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Inviato

Avete visto "Striscia la Notizia"?

Che casino che hanno combinato.

Ecco il video:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/v...0_11_lauda2.flv

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ACCPI: Striscia La Notizia deve smentire

Amedeo Colombo (presidente ACCPI) e Federico Maria Scaglia (segretario generale ACCPI) a nome degli atleti che rappresentano hanno scritto al direttore di Striscia la Notizia Antonio Ricci e al direttore generale dell’informazione Mediaset Mauro Crippa in merito al servizio di Max Laudadio dal titolo “Non si arresta il doping nel ciclismo”, andato in onda nel corso della trasmissione Striscia la notizia di ieri sera.

Regola fondamentale per un buon e serio giornalismo d'inchiesta è avere fonti attendibili e, laddove si accusi qualcuno, sentire anche la voce del soggetto o, come in questo caso, della categoria accusata.

Nel servizio in questione purtroppo si è dato solo ed esclusivamente spazio a dichiarazioni tanto grossolane quanto infamanti di un soggetto incappucciato che, oltre a essere rimasto anonimo, non ha nemmeno chiarito se, quando e a quale livello abbia corso in bicicletta.

Circa le dichiarazioni recentemente rese dal dott. Torri (Procuratore Capo della Procura antidoping del CONI) e richiamate nel servizio, l’ACCPI ha ritenuto opportuno informare i responsabili della trasmissione che l’Associazione ha avviato un’azione legale, sia in ambito disciplinare sportivo sia in quello civile, a tutela dell’onorabilità e dell’immagine della categoria dei corridori professionisti italiani. Analogamente, in mancanza di un’adeguata rettifica al servizio di ieri, non potrà che promuovere un’azione legale che accerti se quanto affermato nel servizio di Striscia la Notizia corrisponda effettivamente al vero.

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Davanti a 6.430.000 spettatori il "pentito" accusa Di Rocco: il Presidente tace

Non c’è proprio pace per il ciclismo, dopo le dichiarazioni di Ettore Torri che aveva detto senza mezzi termini che tutti i ciclisti sono dopati, ieri sera, il TG satirico di Canale 5, Striscia la Notizia, ha ospitato un corridore “pentito” che ha fatto uso di sostanze dopanti e che ora, per motivi di salute, non ne fa più uso.

Il programma di Antonio Ricci è stato seguito da 6.423.000 spettatori con uno share del 21,06 %. Il pentito, con chiaro accento toscano, al microfono del bravo Max Laudadio, ha puntato l’indice contro il Presidente Di Rocco, dicendo senza giri di parole:” Il problema di base è che il Presidente della Federazione Ciclistica, Di Rocco, chiuda gli occhi su questa situazione, perché in una stagione intera di corse i controlli non ci sono: tre, quattro controlli al massimo”.

Finalmente Di Rocco è arrivato a trasmissioni di primo piano del panorama televisivo, anche se forse non è stato trattato così bene come si aspettava.

Il quadro che ha tracciato il pentito, è decisamente inquietante. Non crediamo che ciò che lui ha descritto sia valido per la totalità dei praticanti, tuttavia è innegabile che ci sia, nel ciclismo, chi opera come descritto al microfono di “Striscia”.

E’ accaduto per il caso Bani, quando un dirigente della squadra ha ammesso di somministrare al giovane farmaci, a suo dire, leciti. Ma è lecito somministrare farmaci ad un giovane corridore sano?

Il ciclismo è uno sport di fatica e quindi è inevitabile che il doping possa essere visto da qualcuno come una ricetta miracolosa per superare i propri limiti fisici. Non crediamo che la colpa sia di Di Rocco, anche se i controlli antidoping nelle categorie dilettantistiche e giovanili lasciano molto a desiderare, dal momento che vengono effettuati solamente in competizione e, come abbiamo dimostrato, quelli dopo gara sono in assoluto quelli meno efficaci. Pensiamo che al Giro della Valle d’Aosta, una delle corse più importanti a livello dilettantistico, non è stato effettuato nessun controllo antidoping.

Di Rocco non ha mai affrontato seriamente il problema, demandando sempre ad altri (CONI, Uci, Wada ecc) questo compito. Pur condannando, a parole, le pratiche dopanti non ha mai proposto qualcosa di efficace per colpire chi bara, soprattutto nelle categorie minori.

Staremo a vedere se le parole del pentito avranno degli strascichi nel mondo del ciclismo, staremo a vedere se il procuratore federale Santilli sarà rapido come nel caso Visconti a sentire Antonio Ricci e Max Laudadio come persone informate sui fatti. Staremo a vedere se Di Rocco vorrà rispondere a queste pesanti accuse.

Per ora, il Presidente Di Rocco, tanto per cambiare, tace, in fondo cosa sarà mai essere "sputtanato" davanti a oltre 6.000.000 di spettatori ?

Fonte: www.ciclismo-online.it

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Inviato

Purtroppo è vero...Almeno a quanto ne so io succede realmente così...Però è altrettanto vero che non si può sputtanare uno sport così senza uno straccio di prova, basandosi solo sulla testimonianza di un tizio incappucciato e con la voce alterata...

Inviato
Per quanto mi riguarda chiuderò qua l'Off Topic, se ne potrebbe discutere in quello del riassunto della stagione. Comunque, ripeto, Bola del Mundo è pur sempre una salita di tre chilometri e mezzo, più uno strappo che una salita vera e propria: e lì Nibali, lo dimostra anche qualche piazzamento nelle classiche, è favorito rispetto agli altri pretendenti ai GT, mi viene in mente Basso adesso. Che al Giro sia arrivato con una forma precaria mi sembra ben difficile, la storia di Pellizotti girava già da meta Marzo e penso proprio che Nibali sapesse di dover fare il Giro: lo dimostra la forma non perfetta con cui è arrivato alle classiche, che sarebbero state altrimenti l'obiettivo della prima parte di stagione.

Per la cronometro, passiamo dai 15" dei commentatori di Eurosport (a mio parere pessimi) a 40". Io penso che abbia perso sui 25", e comunque 35" a Mosquera non sono molto. Perciò Nibali non può essere classificato come cronoman, ricordo anche il Tour 2009 in cui perse 2 minuti e 10 all'ultima crono: Armstrong perse 1'30", Andy 1'45". Nibali è più da prologhi, ma non da crono lunghe, anche perchè è molto bravo a guidare la bici.

Detto questo, se non migliora nelle salite lunghe potrà fare ben poco negli anni prossimi, considerando anche che le crono (dove lui peraltro non eccelle, ma si difende) stanno sparendo.

ma con tutto il rispetto come cavolo fai a dire che la bola del mundo è uno strappo se è la continuazione dell'alto de navacerrada?????

Inviato

Fede non ti può leggere :lol:

Beh comunque dubito che sappia che 3 km a quella pendenza sono decisamente più di uno strappo, è una salita a casa mia. Io riuscii a prendere il giro in un percorso di 5 km con dentro una salita di 1,5 km, fate conto che quando scollinavo la prima io, dietro di me stava arrivando Gozio a mani alzate :lol:

Inviato

Scusate anche il doppio post, comunque è vero che non controllano e secondo me ce ne sono tanti nella mia categoria che buttano giù. Ho visto gente che ha la pelle d'oca prima di partire con 35 gradi e copri scarpe pesanti o altra gente con occhi sbarrati e serie difficoltà ad imbastire un discorso...

Inviato
Comunque se dicono che quasi tutti nelle categorie giovanili si dopano, vuol dire che io e te, Lory, siamo proprio dei coglioni che non seguono la moda. :lol:

come hai potuto constatare anche io non prendo niente..

esempio:gara in lkombardia...:)

Inviato
come hai potuto constatare anche io non prendo niente..

esempio:gara in lkombardia...:)

Maleo? :lol:

Comunque credo, e spero, che negli Junior il fenomeno sia limitato solo agli squadroni...Diciamo che da Junior si può ancora vincere da puliti...

Inviato

beh dai ogni corridore prende qualcosa...per esempio io avevo il "nettare di lavandino" :!:

riempivo la borraccia con l'acqua del lavandino presente nel mio capannone :lol: aveva un gusto dolciastro che la rendeva meglio degli integratori 8)

Inviato
beh dai ogni corridore prende qualcosa...per esempio io avevo il "nettare di lavandino" :!:

riempivo la borraccia con l'acqua del lavandino presente nel mio capannone :lol: aveva un gusto dolciastro che la rendeva meglio degli integratori 8)

Si, vabbè.. Anch'io ho dato a un mio compagno fermo in salita del thè dicendoli che erano integratori professionali ed è andato su a 3/4 km in più..

  • 2 weeks later...
Inviato

CICLISMO, DOPING: INTERPOL A CACCIA DI PROVE CONTRO ARMSTRONG

Non si fermano le indagini dell'Antidoping americana nei confronti di Lance Armstrong. Il New York Times riporta oggi che investigatori federali, tra cui l'agente della Food and Drug Administration, Jeff Novitzky, sono in questi giorni in Europa per incontrarsi con i colleghi dell'Interpol nel tentativo di raccogliere prove nei confronti del sette volte vincitore del Tour de France, più volte sospettato sia negli Usa sia in Francia di aver fatto ricorso al doping, circostanza che lui ha sempre negato. Fin dall'estate scorsa un Federal Gran Jury di Los Angeles ha convocato una serie di audizioni sul caso. L'agente Novitzky, una sorta di 'Guariniello d'Americà, è stato al centro di tutti i recenti casi di doping rilevati negli ultimi anni negli Stati Uniti. A lui, per esempio, si deve la scoperta di un laboratorio segreto in California dove nel 2002 vennero trovate prove inconfutabili di doping: siringhe e aghi utilizzati di nascosto per somministrare agli atleti sostanze proibite come steroidi e l'ormone della crescita. Il New York Times riporta che la scorsa settimana le autorità italiane hanno fatto un blitz in Toscana nell' abitazione di Yaroslav Popovich, l'ucraino compagno di squadra di Armstrong nel Tour de France del 2005, e nelle stagioni 2009 e 2010. Dall'appartamento sono stati prelevati 'elementi di prova', ma Popovich ha escluso che siano state sequestrate sostanze illegali. Mark Fabiani, un portavoce di Armstrong, interpellato dal New York Times circa le indagini americane in corso in Francia e in altri Paesi d'Europa, ha detto: "Non vediamo alcun fatto nuovo, è tutta roba vecchia".

fonte : http://sport.repubblica.it/news/sport/cicl...mstrong/3873153

Inviato

Doping: la Wada a Contador "Non è colpa della carne"

L'Agenzia mondiale antidoping all'Uci: "Il filetto consumato dal corridore non c'entra". I legali dello spagnolo: "Non avete fatto analisi"

fonte: http://www.gazzetta.it/Ciclismo/17-11-2010...847711829.shtml

MADRID (Spa), 17 novembre 2010 - Si complica la posizione del ciclista spagnolo Alberto Contador: l'Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha presentato un rapporto all'Unione ciclistica internazionale (Uci) nel quale si smonta l'ipotesi formulata dal corridore secondo la quale sarebbe stato un filetto di carne contaminata con clenbuterolo a farlo risultare positivo alle analisi, riferisce oggi El Pais, che ha avuto accesso al documento. La Wada ha realizzato controlli sulla carne della macelleria di Irun dove era stato acquistato il presunto filetto contaminato e nel macello che rifornisce il negozio, e non ha trovato traccia di clenbuterolo. Il rapporto cita inoltre uno studio Ue nel quale si riferisce che di 300mila analisi realizzate nel 2008 su carne europea solo una diede positivo al clenbuterolo, una sostanza proibita con effetti anabilizzanti che può essere usata per ingrassare illegalmente il bestiame. Uno studio dell'Università di Zagabria ha poi dimostrato che non è possibile rilevare tracce di clenbuterolo nella carne di animali uccisi dopo due settimane dall'ingerimento dell'ultima dose di clenbuterolo.

TRUCCHI — La Wada sottolinea nel rapporto che "evidentemente gli allevatori che usano trucchi, non abbattono gli animali nutriti illegalmente fino ad almeno 20 giorni dopo l'ingestione dell'ultima dose di clenbuterolo per due ragioni: per evitare di essere scoperti in un controllo sulla carne e per permettere che l'anabolizzante faccia pieno effetto sull'ingrasso". Analizzando tutti i controlli effettuati su Contador il rapporto conclude che si è di fronte a una quantità minima e isolata, ma che questa non proviene da una presunta carne contaminata.

LA DIFESA — "L'Agenzia mondiale antidoping non ha effettuato nessuna analisi sulla carne". I legali di Alberto Contador replicano così all'articolo pubblicato oggi da El Pais. "Gli investigatori -dicono i legali di Contador in una nota - si sono limitati a chiedere alla macelleria in questione se lì si vende carne con tutte le garanzie sanitarie. Hanno ricevuto la risposta auspicata. Hanno chiesto quali fossero i fornitori e hanno considerato valida l'informazione fornita. Dalla documentazione non risulta nemmeno che la Wada abbia effettuato alcun tipo di analisi: né nella macelleria, né nei mattatoi a cui si fa riferimento. Secondo la documentazione scientifica esaminata che verrà sottoposta alla federazione spagnola, l'attuale sistema di controllo della carne non è inattaccabile e non è sufficiente per evidenziare sospetti di frode, là dove questi esistano"

Inviato

Più che altro, visto che se ne parla d'agosto, l'allevatore avrà anche avuto il tempo di eliminare i capi "dopati".

Ora mi devono spiegare che prova è questa...

Inviato

Più che altro, visto che se ne parla d'agosto, l'allevatore avrà anche avuto il tempo di eliminare i capi "dopati".

Ora mi devono spiegare che prova è questa...

Ospite gibo (un uomo un mito)
Inviato
Sospensione di 2 anni e si ritirerà :wink:

FONTE. Andrea Berton

no no no no no no no spero di nooo :(

  • 2 weeks later...
Inviato

DUE ANNI AD ASTARLOA

Lo spagnolo Igor Astarloa è stato sospeso per due anni per violazione delle norme antidoping sulla base del passaporto bilogico. La Commissione disciplinare dell'Unione ciclistica internazionale gli ha anche inflitto un'ammenda di 35mila euro. La squalifica scatta dal 26 novembre. Astarloa, 33 anni, nel 2003 vinse il titolo mondiale sul circuito di Hamilton (Canada), qualche mese dopo il successo nella Freccia Vallone. Un doppio exploit che aveva insospettito i responsabili della lotta al doping, dato che la carriera dello spagnolo era stata fino ad allora piuttosto anonima. Un controllo supplementare eseguito in Canada aveva comunque dato esito negativo. L'ex iridato l'anno scorso venne scartato dalla Milram in seguito ad un controllo interno, passando quindi all'Amica Chips.

fonte : Gazzetta.It

Inviato

Vabbè, Astarloa aveva smesso di correre da Agosto 2009...e, Michele, la tua considerazione non mi sembra corretta. Se si ragionasse così allora non ci potrebbero essere i campioni e i corridori forti. Certamente in Spagna è più diffuso il doping, anche a causa dell'atteggiamento della Federazione ciclistica spagnola, ma penso che non sia corretto fare di tutta l'erba un fascio. Certamente ci sono, così come in tutte le altre nazioni però :D

  • Amministratori
Inviato
Vabbè, Astarloa aveva smesso di correre da Agosto 2009...e, Michele, la tua considerazione non mi sembra corretta. Se si ragionasse così allora non ci potrebbero essere i campioni e i corridori forti. Certamente in Spagna è più diffuso il doping, anche a causa dell'atteggiamento della Federazione ciclistica spagnola, ma penso che non sia corretto fare di tutta l'erba un fascio. Certamente ci sono, così come in tutte le altre nazioni però :D

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Vabbè, Astarloa aveva smesso di correre da Agosto 2009...

e allora? :dubbio:

e, Michele, la tua considerazione non mi sembra corretta.

E, Antonio, a te che ti frega :lol:

sarò libero di pensare cosa mi pare? :lol:

Chi sei tu per giudicarmi :lol:

Se si ragionasse così allora non ci potrebbero essere i campioni e i corridori forti.

In italiano? :shock:

Certamente in Spagna è più diffuso il doping, anche a causa dell'atteggiamento della Federazione ciclistica spagnola, ma penso che non sia corretto fare di tutta l'erba un fascio. Certamente ci sono, così come in tutte le altre nazioni però :D

considerazione forzata e contraddittoria perchè:

1) dove sta scritto che in spagna è più diffuso il doping? ci sono dati empirici? Prove scientifiche?

2) Non è corretto fare di tutta l'erba un fascio ma è quello che hai scritto tu esattamente una riga più su :mrgreen:

Certamente ci sono, così come in tutte le altre nazioni però :D

Arrampicarsi sugli specchi va sempre di moda :D

Inviato

Cavolo, mi ero dimenticato che vi chiamavate tutti e due Michele :lol: Intendevo l'altro Michele, Tonacci

Comunque la mia era una constatazione, se si ragionasse così allora appena spunta un fenomeno è dopato...Per me non bisogna fare di tutta l'erba un fascio dicendo "gli spagnoli" senza fare distinzione, tutto qui

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