Vai al contenuto

Seguici su Discord

Unisciti al server Discord di PCM Italia per rimanere sempre in contatto con noi, parlare di ciclismo e vivere un'esperienza multiplayer ottimale
Unisciti al server

PCM Italia è su Tapatalk

Scarica Tapatalk gratuitamente sul tuo smartphone per consultare in maniera facile e veloce PCM Italia anche da mobile!
Leggi di più

Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
Leggi di più

Messaggi raccomandati

  • Risposte 6k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Inviato

Siamo alle solite: tutto il gruppo, chi più, chi meno, prende qualcosa, e non lo scopriamo certo oggi.

A me dà solo fastidio che nella narrazione che fanno i giornalisti ci siano i buoni e i cattivi: Di Luca fino al 2007 era un angelo (vedasi telecronaca di Bulbarelli che nella tappa di Briançon di quell'anno - con Di Luca, Simoni e Piepoli a darsi battaglia sull'Izoard - dice "di fronte a questo spettacolo non si può non stare vicini ai corridori, tutte le polemiche sul doping passano in secondo piano", vedere intorno al minuto 7:30 di questo video), salvo poi diventare un folle, una mela marcia, ecc... e fargli terra bruciata intorno non più tardi di 10 giorni fa.

Mentre Santambrogio e il resto della Fantini, per gli stessi giornalisti, erano "la faccia del ciclismo pulito", l'esempio che si può "fare i professionisti a pane e acqua" e così via, per non parlare di Nibali che è già stato canonizzato santo alle Tre Cime di Lavaredo.

Io sarò cinico, ma non mi stupisco di nulla e considero tutti dopati (o tutti puliti) allo stesso modo; la cosa che fa più girare le palle è l'ipocrisia dei giornalisti e in generale di tanti addetti ai lavori, sempre pronti a celebrare il vincitore del momento (Nibali, o lo stesso Santambrogio fino a ieri) e pronti ad additare il reietto di turno (Di Luca, ora anche Santambrogio), come neanche il peggior Minzolini tra i giornalisti politici. E sì che, dico io, teoricamente un giornalista che si occupa di sport dovrebbe essere più libero da condizionamenti rispetto a chi si occupa di politica, o no?

Inviato

Siamo alle solite: tutto il gruppo, chi più, chi meno, prende qualcosa, e non lo scopriamo certo oggi.

A me dà solo fastidio che nella narrazione che fanno i giornalisti ci siano i buoni e i cattivi: Di Luca fino al 2007 era un angelo (vedasi telecronaca di Bulbarelli che nella tappa di Briançon di quell'anno - con Di Luca, Simoni e Piepoli a darsi battaglia sull'Izoard - dice "di fronte a questo spettacolo non si può non stare vicini ai corridori, tutte le polemiche sul doping passano in secondo piano", vedere intorno al minuto 7:30 di questo video), salvo poi diventare un folle, una mela marcia, ecc... e fargli terra bruciata intorno non più tardi di 10 giorni fa.

Mentre Santambrogio e il resto della Fantini, per gli stessi giornalisti, erano "la faccia del ciclismo pulito", l'esempio che si può "fare i professionisti a pane e acqua" e così via, per non parlare di Nibali che è già stato canonizzato santo alle Tre Cime di Lavaredo.

Io sarò cinico, ma non mi stupisco di nulla e considero tutti dopati (o tutti puliti) allo stesso modo; la cosa che fa più girare le palle è l'ipocrisia dei giornalisti e in generale di tanti addetti ai lavori, sempre pronti a celebrare il vincitore del momento (Nibali, o lo stesso Santambrogio fino a ieri) e pronti ad additare il reietto di turno (Di Luca, ora anche Santambrogio), come neanche il peggior Minzolini tra i giornalisti politici. E sì che, dico io, teoricamente un giornalista che si occupa di sport dovrebbe essere più libero da condizionamenti rispetto a chi si occupa di politica, o no?

 

Ma come fai a commentare con la sindrome del sospetto? Bisogna commentare quello che vedi, anche perché se dici qualcosa che non va rischi di essere querelato...

Inviato

Ma come fai a commentare con la sindrome del sospetto? Bisogna commentare quello che vedi, anche perché se dici qualcosa che non va rischi di essere querelato...

 

ma io non sto facendo accuse specifiche, dico solo che l'atteggiamento di chi si occupa di ciclismo (giornalisti, addetti ai lavori) è disarmante: se vinci e non ti beccano sei un santo da prendere ad esempio, appena ti trovano positivo diventi un reietto e ti buttano nella spazzatura. Così non si va da nessuna parte.

 

Personalmente, ripeto, non mi fa nè caldo nè freddo sapere che Tizio si dopa o Caio è pulito: il ciclismo è il mio sport preferito, ero allo Jafferau e i corridori facevano impressione per la fatica fatta e il freddo preso. Da questo punto di vista, massimo rispetto per tutti: dopati e non.

Inviato

ma io non sto facendo accuse specifiche, dico solo che l'atteggiamento di chi si occupa di ciclismo (giornalisti, addetti ai lavori) è disarmante: se vinci e non ti beccano sei un santo da prendere ad esempio, appena ti trovano positivo diventi un reietto e ti buttano nella spazzatura. Così non si va da nessuna parte.

Be oddio, non so se ricordi Bulbarelli su Rasmussen al Tour 2007 (prima di tutto il casino ovviamente, quando ha vinto la prima tappa alpina). E comunque io non sono d'accordo con la criminalizzazione assoluta, questo sì, dopo di che si parla di doping quando lo dicono i controlli, manovrati o meno che siano...

 

Personalmente, ripeto, non mi fa nè caldo nè freddo sapere che Tizio si dopa o Caio è pulito: il ciclismo è il mio sport preferito, ero allo Jafferau e i corridori facevano impressione per la fatica fatta e il freddo preso. Da questo punto di vista, massimo rispetto per tutti: dopati e non.

Idem...e aggiungo che seguo tanti altri sport dove l'antidoping non è un aspetto influente (anche se non sembrerebbero così esenti dal doping)...ma la sostanza, a parte che ogni tanto viene pizzicato qualcuno, è più o meno la stessa

Inviato

Io mi sono fatto un idea generale delle procedure di doping. Mi pare ovvio che la ''carica'' viene fatta prima della grande corsa, non durante. Non riesco a capirne i benefici effettivi visto che poi i valori dovrebbero tornare normali. Vengono mascherati da altro? Forse, ma in questo caso credo che abbiano sbagliato i tempi, ed ecco la positività.

  • Amministratori
Inviato

Io mi sono fatto un idea generale delle procedure di doping. Mi pare ovvio che la ''carica'' viene fatta prima della grande corsa, non durante. Non riesco a capirne i benefici effettivi visto che poi i valori dovrebbero tornare normali. Vengono mascherati da altro? Forse, ma in questo caso credo che abbiano sbagliato i tempi, ed ecco la positività.

 

Non credo abbiano sbagliato i tempi, credo che non abbiano previsto il controllo a sorpresa della tappa di Napoli a Santambrogio.

  • Amministratori
Inviato

Il punto non è "se beccano quello, se beccano quell'altro" il punto è che troppo, in generale, si abusa della buona fede. Molte volte mi si prende per il culo dicendo "tutti quelli che vanno più forte di Contador in salita sono dopati" ma il punto è, appunto, proprio questo: troppe volte si fa finta di niente su "stranezze" solamente e le si accetta solamente perché il corridore sta simpatico o ha battuto il rivale di qualcuno.

 

La lezione da imparare è quella di diffidare delle crescite che non siano graduali: non ci si scopre in grado di far classifica o di essere tra i migliori scalatori al mondo oltre 30 anni e non si diventa cronoman da un giorno all'altro. I novelli Floyd Landis nel ciclismo non fanno alcuna impresa: sono lì che gridano "DOPING" e mentre molti lo notano subito altri, forse per paura, forse per volontà di non vedere, giustificherebbero anche Cavendish che stacca tutti in cima all'Alpe d'Huez.

 

Per quanto riguarda il lato giornalistico, per favore BASTA e ripeto BASTA incensare ogni corridore di turno come "la vittoria del ciclismo pulito" o cazzate simili. La mano sul fuoco non ce la si deve mettere per nessuno nemmeno se questo è effettivamente pulito: si commenti la tappa e basta ma senza pipponi sul valore morale.

 

Qualcuno ha scritto "smetto di seguire il ciclismo" - ben venga invece che ci sia questa rapida pulizia e chi ha sbagliato paghi. Purtroppo non tutti vengono trovati positivi e i veri scandali sono i dopati alla Armstrong coperti dai piani alti, non quelli che vengono sputtanati sulla pubblica piazza. L'omertà per salvare la baracca non è e non deve essere la via giusta.

Inviato

Questa per me è stata un'altra botta durissima da accettare perché ero un suo tifoso e lo stimavo ormai da tempo. Non me l'aspettavo, non perché le sue prestazioni non sembrassero sorprendenti, ma perché mi ero fatto un'idea della persona nettamente differente da quello che sta venendo fuori nelle ultime ore.

 

Comunque continuano i miei dubbi sull'affidabilità dei controlli: se andava così forte perché era dopato al Giro, perché non è stato beccato anche alla Tirreno e al Trentino (solo per far due nomi di corse in cui ha fatto bene)?

Inviato

Io mi sono fatto un idea generale delle procedure di doping. Mi pare ovvio che la ''carica'' viene fatta prima della grande corsa, non durante. Non riesco a capirne i benefici effettivi visto che poi i valori dovrebbero tornare normali.

Di nuovo sta storia :tongue:  (leggete il libro di Erwan Mentheour o qualche testimonianza simile, che diamine :wink2: )

Bisogna vedere quel poi a quali tempi si riferisce (io non lo so proprio, ma se fanno così il vantaggio c'è al 100%). Quel che è certo è che doparsi in periodi di allenamento dà benefici eccome, riducendo tempi di recupero e affaticamento generale...

Inviato

Questa per me è stata un'altra botta durissima da accettare perché ero un suo tifoso e lo stimavo ormai da tempo. Non me l'aspettavo, non perché le sue prestazioni non sembrassero sorprendenti, ma perché mi ero fatto un'idea della persona nettamente differente da quello che sta venendo fuori nelle ultime ore.

 

Comunque continuano i miei dubbi sull'affidabilità dei controlli: se andava così forte perché era dopato al Giro, perché non è stato beccato anche alla Tirreno e al Trentino (solo per far due nomi di corse in cui ha fatto bene)?

 

Io mi sono fatto questa opinione, Santambrogio ha corso pulito alla Tirreno (al Trentino a questo punto non metto la mano sul fuoco) e ha sfruttato il fatto di essere al 100%, mentre gli altri non erano al massimo. Sapendo che al Giro era previsto un calo (che poi è avvenuto) e visto che riusciva a stare con i migliori alla Tirreno ha deciso di imbrogliare.

Inviato
Per quanto riguarda il lato giornalistico, per favore BASTA e ripeto BASTA incensare ogni corridore di turno come "la vittoria del ciclismo pulito" o cazzate simili. La mano sul fuoco non ce la si deve mettere per nessuno nemmeno se questo è effettivamente pulito: si commenti la tappa e basta ma senza pipponi sul valore morale.

 

Qualcuno ha scritto "smetto di seguire il ciclismo" - ben venga invece che ci sia questa rapida pulizia e chi ha sbagliato paghi. Purtroppo non tutti vengono trovati positivi e i veri scandali sono i dopati alla Armstrong coperti dai piani alti, non quelli che vengono sputtanati sulla pubblica piazza. L'omertà per salvare la baracca non è e non deve essere la via giusta.

 

sacrosanto e + 1

Inviato

La lezione da imparare è quella di diffidare delle crescite che non siano graduali: non ci si scopre in grado di far classifica o di essere tra i migliori scalatori al mondo oltre 30 anni e non si diventa cronoman da un giorno all'altro.

Sì e no. Quella di Basso per dire è stata una crescita graduale, eppure andava da Fuentes (e non per tentare di doparsi, per cortesia :tongue: )

 

 

ma il punto è, appunto, proprio questo: troppe volte si fa finta di niente su "stranezze" solamente e le si accetta solamente perché il corridore sta simpatico o ha battuto il rivale di qualcuno.

O forse si fa finta di niente (e non si invade il forum con post fuffa) per evitare di trasformare la discussione in una gabbia di matti. Anche perché se decidiamo che l'accusa libera sono convinto che a seconda di chi scrive, tutti possono essere sospetti...

 

 

Qualcuno ha scritto "smetto di seguire il ciclismo" - ben venga invece che ci sia questa rapida pulizia e chi ha sbagliato paghi. Purtroppo non tutti vengono trovati positivi e i veri scandali sono i dopati alla Armstrong coperti dai piani alti, non quelli che vengono sputtanati sulla pubblica piazza. L'omertà per salvare la baracca non è e non deve essere la via giusta.

Ti vedo molto ottimista in merito. C'era un pezzo grosso dell'UCI che diceva di avere il potere di far trovare positivo chi voleva....tanto per dire :sad2:

Inviato

Di nuovo sta storia :tongue:  (leggete il libro di Erwan Mentheour o qualche testimonianza simile, che diamine :wink2: )

Bisogna vedere quel poi a quali tempi si riferisce (io non lo so proprio, ma se fanno così il vantaggio c'è al 100%). Quel che è certo è che doparsi in periodi di allenamento dà benefici eccome, riducendo tempi di recupero e affaticamento generale...

 

No Ian sono ignorante in materia, mi sono fatto un idea vedendo i fatti come si svolgono.

Inviato

Si Alessio, ma non ha senso bombarsi alla tappa di Napoli..

 

ma non è che Santambrogio si è bombato a Napoli! A Napoli l'hanno beccato! Evidentemente si era fatto l'ultima dose di Epo qualche giorno prima e all'inizio del Giro ne erano ancora rimaste tracce nei suoi valori. Però appunto, il fatto che ci si dopi PRIMA e non DURANTE gli appuntamenti top è ormai assodato. Anche perché gli effetti positivi del doping sulle prestazioni durano molto più a lungo delle tracce delle sostanze che si sono assunte, e quindi anche per questo niente di strano se uno risulta pulito ai controlli in corsa.

Cmq vi rimando all'articolo di Marco Grassi su cycloweb (vedere spoiler), assolutamente condivisibile:

Dopo Danilo Di Luca, Mauro Santambrogio. Il ciclismo della nuova epoca è terribilmente simile al ciclismo della vecchia EPOca, ci si perdoni il facile calembour, ma sono anni che commentiamo notizie del genere e l'originalità inizia a venir meno, così come la pazienza, del resto.

Mettiamo in ordine i fatti. A Giro d'Italia non ancora terminato, viene fuori la notizia della positività di Danilo Di Luca all'EPO. Il controllo è stato effettuato, a sorpresa, prima della corsa rosa; il risultato arriva dopo un mesetto e inchioda l'abruzzese a una positività che lo proietta fuori dalla gara e dalle grazie di appassionati e addetti ai lavori. La tempesta mediatica sul Killer di Spoltore è notevole. E anche se l'"ambiente" aveva giurato e spergiurato, dopo la morte di Marco Pantani, che non ci sarebbero stati altri reietti, altre gogne mediatiche, altri processi sommari per il doping, in questo caso i toni nei confronti del biondo pescarese sono stati accesissimi.

Giustificati, si è detto, dal fatto che un ciclismo che sta cambiando e si sta evolvendo verso una maggiore pulizia non può più accettare che qualche kamikaze della siringa rovini il grande impegno portato avanti dal gruppo nella sua (quasi) interezza. Addirittura si è arrivati a dire di Di Luca che è una sorta di tossicodipendente, che ha seri problemi esistenziali, che come uomo non vale niente. E non si sono sentite al Bar Sport, queste sentenze definitive, bensì da attori importantissimi del nostro ciclismo, a partire dal direttore generale di RCS Sport Michele Acquarone, per finire con Luca Scinto, direttore sportivo della Fantini-Selle Italia, squadra di Danilo.

«Non dovevo fidarmi di lui, ha fatto tutto da solo, ha rovinato la nostra immagine, non cambierà mai» e via accusando, da parte del vulcanico ds toscano. Che la squadra fosse estranea al doping di Di Luca (ancora in attesa di controanalisi, peraltro) era una tesi supportata anche dalla tempistica dell'ingaggio dell'abruzzese, perfezionato solo all'immediata vigilia del Giro.

Oggi però arriva la notizia della positività di un altro corridore della Fantini, Mauro Santambrogio. Il quale, reduce da un inverno e da una primavera ad altissimi livelli rispetto ai suoi standard delle scorse stagioni, ha chiuso il Giro in calando dopo aver ben impressionato nelle prime due settimane (coronate dalla vittoria di tappa allo Jafferau). L'ha finito comunque al nono posto, miglior piazzamento in carriera per lui che prima d'ora non aveva davvero mai brillato nelle gare a tappe. La positività, all'EPO, risale alla prima tappa, quella di Napoli.

A questo punto Scinto si produce su Tuttobiciweb in una spericolata difesa di se stesso, corrispondente ad un attacco a tutto campo a Santambrogio. Riportiamo il fior da fiore: «Sono disperato. Sono rovinato. L'ho difeso come mai altro corridore, perché fin da Napoli in gruppo circolavano bruttissime notizie sul conto del ragazzo. Io non ci volevo credere e in più di un'occasione - a più riprese - ho avuto con lui un faccia a faccia. "È solo invidia Luca, devi stare tranquillo, ma non puoi continuare a farmi queste domande, perché così mi offendi", mi ha risposto. [...] Mi sono esposto, ho difeso questo corridore da tutte le malignità che circolavano in gruppo e non volevo credere che fosse verità. Ero pronto a querelare quanti andavano in giro dicendo che Mauro fosse dopato. Che andava troppo forte e che non tornavano i conti. È stato un Giro durissimo, dove non abbiamo goduto di nulla, perché questo era il leitmotiv del gruppo. Io mi sono battuto come un leone, per difenderlo e questo è il risultato. Ho fatto una vera figura di...».

Ancora: «Sciandri [direttore sportivo di Santambrogio alla BMC, squadra di provenienza del lombardo] mi aveva assicurato che era un ottimo elemento, che aveva solo un problema di testa e di depressione, che potevo lavorarci bene senza temere nulla. Se solo mi avesse detto che era un tipo così... Però con questo non voglio dire che ora è colpa sua, ci mancherebbe, la colpa è solo mia, che ci ho creduto. Sono un asino, punto e basta». Riguardo a Mauro, Scinto non usa mezzi termini: «Se ce l'avessi avuto per le mani l'avrei ammazzato di botte, perché lui ha ucciso il nostro sogno. Cosa vuoi che mi abbia detto?... "Ho tradito tutti, non ho giustificazioni. Mi spiace". Mi spiace, mi ha detto... capisci? Intanto noi siamo con il sedere per terra. Per noi è tutto finito. Siamo tutti rovinati», chiude Scinto riferendosi alle prospettive di futuro della Vini Fantini dopo questo colpo (smentendo peraltro la nota ufficiale diramata dal corridore, il quale si è detto "incredulo" relativamente alla positività).

Capiamo lo stato d'animo del direttore sportivo, ma a questo punto più di qualcosa inizia a non tornare. Intanto, il fatto che Di Luca non fosse l'unico "matto" del gruppo. Ce n'era almeno un altro, talmente vicino da stare sotto lo stesso tetto, e Scinto non s'è accorto (dice lui) né dell'uno né dell'altro. [Ovviamente ce ne sono molti altri in gruppo, anche in altre squadre, e magari usano sostanze più raffinate di questa antidiluviana versione d'EPO; ma queste son cose che non si posson dire al cospetto della "nuova generazione" cresciuta all'insegna della pulizia, sotto l'egida di dirigenti illuminati del calibro di Pat McQuaid e Renato Di Rocco - tanto per fare i nomi di due che non hanno nemmeno un piccolissimo scheletro nell'armadio, nulla di nulla, puliti lindi e candidi come bimbetti...].

Ma la voce dal sen fuggita di Scinto in questo caso apre scenari abbastanza interessanti. Infatti scopriamo - a cose fatte - che sin dall'inizio del Giro si addensavano su Santambrogio pesanti voci relative all'uso di doping. E Scinto avrebbe difeso Mauro "come mai altro corridore" basandosi esclusivamente sulla parola del ragazzo... Ovvero, in barba a staff medici e esami plurimi che si possono fare alla bisogna, Scinto s'è guardato bene dal far controllare a puntino un suo corridore chiacchieratissimo. Questa la versione ufficiale...

Proprio quest'anno altre squadre hanno fermato preventivamente corridori che avevano valori anomali (non necessariamente frutto di doping: semplicemente valori anomali), e Scinto vorrebbe farci credere che non aveva una cartella clinica aggiornata di Santambrogio (e Di Luca), dalla quale potesse emergere qualche dato che facesse suonare un campanello d'allarme e portare allo stop per i corridori, prima che avvenisse il patatrac.

L'esperienza di tanti anni ci porta a pensare che la realtà non sia così favolistica come la dipinge Scinto. Ma attendiamo le controanalisi dell'uno e dell'altro corridore prima di esprimere pareri definitivi; attendiamo eventuali nuove positività che aiutino a capire meglio lo stato dell'arte; attendiamo di comprendere come mai il passaporto biologico, sulla carta strumento fondamentale per la prevenzione del doping, funzioni oggi così male da far passare attraverso le proprie maglie casi così grossi che poi si risolvono in positività tanto clamorose.

Quel che è certo è che il tribunale permanente della vox populi, quello che oggi si esprime attraverso i social network, ha già sfornato le sue sentenze contro Santambrogio. Tra i più accesi censori del lombardo, si segnala Pozzato, che definisce "COGLIONI senza un briciolo di testa" quelli che fanno queste cose. Caro Pippo, va bene tutto, ma o ce la si conta giusta dall'inizio alla fine, oppure è meglio evitare certe uscite. Perché tu, caro Pippo, ci hai tenuto in passato a farci credere di aver frequentato un preparatore come Michele Ferrari senza sapere quanto fosse inviso alle istituzioni ciclistiche... Insomma, una cacchina è capitato pure a te di calpestarla, ne sei uscito tutto sommato bene (e ti abbiamo appoggiato nella tua battaglia legale, visto che Ferrari non risultava nemmeno nel casellario giudiziario della FCI, ai tempi), ma la verità giudiziaria è un conto, quello che ci diciamo tra noi invece è un altro.

Se tu frequenti Ferrari e poi fingi di cadere dalle nuvole quando ti dicono che non dovevi farlo, per noi sei parte integrante di quel sistema che produce poi i Di Luca e i Santambrogio. Quindi non ha senso stare a ululare dallo smartphone contro questi nuovi reietti, senza problematizzare un minimo la questione, senza promuovere un dibattito serio sulla faccenda, senza impegnarsi - in qualità di corridore tra i più influenti del gruppo - per voltare pagina a livello culturale.

Si rimane sempre al punto di partenza, il beccato di turno si prende tutte le contumelie, gli altri continuano a far finta di niente. A seconda dei periodi e dei prodotti presenti sul mercato (rintracciabili? non rintracciabili?) avremo risultati più o meno credibili, ma tutto continuerà a poggiare su basi fragilissime. Tanto alla prossima occasione basterà un tweet severissimo per lavarsi la coscienza. (O per segnalare una coda di paglia?). A tal proposito, ancora una volta singolare il comportamento dell'ACCPI, l'associazione di categoria dei corridori professionisti, la quale tiene praticamente e candidamente la stessa linea di chi ai corridori si contrappone: se le controanalisi saranno ugualmente positive, sia a Di Luca che a Santambrogio l'AssoCorridori chiederà i danni. Ben singolare modo di difendere i propri affiliati. Perché poi i Di Luca e i Santambrogio, in base alle regole, verranno radiati o squalificati (ed è giusto così: le norme dicono quello); ma questi loro colleghi rimarranno a tenere a battesimo la prossima nuova generazione pulitissima del ciclismo del terzo millennio...

Marco Grassi

 

Inviato

No Ian sono ignorante in materia, mi sono fatto un idea vedendo i fatti come si svolgono.

Da quel che ricordo dalla mia tesina della maturità l'epo ti permette di aumentare la produzione di globuli rossi e quindi aumenta la quantità di ossigeno trasportabile e credo che questo sovraeccesso di produzione continui per alcune settimane dopo il trattamento...probabilmente Santambrogio si è bombato una settimana prima del giro ed è andato benone fino a fine seconda settimana poi si sarà esaurito l'effetto (ovviamente è una supposizione)

Inviato

dico anche io la mia, e sarò breve.
Se ancora troviamo chi si dopa, penso sia perchè ancora molti la fanno franca.

 

se ci fossero solo 2 corridori dopati, e tutti e 2 venissero subito beccati, difficilmente troveremo un terzo corridore disposto a mettere a rischio la carriera.
se però su una carovana di 200 corridori, ce ne sono 20 pieni di bombe e se ne trovano solo 2 positivi, è possibile che i 18 dopati superstiti siano di cattivo esempio per tutti gli altri.

Fin quando verranno date seconde possibilità, fin quando verranno fatte bruciare le sacche di sangue al posto di capire di chi sono e fin quando dalle schede di Fuentes verrà fatto emergere solo il nome di Cipollini senza smascherare gli altri....  statene certi: i casi di doping continueranno.

Inviato

La funzione dell'EPO l'ha già spiegata per bene damecunego92. L'EPO viene utilizzata come farmaco per i pazienti che hanno problemi renali o per far riprendere "velocemente" i pazienti soggetti a chemioterapia. Dopo il 2000 una modifica al farmaco lo ha reso più potente permettendo ai pazienti di assumerlo una volta ogni settimana o addirittura ogni due settimane. Questo significa che l'effetto dura più o meno una decina di giorni....

  • Amministratori
Inviato

Spino finché si controlla A CAMPIONE ci sarà sempre chi la fa franca.

Nel ciclismo da regolamento sono controllate vincitore di tappa, maglie, e primi tre della generale (forse nemmeno quelli) più quattro corridori a scelta dopo ogni tappa. E' ovvio che se sono uno scalatore di seconda fascia tipo Santambrogio posso rischiare la "bombata" per arrivare più in forma dopo... basta non fare i fenomeni la prima settimana dove non ci sono montagne. Se sono Nibali vengo controllato sicuramente all'inizio ma anche nella prima settimana e - soprattutto - se finisco davanti in classifica.

Inviato

dico anche io la mia, e sarò breve.

Se ancora troviamo chi si dopa, penso sia perchè ancora molti la fanno franca.

 

se ci fossero solo 2 corridori dopati, e tutti e 2 venissero subito beccati, difficilmente troveremo un terzo corridore disposto a mettere a rischio la carriera.

se però su una carovana di 200 corridori, ce ne sono 20 pieni di bombe e se ne trovano solo 2 positivi, è possibile che i 18 dopati superstiti siano di cattivo esempio per tutti gli altri.

Fin quando verranno date seconde possibilità, fin quando verranno fatte bruciare le sacche di sangue al posto di capire di chi sono e fin quando dalle schede di Fuentes verrà fatto emergere solo il nome di Cipollini senza smascherare gli altri....  statene certi: i casi di doping continueranno.

Nella storia del dottor fuentes è stato scelto (secondo me) di evitare altri anni "bui" del ciclismo e insabbiare tutto. Mi piacerebbe sapere però se i nomi sono stati scoperti e non detti o no.

Per il resto quoto la frase di emmea, a costo di rovinarsi l'immagine il ciclismo DEVE dire chi è dopato, sia questo un santambrogio o un cancellara. 

 

Inviato

Premetto che ora è facile sparare a zero su Santambrogio però volevo soffermarmi un attimo su una considerazione diciamo cosi "morale"..mi chideo solo ma come si fa??

Come si fa a distruggere uno sport che è per loro uno stile di vita?Vivono con la bicicletta,la maggior parte di loro si allena da una vita..

Ma non si rendono conto che stanno distruggendo uno sport,le speranze di tanti giovani che vorrebbero correre o lavorare nel mondo del ciclismo?

E soprattutto,una volta trovati come fanno a dire "Allibito","Sconcertato"..ma BASTA!State prendendo in giro un mondo intero,ma soprattutto dimostrate di essere uomini e assumetevi le vostre responsabilita!

 

Ovviamente non voglio generalizzare,amo questo sport e niente e soprattutto nessuno potra mai farmi cambiare idea,sono contento che almeno si provi a invertire la rotta,però è ora di assumersi le proprie responsabilità,perchè si è giusto che chi sbaglia paghi(e anche piu salatamente di quanto non si faccia ora),ma è ora di cambiare mentalita e atteggiamento,ma è possibile che non ci sia nemmeno un minimo di sincerità(forse chiedo troppo :sad2: ).Ma perlomeno un minimo di sensibilità??

 

  • Amministratori
Inviato

Aggiungo che è evidente che ci si bombi fuori competizione (i controlli a sorpresa non sono così tanti come pensate: un top ne prende 4-5 l'anno e la prima volta puoi non essere reperibile, la squalifica è alla seconda) per avere vantaggi (questi colombiani che vanno in colombia dalle classiche e tornano al tour tipo Quintana?).

Si è parlato tanto male del calcio, ma nella champions league che è l'equivalente calcistico del tour de france i controlli dagli ottavi sono totali dopo la partita: 22 in campo più le panchine.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso
  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...