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Inviato

Ma non è questione di corridori, oggi col livellamento delle prestazioni e gli squadroni che controllano facile la corsa quegli attacchi non li puoi fare.

 

Gli attacchi a 100 km dall'arrivo magari no (posto che il corridore nel tuo avatar, nemmeno al top della condizione, ha rischiato di vincere sull'Alpe d'Huez dopo un attacco a 90 km dall'arrivo; con un compagno di fuga diverso da Merdy, con un maggiore apporto dei compagni, e magari meno di 50 km di discesa e fondovalle - tutte condizioni assolutamente plausibili -, non so cosa sarebbe successo). Il problema è che certi tracciati - tipo quelli con arrivo su un mostro che ti induce a stare più coperto possibile fino ai piedi della salita - scoraggiano anche gli attacchi a 40-50 km dall'arrivo, e quelli sono perfettamente possibili.

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Inviato

Gli attacchi a 100 km dall'arrivo magari no (posto che il corridore nel tuo avatar, nemmeno al top della condizione, ha rischiato di vincere sull'Alpe d'Huez dopo un attacco a 90 km dall'arrivo; con un compagno di fuga diverso da Merdy, con un maggiore apporto dei compagni, e magari meno di 50 km di discesa e fondovalle - tutte condizioni assolutamente plausibili -, non so cosa sarebbe successo). Il problema è che certi tracciati - tipo quelli con arrivo su un mostro che ti induce a stare più coperto possibile fino ai piedi della salita - scoraggiano anche gli attacchi a 40-50 km dall'arrivo, e quelli sono perfettamente possibili.

 

Ha rischiato di vincere con un attacco a 90 km dall'arrivo, però la corsa è stata neutralizzata dal ritorno del gruppo.

Inviato

Ha rischiato di vincere con un attacco a 90 km dall'arrivo, però la corsa è stata neutralizzata dal ritorno del gruppo.

 

Senz'altro, volevo semplicemente dire (a titolo di parentesi, perché il punto era l'ultima parte del post) che neppure gli attacchi ai -100 sono del tutto impensabili, anche nel ciclismo di oggi, a condizione che tutte le variabili (percorso, condizione del corridore, condizione degli avversari e dei compagni, compagni d'avventura, etc.) congiurino a favore. Come dicevo, comunque, il discorso è che ormai sembra un atto di fede muoversi prima dell'ultima salita, quando alcuni esempi - anche molto recenti - dimostrano che non sono né vietati, né suicidi.

Inviato

Come dicevo, comunque, il discorso è che ormai sembra un atto di fede muoversi prima dell'ultima salita, quando alcuni esempi - anche molto recenti - dimostrano che non sono né vietati, né suicidi.

La penso esattamente come te, il problema è più che altro di mentalità generalizzata da parte di chi gestisce i corridori e anche da parte di chi segue, che si lamenta delle corse addormentate ma poi considera perfette le tattiche ultraconservative con lo squadrone messo a tirare. Che poi abbiamo visto un Rolland, certo non un corridore leggendario, attaccare con una certa continuità in montagna, senza per questo saltare in aria o pagare in maniera esagerata da un giorno all'altro, tanto da chiudere a ridosso del podio

  • Amministratori
Inviato

La penso esattamente come te, il problema è più che altro di mentalità generalizzata da parte di chi gestisce i corridori e anche da parte di chi segue, che si lamenta delle corse addormentate ma poi considera perfette le tattiche ultraconservative con lo squadrone messo a tirare. Che poi abbiamo visto un Rolland, certo non un corridore leggendario, attaccare con una certa continuità in montagna, senza per questo saltare in aria o pagare in maniera esagerata da un giorno all'altro, tanto da chiudere a ridosso del podio

 

Al giro, vista la startlist di serie B e i percorsi generalmente favorevoli si può fare. Al Tour no perché la Sky o chi per lei riesce a riprenderti con facilità (vedasi Quintana ad Ax)

Inviato (modificato)

Poi il giorno dopo Froome è isolato e cosa succede? Corridori di serie B anche al Tour (anzi direi piuttosto teste di serie B, soprattutto in ammiraglia)

Modificato da ian
  • Amministratori
Inviato

Poi il giorno dopo Froome è isolato e cosa succede? Corridori di serie B anche al Tour (anzi direi piuttosto teste di serie B, soprattutto in ammiraglia)

 

Cosa succede? Che se Froome è isolato fatica si è fatta e nessuno aveva le gambe. E c'erano sempre 40 corridori, ognuno con i suoi interessi di classifica. Mica chiudeva solo Froome.

Inviato

Cosa succede? Che se Froome è isolato fatica si è fatta e nessuno aveva le gambe.

Ah, ho la mia risposta (la penso così anche io)

  • Amministratori
Inviato

Ah, ho la mia risposta (la penso così anche io)

 

No il punto è che tu teorizzi che siccome Froome era isolato gli altri corridori dovevano fare una sorta di "alleanza alla Beppe Conti", fregarsene della loro classifica e lasciar andare eventuali attaccanti lasciando sempre a lui l'onere di chiudere. Perché Rodriguez o Valverde o Mollema (e le loro squadre) avrebbero dovuto lasciar andare Contador qualora avesse attaccato e così via? Queste cose van bene se uno è isolato presto e sono 5-6 corridori, non se sono 50.

Inviato

No il punto è che tu teorizzi che siccome Froome era isolato gli altri corridori dovevano fare una sorta di "alleanza alla Beppe Conti", fregarsene della loro classifica e lasciar andare eventuali attaccanti lasciando sempre a lui l'onere di chiudere. Perché Rodriguez o Valverde o Mollema (e le loro squadre) avrebbero dovuto lasciar andare Contador qualora avesse attaccato e così via? Queste cose van bene se uno è isolato presto e sono 5-6 corridori, non se sono 50.

Io non teorizzo nulla, prendo solo atto che il ciclismo non vive momenti esaltanti, almeno sul fronte delle gare a tappe, come gambe e coraggio, al Giro come al Tour.

Peraltro è perfettamente nell'ordine delle cose in uno sport menomato da scandali, in cui il numero di ragazzi che tentano la strada del professionismo è in contrazione (ed è solo illusorio pensare che con più Paesi in gioco ci siano più praticanti, perché i numeri totali parlano comunque chiaro) e dove si corre con l'orecchio alla radiolina e l'occhio al computerino.

Poi penso che sia tutto ciclico quindi torneranno anche i Chiappucci

  • Amministratori
Inviato

Io non teorizzo nulla, prendo solo atto che il ciclismo non vive momenti esaltanti, almeno sul fronte delle gare a tappe, come gambe e coraggio, al Giro come al Tour.

Peraltro è perfettamente nell'ordine delle cose in uno sport menomato da scandali, in cui il numero di ragazzi che tentano la strada del professionismo è in contrazione (ed è solo illusorio pensare che con più Paesi in gioco ci siano più praticanti, perché i numeri totali parlano comunque chiaro) e dove si corre con l'orecchio alla radiolina e l'occhio al computerino.

Poi penso che sia tutto ciclico quindi torneranno anche i Chiappucci

 

Per rivedere i Chiappucci ci vuole la liberalizzazione del doping. Allora torneranno gli attacchi da lontano, i record di scalata e le tappe di montagna a 40 l'ora.

Inviato

Per rivedere i Chiappucci ci vuole la liberalizzazione del doping. Allora torneranno gli attacchi da lontano, i record di scalata e le tappe di montagna a 40 l'ora.

 

e daje, via col semplicismo... come se 1) oggi il doping non ci fosse più (e quindi certe imprese erano motivate solo da quello) e come se 2) l'attacco da lontano fosse sinonimo di doping... guarda caso, l'unico corridore di prima grandezza che negli ultimi anni ha attaccato con una certa continuità da lontano (Alpe d'Huez 2011, Fuente Dé 2012, Alpe d'Huez 2013 - anche se poi gli ha detto male -, e Passo Lanciano 2014) è stato Contador.

 

Non per menartela sempre su Contador, eh, ma per farti capire come certi tuoi giudizi trancianti non hanno molto senso. Attacco da lontano non è sinonimo di doping, e la dimostrazione è proprio Contaador, che certi attacchi se li è inventati soltanto DOPO la squalifica, quando cioè (ed è un dato di fatto, a prescindere da come la si pensi) non è più stato dominatore come in passato. Perché il Contador 2007-10, che era incontestabilmente il più forte al mondo, non ha mai avuto bisogno di attaccare da lontano, dato che gli bastava pettinare tutti sull'ultima salita.

 

Da quando, invece, Contador è tornato, nelle situazioni che ti ho citato si è trovato a dover azzardare il tutto per tutto per vincere una corsa nella quale stava inseguendo. A volte gli ha detto bene (Fuente Dé e Tirreno), altre volte no (sull'Alpe), resta il fatto che i pochissimi attacchi da lontano a cui assistiamo, arrivano da corridori che non hanno nulla da perdere nel provarci. O perché in carriera hanno già vinto tutto, e quindi fare 5° al Tour o 2° alla Vuelta, poco gli cambia (ed è il caso di Contador), oppure perché sono decisamente inferiori ai big e quindi, tanto vale, attaccano alla ricerca quantomeno del successo di tappa e poi, magari, se ti lasciano andare perché non sei una minaccia per la maglia rosa, qualcosa guadagni pure in classifica (ed è il caso di Rolland ed Hesjedal).

 

Il problema - doping o non doping, medie folli o non medie folli (parentesi: oggi si corre forte dal 1° all'ultimo km, gli anni di Chiappucci le prime ore di gara le facevano ai 35 all'ora) - il problema, dicevo, sta nel fatto che sono poche le tipologie di corridore che, oggi, non hanno niente da perdere nel cercare l'all-in da lontano. Mentre una volta, evidentemente, era diverso: un po' perché i piazzamenti pagavano molto meno (sia in termini di punti, che di premi), un po' perché anni e anni di uso sistematico della radiolina (che cmq, secondo me, è sacrosanta e trovo assurdo vietarla, trattandosi di un indubbio passo avanti per la sicurezza) hanno però atrofizzato l'inventiva dei corridori. A questo, poi, devi aggiungere che oggi ci sono gregari forti quasi quanto i capitani che, teoricamente, dovrebbero andare all'attacco da lontani.

 

Al di là della Sky dove questo è eclatante, ma pensiamo anche solo alle squadre del Giro: un corridore come Pozzovivo magari sarà anche un pelo più forte in salita rispetto a Poels, ma dove vuoi che vada se Poels, a differenza sua, può alternarsi con altri gregari al suo inseguimento e, soprattutto, non deve correre a tutta per i 21 giorni del Giro, perché non cura la classifica?

  • Amministratori
Inviato

A Passo lanciano 2014 non era il dominatore della corsa? Nel Tour 2011 arrivava da un giro dominato che ha pesato sulla preparazione (è impossibile fisicamente fare giro e tour ad alti livelli - e non l'ho detto io, ma Magrini su Eurosport).

 

Il Contador 2007 non era il più forte (Rasmussen, poi sappiamo perché) e non attaccava da lontano ma nemmeno aspettava gli ultimi 3 km, anzi spesso attaccava appena poco dopo l'imbocco della salita per aumentare il distacco...

Inviato

A Passo lanciano 2014 non era il dominatore della corsa? Nel Tour 2011 arrivava da un giro dominato che ha pesato sulla preparazione (è impossibile fisicamente fare giro e tour ad alti livelli - e non l'ho detto io, ma Magrini su Eurosport).

 

ma guarda che non voglio assolutamente sminuire Contador: proprio perché nel 2011 arrivava da un Giro dominato, al Tour ne aveva meno degli altri, e quindi ci ha provato da lontano. E alla Tirreno-Adriatico, senza muoversi già sul Lanciano, non era sicuro di far saltare Kwiatkowski e Quintana e vincere la corsa. Ma ribadisco: onore a Contador che ha fatto certe azioni, a differenza di altri suoi colleghi! Solo che, appunto, nel ciclismo di oggi non tutti hanno vinto quello che ha vinto Contador, e quindi non si possono permettere nemmeno di mettere a rischio un podio alla Tirreno per provare a vincerla

  • Amministratori
Inviato

ma guarda che non voglio assolutamente sminuire Contador: proprio perché nel 2011 arrivava da un Giro dominato, al Tour ne aveva meno degli altri, e quindi ci ha provato da lontano. E alla Tirreno-Adriatico, senza muoversi già sul Lanciano, non era sicuro di far saltare Kwiatkowski e Quintana e vincere la corsa. Ma ribadisco: onore a Contador che ha fatto certe azioni, a differenza di altri suoi colleghi! Solo che, appunto, nel ciclismo di oggi non tutti hanno vinto quello che ha vinto Contador, e quindi non si possono permettere nemmeno di mettere a rischio un podio alla Tirreno per provare a vincerla

 

Ecco il punto è questo.

 

Voglio dirlo senza fare giri di parole: la classifica UCI e il sistema a licenze è - tecnicamente parlando - una merda.

 

Perché una merda? Perché i direttori sportivi non rischiano più di far saltare il corridore e cercano quindi di tenerlo in posizione "buona" dato che perdere una posizione è molto più facile che guadagnarla. Poi a fine anno tirano le somme.

 

Parli di Contador, appunto, Contador che in base alle regole attuali non prende punti UCI per la squalifica, quindi è l'unico a cui la squadra può far provare qualcosa (e, anzi, alla squadra conveniva addirittura che fosse passato da Kreuziger in generale). 

 

Non contenti di questo con l'abolizione della Coppa del Mondo si è riusciti a rovinare pure le classiche. Perché prima si era obbligati a disputare SEI delle dieci classiche monumento per ottenere i punti. C'era una preparazione meno specifica per la singola corsa e più per il periodo e come già ho detto in altri topic una doppietta Fiandre-Liegi o Roubaix-Liegi oggi è impensabile, là era possibile.

 

Insomma, il World Tour è semplicemente la più grande cazzata mai concepita da mente umana nell'ambito ciclistico. Anche perché poi alla fine serve più per i team che per i singoli ciclisti ai quali della classifica importa poco. Non viene nemmeno data una maglia come accadeva per la CDM, c'era la maglia bianca di leader nei primi anni, poi l'hanno tolta. Almeno si dia una maglia bianca tipo quella dell'ex cdm da indossare per tutto l'anno successivo al vincitore... almeno.

Inviato

Al giro, vista la startlist di serie B e i percorsi generalmente favorevoli si può fare. Al Tour no perché la Sky o chi per lei riesce a riprenderti con facilità (vedasi Quintana ad Ax)

 

Rolland però non era la quarta forza del Giro neanche con la start list di serie B del Giro, e ha rischiato di salire sul podio proprio perché ci ha sempre provato con coraggio, anche quando il manuale del ciclismo del terzo millennio avrebbe prescritto assoluta cautela fino agli ultimi 3 km. A volte gli è andata bene, a volte male, a volte non è cambiato nulla, ma era l'unico modo per uno come lui di salire così in alto in classifica, ha accettato il rischio ed è stato premiato.

 

Cosa succede? Che se Froome è isolato fatica si è fatta e nessuno aveva le gambe. E c'erano sempre 40 corridori, ognuno con i suoi interessi di classifica. Mica chiudeva solo Froome.

 

Veramente, Froome è stato isolato con fatica relativa, visto che è bastato fare ad andatura sostenuta due salite. Al resto hanno provveduto Porte, che è andato in crisi subito, e Kennaugh che è finito nel fosso. Mi rifiuto di credere che basti fare forte Portet d'Aspet e Menté per privare corridori come Valverde, Contador e Quintana della capacità di scattare.

 

No il punto è che tu teorizzi che siccome Froome era isolato gli altri corridori dovevano fare una sorta di "alleanza alla Beppe Conti", fregarsene della loro classifica e lasciar andare eventuali attaccanti lasciando sempre a lui l'onere di chiudere. Perché Rodriguez o Valverde o Mollema (e le loro squadre) avrebbero dovuto lasciar andare Contador qualora avesse attaccato e così via? Queste cose van bene se uno è isolato presto e sono 5-6 corridori, non se sono 50.

 

Il punto è che Froome era senza compagni di squadra, mentre Saxo e Movistar avevano 15665 corridori, ed entrambe avevano due uomini di classifica. Provare a sacrificarne qualcuno per tentare attacchi anche improbabili, anziché schierarsi in blocco davanti e fare l'andatura alla maglia gialla fino all'arrivo (tolti due scatti di Quintana a cui non credeva nemmeno lui), sarebbe stata una soluzione almeno da sperimentare.

Peraltro, le alleanze beppecontiane non esistono più, per fortuna, ma basta un po' di cervello per capire quando esistono interessi comuni e può valer la pena di non corrersi contro a vicenda. Che poi ci sia il rischio di regalare il Tour a quello che collabora con te è vero, ma almeno - per l'appunto - sarebbe solo un rischio; se rinunci alla chance di sfruttare la giornata nera della Sky e scorti Froome all'arrivo, hai la certezza che vincerà lui.

 

Per rivedere i Chiappucci ci vuole la liberalizzazione del doping. Allora torneranno gli attacchi da lontano, i record di scalata e le tappe di montagna a 40 l'ora.

 

Magari la liberalizzazione del doping potrebbe riportare alle tappe di montagna a 40 all'ora, ma gli attacchi da lontano non c'entrano una colorata minchia.Tant'è vero che hanno cominciato a diventare merce rara negli anni '90, che è l'era dell'EPO per antonomasia.

 

A Passo lanciano 2014 non era il dominatore della corsa? Nel Tour 2011 arrivava da un giro dominato che ha pesato sulla preparazione (è impossibile fisicamente fare giro e tour ad alti livelli - e non l'ho detto io, ma Magrini su Eurosport).

 

Il Contador 2007 non era il più forte (Rasmussen, poi sappiamo perché) e non attaccava da lontano ma nemmeno aspettava gli ultimi 3 km, anzi spesso attaccava appena poco dopo l'imbocco della salita per aumentare il distacco...

 

A Passo Lanciano si è dimostrato il dominatore quel giorno, non era già padrone della corsa. Il fatto che fosse in forma o meno al Tour 2011 non c'entra niente; anzi, il fatto che non lo fosse dimostra quello che diceva smec: gli attacchi da lontano sono generalmente frutto di necessità, nessuno li fa per beneficenza o perché vuol far divertire il pubblico a proprie spese. Meno ancora c'entra il fatto che sia possibile o meno preparare Giro e Tour ad alti livelli, sul quale non chiamerei comunque in causa Magrini quale arbitro supremo sulla questione. Tanto per dire, Bernard Hinault ha detto che non è impossibile neanche provare a vincere Giro, Tour e Vuelta, visto che sono aumentate le settimane di stacco fra una corsa e l'altra rispetto ai suoi tempi (non che io sia necessariamente d'accordo su questo punto, ma solo per dire che una singola voce la si trova più o meno per qualsiasi partito).

 

Comunque il Contador del 2007, per la cronaca, attaccò sul Galibier in una tappa con arrivo a Briançon, che è un atto di coraggio ancora maggiore che attaccare sulla penultima salita.

Inviato

Ecco il punto è questo.

 

Voglio dirlo senza fare giri di parole: la classifica UCI e il sistema a licenze è - tecnicamente parlando - una merda.

 

Perché una merda? Perché i direttori sportivi non rischiano più di far saltare il corridore e cercano quindi di tenerlo in posizione "buona" dato che perdere una posizione è molto più facile che guadagnarla. Poi a fine anno tirano le somme.

 

Parli di Contador, appunto, Contador che in base alle regole attuali non prende punti UCI per la squalifica, quindi è l'unico a cui la squadra può far provare qualcosa (e, anzi, alla squadra conveniva addirittura che fosse passato da Kreuziger in generale). 

 

Non contenti di questo con l'abolizione della Coppa del Mondo si è riusciti a rovinare pure le classiche. Perché prima si era obbligati a disputare SEI delle dieci classiche monumento per ottenere i punti. C'era una preparazione meno specifica per la singola corsa e più per il periodo e come già ho detto in altri topic una doppietta Fiandre-Liegi o Roubaix-Liegi oggi è impensabile, là era possibile.

 

Insomma, il World Tour è semplicemente la più grande cazzata mai concepita da mente umana nell'ambito ciclistico. Anche perché poi alla fine serve più per i team che per i singoli ciclisti ai quali della classifica importa poco. Non viene nemmeno data una maglia come accadeva per la CDM, c'era la maglia bianca di leader nei primi anni, poi l'hanno tolta. Almeno si dia una maglia bianca tipo quella dell'ex cdm da indossare per tutto l'anno successivo al vincitore... almeno.

 

Sono perfettamente d'accordo, questo è punto molto più importante rispetto alla questione doping.

 

(Mi limito a non condividere la parte sull'impossibilità della doppietta Fiandre/Roubaix-Liegi. Sono difficilissime per questioni di caratteristiche, ma non mi pare c'entri la questione Coppa del Mondo/WT. Tant'è vero che Gilbert, che è probabilmente l'unico con la possibilità di provarci, ha fatto una volta 3° e 4° e una 3° e 3°).

Inviato

Comunque c'è un'altra cosa da tenere conto, ovvero che gli arrivi in salita sono arrivati solo con la fine degli anni 90. Prima erano molto meno e le tappe di montagna spesso si decidevano dopo le discese.

 

Arrivi in salita Tour de France anni 2000:

2000 - 3 (Hautacam, Ventoux, Courchevel)

2001 - 5 (Alpe, Chamrousse, Ax, Pla d'Adet, Luz)

2002 - 5 (La Mongie, PdB, Ventoux, LDA, La Plagne)

2003 - 3 (Alpe, Ax, Luz)

2004 - 4 (La Mongie, PdB, Alpe, Villard-de-Lans, anche se quest'ultimo mi vergogno a contarlo)

2005 - 3 (Courchevel, Ax, Pla d'Adet)

2006 - 3 (Beret, Alpe, La Toussuire)

2007 - 3 (Tignes, PdB, Aubisque)

2008 - 3 (Hautacam, Prato Nevoso, Alpe)

2009 - 3 (Arcalis, Verbier, Ventoux)

Tot: 35

 

Siccome parli di fine anni '90 come spartiacque, evito di considerare le edizioni 1996 - 1999, che sarebbero quelle di passaggio (sarebbero 4, 3, 2 e 3 rispettivamente, media di 3), e prendo 1986-1995:

1986 - 4 (Superbagnères, Granon, Alpe, Puy)

1987 - 4 (Luz, Ventoux, Alpe, La Plagne)

1988 - 3 (Alpe, Luz, Puy)

1989 - 4 (Cauterets, Superbagnères, Orcières, Alpe)

1990 - 3 (Saint-Gervais, Alpe, Luz, e non considero Millau - Causse Noir)

1991 - 2 (Val Louron, Alpe)

1992 - 3 (Saint-Gervais, Sestriere, Alpe)

1993 - 3 (Isola 2000, Andorra, Pla d'Adet)

1994 - 5 (Hautacam, Luz, Alpe, Val Thorens, Avoriaz)

1995 - 4 (La Plagne, Alpe, Guzet-Neige, Cauterets)

Tot: 35

 

Non vedo grandi svolte.

Inviato (modificato)

Diciamo le cose come stanno senza usare giri di parole, la paura di saltare non fa attaccare i big. Chi è allora che attacca? Sono i ciclisti che non hanno nulla da perdere, vedi Rolland o De Gendt. Contador tutte le volte che ha attaccato lo ha fatto perché ne aveva bisogno o in termini di classifica o dal punto di vista mentale. L'attacco di Fuente Dé probabilmente non ci sarebbe stato se non ci fosse stata la squalifica, così come l'attacco dell'Alpe d'Huez nel 2011. Bisogna comunque apprezzarlo perché è l'unico che prova a far saltare il banco anche se oggettivamente per Contador un 5 posto al Tour non conta un cazzo, per Pozzovivo un 5 posto al Giro è un gran risultato. Lo stesso Rolland era venuto al Giro senza pressioni essendo sia lui che la squadra francese, chi lo avrebbe pronosticato tra i primi 5?

 

Altro discorso è Nibali che spesso esagera ed ha perso per questo almeno un Lombardia, una Liegi ed un Giro e mezzo. Infatti da quando è arrivato alla Astana ha cambiato quasi del tutto modo di correre.

 

EDIT: Dimenticavo la parte più importante del discorso.... 

 

Per ridare spettacolo alle corse a tappe allora bisogna far sì che i big abbiamo più da perdere che da guadagnare... pavé e sterrato sono delle soluzioni così come delle discese tecniche, abbuoni ai GPM lontani dal traguardo ecc.

Modificato da alluddha
Inviato

Chi avrebbe pronosticato Rolland nei 5? Io. Visto il giro per scalatori (i suoi problemi sono a crono) e la startlist mediocre è un risultato che mi aspettavo.

 

il Rolland del 2011-12 forse, non certo il Pirazzi francese visto lo scorso anno in un po' tutta la stagione

Inviato

Per rivedere i Chiappucci ci vuole la liberalizzazione del doping. Allora torneranno gli attacchi da lontano, i record di scalata e le tappe di montagna a 40 l'ora.

La liberalizzazione del doping produrrebbe al limite tappe corse ancora più veloce e gregari ancora più competitivi, oltre ad un livellamento di fondo. Tutti elementi che non paiono a occhio favorire gli attacchi da lontano

Inviato

a me i tuoi pronostici risultano

 

1 Quintana

2 Rodriguez

3 Evans

4 Uran

5 Scarponi

6 Basso

7 D. Martin

8 Majka

9 Arredondo

10 Pozzovivo

 

:lol:

:tongue:

Emmea sei finito nel bel mezzo di una serie di incartamenti logici mica da poco, ora ti ha inchiodato anche l'imperatore di Pau!

 

Per la cronaca Rolland aveva detto alla partenza da Belfast che avrebbe attaccato nella tappa dello Stelvio, la preferita sua e del suo DS. E infatti... (notare che gli unici che attaccano ormai dicono anche data e ora, in modo che gli squadroni possano organizzarsi e inseguire come pazzi)

Inviato

 anni di uso sistematico della radiolina (che cmq, secondo me, è sacrosanta e trovo assurdo vietarla, trattandosi di un indubbio passo avanti per la sicurezza) hanno però atrofizzato l'inventiva dei corridori. 

Per la sicurezza io lascerei un collegamento con radiocorsa ma non con le ammiraglie, che alla fine filtrano radiocorsa, interpretano, filtrano e magari non capiscono una fava come sullo Stelvio

Inviato

A proposito, postando un messaggio che ora non c'entra niente con quello di cui si sta parlando, ma che è comunque in topic...

 

 

Alla fine buon Pozzovivo, prima top 5 in carriera, peccato per la tappa di Sestola che si poteva vincere, ma alla fine è stato superiore al suo solito. :) 

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