Vai al contenuto

Seguici su Discord

Unisciti al server Discord di PCM Italia per rimanere sempre in contatto con noi, parlare di ciclismo e vivere un'esperienza multiplayer ottimale
Unisciti al server

PCM Italia è su Tapatalk

Scarica Tapatalk gratuitamente sul tuo smartphone per consultare in maniera facile e veloce PCM Italia anche da mobile!
Leggi di più

Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
Leggi di più

Messaggi raccomandati

Inviato

Contador in questo gioco è pompato al massimo: in modalità corsa a tappe o in modalità carriera vince sempre perciò credo che non sia al top della condizione, quella la troverà al Tour

 

Incoraggiante  :unsure:

  • Risposte 102
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Inviato

8d8q.jpg

 

In contemporanea e in seguito alla Parigi-Nizza si correva la Tirreno-Adriatico, la corsa dei due mari. Entrambe le corse sono in preparazione alla San Remo ma avendo scelto la corsa francese per preparare al meglio i nostri corridori di punta arriviamo in Italia con una squadra che ha poco da chiedere. Infatti abbiamo portato Capecchi e Visconti, essendo corsa di casa. Velleità di classifica ne abbiamo ovviamente poche e possiamo unicamente sperare in una vittoria di tappa o in un piazzamento che porti a casa qualche punto World Tour. La prima delle 7 tappe era una crono a squadre di 16 chilometri che ha visto vincente la Radioshack con Ben Hermans prima maglia Azzurra. Sarà dura però per lui portare a casa il tridente di Poseidone in quanto buon collinare ma limitato quando la strada sale a lungo. Nella seconda tappa si impone il duello Cavendish - Kittel con il Britannico che si porta in vantaggio nello scontro diretto. Cavendish allunga nella tappa successiva dove riesce ancora a battere il tedesco e ad indossare la maglia grazie agli abbuoni. Maglia Azzurra che però perderà subito dopo nella tappa con arrivo a Prati di Tivo, frazione dove assistiamo ad una grande prestazione di squadra dell'Astana che con Nibali e Fulgsang portano via un gruppetto comprendente anche Scarponi e Van Garderen. Il Siciliano lascia la vittoria al suo fido gregario che può esultate sull'arrivo di Prati di Tivo. Il simbolo del primato è ora sulle spalle di Van Garderen grazie alla cronometro iniziale. Dura un giorno solo però anche il sogno di Tj. Nella tappa di Chieti, molto mossa e difficile da gestire, Nibali, insieme ad altri 8 corridori, attacca nel finale e mette quasi 2' fra se e Van Garderen, la tappa va al francese della Fdj, Sandy Casar. La 6° frazione è amministrazione per Nibali che si limita a controllare Van Den Broeck, ultimo rimasto che può impensierirlo. La tappa va a Boasson Hagen. Nell'ultima crono di 9km assistiamo al grandissimo duello fra Cancellara e Tony Martin che lo svizzero vince per questione di centesimi. Nibali termina a 11'' e porta a casa il tridente di Poseidone. Il migliore dei nostri è Capecchi che chiude 16° nella classifica finale a 7'56'' dal vincitore. 

 

a6s6.jpg

 


 

Notizie dal mondo

 

Dalla Tirreno alla San Remo tutte le corse minori: Come detto nel titolo tra Tirreno e San Remo si sono tenute parecchie corse minori alle quali non abbiamo partecipato, e per non farvi perdere troppo tempo le tratterò sinteticamente in un unico articolo. Staf Scheirlinckx ha vinto per distacco la Kattekoers, corsa delle Fiandre Orientali, i primi sei piazzamenti sono tutti di matrice belga. Il giovane e promettente velocista della Europcar, Bryan Coquard, si è aggiudicato la Paris - Troyes, il parco partenti di bassissimo livello ha permesso al giovane Bryan un'agevole vittoria. In pochi giorni la Sky fa doppiettà sul pavè. Prima con Christian Knees alla Ronde van Drenthe, poi con Mathew Hayman alla Nokere Koerse, dove Stannard è arrivato secondo. Costantino Zaballa, spagnolo della Christina Watches-Onfone ha vinto l'Istrian Spring Trophy, corsa a tappe di 4 giorni che si corre in Istria, Croazia. Le tappe sono andate rispettivamente a Eibegger, Aasvold, Sabido e Bennett. Marco Frapporti riesce a far sua la Coppa Città di Stresa grazie ad un attacco nel finale con il solito Pirazzi, Alessndro Mazzi e Markus Fothen. Ancora Sky, questa volta all'Handzame Classic, con Geraint Thomas che si impone su Turgot e, indovinate un po', Ian Stannard. Gioia italiana alla Classic Loire Atlantique con Davide Malacarne che regala il successo al team Europcar. In questa corsa eravamo presenti ma il miglior risultato è il 6° posto di Nairo Quintana. Altro piazzamento, questa volta di Ventoso, alla Cholet - Pays de Loire, lo spagnolo chiude 6° dietro a Dumoulin e al vincitore di giornata Kristof Goddaert. Infine Bruno Langlois vince il Tour de Normandie grazie a una fuga, vittoria di tappa per Le Lay, Havik, Piero Baffi e Daniel. Dopo questa carrellata di risultati siamo pronti a concentrarci sulla San Remo...

 

Coming soon ...

 

vwbv.jpg

 

Inviato

ltx4.jpg

 

Milano - Sanremo axp2.png

 

Milano - Sanremo ... una delle corse più antiche e incerte ... la Classicissima ... la Classica di Primavera ... chi la vince entra nell'olimpo degli dei del ciclismo. Merckx, Coppi, Bartali, Bobet, Van Looy, Poulidor, Gimondi, Saronni, Moser, Fignon, Cipollini, Bettini, Cancellara ... solo alcuni dei grandi vincitori di questa immensa classica. 298 chilometri, dal giorno della sua creazione ad oggi il chilometraggio è stato pressochè invariato, una rarità nel panorama delle classiche internazionali. La domanda è sempre quella ... riuscirà qualcuno ad arrivare da solo a Sanremo o saranno le ruote veloci ad aggiudicarsi la disputa ? Le ultime edizioni ci hanno detto che raramente velocisti puri riescono a trionfare, spesso cedono sulla Cipressa o, a seconda del ritmo imposto dal gruppo, sul Poggio. Ma coloro che possiedono uno spunto veloce e una buona tenuta su salite brevi e piuttosto facili possono dire la loro, e questo è l'identikit di Peter Sagan. Lo Slovacco è il favorito numero uno, gli addetti ai lavori non hanno dubbi, la corsa sarà da fare su di lui. Noi abbiamo un corridore simile a Sagan, Josè Joaquin Rojas! Alla partenza da Milano è lui il capitano nonostante le idee non siano chiare. Il problema è la presenza di un campione, di uno che può far saltare il banco, il problema è Alejandro ... Il Murciano ha voluto a tutti i costi essere presente, mi ha assicurato di essere in forma. Io gli credo ma cosa posso farci, questa è l'occasione della vita per Rojas e non posso buttare via una Sanremo puntando su Valverde. In più si aggiunge l'incognita Visconti. Giovanni è sicuramente il meno in forma dei 3. Però uno come lui ha dimostrato più volte in passato di avere nelle gambe azioni importanti. A completare la squadra ci sono Amador, Gutierrez, Madrazo, Capecchi e Castroviejo, gregari tuttofare insomma. Ad inizio presentazione abbiamo tagliato le gambe ai velocisti, li abbiamo dati per spacciati insomma, ma sarebbe un errore non considerare un corridore che la Sanremo l'ha già vinta ... Mark Cavendish. Insieme a lui dovremmo mettere un altro vincitore della Classicissima, Matthew Goss. L'australiano è uno che le dolci pendenze le digerisce facilmente mentre il britannico, si sa, ha qualche problema quando la strada impenna. Abbiamo parlato di Sagan, qualcuno dovrà attaccarlo per non portarselo allo sprint, i primi nomi che ci vengono in mente sono quelli di Cancellara e Gerrans, due che quando accellerano di mettono in croce, ed è in questa categoria che vogliamo aggiungere anche Valverde. Ma queste sono solo parole che si mischiano con il rumore della massa al passaggio dei ciclisti. Adesso lasciamo che sia la strada a decidere, come sempre è stato e come sempre sarà, buon divertimento...

 

Andiamo subito in diretta con la corsa, in testa abbiamo un drappello di attaccanti dove siamo riusciti ad infilare il nostro Madrazo, di chilometri in fuga il nostro spagnolito ne ha già parecchi nelle gambe, e prima o poi speriamo di potergli regalare una soddisfazione personale per ringraziarlo dell'enorme fatica fatta fino ad ora. I corridori più temuti in caso di un improbabile arrivo degli attaccanti sono Tiralongo, Durasek e Wellens. 

 

9dkn.png

 

Sulla salita delle Manie rimane attardato Scarponi, mentre nella discesa cade Geraint Thomas. Lampre e Sky mettono due corridori a testa e rientrano agevolmente sulla coda del gruppo. Il plotone ora si trova compatto all'inseguimento dei fuggitivi. Si nota facilmente in testa al gruppo la maglia di campione belga di Boonen che sta tirando per Cavendish. Omega e Orica li stanno mettendo in fila tutti con le tirate dei loro passistoni. Ci stiamo avvicinando al Capo Berta, attenzione perchè qui potrebbe provarci qualcuno. Detto fatto ... si muove Vansummeren, vincitore in carriera di una Roubaix, cerca di uscire dal gruppo anche Thor Hushovd !!! I due sono ottimi passisti e potrebbero guadagnare qualcosa in previsione di Cipressa e Poggio. Il gruppo non deve sottovalutare questa azione. 

 

bqpm.png

Inviato

Milano - Sanremo axp2.png

 

Dopo la breve pausa ricapitoliamo la situazione: in testa ci sono gli attaccanti che sono in fuga ormai da più di 200km. Tra loro e il gruppo ci sono Vansummeren e Hushovd, il belga ha qualche secondo di vantaggio sul Norvegese. I due hanno attaccato sul Capo Berta e il gruppo per ora lascia fare. Ci stiamo avvicinando all'imbocco della Cipressa dove qualche temerario potrebbe tentare un attacco. Evadere sulla Cipressa e poi evitare di essere ripresi sul Poggio o nella discesa che porta al traguardo è molto difficile, però sfruttando l'indecisione del gruppo si può riuscire nell'impresa. Comincia ora la penultima salita di questa Milano - Sanremo !!! Dopo un chilometro circa di controllo Madrazo capisce che se vuole arrivare deve fare tutto da solo.  Angel è stanco dopo 140km di fuga ma fa ricorso alle ultime energie rimaste e sferra l'attacco ! Nessuno è in grado di rispondere, attenzione perchè è partito bene !!

 

qfbf.png

 

Dietro non trovano accordo e per loro le possibilità di vittoria sono ormai ridotte al lumicino. Intanto Hushovd viene ripreso dal gruppo mentre Vansummeren prosegue nella sua azione. Il lungo passistone belga però è destinato a essere ripreso sul Poggio dato che già sulla Cipressa sembrava in difficoltà. Ma torniamo davanti perchè Madrazo sta ampliando il suo vantaggio, siamo intorno ai 30'' allo scollinamento. Nell'ultimo tratto della salita c'è il forcing di Valverde per scremare il gruppo, Rojas è ormai definitivamente il capitano effettivo della Movistar, ma attenzione, 50'' il vantaggio di Madrazo a metà discesa !!!

 

jnjf.png

 

Anche il gruppo ha iniziato la discesa, sono ancora presenti tutti i velocisti di punta in quanto Valverde è stato fermato non appena si è saputo del vantaggio di Madrazo. Stanno tirando i Bmc e gli Orica con uno straordinario O'Grady che da solo sta facendo il lavoro di 3 gregari. Le telecamere si stanno spostando a metà gruppo, sembra esserci stata una caduta. Cerchiamo di capire chi è a terra ... è Gilbert !!! Il campione del mondo è giù, la Bmc si ferma per aspettarlo ma ora sarà dura rientrare per lui. Notiamo delle ferite alle braccia ed è costretto a cambiare bici. La Orica accellera ! Chissà come la prenderanno in casa Bmc ...

 

275k.png

Inviato

Ma perché tirare se davanti hai un tuo uomo?  :unsure:

 

Ho smesso :tongue: , diciamo che quando ho tirato davanti aveva ancora un vantaggio ridotto e ci credevo poco, quindi ho preferito provare fare selezione, poi ho visto che il vantaggio è aumentato e mi son messo a ruota. 

Inviato

Milano - Sanremo axp2.png

 

Terza parte di diretta per la Milano-Sanremo 2013, siamo quasi alle pendici del Poggio, un uomo solo al comando e si stratta di Angel Madrazo della Movistar. La formazione spagnola è stata molto attiva fin dalle prime fasi di gare e abbiamo visto in testa il gruppo anche Alejandro Valverde nella parte finale della Cipressa. Poco fa è caduto Philippe Gilbert, il campione del mondo difficilmente riuscirà a rientrare considerando che manca davvero poco alla fine. O'Grady sta tirando come se il traguardo fosse davanti a lui e il vantaggio del fuggitivo si è dimezzato. Quando siamo all'imbocco del Poggio Madrazo conserva solamente 10'' e la sua azione è destinata a fermarsi. A centro gruppo vediamo che qualche corridore è costretto a fermarsi per un'altra caduta, questa volta a rimanere sull'asfalto è Giovanni Visconti, anche lui della Movistar, una freccia in meno nella faretra della squadra iberica. 

 

9mqk.png

 

Il sogno di Madrazo termina dopo pochi metri di salita, quando però il gruppo va a ricucire su di lui si crea una situazione di stallo. Nessuno vuole tirare e alle squadre dei velocisti va bene mantenere un'andatura blanda. Sono quei momenti in cui un attacco fa davvero male. Noi lo sappiamo, ma chi ? Non possiamo rischiare facendo attaccare Rojas e Viconti è appena caduto altrimenti sarebbe stato proprio lui il principale indiziato per un tentativo del genere. E a questo punto dobbiamo provare ... o la va o la spacca .... parte Valverde !!!

 

ktwb.png

Inviato

"!venga venga venga!" (detto alla spagnola)...

 

 

bella story! ben raccontata, ottimi screen e aggiornamenti anche sulle corse minori... continua così :thumbup:

 

Un complimento dal re delle story non me lo aspettavo  :blush:

Grazie  :blush:  :blush:

Inviato

Milano-Sanremo axp2.png

 

Siamo nelle fasi finali della corsa, è appena finito il Poggio e all'inseguimento di Valverde si è fiondato Voigt. La situazione è più difficile di quanto si possa pensare, le opzioni sono due: o tiriamo a tutta fino al traguardo o aspettiamo Voigt con tutti i rischi che ne derivano. Alejandro è stanco ed una volta raggiunto dal tedesco non so cosa potrebbe succedere, e se Voigt non collaborasse ? E se piazzasse uno scatto nel finale dopo il nostro duro lavoro ? Non dimentichiamoci che il nostro corridore ha alzato il ritmo sulla Cipressa mentre Voigt è sempre rimasto comodamente a ruota. Preferisco perderla sapendo di aver dato tutto piuttosto che accontentarmi di un secondo posto. Valverde tira dritto e affronta con grande precisione e abilità i tornanti che portano sul traguardo di Sanremo. Dietro il tedescone non è da meno e sfruttando le sue doti da eccelso passista si avvicina sempre di più a Valverde. Abbiamo paura, stiamo rischiando parecchio, forse troppo. Senza dimenticarci del gruppo che da dietro sta rientrando tirato dalle squadre dei velocisti, Orica su tutte, nelle prime posizioni del gruppo c'è anche Rojas, bene, abbiamo le spalle coperte in caso di fallimento. Uno stremato Valverde vede lo striscione dell'ultimo chilometro davanti a se, si volta e vede che Voigt è sempre più vicino. Il pubblico è in visibilio e il rumore delle mani dei tifosi contro le recinzioni che circondano l'ultimo chilometro regala allo spagnolo la speranza di riuscire nella sua azione. Il distacco di Voigt è di 10'' quando passiamo sotto il triangolo rosso, a 20'' il gruppo che però sta rimontando a velocità doppia rispetto al Murciano, si sono portati davanti gli uomini di Cavendish che si sono già posizionati nelle classiche posizioni studiate negli allenamenti. 

 

5ulq.png

 

Domani vedremo l'ultimo dei 298km...Valverde...Voigt...Il gruppo... chi avrà la meglio ?

Inviato

Milano-Sanremo axp2.png

 

Dopo 298km di fatica la corsa si deciderà negli ultimi metri, i protagonisti di questa storia sono Alejandro Valverde, Jens Voigt e i principali velocisti. Il tedesco della Radioshack non è riuscito a riprendere il Murciano della Movistar e ora per lui si fa dura, con il gruppo alle calcagna è difficile che riesca a resistere al rientro dei vari Mark Cavendish o Matthew Goss per citarne alcuni. La situazione è ben diversa per Valverde, lo spagnolo ha attaccato sul Poggio ed è riuscito a tenere un vantaggio costante sui 10/15 secondi. In testa al gruppo c'è Steegmans che va a porre fine ai sogni di gloria di Voigt, tra poco potrebbe partire Cavendish.... ecco che parte l'inglese !!! Dietro di lui ci sono Goss e Rojas, Valverde sta spingendo sui pedali che sembrano diventati di piombo. Cavendish rientra, sta andando come un fulmine, l'inglese vede la possibilità di fare doppietta alla Sanremo. Valverde è lì davanti è ad un passo, lo stanno riprendendo, potrebbe essere una sconfitta clamorosa per Valverde... lo riprendono...lo riprendono....

 

k272.png

 

Alejandro Valverde !!! Riesce a resistere alla rimonta di Cavendish e a vincere per pochi metri l'edizione 2013 della Classicissima. Terza piazza per Matthew Goss mentre arriva giù dal podio Rojas che finisce 4°. Un'azione che sembra disegnata dal miglior Picasso quella di Valverde che al traguardo ha dichiarato: ''Estoy muy feliz para esta victoria. No esperabo de ganar aquì en Sanremo, do gracias a el equipo que me ha consentido de probar''. Adesso inizia il periodo delle classiche del Nord nelle quali dovremo limitarci a guardare. Inoltre c'è la Vuelta a Pais Vasco dove tornerà come capitano lo stesso Valverde. 

Inviato

xd81.jpg

 

Esattamente un giorno dopo la Milano-Sanremo vinta da Valverde ci presentiamo alla partenza di Calella per la Volta Ciclista a Catalunya 2013. Decidiamo di portare ciclisti secondari ad eccezione di Rojas che dopo il podio mancato alla Classicissima vuole rifarsi vincendo almeno una tappa della corsa spagnola. Il favorito assoluto per la classifica generale è il vincitore della Parigi-Nizza, Alberto Contador ma sicuramente non possiamo escludere dal lotto dei possibili vincitori i due colombiani Uran e Betancur oppure Chris Froome. Parlavamo della voglia di vincere una tappa di Rojas, e la prima frazione fa proprio al caso suo, un percorso senza difficoltà altimetriche che si districa nei dintorni di Calella. Il duo della Vacansoleil formato da Feillu e Markus è ben posizionato ma Rojas grazie ad un ultimo uomo eccezionale come Ventoso, riesce a conquistare tappa e maglia. Chi ben comincia è già a metà dell'opera e l'indomani, nella tappa con arrivo a Banyoles, Josè concede il bis di nuovo davanti a Markus e al belga Meersman. Il filone di vittorie di Rojas viene però interrotto dalla prima delle tue tappe di montagna, con arrivo a Vallter 2000. A imporsi è, strano ma vero, Alberto Contador che nonostante non sia riuscito a fare la solita selezione disumana riesce comunque a conquistare la tappa. Al traguardo è arrivato un gruppetto che oltre al vincitore comprendeva Uran, Froome e Gesink. Betancur perde 20'' e arriva insieme a Vanendert e Henao. La 4° è la seconda e ultima tappa di alta montagna con traguardo posto a Port Ainè-Rialp, Contador lascia la vittoria a Monfort, con loro anche Cadel Evans. I tre guadagnano 57'' su Betancur e Froome e 1'17'' su Uran. Bene Gesink che perde solo 12''. Il giorno dopo era in programma una tappa che vedeva Rojas favorito numero uno dopo le due vittorie nelle prime due giornate. Lo spagnolo però ha sofferto i postumi delle salite di ieri arrivando 3°, la vittoria è andata a Barry Markus che dopo i due piazzamenti è riuscito a centrare il bersaglio grosso aiutato da un bravissimo Feillu. Nella 6° e penultima tappa assistiamo alla sorprendente crisi di Contador che termina a 1'21'' da Betancur vincitore di tappa. Il colombiano ha trovato sulla sua strada Van den Broeck che ha collaborato ed è riuscito a dare 51'' a Uran e 2'01'' a Froome che dimostra di andare spesso in difficoltà in tappe mosse e complicate. Il colombiano ribalta la Volta è al via dell'ultima tappa ha solo 4'' da recuperare a Contador. Ultima frazione che sorride ancora a Betancur che sfrutta il momento migliore rispetto al madrileno per mettere fra se e il rivale ben 31''. La tappa va a ad un altro Colombiano, Leonardo Duque. La classifica finale dice che Betancur vince con 31'' su Contador e 1'47'' su Uran, bravi Monfort e De Gendt che terminano rispettivamente 5° e 6° a 1'53'' e a 2'14''. Davanti anche a Froome che chiude a 3' tondi. 

 

s738.jpg

 


 

Notizie dal mondo

 

Doping, scompiglio in casa Lampre: Dalla Francia arriva la notizia che afferma la positività di Manuele Mori durante la Paris-Nice 2013 corsa dal 3 al 10 Marzo. L'ex corridore della Saunier Duval, con la quale vinse anche una Japan Cup nel 2007, si è dichiarato innocente, per lui si parla di una possibile squalifica di un anno e mezzo in caso le contro analisi confermassero la positività del corridore all'Epo. Sempre di doping si parla ma questa volta alla Rond van Drenthe, due corridori sarebbero infatti risultati positivi durante la corsa, si tratta di Stefan Poutsma, 21enne del Cyclingteam Jo Piels, e di Pieter Vanspeybrouck della Topsport Vlaanderen-Baloise.

Coppi e Bartali nel segno di Duarte: l'eterna promessa del ciclismo Colombiano è riuscito a superare il russo Kolobnev di 6'' grazie alla 4° tappa che andava da Zola Pedrosa a Piano di Mocogno, terzo Stefan Schumacher a 11''. Tre vittorie di tappa per la Orica GreenEdge, due con Matthews e una con Durbridge. Una tappa anche a Kangert e alla RusVelo che vince la cronosquadre di Gatteo Mare. 

Dwars Door Vlaanderen, il tandem Hayman-Vanmarcke: La corsa attraverso le Fiandre che si tiene una settimana e mezzo prima del Giro delle Fiandre sorride all'Olandese Sep Vanmarcke, nel mirino della Movistar. Lui ed Hayman hanno lasciato la compagnia a 10 chilometri dal traguardo e hanno subito trovato l'accordo. Quando si è arrivati negli ultimi metri c'è stata la sparata decisiva di Vanmarcke che ha mandato in tilt Hayman. Terzo, a 23'', arriva Leukemans che insieme a Chavanel ha provato a rientrare sui due attaccanti nel finale. 

Volta ao Alentejo, colpaccio di Maximilian Stier: La Volta ao Alentejo è una corsa composta da quattro tappe pianeggianti che si svolge annualmente nella regione dell'Alentejo, Portogallo. Solitamente sono i velocisti i protagonisti sia delle tappe che della vittoria finale, ma in questa edizione non è stato così. Infatti, grazie alla fuga portata a termine nella 3° tappa, è stato Maximilian Stier ad aggiudicarsi tappa e maglia. L'appena 19enne Tedesco è appena passato professionista con la LKT-Team-Brandenburg, secondo il portoghese Bruno Silva mentre completa il podio il norvegese Borgersen. Le altre tappe sono andate a Sondre Holst Enger e a Coen Velmeltfoort che ne ha vinte due. 

Inviato

96w3.jpg

 

La tre giorni in Corsica offre come sempre spunti interessanti, nonostante la lunghezza limitata infatti sono presenti tappe per ogni tipo di ciclista, eccezion fatta per i collinari. La prima è una semplice tappa piana di 89km con partenza e arrivo fissati a Porto Vecchio, per questa frazione i favoriti sono tre francesi: Bryan Coquard (Europcar), Adrien Petit (Cofidis) e Geoffrey Soupe (Fdj). La tappa di mezzo sarà per i cronoman come Jerome Coppel (Cofidis) o Jean-Cristophe Peraud (Ag2r). Infine la tappa regina con l'arrivo sul Col de l'Ospedale dove entreranno in azione gli scalatori: Eros Capecchi e  Nairo Quintana (Movistar), Coppel, Hubert Dupont (Ag2r), Peraud e Pierre Rolland (Europcar). La strategia per la nostra squadra è quella di cercare di perdere poco a cronometro dai vari specialisti e di cercare di staccarli nell'ultima tappa. 

 

Porto Vecchio - Porto Vecchio axp2.png

 

Come detto nella presentazione la prima tappa, come tutto il Criterium, si districa nei contorni di Porto-Vecchio, città di 11.000 abitanti circa della Corsica del Sud. La Cote de Conca assegnerà la prima maglia a pois. Dopo soli 89km si arriva alla volata dove vediamo il treno della Cofidis che deve lasciare posto ad Europcar e Fdj, la tappa se la giocano quindi Coquard e Soupe con quest'ultimo che ha la meglio. 

 

em5o.jpg

 

Porto Vecchio ayk.gif

 

La cronometro breve e non totalmente piatta ci permette di difenderci egregiamente. Quintana perde solo 3'' dal vincitore Coppel e 1'' da Peraud. Nei 10 anche Teruel che conclude la sua prova in 9° posizione con il tempo di 9'23'' a 12'' dal francese della Cofidis. Chi invece perde parecchio è Rolland che in appena 8 chilometri accusa un ritardo di 36'', idem per Dupont che però ne perde 2 in più, 38'' per lui. A questo punto nell'ultima tappa potremmo anche limitarci ad amministrare ed attaccare in vista del traguardo, ma non ci piace vincere così.

 

6sj4.jpg

 

Porto Vecchio - Col de l'Ospedale cmu.png

 

Dopo la buona cronometro di Quintana saremo costretti anche noi a tirare in quanto favoriti di giornata e per la vittoria finale, per evitare di sprecare energie preziose si sacrifica il generosissimo Madrazo che ancora una volta centra la fuga giusta. Gli uomini più pericolosi davanti sono Anthony Charteau, vincitore di una maglia a pois al Tour, e l'italiano Mazzanti.

 

8q4w.png

 

A 70km dal traguardo fora proprio Charteau, riuscirà poi a rientrare alla fine del Col de Sainte-Lucie-de-Tallano. Sull'ultima salita prima del Col de l'Ospedale, il Col de Bacinu ci sono vari attacchi in gruppo ma Teruel si mette davanti a fare il ritmo e ricuce sui fuggitivi. Alla fine della discesa vengono ripresi anche i temerari in fuga dal chilometro 25. Dopo il primo tratto di salita gestito da un ottimo Capecchi che selezionato il gruppo dei migliori ad una decina di corridori prende in mano la situazione Quintana.

 

8jtb.png

 

Il Colombiano in maglia bianca vuole prendersi anche la maglia di Leader e a 6 chilometri dalla vetta si mette in testa al gruppetto dei migliori a fare l'andatura. In molti sono in difficoltà e cercando di rimanere con Quintana rischiano il fuorigiri, altri riescono ancora a tenere il ritmo con discreta facilità. La Maglia Gialla ha ancora un gregario, infatti Coppel è ben scortato dal fido Navarro. Capecchi si è già staccato e sta proseguendo del suo passo mentre Plaza è in difficoltà in fondo al gruppo. Alle spalle dei primi 10/11 il vuoto, una selezione davvero corposa quella di Nairo. Ai -3 alza ulteriormente il ritmo e la maglia gialla sembra in difficoltà, tengono la ruota di Quintana: Geniez, Peraud, Plaza e Rolland. Dietro di loro in molti sono in difficoltà e Capecchi è dato in rimonta. A un chilometro e mezzo dal traguardo Quintana parte secco e nessuno riesce a rispondere, dietro di lui si piantano letteralmente già stremati dal ritmo imposto dal Colombiano lungo tutta la salita. Tappa e maglia per Quintana, dietro si giocano solo il secondo posto. Infatti dopo l'attacco di Nairo nessuno si è preso la responsabilità di tirare e alle sue spalle di è formato un gruppetto di una decina di corridori tirato ora da Navarro. Plaza ci regala la doppietta anticipando Rolland, Capecchi termina 6°.

 

0hqb.png

 


 

Notizie dal mondo:

 

Boonen-Cancellara, la sfida continua: La sfida infinita fra lo svizzero e il fiammingo ha raggiunto livelli particolarmente entusiasmanti in questa stagione. Ad Harelbeke Boonen è riuscito a rimanere a ruota di Cancellara per poi batterlo tranquillamente in volata, mentre a Wevelgem è riuscito a staccare non solo Boonen ma anche il compagno di squadra Chavanel. Si attende con ansia la Parigi.Roubaix 2013 dove la sfida avrà un vincitore. 

Terpstra vince la tre giorni di La Panne: Non ci saranno Cancellara e Boonen a darsi battaglia ma alla tre giorni di La Panne lo spettacolo è garantito grazie alla prima tappa dove sono presenti tratti in pavè. La tappa viene vinta da Jurgen Roelandts (Lotto Belisol) che regola un gruppetto di sei corridori. La seconda tappa è andata a Thor Hushovd che in volata ha regolato Roy Jans e Klaas Lodewyck. La terza invece è vinta dall'italiano Napolitano davanti a Jans e Debusschere. Nella cronometro finale Terpstra grazie al secondo posto dietro a Taylor Phinney riesce a vincere la classifica finale essendo arrivato insieme a Roelandts nella prima tappa. 

Wegmann davanti a Felline a Vitrè: In francia si è corsa la Route Adeliè Vitrè una classica prevalentemente pianeggiante che quest'anno è stata vinta dal tedesco Fabian Wegmann della Garmin davanti a Fabio Felline e Marek Rutkiewickz.

Hayman si rifà: Dopo la sconfitta patita alla Dwars door Wlanderen Hayman trova la seconda vittoria stagionale alla Hel van het Mergelland. L'Australiano del team Sky è evaso dal gruppo a 23km dal traguardo insieme a Karsten Kroon e Stijn Devolder. I tre sono andati di comune accordo fino a Eijsden dove Hayman si è aggiudicato la volata ristretta. 

Inviato

Vuelta a Navarra 0f67.png

 

Il 30 Marzo, ovvero il giorno prima del Giro delle Fiandre, si è corsa la Vuelta a Navarra. Diversi corridori della nostra squadra ci tenevano a fare bene in questa corsa, uno di loro è Josè Herrada che però non sarà il capitano perchè Madrazo e Moreno avranno la responsabilità di far loro la corsa. Il percorso è un continuo saliscendi che culmina con una breve ascesa finale di circa un chilometro e mezzo. Se nessuno riuscirà ad anticipare i favoriti di giornata sarà lì che si deciderà la corsa. Alla partenza da Estella gli addetti ai lavori danno come potenziali vincitori Julien Simon (Sojasun) e Peter Stetina (Garmin). Come sempre inseriamo un uomo nella fuga per non dover tirare, il prescelto per oggi è Alex Dowsett. Non ci sono uomini pericolosi all'attacco e il gruppo lascia fare. A 50km dal traguardo iniziano a tirare forte Iam e Sojasun, la fuga viene ripresa 20km dopo e dal gruppo prova ad uscire Txurruka. Lo spagnolo ex Euskaltel viene ripreso a 9 chilometri dal traguardo, dopo qualche chilometro di indecisione decidiamo di provare qualcosa. Facciamo attaccare Herrada sperando di tenere nella salita finale, nel caso venisse ripreso abbiamo comunque Moreno e Madrazo. Josè però parte benissimo a quando comincia la salita ha un vantaggio di 25'', il gruppo è tirato a tutta da Pauriol, Moreno e Madrazo sono indietro e dobbiamo giocarci la corsa con Herrada che a questo punto tira fuori le ultime energie residue e con un enorme sforzo riesce a resistere al rinvenire di Pauriol e soci. Josè Herrada !!! Vince con 14'' su Pauriol e Lofkvist, fuori, riesce così a centrare uno degli obbiettivi stagionali. Fuori dai 10 Angel e Javier. 

 

l4uj.png

 


 

Vuelta Ciclista a la Rioja axp2.png

 

Lo stesso giorno del Giro delle Fiandre, che tratterò più tardi, si è corsa la Vuelta Ciclista a La Rioja. L'anno scorso vinse Evgenij Salunov davanti a Pablo Urtasun e Mikhail Antonov. La corsa non presenta difficoltà altimetriche rilevanti e dovrebbe concludersi con una volata sul traguardo di Logrono. Noi puntiamo tutto su Ventoso, siamo assolutamente favoriti ma sbagliamo completamente il treno e siamo tagliati fuori dalla lotta per la vittoria. Grazie ad un fantastico lavoro dei compagni di squadra ha la meglio Koldo Fernandez che batte per distacco Oscar Gatto e Armindo Fonseca. Solo 9° Ventoso. 

 

pvx2.jpg

Inviato

1ti.png

 

Ronde van Vlaanderen axp2.png

 

u8eo.jpg

 

La fatica, il sudore, il fango, le pietre, il pubblico che ti acclama. E' questo lo spettacolo che si troveranno davanti i 200 temerari che affronteranno l'edizione 2013 della Ronde van Vlaanderen, o Giro delle Fiancdre che di si voglia. Questa è la seconda delle cinque classiche monumento e si corre ogni anno una settimana prima della Parigi-Roubaix. Il Fiandre non gode dell'incertezza assoluta della Sanremo ma la storia dimostra che anche un outsider può transitare per primo sotto lo striscione dell'arrivo, come Nuyens nel 2011 per esempio. Quell'anno il belga beffò Chavanel e Cancellara, ed è proprio sullo Svizzero che ci vogliamo soffermare. Quest'anno la sfida fra lui e Boonen è più che mai accesa e fra oggi e settimana prossima sapremo chi è il padrone del pavè 2013.Ma attenzione perchè, come detto prima, ci sono anche i vari Gilbert, Vanmarcke, Flecha, Breschel, Turgot, Sagan, Langeveld, Leukemans, Van Avermaet, Boom, Chavanel e Phinney. Un parco partenti di prestigio mondiale. La Movistar può fare poco in quanto abbiamo il solo Visconti che può dire '''qualcosa''' in corse di questo tipo, una top 30 sarebbe già un capolavoro.

 

Alla partenza di Brugge si respira un'aria di tensione e pronti via la Radioshack porta già davanti il suo capitano, resta nella pancia del gruppo Boonen che preferisce risparmiare energie per il finale. Il ritmo nonostante tutto non è elevato così riusciamo a piazzare un nostro uomo nella fuga mattutina, si tratta di Castroviejo, completano il gruppetto Dehaes (Lotto), Favilli (Lampre), Linderman (Vacansoleil), Van Melsen (Accent Jobs), Reza (Europcar), Pasqualon (Bardiani), Larsson (Iam), Van Hoecke (Topsport), Kessikaoff (Astana), Rasch (Sky) e Dall'Antonia (Cannondale). In seguito rientreranno sulla fuga anche Jesus Herrada e Pablo Lastras, cerchiamo di farci vedere ora perchè sappiamo che dopo non sarà possibile. 

 

a0wd.png

 

La corsa procede tranquilla fino a quando a 140km dal traguardo vediamo una maglia Katusha che approfitta del secondo tratto in pavè, il Taaienberg, per prendere qualche metro. Dopo qualche minuto di incertezza si capisce che è Luca Paolini ! Un attacco avventato e inutile quando al traguardo manca ancora un'infinità. Nessuno giustamente gli risponde e il Lombardo senza neanche guardarsi indietro continua a spingere sui pedali. Sulla breve discesa dell'Eikenberg cade Amador che però non riporta gravi conseguenze. 

 

k50l.png

 

I chilometri che seguono l'attacco di Paolini sono nervosi e incerti per il gruppo che guidato dalla Omega è incerto sul da farsi. E' un attacco che sembra senza senso anche perchè davanti non ci sono compagni di squadra, tutto ciò complica ancora di più le cose per i favoriti. Cosa fare ? E se qualcun altro lo seguisse ? Intanto davanti non hanno preso benissimo questo attacco e hanno rallentato, quindi passiamo noi in testa a fare l'andatura, abbiamo in mente qualcosa. Dietro la situazione si complica ulteriormente sul Moleberg con la stoccata di John Degenkolb !!!

 

1fux.png

Inviato

Con la squadra che ti ritrovi vincere sul pavès è difficilissimo :(

 

Infatti la sto correndo più che altro per mostrarvi gli altri big. Per l'anno prossimo comunque ho già notato che c'è qualche buon pavearo in scadenza, tipo Flecha...

Inviato

Ronde van Vlaanderen axp2.png

 

40 chilometri dopo aver iniziato la sua azione Paolini rientra sui fuggitivi, molti smettono di tirare mentre noi continuiamo a dare cambi regolari al Lombardo. Sul Berendries Wynants prova ad uscire dal gruppo, anche questa volta nessuno lo segue. Sono attacchi strani, potevano andare insieme Degenkolb, Paolini e Wynants, avrebbero avuto sicuramente più possibilità. Il corridore della Blanco però non va lontano e l'Omega lo tiene a pochi secondi. 

 

x2uy.png

 

Dopo l'attacco di Wynants mettiamo a tirare a tutta Castroviejo ed Herrada per dare una mano a Paolini, apprezziamo il suo coraggio e un'alleata come la Katusha potrebbe tornarci utile in futuro. Così facendo il vantaggio del nostro gruppo sale fino a 5', stanno per ricominciare i tratti in pavè dove inevitabilmente ci staccheremo. Detto fatto, Paolini sul primo dei tre passaggi sull'Oude Kwaremont saluta la compagnia, solo Dehaes sembra resistere a fatica. 

 

hm0v.png

 

5 minuti dopo nello stesso punto c'è l'attacco di Cancellara, Gallopin e Sagan !!! Rimangono attardati Boonen e Steegmans che stanno cercando di rientrare, più indietro c'è un sorprendente Visconti. Il campione belga può puntare su un fido gregario ma sicuramente la sua gara si complica dovendo inseguire già ai -75. 

 

6qir.png

Inviato

Ronde van Vlaanderen axp2.png

 

Sagan non da cambi ed è Gallopin che si assume il compito di tirare, un uomo da solo non può fare molto e Cancellara preferisce tenersi per il finale. Così dopo pochi chilometri di rincorsa e grazie al lavoro di Steegmans, Boonen riesce a rientrare sul terzetto che nel frattempo aveva inglobato anche Wynants. 

 

fibk.png

 

Qualche chilometro più avanti un bravissimo Dehaes riesce, a fatica, a raggiungere la ruota di Paolini. Sul Koppenberg il forcing di Cancellara porta via un gruppetto con un bravissimo Gallopin, Flecha, che era da poco rientrato, e Wynants, rimane ancora indietro Boonen con Steegmans e Sagan. Su di loro riesce a rientrare anche un gruppetto con un fantastico Visconti. Tom capisce che deve fare da solo se vuole rientrare sulla locomotiva, piazza una stoccata e in 4 chilometri riprende si aggancia al rivale. Rimane dietro Sagan, ancora più arretrati Offredo e Breschel che tirando come dannati riescono a rientrare. La situazione al momento è abbastanza incerta e difficile da descrivere, ma ci proviamo: davanti a tutti ci sono Paolini e Dehaes che precedono Cancellara, Boonen, Gallopin, Degenkolb, Flecha, e Wynants, poi un gruppetto comprendente alcuni reduci della fuga, Sagan, Visconti, Breschel, Offredo e Steegmans. Dopo il secondo passaggio su Kwaremont e Paterberg rimangono solo loro, Boonen e Cancellara !!!

 

1bzo.png

 

Adesso è un testa a testa, a proposito di teste, in testa alla corsa è rimasto il solo Paolini che si è liberato di Dehaes dopo una strenua resistenza sul Kwaremont. Il vantaggio del Lombardo è di 2' quando mancano 30km al traguardo, ormai sono tutti concentrati sul duello che si sta svolgendo dietro di lui. Cancellara deve staccare Boonen se vuole vincere, probabilmente attaccherà sul Kwaremont o, mal che vada, sul Paterberg. Nessuno si sarebbe aspettato che lo svizzero attaccasse sul Kruisberg ...

 

phfi.png

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×
×
  • Crea Nuovo...