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Inviato

Valverde rischia molto: pronti due anni di squalifica

Alejandro Valverde rischia seriamente di essere squalificato per due

anni interi. È questa, infatti, la sanzione che l'Ucu pare intenzionata

a comminare al corridore murciano, al termine dell'iter giudiziario

attualmente in corso.

La sconfitta patita ieri davanti al Tas, per Valverde è stata

certamente pesante, pesantissima: il documento del Tribunale Arbitrale

dello Sport ribadisce ancora una volta in maniera inequivocabile come

la sacca numero 18 dell'Operacion Puerto contenesse sangue dopato con

Epo e appartenesse a Valverde. La cui linea difensiva - negare tutto da

una parte e affidarsi a presunti vizi formali nel procedimento -

evidentemente non ha pagato.

Domani e dopo il Tas tornerà ad occuparsi di Valverde per discutere del

ricorso presentato da Uci e Wada nei confronti del corridore e

soprattutto della Federazione Spagnola, rea di non aver mai aperrto un

procedimento nei confronti del corridore.

Il dibattimento sarà agile e veloce, poche ancora le testimonianze da

aggiungere alle tante già raccolte finora e sentenza attesa entro metà

aprile.

In caso di vittoria, l'Uci ha intenzione di estendere a tutto il mondo

la squalifica comminata a Valverde in Italia e per farlo avrebbe due

strade: duplicare i tempi italiani, con squalifica che termina l'11

maggio 2011 e cancellazione di tutti i risultati ottenuti da Valverde

nell'ultimo anno, oppure una nuova squalifica planetaria di due anni.

Ed è proprio questa la strada che la Federazione Internazionale sembra

intenzionata a percorrere.

fonte tuttobiciweb.it

Inviato
oggi in me è un forte rammarico...ho scoperto perchè, nonstante l'età e la stazza, riesco a fare, seppur ad andatura cadaverica, discrete salite dolomitiche.....

...ho fatto il check up completo di routine e già che c'ero ho aggiunto alle analisi quella dell'ematocrito.....ho 51,2 naturale... :shock2:, dato che non prendo nulla...e senza stage in altura...... :banghead:

a saperlo a 15 anni...con la passione che ho per il ciclismo, magari qualche corsa dell'oratorio avrei anche potuto vincerla... :haha:

In teoria il processo è l'inverso (almeno negli anni '90 era così visto che l'unico vincolo era l'ematocrito ma penso funzioni ancora così). In poche parole si puntava ad arrivare ad avere l'ematocrito più vicino al 50 (ed anche superarlo): se uno aveva ematocrito naturale a 40 aveva più "margini di miglioramento" di uno con 48...

Inviato
In teoria il processo è l'inverso (almeno negli anni '90 era così visto che l'unico vincolo era l'ematocrito ma penso funzioni ancora così). In poche parole si puntava ad arrivare ad avere l'ematocrito più vicino al 50 (ed anche superarlo): se uno aveva ematocrito naturale a 40 aveva più "margini di miglioramento" di uno con 48...

dopo questa affermazione gli hai distrutto tutti i sogni di gloria...

boh, non saprei...certo se il fisico è ben disposto, magari non si potrà migliorare più di tanto, ma la base è discreta, e la fatica arriva un po' più tardi... solo così, credo, riesco a fare cose altrimenti impensabili....

ad esempio, 2 anni fa, per mille vicissitudini, sono andato sulle dolomiti con non più di 500 km nelle gambe e quasi nessuna salita fatta......ma sono riuscito ugualmente a scalare il monte croce comelico, che non sarà lo zoncolan, ma comunque sono 15 km di salita e l'aria non è quella della pianura.....

poi...ovviamente, lo scorso anno, decisamente più allenato sulla stessa salita, "mi sono dato" 15 minuti di distacco, ma comunque anche l'anno prima ero arrivato in cima.... :rolleyes:

Inviato

Spagna: la Caisse d'Epargne mette Valverde in quarantena?

Secondo la stampa spagnola, la Caisse d’Epargne avrebbe deciso di non convocare più Alejandro Valverde per alcuna corsa fino a quando il suo caso non sarà risolto.

Valverde ha disputato la Parigi-Nizza, dove ha colto il secondo posto, esattamente due giorni prima del verdetto del Tas, che ha riconosciuto come valida la squalifica inflitta al corridore dal Coni. Ricordiamo che il Tas è ora impegnato nell’analisi del ricorso presentato dall’Uci e dalla Wada nei confronti del corridore e della Federciclismo spagnola e che l’intenzione dell’Uci è quella di estendere in tutto il mondo la squalifica di due anni comminata dal Coni.

Il Diario de Navarra, per esempio, ricorda come Valverde sia iscritto al GP Indurain del prossimo 4 aprile, ma cita una fonte della squadra che dice: «Dobbiamo stare all’erta, attendere le decisioni definitive del Tas e regolarci di conseguenza».

  • 2 weeks later...
Inviato

Roma, 04-04-2010

L'abitazione di Quarrata (Pistoia) del corridore della Lampre Lorenzo Bernucci e' stata perquisita dal Nas dei Carabinieri che avrebbe sequestrato alcuni farmaci. La circostanza e' stata confermata dal medico del team Lampre, Carlo Guardascione. Il corridore era iscritto al Giro delle Friandre, ma non ha gareggiato a causa di un attacco febbrile. Bernucci e' rientrato a casa dove la moglie l'ha informato della perquisizione dei Nas. "Bernucci mi ha riferito che nei suoi confronti il verbale e' negativo - ha detto il medico della Lampre - e che i medicinali sequestrati (contengono sostanze proibite come albumina e sibutramina) sono nella disponibilita' del fratello e della moglie". Bernucci aveva gia' avuto una positivita' alla sibutramina (lo stesso principio anoressizzante riscontrato al bomber della Fiorentina Adrian Mutu) nel 2007 quando correva il Giro di Germania per il team T-Mobile. Oltre a Bernucci, sarebbe stata perquisita anche l'abitazione di Alessandro Petacchi, in provincia della Spezia, compagno di squadra di Bernucci.

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=139576

Inviato
Spagna: la Caisse d'Epargne mette Valverde in quarantena?

Secondo la stampa spagnola, la Caisse d’Epargne avrebbe deciso di non convocare più Alejandro Valverde per alcuna corsa fino a quando il suo caso non sarà risolto.

Valverde ha disputato la Parigi-Nizza, dove ha colto il secondo posto, esattamente due giorni prima del verdetto del Tas, che ha riconosciuto come valida la squalifica inflitta al corridore dal Coni. Ricordiamo che il Tas è ora impegnato nell’analisi del ricorso presentato dall’Uci e dalla Wada nei confronti del corridore e della Federciclismo spagnola e che l’intenzione dell’Uci è quella di estendere in tutto il mondo la squalifica di due anni comminata dal Coni.

Il Diario de Navarra, per esempio, ricorda come Valverde sia iscritto al GP Indurain del prossimo 4 aprile, ma cita una fonte della squadra che dice: «Dobbiamo stare all’erta, attendere le decisioni definitive del Tas e regolarci di conseguenza».

Speriamo che la quarantena duri almeno 2 anni...

  • Amministratori
Inviato

Nell'abitazione di Lorenzo Bernucci, a Quarrata tra Pisa e Lucca, Nas e Carabinieri avrebbero trovato alcuni prodotti illeciti, come l'albumina e la sibutramina. Il corridore del team della Lampre, poche ore prima del blitz, aveva deciso di non partecipare al Giro delle Fiandre a causa di un attacco febbrile. I militari hanno perquisito anche l'abitazione di Alessandro Petacchi, il velocista con ben 162 vittorie in carriera, ma sugli esiti dell'operazione finora non è trapelato nulla.

(Fonte: Giornale GRR Rai Radio Uno)

Inviato

Inchiesta doping a Mantova, 54 indagati

E’ una notizia che potrebbe sconvolgere il ciclismo italiano, ma non solo. In un paesino della campagna lombarda, Mariana Mantovana, meno di 600 abitanti, potrebbe esserci una delle centrali del doping. Una base così importante da avere ramificazioni fino in Austria, al 10 di Ignaz Köck Strasse di Vienna. Lì c’è la sede della Humanplasma, clinica specializzata nel trattamento del sangue (soprattutto a fini dopanti).

Kohl e la Rabobank

Clinica diventata tristemente nota dopo la denuncia anni fa di Dick Pound, capo della Wada (l’agenzia mondiale antidoping), e di Bernhard Kohl, che dopo il terzo posto e la maglia di miglior scalatore al Tour 2008 venne trovato positivo al Cera. Kohl confessò come venivano eseguite le procedure per l’arricchimento del sangue. Di conseguenza il miglioramento delle prestazioni. Gli inquirenti austriaci sostengono che all’Humanplasma ci andavano alcuni corridori della Rabobank, tra i quali il russo Denis Menchov, maglia rosa, più fondisti e biatleti di Austria e Germania.

Il centro

Secondo l’inchiesta della Procura di Mantova a gestire ora il traffico è un farmacista-preparatore-allevatore-medico. Farmacista di laurea (ottenuta a Bologna); preparatore di fatto (ha lavorato spesso con le squadre di Saronni), negli ultimi anni in coppia con Stefano Gelati, allenatore tra gli altri di Alessandro Ballan, iridato 2008; allevatore di cavalli più che altro per hobby (il binomio allevatore-preparatore, quindi animale atleta, ricorre frequentemente nei casi di doping); medico.

Diluente

Parliamo di Guido Nigrelli, nell’ambiente ciclistico conosciuto come «Barba», farmacista a Mariana Mantovana. Nel maggio 2001 Nigrelli finisce al centro di un’inchiesta a Brescia per esercizio abusivo della professione medica. E’ accusato di somministrare Emagel, un farmaco usato per diluire il sangue, quindi per tenere basso l’ematocrito. E’ anche tra i 52 indagati dopo il blitz di Sanremo al Giro. A far scattare le indagini pare sia stata una donna vicina al Nigrelli, di nome G., impiegata all’ospedale di Mantova, che avrebbe allertato gli investigatori. A scatenarla, pare siano stati motivi passionali e una controversia economica. La settimana scorsa, subito prima di Pasqua, la Procura di Mantova avrebbe così avvisato 54 persone che su di loro sono in corso, o stanno proseguendo, delle indagini. Tra i coinvolti, ci sono corridori italiani e stranieri di primo piano, ma anche tecnici e dirigenti. I fatti riguarderebbero soprattutto 2008 e 2009. E Mariana Mantovana potrebbe essere collegata a Vienna da un invisibile filo rosso sangue.

da «La Gazzetta dello Sport» del 6 aprile 2010

a firma Claudio Ghisalberti

fonte : tuttobiciweb.it

Inviato

Doping, l'inchiesta di Padova coinvolge anche Ballan e Cunego

La Lampre nella bufera. È quanto emerge dall'inchiesta che la Procura di Padova, guidata da Antonino Condorelli, sta portando avanti da quasi due anni. Un'indagine legata all'attività di Guido Nigrelli, 55 anni, titolare della farmacia "Maria Assunta" a Mariana Mantovana. Trapela che tra i coinvolti ci sono atleti, dirigenti, tecnici e medici della società blu-fucsia. Spiccano i nomi del team manager Giuseppe Saronni e dei direttori sportivi Maurizio Piovani e Fabrizio Bontempi. Tra i corridori, Alessandro Ballan (iridato a Varese 2008), Damiano Cunego, Francesco Gavazzi, Mauro Santambrogio e altri nove che vestono, o hanno vestito, questa maglia: Ballan e Santambrogio oggi sono alla statunitense BMC. Per loro è ipotizzata la violazione dell'articolo 9 (uso o detenzione di sostanze proibite) della legge antidoping 376/2000.

Per i dottori Carlo Guardascione e Andrea Andreazzoli, invece, gli articoli 477 e 482 del codice penale (falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, o da privato, in certificati o autorizzazioni).

In totale gli indagati sono 35 e non 54 come era sembrato all'inizio. A loro è stato notificato un avviso di rischiesta di proroga delle indagini preliminari. Che cosa significa? Che il pubblico ministero ha chiesto al gip, il giudice delle indagini preliminari, un ulteriore lasso di tempo (in genere sei mesi) per completare indagini, che si presentano particolarmente colmplesse. Ma se c'è una proroga, vuol dire che c'è stato anche un inizio, cioè che tempo fa queste persone sono state informate di un avvio dell'inchiesta? No, non sempre il cittadino è informato di essere al centro di un'indagine.

Il periodo sotto la lente di ingrandimento degli investigatori va dal 1° gennaio 2008 al 31 luglio 2009, ma l'inchiesta parte da più lontano. Parte dai Carabinieri dei Nas di Brescia, che studiavano alcuni movimenti sospetti, non solo legati al ciclismo agonistico, ma anche a personaggi di altri sport, relativi in particolare al traffico di sostanze dopanti.

Anche il dottor Nigrelli non è per la prima volta al centro dell'attenzione. Già il 1° giugno 1999 una perquisizione dei Nas nella sua farmacia, partita dalla segnalazione di un ciclista dilettante che lo indicava come fornitore di Epo, aveva prodotto risultati eclatanti. Allora vennero sequestrati flaconi di Emagel (un diluente del sangue) ma anche una carta intestata al «Servizio di Immunoematologia e trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Mantova» (Gloria Guastalla, ai tempi moglie di Nigrelli, lavorava lì) con appunti e posologie manoscritti riportanti una serie di traattamenti dopanti con ormoni vari (Gonadotrofeen, Andriol, Synachten, Testoviron...).

da La Gazzetta dello Sport

a firma di Claudio Ghisalberti

i'm doping free :lol:

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