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Inviato

A proposito di uscite da bar, o meglio da hostaria, abbastanza pietoso lo sciacallaggio Sky sul caso Astana, con Fromio in prima linea naturally.

Spesso ho difeso il kenyano da chi gli ha portato attacchi gratuiti (Gazza in testa), ma devo constatare che non sta su un livello superiore.

Inviato

Con questa di oggi,fa 16 tappe vinte nel Tour del Langkawi. Non vorrei dire,ma è l'unico velocista decente che c'è..se ci fosse stato uno a pari livello,la cosa sarebbe un pò diversa.

Inviato

Con questa di oggi,fa 16 tappe vinte nel Tour del Langkawi. Non vorrei dire,ma è l'unico velocista decente che c'è..se ci fosse stato uno a pari livello,la cosa sarebbe un pò diversa.

Ha vinto più tappe di Kristoff, Cav, Sagan e Kittel al Langkawi è lui il velocista più forte al giorno d'oggi :P
Inviato

Ha vinto più tappe di Kristoff, Cav, Sagan e Kittel al Langkawi è lui il velocista più forte al giorno d'oggi :P

 

Ovvio!Metti anche la vittoria di Tappa del Tour della Slovenia..superiore a tutti! :rolleyes:

Inviato

Oooooh, ed ecco che un evegreen del tafazzismo ciclistico-giuridico che torna a grande richiesta: la sentenza doping su un big all'immediata vigilia di un GT. Questa volta tocca a Kreuziger, che aveva chiesto che la sua udienza fosse fissata a metà aprile e al quale, invece, Uci e Wada hanno proposto due date: o fine aprile, oppure il 7 maggio. Premesso che anche fine aprile significa una settimana-10 giorni prima del via del Giro, e che quindi una squalifica di Kreuziger in quella data avrebbe già una ripercussione negativa sul Giro, ma vogliamo scommettere che alla fine slitterà davvero tutto  al 7 maggio?

 

la fonte qui

 

p.s. a prescindere da come la si pensa sul doping (e io continuo ad essere per la liberalizzazione) hanno ragione Gimondi e Gianni Mura (per citare due che ho sentito parlare durante le dirette del Tour): o si riesce a trovare un meccanismo tale per cui si sanno subito i risultati dei controlli e i processi che ne conseguono vengono celebrati per direttissima, oppure molto meglio il liberi tutti

Inviato

Certo! Quando poi gli ex ciclisti moriranno a 45 anni saremo tutti a chiedere la fine del doping... 

 

ma se anche fosse, ma saranno un po' cavoli loro? dei ciclisti, dico! sono dei professionisti e quindi, come tali, sono pagati per portare a casa dei risultati? e allora uno mette in conto i pro e i contro, non è che gliel'ha ordinato il medico di fare lo sportivo a livello agonistico.

 

perché lo sport agonistico (qualunque sport) FA MALE alla salute, e fa male ANCHE SE NON CI SI DOPA: perché l'agonismo è esasperazione dei movimenti, della dieta, del tenore di vita in generale, motivo per cui questa smania di salutismo applicata allo sport professionale, proprio non la capisco.

 

perché nessuno si preoccupa della salute dei broker di finanza che pippano coca dalla sera alla mattina? di loro nessuno s'è mai preoccupato se saranno tutti morti a 45 anni!

 

il punto è sempre quello: una cosa è lo sport amatoriale che si fa per stare bene, il torneo della parrocchia che si fa per stare con gli amici, ecc; ben altra cosa è lo sport professionale! senza tirar fuori l'esempio (volutamente provocatorio) dei broker pippaioli, ma quanti altri lavori usuranti e deleteri per la salute esistono? a me pare che si rovini molto di più la salute un operaio dell'Ilva o un minatore, piuttosto che un ciclista dopato. E che sia più giusto e più urgente preoccuparsi delle condizioni di salute e sicurezza di questo tipo di lavoratori, piuttosto di chi sceglie - liberamente - di fare dello sport una professione: che comunque (anche se si parla di uno sport povero come il ciclismo) rimane un PRIVILEGIO, perché si può benissimo fare dell'altro nella vita.

 

In parole povere: se di cosa saranno a 45 anni non se ne preoccupano loro - i ciclisti, dico - perché dobbiamo farlo noi? :wink:

 

stiamo parlando di persone adulte e vaccinate, che facciano un po' quello che vogliono!

  • Upvote 2
Inviato (modificato)

aggiungo: morte alle droghe pesanti!!!! altrimenti tutti i geni del rock continueranno a morire a 27 anni come Jim Morrison & soci... :P

No con il club j27 ci sono di mezzo i servizi segreti :P

Cmq sostanzialmente è così. Aggiungiamoci che un professionista fa una vita che non è salutare nemmeno in caso di attività a pane e acqua per 10-15 anni, l'operaio che fa i turni in ambienti più o meno insalubri per un tempo leggermente superiore.

 

edit: Che poi i ciclisti hanno mostrato più interesse alla propria salute di altri, portando all'introduzione del limite sull'ematocrito.

 

Sinteticamente penso che la questione doping nel ciclismo abbia vissuto 3 fasi:

a) Indifferenza sino almeno alla metà degli anni 60, direi fino alla morte di Simpson. Sappiamo tutto di Coppi (a proposito, avrebbe fatto una vita migliore rompendosi la schiena nei campi? perché a questo era destinato), ma da testimonianze e racconti, anche dei principali campioni suoi contemporanei. Sappiamo che Anquetil ha sempre rifiutato di sottoporsi ai controlli antidoping.

b) Interesse al discorso salute (che tutto sommato qualcosa ha introdotto, tipo PB ecc ecc)

c) Contestazione del doping perché non è onesto (questo punto vacilla allorché una pratica è condivisa almeno ai massimi livelli)

 

la maggior parte degli sport sono fermi al punto a) secondo me

 

losqualo: per ora sulla SLA sono state fatte tante ipotesi, quella dei colpi di testa in effetti compare sui libri di medicina (l'ho saputo da una mia amica medico), per ora non mi risulta vi sia nulla di certo. Per quel che può valere avevo sentito che fosse stata anche avanzata una correlazione all'esposizione prolungata a certi diserbanti, visto che c'erano stati alcuni casi tra gli agricoltori.

Modificato da ian
  • Upvote 1
Inviato

ma se anche fosse, ma saranno un po' cavoli loro? dei ciclisti, dico! sono dei professionisti e quindi, come tali, sono pagati per portare a casa dei risultati? e allora uno mette in conto i pro e i contro, non è che gliel'ha ordinato il medico di fare lo sportivo a livello agonistico.

 

perché lo sport agonistico (qualunque sport) FA MALE alla salute, e fa male ANCHE SE NON CI SI DOPA: perché l'agonismo è esasperazione dei movimenti, della dieta, del tenore di vita in generale, motivo per cui questa smania di salutismo applicata allo sport professionale, proprio non la capisco.

 

perché nessuno si preoccupa della salute dei broker di finanza che pippano coca dalla sera alla mattina? di loro nessuno s'è mai preoccupato se saranno tutti morti a 45 anni!

 

il punto è sempre quello: una cosa è lo sport amatoriale che si fa per stare bene, il torneo della parrocchia che si fa per stare con gli amici, ecc; ben altra cosa è lo sport professionale! senza tirar fuori l'esempio (volutamente provocatorio) dei broker pippaioli, ma quanti altri lavori usuranti e deleteri per la salute esistono? a me pare che si rovini molto di più la salute un operaio dell'Ilva o un minatore, piuttosto che un ciclista dopato. E che sia più giusto e più urgente preoccuparsi delle condizioni di salute e sicurezza di questo tipo di lavoratori, piuttosto di chi sceglie - liberamente - di fare dello sport una professione: che comunque (anche se si parla di uno sport povero come il ciclismo) rimane un PRIVILEGIO, perché si può benissimo fare dell'altro nella vita.

 

In parole povere: se di cosa saranno a 45 anni non se ne preoccupano loro - i ciclisti, dico - perché dobbiamo farlo noi? :wink:

 

stiamo parlando di persone adulte e vaccinate, che facciano un po' quello che vogliono!

 

Appunto perchè nello sport il tuo corpo è al limite (fino ad un certo punto, non mi pare di aver visto ciclisti che finita la carriera sono conciati come dei cadaveri), perchè devi cercare di rovinarlo ancora di più? Perchè dare diuretici a un henao qualunque per farlo pesare 36 kg e farlo andar su più veloce, quando già sto povero cristo ne pesa di suo (con n-mila diete) 44?

Comunque non sono ancora d'accordo. Perchè?

Perchè dopo che il primo pirla avrà deciso AUTONOMAMENTE di doparsi, per gli altri ci saranno due possibilità:

- Doparsi pure loro per correre alla pari con il capostipite del doping

- Arrivare sempre dietro

Secondo te cosa deciderà un qualunque corridore che mangia da 12 anni insalatine scondite e carne bianca alla piastra? Il doping è come un virus: basta che uno lo pratichi per portare "sulla strada sbagliata" tutti gli altri.

Ovviamente a meno che facciano il tuo discorso, scendano dal loro piedistallo di "privilegiati" e vengano a farsi il mazzo come noi in ufficio/officina/cantiere, lasciando il compito di suicidarsi a quelle poche persone pronte a spararsi in vena tutto lo scibile medico pur di vincere.

 

A questo punto farei correre le gare con due categorie: dopati e non. Due classifiche a parte, due vincitori diversi. 

Anche perchè diciamocela tutta, non è che esiste un lavoro dove non si usura il corpo (forse il ministro). 

  • Upvote 1
Inviato

D'accordissimo con Rio, a parte il discorso della salute c'è anche quello di regolarità sportiva: non si può trasformare lo sport in una gabbia per cavie pazze...

Inviato

Non credo che se doparsi fosse legale tutti i corridori potrebbero godere dello stesso tipo di doping...non ci sarebbe nulla di equo...

 

ma se anche fosse, ma saranno un po' cavoli loro? dei ciclisti, dico! sono dei professionisti e quindi, come tali, sono pagati per portare a casa dei risultati? e allora uno mette in conto i pro e i contro, non è che gliel'ha ordinato il medico di fare lo sportivo a livello agonistico.

 

perché lo sport agonistico (qualunque sport) FA MALE alla salute, e fa male ANCHE SE NON CI SI DOPA: perché l'agonismo è esasperazione dei movimenti, della dieta, del tenore di vita in generale, motivo per cui questa smania di salutismo applicata allo sport professionale, proprio non la capisco.

 

perché nessuno si preoccupa della salute dei broker di finanza che pippano coca dalla sera alla mattina? di loro nessuno s'è mai preoccupato se saranno tutti morti a 45 anni!

 

il punto è sempre quello: una cosa è lo sport amatoriale che si fa per stare bene, il torneo della parrocchia che si fa per stare con gli amici, ecc; ben altra cosa è lo sport professionale! senza tirar fuori l'esempio (volutamente provocatorio) dei broker pippaioli, ma quanti altri lavori usuranti e deleteri per la salute esistono? a me pare che si rovini molto di più la salute un operaio dell'Ilva o un minatore, piuttosto che un ciclista dopato. E che sia più giusto e più urgente preoccuparsi delle condizioni di salute e sicurezza di questo tipo di lavoratori, piuttosto di chi sceglie - liberamente - di fare dello sport una professione: che comunque (anche se si parla di uno sport povero come il ciclismo) rimane un PRIVILEGIO, perché si può benissimo fare dell'altro nella vita.

 

In parole povere: se di cosa saranno a 45 anni non se ne preoccupano loro - i ciclisti, dico - perché dobbiamo farlo noi? :wink:

 

stiamo parlando di persone adulte e vaccinate, che facciano un po' quello che vogliono!

 

Eh ma se vuoi diventare pro ad andare in bici si inizia massimo a 15 anni, quasi sicuramente prima....quanti non inizierebbero neanche questo sport dovendo partire dal fatto che per poterlo fare dovranno riempirsi come cavalli? 

Inviato

Perchè dopo che il primo pirla avrà deciso AUTONOMAMENTE di doparsi, per gli altri ci saranno due possibilità:

Non vedo perché usare il futuro, secondo me sarebbe più giusto un passato (molto remoto).

 

Ed è proprio qui che sta il punto di debolezza del tuo ragionamento perché:

1) nello sport il doping c'è (secondo me ci sono ampie evidenze abbastanza trasversali)

2) la lotta al fenomeno è inefficace (nel ciclismo produce competizioni sub judice, che fanno drasticamente calare l'interesse)

3) se ci fosse solo UN pirla, UNA mela marcia, il sistema lo espellerebbe automaticamente, anche senza l'inutile antidoping (se invece un sistema sta in piedi, bene o male è perché questo sta bene ai più)

 

A questo punto ci si può tenere l'antidoping com'è, che pure dove non sia instradato da direttive federali (come è già accaduto), esporrà comunque di più i poveracci rispetto ai big, che avvalendosi dell'ultimo ritrovato e magari essendo correttamente immanicati, saranno tutelati a prescindere, così come in caso di doping libero.

 

 

E poi: ma siete sicuri che spingersi oltre i limiti dell'anoressia (non prendendo sostanze dopanti, beninteso) sia più sano che viaggiare ai limiti di 50 di ematocrito come si faceva 10 anni fa?

 

Infine mi sa che si confonde l'aiuto della sostanza dopante con l'autolesionismo spinto; esporsi a certe estremizzazioni non ti fa durare come sportivo, prima ancora di causarti problemi di salute

  • Upvote 1
Inviato (modificato)

io quello che contesto è la doppia equazione sport = salute e dopati = farabutti, dalla quale si evincerebbe che chi si dopa non sia un vero sportivo, e che è arrivato dove è arrivato solo perché ha preso qualche intruglio. Io invece sono convinto che chi arriva al top in uno sport E' UN GRANDISSIMO ATLETA e quindi uno sportivo, ANCHE SE SI DOPA, perché il doping è solo un supporto (che per decenni è stato accettato senza battere ciglio, e che solo in tempi recenti è stato ipocritamente assimilato al MALE), ma oltre al doping, naturalmente, c'è una vita fatta di allenamenti, perfezionamenti tecnici, disciplina, sacrifici*: una vita "estrema", nella quale il doping è, appunto, solo "una" delle "tante" estremizzazioni a cui un atleta di vertice deve sottoporsi (pare che Gimondi, quando ha smesso di correre, per prima cosa abbia voluto mangiarsi una pizza dato che per 20 anni non se n'era potuta permettere neanche una, a sentire lui). E non che le altre esasperazioni della vita d'atleta d'alto livello siano meno dannose al corpo: basta pensare al mal di schiena che prima o poi, alla lunga, piega il 70-80% dei tennisti e degli sciatori, o ai microtraumi che a fine carriera avevano reso Carl Lewis un artritico cronico.

 

Poi, ripeto, che NESSUNO è obbligato a fare dello sport una professione, e che anche chi ha comunciato una determinata disciplina da ragazzino, una volta adulto è liberissimo di continuare a praticarla a livello AMATORIALE: se vuole invece farne una professione, e quindi una fonte di reddito, sa come stanno le cose. Inutile fare i Don Chisciotte contro i mulini a vento: sarebbe come fare i trader di borsa e non volere speculare sul debito di altri: ogni attività umana ha delle implicazioni; uno le conosce, e sta a lui scegliere come comportarsi di conseguenza. E fanculo a De Coubertain, quell'ipocrita! :P

 

 

* sarei d'accordo con voi, invece, se dopandosi uno potesse vincere il Tour passando comunque la sera al bar con gli amici: allora questo sì che vorrebbe dire "barare", ma siccome, appunto, non c'è doping che tenga se non è accompagnato da una "sana vita da atleta", allora sinceramente non me la sento di dire nulla contro chi "cede all'aiutino", non avendo mai visto dall'interno il mondo dello sport agonistico e non sapendo, quindi, come mi sarei comportato. E ad ogni modo, mentre capisco il doping, trovo molto ma molto più odioso vendersi delle partite (e non parlo solo di calcio) o anche delle corse (come, pare, abbia fatto Kolobnev con Vino alla Liegi 2010): perché competere per perdere sì che è barare, ed è una forma di scorrettezza ben maggiore di quella di chi si fa una flebo in più per provare, cmq, a vincere

Modificato da smec-easyjet
  • Amministratori
Inviato

Paris > Nice & Tirreno > Adriatico: Le pagelline (in soluzione unica)

 

Voto 10 ad Angelo Zomegnan: dopo aver visto l'arrivo della Tirreno ha registrato la tappa odierna e l'ha catalogata nella sua videoteca personale sotto la voce "Youporn"

 

Voto 9 a Richie Porte: ieri ha rischiato il mongolino d'oro, oggi si è rifatto alla grande. Da capire ancora perché sulle tre settimane ha la stessa energia di Pierluigi Bersani in campagna elettorale.

 

Voto 8 a Nairo Quintana: dopo le polemiche al giro mi sarebbe tanto piaciuto vederlo fare il gesto delle bandierine rosse alla Etixx-Quickstep, ma ci si accontenta.

 

Voto 7 a Purito Rodriguez: come sempre non fa un cazzo, ma proprio un cazzo e poi si scopre il più veloce nello sprintare per l'abbuono. Settimana prossima la finale tra lui ed Andy Schleck per il titolo di corridore migliore di sempre sugli ultimi 35 metri.

 

Voto 6 a Simon Spilak e Rui Alberto Faria da Costa: vedi Richie Porte. Il problema è che qua non siamo nemmeno a livello Bersani. Direi più Cuperlo.

 

Voto 5 a Lapo Elkann: appena ha visto della polvere bianca al Terminillo si è precipitato immediatamente sul traguardo. Lapo, così no!

 

Voto 4 a Riccardo Magrini: "Nibali pedala bene". "Nibali pedala bene". "Nibali si è staccato ma pedala bene", "Nibali non è rientrato ma comunque ha una bella pedalata". E' un po' come dire di una donna "non è figa, ma almeno è intelligente". 

 

Voto 3 a Tony Gallopin: è riuscito oggi ad emulare le gesta a cronometro di un grande vincitore del Tour de France. Purtroppo per lui era Andy Schleck nella tappa di Grenoble 2011.

 

Voto 2 a Peter Sagan: dopo la sfilza di piazzamenti ha ricevuto le congratulazioni. Da Mazzarri e Ranieri.

 

Voto 1 ad Elia Viviani: si è passati rapidamente da "non ha un treno adatto" a "eh, ma se lo toccano e cade?". Verso maggio si arriverà finalmente a "ha possibilità di vincere uno sprint solo contro Ivan Basso"? 

 

Voto 0 a Gustav Erik Larsson: in tutto questo ieri ha provato il record dell'ora. Dimostrando che del record dell'ora, da Marzo ad Ottobre, non frega niente a nessuno.

 

*salvo controllo antidoping positivo

  • Upvote 1
Inviato

Voto 7 a Purito Rodriguez: come sempre non fa un cazzo, ma proprio un cazzo e poi si scopre il più veloce nello sprintare per l'abbuono. Settimana prossima la finale tra lui ed Andy Schleck per il titolo di corridore migliore di sempre sugli ultimi 35 metri.

 

non scherziamo, Merdy negli ultimi 35 metri era specializzato nel tirare i freni per far passare Frank: vedi Le Grand Bornand 2009 e la Liegi 2011, due perle assolute in questo senso!

Inviato (modificato)

Non vedo perché usare il futuro, secondo me sarebbe più giusto un passato (molto remoto).

 

Ed è proprio qui che sta il punto di debolezza del tuo ragionamento perché:

1) nello sport il doping c'è (secondo me ci sono ampie evidenze abbastanza trasversali)

2) la lotta al fenomeno è inefficace (nel ciclismo produce competizioni sub judice, che fanno drasticamente calare l'interesse)

3) se ci fosse solo UN pirla, UNA mela marcia, il sistema lo espellerebbe automaticamente, anche senza l'inutile antidoping (se invece un sistema sta in piedi, bene o male è perché questo sta bene ai più)

 

A questo punto ci si può tenere l'antidoping com'è, che pure dove non sia instradato da direttive federali (come è già accaduto), esporrà comunque di più i poveracci rispetto ai big, che avvalendosi dell'ultimo ritrovato e magari essendo correttamente immanicati, saranno tutelati a prescindere, così come in caso di doping libero.

 

 

E poi: ma siete sicuri che spingersi oltre i limiti dell'anoressia (non prendendo sostanze dopanti, beninteso) sia più sano che viaggiare ai limiti di 50 di ematocrito come si faceva 10 anni fa?

 

Infine mi sa che si confonde l'aiuto della sostanza dopante con l'autolesionismo spinto; esporsi a certe estremizzazioni non ti fa durare come sportivo, prima ancora di causarti problemi di salute

 

Ian stiamo parlando di liberalizzazione del doping. Sul'anoressia dovrebbero fare come nel salto con gli sci: sei alto tot, c'è un range di peso minimo in cui stare.

Non ce la fai? A casa. 

 

Io invece sono convinto che chi arriva al top in uno sport E' UN GRANDISSIMO ATLETA e quindi uno sportivo, ANCHE SE SI DOPA, perché il doping è solo un supporto (che per decenni è stato accettato senza battere ciglio, e che solo in tempi recenti è stato ipocritamente assimilato al MALE), ma oltre al doping, naturalmente, c'è una vita fatta di allenamenti, perfezionamenti tecnici, disciplina, sacrifici

 

Non è il discorso grande atleta/purpettone. Prendiamo Oscar Pereiro e Landis, entrambi GRANDISSIMI ATLETI secondo il tuo ragionamento. Se non ci fosse stato l'antidoping Landis, inferiore rispetto a Pereiro, avrebbe vinto il tour. Senza merito, direi io.

Qualunque sport tu faccia, ti piacerebbe sapere che hai perso non perchè l'avversario è più forte di te (in tutto eh: testa, gambe, fiato, esplosività) o perchè tu in quel giorno sei proprio impresentabile, ma perchè lui è stato "aiutato" (doping, arbitri favorevoli, e chi più ne ha più ne metta)?

Il doping falsa quello che nello sport dovrebbe essere la regola aurea: il più forte (inteso come mix di testa, gambe e intelligenza), fortuna permettendo, vince.

Ma appunto perchè la fortuna è la fortuna, è pressochè impossibile che sul lungo non si veda vincere il migliore.

A meno che non ci sia dietro il doping.

Non è che se ti sei fatto una vita a pane e acqua e poi arrivi secondo, allora sei un grandissimo atleta e puoi doparti. 

Modificato da Rio Immagina
Inviato

Rio immagina, nel tuo mondo immaginario :P l'anti doping batte il doping. Invece io credo che i principali strumenti di cui dispone, passaporto biologico in primis, portino alla liberalizzazione di fatto (seppur sotto condizioni). tutto il resto è noia.

Anche su pereiro vi sarebbe poi da ridire, visto che qualche problemino per farsi assegnare quel tour lo ebbe

Inviato

Rio immagina, nel tuo mondo immaginario :P l'anti doping batte il doping. Invece io credo che i principali strumenti di cui dispone, passaporto biologico in primis, portino alla liberalizzazione di fatto (seppur sotto condizioni). tutto il resto è noia.

Anche su pereiro vi sarebbe poi da ridire, visto che qualche problemino per farsi assegnare quel tour lo ebbe

 

L'antidoping vince solo su contador :P (ban tra 3...2....1...)

Se devi liberalizzare sotto condizioni, allora tanto vale rimanere come siamo. Se fino a un tot puoi doparti, ci sarà il genio che supererà i limiti

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