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  1. 4 LUGLIO 2014, LEEDS Ci siamo, manca solo un giorno alla partenza della Grand Boucle, si parte da Leeds, si parte dall’Inghilterra, terra madre di Christopher Froome il quale partirà con il numero 1 sulle spalle e il ruolo di grande favorito per portare la maglia gialla nella magnifica cornice degli Champs Élysèes di Parigi. Parata di stelle alla partenza, oltre al precedentemente citato Froome, sostenuto da una corazzata dove spiccano i nomi di Porte, Thomas e Kirienka sono presenti anche Alberto Contador, ritenuto lo scalatore più forte degli ultimi cinque anni, leader assoluto di una compatta Tinkoff che può contare anche sull’emergente Rafael Majca, gli scattisti spagnoli Rodrigues e Valverde, i francesi Pinot, Peraud, Rolland e il giovane Romain Bardet. Altri outsider come Duomoulin, Mollema, Kruijswijck, Kwiatkowsky, Talansky, il campione del mondo Rui Costa, Van Gaerderen ed i fratelli Schleck. L’italia si affida al fresco campione italiano Vincenzo Nibali, supporato da una squadra tutta per lui con nomi di spessore quali Fuglsang, Scarponi, Kangert e Iglinsky. Nibali ha dichiarato in un’intervista di voler provare a salire sul gradino più alto del podio di Parigi. Fra i cacciatori di tappe non mancano certo i nomi, fra i velocisti ci sono Kristoff, Sagan, Viviani, il trio della Omega Pharma Trentin, Petacchi, Cavendish, i tedeschi Kittel, Degenkolb e Greipel ed il francese Demare. Cercheranno la vittoria nella temutissima tappa del pavè corridori come Cancellara, Boom, Vanmarke, i sopra citati Sagan, Kristoff, Degenkolb e Trentin, Van Avermaet, Thomas, Terpstra, Langeveld e Hayman. Proveranno ad imporse con volate ristrette o fughe da lontano corridori come Gerrans, Voeckler, Chavanel, Gallopin e Spilak. I nomi di certo non mancano, ci sono tutti i presupposti per farsì che venga fuori uno splendido tour de France. Ovviamente la missione è quella di far salire Nibali sul gradino più alto di Parigi, votate il sondaggio e fatemi sapere se il progetto può interssare. Giordano Mencarelli
  2. Un caro saluto dal vecio Maurottino classe 1961, ogni tanto ricompaio in questo forum con proposte “Storiche” vedi la collaborazione fattiva di molti utenti del forum (finimmo anche su un quotidiano) il 2007 con il Db storico O il 2013 con il DB storico che partiva dal 1868 con James Moore vincitore della prima gara ciclistica di cui narra la storia disputatasi il 31 maggio 1868 al Saint-Cloud park di Parigi o il 2015, sempre con il Db storico dal 1868 con le mini story Con il nuovo gioco, quest’anno, editando il Db storico del 2015 proveremo a fare le tre più importanti gare a tappe (Giro, Tour e Vuelta) nei percorsi 2019. Ho scelto 20 ciclisti in attività modificandone i valori rispetto alla storia del ciclismo e facendoli nascere tutti il 1 Gennaio 1998 così da farli concorrere nella categoria giovani Ho scelto poi 156 corridori del passato, facendoli nascere tutti il 1 Gennaio 1992, partendo dal primo vincitore del Tour Garin e arrivando a Contador e li ho divisi per epoca inserendoli in squadre odierne, ecco l’elenco in ordine alfabetico con i principali corridori. AG2R La Mondiale- Primo ventennio del 1900 (Ganna e Garin) Androni Giocattoli – Anni 60, inizio 70 (Gimondi e Marino Basso) Astana Pro Team – Primo ventennio 2000 (Contador e Nibali) Bahrain Merida - Anni 50 ( Coppi, Magni e Van Steenbergen ) Bardiani CSF – Anni 30-40 (Bartali e Guerra) BORA – Anni 90 inizio 2000 ( Bugno, Bettini e Cipollini) CCC Team – Anni 60 ( Bahamontes e Van Looy) Cofidis – Anni 80 (Hinault, Lemond e Fignon) Deceuninck Quick-Step- Anni 70 (Merckx e De Vlaeminck ) EF Education First – Anni 90 inizio 2000 (Pantani, Chiappucci e Bartoli) Euskadi – Anni 70 (Maertens, Fuente e Ocana) Groupama FDJ – Anni 60 (Anquetil e Poulidor) Lotto Soudal – Primo ventennio 2000 (Alaphilippe, Gilbert e Dumoulin) Mitchelton Scott – Anni 80 (Kelly e Roche) Movistar Team – Anni 90 (Indurain e Jalabert) Team Dimension Data -Anni 20 (Binda, Girardengo e Bottecchia) Team INEOS – Secondo decennio 2000 (Froome, Wiggins e Cavendish) Team Jumbo Visma – Anni 70 ( Zoetemelk, Raas e Thevenet) Team Katusha Alpecin – Anni 50 (Gaul, Bobet e Poblet) Team Sunweb – Anni 80 (Moser, Saronni e Argentin) Trek Segafredo- Secondo decennio 2000 (Cancellara, Valverde e Sagan) UAE Team Emirates- Anni 30 (Magne e Leducq) Tutti i corridori hanno nazione, regione di provenienza corrette e anche morfologia molto simile alla realtà ad esempio il piccolo scalatore della Cantabria anni 30, Vicente Trueba è alto 154 cm per 50 kg. Ho cercato di rappresentare, almeno con un corridore, tutte le nazioni importanti ciclisticamente della storia. Ho affidato la maglia di campione del mondo a Coppi, quella da cronometro ad Anquetil e poi maglie di campioni nazionali a Merckx (Belgio), Hinault (Francia), Binda (Italia) Poblet (Spagna) etc…ogni nazione presente nel db ha il suo campione anche a cronometro tipo Guerra (Italia), Indurain (Spagna) Magne (Francia) etc… Link per il database https://transfernow.net/ddl/databasestorico Le start list per giocare i grandi giri con la stessa lista di partenti che vedete qua sotto (Vedi Foto) Per il Giro https://transfernow.net/ddl/startlistgirostorico Per il Tour https://transfernow.net/ddl/startlisttourstorico per la Vuelta https://transfernow.net/ddl/startlistvueltastorica Per averli Potete scrivermi anche via mail mauselis@libero.it Lista partenti che sarà la medesima per i tre grandi Giri, si vedono 21 squadre la 22 è la Team Jumbo Visma di Joop Zoetemelk (i componenti li vedete a fianco della lista partenti) con cui giocherò però passivamente , ossia darò loro solo le strategie tappa per tappa.
  3. Edizione 105 del Tour de France Ministory sul Tour de France, dove le squadre saranno formate da voi utenti che vorrete partecipare a questa ministory. Giocherò il Tour de France 2017 con il DB CymITA Realname, le squadre da scegliere saranno quelle che realmente parteciperanno al tour de France 2017, ma i roaster saranno scelti da voi, 9 corridori totali per squadra. Il primo che sceglierà il capitano sarò ovviamente io (non prenderò il più forte ) , ma il resto della mia squadra sarà totalmente casuale tra i corridori rimasti, ovvero non scelti da voi, di ogni fascia. Inoltre se il vincitore di tappa è uno della vostra squadra potete nominare 3 corridori di squadre avversarie (diverse) da poter eliminare, quello estratto da un programma random dovrà abbandonare definitivamente la corsa. Non sono nominabili i leader delle squadre. In caso di vittoria di tappa di un corridore della mia squadra, sarò io a scegliere i tre nomi da mandare i nomination. Si elimineranno da soli i caduti che a sua volta si ritirano e i fuori tempo massimo. Chi mi segue?
  4. Ecco la mia sfida! Una squadra francese con due leader francesi alla conquista del Tour de France. Da i tempi di Bernard Hinault che un francese non vince il Tour, era l'anno 1985.. Trenta anni fà Riusciremo nell'impresa???
  5. Erano due ciclisti, entrambi abili scalatori, entrambi in carriera avevano vinto tutti e tre i GT. Non si volevano male a vicenda, quando si incontravano era sempre uno spettacolo. Il problema vero era fuori. Insulti. Derisioni. Era ormai diventata una guerra tra fans da forum. La rivalità che si era creata aveva distrutto rapporti. Cancellato amicizie. Acceso un forum creando schieramenti contrapposti. La sfida si sarebbe corsa in campo neutro. La Francia, bel paese. Entrambi ci avevano vinto parecchie volte. E ora sarebbero tornati per l'ultimo scontro. C'era l'angolo dello spagnolo. Lo chiamavano il Pistolero. Il suo fan-boy numero 1 era un ragazzo milanese. Amante del Milan e di lui, il suo idolo: Alberto Contador. Più delusioni sportive che donne negli ultimi anni. Aspettava questo evento da anni. Per dimostrare il valore del suo amato campione. Per dimostrare la superiorità di Contador rispetto al suo avversario. Nell'angolo opposto c'era l'italiano. Lo chiamavano lo Squalo. Al suo fianco il suo fan-boy più sfegatato, un ragazzo del sud come il proprio idolo. Amante dell'Inter e del suo idolo: Vincenzo Nibali. Anche per lui qualche delusione di troppo negli ultimi anni, ma il rapporto con le donne era abbastanza positivo. Aveva subito soprusi. I successi del suo campione non venivano riconosciuti dal fan-club rivale. Era il momento per zittire tutti, per guardare finalmente tutti dal alto verso il basso. E al loro fianco avevano altri 18 DS, 9 a testa. In tutto 10 DS per Contador e 10 DS per Nibali. Una classifica a punti innovativa avrebbe assegnato la palma del migliore. Una classifica costruita su misura per questa sfida. 20 squadre, 180 corridori. 90 per Contador e 90 per Nibali. Ma solo uno dei due al termine potrà festeggiare. Il rivale dovrà ritornare con il proprio fan-forum nel angolo senza riconoscimenti. Il Tour si avvicinava, le squadre andavano composte. Ora entravano in gioco i 20 DS. Un Draft Lottery creato su misura avrebbe formato le squadre. Squadrone o squadraccia? Squadra di scalatori o di velocisti? La specializzazione potrebbe essere decisiva visto il formato della classifica a punti. MANCANO I 18 DS (due sono onorari), un commento con #teamContador o con #teamNibali deciderà con chi vi schiererete, POMPO NELLE CASSE!
  6. Eccomi in questa ministory con Le Tour de France 2014 per PS4. Correrò il Tour de France con Rui Costa e la Lampre, sperando di ottenere una top 5. E' la mia prima ministory con TDF2014 e spero di divertirmi e divertirvi.
  7. 4 luglio 2014 Mancano ormai poche ore all'inizio del Tour de France 2014. Riuscirà il Pistolero a riprendersi la Grand Boucle? O anche quest'anno dovrà arrendersi di fronte a Chris Froome? Difficoltà: Estremo Database: Realname leggermente modificato (Contador 82 MO come Froome, se non siete d'accordo ditemelo che cambio) Obiettivo: vincere il Tour con Alberto Contador.
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    Prologue: Ajaccio - Ajaccio (ITT) Stage 1: Ajaccio - Bonifacio Stage 2: Porto Vecchio - Bastia Rest Day Stage 3: Bruxelles (BEL) - Roubaix Stage 4: Roubaix - Lille (TTT) Stage 5: Amiens - Le Havre Stage 6: Le Havre - Le Mans Stage 7: Le Mans - Tours Stage 8: Tours - Poitiers (Aerodrome) Stage 9: La Chatre - Puy de Dome Rest Day Stage 10: Bordeaux - San Sebastian (ESP) Stage 11: Pau - Luz Ardiden Stage 12: Bagneres-de-Bigorre - Sarroqueta (ESP) Stage 13: El Port de Suert (ESP) - Andorra Arcalis (AND) Stage 14: Perpignan - Nimes Stage 15: Avignon - La Montagne de Lure Stage 16: Gap - Sestriere (ITA) Stage 17: Susa (ITA) - La Plagne Stage 18: Moutiers - Briançon Stage 19: La Salle Les Alpes - L'Alpe d'Huez Stage 20: Versailles - Paris Champes Elysees (ITT) Credits: Tappe di Emmea90 Pack by emmea90 www.cycling-manager.it ..:: Official Italian Community ::..
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    Presentazione Percorso DA BERLINO A PARIGI: 3500 km DI BATTAGLIA di gigilasegaperenne Tante cronometro e tante salite: passa attraverso l'abbondanza delle due componenti fondamentali del tracciato di un Grande Giro la ricerca di equilibrio del Tour de France 2012, che scatterà sabato 30 giugno dalla Porta di Brandeburgo a Berlino, per concludersi dopo tre settimane e 3588 km sui Campi Elisi parigini. Un Tour inoltre ricco di sconfinamenti, giacché alle quattro tappe necessarie al rientro in Francia - tre con arrivo in Germania e una con traguardo belga - si aggiungerà il passaggio in Italia dell'11a frazione, la più lunga e una delle più suggestive delle ventuno in programma, comprendente la scalata al Colle delle Finestre. Il tutto non in virtù di un'inedita vena esterofila di Aso - per quanto si ricordino precedenti con quantità ancora maggiori di arrivi in terra straniera -, bensì per premiare le sempre numerose candidature extra-francesi e gli spunti tecnici che esse offrono, in previsione di un Tour 2013 che, nell'ambito delle celebrazioni per la 100a edizione, non prevederà neppure un chilometro oltre confine. Per la seconda volta nella storia, a venticinque anni di distanza dal cronoprologo che consegnò a Jelle Nijdam la prima maglia gialla dell'edizione poi vinta da Stephen Roche, il Tour de France partirà dunque da Berlino; questa volta, però, il formato della frazione inaugurale sarà diametralmente opposto: niente avvio soft con pochi chilometri buoni soprattutto per assegnare la prima maglia gialla, ma una tappa fiume che porterà i corridori sul massiccio di Elm, poco lontano da Schoppenstedt, dopo aver offerto nella capitale tedesca una meravigliosa passerella da Brandeburger Tor a Potsdamer Platz, passando per Under den Linden, Alexander Platz e Berliner Mauer. Una scelta che dovrebbe consentire di fregiarsi della prima leadership a uomini con caratteristiche diverse da quelli premiati dalle aperture degli ultimi anni, avvenute con prologhi o cronosquadre. Proprio quest'ultima specialità sarà protagonista della giornata successiva, quando i 34 km attorno ad Hannover riscriveranno in maniera radicale la generale scaturita dalla giornata precedente. Sulla carta meno incisiva dovrebbe risultare la 3a tappa, Herford a Düsseldorf, l'ultima a disputarsi integralmente in territorio tedesco, destinata verosimilmente a concludersi con uno sprint di gruppo. Già l'indomani, però, sarà tempo di tornare a fare sul serio, allorché, dopo un breve transito in Olanda, la carovana gialla sbarcherà in Belgio, completando con un passaggio su tre muri del Giro delle Fiandre, il Tenbosse, il Bosberg e il soprattutto il Grammont - quest'ultimo da ripetere due volte -, una tre-anni di tributi alle grandi classiche del Nord, aperto nel 2010 dalle pietre della Parigi-Roubaix e proseguito nel 2011 con le "côtes" di Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone. Due frazioni sulla carta più tranquille, con traguardi a Rethel e Pont-à-Mousson (attenzione però in occasione della seconda ad uno strappo collocato ad appena 6 km dal termine), precederanno quindi una tre-giorni estremamente significativa anche in chiave successo finale. Venerdì 6 luglio, chi vorrà salire sul podio parigino dovrà destreggiarsi al meglio lungo i 38 km e mezzo della prima cronometro individuale del Tour, con partenza ed arrivo a Nancy, separati da un tracciato nervoso, comprendente tre strappi capaci di complicare la ricerca del giusto ritmo. Il week-end sarà invece consacrato ai Vosgi, teatro prima di una frazione piuttosto breve (165 km) che proporrà nel finale la difficile salita del Col de la Charbonnière (11,6 km al 6,8%) e la scalata ai 761 metri del traguardo del Mont Sainte-Odile (poco più di 6 km al 6,3%), quindi di 222 km di salite e discese pressoché ininterrotte, che porteranno gli atleti, dopo aver affrontato le salite di Bagenelles (2a cat.), Wettstein (2a), Platzerwasel (1a), Grand Ballon (1a) e Hundsruck (3a), ai 1178 metri del Ballon d'Alsace, con scollinamento ad una quindicina di chilometri dalla linea bianca di Le Thillot. Nell'occasione, la salita più celebre della catena franco-tedesca tornerà ad una collocazione decisiva a distanza di ben 33 anni dall'arrivo in vetta che premiò Pierre-Raymond Villemiane nel 1979, cui seguirono appena tre passaggi assai lontani dalla conclusione nei decenni successivi. Assai gradito sarà dunque il successivo primo giorno di riposo, fissato per lunedì 9 luglio. Un riposo che i corridori faranno bene a godersi pienamente, poiché le tre frazioni del 10, 11 e 12 luglio non ammetteranno passi falsi, con un menù alpino che promette di falcidiare la schiera dei pretendenti alla maglia gialla. A produrre una prima scrematura saranno i 13 km e mezzo al 9% di pendenza media del Mont du Chat, preceduto dall'antipasto del Col de l'Epine (8 km abbondanti al 7,2%), e collocato a soli 18 km dall'arrivo di Yenne. Danni ancora maggiori minaccia però l'11a tappa, la più lunga della corsa con i suoi 255 km ad unire la partenza di Pontcharra e il traguardo italiano di Pragelato: dopo aver scalato l'infinito Iseran, il transito sul Moncenisio segnerà lo sconfinamento in Italia, dove la corsa si arrampicherà quindi lungo i tornanti del Colle delle Finestre, i cui 18 km al 9,3%, gli ultimi 8 circa dei quali su strada sterrata, termineranno a 17 km dalla linea bianca. Il culmine della permanenza sulle Alpi della corsa sarà però rappresentato dal terzo capitolo, che collegherà Le Monêtier-les-Bains a Isola 2000, primo arrivo in salita del Tour (conteggiando ovviamente solo quelli delle tappe di alta montagna) con i suoi 15,5 km al 7,2%, dopo aver scavalcato l'Izoard, il Vars e soprattutto il Col de la Bonette, il punto più alto del Tour (2802 m), nonché snodo chiave della giornata, proponendo i suoi 22 km e 800 metri al 6,8% come trampolino di lancio per un'azione da leggenda. La frazione di Apt dell'indomani, con poche e scarsamente significative difficoltà altimetriche, concentrate nella parte iniziale, consentirà agli atleti di tirare un po' il fiato, mentre da prendere con le molle sarà il finale della tappa del 14 luglio, che, a fronte di asperità risibili lungo quasi tutto il percorso, proporrà gli ultimi 1600 metri all'insù, concedendo forse qualche possibilità di successo in più ai corridori di casa, certamente in caccia di gloria nel giorno della festa nazionale. Da cerchiare in rosso sul calendario sarà però soprattutto la frazione successiva, che costringerà i corridori a confrontarsi con i saliscendi e lo spesso asfissiante caldo del Massiccio Centrale. Ben otto i GPM in programma, l'ultimo dei quali, il Col du Pré-de-la-Dame, il più duro con i suoi 14,1 km al 6,2%, posto a poco più di 15 km dal traguardo. Lunedì 16 luglio sarà dedicato al secondo ed ultimo giorno di riposo, necessario per ricaricare le batterie in vista di un gran finale in cui l'ultima maxi-cronometro sarà preceduta da tre tappe pirenaiche. Ad inaugurare l'ultima tranche di montagne sarà il Col du Garavel, 10 km circa di pedalabile salita (6,4% la pendenza media) utili a scaldare i motori in vista dell'infilata Port de Pailhères - Ax-3-Domaines. Il penultimo GPM dista dallo striscione d'arrivo appena 28 km, autorizzando a sperare che qualche coraggioso sappia finalmente sfruttare uno dei colli più duri dei Pirenei (quasi 15 km all'8,1%), fino ad oggi mai teatro di grandi battaglie. La pendenza media (8,2%) della breve (8 km) ascesa finale, e l'assenza di tratti pianeggianti tra le due salite, dovrebbero costituire un incentivo sufficiente all'azione. Assai più breve ma non meno intensa la frazione successiva, che, dopo aver affrontato il pedalabile Col de Port, il breve ma terribile Mur de Péguère (4 km e 100 metri al 10,1% di media) e il Col de la Crouzette, proporrà circa 27 km di salita negli ultimi 47, con i 14,1 km al 6,1% del Col d'Agnès a precedere la salita finale verso i 1540 metri di Prat Mataou (12,7 km al 5,9%), sopra Guzet-Neige. Come sulle Alpi, però, la tappa "monstre" sarà, anche sui Pirenei, la terza ed ultima: 208 km da Saint-Girons a Luz Ardiden, scalando in sequenza il facile Col des Ares, il temibile Port de Balès, i classici Peyresourde e Aspin, il leggendario Tourmalet - colle più duro di giornata con i suoi 17,2 km al 7,4% - e la selettiva scalata finale a Luz Ardiden, 14 km di salita che rappresenteranno l'ultimo gigante del Tour, nonché l'ultima occasione per gli scalatori per mettere da parte un certo margine in vista della crono. Un'accoppiata - quella composta dalle ultime due ascese - divenuta un cavallo di battaglia della Grande Boucle, offrendo sempre grande spettacolo e rivelandosi decisiva per l'assegnazione dell'edizione del centenario, quando proprio su queste strade Lance Armstrong mise a segno la stoccata decisiva. Alla facile Lescar > Bordeaux di venerdì 20 luglio, infatti, seguirà una lunga prova contro il tempo per specialisti, che scatterà da Lège-Cap-Ferret per raggiungere Arcachon, dopo aver costeggiato per la quasi totalità del tracciato l'omonimo bacino. Sarà questa massacrante prova di forza a segnare il virtuale epilogo del Tour: a chi si vestirà di giallo con vista sull'oceano basterà infatti tenere gli occhi aperti in una frazione conclusiva che, dopo l'eccezione dell'anno passato, tornerà ad offrire ai velocisti la tradizionale passerella sui Campi Elisi. Planimetria Generale Totale km: 3588 Tappe di alta montagna: 6 Arrivi in salita: 4 Tappe di collina/media montagna: 4 Tappe pianeggianti: 8 Cronometro individuali: 2 Km cronometro individuali: 89,5 Cronometro a squadre: 1 Km cronometro a squadre: 34 Totale GPM Hors Catégorie: 10 Totale GPM 1a categoria: 13 Totale GPM 2a categoria: 9 Totale GPM 3a categoria: 10 Totale GPM 4a categoria: 17 Totale GPM: 59
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