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Inviato
avrà staccato 40 cm circa.!!!

:biggrin::oops: gli altri si sono abbassati?

a parte gli scherzi, ha saltato di più e di molto molto ... io arrivo sui 45 - 47 cm ...

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Inviato
Piuttosto avete visto l'incredibile finale di Legea - Air???

Siamo 84-88 a 10 secondi dalla fine... la Legea ha due tiri liberi. Viene deciso di segnare il primo e di sbagliare il secondo, cercando di prendere il rimbalzo. Scafati mette dentro tutti i lunghi possibili, gente sui 2 metri - 2 metri e 10, il tiratore sbaglia il libero, il rimbalzo si impenna in aria e lo prende in salto Green di Avellino, altezza 1,65 avrà staccato 40 cm circa.!!!

ee...ve l'ho detto...è semplicemente impressionante

Inviato

Magia di Travis Outlaw

Portland beffa Memphis

Prima vittoria in trasferta per i Blazers. I Sixers perdono la sesta di nove partite casalinghe e gli Hawks interrompono una striscia perdente di sette gare. Grande rimonta dei Bulls, ma Dallas non perdona. Jazz all’ottavo successo di fila in casa

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Coach Nate McMillan si confronta con Travis Outlaw. Ansa

NEW YORK, 4 dicembre 2007 - Atlanta vince in trasferta concedendo ai Sixers solo 79 punti, Portland beffa Memphis allo scadere con una magia di Travis Outlaw, mentre Dallas e Utah fanno prevalere la propria superiorità contro Chicago e Miami.

Philadelphia-Atlanta 79-88

I Sixers perdono la sesta di nove partite casalinghe e gli Hawks interrompono una striscia perdente di sette gare. Philadelphia non riesce a trovare buoni tiri e l’attacco è poco produttivo, a parte Green che segna il suo massimo stagionale. Atlanta dimostra buoni progressi espugnando un campo dove aveva sempre perso negli ultimi quattro campionati.

Philadelphia: Green 23 (10/14), Miller 18, Iguodala e Korver 11. Rimbalzi: Evans e Dalembert 10. Assist: Miller 6.

Atlanta: Smith 22 (9/17), Williams e Childress 16. Rimbalzi: Horford 13. Assist: Johnson 7.

Memphis-Portland 105-106

Finalmente Portland conquista la sua prima vittoria in trasferta al termine di un incontro combattuto e risolto da un canestro allo scadere di Travis Outlaw. Nel rocambolesco ultimo minuto Outlaw segna sette punti per i Blazers. Rudy Gay illude Memphis con rimbalzo offensivo e canestro del sorpasso a 2” dalla sirena, ma Outlaw beffa i Grizzlies con un tiro acrobatico che si infla nella retina consegnando il successo ai Blazers.

Memphis: Miller 30 (5/8, 6/11), Gay 30 (9/12, 3/4), Navarro 16. Rimbalzi: Gasol 15. Assist: Stoudemire 7.

Portland: Roy 26 (11/21), Aldridge 23, Outlaw 21. Rimbalzi: Roy 9. Assist: Roy 7.

Chicago-Dallas 98-103

I Bulls deludono nel primo tempo in cui concedono troppa libertà ai Mavs che vanno al riposo con un vantaggio di 12 punti. I Bulls aumentano l’intensità nel secondo tempo e provano a riaprire la partita recuperando 16 punti di svantaggio fino al -3 a 11” dal termine. Dallas non perdona dalla lunetta dove è quasi perfetta (24/25) e porta a casa il risultato.

Chicago: Nocioni 30 (6/9, 15/16 tl), Hinrich 18, Duhon 12. Rimbalzi: Duhon 9. Assist: Duhon e Hinrich 5.

Dallas: Howard 27 (10/20), Nowitzky 25 (9/17), Terry 18. Rimbalzi: Howard e Dampier 10. Assist: Howard 6.

Utah-Miami 110-101

Dopo due tiri liberi di Ricky Davis che portano Miami sul 92-94 con 3’44” da giocare, Utah piazza un parziale decisivo di 9-2 e spegne le speranze degli Heat. Wade chiude con una doppia doppia da 26 punti e 10 assist, ma sbaglia una conclusione cruciale ed è impreciso dalla lunetta (6/12). Deron Williams e Carlos Boozer guidano i Jazz all’ottavo successo di fila in casa.

Utah:Okur 25, Williams e Boozer 24. Rimbalzi: Boozer 15. Assist: Williams 15.

Miami: Wade 26 (10/20), Williams e Davis 15. Rimbalzi: Haslem 9. Assist: Wade 10.

Gazzetta.it

Inviato

Raptors in scioltezza

Ma Bargnani non c'è

Toronto senza il Mago (ipertensione al ginocchio sinistro: rientrerà tra una settimana), Ford e Bosh si sbarazza senza problemi di Charlotte: 98-79 con 17 punti di Delfino

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Una giocata di Delfino autore di 17 punti contro Charlotte. Ap

TORONTO, 4 dicembre 2007 L’inizio della seconda stagione Nba non si sta rivelando molto fortunato per Andrea Bargnani. L’ultimo imprevisto della serie è un’iperestensione al ginocchio sinistro subita dal Mago durante la trasferta a Washington, infortunio che l’ha costretto a saltare la sfida di ieri sera contro Charlotte. Bargnani era già reduce da una dolorosa botta al ginocchio destro incassata mercoledì scorso. Contro i Bobcats non mancava soltanto Bargnani, ma anche Ford e Bosh. Nessun problema, almeno per una sera.

CARATTERE - I Raptors reagiscono con grande carattere alla sfortuna e per non correre rischi fanno capire ben presto ai Bobcats di che pasta son fatti. Parker gioca da vero leader fin dalle prime battute, Calderon dimostra di avere sempre più in pugno le redini della squadra, e dalla panchina Carlos Delfino continua a sorprendere per il grande impatto che ha sul gioco di Toronto. Tutto va per il verso giusto per Toronto che si porta avanti 16-4 nel primo quarto, mentre gli errori grossolani di Charlotte sotto canestro spiegano la striscia perdente di 5 gare con cui gli ospiti si presentano al’ACC. Bisogna anche dare atto ai Raptors e ai soliti Nesterovic e Moon pilastri della difesa.

COLLETTIVO - In verità il risultato è il frutto del lavoro collettivo di una squadra che lotta su tutti i palloni e che malgrado le assenze ha giocatori affamati come Graham e Humphries che avevano visto poco o niente il campo negli ultimi tempi. Così il primo tempo si conclude 54-33 e i Bobcats sono limitati a un pessimo 28% dal campo. Toronto gioca rilassata, con grande personalità e precisione (8/13 da tre, 61,5%) e al contrario Charlotte paga la pessima serata al tiro di Felton (0/:biggrin:, Richardson (3/17), Wallace (4/13) e Anderson (0/5). Le prossime tre gare di Toronto saranno molto più impegnative. Parker e compagni se la dovranno vedere contro Phoenix, Boston (in trasferta) e Houston. Mentre è probabile il rientro di Chris Bosh già nella partita di mercoledì, per Bargnani si prospetta una settimana circa di stop. Diverso è il discorso su TJ Ford i cui tempi di recupero sono incerti essendo il suo un problema di natura neurologica.

TORONTO-CHARLOTTE 98-79

Toronto: Delfino 17 (2/8, 4/6), Humphries 17 (5/7), Graham 13, Calderon 12. Rimbalzi: Moon 12. Assist: Calderon 9.

Charlotte: Wallace 19, Dudley 16. Rimbalzi: Dudley 10. Assist: McInnis 5.

Gazzetta.it

Inviato

I Warriors si fermano

Belinelli sta a guardare

Dopo sei vittorie consecutive, Golden State cede il passo agli Orlando Magic: l'italiano deve accontentarsi di guardare la partita dalla panchina in abiti civili con addosso l’etichetta di “inactive”

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I Warriors si fermano contro Orlando dopo 6 vittorie di fila. Ap

NEW YORK, 4 Dicembre 2007 - Dopo sei vittorie consecutive i Warriors devono cedere il passo ai Magic. Orlando vince 123-117 al supplementare e mostra ancora una volta tutta la propria solidità. Non cambia lo status di Marco Belinelli. In questo momento, infatti, l’italiano e’ considerato da Don Nelson come un giocatore da allenamento. Anche contro i Magic Belinelli deve masticare amaro, accontentandosi di guardare la partita dalla panchina in abiti civili con addosso l’etichetta di “inactive”. Non e’ certo un momento facile per l’ex stella della Fortitudo.

SERATA NON BRILLANTE - I Warriors, comunque, incappano in una serata non particolarmente brillante. In attacco Baron Davis e compagni fanno fatica (alla fine chiuderanno con un deludente 37.8% dal campo) ma Orlando ne approfitta solo in parte. Dwight Howard e’ troppo incostante così per una volta sono le guardie dei Magic a fare la differenza. Jameer Nelson e Keith Bogans, infatti, creano diversi problemi a David e Monta Ellis. Golden State parte male ma dopo un brutto primo quarto si riprende, tornando a far soffrire i Magic.

SPRINT - Nella ripresa i padroni di casa giocano meglio ma non riescono a cambiare marcia e a piazzare lo sprint. Rashard Lewis si fa vedere in attacco e in difesa prova limitare Jackson, il quale però quando c’e’ da lottare non si tira indietro. Nelle battute finali Golden State avrebbe la possibilità di vincere il match ma la tripla di Monta Ellis non trova la retina. Si va così al supplementare che premia gli ospiti, anche per via dell’assenza di Baron Davis, appiedato dal suo sesto fallo nel finale del match. Orlando vince e si propone come la vera “Anti-Celtics” nella Eastern Conference di questo inizio di stagione.

Golden State: Jackson 25 (5/11, 3/10), Ellis 22, Davis 19. Rimbalzi: Biedrins 15, Ellis 12, Harrington 11. Assist: Davis 9.

Orlando: Nelson, Bogans 22, Lewis 20, Howard 18, Turkoglu 17. Rimbalzi: Howard 23. Assist: Nelson 11.

Gazzetta.it

Inviato

Milano cambia ancora. Bulleri alla Virtus Bologna

Continua la rivoluzione in casa Armani Jeans: il playmaker guardia azzurro, fuori per infortunio fino a febbraio, finirà la stagione in prestito alla corte di Stefano Pillastrini

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MILANO, 3 dicembre 2007 - La notizia era nell'aria da qualche giorno, ma nelle ultime ore sembrava che la trattativa avesse avuto un rallentamento. Poi nella tarda serata di lunedì l'annuncio: "La Pallacanestro Olimpia Armani Jeans Milano comunica di aver raggiunto un accordo con Virtus Bologna e Massimo Bulleri per la cessione temporanea del contratto del giocatore, non appena lo stesso riprenderà l'attività agonistica, prevista per febbraio 2008". Poche parole per annunciare, se non un divorzio, la momentanea separazione dal playmaker-guardia della nazionale italiana che resta legato all'Armani Jeans da un contratto valido fino a giugno 2010, ma che ormai ha un piede e mezzo fuori dalla società lombarda.

L'APPRODO - Era il 22 giugno 2005 quando l'Olimpia Milano, sconfitta solo sei giorni prima dalla Fortitudo Bologna nella finale scudetto, annunciava l'ingaggio con un contratto triennale di Bulleri che, convinto da uno stipendio annuo stimato in 800.000 euro, lasciava la Benetton Treviso, con cui aveva vinto 2 campionati e 4 coppe Italia, per prendere le redini di una società che dal 1996 non riusciva, e non riesce tuttora, a cucirsi il tricolore sulle maglie. Schiacciato dalle troppe aspettative, da qualche equivoco tattico (l'unico vero playmaker ad affiancarlo è stato Garris nel 2006-07) e con le scorie dell'Europeo di Serbia-Montenegro da smaltire, per Massimo in biancorosso la strada si è rivelata subito in salita.

MONTAGNE RUSSE - La prima stagione milanese è stata quella che ha visto Bulleri segnare 14.0 punti e 2.9 assist di media, entrambi record in carriera, ma faticare molto per trovare una dimensione. Un po' meglio è andata nel 2006-07, dopo un'estate senza impegni azzurri, e a dispetto nelle cifre peggiori (8.4 punti, 2.3 assist e solo il 41.2%da 2) nei playoff sembrava essere tornato il miglior "Bullo" prima del naufragio collettivo contro la Virtus Bologna. Quest'anno, dopo la fiducia rinnovatagli da Markovski, solo 9 presenze (10.7 punti e 2.8 assist a partita con il 44% da 3), prima dell'infortunio ai legamenti della caviglia destra che lo ha costretto a un lungo stop.

PROSPETTIVE - Tra un paio di mesi Bulleri si ritroverà a Bologna, dove prenderà il posto di Will Conroy che ha fatto il tragitto inverso e che ha esordito in maniera molto deludente domenica a Biella. Agli ordini di Pillastrini, insieme al compagno di nazionale Fabio Di Bella, e all'altro rientrante Brett Blizzard andrà a inserirsi in un contesto in cui sarà l'uomo in più - ruolo che con Treviso lo aveva portato a essere Mvp del campionato - e non il salvatore della patria come aveva dovuto e voluto fare a Milano. Se l'esperimento del prestito sarà positivo, e le condizioni per una buona riuscita ci sono tutti, a sorridere saranno in quattro: Milano che potrà monetizzare il suo contratto o avere un giocatore ritrovato per la prossima stagione, Bologna che avrebbe fatto un colpo di mercato insperabile d'estate, il giocatore che con l'Armani è spesso sembrato incapace di trovare una dimensione, e il c.t. azzurro Recalcati che, complice il probabile addio alla Nazionale di Gianluca Basile, ritroverebbe un punto di forza in vista delle qualificazioni europee.

Gazzetta.it

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Inviato

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Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 18.15

CSKA Moscow - Virtus Vidivici Bologna Sky Sport 2

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 19.15

Lietuvos Rytas - Cibona Zagreb

Efes Pilsen - Unicaja

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Olympiacos Sky Sport 2

Chorale Roanne - Lottomatica Roma Sky Sport 3

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 20.45

AXA FC Barcelona - Brose Baskets

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 19.15

Zalgiris Kaunas - Tau Ceramica

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 19.45

Maccabi Elite Tel Aviv - Aris TT Bank

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 20.30

Le Mans Sarthe Basket - Armani Jeans Milano Sky Sport 2

Panathinaikos - Real Madrid Sky Sport 3

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 20.45

Union Olimpija - Prokom Trefl Sopot

Partizan Igokea - Fenerbahce Ulker

Saranno ben 5 le dirette Sky di questa settimana, naturalmente con tutti gli altri campi collegati.

Stasera alle 20.30 in ULEB Cup Bologna - Panellinos e Treviso - ASK Riga. E' tv ed Eurosport mettono a disposizione gratuitamente (e legalmente) il loro streaming per chi volesse vedere queste partite. Treviso è con il commento in francese, Bologna in Italiano.

Bologna - Panellinos

Treviso - ASK Riga

Inviato

Phoenix, che Stoudemire!

I Pistons vincono la quarta partita di fila riportando in parità il record dei Nets. Un Bryant a mezzo servizio basta ai Lakers per avere ragione di Minnesota. Successi anche per Sacramento e New Jersey

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Ste Nash cerca l'assist tra la ragnatela di Indiana. Afp

NEW YORK (Usa), 5 dicembre 2007 – I Pistons vincono ad Atlanta la quarta partita di fila e il record dei Nets torna in parità con il successo in trasferta. I Lakers passeggiano contro Minnesota, mentre Nash e Stoudemire guidano i Suns a una sudata vittoria contro i Pacers alla vigilia dello scontro con i Toronto Raptors di Bargnani. Vincono anche Sacramento e Milwaukee.

Cleveland-New Jersey 79-100

Senza LeBron James (oltre a Marshall e Hughes) la produzione offensiva dei Cavs è sterile a eccezione del primo quarto in cui Shannon Jones soprende i Nets segnando 10 dei primi 16 punti dei Cavs. New Jersey prende le misure a Cleveland nel secondo quarto con un parziale di 13-0 per il 56-43. Nel secondo tempo i Nets chiudono le maglie difensive e per i Cavs è il buio tranne qualche spunto occasionale di Gibson e Brown. I Nets privi di Antoine Wright, Krstic e Marcus Williams festeggiano il ritorno al 50% di vittorie (9-9) con una prova maiuscola di Richard Jefferson che chiude con 36 punti.

Cleveland: Brown 20 (8/16), Gibson 17 (6/16), Gooden 14 . Rimbalzi: Jones 12. Assist: Brown e Gibson 4.

New Jersey: Jefferson 36 (11/18, 13/15 tl), Carter 19 (7/13), Allen e Gill 10. Rimbalzi: Kidd 10. Assist: Carter 7.

Atlanta-Detroit 95-106

I Pistons conquistano il campo di Atlanta con un grande terzo quarto (13-30 il parziale) e un attacco bilanciato che permette a Detroit di avere sette giocatori in doppia cifra con ancora un quarto da giocare. Joe Johnson (che viaggia a una media di 21.7 punti) è tenuto dalla difesa dei Pistons a soli 5 punti e resta a guardare il garbage time dell'intero ultimo quarto.

Atlanta: Childress 18 (5/7, 7/7 tl), Stoudamire 15, Smith 13. Rimbalzi: Horford 10. Assist: Johnson e Stoudamire 3.

Detroit: Prince 23 (9/12), Hayes 17, Hamilton 14, Maxiell 13. Rimbalzi Maxiell 9. Assist: Billups 10.

Indiana-Phoenix 117-121

Con uno stratosferico Amare Stoudemire da 42 punti e 13 rimbalzi, Phoenix esce indenne dal campo di Indiana, ma deve sudarsi la vittoria nel minuto finale. I Pacers recuperano uno svantaggio di 15 punti arrivando a condurre 117-113 a 1'15'' dalla fine, ma Steve Nash segna due tiri liberi e la tripla del sorpasso. Stoudemire stoppa Dunleavy e segna il canestro del +3 per i Suns a 6'' dal termine. Indiana spreca l'ultima possibilità per il pareggio con un errore di Granger da tre. L'ultimo punto di Nash dalla lunetta firma il risultato finale di 117-121.

Indiana: O’Neal 30 (14/20), Dunleavy 22, Tinsley 19. Rimbalzi: Foster 12. Assist: Tinsley 12.

Phoenix: Stoudemire 42 (15/24, 12/13 tl), Nash 18, Bell 17, Hill 16. Rimbalzi: Stoudemire 13. Assist: Nash 17.

Minnesota-L.A. Lakers 95-116

Partita senza storia a Minnesota con i Lakers in controllo fin dalle prime battute. Kobe Bryant segna 15 dei suoi 20 punti nel primo tempo guidando i Lakers a una facile vittoria contro i deboli Timberwolves. Phil Jackson può limitare l’utilizzo del suo leader debilitato dal mal di stomaco a soli 29 minuti. Per lo stesso motivo, Bynun ha saltato la partita.

Minnesota: Telfair 16, McCants 14, Smith 13. Rimbalzi: Jefferson 12. Assist: Telfair 3.

L.A. Lakers: Bryant 20 (6/12), Vujacic 16, Ariza 15. Rimbalzi: Odom 9. Assist: Bryant 5.

Sacramento-Utah 117-110

Ancora a secco di vittorie in trasferta, i Kings continuano a comportarsi ottimamente davanti al loro pubblico e dopo aver sconfitto San Antonio e Houston si sbarazzano anche degli Utah Jazz dopo una gara combattuta e intensa. Sacramento tira con il 50% (5/9 da tre) e si procura 47 tiri liberi. Francisco Garcia contribuisce al successo finale con una tripla fondamentale in un momento chiave della gara.

Sacramento: Martin 25 (8/14), Artest 23 (8/17), Salmons 21. Rimbalzi: Miller 10. Assist: Artest 5.

Utah:Williams 30, Boozer 19, Brewer 18. Rimbalzi: Boozer 11. Assist: Williams 7.

L.A. Clippers-Milwaukee 87-78

Sesta sconfitta consecutiva per i Clippers che si fanno dominare sotto i tabelloni da Milwaukee (46-28 nei rimbalzi per i Bucks) e faticano a trovare la via del canestro. Solo il 38.7% dal campo per i Clippers e un deludente 6/22 da dietro l’arco. I Bucks hanno un Micheal Redd in più che fa la differenza quando conta.

L.A. Clippers: Maggette 20 (7/19), Thomas 16. Rimbalzi: Kaman 11. Assist: Knight 8.

Milwaukee: Redd 25 (8/15), Bogut 19. Rimbalzi: Bogut 12. Assist: Williams 9.

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Cinque supplementari, partita da record in Uleb Cup

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Alba Berlino-Bosna Sarajevo, valida per la Uleb Cup, entrerà nella storia del basket europeo come la partita più lunga mai disputata. Ai tedeschi sono occorsi cinque tempi supplementari per superare la squadra bosniaca. Il punteggio finale, dopo i 25 minuti extra, è stato di 141-127, dopo che i 40 minuti regolamentari si erano chiusi sul 71 pari. Miglior marcatore della partita stato l'americano Bobby Brown dell'Alba, che ha realizzato 44 punti.

Vincono intanto Treviso e Bologna

Inviato

Cinque supplementari, partita da record in Uleb Cup

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Alba Berlino-Bosna Sarajevo, valida per la Uleb Cup, entrerà nella storia del basket europeo come la partita più lunga mai disputata. Ai tedeschi sono occorsi cinque tempi supplementari per superare la squadra bosniaca. Il punteggio finale, dopo i 25 minuti extra, è stato di 141-127, dopo che i 40 minuti regolamentari si erano chiusi sul 71 pari. Miglior marcatore della partita stato l'americano Bobby Brown dell'Alba, che ha realizzato 44 punti.

Vincono intanto Treviso e Bologna

porca t***a..............bè...il pubblico non si è annoiato insomma

Inviato

Hackett, dopo le botte

alla riconquista di Usc

Il pesarese di Southern California ha subito la frattura della mandibola in uno scontro (sospetto) con Mayo, la stella del team. Ma si sta riprendendo con grandi prestazioni. Ma ieri, nel big match con Memphis, ha sbagliato il libero decisivo

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Daniel Hackett ruba palla a Derrick Rose (23). Reuters

NEW YORK, 5 dicembre 2007 - Derrick Rose di Memphis e OJ Mayo di Usc secondo molti addetti ai lavori non solo potrebbero diventare la prima e la seconda scelta al prossimo draft Nba, ma addirittura gettare le basi, tra i professionisti, per una rivalità stile LeBron James-Carmelo Anthony. Così vederli all’opera uno contro l’altro nell’arena che fino a qualche anno fa veniva considerata come la Mecca del basket Nba (da quando la coppia Isiah Thomas-James Dolan ha affossato l’immagine dei Knicks il Madison Square Garden è invece una sorta di tendone da circo, ma questo è un altro discorso) è qualcosa di estremamente intrigante.

IL GIALLO DELL'INFORTUNIO - Memphis è ancora imbattuta e considerata anche la qualità non eccelsa della Conference nella quale gioca, la Conference Usa, può addirittura puntare a una regular season stile New England Patriots, cioè senza sconfitte. Ma l’esame Usc non è di quelli semplici. La formazione californiana non è solo OJ Mayo, bensì un solido gruppo di giovani giocatori talentuosi guidati dalla regia del pesarese Daniel Hackett. L’azzurro è stato il primo a testare la grinta di Mayo a settembre quando durante una partita di allenamento finì ko dopo uno scontro con il talentuosissimo frashman. La versione ufficiale racconta di un gomito galeotto, ma non intenzionale, finito sulla mandibola, andata in frantumi, di Hackett. Ma secondo molti (tesi confermata anche da un paio di giocatori presenti) a mettere ko il pesarese sarebbe stato un pugno di Mayo. Dopo un recupero più veloce del previsto Hackett è tornato in cabina di regia inanellando prestazioni super (21 punti il 15 novembre contro Citadel, 22 punti e 10 assist il 17 novembre con South Carolina), ma con un fisiologico ritardo di preparazione e con circa 10 chili in meno su un corpo adesso un po’ troppo fragile.

LA PARTITA - Contro Memphis il pesarese avrebbe voluto rubare le luci della ribalta ai due grandi protagonisti Rose e Mayo ma alla fine non c’è riuscito. Memphis ha vinto al supplementare 62-58 al termine di un match non troppo spettacolare che non solo ha visto sia Derrick Rose che OJ Mayo giocare in modo anonimo, ma ha anche messo proprio Hackett sul banco degli imputati. Con le difese a dominare gli attacchi Usc riesce a rimanere nella scia di Memphis nonostante la serata non particolarmente brillante di un Mayo che oltre a tirare male (6/20 dal campo per 16 punti) spesso pecca di egoismo. Nulla di trascendentale per Rose (3/9 per 9 punti, con 10 rimbalzi a referto), marcato in difesa proprio da Mayo, ma perlomeno il playmaker dei Tigers cerca di forzare il meno possibile, affidandosi ai compagni. Daniel Hackett (3/11 al tiro per 10 punti, e cinque assist) si fa rispettare, ma nel finale grazia Memphis. L’azzurro, infatti, con i Tigers avanti di un punto, a 6" dalla fine dei tempi regolamentari va in lunetta, realizza il primo libero, ma fallisce il secondo, permettendo così a Rose e compagni di arrivare al supplementare. Scampato il pericolo Memphis nell’overtime fa quanto basta per portare a casa il successo. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca ai tifosi di Usc e soprattutto a Daniel Hackett.

Gazzetta.it

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Warriors, l'ascesa continua

Ma per "Beli" non c'è posto

Golden State asfalta Milwaukee (120-90) collezionando la 10ª vittoria nelle ultime 12. Coach Nelson dà spazio anche alle riserve, ma Belinelli non è stato messo a referto: per lui l'attesa continua

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Stephen Jackson in entrata contro Simmons. Ansa

NEW YORK (Usa), 6 dicembre 2007 – Il leit motiv e’ sempre lo stesso, Golden State vince giocando una buona pallacanestro, collezionando così il suo 10° successo nelle ultime 12 gare, e Marco Belinelli rimane a guardare in abiti civili. Ennesimo "inactive" per il giocatore azzurro, che in questo momento non riesce proprio a rientrare nella rotazione di Don Nelson.

I Warriors giocano alla grande e dominano i Bucks (120-90 il punteggio), trovando con grande frequenza il canestro dalla lunga distanza. La gara si incanala subito bene per i padroni di casa, che chiudono i conti nel terzo quarto e possono così far riposare in panchina i titolari nell’ultimo periodo. Ancora una volta il grande protagonista di un successo di Golden State e’ Stephen Jackson, il cui rientro sul parquet dopo la squalifica di inizio stagione ha trasformato la squadra californiana, rendendola a tratti davvero devastante.

Milwaukee prova a reggere il passo dei Warriors che però quando tirano con queste percentuali (Golden State chiude con un eccellente 68% dalla lunga distanza) diventano quasi imbattibili. I Bucks steccano nel secondo quarto, quando non riescono più a trovare il canestro (solamente 11 punti a referto nella frazione) e una volta sotto vanno in apnea e commettono errori a ripetizione. Baron Davis e compagni prendono saldamente in mano le redini del match all’inizio della ripresa. I padroni di casa, infatti, spinti dalle triple di un ottimo Al Harrington, piazzano nei primi minuti del terzo quarto un parziale di 11-0 che li porta al +28 (64-36). La partita in pratica si chiude qui.

Don Nelson regala diversi minuti alle riserve nell’ultimo periodo, il che aumenta il rammarico dell’ "inactive" Marco Belinelli. “Ci voleva proprio una partita così - dice il tecnico dei Warriors – sono contento di aver potuto anche fare giocare le mie riserve. Chi sta in panchina, infatti, ha bisogno di dimostrare di meritare fiducia”. Per adesso Belinelli dovrà accontentarsi di provare a far cambiare idea a coach Nelson in allenamento. Ma la stagione e’ molto lunga e tante cose possono cambiare.

Golden State: Jackson, Davis 20, Harrington 15. Rimbalzi: Mbenga 7. Assist: Davis 9.

Milwaukee: Redd 24 (7/16, 1/3). Rimbalzi: Yi Jianlian 10. Assist: Bell, Williams, Mason 3.

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Phoenix travolge Toronto

Denver: Iverson non basta

Senza Bargnani e Bosh, i Raptors non tengono il passo di Nash e compagni, che stabiliscono il record di punti segnati in stagione con 136. Nonostante i 51 punti dello stratosferico play, i Nuggets cedono ai Lakers. San Antonio imbattuta in casa: Ginobili 37

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Steve Nash (sin) duella con Anthony Parker. Reuters

NEW YORK (Usa), 6 dicembre 2007 – I Suns travolgono Toronto, i Knicks vincono in trasferta per la prima volta, mentre Allen Iverson ne mette 51 ma è sconfitto dai Lakers. Manu Ginobili guida gli Spurs alla vittoria nel derby texano con 37 punti.

Toronto-Phoenix 123-136

Partita dal ritmo altissimo come previsto e anche dal punteggio alto con entrambe le squadre che tirano con ottime percentuali (55.4% per Toronto e 58.9% per Phoenix). I Raptors (ancora privi di Bosh e Bargnani) non riescono a tenere il passo dei Suns e vengono travolti da Steve Nash e compagni che stabiliscono il record di punti segnati in stagione con 136. Il ritmo supersonico favorisce la squadra ospite che scappa via nel terzo quarto in cui segna 45 punti e arriva a condurre di 23 lunghezze. La difesa di Toronto concede troppi canestri in transizione. Toronto si adegua al ritmo folle dei Suns anche perché non ha alternative, ma alla lunga viene fuori la superiorità di Phoenix. Al suo ritorno in campo, T.J. Ford partendo dalla panchina è il miglior marcatore dei Raptors con 27 punti. I Suns sfruttano la velocità di Leandro Barbosa che chiude con 35 punti, mentre Nash, salutato da un’ovazione dei suoi connazionali prima della gara, distribuisce 18 assist.

Toronto: Ford 27 (12/19), Parker 22, Calderon e Delfino 14. Rimbalzi: Moon 10. Assist: Calderon 9.

Phoenix: Barbosa 35 (14/23), Stoudemire 25, Hill 17. Rimbalzi: Marion 14. Assist: Nash 18.

Philadelphia-Boston 103-113

I Sixers non sfigurano contro Boston restando in partita fino all’ultimo quarto, poi le triple di Posey e House sono determinanti per il successo dei Celtics. La panchina di Boston batte quella di Phila 46-26 e fa la differenza in favore dei Celtics che possono come sempre contare sull’apporto dei Big Three.

Philadelphia: Miller 26 (10/16), Iguodala 24 (10/17). Rimbalzi: Dalembert 9. Assist: Miller 12.

Boston: Garnett 22 (8/12), Pierce 19. Rimbalzi: Garnett 7. Assist: Pierce 12.

Washington-Cleveland 105-86

I Wizards si presentano ai Cavs determinati a vendicare il 4-0 subito negli ultimi playoff e sono aiutati dall’assenza di LeBron James. Un grande Carol Butler guida i suoi compagni a un vantaggio di 28 punti nel terzo quarto che fa arrabbiare coach Brown.

Washington: Butler 27 (13/23), Jamison e Davis 10. Rimbalzi: Jamison 12. Assist: Daniels 9.

Cleveland: Brown, Gooden e Gibson 13. Rimbalzi: Ilgauskas 10. Assist: Gibson 8.

Charlotte-Chicago 82-91

I Bobcats si arrendono ai Bulls dopo aver condotto di 11 nel terzo quarto. Andres Nocioni segna dieci dei suoi quindici punti nell’ultimo periodo. Con Nocioni a colpire dalla distanza e Luol Deng incontenibile sotto canestro i Bulls dominano nell’ultimo quarto (38-22) e rifilano a Charlotte la settima sconfitta consecutiva.

Charlotte: Wallace 22 (8/15), Richardson e Felton 17. Rimbalzi: Okafor 10. Assist: Felton 6.

Chicago: Deng 30 (10/17), Nocioni 15. Rimbalzi: Nocioni 11. Assist: Duhon 9.

New Jersey-New York 93-100

L’assenza di Jason Kidd (emicrania) conta più di quella di Marbury e Curry, e così i New York Knicks conquistano la prima vittoria esterna dell’anno attraversando il fiume Hudson. I Nets, alla quarta partita in cinque giorni, confermano di avere problemi a vincere sul proprio campo dove hanno un record di 4-7. Oltre ai positivi Crawford e Randolph, i Knicks hanno un buoj contributo dalle riserve David Lee e Fred Jones.

New Jersey: Jefferson 31 (10/23, 11/11 tl), Carter 19, Nachbar 16. Rimbalzi: Allen 9. Assist: Carter, Allen e Gill 4.

New York: Crawford 29 (7/17), Randolph 25, Jones 15. Rimbalzi: Lee 7. Assist: Crawford 7.

New Orleans-Detroit 76-91

Gli Hornets si portano subito avanti 26-11 costringendo Detroit a rincorrere. Nel secondo quarto i Pistons si rimettono in carreggiata con l’aiuto delle riserve Hunter e Hayes e all’intervallo conducono di due punti. L’esperienza di Detroit si fa sentire nel secondo tempo e la striscia vincente dei Pistons si allunga a cinque partite.

New Orleans: Stojakovic 19 (6/14), Chandler 17. Rimbalzi: Chandler 22. Assist: Paul 7.

Detroit: Hamilton 21 (10/21), Billups 18. Rimbalzi: Wallace 10. Assist: Billups 7.

Houston-Memphis 105-92

Houston si sbarazza di Memphis con una grande partita dei due suoi migliori giocatori McGrady e Yao Ming. Il cinese ha una doppia doppia da 24 punti e 13 rimbalzi, mentre T-Mac riesce finalmente ad ottenere la terza tripla doppia (17-10-12) della sua carriera dopo aver iniziato la gara con un pessimo 3/15 al tiro.

Houston: Yao 24 (10/17), Bell 24 (11/14). Rimbalzi: Yao 13. Assist: McGrady 12.

Memphis: Gasol 23 (8/16), Stoudamire 19. Rimbalzi: Gasol 12. Assist: Navarro 6.

San Antonio-Dallas 97-95

Gli Spurs restano imbattutti nelle gare casalinghe e sopperiscono all’assenza di Tim Duncan con l’eccellente prova di Manu Ginobili che sforna 37 punti. Per l’argentino anche 4 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi e 1 stoppata. San Antonio rischia nel’ultimo quarto perdendo quasi totalmente un vantaggio di 11 punti.

San Antonio: Ginobili 37 (12/24, 11/12 tl), Parker 23. Rimbalzi: Bowen 8. Assist: Ginobili 6.

Dallas: Howard 22 (7/12),Tterry 20. Rimbalzi: Howard e Nowitzki 9. Assist: Terry 4.

Denver-L.A. Lakers 107-111

Un fantastico Allen Iverson autore di 51 punti non è sufficiente a Denver per avere la meglio sui Lakers. Dopo aver messo a segno 33 punti nel primo tempo e aver raggiunto quota 49 al termine del terzo AI è tenuto a soli due punti negli ultimi 12’. Con Kobe Bryant protagonista nel finale i Lakers rendono vano l’exploit di Iverson.

Denver: Iverson 51 (18/27, 15/18 tl), Anthony 26. Rimbalzi: Camby 20. Assist: Iverson 8.

L.A. Lakers: Bryant 25 (10/19), Fischer 20. Rimbalzi: Bryant 8. Assist: Bryant 5.

Seattle-L.A. Clippers 95-88

I Sonics vincono la terza partita della stagione tenendo i Clippers al 34.6% dal campo. Ottima la prova di Nick Collison per Seattle che dà un notevole contributo sotto i tabelloni con 17 rimbalzi. Bene anche Wilkins e Szczerbiak autori entrambi di 17 punti.

Seattle: Durant 18 (5/13), Collison 18 (7/12). Rimbalzi: Collison 17. Assist: Watson 6.

L.A. Clippers: Maggette 23 (7/17), Kaman 18. Rimbalzi: Kaman14. Assist: Knight 7.

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Riepilogo Classifiche ad oggi

Le Classifiche sono ordinate per vittorie, non per percentuale.

GLOBALE

San Antonio Spurs* 32

Orlando Magic 32

Boston Celtics*** 30

Phoenix Suns* 30

Utah Jazz* 28

Detroit Pistons** 26

Denver Nuggets 24

Dallas Mavericks 24

Los Angeles Lakers* 22

New Orleans Hornets* 22

Golden State Warriors** 20

Toronto Raptors* 20

Houston Rockets* 20

Washington Wizards** 18

Atlanta Hawks** 18

Indiana Pacers* 18

New Jersey Nets* 18

Cleveland Cavaliers 18

Milwaukee Bucks*** 16

Portland Trail Blazers* 14

Sacramento Kings*** 12

Los Angeles Clippers*** 12

Charlotte Bobcats*** 12

New York Knicks*** 12

Memphis Grizzlies** 12

Chicago Bulls**** 10

Philadelphia 76ers** 10

Miami Heat** 8

Seattle Supersonics* 8

Minnesota Timberwolves*** 4

Eastern Conference

Orlando Magic 32

Boston Celtics*** 30

Detroit Pistons** 26

Toronto Raptors* 20

Washington Wizards** 18

Atlanta Hawks** 18

Indiana Pacers* 18

New Jersey Nets* 18

Cleveland Cavaliers 18

Milwaukee Bucks*** 16

Charlotte Bobcats*** 12

New York Knicks*** 12

Chicago Bulls**** 10

Philadelphia 76ers** 10

Miami Heat** 8

Atlantic Division

Boston Celtics*** 30

Toronto Raptors* 20

New Jersey Nets* 18

New York Knicks*** 12

Philadelphia 76ers** 10

Central Division

Detroit Pistons** 26

Indiana Pacers* 18

Cleveland Cavaliers 18

Milwaukee Bucks*** 16

Chicago Bulls**** 10

Southeast Division

Orlando Magic 32

Washington Wizards** 18

Atlanta Hawks** 18

Charlotte Bobcats*** 12

Miami Heat** 8

Western Conference

San Antonio Spurs* 32

Phoenix Suns* 30

Utah Jazz* 28

Denver Nuggets 24

Dallas Mavericks 24

Los Angeles Lakers* 22

New Orleans Hornets* 22

Golden State Warriors** 20

Houston Rockets* 20

Portland Trail Blazers* 14

Sacramento Kings*** 12

Los Angeles Clippers*** 12

Memphis Grizzlies** 12

Seattle Supersonics* 8

Minnesota Timberwolves*** 4

NorthWest Division

Utah Jazz* 28

Denver Nuggets 24

Portland Trail Blazers* 14

Seattle Supersonics* 8

Minnesota Timberwolves*** 4

Pacific Division

Phoenix Suns* 30

Los Angeles Lakers* 22

Golden State Warriors** 20

Sacramento Kings*** 12

Los Angeles Clippers*** 12

Southwest Division

San Antonio Spurs* 32

Dallas Mavericks 24

New Orleans Hornets* 22

Houston Rockets* 20

Memphis Grizzlies** 12

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Milano passa a Le Mans

In Eurolega 2° successo consecutivo esterno per la squadra di Caja: decisivo il dominio a rimbalzo di Watson e Gallinari in una serata di scarsa vena realizzativa (Vukcevic 18). Finisce 63-71

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L'Armani Jeans festeggia dopo il successo a Le Mans. Ciam-Cast

MILANO, 6 dicembre 2007 - Seconda vittoria consecutiva esterna per l'Armani Jeans, che dopo Salonicco, passa a Le Mans contro la Cenerentola del girone, sempre sconfitta sin qui. Evidentemente i finali in volata non si addicono ai francesi che già si erano arresi di misura con Aris, Efes e Maccabi. Determinante il dominio a rimbalzo di Watson e soci, che fanno passare in secondo piano la scarsa vena offensiva. Malgrado in alcuni momenti l'Olimpia sembrasse aver perso il controllo del match, c'è il merito di non aver mai mollato ed ora può ancora sperare di andare avanti.

MEGLIO A UOMO - Milano entra in campo con il freno a mano tirato. In attacco la palla non gira e trova la via del canestro diventa una salita troppo irta, solo una realizzazione dopo 4' (punteggio 8-2 con il tiro pesante di Limonad). Dietro Caja ripropone la zona, ma con una scarsa aggressività che induce il tecnico a convertirla in una difesa individuale per cercare di invertire la tendenza. Segnali di risveglio, anche se i milanesi sprofondano a meno 7 (15 a 8 all'8') per andare al primo mini riposo con appena 4 punti da recuperare (17-13). I francesi non sanno approfittarne.

INFERNO E RITORNO – Come accaduto dopo la palla a due, anche in questo periodo, nei primi 4' di gioco, l'Armani imbuca un solo canestro. Booker e soci falliscono più palloni per ridurre ulteriormente il divario. Nel punto più basso, quando Le Mans sembra poter schiacciare sull'acceleratore, Gallinari suona la carica in un lampo, dove si passa da un preoccupante 27-18, ad un sostanziale equilibrio grazie ad un break di 10 a 2 che vale il meno 1. La paura ha cambiato l'atteggiamento AJ. Chiusura in visibile crescendo e la tripla di Vukcevic consente ai lombardi di mettere avanti il naso per la prima volta (31-33). L'intervallo arriva inopportuno, nel miglior momento per Milano.

RISERVE - Nella ripresa Limonad parte con due triple consecutive, gli ospiti però non si scompongono, anche se sprecano in misura eccessiva. Come un diesel vecchio stile, solo un centro nei primi 4'. Cliché già visto ma i transalpini non lo sfruttano, anzi al 25' è ancora vantaggio esterno (37-39). Caja butta i panchinari sul parquet e l'intensità non cala, non demeritano, Booker riprende fiato anche se la frazione termina su un severo 53-49.

ZONA OK - Koffi e Clancy devastano il canestro biancorosso ed al 33' il ritardo sale a 7 unità (58-51) e così torna la difesa a zona per proteggere l'area. Parziale favorevole immediato di 6-0 e siamo di nuovo in equilibrio al 35'. Il vantaggio sul 60-61 lo firma Watson dalla lunetta. Squadre a braccetto sino a 34'' dalla sirena quando Booker dall'angolo mette la tripla della staffa (62-68), grazie a provvidenziali rimbalzi offensiva strappati da Watson e Sesay.

Le Mans: Limonad 20, Clancy 13, Koffi 12

Milano: Vukcevic 18, Galllinari e Booker 15

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Denver, che colpo a Dallas

Trascinati da un Iverson in stato di grazia, i Nuggets vincono in casa dei Mavs nonostante l'ottima prova di Nowitzki. Atlanta piega Minnesota sul filo di lana, Portland supera Miami

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Allen Iverson dei Nuggets va a canestro ieri sera a Dallas. Epa

NEW YORK, 7 dicembre 2007 – Joe Johnson consegna la vittoria ad Atlanta con il canestro del sorpasso allo scadere contro Minnesota. Allen Iverson guida Denver alla conquista del campo di Dallas e Miami continua a deludere perdendo la quarta di fila a Portland.

Atlanta-Minnesota 90-89

È Joe Johnson a consegnare la vittoria agli Hawks con un jumper a fil di sirena a conclusione di un finale elettrico. Minnesota pareggia i conti (83-83) a 1'36" dalla fine e arriva a un passo dal successo portandosi in vantaggio per due volte con 4 punti di Jaric negli ultimi 20 secondi, ma Atlanta non ci sta a perdere e replica prima con Josh Smith e infine con Joe Johnson. Gli Hawks hanno 2.2" per l’ultimo tiro: dalla rimessa la palla finisce nelle mani di Johnson e la sua mano non trema. Marko Jaric si avvicina a una tripla doppia con 18 punti, 8 rimbalzi e 9 assist oltre a 3 palle recuperate. La panchina di Minnesota ha prodotto 46 punti in più di quella di Atlanta che ha avuto un notevole contributo da Josh Smith con 7 stoppate in aggiunta ai 28 punti realizzati.

Atlanta:Josh Smith 28 (11/19), Johnson 21. Rimbalzi: Horford 15. Assist: Johnson 6.

Minnesota: Craig Smith 20 (9/15), Jaric 18. Rimbalzi: Brewer 18. Assist: Jaric 9.

Dallas-Denver 109-122

I Mavs assistono alla miglior prova offensiva della stagione da parte di Dirk Nowitzky, ma soccombono ai Nuggets che, approfittando della scarsa intensità difensiva di Dallas, segnano 39 punti nel primo quarto. All’intervallo sono 8 i punti di distacco in favore di Denver. Nel terzo quarto Dallas trova il pareggio varie volte ma non mette mai la testa avanti e nell’ultimo quarto si spegne Nowitzki e con lui l’intera Dallas. Allen Iverson si riconferma imprendibile e rifila 35 punti ai Mavs restando in campo 43 minuti.

Dallas: Nowitzki 32 (10/20, 10/10 tl), Stackhouse 23. Rimbalzi: Nowitzki 12. Assist: Stackhouse, Terry e Nowitzki 5.

Denver: Iverson 35 (12/19, 11/13 tl), Anthony e Kleiza 23. Rimbalzi:Camby 14. Assist: Iverson 12.

Portland-Miami 112-106

Bella vittoria di Portland ai danni dei sempre più deludenti Miami Heat. Nell’ultimo quarto Miami recupera 16 punti di svantaggio fino al meno due, ma lo sforzo termina lì. Gli Heat soccombono per la quarta volta consecutiva, mentre Portland ottiene la prima “mini striscia vincente” dell’anno di due partite. Un gioco da tre punti (schiacciata e tiro libero aggiuntivo) di Outlaw per il 100-90 mette al sicuro la vittoria a due minuti dalla fine.

Portland: Roy 25 (7/15, 11/13 tl), Outlaw 20. Rimbalzi: Aldridge 10. Assist: Roy 6.

Miami: Wade 21 (9/26), Cook 20. Rimbalzi: O’Neal e Wade 10. Assist: Wade e Williams 9.

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Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 18.15

CSKA Moscow - Virtus Vidivici Bologna 79-53

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 19.15

Lietuvos Rytas - Cibona Zagreb 93-59

Efes Pilsen - Unicaja 91-75

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Olympiacos 86-84

Chorale Roanne - Lottomatica Roma 104-85

Mercoledì 5 Dicembre 2007, ore 20.45

AXA FC Barcelona - Brose Baskets 80-58

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 19.15

Zalgiris Kaunas - Tau Ceramica 95-92

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 19.45

Maccabi Elite Tel Aviv - Aris TT Bank 85-70

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 20.30

Le Mans Sarthe Basket - Armani Jeans Milano 63-71

Panathinaikos - Real Madrid 92-85

Giovedì 6 Dicembre 2007, ore 20.45

Union Olimpija - Prokom Trefl Sopot 68-49

Partizan Igokea - Fenerbahce Ulker 72-76

Gruppo A

CSKA Moscow 12

Montepaschi Siena 10

Olympiacos 8

Tau Ceramica 8

Zalgiris Kaunas 6

Union Olimpija 6

Virtus Vidivici Bologna 4

Prokom Trefl Sopot 2

Gruppo B

Lietuvos Rytas 10

Unicaja 10

Maccabi Elite Tel Aviv 10

Efes Pilsen 8

Aris TT Bank 8

Cibona Zagreb 6

Armani Jeans Milano 4

Le Mans Sarthe Basket 0

Gruppo C

Panathinaikos 14

AXA FC Barcelona 10

Real Madrid 10

Fenerbahce Ulker 8

Partizan Igokea 6

Chorale Roanne 4

Lottomatica Roma 2

Brose Baskets 2

Ma Lubiana - Sopot cos'è stata? Una partita a ciapano???

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13° Giornata

Sabato 8 Dicembre 2007, ore 20.30

Benetton Treviso - Legea Scafati

Upim Bologna - Tisettanta Cantù

Sabato 8 Dicembre 2007, ore 21.00

Air Avellino - Eldo Napoli

Domenica 9 Dicembre 2007, ore 12.00

Armani Jeans Milano - La Fortezza Bologna

Domenica 9 Dicembre 2007, ore 18.15

Premiata Montegranaro - Cimberio Varese

Snaidero Udine - Angelico Biella

Solsonica Rieti - Pierrel Capo d'Orlando

Scavolini Spar Pesaro - Siviglia Wear Teramo

Domenica 9 Dicembre 2007, ore 21.00

Montepaschi Siena - Lottomatica Roma

Altri posticipi TV

17° Giornata - Ultima di Andata

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 12.00

Upim Bologna - Armani Jeans Milano Sky Sport 2

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 14.15

Pierrel Capo d'Orlando - Montepaschi Siena Sky Sport 2

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 18.15

Siviglia Wear Teramo - Benetton Treviso Sky Sport 2

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 20.30

Lottomatica Roma - La Fortezza Bologna Sky Sport 2

18° Giornata - Basket Day

Sabato 5 Gennaio 2008, ore 21.00

Siviglia Wear Teramo - Upim Bologna

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 12.00

Eldo Napoli - Armani Jeans Milano Sky Sport 2

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 14.15

Cimberio Varese - Lottomatica Roma Sky Sport 2

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 16.30

Premiata Montegranaro - Air Avellino Sky Sport 2

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 18.45

Solsonica Rieti - Benetton Treviso Sky Sport 2

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 21.00

La Fortezza Bologna - Pierrel Capo d'Orlando Sky Sport 2

9 Partite in TV in 2 giornate a cavallo tra 2007 e 2008, mica male...

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Ma Lubiana - Sopot cos'è stata? Una partita a ciapano???

orca boia, non avevo visto il risultato...anche se un pezzo di partita l'ho vista....a metà 3 quarto il prokom aveva 37 punti...

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Kidd: "Non ho scioperato"

E' polemica sulla decisione del playmaker dei New Jersey Nets di non giocare il derby contro New York a causa di un'emicrania. Il giocatore smentisce di essere insoddisfatto e la società lo sostiene, ma infuria la polemica

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Jason Kidd è nato il 23 marzo 1973. Ap

NEW YORK (Stati Uniti), 7 Dicembre 2007. Quando ci sono i Knicks in campo ci si può aspettare di tutto. Invece nel derby con i Nets di mercoledì a fare notizia era il comportamento sopra le righe di un giocatore di New Jersey. Leader della squadra dall’altra parte dell’Hudson River, Jason Kidd infatti, ha deciso di rimanere a casa, non presentandosi nemmeno all’arena, per un motivo secondo molti futile, un’emicrania. I Nets hanno perso 100-93 e subito è rimbalzata una voce che ha scombussolato lo spogliatoio dei Nets sul vero motivo dell’assenza del giocatore.

VOCI - “Jason ha deciso di scioperare” avrebbe detto un dirigente dei Nets al New York Post. Il motivo della disubbidienza di Kidd? Il playmaker non gradirebbe la direzione intrapresa dalla franchigia e vorrebbe guardarsi intorno. Anche nella passata stagione si era parlato di una cessione di Kidd (con Cavaliers e soprattutto Lakers in prima fila), ma alla fine il giocatore era rimasto in New Jersey. A novembre poi i Nets avevano intavolato con l’agente del giocatore una discussione sull’estensione dell’attuale contratto di Kidd (che diventerà un free agent al termine della prossima stagione) ma le parti non avevano raggiunto un accordo soddisfacente.

SMENTITE - Jason Kidd nega con forza il suo personale sciopero. “Sono anch’io un essere umano - dice il playmaker dei Nets – e se non ce la faccio a scendere in campo devo accettarlo. Non sono assolutamente arrabbiato con la dirigenza, sono tutte stupidaggini”. La dinamica dell’accaduto però lascia perplessi. Kidd in passato ha giocato in condizioni fisiche ben peggiori (addirittura nella scorsa stagione con una costola rotta) e poi sorprende il fatto che il giocatore, colto dall’emicrania, abbia deciso di avvertire qualche ora prima della palla a due il fisioterapista di New Jersey Tim Walsh via sms, senza, invece, presentarsi all’arena per una sfida poi decisamente sentita da tifosi e dirigenti dei Nets come il derby con i Knicks. “Jason non stava bene, punto e basta – prova a chiudere il caso il presidente della franchigia Rod Thorn – anzi è molto dispiaciuto per questa inutile polemica”. Le spiegazioni di Kidd però non convincono pienamente. Lakers e Cavaliers, naturalmente, fanno il tifo per un Jason Kidd scontento.

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Montepaschi all'attacco della striscia vincente della Kinder

La Montepaschi Siena, imbattuta dopo 12 giornate di campionato, ha domenica la possibilità, battendo la Lottomatica Roma nel posticipo della 13a giornata della Serie A TIM, di eguagliare la seconda striscia vincente più lunga, a partire dalla prima giornata, della storia del campionato italiano che appartiene alla Kinder Bologna con 13 vittorie nella stagione 1997-98.

In testa alla classifica di questa particolare striscia vincente il Simmenthal Milano che vinse le prime 26 gare della stagione 1962-63; la Benetton Treviso ne ha invece collezionate 11 di fila nel 2001-02: infine, 10 successi di fila per Skipper Bologna nel 2003-04, Paf Bologna nel 2000-01 e Stefanel Trieste nel 1993-94.

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Toronto giù senza il Mago

Warriors ok contro Shaq

Nella notte senza italiani in campo, con Belinelli ancora "inattivo", i Raptors cedono contro i Celtics mentre Golden State batte Miami, alle prese con i problemi tattici legati a O'Neal. Paul (43) e Ginobili (37) incantano

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Paul Pierce (Boston) prova a liberarsi dalla marcatura di Joey Graham (Toronto). Ap

NEW YORK, 8 Dicembre 2007 - Nessun italiano in campo nella notte Nba. Andrea Bargnani è infortunato mentre Marco Belinelli è ancora "inactive". Toronto si fa dominare a Boston mentre Golden State supera Miami. Le altre gare: Phoenix è ancora un rullo compressore, Indiana vince sul difficile campo di Orlando, così come Chicago a Detroit. Incantano Chris Paul (43) e Manu Ginobili (37) che guidano New Orleans e San Antonio alla vittoria

Boston-Toronto 112-84

Troppo forti questi Celtics per i Raptors, soprattutto se privi di due giocatori fondamentali come Chris Bosh e Andrea Bargnani. L’azzurro non ha ancora smaltito il suo problema al ginocchio sinistro ed è rimasto in Canada. Boston così approfitta della mancanza di produzione dalla zona pitturata degli ospiti i quali, senza la coppia Bosh-Bargnani, provano a rimanere in partita con le conclusioni dal perimetro. Ma Toronto non riesce a trovare ritmo in attacco e in difesa deve fare i miracoli per limitare lo strapotere fisico di Kevin Garnett. KG però ci mette davvero poco a prendere confidenza con il canestro e in soli 25’ di lavoro alla fine riesce a realizzare 23 punti. La gara si mette subito male per i Raptors. Boston, infatti, parte fortissimo e dopo un eccellente primo tempo, chiude definitivamente i conti nel terzo quarto. I Celtics così mantengono la propria imbattibilità casalinga stagionale e lo fanno senza sprecare troppe energie. Nessuno dei titolari di coach Rivers, infatti, rimane sul parquet per più di 30’. "Sapevamo che loro avevano problemi, a causa delle assenze sotto canestro – confessa Paul Pierce – il nostro obbiettivo era proprio quello di infastidire i Raptors con l’inside game e ci siamo riusciti". Sam Mitchell adesso deve sperare di poter recuperare sia Bosh che Bargnani il più presto possibile perché senza i suoi due lunghi (soprattutto se i due backup si chiamano Joey Graham e Jamario Moon) Toronto non può certo andare lontana.

Boston: Garnett 23 (9/13), Pierce 18. Rimbalzi: Posey 10. Assist: Rondo 7.

Toronto: Parker 13 (5/7, 1/6). Rimbalzi: Graham 6. Assist: Delfino 4.

Golden State-Miami 120-113

Il copione è lo stesso. Golden State continua a vincere e Marco Belinelli continua ad accomodarsi a bordo campo e a guardare le partite. L’azzurro, infatti, è "inactive" anche contro Miami. Un match pieno di rimpianti per gli Heat che giocano bene per buona parte della gara e mettono in grande difficoltà i padroni di casa ma poi crollano nell’ultimo quarto. I Warriors, guidati come al solito da un eccellente Baron Davis, cambiano marcia nelle seconda metà dell’ultima frazione e prendono in mano le redini del match piazzando un parziale di 21-4. Shaquille O’Neal avrebbe voluto festeggiare in maniera diversa la sua 1.000ª partita in carriera. Il lungo di Miami, invece, non solo deve incassare l’ennesima sconfitta di una stagione iniziata davvero male per la squadra della Florida, ma anche contro i Warriors viene troppo spesso ignorato in attacco. Shaq quest’anno sta giocando decisamente sotto i suoi standard, i suoi 35 anni si fanno sentire e i numeri (15 punti e 7.7 rimbalzi di media) parlano di un giocatore non più dominante come nelle passate stagioni ma non raccontano fino in fondo i problemi di O’Neal e degli Heat. Negli ultimi giorni il veterano di Miami, infatti, si era lamentato parecchio con i propri compagni per la mancanza di opportunità offensive. O’Neal in attacco deve sgomitare sotto canestro per farsi trovare libero ma troppo frequentemente viene ignorato dai compagni. Shaq vuole la palla più spesso ma nemmeno contro Golden State è stato ascoltato. Il 35enne ha realizzato 13 punti, chiudendo con 6/6 dal campo. Per la sesta gara consecutiva O’Neal non ha superato quota 10 tiri, una cifra davvero disarmante per un centro della fisicità di Shaq. Pat Riley deve risolvere al più presto le contraddizioni degli Heat, a partire proprio dal problema O’Neal, altrimenti si prospetta una stagione davvero lunga per i tifosi di Miami.

Golden State: Jackson 28 (4/9, 4/11), Davis 25, Ellis 21. Rimbalzi: Biedrins 12. Assist: Davis 7.

Miami: Wade 33 (11/23), Davis 20, Wright 19. Rimbalzi: Wright 17, O’Neal, Davis 10. Assist: Wade 10.

Philadelphia-New York 101-90

Stephon Marbury torna in campo un giorno dopo il funerale del padre, ma ha un ruolo marginale nella sconfitta dei Knicks. Segna solo 2 punti e passa il secondo tempo in panchina. I Sixers hanno un grande apporto di punti da Dalembert, di solito più portato alla difesa e alle stoppate. Coach Isiah Thomas deve sorbirsi le solite contestazioni da parte del pubblico del Garden quando la partita va verso l’amara conclusione per New York.

Philadelphia: Dalembert 20 (9/12), Williams e Iguodala 15. Rimbalzi: Evans 12. Assist: Miller 11.

New York: Crawford 28 (11/23), Lee 16. Rimbalzi: Lee 11. Assist: Crawford 8.

Washington-Phoenix 107-122

Guidati dalla genialità di Steve Nash (19 assist) i Suns continuano a volare nella trasferta ad est ed offrono un clinic offensivo anche ai Wizards. Il movimento di palla è una delizia per gli occhi e i 42 assist dei Suns oltre al 55% al tiro ne sono la prova. Nash ha al suo attivo più di 15 assist nelle ultime quattro gare disputate.

Washington: Blatche 19 (8/15), Jamison 16. Rimbalzi: Jamison 11. Assist: Daniels 10.

Phoenix: Stoudemire 27 (12/14), Bell 22. Rimbalzi: Marion 10. Assist: Nash 19.

Orlando-Indiana 109-115

I Pacers espugnano il campo dei Magic recuperando un deficit di 15 punti con un parziale di 14-1 nell’ultimo quarto targato Jamaal Tinsley. Il centro di Orlando Dwight Howard continua a giocare da mvp, ma Indiana si rivela più forte complessivamente con sette giocatori in doppia cifra e il 55% da tre (11/20).

Orlando: Howard 30 (9/13), Lewis 24. Rimbalzi: Howard 15. Assist: Arroyo 6.

Indiana: Granger 27 (9/20), Tinsley 20. Rimbalzi: Foster 8. Assist: Tinsley 10.

Detroit-Chicago 91-98

I Chicago Bulls cominciano a ingranare dopo il pessimo inizio di stagione. A Detroit confermano i progressi dell’ultima settimana vincendo la quarta delle ultime cinque partite malgrado 15 punti di Chauncey Billups nell’ultimo quarto. I rimbalzi offensivi dei Bulls sono una delle chiavi del successo di Chicago.

Detroit: Billups 27 (7/13), Hamilton 24. Rimbalzi: Prince 8. Assist: Billups 7.

Chicago: Nocioni 22 (7/14), Deng 17. Rimbalzi: Smith 14. Assist: Hinrich 6.

New Jersey-Houston 89-96

Il ritorno di Jason Kidd, dopo il polverone suscitato dalla sua assenza per emicrania nel derby con i Knicks, non dà la spinta necessaria a New Jersey per opporre resistenza a Houston. I soliti McGrady e Yao sostengono gran parte dell’attacco di Houston ma sono aiutati da un positivo supporting cast, e per i Nets arriva l’ennesima sconfitta in casa. È ancora una falsa partenza a condannare i Nets all’inseguimento, mentre T-Mac è incontenibile nel primo tempo con 19 punti. Yao domina in entrambi i lati del campo e rende difficili le penetrazioni degli esterni di New Jersey. A parte Carter e Jefferson offensivamente i Nets sono nulli.

New Jersey: Carter 32 (12/28), Jefferson 29. Rimbalzi: Collins 8. Assist: Kidd 7.

Houston: Yao 25 (9/18), McGrady 24. Rimbalzi: Yao 25. Assist: Battier e McGrady 6.

New Orleans-Memphis 118-116 (OT)

Grande spettacolo a New Orleans dove Chris Paul corona una prestazione fenomenale con il canestro della vittoria per gli Hornets negli ultimi secondi dell’overtime. Per Paul la serata segna il suo career high di 43 punti. Eccellente anche la prova di Rudy Gay per Memphis.

New Orleans: Paul 43 (10/20, 5/7 da tre), West 27. Rimbalzi: Chandler 19. Assist: Paul 9.

Memphis: Gay 31 (12/21), Gasol e Miller 26. Rimbalzi: Gasol 10. Assist: Lowry 9.

San Antonio-Utah 104-98

Sempre senza Tim Duncan gli Spurs continuano a proteggere il campo di casa disfandosi anche dei pericolosi Utah Jazz grazie soprattutto a una nuova prova mostruosa di Manu Ginobili le cue cifre finali sono impressionanti: 37 punti con 19 viaggi in lunetta (e due soli errori), 8 rimbalzi, 6 assist, 3 palle recuperate e 1 stoppata, il tutto in appena 36 minuti.

San Antonio: Ginobili 37 (9/21,17/19), Parker 16. Rimbalzi: Oberto 11. Assist: Parker 7.

Utah: Williams e Boozer 28. Rimbalzi: Boozer 17. Assist: Williams 10.

Sacramento-L.A. Clippers 87-97

Dopo un promettente primo tempo di Sacramento le parti si invertono e i Clippers vanno a vincere limitando i Kings al 38% dal campo. Il migliore degli ospiti è Chris Kaman, prezioso in ogni aspetto del gioco con 26 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate.

Sacramento: Artest 21 (8/22), Moore e Udrih 13. Rimbalzi: Salmons 10. Assist: Miller e Salmons 5.

L.A. Clippers: Kaman 26 (9/12, 8/10 tl), Maggette 18. Rimbalzi: Kaman 12. Assist: Thomas 5.

Seattle-Milwaukee 104-98

I Sonics si sbarazzano di Milwaukee affidandosi al talento di Kevin Durant che sale in cattedra nell’ultimo quarto realizzando canestri importanti che impediscono la rimonta dei Bucks. Durant (che ha anche 5 stoppate e 8 rimbalzi) ingaggia un bel duello con il cecchino Michael Redd e ne esce trionfatore.

Seattle: Durant 35 (9/20, 15/16 tl), Wilcox 14. Rimbalzi: Wilcox 13. Assist: Watson 9.

Milwaukee: Redd 41 (12/24). Rimbalzi: Bogut 11. Assist: Williams 6.

Gazzetta.it

Inviato

Treviso e Avellino ok. Cantù fa il colpo a Bologna

Negli anticipi della 13ª giornata la Benetton batte Scafati, la Air supera Napoli nel derby campano, e la Tisettanta passa in casa della Fortitudo

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Reece Gaines in entrata: ha guidato Treviso al successo contro Scafati.

MILANO, 8 dicembre 2007 - Nei tre anticipi della 13ª giornata di serie A successi interni di Treviso e Avellino su Scafati e Napoli e vittoria esterna per Cantù a Bologna, sulla Fortitudo.

Benetton Treviso-Legea Scafati 75-64

di Emanuele Spironello

Dopo Napoli, la Benetton sconfigge anche Scafati nel doppio confronto salvezza, inusuale da queste parti, ma che consente alla squadra di Mahmuti di respirare. La Legea, che resta ferma a 6 punti davanti solo a Varese, ha il demerito di cominciare con il piede sbagliato una gara che alla fine le lascia l’amaro in bocca. Austin e Gaines confezionano il 20-4 all’8’, gli americani di Treviso firmano 19 punti in due, al resto ci pensano i campani che non centrano quasi mai il canestro nei primi 10’ (2 su 13). Coach Mahmuti, che deve fare a meno dall’inizio di Mordente (distorsione alla caviglia sinistra), trova un Atsur di primo livello capace di inventare il canestro e fallo del +19 (35-16) al 15’45”, e di rendersi protagonista nel finale di terzo quarto con 3 palloni recuperati di vitale importanza. La Legea entra in partita nello stesso momento in cui Williams comincia a macinare punti (10 nel terzo quarto). Treviso molla la presa e quando Salvi mette il -8 (45-53) al 19’, la gara sembra riaprirsi. Atsur però strappa due volte la palla dalle mani dei campani, ispirando la schiacciata di Mensah Bonsu e la tripla di Soragna: 58-45 al 29’40”. Calvani però continua ad incitare i suoi ragazzi, Treviso è stanca e il Palaverde trema un attimo sul -6 (57-63 con la tripla di Lauwers al 37’) ma Gaines e Austin chiudono il match sul 75-64.

Treviso: Gaines 23, Austin 17, Soragna e Mensah Bonsu 10.

Scafati: Williams 16, Killingsworth 14, Hatten 10.

Upim Bologna-Tisettanta Cantù 69-72

di Gianluca Orefice

Il Paladozza un tempo fortino inespugnabile, ora ufficialmente terra di conquista, questa volta vede passare la Tisettanta Cantù contro un’Upim Bologna ancora senza identità e condizionata dalla serata nera del play Jenkins (10% dal campo e 5 palle perse). Il play americano, a –22” dalla fine sul –4, in contropiede solitario, è riuscito nella fantozziana impresa di palleggiarsi la palla sul ginocchio sprecando un fondamentale possesso. Al via la Fortitudo difende bene e, sporcando tutti i palloni in difesa ai lombardi, scappa sul 13-2 (6’10”). Sulla sponda Tisettanta prima Tourè, poi Francis tornano subito in panchina con due falli in pochi minuti. Tuttavia il giocattolo Upim s’inceppa (entra Torres) e l’ingresso di Casini (8 punti di seguito) riorganizza l’attacco degli ospiti per un parziale di 14-0 che al 12’ vede Cantu a +4 (16-20). Bagaric, poco prima stoppato in fase di schiacciata da un positivo Valenti, segna 7 punti, Calabria assicura due triple, ma il diesel di Cantù è già a pieno regime e raggiunge il +6 al 18’54”. Nel 3° quarto si fa male Tourè in entrata su Cittadini (ginocchiata al quadricipite); ma i lombardi dopo essere stati riacciuffati, ritornano avanti anche grazie al "regalo" di coach Mazzon che rimette in campo un frastornato Torres sul +1 dei suoi (41-40) e quando lo cambia (assieme all’inconcludente Jenkins) è attardato di otto lunghezze (49-57 al 32’33”). Oramai è tardi, il diesel di Cantù ora ha anche il turbo, e il canestro pesante di Valenti timbra il massimo vantaggio (51-60, +9 al 33’51”). Nel finale, con la Upim che si rifà faticosamente sotto, prima il disastro in palleggio di Jenkins al 39’38”, poi il 2/2 ai liberi di Mazzarino a –16” dalla sirena (68-72) confeziona la prima vittoria da ex a Bologna per il coach di Cantu, Luca Dalmonte.

Bologna: Mancinelli 15, Janicenoks 13, Bagaric 11.

Cantù: Brown 20, Wood 17, Valenti e Casini 11.

Air Avellino-Eldo Napoli 89-77

di Raffaello Califano

L’Air non si ferma più, e fa suo anche il secondo derby della stagione. Una gara straordinaria, con una Eldo tutt’altro che remissiva. Napoli fornisce una grande prestazione balistica con il 42% da oltre l’arco, che in altre occasioni gli aveva garantito il successo esterno, ma deve inchinarsi ad un'Avellino sempre più matura e abituata a soffrire prima di affondare la stoccata decisiva tipica della grande squadra. Qualche difficoltà per i biancoverdi nel rompere il ghiaccio: il primo canestro arriva grazie ad una tripla di Radulovic dopo 3 minuti. Napoli si fa sentire con il tiro pesante di Rivera e Thomas (7-8 al 5’), frutto di una manovra ordinata e veloce. Si viaggia in perfetto equilibrio e la gara sale di tono sul finire di quarto con Radulovic, che firma quattro punti consecutivi, e Monroe che impatta da oltre l’arco allo scadere (23-23). Un tecnico fischiato a coach Bucchi ravviva gli animi, ma l’Air non ne approfitta. Blums arma la mano da oltre l’arco e, complice un discutibile fallo antisportivo fischiato a Burlacu, la Eldo rimette la freccia (29-32 al 15’). Williams con un paio di schiacciate fa da preludio ad un mini-show di Marques Green su cui Blums è costretto al fallo antisportivo: 5 punti consecutive del folletto di St. Bonaventure danno il massimo vantaggio agli irpini (38-32 al 17’). Napoli non ci sta, e complice qualche disattenzione di Radulovic ricuce quasi completamente lo svantaggio con i tre mori: Jones, Thomas e Monroe (42-41 all’intervallo lungo). La Eldo dà il meglio di se in transizione e si riporta in testa con le triple di Thomas e Monroe (46-50 al 24’). Nel momento di maggiore difficoltà l’Air ritrova i punti di Smith. Jones sale in cattedra e Napoli tenta l’allungo decisivo (63-71 al 33’). Avellino smarrisce la via del canestro aspettando che si accenda l’estro di Green e cercando esclusivamente la soluzione pesante. Il quarto fallo di Jones complica i piani di coach Bucchi mentre Green e Radulovic mettono in scena il remake del finale di Scafati infiammando il Pala Del Mauro con le triple del -2 (74-76 al 36’). Smith confeziona il pareggio (77-77) prima di esibirsi in un stoppata su Rocca. Il tiro pesante di Avellino ha l’effetto di aprire la difesa ospite: ne approfitta Williams che però deve lasciare il parquet per 5 falli. Il finale è intenso, con Rocca e compagni pronti a sbucciarsi le ginocchia su ogni pallone. Non è da meno Avellino che trova con Smith e Green tre canestri pesanti negli ultimi 30 secondi che danno il via alla festa del popolo biancoverde.

Avellino: Smith 22, Radulovic 20, Green 15

Napoli: Monroe 23, Jones 16, Thomas 13

Gazzetta.it

Inviato

Gallinari show, Milano va

Nell'anticipo di mezzogiorno della 13ª giornata l'Armani Jeans batte la Virtus Bologna 81-62. Grande prestazione di Danilo: 22 punti, 7 rimbalzi e 8 falli subiti

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Danilo Gallinari, nato l'8 agosto 1988. Ciam-Cast

MILANO, 9 dicembre 2007 - Ancora un piccolo passo in avanti per Milano, che batte facilmente la Virtus nell anticipo del mezzogiorno grazie al solito straripante ed entusiasmante Gallinari (22 punti con 7/13 al tiro, 8 falli subiti, 7 rimbalzi, 2 stoppate e 3 assist), un talento che purtroppo vedremo ancora per poco nel nostro campionato, destinato com'è a finire tra le primissime scelte Nba nel prossimo draft.

CROLLO VIRTUS NEL SECONDO TEMPO - Milano costruisce nel primo quarto dominando con Watson sotto il canestro avversario. Due triple di Sesay le regalano il + 9 sul 24-15. La Virtus trova invece punti solo da Anderson (9 punti nel primo quarto, poi va in letargo). Ma negli ultimi 72 secondi spreca concedendo un 8-0 a Bologna firmato Spencer (3/10 da tre) e Di Bella (il migliore dei suoi). Pillastrini riequilibra il mismatch in area inserendo Crosariol. Arriva cosi il pareggio a quota 37. Ma nel secondo tempo in campo si vede solo Milano. LaFortezza si perde in inutili forzature dal perimetro con un Holland (2/11 al tiro e -4 di valutazione) dannoso e irritante e ci vuol poco perche il vantaggio si dilati sino a +12 sul 58-46. La Virtus non lotta e quando si scatena Gallinari si ritrova nell'abisso di un pesante -20 (77-57). Resta solo il tempo per un paio di magie del Gallo che vale da solo il prezzo del biglietto.

Gazzetta.it

Inviato

proprio crollo, stavo guardando che era bologna a meno 4 a metà del terzo quarto, chiudo la tv dopo un pò la riapro ed era a metà 4 quarto 74-55

cmq gallinari una bestia cazzo....in 10 secondi ha messo una tripla cdendo indietro e una schiacciata saltando tutta la difesa

Inviato

Minnesota batte Phoenix

Howard trascina Dallas

I Phoenix, alla quarta partita in cinque giorni, cedono fisicamente e crollano contro i Wolves. I Mavs regolano Utah grazie a un Josh incontenibile. Bene Denver, sprofonda New York

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Josh Howard, grande protagonista nel successo di Dallas contro Utah. Ap

New York, 9 dicembre 2007 – I Suns finiscono la benzina a Minnesota a cui concedono la terza vittoria dell’anno. I Knicks sprofondano all’ultimo posto dell’Atlantic Division e Dallas si sbarazza di Utah con un grande Josh Howard.

Charlotte-Cleveland 96-93

Larry Hughes ritorna disponibile per coach Mike Brown ed è il miglior marcatore dei Cavs al termine della sfida con Charlotte con 22 punti, ma l’assenza di James si rivela ancora pesante e Cleveland incappa nella sesta sconfitta consecutiva (0-6 il bilancio dall’infortunio di King James). Le 27 palle perse molte delle quali con errori banali sono ingiustificabili con LeBron o senza LeBron. La partita è equilibrata fino alle battute finali con le squadre ad alternarsi al comando 12 volte e il punteggio in parità 17 volte. Boobie Gibson mette la tripla della disperazione a 8” dal termine e riapre la partita riportando i Cavs a -1. Ma i Bobcats non si fanno sfuggire l’occasione di interrompere la striscia perdente di sette gare e vincono grazie alla precisione dalla lunetta (14/14 nell’ultimo minuto e 8/8 di Raymond Felton).

Charlotte: Wallace 22 (8/17), Okafor 19. Rimbalzi: Richardson 8. Assist: Felton 6.

Cleveland: Hughes 22 (6/17), Gibson e Brown 15. Rimbalzi: Gooden 9. Assist: Brown e Gibson 3.

Minnesota-Phoenix 100-93

I Suns dimostrano al Target Center di Minnesota di non essere marziani, ma esseri umani come tutti e nella quarta partita in cinque giorni non hanno energia a sufficienza per giocarsela con Minnesota. I Wolves conquistano la terza sospirata vittoria su diciotto incontri con un Al Jefferson in gran spolvero (32 punti, 20 rimbalzi e 4 recuperi). Il netto dominio a rimbalzo di Minnesota (55-33) la dice lunga sulla differenza d’intensità tra le due avversarie. Bene Marko Jaric con 19 punti e 7/11 al tiro, ma anche 6 palle perse. Nell’ultimo quarto le due squadre hanno segnato solo 13 punti a testa. Minnesota ha avuto un vantaggio anche di dieci lunghezze.

Minnesota: Jefferson 32 (13/26), Jaric 19. Rimbalzi: Jefferson 20. Assist: Jaric 6.

Phoenix: Marion 18, Barbosa 17. Rimbalzi: Marion 6. Assist: Nash 15.

Chicago-Boston 81-92

Il primo tempo molto combattuto termina con Boston a + 4. Nel secondo tempo il contributo di Kevin Garnett è decisivo per la vittoria dei Celtics. Anche Rajon Rondo ha un grande impatto nell’attacco di Boston con 18 punti (9/13) e la serata no di Paul Pierce (1/:mrgreen: al tiro passa in secondo piano. Coach Rivers elogia nel post game la riserva Glen Davis per l’ottimo contributo a rimbalzo.

Chicago: Nocioni 18 (8/19), Hinrich 16. Rimbalzi: Smith 14. Assist: Hinrich 6.

Boston: Allen 21 (6/16), Rondo 18, Garnett 16. Rimbalzi: Davis 12. Assist: Pierce 7.

New York-Philadelphia 77-105

Partita senza storia al Madison Square Garden e i Knicks continuano a scivolare sempre più in basso. Philadelphia ci tiene a battere i rivali nell’Atlantic Division e non ha pietà per New York che con questa sconfitta viene superata nel ranking proprio dai Sixers che cedono volentieri l’ultimo posto dell’Atlantic alla squadra di coach Thomas. Sopra di 11 all’intervallo, i Sixers allungano nel secondo tempo stracciando gli abulici Knicks.

New York: Robinson 25 (5/16), Jones 11. Rimbalzi: Lee 11. Assist: Marbury 3.

Philadelphia: Green 18 (8/10), Iguodala 17. Rimbalzi: Evans 14. Assist: Miller 10.

Atlanta-Memphis 86-78

Gli Hawks partono forte e raggiungono il massimo vantaggio nel terzo quarto (52-33) con Joe Smith in grande serata. Memphis si sveglia troppo tardi ma è condannata dall’orribile 1/15 nelle triple. Atlanta conferma così il buon momento di forma in cui si avvale di un ottimo contributo di Al Horford sotto i tabelloni con più di 10 rimbalzi di media nelle ultime cinque partite.

Atlanta: Smith 25 (11/19), Williams e Joe Johnson 17. Rimbalzi: Horford 14. Assist: Anthony Johnson 8.

Memphis: Gay 17 (6/18), Lowty 15. Rimbalzi: Gay 11. Assist: Lowry e Gay 4.

Dallas-Utah 125-117

I Mavs sorridono per la bella prestazione contro gli Utah Jazz dominati per la maggior parte della sfida. Contro un Josh Howard assolutamente letale Utah non trova le contromisure adatte a contenere l’ala dei Mavs che straccia il suo precedente career high (30) con 47 punti e un eccellente 14/19.

Dallas: Howard 47 (14/19), Rimbalzi: Howard 10 Assist:Harris 9.

Utah: Williams e Boozer 28. Rimbalzi: Boozer 17. Assist: Williams 10.

Denver-Sacramento 101-97

I Nuggets vincono contro Sacramento grazie alla supremazia nel secondo e nell’ultimo quarto. Denver non ha buone percentuali da Anthony e Iverson, ma sotto canestro il mastino Kenyon Martin e Marcus Camby fanno la differenza. Anche Ron Artest fa fatica a trovare le vie del canestro e viene limitato a 10 punti (5/18).

Denver: Iverson 23 (7/16), Martin 20. Rimbalzi: Camby 13. Assist: Iverson 10.

Sacramento: Salmons 25 (9/14), Udrih 24. Rimbalzi: Moore 13. Assist: Artest 11.

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