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Inviato
Ma vale anche il contrario :65:

Comunque Contador poteva scattare in faccia ad Armstrong anche sul Ventoux, ma si sa che Armstrong anche quando perde deve fare sempre bella figura...

..... chissà come mai ma gli viene data sempre una mano 8)

Contador sul Ventoux ha staccato più volte Armstrong, che poi rientrava. E questo fantomatico aiuto di cui parli da chi gli è stato dato l'anno scorso?

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  • Amministratori
Inviato

notizia molto rassicurante:

Le jury des commissaires a choisi quatorze concurrents pour vérifier la conformité des vélos à l'issue du prologue samedi. Vainqueur du jour et cible des accusations de tricherie depuis le printemps, Fabian Cancellara fait logiquement partie du lot, tout comme Tony Martin (HTC-Columbia), 2e, et Lance Armstrong (RadioShack), 4e : aucune anomalie n'a été relevée, précise le jury.

La liste des coureurs dont le vélo a été scanné : Andy Schleck, Fabian Cancellara, Jakob Fuglsang, Lance Armstrong, Bradley Wiggins, Juan Antonio Flecha, Edvald Boasson Hagen, Ivan Basso, David Zabriskie, Tony Martin, Maxime Monfort, Nicolas Vogondy, Luis Leon Sanchez et Rui Alberto Costa.

me l'ha passato Andrea Berton che mi ha informato anche che i controlli possono essere fatti a sorpresa anche sulle ammiraglie. Direi molto rassicurante

Inviato

TT done happy this is over!!! congrats to Fabu,now the tour starts okay I admit I had a real shit day!

Questo è il commento di Andy Schleck su twitter dopo la cronometro

Inviato
Contador sul Ventoux ha staccato più volte Armstrong, che poi rientrava. E questo fantomatico aiuto di cui parli da chi gli è stato dato l'anno scorso?

Dia... l'hanno scorso hanno dato a lance il podio su un piatto d'argento.

3 tappe vere di montagna, una crono squadre i cui ha distanziato tutti i suoi rivali (apparte contador).

Apparte verbier e arcalis contador non è mai scattato in faccia ad armstrongh.

Era schleck che scattava, e contador gli sava a ruota.

Sul vetoux, contador se dava collaborazione a andy, quei 2 davano 2 minuti ad armstrongh.

A verbier è stato scortato da kloden per tutta la salita, idem per andorra.

Contiamo poi che l'anno scosro gli unici corridori competitivi erano i 2 schleck e contador.

Evans era sempre in crisi, idem per menchov, e non c'era basso.

Inviato
Dia... l'hanno scorso hanno dato a lance il podio su un piatto d'argento.

3 tappe vere di montagna, una crono squadre i cui ha distanziato tutti i suoi rivali (apparte contador).

Apparte verbier e arcalis contador non è mai scattato in faccia ad armstrongh.

Era schleck che scattava, e contador gli sava a ruota.

Sul vetoux, contador se dava collaborazione a andy, quei 2 davano 2 minuti ad armstrongh.

A verbier è stato scortato da kloden per tutta la salita, idem per andorra.

Contiamo poi che l'anno scosro gli unici corridori competitivi erano i 2 schleck e contador.

Evans era sempre in crisi, idem per menchov, e non c'era basso.

Condivido solo l'ultima parte, riguardante la competitività per la vittoria finale. Riguardo al Ventoux, Armstrong sarebbe arrivato comunque 3° visto che A.Schleck era 2°. Nella cronosquadre, alla fine, ha dato solo 17" a Wiggins e 40" a F.Schleck, e sarebbe arrivato comunque 3°. E a quel punto, visto che si parla di percorso fatto per Armstong, anche Contador con la cronosquadre ha guadagnato. La cronosquadre è un fattore del Tour ed è inevitabile che guadagni chi ha la migliore squadra. Tra l'altro non mi sembra che Wiggins e F.Schleck non abbiano lottato, ma Lance era più forte. Quest'anno sarà più dura, ma lui è migliorato

Inviato
Se vuoi screditare Armstrong, ti stai arrampicando sugli specchi. Parlando del Tour di quest'anno e della stagione 2010 in generale, si è visto chiaramente al Giro di Svizzera che Armstrong è migliorato in salita. E Contador l'anno scorso non ha mai aiutato Armstrong, anzi, gli ha scattato in faccia a Verbier. Contador l'anno scorso non ha mai aiutato i compagni di squadra

A bè al Giro di Svizzera è arrivato con Matteo Carrara nellla tappa più dura, prendendo oltre due minuti da Gesink...Con tutto il rispetto per Carrara, non mi sembra uno che potrebbe resistere ai vari Contador, Schleck, Evans, allo stesso Gesink ma anche a Basso...

E comunque, Armstrong in salita l'anno scorso ha perso da Contador 4'18", tra Pirenei, Alpi e Ventoux. Quest'anno Lance potrebbe arrivare alle montagne con un buon vantaggio su Contador e Schleck. Aggiungendo che è migliorato in salita, il Tour non è così scontato. E non dimentichiamoci di Basso (Sastre ed Evans secondo me non sono al livello dei migliori, ma lotteranno). Secondo me la sorpresa sarà (oltre ad Armstrong, che se dovesse arrivare 2° non mi sorprenderebbe) Gesink

Non è così scontato che Armstong guadagni su Contador...Metti che rimane dietro per un ventaglio oggi o che fora sul pavè...

  • Amministratori
Inviato
Ovviamente i corridori vengono scelti al termine della corsa, non prima :wink:

Sei sicuro? Su eurosport hanno detto che i controlli li fanno prima per le bici.

Leggo ipotesi fantascientifiche di Cunego vincente sul Tourmalet... forse se parte un anno prima degli altri ... :roll:

Inviato
Dia... l'hanno scorso hanno dato a lance il podio su un piatto d'argento.

3 tappe vere di montagna, una crono squadre i cui ha distanziato tutti i suoi rivali (apparte contador).

Apparte verbier e arcalis contador non è mai scattato in faccia ad armstrongh.

Era schleck che scattava, e contador gli sava a ruota.

Sul vetoux, contador se dava collaborazione a andy, quei 2 davano 2 minuti ad armstrongh.

A verbier è stato scortato da kloden per tutta la salita, idem per andorra.

Contiamo poi che l'anno scosro gli unici corridori competitivi erano i 2 schleck e contador.

Evans era sempre in crisi, idem per menchov, e non c'era basso.

ti prego non scrivere armstrongh

Inviato
Alberto pagherà secondo me il pavè , il fatto che lance sia semrpe andato molto bene sul questa specialità aiutando spesso Hincapie e poi la squadra è sicuramente più attrezzata quella di armstrong

Quoto

Inviato

Cancellara con o senza motorino è comunque il piu' forte a crono, ha una esplosività muscolare ineguagliabile.

Bene i duellanti Contador-Armstrong, hanno perso tutti gli altri, forse intimoriti dal percorso bagnato.

Inviato

Secondo me Armstrong può vincere il Tour solamente se rifila molti minuti a Contador tra pavé ed eventuali ventagli e affini. Lo scorso anno Armstrong ha perso 4' e mezzo da Contador in salita. A cronometro è già tanto se guadagna qualcosa. E l'americano potrà anche essere migliorato in salita, ma lo spagnolo ha molto più terreno su cui sferrare attacchi rispetto allo scorso anno, volendo anche prima dell'ultimo colle (vedi Ax-3-Domaines e Avoriaz, in caso di necessità). Secondo me, in un Tour de France "canonico", se Contador sta bene, non può essere battuto, a meno che Andy non sia progredito ulteriormente in salita rispetto all'anno scorso (ma mi pare difficile, e comunque a cronometro rischierebbe di compromettere tutto). Armstrong è fra i pochi che possono pensare di giocare la carta a sorpresa grazie alla corazzata di cui dispone.

Inviato

Tony Martin (HTC-Columbia) da Eurosport

«Buon risultato per me, non credo di aver dato il massimo, bisognava avere cautela perché il percorso era bagnato in maniera non uniforme, c'erano delle pozzanghere pericolose e letteralmente non sapevi cosa ti aspettasse dietro ad ogni curva. Comunque guardo avanti con fiducia al resto del Tour».

Daniel Oss (Liquigas-Doimo) da Raisport

«Il Tour de France non inizia oggi ma molto prima, già quando ci si avvicina in Italia. L'emozione è comunque grandissima anche maggiore di quella che si prova nelle classiche. In questo prologo io ho dato tutto, qua bisogna andare sempre alla grande. La tappa del pavé è molto bella, Cancellara ha già detto che si divertirà, Lance anche lui si divertirà, vorrà dire che ci divertiremo tutti: ci sarà un po' di timore per i capitani e infatti io e Quinziato cercheremo di fare un buon lavoro per proteggere Ivan».

Rinaldo Nocentini (AG2R-La Mondiale) da Raisport

«A questo Tour volevo esserci e devo dire che non sto neanche male. Una prologo come questo per me non era molto facile e mi manca ancora un po' di ritmo di gara: ho fatto poche gare e spero di migliorare pian piano e trovare il ritmo giusto per la seconda settimana. Per me era quasi obbligatorio esserci quest'anno, una caduta ha provato a farmi fuori ma ho recuperato a tempo record: l'anno scorso il Tour mi ha dato molto e ora spero di dare qualcosa io».

Damiano Cunego (Lampre-Farnese) da Raisport

«Il percorso di questo prologo sarebbe stato molto veloce in caso di strade asciutte, purtroppo in queste condizione tutto era ben diverso. Per me l'importate era riuscire a finire la prova tranquillo e senza cadere, non ho preso rischi ed è andata bene. Il primo giorno di un Grande Giro è sempre un po' così, da domani si farà sul serio».

Roman Kreuziger (Liquigas-Doimo) da Raisport

«Un inizio subito abbastanza difficile, un cronoprologo lungo rispetto agli altri e in più ci si è messa anche la pioggia. In queste condizioni per chi punta alla classifica non è facile: io ho fatto praticamente le curve quadrate perché con la strada bagnata è meglio non rischiare, anche perché in montagna una decina di secondi si possono recuperare più facilmente».

(cicloweb)

Inviato

La Stampa. Per Armstrong sospetti e festini

«Tutto qui?». E manco alza una spalla, Lance Armstrong, tanto lo sapeva che il bombardamento stava per (ri)cominciare. E che il Wall Street Journal, mica è un giornaletto francese, avrebbe insistito con i racconti al doping dei suoi vecchi compagni della Us Postal. Questa volta non è solo Floyd Landis, vincitore del Tour 2006 poi svergognato da una provetta. Se ne aggiungono altri tre, e uno potrebbe essere Tyler Hamilton, ai tempi un fedelissimo, finito pure lui nell’alta classifica dei dopati di lusso. Bombardamento made in Usa che arriva al primo giorno di Tour. Peggio (o meglio) di così non poteva cominciare.

Armstrong e il Tour si sono abituati. «Lo sapete che Landis non è credibile!», è la prima risposta. Degli altri tre, però, nulla dice. Prima deve leggere le nuove accuse, perfino festini con coca&pupe nella sua Austin, Texas. E i suoi gregari della Us Postal che si iniettano Epo come tossici abbruttiti, nascosti sul pullman che va alla partenza del tappone di montagna, fermato su una curva con la scusa di un finto guaio al motore. E trasfusioni. E notti passate in compagnia di cerotti che sparano testosterone. Dice Landis: «E’ stata una delle più grosse, complesse e coordinate cospirazioni truffaldine nella storia dello sport».

C’è chi lo sospetta da sempre, ma le prove stanno a zero. Armstrong lo sa e ci marcia sopra. «Da anni, ogni volta che parte il Tour, vengono a galla quelli che vogliono farsi pubblicità. Riportano storie sensazionali, fantastiche e gratuite, raccontate da gente inacidita. Ma è come aprire un cartone di latte scaduto: lo assaggi la prima volta e non hai bisogno di berlo tutto per capire che è una schifezza». Fine di questa puntata, per Armstrong, aspettando la prossima con la prossima smentita. A meno che la magistratura Usa, con il procuratore Jeff Novitzky, non decida che sia arrivato il momento di indagare pure Armstrong.

Il Tour è così cominciato sotto una pioggia fastidiosa, e non solo dal cielo d’Olanda. Dei 198 del "peloton" il numero 92 della Cervélo, lo spagnolo Xavier Florencio, sta già tornando a casa, e Carlos Sastre ha già un gregarione in meno. Furbastro o fessacchiotto, s’è imbottito di vietatissima efedrina, che può aumentare la resistenza alla fatica, ed è stato scoperto dal medico del team. La spiegazione di Florencio, 30 anni, vincitore di una Clasica de San Sebastian, non proprio un pivello, è questa: «Colpa di una pomata contro i fastidi provocati dal sellino. Non sapevo fosse vietata...». Già sentita, Florencio.

Lo spagnolo a casa, meglio evitare i controlli antidoping, e il "peloton" già sui pedali. Quanti Florencio da qui a Parigi? Quante rivelazioni in arrivo dagli Usa e dal Wall Street Journal? Uno come Armstrong non se ne cura, o comunque tale si mostra. Johan Bruyneel, da sempre il suo direttore sportivo, non è messo meglio, gli ex della Us Postal ne hanno anche per lui. Ma al Tour, come ogni volta, partono tranquilli. I controlli ci saranno, ci mancherebbe, ma non sono più affidati ai laboratori di Chatenay Malabry. Per chi volesse sospettare, il laboratorio e l’Agenzia francese diretta da Pierre Bordry non è mai piaciuta ad Armstrong.

Via, partiti, e fino all’ultimo chilometro del suo ultimo Tour il vecchio Armstrong sarà accompagnato da sospetti e dubbi, domande e allusioni. Sciocchezze, per uno che ha battuto il cancro. Sono diventati la sua forza, è diventata la sua nuova sfida. Battere (anche) le voci su doping e antidoping. Ancora un podio a questo Tour, magari in cima, e poi comincerà la sua terza età che non esclude la politica. Fosse italiano potrebbe dire che le pagine del Wall Street Journal sono «rivelazioni ad orologeria», che lo vogliono bruciare. Ma è di Austin, Texas, un cowboy che sa quando scendere dalla sella. E dal sellino.

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