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Inviato

Ma tutto questo non si potrebbe risolvere alternando giro e tour oppure slittando i tre grandi giri di un mese?

 

sarebbe un suicidio sia per il Giro, sia per il Tour, sia per la Vuelta. Il ciclismo non è seguito da tutti come il calcio, e la regolarità di posizionamento in calendario dei singoli eventi è fondamentale per fidelizzare i rispettivi pubblici. Inoltre il Tour non mollerà mai la sua collocazione, che delle tre è la più favorevole, perché NON oscurata dal calcio (nemmeno quando ci sono i mondiali, con i quali si accavalla per la la prima settimana e basta, mentre con gli Europei non ha neanche questa sovrapposizione minima) né dalle olimpiadi che iniziano sempre dopo. E poi luglio, in Francia, con la festa nazionale piazzata esattamente a metà mese (e considerato che nel nord del paese l'estate finisce intorno al 10-15 agosto) è il mese per eccellenza delle vacanze, quello in cui chiudono fabbriche e uffici, e la gente si riversa sulle strade per vedere la corsa :wink:

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Inviato

Non si accavalla nemmeno la prima settimana, perché ai mondiali in quel periodo ci sono le semifinali o le finali che si giocano nel tardo pomeriggio / sera. 

Il Tour ha, appunto, una collocazione per me troppo favorevole. 

 

Sarebbe forse meglio rivedere il calendario tentando di "distanziare" meglio i GT. Esempio rimettere la Vuelta ad Aprile (la spagna è più calda) e spostare le classiche a Maggio, poi Tour a Giugno e giro d'Italia a Settembre - Ottobre. In questo modo si potrebbero vedere uomini di classifica correre più GT.

Inviato

Non si accavalla nemmeno la prima settimana, perché ai mondiali in quel periodo ci sono le semifinali o le finali che si giocano nel tardo pomeriggio / sera. 

Il Tour ha, appunto, una collocazione per me troppo favorevole. 

 

Sarebbe forse meglio rivedere il calendario tentando di "distanziare" meglio i GT. Esempio rimettere la Vuelta ad Aprile (la spagna è più calda) e spostare le classiche a Maggio, poi Tour a Giugno e giro d'Italia a Settembre - Ottobre. In questo modo si potrebbero vedere uomini di classifica correre più GT.

 

naaaa, toccare la collocazione delle classiche sarebbe un sacrilegio, e cmq non servirebbe ad avere tanti big in tutti i GT, cosa che forse si otterrebbe solo riducendoli a 2 settimane come propone Acquarone. E sinceramente, preferisco tenermi il mio bel Giro di 3 settimane conteso da tanti ottimi giovani come quest'anno (e che, in quanto di 3 settimane, permette agli organizzatori di fare tanti bei soldini con partenze all'estero e cmq tante sedi di tappa in più che sganciano la grana), piuttosto che vederlo trasformato in una Tirreno-Adriatico extra-large. Ed il Tour non si schioderà mai da luglio per i motivi detti prima, questo è poco ma sicuro.

Inviato

però Diablo, la tappa che ricordi tu era stata corsa il 5 giugno, e 10 giorni in più in questa stagione, a 2.600 metri, fanno la differenza. Così come, purtroppo, il ciclismo contemporaneo non è paragonabile a quello di 10-15 anni fa. Ormai puoi anche disegnare la tappa più bella del mondo ma, oggi, più che il percorso, lo spettacolo di una tappa dipende dal suo posizionamento nell'arco delle tre settimane. E ormai mi appare evidente che fino all'ultimo fine settimana, nessuno rischia niente.

 

Per questo la penso come Ian - anche se Gigi ha ragione quando dice che non è serio, ogni anno, ridursi a questo balletto sul percorso che lascia nell'incertezza chi si prepara a questo Giro dall'inverno.

 

E per questo continuo a dire che il GT meglio disegnato degli ultimi anni è stato il Tour 2011: il quart'ultimo e il terz'ultimo giorno due tappe di montagna corte e senza un metro di pianura, che già di per sè incoraggiavano agli attacchil, ma che se si fossero fatte il week end prima non sarebbe cmq successo nulla. Invece, facendole a fine Tour e con in più lo spauracchio della crono il penultimo giorno, gli scalatori DOVEVANO per forza attaccare. E abbiamo visto il volo di Merdy sul Galibier e quel popo' di tappa esplosa già sulla prima salita il giorno dopo, con Contador, Evans e tutti gli altri.

 

10 giorni in più o in meno con le stagioni pazze di oggi ... in che data lo scorso anno è nevicato alla Vuelta? ... (questo anche per chi dice che si potrebbe correre in Spagna ad aprile che c'è più caldo) ...l'imponderabile non si può prevedere...

 

poi ...ancora una volta il mondo è bello perché è vario ... ho letto qualche post fa che si criticava lo scarso chilometraggio dei tapponi e tu incensi giustamente la minitappa con Galibier ad Alpe d'Huez dell'altr'anno ... lì fu movimentata perché Contador attaccò da subito ... perché è Contador ... lui ha avuto gli attributi di dire "a me quarto o quinto non frega niente o vinco o salto", idem il giorno prima Andy ... gli altri invece pensano al piazzamento per i punti ... (Scinto che fa tirare la squadra per difendere il 16 posto di Pirazzi dalla "minaccia" di Cunego") ... allora il discorso sarebbe più ampio ed includerebbe i regolamenti Uci ...

 

se i ciclisti presenti al Giro non attaccano mai i percorsi c'entrano poco ... oggi basterebbe che Basso, Hesjedal e magari Rolland si accordassero per provare a far saltare il banco e andassero via sul Gavia facendo partire prima un gregario a testa allora si vedrebbe una corsa epica ...

 

"eh ... ma Basso non va in discesa e quindi non attaccherà" ... e allora arriverà fuori dai 10 e noi ci addormenteremo sul divano in attesa d'imprese di "altri tempi" ai -4 dall'arrivo ...

 

tutti gli "esperti" del Processo a dire chi vincerà o chi non potrà vincere ... tolto Evans, tutti gli altri hanno diversi minuti da recuperare, compreso il favorito della vigilia Quintana ... attaccare sull'ultima salita vuol dire recuperare secondi che non stravolgono la classifica, vedi Pozzovivo a Oropa e Aru a Montecampione ... quindi anche il buon Quintana se vuol fare saltare il banco almeno sullo Stelvio deve andar via, altrimenti si deciderà tutto tra Uran ed Evans nella cronoscalata con buona pace di tutti gli altri ...

 

solo un'obiezione per chi parla di gregge che salirà piano ... 2 salite di 20 chilometri che vanno oltre i 2.600 metri, puoi andar piano quanto ti pare ma poi le senti lo stesso ... e comunque io preferisco queste tappe a quelle del Giro del Centenario con Di Luca che cerca secondi in un abbuono su un cavalcavia alla penultima tappa.

 

ah, ultima cosa ... è vero che tra lo Stelvio e la Val Martello ci sono 20 chilometri facili ... ma anche tra il Mortirolo e lo Stelvio ... e l'altr'anno De Gendt ha attaccato sul Mortirolo e lo hanno rivisto sotto la doccia, mentre Cunego se n'è andato sul falsopiano ed ha fatto secondo ... inoltre ... quanto c'è tra l'Izolard e il Galibier? ... Andy attaccò pur sapendo della lunga discesa e del falsopiano controvento verso il Lautaret ... sul Galibier Evans si fece tutta la salita davanti e Contador andò in crisi di fame o giù di lì ... e allora?? ...

 

oggi, chi ha coraggio, può e deve attaccare da lontano perché c'è un fattore che nessuno ha considerato:

rispetto al passato non ci sono Banesto, U.S.Postal o Sky in grado di tenere la corsa ... domenica con una sola salita i big erano quasi tutti da soli...

... quindi se uno attacca da lontano non si trova gli avversari che stanno a ruota di 6 gregari, ma ne avrebbero uno o due sul Gavia e poi resterebbero da soli da metà Stelvio e sarebbe un testa a testa fra chi ne ha di più

Inviato

se i ciclisti presenti al Giro non attaccano mai i percorsi c'entrano poco ... oggi basterebbe che Basso, Hesjedal e magari Rolland si accordassero per provare a far saltare il banco e andassero via sul Gavia facendo partire prima un gregario a testa allora si vedrebbe una corsa epica ...

È da Oropa che sostengo la stessa cosa...

Inviato

Diablo alla Val Martello de Gendt fu lasciato andare perché fuori classifica, mentre Andy aveva due compagni e dietro l'Europcar non ha tirato. 

 

Le tappe di giovedì, venerdì e sabato credo faran paura a tutti.

 

tanto fuori classifica non credo dal momento che grazie a quella fuga è salito sul podio ... ed io non ho detto che sul Gavia dovrebbe attaccare Evans ... ma chi ha 5, 6, 7 minuti, mandando prima avanti dei gregari .... e sullo Stelvio Quintana che ne ha più di 3 .... sono anni, anni ed anni che sento dire che i corridori oggi non attaccano perché hanno paura delle tappe successive .... giovedì diranno che hanno paura della crono ... e sullo Zoncolan si va così piano che non si possono fare distacchi di minuti a meno che uno non salti di suo .... quindi tutto si deciderà tra Uran ed Evans perchè gli altri hanno già perso

Inviato

Diablo alla Val Martello de Gendt fu lasciato andare perché fuori classifica, mentre Andy aveva due compagni e dietro l'Europcar non ha tirato. 

Non esattamente, diciamo che era anche fuori classifica, però seppe anche osare ed approfittò del fatto che per il primo giorno in quel Giro mancava chi tirasse il gruppo (Liquigas), quindi l'inseguimento fu organizzato con una certa fatica. Oggi di nuovo, squadroni non ce n'è, quindi a voler rischiare lo spazio esiste; voglio anche aggiungere che il rischio è poi relativo, Rolland probabilmente non è al 100%, non è nemmeno un fenomeno peraltro, però sta andando in fuga quasi in tutte le tappe di montagna e non mi pare che sia saltato per aria per questo motivo.

 

Diablo, io ce l'ho con le tappette non perché siano poco spettacolari (anzi come dici può essere il contrario), ma perché il fondo è un valore sportivo centrale nel ciclismo. Sarò in controtendenza ma penso che l'aspetto sportivo debba prevalere su quello spettacolare.

D'altronde tutti rompono le scatole a Ulissi che non tiene oltre i 200 km, allora perché non dimezzare le grandi classiche e vedere se vince? Dopo i 200 km comincia un altro sport, e così è anche per le gare di 3 settimane (che spero mai vengano ridotte).

Se il Giro 2013 fosse durato 2 settimane Santambrogio sarebbe stato in classifica (lasciamo stare poi il seguito) e questo nonostante gli enormi tagli, altrimenti sarebbe cambiato molto altro

Se il Tour 2013 fosse durato 2 settimane avremmo avuto Mollema e Contador sul podio, Ten Dam e Fuglsang a ridosso, Purito fuori dai 10 e Quintana non troppo più avanti

Sono differenze sostanziali, quelle che forse tengono lontano uno come Pozzovivo dalle primissime posizioni alla fine (chissà che non mi stupisca, ma prendiamo per definitivo ciò che è già accaduto così da non tirargliela)

Inviato

Ma il cuor di leone del giorno è assente :tongue:  :tongue:  :tongue: (cuore in pace non lo vedremo mai al Giro)

I feel sorry for the guys racing the Giro today. Be safe out there, too many serious injuries already!

Inviato

Non so, Gigi, io penso che possiamo lamentarci del gregge visto ciò che offrivano tappe come Oropa o quella del Carpegna... però voglio lasciare una porta aperta e allora dico, facciamo sta tappa. Dico solo che cambiare avrebbe tolto molti alibi e Gerva e co. avrebbero trovato terreno meno fertile.

Lo dico perché a dispetto del gregge e di ciò che non ci piace, domani si disputerà una tappa di montagna, che al pari delle precedenti potrebbe avere dei giovani italiani fra i protagonisti, cosa che sta generando un interesse sopra la media degli ultimi anni anche nei non addetti ai lavori; perciò temo che se domani ci si trovasse in condizione di emergenza e l'alternativa non fosse più praticabile come estrema soluzione sarebbe un mezzo disastro per il rilancio di questo sport

 

Ma infatti io sono il primo a lamentarmi del gregge. Dico solo che lamentarsi del gregge ha senso se si offrono percorsi che consentono di correre altrimenti. Se si amputano Gavia e Stelvio a cuor leggero, perché tanto non succede nulla, il gregge è quasi indotto. Diamo almeno la possibilità di non essere gregge.

 

però Diablo, la tappa che ricordi tu era stata corsa il 5 giugno, e 10 giorni in più in questa stagione, a 2.600 metri, fanno la differenza. Così come, purtroppo, il ciclismo contemporaneo non è paragonabile a quello di 10-15 anni fa. Ormai puoi anche disegnare la tappa più bella del mondo ma, oggi, più che il percorso, lo spettacolo di una tappa dipende dal suo posizionamento nell'arco delle tre settimane. E ormai mi appare evidente che fino all'ultimo fine settimana, nessuno rischia niente.

 

Per questo la penso come Ian - anche se Gigi ha ragione quando dice che non è serio, ogni anno, ridursi a questo balletto sul percorso che lascia nell'incertezza chi si prepara a questo Giro dall'inverno.

 

E per questo continuo a dire che il GT meglio disegnato degli ultimi anni è stato il Tour 2011: il quart'ultimo e il terz'ultimo giorno due tappe di montagna corte e senza un metro di pianura, che già di per sè incoraggiavano agli attacchil, ma che se si fossero fatte il week end prima non sarebbe cmq successo nulla. Invece, facendole a fine Tour e con in più lo spauracchio della crono il penultimo giorno, gli scalatori DOVEVANO per forza attaccare. E abbiamo visto il volo di Merdy sul Galibier e quel popo' di tappa esplosa già sulla prima salita il giorno dopo, con Contador, Evans e tutti gli altri.

 

La tappa di Andy Schleck non era assolutamente corta (200 km) e di pianura ce n'era un bel po' (un'ottantina di chilometri fino ai piedi del Colle dell'Agnello, e di fatto il pezzo di fondovalle da Briançon al Lautaret era più micidiale della pianura per chi attaccava).

 

Paolini scrive che è pericoloso fare la discesa se c'è sottozero, anche se non nevica. Datemi Torriani, subito.

 

Al massimo Zomegnan. Torriani è quello che disegnava i Giri per Saronni e Moser, e che annullava lo Stelvio per penalizzare Fignon. Non sarebbe giusto ridurre la sua lunghissima permanenza in direzione solo a quello, ma di garanzie non avrebbe date nemmeno lui. Se Vegni riesce a portare a casa quella di oggi, fa già una gran cosa.

Inviato

dico la mia ... nessuno è mai contento ...

 

lo scorso anno ci si è lamentati che le tappe dure sono state o annullate o modificate ... ci si lamenta dei percorsi facili ... ci si lamenta se si va in alto ... ci si lamenta se non ci si va ...

 

quella che per me è la più bella tappa di sempre è la seconda vittoria di Pantani ... la Merano - Aprica del Giro 1995, con Stelvio (salita e discesa), Mortirolo, Aprica e Santa Cristina ...

 

quando si va in quota il rischio neve c'è ... ricordo il Tour 1996 dove dovevano scalare Iseran, Galibier, Monginevro ed arrivare al Sestriere e invece fecero solo gli ultimi 40 chilometri ...

 

e poi  ... ragazzi ... quando il maltempo colpisce c'è poco da fare ... all'ultima Vuelta, in agosto, Basso e Samu Sanchez ritirati per ipotermia ...

 

1994.

Inviato

per Gigi e Diablo: anch'io preferisco le tappe lunghe perché tecnicamente più valide, citavo però quella corta dell'Alpe proprio perché, essendo pure corta, toglieva ogni alibi ai corridori. Insomma, non volevo dire che sono meglio le tappe corte, anzi!

 

Però, sempre per tornare a quelle due tappe, per quanto ben disegnate, la differenza l'ha fatta il fatto che erano le ultime due tappe d motagna, e quindi i corridori dovevano per forza attaccare. Resto convinto che, se le avessero messe una settimana prima, non avremmo visto quelle due tappe.

 

Idem, Diablo, il discorso di De Gendt allo Stelvio 2 anni fa: a parte che, De Gendt a parte, anche quel giorno furono mandrie al pascolo fino a 3 km dall'arrivo, ma poi, ripeto, lo stesso De Gendt attaccò in quel modo perché era l'ultima tappa dura, ed il gruppo stesso lo lasciò andare proprio perché era l'ultima tappa dura. Altrimenti, anche quel giorno, sarebbe successo poco.

Inviato

Intanto le premesse sembrano buone...hanno fatto il gregge per un po' sul Gavia ma ora comunque sembra che sia scoppiata la corsa

Inviato

1994.

 

sì, ho sbagliato a digitare ... 15esima tappa di 195 chilometri ... la so a memoria ... Vona scatta a Trafoi ... Uriarte prova a tenerlo poi molla ... alle spalle Totscnhig e Cacao ... poi altri  ... sullo Stelvio scatta El Diablo e recupera 2 minuti sui fuggitivi a Bormio ... nel tratto verso Mazzo Chiappucci si accorda con Belli e attaccano insieme all'inizio del Mortirolo ... poi arriva il gruppo e scatta Pantani ... De Las Cuevas secondo in classifica lo tiene per un po', poi molla di schianto ... invece Berzin sembra tenerlo bene e più volte lo affianca ... fino ad un tornante a destra ... Pantani se ne va ... Indurain rimonta su Berzin e si mette davanti ... tutti a criticarlo dicendo che faceva da gregario al russo ... finché Berzin non molla anche Indurain ...dietro Bugno rimonta vari corridori e Crosa continua a dire che siamo fuori da ogni dimensione .... Bugno salta De Las Cuevas mentre Pantani rientra sul gruppetto con Chiappucci, Belli, Gotti, Cacao, Bolts ... respira un attimo poi riparte e se ne va da solo ... Gotti prova a tenerlo con Belli ma invano ... ai -3 Pantani rinviene su uno stremato Vona e lo salta a doppia velocità ... Indurain prima e Berzin poi, superano Chiappucci ... e saltano Vona ...

... in discesa Indurain riprende Cacao Rordiguez e si lancia all'inseguimento di Pantani ...

...dietro si forma un gruppetto con Berzin, Belli, Gotti e Bolts ... Chiappucci è più indietro ma rientra in discesa ...

alle loro spalle una dozzina di corridori con Bugno, Pulnikov, la maglia verde di Richard e Vona che poi si staccherà anche da questi lungo la salita verso Aprica ...

ad Edolo Boifava ferma Pantani e gli fa aspettare Indurain e Rodriguez ... salgono insieme fino all'Aprica e scendono fino all'attacco del santa Cristina ...

all'Aprica, Stanga (team polti), con notevole ritardo ferma il giovane Gotti per aiutare Bugno ... Gotti la prende male ... zigzaga nervoso sotto al traguardo ... attende Bugno e lo porta su per il Santa Cristina per non più di 500 metri, poi si stacca ... De Las Cuevas ex secondo passa a 8 minuti ... 

 

sul Santa Cristina il capolavoro Carrera ... Pantani stacca nuovamente Indurain e Cacao ... Chiappucci stacca Berzin, Bolts e Belli e rimonta 2 minuti al suo rivale di sempre e quando lo raggiunge lo salta e passa secondo sul santa Cristina ... sul traguardo Pantani arriva con 2 minuti su Chiappucci, gli stessi che aveva all'attacco dell'ultima salita ... Belli batte Indurain e Cacao in volata e fa terzo ... poi Berzin che alla fine cede ma non crolla e ancora più staccato Bugno ...

 

se vuoi sapere altro su quella tappa  :tongue:

Inviato (modificato)

sì, ho sbagliato a digitare ... 15esima tappa di 195 chilometri ... la so a memoria ... Vona scatta a Trafoi ... Uriarte prova a tenerlo poi molla ... alle spalle Totscnhig e Cacao ... poi altri  ... sullo Stelvio scatta El Diablo e recupera 2 minuti sui fuggitivi a Bormio ... nel tratto verso Mazzo Chiappucci si accorda con Belli e attaccano insieme all'inizio del Mortirolo ... poi arriva il gruppo e scatta Pantani ... De Las Cuevas secondo in classifica lo tiene per un po', poi molla di schianto ... invece Berzin sembra tenerlo bene e più volte lo affianca ... fino ad un tornante a destra ... Pantani se ne va ... Indurain rimonta su Berzin e si mette davanti ... tutti a criticarlo dicendo che faceva da gregario al russo ... finché Berzin non molla anche Indurain ...dietro Bugno rimonta vari corridori e Crosa continua a dire che siamo fuori da ogni dimensione .... Bugno salta De Las Cuevas mentre Pantani rientra sul gruppetto con Chiappucci, Belli, Gotti, Cacao, Bolts ... respira un attimo poi riparte e se ne va da solo ... Gotti prova a tenerlo con Belli ma invano ... ai -3 Pantani rinviene su uno stremato Vona e lo salta a doppia velocità ... Indurain prima e Berzin poi, superano Chiappucci ... e saltano Vona ...

... in discesa Indurain riprende Cacao Rordiguez e si lancia all'inseguimento di Pantani ...

...dietro si forma un gruppetto con Berzin, Belli, Gotti e Bolts ... Chiappucci è più indietro ma rientra in discesa ...

alle loro spalle una dozzina di corridori con Bugno, Pulnikov, la maglia verde di Richard e Vona che poi si staccherà anche da questi lungo la salita verso Aprica ...

ad Edolo Boifava ferma Pantani e gli fa aspettare Indurain e Rodriguez ... salgono insieme fino all'Aprica e scendono fino all'attacco del santa Cristina ...

all'Aprica, Stanga (team polti), con notevole ritardo ferma il giovane Gotti per aiutare Bugno ... Gotti la prende male ... zigzaga nervoso sotto al traguardo ... attende Bugno e lo porta su per il Santa Cristina per non più di 500 metri, poi si stacca ... De Las Cuevas ex secondo passa a 8 minuti ... 

 

sul Santa Cristina il capolavoro Carrera ... Pantani stacca nuovamente Indurain e Cacao ... Chiappucci stacca Berzin, Bolts e Belli e rimonta 2 minuti al suo rivale di sempre e quando lo raggiunge lo salta e passa secondo sul santa Cristina ... sul traguardo Pantani arriva con 2 minuti su Chiappucci, gli stessi che aveva all'attacco dell'ultima salita ... Belli batte Indurain e Cacao in volata e fa terzo ... poi Berzin che alla fine cede ma non crolla e ancora più staccato Bugno ...

 

se vuoi sapere altro su quella tappa  :tongue:

A me piacerebbe saperne di più se possibile.  :63:

Comunque per quanto hai scritto non posso fare altro che inchinarmi davanti alla tua conoscenza ciclistica, :ave:  che Beppe Conti se la sogna (Beppe però a differenza tua usa Wikipedia)

Modificato da Lui98
Inviato

sì, ho sbagliato a digitare ... 15esima tappa di 195 chilometri ... la so a memoria ... Vona scatta a Trafoi ... Uriarte prova a tenerlo poi molla ... alle spalle Totscnhig e Cacao ... poi altri  ...

 

egregio signor Diablo, le cose o si sanno o non si dicono: chi erano questi "altri" alle spalle di Totschnig e Cacaito Rodriguez? :P

 

«mettiti, mettiti, mettiti il giubbino

Oooooh Paolini, mettiti il giubbino!»

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