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Inviato
beh strano per uno che ha fatto 3° alla sanremo (altri coinvolti in op hanno una squadra)

mah...che vuoi che ti dica...cmq quel 3 è stato abbastanza fortunato....per dire il vero

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Inviato

marzoli, se nn erro ex tinkoff, è senza contratto? Potrebbe far molto comodo come gregario per il giro 2009...

Inviato
marzoli, se nn erro ex tinkoff, è senza contratto? Potrebbe far molto comodo come gregario per il giro 2009...

mi sembra che non può correre per questioni di doping

Inviato

Non so perchè Davis non abbi squadra, comunque è pienamente scagionato dalla Op, troverà la squadra alla fine come l' anno scorso. Infatti io pensavo perchè l' Astana non se lo compra visto che non ha velocisti decenti ed ha preso metà disovery.

Per Marzoli, penso questioni doping.

Per wesemann e padrnos potrebbe prospettarsi un ritiro, soprattutto per il ceco.

Inviato
Euskaltel e Samuel Sanchez verso la rottura

Rimbalzano dalla Spagna via Belgio voci attendibili secondo le quali ci sarebbe in atto una clamorosa rottura fra Samuel Sanchez e la Euskaltel. La formazione basca avrebbe infatti palesato ad accogliere le richieste economiche del suo atleta più rappresentativo e non è escluso per Sanchez un inatteso cambio di casacca.

Tuttobiciweb.it

L' ho letta solo ora.

Comunque se è vero, l' euskaltel perde tantissimo, mentre quasi tutte le squadre sarebbero pronte ad accapararselo.

Potrebbe essere un botto di fine mercato.

Per me rimane all' euskadi comunque, perchè alla caisse c'è valverde, alla saunier c'è Riccò, anche se questa non sarebbe una brutta destinazione per lui, fuori dalla spagna non me lo immagino, ma forse alla Rabobank che non ha più Boogerd...

Comunque probabilmente è solo fantamercato.

Inviato

Professionista a Napoli

D'Aniello spiega come si fa

"Quindici chilometri nel traffico per uscire dalla città, altri quindici per rientrare, ma alla nostalgia di casa non si resiste: mi trattano troppo bene..."

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Antonio D'Aniello, 28 anni, professionista dal 2004

MILANO, 16 dicembre 2007 - Lui dice che vivere nel centro di Napoli è anche allenante: allena a evitare le automobili assassine e sfruttare la scia delle moto, allena a migliorare il colpo d’occhio e l’abilità di guidare, allena l’istinto e lo spirito di sopravvivenza. Antonio D’Aniello è napoletano di Marianella: "Quindici chilometri di traffico per uscire dalla città: lo chiamo riscaldamento inquinante. E altri quindici di traffico per tornare a casa: lo chiamo defaticamento intossicante. Ma tutto quello che non ammazza, si sa, ingrassa".

D’Aniello, un professionista a Napoli: un miracolo o un miracolato?

"Non è che la bici mal si concilia con Napoli: non si concilia proprio. Tant’è che si deve emigrare. C’è chi emigra con la valigia, chi con la bici. Un po' per gli allenamenti, un po' per le corse. Io, due anni a Piacenza, due in Toscana, poi in Veneto e in Lombardia. E che nostalgia. Quando sei a casa, tutto ti sembra brutto. Ma quando sei lontano da casa, tutto ti sembra bellissimo. Però, se hai un sogno, sopporti anche la nostalgia".

Qual era il sogno?

"Correre, volare, insomma pedalare. Fin da piccolo. Papà Ciro, prima dilettante, poi amatore. Mio fratello Salvatore, prima dilettante, adesso ciclista nel senso di un negozio di bici da corsa con mio padre. E mio fratello Vincenzo, anche lui dilettante. Ho cominciato per gioco, poi il gioco è diventato passione, e la passione si è trasformata in professione. Andavo a scuola, ma lì la passione non c’era proprio. A 15 anni ho smesso, dopo quattro o cinque ho ricominciato e mi sono diplomato ragioniere, perché un titolo, anche se non è nobiliare, ha sempre il suo valore".

Poi, però, è tornato a Napoli.

"Vivo in casa dei miei genitori. Mi trattano troppo bene. Mangiare e bere, dormire. I genitori si lamentano sempre: questa casa non è un albergo. Poi però gli fa anche piacere avere i figli vicino".

Il ministro Padoa-Schioppa sostiene che chi vive in casa è un bamboccione.

"Io sono tornato a casa, ed è una cosa diversa. Ma il ministro dovrebbe sapere che vivere in casa sarà facile, viverci bene è difficile. E io ci vivo bene".

La sua ragazza è d’accordo?

"Ci siamo fidanzati 10 anni fa. Ho promesso che, alla prima vittoria da professionista, la sposerò. Finora il matrimonio l’abbiamo sfiorato: due volte secondo, poi tutti i piazzamenti fino al decimo posto. Quest’anno poi, al Cct in Portogallo, avevo già vinto quando mi si è rotta la catena".

Che tipo di corridore è?

"Scattista. Da percorsi brevi, da salite brevi, da strappetti, da volate di gruppetto. Ho perfino un fan club, una trentina di amici cicloamatori che si allenano con me nei giorni di scarico. Organizzatissimi: sede nel negozio D’Aniello, maglie D’Aniello, gite e cene, riunioni e granfondo, anche la Nove Colli".

La sua giornata sì?

"Campionato italiano elite nel 2003. Fuga in cinque, arrivo a Saltara, in Romagna, su una salitina, scremati, vinto".

La sua giornata no?

"Giro dell’Austria 2006, arrivo in salita, quota 2800 metri, metà luglio ma arrivò una bufera, di freddo e di neve: ero tra i primi 20, giunsi penultimo, un pezzo di ghiaccio. Il team manager Tozzi mi sollevò dalla bici, mi spogliò, mi rivestì, mi salvò la vita. Il nome della montagna dove c’era il traguardo non me lo ricordo: la cotta me l’ha cancellato dalla memoria per sempre. Comunque il giorno dopo ripartii. E nevicava ancora".

Un traguardo che si possa raccontare?

"Il campionato italiano. Sarà per la maglia tricolore, ma quella corsa ha un fascino particolare. Quest’anno sono arrivato nono, ho forato all’ultimo giro, ma sono cose che capitano".

Una corsa che vorrebbe raccontare?

"Il Giro d’Italia 2008. Ho corso tre anni per la Miche, il prossimo sarà il secondo con la Flaminia. Finora gare del calendario italiano, ma niente Giro. Stavolta potrebbe essere l’occasione buona, ma non diamola per scontata, altrimenti poi ci rimaniamo male. Comunque all’inizio della stagione cercheremo di andare bene per meritarci l’invito".

Come si prepara?

"Quarantacinque giorni giù dalla bici, nel frattempo corse a piedi nel Bosco di Capodimonte, dove c’è il Palazzo Reale. Le non competitive non le faccio. Mi bastano gli allenamenti con i cosiddetti amici: vere e proprie competitive. E il giorno in cui smetterò di correre, preparerò la Maratona di New York. Adesso sono tornato in bici: 15 chilometri di traffico per uscire, 15 per tornare, il resto è fantasia, scoperte, avventura".

Per esempio?

"Un giorno esco con radio e cuffiette, telefono e portafoglio. Ma il telefono è scarico e il portafoglio vuoto. Alla radio ricordano che è un venerdì 17 e si raccomandano: a chiunque capiti una sfortuna, ci telefoni per raccontarla. A un centinaio di chilometri da casa, cioè nel punto più lontano del mio giro, foro la ruota anteriore. Mentre la sostituisco, va a terra anche quella posteriore".

E allora?

"Non mi rimane che entrare da un tabacchino, chiedere a credito una scheda telefonica, telefonare a casa e farmi venire a prendere. Quando mio padre viene a soccorrermi, pago il tabacchino e telefono alla radio per raccontare quello che mi è successo. A nessuno era andata peggio".

Gazzetta.it

Inviato

È Tom Boonen lo sportivo dell'anno in Belgio

Tom Boonen (nell'immagine photonews) è stato eletto sportivo dell’anno in Belgio: «Sono molto contento di questo risultato - ha detto durante la cerimonia di premiazione - anche perché temvo molto la concorrenza di Sven Nys, un amico che è stato protagonista di una grande stagione. Quest’anno non ho vinto grandi classiche, ma ho comunque vissuto una buona stagione con undici succesi tra i quali due tappe al Tour, A travers les Flandres, Kuurne-Bruxelles-Kuurne e il Prix de l'E3 ad Harelbeke. E sono stato il primo belga a riportare in Belgio la maglia verde dopo Eddy Planckaert nel 1989. Dedico questo trofeo a mia madre e mio padre, che mi hanno sostenuto in questo anno non facile dal punto di vista personale. Grazie mamma, grazie papà: vi assicuro che questo premio arriva la momento giusto per darmi la spinta per un grande 2008».

Da parte sua Sven Nys, giunto secondo, confessa: "Quando mi hanno assegnato il Vélo de Cristal, ho sperato di poter essere eletto miglior sportivo dell’anno, ma il ciclocross non è popolare in Vallonia e sapevo che sarebbe stato difficile riuscirci».

In campo femminile, ennesimo trionfo per la tennista Justine Henin.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Coppa Italia: Bordonali e la Tenax premiati mercoledì a Roma

Mercoledì 19 dicembre alle ore 11:00 presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, in occasione del “Giro d’Onore” organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana, verrà premiato il Gruppo Sportivo Tenax Menikini di Fabio Bordonali come vincitore della Coppa Italia 2007. La squadra era balzata al comando già dal 10 marzo, dopo la Milano - Torino conservando il primato per quasi tutto l’anno, fino allìappassionante testa a testa con la Panaria, concluso con cinque punti di distacco sul traguardo del G. P. Beghelli, ultima gara in programma.

Alla cerimonia saranno presenti alte cariche istituzionali del Governo: il Ministro per le Politiche Giovanili e Attività Sportive, Giovanna Melandri, il Presidente del CONI Giovanni Petrucci, il Segretario Generale del CONI Raffaele Pagnozzi, ed altre cariche istituzionali del CONI.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Doping: inibizione a vita per Santuccione

Il Giudice di ultima istanza in materia di doping ha emesso stamane la sentenza di inibizione a vita per il medico Carlo Santuccione, coinvolto nell'inchiesta Oil for Drug. La richiesta del Procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri, è stata accolta dal giudice di ultima istanza Francesco Plotino. Santuccione non potrà assumere nessun incarico nelle federazioni sportive nazionali. All'udienza fissata per oggi al Coni non erano presenti nè Santuccione né alcun suo legale rappresentante.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ciclocross: grande spettacolo a Faé di Oderzo

Anche senza la maglia iridata Zdenek Stybar (nella foto) si conferma imbattibile, il numero uno, sui prati dell'internazionale di Faè. Per il secondo anno di fila il boemo si è portato via uno dei momenti tecnicamente più qualificanti della stagione crossistica a Nordest dipanata sotto l'egida del 28. Tr.Triveneto-Gp Calcestruzzi Mosole. Dodici mesi or sono, alle spalle di Stybar finì il tricolore di Enrico Franzoi, oggi assente per i noti guai alla caviglia in fase di guarigione dopo il brutto kappò di Koksijde (Bel) del 24 novembre.

In Borgo Barattin l'ex campione del mondo Under 23 ha stesso la truppa azzurra osservata come sempre da vicino dal ct Fausto Scotti, dalla quale è comunque emerso un brillantissimo Cristian Cominelli, primo degli sconfitti ma primo Under 23; mentre Marco Ponta e Marco Aurelio Fontana, ovvero gli Under italiani sino ad oggi più competitivi da schierare in campo internazionale, si sono imbattuti in una

giornata ad handicap per colpa delle cadute: il friulano a metà gara mentre provava allungare per acciuffare Stybar, il milanese è invece finito gambe all'aria per ben quattro volte, una subito poco dopo lo start che ha condizionato emotivamente la prestazione. Juniores e Donne, con i netti successi di Elia Silvestri e la tricolore

Vania Rossi, hanno confermato a pieno i valori presenti in campo in questo momento.

Insolito sprint a due invece tra gli allievi ingaggiato dai "fratellini" Daniele Trentin e Leonardo Masiero. L'ha spuntata il borghigiano sul veneziano.

Sabato prossimo, vigilia di Natale, tutti a Roveredo in Piano (Pn), a Santo Stefano invece a Campese di Bassano (Vi) dove la famiglia Grego farà gli onori di casa.

Massimo Bolognini

CLASSIFICHE

OPEN

1. Zdenek Stybar (Cze Fidea, El) in 1h02'05";

2. Cominelli (Gewiss, U23) a 15";

3. Bianco (L'Arcobaleno, El) a 44";

4. Damiani (Colavita, El) a 51";

5. Ponta (Ct Friuli, U23) a 56".

DONNE Elite

1. Vania Rossi (Selle Italia) in 39'15";

2. Francesca Cucciniello (Guerciotti) a 44";

3. Daniela Bresciani (Colnago) a 45".

JUNIORES

1. Elia Silvestri (Selle Italia) in 34'47";

2. Luca Braidot (L'Arcobaleno) a 18";

3. Jakub Frimi (Cze, Scania) a 27";

4. Tabotta (Sorgente) a 33";

5. Coledan (Ormelle) a 35".

ALLIEVI

1. Daniele Trentin (Vc Borgo) a in 31';

2. Leonardo Masiero (Lib.Scorzè);

3. Rudy Lorenzon (Moro Spercenigo) a 21".

ESORDIENTI

1. Federico Zurlo (Bicisport Linda);

2. Charly Petelin (Pasiano);

3. Simone Macor (Bujese).

DONNE All/Eso

1. Soraja Paladin (Moro, All) in 35'23";

2. Martina Fumagalli (Lissone, All);

3. Chiara Mercante (Sorgente, Eso).

F1

1. Folcarelli (Pro Bike Riding, M1),

2. Capponi (id, Ms);

3. Tabotta (Ct Friuli, M2).

F2

1. Dal Grande (Cytech, M4),

2. Polo (Fiordifrutta, M4);

3. Venturini (Ct Friuli, M4).

Donne:

1. Mara Dal Borgo (Cimetta).

LEADER TROFEO TRIVENETO

Alessandro Fontana (Elite)

Alessandro Calderan (Under 23)

Luca Braidot (Juniores)

Daniele Trentin (Allievi)

Federico Zurlo (Esordienti)

Milena Cavani (Donne El)

Soraja Paladin (Donne All/Eso)

Flavio Zoppas (F1)

Giuseppe Dal Grande (F2),

Moro Scott Bicycle Line Spercenigo (agonisti)

Cytech (cicloamatori).

Tuttobiciweb.it

Inviato

Van Petegem studia da organizzatore

Non ha ancora appeso la bicicletta al chiodo che già sta cercando nuovi spazi nel mondo del suo ciclismo: Peter Van Petegem, infatti, è entrato a far parte del comitato organizzatore della Het Volk.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Mancebo si accasa in Portogallo e Sevilla potrebbe seguirlo

L'incerto futuro della Relax Gam ha spinto Francisco Mancebo - spagnolo coinvolto nell'Operacion Puerto, mai giudicato nè condannato: unica punizione non sancita ma applicata nei fatti, l'estromissione dal ProTour - ha cercare una nuova squadra: nel 2008 corrrerà infatti con la portoghese Fercase - Rota dos Moveis, dove troverà i connazionali Alexis Rodríguez e Eladio Jiménez (lui pure coinvolto nell'inchiesta spagnola). Secondo radiomercaato spagnola, la stessa strada potrebbe percorrerla anche Oscar Sevilla che come Mancebo quest'anno ha corso nella Relax Gam.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Festa grande per «FujiMori»

Dopo il successo alla Japan Cup, i tifosi di Manuele Mori hanno ribattezzato il proprio beniamino con l’appellativo di “Fujmori”. Un successo che l’alfiere della Saunier Duval ha ottenuto in exremis, nell’ultima gara del calendario internazionale. Una vittoria che gli consentirà di incominciare la nuova stagione con maggiore sicurezza e serenità. Prima di ripartire a pieno ritmo – nel frattempo gli allenamenti stanno diventando sempre più incalzanti -, giusto il tempo di una pausa con amici e tifosi, presso il Ristorante “Il Giuncheto”, in occasione della consueta cena di fine anno del “Manuela Mori Fans Club”. Più di 150 presenti a festeggiare il biondo atleta toscano: i suoi compagni di allenamento Balducci, Guidi, Righi e Selvaggi, oltre ovviamente al fratello Massimiliano.

Presenti anche ex di lusso, colleghi del papà Primo: Franco Bitossi, Roberto Poggiali e Wilmo Francioni, oltre ai più attempati Renzo Soldani e Giovannino Corrieri, fido gregario di Ginettaccio.

La serata è stata poi arricchita dall’intervento del comico Graziano Salvadori, amico intimo di Manuele. Allacciandosi alle frequenti cadute che hanno visto coinvolto Manuele nel corso dell’ultima stagione, il cabarettista toscano ha così sentenziato: «Più che Fujmori, i tuoi amici avrebbero dovuto chiamarti “cane da tartufo”. Sei come uno di loro, sempre in terra ad annaspare».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Guidi lascia ma raddoppia: ammiraglia e università

Dopo aver appeso la bici al fatidico chiodo, Fabrizio Guidi non è rimasto fermo al palo. Erano ben noti i suoi trascorsi di ottimo studente e la sua passione per le lingue straniere. Da perfetto poliglotta, la sua vita si svolge da un po’ di tempo sul territorio elvetico, nella splendida città di Berna, dove vive insieme alla moglie Caroline ed ai figli Elia (7 anni) ed Estelle (4 anni).

Dopo l’ultima stagione con la maglia della Barloworld, al termine del tredicesimo anno di professionismo, Fabrizio ha deciso di dire basta con il ciclismo. Una scelta ponderata che l’atleta di Buti (PI) ha voluto celebrare con una partita di calcio tra ciclisti professionisti contro ex campioni delle due ruote. Un evento che si è svolto lo scorso 25 novembre presso lo Stadio comunale di Pontedera.

Anche il campione del mondo Paolo Bettini non è voluto mancare all’appuntamento anche se alla fine, ha dovuto vedere la sua compagine sconfitta con il risultato di 7 a 6 ad opera di quella degli ex, capitanata dal suo vecchio leader Michele Bartoli.

«Un’occasione simpatica, alla quale il pubblico ha risposto con entusiasmo – ha sottolineato Guidi -. La partita di calcio ha rappresentato anche una valida opportunità per fare del bene. L’incasso è stato devoluto in parte alla famiglia del povero Alessio Galletti ed in parte è andato a favore di un’associazione che lotta contro le malattie rare». Fabrizio ha fatto ritorno nella sua terra di origine per festeggiare il Natale con la famiglia. «Il giorno 20 incomincerà la pausa natalizia nelle scuole elvetiche e mia moglie ed i miei figli ne approfitteranno per raggiungermi in Toscana». Il primogenito Elia, sembra nel frattempo voler seguire le orme paterne. « Grazie all’interessamento di Simone Gobbini, mio ex compagno ai tempi dei dilettanti con la maglia della Magniarredo, ho iscritto Elia al Pedale Mancianese, una società ciclistica maremmana. I risultati sembrano essere incoraggianti: sono già arrivate due vittorie».

Sono passati tanti anni dai tempi del debutto alla corte dei Reverberi, con la mitica maglia arancione della Scrigno. Guidi è però ancora pieno di entusiasmo e di progetti ambiziosi. «Mi piacerebbe tanto restare nell’ambiente; proprio in questi giorni mi è stata avanzata la proposta di affiancare un famoso tecnico sull’ammiraglia di una squadra professionistica. Penso che accetterò. Il mio obiettivo principale a medio termine però, resta il conseguimento di una laurea in giurisprudenza». Un’esperienza appena incominciata, che sta già dando ottimi risultati: «Frequento l’Università Telematica Guglielmo Marconi di Roma, facoltà giurisprudenza – sottolinea l’ex atleta della Barloworld -. Si tratta di un programma di 3 anni più 2. Dopo 3 anni di studio, avrei l’opportunità di la laurea in Scienze Giuridiche; dopo 5, la laurea completa in giurisprudenza. Il primo responso, ottenuto all’esame sulla Storia del Diritto Romano, è stato davvero molto confortante: 30/trentesimi».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Tondo, il gusto di correre

Il neoprofessionista siciliano si racconta: "Avevo nove anni quando vinsi la prima corsa. Quel giorno ho cominciato a sognare. Ora penso solo a fare una vita da corridore, cioè pedalare. Sempre"

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Il neoprofessionista della Nippo Endeka, Pierpalo Tondo

MILANO, 17 dicembre 2007 - Xiridia, al tempo dei greci. Ciuriddia, in siciliano. Floridia, adesso. Ventunmila abitanti e un corridore. Pierpaolo Tondo ha 25 anni, è nato a Siracusa — 13 km ad andare e 13 a tornare — solo perché a Floridia non c’era un ospedale. Dal primo gennaio sarà, ufficialmente, pagato per correre. E questo, a sentire lui, era il suo sogno fin da quando aveva cominciato ad andare in bicicletta.

Tondo, la prima bici?

"Avrò avuto otto anni. Era una Giant, piccola ma già da corsa, regalata dai miei genitori. Se solo avessero immaginato quanto me ne sarei innamorato, forse mi avrebbero regalato qualcos’altro. Perché per loro il ciclismo veniva all’ultimo posto: troppa fatica e troppi pericoli".

Invece?

"La prima corsa non me la ricordo, la prima vittoria sì. Avevo nove anni: a Cassibile, Trofeo San Giuseppe, in circuito, fuga a due, vinto in volata. Non sapevo neanche come si alzassero le mani per festeggiare. Mi hanno dato una coppa, ma più di tutto è stata la soddisfazione, per me e per i miei famigliari. Quel giorno ho cominciato a sognare, a prendere la rincorsa. La foto dell’arrivo l’ho incorniciata e la tengo ancora appesa: troppo forte".

Poi?

"Cinquantacinque vittorie. L’ultima nel campionato toscano elite, a Prato. Curiosamente, vinto più o meno nello stesso modo: fuga a due, con Canuti, vinto in volata. Stavolta mi hanno dato una coppa, la maglia di campione della Toscana, una medaglia d’oro e dei soldi, ma più di tutto ci sono state le miss. Loro mi offrivano un mazzo di fiori, io volevo solo i baci. Ma è tutto finito lì sul podio".

È dovuto emigrare?

"Durante la stagione abitavo a Porcari, vicino a Lucca. In sei o sette, un appartamento come se fosse un college, camere a due, io con Giuseppe Signorello. Eravamo uomini di casa: fare la spesa e le pulizie, lavare i vestiti e i pavimenti, cucinare e riordinare. L’unica cosa che non si faceva era pagare le bollette: un bel vantaggio".

Ora?

"Professionista. Non so se è un salto in lungo o addirittura triplo. Certo è un salto in alto. Non è stato facile trovare un ingaggio, c’è voluta la fiducia di amici, conoscenti e poi della Nippo Endeka. Voglio ripagarli".

È tornato a casa?

"Ho ricominciato la preparazione da un mesetto. Piscina, corsa, bici. Un bel gruppo: Palumbo abita a un paio di chilometri da casa mia, Tiralongo e Caruso stanno ad Avola, poi un po' di dilettanti, ci si trova per strada e si pedala insieme".

Amici o colleghi?

"Ci si vede, ci si conosce, ci si aiuta. In allegria, in armonia. Poi però la bici è come la vita: pedali da solo. Così impari ad arrangiarti da solo. Noi possiamo contare su tecnici e preparatori, su teorie e tabelle, ma alla fine nessuno ti conosce come te stesso. Solo tu sai capire come stai e come devi allenarti. Insomma, anche se non si finisce mai di imparare dagli altri, alla fine fai sempre di testa tua".

Il debutto?

"Al Costa degli Etruschi, spero. Sono curioso di vedere se funzionerà. Perché un conto è allenarsi, un conto è correre. Quando ci si allena, non si dà mai tutto, anche per rispetto di chi pedala accanto a te. Ma in corsa, a volte, ci si gioca la vita".

La descrivono come un passista veloce.

"Prima bisogna sapersi difendere in tutto, poi, oltre a sapersi difendere, bisogna anche saper attaccare. Ma al momento giusto, altrimenti salti per aria. Io sono "velocino". Mi piacerebbe essere considerato un piccolo Bettini".

Lo conosce?

"Visto una sola volta, ma aveva tanta di quella gente attorno che certo non si ricorderà di me".

I suoi comandamenti?

"Primo: fare la vita del corridore. Gli altri nove comandamenti sono uguali al primo. Si chiama vita del corridore, si traduce in sacrifici. Sveglia, colazione abbondante, allenamento più o meno lungo, pranzo leggero, riposo, perché se non ti riposi scoppi, cena, meglio se in casa, perché quelle fuori casa ingrassano, e a dormire presto. Tutti i santi giorni".

Ma allora, Tondo, dov’è il bello del ciclismo?

"È nel pedalare. Pedalare rilassa. E quando pedalare stanca, è meglio ancora. Perché così non ci pensi. E se non ci pensi, sei più leggero".

Però i problemi, se ci sono, prima o poi bisogna affrontarli.

"Meglio poi".

Gazzetta.it

Inviato

ProTour, licenza "prolungata" per Lampre e Liquigas

La Commissione delle Licenze ha prolungato la licenza Pro Tour per le due squadre italiane, vale a dire Lampre (Bici Club Azzuro Srl) e Liquigas (Liquigas Sport Spa).

La licenza della Lampre, che scadeva a fine 2007, è stata prolungata per due stagioni e scadrà quindi a fine 2009.

Due anni in più anche per la Liquigas la cui licenza scadeva a fine 2008 ed è stata estesa a tutto il 2010.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Saranno sedici i corridori della ex Unibet

Hilaire Van der Schueren, team manager della ex Unibet, ha cominciato a togliere qualche velo sulla squadra che sta costruendo, per la quale ha chiesto l'ioscrizione tra i Team Professional dell'Uci: «Sto lavorando su un progetto di sedici corridori: tra quelli che hanno già firmato ci sono Suray, Criel, Pronk, Lagutin, Bozic, Golas e Kolesnikov. Tra pochi giorni arriverà anche la firma di Jimmy Casper. Comunque non abbiamo nulla a che vedere con la ex Unibet.com, siamo una realtà diversa. Certo, qualche corridore è rimasto, mi sarebbe piaciuto tenere anche Baden Cooke, ma lui ha fatto scelte diverse».

Tra i corridori indicati dal team manager come prossimi alla firma ci sonoa nche Vinther (Unibet.com), Kenny Van der Schueren (Unibet cont), Persson (Unibet.cont) e Marco Marcato (nella foto, ex LPR).

«Nei prossimi giorni sveleremo anche il nome dello sponsor che ci permetterà di contare su un budget di oltre due milioni di euro».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Calendario: annullato il Gran Premio di Chiasso

A causa di problemi tecnici, organizzativi ed economici, il Gran Premio di Chiasso, in programma il 1° marzo 2008, è stato annullato. Lo hanno annunciato ufficialemnte gli organizzatori della corsa ticinese che quest'anno aveva visto il successo del russo Pavel Brutt della Tikoff Credit Systems.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Venerdì a Castrezzato i campioni si sfidano sui Kart

Mancano pochi giorni al 1° G.p. Kart Daniel Bonara! Venerdì 21 dicembre alle ore 14.00 c/o l’Autodromo Franciacorta di Castrezzato (BS) scatteranno le qualifiche delle tre batterie. I migliori 10 atleti si giocheranno la finalissima in programma alle ore 18.00 per aggiudicarsi il titolo di Miglior ciclista sulle 4 ruote dei Kart!

L’evento è aperto al pubblico che potrà ammirare il proprio beniamino in una veste inedita.

Le tre batterie saranno rispettivamente denominate : “GIRO”, “TOUR” e “VUELTA“ e così di seguito composte:

BATTERIA GIRO

DI LUCA DANILO

SIMONI GILBERTO

RICCO' RICCARDO

SPEZIALETTI ALESSANDRO

CORIONI CLAUDIO

DEGANO ENRICO

FAILLI FRANCESCO

CATALDO DARIO

CELESTINO MIRCO

MARZANO MARCO

NOCENTINI RINALDO

BATTERIA TOUR

CUNEGO DAMIANO

SAVOLDELLI PAOLO

PELLIZOTTI FRANCO

CAUCCHIOLI PIETRO

BRUSEGHIN MARZIO

ZANOTTI MARCO

BELLOTTI FRANCESCO

LORENZETTO MIRCO

BOSSONI PAOLO

POSSONI MORRIS

CORSINI MARCO

BATTERIA VUELTA

BETTINI PAOLO

POZZATO FILIPPO

PAOLINI LUCA

BALLAN ALESSANDRO

NARDELLO DANIELE

ZANINI STEFANO

TONTI ANDREA

TOSATTO MATTEO

FURLAN ANGELO

BERNUCCI LORENZO

BONO MATTEO

VANOTTI ALESSANDRO

Cresce l’interesse per l’asta di solidarietà promossa attraverso la vendita sul sito E –Bay.it della maglia rosa di Gilberto Simoni, Damiano Cunego, Danilo Di Luca, Paolo Savoldelli e la maglia iridata di Paolo Bettini, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’associazione “Icaro Onlus Cultura Sport Disabili” di Rovato (BS);

Per partecipare all’asta è sufficiente collegarsi al sito www.ebay.it e digitare il nome/cognome dell’atleta prescelto nel campo di ricerca del sito.

Tuttobiciweb.it

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Belgio: vince Lefevere, condanna per il senatore Dedecker

Il senatore belga Jean-Marie Dedecker è stato condannato dal tribunale di prima istanza di Bruges a pagare la cifra simbolica di un euro di danni con relativi interessi a Patrick Lefevere e a Tom Boonen che lo avevano denunciato perché si sentivano lesi dalle dichiarazioni rilasciate da Dedecker su fatti di doping,

Secondo il giudice, la libertà di espressione non autorizza ad accusare qualcuno senza portare prove delle accuse espresse. Allo stesso tempo, il giudice ha stimato che non erano state portate prove nemmeno dei danni subiti da Lefevere e Boonen.

Un giudizio che non ha soddisfatto Jean-Marie Dedecker che ha deciso di ricorrere in appello.

Tuttobiciweb.it

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Coppa Italia: Bordonali e la Tenax premiati mercoledì a Roma

Mercoledì 19 dicembre alle ore 11:00 presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, in occasione del “Giro d’Onore” organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana, verrà premiato il Gruppo Sportivo Tenax Menikini di Fabio Bordonali come vincitore della Coppa Italia 2007. La squadra era balzata al comando già dal 10 marzo, dopo la Milano - Torino conservando il primato per quasi tutto l’anno, fino allìappassionante testa a testa con la Panaria, concluso con cinque punti di distacco sul traguardo del G. P. Beghelli, ultima gara in programma.

Alla cerimonia saranno presenti alte cariche istituzionali del Governo: il Ministro per le Politiche Giovanili e Attività Sportive, Giovanna Melandri, il Presidente del CONI Giovanni Petrucci, il Segretario Generale del CONI Raffaele Pagnozzi, ed altre cariche istituzionali del CONI.

Tuttobiciweb.it

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Appendicite acuta: intervento chirurgico per Chris Horner

Avrebbe voluto disputare qualche gara di ciclocross, in questo inverno, Chris Horner ma è stato costretto a rivedere i suoi piani. Lo statunitense che nel 2008 correrà con la Astana, infatti, è stato operato d'urgenza per una appendicectomia acuta e dovrà osservare ora due settimane di riposo.

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Calcetto: ciclisti battuti, ma vince la solidarietà

Ieri, organizzato dalla signora Caterina Palmieri Colombo in rappresentanza della Mic-Shimano e con la collaborazione della Polti di Bulgarograsso e della Banca di Legnano, si è disputato a Castellanza il 1° Quadrangolare a Calcetto. Una manifestazione con scopi di beneficenza a sostegno delle spese per la realizzazione della “Comunità Alloggio di Solidarietà Famigliare”.

Alla manifestazione hanno preso parte le squadre della Polti, Mic-Shimano, Banca di Legnano, Nazionale Italiana Ciclisti, All Star e Nazionale Italiana Modelle.

Le squadre Mic-Shimano e Banca di Legnano hanno formato un’unica formazione mentre le Modelle, sono state inserite a turno nelle altre squadre scese in campo. Ed è stata proprio una “Modella”, Irene Romanini, a portare in vantaggio la squadra Shimano-Banca di Legnano nel corso dello spareggio ai rigori per la vittoria nel quadrangolare che si è risolto con i seguenti risultati :

Polti - Nazionale Ciclisti, 2 a 1 (Rete di Francesco Frattini);

Mic-Shimano e Banca di Legnano - All Star, 2 a 0;

Nazionale Ciclisti contro All Star 0 a 1;

Mic Shimano-Banca di Legnano - Polti 5 a 3 (dopo i rigori)

Classifica finale : 1° Mic Shimano-Banca di Legnano, punti 4;

2° Polti, punti 2;

3° All Star, punti 2;

4° Nazionale Ciclisti, punti 0.

Questi i ciclisti che hanno partecipato al torneo: Stefano Allocchio, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Andrea Chiurato, Francesco Frattini, Danilo Gioia, Alberto Milani, Alberto Volpi, Stefano Zanini e Simone Zucchi.

Presenti anche il Presidente di Varese 2008 e dell’Associazione dei Corridori Professionisti, Amedeo Colombo e il Patron del Team Cinelli Endeka, signor Antonio Colombo. A bordo campo anche il capitano del Varese Calcio, Rosario La Marca e il suo compagno di squadra Claudio Miale e tra i protagonisti del quadrangolare anche il cabarettista Max Pisu

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