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maurottino

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  1. Diciasettesima tappa da Aranda de Duero a Guadalajara di 201 km. Nella realtà vinse il belga Philippe Gilbert https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/17/ Sono nove gli attaccanti di giornata Sul Puerto Grado del Pico di 3 cat. Primo è Van Springel su Roche, il gruppo è a oltre 4 minuti. La fuga procede e al T.V. passa per primo Tafi, il gruppo è a 2,30. Cade il francese Mottet (Cofidis) che si deve ritirare Charles "Charly" Mottet classe 1962, professionista dal 1983 al 1994, vice campione mondiale 1986 battuto da Argentin in volata. Vincitore solitario del Lombardia 1988. Pur non essendo uno scalatore , fu secondo nel Giro 1990 a 6,33 da Gianni Bugno e due volte quarto al Tour (87,91). Nella foto la sua vittoria al Giro 1990, sedicesima tappa da Dobbiaco a Passo Pordoi di 171 km., alle sue spalle la maglia rosa Bugno che tenne la maglia rosa dalla prima all'ultima tappa Questa la situazione ai meno 15 Gruppo compatto ai meno 9, ci si prepara per una volatona. Lo sprint è lanciato ai meno 600 con Maertens (Euskadi) in testa, a seguire il campione australiano McEwen, il belga della Bahrain Van Steenbergen, Mario Cipollini della Bora e Darrigade della Groupama Vince Van Steenbergen che bissa il successo della seconda tappa, al posto d'onore Maertens e terzo il francese Darrigade Ecco l'ordine d'arrivo Andrè Darrigade classe 1929, professionista dal 1951 al 1966. Velocista di grande valore con una vittoria al Giro in due partecipazioni e ventidue al Tour con diciannove maglie gialle indossate in quattordici partecipazioni. Fu campione del mondo nel 1959 battendo in una volata ristretta il marchigiano Gismondi e il fiammingo Forè. Vinse anche il Lombardia nel 1956 battendo in volata al velodromo Vigorelli Fausto Coppi e Fiorenzo Magni (vedi foto) Nelle foto a seguire la drammatica sequenza della volata nel velodromo parigino durante l'ultima tappa del Tour 1958 (poi vinta dall'italiano Pierino Baffi). Al primo posto e a pochi metri dal traguardo, Darrigade urtò violentemente la testa contro il giardiniere del Parco dei Principi che si era sporto imprudentemente per vedere l'arrivo dei corridori. L'uomo non più giovane ebbe la peggio, spirando dopo 12 giorni di agonia. Tutte le classifiche in pratica rimangono immutate
  2. Sedicesima frazione da Pravia all'Alto de la Cubilla di 155 km. Nella realtà s'impose il danese Jakob Fuglasang, presente anche in questo database storico, che -anticipo- arriverà 54° a 9,54 dal vincitore https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/16/ Tappa piovosa, sul prima asperità l'Alto de Mallecina (3 cat.) attaccano Ganna, Poulidor e Delgado che passeranno in quest'ordine sul GPM, seguiti da altri corridori, fuggitivi della prima ora. In discesa cade il compagno della maglia rossa Bartali, ossia il minuscolo spagnolo Trueba (Bardiani) che è costretto al ritiro. Vicente Trueba Perez, (1905-1986), professionista dal 1928 al 1936, soprannominata La pulce (la pulga in spagnolo) dei Pirenei, uno dei più forti grimpeurs puri del suo periodo, vincitore della prima edizione della classifica per scalatori al Tour nel 1933, al termine arrivò sesto nella generale a 27,27 dal vincitore , il francese Georges Speicher che in quell'anno si aggiudicò anche il mondiale. Sull'Alto de la Cabrunana di 3 cat. è primo Taccone su Ganna, mentre sul Puerto de Marabio di 1 cat. è Poulidor a precedere Taccone, anche se nell'immagine sembra il contrario... Il T.V. è vinto da Roche su Rominger il gruupo a 5 minuti, mentre nel successivo GPM, l'Ato de la Cobertoria è Bottecchia che precede Poulidor e Froome. Questa la situazione ai meno 20, con diciassette corridori al comando che presumibilmente si giocheranno la tappa Scalata finale con fiocchi di neve! Dai fuggitivi tenta un allungo il campione americano Greg Lemond, mentre il gruppo dei migliori, per un forcing "cannibalesco" di Eddy Merckx, si frantuma. Con Eddy rimangono solo la maglia rossa bartali e il campione lussemburghese Gaul Questa la situazione a 1,5 Mentre attacca Gino Bartali, in un sfavillante momento di forma, Lemond tiene e vince la frazione con arrivo in salita, i più immediati inseguitori arrivano a 59 secondi,secondo Poulidor, terzo Froome, quarto Bottecchia, quinto Ocana. Tra i migliori, cedimento improvviso di Merckx che arriverà 17°, a 3,06 dallo statunitense, preceduto da Hinault e Indurain. L'ordine d'arrivo Greg Lemond (classe 1961), professionista dal 1981 al 1994, vinse tre Tour (86,89,90, quello del 1989 per soli 8 secondi ai danni di Fignon, battuto nella cronometro conclusiva)bcon sette tappe in otto partecipazioni. Al Giro non ebbe mai eclatanti risultati, come miglior risultato, in sette partecipazioni, arrivò terzo nel 1985 dietro a Hinault e Moser e vinse la tappa di Cosenza nell'edizione 1986. Conquistò due mondiali, nel 1983 solitario e nel 1989 in volata sotto la pioggia (vedi foto sotto con i battuti alle spalle, il russo Konychev e l'irlandese Kelly) Chi potrà fermare Bartali?, ecco la nuova classifica Tra gli scalatori sempre Adorni al comando Per le altre classifiche Bartali primeggia in quella a punti, Nibali in quella riservata ai corridori in attività e la Dimension Data in quella a squadre.
  3. Quindicesima frazione da Tineo a Santuario del Acebo di 153 km che nella realtà fu vinta dallo statunitense Sepp Kuss https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/15/ Si parte veloci e d ecco la situazione sul primo Gpm di 2 cat. che viene vinto da Ganna su Balmamion Sul successivo GPM, Puerto de Connio di 1 cat. è Magni a passare per primo su Adorni e Ganna, il gruppo a oltre 6 minuti. Al T.V. Primo Buysse su Adorni. La situazione ai meno 50 Km. Sul Puerto del Pozo de las Mujeres Muertas sempre primo Magni , secondo Froome. Cade il fedelissimo di Coppi, Gastone Nencini (Baharain) che deve abbandonare la corsa Gastone "Il leone del Mugello" Nencini (1930-1980) professionista dal 1953 al 1965. Uno dei discesisti più forti della storia. Ottimo corridore, dopo aver sfiorato quello del 1955 vinse il Giro nel 1957 e il Tour nel 1960, anno in cui sfiorò l'accoppiata con il Giro essendo arrivato secondo a soli 28 secondi da Anquetil. Conquistò in tutto otto tappe alla corsa rosa (sette partecipazioni) e quattro in Francia (quattro partecipazioni). In foto con i compagni della Chlorodont al termine del vittorioso Giro 1957 vinto per soli 19 secondi su Bobet e 5,59 su Ercole Baldini Dal gruppo di testa tenta un allungo Ganna, ecco la situazione ai meno 6 con il gruppo dei migliori ormai fuori dai giochi a quasi 6 minuti Quando mancano 2300 metri all'arrivo Ganna viene raggiunto dal vincitore del Tour 1926 Lucien Buysse Ormai se la giocheranno Buysse e Ganna la tappa chi la spunterà?Dal gruppo attacca Coppi ,gli vanno dietro Bartali e Binda, sembrano in difficoltà Hinault, Merckx e ancor più Indurain. Ed ecco l'immagine dell'arrivo - a mani alzate- di Luigi Ganna il primo vincitore del Giro d'Italia, correva l'anno 1909, che mette davanti la sua ruota al combattivo fiammingo, Fiorenzo Magni si classifica al terzo posto staccato di 49 secondi. Nel frattempo la maglia rossa Bartali allunga e guadagna terreno sui suoi più prossimi (in classifica ) avversari. L'ordine d'arrivo La classifica generale con Bartali sempre più primo La classifica a punti con Bartali anche qua al primo posto La classifica degli scalatori con Magni e Ganna che si sono avvicinati al leader, il campione del mondo di Imola 1968 Vittorio Adorni La classifica dei corridori in attività, dominata da Vincenzo Nibali Per la classifica a squadre è la Dimension Data di Alfredo Binda che è al comando
  4. Quattordicesima tappa da San Vicente de la Barquera a Oviedo di 186 km, nella realtà s'impose Sam Bennett https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/14/ Sono sette gli attaccanti di giornata Al T.V. è Tafi a precedere Schotte e Thomas, il gruppo a 3,21. Poco dopo c'è una rovinosa caduta in gruppo, ne fa le spese Costante Girardengo della Dimension Data, vincitore in questa mini story di 2 tappe al Tour, che deve abbandonare la Vuelta. Costantino Girardengo (1893-1978) per tutti Costante il primo campionissimo del ciclismo italiano fu professionista dal 1912 al 1936. Vinse due Giri (19 e 23) con trenta tappe, tre Lombardia (19,21,22) e ben sei Sanremo (18,21,23, 25, 26, 28), potevano essere sette giacche vinse anche quella del 1915 ma fu poi squalificato per non aver percorso il corretto itinerario. Fu secondo dietro Binda nel 1927, nella prima edizione del Campionato del Mondo professionisti e vinse nove volte il Titolo Italiano. La vittoria nella sua prima Sanremo, correva l'anno 1918...(33 partiti e solo 7 arrivati) secondo Tano Belloni a 13 minuti , terzo Ugo Agostoni a 59! Sull'alto La madera di 3 cat. , il gruppo si frantuma anche tra i fuggitivi avviene una selezione, perdono contatto Tafi e Fondriest e sul gpm passa per primo Criquielion su Rebellin, Scotte, Thoma e Raas. I migliori a poco più di 1 minuto. Scatto di Thomas ai meno 12 ma ai meno 5 gruppo dei migliori compatto Moser (Sunweb) cerca di favorire il compagno Argentin , ai meno 300 metri abbiamo questa situazione: Testa testa Van Steenbergen-Maertens con Moreno Argentin poco dietro Argentin salta completamente, sarà 15°, la volata viene vinta da Freddy Maertens (Euskadi Basque Country - Murias) su Rik Van Steenbergen (Bahrain - Merida), terzo -staccatissimo- Peter Sagan della Trek. Immagine frontale L'ordine d'arrivo La classifiche rimangono praticamente immutate, a seguire quella generale
  5. Nel gruppo la Cofidis, squadra del leader Bernard Hinault tenta di chiudere il buco, uno degli uomini più attivi è il parigino Fignon Laurent Fignon (1960-2010), professionista dal 1982 al 1993, soprannominato il Professore giaccè correva indossando gli occhiali da vista. Ottimo corridore capace di vincere due Tour (1983 e 1984) e un Giro (1989), arrivò secondo sia al Giro 84 sia al Tour 1989 (per soli perdendo la maglia nella cronometro dell'ultimo giorno a favore di Moser (1,03) e Lemond (8 secondi!!!), conquistò anche nove tappe al Tour (dieci partecipazioni), 2 tappe e 2 cronosquadre al Giro (5 partecipazioni), 2 tappe alla Vuelta (3 partecipazioni): Nella corse di un giorno s'impose nella Freccia Vallone 1986 e in due Milano Sanremo nel 1988 e 1989. Nella foto il suo trionfo a Sanremo 1988 al secondo posto Maurizio Fondriest Magni esausto viene ripreso ai meno 3 causa un attacco di Gaul e Binda, nel frattempo sembra che la maglia rossa Hinault non sia in buona giornata. Nell'immagine a 1,5 dal traguardo vediamo i campioni nazionali Gaul, Binda, Merckx, la maglia verde Bartali, il campione del mondo Coppi e Jan Ullrich nell'ordine Scatto imperioso di Coppi che supera tutti e vince la sua prima tappa alla Vuelta sul tedesco Ullrich (vera sorpresa della tappa) e Gaul. Hinault arriva 8° a 1,07 da Coppi e perde la leadership ai danni di Gino Bartali. Ecco ordine d'arrivo e classifica generale Immutati i leader delle altre classifiche con Adorni che incrementa la sua posizione in quella relativa agli scalatori con Magni che sale al secondo posto.
  6. tredicesima frazione da Bilbao a Los Muchucos di 168 km. Nella realtà vinse Tadej Pogacar https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/13/ Sono ben 17 gli attaccanti di giornata per 13 squadre rappresentate: Ottavio Bottecchia e Lucien Buysse della Dimension Data, Raymond Poulidor della Groupama - FDJ, Fiorenzo Magni della Bahrain - Merida, Josè Manuel Fuente della Euskadi, Claudio Chiappucci della EF Education First, Pedro Delgado Robledo e Steven Rooks della Mitchelton - SCOTT, Lucien Van Impe della Deceuninck - Quick-Step, Vito Taccone e Franco Balmamion della Androni Giocattoli - Sidermec, Vittorio Adorni della CCC, Tom Dumoulin della Lotto, Moreno Argentin e Franco Chioccioli della Sunweb, Antonin Magne della UAE Team Emirates e Andrei Tchmill della Movistar. Sull'Alto de la Iscrita di 3 cat. è Magni che passa per primo sul leader degli scalatori Adorni Sull'alto de Ubal (3 cat.) Primo Adorni secondo Magni, mentre sul Collado del Ason di 2 cat. e Alto de Alisas di 2 cat. è sempre Magni a precedere Adorni. Dai primi perdono contatto Rooks, Tchmill e Buysse, al T.V. : primo Bottecchia sul francese Magne Sul Puerto de la Fuente è Magni che passa per primo su Poulidor il gruppo a oltre tre minuti Sul Puerto de la Cruz de Usano (3 cat) Magni precede Bottecchia, Poulidor e Balmamion (vedi immagine) Magni, uno dei migliori discesisti ogni epoca, allunga in discesa e ai meno 5 km questa è la situazione
  7. Dodicesima tappa Circuito de Navarra-Bilbao di 172 km, nella realtà vinse Philippe Gilbert https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/12/ Sono dieci gli attaccanti di giornata (vedi immagine) Tra i fuggitivi Claudio "El Diablo" Chiappucci, classe 1963, professionista dal 1985 al 1998. Corridore grintoso, attaccante nato, vice campione mondiale nel 1994, non vinse mai un grande giro: fu secondo in Italia nel 91 e 92 e in Francia nel 90 e 92, ma fu capace di vincere una mitica Sanremo nel 1991, la san Sebastiano 1993, tre tappe al Tour (gemma assoluta la memorabile tappa di Sestriere 92 conquistata dopo oltre 200 km di fuga, vedi foto) una al Giro oltre a numerose classiche italiane come la Tre Valli, il Piemonte, l'Appennino etc... Sul Puerto de Azazeta di 3 cat. è Kwiatkowski che precede Massignan Al T.V. primo Massignan secondo il diavolo rosso Gerbi. Al GPM Alto de Urruztimendi è ancora Massignan a passare per primo su Kwiatkowski, il gruppo a 2 minuti. Sull'Alto El Vivero (3 cat) è Kwiatkowski a battere Gerbi, sono rimasti in sei al comando. Questa la situazione ai meno 22 Sull'alto de Araiz (3 cat.) è Stephen Roche che allunga e passa al GPM con un minuto di vantaggio rispetto agli ex compagni di fuga, per secondo passa Massignan. La situazione ai meno 2, riuscirà a reggere Roche al ritorno degli inseguitori? L'irlandese "tiene" e vince meritatamente la tappa, secondo il campione polacco Kwiatkowski, terzo Chiappucci. La volata del gruppo a 1,15 è vinta dal pirata Pantani su Saronni, Bartali e il campione italiano Alfredo Binda. L'ordine d'arrivo La classifica generale La classifica a punti La classifica scalatori La classifica dei corridori in attività La classifica a squadre
  8. Undicesima tappa da Saint Palais a Urdax-Dantxarinea di 163 km, frazione che nella realtà vide la vittoria dell'iberico Mikel Iturria https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/11/ Sono 13 i corridori che si avvantaggiano (vedi immagine) Tra gli attaccanti di giornata troviamo Ivan Gotti, classe 1969, professionista dal 1991 al 2002, vincitore di due giri d'Italia (1997 e 1999), ottimo scalatore, fu quinto al Tour 1995 indossando per due tappe la maglia gialla. Nella foto trionfatore del Giro 97 Sulla Croix d'Aguerret di 3 cat. è proprio Gotti (Bora) che super di un niente Ganna (vedi immagine), terzo Delgado. Nella discesa una drammatica caduta nel gruppo e si devono ritirare pezzi da 90 quali Anquetil (11° in classifica a 6,22) e il forte scalatore Bahamontes (28° a 16,09) oltre a buoni corridori quali Knetemann e il velocista Djamolidine Abdujaparov Djamolidine "Abdou" Abdujaparov, uzbeko classe 1964, professionista dal 1990 al 1997, uno dei più forti velocisti degli anni 90, unico capace di vincere la classifica a punti dei tre grandi giri nello stesso anno (1994), conquistò la Wevelgem nel 1991 battendo Mario Cipollini in volata (vedi foto sotto). Nel suo palmares , una tappa al Giro, nove al Tour e sette alla Vuelta. Sul Col d'Osquich di 3 cat è Delgado a passare per primo davanti a Gotti, al T.V. primo Tafi, secondo sempre Gotti. Sul Col Col d'Ispeguay di 2 cat., il drappello dei fuggitivi si frantuma si avvantaggiano in tre gli italiani Gotti e Ganna e il francese Magne che vince il Gpm. Sul Col de Otxondo (3 cat.) è Ganna a superare Magne e Gotti, il gruppo dei migliori è a poco più di 1 minuto. La situazione ai meno 8 Ai meno 5 scatto secco del campione del mondo Fausto Coppi che riporta il gruppo dei migliori sui fuggitivi ed è sempre Coppi che allunga ai 1500 metri sapendio di non avere chance in volata. Ma il Campionissimo viene riassorbito ai meno 300 ed è un testa testa tra Van Steenberghen (Bahrain Merida) e Freddy Maertens (Euskadi) Maertens bissa il successo della 4 tappa e s'impone su Van Steenbergen, terzo un sorprendente Bartali in maglia verde che risucchia 4 secondi al leader Hinault L'ordine d'arrivo Tutte le classifiche di fatto rimangono immutate
  9. Decima tappa, la crono di 33 Km da Jurancon a Pau, nella realtà vinse Roglic con 25 secondi su Bevin, vedi https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/10/ Al quinto posto staccato di 38 secondi dal vincitore la maglia rossa Gino Bartali (Bardiani CSF) Al quarto posto con 31 secondi di distacco, il campionissimo Fausto Coppi (Bahrain - Merida) Al terzo posto a 20 Secondi, Bernard Hinault (Cofidis) Al secondo posto colui che in questo database detiene la campione del mondo a cronometro ossia il francese Jacques Anquetil (Groupama - FDJ), staccato di 18 secondi Vincitore della tappa è Miguel "Miguelon" Indurain (Movistar) che nella realtà vinse il titolo olimpico a cronometro 1996 e il mondiale 1995. Ecco l'arrivo virtuale di Indurain in maglia di campione spagnolo L'ordine d'arrivo La classifica che vede nuovamente Hinault , dopo aver scavalcato Bartali, al comando per sedici secondi, Indurain è risalito in quarta posizione a 1,56 preceduto da Merckx a 1,05. Nelle altre classifiche leader immutati eccetto quella a squadre ove la Cofidis suppera la Dimension Data
  10. Nona tappa : Andorra la Vella- Cortal d'Encamp di 94 km, nella realtà vinse lo sloveno Tadej Pogacar https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/9/ Frazione breve ma insidiosa, partenza velocissima. Sulle prime rampe del Col de Ordino di 1 cat. attaccano il belga Lucien Van Impe (Deceuninck - Quick-Step) e gli italiani Fiorenzo Magni (Bahrain Merida) e Imerio Massignan (Groupama - FDJ). Lucien Van Impe, fiammingo classe 1946. Professionista dal 1969 al 1987, ottimo scalatore, vinse sei volte la speciale classifica al Tour (otto vittorie di tappa in quindici partecipazioni) e due volte al Giro d'Italia (una tappa in quattro partecipazioni) . Perla della sua carriera è l'affermazione al Tour 1976 con 4,14 su Zoetemelk e 12,08 sul quarantenne Poulidor, arrivò poi secondo nel Tour 81 a 14,34 da Hinault e tre volte terzo (71,75,77). Nella foto Van Impe in maglia gialla nel 1976. Prima della vetta, vengono ripresi Massignan e Van Impe. Fiorenzo Magni passa per primo sul GPM con 1,50 di vantaggio sul gruppetto dei migliori regolato dall'elvetico Kubler e da Bottecchia. Ferdinand "Ferdi" Kubler (1919.2016), professionista dal 1940 al 1957. Corridore completo, vinse il Tour nel 1950 (secondo Ockers a 9,30), fu secondo nel 54 dietro a Bobet, alla Grand Boucle vinse otto tappe in cinque partecipazioni. Nelle sue tre partecipazioni al Giro d'Italia arrivo due volte terzo (51,52). Fu campione del mondo nel 1951 a Varese quando nettamente superò -a sorpresa - in volata il più accreditato Magni (vedi foto), fu argento nel 49 e bronzo nel 50. Vinse due volte consecutive la Liegi e la Freccia Vallone (51 e 52). Campionato mondiale Varese ( 2 Settembre 1951) Sul Col de la Gallina (H.C.), Vittorio Adorni (CCC Team), Vito Taccone (Androni Giocattoli - Sidermec) e Pedro Delgado Robledo (Mitchelton - SCOTT) raggiungono e staccano Magni che viene riassorbito dal gruppo. In sommità è Adorni a passare per primo su Delgado a 12 sec. e Taccone a 57. Il gruppo a 2,54. In discesa si riforma il terzetto e al T.V. è sempre primo Adorni che primeggia su Delgado anche sul successivo GPM di 2 cat (Alto de la Comella), terzo Taccone, il gruppo a oltre 3 minuti. Sempre Adorni a far punti in montagna, anche il GPM Alto de Engolasters (2 cat) è suo, secondo Delgado a 24 " e poi Taccone a 1,50, il gruppo è a 3,41. Questa la situazione al meno 5, con Adorni lanciato verso la vittoria. Il campione del mondo di Imola 1968 non tradisce e conquista meritatamente la tappa, secondo Delgado a 37" Il gruppo ha nel frattempo riassorbito Taccone e viene regolato in volata da Bartali che , grazie all'abbuono scalza per 2 " Hinault dal vertice della classifica generale. Ordine d'arrivo Classifica generale Bartali al comando anche nella classifica a punti, come Nibali in quella riservata ai corridori in attività (maglia bianca), a squadre sempre Dimension Data al vertice. Nella classifica scalatori, invece, cambio al vertice con Vittorio Adorni leader
  11. La situazione ai meno 4 km, con il terzetto sempre al comando e Eddy Merckx che si è leggermente avvantaggiato dal gruppetto dei migliori Cede Massignan, il gruppo è ormai battuto, saranno quindi Taccone e Ganna a giocarsi la vittoria Vito Taccone dopo la nona tappa del Tour de France conquista anche l'ottava frazione in terra spagnola. Per il terzo posto la volata del gruppetto dei migliori la vince Costante Girardengo sulla maglia rossa Hinault, quella verde Bartali e il campione del mondo Fausto Coppi L'ordine d'arrivo La classifica generale con Binda, Gaul e Pantani che hanno perso terreno causa caduta. Le altre classifiche sono praticamente immutate
  12. Ottava tappa Valls-Igualada di 163 km, nella realtà vinse il tedesco della Sunweb , Nikias Arndt https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/8/ Come si desume dall'immagine sottostante sono dieci gli attaccanti di giornata Al T.V. è primo Rebellin su Taccone, gruppo a 2,20. Sull'unico GPM di giornata, il Puerto de Montserrat di 2 cat. si avvantaggiano Taccone, Ganna e Massignan che passano nell'ordine In discesa c'è una maxi caduta (nessun ritirato) che coinvolge numerosi corridori tra cui i top 20 in classifica: Binda (4° a 1,03), Gaul (5° a 1,21) e Pantani (18° a 8,21), anticipo che arriveranno al traguardo con un distacco di 2,12 nera sfortuna! Tra i ciclisti caduti anche un grande velocista (ma non solo...) come Rik Van Looy Rik Van Looy fiammingo classe 1933, professionista dal 1954 al 1970, ciclista dal palmares di grande spessore, avendo vinto tutte le classiche monumento (tre Roubaix, due Fiandre, una Sanremo, Liegi e Lombardia). Fu due volte campione del mondo (60,61), due volte vice campione 56 e 63, vinse 3 Wevelgem (56,57,62). Nonostante non fosse uno scalatore, arrivò due volte terzo alla Vuelta (19 tappe vinte), e 4° al Giro (dodici tappe vinte in totale) del 1959 a 7,17 dal vincitore Charly Gaul. Al Tour vinse sette tappe con migliore risultato 10° nella classifica generale nell'edizione 1963- Nella foto la sua vittoria in volata sull'olandese Coen Niesten alla Parigi-Tours 1959
  13. Sull'ultima asperità ai meno 3 dal traguardo è il campione del mondo Fausto Coppi che attacca, lo seguono il campione lussemburghese Gaul , la maglia verde Bartali e Merckx. la maglia rossa Hinault perde qualche metro. Gino Bartali riesce a piazzare la sua zampata a superare l'eterno rivale Coppi e ad aggiudicarsi la tappa, terzo Gaul e quarto il campione italiano Binda Il capoclassifica Hinault arriva staccato, con Eddy Merckx, di 17 secondi L'ordine d'arrivo La classifica generale con Bartali a soli 2 secondi da Hinault Rominger riconquista la testa nella classifica degli scalatori Nella classifica a punti, primo Bartali Per la classifica dei coorridori in attività sempre primo Vincenzo Nibali con 6,16 su Froome e 8,40 su Thomas. Nella classifica a squadre è primo la Dimension Data di Binda e Girardengo e degli altri corridori degli anni 20 del secolo scorso
  14. Settima frazione da Onda a Mas de la Costa di 183km vinta nella realtà da Alejandro Valverde https://www.gazzetta.it/ciclismo/vuelta/classifica/tappa/7/, anticipo che nel virtuale Don Alejandro arriverà 58° a 3, 28 dal vincitore. Dieci gli attaccanti: Gerrie Knetemann e Wladimiro Panizza (Team Jumbo - Visma), Franco Ballerini ( EF Education First), Nairo Quintana e Richard Carapaz (Trek - Segafredo), Italo Zilioli (Androni Giocattoli - Sidermec), Gosta Pettersson (Euskadi),. G.B. Baronchelli (Sunweb), Alex Zulle (Movistar) e il bi-vincitore del Tour il francese Antonin Magne (UAE Team Emirates) Gerrie Knetemann (1951-2004), olandese di Amsterdam, professionista dal 1974 al 1989. Corridore adatto alle corse di un giorno, nella sua carriera fu campione del mondo dei professionisti nel 1978 battendo in volata per pochi cm (vedi foto) Francesco Moser e si aggiudicò due Amstel Gold Race (1974 e 1985) e dieci tappe al Tour in dodici partecipazioni (miglior posizione 30° nel 1979) Al primo Gpm di 3 cat è Baronchelli a passare per primo su Panizza Sul Puerto de Eslida di 2 cat. tutti i fuggitivi, eccetto Panizza, vengono ripresi e Toni Rominger (Cofidis) che attacca, stacca Panizza e si aggiudica il gpm , balzando in testa alla classifica scalatori Sempre lo svizzero Rominger su Panizza sul successivo GPM di 3 cat.(Puerto de Ain). Al T.V. Rominger ha un vantaggio di 2,33 su Panizza e di quasi 3 minuti sul gruppo. Sulle prime rampe del Puerto del Salto , l'elvetico viene ripreso grazie soprattutto al compagno di squadra di Eddy Merckx, ossia Herman Van Springel (Deceuninck - Quick-Step) Herman Van Springel, fiammingo classe 1943, professionista dal 1965 al 1981, vinse per distacco il Lombardia 1968 (secondo Bitossi a 15 "), una Gand-Wevelgem e una Parigi Tours. Nei grandi giri si aggiudicò quattro tappe al Tour risultando secondo nel 1968 (dietro a Jan Janssen per soli 38 secondi, perse la maglia gialla nella crono conclusiva), terzo alla Vuelta 1970 e nell'unica partecipazione al Giro d'Italia 1971 conquistò la piazza d'onore dietro allo svedese Gosta Pettersson, staccato di 2,04. Nella foto Van Springel dietro al campione del mondo Edyy Merckx durante la Roubaix 1968 quando arrivò secondo , battuto dal cannibale in volata. E' il campione del mondo 1968 Vittorio Adorni a passare sul GPM per primo su Thevenet e Fignon In discesa cade e si deve ritirare l'ex recordman dell'ora Ferdinand Bracke (CCC team)
  15. Fiorenzo Magni (1920-2012), professionista dal 1941 al 1956. ottimo corridore capace di vincere tre volte il Giro d'Italia (1948, 1951 e 1955), fu secondo nel 52 e nel 56, vinse sei tappe in nove partecipazioni, vestendo 24 volte la maglia rosa. Soprannominato "Leone delle Fiandre" in quanto ebbe la forza e la sorte di trionfare tre volte consecutive nel Giro delle Fiandre (49,50,51) su quattro partecipazioni. Vice campione del mondo a Varese 1951 dietro a Kubler, vinse sette tappe al Tour in cinque partecipazioni (miglior risultato 6° nel 1952) e quattro tappe alla Vuelta e la classifica a punti nella sua unica partecipazione spagnola nel 1955. Nella foto la sua seconda vittoria al Fiandre nel 1950 allorquando staccò Briek Schotte di 2,50. Il "cannibale" Merckx attacca ai meno 5 e con grande forza riesce a contenere il ritorno degli altri campioni e vince la tappa con 8 Secondi su Bartali, Binda, Gimondi, Gaul e la maglia rossa Hinault, settimo Coppi a 38". L'ordine d'arrivo La classifica generale La classifica a punti guidata da Gino Bartali Hinault primo anche tra gli scalatori, Nibali tra i ciclisti in attivita e Cofidis prima a squadre
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