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Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
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Inviato

Due anni a Marco Fertonani

La commissione disciplinare della Federciclismo ha squalificato per due anni Marco Fertonani. Il ciclista era stato deferito dopo essere stato trovato positivo al testosterone lo scorso 17 febbraio, in occasione di un controllo effettuato al termine del Giro del Mediterraneo.

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Inviato

Mancati versamenti Enplas, nei guai la ex Alessio

Per quattro anni ha omesso il pagamento dei contributi previdenziali ad atleti, tecnici e dirigenti: ora dovrà versare all'Enpals circa 500mila euro.

La sezione lavoro del Tribunale di Venezia ha confermato la cartella esattoriale emessa dall'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei lavoratori dello spettacolo nei confronti della società di ciclismo Sport Service Team srl di San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova, in relazione all'attività svolta tra il 2000 e il 2003. L'Enpals, a conclusione di un'ispezione effettuata nel 2004, richiedeva il pagamento di contributi non versati per oltre 600mila euro: il giudice Margherita Bortolaso ha ridotto leggermente l'importo accogliendo parzialmente il ricorso dei legali della società padovana, gli avvocati Roberto Orfeo e Moira Vecchiato: i contratti di alcuni ciclisti, infatti, erano stati interrotti prima della scadenza naturale, e dunque l'ammontare dei contributi dovuti è leggermente inferiore al richiesto.

Sport Service Team - per la quale correvano all'epoca 20 ciclisti - si era opposta alla cartella esattoriale sostenendo che i contributi non erano dovuti in quanto il rapporto di lavoro era di tipo autonomo e non subordinato. E in ogni caso non era dovuto per gli atleti stranieri, ed in particolare Ivan Gotti, Laurent Dufaux, Vladimir Miholjevic, Martin Hvastija e Aleksander Nikacevic.

Il giudice Bortolaso è stato però di diverso avviso: le varie leggi che regolano la materia stabiliscono, infatti, che le società sportive professionistiche sono tenute a versare all'Enpals i contributi per atleti, dirigenti e tecnici, anche nella parte prevista a carico degli assistiti, provvedendo poi alla trattenuta sugli emolumenti. E ciò sia nel caso di contratto di lavoro subordinato che autonomo. La contribuzione è obbligatoria anche nel caso di atleti che risiedono all'estero, considerato che l'attività sport iva viene svolta in Italia, per una società italiana. La sentenza potrà essere impugnata in appello, ma nel frattempo è provvisoriamente esecutiva.

La Sport Service Taem Srl era la società di gestione del team professionistico padovano Alessio, sede S.Giorgio in Bosco in via Persegara 3, di cui erano amministratori i gemelli Andrea e Celeste Alessio, titolari dell'omonima azienda che produce o produceva (nell’ultimo anno gli affari dell’azienda erano notevolmente calati ed il bilancio entrato in sofferenza) cerchi in lega con sede nella stessa S.Giorgio in Bosco (Pd) in via dell'Artigianato 1 e produzione a Riese Pio X nel Trevigiano.

Il team manager è stato l'ex professionista vicentino Bruno Cenghialta. Ultima stagione nel 2004 con l'abbinamento alla Bianchi. Tra i nomi di spicco che hanno vestito la maglia rosso-blù Franco Pellizotti (ha debuttato nel 2001 tra i prof proprio con l'Alessio), Andrea Tafi, Andrea Noè, Pietro Caucchioli, Alessandro Bertolini, Fabio Baldato, Laurent Dufaux, Cristian Moreni e Magnus Backstedt. Il mantovano Moreni nel 2004 si è laureato campione italiano, mentre lo svedese Backstedt ha fatto sua la Parigi-Roubaix nello stesso anno con la maglia della Alessio. Nel 2001 e 2002 vi ha militato anche il due volte vincitore del Giro d'Italia Ivan Gotti.

L'avventura nel ciclismo era iniziata nel 1999 quando il marchio Alessio entrò al fianco della Ballan nel team diretto dai ds Flavio Miozzo e Dario Mariuzzo e amministrato dal ragioniere Emilio Ballan. Ma dalla stagione successiva gli Alessio decisero, non senza entrare in conflitto con i fratelli Ballan cha da allora decisero di uscire dal mondo del ciclismo professionistico, di proseguire da soli la loro avventura e sino a tutto il 2004.

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Inviato

Oil for Drug: deferito Alessandro Spezialetti

L’Ufficio di Procura Antidoping del CONI ha disposto in data odierna i seguenti deferimenti nell’ambito dell’inchiesta “Oil for drug”:

Deferimento dell'atleta Alessandro Spezialetti (tesserato per la Società Liquigas Sport) al competente Organo di giustizia federale della Federazione Ciclistica Italiana per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione contestata (frequentazione di soggetto colpito da un provvedimento sanzionatorio per fatti di doping) con richiesta di squalifica per tre mesi.

Deferimento dell'atleta Vicenzo Cacalano (tesserato per la Società UCD Rionero) al competente Organo di giustizia federale della Federazione Ciclistica Italiana con richiesta di due anni di squalifica, aggravata di ulteriori sei mesi di sospensione per mancata presentazione avanti l’Ufficio di Procura Antidoping.

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Inviato

Coni: Torri deferisce anche Coletta e Filippov

La Procura Antidoping del Coni ha disposto altri due provvedimenti riguardanti ciclisti in attività nel 2007 e precisamente:

Deferimento del ciclista Gianluca Coletta (tesserato per la Società Team Cinelli affiliata alla Federazione Ciclistica Sammarinese) al Giudice di Ultima Istanza in materia di doping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla positività riscontrata per presenza di Tramcinolone, in occasione del controllo antidoping effettuato dall’Unione Ciclistica Internazionale, nella 3° tappa della gara internazionale “Giro d’Abruzzo”, svoltasi a Notaresco il 21 aprile 2007, con richiesta – in quanto soggetto non tesserato per FSN o DSA - di inibizione a rivestire cariche o incarichi in seno al CONI alle FSN o DSA, a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti ed al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi, per un periodo di anni due, ai sensi del combinato disposto dall’art. 10.3 seconda violazione del predetto Codice e dell’art. 3.7 delle istruzioni operative UPA,;

Deferimento del ciclista Alexander Filippov (tesserato per la Società ACS Gruppo Lupi affiliata alla Federazione Ciclistica Sammarinese) al Giudice di Ultima Istanza in materia di doping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla positività riscontrata per presenza di Eritropoietina ricombinante in occasione del controllo antidoping effettuato dalla FCI/CONI-NADO, nella gara “41° Piccola Sanremo”, svoltasi a Sovizzo il 25 marzo 2007, con richiesta – in quanto soggetto non tesserato per FSN o DSA - di inibizione a rivestire cariche o incarichi in seno al CONI alle FSN o DSA, a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti ed al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi, per un periodo di anni due, ai sensi del combinato disposto dall’art. 10.2 del predetto Codice e dell’art. 3.7 delle istruzioni operative UPA.

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Caso Leukemans: è il medico il colpevole?

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano De Morgen, potrebbe essere il medico della Predictor-Lotto il "colpevole" della positività di Bjorn Leukemans. Il giornale spiega che il medico, del quale non viene fatto il nome, sarebbe già stato licenziato perché avrebbe prscritto al corridore un farmaco vietato.

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Inviato

Caro Zazà, quanto ci hai insegnato...

Caro Direttore,

Quante volte, noi Direttori Sportivi, abbiamo pensato di qualche corridore “è ora che appenda la bici al chiodo” o magari “meglio che vada a lavorare”.

Succede invece che quando un corridore come Stefano Zanini decide di smettere di correre, ti chiedi “a quanti di noi ha insegnato qualcosa il buon Maciste?”

È quello che mi sono chiesto anche oggi quando, in maniera molto informale, Stefano ci ha invitato all’Art Hotel di Varese per comunicarci ufficialmente la sua decisione di scendere dalla bici dopo oltre trent’anni di ciclismo di cui diciassette nel professionismo.

Penso che sicuramente le sue vittorie hanno un grande peso nel definire il suo personaggio sportivo, ma soprattutto Stefano ha conquistato la stima di tutto il gruppo grazie alla sua personalità alla sua correttezza e ai valori umani che ha saputo esprimere in tutti questi anni.

Ho avuto la fortuna di lavorare con Lui in Mapei negli anni in cui probabilmente ha vissuto la sua trasformazione da vincente ad uomo determinante per le vittorie dei suoi compagni ed è proprio li che ho saputo apprezzarne i valori extrasportivi.

Ci siamo ritrovati in questo suo ultimo anno anche perché quando abbiamo proposto a McEwen la possibilità di avere ZaZa come apripista lui ha risposto immediatamente “Yes, I am very happy” e ho, ancora una volta potuto apprezzare la sua professionalità.

Il fatto che abbia fatto fatica a scendere di bicicletta perché con noi è riuscito a ritrovare stimoli che aveva altrove perso, mi dà grande soddisfazione ed è per questo sono molto felice del fatto che a gennaio inizierà il corso federale per Direttori Sportivi.

Quando sarà in possesso dell’abilitazione a svolgere l’attività di DS, noi di Silence-Lotto potremo offrire a Stefano l’opportunità di trasmettere ai nostri atleti i valori e l’esperienza che lo hanno fatto uno dei grandi del nostro sport.

Nel rapporto che si crea fra DS e atleti io amo molto essere diretto anche nei momenti in cui non è facile affrontare argomenti ostici ma questa volta mi vien facile pensare di augurare a Stefano di poter vincere come futuro DS la corsa che ha inseguito e solo sfiorato come corridore, la Milano San Remo.

Caro Stefano so che oggi molte persone ti hanno riservato molti attestati di stima ed amicizia e io penso sia importante dirti un’ultima cosa per quello che fino ad ora hai dato e ricevuto dal ciclismo: “GRAZIE”.

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Inviato

Ciclocross: continua anche all'estero il successo dei Mondiali

Anche all’estero i Mondiali di Ciclocross a Treviso vengono percepiti come un evento di prima grandezza, grazie alla robusta campagna di comunicazione che gli organizzatori hanno predisposto per fare in modo che anche dal punto di vista turistico il mondiale potesse produrre “ritorni” importanti.

Sintomatico in tal senso il dato pervenuto proprio da “Het Nieuwsblad”, il più diffuso quotidiano di espressione fiamminga che nell’ultimo mese ha realizzato – di concerto con l’organizzazione del mondiale di Treviso – un concorso tra i lettori. Al concorso, che si è appena concluso e che ha assegnato 10 soggiorni a Treviso durante la manifestazione iridata, hanno partecipato 34.302 lettori. Un dato ritenuto straordinario dagli stessi responsabili del marketing del gruppo editoriale belga. “Noi di Het Nieuwsblad – ha spiegato Wim Van Harreweghe, manager della struttura che organizza anche il Giro delle Fiandre, la più amata e popolare corsa ciclistica belga – siano entusiasti di questa collaborazione con gli organizzatori di Treviso, a loro ci lega la stessa filosofia nell’allestire eventi di alto profilo, ispirata a ai valori più alti dello sport e ad una visione davvero internazionale di un evento come questo. Siamo sicuri che sarà uno straordinario successo, meritevole di essere ricordato”.

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Anche le modelle in campo con Piemontesi per "Corro leale"

Proseguono le iniziative del corridore professionista Fabrice Piemontesi per raccogliere fondi per il progetto Italia – Georgia.

Stasera, 21 dicembre, presso la discoteca “Il Maneggio” di Romagnano Sesia, si terrà uno speciale party dedicato, tra l’altro, alla vendita degli ormai famosi braccialetti “Corro Leale”, iniziativa già sposata da campioni del calibro di Oscar Freire, Michael Rogers e Daniele Nardello.

Nel corso della serata interverranno anche alcune rappresentanti della Nazionale Italiana Modelle capitanate dal loro allenatore Francesco Gullo, già protagonista nella trasmissione di Italia Uno “Campioni – Il Sogno” e di Buona Domenica.

I braccialetti “Corro Leale” saranno in vendita a 2 € ed il ricavato servirà a finanziare la ristrutturazione dei bagni di un orfanotrofio di Tblisi.

Per maggiori informazioni www.italiageorgia.it

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Brutta avventura in allenamento per Filippo Simeoni

Brutta avventura per Filippo Simeoni questa mattina nel corso del consueto allenamento: "Ero dalle parti di Doganella, poco distante da Latina Scalo - ha raccontato il corridore della Ceramica Flaminia Bossini Docce - quando un pirata della strada ha tagliato la curva e per poco non mi ha investito in pieno. Io ho fatto appena in tempo a buttarmi nel fosso che corre a fianco della carreggiata. Me la sono vista brutta; temevo qualche frattura che compromettesse la mia stagione". Avvertito il servizio di pronto intervento, Filippo Simeoni è stato trasportato in ambulanza all'ospedale S. Maria Goretti di Latina. Le lastre hanno escluso grossi danni e per fortuna i sanitari hanno riscontrato solo delle forti contusioni sull'intera parte destra del corpo. Sul luogo dell'incidente si è subito radunato un gruppetto di cicloamatori che, essendo sopraggiunti solo pochi istanti dopo l'episodio, stanno cercando di risalire al proprietario del veicolo che non si è fermato a prestare soccorso: "Io cerco sempre di allenarmi su strade secondarie, indosso sempre il casco e rispetto sempre i segnali stradali ma ci sono degli automobilisti davvero indisciplinati che mettono a dura prova l'amore per questo sport. Ci vorrebbe una diversa sensibilità da parte di chi si mette alla guida delle automobili".

Filippo Simeoni osserverà un paio di giorni di riposo assoluto poi riprenderà progressivamente gli allenamenti in programma.

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Fanini: Cipollini tornerà. Il manager del campione smentisce

«Mario Cipollini tornerà a correre nel 2008». Questo è quello che ha scritto l'Ansa con una nota delle ore 18.05. «Lo farà - si legge - negli Stati Uniti, con la Rock and republic racing team dello stilista Michael Ball. Almeno così assicura Ivano Fanini, patron di Amore & Vita - McDonald's -. L'ho appreso da amici americani e da altre persone molto vicine a Mario. Inizialmente dovrebbe gareggiare solo in criterium, poi, se si sentirà competitivo, tornerà a fare anche qualche corsa in Europa. Sono certo che a breve annuncerà la sua decisione».

A breve, anzi a stretto giro di telefonata, arriva la smentita da parte dello stesso Re Leone e del suo manager l'avvocato Giuseppe Napoleone: «E' singolare la situazione: il signor Fanini sa cose che non sa Cipollini e nemmeno io - dice a tuttobiciweb.it, l'avvocato Napoleone -. Una cosa è certa, quello che Cipollini doveva dire a livello agonistico l'ha detto a suon di vittorie in quasi vent'anni di agonismo, quello che farà il prossimo anno lo scoprirete a breve, ma nulla ha che vedere con gare o criterium».

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Giochi:Bastianelli e Cantele alla scoperta del percorso olimpico

La Campionessa del Mondo Marta Bastianelli e l’azzurra Noemi Cantele, accompagnate dal Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi e dal Collaboratore Tecnico Marino Amadori, hanno provato il percorso Olimpico.

Nonostante il freddo (meno tre gradi) le azzurre hanno voluto testare l’anello che ospiterà le prove in linea e a cronometro delle Olimpiadi del 2008.

Si parte dal centro di Pechino e per 75 chilometri il tragitto è pianeggiante; seguono 3,5 chilometri che immettono nella Grande Muraglia: “Un percorso suggestivo. - dice Marino Amadori – In particolare il circuito di 23,8 chilometri, vicino alla muraglia, è composto da una salita e una discesa che richiedono un’ottima condizione”.

Le donne percorreranno l’anello di 23,8 chilometri due volte. Caratteristica essenziale di questo tratto di percorso è la salita di circa 11 chilometri che porta ad un dislivello di 600 metri. La discesa che ne segue porta direttamente ad un tratto di autostrada. Il percorso finisce con una rampa di circa 700 metri in salita al 7-8% di pendenza. “Un arrivo anomalo, se si pensa al tratto in discesa che lo precede dove è possibile un recupero da parte di chi rimane un po’ svantaggiato”.

Anche il Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi pensa alla gestione della gara fin dall’inizio del tracciato: “Il percorso è impegnativo e richiede una particolare attenzione soprattutto nei chilometri pianeggiati dove le nazioni più qualificate potrebbero tentare fughe difficili da chiudere considerando il numero ristretto delle partenti e la ridotta composizione della squadra al via. Sarà necessario avere atlete coraggiose e capaci di sacrificarsi da subito oltre che avere doti in salita. Se penso ad una campionessa con questa caratteristiche mi viene in mente Marienne Vos.”

La prova a cronometro è circa un giro completo del tratto di 23,8 chilometri: una cronoscalata con discesa in autostrada: “Una prova contro il tempo veramente molto dura. Bisognerà pedalare a fondo soprattutto nel tratto in discesa per tenere alto il ritmo. Considerando la grande differenza tra la prima e seconda parte del circuito, non escludo la possibilità di effettuare un cambio di bicicletta”.

Marta Bastianelli e Noemi Cantele sono soddisfatte del circuito: “Nonostante le brutte condizioni atmosferiche ed il freddo che abbiamo trovato a Pechino è indubbio che sia a Marta che a Noemi il circuito è piaciuto molto. Loro stesse hanno valutato tecnicamente il percorso per una possibile gestione della corsa fin dall’inizio”.

Il Commissario Tecnico dovrà scegliere tre azzurre per la prova in linea. Una sola potrà correre la cronometro, in considerazione delle qualificazioni raggiunte nelle prove internazionali.

Anche il Direttore Tecnico Mtb, Hubert Pallhuber ha provato, a Laoshan distretto di Pechino, il percorso olimpico che ospiterà la prova di Mtb. Il circuito di 4,6 chilometri, ancora da definire, dovrebbe essere ripetuto 10 volte. “Ho provato l’anello in condizione climatiche abbastanza critiche – dice il Direttore Tecnico – A Pechino faceva molto freddo ed il terreno era battuto e risultava molto duro. Senza dubbio sarà differente durante i giochi olimpici. E’ comunque un percorso veloce che non lascia possibilità di respiro – commenta – Si parte e si arriva su di una piazza asfaltata e per circa 200 metri, in entrambi i sensi, il tratto è pianeggiante. I restanti chilometri sono un continuo sali e scendi con curve che rendono il percorso molto insidioso. E’ necessario, per una buona gestione della gara, stare sempre davanti avendo così la possibilità di una visione immediata della corsa”.

Lo strappo più duro è di circa 200 metri e secondo il Direttore Tecnico: “Ciò che rende il percorso di difficile interpretazione è che risulta molto nervoso e non lascia un attimo di tregua. Si avvicina molto ad un circuito di ciclocross”.

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Ciclocross: il ct Scotti entusiasta del percorso tricolore

Una visita gradita oggi a Scorzè: il ct della nazionale di ciclocross Fausto Scotti ha fatto un sopralluogo sul circuito che sabato 5 e domenica 6 gennaio ospiterà i Campionati Italiani di specialità e che sarà un bel banco di prova per gli azzurri che saranno impegnati – sempre in Veneto e sempre in gennaio – ai campionati mondiali de Le Bandie.

Scotti non si è limitato a visionare il percorso, ma lo ha anche provato con alcuni ragazzi della C.S. Libertas Scorzè. La sua valutazione è stata particolarmente lusinghiera per i rappresentanti del Comitato Organizzatore che lo hanno accompagnato: il presidente della Libertas Mario Pollon, il responsabile del C.O. Igino Michieletto, Armando Zamprogna e Roberto Terzariol (responsabile del percorso).

“Un tracciato bellissimo – ha detto Scotti -. Pochi i tratti fuori sella e molto pedale, visto il profilo estremamente pianeggiante. Sarà interessante seguire la gara, specialmente se dovesse piovere. L’acqua potrebbe cambiare molto gli equilibri della gara”.

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Ciclocross: Simunek a segno in Belgio

Il ceco Radomir Simunek (Palmans) conferma di essere uno dei migliori specialisti del cross e soprattutto uno dei pochi in grado di infastidire lo strapotere di Sven Nys: oggi infatti Simunek si è imposto in Belgio nel tradizionale Scheldecross superando l'olandese Groenendaal e il belga Wellens.

Ordine d'arrivo

1. Radomir Simunek (Tsj) Palmans-Cras

2. Richard Groenendaal (Ned) AA Drink

3. Bart Wellens (Bel) Fidea

4. Sven Nys (Bel) Rabobank CT

5. Niels Albert (Bel) Palmans-Cras

6. Rob Peeters (Bel) Landbouwkrediet

7. Jonathan Page (VSa) Sunweb

8. Sven Vanthourenhout (Bel) Sunweb

9. Erwin Vervecken (Bel) Fidea

10. Gerben de Knegt (Ned) Rabobank

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La Federazione spagnola intenzionata a non punire Mayo

La federciclismo spagnola non sembra intenzionata a voler prendere provvedimenti disciplinari nwei confronti di Iban Mayo, positivo ad un test antidoping effettuato durante il Tour de France. La federazione ha considerato chiuso il caso-Mayo quando il laboratorio belga di Gand aveva giudicato il campione delle controanalisi "inutilizzabile". Mercoledì, però, un secondo esame richiesto dall'Uci ed effettuato dal laboratorio francese di Chatenay-Malabry ha rilevato l'uso di Epo da parte del ciclista spagnolo, spingendo la federazione internazionale a chiedere l'apertura di un procedimento sanzionatorio contro il corridore della Saunier Duval-Prodir. Ma la federazione spagnola, che avrà tempo fino al 31 dicembre per rispondere alle richieste dell'Uci, ha fatto capire di non voler cambiare la propria posizione sul caso-Mayo e di essere pronta ad un nuovo braccio di ferro con l'Uci. "Non è una cosa volontaria ma mi aspetto che succederà", ha spiegato il segretario generale spagnolo Eugenio Bermudez. "Se ci fosse un altro modo per affrontare la situazione lo preferirei, ma mi sembra che non ci siano altre strade oltre a questa. Noi non vogliamo volutamente andare al Tas, ma la federazione è pronta a difendere i suoi ciclisti". La federciclismo spagnola arrivò ai ferri corti con l'Uci già questa estate, per il ciclista Alejandro Valverde. La federazione internazionale si rivolse al Tas, perdendo in appello, per impedire allo spagnolo, coinvolto nello scandalo doping Operacion Puerto, di partecipare ai mondiali di Stoccarda di settembre.

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Ciclocross: continua anche all'estero il successo dei Mondiali

Anche all’estero i Mondiali di Ciclocross a Treviso vengono percepiti come un evento di prima grandezza, grazie alla robusta campagna di comunicazione che gli organizzatori hanno predisposto per fare in modo che anche dal punto di vista turistico il mondiale potesse produrre “ritorni” importanti.

Sintomatico in tal senso il dato pervenuto proprio da “Het Nieuwsblad”, il più diffuso quotidiano di espressione fiamminga che nell’ultimo mese ha realizzato – di concerto con l’organizzazione del mondiale di Treviso – un concorso tra i lettori. Al concorso, che si è appena concluso e che ha assegnato 10 soggiorni a Treviso durante la manifestazione iridata, hanno partecipato 34.302 lettori. Un dato ritenuto straordinario dagli stessi responsabili del marketing del gruppo editoriale belga. “Noi di Het Nieuwsblad – ha spiegato Wim Van Harreweghe, manager della struttura che organizza anche il Giro delle Fiandre, la più amata e popolare corsa ciclistica belga – siano entusiasti di questa collaborazione con gli organizzatori di Treviso, a loro ci lega la stessa filosofia nell’allestire eventi di alto profilo, ispirata a ai valori più alti dello sport e ad una visione davvero internazionale di un evento come questo. Siamo sicuri che sarà uno straordinario successo, meritevole di essere ricordato”.

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Anche le modelle in campo con Piemontesi per "Corro leale"

Proseguono le iniziative del corridore professionista Fabrice Piemontesi per raccogliere fondi per il progetto Italia – Georgia.

Stasera, 21 dicembre, presso la discoteca “Il Maneggio” di Romagnano Sesia, si terrà uno speciale party dedicato, tra l’altro, alla vendita degli ormai famosi braccialetti “Corro Leale”, iniziativa già sposata da campioni del calibro di Oscar Freire, Michael Rogers e Daniele Nardello.

Nel corso della serata interverranno anche alcune rappresentanti della Nazionale Italiana Modelle capitanate dal loro allenatore Francesco Gullo, già protagonista nella trasmissione di Italia Uno “Campioni – Il Sogno” e di Buona Domenica.

I braccialetti “Corro Leale” saranno in vendita a 2 € ed il ricavato servirà a finanziare la ristrutturazione dei bagni di un orfanotrofio di Tblisi.

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Campioni come cani: arriva il microchip?

Potrebbe essere un microchip impiantato sotto la pelle degli atleti l'arma vincente contro il doping. Lo propone l'eptatleta Carolina Kluft. Secondo la campionessa svedese, che non perde una gara dal 2002, il sistema potrebbe risolvere il problema di reperire sempre gli atleti per i test antidoping a sorpresa. Con la Kluft (nella foto) si e' schierato il connazionale Stephan Holm, saltatore in alto olimpionico nel 2004: ''Onestamente, perche' no? Potrebbe essere la soluzione per evitare inutili sospetti''.

Un'amara constatazione: un microchip sotto pelle, proprio come per i cani...

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Joseba Beloki annuncia: mi ritiro

Joseba Beloki ha annunciato ufficialmente il suo ritiro. Il 34enne corridore spagnolo ha dato oggi l'addio all'attivita' agonistica. Beloki, vittima di una caduta nel 2003, negli ultimi 4 anni non e' mai stato in grado di esprimersi al meglio. Il rendimento del periodo 2000-2002, con un secondo posto e due terzi posti al Tour de France, non e' piu' stato raggiunto dopo l'incidente che ha provocato gravi lesioni alla spalla. Nel 2006 Beloki non ha potuto prendere parte al Tour de France perche' la sua squadra, la Liberty Seguros, e' stata travolta dallo scandalo legato all'Operacion Puerto, l'inchiesta avviata dalla magistratura spagnola su una rete internazionale di doping. Beloki, che nel 2007 non ha partecipato a nessuna competizione, non e' mai risultato positivo ad un controllo antidoping. ''Me ne vado a testa alta -ha detto congedandosi-. Non corro ormai da 18 mesi, tutto ha un inizio e una fine''.

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questo proprio mi dispiace.....era un gran bel corridore....veramente........e poi penso che abbia anche fatto la caduta più spettacolare che abbia mai visto....non centra con il discorso ma volevo dirlo (anche se gli ha rovinato la carriera)

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ProTour: ecco squadre e corridori iscritti (per ora)

Il sito dell'Uci ProTour ha cominciato a pubblicare l'elenco delle formazioni iscritte e dei corridori sotto contratto. Si tratta di dati ancora parziali, naturalmente: di tre squadre - Astana, High Road e Csc - non sono presentati gli organici, di altre (come la Lampre) l'organico stesso è ancora incompleto. Una curiosità: la nazione di appartenenza della Milram è rimasta per il momento non specificata.

AG2R - La Mondiale

ARRIETA LUJAMBIO José Luis, CALZATI Sylvain, DEIGNAN Philip, DESSEL Cyril, DION Renaud, DUPONT Hubert, EDALEINE Christophe, EFIMKIN Alexander, ELMIGER Martin, GADRET John, GOUBERT Stéphane, KANGERT Tanel, KRIVTSOV Yuriy, LOUBET Julien, MANDRI Rene, MANGEL Laurent, MONDORY Lloyd, NAZON Jean-Patrick, NOCENTINI Rinaldo, PINEAU Cédric, PLIUSCHIN Alexandr, POULHIES Stéphane, RIBLON Christophe, ROUSSEAU Nicolas, SENAC Jean-Charles, SONNERY Blaise, TURPIN Ludovic, USOV Alexandre, VALJAVEC Tadej, VANDENBERGH Stijn

Bouygues Telecom

BELGY Julien, BERNAUDEAU Giovanni, BONNAIRE Olivier, CHAMPION Dimitri, CLAUDE Mathieu, CLEMENT Stef, CLERC Aurélien, CROSBIE Nicolas, FEDRIGO Pierrick, FLORENCIO CABRE Xavier, GAUDIN Damien, GENE Yohann, GESLIN Anthony, HADDOU Saïd, JEROME Vincent, LABBE Arnaud, LEFEVRE Laurent, MARTIAS Rony, PICHOT Alexandre, PINEAU Jérôme, PÜTSEP Erki, QUEMENEUR Perrig, RENIER Franck, SOKOLOV Evgeny, SPRICK Matthieu, TROFIMOV Yury, TSCHOPP Johann, TURGOT Sébastien, VOECKLER Thomas

Caisse d'Epargne

ARROYO DURAN David, CHARTEAU Anthony, COYOT Arnaud, DRUJON Mathieu, ERVITI Imanol, GARCIA ACOSTA José Vicente, GUTIERREZ PALACIOS José Ivan, HORRACH RIPPOLL Joan, KARPETS Vladimir, LASTRAS GARCIA Pablo, LOPEZ GARCIA David, LOSADA ALGUACIL Alberto, PATANCHON Fabrice, PEREIRO SIO Oscar, PEREZ ARANGO Marlon Alirio, PEREZ SANCHEZ Francisco, PERGET Mathieu, PORTAL Nicolas, RODRIGUEZ OLIVER Joaquin, ROJAS GIL Jose Joaquin, RUJANO GUILLEN José, SANCHEZ GIL Luis Leon, URAN Rigoberto, VALVERDE BELMONTE Alejandro, ZANDIO ECHAIDE Xabier

Cofidis

AUGE Stéphane, BLAIN Alexandre, BUFFAZ Mickaël, CHAVANEL Sylvain, DE WEERT Kevin, DEMARET Jean-Eudes, DUCLOS-LASSALLE Hervé, DUMOULIN Samuel, DUQUE Leonardo, EL FARES Julien, FERNANDEZ BUSTINZA Bingen, HARTMANN Peter, HARY Maryan, HEIJBOER Mathieu, HOJ Frank, HUGUET Yann, MINARD Sébastien, MOINARD Amaël, MONCOUTIE David, MONFORT Maxime, MONIER Damien, NUYENS Nick, PORTAL Sébastien, SCHEIRLINCKX Staf, TAARAMAE Rein, VALENTIN Tristan, VERBRUGGHE Rik, VILLA Romain, ZAMPIERI Steve

Crédit Agricole

BERTHOU Eric, BODROGI Laszlo, BONNET William, BOTCHAROV Alexandre, CAUCCHIOLI Pietro, ENGOULVENT Jimmy, FOFONOV Dmitriy, FURLAN Angelo, GERRANS Simon, HALGAND Patrice, HINAULT Sébastien, HIVERT Jonathan, HUNT Jeremy, HUSHOVD Thor, KERN Christophe, KONOVALOVAS Ignatas, LE MEVEL Christophe, LEMOINE Cyril, MARINO Jean Marc, MEDEREL Maxime, PAURIOL Rémi, RAISIN Saul, RASCH Gabriel, RENSHAW Mark, ROCHE Nicolas, ROLLAND Pierre, SIMON Julien, TALABARDON Yannick

Euskaltel-Euskadi

AGIRRE ASEGINOLAZA Josu, ALBIZURI ARANSOLO Benat, ANTON HERNANDEZ Igor, APERRIBAY Lander, ARAMENDIA LORENTE Javier, ASTARLOZA CHAURREAU Mikel, AZANZA SOTO Jorge, BRU PASCAL Jon, FERNANDEZ Koldo, GALDOS ALONSO Aitor, GALPARSORO MARTINEZ Dionisio, HERNANDEZ GUTIERREZ Aitor, IRIZAR ARANBURU Markel, ISASI FLORES Inaki, LAFUENTE Andoni, LANDALUZE INTXAURRAGA Inigo, LUENGO CELAYA Anton, MARTINEZ DE ESTEBAN Egoi, PEREZ LEZAUN Alan, PEREZ MORENO Ruben, SANCHEZ GONZALEZ Samuel, TXURRUKA Amets, VELASCO MURILLO Ivan, VERDUGO MARCOTEGUI Gorka, ZUBELDIA AGIRRE Haimar

Française des Jeux

CASAR Sandy, CHAVANEL Sébastien, CHEREL Mikael, COPPEL Jerome, DELAGE Mickael, DI GREGORIO Rémy, GERARD Arnaud, GILBERT Philippe, GUDSELL Timothy, GUESDON Frédéric, HUTAROVICH Yauheni, JEGOU Lilian, JOLY Sébastien, LADAGNOUS Matthieu, LE BOULANGER Yoann, LEVARLET Guillaume, MEERSMAN Gianni, MENGIN Christophe, MONNERAIS Cyrille, MOUREY Francis, OFFREDO Yoann, ROUX Anthony, ROY Jérémy, STUBBE Tom, VANENDERT Jelle, VAUGRENARD Benoît, VEIKKANEN Jussi

Gerolsteiner

DE BONIS Francesco, FÖRSTER Robert, FOTHEN Markus, FOTHEN Thomas, FRANK Mathias, FRÖHLINGER Johannes, GATTO Oscar, HAUSSLER Heinrich, KLINGER Tim, KOHL Bernhard, KRAUSS Sven, LANG Sebastian, MOLETTA Andrea, ORDOWSKI Volker, REBELLIN Davide, RUSS Matthias, SCHOLZ Ronny, SCHRECK Stephan, SCHUMACHER Stefan, STAMSNIJDER Tom, WEGMANN Fabian, WESTPHAL Carlo, WROLICH Peter, ZAUGG Oliver, ZBERG Markus

Lampre

BALDATO Fabio, BANDIERA Marco, BINDI Emanuele, BONO Matteo, BOSSONI Paolo, BRUSEGHIN Marzio, CUNEGO Damiano, FORNACIARI Paolo, GAVAZZI Francesco, LONGO Roberto, LORENZETTO Mirco, MARZANO Marco, MORI Massimiliano, MURRO Christian, NAPOLITANO Danilo, RIGHI Daniele, SANTAMBROGIO Mauro, TIRALONGO Paolo, VILA ERRANDONEA Patxi Javier

Liquigas

ALBASINI Michael, BELTRAN MARTINEZ Manuel, BENNATI Daniele, BERTAGNOLLI Leonardo, BODNAR Maciej, CARLSTRÖM Kjell, CATALDO Dario, CHICCHI Francesco, CORIONI Claudio, CURTOLO Alberto, DA DALTO Mauro, FISCHER Murilo Antonio, KREUZIGER Roman, KUSCHYNSKI Aleksandr, MIHOLJEVIC Vladimir, MUGERLI Matej, NIBALI Vincenzo, NOE Andrea, PELLIZOTTI Franco, PETITO Roberto, POZZATO Filippo, QUINZIATO Manuel, TRENTI Guido, VANOTTI Alessandro, WEGELIUS Charles, WILLEMS Frederik

Quick Step

BARREDO LLAMAZALES Carlos, BETTINI Paolo, BOONEN Tom, CARRARA Matteo, CRETSKENS Wilfried, DE JONGH Steven, DEVOLDER Stijn, ENGELS Addy, FACCI Mauro, GARATE Juan Manuel, GRABOVSKYY Dmytro, HULSMANS Kevin, PRONI Alessandro, ROSSELER Sébastien, SCARSELLI Leonardo, SEELDRAYERS Kevin, STEEGMANS Gert, TONTI Andrea, TOSATTO Matteo, VAN DE WALLE Jurgen, VAN IMPE Kevin, VIGANO' Davide, VISCONTI Giovanni, WEYLANDT Wouter, WYNANTS Maarten

Rabobank

ARDILA CANO Mauricio Alberto, BOVEN Jan, BROWN Graeme, DE GROOT Bram, DE MAAR Marc, ELIJZEN Michiel, ELTINK Theo, FLECHA GIANNONI Juan Antonio, FLENS Rick, FREIRE GOMEZ Oscar, GESINK Robert, HAYMAN Mathew, HORRILLO MUNOZ Pedro, KOZONTCHUK Dmitry, LANGEVELD Sebastian, LEEZER Tom, LÖWIK Gerben, MARTENS Paul, MENCHOV Denis, MOERENHOUT Koos, MOLLEMA Bauke, NIERMANN Grischa, POSTHUMA Joost, REUS Kai, TANKINK Bram, TEN DAM Laurens, WALKER William, WEENING Pieter

Saunier Duval - Scott

ALARCON GARCIA Raul, BELOHVOSCIKS Raivis, BENITEZ ROMAN Jose Alberto, BERTOGLIATI Rubens, CAMANO ORTUZAR Iker, CANADA GRACIA David, CAPECCHI Eros, CAPELLI Ermanno, COBO ACEBO Juan Jose, DE LA FUENTE RASILLA David, DEL NERO MONTES Jesus, DURAN DAROCA Arkaitz, FERNANDEZ DE LA PUEBLA RAMOS Alberto, FLAHAUT Denis, GOMEZ GOMEZ Angel, GOMEZ MARCHANTE José Angel, GONZALEZ BAEZA Hector, INTXAUSTI ELORRIAGA Benat, JUFRE POU Josep, LOBATO ELVIRA Ruben, MEJIAS LEAL Javier, MORI Manuele, PAGLIARINI MENDONCA Luciano André, PASSERON Aurélien, PIEPOLI Leonardo, RICCO Riccardo

Silence - Lotto

AERTS Mario, BILEKA Volodymyr, BRANDT Christophe, CIONI Dario David, CORNU Dominique, DE GREEF Francis, DE VOCHT Wim, DEVENYNS Dries, DOCKX Bart, EVANS Cadel, GARDEYN Gorik, GATES Nick, HOSTE Leif, JACOBS Pieter, KAISEN Olivier, LEUKEMANS Björn, LLOYD Matthew, MCEWEN Robbie, POPOVYCH Yaroslav, ROELANDTS Jurgen, ROESEMS Bert, SENTJENS Roy, STEURS Geert, TJALLINGII Maarten, VAN AVERMAET Greg, VAN DEN BROECK Jurgen, VAN HUFFEL Wim, VAN SUMMEREN Johan, VANSEVENANT Wim

Team Milram

BARLA Luca, DYUDYA Volodymyr, EICHLER Markus, GAJEK Artur, GHISALBERTI Sergio, GRABSCH Ralf, GRIVKO Andriy, HAUEISEN Dennis, JURCO Matej, KNEES Christian, KUX Christian, LANCASTER Brett, MÜLLER Martin, ONGARATO Alberto, PETACCHI Alessandro, POITSCHKE Enrico, RIGOTTO Elia, ROELS Dominik, SABATINI Fabio, SCHRÖDER Björn, SCHWAGER Sebastian, TERPSTRA Niki, VELITS Martin, VELITS Peter, VELO Marco, ZABEL Erik

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ciclocross: a Huijbergen vince Aernouts

Non vince Nys? Poco male, la Rabobank trova sempre un uomo per meettersi in evidenza. È successo anche oggi a Huijbergen, dove il cvross internazionale ha visto il successo del belga Bart Aernouts che ha preceduto Pauwels e Al, con Nys al quarto posto.

Ordine d'arrivo

1. Bart Aernouts (Bel) Rabobank CT

2. Kevin Pauwels (Bel) Fidea Cycling Team

3. Thijs Al (Ned) BeOne ChainReaction Cycles Team

4. Sven Nys (Bel) Rabobank CT

5. Bart Wellens (Bel) Fidea Cycling Team

Tuttobiciweb.it

Inviato

Due formazioni colombiane tra le Continental

La Federación Colombiana de Ciclismo ha iscritto ufficialmente due formazioni al circuito Continental dell'Uci: si tratta della Colombia es Pasión e della Caico Cycling Team, quest'ultima composta in gran parte da corridori portoricani e dominicani. Ecco gli organici:

Colombia es Pasion

Alexis Castro, Freddy González, Edwin Parra, Ivan Parra, Juan P. Forero, Robinson Chalapud, Rafael Montiel, Wilson Marentes, Camilo Suárez, Fabio Duarte, Elver Corredor, Jarlinson Pantano, Jeffry Romero, William Rodríguez, Juan E. Arango e Sergio Luis Henao, diretti da Luis Fernando Saldarriga.

Ed ecco la Caico Cycling Team: i colombiani sono Javier Zapata, Alejandro Cortés, Alexander González, Jorge Martínez, Carlos Pulgarín, Jaime Aparicio e Diego Navarro. I domenicani sono Wendy Cruz, Eric Vidal e Augusto Sánchez, mentre i portoricani sono Agustín Font, Enrique Matei, e Josean Duprey, diretti da Agustín Font e Jorge Romero.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Controlli ematici a sorpresa alla Milram di Petacchi

Gli ispettori sanitari dell'Uci hanno effettuato test ematici ai corridori della Milram nel corso del primo ritiro stagionale. La formazione ha i suoi leader in Petacchi e Zabel. I controlli a sorpresa sono stati fatti lunedi', in Toscana, ma la notizia e' stata confermata ora. Petacchi e' tuttora in attesa di una decisione d'appello del Tribunale amministrativo sportivo di Losanna, dopo l'assoluzione in 1/o grado, per il tasso di Salbutamol fuori norma nell'ultimo Giro d'Italia.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Marco Fertonani farà appello

Dopo la squalifica di due anni per doping decisa ieri dalla giustizia sportiva, il ciclista Marco Fertonani ha deciso di fare appello. Secondo Fertonani, trovato positivo al testosterone alla fine del Giro del Mediterraneo, il provvedimento e'viziato da errori e omissioni ed e'giunto fuori dai termini previsti da Coni e Federciclismo per decidere' Il ciclista dice di essersi imbattuto 'in un muro di gomma rappresentato da organi giudicanti che non tengono conto delle procedure della Wada'.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Pozzato guarda avanti:

"Il meglio deve arrivare"

Ha vinto al Tour e all'Het Volk ma rimpiange almeno tre occasioni perse: "Mi è mancato un successo importante ma il mio 2007 resta positivo. Sogno il Mondiale e un ciclismo diverso: noi corridori dobbiamo essere più uniti"

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Filippo Pozzato, 26 anni, corre con la Liquigas. Reuters

MILANO, 22 dicembre 2007 - Filippo Pozzato appartiene a quella categoria di campioni in credito con il talento di cui possono disporre. Grandi classiche, Mondiale, campionato italiano: il suo nome è sempre in cima alla lista dei favoriti, ma il finale corrisponde raramente al pronostico iniziale e alle speranze del fuoriclasse di Sandrigo. Che non dimentica gli errori, ma sa che, a 26 anni, ha davanti a se il tempo necessario per rifarsi.

2007, UN ANNO… - "Chiudo con tante belle cose, ma anche un po' di amarezza per quello che sta succedendo nel ciclismo. Personalmente considero il 2007 come un anno "discreto": ho fatto bene (Het Volk, Matteotti e una tappa al Tour, ndr) ma mi è mancata una vittoria importante".

LA CORSA PERFETTA - "Il successo nell'Het Volk non lo dimentico, ma vincere al Tour ha sempre un sapore speciale. Ad Autun ho fatto tutto bene... scelgo la quinta tappa del Tour".

IL RIMPIANTO - "Ho perso almeno tre occasioni importanti quest'anno: il campionato italiano e la Parigi-Tours per colpa mia, il Gp Plouay per fare un favore a un amico (fece spazio al compagno di squadra Di Luca in volata, ndr)".

IL GREGARIO IDEALE - "Guido Trenti. Con lui ho un bel rapporto. Ha avuto tanti problemi fisici e gli auguro di tornare al più presto. Mi sono trovato benissimo anche con Manuel Quinziato".

VARESE O PECHINO? - "Dico Varese, perché il Mondiale è speciale: ti permette di indossare una maglia che un valore simbolico enorme per un anno intero. E poi si corre in Italia. L'Olimpiade ha un significato più ampio, è l'essenza dello sport più che del ciclismo".

ORA COMANDO IO - "Se potessi cambiare qualcosa nel ciclismo di oggi imporrei innanzitutto regole più chiare. C'è troppa confusione e la componente dei corridori ha poca importanza. Un po' è anche colpa nostra, non siamo uniti e senza chiarezza non riusciremo mai a isolare fino in fondo chi bara. Negli ultimi anni comunque ho visto che le cose hanno preso la piega giusta e quindi sono ottimista".

Gazzetta.it

Inviato

tuttoBICI sul grande schermo con Pieraccioni

tuttoBICI si merita l'Oscar? La candidatura è stata avanzata dai migliori critici cinematografici, rimasti abbagliati dall'interpretazione del nostro giornale nell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni, "Una moglie bellissima", interpretato insieme alla bella Laura Torrisi, nella foto.

tuttoBici interpreta la parte di... tuttoBICI e domina la scena detta "dell'edicola". Interpretazione maiuscola, interpretazione da Oscar. Come sempre, d'altra parte, per un giornale abituato a stare al centro della scena.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Anche Lapage nello staff tecnico della Discovery Channel

Volti e forze nuove per la Astana anche nello staff tecnico: il belga Lorenzo Lapage entrerà a far paarte dello staff al fianco di Johan Bruyneel, Sean Yates e Viatcheslav Ekimov.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ciclocross: a Zeddam si impone il giovane Boom

Anche l'ultima giornata del lungo weekend di ciclocross in Olanda ha visto il successo di un atleta della Rabobank: a conquistare la vittoria a Zeddam è stato infatti il giovane Lars Boom che ha preceduto il belga Vervecken e l'altro olandese Al.

Ordine d'arrivo

1. Lars Boom (Ned) Rabobank

2. Erwin Vervecken (Bel) Fidea

3. Thijs Al (Ned) BeOne

4. Bart Aernouts (Bel) Rabobank

5. Richard Groenendaal (Ned) AA-Drink

Tuttobiciweb.it

Inviato

Che festa a Chiaravalle! Ballerini star tra i bimbi

Franco Ballerini a tutto campo, dagli esordi da bambino ai trionfi in bici ed ora da commissario tecnico della nazionale italiana. La presenza a Chiaravalle del ct che ha guidato Cipollini e Bettini al successo nel Campionato del Mondo (per Bettini anche la medaglia olimpica ad Atene) è stato uno spot formidabile per il ciclismo.

Le curiosità dei piccoli sono state soddisfatte con semplicità ed eleganza: dalla rinuncia da bambino alle merendine perchè era cicciottello, al sabato insonne pensando alla gara del giorno dopo, la tentazione di abbandonare il ciclismo dopo la delusione alla Rubaix del 1993 ("sono cresciuto nelle sconfitte, ho sottovalutato

l'avversario, pensavo: ma quando mi prende quel vecchietto? Mi sono distratto ed ho rovinato in pochi secondi sette ore di fatica, se non hai la testa in questo sport non vinci"), l'emozione di passare dalla bici alla scrivania in pochi mesi diventando uno dei commissari tecnici più giovani della storia dello sport nazionale (aveva 38 anni), il ritratto di Paolo Bettini ("nato gregario, è diventato un

fuoriclasse straordinario, si conosce alla perfezione, quando dice che sta bene ti puoi fidare ciecamente"), la lotta al doping che non va fatta come se fosse una caccia alle streghe ("il codice etico è da abolire, come la reperibilità 24 ore su 24 dei corridori, in quale altro sport avviene una cosa simile?), le paure e le emozioni dell'ultimo Mondiale ("gli italiani quando sono alle strette danno il

meglio, siamo stati come gli azzurri di Lippi, le polemiche ed i torti sono diventati uno stimolo, ma quanta fatica"), l'elogio del fidardense Andrea Tonti, definito "un professionista serio e preparato, un ragazzo che sa stare in gruppo, con Bettini ha svolto un lavoro in corsa e fuori corsa fondamentale, se continua così lo porto alle Olimpiadi di Pechino, il nostro prossimo obiettivo". L'incontro

con Ballerini, che dopo il trionfo in Germania è stato nominato direttore generale di tutte le nazionali ciclistiche, è stato introdotto dal sindaco di Chiaravalle Daniela Montali (presente anche l'assessore allo sport Daniele Favi), dal presidente della Federciclismo Marche Ivo Stimilli, dal vice presidente nazionale Lino Secchi, che ha ricordato come il Pedale Chiaravallese metta in pratica da 40 anni il concetto di "crescere nel ciclismo". "Chi si avvicina a questo sport in modo naturale, alternando la bici alla piscina, al pattinaggio, alla corsa a piedi come avviene a Chiaravalle con il triatlhon si prepara per il futuro, nello sport ma più in generale nella vita, perchè nella professione spesso gli ex ciclisti hanno una

marcia in più", ha detto Secchi. Ballerini ha ricordato le parole di Alfredo Martini: "il ciclismo ti toglie molto della tua gioventù ma ti da tutto nella vita".

Per il Sindaco Montali va apprezzata la collaborazione della scuola con il mondo dello sport, una interazione positiva.

Tuttobiciweb.it

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