segundo lugar que é resultado de prestigio e até o máximo que podia alcançar». JPM: «Aqui chega o Henrique Casimiro, em segundo lugar, mas com um retardo espantoso: tres minutos e veinte segundos!». MC: «E já está nas vistas o António Carvalho que também conseguiu distanciar o Brandão». JPM: «3'36" irá ser o atraso do Carvalho para o seu chefe e companheiro de equipa». JPM: «Aqui vem o Jóni Brandão, quarto, com quatro minutos e um segundo de atraso para o Alarcón» MC: «O Jóni deu tudo no perseguimento do Raúl, foi o único que tentou lidar com ele, e nos últimos dois quilómetro ficou sem forças, mas mesmo assim tem de estar contento com a sua prestação que lhe vai dar o segundo lugar na classificação geral, se bem a grande distância para o líder». JPM: «Depois do Brandão chegam o Edgar Pinto com 4'11", os italianos Danilo Celano e Pierpaolo Ficara respectivamente com 4'43" e 4'51", o bélga Eliot Litaer também com 4'51" e os sportinguistas Frederico Figueiredo e Alejandro Marque a fechar os dez com 5'20" e 5'58" de atraso». MC: «Quem hoje acaba com qualquer sonho de pódio é o Vicente García de Mateos». JPM: «Pois é! O chefe de fila do Aviludo-Louletano, terceiro à Volta 2017, é só 14º com 7'03", distanciado também pelo seu companheiro Luis Mendonça que vemos para a frente, 12º com 6'50". Entre os dois há o João Benta, do Boavista». JPM: «Eis aquí o Raúl Alarcón premiado como vencedor da etapa número seis da Volta a Portugal 2018!» JPM: «No entanto ultrapassam a linha da meta o camisola verde Olivier Pardini e o Rinaldo Nocentini, do Sporting, os dois com 8'25"...» JPM: «E outra vez o Raúl Alarcón da W52-FC Porto no pódio, para vestir a sua primeira camisola amarela de 2018!» MC: «A primeira e que não vai ser única, acho eu...» JPM: «Pois!» JPM: «No que diz respeito à classificação por equipas, o Sporting-Tavira consolida a primeira posição levando a mais que quatro minutos a sua vantagem sobre a W52-FC Porto». JPM: «Orabém, é tudo para hoje! Acabamos resumendo que o Raúl Alarcón é o novo líder da Volta a Portugal com uma vantagem de todo respeito sobre os rivais: 4'07" para o Jóni Brandão e 4'57" para o Danilo Celano, que sobem para segundo e terceiro apesar de terem sido precedidos por Casimiro e Carvalho. A última imagem é para o camisola amarela cessante, Enrique Sanz, que chega 24º com 12'57"». JPM: «Agora sim que é tudo, olá Marco, e obrigado!». MC: «Obrigado eu João Pedro, até amanhã!»
  6. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    6ª TAPPA / TOMAR > SEIA (ALTO DA TORRE) 188 KM João Pedro Mendonça: «De novo em direto da Volta a Portugal para acompanhar as fases decisivas da etapa rainha. Há pouco que começou a comprida e duríssima subida que levará os corredores aos 1984 metros do Alto da Torre após 19,7 quilómetros com uma pendente média do 7% e traços que ultrapassam o 10%. Ò Marco, vejo que as coisas na frente do grupo mudaram, porquê a fazer o ritmo já não há a W52-FC Porto, mas sim as camisolas verde-branco do Sporting Clube de Portugal-Tavira, nomeadamente a do Rinaldo Nocentini em primeiro lugar, seguido por Alejandro Marque e Frederico Figueiredo, enquanto o Jóni Brandão anda alguns metros atrás, ao lado do Henrique Casimiro da Efapel e do mesmo Raúl Alarcón». Marco Chagas: «Se ainda havía algumas duvidas sobre as hierarquías e as intençoes do Sporting, esta imagem as clarifica: o conjunto algarvio quer ganhar a Volta, e quer fazê-lo com o Jóni Brandão, para que se vão sacrificar também os outros homens fortes da equipa. Só fica para ver se também o Frederico Figueiredo dará tudo pelo Jóni, ou se irá ser poupado pelo diretor desportivo como plano B». JPM: «E o ritmo imposto pelo Sporting começa a fazer estragos: eis-lá o camisola amarela Enrique Sanz e o camisola verde Olivier Pardini, vencedor ontém em Fátima, no fundo do grupo». MC: «É perfeitamente normal, os dois são longe de ser bons trepadores e aliás já fizeram muito para aguentar até aquí. Estáo de parabéns». JPM: «E é mesmo neste momento, a 9 quilómetros da meta, que o Enrique Sanz descola-se definitivamente do grupo dos melhores... grupo que então deixa de ser o do camisola amarela, e que vamos chamar dos favoritos à vitória final». MC: «E que agora conta com cerca de 20 ciclistas, não mais». JPM: «Atenção Marco, atenção, porquê há o primeiro ataque do Raúl Alarcón! Eis aqui a mexida do homem mais esperado, que tenta sair do grupo quando faltam 8 km à meta!» MC: «Vemos logo que o Nocentini desfila-se enquanto agora toca ao Alejandro Marque tentar responder ao Alarcón, sempre que o mesmo Jóni Brandão não resolva seguir o espanhol da W52 diretamente». JPM: «Para já o Brandão prefere confiar em Alejandro Marque e Frederico Figueiredo, continuando na roda deles. Os outros que ainda fazem parte desde pequeno grupo são António Carvalho, também da W52-FC Porto, Edgar Pinto do Vito Feirense-BlackJack, Henrique Casimiro do Efapel e Eliot Leitaer da equipa belga WB Veranclassic». MC: «Não vejo onde está o García de Mateos, que era o segundo da clasificação general além de ser apontado como um dos primeiros rivais do Alarcón, tendo sido terceiro à Volta do ano passado». JPM: «Aquí está o Vicente García de Mateos! E parece ser em grande dificuldades, ajudado pelo companheiro Luis Carlos Mendonça enquanto o terceiro homem é João Benta, do Rádio Popular-Boavista». MC: «E pá, já é bem longe da frente da corrida... grande decepção para a equipca do Louletano que apostara em de Mateos para bisar o pódio de 2017». JPM: «No entanto, o Raúl Alarcón está já a ganhar uma boa vantagem sobre os primeiros perseguidores!» JPM: «Aquí vão os perseguidores, e é mesmo o Jóni Brandão a lidar este quarteto com Edgar Pinto, António Carvalho e Henrique Casimiro». MC: «Sim, o Jóni tem desfrutado até que foi possível do trabalho do Marque e o Figueiredo, mas agora é que tem que dar tudo para aproximar-se do Alarcón, e claramente não vai receber alguma ajuda pelo Carvalho que é companheiro do espanhol, mas também vai ser difícil que o Pinto ou o Casimiro o facilitem, sendo já bastante longínquos na classificação após o tempo perdido da etapa de Grândola. A tarefa vai ser toda nas costas do Brandão, e vai ser bastante complicada». JPM: «Um minuto! Já um minuto de vantagem para Alarcón a 4 km da meta! Última pausa para nos e voltamos logo com os últimos quilómetros desta etapa que já pode decidir a Volta a Portugal 2018. Até já!»
  7. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    6ª TAPPA / TOMAR > SEIA (ALTO DA TORRE) 188 KM João Pedro Mendonça: «Senhoras e senhores, sejam bem-vindos à Volta a Portugal em bicicleta 2018: eu sou o João Pedro Mendonça da RTP e vos falo desde o ponto mais alto de Portugal continental, o Alto da Torre, que espera para o vencedor da etapa rainha desta edição da Volta, que saiu há um par de horas desde a cidade de Tomar. Logo vamos a ver a altimetría desta etapa tão esperada pelos adeptos, e tão temida pelos ciclistas» JPM: «Estamos aquí com o Marco Chagas, nosso apreciado, comentador... Boa tarde Marco, em fim, após quase uma semana de espera e de etapas intermédias, a Volta entra no vivo com a sua prova mais difícil, a chegada à Torre. O que é che acha vai acontencer e quem julga ser o favorito do dia?» Marco Chagas: «Olá Jõao Pedro e olá a todos o espectadores, bem, agora até que em fim começa a Volta! À partida de agora já não se brinca, e os verdadeiros valores vão sair sem dúvidas. Pará já temos vistos uns bons dias de corrida, começando com as duas victorias no sprint do Enrique Sanz, que ainda se encontra em camisola amarela, e com as victorias do García de Mateos em Monsaraz e do Edgar Pinto em Santarém, os dois muito esperados também hoje. Mas acho que o grande favorito vai ser mais uma vez o dominador do ano passado, o Raúl Alarcón, que para já se encontra nos primeiros lugares da tabela embora não tenha aparecido muito. Também estou curioso com o que irá fazer o Sporting-Tavira, que ainda não tem ganho alguma etapa mas foi muito activo ao longo dos últimos dias e tem várias soluções para discutir a classificação general, como o Jóni Brandão e o italiano Rinaldo Nocentini, mas também sem esquecer-nos do Frederico Figueiredo». JPM: «Obrigado Marco pela sua análise, vamos lá entrar na crónaca direta dizendo que o grupo econtra-se no meio do caminho de hoje, a cerca 70 quilómetros da Torre e ao pé da portagem de montanha de terceira categoria da Gardunha, uma subida longa, de mais que 9 km, mas com uma pendente bastante doce, ao 4% de média. A fuga do dia, che chegou a contar com doze corredores e uma vantagem de cerca 4 minutos, agora tem apenas 1'30" de margem e só conta com 9 atletas, o melhor classificado dos quais é o espanhol José Manuel Díaz Gallego, da Israel Cycling Academy, que está a apenas 20" do Enrique Sanz e portanto é camisola amarela virtual. No entanto, o grupo está a ser conduzido pelos homens da W52-FC Porto de Raúl Alarcón e olha, Marco, quem é que tira!» MC: «E pá é o mesmo Gustavo Veloso! Há que acrescentar isso porquê não é coisa de todos os dias ver um bi-campeão da Volta por-se à disposição dos seus companheiros com esta atitude, embora já tenha perdido algun tempo nos dias anteriores isso não deixa de ser algo surpreendente e significativo das hierarquías na equipa do Nuno Ribeiro» JPM: «É verdade, é verdade, o Veloso é um grande campeão e com essa atitude confirma de ser também um grande desportivo em generale. No entanto, depois da Gardunha só ficaram em quatro a liderar a corrida - além do Díaz Gallego, também Joaquim Silva da Caja Rural, Beñat Txoperena do Euskadi e o campeão de Moldóvia Maxim Rusnac, do MsTina - mas também eles estão agora para ser alncançados pelo grupo, sempre comandado pelo FC Porto, aos 50 quilómetros da chegada». JPM: «Grupo que volta a ser "compacto", então, ou aos menos o que fica também do grupo, e atençaõ ao Enrique Sanz que se mexa para ir a ganhar a meta voante de Alcaria. Mais tres segundos de bonificação pelo líder da corrida, que com certeza vai perder a camisola amarela hoje, mas quer fazê-lo de cabeça levantada!». MC: «Algo parecido do que fez o Greg Van Avermaet este ano na Volta a França, ao atacar na primeira etapa alpina quando toda a gente estava à espera que perdesse a camisola!» JPM: «E olha, Marco, que o Jóni Brandão vai tirar os dois segundos do segundo lugar. Bem feito, Jóni! Terceiro um homem da W52, mas não é o Alarcón mas sim o Ricardo Mestre». MC: «O Jóni confirma de ser muito concentrado e mentalizado, além dos dois segundos em si que não vão ser nada quando, daquí a pouco, irão voar os minutos». JPM: «Pois!» JPM: «Logo a seguir a meta voante há mais uma subida, a de quarta categoria para Maiorais (4 km ao 4,5%), onde não passa basicamente nada, sempre com os homens do FC Porto a marchar e ninguém a perder contacto». MC: «Há também vários elementos do Louletano nas primeiras posições, talvez o García de Mateos esteja num bom dia». JPM: «Brevemente vamos descobrí-lo Marco, porque estamos ao pé da subida à Torre! 20 km à meta e ainda 35 corredores a compôr o grupo da camisola amarela, está tudo pronto para viver uma hora de grande ciclismo!». JPM: «Nos voltamos em breve, até já!»
  8. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    5ª TAPPA / SANTARÉM > FÁTIMA 165 KM È una delle beffe più atroci, ma anche tra le più ricorrenti, del ciclismo: quella che consiste nell'alzare troppo presto le braccia al cielo in segno di vittoria, per finire beffati da un corridore che sopraggiunge da dietro a doppia velocità. Ultimo ad entrare nel club che ha in Erik Zabel, fulminato da Freire alla Sanremo 2004, il suo esponente più illustre, è stato questo pomeriggio alla Volta a Portugal Jóni Brandão. Il 29enne corridore portoghese pensava di avere coronato nel migliore dei modi la splendida azione di squadra orchestrata dal suo Sporting-Tavira ed invece, quando già aveva alzato le mani dal manubrio per celebrare quello che sarebbe stato il suo primo successo in carriera alla Volta, è stato superato sulla sinistra dal belga Olivier Pardini, che lo ha così relegato al secondo posto, mentre in terza posizione, ma a debita distanza, si è piazzato il vincitore di ieri, Edgar Pinto. Sesto Enrique Sanz, che conserva la camisola amarela per il quinto giorno consecutivo: con ogni probabilità l'ultimo, dato che domani si salirà sulla temutissima Serra da Estrela per il tradizionale arrivo all'Alto da Torre. Ma restiamo all'oggi: seriamente interessato a conquistare la prima vittoria di tappa e, possibilmente, a creare qualche difficoltà agli altri uomini di classifica, lo Sporting ha deciso di fare corsa dura tirando il gruppo a pieno organico negli ultimi 70 km. Prima con Grigoryev, Gómez e Trueba, quindi con i grossi calbiri, a cominciare dal gran lavoro di Alejandro Marque tra il terzultimo ed il penultimo dei sei giri del circuito di Fátima. Per effetto del ritmo micidiale imposto dai biancoverdi, molti big perdevano momentaneamente contatto, compreso García de Mateos a 25 km dall'arrivo. Lo spagnolo della Aviludo-Louletano riusciva comunque a rientrare all'inizio dell'ultimo giro, quando il gruppo della camisola amarela rimasto a giocarsi il successo di tappa non contava più di 25 unità, e lo stesso Marque aveva ormai esaurito il suo monumentale lavoro. Dopo aver sacrificato le velleità di classifica del vincitore della Volta 2013, che sarebbe poi giunto al traguardo con 2'26" di ritardo, lo Sporting ha così messo alla frusta Frederico Figueiredo che, approcciando in testa l'ultimo passaggio sullo strappo di Alvega, ha letteralmente tirato fuori dal gruppo Rinaldo Nocentini e lo stesso Brandão. Il trio sportinguista si è così affacciato agli ultimi 2,5 km forte di circa duecento metri di vantaggio su quello che rimaneva nel gruppo, e a quel punto è toccato proprio a Brandão piazzare l'ultimo allungo. Il resto, è storia nota, con l'esultanza troppo anticipata di Jóni e la clamorosa rimonta di Pardini. Magra consolazione, la prima posizione dello Sporting nella classifica a squadre e, per Brandão, l'essere risalito fino al quinto posto nella generale, due secondi avanti a quel Raúl Alarcón che, nel tappone di domani, sarà inevitabilmente l'uomo su cui tutti tenteranno di fare la corsa. Ordine d'arrivo 1. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch in 4h23'13" (abb. 10") 2. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira s.t. (abb. 6") 3. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack s.t. (abb. 4") 4. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 5. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. 6. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias s.t. 7. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano s.t. 8. João Benta (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 9. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. 10. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. Classifica generale 1. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias in 20h36'35" 2. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 4" 3. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 6" 4. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano a 10" 5. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira a 14" 6. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto a 16" 7. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista a 20" 8. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. 9. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. 10. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista s.t.
  9. smec-easyjet

    Ammiraglie da Incubo

    ad Alarcon ho messo grinta a 81, e in generale ho rafforzato i valori di salita e collina di tutti i corridori effettivamente protagonisti alla Volta in corso, per cui dovremmo vedere qualcosa di realistico nelle prossime tappe. Fra l'altro, proprio perché ho ritoccato i valori, è Brandão tutta la vita il mio capitano per la classifica, per questo ho provato a fare tappa con lui più che col Noce. In generale cmq buon impatto col gioco, non sto avendo la facilità dello scorso annoi coi Benetton, ma neanche mi corrono tutti contro come nei giochi passati. ps.: ho modificato all'insù Stacchiotti e all'ingiù Marini, ma dopo le tappe che ho già postato, per cui gli effetti si vedranno più avanti.
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    Ammiraglie da Incubo

    4ª TAPPA / ELVAS > SANTARÉM 205 KM Prima gioia per un corridore di casa alla Volta a Portugal 2018, grazie all'assolo di Edgar Pinto sul traguardo di Santarém bagnato da una leggera, ma rinfrescante, pioggerellina. Il leader della Vito Feirense-BlackJack va a segno con un attacco portato a 700 metri dall'arrivo, in cima allo strappo di 1,5 al 6% medio che contraddistingueva il finale, e anticipa così di 11" il gruppo dei migliori messo in fila da Luis Mendonça sul belga Olivier Pardini e il sempre presente Raúl Alarcón. Per Pinto, una bella rivincita dopo gli oltre due minuti persi a Grândola, due giorni fa, che di fatto lo avevano già escluso dal discorso classifica. Particolarmente attivo, oggi, lo Sporting-Tavira: a 18 km dall'arrivo, quando la fuga da lontano era già stata ripresa, i biancoverdi hanno sganciato all'attacco Alejandro Marque e Rinaldo Nocentini, provocando la reazione di molti degli uomini più attesi, fra i quali lo stesso Alarcón, il vincitore di ieri García de Mateos, João Benta, il campione nazionale Domingos Gonçalves e i belgi Pardini e Lietaer. A 15 km dalla conclusione si è così venuto a creare un drappello di 17 uomini, nel quale però spiccava proprio l'assenza del leader dello Sporting per la classifica generale, Jóni Brandão. Inevitabile, a quel punto, che i suoi compagni davanti tirassero i freni, mentre Álvaro Trueba riusciva comunque a riportare davanti il proprio capitano nel volgere di poche centinaia di metri. Rifattosi sotto il grosso del gruppo, ecco un nuovo tentativo targato Sporting ai quattro chilometri: Marque, esaurito il proprio lavoro in testa al gruppo, si fa da parte, e Frederico Figueiredo attacca con a ruota nuovamente Nocentini, e i soli Olivier Pardini e Vicente García de Mateos lesti a seguire il duo del team algarvio. Ai piedi dello strappo conclusivo, il terzetto ha una manciata di secondi di vantaggio sul gruppo e Rinaldo Nocentini, chiesto un ultimo sforzo a Figueiredo, lancia il proprio attacco. L'azione dell'aretino ha però il fiato corto, infrangendosi proprio in cima al tratto più duro della salita, dove in contropiede parte Pinto, per quella che si rivelerà la stoccata vincente. Alla fine, il gran lavoro dello Sporting vale comunque il ritorno in top ten di Nocentini e, soprattutto, causa un doppio danno alla corazzata W52-FC Porto di Alarcón: la squadra del campione in carica vede infatti il due volte vincitore della Volta Gustavo Veloso arrivare con 1'48" di ritardo, e perde per ritiro César Fonte, caduto e incapace di rientrare in gruppo al causa del forte ritmo imposto dagli uomini di Nocentini e Brandão. Domani ulteriore salto di qualità nelle difficoltà che incontreranno i corridori, perché la Santarém-Fátima presenta un circuito finale, da ripetersi per sei volte, caratterizzato dallo strappo della Estrada de Alvega, lungo 1,5 km e con punte al 10%. Ordine d'arrivo 1. Edgar Pinto (Por) Vito Feirense-BlackJack in 4h52'10" (abb. 10") 2. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano a 11" (abb. 6") 3. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch s.t. (abb. 4") 4. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. 5. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. 6. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 7. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. 8. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano s.t. 9. Henrique Casimiro (Por) Efapel s.t. 10. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA s.t. Classifica generale 1. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias in 16h13'22" 2. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 4" 3. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano a 10" 4. Federik Ludvigsson (Sve) Team Coop a 13" 5. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 16" 6. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. 7. Ben Perry (Can) Israel Cycling Academy a 17" 8. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista a 20" 9. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. 10. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t.
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    3ª TAPPA / GRÂNDOLA > MONSARAZ 135,5 KM Il canovaccio della terza tappa della Volta a Portugal 2018 non si scosta da quello delle giornate precedenti, nonostante il traguardo sul breve strappo di Monsaraz inducesse a ipotizzare una prima, piccola selezione tra gli uomini di classifica. Ed invece, a giocarsi la vittoria in cima alla splendida cittadella fortificata con vista sul Rio Guadiana è stato un gruppo compatto, per quanto allungato. Il successo va ancora ad uno spagnolo, quel Vicente García de Mateos già secondo ieri a Grândola, con Enrique Sanz che, pur non avendo disputato lo sprint, mantiene la camisola amarela per appena 4" nei confronti del portacolori della Aviludo-Louletano. Ai posti d'onore due portoghesi, Edgar Pinto ed Henrique Casimiro, con Raúl Alarcón ancora una volta molto brillante e quarto al traguardo. Quinto il migliore degli uomini dello Sporting-Tavira, Jóni Brandão, che ha anticipato troppo i tempi dello scatto prendendo vento già ai 300 metri salvo poi, appunto, finire rimontato. Un vero peccato, data la gamba dimostrata da Brandão ed il gran lavoro dei compagni nel finale, segnatamente di Nocentini, Marque e Figueiredo che hanno preso le redini del gruppo negli ultimi 5 km, andando a chiudere ai -3,5 km sui sette attaccanti di giornata. Domani, a Santarem, tappa analoga a quella odierna, salvo una lunghezza decisamente maggiore - oltre i 200 km - e una salitella finale meno impegnativa. Ordine d'arrivo 1. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano in 3h17'41" (abb. 10") 2. Edgar Pinto (Por) Vito-Feirense-BlackJack s.t. (abb. 6") 3. Henrique Casimiro (Por) Efapel s.t. (abb. 4") 4. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. 5. Jóni Brandão (Por) Sporting-Tavira s.t. 6. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch s.t. 7. Eliot Lietaer (Bel) WB Aqua Protect-Veranclassic s.t. 8. Pierpaolo Ficara (Ita) Amore & Vita-Prodir s.t. 9. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 10. Frederico Figueiredo (Por) Sporting-Tavira s.t. Classifica generale 1. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias in 11h21'01" 2. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano a 4" 3. Louis Bendixen (Dan) Team Coop a 7" 4. Maris Bogdanovics (Let) Amore & Vita-Prodir a 14" 5. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto a 16" 6. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano s.t. 7. Federik Ludvigsson (Sve) Team Coop a 17" 8. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 20" 9. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 10. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista s.t.
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    Intanto ho creato ad hoc gli sponsorkit della Volta, che non c'erano neanche nel pack Ita. Dalla prossima tappa.
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    rieccomi dopo cinque (torridi!) giorni a Lisboa! 2ª TAPPA / PORTIMÃO > GRÂNDOLA 176,5 KM Sette anni dalla prima alla seconda vittoria da professionista, e appena ventiquattro ore per festeggiare subito la terza: Enrique Sanz vince anche a Grândola e lo fa in camisola amarela, precedendo, in una volata a ranghi ridotti, quelli che sono già due dei principali pretendenti alla vittoria finale, vale a dire i connazionali Vicente García de Mateos e Raúl Alarcón, rispettivamente terzo e primo alla Volta 2017. Si confermano nei dieci, migliorando entrambi di una posizione, gli italiani Nicolas Marini e Rinaldo Nocentini. Sei anche oggi i coraggiosi che hanno provato a mettersi in mostra a dispetto del gran caldo, fra questi ben tre corridori della Miranda-Mortágua - il leader Antonio Barbio e i suoi scudieri Hugo Nunes e Gonçalo Carvalho - ai quali si sono aggiunti Rafael Apolinário della LA Alumínios, André Carvalho della Liberty Seguros e il lussemburghese di chiare origini italiane Larry Valvasori, unico non portoghese del drappello. L'azione si è comunque conclusa sulle prime rampe della salita di Botinas, gpm di 4ª categoria a pochi chilometri dal traguardo sul quale lo Sporting-Tavira ha provato a fare la selezione. Sotto i colpi di Frederico Figueiredo e Alejandro Marque, i biancoverdi sono effettivamente riusciti a scremare un gruppo di poco più di quaranta unità, rispetto al quale sono mancati all'appello corridori potenzialmente di classifica come Henrique Casimiro, Edgar Pinto, Joaquim Silva, i vincitori della Volta 2011 e 2016 Ricardo Mestre e Rui Vinhas - comunque gregari di Alarcón e Veloso alla W52-FC Porto - e l'ex maglia a pois del Tour de France David de la Fuente. Nel finale, poi, è stato sempre lo Sporting ad approntare il miglior treno, con il russo Grigoryev a lanciare in testa Nocentini agli ultimi quattrocento metri, ma il 40enne aretino non ha potuto nulla contro i più veloci Sanz, de Mateos, Alarcón, Pardini e Marini, che hanno finito per sorpassarlo. Domani, nel suggestivo arrivo sullo strappo di Monsaraz, il "Noce" potrebbe però trovare pane decisamente più adatto ai propri denti. Ordine d'arrivo 1. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias in 4h23'09" (abb. 10") 2. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano s.t. (abb. 6") 3. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto s.t. (abb. 4") 4. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch s.t. 5. Nicolas Marini (Ita) MsTina-Focus s.t. 6. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t. 7. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 8. Domingos Gonçalves (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 9. Maris Bogdanovics (Let) Amore & Vita-Prodir s.t. 10. Trond Trondsen (Nor) Team Coop s.t. Classifica generale 1. Enrique Sanz (Spa) Euskadi-Murias in 8h03'20" 2. Maris Bogdanovics (Let) Amore & Vita-Prodir a 14" 3. Vicente García de Mateos (Spa) Aviludo-Louletano s.t. 4. Raúl Alarcón (Spa) W52-FC Porto a 16" 5. Luis Mendonça (Por) Aviludo-Louletano s.t. 6. Federik Ludvigsson (Sve) Team Coop a 17" 7. Olivier Pardini (Bel) Team Differdange-Losch a 20" 8. Nicolas Marini (Ita) MsTina-Focus s.t 9. Filipe Cardoso (Por) Rádio Popular-Boavista s.t. 10. Rinaldo Nocentini (Ita) Sporting-Tavira s.t.
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    Ammiraglie da Incubo

    (giusto qualche giorno a Lisboa - sono arrivato mercoledì sera e ritorno domenica - e poi si riprende. Intanto mi seguo la Volta in loco)
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    Eh già, nella prima tappa con coefficiente 1 è venuto un mezzo macello, se mi ricordo però d'ora in poi abbasserò il valore delle cadute per le tappe successive alle prime (in cui di solito ci sono più cadute) e per quelle di montagna
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