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maurottino

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  1. Quarta tappa, sempre per ruote veloci da Cullera a El Puig di 170 km, nella realtà primeggio Fabio Jacobsen https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/4/ Cinque sono gli attaccanti di giornata: Jean Francois Bernard (Cofidis), Franco Chioccioli e G.B. Baronchelli ( Team Sunweb) e la coppia della Mitchelton - SCOTT ossia Andrew Hampsten e Erik Breukink. Sia al T.V. , sia al GPM di 3 cat Puerto del Oronet (vedi immagine) passa per primo Bernard su Chioccioli Nel frattempo Baronchelli ha perso contatto. GianBattista Baronchelli classe 1953, professionista dal 1974 al 1989. Al suo primo anno da Pro, sfiorò un clamoroso successo al Giro 1974 allorquando arrivò secondo a soli 12 secondi dal cannibale Merckx, fu secondo anche nel Giro 1978 a 59 " dal belga Johan De Muynck e terzo in quello del 1977 dietro a Pollentier e Moser. Nel suo palmares figurano cinque tappe al Giro, due Lombardia nel 77 e 86 e altre classiche italiane tra cui ben sei giri dell'Appennino vinti consecutivamente dal 77 all'82. Fu secondo nel mondiale di Sallanches 1980, il più duro che io ricordi (solo 15 arrivarono al traguardo!), dietro a Bernard Hinault, staccato di 1,01. Nella foto la sua vittoria al Giro di Lombardia 1986 quando anticipò il veloce Sean Kelly di 15 secondi Il gruppo si compatta ai meno 3 ed è Johan Museeuw (Lotto Soudal) a lanciare il compagno , il campione australiano Mc Ewen che tenta di bissare il successo della tappa precedente, poco dietro è il torinese Nino Defilippis (Bahrain Merida) a lanciare la maglia Rossa Rik Van Steenbergen Ma da dietro rinvengono prepotentemente Freddy Maertens (Euskadi Basque Country - Muria) Eric Zabel (Movistar) e il campione spagnolo Miguel Poblet Orriols (Team Katusha- Alpecin) che si classificano nell'ordine. L'ordine d'arrivo Freddy Maertens, fiammingo classe 1952, professionista dal 1972 al 1987, ottimo velocista che riuscì, al massimo della forma , anche a vincere una Vuelta nel 1977 che non presentava molte difficoltà altimetriche, vincendo tredici tappe in una sola edizione!! e staccando di 2,51 Miguel Maria Lasa. Fu due volte campione del mondo nel 1976 (secondo Moser) e nel 1981 (secondo Saronni), fu medaglia d'argento nel 1973 dietro a Gimondi. Conquistò numerose tappe in tutti i grandi Giri nonchè le Wevelgem 1976 e 1977 e l'Amstel nel 1976. Nella foto la sua vittoria al mondiale di Praga 1981 quando battè in volata Saronni e Hinault Tutte le classifiche di fatto rimangono immutate con Van Steenbergen al comando in quella generale e in quella a punti, Rominger tra gli scalatori , Froome tra i ciclisti in attività e la Cofidis di Hinault e Lemond in quella a squadre.
  2. Dal gruppetto dei fuggitivi si avvantaggia Steven Rooks che verrà però riassorbito dal gruppo ai meno 3 km, si prepara un'altra volatona generale. Ai meno 300 metri in prima fila da sinistra Freddy Maertens, Andrè Darrigade, la maglia Rossa Van Steenbergen e il campione australiano Robbie McEwen, in seconda linea Raffaele Di Paco e la maglia verde Rik Van Looy. E' Robbie McEwen (Lotto Soudal) a trionfare davanti a Van Looy che per la seconda volta consecutiva si deve accontentare della piazza d'onore, al terzo posto Oscar Freire (Astana) autore di una bella rimonta negli ultimi metri. I favoriti Cipollini e Van Steenbergen si classificano all'ottavo e al nono posto, il belga mantiene la maglia di leader della generale. L'ordine d'arrivo Robbie McEwen classe 1972, professionista dal 1996 al 2012, uno dei più forti velocisti d'inizio millennio con quasi 230 corse vinte tra cui dodici tappe al Tour (in dodici partecipazioni, undici volte è arrivato a Parigi) e altrettante al Giro (in dieci partecipazioni, ma mai è riuscito ad arrivare alla fine), vice campione del mondo a Zolder 2002 dietro a Mario Cipollini, due volte campione nazionale australiano. Nella foto la sua vittoria nella prima tappa del Tour 2007, la Londra-Canterbury di 203 km, dove sconfisse Thor Hushovd (Credit Agricole) e Tom Boonen (Quickstep). La Classifica Generale Nelle altre classifiche sempre Rominger leader degli scalatori e Froome maglia bianca e Cofidis al comando nella classifica a squadre
  3. Terza tappa da Ibi ad Alicante di 183 km, frazione adatta ai velocisti che nella realtà fu vinta da Sam Bennett https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/3/ Sono sette gli attaccanti: Jan Raas ed Enrico Battaglin (Team Jumbo - Visma), Franco Chioccioli e G.B. Baronchelli /(team Sunweb), Steven Rooks e Michel Boogerd (Mitchelton - SCOTT) e Jean Francois Bernard (Cofidis). E' proprio il francese Bernard a passare per primo al Traguardo Volante Jean Francois Bernard classe 1962, professionista dal 1984 al 1996, ottimo conoman, fu terzo al Tour 1987 a 2,13 dal vincitore Roche, secondo Delgado a 40". Vinse tappe nei tre grandi giri ( quattro in Italia, tre in Francia, una in Spagna) anche per alcuni problemi fisici non riuscì ad esprimere appieno il suo potenziale deludendo le aspettative. In foto la sua magnifica vittoria nella cronoscalata al Ventoux nella 18° tappa del Tour 1987 al termine della quale conquistò anche la maglia gialla. Sul Puerto de Bian e sul Puerto de Tibi (vedi immagine) entrambi GPM di 3 cat. passa per primo Rooks su Bernard, nel frattempo si ritira il francese Roger Pingeon (Groupama - FDJ), vittima di una caduta. Roger Pingeon (1940-2017) , professionista dal 1964 al 1974. nel suo palmares da passista scalatore predisposto per le corse a tappe, spiccano le vittorie al Tour 1967 con 3,40 su Julio Jimenez Munoz (fu secondo nel 1969 dietro a Merckx)e alla Vuelta 1969 con 1,54 su Luis Ocana. Vinse cinque tappe al Tour in otto partecipazioni e due alla Vuelta nella sua unica e vincente partecipazione. Nella foto Pingeon radioso al termine del Tour 1967, era il 23 Luglio a Parigi.
  4. Rominger solo al comando viene raggiunto da Eddy Merckx che ha allungato, nell'immagine il momento dell'aggancio, ma il gruppo è poco lontano Infatti ai meno 300 metri il gruppetto dei migliori piomba sui due con Rik Van Steenbergen (Bahrain - Merida), nell'immagine il momento del sorpasso, che si lancia verso il traguardo Vince Van Steenbergen nettamente , secondo Rik Van Looy (CCC Team), terzo un sorprendente Marco Pantani (EF Education First) Ecco l'ordine d'arrivo Van Steenbergen oltre alla tappa conquista anche il primato in classifica, con l'ex maglia rossa Riviere giunto 57° a 1,12 La classifica scalatori
  5. Seconda tappa, Benidorm-Calpe di 185 km, nella realtà vinse Quintana https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/2/ Tre gli attaccanti di giornata, sul Puerto de Confrides di 2 categoria è Greg Van Avermaet (Lotto Soudal) che precede Vito Taccone (Androni Giocattoli - Sidermec) e Toni Rominger (Cofidis) Sul secondo GPM Alto de Benilloba (3 cat.) è sempre Van Avermaet a passare per primo su Rominger e taccone, il gruppo a oltre 5 minuti. In discesa due mega cadute nelle quali sono coinvolti - tra gli altri- Magne, Girardengo, Poblet, Bugno, Alaphilippe, Fignon, ma sono ben quattro i corridori a ritirarsi: i francesi Gustave Garrigou e Lucien Petit Breton (AG2R La Mondiale),l'italiano Giovanni Valetti (Bardiani CSF) e lo spagnolo Francisco Galdos Gauna (Euskadi Basque Country - Murias) Francisco Galdos Gauna (classe 1947) corridore basco, professionista dal 1968 al 1980. Buon scalatore, due volte sul podio al Giro (terzo nel 1972 dietro a Merckx e a Fuente, secondo nel 1975 dietro a Bertoglio, anno in cui vinse l'ultima tappa che arrivava allo Stelvio- vedi foto- e la classifica scalatori), secondo nella Vuelta 1979 dietro a Zoetemelk. Al T.V. di giornata è Rominger che supera Van Avermaet, il gruppo è a 2,25. Sull'Alto de Puig Llorenga (2 cat.) è Rominger che precede Taccone a 54 secondi, il gruppo dei migliori a 1,28 regolato da Roger De Vlaeminck (Deceuninck - Quick-Step) che sta lavorando per il capitano Merckx Roger De Vlaeminck classe 1947, fiammingo professionista dal 1969 al 1984. Grande protagonista delle corse di un giorno, vinse in tutte le classiche monumento: tre Sanremo, un Fiandre, quattro Roubaix, una Liegi e due Lombardia. Vice campione del mondo professionisti nel 1975 nello stesso anno vinse il mondiale ciclocross, nel suo carniere anche 22 tappe al Giro in nove partecipazioni, 1 tappa al Tour in tre partecipazioni e1 alla Vuelta nella sua unica partecipazione nel 1984. Nella foto la sua vittoria in volata nella sua terza Sanremo quella del 1979 quando sconfisse Saronni, Knudsen e Moser.
  6. Benvenuti alla Vuelta a Espana, terzo atto di questa mini story con il database 1900-2019, vedremo se Fausto Coppi dopo la Rosa e la Gialla riuscirà a conquistare anche la maglia Rossa- La lista dei partenti è confermata con il sottoscritto che giocherà in maniera passiva (dando solo le strategie) con il Team Jumbo - Visma Prima tappa con una cronosquadre di 13 km la Salinas de Torrevieja- Torrevieja che nella realtà fu vinta dall'Astana con Miguel Angel Lopez Moreno prima maglia rossa, vedi: https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/1/?refresh_ce Nel virtuale, cronometro molto combattuta con tre squadre racchiuse in un secondo. Al terzo posto il team dei corridori d'inizio novecento la AG2R La Mondiale capitana da Thys, al secondo posto sempre staccata di 1" dalla vincitrice ecco la Bardiani CSF di Bartali e Guerra. Vince la Groupama - FDJ di Anquetil e la prima maglia Roja è il francese Roger Riviere, ecco il suo avatar sul palco Roger Riviere (1936-1976), professionista per soli quattro anni dal 1957 al 1960 prima di "frantumarsi" in discesa al Tour 1960 (vedi foto) mentre stava contendendo il primato a Gastone Nencini che vinse la corsa con 5,02 su Graziano Battistini. Quella caduta di fatto interruppe la sua carriera di ciclista (frattura colonna vertebrale con paralisi agli arti inferiori) che poteva essere ottima. Fu due volte record man dell'ora, tre volte campione del mondo d'inseguimento su pista e vinse 5 tappe al Tour e 2 alla Vuelta Gli altri vincitori, in ordine di passaggio sul traguardo Imerio Massignan (1937) Andrè Darrigade (1929) Jacques Anquetil (1934-1987) Jean Stablinski (1932-2007) Gli altri componenti della squadra sono Tommy Simpson, Roger Pingeon e Raymond Poulidor arrivati con 1" di distacco
  7. Terminati Giro d'Italia e Tour questa la classifica per le prime quindici posizioni della Challenge storica "Grandi Giri": Fausto Coppi 178 pt. Bernard Hinault 99 pt. Eddy Merckx 74 pt. Rik Van Steenbergen 47 pt. Alfredo Binda 46 pt. Philippe Thys 34 pt. Luis Ocana 32 pt. Greg Lemond e Felice Gimondi 29 pt. Miguel Indurain 28 pt. Gino Bartali 26 pt. Ottavio Bottecchia 22 pt Raymond Poulidor e Alberto Contador 21 pt. Tra i corridori in attività è primo Chris Froome con 15 pt. Prossimo evento Vuelta!!
  8. Oscar Freire classe 1976, professionista dal 1998 al 2012, velocista capace di tenere su percorsi vallonati, tre volte campione del mondo (1999, 2001,2004), vincitore di tre Sanremo (2004, 2007 e 2010), una Gand Wevelgem (2008) e altre classiche minori. Vincitore di quattro tappe al Tour (maglia verde nel 2008) e sette alla Vuelta Nella foto la sua vittoria nella 14° tappa del Tour 2008, alle sue spalle Zabel (Milram) L'ordine d'arrivo La Classifica finale con Coppi che bissa il successo del Giro, Merckx dopo il terzo posto del Giro è secondo e Bartali (sfortunatissimo al Giro, vittima di una caduta che gli ha pregiudicato un buon piazzamento, risulto 19° ) completa il podio. La maglia verde della classifica a punti è appannaggio di sua maestà Rik van Steenbergen La maglia a pois è appannaggio di Philippe Thys che precede Ocana e Anquetil Vincenzo Nibali stravince la classifica per i corridori in attività (al Giro vinse Valverde) La classifica a squadre vede al comando la Dimension data compagine di Binda e Girardengo sulla Cofidis di Hinault e Lemond che aveva vinto al Giro.
  9. Ultima tappa, la Rambouillet-Parigi di 120 km , nella realtà volatona vinta da Ewan su Groenewegen e Bonifazio https://it.eurosport.com/ciclismo/tour-de-france/2019/live-rambouillet-parigi_mtc1081906/live.shtml Cinque sono gli attaccanti di giornata: Giovanni Battaglin (Team Jumbo - Visma), Lucien Buysse (Team Dimension Data), Steven Rooks (Mitchelton - SCOTT) e i due corridori in attività Egan Bernal (Ineos) e Julian Alaphilippe (Lotto Soudal), avranno un vantaggio massimo di quasi tre minuti. Nell'immagine dall'elicottero i fuggitivi che stanno per essere ripresi Nonostante un imperioso attacco di Kuiper ai meno 4, come era logico attendersi volatona di gruppo con il campione spagnolo Poblet che tenta di anticipare la maglia verde Van Steenbergen poi Darrigade, Cavendish e Van Looy che è seguito da Zabel (Movistar) e Freire (Astana), con la maglia Team Dimension Data è Costante Girardengo. E' il tre volte campione del mondo Oscar Freire con una rimonta incredibile a superare negli ultimi metri Poblet, dietro a loro un ottimo Giuseppe Saronni (Team Sunweb) , quarto Zabel
  10. Ventesima tappa, la Albertville-Val Thorens di 131 km, che nella realtà vide la grande prestazione di Vincenzo Nibali (chissà se si ripeterà oggi al cospetto di 120 anni di ciclismo?) che trionfò su Valverde giunto a dieci secondi https://it.eurosport.com/ciclismo/tour-de-france/2019/live-albertville-val-thorens_mtc1081905/live.shtml Dopo alcuni tentativi è un terzetto che si avvantaggia Luis Ocana (Euskadi Basque Country - Murias), Jacques Anquetil (Groupama - FDJ) e la maglia a pois Philippe Thys (AG2R La Mondiale). Ecco il profilo di uno tra i più combattivi d'inizio tappa, ossia il fiammingo Marcel Kint (UAE Team Emirates) Marcel "acquila nera" Kint (1914-2002) professionista dal 1935 al 1951, ottimo corridore per le corse di un giorno vinse il Mondiale 1938 (vice campione nel 46), la Roubaix, tre Freccia Vallone, la Gand Wevelgem, la Parigi-Bruxelles, piazzandosi più volte sul podio in numerose classiche. Nei grandi giri essendo un passista veloce non era performante, miglior risultato (al Tour nono posto nel 36 e nel 38) e sei tappe vinte in cinque edizioni corse, indossò la maglia gialla nel 1937. Nella foto la sua vittoria a Parigi nella diciottesima e ultima tappa del Tour 1939 Sul Cornet de Roseland di 1 Cat. passa per primo Ocana su Anquetil e Thys. Sul secondo GPM, la Cote de Longefoy di 2 cat. (vedi immagine) è Thys a precedere Anquetil e Ocana, il gruppo a oltre 2 minuti. In discesa cadono 8 corridori tra cui Nibali, Pantani e Gimondi ma rientrano nel gruppo dei migliori, il T.V. è vinto da Anquetil. Ai meno 13 Luis Ocana tenta un assolo. Ecco la situazione ai meno 3 con Anquetil che ha raggiunto lo spagnolo al comando, la tappa se la giocheranno loro due, Thys è staccato e dal gruppo tenta un allungo Merckx Il testa a testa tra i due fuggitivi è ad appannaggio di Luis Ocana che batte Anquetil di poco. Nel gruppo dei migliori Coppi precede tutti e suggella la doppietta Giro-Tour, ecco l'ordine d'arrivo I sei corridori che sono arrivati fuori tempo massimo. Il fiammingo Eric Leman classe 1946, professionista dal 1968 al 1977, corridore veloce molto adatto per le classiche del Nord, vinse tre Fiandre e cinque tappe al Tour in cinque edizioni corse. Nella foto la sua seconda vittoria al Fiandre, nel 1972 dove in una giornata da tregenda con soli 37 arrivati su 173 partenti, sconfisse in volata altri sei belgi!, nell'ordine Dierickx, Verbeeck, De Geest, Rosiers, Swerts e un esausto- una volta tanto- Eddy Merckx. Per tutte le classifiche- che saranno poi definitive- rimando alla tappa successiva giacchè non ci saranno variazioni degne di nota.
  11. Poulidor praticamente in cima all'Iseran viene raggiunto da Merckx e Coppi (che passerà per primo sul GPM) che si erano avvantaggiati rispetto agli altri big. I tre di testa collaborano e sotto l'azione di Merckx, il corridore che tira maggiormente, riusciranno a non farsi più raggiungere Merckx più stanco degli altri due arriva terzo, il testa a testa tra la maglia gialla Coppi e Poulidor è appannaggio di quest'ultimo, sullo sfondo gli inseguitori che saranno regolati da Lemond che a 37" precede Gimondi, Bartali, Hinault e Binda, a 1,10 Girardengo precede Ullrich, Ocana e Indurain Raymond Poulidor classe 1936 (la cui foto la trovate sul mio profilo del forum, essendo uno dei corridori che ho amato di più da bambino) professionista dal 1960 al 77, vinse una Vuelta (1964), sette tappe al Tour ove non riuscì mai ad indossare la maglia gialla pur arrivando sette volte sul podio , una Sanremo (61) e una Freccia Vallone (63). Nei mondiali arrivò secondo nel 1974 dietro ad Eddy Merckx e fu tre volte medaglia di bronzo (61,64,66). Pur essendo un corridore tra i più forti della sua epoca non vinse tantissimo e soprattutto non partecipò mai ad un Giro d'Italia. Nella foto Poulidor durante l'ascesa del Poggio nella Sanremo 1961 che lo vide trionfare per tre secondi sul gruppo regolato in volata da Rik Van Looy Ecco la classifica generale La maglia a pois passa dalle spalle di Egan Bernal (vincitore Tour 2019) a quelle di Philippe Thys (vincitore Tour 1913-14-20), ci passa un secolo di differenza! è il fascino di questo entusiasmante database storico A punti sempre saldamente Van Steenbergen maglia verde come Nibali maglia bianca riservata ai venti corridori in attività presenti nella corsa virtuale.
  12. Diciannovesima tappa, Saint Jeann-Tignes di 125 km che nella realtà fu neutralizzata per maltempo sull'Iseran con Bernal nuova maglia gialla https://sport.sky.it/ciclismo/2019/07/26/tour-2019-tappa-19-saint-jean-de-maurienne-tignes Sono sei i corridori che s'involano: Marco Pantani (EF Education First), Richard Carapaz (Trek Segafredo), Alex Zulle (Movistar), Tom Dumoulin Lotto Soudal), Antonin Magne (UAE Team Emirates) e Philippe Thys (AG2R La Mondiale). Al T.V. è Thys a passare per primo davanti a Carapaz Sul primo Gpm ( Mont d'Aussois) di 2 cat è Magne che supera Thys mentre sul Col de la Madeleine di 3 cat è Thys a precedere Magna, il gruppo è a oltre 3 minuti. Mentre sul Col de l'Iseran (HC) (vedi immagine) è Thys a precedere Marco Pantani Ai meno 10 la situazione vede al comando Thys, Pantani a 44", Dumoulin a 56, a 1,45 Magne che è stato raggiunto da Anquetil (Groupama - FDJ), a 2,20 il gruppo dei migliori. Jacques Anquetil (1934-1987) originario della Normandia è stato professionista dal 1953 al 1969, immenso crono-man (in questo database gli ho consegnato la maglia di campione del mondo) ha vinto ben nove volte il Gran Premio delle Nazioni di fatto il mondiale a cronometro dell'epoca (il mondiale ufficiale è stato istituito solo nel 1994). Corridore tra i più forti di tutti i tempi seppur dalla vita privata molto movimentata, vinse cinque Tour, due Giri e una Vuelta. Tra le classiche si aggiudicò la Liegi, la Gand Wevelgem e la Bordeaux-Parigi . Vice-campione del mondo nel 1966 battuto nettamente in volata dal tedesco Altig (vedi foto) Ai meno sei il francese Poulidor (Groupama - FDJ) scattato dal gruppo raggiunge il fuggitivo ed encomiabile Thys, ecco il momento dell'aggancio
  13. Sull'Izoard (HC) è il tedesco Jan Ullrich a passare per primo con 29 " su Ocana, 48" su Anquetil e poco dopo Thys, Fignon e Froome. IN discesa si forma un sestetto, ecco la situazione ai piedi del Galibier. In vetta è Ullrich a passare per primo su Ocana e Anquetil a due minuti Froome, Thys e Fignon, il gruppetto della maglia gialla è a oltre tre minuti In discesa il corridore teutonico riesce a rimanere al comando, anzi aumenta il vantaggio e vince solitario la tappa, la BORA - hansgrohe dopo la doppietta di Cipollini, conquista anche una tappa di montagna Secondo a 52" è Ocana che precede allo sprint Anquetil, più dietro Thys, Fignon e Froome nell'ordine. Nel gruppetto dei migliori avviene un attacco in discesa di Bartali seguito da Merckx e Coppi che si avvantaggiano di 41 secondi rispetto agli altri leader, in questo modo Gino balza al terzo posto in classifica generale superando Hinault. Ordine d'arrivo Tre i corridori fuori tempo massimo: Vanderaerden (Cofidis), Cuniolo (AG2R La Mondiale) e Sercu (Deceuninck - Quick-Step) Il corridore belga scomparso recentemente Patrick Sercu (1944-2019) professionista dal 1965 al 1983. Eccelso pistard, campione olimpico a Tokyo 64 nel km da fermo, tre volte campione del mondo della velocità (due da professionista), 88 vittorie su 223 sei giorni disputate! Su strada vinse una sessantina di corse primeggiando in volata tredici volte al Giro e sei al Tour ove conquistò la maglia verde nel 1974 precedendo di soli tredici punti Eddy Merckx che vinse per la quinta e ultima volta la corsa (vedi foto) Ecco la Classifica generale con Ullrich che è balzato al sesto posto Maglia verde sempre saldamente sulle spalle di van Steenbergen mentre quella a pois di Egan Bernal 43 pt. è attaccata da Thys 41 pt, Ullrich e Ocana 40 pt. La maglia bianca è sempre indossata da Vincenzo Nibali con un vantaggio rassicurante di 9,37 su Froome. Nella classifica a squadre è prima Dimension Data di Binda e Girardengo con 9,15 sulla Cofidis di Hinault e Lemond
  14. Diciottesima tappa Embrun-Valloiredi 205 km, nella realtà vinse Quintana su Bardet a 1,35 https://it.eurosport.com/ciclismo/tour-de-france/2019/live-embrun-valloire_mtc1081903/live.shtml Tra scatti e controscatti si avvantaggiano più di 30 corridori tra cui i migliori cinque piazzati in classifica generale sono Toni Rominger (Cofidis, Solutions Crédits) 14° a 8,52. Jan Ullrich (BORA - hansgrohe) a 9,19. Philippe Thys (AG2R La Mondiale) 18° a 11,43. Luis Ocana (Euskadi Basque Country - Murias) 19° a 12,10 e il vincitore del primo Tour della storia ossia Maurice Garin della AG2R La Mondiale 20° a 14,16. Sulla Cote des Demoiselles Coiffees di 3 cat. passa per primo Chioccioli su Magne, Dumoulin e Contador Al T.V. è Vinoukorov a precedere Massigna e Chioccioli. Sul Col de Vars di 1 cat. è Anquetil (finalmente in luce!) a precedere Ocana di 22 " , terzo lo spagnolo Bahamontes. Federico "l'aquila di Toledo" Bahamontes classe 1928, professionista dal 1954 al 1965. Ottimo scalatore (sei volte vincitore della classifica specialistica al Tour, due alla Vuelta e una al Giro) vinse il Tour 1959 con 4,01 su Anglade e 5,05 su Anquetil. Nei grandi giri vinse undici tappe (sette al Tour, tre alla Vuelta, una al Giro). Qua in azione in maglia gialla durante la penultima tappa del Tour 1959, la crono di 69 km Seurre-Digione
  15. Diciassettesima frazione da Pont du gar a Gap di 203 km, nella realtà si affermò splendidamente Matteo Trentin https://it.eurosport.com/ciclismo/tour-de-france/2019/live-pont-du-gard-gap_mtc1081902/live.shtml Tappa 17 e sono 11 i corridori che si avvantaggiano: Marco Pantani e Claudio Chiappucci (EF Education First), Alberto Contador (Astana), Ottavio Bottecchia e Lucien Buysse (Team Dimension Data), Toni Rominger (Cofidis), Michel Boogerd, Marino Lejarreta Arrizaba e Pedro Delgado Robledo (Mitchelton - SCOTT), Richard Virenque (Movistar) e Maurice Garin (AG2R La Mondiale) Al T.V. passa per primo Virenque su Buysse In discesa cade Louison Bobet (Team Katusha- Alpecin), quattordicesimo in classifica generale ed è costretto al ritiro. Louison Bobet bretone (1925-1983), professionista dal 1946 al 1962, forte corridore sia nelle corse a tappe con tre Tour vinti consecutivamente (53,54,55) sia nelle corse di un giorno, si è aggiudicato il Mondiale (due volte medaglia d'argento) nel 54, la Sanremo e il Lombardia nel 1951, il Fiandre del 55 e la Roubaix del 56. Qua in azione a Grenoble durante il Tour 1954 che dominò vincendo tre tappe se staccando il secondo in classifica Ferdi Kubler di 15,49. Sia sulla Cote de la Rochette de Buis di 4 cat, sia sul Col de la Santinelle di 3 cat. (vedi immagine con Contador e Virenque nei posti d'onore) passa per primo Garin Il gruppo lascia andare la fuga che si divide in due per un attacco di Contador, saranno in sei a giocarsi la tappa: gli italiani Pantani e Bottecchia, i francesi Garin e Virenque, lo svizzero Rominger e l'iberico Contador. Eccoli ai meno 800 metri con Virenque al centro , Garin e Contador ai lati ,più dietro nell'ordine Rominger, Bottecchia e Pantani. Ma è il vincitore dei Tour 24 e 25, con una prodigiosa rimonta, a precedere Virenque e Marco Pantani. Il gruppo regolato dalla maglia verde Van Steenbergen arriverà a quasi otto minuti Ecco l'ordine d'arrivo La classifica generale con Bottecchia che risale al tredicesimo posto e Pantani al sedicesimo. Le altre classifiche praticamente immutate
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