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La vera storia di Anquetil


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 Misteriosamente, per una virtù magica di gesti, di movimenti, Anquetil riusciva a conferire alla bicicletta le virtù dell'aria. (Bruno Raschi)

 

Anquetil era trasparente, come quelle figure di giovani santi che si osservano nelle vetrate a colori delle chiese. (Bruno Raschi)

 

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DB utilizzato: Historical1961DB di Stylus

Difficoltà: difficile/estremo

 

A dopo con l'introduzione e... buon divertimento! :smilie_daumenpos:

Edited by emmea90
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Secondo tutti i dati ufficiali, nel 1961 il corridore francese Jacques Anquetil vinse, tra le corse più importanti, la Parigi-Nizza e Il Tour de France. E sempre secondo i dati uffciali, Anquetil al Giro d'Italia si dovette arrendere ad Arnaldo Pambianco piazzandosi secondo a più di quattro minuti. Si mormora, però, che il francese, in quel lontano 1961, avesse intarpreso una stagione maestosa e trionfale, quasi al limite del possibile umano. Questa leggenda, di orecchio in orecchio, è arrivata sino a me perchè io la possa raccontare. Quindi mettetevi comodi, rassicurate i vostri cari prima di isolarvi nella stanza e siate pronti ad aprire il cuore di fronte al racconto delle gesta di un uomo: Jacques Anquetil.

 

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Edited by marcello
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1961... è da qui che parte la nostra vicenda.

Un giovane francese di 27 anni ammira spensierato il panorama di Mont-Saint-Aignan, sua terra natia. Sotto il suo caro arbusto siede una bottiglia vuota, appoggiata alla bell'è meglio dal ragazzo. La passata notte l'ha trascorsa sperimentando i piaceri della vita, bevendo alcolici e rimanendo in quel delizioso pub fino alle tarde ore. Sulla sua spalla, ora, si posa in modo brusco e impacciato una mano che stona nell'elegante composizione del corpo di Jacques. Deve andare. Si volta e saluta la figura e insieme si incamminano per l'erta via che porta a Rue Marat. Jacques tenta disperatamente di non guardare quella bottiglia, vuota, senza nemmeno un goccio di liquido rimasto. Tenta, ma non riesce. E si appunta mentalmente un piccolo acquisto da sbrigare.

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Il mondo ciclistico sa già dell'enorme potenziale e delle prodezze di cui è capace Jacques. Già noto per la sua straordinaria abilità nelle gare contro il tempo, si è dimostrato in grado di vincere un grande Giro: quello d'Italia, che ha conquistato l'anno precedente (1960). Ma è questa la stagione che dovrà consacrare Anquetil tra i grandi del momento e, chissà, forse un giorno diventerà una leggenda. Lo sa la gente, lo sanno i telecronisti e lo sa anche lui, Jacques. E' per questo che da qualche tempo ha pedalato sempre più frequentemente per "farsi le gambe". In cuor suo sa che la vita che mantiene potrebbe ostacolare le sue velleità e le aspettative degli altri. Non vuole dar ragione a chi lo considera solamente un amante della bella vita, lui è Jacques Anquetil! E lo dimosterà, per diavolo!

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La squadra nella quale milita Jacques è la Fynsec. Non è il solo che possa competere nelle gare prestigiose. Nella rosa figurano anche il velocista Jo de Roo, Jean Stablinski e Seamus Elliott.

 

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Ma il più forte è proprio lui: Monsieur Chrono. Non solo è fenomenale nel correre contro le lancette dell'orologio, è anche un ottimo scalatore e corridore per le classiche collinari. E' forte in pianura e ha un recupero e una resistenza altissimi.

 

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Edited by marcello
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Sono molto curioso!  :smile:

Mi raccomando, livello difficile e con le starting list, altrimenti ti ritrovi a vincere il Giro d'Italia contro Minieri e Tacconi con venti minuti di vantaggio visto quant'è forte Anquetil :laugh:  

 

Grazie per la tua attenzione. :smilie_daumenpos:

 

Adesso non so se mettere difficoltà etrema perchè è davvero fortissimo Anquetil (ovviamente con le starting list :laugh:). :smilie_daumenpos:

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SVOLGIMENTO DELLA STORY 

 

Come già detto in precedenza non utilizzerò la modalità "Carriera" ma farò corse a tappe e classiche. Jacqes Anquetil seguirà il programma stagionale che riprende tutte le corse a tappe suddivise nella categoria WT e le classiche sempre del WT.

 

Corse a tappe

 

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Classiche

 

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La prima corsa, quella del debutto stagionale, è per Jacques la Paris-Nice. Alla gara francese sarà presente anche Raymond Poulidor, colui che si rivelerà nel tempo l'acerrimo rivale di Jacques e che subirà pesanti umiliazioni. I corridori partiranno dalla cittadina di Houilles, nei pressi di Parigi. A Jacques non resta che prendere il treno per arrivare alla Ville Lumiere e poi raggiungere il resto della Fynsec a Houilles.

 

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Edited by marcello
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1°tappa Paris-Nice

 

La stagione non inizia nel migliore dei modi per Jacques.Alla partenza il pubblico, che lo conosce già da qualche anno, lo accusa di essere poco entusiasmante in gara, volano insulti pesanti e qualcuno osa perfino sputare su Jacques. Il Normanno è costretto a ritirarsi in albergo. Si chiude a chiave nella propria stanza e si abbandona alla malinconia. Scoppia in un silenzioso pianto e si accascia sul letto, distrutto dagli obbriobriosi comportamenti che ha subito. Poco dopo nella stanza entra Raphael (Geminiani). Grazie al suo carattere carismatico, Geminiani riconforta enormemente il francese. Anquetil dimostra la forza del suo animo, afferra la sua Helyett-Fynsec e si dirige verso la partenza.

 

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Edited by marcello
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Quando il primo corridore parte, fra la gente scoppia la festa: le urla che incitano l'uomo sembrano non finire mai. Tutti, donne, uomini, ragazzi e garzoni, vecchierelli, si affollano per tentar di vedere il ciclista. C'è chi sale su gradini rialzati, chi si arrampica su lampioni. Insomma, l'euforia è alle stelle. Il noto spettatore con il giornale sportivo nomina finalmente chi è l'atleta: Joseph Morvan.

 

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Edited by marcello
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Anquetil bisbiglia qualche parola a Jo de Roo, il prossimo a partire. Il velocista olandese fa un cenno del capo a Jacques e poi monta in sella alla Heylett-Fynsec. Lungo le strade della campagna francese, Jo si risparmia e saluta i numerosi tifosi con cenni della mano. All'arrivo, per ringraziarli del loro caloroso incitamento, fa una breve ma maestosa volata, come solo lui sa fare.

 

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Edited by marcello
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Il corridore che si rivela più abile lungo il percorso è Frans Schoubben. Il corridore della Peugeot ci ha creduto fin dalla partenza e ora comanda la classifica. Solo Anquetil e Poulidor possono impensierire Schoubben per la vittoria di questa brevissima cronometro di 2 km.

Frans è seduto su una vecchia panca, all'arrivo, e chiacchiera amorevolmente con alcuni compagni di squadra. Il suo volto è sereno e tranquillo, ma dentro di se è in tumulto tutto l'animo. Potrà fare dono alle sue due bambine (una piccolina di sei anni e l'altra di dieci) una vittoria? Frans lo spera enormemente...

 

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Edited by marcello
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Quando Raymond Poulidor iniziò la prima pedalata, ogni francese urlò a squarciagola il suo nome scandendolo ritmicamente POU-LI-DOR!!! POU-LI-DOR!!! La gente sembrava fare a gara per inneggiare al suo paladino. Le urla si accumulavano e diventavano sempre più. acute. Regnava confusione e caos che però esprimeva felicità, allegria e serenità.

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Edited by marcello
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Sono in albergo a Etretat e quindi ho del tempo per rispondervi :)

Grazie, mi fa piacere che tu sia interessato, Matteojuve. :D

Grazie dell‘attenzione Smec :) Per gli screen penso che sfrutterò il tuo consiglio.

Grazie mille per l‘interessamento e per i complimenti maurottino :D Se nel gioco si rivelerà una rivalità tra Anquetil e Poulidor, scriverò anche qualcosa su Raymond per caratterizzare entrambi gli sfidanti. :wink:

Piccola nota sulla storia:

Io sono molto giovane (ho 14 anni) e quindi è difficoltoso scrivere di un personaggio come Anquetil che è diventato famoso negli anni ‘60. Poi, in questa storia, vorrei entrare per così dire nell‘ego del francese e caratterizzare i suoi stati d‘animo. Nei post precedenti ho scritto in modo breve poiché detenevo poche informazioni su Anquetil. Io, però, vorrei rendere il più credibile la storia e perciò mi procurerò un libro o una rivista da cui trarre informazioni.

A presto. :wink:

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