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Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
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Weekend di lavoro e beneficenza per il Team Lpr

Non solo lavoro per il TEAM LPR di Fabio Bordonali il prossimo 21 e 22 dicembre, week end la cui prima giornata sarà dedicata a visite mediche di idoneità agonistica e prova del materiale tecnico. Sarà anche l'occasione per dedicare un po’ di tempo alla beneficenza dove Bordonali, Di Luca e Savoldelli che saranno protagonisti dell’incontro organizzato dall’Associazione Icaro Onlus Cultura Sport Disabili di Rovato (BS) nell’Autodromo Franciacorta di Castrezzato (BS). In programma le qualifiche prima e le finali poi per aggiudicarsi il titolo di Miglior ciclista sulle 4 ruote dei Kart.

La giornata di lavoro verrà chiusa con un cena insieme al signor Giuseppe Bresciani del Team Brixia e a diversi giornalisti locali e nazionali.

Sabato 22, invece, verranno definiti i programmi e gli obiettivi 2008 di ogni singolo atleta e poi i campioni della Lpr saranno a disposizione dei giornalisti per interviste e fotografie di rito.

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Rasmussen: citerò la Rabobank per licenziamento abusivo

La querelle tra Michael Rasmussen e la Rabobank sta per lasciare il mondo delle corse per approdare in quello delle aule di tribunale. Il corridore danese, infatti, ha manifestato l'intenzione di adire per vie legali contro la sua ex squadra e per questo si è affidato a due avvocati.

«Sono stato licenziato sulla base di un rapporto incompleto, unilaterale e non obiettivo. Sei mesi dopo i fatti non ho ancora ottenuto una spiegazione valida per quanto accaduto. A questo punto voglio che sia un tribunale a darmi ragione» ha spiegato Rasmussen a L'Equipe.

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Vinokourov: ho visto cose che voi umani...

«Quando scriverò le mie memorie, molte persone saranno stupite di vedere che il piccolo Vino non era affatto uno sciocco. Ho visto molte cose nella ma carriera, anche da parte di coloro che oggi si presentano come più bianchi del bianco»: così ha parlato Alexandre Vinokourov a sportwereld,be, lamentando anche il fatto di non aver ricevuto neppure una telefonata di solidarietà da parte dei suoi colleghi.

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Oil for Drug: chiesto lo stop a vita per Ruggero Marzoli

Altri quattro ciclisti sono stati deferiti dalla procura antidoping del Coni agli organi disciplinari della Federazione italiana nell'ambito degli atti dell'inchiesta 'Oil for drug', condotta da diverse procure e riguardante la diffusione di sostanze dopanti ad atleti di diverse discipline. Per Francesco Di Paolo (tesserato per la Società Acqua e Sapone) e Giulio Salvatori (ASD Gruppo Sportivo Esercito) la richiesta è di due anni di squalifica mentre per Ruggero Marzoli (Tinkoff), alla seconda violazione della normativa antidoping, si richiede lo stop a vita. Tre mesi di squalifica sono stati invece richiesti per Simone Masciarelli (Acqua e Sapone) per "frequentazione di soggetto colpito da un provvedimento sanzionatorio per fatti di doping". E' stata invece disposta l'archiviazione del procedimento disciplinare nei confronti di Andrea Masciarelli (Acqua e Sapone).

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Mirko Selvaggi passa prof con il team di Hanegraaf

Si arricchisce la pattuglia dei professionisti toscani: il ventiduenne pistoiese Mirko Selvaggi, che in questa stagione ha difeso i colori della Mastromarco vangi, passerà professionista infatti con il team di Hanegraaf, la ex Unibet per intenderci, della quale nei prossimi giorni conosceremo il nuovo nome. Selvaggi ha sottoscritto un contratto annuale.

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Mirko Selvaggi passa prof con il team di Hanegraaf

Si arricchisce la pattuglia dei professionisti toscani: il ventiduenne pistoiese Mirko Selvaggi, che in questa stagione ha difeso i colori della Mastromarco vangi, passerà professionista infatti con il team di Hanegraaf, la ex Unibet per intenderci, della quale nei prossimi giorni conosceremo il nuovo nome. Selvaggi ha sottoscritto un contratto annuale.

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ma quanti anni di under ha fatto???

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Brinzio: il Mondiale "conquista" anche il presepio

Una grande passione per il ciclismo, tanta creatività e... olio di gomito. Sono questi gli ingredienti dell'originale edizione 2007 del presepe di Brinzio, allestito come ogni anno dai volontari nella chiesetta del paese. A fare da scenografia alla capanna con Gesù Bambino, Maria e Giuseppe saranno infatti i luoghi simbolo dei Mondiali di ciclismo 2008: l'ippodromo, Palazzo Estense, la basilica di san Vittore, senza dimenticare naturalmente il circuito di Brinzio dove passeranno alcune gare del campionato. Ci saranno anche una trentina di statuine dei vari corridori, ognuno con la maglia della sua nazionale, e tra di loro a tagliare per primo il traguardo con gesti di vittoria - in segno d'augurio per l'Italia - c'è il Campione del Mondo Paolo Bettini.

Da sempre il piccolo paese della Valcuvia, grazie alla sua salita tutta curve che lo collega con Rancio, vanta una tradizione ciclistica: dalla Sagra della Madonnina del Brinzio di maggio alla "Pedala con i campioni", la manifestazione cicloturistica a scopo benefico di cui l'8 dicembre scorso c'è stata l'ottava edizione (tra i 1100 in sella, c'era anche Ivan Basso). Sulla strada del Brinzio sono passate anche diverse edizioni delle Tre Valli, persino il Giro d'Italia, e ogni week-end qui sciamano decine di "ciclisti della domenica" più o meno amatoriali, pronti a sfidare la fatica curva dopo curva.

Di qui l'idea di rendere omaggio ai prossimi Mondiali di ciclismo, che saranno ospitati da Varese: non è la prima volta, del resto, che il presepe brinziese si veste di attualità, come è successo ad esempio in occasione dei Mondiali di calcio del 1990, quando la capanna è stata affiancata da uno stadio, o più tristemente quando durante la guerra in Bosnia si è trovata in un villaggio colpito dai combattimenti. L'inaugurazione del "presepe mondiale", che sarà in scena fino al 20 gennaio e le cui offerte andranno in beneficenza, è prevista per domenica 23 dicembre. Nel frattempo, come ci raccontano i volontari, la rappresentazione è under construction...

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Pista: anche Sebastian Donadio torna a Fiorenzuola

L'argentino Sebastian Donadio, uno dei ciclisti preferiti dal pubblico di Fiorenzuola, dopo un anno di pausa dovuto ad un grave infortunio (frattura ad un anca in una caduta) tornerà nel 2008 alla 6 giorni delle rose. Accordo trovato con gli organizzatori a Buenos Aires. Donadio ci terrebbe a vestire la maglia del Salumificio LA ROCCA che ha onorato nelle edizioni disputate salendo perfino sul podio nel 2006, classificandosi al terzo posto con il connazionale Mauro Richeze. Come di consueto durante la 6 giorni dedicherà al pubblico della 6 giorni musica a canzoni. E visto che ci sarà la milonga è prevista una sua partecipazione con invito alle ballerine italiane per ballare un Tango Argentino. Prima del grave infortunio, nello scorso anno, Sebastian, in Coppia con l'altro Argentino Jorge Pi, è salito sul podio (terzo posto) nella prova di Coppa del Mondo di Sidney.

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Presentate ufficialmente le tappe bergamasche del Giro

Con la conferenza stampa di questa mattina presso lo Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, è stata ufficialmente presentata alla stampa locale la partecipazione della terra bergamasca al Giro d’Italia 2008.

Il 30 maggio, infatti, la corsa ciclistica partirà da Legnano per la 19esima tappa e, dopo aver valicato i 1.828 metri del Passo del Vivione - salita di quasi 20 chilometri al 6,9% di pendenza media - i ciclisti scenderanno in Val di Scalve per poi attaccare l’ascesa del Passo della Presolana, la stessa che fu già teatro di gara nel Giro d’Italia del 2004. Ancora uno sforzo prima di concludere la frazione di 228 chilometri e tagliare la linea d’arrivo, posta al Monte Pora con una salita di poco meno di 8 chilometri.

Il giorno successivo, sabato 31 maggio, la penultima tappa del Giro d’Italia 2008 con partenza da Rovetta: la frazione si concluderà a Tirano dopo aver superato il Passo Gavia (2.618 metri), il Mortirolo (1.864 metri) e l’Aprica (1.173 metri) per un totale di 224 chilometri.

A suggellare il rapporto di partnership tra RCS Sport, società che per conto de La Gazzetta dello Sport organizza la gara a tappe, e Promoeventi Sport, il capo ufficio stampa del Giro d’Italia, Sergio Meda che ha ricordato lo straordinario successo di pubblico della salita della Presolana nel 2004: “E’ stata la terza tappa per audience televisiva nella storia del Giro d’Italia” ha ricordato Meda.

A fare gli onori di casa Valerio Bettoni presidente della Provincia di Bergamo che ha ribadito la volontà di sostenere l’iniziativa di Promoeventi Sport seguito dagli interventi di Tecla Rondi, assessore allo sport e Walter Milesi, assessore alla viabilità della amministrazione provinciale, che hanno confermato il pieno appoggio a un così importante evento per il territorio orobico.

Soddisfazione per Giovanni Bettineschi, presidente del comitato tappa: “Ora abbiamo compiuto il primo passo” ha affermato Bettineschi “ma da adesso in poi dovremo lavorare per la promozione dell’evento, così come abbiamo fatto nelle passate edizioni, e ci aspettiamo una ampia risposta da parte del nostro pubblico”

Presidente Onorario del comitato tappa è ancora lui, Felice Gimondi, simbolo del ciclismo bergamasco che in questi mesi ha continuato a lavorare con Bettineschi per la candidatura di Bergamo. “Ad osservare le altimetrie delle due tappe” ha sottolineato Gimondi “non ho dubbi nell’affermare che si tratte delle due più belle frazioni di tutto il Giro”. Al suo fianco Paolo Savoldelli che ha ricordato il suo scetticismo quando nel 2002 Bettineschi gli parlò della candidatura bergamasca per ospitare la corsa a tappe: “Non solo mi ha smentito nei fatti, con la tappa del 2004, ma ha anche raddoppiato nel 2007 e con la assegnazione del prossimo anno!”. Altri due ex professionisti su strada nell’organizzazione, Ivan Gotti e Mirco Gualdi, nel ruolo di vicepresidenti, assenti per impegni di lavoro, mentre la responsabilità della funzione Marketing e Promozione verrà ancora ricoperta da Fabio Belingheri, vicepresidente di Promoeventi Sport.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare la composizione del Comitato Tappa che, per molte funzioni, rispecchia quello che lo scorso maggio ha organizzato e promosso l’arrivo a Bergamo del Giro d’Italia.

Si affiancheranno a RCS Sport nella gestione dell’arrivo e della partenza Lorenzo Pasinetti e Paolo Lanfranchi (al Monte Pora) e Attilio Rota e Marco Carrara (a Rovetta) con il supporto di Lorenzo Mapelli per il coordinamento logistica e viabilità. Il Quartier Tappa verrà organizzato presso la struttura dell’ex Hotel Presolana a Castione della Presolana frazione Dorga sotto la responsabilità di Carlo Brena che curerà, con l’agenzia COMetaPRess, anche le attività di media communication. La gestione dell’ospitalità della carovana ciclistica è affidata a Antonio Maj di Cooraltur.

Nel Comitato Tappa a rappresentare le istituzioni locali Valter Milesi (Assessore alla Viabilità e Protezione Civile Provincia di Bergamo), Tecla Rondi (Assessore allo Sport Provincia di Bergamo), Tranquillo Tomasoni (Assessore allo Sport Comunità Montana Valle Seriana Superiore) e Claudia Ferrari (Assessore allo Sport Comunità Montana di Scalve).

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ALCUNI OPERAZIONI DI MERCATO DELLE ULTIME 2 SETTIMANE

Gentili (Aurum->Acqua&Sapone); R. Downing (Health Net->Pinarello); Schnyder (Diquigiovanni->Steg); Lapthorne (Drapac->Sparkasse); M. Cooke (Navigators->Health Net); Murn (Discovery->Adria); Wesemann (Wiesenhof->Pedaltech); Gilling (Wiesenhof->Pedaltech); Ljungblad (Team Hanegraaf->Pedaltech); Drancourt (Bouygues->Groupegobert) Zeits (Neo->Astana); Kupeshov (Neo->Astana); Kireyev (Neo->Astana); Abakoumov (Astana->Mitsubishi); Roberts (CSC->Kuota); Bindi (Universal->Lampre); Celestino (Milram->Ritirato); Scognamiglio (Milram->Barloworld); Bonomi (Barloworld->Ritirato); G. Verheyen (Quick Step->Team Hanegraaf); Marcato (LPR->Team Hanegraaf); Bozic (LPR->Team Hanegraaf); Lagutin (Navigators->Team Hanegraaf); Van Bon (Rabobank->Marco Polo); Bertuola (LPR->Kio Ene); Bellin (LPR->Katay); Callegarin (LPR->Katay); Mancebo (Relax->Fercase); Van der Schueren (Unibet#Cont->Team Hanegraaf); Selvaggi (Neo->Team Hanegraaf).

Incertezza per la relax e l' extremadura, che potrebbero non ricevere licenza continental.

V'è stata la nascita del team hanegraaf, al posto della unibet. A breve cambierà nome, ma avrà licenza continental.

Tra i corridori senza contratto rimane ancora stranamente A.Davis.

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Mayo, anche le controanalisi lo inchiodano

Stavolta Iban Mayo è davvero nei guai. Risultato positivo all'EPO in un test effetuato in occasione dell'ultimo giorno di riposo al Tour de France, lo spagnolo aveva avviato una procedura per richiedere una contro-inchiesta sulle controanalisi, ma i risultati dei test hanno cinfermato oggi - secondo quanto scrive L'Equipe - la prima positività. Mayo, già licenziato dalla Saunier Duval, ora andrà incontro alla squalifica, anche se il caso finirà certamente sul tavolo del tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna. Il laboratorio di Gand che analizzò il primo campione, infatti, lo definì "illegibile". Se la federazione spagnola quindi sospenderà Mayo in attesa di un giudizio, appare inevitabile il ricorso del ciclista al TAS.

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19/12/2007 Pierfelici approda alla Acqua&Sapone

Luca Pierfelici, protagonista all'ultima edizione della Settimana Coppi&Bartali (in testa alla classifica fino all'ultimo giorno, e alla fine terzo), ha firmato il contratto per la stagione 2008 con l’Acqua&Sapone di Palmiro Masciarelli. I contatti erano avviati da mesi, e un paio di settimane fa il 24enne di Colbordolo aveva partecipato al primo ritiro con la squadra. Ci sono buone probabilità che partecipi al Giro d’Italia, che toccherà le strade di case con la cronometro Pesaro-Urbino.

Fonte: Tuttobiciweb

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Cancellara, sfuma il sogno olimpico in pista

Ci aveva pensato seriamente, Fabian Cancellara, al progetto di inseguire un titolo olimpico nell'inseguimento su pista. Ora, però, il bernese della Csc si è arreso di fornte alle dificcioltà che questo cammino avrebbe richiesto: per meritarsi un posto nel torneo olimpico, infatti, Cancellara avrebbe dovuto partecipare alle prove di Coppa del Mondo in programma a gennaio e febbraio e ai mondiali di fine marzo, compromettendo in questo modo la preparazione in vista del Fiandre e della Roubaix, alle quali punta con decisione. «Per le Olimpiadi - ha detto Cancellara - mi concentrerò sulle prove su strada e in particolare sulla cronometro».

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Pierfelici approda alla Acqua&Sapone

Luca Pierfelici, protagonista all'ultima edizione della Settimana Coppi&Bartali (in testa alla classifica fino all'ultimo giorno, e alla fine terzo), ha firmato il contratto per la stagione 2008 con l’Acqua&Sapone di Palmiro Masciarelli. I contatti erano avviati da mesi, e un paio di settimane fa il 24enne di Colbordolo aveva partecipato al primo ritiro con la squadra. Ci sono buone probabilità che partecipi al Giro d’Italia, che toccherà le strade di case con la cronometro Pesaro-Urbino.

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Leukemans, positive anche le controanalisi

Il laboratorio di Barcellona ha confermato che anche il campione B - quello delle controanalisi - del belga Bjorn Leukemans è risultato positivo. Il corridore della Predictor Lotto è stato convocato per il 10 gennaio prossimo davanti alla commissione antidoping della federazione fiamminga.

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Leukemans, positive anche le controanalisi

Il laboratorio di Barcellona ha confermato che anche il campione B - quello delle controanalisi - del belga Bjorn Leukemans è risultato positivo. Il corridore della Predictor Lotto è stato convocato per il 10 gennaio prossimo davanti alla commissione antidoping della federazione fiamminga.

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uffi, lo volevo prendere al fantaciclismo, per fortuna che la notizia è uscita solo, ora se no prendevo una fregatura...

Comunque quandi dopati :mrgreen:

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La Francia ferma Landis fino a gennaio 2009

L'Agenzia francese antidoping ha sospeso fino al gennaio 2009 lo statunitense Floyd Landis, risultato positivo al testosterone durante il Tour de France del 2006, che vinse. Landis sarà escluso da "tutte le competizioni organizzate da una federazione sportiva in Francia", si legge nella sentenza. Per esprimersi sul caso dell'ex corridore della Phonak, l'Agenzia francese ha dovuto attendere la sentenza di due anni di squalifica disposta dell'arbitrato americano il 20 settembre scorso. Senza la sospensione odierna, Landis avrebbe potuto disputare in Francia competizioni non organizzate dall'Uci o dalla Federazione francese.

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Come già detto altre volte, per le notizie di ciclomercato c'è l'apposito topic.

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Giro d'onore: gli azzurri premiati dal Coni

Giornata di gala, quella odierna, per il ciclismo italiano. Nel Salone d'onore del Coni alla presenza del presidente Gianni Petrucci, del segretario generale Raffaele Pagnozzi, del presidente della Federazione ciclistica Renato Di Rocco e del Consiglio federale del ciclismo italiano al completo, sono stati premiati gli atleti azzurri che hanno conquistato titoli nazionali, mondiali e internazionali nel 2007.

Quarantotto i premiati nel «Giro d'onore 2007», tra cui Paolo Bettini campione del mondo a Stoccarda, Marta Bastianelli, Diego Ulisse e Eleonora Patruzzo. Presenti tra gli altri numerosi ex presidenti di Federazione sportive nazionali aderenti al Coni e la grande troup del ciclismo azzurro.

Marta Bastianelli si e' laureata campionessa del mondo a Stoccarda nel 2007 oltre ad aver conquistato l'argento ai campionati europei di Sofia in Bulgaria quest'anno.

Per Paolo Bettini e Diego Ulissi sono arrivati due strepitosi bis mondiali, a Stoccarda il primo e ad Aguasclaientes il secondo. E tra le junior ha vestito l’iride anche Eleonora Patruzzo.

Per il presidente Renato Di Rocco il 2007 e' stato «un anno straordinario. Abbiamo conquistato 25 medaglie, successi in tutte le categorie, il grande rispetto da parte di tutto l'ambiente, per il giovani e anche per quanto riguarda i rapporti con la scuola - ha detto all'ADNKRONOS - per noi quindi si tratta di un anno speciale e straordinario e speriamo di continuare ad ottenere sempre maggiori successi».

Il presidente della Federazione ciclistica ha anche ricordato che la federazione si e' attrezzata di «un buen retiro: adesso abbiamo una casa spirituale dove vi sono dei frati carmelitani alla Castellina in provincia di Firenze dove ci raduniamo spesso e naturalmente con l'aiuto di Dio speriamo di ottenere tranquillita', serenita' e successi che sono mancati negli anni passati».

In occasione della premiazione ai campioni del ciclismo italiano, tra i 45 premiati non ha potuto partecipare il campione del mondo Paolo Bettini, bloccato per un inconveniente tecnico. Ma alla premiazione erano presenti tra gli altri anche il vicepresidente del Coni Luca Pancalli e Riccardo Agabio. Per il presidente del Coni Gianni Petrucci «quella di oggi e' una giornata particolare. Grazie al presidente Di Rocco per avermi portato al Coni questi grandi campioni, questi atleti che hanno conquistato tante medaglie e tante vittorie. Sono fiero di voi, sono fiero di essere il presidente del Coni per i successi che il ciclismo ha conquistato».

Per Gianni Petrucci il ciclismo rappresenta uno degli sport piu' amati dagli italiani e nel mondo: «le emozioni che ci avete dato sono vive nei nostri cuori. Ringrazio quindi il commissario tecnico Franco Ballerini ed il suo staff. Voi non siete solo lo sport ma la cultura e noi vi chiediamo di rispettare le regole (riferendosi ai casi di doping, ndr) non e' che il Coni e' vostro nemico, il Coni e' fiero dei vostri risultati e vive di questi successi. Quando purtroppo avvengono episodi poco chiari siamo amareggiati quanto voi per cui vi chiediamo di dare il massimo e di rispettare le regole».

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Al fianco di Lampre anche nel 2008 ci sarà Tecar

Anche per il 2008 il Team Lampre potrà contare sulle innovazioni nel campo della fisioterapia offerte da Tecar®. E' stato infatti rinnovato il contratto che lega la squadra blu-fucsia al fornitore ufficiale Tecar®: grande soddisfazione da parte del general manager Giuseppe Saronni (in foto con Vincenzo Pollastri, direttore vendite Unibell International, azienda che si occupa della commercializzazione del marchio Tecar®) e dello staff tecnico e medico.

Nella passata stagione, infatti, il programma continuativo di terapia Tecar® è stato elemento fondamentale per velocizzare i tempi di recupero tra una gara e l'altra e, soprattutto dopo incidenti di rilievo, per predisporre gli atleti alle migliori prestazioni.

Tecar® è una tecnica fisioterapica del tutto innovativa: opera stimolando energia dall’interno dei tessuti, in modo da incrementare l’attivazione dei naturali processi riparativi ed antinfiammatori. Molte altre terapie si fondano sul trasferimento di energia ai tessuti lesi, ma lo fanno irradiandoli dall’esterno, mentre il sistema Tecar® richiama cariche elettriche nella zona da trattare e genera così energia endogena, pertanto stimola fortemente i meccanismi cellulari fisiologici facendo aumentare la temperatura e riattivando la circolazione. Il risultato è una precoce attivazione dei processi riparativi, che si traduce in una riduzione del dolore molto rapida e in una notevole abbreviazione dei tempi di recupero riabilitativo. www.unibell.it.

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Finetto: la Doyenne in cima ai miei sogni

Mauro Finetto ha iniziato la sua carriera agonistica nel 1998 con gli Esordienti della UC Val D'Illasi: «Da Juniores ho capito che si poteva fare sul serio, e dopo i due anni nella Verdellese è arrivato il passaggio tra gli Under 23, dapprima con l'Egidio Unidelta, con cui ho corso per due stagioni, e dal 2006 con il Team Parolin di Mirko Rossato, che mi ha accompagnato fino al professionismo con la maglia della CSF Group-Navigare».

«All'interno del nuovo team conosco molto bene Francesco Tomei e Filippo Savini, che hanno corso insieme al sottoscritto nel 2006 nel Team Parolin e che sono passati professionisti con Reverberi lo scorso anno. Con i Reverberi il contatto è avvenuto già nel 2006 grazie all'interessamento di Mirko Rossato; l'accordo verbale è avvenuto a fine agosto di quest'anno, mentre la firma vera e propria c'è stata il 18 ottobre. Ho firmato un biennale con un'opzione per altri due anni».

«Mi auguro di partire col piede giusto - afferma Finetto - in modo da limitare un po' i danni. E mi aspetto, o almeno lo spero, di prendere parte alle migliori corse nelle quali la CSF Group-Navigare sarà al via: correre la Liegi-Bastogne-Liegi sarebbe un sogno che si realizza; vincerla sarebbe l'apoteosi. Ma anche il Giro d'Italia non è un brutto sogno...».

«In vista del 2008 ho già ripreso la bici, e per la maggior parte delle volte mi alleno da solo. Seguo un programma, ma ci metto spesso del mio. Il passaggio al professionismo merita una dedica, anzi due: sicuramente a mia madre e mio padre, e poi a Mirko Rossato, che mi ha insegnato veramente tanto. Spero di ricambiare il loro affetto ed il loro appoggio al più presto, magari con dei bei risultati. E posso promettere la stessa cosa ai miei tifosi, visto che, a quanto pare, il Fans Club è in fase di allestimento».

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Ciclocross mondiale: Albert sogna di imitare Simunek

Radomir Simunek senior è l’unico crossista fino ad oggi ad aver conquistato il titolo di campione del mondo in ogni categoria. Il sogno di Niels Albert è quello di raggiungere lo stesso traguardo ottenuto dal corridore ceko. Il connazionale di Sven Nys ha vinto i mondiali juniores a Pont-Château nel 2004. Ad oggi – come Under 23 – non è ancora riuscito nel suo intento: nel 2005 a Sankt-Wendel ha terminato la gara al 5° posto, nel 2006 è stato bronzo a Zeddam e ad inizio anno si è piazzato secondo nel mondiali di casa a Hooglede (battuto da Lars Boom).

“Treviso 2008 è la mia ultima possibilità”, dice Niels Albert. “Passerò professionista il primo gennaio e ai Campionati Nazionali gareggerò contro Sven Nys e altri grandi campioni belgi. Ma posso fare i mondiali come Under 23. Spero di poter coronare il mio sogno. Sarebbe una grande delusione non riuscire nell’intento. Sto facendo del mio meglio per arrivare all’appuntamento iridato nella condizione migliore possibile. Non ho partecipato a molte gare dopo al mia prima vittoria importante a Gieten nel Superprestige. Voglio preservarmi in vista di Treviso”.

Uno dei suoi principali sfidanti sarà il tedesco Philipp Walsleben, futuro compagno di squadra nella Palmans-Cras. Walslebenha già vinto da U23 diverse gare importanti in Belgio e si è piazzato terzo la scorsa domenica nella famosa Druivencross at Overijse. Altri pretendenti al titolo saranno lo svizzero Julien Taramarcaz, il lussemburghese Jempy Drucker e l’olandese Thijs van Amerongen.

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Donne: al via la stagione della Top Girls

In occasione di due giorni di "pre-raduno" per il rituale "test" delle visite mediche di inizio stagione effettuate nello studio del medico sportivo Floriano Granziera a Spresiano, sono risultate tutte "abili ed arruolate" le atlete del team TOP GIRLS Fassa Bortolo-Raxy Line ingaggiate da Lucio Rigato per il 2008.

Dopo i test di valutazione fisica, per le ragazze in divisa arancio, già dotate dell'abbigliamento dopo corsa fornito per la stagione 2008 dall'azienda Lotto, è ora tempo del primo raduno collegiale, nel quale le confermate Francesca Tognali, Serena Danesi, Laura Pisaneschi, Anna Farina e Laura Bignotto, faranno gruppo con le nuove arrivate Alessandra D'Ettorre, Anna Zugno, Sara Muccioli e Maddalena Dinato. Nonostante la squadra rinnovata al cinquanta per cento, nel team di Spresiano si respira già un'atmosfera di grande armonia. "Sono contentissimo del clima che si è già instaurato nel gruppo - afferma entusiasta il direttore sportivo Lucio Rigato - e le ragazze sono già talmente affiatate che è come se non ci fossero neppure stati inserimenti. Per quanto mi riguarda, è già un'ottima partenza che pone i presupposti giusti per ottenere ottime soddisfazioni".

Tutta la squadra partirà sabato 22 dicembre per un raduno collegiale nelle dolomiti bellunesi, che vedrà infatti le ragazze del team Top Girls Fassa Bortolo-Raxy impegnate fino a giovedì 27 a Caprile di Alleghe. In occasione del ritiro, il tecnico Lucio Rigato individuerà insieme alle ragazze il programma agonistico e gli obiettivi della stagione 2008.

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Fabrizio Guidi sull'ammiraglia della Nippo

Non ha avuto dubbi Simone Mori - manager del team Nippo Endeka – a decidere chi mettere ad affiancare Fabrizio Fabbri nella conduzione tecnica della squadra, la prossima stagione.

Forte di un’amicizia maturata già ai temi delle categorie minori, il manager di Pontremoli ha fatto cadere la sua scelta su Fabrizio Guidi, dopo la decisione da parte dell’atleta toscano, di chiudere la sua carriera agonistica.

«Un cocktail di esperienza e gioventù che rispecchia anche lo spirito e le caratteristiche della squadra dove, accanto ad alcuni atleti di esperienza, troviamo giovani al debutto».

«In gruppo Guidi non è mai stato uno qualunque – ha continuato Mori -. Un ragazzo intelligente, bravo nell’interpretare la corsa e con una cultura al di sopra della media. Una scelta che sono sicuro potrà costituire un importante valore aggiunto per il nostro team». Da parte sua, l’ex professionista pisano, sembra accingersi a questa nuova esperienza con il massimo entusiasmo: «Sono molto felice di poter restare in questo ambiente al quale mi sento molto legato e che ha rappresentato una parte importante della mia vita. Andrò a ricoprire un ruolo nel quale dovrò incominciare da capo e dove avrò molte cose da imparare. Vedremo poi, che cosa sarò in grado di fare».

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Presentati a Venezia i Mondiali di ciclocross 2008

Nella fascinosa atmosfera del Casinò di Venezia ieri sera sono stati presentati ufficialmente i Mondiali di Ciclocross in programma il 26 e 27 gennaio al “Lago Le Bandie” di Spresiano in provincia di Treviso. La prestigiosa struttura in stile Patrizio di Ca’ Vendramin Calergi, una volta dimora dei Dogi, ha fatto da splendida cornice all’evento internazionale portato in scena da patron Remo Mosole ed il suo staff, con l’egida della provincia di Treviso e la regione Veneto. Tra i presenti il presidente della federciclo Renato Di Rocco, Amedeo Colombo il presidente del comitato organizzatore dei Mondiali su strada di Varese 2008, due ex grandi campioni anche nel cross come Maurizio Fondriest e Francesco Moser e il migliore crossista italiano da diversi anni, il trevigiano Enrico Franzoi che conosce il percorso di gara come le sue tasche e che ha dichiarato di puntare a salire sul podio iridato come ha saputo fare brillantemente nel 2007. Il tracciato iridato di 3252 metri è adatto ai fondisti come ha spiegato patron Mosole, vera e propria anima dell’evento iridato. Due le giornate di gara sabato 26 gennaio 2008 con la partenza alle ore 11 della categoria Juniores e poi gli Under 23 (ore 14.30). Domenica 27 alle ore 11 il via al Mondiale donne e alle 14.30 gli Elite. Tra i pretendenti della categoria maggiore i nomi più “gettonati” sono quelli dei belgi Sven Nys, Sven Vanthourenhout, Bart Wellens ed Erwin Vervecken (iridato in carica); gli olandesi Gerben De Knegt, Lars Boom e Richard Groenendaal, ed il ceco Zdenek Stybar recentemente vincitore a Faè di Oderzo.

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Frapporti, la fatica per piacere

Il bresciano che debutta tra i professionisti con la CSF Group-Navigare dei Reverberi ha un solo obiettivo: "Mi basta dimostrare che la bici può diventare il mio lavoro"

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Marco Frapporti, 22 anni.

MILANO, 19 dicembre 2007 - Chissà come doveva essere due o tremila anni fa: magica. Tanto da sedurre addirittura gli etruschi. La Val Sabbia, che avrebbe potuto chiamarsi la Valle dell’acqua per le sorgenti, i torrenti e i fiumi, o la Valle Incantata per quelle montagne che la dominano, dalla Corna Blacca al Cornone del Blumone. Oggi la Val Sabbia è abitata da bresciani a due ruote. Come Marco Frapporti: nato a Gavardo, cresciuto a Lavenone, residente ad Anfo.

Cominciamo dalla Val Sabbia?

"Fresca d’estate, gelida d’inverno. Negli ultimi 10 giorni la temperatura non si è schiodata da sotto zero. E la strada, tutta su e giù. Per trovare un metro di pianura, bisogna fare 30 chilometri. Poi finalmente si respira".

Ideale per la bici?

"L’ultima tappa del Giro d’Italia 2007 è partita da qui: Vestone. Posti un po’ dimenticati: non ci arrivi per caso, ci devi venire apposta. Una fortuna per il ciclismo, meno per le industrie. Avevo 10 anni e mezzo quando, seguendo l’esempio di un cugino, ho provato a partecipare a una corsa".

Com’è andata?

"Avevo una Bianchi usata e strausata, praticamente distrutta ancora prima di cominciare. Però con quel suo bel colore originale, tra il verde e il celeste. I giudici addetti al controllo, quando hanno visto me e soprattutto la bici, mi hanno detto: "Va’ pure, tranquillo". Che significa: tanto non c’è pericolo che tu possa vincere. Infatti la corsa l’ho finita, ma da disperato. Mi allenavo da due settimane. Pensai: che fatica. Però dissi: mi piace".

Le piaceva la fatica?

"Sì, mi è subito piaciuto quel senso di stanchezza che ti cancella le forze e ti placa lo spirito. Quell’anno non ottenni risultati. Ma l’anno successivo sì, qualche vittoria, quasi sempre in volata".

E la scuola?

"Sono cresciuto in modo selvatico. In quello che mi piaceva, mi applicavo. In quello che non mi piaceva, cercavo di fare il minimo indispensabile. Diplomato geometra, ma senza passione".

E i genitori?

"Si sono appassionati con me al ciclismo. E quando anche mia sorella minore, Simona, ha voluto dedicarsi alla bici, allora hanno organizzato una squadra. Ridendo e scherzando, hanno riunito una settantina di minicorridori, tutti della valle. Mamma Erminia presidente, papà Danilo vicepresidente. Più accompagnatori, allenatori e mezzi".

Poi?

"Due anni da allievo con Bruno Giacomini, altri due da junior con Marco Artunghi. Giacomini ci diceva: la cosa più importante è divertirsi. Allenamenti martedì e giovedì, lui era contento se facevamo i suoi giri, se partecipavamo alle corse, se arrivavamo in fondo, o se magari si vinceva. Artunghi, gregario di Marco Pantani, mi ha insegnato ad allenarmi come si deve, a interpretare le corse, a vivere con i compagni, e a non buttare via tutte le gare, anche sfruttando il lavoro degli altri".

- E da dilettante?

"Con Bruno Leali. Otto vittorie, infiniti secondi posti, due clavicole rotte. Adesso il passaggio tra i professionisti, con la CSF Group-Navigare dei Reverberi. Il giorno della firma mi hanno detto: speriamo di avere fatto un affare. Gli ho risposto: non ve ne pentirete".

- Perché?

"Perché al Piccolo Giro di Lombardia ho vinto per distacco, gli ultimi 45 chilometri da solo, e gli ultimi tre godendomeli. Tagliare il traguardo da solo è un’emozione che vale più di qualsiasi podio, miss, mazzo di fiori e premio in soldi".

- Ha un’ispirazione?

"Pippo Pozzato. Spero di avere le sue caratteristiche, mi piacciono le corse adatte a lui, poi ho avuto anche il piacere di conoscerlo. A volte può dare l’idea di essere un tipo mezzo matto, ma sa che cosa vuole, e soprattutto sa come conquistarlo".

- Il giorno in cui incontrerà Bettini?

"Gli farò i complimenti. Poi cercherò di stargli dietro, almeno in gruppo".

- E lei che cosa sogna?

"Mi basta dimostrare che la bici può diventare il mio lavoro. Capire se dovrò rimanere un gregario o diventare un vincente. Scoprire le corse, a cominciare dal Costa degli Etruschi. Aiutare, fare bella figura e continuare sulla strada del ciclismo. Che è conoscere se stesso, stare con gli altri, essere leale e sacrificarsi".

- Ma non aveva detto che il bello del ciclismo è la fatica?

"Stringere i denti, non mollare, tenere duro quando si va fuori giri. Il bello è quando ci riesci".

Gazzetta.it

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