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Sarà Silvia Mezzanotte la madrina della Sei Giorni delle Rose

Silvia Mezzanotte sarà la madrina della 6 giorni delle rose internazionale che si terrà nel velodromo di Fiorenzuola d'Arda dal 7 al 12 luglio. Come da tradizione e storia (le 6 giorni nacquero in uno dei più grandi luoghi di spettacolo a New York, nel Madison Square Garden, dicembre 1899) la 6 Giorni delle Rose abbinerà alle gare dei grandi campioni del ciclismo su pista momenti di spettacolo. Silvia Mezzanotte è da tre anni applauditissima ospite.

Sul suo sito web, www.silviamezzanotte.com ha scritto: "Fin da bambina avevo un grande sogno: cantare. L'ho coltivato con passione fino a quando è diventato realtà". Anche il sogno del direttore dell'organizzazione della 6 Giorni delle Rose Claudio Santi "in questi anni ci ha sempre onorato della presenza in una serata. Che sia testimonial della 6 Giorni, quindi con noi fin dalla presentazione, è un piacere immenso. Averla al fianco sarà un emozione fortissima"

Questa settimana intanto, prosegue la sua partecipazione al programma di RaiDue Piazza Grande (da lunedì 11 a venerdì 15 febbraio nel corso della trasmissione, in onda dalle 11 alle 13) dove interpreta alcuni dei brani che, pur non vincendo il festival di Sanremo, hanno ottenuto grandissimo successo.

Il suo rapporto con il Festival viene da lontano: il suo debutto infatti, almeno quello televisivo, arriva nel 1990 quando partecipa al festival di Sanremo nella categoria Giovani con la canzone “Sarai grande” ottenendo il quarto posto. Negli anni successivi collabora con altri artisti e partecipa alla realizzazione di diversi album e tour di Laura Pausini, Francesco De Gregori, Andrea Bocelli e Mia Martini. Nel 2000 entra a far parte dei Matia Bazar. Con il gruppo partecipa a tre edizioni del festival di Sanremo: nel 2000, con la canzone "Brivido caldo" (7° posto), nel 2001 salgono sul podio (3° posto) con "Questa nostra grande storia d'amore". Il 2002 è l'anno della consacrazione: con il brano "Messaggio d'amore" vincono il festival. Nel 2005 inizia la sua carriera da solista, nel 2006 partecipa al programma condotto da Simona Ventura "Music Farm". Nel 2007 partecipa a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive. Tra queste "Tutte donne tranne me", show in quattro puntate di RaiUno, durante il quale presenta il duetto con Massimo Ranieri che ottiene un successo tale da essere ripetuto, a grande richiesta, durante l'ultima puntata.

I campioni del ciclismo su pista avranno quindi una colonna sonora speciale per le loro sfide nel velodromo che, nella sua storia, ha visto competere i campionissimi Costante Girardengo e Fausto Coppi; vestire la sua prima maglia tricolore a Gianni Bugno, fino ai tanti campioni, mondiali e olimpici, che vi hanno gareggiato in questi anni. La sei giorni delle rose, nell'estate del 2008 sarà attraversata dal "brivido caldo" della sua madrina, Silvia Mezzanotte.

Tuttobiciweb.it

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Cuba: ancora uno sprint vincente di Kocjan

Ancora una volata vincente, è la seconda, dello sloveno Jure Kocjan sulle strade della Vuelta a Cuba. Il portacolori della Perutnina si è imposto nella sessta tappa, la Camaguey-Ciego De Avila di 113 km, precedendo il cubano Perez ed il messicano Macias. In classifica generale guida sempre Pedro Pablo Perez con 12 secondi di vantaggio proprio su Kocjan.

Ordine d'arrivo

1 Jure Kocjan (Slo) Perutnina Ptuj 2.19.52

2 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cuba

3 Luis Macias (Mex) Tecos

4 Alien Garcia (Cub) Iscf Manuel Fajardo

5 Fredy Buergos (Cub) Iscf Manuel Fajardo

6 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba

7 Euri Vidal (Dom) National Team Dominican Republic

8 Noslen Funes (Cub) Centro Tecnico Cienfuegos

9 Yosvani Barea (Cub) Holguin

10 Miguel Ubeto (Ven) National Team Venezuela

Classifica generale

1 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cuba 18.11.18

2 Jure Kocjan (Slo) Perutnina Ptuj 0.12

3 Osviel Vento (Cub) Habana 0.22

4 Kristjan Koren (Slo) Perutnina Ptuj 0.28

5 Luis Macias (Mex) Tecos 0.34

6 Reldy Perez (Cub) Iscf Manuel Fajardo 0.35

7 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba 0.36

8 Pedro Sibila (Cub) Ciudad Habana 0.37

9 Yosvani Barea (Cub) Holguin 0.38

10 Fredy Buergos (Cub) Iscf Manuel Fajardo

Tuttobiciweb.it

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Pantani e il segreto

del figlio mai nato

Le verità della famiglia nel libro "Era mio figlio": papà Paolo rivela che nel 2002 Christine, la fidanzata danese di Marco, era incinta. "Forse lui sarebbe ancora qua"

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La copertina del libro di Enzo Vicennati sulla vita di Marco Pantani

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Marco Pantani in maglia rosa: il Pirata vinse il Giro d'Italia nel 1998.

MILANO, 11 febbraio 2008 - "Con la grande sofferenza sono diventato un uomo, con tutte le innumerevoli convinzioni e speranze. E ho sempre giocato il medesimo gioco, rispettando tutte le regole del mio sport e della mia vita. Ma oggi sono passato dalla parte del torto con l’ingiustizia della falsità, della truffa che mi hanno fatto. Chi sia stato non si può sapere, però sono più sincero di quanto la mia faccia da ombroso faccia trasparire".

TESTIMONI - Si chiude così la lettera scritta nel giugno 2001 da Marco Pantani ai familiari: mamma Tonina, papà Paolo, la sorella Manola e la fidanzata Christine. Una lettera inedita, che apre il libro — in uscita domani, a due giorni dal quarto anniversario della morte del campione romagnolo — voluto da mamma Tonina e scritto dal giornalista Enzo Vicennati. "Era mio figlio", edito da Mondadori, è un lungo e coinvolgente viaggio nella breve vita di Pantani — dall’infanzia ai giorni dell’apoteosi, dalla mazzata di Madonna di Campiglio sino al rifugio nella cocaina e all’atroce epilogo in un residence di Rimini — affrontato attraverso le testimonianze di tante persone, i genitori, innanzitutto — che con Marco hanno diviso momenti belli e tristi. Testimonianze che ci fanno conoscere anche una faccia del Pirata per certi versi nuova, così come taluni particolari mai rivelati. E che ci aiutano a capire meglio l’uomo Pantani.

DOLORE - "Era mio figlio" fa rivivere come in un flashback tutte le grandi imprese, gli incidenti e i momenti drammatici di quella carriera, ma ci racconta anche di Marco bambino, delle prime pedalate, delle passioni, delle amicizie, del forte legame con la sorella Manola. "Era mio figlio" svela per la prima volta tanti piccoli segreti. Ma anche alcuni grandi. Come quello della paternità mancata, nel 2002. "Christine era incinta, Marco era contento. Paolo li guardò e per la prima volta dopo tre anni si sentì aprire il cuore... Un figlio forse era quello che ci voleva perché Marco capisse di dover cambiare vita... Disse (Christine) di non essere pronta, che voleva studiare, prendere il suo diploma di arte... Guardò Marco e glielo disse. Lui rimase in silenzio. Abbassò lo sguardo. Non poteva essere un fatto di soldi. C’era dell’altro. Marco capì che non avrebbe funzionato e per lui forse fu la delusione più grossa di quell’anno schifoso...". Rivela papà Paolo: "Lei era fredda, Marco avrebbe voluto una donna che gli stesse vicino... Sono convinto che sarebbe ancora qua. Ma quel bambino non nacque mai".

L’AMICO BELLI - Vicennati dà la voce a molti personaggi. Tra questi Wladimir Belli, che non sapevamo avesse con Pantani, suo avversario sin dalle prima gare tra i dilettanti, un rapporto così speciale. "Le voci che mi erano arrivate erano gravi — racconta Belli — ma non avevo mai sentito di uno che morisse così per la cocaina. Pensavo che avrebbe reagito... Non ci credo ancora adesso che sia finita così... A un certo punto (al funerale) vidi suo padre e gli dissi: "Finalmente non ce lo toccheranno più"... Ho chiamato mio figlio Marco. Parlarne mi costa. Perché penso all’ultima volta che l’ho visto".

Gazzetta.it

Inviato

Tutti aspettano Di Luca

Intanto fa festa Balducci

Al Giro della Provincia di Reggio Calabria tutte le attenzioni sono per il vincitore dell'ultimo Giro. L'abruzzese chiude 8° nella prima tappa vinta dal velocista dell'Acqua&Sapone-Mokambo

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Gabriele Balducci, 32 anni, è nato a Pontedera. Afp

GIOIA TAURO (Reggio Calabria) - A 7 km dall’arrivo si sono guardati negli occhi. Luca a Gabriele: "Come stai?". Gabriele a Luca: "Se vuoi, ti tiro la volata". Luca a Gabriele: "Forse non hai capito bene chi vince oggi". Insomma: Luca Paolini ha messo la squadra al servizio di Gabriele Balducci, e tutti, da Andriotto a Failli fino allo stesso Paolini, a fare un’andatura che non permettesse scatti né sconti. E poco dopo il cartello dei 200 m Balducci ha cominciato il suo sprint. Male, però: "Avevo su l’11, troppo duro, poi ho dovuto rimontare". Ce l’ha fatta: per un pelo ha vinto su Maximilian Richeze, argentino del Veneto, e Jury Metlushenko, ucraino di Lombardia.

Tappa e maglia, le prime nel Giro della Provincia di Reggio Calabria. Era il primo giorno di scuola per Danilo Di Luca. E a parte i saluti del preside (un sacerdote, Don Iachino), a parte le foto-ricordo (Di Luca con la nuova maglia, Di Luca con lo sfondo del Duomo, Di Luca fra i suoi gregari, Di Luca in prima fila al pronti-via), le quasi 5 ore di lezione sono state quasi tutte a carico suo e della sua squadra. Prima un’evasione di 15 uomini, poi una fuga a tre (il lituano Kairelis, lo svedese Axelsson e il vicentino Gobbi), infine gli ultimi 10 km a tutta. Danilo ci ha provato: "Ma non sono un velocista e non volevo rischiare". Ottavo, comunque. Niente male. Domani la seconda puntata, da Gioia Tauro a Chiaravalle Centrale, 190,8 km. E arrivo alla Di Luca.

Gazzetta.it

Inviato

La High Road cambia: dal nero si passa al bianco...

Così bianco che più bianco non si può... È questa la nuova livrea della High Road che, dopo aver esordito in maglia nera in Australia, ha cambiato completamente look scegliendo il colore opposto e presentando, in occasione del raduno che si sta svolgendo negli Stati Uniti, la sua nuova livrea.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Amore&Vita McDonald's, la partenza è buona

Ottima la partenza per i colori bianco rossi del team di Ivano Fanini. La gara d’apertura di Donoratico – che per la quarta volta ha incoronato Alessandro Petacchi – ha visto lo sprinter ucraino Yurji Metlushenko (già due volte vincitore di questa manifestazione) ottenere la sesta piazza. Oltre a questo piazzamento Amore & Vita – McDonald’s ha inserito altri due atleti nei primi venticinque, ovvero il russo Timoshin, giunto tredicesimo, ed il francese Martinez giunto ventitreesimo.

«Risultati davvero incoraggianti - esclama entusiasta il team manager Cristian Fanini -. L’unico rammarico arriva da Ivan Quaranta che, in grandissima condizione, si è dovuto rialzare ai 300 metri finali perché vittima di una scorrettezza. Non voglio tuttavia polemizzare, perché capisco che essendo la gara d’apertura del calendario italiano, tutti vogliono ben figurare e anche chi non dovrebbe si butta nella mischia. Purtroppo, questo inconveniente ha indubbiamente condizionato la volata di Metlushenko che aveva fatto un gran lavoro per tirare la volata al suo capitano. Se avesse impostato lo sprint diversamente il risultato sarebbe stato sicuramente migliore. Comunque sono pienamente soddisfatto, da questi ragazzi mi aspetto grandi cose» conclude Fanini.

Ed appena 48 ore dopo, a conferma delle aspettative del manager lucchese, un altro importante risultato è arrivato – sempre da Metlushenko – nella prima tappa del Giro di Reggio Calabria. La tappa, risultata in finale abbastanza selettiva, è stata vinta da Gabriele Balducci (secondo sabato alle spalle di Petacchi). L’atleta pisano ha battuto al fotofinish l’argentino Richeze e proprio l’alfiere di Amore & Vita – McDonald’s Metlushenko.

«Siamo sempre più vicini alla vittoria - spiega il nuovo diesse Gavazzi –: oggi potevamo anche trionfare, è stata una questione di centimetri, c’è voluto il fotofinish per decretare le prime tre piazze. Siamo soddisfatti per adesso e sicuramente ci riproveremo di nuovo domani, visto che il tutto il team sta pedalando davvero bene, come dimostrato dai cinque atleti giunti nel primo gruppo».

Unico dettaglio negativo di giornata, la brutta caduta di Ivan Quaranta a 40 km dall’arrivo. Il ghepardo a battuto violentemente il quadricipite ed ha tagliato il traguardo attardato di qualche minuto, la sua presenza nella seconda tappa di domani non dovrebbe comunque essere in dubbio. Metlushenko attualmente è anche leader della classifica traguardi volanti.

Tuttobiciweb.it

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Calabria: la prima tappa è di Balducci

Secondo a Donoratico, Gabriele Balducci si è riscattato subito vincendo la prima tappa della Challange Calabria, la Reggio Calabria-Gioia Tauro di 180 chilometri. Nella volata finale, il pisano della Acqua&Sapone ha battuto Richeze, Metlushenko, Pietropolli e Cooke.

La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga che ha avuto tra i suoi protagonisti anche Michele Gobbi, che proprio oggi rientrava alle corse dopo un lunghissimo periodo di stop. Da segnalare infine l'ottavo posto di Danilo Di Luca, alla sua prima corsa della stagione.

«Ero sicuro che sarebbe arrivata presto questa vittoria - spiega il vincitore Gabriele Balducci -: sabato mi sono trovato un Petacchi super, ma la mia condizione è davvero eccellente, ringrazio i compagni che mi hanno aiutato questa vittoria ha per noi un significato particolare. Sono davvero contento».

Soddisfazione anche da parte del DS Franco Gini che quida la squadra in Calabria: «Balducci ha fatto una grande volata ero sicura delle sue capacità abbiamo svolto un buon lavoro durante gli ultimi ritiri e sono sicuro che questa squadra ha delle ottime potenzialità. Ci tenevamo a fare un buon inizio di stagione, credo che siamo sulla strada giusta».

Ordine d'arrivo

1. Gabriele Balducci (Acqua&Sapone Mokambo)

2. Maximiliano Richeze (CSF Group - Navigare)

3. Yuriy Metlushenko (Amore&Vita McDonald's)

4. Daniele Pietropolli (Team Lpr)

5. Baden Cooke (Team Barloworld)

Tuttobiciweb.it

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Domani alla Disciplinare il caso Caruso

La Commissione disciplinare della Federciclismo esaminerà domani, alle 15, il procedimento disciplinare a carico di Giampaolo Caruso. Per l'ex corridore della Lampre-Fondital la Procura antidoping del Coni ha richiesto due anni di squalifica per il coinvolgimento nell'Operacion Puerto e infrazione dell'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato

uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito).

Tuttobiciweb.it

Inviato

Pista: Villa recupera terreno ad Hasselt

Belgi al comando, svizzeri in agguato, Marco Villa e Danny Stam inb recupero: è questo il verdetto della quarta tappa della Sei Giorni di Hasselt. Sulla pista belga continua a guidare la coppia di casa composta da Iljo Keisse e Kenny de Ketele: i due hanno cinque punti di vantaggio sugli svizzeri Risi e Marvulli, alla ricerca del loro ottavo successo stagionale. Ad un solo giro sono risaliti Villa e Stam che potrebbero approfittare della rivalità ai vertici per piazzare il colpo a sorpresa.

1 Iljo Keisse – Kenny de Ketele (BEL), 246 p.,

2 Bruno Risi – Franco Marvulli (SUI), 241 p.,

a 1 giro

3 Danny Stam (NED) – Marco Villa (ITA), 209 p.,

a 2 giri

4 Andreas Beikirch – Leif Lampater (GER), 144 p.,

a 4 giri

5 Dmitri de Fauw (BEL) – Alexander Aeschbach (SUI), 205 p.,

a 7 giri

6 Leon van Bon – Matthé Pronk (NED), 152 p.,

a 9 giri

7 Wim Stroetinga – Pim Lighthart (NED), 157 p.,

8 Marc Hester (DEN) – Andreas Müller (GER), 67 p.,

a 11 giri

9 Steven Deneef (BEL) – Gerd Dörich (GER), 91 p.,

a 18 giri

10 Michael Berling – Mads Bugge (DEN), 39 p.,

a 19 giri

11 Tim Mertens – Ingmar de Poortere (BEL), 124 p.

a 21 giri

12 Allan Davis – Miles Olman (AUS) 65 p.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Tutto pronto per il Giro della Provincia di Grosseto

Mancano ormai poche ore alla prima edizione del Giro della Provincia di Grosseto, la gara a tappe in programma nel cuore della Maremma da venerdì 15 a domenica 17 febbraio.

All'appuntamento, voluto dalla Camera di Commercio di Grosseto (organizzatore generale) e curato sotto l'aspetto tecnico dal Gruppo Sportivo Emilia, parteciperanno atleti di primissimo piano tra i quali Filippo Pozzato, Davide Rebellin, Paolo Savoldelli, Danilo Di Luca, Stefano Garzelli, Alessandro Ballan e Danilo Napolitano oltre agli stranieri Thomas Dekker, Yaroslav Popovych e Serhiy Honchar.

Saranno tre giornate di grande ciclismo che, oltre a far vivere momenti di sport rappresenteranno anche una preziosa occasione di scoperta di uno dei territori più incantevoli della penisola. Proprio per questo le istituzioni e gli enti locali stanno vivendo con grande entusiasmo l'atmosfera della vigilia.

Le tappe:

15 febbraio: Massa Marittima - Follonica, km 168

16 febbraio: Campagnatico - Orbetello, km 167

17 febbraio: Grosseto - Grosseto, km 184

Palinsesto RAI

RAI Sport Sat:

venerdì 15 febbraio: dalle ore 17,00 alle ore 17,45

sabato 16 febbraio: dalle ore 17,30 alle ore 18,00

domenica 17 febbraio: dalle ore 17,00 alle ore 17,30

RAI TRE:

sabato 16 febbraio: dalle ore 16,25 alle ore 17,00

Tuttobiciweb.it

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La Tinkoff pronta per il Giro del Mediterraneo

Appuntamento importante per la Tinkoff Credit Systems chiamata a recitare un ruolo di primo piano nel Giro del Mediterraneo, la corsa a tappe francese che parte, domani, da La Crau e si conclude domenica 17 febbraio a Gruissan. I direttori sportivi Orlando Maini e Dmitri Konishev puntano a lasciare il segno sin dalle prime battute affidandosi agli spunti veloci del giovane Riccio e del russo Serov. Ma c’è anche la convinzione che Ignatyev possa ripetere l’impresa dello scorso anno a Marsiglia: «Ci muoveremo in quest’ottica lavorando per Riccio che in questo avvio di stagione si è mosso bene e per consentire a Ignatyev di lasciare ancora il segno. La Tinkoff ha il dovere di onorare ogni corsa a cui partecipa e anche in questa edizione del Giro del Mediterraneo non lasceremo nulla di intentato».

È pronto all’esordio Luca Mazzanti: per il bolognese la corsa rappresenta un primo test davvero importante: «È il nostro uomo di punta per la classifica generale e come lui l’iberico Ricardo Serrano – conclude Maini – per cui proveremo a fare la corsa su di loro. Ci teniamo molto a questa prima uscita europea: la Francia ci ha portato sempre bene, siamo pronti a mettere in mostra tutto il nostro potenziale».

La Tinkoff Credit Systems al Giro del Mediterraneo: Khatuntsev Alexander, Kiryenka Vasil, Ignatyev Mikhail, Mazzanti Luca, Riccio Bernardo, Rovny Ivan, Serov Alexander, Serrano Ricardo.

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L'Uci ha attribuito 15 licenze wild-card (non c'è la Lpr)

La Commissione delle Licenze ha attribuito ufficialmente la «wild card» a 15 squadre per la durata di un anno. Si tratta di:

- Elk Haus-Simplon (AUT)

- Team Volksbank (AUT)

- Landbouwkrediet-Tonissteiner (BEL)

- Topsport Vlaanderen (BEL)

- Andalucia-Cajasur (ESP)

- Karpin Galicia (ESP)

- Agritubel (FRA)

- Barloworld (GBR)

- CSF Group Navigare (IRL)

- Acqua Sapone-Caffe Mokambo (ITA)

- Tinkoff Credit Systems (ITA)

- Skil-Shimano (NED)

- BMC Racing Team (USA)

- Slipstream Chipotle (USA)

- Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli (VEN)

Nessuna decisione è stata presoa riguardo la Mitsubishi-Jartazi per la quale sono state richieste informazioni supplementari.

Da questo gruppo di squadre gli organizzatori del ProTour potranno pescare le squadre da invitare alle loro prove, al fianco della formazioni di proTour. Per ottenere questo status le squadre hanno dovuto superare valutazioni di carattere sportivo, giuridico, amministrativo ed etico e dovranno partecipare al programma di passaporto biologico.

Tra le squadre più importanti, spicca l'assenza del team Lpr di Di Luca e Savoldelli che, evidentemente, non potrà essere invitato a gare di ProTour.

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Pista: Risi e Marvulli tornano al comando ad Hasselt

Grazie ad una grande prestazione di Bruno Risi nel derny, la coppia elvetica Risi-Marvulli è tornata al comando della classifica generale della Sei Giorni di Hasselt al termine della quinta serata di gara. Il belgi Keisse-De Ketele seguono a soli cinque punti e in corsa per la vittoria restano anche Danny Stam e Marco Villa, staccati di un giro.

La classifica

1 Bruno Risi (Swi) / Franco Marvulli (Swi) 293 pts

2 Iljo Keisse (Bel) / Kenny De Ketele (Bel) 288

a 1 giro

3 Danny Stam (Ned) / Marco Villla (Ita) 234

a 2 giri

4 Andreas Beikirch (Ger) / Leif Lampater (Ger) 174

a 5 giri

5 Dmitri De Fauw (Bel) / Alexander Aeschbach (Swi) 232

a 8 giri

6 Leon van Bon (Ned) / Mathe Pronk (Ned) 171

a 10 giri

7 Wim Stroetinga (Ned) / Pim Lighthart (Ned) 207

a 11 giri

8 Marc Hester (Den) / Andreas Müller (Ger) 91

a 12 giri

9 Steven De Neef (Bel) / Gerd Dörich (Ger) 110

a 21 giri

10 Michael Berling (Den) / Jørgen Andersen (Den) 50

a 22 giri

11 Tim Mertens (Bel) / Ingmar de Poortere (Bel) 156

12 Allan Davis (Aus) / Miles Olman (Aus) 100

Tuttobiciweb.it

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Liquigas pronta per Francia e Toscana

Dal 13 al 17 febbraio il team Liquigas prenderà parte alla trentacinquesima edizione del Giro del Mediterraneo. Leonardo Bertagnolli sarà il verdeblu di riferimento per la classifica generale mentre Francesco Chicchi, dopo il buon piazzamento (terzo) al GP Costa degli Etruschi, con Murilo Fischer, guarda agli arrivi in volata. Oltre a questi tre corridori, ci saranno Michael Albasini, Alberto Curtolo, Aliaksandr Kuchynski, Roberto Petito e Ivan Santaromita. In ammiraglia Stefano Zanatta e Mario Chiesa.

Il secondo appuntamento sarà in Toscana per correre il neonato Giro della Provincia di Grosseto, con partenza venerdì 15 febbraio da Massa Marittima e arrivo domenica 17 sul lungomare di Follonica. Sarà la gara del debutto stagionale per Filippo Pozzato, che avrà al suo fianco Manuel Quinziato, già vincitore di due tappe in Sudafrica all’Intaka Challenge.

Questa la formazione Liquigas per Grosseto: Valerio Agnoli, Kjell CarlstrÖm, Claudio Corioni, Mauro Da Dalto, Vladimir Miholjevic, Filippo Pozzato, Manuel Quinziato e Frederik Willems. Direttori sportivi: Dario Mariuzzo e Paolo Slongo.

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Il CPA lancia l'allarme e punta il dito contro gli organizzatori

Il CPA, il sindacato dei corridori presieduto da Cedric Vasseur (nella foto con Pat McQuaid), manifesta in un comunicato ufficiale tutta la sua inquietudine per il futuro di molti corridori alla luce della nuova situazione creatasi con gli inviti ai grandi giri.

In effetti - si legge - togliere alle squadre più importanti la certezza di partecipazione alle grandi corse, non fa altro che allontanare gli sponsor e questo si ripercuoterà sul numero dei corridori che potranno continuare a svolgere il loro lavoro in futuro.

Non bisogna dimenticare - scrive il CPA - che le grandi corse sono tali grazie ai grandi corridori, ma gli organizzatori sembra che lo vogliano dimenticare.

Per questo il CPA chiede regole di selezione obiettive e uguali per tutte le corse ed era questo, almeno, l’unico vantaggio rappresentato dal ProTour. Oggi più che mai il cilcismo professionistico ha bisogno di stabilità e non di confusione. Perché, in assenza di regole chiare, alla fine a pagare saranno solo e soltanto i corridori.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Cuba: Perez domina anche la crono

Il cubano Pedro Pablo Perez mette in chiaro le cose: è lui il più forte tra i contendenti della Vuelta a Cuba. L'idolo locale, già leader della classifica generale, ha vinto infatti anche la cronometro

Moron-Ciego De Avila di 35km. Attualmente è in svolgimento la seconda frazione odierna, una tappa in linea di 95 km.

Ordine d'arrivo

1 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cubain 42.02

2 Jose Chacon (Ven) National Team Venezuela a 0.32

3 Arnold Alcolea (Cub) National Team Cuba a 1.31

4 Augusto Sanchez (Dom) National Team Dominican Republic a 1.33

5 Alien Garcia (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 1.49

6 Yasmani Martinez (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 1.50

7 Nelson Ismael Sanchez (Dom) National Team Dominican Republic a 1.59

8 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba a 2.02

9 Osviel Vento (Cub) Habana a 2.03

10 Yenier Lopez (Cub) National Team Cuba a 2.10

Classifica generale

1 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cuba in 18.53.19

2 Jose Chacon (Ven) National Team Venezuela a 1.10

3 Osviel Vento (Cub) Habana a 2.25

4 Alien Garcia (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 2.27

5 Yasmani Martinez (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 2.28

6 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba a 2.38

7 Yenier Lopez (Cub) National Team Cuba a 2.48

8 Reldy Perez (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 2.53

9 Pedro Sibila (Cub) Ciudad Habana a 2.54

10 Kristjan Koren (Slo) Perutnina Ptuj a 2.55

Tuttobiciweb.it

Inviato

Gasparotto si organizza

la festa di compleanno

Il friulano della Barloworld, dopo il titolo tricolore e i due giorni in rosa, spiega i progetti con la nuova squadra: "La Sanremo si corre il giorno del mio 26° compleanno. Vincerla sarebbe il massimo"

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Enrico Gasparotto (a destra) con i compagni Robert Hunter e Baden Cooke. Bettini

MILANO, 12 febbraio 2008 - Ha bagnato la nuova maglia sulle strade del Sud Africa: tanta fatica, due tirate giuste per far vincere due tappe al compagno Robbie Hunter e la convinzione, già dopo pochi giorni, di aver fatto la scelta giusta. Dopo i tre anni alla Liquigas - che gli hanno regalato, tra l’altro, la maglia tricolore al debutto e, nel 2007, i meravigliosi due giorni in maglia rosa - Enrico Gasparotto, 25 anni, friulano di Casarsa della Delizia, riparte dal Team Barloworld carico di speranze.

Enrico, perché l’addio alla Liquigas?

"Ero in scadenza di contratto. In un primo tempo sembrava che ci fossero i presupposti per il rinnovo, ma poi non ho più avuto notizie e ho pensato di non rientrare più nei programmi della squadra. Così ho cominciato a guardarmi attorno, per non perdere il treno giusto".

E perché ha scelto il Team Barloworld?

"Perché è quello che ha dimostrato di nutrire maggior fiducia nei miei confronti, di volermi fermamente. Mi hanno cercato anche altre squadre: la scorsa estate ci sono stati contatti con l’Astana, l’ex T-Mobile, la Csc, la Silence-Lotto. Ma non ho avuto dubbi e ho scelto Barloworld. È un team un po’ più piccolo, ma non per questo meno ambizioso, e credo che avrò anche più carte da giocare".

Ma con Robbie Hunter e Baden Cooke potrebbe pestarsi un po’ i piedi, no?

"Non abbiamo proprio le stesse caratteristiche. Io, nelle volate affollate, non sono così veloce come Robbie e Baden, per cui in quelle occasioni mi metterò al loro servizio. Ma sono sicuro che non mancheranno le possibilità anche per me".

Italia, Australia, Sud Africa, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Colombia, Svizzera, Kenya: come si trova in un gruppo rappresentato da 10 nazioni diverse?

"Benissimo. E’ incredibile come, nonostante questa macedonia di Paesi, ci sia già un grandissimo affiatamento fra tutti noi. E’ un gruppo fantastico, mi sto divertendo un mondo".

E con la lingua come la mettiamo?

Ci intendiamo senza problemi. Comunque io l’inglese lo mastico abbastanza bene. E per non perdere l’abitudine ho chiesto di poter essere sempre in camera con qualcuno che mi costringa a continuare a usarlo".

Qual è il suo programma per il 2008?

"Cercherò di sparare le mie cartucce nella prima parte della stagione. Dopo il debutto in Sud Africa, correrò Giro di Grosseto, Laigueglia, Lugano, Tirreno-Adriatico, Sanremo, Harelbeke, quindi le altre classiche del Nord fino alla Gand-Wevelgem. Poi il Giro, mentre per il Tour non so ancora".

C’è una corsa che ha segnato con il circolino rosso?

"La Sanremo, che si corre il giorno del mio 26° compleanno. Vincerla sarebbe il massimo".

Quanta notorietà le hanno dato i due giorni in maglia rosa?

"Tantissima, ma il mio amico Garzelli mi aveva preparato. Quelli del Giro sono stati giorni favolosi, anche perché poi abbiamo vinto con Di Luca. Però, se devo essere sincero, mi ha disorientato di più la vittoria al Tricolore 2005, perché mi sono trovato da signor nessuno a campione italiano: sono cambiate tante cose".

Nella sua zona non ci sono molti corridori: le pesa allenarsi spesso da solo?

"Un po’ sì: insomma, con l’i-pod non è che si possa fare conversazione.. . Per questo ho deciso di trasferirmi e tra pochi giorni comincerò una nuova vita. Dovrò imparare a vivere da solo, visto che finora ho abitato con i miei genitori. Ho preso un appertamento in affitto a Carnago, in provincia di Varese. Lì ci sono un sacco di professionisti, minimo ci si trova ad allenarsi in 4-5. E poi è comodo anche per le trasferte, perché Malpensa è a un tiro di schioppo, mentre da Casarsa della Delizia mi veniva un po’ più complicata".

Ultima domanda: è vero che il suo soprannome è Giallo?

"Sì, me lo hanno affibbiato i miei compagni ai tempi delle scuole medie, per via dei capelli biondi, e da allora mi è rimasto. Ma mi chiamano così solo a Casarsa, nel ciclismo sono «Gaspa» per tutti".

Gazzetta.it

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La Disciplinare ha deciso: assoluzione per Caruso

Giampaolo Caruso è stato prosciolto dalla Commissione Disciplinare della Federciclismo dalle contestazioni di "tentato uso di doping", così come formulate dall'Ufficio di Procura Antidoping del CONI, in quanto non ha ritenuto sufficienti gli indizi probatori a carico del deferito. Tuttobiciweb ha raggiunto il corridore siciliano che non ha nascosto la sua soddisfazione: «Era ora, adesso spero di tornare presto a correre. La seduta è durata pochissimo: siamo entrati attorno alle 16.30, il mio avvocato Marco Cecconi ha illustrato rapidamente la nostra posizione e poi c'è stata la decisione della Disciplinare».

Per Caruso, fermo in pratica da un anno e mezzo pagando un prezzo comunque salatissimo al presunto coinvolgimento nell'Operacion Puerto, certamente una liberazione, in attesa di sapere se il Procuratore del Coni Torri accetterà la sentenza o deciderà di ricorrere al Gui. Ma Caruso vuol tornare a pensaree solo alla bicicletta: al momento Giampaolo è senza squadra, ma già domani i suoi procuratori Johnny e Alex Carera dovrebbero incontrare Beppe Saronni ed Emanuele Galbusera per discutere il reintegro di Caruso nella Lampre.

Tuttobiciweb.it

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La Provincia di Foggia lancia il Giro d'Italia

Nello splendido scenario di Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, ha avuto luogo nel pomeriggio di oggi l’atteso incontro con la stampa in tema di Giro d’Italia, presente il direttore del Giro d’Italia Angelo Zomegnan. Non solo Foggia, che sarà attraversata dalla corsa, ma l’intera zona del Gargano sarà interessata dalla 91.a corsa rosa giovedì 15 maggio, nel finale della tappa che, muovendo da Potenza, si concluderà a Peschici.

Presenti i sindaci di Peschici, Mattinata, Vieste, il presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone, l’assessore allo sport della Provincia Marianna Anastasia, l’assessore al Turismo della Provincia Giuseppe De Leonardis, Zomegnan ha illustrato il “progetto Gargano”, tema che ha diretta connessione con quanto accaduto la scorsa estate quando l’intera zona fu funestata dagli incendi dolosi, di cui furono vittime uomini e cose, con ampio oltraggio alla natura circostante. “Il tributo che il Giro d’italia porta in quelle zone martoriate, in analogia a quando accadrà anche a Cefalù – ha riferito Zomegnan – è una testimonianza di attenzione e un’esortazione a risollevarsi, fatto del resto già in essere. Mi garantiscono che nel Gargano tutto è quasi di nuovo a posto e soprattutto non ci sono problemi di ospitalità e ricettività”.

La Provincia di Foggia ha, nell’occasione, lanciato l'idea di un premio, "Lo sport in difesa della natura": una pianta bonsai con biciclettine sul tronco da consegnare al vincitore della tappa di Peschici.

Tuttobiciweb.it

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Donne: la corazzata Chirio Forno d'Asolo pronta a stupire

A meno di un mese dal debutto agonistico sulle strade italiane, previsto per l’8 marzo a Varazze (Sv) con il Trofeo Internazionale della Donna, è ormai definito l’organico della Chirio-Forno d’Asolo 2008, che si accinge a ripresentarsi sulla scena mondiale del ciclismo femminile con una squadra agguerrita e più che numerosa che mai.

Sono ben 28, infatti, in rappresentanza di 10 nazioni, le atlete tesserate per il club diretto dal Team Manager Franco Chirio. Eccole, suddivise per nazionalità: 8 italiane (Samantha Profumo, Elena Rizzi, Laura Marotta, Alessia Quarta, Ombretta Ugolini, Silvia Borile, Katy Redolini e Silva Dondero), 7 lituane (Rasa e Jolanta Polikeviciute, Urte Juodvalkite, Edita Unguryte, Edita Janeliunaite, Ausrine Trebaite e Egle Zablockyte), 4 brasiliane (Clemilda, Janildes, Uenia Fernandes e Marcia Silva), 2 colombiane (Camila Lozano e Monica Mendez), 2 ucraine (Tatiana Stiajkina e Alona Andruk), una russa (Elena Stramousova), una bielorussa (Hanna Talkanitsa), una venezuelana (Adriana Lovera), una rappresentante della Repubblica Ceca (Tereza Hurikova) e una del Salvador (Evelyn Garcia). Si tratta di 16 atlete riconfermate (nella foto la brasiliana Clemilda Fernandes) e di 12 debuttanti in maglia Chirio-Forno d’Asolo.

La direzione tecnica della squadra è affidata al confermato Antonio Fanelli, che sarà affiancato da Francesco Fabbri.

Tuttobiciweb.it

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Liquigas pronta per Francia e Toscana

Dal 13 al 17 febbraio il team Liquigas prenderà parte alla trentacinquesima edizione del Giro del Mediterraneo. Leonardo Bertagnolli sarà il verdeblu di riferimento per la classifica generale mentre Francesco Chicchi, dopo il buon piazzamento (terzo) al GP Costa degli Etruschi, con Murilo Fischer, guarda agli arrivi in volata. Oltre a questi tre corridori, ci saranno Michael Albasini, Alberto Curtolo, Aliaksandr Kuchynski, Roberto Petito e Ivan Santaromita. In ammiraglia Stefano Zanatta e Mario Chiesa.

Il secondo appuntamento sarà in Toscana per correre il neonato Giro della Provincia di Grosseto, con partenza venerdì 15 febbraio da Massa Marittima e arrivo domenica 17 sul lungomare di Follonica. Sarà la gara del debutto stagionale per Filippo Pozzato, che avrà al suo fianco Manuel Quinziato, già vincitore di due tappe in Sudafrica all’Intaka Challenge.

Questa la formazione Liquigas per Grosseto: Valerio Agnoli, Kjell CarlstrÖm, Claudio Corioni, Mauro Da Dalto, Vladimir Miholjevic, Filippo Pozzato, Manuel Quinziato e Frederik Willems. Direttori sportivi: Dario Mariuzzo e Paolo Slongo.

Tuttobiciweb.it

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Tour: Contador è sempre più lontano...

Alberto Contador, vincitore del Tour de France 2007, difficilmente potrà difendere il suo titolo nella prossima edizione della Grande Boucle. Secondo quanto apprende e annuncia l'emittente radiofonica spagnola Cadena Ser, l'organizzazione del Tour non inviterà la Astana, la squadra di Contador diretta da Johann Bruyneel, implicata nel 2007 in diversi casi di doping, anche se sotto un'altra dirigenza. Secondo l'ASO, lo scorso anno l'Astana avrebbe causato un grave danno d'immagine alla corsa. L'unica possibilità che avrebbe però ancora l'Astana per evitare l'esclusione - scrive invece oggi il quotidiano AS - potrebbe passare per la partecipazione alla Parigi-Nizza, prova organizzata dalla stessa ASO, che questa sera renderà noti i nomi delle squadre ammesse. Se l'Astana ci fosse, avrebbe una chance per il Tour, altrimenti la bocciatura sarebbe definitiva. Da parte sua Contador non a voluto commentare le indiscrezioni ma fa sapere: «Non lascerò la Astana anche se non dovessimo essere al via del Tour. In questo caso il mio grande obiettivo diventeranno le Olimpiadi».

Tuttobiciweb.it

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Dedicata a Camilleri e Montante la seconda tappa del Giro

Una passione straordinaria e una grande gratitudine: ecco i presupposti che inducono La Gazzetta dello Sport e Rcs Sport, promotori e organizzatori del 91° Giro d’Italia, a dedicare la seconda tappa, la Cefalù-Agrigento di domenica 11 maggio, a due siciliani di spicco, Calogero Montante e Andrea Camilleri. Se il secondo, uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, è a tutti noto in virtù del commissario Montalbano, il primo è un’autentica gloria sportiva e industriale dell’isola, di cui è stato nel ciclismo il primo ambasciatore.

Era il 1926 quando Calogero Montante, spinto da un viscerale amore per il ciclismo, costruiva la sua prima bicicletta da corsa, naturalmente su misura. E verificandone la bontà ideativa e la solidità, la replicava a favore di altri per assecondare la loro passione, molto simile alla sua.

Cresce così in fretta la fama dei cicli Montante e Calogero dà vita, poco dopo, alla prima squadra di ciclismo agonistico di tutto il Sud Italia. Naturalmente porta il suo nome. Montante contribuisce in prima persona alla divulgazione della cultura ciclistica nel Meridione d’Italia e getta le basi per le attività imprenditoriali che sono patrimonio ancor oggi del Gruppo Montante, affidato agli eredi, una serie di aziende leader nel settore metalmeccanico.

Il giovane Andrea Camilleri, dal canto suo, proprio nel 1943 in sella a una bici Montante riesce a percorrere, senza alcun intoppo, i 55 km che lo dividono da Porto Empedocle. Era sfollato con la madre a Serradifalco per sfuggire ai bombardamenti alleati antecedenti lo sbarco sull’isola e aveva mille ansietà per il padre, di cui non avevano notizie. Ma lasciamo a lui la parola: “Intrapresi un viaggio irto di difficoltà perché procedevo in senso inverno a un flusso ininterrotto di camion, jeep e carri armati alleati che spesso mi buttavano fuori strada. Fin da subito quella bicicletta mi diede un’impressione di solidità, dava sicuro affidamento. Per i più lunghi 55 km della mia vita la bicicletta non mi tradì mai! Non forai mai! Non si storse un raggio, non saltò la catena, non si ruppe mai! Arrivai a Porto Empedocle, trovai mio padre sano e salvo, e ripercorsi quella strada ancora più dissestata. E di nuovo la bicicletta Montante non mi abbandonò. Era una bicicletta Montante, una meravigliosa bicicletta fabbricata proprio dalla ditta di Serradifalco fondata da Calogero Montante”.

L’omaggio, oltre alla titolazione speciale – la Cefalù-Agrigento viene ribattezzata “tappa dedicata ad Andrea Camilleri e Calogero Montante” – asseconda un’altra vocazione del prossimo Giro che celebra gli ottant’anni trascorsi dalla fine della Grande Guerra “nell’augurio – come ha sottolineato in sede di presentazione il direttore Angelo Zomegnan - che le tragedie causate dall’uomo abbiano fine”.

Un traguardo volante speciale, intitolato ad Andrea Camilleri e Calogero Montante, è stato istituito per celebrare l’abbraccio del Giro a due figure emblematiche della letteratura e dell’industria.

Per ulteriori informazioni www.montantecicli.it.

Tuttobiciweb.it

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Tour: Contador è sempre più lontano...

Alberto Contador, vincitore del Tour de France 2007, difficilmente potrà difendere il suo titolo nella prossima edizione della Grande Boucle. Secondo quanto apprende e annuncia l'emittente radiofonica spagnola Cadena Ser, l'organizzazione del Tour non inviterà la Astana, la squadra di Contador diretta da Johann Bruyneel, implicata nel 2007 in diversi casi di doping, anche se sotto un'altra dirigenza. Secondo l'ASO, lo scorso anno l'Astana avrebbe causato un grave danno d'immagine alla corsa. L'unica possibilità che avrebbe però ancora l'Astana per evitare l'esclusione - scrive invece oggi il quotidiano AS - potrebbe passare per la partecipazione alla Parigi-Nizza, prova organizzata dalla stessa ASO, che questa sera renderà noti i nomi delle squadre ammesse. Se l'Astana ci fosse, avrebbe una chance per il Tour, altrimenti la bocciatura sarebbe definitiva. Da parte sua Contador non a voluto commentare le indiscrezioni ma fa sapere: «Non lascerò la Astana anche se non dovessimo essere al via del Tour. In questo caso il mio grande obiettivo diventeranno le Olimpiadi».

Tuttobiciweb.it

non ho parole

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Pista: ancora un trionfo per Risi e Marvulli

Se non è un record, poco ci manca: Bruno Risi e Franco Marvulli hanno vinto ad Hasselt la loro ottava Sei Giorni stagionale, completando un filotto davvero straordinario e ponendo sin d'ora la loro autorevole candidatura per la medagflia d'oro olimpica nella specialità del madison, obiettivo che permetterebbe a Risi di coronare una carriera incredibile.

Sulla pista belga, in un finale pirotecnico, Risi e Marvulli hanno avuto la meglio sul talento belga Keisse e sul suo giovane compagno d'avventura De Ketele. Sul podio anche un po' d'azzurro grazie a Marco Villa che si è piazzato terzo in coppia con l'olandese Stam.

Quella di Hasselt è sdtata l'ultima Sei Giorni della stagione 2007-2008: ora molti campioni di concederanno qualche settimana di pausa prima di partecipare ai mondiali su pista in vista delle Olimpiadi.

Da segnalare l'addio alle competizioni del tedesco Gerd Dorich, il "kappelmeister" delle Sei Giorni, vale a dire l'animatore dei momenti più scherzosi delle corse.

Ordine d'arrivo

1 Bruno Risi / Franco Marvulli (Sui) 385 pts

2 Iljo Keisse / Kenny De Ketele (Bel) 373 pts

a 1 giro

3 Danny Stam (PB) / Marco Villa (Ita) 275 pts

a 2 giri

4 Andreas Beikirch / Leif Lampater (All) 191 pts

a 6 giri

5 Dmitri De Fauw (Bel) / Alexander Aeschbach (Sui) 268 pts

a 9 giri

6 Leon Van Bon / Matthe Pronk (Ned) 182 pts

a 12 giri

7 Wim Stroetinga / Pim Ligthart (PB) 225 pts

a 13 giri

8 Marc Hester (Dan) / Andreas Müller (All) 114 pts

a 15 giri

9 Steven De Neef (Bel) / Gerd Dörich (All) 130 pts

a 24 giri

10 Tim Mertens / Ingmar de Poortere (Bel) 200 pts

11 Michael Berling / Jørgen Andersen (Dan) 61

a 25 giri

12 Allan Davis / Miles Olman (Aus) 118 pts

Tuttobiciweb.it

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Cuba: continua la leadership di Perez, ma...

Si agitano le acque alla Vuelta a Cuba dopo la disputa dell'ottava tappa, la Sancti Spiritus-Topes De Collantes di 137 km. Tappa difficile per il leader della classifica generale Pedro Pablo Perez che ha concesso più di due minuti al vincitore di giornata, il colombiano Gregorio Ladino (nella foto) e ora vede notevolmente ridotto il suo vantaggio in graduatoria.

Ordine d'arrivo 7a tappa - 2a semitappa

1 Julio Cesar Herrera (Ven) National Team Venezuela

2 Jure Kocjan (Slo) Perutnina Ptuj

3 Augusto Sanchez (Dom) National Team Dominican Republic

4 Miguel Ubeto (Ven) National Team Venezuela

5 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cuba

Ordine d'arrivo 8a tappa

1 Gregorio Ladino (Col) Tecos in 3.54.44 (35.02 km/h)

2 Arnold Alcolea (Cub) National Team Cuba a 0.07

3 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba

4 Reldy Perez (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 0.12

5 Yenier Lopez (Cub) National Team Cuba

Classifica generale

1 Pedro Pablo Perez (Cub) National Team Cuba in 25.03.22

2 Raul Granjel (Cub) National Team Cuba a 0.27

3 Yenier Lopez (Cub) National Team Cuba a 0.46

4 Reldy Perez (Cub) Iscf Manuel Fajardo a 0.51

5 Pedro Sibila (Cub) Ciudad Habana a 1.13

Tuttobiciweb.it

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