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Inviato

A Marczynski la seconda edizione del Discovery of the Year

Tomasz Marczynski ha vinto la seconda edizione del premio polacco "Discovery of the Year". Il ventitrenne portacolori della Ceramica Flaminia ha ottenuto 1157 punti precedendo nell'ordine Michal Kwiatkowski (681 pts) e Maciej Bodnar (470 pts).

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Inviato

Ecco l'organico definitivo della Cinelli

Il team Cinelli OPD si appresta ad affrontare la stagione 2008 con un organico ormai definito di 14 atleti. L’azienda di abbigliamento Simar di Costa Volpino (BG), incrementa la sua presenza all’interno del team diretto dalla coppia Biasci-Gurayev, inserendo il proprio marchio OPD, come secondo sponsor della squadra. Dopo l’esperienza positiva del debutto nel mondo del ciclismo professionistico, con una stagione costellata da ben 12 successi, Simone Biasci non nasconde le proprie ambizioni: «Non voglio sbilanciarmi in facili proclami; sono tuttavia consapevole di avere in squadra buoni elementi, di cui alcuni in particolare, dai quali mi attendo una conferma di quanto di interessante hanno già fatto vedere». «Sto parlando –continua l’ex gregario di Cipollini – di gente come Ivan Fanelli e Jesus Perez (nella foto); corridori in grado di primeggiare su arrivi allo sprint e di incrementare il bottino di vittorie della squadra, che mi auguro, possa raggiungere perlomeno la quota registrata nel corso del 2007».

Un calendario che si concentrerà soprattutto sulle gare in Italia ed in Europa, con un occhio di particolare riguardo verso la Francia, paese molto caro per circostanze commerciali, all’imprenditore Antonio Colombo, primo sponsor, nonchè Presidente onorario del team. Stop assoluto invece, con il mondo delle Gran Fondo. «Quello delle Gran Fondo è un mondo al quale sono particolarmente legato – sottolinea ancora Biasci -, ma dopo l’anno del debutto, in pieno accordo con gli sponsor, abbiamo reputato opportuno lasciare questo ambiente per riversarci completamente sull’attività agonistica vera e propria, confortati anche dal fatto che gli organizzatori incominciano a conoscerci e ad apprezzare l’impegno che abbiamo sino ad oggi dimostrato, in ogni gara alla quale abbiamo preso parte».

Il debutto stagionale avverrà sulle strade di Cuba, dove dal 5 al 17 febbraio, una parte della squadra prenderà parte al Giro dell’isola caraibica. L’altra metà resterà invece sul litorale toscano dove il giorno 9 febbraio si correrà il G.P. degli Etruschi e dove, la settimana successiva, Adriano Amici si accingerà a dirigere la prima edizione del Giro della Provincia di Grosseto.

Da scrupoloso ex professionista, Simone Biasci non si è affidato al caso nella scelta dei materiali: la squadra correrà su bici CINELLI ESTRADA PRO TEAM, telaio E.P.T. con accessori RAM e componentistica FSA, SRAM e LOOK.

Il primo raduno collegiale si svolgerà presso: CARLO'S HOTEL

www.hotelcarlos.it - Loc. San Giusto, 266 - 57022 Castagneto Carducci (LI)Tel. 0565.765190 - Fax 0565.763242

e.mail: [email protected] dal 22 gennaio sino al giorno 29.

L’organico completo del team CINELLI OPD per la stagione 2008:

PRESIDENTE ONORARIO

Antonio Colombo

TEAM MANAGER

Simone Biasci

PROMOTER

Andrea Gurayev

DIRETTORE SPORTIVO

Roberto Pelliconi

Antonio Cibei

Ghetti Igaldo

MEDICO SOCIALE

Dott. Antonio Stinchetti

MASSAGGIATORE

Jurado Gerardo

Maurizio De Pasquale

MECCANICI:

Raffaele Falzarano

Alessandro Varocchi

COLLABORATORE:

Alessandro Biasci

ADDETTO STAMPA:

Roberto Sardelli

ATLETI

Ciccarese Fabio ITA

anno di nascita 1980

Carriero Valentino ITA

anno di nascita 1984

Cavalli Gianluca ITA

anno di nascita 1978

Dotti Juan Pablo ARG

anno di nascita 1984

Falzarano Alfonso ITA

anno di nascita 1976

Fanelli Ivan ITA

anno di nascita 1978

Kvachuk Oleksandr UKR

anno di nascita 1983

Matveiev Sergii UKR

anno di nascita 1975

Mindlin Anton RUS

anno di nascita 1985

Perez Jesus VEN

anno di nascita 1984

Shchebelin Alexey RUS

anno di nascita 1981

Spadi Manuele ITA

anno di nascita 1981

Szeghalmi Bàlint HUN

anno di nascita 1980

Cameron Wurf AUS

anno di nascita 1983

Tuttobiciweb.it

Inviato

Riccò pedala verso Varese: "Convincerò Ballerini"

Sogni e rimpianti del giovane più atteso. "Nel 2007 ho raccolto tanto, ma ora penso già al Mondiale, farò di tutto per esserci". La stoccata alle istituzioni: "La reperibilità dei corridori è un'ingiustizia"

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Riccardo Riccò, 24 anni, 5 vittorie nel 2007. Ansa

MILANO, 24 dicembre 2007 - Un trionfo e una delusione cocente. Un'impresa centrata e una accarezzata fino a 100 metri dal traguardo. Numeri da campione e un carattere schietto, forse troppo. Riccardo Riccò non conosce sfumature: la sua carriera, la sua considerazione, il suo umore sono un continuo saliscendi. Nell'ultimo anno è esploso, come corridore e come personaggio, e tutto lascia supporre che si parlerà a lungo di lui. Ecco le sue impressioni sull'anno che si chiude e su quello che verrà.

2007, UN ANNO… - "Ho raccolto più di quanto potessi aspettarmi. Sono soddisfatto perché ho vissuto sensazioni bellissime in certi momenti della stagione".

LA CORSA PERFETTA - "La Tirreno. Perché? Semplicemente non c'è stato un momento in cui andavo così forte. Ho vinto due tappe, mettendo in fila gente come Kloeden e Vinokourov. Ma non dimentico la tappa del Giro con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo, quella giornata resterà nel mio cuore per sempre anche perché l'ho vissuta al fianco di un grande compagno come Piepoli ".

IL RIMPIANTO - "Il Giro di Lombardia. Avevo dimostrato di essere il più forte in salita, ma ho perso da un grande Cunego. Se potessi tornare indietro partirei prima, ai 300 metri, senza aspettare così tanto per lanciare la volata..."

IL GREGARIO IDEALE - "Ne vedo pochi Raivis Belohvosciks (suo compagno di squadra alla Saunier Duval, ndr). Lui non dà l'anima, di più... Non lo cambierei con nessuno".

VARESE O PECHINO? - "Varese. Si corre in Italia, un'occasione così è quasi unica e rappresenta uno stimolo in più. Voglio prepararmi bene, magari fare bene alla Vuelta vincendo un paio di tappe dure per convincere Ballerini..."

ORA COMANDO IO - "La prima cosa che cambierei nel ciclismo è l'obbligo di reperibilità per i corridori. Vi sembra giusto che una persona non sia libera di spostarsi come vuole? Se lascio Formigine e vado in centro a Modena che regola infrango?".

Gazzetta.it

Inviato

Ciclocross: la Bresciani fa grande la Colnago CAP Arreghini

Il team “Colnago CAP Arreghini”, guidato dal team manager milanese Erminio Bolgiani, ha vinto la gara femminile Under 23

della 4^ prova del Circuito Italiano Cross, disputatasi ieri sul

fangoso circuito del Parco “Enzo Ferrari” di Modena, con a bergamasca

Nicoletta Bresciani, che ha preceduto la combattiva Veronica Alessio.

Non solo, ma il team “Colnago CAP Arreghini”, oltre al successo, ha

conseguito anche un brillante posto d’onore nella gara donne élite,

vinta dalla favorita campionessa italiana Vania Rossi, con Daniela

Bresciani, sorella maggiore della vittoriosa Nicoletta; mentre al 3°

posto si è classificata la milanese Francesca Cucciniello. La gara

“open” maschile, invece, si è decisa allo sprint con la vittoria dell’

esperto trevigiano Alessandro Fontana, che ha preceduto di 1” l’

emiliano Rafael Visinelli; mentre al 3° posto si è classificato il

bresciano Cristian Cominelli, primo degli Under 23, seguito in 4^

posizione dal ventenne friulano Marco Ponta.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Mayo, sarà il Tas a dire la parola definitiva

Il caso di Iban Mayo sarà oggetto di giudizio per il Tas di Losanna. A rivolgersi al massimo tribunale sportivo sarà l'Uci che non accetta la decisione presa dalla federciclismo spagnola, che ha deciso di non procedere nei confronti del corridore basco.

Ricordiamo che dopo la posotività riscontrata al primo esame, le prime contronalaisi hanno dato un risultato incerto, sul quale la RFEC ha giudicato di non punire Mayo. Un secondo esame, svolto a Chatenay Malabry su richiesta dell'Uci, ha dato invece risultato positivo, ma la federazione spagnola ha deciso di non procedere, avendo già giudicato il corridore. L'Uci non ci sta, a decideree sarà quindi il Tas.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Il Natale speciale di Riccardo Riccò

Giorni particolari quelli alla vigilia di Natale per Riccardo Riccò portacolori della Saunier Duval che ha fatto visita al Reparto Oncologico Pediatrico Materno Infantile del Policnico di Modena.

Il corridore di Formigine con la compagna Vania Rossi, il vice presidente del Fans Club Ermanno Cantelli ed il presidente del Aseop-Admo, sono stati ricevuti in reparto dal prof. Paolo Paolucci e tutta la sua equipe.

Manco a dirlo grande entusiasmo tra i bambini del reparto oncologico che stanno affrontando un impegnativo percorso di recupero dopo il trapianto del midollo.

Riccardo ha consegnato gadget (borracce, berrettini, magliette) autografati con dedica ed ha raccontato a loro la grande esperienza del Giro d’Italia, ed un arrivederci magari per una passeggiata in bicicletta.

Riccardo Riccò è molto sensibile ai problemi del mondo infantile, da alcuni anni fa parte della Onlus Rock No War (www.rocknowar.org) che insieme a personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo tra i quali Paolo Belli promuovono iniziative per sostenere progetti a sostegno dei bambini coinvolti in zone di guerra.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Incidente d'auto, muore Andreas Matzbacher

A venticinque anni Andreas Matzbacher (Volksbaank) ha trovato la morte la notte di Natale: l'ex campione austriaco dei dilettanti, ha perso il controllo della sua vettura ed è finito contro un cartello segnaletico, picchiando violentemente la testa e decedendo sul colpo. Matzbacher aveva debuttato tra i professionisti con la maglia della Saeco e aveva corso anche per la Lampre.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Brutto incidente sciistico per Francesco Moser

Brutto incidente sciistico per l'ex campione di ciclismo Francesco Moser sulle piste altoatesine dello Gitschberg, nel comune di Rio Pusteria, in Alto Adige. Moser, grande appassionato di sci, ieri mattina stava sciando con il figlio quando ha perso uno sci ed è finito rovinosamente a terra. Trasportato al vicino ospedale di Bressanone, ha riportato grosse contusioni all'emitorace e al rene sinistri oltre alla distorsione di un pollice. E' stato giudicato guaribile in 25 giorni. Moser è già stato dimesso dall'ospedale.A Moser i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutta la redazione di tuttobiciweb.it e tuttoBICI.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giro della Cina del Sud, guida Wang Yip Tang

Il corridore di Hong Kong Wang Yip Tang è al comando del Giro della Cina del Sud al termine della terza tappa. Vincitore della prima frazionee, Wang Yip Tang punta al successo nella corsa a tappe che si concluderà il 30 dicembre prossimo.

1a tappa

1 Wang Yip Tang (HKg) HSBC Hong Kong Pro Cycling 1.39.13 (43.12 km/h)

2 Kong Tsui (Chn) Hong Kong & Shanghai Sports Institute

3 Jacobj Nielsen (Den) Team Horsens

4 Marcel Strauss (Swi) VC Zurich Hirslanden a 1.21

5 Vladimir Tuychiev (Uzb) Omnibike

2a tappa

1 Morten Christiansen (Den) Team Horsens in 1.58.24 (43.12 km/h)

2 Rongxi Zou (Chn) China National Team

3 Vladimir Tuychiev (Uzb) Omnibike

4 Taiji Nishitani (Jpn) Japan National Team a 0.02

5 Sergey Kudentsov (Rus) Discovery Channel Marco Polo 0.13

3a tappa

1 Kim Nielsen (Den) Team Horsens in 2.31.19 (44.01 km/h)

2 Xitao Ji (Chn) China PLA Suzuki

3 Po Hung Wu (Tpe) Kaohsiung CKT

4 Chengguang Yu (Chn) Liaoning

5 Roel De Vries (Ned) Team Horsens

Classifica generale

1 Wang Yip Tang (HKg) HSBC Hong Kong Pro Cycling in 6.08.59

2 Kong Tsui (Chn) Hong Kong & Shanghai Sports Institute a 0.04

3 Jacobj Nielsen (Den) Team Horsens a 0.06

4 Vladimir Tuychiev (Uzb) Omnibike 1.14

5 Marcel Strauss (Swi) VC Zurich Hirslanden a 1.17

Tuttobiciweb.it

Inviato

Scatta domani la Sei Giorni di Zurigo

Scatta domani sera a Zurigo la nuova edizione della Sei Giorni. Quattordici le coppie in gara nelle prova che si concluderà nel pomeriggio del 1° gennaio.

Ecco le coppie in gara

1 Risi Bruno - Marvulli Franco SUI

2 Ratajczyk Rafal - Pliuschin Alexandr POL/MOL

3 Beikirch Andreas - Müller Andreas

4 Stam Danny -Slippens Robert OLA

5 Menzi Bruno - Löffler Stefan SVI/GER

6 Keisse Iljo - Bartko Robert BEL/GER

7 Baumgartner Tobias - Baumgaartner Bernard AUT

8 Schibli René - Bally Maxime SVI

9 Elmiger Martin - Bengsch Robert SVI/GER

10 Rasmussen Alex - Mørkøv Michael DAN

11 Grasmann Christian - Lampater Leif GER

12 Rast Gregory - Dörich Gerd SVI/GER

13 Aeschbach Alexander - Villa Marco SVI/ITA

14 Alzamora Miguel - Tauler Toni SPA

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ecco le sedi della Settimana Tricolore del Gs Domus

Definite le sedi della Settimana Tricolore 2008 che dal 24 al 29 giugno assegnerà i titoli su strada e cronometro maschile e femminile. Montichiari (Brescia) ospiterà le prove a cronometro, Sondrio assegnerà i titoli femminili in linea juniores ed Elite, ad Albano Sant'Alessandro(Bergamo) si svolgerà la gara juniores maschile, a Boltiere (Bergamo) il campionato dilettanti Elite, a Palazzago (Bergamo)la prova dilettanti Under23. Tricolore professionisti domenica 29 giugno a Bergamo. Il tutto sotto la regia attenta del Gs Domus di Gianni Sommariva e del presidente Stefano Civettini (nella foto con Kreuziger, della Liquigas).

Tuttobiciweb.it

Inviato

L'ultima di Fuentes: "Mi daranno il Nobel"

Il discusso medico spagnolo al centro dell'Operación Puerto ha rilasciato un'intervista al settimanale tedesco Stern: "Con il tempo si accorgeranno del mio lavoro. Può essere che mi facciano un monumento, ma anche che mi ammazzino..."

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Eufemiano Fuentes durante una trasmissione radio di Cadena Ser. Epa

MILANO, 26 dicembre 2007 - Sembra una barzelletta, o forse uno scherzo di cattivo gusto. Più semplicemente, si tratta dell'ennesima uscita di un personaggio che ha fatto e farà parlare a lungo di se. "A volte penso che nel giro di 20 anni il mio lavoro verrà riconosciuto, magari mi daranno il Premio Nobel...". Parola di Eufemiano Fuentes, figura chiave di uno degli scandali più grandi legati al doping.

"MI FARANNO UN MONUMENTO" - Fuentes è al centro dell'inchiesta portata avanti dalla Guardia Civil che ha sconvolto il mondo del ciclismo e che potrebbe provocare un terremoto anche in altri sport. Finora dall'Operaciòn Puerto sono usciti con le ossa rotte corridori di altissimo livello, come Basso, Ullrich e Mancebo, ma per molti il coperchio è stato sollevato solo in parte, ed è forse per questo che nell'intervista rilasciata al settimanale "Stern" Fuentes ha aggiunto: "A volte penso anche che qualcuno arriverà a farmi un monumento, oppure che qualcun altro prima o poi mi ucciderà...".

"AIUTO AGLI ATLETI" - Il dottore spagnolo, interrogato dai magistrati tedeschi pochi giorni fa nell'ambito delle indagini che riguardano i suoi rapporti con Ullrich, ha aggiunto che il suo lavoro e le sue ricerche vanno considerati come un aiuto ai ciclisti, e non come un danno. "Il corpo di un atleta professionista non è fatto per resistere a tre settimane di sforzo continuo ma nello sport di alto livello la salute del ciclista è diventata un fattore secondario - ha detto Fuentes, che attualmente lavora a Gran Canaria -. "Nel doping si mette tutto nel mucchio: ma dare una regola a un prodotto velenoso, che si conosce, quella è una questione diversa".

DEPRESSIONE - La vicenda giudiziaria che lo riguarda cominciò nel maggio 2006, quando nel suo studio fu ritrovato materiale e documentazione sul doping praticato a sportivi di vertice. "Fui arrestato, non potei chiamare neanche mia moglie - racconta oggi Fuentes .- In cella mi fu persino tolto l'anello nuziale. Avevo una stanza stretta, senza finestra: non riuscivo mai a capire che ora fosse". Nel marzo scorso, un giudice spagnolo ha deciso per il non luogo a procedere, ma l'accusa ha fatto ricorso in appello. Fuentes ha poi rivelato di essere in cura da uno psicologo che lo sta aiutando ad uscire da un periodo di forte depressione.

Gazzetta.it

Inviato

Ivan Basso: «Con calma, tornerò quello di prima»

"Mi alleno cinque ore al giorno e

sono molto realista, per ritornare in gara da protagonista

dovrò avere umiltà e rimanere coi piedi per terra": per Ivan

Basso le feste sono un momento di riflessione e di lavoro in

attesa della conclusione della squalifica per doping che scadrà

il 24 ottobre del prossimo anno.

"In questi mesi di lontananza forzata dall'attività -

spiega l'atleta - ho capito che sarà fondamentale ripartire

senza sbandierare ambizioni. Dentro di me sento che potrò

ritornare il corridore che ha saputo vincere il Giro d'Italia

2006 ma il recupero dovrà avvenire gradualmente".

Basso, 30 anni, dopo lo stop impostogli dalla giustizia

sportiva italiana all'inizio del maggio scorso per il

coinvolgimento nell'operazione antidoping spagnola Puerto ha

sempre mantenuto uno schema quotidiano standard di preparazione:

due ore di palestra seguiti da 150 chilometri scalando le ascese

varesine di Cuvignone e Campo dei Fiori. "Seguo con scrupolo i

miei programmi di allenamento in salita e a cronometro perchè

la professione continuerò sempre a interpretarla seriamente. Mi

manca purtroppo il confronto in gara con gli altri pretendenti

ai grandi giri per capire dove poter migliorare".

Quanto al team con cui accasarsi per il 2009 l'ex-leader di

CSC e Discovery Channel si è riproposto una valutazione

attenta: "Importante sarà la scelta tra costruire una nuova

formazione intorno a me nel ruolo di leader e l'ingresso in una

squadra già esistente". Il corridore varesino, sostenitore

dell'associazione umanitaria Intervita impegnata a dare un

futuro a bimbi orfani in ogni parte del mondo, conclude con una

riflessione personale: "Nulla di quello che ho fatto ha

conseguenze irreparabili: per confermarmi un vincente, prima di

tutto agli occhi dei miei familiari, mi sono guardato dentro a

lungo per riscoprire la giusta dimensione e recuperare

credibilità".

Tuttobiciweb.it

Inviato

Fuentes a «Stern»: merito il Nobel per la medicina

«Il dottor doping vuole il Nobel». Così il settimanale tedesco «Stern» titola l'intervista a Eufemiano Fuentes, al centro dell'Operacion Puerto. Il medico spagnolo, 52 anni, è stato intervistato nella sua casa di Tenerife. Fuentes sostiene che il suo doping aveva «una funzione terapeutica», e che forse «tra 20 anni mi saranno riconosciuti i meriti con un premio Nobel o con una statua commemorativa. Lo sport di vertice - dice - è un circo in cui la salute degli atleti è relegata in secondo piano».

Tuttobiciweb.it

Inviato

In Francia è morto Lucien Teisseire

L`morto nella sua casa di Plonévez-Porzay, all'età di 88 anni, l'ex professionista francese Lucien Teisseire.

Nativo de Saint-Laurent-du-Var (sud-est) fu professionista dal 1942 al 1955 disputando otto volte il Tour de France.

Nel suo palmarès, tra le altre vittorie, quattro tappe al Tour de France, la Paris-Tours (1944), la Paris-Nice (1946) e il Critérium du Dauphiné Libéré (1953), con i secondi posti conquistati alla Paris-Roubaix (1945) e alla Milano-Sanremo (1946) dietro a Fausto Coppi, protagonista quel giorno di un autentico exploit.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Ciclocross: Nys brinda ancora in Coppa

Sven Nys ha vinto oggi la prova di Coppa del Mondo disputatasi a Hofstade, firmando così la sua quindicesima vittoria stagionale, la quarta in Coppa del Mondo, challange della quale naturalmente è leader. Tra gli italiani, quattordicesimo Franzoi, ventitreesimo Bianco e venticinquesimo Fontana.

Anche nelle altre categorie, poca gloria per i colori azzurri con lo juniores Elia Silvestri decimo nella sua categoria e migliori degli italiani.

Ordine d'arrivo

1 Sven Nys (Bel) Rabobank 1.06.24

2 Bart Wellens (Bel) Fidea Cycling Team

3 Lars Boom (Ned) Rabobank

4 Sven Vanthourenhout (Bel) Sunweb Pro Job

5 Erwin Vervecken (Bel) Fidea Cycling Team

6 Richard Groenendaal (Ned) AA Sport Drinks

7 Wilant Van Gils (Ned) ZZPR.nl

8 Bart Aernouts (Bel) Rabobank

9 Klaas Vantornout (Bel) Fidea Cycling Team

10 Gerben De Knegt (Ned) Rabobank

11 Dieter Vanthourenhout (Bel) Easypay Cyclocross Team

12 Thijs Al (Ned) BeOne CRC Team

Donne:

1 Maryline Salvetat (Fra) VSLL Castres

2 Daphny van den Brand (Ned) ZZPR.nl

3 Reza Hormes-Ravenstijn (Ned) ZZPR.nl

4 Hanka Kupfernagel (Ger)

5 Sanne Cant (Bel) ASD Selle Italia Guerciotti

Under 23:

1 Niels Albert (Bel) Palmans-Cras

2 Thijs Van Amerongen (Ned) CT Van Vliet EBH Advocaten

3 Paul Voss (Ger)

4 Aurelien Duval (Fra)

5 Boy Van Poppel (Ned)

6 Jempy Drucker (Lux) Fidea Cycling Team

7 Ondrej Bambula (Cze) Cyklo Team Budvar Tábor

8 Arnold Jeannesson (Fra)

9 Julien Taramarcaz (Swi)

10 Jonathan Lopez (Fra)

Juniors :

1 Stef Boden

2 Tijmen Eising

3 Peter Sagan

4 Filip Adel

5 Sean De Bie

6 Arnaud Jouffroy

7 Lubomir Petrus

8 Kacper Szczepaniak

9 Marek Konwa

10 Elia Silvestri

Tuttobiciweb.it

Inviato

La Predictor Lotto ha licenziato in tronco Leukemans

La Predictor Lotto ha liucenziaato in tronco il corridore belga Bjorn Leukemans. «Oggi - fa sapere il team belga - abbiamo ricevuto comunicazione ufficiale della positività del corridore ad analisie controanalisi. In base al contratto dei ciclisti e agli accordi presi all'interno del team in materia di ricorso a sostanze vietate, è scattato immediato il licenziamento del corridore». Ricordiamo che nei giorni scorsi la formazione belga aveva già licenziato il dottor Sam Vermeire.

Tuttobiciweb.it

Inviato

A Pechino in mountain bike. Simoni sogna l'Olimpiade

Il campione trentino riparte dalla Diquigiovanni-Androni per lasciare il segno al Giro d'Italia, ma ha un altro traguardo da tagliare. "Andare in Cina con la maglia azzurra sarebbe meraviglioso"

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Gilberto Simoni, 36 anni, è stato anche campione italiano dilettanti nel '92. Afp

MILANO, 26 dicembre 2007 - Nel 2001 e nel 2003 ha vinto il Giro d'Italia. Nel 2006 è diventato campione italiano marathon nella mountain bike. Da quando Gilberto Simoni si è sdoppiato tra strada e sterrato, il tempo si è fermato. A 36 anni Gibo è ancora lì, con la Diquigiovanni-Androni, a sgomitare per un posto nella corsa Rosa e uno nella nazionale che andrà a Pechino. Con l'entusiasmo di un ragazzino e il coltello tra i denti.

2007, UN ANNO… - "Sembra assurdo, ma questo è stato un anno molto importante non per vittorie conquistate o mancate, ma per il coraggio che mi ha dato. Ho capito che posso continuare a soffrire, andando avanti e allenandomi con serietà".

LA CORSA PERFETTA - "Non c'è stata, purtroppo. Nei giorni in cui mi sentivo meglio magari è andato storto qualcos'altro. Il successo sullo Zoncolan? Quello non è solo mio, è della squadra, dei miei compagni che mi hanno aiutato. Spesso per vincere bisogna raggiungere un compromesso tra tante variabili: condizione fisica, fortuna, destino e supporto dei compagni. Sullo Zoncolan è stato determinante quest'ultimo aspetto".

IL RIMPIANTO - "Il campionato italiano di mountain bike Marathon di quest'anno. L'ho perso all'ultimo chilometro, ma gli errori li ho commessi a monte, nella preparazione, nella strategia. Sono caduto e mi sono rialzato un paio di volte. Ho corso di rabbia, entusiasmo, non con la testa".

IL GREGARIO IDEALE - "E' moldo difficile sceglierne uno, anche perché nel tempo molti sono diventati fortissimi come Cunego e Riccò. Dovessi scegliere farei il nome di Piepoli, che mi ha dimostrato un attaccamento incredibile, difficile da dimenticare".

VARESE O PECHINO? - "Pechino, in mountain bike. E' un sogno, difficile da realizzare, ma ci penso. Un obiettivo grande: centrarlo non dipende solo da me. Vedremo strada facendo se meriterò un'opportunità".

ORA COMANDO IO - "Darei più poteri ai corridori. Dovremmo avere un ruolo più importante nella scelta di chi comanda il nostro sport, nella scrittura delle regole, nella gestione del calendario. Ormai il ciclismo è governato da una casta: dicono che siamo noi corridori a "fare" lo spettacolo ma alla fine veniamo manovrati come burattini. Le corse sono troppo lunghe, anche quelle di un giorno, e il calendario non dà prestigio ad alcune gare che hanno fatto la storia di questo sport".

Gazzetta.it

Inviato

Di Luca, un anno bestiale: "Giro e Liegi da sogno"

Il 16 gennaio scadrà la sua squalifica, nel frattempo il "killer" ha già ripreso ad allenarsi in vista dei prossimi obiettivi: "Nonostante tutto, il 2007 resterà eccezionale. Ora voglio il Mondiale"

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Danilo Di Luca, vincitore del Giro 2007, compirà 32 anni il 2 gennaio

MILANO, 27 dicembre 2007 - Trionfi, polemiche, maglia rosa, classifica mondiale, processi, squalifica, ricorsi, rimpianti. Per capire che razza di 2007 è stato bisogna chiedere direttamente a lui, Danilo Di Luca. "Prima del Lombardia ero leader della classifica mondiale e avevo coronato tanti sogni che avevo da bambino, poi..."

2007, UN ANNO… - "Nonostante tutto lo considero molto buono. Anzi, se dovessi definirlo con un aggettivo direi "eccezionale". Credo sia impossibile ripetere l'accoppiata Giro-Liegi in dodici mesi".

LA CORSA PERFETTA - "La Liegi. Non ho sbagliato nulla. Ho aspettato l'attimo decisivo, attaccando al momento giusto, a pochi chilometri dal traguardo. Ma anche il Giro, con la gestione totale della corsa, tappa dopo tappa. La pressione che pesa indossando la maglia rosa ogni giorno non è paragonabile con le difficoltà che s'incontrano durante le corse da un giorno".

IL RIMPIANTO - "Non aver corso il Mondiale di Stoccarda. Ma alla fine, per come è andata (il riferimento è alla vittoria di Paolo Bettini, ndr), si tratta di un rimpianto che non ha grande importanza".

IL GREGARIO IDEALE - "Alessandro Spezialetti (che lo ha seguito nella nuova Lpr di Bordonali, ndr). Un po' perché ci conosciamo da bambini. Un po' perché è maturato tantissimo, al punto che ormai svolge il suo ruolo alla perfezione. E' importantissimo per me e per tutta la squadra".

VARESE O PECHINO - "Rispetto all'Olimpiade il Mondiale è molto più sentito nel ciclismo. E poi si corre in Italia e questo lo rende ancora più affascinante"

ORA COMANDO IO - "Ci sarebbero tante cose da cambiare nel ciclismo di oggi, l'elenco è talmente lungo che è meglio non cominciare nemmeno...".

Gazzetta.it

Inviato

Oil for Drug: squalificato a vita il dottor Giustarini

La commissione disciplinare della federazione dei medici sportivi ha accolto, la richiesta della procura antidoping del Coni e ha squalificato a vita il dott.Simone Giustarini coinvolto nell'inchiesta Oil for Drug.

«Si è riunita oggi 28 dicembre 2007 - si legge nel comunicato della FMSI - la Commissione d'Appello della Federazione Medico Sportiva Italiana, presieduta dall'Avv. Andrea Trecapelli, per giudicare il Dott. Simone Giustarini, deferito dalla Procura Antidoping del CONI a seguito degli accertamenti svolti nell'ambito della Operazione denominata Oil for drug. La Commissione, udita la relazione svolta dal Procuratore Antidoping del CONI, Dott. Ettore Torri, in accoglimento della richiesta dallo stesso formulata, ha applicato la sanzione della squalifica a vita».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Zurigo: Bartko e Keisse al comando della Sei Giorni

Il belga Ilio Keisse ed il tedesco Robert Bartko sono i leader della Sei Giorni di Zurigo che si è aperta ieri sera all'Hallenstadion. All'inseguimento dei leader ci sono, staccati di un giro, gli svizzeri Risi e Marvulli, grandi favoriti della prova. In quarta posizione pedala Marco Villa, unico italiano presente, che corre in coppia con l'elvetico Aeschbasch.

La classifica

1 Keisse Iljo BEL - Bartko Robert GER punti 75

a un giro

2 Risi Bruno - Marvulli Franco punti 79

3 Stam Danny - Slippens Robert punti 62

4 Aeschbach Alexander - Villa Marco punti 58

5 Grasmann Christian - Lampater Leif punti 38

6 Beikirch Andrea - Müller Andreas punti 32

a due giri

7 Ratajczyk Rafal - Pliuschin Alexandr punti 24

a tre giri

8 Schibli René - Bally Maxime punti 34

a cinque giri

9 Menzi Bruno - Löffler Stefan npunti 19

10 Baumgartner Tobias - Baumgartner Benjamin punti 13

11 Alzamora Miguel - Tauler punti 12

a sette giri

12 Rast Gregory - Dörich Gerd punti 0

a otto giri

13 Elmiger Martin - Bengsch Robert punti 6

a nove giri

14 Rasmussen Alex - Morkov Michael DEN punti 20

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Il 7 gennaio un premio intitolato a Vito Taccone

Il «Premio allo Sport», intitolato quest'anno al «camoscio d'Abruzzo», Vito Taccone, sarà assegnato il 7 gennaio a Villa Rosa di Martinsicuro. «Ci sembra giusto - dicono Gian Franco Finasotti, presidente di UnionTurismo e Alfonso Aloisi (delegato per l'Abruzzo) - dedicarlo all'indimenticabile campione di ciclismo degli anni '60 che ebbe il merito di incarnare lo spirito indomito dell'Abruzzo». Tra i premiati Debora Sbei, Mario Fattore, l'arbitro Emidio Moranti e Lorella Pedicone.

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Casa Caucchioli: è arrivato Tommaso

Fiocco azzurro in casa Caucchioli: alle 13.58 di oggi, infatti, è nato Tommaso, secondogenito di Pietro ed Eva, che va a far compagnia alla piccola Giulia. Tommaso è anto all'ospedale Carlo Poma di Mantova, è un bel bambino che pesa già 3,490 chili. Auguri a tutta la famiglia Caucchioli.

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L'Amore&Vita McDonald's pedala verso un grande 2008

Dopo il primo ritiro svoltosi a Camaiore, Amore & Vita McDonald’s ha festeggiato la conclusione della stagione 2007 che complessivamente ha raggiunto 176 vittorie complessive di cui 13 maglie di campionati tra tutte le categorie che spaziano dai giovanissimi di 7 anni ai professionisti. Questi ultimi hanno ottenuto ben 20 vittorie nella stagione appena conclusa e naturalmente il più festeggiato è stato Ivan Quaranta con una vittoria su strada, una maglia di campione d’Italia Velocità olimpica e ben 13 tappe del Giro d’Italia delle piste che lo hanno portato a vestire la maglia rosa. Nel 2008 punta a sbloccarsi definitivamente dopo essere tornato ad assaporare il gusto della vittoria grazie alla famiglia Fanini dopo ben tre anni di assoluta lontananza dalla bici.

A 34 anni Quaranta ha di fronte almeno altre 4 stagioni in cui può fare grossi risultati battendo i velocisti più forti del mondo, come aveva già fatto nel ’98 quando battè Mario Cipollini nella tappa iniziale del Giro d’Italia ed avendo la gioia di vestire la maglia rosa. L’obbiettivo di patron Ivano Fanini è il rilancio completo dell’atleta nel 2008 affinchè sia pronto nel 2009 a vincere tappe al Giro d’Italia e se possibile anche al Tour e Vuelta.

Nella serata è stato inoltre presentato il nuovo DS per il 2008, Pierino Gavazzi che ha sostituito Roberto Pelliconi dopo 11 anni di direzione, e sarà affiancato dal ds Maurizio Giorgini.

Si è anche parlato del nuovo organico e sono emerse commenti molto soddisfatti da parte di tutti per la composizione e per le novità. Per ora sono 17 gli atleti ingaggiati e provenienti da 12 nazioni di tre continenti diversi, capitanati da Graziano Gasparre e da Ivan Quaranta (nella foto, Ivan e FGraziano con patron Ivano Fanini), velocista di punta della formazione e sarà l’asso nella manica per le gare di un giorno. Tra l’altro nel 2008 sarà spalleggiato dal noto velocista ucraino Yuri Metluschenko, vincitore in passato di ben due edizioni della gara d’esordio stagionale a Donoratico e da un formidabile treno di passisti come il russo Timoshin, lo svedese Stevenson, Gilioli ed il danese Nissen.

Ciliegina sulla torta sarà il francese Miguel Martinez, campione olimpico e 4 volte iridato di MTB. Il suo ingaggio è ancora il forse perché si sta ancora aspettando l’autorizzazione dell’Unione Ciclistica Internazionale che deve accettarlo come 18° atleta della squadra, in deroga alle regole che prevedono massimo 16 corridori per i team Continental. E’ già stata fatta eccezione per il russo Bauer (17° corridore) che prenderà parte ai mondiali ed alle olimpiadi di Pechino nella pista.

Per il plurititolato Martinez, verrà stabilito un programma gare misto tra strada e MTB come faceva alla Mapei ed alla Phonak.

Miguel aveva personalmente contattato l’Amore & Vita in cerca di una sistemazione per il 2008 proprio per la fama che Ivano Fanini ha nell’ambiente di rilanciare quei campioni che per vari motivi si erano persi.

Fanini ha colto subito la richiesta di Martinez perché questo atleta è un campione vero pronto a dare ancora molte soddisfazioni ed a ritornare uno dei più forti scalatori del mondo oltre a puntare a rivincere il mondiale MTB che quest’anno si svolgerà in Italia. «A 31 anni non si può uscire di scena e, se l’UCI ce ne darà l’opportunità, Miguel lo dimostrerà» conclude soddisfatto Fanini.

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Mauro Richeze: un po' di esperienza e poi il mondiale

Mauro Richeze, argentino di Buenos Aires, è probabilmente il neoprofessionista che conosce meglio l'ambiente del team della famiglia Reverberi: difatti suo fratello Maximiliano correrà l'anno prossimo la sua terza stagione con la squadra emiliana, e certamente ha già spiegato a Mauro che le prime pedalate da pro' saranno colme di sofferenze: «So che sarà duro, e per questo mi aspetto innanzitutto di accumulare esperienza. Mio fratello mi ha già fatto conoscere alcuni miei futuri compagni come Sella, Priamo, Laverde e Dall'Antonia, che spero di poter aiutare in questi due anni di contratto che, i primi giorni di ottobre, ho firmato con la famiglia Reverberi».

«Ho iniziato a correre quando avevo 13 anni. Praticamente da una vita, visto che di anni ne ho 22 (compiuti da pochissimo, visto che Mauro è nato il 7 dicembre 1985 ed è il più giovane del team). Gli ultimi due anni li ho passati con la Modall Bici, maturando la convinzione di essere un passista veloce».

Passista veloce vuol dire, spesso, un sogno ben definito, un sogno che costeggia il Mar Ligure: «E invece il mio sogno principale è il Campionato del Mondo. Certo, anche vincere la Milano-Sanremo mi piacerebbe tantissimo».

«A novembre ho ripreso gli allenamenti in vista del 2008, alternando la palestra al nuoto, ed alla bici. Mi alleno con i miei tre fratelli, Maximiliano, Roberto (fino alla scorsa stagione professionista con il Team Universal Caffè-Ecopetrol) ed Adrián (che corre nelle categorie giovanili in Argentina), ed il mio allenatore è Sandro Callari. Il mio passaggio al professionismo - conclude Mauro - vorrei dedicarlo alla mia famiglia: se sono arrivato dove sono lo devo a loro, che per me hanno fatto tantissimi sacrifici».

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Mali, un milione di alberi: obiettivo centrato per la Saunier

Un milione di alberi. La cifra sognata è diventata realtà. L'incomparabile sforzo della ONG Pianeta Urgenza, dei tifosi, di personalità del mondo della cultura e dello sport oltre, chiaramente ai ciclisti della Saunier Duval-Prodir, ha fatto sì che il progetto sia stato realizzato.

La settimana scorsa, una delegazione del team è volata nel Mali - paese africano che cerca di frenare la sua desertificazione - capeggiato da Mauro Gianetti, general manager della squadra e da Carlos Doria, presidente della Saunier Duval Clima, oltre che dai ciclisti Leonardo Piepoli, Rubén Lobato, Arkaitz Durán e Rubens Bertogliati. Quest'ultimi hanno disputato un simbolico criterium nella capitale Bamako, insieme ad una selezione dei migliori corridori del paese ospitante.

La spedizione ha potuto così verificare con quanta cura siano stati curati i duecentomila alberi che sono stati piantati dalla primavera ad oggi nella regione di Mopti. Pensate che i quattro alberi più belli sono stati conservati grazie ad una pompa per acqua a pedali, ad un asino, ad un aratro e ad un carretto. A piantare l'albero numero duecentomila è stato proprio Leonardo Piepoli: il suo gesto sarà ripetuto fino ad arrivare al milionesimo albero.

L'operazione coinvolgerà anche mille famiglie che saranno incaricate dal governo locale di vigilare sugli alberi. «Con questo progetto la Saunier Duval ha dimostrato di essere una squadra di ciclismo diversa dalle altre: molto unita, sensibile all'ambiente – spiega Carlos Doria, presidente de Saunier Duval Clima-. La gente ammira un progetto di tale portata». «Sappiamo che è solo una goccia di acqua in mezzo all'oceano, ma è qualcosa – dice Mauro Gianetti, manager general del equipo - ed è molto importante”. 100 anni e un 1.000.000 di alberi. Il primo obiettivo è stato conseguito, ma l'azione continuerà nei prossimi mesi con sforzo sempre più grande.

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2008, la Carnaghese sbarca nel ciclismo giovanile

Dalla stagione ciclistica 2008 la Società Ciclistica Carnaghese sarà presente anche nel ciclismo giovanile. Il presidente carnaghese Mauro Macchi ha infatti sottoscritto un accordo con i dirigenti del Gruppo Sportivo Prealpino, società ciclistica varesina presente con i propri ragazzi in tutte le categorie del ciclismo giovanile, che prevede una collaborazione tra le due entità del ciclismo varesino e la scritta Società Ciclistica Carnaghese sulle maglie dei giovani del Gruppo Sportivo Prealpino. Nel mese di febbraio ci sarà la presentazione ufficiale dell’iniziativa: “ Per la nostra società è motivo di orgoglio quello di potere collaborare con un team così presente tra i giovani – ha affermato Mauro Macchi – questo mantenendo sempre in primo piano i nostri impegni organizzativi”. Il programma organizzativo della Società Ciclistica Carnaghese prevede per il 2008 la realizzazione del Gran Premio dell’Arno – Coppa d’Argento Comune di Solbiate Arno (Internazionale Juniores) a Solbiate Arno il giorno 8 giugno e il Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese - Targa d’Oro Maurizio Giovannella, per professionisti, a Carnago l’1 agosto.

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