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FrancescoGrassi

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  1. La Israel Start Up richiede la partecipazione al trofeo Laigueglia
  2. Francescograssi Italian PcmITA Israel/Mitchelton/CCC/Bardiani
  3. Taranto - Taranto ITT 17 km Il Giro parte con una cronometro individuale piuttosto lunga e già potenzialmente in grado di scavare distacchi degni di nota tra i corridori in gara. La prova sarà tecnica, molti infatti sono i passaggi stretti o ricchi di curve, come l'attraversamento del Ponte Girevole o il passaggio all'interno della Stazione Navale Mar Grande di Taranto. La caccia al titolo detenuto da Carapaz inizia con la prima delle tre crono individuali del Giro, un tracciato completamente piatto punteggiato da due intermedi e rimpinzato di curve, molte delle quali estremamente pericolose. Il primo corridore a discendere dalla pedana di partenza è Fabio Sabatini, prezioso gregario di Elia Viviani nelle volate, ma il primo corridore realmente degno di nota, per quanto concerne la prova odierna, è il corridore che prende il via subito dopo di lui, Mads Wurtz Schmidt. Il danese in realtà non è in giornata, e stampa un 21'19'' che è abbastanza da battere Sabatini, non abbastanza da tenere dietro uno dei corridori da tenere potenzialmente d'occhio per la vittoria di tappa, l'americano Tejay Van Garderen, che infatti abbassa il tempo di riferimento di ben 25'' chiudendo in 20'53''. Da segnalare dopo qualche minuto l'incredibile prova di Ilnur Zakarin, che chiude a soli 11'' da Van Garderen e segnalandosi quindi come un potenziale avversario pericoloso per i contender alla classifica. Non bene anche Jan Tratnik, che era tra i papabili per la prima rosa ma chiude anche dietro Zakarin, a 16'' da Van Garderen. Bella prova anche per Daniel Martinez (4o a 21''), discreto Pozzovivo che paga invece 56''. Il primo corridore che realmente va vicino a superare Van Garderen è Rosskopf, distante appena 4'' al traguardo dopo essere girato con 1'' di ritardo al Ponte girevole. Dopo le prove positive di Lutsenko ed Haig, Van Garderen riesce a resistere anche all'assalto di Nathan Haas. L'australiano riesce addirittura a pareggiare il tempo di Van Garderen al primo intermedio, pur calando nel finale e perdendo 5'' al traguardo, dove si piazza anche dietro Rosskopf. Malissimo uno dei favoriti della prova odierna, Chad Haga, che chiude 20o a 49''. Haas viene pareggiato, ma sorpassato nel conto dei centesimi, da un altro australiano, Luke Durbridge, che appunto chiude a 5'' dopo aver seguito esattamente lo stesso percorso del connazionale a livello di tempi agli intermedi. Tra gli uomini di classifica si segnala la prova non brillante di Buchmann, che paga 37''. Ha del clamoroso ciò che accade nei minuti successivi. A distanza di pochi minuti partono Bevin e Affini. I due corridori proseguono letteralmente alla stessa velocità per tutto l'arco della prova, superando in tutti i riferimenti cronometrici Van Garderen di appena un secondo, e per centesimi, quella che è stata per distacco una delle sfide a cronometro più interessanti degli ultimi anni viene vinta da Affini, che salta in testa alla classifica di tappa. Nel frattempo, sono iniziate le partenze dei big: Carapaz perde 53'' dal primo, dimostrando che per lui questo Giro così ricco di cronometro potrebbe rivelarsi un problema, soprattutto in ragione della convivenza con Thomas. Buona la prova per Enric Mas: il capitano della Movistar paga 29''. Affonda invece Bardet, che pur con un finale in crescendo paga 1'05''. Il capitano AG2R viene peraltro ripreso da un corridore che nel frattempo aveva letteralmente dominato la concorrenza agli intermedi, e al traguardo arriva con un eloquente -44'' su Affini e Bevin. Il corridore in questione è Victor Campenaerts, che probabilmente pone la scritta fine sulla questione vittoria di tappa. Restano solo gli arrivi dei big per stabilire le prime gerarchie: Lopez paga 1'22'', facendo meglio di Simon Yates che paga addirittura 1'35''. Fa poco meglio Tadej Pogacar, che prende 1'32''. Delude Geraint Thomas, che paga 1'02''. Il migliore degli uomini di classifica risulta così essere, un po' a sorpresa, Thibaut Pinot, che chiude a 47'' e si pone in prima fila tra gli uomini di classifica, uscendo indenne da quella che era la prova potenzialmente più insidiosa per le sue caratteristiche. Si chiude così, con il successo di Campenaerts, la prima tappa del Giro.
  4. Dal momento che sul gioco precedente e sul discord ero partito dal Giro di Vassallo, direi di continuare quello, ovviamente restartandolo sul gioco nuovo. Per velocizzare la cosa scriverò un articolo sulle tappe man mano che si svolgono con un commento inoltre sul percorso e su quanto esso influenza l'andamento della gara, in quanto stiamo parlando pur sempre di un test che dovrebbe restituire un'idea sulle potenzialità della corsa nella realtà. Vi lascio questo commento allegando la startlist della corsa, sperando che i protagonisti rendano giustizia ad un percorso tanto impegnativo.
  5. L'Eintracht Franco126 darà legittimamente battaglia contro tutti
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