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Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
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Entra nel vivo il progetto del Gruppo Massi

Con la cerimonia di presentazione di domenica 3 Febbraio, al Palacongressi di Loreto, prenderà effettivamente il via il nuovo progetto di Rodolfo Massi; ex professionista, ora Team Manager dell’ ormai consolidata Massi Team – Euronics Gruppo Cerioni.

“Crescere nel Ciclismo: dai giovanissimi ai professionisti”.

Questo lo slogan che farà da filo conduttore per la stagione agonistica 2008.

Infatti per il nuovo anno, la formazione dilettantistica Massi Team Euronics, si evolve, creando una costruttiva collaborazione con: il “Pedale Chiaravallese”, società da anni dedita al ciclismo giovanile, e con la svizzera “Hadimec”, società del Team Manager Dany Hirs, già presente nel panorama professionistico – continental.

Un progetto prima di tutto socio – formativo, che mira a dare una visione diversa del ciclismo.

Accompagnare il ragazzo dalla prime pedalate, quando lo sport è vissuto come puro gioco e divertimento, attraversare le varie tappe che lo portano ad una maturazione fisica e mentale e a conoscere il gioco di squadra, per arrivare a vivere il ciclismo come una scelta di vita professionale che si concretizza nel passaggio al professionismo.

Massi Team Euronics –Pedale Chiaravallese – Hadimec Nazionale Elettronica, saranno quindi insieme sullo stesso palco per presentare le loro formazioni, e per rendere esplicito questo connubio e la creazione di una realtà ciclistica non ancora presente nel nostro territorio.

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Ouverture Nobili Gp Costa degli Etruschi, ecco le novità

Ci siamo: giovedì 31 gennaio, alle ore 17, nell'accogliente teatro la Palestra di Bibbona (LI) l'Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci, l'AS Costa degli Etruschi e l'Associazione Ciclistica Arona presenteranno il programma dell'Ouverture Nobili Rubinetterie - 13° Gran Premio Costa degli Etruschi, in programma sabato 9 febbraio.

Tutte le novità della nuova edizione della competizione, che inaugura la stagione professionistica in Italia, saranno dunque annunciate dagli organizzatori. Una fra quelle più interessanti riguarda la località di partenza, individuata quest'anno nella confortevole struttura turistica Hotel Riva degli Etruschi (www.rivadeglietruschi.it). La partenza effettiva avrà luogo, come da tradizione, da San Vincenzo, dopo un trasferimento di circa 4 chilometri.

L'Ouverture Nobili Rubinetterie - 13° GP Costa degli Etruschi si disputerà sulla distanza effettiva di km 193 con partenza effettiva alle ore 10.45: "Si stanno realizzando le condizioni per un evento di eccezionale portata sportiva e mediatica - ha annunciato Italo Barsacchi dell'AS Costa degli Etruschi - un'apertura stagionale sempre più prestigiosa". "La RAI - ha confermato Antonio Bertinotti per l'AC Arona - accenderà le telecamere sulla corsa per circa 40 minuti, a conferma del valore che assume di anno in anno la gara di Donoratico". Sport Promotion Italy di Piero Pieroni annuncerà il cast delle squadre e corridori al via.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione l'AS Costa degli Etruschi consegnerà l'ambito trofeo "TORRE D'ARGENTO", premio istituito nel 2006 e dedicato a corridori e personalità particolarmente impegnati nella valorizzazione della Costa degli Etruschi.

Il premio sarà consegnato a:

Paolo Bettini (due volte campione del mondo e campione olimpico)

Diego Ulissi (campione del mondo junior)

Alfredo Martini (ammiraglio azzurro per eccellenza)

Luca Gialanella (giornalista sportivo)

Altri premi speciali saranno consegnati al giornalista sportivo Moreno Luchi (alla memoria), ad Elia Favilli (medaglia di bronzo ai mondiali junior 2007) e Franco Vita (prezioso collaboratore della nazionale azzurra)

La Torre d'Argento nel passato:

2007:

Diego Ulissi (giovane corridore)

Paolo Bettini (corridore professionista)

Pietro Algeri (figura del ciclismo)

Beppe Conti (giornalista sportivo).

2006

Diego Ulissi (due Coppe D'oro vinte),

Alessandro Petacchi (vittoria e rapporti con il territorio)

Piero Pieroni (procuratore e collaboratore dall'inizio)

Auro Bulbarelli (giornalista sportivo)

Tuttobiciweb.it

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Guido Bontempi e Beppe Martinelli, chiocce di 70 ragazzini

Sono conusciutissimi e hanno un passato glorioso da corridori e tecnici, oltre ad un presente tutto da scrivere. Uno è Guido Bontempi (nella foto), tecnico della Lampre, che da qualche settimana ha assunto il ruolo di presidente operativo del Gs Ronco Elettronave, vivaio giovanile che vanta più di settanta ragazzini. Tra i consiglieri Giuseppe Martinelli, anche lui nello staff tecnico della Lampre, che al Gs Ronco è legato perchè tra gli allievi corre il figlio Davide.

«Da anni ero presidente onorario della società - racconta a tuttobiciweb.it Guido Bontempi -, quest'anno mi hanno chiesto di fare il presidente effettivo e di mettermi di più in gioco: ho deciso di giocare. E questo lo faccio molto volentieri perché la Ronco è una società seria, e al mio fianco ho un amico come Beppe Martinelli».

Il Gs Ronco Elettronave può contare su 10 juniores, 16 allievi, 9 esordienti e 38 giovanissimi. Vice presidente della società un ex coridore del Gs Ronco negli anni Ottanta, Luigi Crescini.

Tuttobiciweb.it

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Pista: cambio della guardia alla 6 giorni di Stoccarda

Cambio al vertice della classifica generalee della Sei Giorni di Stoccarda: al teermine della seconda notte di gara, infatti, in vetta alla graduatoria si sono portati i tedeschi Bartko e Lampater ed il belga Keisse con quattro punti di vantaggio sul terzetto teedesco composto da Risi, Marvulli e Aeschbach. Sempre ottavo Marco Villa che corre con i tedeschi Fulst e Kowatschitsch.

La classifica

1 Robert Bartko – Leif Lampater (GER) – Iljo Keisse (BEL), 122 p.,

2 Bruno Risi – Franco Marvulli – Alexander Aeschbach (SUI), 118 p.,

a due giri

3 Peter Schep – Danny Stam – Jens Mouris (NED), 32 p.,

a tre giri

4 Christian Lademann – Christian Grasmann – Christian Bach (GER), 42 p.

5 Gerd Dörich – Andreas Beikirch – Erik Mohs (GER), 41 p.,

a quattro giri

6 Lars Teutenberg (GER) – Steven Deneef – Dmitri de Fauw (BEL), 41 p.,

7 Leon van Bon – Matthé Pronk – Jos Pronk (NED), 36 p.,

8 Marco Villa (ITA) – Guido Fulst – Frank Kowatschitsch (GER), 28 p.,

a sette giri

9 Marc Hester – Michael Smith Larsen – Mads Bugge (DEN), 24 p.,

a nove giri

10 Christoph Meschenmoser – Stefan Löffler – Stefan Frey (GER), 46 p.,

11 Andreas Kappes – Andreas Müller – Marcel Barth (GER), 47 p.,

12 Peter Jörg – Maxime Bally – René Schibli (SUI), 44 p.,

a dieci giri

13 Marek Mixa (CZE) – Jozef Zabka (SVK) – Jiri Hochmann (CZE), 49 p.,

eliminati dopo la seconda sera

14 Stefan Steinweg (GER) – Roland Garber (AUT) – Karl-Christian König (GER), 35 p..

eliminati dopo la prima sera

15 Mario Vonhof (GER) – Giuseppe Atzeni (SUI) – Sascha Richter (GER), eliminated after 1st day.

Tuttobiciweb.it

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Pista: Italia senza acuti nella prima giornata di Coppa

Si è conclusa a Los Angeles la prima giornata della terza prova di Coppa del Mondo Pista con la disputa delle sei finali in programma. Il migliore piazzamento azzurro è stato ottenuto da Annalisa Cucinotta, undicesima nella finale scratch che ha visto impegnate 24 concorrenti. Ha vinto la tedesca Charlotte Becker superando le russe Evgeniya Romanyuta ed Elena Tchalykh. Non sono riuscite a superare le qualificazioni Lisa Gatto, 12^ nella prima manche, ed Eleonora Soldo, 17^ nella terza manche. Annalisa, quinta e qualificata nella 2^ manche, si è trovata senza il punto di appoggio di una compagna nella finale e non ha trovato spazio per lanciare il suo sprint.

Tra gli uomini, Angelo Ciccone, unico azzurro in gara, ha guadagnato la finale della corsa a punti classificandosi poi al 13° posto. Sul podio sono saliti Cameron Meyer (Toshiba), che ha preceduto con 23 punti il polacco Rafal Ratajczyk (p. 20) e il britannico Chris Newton (p. 15).

Nella velocità donne vittoria della bielorussa Natallia Tsylinskaya davanti alla statunitense Jennie Reed, mentre nella finale per il terzo posto l’olandese Willy Kanis ha avuto la meglio sulla francese Clara Sanchez. Valentina Alessio ed Elisa Frisoni si sono fermate rispettivamnte al 18° e 22° posto nelle qualificazioni a tempo.

L’inseguimento individuale donne ha visto la vittoria dell’ucraina Lesya Kalitovska in 3’39”92 sulla colombiana Maria Luisa Calle Williams (3’41”90). Al terzo posto la statunitense Sarah Hammer, che ha dovuto sfoderare un formidabile 3’38” per battere la ceca Lada Kozlikova. Nelle qualificazioni Tatiana Guderzo ha ottenuto il 19° tempo.

Nessun azzurro presente nelle altre due finali della giornata. Nell’inseguimento individuale uomini oro per lo statunitense Taylor Phinney in 4’26”09, argento all’olandese Jenning Huizenga (4’28”24), bronzo allo spagnolo Sergi Escobar Roure, che ha lasciato fuori dal podio il connazionale Antonio Tauler Llull.

Nella velocità a squadre maschile trionfo dei francesi, con il primo posto della Cofidis (Henriette Didier, Kévin Sireau, Tournant Arnaud) in 44”49 davanti al team nazionale formato da Gregory Bauge, Mickaël Bourgain, François Pervis. Per il terzo posto l’Australia (Mark French, Ben Kersten, Jason Niblett) ha superato il Team Toshiba.

SCRATCH DONNE: 1. Charlotte Becker (Ger); 2. Evgeniya Romanyuta (Rus); 3. Elena Tchalykh (Rus); 4. Eleonora Van Dijk (Ol); 5. Trine Schmidt (Dan); 6. Yumari Gonzalez Valdiuieso (Cub); 7. Kate Cullen (Sco); 8. Rebecca Quinn (USA); 9. Pascale Jeuland (Fra); 10. Theresa Cliffryan (USA); 11. Annalisa Cucinotta (Ita)

VELOCITÀ IND. DONNE: 1. Natallia Tsylinskaya (Belarus); 2 Jennie Reed (USA); 3 Willy Kanis (OL); 4. Clara Sanchez (Fra); 5. Lisandra Guerra Rodriguez (Cuba); 6. Swetlana Grankowskaja (Rus); 7. Yvonne Hijgenaar (Netherlands); 8. Simona Krupeckaite (Lithuania); 18. Valentina Alessio (Ita); 22. Elisa Frisoni (Ita)

INSEGUIMENTO IND. DONNE: 1 Lesya Kalitovska (UCR) 3’39”92; 2. Maria Luisa Calle Williams (Col) 3’41”90; 3. Sarah Hammer (USA) 3’38”; 4. Lada Kozlikova (Rep. Ceca) 3’40”76; 19. Tatiana Guderzo (Ita)

INSEGUIMENTO IND. UOMINI: 1. Taylor Phinney (USA) 4’26”09; 2. Jenning Huizenga (OL) 4’28”24; 3. Sergi Escobar Roure (Spa) 4’34”50; 4. Antonio Tauler Llull (Spa) 4’40”72.

CORSA A PUNTI UOMINI: 1 Cameron Meyer (Toshiba) p. 23; 2. Rafal Ratajczyk (Pol)p. 20; 3. Chris Newton (GBr) p. 15; 4. Greg Henderson (N. Zel) p. 13; 5. Pim Lighthart (Ol) p. 13; 6. Vasili Kiryienka (Blrus) p. 8; 7. Joan Llaneras Rossello (Spa) p. 7; 8. Daniel Kreutzfeldt (Dan) p. 7; 9. Vadim Shaekhov (Uzb) p. 5; 10. Juan Pablo Forero Carreno (Col) p. 4; 13. Angelo Ciccone (Ita) p. 1.

VELOCITÀ A SQUADRE UOMINI: 1. Cofidis (Didier Henriette, Sireau Kévin, Arnaud Tournant) 44”49; 2. Francia (Gregory Bauge, Mickaël Bourgain, François Pervis) 44”83; 3. Australia (Mark French, Ben Kersten, Jason Niblett) 45”24; 4 Team Toshiba (Daniel Ellis, Shane John Kelly, Scott Sunderland) 45”33: 5. Russia; 6. Cina; 7. Giappone; 8. Spagna; 9. Grecia; 10. Malaysia.

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Amore&Vita McDonald's porta in gruppo Velo Vie

Il marchio statunitense Velo Vie entra in gruppo grazie ad Amore & Vita – McDonald’s.

Fino a ieri si poteva trovare soltanto negli Stati Uniti ma oggi, il marchio americano Velo Vie, con sede a Phoenix (Arizona), grazie al connubio con il team Amore & Vita – McDonald’s sarà presente anche in Europa. Una partnership di assoluto successo, assicura il team manager Cristian Fanini e continua “solo il nome tradotto dal francese come ‘ciclo vita’, non poteva essere un abbinamento migliore al nome del nostro gruppo sportivo che è stato creato da mio padre nel 1989 e che vanta la più lunga tradizione in campo professionistico. Questo abbinamento riporterà in auge il marchio Fanini, da 60 anni nel mondo ciclistico, come costruttore di biciclette con una linea tutta nuova. Con le bici Fanini hanno corso e vinto tutto nei primi 10 anni di carriera campioni come Mario Cipollini, Michele Bartoli, Rolf Sorensen, Andrea Tafi per passare a Pierino Gavazzi, Gian Battista Baronchelli, Franco Chioccioli, Claudio Golinelli, Bruno Risi, Walter Brugna, Alex Pedersen, Soren Lilhot. Con alcuni di questi atleti le bici Fanini hanno ottenuto complessivamente 12 titoli mondiali e numerosi campionati nazionali nonché gare in tutte le specialità. Da non dimenticare che centinaia di giovanissimi, dilettanti e amatori degli ultimi anni corrono e vincono annualmente moltissime gare con il marchio Cristian Fanini sulla bici. Ma tornando alla stagione in corso abbiamo scelto Velo Vie dopo un accurata strategia di mercato” – continua Fanini - “Il nostro atleta Phil Cortes che vive negli USA, è volato a Las Vegas in settembre per la fiera Interbike, lì ha conosciuto il presidente di Velo Vie, Homayoon Farsi che subito ha espresso entusiasmo ed interesse nel progetto che avevamo in mente. Velo Vie sarà il nostro sponsor tecnico ma ci sarà di più, noi diventeremo i titolari di Velo Vie e distribuiremo in esclusiva questo prodotto per l’Europa.

Il telaio è veramente super sotto ogni punto di vista, non è un semplice monoscocca, come molti altri ma è realizzato in Carbon Axis Formula con l’esclusiva tecnica Tube-to-Tube per ottenere un incredibile rigidità e trasferimento di potenza nonostante la leggerezza (930 grammi). Abbiamo testato il prodotto con il nostro sprinter Ivan Quaranta e anche lui ne è rimasto pienamente entusiasta. Mi ha detto che è la miglior bici su cui sia mai salito. Questo dice moltissimo. Aver ottenuto un giudizio così positivo da un campione come Ivan Quaranta non può che farmi piacere e credere ancora di più nel progetto. Ci verranno fornite quattro varianti di bici tra cui una speciale versione del team che porterà sia il mio marchio che la mia firma ed i logo Amore & Vita - McDonald’s. Velo Vie USA è attualmente leader nel mondo della vendita di prodotti on line, velovie.com. E’ una forma di business molto avanzata negli Stati Uniti, permette al cliente grazie ad un configuratore di personalizzare telaio e prodotti a suo piacimento per poi ricevere la bici direttamente a casa in tempi brevissimi. Anche noi per Velo Vie Europe adotteremo lo stesso sistema e cercheremo di lanciare un nuovo tipo di business, attualmente in Italia sempre troppo legato alla tradizione. Tuttavia, tornando all’accordo che abbiamo siglato con il team, ci tengo a ringraziare moltissimo Matteo Nuzzi della FIB che con il marchio NSR nel settore bici da corsa è riuscito ad entrare nel grande ciclismo grazie all’Amore & Vita. Le sue parole di ringraziamento alla squadra per i tre anni splendidi di collaborazione riempiono di gioia tutto lo staff perché danno prova che insieme abbiamo lavorato bene e ci da atto che se il suo marchio è cresciuto notevolmente, il merito è soprattutto nostro. Abbiamo passato tre anni di incredibile soddisfazione con lui ma oggi le nostre priorità sono cambiate, proprio come gli obbiettivi di entrambi. Nuzzi si dedicherà soprattutto al suo team di MTB (in prospettiva Pechino) e noi non potevamo perdere questa nuova ed importante possibilità che Velo Vie ci ha portato” conclude Fanini.

Tuttobiciweb.it

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Boonen, sfuma il sogno olimpico

Come era facile prevedere, sfuma il sogno olimpico di Tom Boonen: il campione del mondo 2005, ha annunciato che non parteciperà alle Olimpiadi di Pechino 2008, nemmeno per quel che riguarda le gare su pista. "E' difficile prepararsi bene per quel periodo in modo da poter ben figurare", ha detto Boonen. Troppo vicini, insomma, Tour de France e Giochi. "Sarà possibile andare a Pechino per quegli atleti che lavorano per inseguire la vittoria al Tour e che quindi alla fine di quella corsa sono ancora in forma, ma non per i corridori come me", ha

aggiunto il belga del team Quick Step.

Il Tour de France si correrà dal 5 al 27 luglio, mentre le Olimpiadi di Pechino prevedono la prova in linea di ciclismo per il 13 agosto e le prove su pista dal 15 al 19 agosto. "C'é rammarico perché mi piacerebbe partecipare una volta ai Giochi, mi piacerebbe vincere un oro per il Belgio", ha detto Boonen.

"So bene però che non ci saranno tante altre occasioni prima che io smetta, ma tenterò la prossima volta". Quando si svolgeranno le Olimpiadi di Londra 2012, Boonen avrà 31 anni.

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Varese 2008 non avrà il francobollo commemorativo

La politica "infierisce" anche sul ciclismo: i mondiali di ciclismo di Varese del prossimo settembre non avranno il previsto francobollo commemorativo: la legge Finanziaria 2008 ha infatti cancellato il capitolo di spesa, gia' assegnato, alle Poste Italiane per la realizzazione del bozzetto sulla rassegna iridata.

In merito alla vicenda il deputato leghista Paolo Grimoldi presentera'

un'interrogazione al ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. I mondiali varesini sono invece il soggetto, confermato, di un francobollo emesso dalle poste della Repubblica di San Marino.

Tuttobiciweb.it

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Damiani intercontinentale

Il corridore valtellinese racconta la sua vita sportiva a cavallo tra i continenti, l'Europa e le due Americhe, e tra0 due specialità, il cross e la strada: "Non mi fermo mai"

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Luca Damiani corre negli Stati Uniti e in Europa

19 gennaio 2008 - "My name is Sheila", "The book is on the table", "How old are you?". Con queste solide basi linguistiche e culturali, Luca Damiani è atterrato all’aeroporto di Newark, New Jersey, carico per affrontare la sua seconda vita: americana. "Era l’ottobre 2006. Volo da Malpensa, in compagnia di Davide Frattini, ad aspettarci c’era la macchina della sua squadra, la Colavita, destinazione il Connecticut. E via".

- Prima corsa?

"Pochi giorni dopo, in un paese che si chiama Troy, cioè Troia. Ciclocross. Primo io, secondo Davide. E non ci eravamo messi d’accordo. Io con la maglia della squadra svizzera Fidibc. Premio per la vittoria di Troia: 200 dollari".

- Contratto?

"Pochi giorni dopo. Negli Stati Uniti ero andato a mie spese: viaggio, vitto e alloggio. Non avevo obiettivi particolari, se non quello di vedere com’era. Era interessante, divertente, fattibile. Tornato in Europa, ho fatto la stagione del cross, con campionato italiano, corse in Lussemburgo, la classica di Solbiate Olona".

- Poi?

"Ripartito per gli States. Ancora Malpensa-Newark, due giorni a casa del presidente della Colavita, poi Newark-San Francisco, 20 giorni di ritiro per preparare la stagione su strada, quindi ho cominciato a correre. La prima corsa ho fatto decimo, poi qualche piazzamento, poi la Vuelta del Cile, dove ho vinto la terza tappa, poi altre kermesse e qualche corsa Uci con piazzamenti fra i primi 10, un po’ di vacanza e ancora corse e circuiti, fra cui una 'series', sette gare in otto giorni, con un podio, il secondo posto tra i giovani e l’ottavo assoluto nella classifica generale".

- Finita?

"Macché. Periodo di allenamento a Livigno, e fine stagione con il Giro del Missouri e criterium a Las Vegas".

- Com’è fare l’italiano in America?

"Per amor di precisione il valtellinese, di Morbegno. Comunque è una vita affascinante, e ne sono contentissimo. Abito a Kutztown, vicino a Filadelfia, perché a 5 km c’è una pista famosa. Condivido un appartamento con due argentini, io faccio pasta e pizza, loro la carne, per le pulizie si rispettano i turni. Colavita produce pasta e olio e importa alimenti dall’Italia: ravioli, aceto balsamico, panettoni, anche il vino. E ogni tanto ci fa arrivare a casa uno scatolone".

- E le corse?

"E’ un mondo più semplice: fra i corridori ci sono meno primedonne, i media ti mettono meno pressione, la gente è entusiasta, i circuiti sono affollatissimi, spesso si corre di sera, luci artificiali, ingresso libero, una volta 60 mila spettatori. C’è chi porta sdraio, tavolini e borse-frigo, si organizzano barbeque. Prima del via l’inno americano, tutti in piedi, giù il casco e mano sul cuore".

- E la vita "on the road"?

"Cerco di limitare i danni. Niente fast food, anche se a volte è meglio mangiare un hamburger ben cotto a qualcosa che viene spacciata come pizza. Ma in genere l’organizzazione è buona: alberghi, aerei, pullmini. Pensavo che gli americani fossero più altezzosi. Mi sbagliavo. Sono aperti e ospitali. Perfino alla dogana. Mi avevano detto che i poliziotti ti fanno un sacco di menate, prende le impronte digitali e ti registra anche la retina. Tutto vero. Però, quando hanno controllato il mio visto lavorativo-sportivo, valido due anni, mi hanno fatto i complimenti".

- Non si chiede mai che cosa farà da grande?

"Io no, i miei genitori sì. 'Bella la vita!', commentano. E aggiungono: 'Non fai niente'. Come niente? Non mi fermo mai: stagione su strada là, cross qui. Vede, io ho cominciato a correre da giovanissimo, G4. Ma partecipavo e basta. Ho pensato di poter fare qualcosa da esordiente, i primi risultati sono arrivati da junior, intanto mi sono diplomato tecnico idraulico, perché nella vita non si sa mai. Ma finita la scuola, mi sono detto ’proviamo’, nel senso del ciclismo. Poi una cosa tira l’altra, ed eccomi qui".

- Come la chiamano gli americani?

" 'Luz show', ma è il soprannome che ha inventato il mio compagno di cross Marco Aurelio Fontana. I tifosi urlano ’go, spaghetti’. E si trova sempre qualcuno che vanta origini italiane, magari in Calabria o nelle Marche, e ti chiede — fiducioso — se conosci i suoi parenti".

- "My name is Sheila"... Damiani, adesso l’inglese come va?

"Al 90 per cento parlo e capisco, anche quello che dicono in tv. Per il restante 10 vado a intuito".

Gazzetta.it

Inviato

Scatta domani in Australia il Tour Down Under

Scatta domani da Adelaide il Tour Down Under, prima prova del ProTour 2008, grande novità del calendario della challange mondiale. Al via tutte le formazioni di ProTour e una selezione di giovani speranze australiane. Come era facile prevedere, al via non ci sono grandi nomi ad eccezione di atleti di casa come McEwen e O’Grady.

20 gennaio - prologo Sunday - Down Under Classic (Adelaide City Council Circuit) - 50 km

22 gennaio - 1a tappa - Mawson Lakes - Angaston 129 km

23 gennaio - 2a tappa - Stirling - Hahndorf 148 km

24 gennaio - 3a tappa Unley - Victor Harbor 139 km

25 gennaio - 4a tappa Mannum - Strathalbyn 134 km

26 gennaio 5a taappa - Willunga - Willunga 147 km

27 gennaio - 6a tappa - Adelaide East End Circuit 88 km

Ag2r La Mondiale

1 Martin Elmiger (Swi)

2 Sylvain Calzati (Fra)

3 Renaud Dion (Fra)

4 Yuriy Krivtsov (Ukr)

5 Laurent Mangel (Fra)

6 Lloyd Mondory (Fra)

7 Stephane Poulhies (Fra)

Team CSC

11 Stuart O’Grady (Aus)

12 Kasper Klostergaard (Den)

13 Kurt Asle Arvesen (Nor)

14 Allan Johansen (Den)

15 Lars Bak (Den)

16 Nicki Sorensen (Den)

17 Matt Goss (Aus)

Silence - Lotto

21 Robbie Mcewen (Aus)

22 Mario Aerts (Bel)

23 Matthew Lloyd (Aus)

24 Wim Van Sevenant (Bel)

25 Nick Gates (Aus)

26 Pieter Jacobs (Bel)

27 Olivier Kaisen (Bel)

Credit Agricole

31 Simon Gerrans (Aus)

32 Laszlo Bodrogi (Hun)

33 Christophe Kern (Fra)

34 Christophe Le Mevel (Fra)

35 Mark Renshaw (Aus)

36 Pierre Rolland (Fra)

37 Jeremy Hunt (GBr)

Milram

41 Elia Rigotto (Ita)

42 Brett Lancaster (Aus)

43 Martin Muller (Ger)

44 Enrico Poitschke (Ger)

45 Sergio Ghisalberti (Ita)

46 Dennis Haueisen (Ger)

47 Igor Astarloa (Spa)

Bouygues Telecom

51 Xavier Florencio (Spa)

52 Dimitri Champion (Fra)

53 Aurelien Clerc (Swi)

54 Nicolas Crosbie (Fra)

55 Jerome Pineau (Fra)

56 Erki Putsep (Est)

57 Evgeny Sokolov (Rus)

Team High Road

61 Bernhard Eisel (Aut)

62 Marcus Burghardt (Ger)

63 Andre Greipel (Ger)

64 Adam Hansen (Aus)

65 Greg Henderson (NZl)

66 Frantisek Rabon (Cze)

67 Scott Davis (Aus)

Astana

71 Jose Luis Rubiera (Spa)

72 Steve Morabito (Swi)

73 Julien Mazet (Fra)

74 Aaron Kemps (Aus)

75 Benoit Joachim (Lux)

76 Rene Haselbacher (Aut)

77 Koen De Kort (Ned)

Caisse D’Epargne

81 Luis Leon Sanchez (Spa)

82 Jose Joaquin Rojas (Spa)

83 Nicolas Portal (Fra)

84 Mathieu Perget (Fra)

85 Pablo Lastras (Spa)

86 Juan Horrach (Spa)

87 Ivan Gutierrez (Spa)

Quick Step

91 Mauro Facci (Ita)

92 Dmytro Grabovskyy (Ukr)

93 Alessandro Proni (Ita)

94 Leonardo Scarselli (Ita)

95 Kevin Seeldraeyers (Bel)

96 Kevin Van Impe (Bel)

97 Davide Vigano (Ita)

Francaise Des Jeux

101 Philippe Gilbert (Bel)

102 Mikael Delage (Fra)

103 Timothy Gudsell (NZl)

104 Christophe Mengin (Fra)

105 Yoann Offredo (Fra)

106 Jeremy Roy (Fra)

107 Jussi Veikkanen (Fin)

Liquigas

111 Valerio Agnoli (Ita)

112 Michael Albasini (Swi)

113 Kjell Carlstrom (Fin)

114 Murilo Fischer (Bra)

115 Vladimir Miholjevic (Cro)

116 Ivan Santaromita Villa (Ita)

117 Mauro Da Dalto (Ita)

Cofidis Le Credit Par Telephone

121 Mickael Buffaz (Fra)

122 Jean Eude Demaret (Fra)

123 Nicolas Hartmann (Fra)

124 Yann Huguet (Fra)

125 Amael Moinard (Fra)

126 David Moncoutie (Fra)

127 Sebastien Portal (Fra)

Gerolsteiner

131 Jan Robert Forster (Ger)

132 Thomas Fothen (Ger)

133 Heinrich Friederich Haussler (Ger)

134 Volker Ordowski (Ger)

135 Matthias Russ (Ger)

136 Carlo Westphal (Ger)

137 Peter Wrolich (Aut)

Euskaltel - Euskadi

141 Mikel Astarloza (Spa)

142 Fco Javier Aramendia (Spa)

143 Jon Bru Pascal (Spa)

144 Aitor Galdos Alonso (Spa)

145 Andoni Lafuente (Spa)

146 Amets Txurruka (Spa)

147 Ivan Velasco Murillo (Spa)

Rabobank

151 Graeme Brown (Aus)

152 Jan Boven (Ned)

153 Matthew Hayman (Aus)

154 Rick Flens (Ned)

155 Bram De Groot (Ned)

156 William Walker (Aus)

157 Theo Eltink (Ned)

Lampre

161 Fabio Baldato (Ita)

162 Emanuele Bindi (Ita)

163 Paolo Fornaciari (Ita)

164 Mirco Lorenzetto (Ita)

165 Massimiliano Mori (Ita)

166 Christian Murro (Ita)

167 Mauro Santambrogio (Ita)

Saunier Duval

171 Jose Alberto Benitez (Spa)

172 Jesus Del Nero (Spa)

173 Arkaitz Duran (Spa)

174 Dennis Flahaut (Fra)

175 Josep Jufre (Spa)

176 Ruben Lobato (Spa)

177 Iker Camano (Spa)

Australia - UniSA

181 Allan Davis (Aus)

182 Luke Roberts (Aus)

183 Karl Menzies (Aus)

184 Wes Sulzberger (Aus)

185 Matt Wilson (Aus)

186 Simon Clarke (Aus)

187 Richie Porte (Aus)

Tuttobiciweb.it

Inviato

Pista: Fiorenzuola festeggia la "sua" Kalitovska

Proprio nella città che vide Attilio Pavesi oro olimpico nel 1932, una ragazza che gareggia per una ditta di Fiorenzuola e si allena nel velodromo della cittadina piacentina, conquista la medaglia d’oro in Coppa del Mondo e si qualifica per i giochi olimpici.

Lesya Kalitovska, vent'anni il prossimo 13 febbraio, in forza al GS Arda Natura Pinarello con sede a Kiev ma centro di preparazione e sede operativa a Fiorenzuola d'Arda, ha vinto la medaglia d'oro nell'inseguimento individuale nella terza prova di Coppa del Mondo a Los Angeles. Questo successo gli assegna la qualificazione per i Giochi Olimpici di Pechino.

Entusiasmo all’interno della Federazione Ukraina e nel Team Arda Natura Pinarello che ha come Commissario Tecnico Victor Ossadcy e Team Manager Claudio Santi. La Kalitovska ha preceduto la Colombiana Maria Luisa Calle e la neozelandese Sarah Hammer. Per la preparazione di Mondiali e Olimpiadi è attesa nel ritiro e nel velodromo di Fiorenzuola dai primi di marzo. Giovane talento della pista, la Kalitovska è campionessa europea in carica nell’inseguimento individuale fra le Under 23 (titolo conquistato a Cottbus). Nel 2005 e nel 2006 s’è laureata campionessa del mondo e d’Europa nell’inseguimento individuale categoria Juniores.

ORDINE D’ARRIVO

INSEGUIMENTO IND. DONNE: 1 Lesya Kalitovska (UKR – Arda Natura Pinarello) 3’39”92; 2. Maria Luisa Calle Williams (Col) 3’41”90; 3. Sarah Hammer (USA) 3’38”; 4. Lada Kozlikova (Rep. Ceca) 3’40”76.

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Pista: spettacolare incidente in Coppa del Mondo a Los Angeles

Il puybblico di Los Angeles ha assistito, suo malgrado, ad uno spettacolare incidente verificatosi nel corso delle qualificazioni per la prova di velocità a squadre uomini, valida per la Coppa del Mondo su pista.

Il russo Sergey Polynsky, che aveva appena percorso un mezzo giro del tracciato con i suoi due compagni di squadra, ha urtato violentemente il sudcoreano, Su Hyun Park, fermo al blocco di partenza. I due ciclisti sono rimasti a lungo stesi sulla pista senza muoversi, assistiti dai medici intervenuti subito.

"E' la prima volta che vedo un incidente così", ha esclamato il responsabile della squadra francese, Florian Rousseau. Polynsky e Park sono stati condotti in un ospedale della megalopoli californiana per ulteriori accertamenti. Secondo i primi esami, il ciclista russo avrebbe riportato una frattura dell'avambraccio sinistro e contusioni varie mentre il sudcoreano potrebbe avere alcune costole rotte. La prova è naturalmente stata interrotta per circa mezz'ora.

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Formigine ha festeggiato il "suo" cobra Riccò

Un giovane campione, frizzante ma con la giusta dose di presunzione tale da piacere tanto agli appassionati di ciclismo. Questo è il Riccardo Riccò che ieri sera a Formigine (Mo) ha infiammato i cuori degli oltre 400 che hanno voluto festeggiare il giovane modenese alla fine di un 2007 da ricordare, speranzosi di rivederlo prestissimo a braccia alzate. La Polisportiva Formiginese, storica sede dove Riccò ha mosso i primi passi da ciclista con i colori della U.S.Formiginese, ha dunque realizzato una serata semplice ed esilarante durante la quale sono intervenuti anche vari personaggi. Ad aprire il tutto, le "Riccò girl'', che hanno omaggiato Riccardo ballando sulle note dell'inno ufficiale realizzato appositamente per Riccardo. E chissà che ai tanti traguardi non si senta dunque cantare "tanti cuori gridano corriamo al traguardo che vincerà Riccò". Oltre alle simpatiche showgirl sono intervenute anche le autorità locali, frate Sebastiano noto per la sua vincita

storica al programma tv ''Lascia o raddoppia'', i giovani delle varie società ciclistiche locali, l'organizzatore Adriano Amici, la fidanzata di Riccò Vania Rossi, neo campionessa italiana di ciclocross ma soprattutto i 400 tifosi che hanno letteralmente stretto il giovane in un caldo abbraccio. Ma per rendere il tutto ancor più ''ciclistico'' sul maxischermo sono state proiettate le immagini più belle e più importanti delle gare del 2007, dalla Pedalata per la pace, alle conquista delle Tre cime di Lavaredo e la bella azione al Lombardia.

«E' il secondo anno che Formigine mi festeggia così - ha detto Riccò, rampollo della Saunier Duval - mi fa piacere vedere che così tanta gente aspetta le mie imprese e questo non lo sento come un peso morale ma come una carica in più. Significa che val la pena fare fatica. Nel 2008 spero di fargli vedere altre belle corse soprattutto al Giro d'Italia dove voglio fare meglio del 2007 salendo in classifica e portandomi a casa qualche altra tappa storica. Rivedere la stagione appena passata mi mette ancora tanta emozione e ringrazio gli organizzatori della festa per avermi fatto questo regalo, mi hanno dato ancor più carica per andare avanti. So che il mio modo di correre forse un po' azzardato piace e se questo serve a portare ancor più tifosi sulle strade ne sono contento».

Un invito a tutti dal cobra di Formigine è dunque «tutti sulle strade a tifare Riccò!».

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Vuelta San Luis: viaggio-odissea per Ginanni e la Palazzago

Dopo un'odissea intercontinentale lunga piu di quarantacinque ore, una notte a Madrid e una a Buenos Aires, il giovane talento della Diquigiovanni Francesco Ginanni (nella foto con la maglia della Finauto Lucchini indossata nella passata stagione), con il massaggiatore Andrea Borzarano e il meccanico Donato Pucciarelli, e la squadra dilettantistica Sasclà Palazzago di Olivano Locatelli, hanno raggiunto la provincia di San Luis, nelle Sierras Centrali argentine, dove martedi partira l'omonimo tour.

Per il neoprofessionista toscano un'odissea che non ci voleva proprio anche perche un'influenza gli ha impedito di allenarsi al meglio fino a due giorni prima della partenza dall'Italia. "E' la mia prima corsa con una squadra professionistica e, nonostante non sia al massimo, faro di tutto per essere protagonista. Certo, gli ultimi due giorni, trascorsi fra aerei e aereoporti, sono stati un po complicati, ma c'e tutto il tempo per recuperare. Non faccio nessuna promessa riguardo ai risultati, state pero certi che daro tutto per fare il meglio possibile".

Una grande occasione per fare esperienza è invece quella offerta alla Palazzago di Locatelli il quale, dall'alto della sua esperienza nel mondo del ciclismo, riguardo al lungo viaggio, è comprensivo :"Sono cose che succedono. Una volta, a causa di ritardi aerei, ho impiegato ventiquattro ore ad arrivare in Francia. Non me la sento di condannare nessuno, anzi voglio ringraziare gli organizzatori perche ci stanno facendo un grosso favore offrendoci la possibilita di portare i ragazzi a correre e ad allenarsi al caldo per dieci i giorni in questa stagione".

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Italia d'argento con Claudia Marsilio e Mssimo Focarelli

L'Italia conquista ai Campionati del Mondo Master Ciclocross a Mol (Belgio), due splendide medaglie d'argento. Artefici dell'impresa sono Massimo Folcarelli (M1 categoria 1974-78) e la varesina Claudia Marsilio (categoria 1969-78).

«Le posizioni di partenza non sono state determinate sulla base della

classifica dello scorso anno ma tramite un sorteggio che ha punito gli

italiani partiti nelle posizioni di coda e costringendoli così ad una corsa solo di recupero -­ dice Luigi Bielli, collaboratore tecnico di Fausto Scotti -. Anche per questo, in particolare l'argento di Massimo Folcarelli è molto significativo».

L'azzurro è partito dalla 52° posizione e solo dieci secondi lo hanno separato dal vincitore il francese Frankie Theot; bronzo all¹altro

francese Cedrich Garnier.

Nella categoria di Claudia Marsilio, l'oro è stato conquistato dall'olandese Ilona Meter e il bronzo dalla connazionale Anja Renders.

Da segnalare anche l'ottimo piazzamento di Ottavio Paccagnella, sesto nella sua categoria (1954-58) e di Maurizio Tabotta, anche lui sesto nella sua categoria (1969-73) e il nono posto di Giuseppe Dal Grande (categoria 1959-63).

Fiorenzo Mazzoccato chiude in 27° posizione nella categoria 1949-53 e Flavio Zoppas (categoria 1964-68) conclude il suo campionato in 22 posizione.

Tuttobiciweb.it

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Pronti a partire

Ecco il Down Under

La stagione del ciclismo inizia in Australia, con la corsa inserita per la prima volta nel criticatissimo ProTour. Baldato, Rigotto, Lorenzetto e Proni tra gli italiani in gara

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Fabio Baldato, 40 anni, è professionista dal 1991. Epa

ADELAIDE (Australia), 21 gennaio 2007 - L’inverno italiano è lontano che più non si può: al Tour Down Under, assieme agli opuscoli che illustrano la corsa, distribuiscono crema solare protettiva, fattore 30. Di meno servirebbe a niente - spiegano - contro i raggi che battono ad Adelaide, sud d’Australia. Ed è proprio qui, nella notte italiana tra lunedì e martedì, che la stagione del ciclismo prende la rincorsa, peraltro a temperature alte ma non altissime come temuto: lo sprint di domenica sul lungomare, vinto dal tedesco Greipel sugli australiani Renshaw e McEwen (6° Viganò) non era che un prologo informale.

Al decimo anno di storia (unico sempre presente, l’australiano Allan Davis) il Down Under entra nel ProTour, che per la prima volta esce dai confini europei. L’orgoglio locale è giustificato, ma sarebbe ingiustificabile non ricordare come il ProTour, orfano dei Grandi Giri e di tutte le classiche monumento (Fiandre escluso), è lontanissimo dall’essere, come vorrebbe, la serie A delle due ruote. Le stelle sono i padroni di casa Robbie McEwen, con 12 successi di tappa il plurivittorioso nella competizione, e Stuart O’Grady, campione in carica della Roubaix. Garantito che Brown, Eisel, Davis, Rojas e compagnia si getteranno negli sprint, così come c’è una buona pattuglia di faticatori del pedale che gli sprint proveranno ad evitarli. Italiani (ultimi successi qui firmati Sacchi e Caruso nel 2003): Baldato, 40 anni a giugno, comincia la sua ultima stagione da pro', Rigotto e Lorenzetto sgomiteranno in volata. Gli altri, a partire da Proni, cercheranno il colpo a sorpresa.

Gazzetta.it

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La storia di Gabriele Migliaccio, ciclista per caso

Al via del Tour de San Luis, domani, ci sarà anche un italiano al debutto assoluto in una gara agonistica. Si tratta di Gabriele Migliaccio, ventisei anni a maggio, pisano, fisico da giocatore di basket (197 cm per 79 kg), un passato remoto da nazionale di canottaggio (fino al 2002) e un passato prossimo da geometra (fino a novembre).

Quando era canottiere andava in bici per allenarsi - anche se in teoria sarebbe stato più indicato correre a piedi - perché pedalare gli piaceva di più e perché era più facile evitare gli infortuni, come gli raccomandava suo padre e suo allenatore.

Smesso il canottaggio, Migliaccio ha iniziato a lavorare come geometra e la sua bici si sentiva sempre più sola, abbandonata nel garage. Almeno fino all'agosto 2006, quando, per gioco e per vacanza, Gabriele si è iscritto ai mondiali amatori in Austria. La gara ovviamente andò malissimo ed allora il pisano, con tutta la sua forza di volontà, ha iniziato a preparare la stagione amatoriale 2007. E l’ha preparata così bene che ha ottenuto una ventina di vittorie in quaranta corse, otto crono su tredici disputate, finendo ventesimo a quei mondiali che l'anno prima lo avevano malamente respinto. E arrivando, cinque giorni dopo, con i primissimi in una corsa elitè internazionale.

Dopo questi risultati ecco la pazza idea: facciamo diventare la passione un qualcosa di più. Quindi l'incontro con Olivano Locatelli e il sogno che diventa realtà: a novembre Gabriele si è licenziato e ha iniziato a preparare la stagione: questa volta, però, non quella amatoriale. maglia della Palazzago sulle spalle, in una squadra di ragazzi, tutti più giovani di lui, che lo hanno accolto come meglio non si potrebbe, ora è pronto a correre.

Ed eccoci al debutto, con Migliaccio (adesso che è agonista bisogna chiamarlo per cognome) che aspetta curioso i prossimi giorni, ammette di essere «ancora un po' indietro in salita rispetto ai compagni», e, se lo si stuzzica sulla crono di venerdì, la sua specialità, non promette niente se non di «metterci tutto l'impegno».

Se ce ne metterà anche solo la metà di quello che ha dimostrato nell'ultimo anno e mezzo non potrà che fare bene, anzi, farà benissimo.

Tuttobiciweb.it

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Nove colli e Fondazione Marco Pantani si separano

Dopo tre anni di esaltante connubio, si dividono le strade della Nove Colli e della Fondazione Marco Pantani.

Una decisione consensuale, motivata da ragioni tecniche e logistiche che, nè oggi nè in futuro, potranno mai scalfire l’armonia di un rapporto storicamente simbiotico, scritto prima nel cuore che nelle carte.

La Fondazione Marco Pantani ha infatti deciso, con pieno diritto, di dare vita ad un circuito di Gran Fondo, definito “International race-Marco Pantani” che coinvolgerà un poker di nazioni e sarà oggetto di un prossimo comunicato, che avrà come precipuo obiettivo, la solidarietà attraverso la quale valorizzare la memoria di Marco.

Una scelta legittima e nobilissima che, però, impone agli affiliati un’adesione totale alla causa, con nuove regole, nuove dinamiche e nuove finalità.

La Fausto Coppi è convinta che questa nuova avventura porterà alla Fondazione formidabili benefici, ma l’identità della Nove Colli e la storia delle sue 38 edizioni deve poter continuare nel solco della tradizione, nel rispetto dei suoi undicimila partecipanti e delle centinaia di volontari che, in questi anni, ne hanno decretato il successo.

La Fondazione Pantani, verificata la difficoltà di unire i propri intendimenti a quelli che spingono il Gruppo Ciclistico Fausto Coppi di Cesenatico nel proporre l’importante e famosa ciclo-fondo “Nove Colli”, riconosce il prestigio di questa rassegna, ma mantiene fermi gli orizzonti dei suoi nuovi progetti.

A partire dalla prossima edizione, dunque, il nome Marco Pantani non sarà più abbinato alla Nove Colli. Si tratta, per la verità, di una separazione “di facciata”, perché – pur nella diversità delle prospettive – la storia non può essere cancellata e, nei cuori di tutti, Marco Pantani e la Nove Colli continueranno a pedalare uno di fianco all’altro.

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Vaughters: la Slipstream sarà al Giro d'Italia

In attesa di conoscere l'elenco delle formazioni invitate al prossimo Giro d'Italia, elenco che RCS Sport potrebbe rendere noto nelle prossime ore, qualcosa incomincia a trapelare da oltre oceano.

Jonathan Vaughters, manager del team professional Slipstream-Chipotle, ha confermato al sito VeloNews che la sua squadra ha ricevuto un invito per partecipare al Giro d'Italia da parte del suo direttore, Angelo Zomegnan.

Vaughters ha confermato anche che la sua squadra prenderà parte alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo e non ha nascosto la speranza di essere invitato anche per il Tour de France.

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Pista: fantastico oro per Roberto Chiappa nella velocità

Formidabile Roberto Chiappa! Non bastano le parole per descrivere il carattere, la classe e l’impegno di questo atleta trentaquatrenne in forza al G.S. Forestale, nato a Terni l’11 settembre 1973, che onora da anni la maglia azzurra (nel suo carniere i titoli iridati della velocità individuale juniores nel 1991 e del tandem nel 1993). Chiappa (nella foto), dopo essersi classificato sesto nella finale keirin, ha vinto l’oro della velocità individuale nella terza prova di Coppa del Mondo disputata ieri a Los Angeles lasciandosi alle spalle tutti i migliori velocisti del momento. Ma ecco il percorso che ha portato l’azzurro a questa grande impresa. Roberto è entrato negli ottavi con il settimo tempo di qualificazione (10”456). Qui ha fatto fuori con due sprint perfetti l’australiano Shane John Kelly. Nei quarti si è liberato in tre sprint dl francese Mickaël Bourgain. Nelle semifinali gli sono bastati due rush secchi per liquidare l’olandese Teun Mulder. Nella finalissima primo e secondo posto Roberto ha completato il suo capolavoro pennellando due volate perfette che non hanno lasciato scampo al francese della Cofidis Kévin Sireau. La sfida per il bronzo è stata vinta da Mulder davanti all’altro francese Gregory Bauge.

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Pista: a Stoccarda sempre al comando Keisse-Bartko e Lampater

Continua la cavalcata del trio Keisse-Bartko-Lampater al comando della classifica generale della Sei Giorni di Stoccarda che continua a richiamare grande folla. Da segnalare la grande performance dell'eterno Gerd Dörich (nella foto): a poche settimane dal ritiro (a febbraio disputerà la sua ultima sei giorni), il tedesco ha trascinato la sua formazione al terzo posto e vuol inseguire il podioa tutti i costi.

La classifica do 4 tappe

1 Robert Bartko – Leif Lampater (GER) – Iljo Keisse (BEL), 223 p.,

2 Bruno Risi – Franco Marvulli – Alexander Aeschbach (SUI), 215 p.,

a tre giri

3 Gerd Dörich – Andreas Beikirch – Erik Mohs (GER), 114 p.

4 Peter Schep – Danny Stam – Jens Mouris (NED), 83 p.

a sei giri

5 Marco Villa (ITA) – Guido Fulst – Frank Kowatschitsch (GER), 50 p.,

a sette giri

6 Lars Teutenberg (GER) – Steven Deneef – Dmitri de Fauw (BEL), 112 p.,

7 Leon van Bon – Matthé Pronk – Jos Pronk (NED), 103 p.,

a otto giri

8 Christian Lademann – Christian Grasmann – Christian Bach (GER), 81 p.

a quattordici giri

9 Christoph Meschenmoser – Stefan Löffler – Stefan Frey (GER), 121 p.,

10 Marc Hester – Michael Smith Larsen – Mads Bugge (DEN), 63 p.

a diciassette giri

11 Andreas Kappes – Andreas Müller – Marcel Barth (GER), 116 p.

a diciannove giri

12 Peter Jörg – Maxime Bally – René Schibli (SUI), 58 p.

13 Marek Mixa (CZE) – Jozef Zabka (SVK) – Jiri Hochmann (CZE) eliminati dopo la terza tappa

14 Stefan Steinweg (GER) – Roland Garber (AUT) – Karl-Christian König (GER) eliminati dopo la seconda tappa

15 Mario Vonhof (GER) – Giuseppe Atzeni (SUI) – Sascha Richter (GER) eliminati dopo la prima tappa

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Donne: torna il Gp Costa Etrusca

Ritorna il Trofeo Costa Etrusca per Donne Elite, con la dodicesima edizione. Dopo il fortunato debutto del 2007 con la formula del week end l’Acd Costa Etrusca, il team diretto e coordinato da Renzo Parietti, si ripropone sulla scena del grande ciclismo femminile con uno degli eventi più attesi di inizio stagione. Sabato 29 e domenica 30 marzo 2008 la Costa Etrusca sarà teatro di due appassionanti sfide sui pedali sui saliscendi delle province di Livorno e Pisa. Sabato 29 marzo si disputerà il Gran Premio Comuni di Montescudaio e Riparbella, con partenza da Montescudaio che lo scorso anno applaudì lo splendido assolo di Martina Corazza. L’arrivo sarà nella splendida cornice di Riparbella, con l’impegnativa conclusione in salita. Domenica 30 marzo andrà in scena la seconda ed ultima giornata di gara, sempre con l’inversione delle località di partenza ed arrivo rispetto al 2007. L’abbinamento è con il Gran Premio Comuni di Castellina Marittima e Santa Luce. Lo start sarà dato a Castellina Marittima, dove nel 2007 s’impose in solitudine la fuoriclasse Nicole Cooke. Mentre l’arrivo sarà a Santa Luce, dove nel 2006 a dominare fu la pisana Fabiana Luperini. Lungo la Costa Etrusca è atteso tutto il movimento femminile Elite, a conferma della centralità dell’appuntamento, che nel 2007 vide ai nastri di partenza poco meno di duecento atlete. “Ci riproponiamo come organizzatori con la formula delle due giornate che nel 2007 ha riscosso un successo incredibile – ha affermato soddisfatto patron Renzo Parietti –con il desiderio di unire saldamente l’aspetto sportivo, centrale ed entusiasmante come sempre, con quello culturale e promozionale della Costa Etrusca, splendida e tutta da scoprire. Abbiamo consolidato l’abbinamento ed il patrocinio con le località che ospiteranno partenze ed arrivi, forti di una partecipazione che attendiamo ancora sia ai massimi livelli”. Nel 2008, per il secondo anno consecutivo, tornerà il Memorial Tiziano Saba, dedicato dall’ Acd Costa Etrusca alla squadra ed alle atlete che mostreranno la maggior continuità nelle due giornate di gara.

E’ disponibile per la stampa e gli appassionati il sito ufficiale della manifestazione, www.ciclismoarosignano.it, con un ampio reportage sull’edizione 2007, gli ordini d’arrivo completi, la galleria fotografica e le prime anticipazioni sulla prossima edizione del Trofeo Costa Etrusca.

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Martedì a Firenze, «Ciclismo mon amour...»

Quattro generazioni, quattro campioni, un solo sport: il ciclismo. Martedì 22 gennaio, alle ore 17, a Firenze, in Palazzo Bastogi, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini (nella foto) incontrerà alcuni tra i protagonisti delle stagioni più esaltanti del ciclismo toscano. Guidato idealmente da Alfredo Martini, presidente onorario della Federazione ciclistica italiana, nonché icona del nostro ciclismo, un autentico 'dream team' sarà composto da Franco Ballerini, attuale tecnico della nazionale italiana, da Paolo Bettini, campione del mondo professionisti nel 2006 e nel 2007, e dal giovane Diego Ulissi, iridato juniores nelle ultime due stagioni. L'iniziativa, dal titolo «Ciclismo mon amou: i talenti della Toscana», vedrà Claudio Martini nella duplice veste di presidente della Regione e di tifoso appassionato di ciclismo.

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Danilo Hondo rinvia in rietro alle corse

Danilo Hondo, il velocista della Diquigiovanni-Androni di Gilberto Simoni, rinvia il rientro a causa di un infortunio alla coscia destra. Dopo una squalifica di due anni per doping, il tedesco doveva tornare alle corse partecipando alla Vuelta di San Luis, gara a tappe argentina. Hondo, secondo alla Milano-Sanremo 2005, osserverà ora una decina di giorni di assoluto riposo e si presenterà in febbraio alle prime gare del calendario italiano.

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Tour Down Under. Ad Andre Greipel la kermesse d'inizio

Vittoria di Andre Greipel (nella foto) della Team Higt Road, la nuova formazione nata dalle cenere della T-Mobile, si è aggiudicato la kermesse notturna di 50 km ad Adelaide, che ha di fatto aperto la stagione ciclistica internazionale e dato così il via alla decima edizione del Tour Douw Under, che quest'anno è valevole come prova di Pro Tour. Da segnalare il buonissimo sesto posto da parte di Davide Viganò, della Quick Step. Corsa già finita per i nostri Elia Rigotto e Valerio Agnoli.

ORDINE D'ARRIVO

1 Andre Greipel (Ger) Team High Road 1.09.20 (43.269 km/h)

2 Mark Renshaw (Aus) Credit Agricole

3 Robbie McEwen (Aus) Silence-Lotto

4 Allan Davis (Aus) Unisa - Australia

5 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Caisse D'Epargne

6 Davide Vigano (Ita) Quick Step

7 Denis Flahaut (Fra) Saunier Duval-Scott

8 Mathew Hayman (Aus) Rabobank

9 Mirco Lorenzetto (Ita) Lampre

10 Peter Wrolich (Aut) Gerolsteiner

11 Aurelien Clerc (Swi) Bouygues Telecom

12 Erki Putsep (Est) Bouygues Telecom

13 Rene Haselbacher (Aut) Astana

14 Xavier Florencio Cabre (Spa) Bouygues Telecom

15 Adam Hansen (Aus) Team High Road

16 Aitor Galdos Alonso (Spa) Euskaltel - Euskadi

17 Graeme Brown (Aus) Rabobank

18 Lloyd Mondory (Fra) Ag2R-La Mondiale

19 Mario Aerts (Bel) Silence-Lotto

20 Pierre Rolland (Fra) Credit Agricole 0.04

21 Pieter Jacobs (Bel) Silence-Lotto

22 Jan Robert Forster (Ger) Gerolsteiner

23 Marcus Burghardt (Ger) Team High Road

24 Igor Astarloa Ascasibar (Spa) Team Milram 0.07

25 Heinrich Friederich Haussler (Ger) Gerolsteiner

26 William Walker (Aus) Rabobank 0.12

27 Koen De Kort (Ned) Astana 0.13

28 Jeremy Hunt (GBr) Credit Agricole 0.16

29 Sebastien Portal (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

30 Christophe Kern (Fra) Credit Agricole 0.23

31 Joan Horrach Rippoll (Spa) Caisse D'Epargne

32 Laszlo Bodrogi (Hun) Credit Agricole

33 Josep Jufre Pou (Spa) Saunier Duval-Scott

34 Mickael Buffaz (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

35 Philippe Gilbert (Bel) Francaise Des Jeux

36 Lars Ytting Bak (Den) Team Csc

37 Sylvain Calzati (Fra) Ag2R-La Mondiale

38 Nicki Sorensen (Den) Team Csc

39 Kjell Carlstrom (Fin) Liquigas

40 Mauro Da Dalto (Ita) Liquigas

41 Amets Txurruka (Spa) Euskaltel - Euskadi

42 Jose Alberto Benitez Roman (Spa) Saunier Duval-Scott

43 Paolo Fornaciari (Ita) Lampre

44 Michael Albasini (Swi) Liquigas

45 Jean-Eudes Demaret (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone 0.27

46 Christophe Mengin (Fra) Francaise Des Jeux

47 Dimitri Champion (Fra) Bouygues Telecom

48 Thomas Fothen (Ger) Gerolsteiner 0.29

49 Dmytro Grabovskyy (Ukr) Quick Step

50 Wesley Sulzberger (Aus) Unisa - Australia

51 Benoit Joachim (Lux) Astana

52 Stuart O’Grady (Aus) Team Csc

53 Matthew Harley Goss (Aus) Team Csc

54 Emanuele Bindi (Ita) Lampre

55 Jerome Pineau (Fra) Bouygues Telecom 0.31

56 Mikel Astarloza Chaurreau (Spa) Euskaltel - Euskadi

57 Martin Elmiger (Swi) Ag2R-La Mondiale

58 Wim Vansevenant (Bel) Silence-Lotto

59 Matthew Lloyd (Aus) Silence-Lotto

60 Pablo Lastras Garci (Spa) Caisse D'Epargne

61 Jose Ivan Gutierrez Palacios (Spa) Caisse D'Epargne

62 Frantisek Rabon (Cze) Team High Road 0.34

63 Julien Mazet (Fra) Astana

64 Matthew Wilson (Aus) Unisa - Australia 0.36

65 Simon Gerrans (Aus) Credit Agricole

66 Rick Flens (Ned) Rabobank

67 Christophe Le Mevel (Fra) Credit Agricole

68 Yuriy Krivtsov (Ukr) Ag2R-La Mondiale

69 Andoni Lafuente (Spa) Euskaltel - Euskadi

70 Murilo Antonio Fischer (Bra) Liquigas 0.39

71 Mauro Facci (Ita) Quick Step

72 Massimiliano Mori (Ita) Lampre

73 Alessandro Proni (Ita) Quick Step

74 Leonardo Scarselli (Ita) Quick Step

75 Jesus Del Nero Montes (Spa) Saunier Duval-Scott

76 Enrico Poitschke (Ger) Team Milram

77 Jeremy Roy (Fra) Francaise Des Jeux

78 Nicolas Crosbie (Fra) Bouygues Telecom

79 Renaud Dion (Fra) Ag2R-La Mondiale

80 Laurent Mangel (Fra) Ag2R-La Mondiale

81 Amael Moinard (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

82 Kevin Seeldraeyers (Bel) Quick Step

83 Luke Roberts (Aus) Unisa - Australia

84 Simon Clarke (Aus) Unisa - Australia

85 Francesco Gavazzi (Ita) Lampre

86 Mickael Delage (Fra) Francaise Des Jeux

87 Kasper Klostergaard Larsen (Den) Team Csc

88 Jose Luis Rubiera Vigil (Spa) Astana 0.44

89 Karl Menzies (Aus) Unisa - Australia

90 Dennis Haueisen (Ger) Team Milram

91 Kurt Asle Arvesen (Nor) Team Csc 1.01

92 Bernhard Eisel (Aut) Team High Road

93 Scott Davis (Aus) Team High Road

94 Martin Muller (Ger) Team Milram

95 Olivier Kaisen (Bel) Silence-Lotto

96 Allan Johansen (Den) Team Csc

97 Jon Bru Pascal (Spa) Euskaltel - Euskadi

98 Ivan Velasco Murillo (Spa) Euskaltel - Euskadi

99 Steve Morabito (Swi) Astana

100 Mathieu Perget (Fra) Caisse D'Epargne

101 Richie Porte (Aus) Unisa - Australia

102 Matthias Russ (Ger) Gerolsteiner

103 Ruben Lobato Elvira (Spa) Saunier Duval-Scott

104 Brett Lancaster (Aus) Team Milram

105 Bram De Groot (Ned) Rabobank

106 Volker Ordowski (Ger) Gerolsteiner

107 Theo Elltink (Ned) Rabobank

108 Nick Gates (Aus) Silence-Lotto

109 Tom Stubbe (Bel) Francaise Des Jeux

110 Sergio Ghisalberti (Ita) Team Milram

111 Stephane Poulhies (Fra) Ag2R-La Mondiale

112 Christian Murro (Ita) Lampre 1.11

113 David Moncoutie (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

114 Yann Huguet (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

115 Vladimir Miholjevic (Cro) Liquigas

116 Ivan Santaromita Villa (Ita) Liquigas

117 Nicolas Hartmann (Fra) Cofidis Le Credit Par Telephone

118 Nicolas Portal (Fra) Caisse D'Epargne 1.19

119 Carlo Westphal (Ger) Gerolsteiner

120 Luis Leon Sanchez Gil (Spa) Caisse D'Epargne

121 Fabio Baldato (Ita) Lampre 1.31

122 Javier Aramendia Lorenti (Spa) Euskaltel - Euskadi 1.34

123 Timothy Gudsell (NZl) Francaise Des Jeux 1.55

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Ciclocross. Coppa del Mondo: vince Lars Boom

Si è disputata a Hoogerheide (Olanda) l'ultima prova di Coppa del Mondo ciclocross. Come era successo alla penultima prova di Coppa a Liévin (Francia) si replicano, la tedesca Hanka Kupfernagel e

l'olandese Lars Boom aggiudicandosi le gare élite donne e uomini.

Sven Nys, ormai sicuro vincitore della Coppa, ha chiuso in 12° posizione a 2'15" dal vincitore. Boom ha staccato di 36" Bart

Wellens, secondo. Al terzo posto l'iridato in carica fino a domenica

prossima Erwin Vervecken, a 1'12", che difenderà la maglia ai Campionati del Mondo di Treviso.

Tra gli elite, l'azzurro Marco Aurelio Fontana chiude diciassettesimo a 3'49" dal vincitore. Al 23° posto Marco Bianco, staccato 4'50", al 33° Luca Damiani a 7'50".

«Marco Aurelio è partito molto forte ed ha tenuto le prime

posizioni fino a due giri dalla fine -­ dice Fausto Scotti Direttore Tecnico -. Poi ha accusato il troppo lavoro di questi giorni. Nel complesso la sua è stata una buona prestazione».

Tra le donne, altra sconfitta della francese Maryline Salvetat subita da Kupfernagel, a cui ha reso 57". Terzo posto per la britannica Helen Wyman a 1'08". Nessuna italiana al via.

Nella categoria juniores è ancora Arnaud Jouffroy a vincere (quattro centri su cinque prove), con 15" sul ceco Lubomir Petrus e 22" sul polacco Marek Konwa. Tra gli under (assenti gli azzurri) è il belga Niels Albert a dominare in assoluto. Alle sue spalle il belga Jempu Drucker a 1'46" e il francese Aurelien Duval a 2'14".

Per gli azzurrini juniores di Fausto Scotti è stato un buon test in vista degli imminenti Campionati del Mondo di Treviso.

Elia Silvestri, solo nel finale, anche a causa del percorso fangoso, ha risentito del carico di lavoro a cui si è sottoposto in questi giorni. Si è classificato ottavo a 1'48" dal vincitore. Buona prova anche di Fabio Aru, undicesimo a 2'07". Lontani dai primi Massimo Coledan, 27° a 3'32", e Domenico Maria Salviani, 28° a 3'39", che a causa della caduta subita in partenza e che lo ha costretto a ripartire in coda al gruppo, ha perso posizioni importanti.

«Gli junior hanno corso bene -­ dice il Direttore Tecnico -. ­ Per Elia

Silvestri non era proprio un percorso adatto a lui. E¹ stata comunque una corsa importante in previsione dei Mondiali di Treviso».

Si è ritirato l'azzurro Luca Braidot perchè ha accusato crampi allo stomaco. Così l¹altro azzurro Marco Ponta non ha corso.

JUNIORES:

1. Arnaud Jouffroy (Fra) 43'02";

2. Lubomir Petrus (R. Ceca) a 15";

3. Marek Konwa (Pol) a 22";

4. Stef Boden (Bel) a 38";

5. Sean De Bie (Bel) a 1'01";

6. Clément Koretzky (Fra) a 1'04";

7. Jonathan Cessot (Fra) a 1'08";

8. Elia Silvestri (Ita) a 1'48";

9. Simon Geets (Bel) a 1'51";

10. Josef Rauber (Ger) a 1'59";

11. Fabio Aru (Ita) a 2'07";

27. Massimo Coledan (Ita) a 3'32";

28. Domenico Maria Salviani (Ita) a 3'39";

Non Classificato Luca Braidot (Ita).

UNDER 23:

1. Niels Albert (Bel) 56'46";

2. Jempy Drucker (Lus) a 1'46";

3. Aurelien Duval (Fra) a 2'14";

4. Philipp Walsleben (Ger) a 2'30";

5. Thijs Van Amerongen (Ol) a 2'40";

6. Ondrej Bambula (R. Ceca) a 3'22";

7. Paul Voss (Ger) a 3'42";

8. Jonathan Lopez (Fra) a 4';

9. Robert Gavenda (Svk) a 4'08";

10. Lukas Kloucek (R. Ceca) a 4'22".

DONNE ELITE:

1. Hanka Kupfernagel (Ger) 38'50";

2. Maryline Salvetat (Fra) a 57";

3. Helen Wyman (Gbr) a 1'08";

4. Stephanie Pohl (Ger) a 1'40";

5. Wendy Simms (Can) a 1'40";

6. Loes Sels (Bel) a 1'40";

7. Miriam Melchers-Van Poppel (Ol) a 1'43";

8. Pavla Havlikova (R. Ceca) a 1'48";

9. Nadia Triquet-Claude (Fra) a 1'51";

10. Veerle Ingels (Bel) a 1'51".

UOMINI ELITE:

1. Lars Boom ((Ol, Rabobank) 1.04'43";

2. Bart Wellens (Bel, Fidea Cycling Team) a 36";

3. Erwin Vervecken (Bel, Fidea Cycling Team) a 1'12";

4. Sven Vanthourenhout (Bel, Sunweb Projob) a 1'22";

5. Richard Groenendaal Ol, AA Cycling Team) a 1'22";

6. John Gadret (Fra, Ag2r Prevoyance) a 1'34";

7. Kevin Pauwels (Bel, Fidea Cycling Team) a 1'49";

8. Jonathan Page (USA, Sunweb Projob) a 1'58";

9. Gerben De Knegt (Ol Rabobank) a 1'58";

10. Bart Aernouts (bel, Rabobank) a 1'58";

17. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 3'49";

23. Marco Bianco (Ita) a 4'50";

33. Luca Damiani (Ita) a 7'50".

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Argentina: scatta domani il Tour San Luis

Parte domani in Argentina la seconda edizione del Tour de San Luis: ad aprire le ostilità un prologo di 3,5 km nel cuore della cittadina di 60.000 abitanti, capoluogo della regione cui dà il nome, nelle Sierras centrali argentine.

Sono previste, oltre al prologo, che parte e arriva davanti al palazzo del governatore della regione, grande sostenitore e principale finanziatore della corsa nonché acerrimo nemico della presidente argentina Cristina Kirchner, cinque tappe: le prime due per velocisti, la terza con arrivo in salita a 1.210 metri di quota, una cronometro di 20 km e, per chiudere, una tappa mossa che potrà modificare la classifica o confermare i verdetti delle giornate precedenti.

Trenta sono le squadre al via, delle quali due di Pro Tour (Saunier Duval e CSC), tre italiane (i professionisti della Diquigiovanni e i dilettanti di Solaris Saclà Palazzago e Zalf Désirée Fior), quattro formazioni minori europee, otto americane (cinque del Sudamerica, una da Messico, Cuba e USA) e ben tredici argentine, la metà delle sono selezioni regionali.

I corridori più importanti al via sono i fratelli Frank e Andy Schleck della CSC, poi David De La Fuente e David Cañada della Saunier Duval, l'idolo di casa Juan Josè Haedo, sempre della CSC, così come Matti Breschel, Josè Serpa della Diquigiovanni - squadra che punta molto anche sul venezuelano Richard Ochoa - l'ex Panaria Ruben Bongiorno, l'argentino Maxi Richeze, che la squadra di Reverberi ha prestato alla selezione nazionale per questa corsa, e il velocista cubano Gil Cordobes.

Fra gli altri argentini, bisognerà fare attenzione in modo particolare ai velocisti Angel Colla e Edgardo Simon, entrambi già visti in Italia fra i dilettanti, e ai cronomen Walter Perez e Matias Medici, nono al mondiale di Stoccarda. In salita promettono di farsi notare i giovani della selezione della provincia di San Luis, che hanno preparato questo giro "como la corsa de la vida".

Per quanto riguarda l'Italia, le due punte di diamante sono Manuele Mori della Saunier Duval e il neoprofessionista Francesco Ginanni, l'anno passato plurivittorioso fra gli under 23 con 14 vittorie, che corre per la Diquigiovanni di Gianni Savio.

La Solaris Saclà Palazzago punta per le volate su Mazzi, classe 1987, e per la salita su Bisolti, 1986, mentre aspetta risposte importanti da Colombo, al rientro dopo una delicata operazione.

La Zalf Désirée Fior scommette invece su Modolo per le volate, Boaro per le cronometro e Daniel Oss, che ha appena concluso un ritiro con la CSC. Per entrambe queste squadre si tratta, prima di tutto, di una grande occasione per fare esperienza e certo il loro primo obiettivo non è fare risultato.

(da San Luis, Francesco Cerruti)

Formazioni delle squadre italiane e di quelle Pro Tour:

TEAM CSC

Frank Schleck (Lux), Andy Schleck (Lux), Matti Breschel (Dan), Juan Josè Haedo (Arg), Anders Lund (Dan).

SAUNIER DUVAL - SCOTT

Manuele Mori, David Canada (Spa), David De La Fuente (Spa) Javier Mejias (Spa), Hector Gonzalez (Spa), Benat Intxausti (Spa), Alberto Fernandez (Spa).

DIQUIGIOVANNI- ANDRONI GIOCATTOLI

Francesco Ginanni, Josè Serpa (Col), Ruslan Ivanov (Mol), Richard Ochoa (Ven), Carlos Ochoa (Ven), Jackson Rodriguez (Ven).

TEAM SOLARIS PALAZZAGO SACLA'

Luca Barbieri, Alessandro Bisolti, Cristiano Colombo, Marco Manenti, Alessandro Mazzi, Gabriele Migliaccio.

ZALF DESIREE FIOR

Marco Benfatto, Emanuele Boaro, Enrico Cecchin, Federico Masiero, Sasha Modolo, Daniel Oss.

C'è al via un quindicesimo italiano, Davide Frattini, fratello dell'ex pro' Francesco, che da cinque anni corre negli Usa per il Team Colavita.

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Cipollini: per il progetto-team avrò carta bianca

Re Leone è pronto per una nuova sfida. A tre anni dall'addio alle competizioni Mario Cipollini ha deciso di tornare in sella per costruire una squadra di giovani da accompagnare per mano a grandi livelli. Cipollini ripartira' dalle strade degli States in occasione del Tour di California dal 17 al 24 febbraio sponsorizzato dall'azienda, la Rock&Republic, che lo ha messo sotto contratto per sfruttarne l'immagine.

«Ho l'opportunita' di realizzare un sogno - ha ammesso lo sprinter 40enne - potendo costruire un gruppo di alto livello con un proprietario dell'azienda che mi ha dato carta bianca, cosa che in questi tre anni dalla chiusura della carriera non era stato possibile in Italia».

Quello che attende Cipollini - ha spiegato il suo avvocato Giuseppe Napoleone - «e' un programma pluriennale con la possibilita' di costruire una squadra. La Rock&Republic ha una squadra che si chiama Rock Racing: bisogna cercare atleti per portarla al top. Mario non torna alle corse per vincere, quello che doveva dimostrare l'ha gia' dimostrato, lo spirito non e' quello. Si tratta di una azienda nuova che ha chiesto, a livello di immagine, di partecipare a qualche criterium. Fara' una specie si passerella, si tratta di un accordo pubblicitario piu' ampio per le gare negli Stati Uniti. Il primo sara' il giro della California, sponsorizzato dall'azienda, tra il 17 e 24 febbraio. Cipollini correra' solo negli Stati Uniti e non in Europa in base all'interesse dell'azienda a cui interessa promuovere il brand tramite l'immagine di Mario. E' un programma pluriennale che permette a Mario di realizzare quello che era un suo sogno da quando ha smesso: fare quello che sa fare e cioe' creare un gruppo attraverso il quale poter lavorare a livello atletico e di logistica. Quello che faceva quando correva. L'obiettivo e' portare la sua esperienza professionale in un gruppo di giovani e selezionare una squadra nel corso di questi anni per arrivare a alti livelli».

Tuttobiciweb.it

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Ciclocross: Treviso si prepara all'invasione "mondiale"

Quanti saranno? E’ questa la domanda più frequente che tutti si pongono ad appena una settimana dal grande evento iridato. Al di là delle previsioni, è abbastanza complicato fare una stima attendibile. Di certo, si annuncia molto forte numericamente l’invasione degli appassionati provenienti dal nord Europa, in particolare dall’area fiamminga. L’occupazione alberghiera è stata decisamente consistente in tutta la provincia di Treviso, al momento risulta non facile trovare posti letto disponibili nel raggio di circa 30 km. Tuttavia il numero degli appassionati stranieri è difficilmente calcolabile poiché è prevista una colonna di pullman diretta su Treviso nella notte di venerdì.

La notevole campagna promozionale che gli organizzatori hanno attivato particolarmente tra Belgio e Olanda sta dunque producendo i risultati sperati. Nel contempo, anche sul territorio e in tutta l’area triveneta l’attesa per l’evento è consistente. Tutto lascia pensare dunque che l’obbiettivo degli organizzatori, attestato sui 20.000 spettatori, possa essere raggiunto, soprattutto se – come è sperabile – le condizioni meteo miglioreranno nei prossimi giorni.

Il percorso mondiale richiama la tradizione trevigiana

Il percorso iridato del “Lago le Bandie” è stato oramai messo a punto e rifinito dagli organizzatori, i quali hanno anche voluto facilitare l’orientamento degli spettatori (sia sul posto che in TV) identificando alcuni dei punti più importanti attraverso denominazioni che riprendono i simboli propri della tradizione trevigiana e veneta: la Marca, l’Ombra, il Radicchio, i Gondolieri saranno gli elementi più caratteristici richiamati. Un tratto del percorso è stato dedicato ai “trevisani nel mondo”, di cui la prossima estate si celebrerà il primo raduno internazionale.

Un concorso nelle scuole sullo sport per le famiglie

Il Mondiale di Ciclocross al Lago Le Bandie di Spresiano si annuncia come un grande successo ed un’autentica festa popolare che coinvolgerà sportivi, appassionati e famiglie provenienti da ogni parte d’Europa, anche grazie alla scelta dell’organizzazione di consentire l’accesso gratuito a tutti. Proprio al concetto dello sport come grande opportunità di aggregazione si ispira il Concorso promosso dall’organizzazione (in collaborazione con la Provincia di Treviso) nelle scuole elementari e medie della provincia sul ruolo dei grandi eventi sportivi come momento di unione delle famiglie. Il Concorso metterà in palio 100 buoni per l’acquisto di libri.

Viabilità e parcheggi: pronto il piano operativo

L’organizzazione ha definito un dettagliato piano operativo per gestire la viabilità ed i parcheggi. Poiché è previsto un grande afflusso di pubblico, l’obbiettivo è quello di rendere scorrevole la circolazione senza arrecare particolare disagio alle attività ordinarie ed ai residenti della zona. Il tratto di strada tra la rotonda di Lovadina e la rotonda delle piscine verrà chiuso al traffico per le giornate di sabato e domenica, poiché l’accesso sarà consentito solo ai mezzi autorizzati. L’organizzazione ha previsto dieci parcheggi posizionati in modo tale da consentire a spettatori e accreditati di raggiungere facilmente il percorso. I parcheggi sono gratuiti.

Nelle giornate di sabato e domenica l’organizzazione ha previsto anche un servizio shuttle gratuito che consentirà agli spettatori che arrivano in treno alla stazione di Treviso o a quella di Spresiano di raggiungere agevolmente il Lago Le Bandie.

L’organizzazione raccomanda a tutti gli spettatori di portarsi per tempo al Lago Le Bandie e di dare la massima collaborazione agli addetti ed alle forze dell’ordine per facilitare sia l’afflusso che il deflusso delle vetture e dei pullman.

Attrezzato anche un parcheggio specifico per i tifosi che raggiungeranno Spresiano in camper. Tale area sarà presidiata giorno e notte

Dalla Rai una produzione TV di livello mondiale

La RAI, host broadcaster dell’evento, è presente a Treviso con i seguenti impegni di personale e mezzi:

80 persone tra tecnici e giornalisti

1 van regia principale su superbilico HD

1 van regia remota HD

1 van regia grafica HD

1 studio personalizzazione RAI

1 van montaggio bisala

6 cabine commento attrezzate per cronaca tv/radio

25 telecamere (2 radiocamere HD, 18 HD su percorso, 1 HD su carrello, 1 HD flycam, 3 personalizzazione RAI)

La flycam utilizza una camera HD sospesa ad un carrello comandato (teleferica), con possibilità di zoom e inquadrature controllate a 360 gradi. Il carrello è appeso ad un cavo in kevlar della lunghezza di circa 800 m, teso a circa 500 kg; il cavo è ancorato a due piloni di 25 m di altezza, con contrappesi complessivi di 20 ton. Può muoversi ad una velocità superiore ad 80 Km/h .

Alcune cifre:

4500 m di cavo multiplo fibra ottica per collegamento tra regie

2 container attestazione fibre ottiche ed apparati

7000 m cavo triassiale e fibra ottica per collegamento tra telecamere e regie

1 ufficio redazione giornalistica

1 ufficio open space direzione produzione/logistica

2 van bigruppi energia tecnica (300+300 e 80+80 Kw)

3 van mezzi appoggio trasporto materiale

4 van stazioni satellite (1 x RAI, 1 x EBU, 2 x Enti Esteri)

8 Enti televisivi presenti in loco

Distribuzione segnale video a tre maxi schermi ed ai monitor collegati

Uno straordinario trofeo in oro ai campioni del mondo

Il Mondiale di Ciclocross 2008 propone qualcosa di inedito e di eccezionale anche nel momento delle premiazioni. A tutti e quattro i campioni del mondo che si laureeranno a Spresiano verrà infatti consegnata un’opera in oro zecchino del Maestro Toni Benetton su base di cristallo realizzata dal Maestro Marco Varisco. Tra le autorità che prenderanno parte alle cerimonie di premiazione, oltre ai massimi esponenti dell’Unione Ciclistica Internazionale e degli enti locali, anche il Presidente del CONI Gianni Petrucci che presenzierà ad entrambe le giornate di gara del primo mondiale 2008, un anno particolarmente importante per lo sport italiano proiettato verso i Giochi Olimpici di Pechino.

Le miss indossano gli abiti della “Dama Castellana”.

Le bellissime miss prescelte per il cerimoniale di premiazione dei Mondiali di Ciclocross valorizzeranno un’altra importante tradizione del territorio trevigiano, indossando gli abiti storici messi a disposizione dall’Associazione Dama Castellana. La Dama Castellana è una associazione di carattere storico-culturale, che affonda le proprie radici nel Rinascimento Italiano. Costruita sull’impegno di circa 600 volontari, l’Associazione nasce come rievocazione storica di una antica battaglia svoltasi tra i coneglianesi ed i trevigiani nel 1231. Vittoriosi i coneglianesi, furono portati a spalle dagli avversari, lungo una ripida stradina, Calle Scoto de Scoti o Calle degli Asini, sulla collina ove sorgeva e sorge ancora il castello della città di Conegliano. La tenzone venne riproposta nel 1960 in forma spettacolare attraverso una partita di dama vivente, ove coneglianesi e trevigiani erano impersonati da due quartieri di Conegliano - Porta Dante e Porta Monticano.

In seguito ad una pausa, l’Associazione Dama Castellana venne ricostituita nel 1984, dando questa volta non più una impostazione Medievalistica, bensì Rinascimentale, sulla scia di una ripresa dei festeggiamenti della vicenda del 1231 svoltisi a Conegliano nel ‘500, epoca del pittore coneglianese Giambattista Cima.

Attraverso ricerche storiche e sapienti manifatture di sarti ed artigiani, furono realizzati i costumi rinascimentali che sono a tutt’oggi parte integrante del patrimonio dell’Associazione.

Tante attività ed animazione al villaggio commerciale

Saranno una cinquantina gli espositori nel villaggio commerciale dei mondiali che sarà uno dei punti di richiamo e di intrattenimento per gli spettatori prima e durante le competizioni. Varie attività, presentazione di prodotti e progetti umanitari, campagne sociali, piccole degustazioni, annulli filatelici (quello speciale predisposto da Poste Italiane specificatamente per l’evento) e musica dal vivo caratterizzeranno questo villaggio dove il pubblico avrà modo di trovare numerosi motivi di interesse.

All’interno del Lago Le Bandie gli appassionati avranno a disposizione 50 bagni, 2 ristoranti, 5 punti ristoro. Per i VIP e gli invitati, due aree di ospitalità e tribune riservate.

Una festa dello sport nel piano rispetto dell’ambiente

Bandie Eventi anche in questa occasioni rispetta la propria filosofia indirizzata verso la realizzazione di grandi eventi che siano portatori di importanti messaggi educativi.Tra questi, il rispetto dell’ambiente, un tema di drammatica attualità nel nostro Paese in queste ultime settimane. Il progetto di raccolta differenziata prosegue anche in occasione dei Campionati del Mondo di Ciclocross con un team di esperti appositamente dedicati a questo compito. Quindici le isole ecologiche allestite all’interno del Parco Lago Le Bandie.

All’intervento operativo si accompagna una campagna d’informazione e di sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata, che vede la Provincia di Treviso all’avanguardia in campo nazionale, per informare gli spettatori sulle modalità di eliminazioni dei rifiuti ed invitarli alla piena collaborazione.

E per finire una sorpresa: la sfilata dei campioni

Stanno arrivando numerose adesioni alla parata dei campioni del ciclismo di oggi e di ieri che onoreranno i Mondiali di Ciclocross 2008 con la loro presenza. L’invito del Comitato organizzatore è stato recepito con entusiasmo e dunque un gran numero di personaggi del ciclismo – su strada, su pista e del cross – prenderanno parte alla sfilata che domenica 27 gennaio alle ore 13 vedrà questi protagonisti dello sport della bici proporsi al saluto ed all’applauso del pubblico nella sfilata che partirà dalla linea d’arrivo, preceduta dalla fanfara dei bersaglieri.

Molti anche i personaggi del ciclismo estero: un’occasione in più, dunque, per decretare l’immutata popolarità del ciclismo presso il grande pubblico ed il solido legame dei protagonisti con gli appassionati delle due ruote.

Un grazie a tutti coloro che ci hanno creduto

Nel momento in cui il grande impegno lungo quasi quattro anni di preparazione sta per tradursi in realtà, l’organizzazione sente il dovere di ringraziare tutti coloro che con il proprio appoggio e la loro entusiastica partecipazione hanno reso possibile un mondiale di ciclismo nella Marca per la terza volta, dopo le felici esperienze del 1985 e 1999.

Tutte le istituzioni locali hanno dato il massimo appoggio: la Regione Veneto, la Provincia di Treviso, i Comuni di Spresiano, Villorba e Treviso, come pure fondamentale è stato il sostegno di Ciclismo di Marca e del Consorzio di Promozione Turistico della Marca Trevigiana.

A questi si aggiungono le aziende: il top sponsor Mapei; i major sponsor Veneto Banca, Man e Gruppo Mosole; gli official sponsor Ascotrade, Atec, Pinarello, Crif, Elite, Selle Italia, RDZ, Favaro1, Old Beton e Liquigas; gli official supplier Segafredo, Vini Mosole, Allianz Ras, Sgambaro, Carraro Mercedes, Beer Concept, Barzi Service, Rudy Project e Acqua San Maurizio; i media partner RaiSport, Gazzetta dello Sport e Het Nieuwsblad.

Il ringraziamento si estende ovviamente ai tanti volontari (circa 300) che con la loro preziosa opera sono andati ad affiancarsi al team di professionisti ai quali è stata affidata la responsabilità dell’evento: ne è nata una grande squadra che ha dimostrato di saper vincere anche le sfide più difficili.

Tuttobiciweb.it

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La storia di Gabriele Migliaccio, ciclista per caso

Al via del Tour de San Luis, domani, ci sarà anche un italiano al debutto assoluto in una gara agonistica. Si tratta di Gabriele Migliaccio, ventisei anni a maggio, pisano, fisico da giocatore di basket (197 cm per 79 kg), un passato remoto da nazionale di canottaggio (fino al 2002) e un passato prossimo da geometra (fino a novembre).

Quando era canottiere andava in bici per allenarsi - anche se in teoria sarebbe stato più indicato correre a piedi - perché pedalare gli piaceva di più e perché era più facile evitare gli infortuni, come gli raccomandava suo padre e suo allenatore.

Smesso il canottaggio, Migliaccio ha iniziato a lavorare come geometra e la sua bici si sentiva sempre più sola, abbandonata nel garage. Almeno fino all'agosto 2006, quando, per gioco e per vacanza, Gabriele si è iscritto ai mondiali amatori in Austria. La gara ovviamente andò malissimo ed allora il pisano, con tutta la sua forza di volontà, ha iniziato a preparare la stagione amatoriale 2007. E l’ha preparata così bene che ha ottenuto una ventina di vittorie in quaranta corse, otto crono su tredici disputate, finendo ventesimo a quei mondiali che l'anno prima lo avevano malamente respinto. E arrivando, cinque giorni dopo, con i primissimi in una corsa elitè internazionale.

Dopo questi risultati ecco la pazza idea: facciamo diventare la passione un qualcosa di più. Quindi l'incontro con Olivano Locatelli e il sogno che diventa realtà: a novembre Gabriele si è licenziato e ha iniziato a preparare la stagione: questa volta, però, non quella amatoriale. maglia della Palazzago sulle spalle, in una squadra di ragazzi, tutti più giovani di lui, che lo hanno accolto come meglio non si potrebbe, ora è pronto a correre.

Ed eccoci al debutto, con Migliaccio (adesso che è agonista bisogna chiamarlo per cognome) che aspetta curioso i prossimi giorni, ammette di essere «ancora un po' indietro in salita rispetto ai compagni», e, se lo si stuzzica sulla crono di venerdì, la sua specialità, non promette niente se non di «metterci tutto l'impegno».

Se ce ne metterà anche solo la metà di quello che ha dimostrato nell'ultimo anno e mezzo non potrà che fare bene, anzi, farà benissimo.

Tuttobiciweb.it

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