Vai al contenuto

Seguici su Discord

Unisciti al server Discord di PCM Italia per rimanere sempre in contatto con noi, parlare di ciclismo e vivere un'esperienza multiplayer ottimale
Unisciti al server

PCM Italia è su Tapatalk

Scarica Tapatalk gratuitamente sul tuo smartphone per consultare in maniera facile e veloce PCM Italia anche da mobile!
Leggi di più

Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
Leggi di più

Messaggi raccomandati

Inviato

Echavarri pronto a dare l'addio al ciclismo

José Miguel Echavarri, manager della Caisse d'Epargne, lascerà il ciclismo il mese prossimo, come anticipa il Diario de Navarra. Da mesi, a vari livello, il tecnico spagnolo aveva manifestato la sua intenzione di lasciare un ruolo di primo piano nel mondo del ciclismo.

La decisione riguarda anche la società di gestione del team: Echavarri cederà parte delle sue quote agli altri due soci, Eusebio Unzue e l'avvocato Francisco Fernández, mentre una terza parte andrà ad un nuovo socio, la banca Caisse d'Epargne. Le trattative sono praticamente concluse e nelle prossime settimane verranno firmati gli accordi e l'addio al ciclismo di un grande tecnico prima e manager poi sarà cosa fatta.

Tuttobiciweb.it

  • Risposte 1,5k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Inviato

Treviso 2008, ultimo sopralluogo UCI: tutto ok

La delegazione dell'Unione Ciclistica Internazionale formata da Peter Van den Abeele (coordinatore sportivo), Melanie Laveau (coordinatrice eventi) e Nikolet de Zwart (coordinatrice sponsor) ha concluso stamane il proprio sopralluogo finale in vista dei Campionati del Mondo di Ciclocross in programma al Lago le Bandie il 26 e 27 gennaio. Si è trattato di un "check" generale con i responsabili dell'organizzazione in vista dell'ormai vicinissimo evento iridato.

Le risultanze del sopralluogo sono state ottime, tra l'altro la delegazione UCI ha trovato il percorso già tracciato e questo ha reso possibile alcune piccole rifiniture ed aggiustamenti per migliorarlo ulteriormente. I delegati internazionali hanno espresso la propria soddisfazione e piena fiducia nei confronti dell'impegno profuso dal Comitato Organizzatore.

Molto apprezzato il programma delle iniziative collaterali che prevede, tra l'altro, la sfilata dei campioni ed ex campioni del ciclismo sul viale d'arrivo del campionato del mondo, sfilata che avrà luogo nell'intervallo tra la prima e la seconda gara di domenica 27 gennaio.

La delegazione UCI ha anche confermato le forti aspettative riguardanti il pubblico, confermando che saranno diverse migliaia gli sportivi provenienti dal Nord Europa per assistere alla manifestazione: ciò rappresenta, evidentemente, la miglior garanzia di successo per questo mondiale trevigiano.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Tra un mese a Donoratico l'Ac Arona lancia la stagione italiana

Appena trenta giorni, quindi la passione e la curiosità degli appassionati avranno finalmente una risposta. Sabato 9 febbraio, infatti, tra San Vincenzo e Donoratico, in provincia di Livorno, si disputerà l'Ouverture Nobili Rubinetterie - 13° Gran Premio Costa degli Etruschi con l'organizzazione dell'Associazione Ciclistica Arona e l'Associazione Sportiva Ciclistica Degli Etruschi, la consulenza della Promotion Sport e il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci. Tra le diverse ed interessantissime novità di quest'anno una si segnala in modo particolare: le operazioni preliminari e il raduno di partenza si svolgeranno presso l'accogliente ed elegante struttura turistica Hotel Riva degli Etruschi (www.rivadeglietruschi.it), poco fuori San Vincenzo che comunque vivrà l'emozione del passaggio della carovana appena prima del via ufficiale. La stessa struttura turistica costituirà lo scenario dell'arrivo della 9a tappa del prossimo Giro d'Italia.

Con il comfort garantito dall'Hotel Riva degli Etruschi, l'Ouverture Nobili Rubinetterie - 13° GP Costa degli Etruschi aggiunge dunque un motivo ulteriore per fare dell'apertura stagionale italiana un evento al quale è assolutamente impossibile mancare. Appuntamento dunque a tutti gli appassionati per sabato 9 febbraio nell'accogliente Riva degli Etruschi per la prima sfida del 2008.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Australia: Hansen (High Road) campione nazionale crono

Ironie del ciclismo: la squadra che ha vissuto l'inverno più difficile conquista il primo titolo assoluto del 2008. La High Road festeggia infatti la vittoria ottenuta da Adam Hansen nel campionato australiano cronometro. Battuti nell'ordine Rory Sutherland e Ben Day.

Ordine d'arrivo

1 Adam Hansen (QLD) 51.41 (45.275 km/h)

2 Rory Sutherland (ACT) 0.56

3 Ben Day (QLD) 1.13

4 Cameron Wurf (TAS) 1.21

5 Richie Porte (TAS) 1.36

6 Peter Milostic (NSW) 3.02

7 Chris Jongewaard (SA) 3.03

8 Robert Williams (NSW) 3.13

9 Damien Turner (VIC) 4.31

10 Robert Hodgson (NSW) 4.34

11 Brent Miller (ACT) 4.52

12 Nicholas Mitchell (VIC) 5.51

13 Gavin Nicholls (QLD) 5.58

14 Robert Regester (VIC) 6.01

15 Samuel Rix (VIC) 6.35

16 Graeme Allbon (NSW) 6.43

17 Mark Hooper (VIC) 7.06

18 Giuseppe Cirella (QLD) 7.21

19 Will Wettenhall (VIC) 7.24

20 Jacob Sutherland (VIC) 7.34

21 Michael Stallard (SA) 8.02

22 James Steinhauser (ADF) 9.00

23 Mark Wall (NSW) 9.00

24 Reece Stephens (VIC) 9.15

25 Brad Edmunds (VIC) 9.39

26 James Pugh (VIC) 10.09

27 Niels-Henrik Laugesen (NSW) 10.50

28 Luke Dale (NSW) 16.34

29 Joseph Van Haren (QLD) 18.54

30 Stuart Gribble (WA) 19.00

31 Martin Tobin (VIC) 21.06

32 Joshua Chugg (TAS) 26.57

DNS Shaun Higgerson (NSW)

DNF David Pell (VIC)

DNF Peter Riseley (VIC)

Tuttobiciweb.it

Inviato

Già 70 iscritti al nuovo corso tecnico della Federazione

Il Centro Studi della Federazione Ciclistica Italiana ha organizzato, presso l’Hotel Porro di Salsomaggiore Terme (PR), un primo Corso di Formazione per l’abilitazione a Tecnico Allenatore delle Categorie Internazionali, qualifica richiesta a partire dal 2008 per il tesseramento di Direttore Sportivo di 3° livello.

Tre gli appuntamenti in calendario nel mese di gennaio a partire da venerdì 11 fino a lunedì 13 gennaio, primo incontro, che prevede venti ore di lezione sviluppando temi importanti come: i modelli di prestazione delle diverse discipline del ciclismo, la fisiologia muscolare del ciclista; l’aerodinamica, i rapporti, la forza e la potenza nel ciclismo; oltre alla classificazione dell’allenamento della forza e dei metodi generali per il suo sviluppo. Particolare attenzione sarà rivolta alle metodologie di allenamento generale analizzando, nello specifico, l’allenamento su pista e strada per concludere con la valutazione funzionale specifica della forza del ciclista e i sistemi di controllo dell'allenamento.

Il secondo meeting, di altre venti ore di formazione, è in programma da venerdì 18 a lunedì 20 gennaio dove si darà più spazio alla fisiologia metabolica del ciclista, alla classificazione delle metodologie di allenamento metabolico, sia per le discipline su strada che per quelle su pista, con una valutazione specifica e funzionale del ciclista oltre all’analisi delle componenti metaboliche come la forza-resistente e la resistenza alla forza, che caratterizzano le diverse discipline.

Obiettivo delle lezioni è quello di riuscire ad estrapolare elementi necessari per una programmazione annuale, mensile e settimanale di allenamento specifica in ogni attività ciclistica. Un occhio di riguardo sarà riservato all’analisi del training evolutivo per le categorie più giovani, juniores e under 21.

Da venerdì 25 a lunedì 27 gennaio ci svolgerà l’ultimo incontro che, nelle 24 ore di lezione, sarà ricco di tematiche che contribuiscono alla completa formazione del tecnico allenatore di categorie internazionali. In particolare saranno messe in luce l’alimentazione e l’integrazione specifica; la comunicazione; il coaching nel ciclismo; l’allenamento al femminile e, infine, la biomeccanica e la postura.

Numerosi i docenti che interverranno al corso tra cui Omar Beltran Mental Coach, il Prof. Roberto Colli, Andrea Collinelli Commissario Tecnico Federale per le categorie juniores su pista, Roberto Corsetti Medico Sportivo, il Prof. Claudio Gallozzi dell’Istituto della Scienza dello Sport, Edoardo Salvoldi Commissario Tecnico Federale del settore femminile e il Prof. Aldo Sassi Direttore Sport Service Mapei.

Al Corso possono accedere coloro che sono già in possesso della tessera di Direttore Sportivo di 2° livello. Gli ex-atleti che hanno gareggiato per almeno 6 anni nelle categorie professionisti, donne elite, ed elite senza contratto hanno accesso diretto

al meeting.

Fino ad ora sono settanta le iscrizioni raccolte; un alto numero che dimostra l’interesse dei tecnici alla formazione.

Tuttobiciweb.it

Inviato

La Ceramica Flaminia correrà in sella a bici Orbea

"Nella continua ricerca della migliore prestazione cercavamo biciclette di elevatissimo contenuto tecnico e di prestigio assoluto; quindi la scelta di Orbea è venuta naturale", questo il primo commento del team manager Roberto Marrone alla notizia dell'accordo raggiunto con il grande produttore spagnolo. "Questa collaborazione, fortemente voluta da entrambe le società, si fonda sulla reciproca consapevolezza di aver scelto un partner serio, motivato e con obiettivi comuni - hanno dichiarato dall'azienda iberica -.

Siamo certi che Ceramica Flaminia – Bossini Docce sia la scelta giusta ed un’importante vetrina per la diffusione del nostro marchio sul mercato italiano".

Orbea, nata 160 anni fa nel cuore dei Pirenei nel Nord della Spagna, è parte della più grande cooperativa del mondo, Il Mondragon Corporacion, ed è da sempre presente sui campi di gara delle più importanti manifestazioni ciclistiche e di triathlon del mondo, in qualità di sponsor tecnico per team prestigiosi e vittoriosi.

La nostra azienda basa il proprio “core Business” sulla produzione di biciclette d’alta qualità e tecnologia, avvalendosi di un team multidisciplinare che progetta, crea e definisce il prodotto e di una forza lavoro che lo realizza e lo assembla rendendolo unico e rigorosamente “made in Spain”.

Sull’onda della forte espansione sul mercato mondiale e della conseguente crescita del nostro mercato per la prima volta Orbea si presenta come sponsor tecnico nel mondo professionistico del ciclismo italiano scegliendo Ceramica Flaminia - Bossini Docce quale partner ideale.

In Orbea vengono effettuate le progettazioni e le scelte dei materiali che si adeguano meglio ad ogni esigenza, la lavorazione e l’impostazione dei collaudi più adatti.

Disponiamo di strumenti sofisticati per effettuare la progettazione, come l’impianto di “rapid prototyping”. Successivamente trasformiamo il prototipo in realtà, lo collaudiamo con i materiali definitivi e lo “usiamo”, prima di procedere alla produzione in serie. Orbea definisce così i propri standard di qualità e i propri criteri di produzione.

Orbea produce una gamma completa di bici da strada mtb trekking e bambino, con innumerevoli prodotti per ogni serie, dove tutti possono trovare quello più adatto alle proprie esigenze.

Per la fornitura alla Ceramica Flaminia - Bossini Docce è stato scelto il telaio “New Orca” creato con sistema SSN Technology, premiato alle fiere mondiali come il più innovativo, permette per la prima volta di ottenere per ogni telaio caratteristiche di flessione e trazione identiche per le 5 misure.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Arona 2008 incanta i tecnici francesi

I tecnici francesi, in visita ieri ad Arona, Pettenasco, Stresa e Verbania, si sono detti entusiasti dei percorsi individuati dall'Associazione Ciclistica Arona per i campionati europei under 23 e junior in programma tra il lago Maggiore e il lago D'Orta dal 3 al 6 luglio 2008. Patrick Cluzaud, responsabile dei tecnici della Federazione Ciclistica di Francia, infatti, ha avuto parole di elogio per le scelte effettuate da Antonio Bertinotti e dai suoi collaboratori: "Proprio così, Cluzaud si è complimentato. I percorsi sono in grado di assicurare la selezione e quindi il risultato tecnico senza però mortificare le ambizioni dei corridori che inevitabilmente soffriranno il confronto con atleti di Paesi di antica tradizione ciclistica. I complimenti degli amici francesi ci fanno piacere così come quelli ricevuti dai tecnici italiani e inglesi; ci aiutano nell'intenso lavoro di questi mesi". Nel corso delle prossime settimane l'Associazione Ciclistica Arona e il Pedale Verbanese Delta completeranno l'organico e le collaborazioni in vista dell'importante appuntamento di luglio.

Per maggiori informazioni sul programma dell'evento è già disponibile il sito internet: http://www.ciclistica-arona.it/manifestazi...008/europei.htm

Tuttobiciweb.it

Inviato

Villa corre per la vittoria alla Sei Giorni di Brema

Ci sarà anche Marco Villa a lottare per la vittoria nella Sei Giorni di Brema che scatta stasera. Il trentanovenne corridore cremasco, infatti, pedalerà insieme all’olandese Danny Stam, che proprio martedì sera ha vinto la Sei Giorni di Rotterdam (con Lampater) ed è in grande condizioni. A dividersi i favori del pronostico, sulla carta, le coppie formate da Risi-Marvulli, Zabel-Lampater e Bartko-Keisse.

1 Bruno Risi – Franco Marvulli (SUI)

2 Erik Zabel – Leif Lampater (GER)

3 Robert Bartko (GER) – Iljo Keisse (BEL)

4 Marco Villa (ITA) – Danny Stam (NED)

5 Andreas Beikirch – Eric Mohs (GER)

6 Guido Fulst – Daniel Musiol (GER)

7 Andreas Kappes (GER) – Alexander Aeschbach (SUI)

8 Dmitri de Fauw (BEL) – Andreas Müller (GER)

9 Niki Terpstra (NED) – Christian Bach (GER)

10 Leon van Bon – Mathé Pronk (NED)

11 Christian Lademann (GER) – Marc Hester (DEN)

12 Gerd Dörich – Sebastian Frey (GER)

Tuttobiciweb.it

Inviato

La Rock Racing invita Landis al suo camp

Continua a far parlare di sè, ancor prima che siano iniziate le corse, la formazione americana Rock Racing. Dopo aver ingaggiato Hamilton e Botero e probabilmente anche Oscar Sevilla (per quest'ultimo manca ancora l'annuncio ufficiale, ma le voci ormai si susseguono sempre più credibili), il patron del team Michael Ball ha fatto ancora di più: ha invitato Floyd Landis a partecipare al raduno della squadra per allenarsi con i suoi corridori.

Tuttobiciweb.it

Inviato
La Rock Racing invita Landis al suo camp

Continua a far parlare di sè, ancor prima che siano iniziate le corse, la formazione americana Rock Racing. Dopo aver ingaggiato Hamilton e Botero e probabilmente anche Oscar Sevilla (per quest'ultimo manca ancora l'annuncio ufficiale, ma le voci ormai si susseguono sempre più credibili), il patron del team Michael Ball ha fatto ancora di più: ha invitato Floyd Landis a partecipare al raduno della squadra per allenarsi con i suoi corridori.

Tuttobiciweb.it

E' un pò incompleta questa squadra, gli manca uno staff degno, io penserei come medico a Fuentes :wink:

Inviato

La sirena di Virenque

Ogni tanto, lo sapete, un po’ di gossip fa bene. E stavolta riguarda Richard Virenque. L’ex idolo delle folle di Francia si è separato il 19 dicembre dalla moglie Stephanie (i due hanno due figli) e pochi giorni dopo è volato nelle Antille Francesi, sull’isola si Saint-Barth, per godersi una bella vacanza con Jessica, la sua nuova “petite amie”, conosciuta nella carovana del Tour de France, come racconta il quotidiano gratuito ginevrino 20 Minutes.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Zabel: sarà la mia ultima stagione

Il tedesco Erik Zabel, vicecampione del mondo di ciclismo su strada

nel 2004 e nel 2006, mettera' fine alla propria carriera alla fine della stagione 2008. Lo ha rivelato lo stesso velocista, nel corso della presentazione della sua squadra d'appartenenza, la Milram. ''Io penso - ha detto Zabel, che ha 37 anni - che questa sara' la mia ultima stagione, Devo constatare se ancora mi diverto a sprintare con

il mio rivale italiano Alessandro Petacchi o meno''.

Intanto, però, da stasera il campione tedesco sarà impegnato nella Sei Giorni di Brema dove correrà in coppia con il connazionale Lampater.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Laporte: lavoriamo per un accordo fra Aso e Uci

Presa di posizione del segretario di stato francese allo Sport Bernarde Laporte che auspica «un accordo che segni la fine del conflitto tra Aso, società organizzatrice del Tour de France, e l'Unione ciclistica internazionale». Parole importanti pronunciate incontrando il numero uno della federazione Pat McQuaid e il suo predecessore, Hein Verbruggen. «Il segretario di Stato non accetterà nessuna esclusione di sportivi francesi dai Giochi olimpici sul pretesto di un conflitto di interessi». Domani, Laporte riceverà Patrice Clerc, numero uno dell'Aso. Un incontro in cui ufficialmente si parlerà del caso Dakar ma in cui sarà affrontato anche il braccio di ferro con l'Uci.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Presentata la Milram: Petacchi riparte da Donoratico

Il nuovo management del Team Milram capitanato dall’olandese Gerry van Gerwen, ha presentato la squadra a Brema (Ger) città dove ha sede lo sponsor Nordmilch che patrocina col brand di latticini e derivati Milram, la squadra Pro-Tour.

Il Team con nuova licenza tedesca è composta da ventisette atleti: Astarloa Igor (31), Barla Luca (20-neopro), Diudia, Volodymyr (24), Eichler Markus (25), Gajek Artur (22), Ghisalberti Sergio (28), Grabsch Ralf (34), Grivko Andrey (24), Haueisen Dennis (29), Jurco Matej (23), Knees Christian (26), Kux Christian (22), Lancaster Brett (28), Müller Martin (33), Ongarato Alberto (32), Petacchi Alessandro (33), Poitschke Enrico (38), Rigotto Elia (25), Roels Dominik (20-neopro), Sabatini Fabio (22), Schröder Björn (27), Schwager Sebastian (23), Terpstra Niki (23) Veltis Martin (22), Veltis Peter (22), Velo Marco (33), Zabel Erik (37).

Il ritorno di Alessandro Petacchi, sempre più leader della squadra, alle competizione è fissato per il 9 febbraio al GP Costa degli Etruschi a Donoratico: “I miei obiettivi sono quelli di sempre con in testa Milano-Sanremo, Gent Wevelgem e Giro d’Italia nella prima parte della stagione. Quest’anno però voglio guardare con maggiore attenzione al Tour de France, a cui non partecipo da due anni, e alla Classica di Amburgo. Il trofeo della classica tedesca starebbe proprio bene accanto a quello della Milano Sanremo e a quello della Parigi-Tours. Mi sto allenando bene e le sensazioni sono buone. L’anno scorso ho finito in crescendo la stagione e spero di aprire la nuova nello stesso modo”.

Tuttobiciweb.it

Inviato

La Francia alla coperta dei tracciati di Varese 2008

Una delegazione di tecnici francesi, guidata dal direttore delle nazionali, Patrick Cluzaud, ha effettuato una minuziosa ed accurata ricognizione sui circuiti che il prossimo mese di settembre ospiteranno a Varese i mondiali di ciclismo su strada. Frédéric Moncassin, ex professionista, vincitore di tappe al Tour, dal 2004 responsabile dei professionisti ha giudicato “molto logorante” il tracciato della prova in linea. «Rispetto a Stoccarda il percorso varesino consente una rosa più vasta di candidati alla vittoria. In Germania il favorito d’obbligo era Paolo Bettini mentre qui a Varese credo che dovrà confrontarsi con un maggior numero di avversari. Per quanto riguarda la prova a cronometro il percorso esalterà sicuramente gli specialisti anche se il finale in salita può rappresentare un difficile ostacolo».

Positivi giudizi sui percorsi anche da parte di Gérard Brockx, responsabile della nazionale femminile e di Bernard Bourreau che si occupa degli Under 23. «Il tracciato della cronometro femminile – ha detto Brocks – è molto impegnativo. Fortunatamente le ragazze avranno la possibilità di visionarlo in occasione della prova di Coppa del mondo che si disputerà qui a Varese nel mese di marzo e che effettuerà il percorso in senso inverso». Infine Bourreau ha sottolineato «l’importanza del tratto iniziale pianeggiante per la prova a cronometro degli Under 23» complimentandosi con gli organizzatori per la scelta dei tracciati, degni di un campionato mondiale.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Fabrizio Macchi approda alla Filmop Ramonda Bottoli

Un corridore speciale entra a far parte della Filmop Ramonda Bottoli. E’ Fabrizio Macchi, il “campione fenicottero” che da ragazzo ha subito l’amputazione della gamba sinistra e ha saputo incantare il mondo con le sue imprese sportive, sino a diventare un simbolo vivente della forza di volontà.

Dopo Sydney 2000 e Atene 2004, il trentasettenne Macchi si sta preparando per l’appuntamento con i Giochi Olimpici di Pechino e ha scelto di tesserarsi con la Filmop Ramonda Bottoli.

“Da anni sono legato a Mirko Rossato e alla sua società da un rapporto di grande amicizia e stima – spiega il plurimedagliato -. Per me questo è un anno cruciale e, anche se sono seguito da validi preparatori, è importante poter contare su un tecnico di esperienza come Mirko, che peraltro mi conosce molto bene e saprà darmi consigli preziosi”.

Alle Paralympiadi di Pechino Macchi disputerà la cronometro individuale su strada, l’inseguimento su pista e la corsa in linea su strada.

Alla Filmop Ramonda Bottoli farà coppia con un altro forte esponente del ciclismo italiano disabili, il padovano Alessio Borgato, colpito da una menomazione ad un braccio, già campione europeo su strada.

Il curriculum sportivo di Fabrizio Macchi è affollato di medaglie, ottenute nei più importanti tornei internazionali. Nell’inseguimento su pista è giunto quinto alle Paralympiadi di Sydney e terzo a quelle di Atene. Si è cimentato quattro volte nel record dell’ora, che nel 2001 ha fissato in 45,870 chilometri.

Nel 2007 ha ottenuto l’argento nella crono al mondiale di Bordeaux, l’oro nella crono in Coppa del Mondo, in Coppa Europa e al campionato panamericano open e si è laureato campione italiano nella crono e nella prova in linea.

Da alcune settimane è in libreria la sua autobiografia “Più forte del male”, scritta assieme al giornalista Pietro Cabras.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Doping: due anni di squalifica per Matthias Kessler

Il ciclista tedesco Matthias Kessler è stato squalificato per due anni: potrà tornare a correre solo il 26 luglio 2009. Lo ha deciso la commissione disciplinare del Comitato olimpico svizzero, federazione per la quale Kessler è tesserato. Kessler, che nell'ultima stagione ha corso con licenza elvetica. Il tedesco, positivo al testosterone alla Freccia Vallone dello scorso anno, dovrà pagare anche un'ammenda di 5000 franchi. La squalifica viene considerata in vigore dal 27 luglio del 2007: niente multa pari allo stipendio di un anno, in quanto Kessler non aveva firmato il protocollo Uci, entrato in vigore dopo la sua sospensione.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Il sogno olimpico (destinato a rimanere tale...) di Boonen

Un bel progetto, quello di Tom Boonen, bello sulla carta ma difficilmente realizzabile. Lo sprinter belga ha rivelato al quotidiano La Dernière Heure il suo sogno di partecipare alle Olimpiadi di Pechino nell’inseguimento a squadre insieme a Gert Steegmans, Sébastien Rosseler e Wouter Weylandt .

«Se ci mettessimo tutti e quattro di impegno, sono sicuro al 100% che a Pechino potremmo fare il botto - spiega Boonen -. Dal punto di vista tecnico, il problema sarebbe quello di imparare i giusti meccanismi in tre settimane, perché non potremmo dedicarci alla pista prima di fine luglio. Ma potremmo farcela perché Steegmans, Rosseler e Weylandt sono i tre corridori più esplosivi del belgio, d’Europa e forse non solo».

L’allenatore dei pistard belgi, Michel Vaarten ha dichiarato che contatterà i corridori per verificare la fattibilità del progetto.

«L’inseguimento a squadre non è un esercizio di pura forza - ha spiegato - ma servono meccanismi regolati al millimetro».

Il problema pratico più grande è però la qualificazione. Solo dieci nazioni parteciperanno ai Giochi: la Cina, i campioni del mondo laureati a Manchester a marzo 2008 e le prime otto formazioni della Coppa del Mondo. Come dire che quattro atleti belgi dovrebbero impegnarsi rincorrendo la qualificazione per poi lasciare il posto a quattro stradisti... Difficile da fare e soprattutto da pensare.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ecco la storia di Luca: diamoci da fare

Riceviamo una lettera, vi raccontiamo una storia. Seguiteci:

Gentilissimo direttore, sono un dirigente del ciclismo pugliese che cerca di promuovere il nostro sport come strumento di crescita per i ragazzini, in maniera particolare nei quartieri difficili della città di Bari. Mi permetto di scrivervi per un bambino molto particolare, vittima di una tremenda disgrazia. La storia la leggerà nella lettera che allego, scritta dalla mamma di Luca. Ci stiamo rivolgendo a tutto il mondo per aiutare il nostro amico e ho pensato di chiedere aiuto anche al mio “piccolo mondo ciclistico”. Premetto che in questa avventura ho già coinvolto il ct Ballerini, Bettini, Quaranta, Pozzato e Ivano Fanini, tutti miei amici, tutti pronti ad aiutarci, ognuno come può. Non le chiedo nulla di particolare, ma sono certo che potrà utilizzare diversi strumenti per aiutare Luca. Mi affido alla sua sensibilità umana e giornalistica: qui non c’è da parlare di un trionfo sportivo ma di un dramma terribile che, anche grazie al nostro piccolo aiuto, potrebbe diventare una favola a lieto fine.

Tommaso Depalma

Giovinazzo (Ba)

Ecco la lettera della mamma di Luca:

Caro direttore, le scrivo per parlare di mio figlio Luca che, in seguito ad una aggressione avvenuta nel 2002, si trova oggi su una sedia a rotelle e non vedente.

L’anamnesi diagnosticata parla di «tetraparesi-spastico-distomica e cecità corticale».

Luca ha appena compiuto tredici anni, frequenta la scuola elementare e riesce, per merito del suo carattere forte, dolce e affabile, a farsi voler bene da tutti. Luca ha la capacità di meravigliare tutti coloro che gli sono accanto, emanando una forza interiore fuori dall’ordinario e mostrando in ogni occasione una voglia di vivere eccezionale.

Il suo sogno è quello di tornare a vedere come prima, poter abbracciare ancora suo fratello Marco, che ha 9 anni, e forse anche tornare a camminare.

Io e mio marito ci siamo sposati giovani e siamo emigrati in Svizzera per lavorare: il 7 febbraio del 2002 Luca giocava vicino a casa come tutti i pomeriggi con il fratellino ed il nostro cane, un cucciolo di appena sei mesi. Ero uscita a cercarlo quando il nostro cane mi venne incontro, mi afferrò per la manica e mi trascinò verso una stradina in discesa dove trovai Luca immobile nella neve, pieno di lesioni e contusioni su tutto il corpo, praticamente nudo. Era assiderato, non parlava e aveva perso conoscenza, i soccorsi furono lentissimi e solo dopo molte ore fu ricoverato a Sion e poi trasferito a Ginevra.

Fu sottoposto ad intervento chirurgico, andò in arresto cardiaco, poi entrò in coma e i medici ci dissero che le lesioni cerebrali erano tali da far pensare al peggio, tanto che ci parlarono di espianto degli organi. Demmo l’assenso, ma preferimmo non essere presenti quando le macchine sarebbero state spente. Ma Luca decise di vivere anche senza le macchine che lo aiutavano a respirare, l’espianto fu annullato, ma la ripresa fu durissima: una notte ricadde nel coma per insufficienza respiratoria, con noi vegliò un sacerdote ma anche quella volta Luca ci stupì. Nei mesi successivi riprese pian piano tutte le funzioni: l’udito, l’olfatto, la capacità di parlare, di ridere e piangere.

Dopo una lunga terapia riabilitativa a Roma, io sono tornata a Giovinazzo con Luca e Marco, mentre mio marito continua a lavorare in Svizzera per far fronte a tutte le spese mediche.

La giustizia svizzera non ha mai risolto il caso di Luca, il colpevole non è mai stato identificato.

Ma quel che conta è che oggi c’è una speranza dovuta alla “iperbarcoterapia neurologica”: grazie all’ossigeno si interagisce con le cellule dormienti del cervello dando loro la possibilità di risvegliarsi. Questo potrebbe far recuperare a Luca quelle funzioni che ormai ha perso: la prima visita ci ha dato nuove speranze. La cura però necessita di un trasferimento in Florida: ci hanno parlato di circa tre-cinque anni di terapia in vari cicli. La nostra famiglia è pronta a tutto, ma non siamo in grado di affrontare una spesa complessiva che dovrebbe aggirarsi sui 300.000 euro.

Luca è un bambino speciale e solare, gli piace cantare e vorrebbe conoscere Laura Pausini ed è lui a darci la carica dicendoci: «Mamma, vedrai che andrà bene. Io non voglio arrendermi, non può sempre andare male! Io voglio riuscire a vedere te, papà e Marco e abbracciarvi ancora».

Felicia Turturro

Indirizzi utili

www.lucamongelli.googlepages.com

www.amicidiluca.com

Per donazioni:

Banco di Napoli agenzia di Bitonto

Beneficiario Luca Mongelli

Codice IBAN: IT35 R010 1041 3830 4140 0000 068

Tuttobiciweb.it

Inviato

6 giorni di Brema, subito al comando Keisse e Bartko

È subito grande spettacolo sull'anello di Brema: la prima tappa della Sei Giorni ha infatti visto cinque coppie impegnate a darsi battaglia, dando vita ad un fantastico carosello che ha incantato il numerosissimo pubblico (ben oltre le diecimila presenze). Al comando si sono subito portati Iljo Keisse e Robert Bartko che guidano con un solo punto di vantaggio su Zabel e Lampater. Al quinto posto, staccato di un giro, Marco Villa in coppia con Danny Stam.

La classifica

1 Bartko & Keisse punti 65

2 Zabel & Lampater punti 64

3 Risi & Marvulli punti 55

a un giro

4 Beikirch & Mohs punti 39

5 Villa & Stam punti 36

a due giri

6 Lademann & Hester punti 42

7 Van Bon & Pronk punti 38

8 De Fauw & Müller punti 32

9 Terpstra & Bach punti 21

a tre giri

10 Fulst & Musiol punti 27

11 Dörich & Frey punti 22

12 Kappes & Aeschbach punti 21

Tuttobiciweb.it

Inviato

Le strade di Pantani: premio alla carriera per Angelo Costa

Domenica 13 gennaio al Palazzo del Turismo di Cesenatico si svolgerà un grande evento per ricordare Marco Pantani. La Fondazione voluta dai genitori dei campione romagnolo e il Comune di Cesenatico premieranno i vincitori del concorso fotografico e giornalistico nell’ambito dell’iniziativa «Le Strade del Pirata», un percorso sportivo-educativo-culturale in grado di valorizzare la figura di Marco, le sue passioni e i suoi successi. Sarà una sorta di «giorno della memoria» con una passerella ricca di ospiti e di ricordi, un evento per dimostrare quanto sia ancora viva l’immagine di un personaggio che con le sue imprese sportive ha dato lustro al ciclismo italiano e alla sua Cesenatico.

Il premio «Le Strade del Pirata», voluto e realizzato dall’Amministrazione Comunale e da Gesturist Spa, società pubblico-privata da sempre realtà di riferimento per Cesenatico nella promozione turistica della città, è caratterizzato da una serie d’appuntamenti di grande interesse sportivo e culturale. Significativa la data di domenica: il 13 gennaio, infatti, è il giorno del compleanno di Marco Pantani che quest’anno avrebbe compiuto 38 anni.

La giornata, che sarà presentata da Davide Cassani, vivrà il momento clou alle 17 con le premiazioni del concorso giornalistico e di quello fotografico che hanno ottenuto, rispettivamente, 40 e 50 adesioni. Da sottolineare la partecipazione di giornalisti di testate nazionali, a dimostrazione di come l’iniziativa sia piaciuta a tutta la nostra stampa sportiva. I lavori presentati dovevano mettere in evidenza competenza, stile, originalità, oltre a far emergere gli alti valori dello sport.

Tenendo conto di questi elementi, domenica la giuria premierà l’articolo «Amici del rugby» di Marco Pastonesi pubblicato su Sport Week della Gazzetta dello Sport il 22 settembre scorso. Secondo classificato l’articolo «Mistero Coppi nell’oro di Baldini» di Beppe Conti, pubblicato su Bici Sport nel febbraio 2007, terzo l’articolo «I guanti di Alvise» di Marco Tarozzi pubblicato su Runner’s World in marzo. Nell’ambito del concorso fotografico il primo premio è stato assegnato al cesenate Andrea Bertozzi grazie alla foto «Lo sport non si ferma davanti a un muro», immagine che ha comunicato il valore dello sport come superamento del limite non solo fisico o personale ma anche come barriera culturale. Seconda classificata la fotografia del forlivese Angie Rondoni dal titolo «Una spalla amica». Al terzo posto Enrico Vazzoler di Pordenone con la foto «Salto nel bosco». Un premio speciale alla carriera verrà assegnato ad Angelo Costa de «Il Resto del Carlino», nonché preziosa firma di tuttoBICI, autore di servizi che non solo hanno evidenziato la sua competenza tecnica, ma anche la sua profonda umanità nel raccontare le mille vicende umane vissute da tanti campioni.

Nel corso della giornata sarà premiato anche Elia Ceccarelli, giovane promessa del ciclismo romagnolo che nel 2007 si è particolarmente distinto.

Nel pomeriggio di domenica, sempre nel segno del “Pirata”, è inoltre prevista la presentazione ufficiale del progetto “Marco Pantani Cycling School”, una scuola di ciclismo per giovanissimi che prenderà il via a partire dalla prossima primavera.

A conclusione della giornata il Sindaco di Cesenatico, Nivardo Panzavolta, consegnerà alla Fondazione Pantani Onlus la “Pantanimachia” un’opera realizzata dal premio Nobel Dario Fo, disegnata in onore di Pantani per la sua storica duplice vittoria al Giro d’Italia e al Tour de France. L’opera verrà esposta al pubblico nello Spazio Pantani.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Non sarà Professional, acque agitate alla Pedaltech-Cyclingnews

Acque agitate per la formazione inglese Pedaltech-Cyclingnews che ha visto respinta la sua richiesta di ammissione tra i team Professional. «Non è ancora sicuro che Steffen Wesemann ci lasci: certo, con lui pensavamo di poter disputare qualche gara importante - ha spiegato il team manager Eric Vanderaerden -, ma in realtà non sappiamo ancora cosa decideranno di fare i nostri sponsor. I prossimi giorni saranno cruciali, anche perché dovremoi ridiscutere i contratti dei corridori. So che qualcuno di loro ha già contattato altre squadre, ma al momento senza fortuna».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Leukemans alla disciplinare: ho dimostrato la mia innocenza

Björn Leukemans (ex-Predictor-Lotto) è stato ascoltato ieri dalla Commissione disciplinare della Communauté flamande in merito alla positività al testosterone riscontratagli in un controllo a sorpresa del 26 settembre scorso.

Secondo i suoi avvocati, Leukemans ha potuto dimostrare la sua innocenza: il prodotto, il Prasteron, gli sarebbe stato prescritto dall’ex medico della squadra belga. L’accusa, invece, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Nei prossimi giorni è attesa la sentenza sul caso.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Operacion Puerto: trema tutto il mondo dello sport

Non solo ciclismo: la riapertura dell’inchiesta Operacion Puerto, lo scandalo doping esploso in Spagna che gli spagnoli hanno praticamente ignorato, fa tremare adesso anche quegli sport finora neppure sfiorati. Nelle liste sequestrate nel 2006 al dottor Fuentes, mago del doping che adesso reclama persino il premio Nobel, oltre a 58 ciclisti ci sono infatti tennisti, piloti e calciatori, quasi tutti registrati con soprannomi o sigle. Finora di loro non si è occupato nessuno, mentre alcuni ciclisti, come Ivan Basso, Jan Ullrich e Michele Scarponi, sul piano sportivo hanno pesantemente pagato.

Ora che al Coni si è affiancata la Procura della Repubblica di Roma, l’inchiesta riparte con maggior slancio. Il procuratore sportivo Ettore Torri ha raccolto nelle scorse settimane numerose carte dell’inchiesta spagnola, grazie anche alla collaborazione di un tenente della Guardia Civil, e ora le ha trasmesse al collega Paolo Ferraro, il pm che già si occupa dell’aspetto penale di un altro scandalo doping, denominato Oil for Drug. Quest’ultimo avrebbe intenzione di rendere pubblica la lista degli atleti coinvolti, a cominciare dai calciatori che, salvo qualche pettegolezzo, sono rimasti finora coperti. Una lista che rischia di esser parziale: gli investigatori spagnoli, infatti, non hanno mai controllato i computer di Fuentes.

Siamo solo all’inizio. Prossima tappa, potrebbe essere la convocazione a Roma sia per chi è stato indagato in Spagna (Fuentes e altri quattro), sia per i corridori. Che rischiano di vedersi vietare di correre in Italia: calendario alla mano, oltre alle classiche, possono saltare anche Tour (una tappa e tre giorni in totale in Piemonte) e Mondiali.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giro, la Maglia nera diventa Numero nero

Dal 1946 al 1951 i corridori si davano battaglia pur di indossare il simbolo dell'ultimo in classifica. Gli organizzatori hanno deciso di recuperare quel simbolo, modernizzandolo

30974--346x212.jpg

Luigi Malabrocca è morto nell'ottobre 2006 all'età di 86 anni

MILANO, 11 gennaio 2008 - Le cronache sportive di qualche tempo fa utilizzavano solitamente due espressioni per indicare l'atleta o la squadra peggio classificata: "fanalino di coda" e "maglia nera". La seconda prendeva spunto dal ciclismo, e precisamente dal Giro d'Italia, che assegnava questo simbolo all'ultimo corridore della corsa, in antitesi alla maglia rosa del primo.

RISPETTO - Nella storia del Giro però, l'ultimo non è mai stata la "pecora nera", perché c'è sempre stato un rispetto profondo per chiunque portasse a termine la sua fatica, per aiutare il suo capitano o per una semplice sfida con se stesso, superando il mostro del "tempo massimo". Proprio per valorizzare gli ultimi il Giro d’Italia nel 1946 istituì la Maglia nera. Non c'era la tivù, solo la radio narrava le imprese dei ciclisti sollecitando in chi ascoltava le migliori suggestioni. Tra queste gli epici duelli di chi gareggiava per quel simbolo, la Maglia nera. Colui che, più di ogni altro, consacrò l'espressione e interpretò al meglio il ruolo fu Luigi Malabrocca, corridore tortonese, classe 1920, tutto tranne che un brocco (vinse 15 corse da professionista): ultimo nel Giro 1946 a 4 ore 9'34'' dal vincitore Bartali, ultimo nel 1947 a 5 ore 52' 50'' da Coppi, penultimo nel 1949 a 7 ore 47'26''0 da Coppi, non centrò il tris perché fu superato da Carollo - arrivato a 9 ore 57'07'' - solo perché i commissari non attesero l’arrivo di tutti i corridori.

FINO AL 1951 - In pochi anni i duelli per la Maglia nera produssero eccessi in serie, trucchi e stratagemmi per rimanere attardati, con corridori che si nascondevano e giudici di gara che non li potevano sanzionare. L’unico spauracchio era il "tempo massimo" che li avrebbe tolti di corsa. L’ultimo ad aggiudicarsi la Maglia nera fu Giovanni Pinarello, nel 1951, poi fu eliminata, in forza delle rimostranze degli stessi corridori che non accettavano le "pagliacciate" e desideravano tutelare la loro immagine. Mai più fu attribuita una maglia per l’ultimo in classifica, ma l’espressione è rimasta, è entrata stabilmente nel linguaggio comune.

NUMERO NERO - La Maglia nera ora si modernizza e diventa Numero nero: gli organizzatori di Rcs Sport e de "La Gazzetta dello Sport" lo propongono - ne hanno concordato le mosse con Amedeo Colombo, presidente dell’Associazione corridori - in quanto numero ufficiale di gara, bianco su fondo nero già dalla prossima edizione (10 maggio-1 giugno 2008) a connotare l’ultimo in classifica. Sui numeri colorati c’è un precedente illiustre: nel 2006 era stato istituito, per festeggiare i 110 anni de "La Gazzetta dello Sport", il Numero rosa che premiava il corridore più valido nella speciale graduatoria dei traguardi Gazzetta 110.

NIENTE PREMI - Il Numero nero premierà giorno dopo giorno l’ultimo in classifica, lo renderà riconoscibile, ma non si accompagnerà a premi significativi che potrebbero, in breve, distorcerne la finalità: quella di valorizzare un ruolo scomodo, ma significativo perché l’ultimo in classica fatica come gli altri o magari di più perché aiuta il suo capitano oppure perché, malconcio, vuol portare ugualmente a termine la corsa.

Gazzetta.it

Inviato

Amedeo Colombo: «Chiediamo giustizia uguale per tutti»

«Da sempre sosteniamo che la giustizia può dirsi equa e giusta se è (ed appare) uguale per tutti, italiani o stranieri, siano essi corridori ciclisti o atleti di altri sport». Lo afferma in una nota Amedeo Colombo, presidente dell'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani. «Apprendiamo con soddisfazione che la Procura antidoping del Coni ha aperto un fascicolo per verificare le eventuali responsabilità di corridori, manager e atleti delle varie discipline, stranieri inclusi, coinvolti nell'ambito della cosiddetta Operacion Puerto», afferma Colombo. «Considerando oltretutto che i fatti relativi alla vicenda in esame risalgono a quasi due anni or sono, auspichiamo che le indagini vengano sviluppate non solo con il doveroso scrupolo, ma anche in tempi brevi, così da garantire e rispettare il principio di celerità che da sempre è patrimonio della nostra giustizia sportiva».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Eric Boyer presidente dell'Assogruppi

Eric Boyer e' stato eletto presidente dell'Associazione internazionale squadre ciclistiche professionistiche (Aigcp). Il francese, manager della Cofidis, sostituisce il belga Patrick Lefevere, che si

era dimesso. "Bisogna riunirsi piu' spesso- ha detto Boyer- e' normale che il problema del doping occupi il 90% del nostro tempo, ma ci sono anche altri temi da trattare, come quello dello sviluppo".

Dell'Aigcp fanno parte 27 gruppi sportivi, tra i quali tutti quelli con licenza ProTour.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Marion Jones condannata a sei mesi di carcere

L'ex campionessa olimpionica Marion Jones, vincitrice di tre medaglie d'oro e di due di bronzo alle Olimpiadi di Sydney 2000, è stata condannata oggi a White Plains, a New York, a sei mesi di

carcere perché giudicata colpevole di aver fatto uso di sostanze dopanti.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Boonen: il passaporto biologico? Non cambierà nulla

Tom Boonen punta ancora una volta il dito contro il passaporto biologico e dalle colonne del quotidiano La Meuse spiega: «L'adozione del passaporto biologico non porterà nulla di importante. L’UCI conosce da anni il profilo ematico di tutti i corridori, ma adesso la stessa Uci vuole spingersi ancora più lontano, fino ai limiti della nostra sopportazione. A mio parere, però, non si tratta di una rivoluzione: hanno solo cambiato il nome di battesimo al bambino...».

Tuttobiciweb.it

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso
  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...