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Inviato

Keon Clark si confessa

"Mai giocato da sobrio"

Il 32enne ex giocatore di Toronto, Denver, Sacramento e Utah, ammette davanti a un giudice: "Bevo dai tempi del liceo, mi facevo qualche sorso anche negli intervalli delle partite"

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Keon Clark è nato il 16 aprile 1975. Reuters

MILANO, 17 dicembre 2007 – Il draft Nba del 1998 passerà alla storia, forse, per i destini sfortunati che hanno accomunato molte di quelle prime scelte. Ragazzi lanciati alla ribalta del basket professionistico, poi persisi per strada: alcuni inevitabilmente, altri miseramente. Per esempio Michael Olowokandi, il "Candy man", prima scelta assoluta e visto anche alla Virtus Bologna, adesso disoccupato dopo una carriera che definire al ribasso è riduttivo. Oppure Raef LaFrentz, centro mancino dall’ottimo tiro dalla distanza: nove anni venne estratto al numero 3, ora è in naftalina ai Portland Trail Blazers. E così via: Robert Traylor, attuale star del campionato portoricano con la canotta dei Santurce Crabbers, perennemente nei guai con la droga e la bilancia e che per sbarcare il lunario la scorsa stagione finì in terza divisione spagnola. Il "Trattore" fu la sesta scelta di quel draft, le cui stelle furono Mike Bibby; Vince Carter, Antawn Jamison, Dirk Nowitzki e Paul Pierce. Anche Keon Clark, in teoria, avrebbe dovuto essere per i Nuggets l’uomo della svolta. Arrivò in Colorado per vie traverse: scelto da Orlando alla chiamata numero 13, i suoi diritti vennero subito ceduti a Denver.

ATLETA – Grande saltatore, stoppatore con pochi eguali nella Nba, Clark arrivava dall’università di Nevada-Las Vegas (Unlv). Per tre anni racimolò cifre interessanti, accoppiate a frequenti problemi alle caviglie. La sua stagione migliore la ebbe ai Toronto Raptors nel 2001-2002 con 11 punti e 7.4 rimbalzi di media. Ma da lì in avanti la situazione è rapidamente peggiorata. Prima a Sacramento poi a Utah, Keon ha perso minutaggio e considerazione. L’ultima sua partita giocata risale al 2003, con i Jazz. Problemi disciplinari, fisici e caratteriali: in sostanza, un lento ma costante addio al basket. In uno dei tanti scambi “tattici” tra squadre Nba, Clark è finito ai Suns. Ma a Phoenix non ha mai giocato nemmeno un minuto. Ora, però, cosa penseranno i dirigenti delle varie franchigie sentendo la dichiarazione del prodotto di Unlv a un giudice della contea di Vermilion, nell’ Illinois: “Ero sempre sbronzo, tutte le volte che sono sceso sul parquet”.

GUAI – Consumo di droghe, possesso illegale di armi, mancato pagamento di alimenti all’ex fidanzata da cui aveva avuto un figlio: Clark è stato spesso ospite dei tribunali negli Stati Uniti da quando il basket è finito nel suo cassetto dei ricordi. Lo scorso 18 ottobre è stato arrestato: aveva pure guidato un’automobile con la patente sospesa. Risultato, due anni e mezzo di carcere, da scontare appunto a Vermilion County. Durante la detenzione Keon, classe 1975 e reduce dal ricovero in un centro per la disintossicazione da alcol e droghe, ha detto al giudice di non aver mai giocato una partita sobrio. “Ho iniziato a bere al liceo, e non ho più smesso, purtroppo. Sono arrivato a bere fino a una pinta di gin al giorno. Persino durante gli intervalli dei match mi facevo qualche soro”. Quindici milioni di dollari: questo è quello che Clark ha guadagnato, giocando nella Nba. Soldi bruciati, come una carriera che prometteva grandi cose. Non è il primo talento che fa questa fine, non sarà neanche l’ultimo. Ma quel draft ’98 sembra proprio maledetto

Gazzetta.it

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14° Giornata

Sabato 15 Dicembre 2007, ore 20.30

Air Avellino - Solsonica Rieti 75-83

Sabato 15 Dicembre 2007, ore 21.00

Upim Bologna - Benetton Treviso 75-63

Domenica 16 Dicembre 2007, ore 12.00

Tisettanta Cantù - Armani Jeans Milano 70-79

Domenica 16 Dicembre 2007, ore 18.15

Lottomatica Roma - Snaidero Udine 93-64

Cimberio Varese - La Fortezza Bologna 74-70

Legea Scafati - Eldo Napoli 94-84

Pierrel Capo d'Orlando - Scavolini Spar Pesaro 83-85

Siviglia Wear Teramo - Montepaschi Siena 91-100

Domenica 16 Dicembre 2007, ore 21.00

Angelico Biella - Premiata Montegranaro 84-73

Classifica

Montepaschi Siena 28

Lottomatica Roma 20

Angelico Biella 20

Scavolini Spar Pesaro 18

Premiata Montegranaro 16

Air Avellino 16

Pierrel Capo d'Orlando 16

Siviglia Wear Teramo 14

Solsonica Rieti 14

La Fortezza Bologna 12

Upim Bologna 12

Armani Jeans Milano 12

Tisettanta Cantù 12

Snaidero Udine 12

Benetton Treviso 10

Legea Scafati 8

Cimberio Varese 6

Eldo Napoli 6

Chi può fermare Siena?

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Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 19.45

Olympiacos - Union Olimpija

Prokom Trefl Sopot - Zalgiris Kaunas

Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - CSKA Moscow

Armani Jeans Milano - Efes Pilsen

Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 20.45

Brose Baskets - Panathinaikos

Partizan Igokea - Chorale Roanne

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 18.15

Cibona Zagreb - Unicaja

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 19.15

Fenerbahce Ulker - AXA FC Barcelona

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 19.45

Maccabi Elite Tel Aviv - Lietuvos Rytas

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 20.30

Virtus Vidivici Bologna - Tau Ceramica

Aris TT Bank - Le Mans Sarthe Basket

Lottomatica Roma - Real Madrid

Inviato

Phoenix fa male agli Spurs

Ispirati da un solidissimo Hill (22 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate), i Suns infliggono a San Antonio la prima sconfitta casalinga della stagione: non bastano i 36 di Duncan. LeBron James è il giocatore più giovane a superare quota 9mila punti

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Un grande Tim Duncan non basta agli Spurs. Ap

NEW YORK, 18 dicembre 2007 - Phoenix espugna il difficile campo di San Antonio con un ottimo Grant Hill. Cleveland vince la maratona con Milwaukee dopo un doppio overtime e LeBron raggiunge quota 9.000 punti in carriera. Ok Indiana, Atlanta e Dallas. I Blazers (in striscia vincente di 8 gare) sono sempre più lanciati.

San Antonio-Phoenix 95-100

Significativa vittoria per Phoenix, che diventa la prima squadra ad espugnare il campo di San Antonio in questa stagione. Le due grandi rivali, attualmente al vertice della Western Conference, non deludono le aspettative e si danno battaglia per l’intero incontro, che viene deciso all’ultimo minuto. Ancora out Tony Parker, è Tim Duncan (36) a reggere l’attacco degli Spurs, ma nel finale Phoenix non sbaglia nulla e conquista il successo dimostrando grande freddezza. Il minuto finale è concitato: una tripla di Finley dà il +1 a San Antonio, ma Phoenix ribatte con un jumper di Grant Hill. Quindi Ginobili riporta avanti gli Spurs con un canestro dei suoi e Nash sbaglia la tripla, ma Stoudemire cattura il rimbalzo, subisce fallo e fa 2/2 dalla lunetta. Anche Bowen fallisce la tripla dall’angolo e Grant Hill non perdona dalla lunetta dando il +3 ai Suns a 17” dalla sirena. L’ultima azione degli Spurs viene sprecata da un pasticcio in palleggio di Manu Ginobili che consegna il pallone a Boris Diaw. Sfuma così per l’argentino la chance di effettuare il tiro del possibile pareggio. L’uomo chiave di Mike D’Antoni è Grant Hill, che fornisce un contributo totale, oltre ad essere decisivo nel finale: Hill è il miglior marcatore dei Suns e al suo tabellino aggiunge 7 rimbalzi, 3 assist e 3 stoppate, una delle quali su Tim Duncan nell’ultimo quarto.

San Antonio: Duncan 36 (15/25), Ginobili 18 (6/19). Rimbalzi: Duncan 17. Assist: Barry e Ginobili 5.

Phoenix: Hill 22 (8/12, 6/6), Barbosa 19 (6/19), Stodemire 17. Rimbalzi: Nash 8. Assist: Nash 10.

Atlanta-Utah 116-111

Nonostante i 39 punti di Carlos Boozer, Atlanta riesce a battere Utah per la prima volta dopo cinque anni. La partita è praticamente una gara ai tiri liberi vinta da Atlanta: 36/50 per gli Hawks e 24/42 per i Jazz. Determinante per gli Hawks la prova di Anthony Johnson, ispiratore del gioco e motivo principale dell’efficace attacco di Atlanta che ha tirato con il 58% dal campo.

Atlanta: Johnson 26 (8/17), M. Williams 21. Rimbalzi: Smith 12. Assist: Johnson 14.

Utah: Boozer 39 (15/24), Brewer 19 (9/11). Rimbalzi: Boozer 12. Assist: Williams 10.

Cleveland-Milwaukee 104-99 (dopo 2 t.s.)

Al termine di una maratona caratterizzata da due supplementari, Cleveland ottiene una sospirata vittoria dopo aver perso otto degli ultimi nove incontri. Con i 31 punti segnati LeBron James è diventato il più giovane giocatore di sempre a raggiungere la quota di 9.000 punti in carriera. James ha giocato 51', ma è stato superato da Michael Redd rimasto in campo per 54’.

Cleveland: James 31 (10/25, 11/13), Ilgauskas 24 (11/22). Rimbalzi: Ilgauskas 11. Assist: Brown 6.

Milwaukee: Redd 22 (7/22), Mason 15. Rimbalzi: Mason 11. Assist: Redd 9.

New York-Indiana 92-119

Un secondo quarto tragico, con 20 errori consecutivi al tiro, costa caro a New York che spreca troppe energie per risalire e dopo aver pareggiato nel terzo quarto (64-64) dà il via libera a Indiana. I Pacers, che hanno l’attacco più prolifico della Eastern Conference, scappano via con un grande Mike Dunleavy, autore di un career high da 36 punti.

New York: Randolph 26 (11/20), Curry e Marbury 16. Rimbalzi: Randolph 9. Assist: Crawford 5.

Indiana: Dunleavy 36 (13/18), O’Neal 22 (11/16). Rimbalzi: Murphy, Granger e Foster 9. Assist: Tinsley 19.

Miami-Minnesota 91-87

Gli Heat sopravvivono alla serata storta al tiro di Wade (che va in lunetta 20 volte provocando qualche malumore tra gli avversari) e all’uscita per falli di Shaquille O’Neal ed evitano una imbarazzante sconfitta casalinga. I protagonisti della vittoria sono Haslem e Mourning. Il primo dà ossigeno a Miami con una serie di canestri nelle fasi decisive e il secondo con rimbalzi cruciali e 2 punti in tip-in nell’ultimo minuto. Mourning chiude con 10 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate in 18’.

Miami: Wade 30 (6/22, 18/20), Haslem 18. Rimbalzi: Haslem 16. Assist: Davis 6.

Minnesota: Jefferson 22 (8/18), McCants 19. Rimbalzi: Jefferson 20. Assist: Telfair 6.

Dallas-Orlando 111-108

I Mavs hanno la meglio su Orlando riuscendo a limitare Dwight Howard dopo un fantastico primo quarto del candicato mvp. Howard segna 16 punti nei primi 12’, ma in seguito viene tenuto a 3/8 al tiro e finisce con 22 punti. Dirk Nowitzki segna 11 dei suoi 31 punti nell’ultimo quarto.

Dallas: Nowitzki 31 (12/24), Stackhouse 21 (5/10, 10/10). Rimbalzi: Nowitzki 11. Assist: Harris 9.

Orlando: Turkoglu 26 (10/14), Howard 22 (9/16). Rimbalzi: Howard 13. Assist: Howard e Nelson 5.

Portland-New Orleans 88-76

È un momento d’oro per Brandon Roy che, fresco vincitore del premio di “player of the week” per la Western Conference, conduce ancora una volta i Blazers all’ottavo successo consecutivo. Portland continua a scalare la classifica della Northwest Division e ora Utah è vicinissima. Con il punteggio di 80-71 a tre minuti dal termine Morris Peterson si fa espellere per proteste e la partita resta nelle mani di Roy e compagni fino al fischio finale.

Portland: Roy 24 (10/17), Webster 13. Rimbalzi: Przybilla 9. Assist: Roy 8.

New Orleans: West 21 (8/19), Chandler 16 (8/:ave:. Rimbalzi: Chandler 19. Assist: Paul 8.

Gazzetta.it

Inviato

I Warriors rialzano la testa

Dopo tre sconfitte consecutive, Golden State passa sul campo di Memphis (125-117) in una partita in cui le difese guardano. Per Belinelli una comparsa si 2' alla fine del primo tempo

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Juan Carlos Navarro appoggia in layup. Afp

NEW YORK, 18 dicembre 2007 - I Warriors tornano al successo sconfiggendo Memphis al termine di una partita divertente, nella quale le difese faticano a tenere il ritmo degli attacchi. Golden State vince 125-117 e infligge a Memphis la sua quinta sconfitta consecutiva.

I Grizzlies partono con il piede giusto, nonostante l’assenza dell’infortunato Pau Gasol, trovando la retina con nove delle loro prime 10 conclusioni dal campo. Ma Golden State riesce a rimanere nella scia di Memphis e a scappare via nel secondo quarto, approfittando del passaggio a vuoto di Rudy Gay e compagni. Stephen Jackson come al solito decide di prendersi dei tiri forzatissimi ma trova ritmo in attacco e si fa sentire anche sotto canestro. Quando Jackson produce Golden State diventa una squadra da prendere con le molle per tutti e i Grizzlies vanno in crisi. Entra sul parquet anche Marco Belinelli negli ultimi due minuti del primo tempo (per la precisione 1'35", che saranno anche gli unici della sua partita, ndr) e fa in tempo a mettere a referto un rimbalzo e un assist ,ma allo scadere manda anche in lunetta Kyle Lowry. Gli ospiti comunque vanno negli spogliatoi avanti 66-56.

I Warriors si affidano alle invenzioni di Baron Davis e Monta Ellis e controllano anche il terzo quarto, arrivando a metà dell’ultima frazione con un consistente vantaggio. Ma Memphis non si arrende e con le triple dell’ex guardia del Barcellona Juan Carlos Navarro e di Mike Miller riesce a spaventare Golden State, arrivando al –6 (113-107) prima di alzare definitivamente bandiera bianca. Golden State così si mette alle spalle la striscia di tre sconfitte consecutive. "Abbiamo commesso qualche errore di troppo nell’ultimo quarto – commenta il tecnico di Golden State, Don Nelson – ma alla fine sono convinto che la squadra migliore abbia vinto".

Memphis: Gay 32 (10/15, 1/3), Miller 20, Lowry 18, Navarro 17. Rimbalzi: Swift 8. Assist: Stoudamire, Miller 7.

Golden State: Jackson 28 (9/13, 2/9), Ellis 23, Davis 22, Harrington 17, Azubuike 15. Rimbalzi: Jackson 12. Assist: Davis 8.

Gazzetta.it

Inviato

Il basket gioca d'anticipo

Niente polizia nell'impianto

Per le "Final Eight" dal 7 al 10 febbraio 2008, al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno, la sicurezza sarà garantita solo dagli steward. Beneplacito di Lega, Federazione, Coni e Osservatorio del Viminale

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Da sinistra: Felice Ferlizzi, Claudio Sabatini, Gianni Petrucci e Francesco Corrado. Ciam/Cast

ROMA, 18 dicembre 2007 - Forze dell'ordine fuori dall'impianto di gioco e sicurezza affidata agli steward. Sarà la Final Eight di coppa Italia, in programma dal 7 al 10 febbraio 2008 a Casalecchio di Reno (Bo), a offrire il palcoscenico per il progetto ideato dalla Virtus Bologna e che ha avuto il consenso della Lega Basket, del Coni e della Federbasket: per l'appuntamento, che vedrà in campo la società organizzatrice e le sette migliori squadre al termine del girone di andata della serie A, non saranno presenti le forze dell'ordine all'interno del PalaMalaguti e all'interno la tutela degli spettatori sarà garantita da personale della stessa società sportiva.

AUSPICI - L'iniziativa, presentata a Roma alla presenza del presidente del Coni, Gianni Petrucci, di quello della Lega Basket Francesco Corrado e del patron del club emiliano Sabatini, ha avuto anche il sostegno dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. "Si tratta di una sperimentazione - ha detto Felice Ferlizzi, presidente dell'Osservatorio del Viminale -. Lo sport deve essere un momento di comunicazione per poter ritrovare certi valori. Questo progetto lo possiamo inserire nel tavolo delle legalità che stiamo costituendo". L'obiettivo del progetto è quello di recuperare lo spirito sano della competizione sportiva, che deve essere legato al rispetto delle regole e degli avversari.

Gazzetta.it

Inviato
naaaa....per come li ha battuti non penso

mah pensando alla serie s dell'anno scorso dove solo la roma ha battuto l'inter pensavo che forse solo la roma potesse battere siena.... al massimo una tre bologna e milano ma nn saprei....

Inviato
mah pensando alla serie s dell'anno scorso dove solo la roma ha battuto l'inter pensavo che forse solo la roma potesse battere siena.... al massimo una tre bologna e milano ma nn saprei....

anche udine.....ho detto la cazzato...posso anche andare via ora :ave:

Inviato
io non è che non glielo auguro ma penso che sia difficile che sia proprio treviso a battere siena

intanto il treviso vince in uleb di 28 contro il Pau orthez (88-60)... giocata della serata quella di Pops Mensah Bonsu che prende la linea di fondo come Bryant e tira una schiacciatona impressionante... cmq bisogna rivedere il gioco cè qualcosa che non va... troppi blocchi per niente infatti per ogni blocco ripartiva una nuova azione per finire con tiri forzatissimi...sabato arriva biella e poi avellino... che tour de force,,,

Inviato

Toronto ok a casa Clippers

Bargnani, solo tre punti

L'italiano gioca solo 15' nella vittoria dei suoi Raptors a Los Angeles. New Jersey k.o. in casa con Sacramento. Bryant non è in gran serata ma si impongono 103-91 a Chicago

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Kirk Hinrich contro Lamar Odom. Reuters Lotta a rimbalzo tra Chris Bosh e Quinton Ross. Reuters

NEW YORK, 19 dicembre 2007 – Ancora una sconfitta casalinga per i Nets. I Lakers vincono a Chicago e Kobe si affida al supporting cast. Toronto passa in casa Clippers.

Los Angeles Clippers-Toronto Raptors 77-80

In una serata negativa al tiro e a rimbalzo, i Raptors si affidano a una gran difesa ed escono dalla tana dei Clippers con una vittoria. "Siamo stati abbastanza fortunati - ha detto Bosh alla fine - La difesa ci ha tenuto in partita. Questo è il motivo per cui bisogna sempre giocare bene difensivamente: non sempre si riesce a tirare con buone percentuali". Bosh è stato il miglior realizzatore dei Raptors con 24 punti ai quali ha aggiunto 9 rimbalzi che lo portano a essere il miglior rimbalzista nella storia della franchigia canadese con 2847. Buona anche la prova di Jamario Moon con 16 punti e una grande intensità difensiva. Per i padroni di casa 20ª doppia doppia stagionale per Chris Kaman. Sotto 71-62 a 6'16", i Clippers si sono riavvicinati grazie alle triple dell'ex Treviso Richie Frahm. A 27" dalla sirena era 77-75 per Toronto. Ma Calderon e Delfino hanno prontamente chiuso i conti. Solo una comparsata per Bagnani: 3 punti in 15', 1/7 dal campo, 1 rimbalzo e 1 assit.

Clippers: Maggette 22 (7/16, 0/1), Frahm 13. Rimbalzi: Kaman 16. Assist: Knight 6, Thomas 6.

Toronto: Bosh 24 (6/22), Moon 16 (8/10, 0/2). Rimbalzi: Bosh 9. Assist: Calderon 9.

New Jersey-Sacramento 101-106

Sono tempi duri per i Nets che continuano a perdere davanti al proprio scarso pubblico. Anche una squadra dal record non esaltante come Sacramento si dimostra superiore a New Jersey che è in partita fino alla fine, ma non mostra grandi motivazioni per stringere i denti quando conta. Sacramento punisce i Nets con i due protagonisti della serata: una tripla di Francisco Garcia su perfetto assist di Salmons spiana la strada verso la vittoria dando ai Kings il +4 a 15” dal termine. I Kings finiscono con quattro giocatori sopra i 20 punti e hanno 4 punti a testa da Moore e Jones, mentre Beno Udrih rimane a secco con 0/8 al tiro. I Nets hanno molte colpe in questa partita: nel primo tempo concedono troppo a Salmons che infila 18 punti e a Garcia da dietro l’arco (4/6), nel secondo sprecano l’unico momento in cui sanno imporre il ritmo che preferiscono alla gara, andando in tilt contro l’improvvisa zona di Sacramento. Inizia la sagra delle palle perse (Jefferson ne ha 6 e Kidd 5) e Carter, limitato dai falli e dai continui raddoppi, si prende solo 12 tiri. In questo deludente scenario si perde l’incoraggiante prova di Sean Williams e Josh Boone, promossi titolari da Frank. Williams gioca 42 minuti e in area è una presenza dominante con 8 stoppate (6 nel primo tempo). Boone è un passo avanti rispetto a Collins tranne quando va in lunetta e purtroppo per i Nets ci va spesso (1/6 contro i Kings e un desolante 7/33 in questa stagione). I Kings hanno tirato con il 62% da tre (13/21).

New Jersey: Jefferson 36 (12/19, 11/11), Carter 15 (5/12), Wright 13. Rimbalzi: Kidd 10. Assist: Kidd 9.

Sacramento: Salmons 31 (13/18), Garcia 24 (1/4, 5/:mrgreen:, Miller 23, Artest 20. Rimbalzi: Miller 10. Assist: Udrih 8.

Chicago-L.A. Lakers 91-103

I Lakers continuano a vincere e questa è la miglior ricetta per mantenere Kobe felice e tranquillo. Bryant non è in gran serata (7/19) anche se in un paio di occasioni si esibisce in numeri spettacolari, ma i suoi compagni non si tirano indietro. Lamar Odom propizia un parziale di 11-0 che dà tranquillità a L.A. a tre minuti e mezzo dalla fine (97-83) e Sasha Vujacic segna 9 punti nell’ultimo quarto. Un buon contributo lo danno anche Walton e Bynum entrambi autori di 12 punti. I Lakers ottengono così la sesta vittoria in sette partite.

Chicago: Deng 26 (11/21), Hinrich 17, Nocioni 14. Rimbalzi: Deng e Nocioni 7. Assist: Hinrich 8.

L.A. Lakers: Vujacic 19 (6/10), Bryant 18, Odom 17. Rimbalzi: Odom 16. Assist: Farmar 6.

Gazzetta.it

Inviato
Record in ULEB...

Il DKV Joventut vince di 63 sul Guildford Heat (116-53) il finale. E' il record europeo come divario tra vincitori e vinti. Certo che gli inglesi a Basket fanno pena...

porca ciabatta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! roba che neanche nei videogiochi quasi si vedono!!! :mrgreen:

  • Amministratori
Inviato
porca ciabatta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! roba che neanche nei videogiochi quasi si vedono!!! :mrgreen:

La cosa bella è che quest'anno hanno allargato la ULEB a tutta Europa... e si vedono squadre scarsissime e ci sono appunto x la prima volta gli inglesi (che fanno ridere...)!!! Comunque ieri Treviso ha vinto, Bologna ha perso.

Girone F

Dynamo Moscow 10

Red Star 10

CEZ Nymburk 8

--------------------------

Telindus BC Oostende 6

Beghelli Bologna 6

Panellinios GS 2

8/1/08

Panellinios GS CEZ Nymburk

Red Star Dynamo Moscow

Telindus BC Oostende Beghelli Bologna

15/2/08

Dynamo Moscow Panellinios GS

Telindus BC Oostende CEZ Nymburk

Beghelli Bologna Red Star

22/2/08

CEZ Nymburk Dynamo Moscow

Panellinios GS Beghelli Bologna

Red Star Telindus BC Oostende

Attenzione: in caso di arrivo a Pari tra Bologna e CEZ Nymburk passano questi ultimi x aver vinto di 1 punto lo scontro diretto

Girone H

PBC Lukoil Academic Sofia 10

BC Kyiv* 8

Benetton Treviso 8

Artland Dragons 8

ASK Riga* 4

Elain Pau-Orthez 2

19/12/07

ASK Riga BC Kyiv

8/1/08

PBC Lukoil Academic Sofia Benetton Treviso

ASK Riga Artland Dragons

Elain Pau-Orthez BC Kyiv

15/2/08

BC Kyiv PBC Lukoil Academic Sofia

Elain Pau-Orthez ASK Riga

Benetton Treviso Artland Dragons

22/2/08

ASK Riga Benetton Treviso

Artland Dragons BC Kyiv

PBC Lukoil Academic Sofia Elain Pau-Orthez

Inviato
Infatti mi sembra non ci siano inglesi in NBA....

l'unico inglese (anche se naturalizzato) è Pops Mensah Bonsu della Benetton... poi mi pare di non conoscere gente inglese in NBA o che abbia giocato anni fa...

Inviato

Detroit fa piangere Boston

Due tiri liberi di Billups a tempo scaduto mettono k.o. i Celtics per la prima volta sul loro campo. Miami perde ad Atlanta e si dispera per l'infortunio di Mourning. Chicago passa a Washington: per Butler seconda tripla doppia in carriera

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La smorfia di dolore di Alonso Mourning dopo l'infortunio. Ap

New York, 20 dicembre 2007 – Due tiri liberi di Chauncey Billups a tempo scaduto piegano Boston che perde la prima gara sul suo campo. Rudy Gay è l’eroe del successo di Memphis contro San Antonio. I Mavs superano in volata Phoenix. Miami sempre più in basso, stagione (e carriera) finita per Mourning?

Washington-Chicago 84-95

Grazie all’assenza di Ben Wallace, i Bulls scoprono il giovane centro rookie Aaron Gray che disputa la sua prima partita da protagonista con 10 punti, 10 rimbalzi e 5 assist in 29’. Negli ultimi quattro minuti, con l’accoppiata vincente Deng-Gordon i Bulls piazzano un parziale di 12-0 che assicura la vittoria. Caron Butler ha la sua seconda tripla doppia (29-11-10) in carriera.

Washington: Butler 29, Jamison 24. Rimbalzi: Jamison 12. Assist: Butler 10

Chicago: Gordon 22, Deng 20. Rimbalzi: Gray 10. Assist: Gordon 6

Charlotte-Utah 98-92

I Bobcats, sotto di 12 punti a meno di 6’ dal termine, si giocano il tutto per tutto e con Richardson, Wallace e Felton compiono un’improbabile rimonta che affossa Utah. Intanto in casa Jazz scoppia il caso-Giricek, relegato nello spogliatoio da Jerry Sloan dopo l’intervallo.

Charlotte: Wallace 26, Richardson 24. Rimbalzi: Okafor 9. Assist: Felton 7

Utah: Boozer 21, Williams 20. Rimbalzi: Boozer 15. Assist: Kirilenko e Williams 5

Atlanta-Miami 117-111 (OT)

Gli Hawks rifilano a Miami una sconfitta che costa cara, perché oltre al risultato negativo dopo un supplementare, gli Heat perdono anche Alonzo Mourning probabilmente per il resto della stagione. Il centro di Miami si infortuna al ginocchio destro nel primo quarto e ora per Miami diventa sempre più problematico raddrizzare una stagione partita male.

Atlanta: Joe Johnson 26 (11/24), M. Williams 26 (9/17). Rimbalzi: M. Williams 10. Assist: Johnson & Johnson 9

Miami: Wade 36 (8/17, 20/22), Davis, O’Neal 16. Rimbalzi:Haslem 8. Assist: Wade 10

Indiana-Philadelphia 102-85

I Pacers si aggrappano alla difesa per superare i Sixers, limitati al 35% al tiro. Marquis Daniels, riserva dell’infortunato Tinsley, non si tira indietro in una serata in cui è chiamato a un maggior impegno e chiude come top scorer con 26 punti.

Indiana: Daniels 26, O’Neal e Dunleavy 19. Rimbalzi: O’Neal 9. Assist: Foster, Dunleavy e Murphy 5

Philadelphia: Iguodala e Miller 16. Rimbalzi: Evansd 16. Assist: Iguodala 5

Boston-Detroit 85-87

I Celtics perdono l’imbattilità in casa dopo che Chauncey Billups, glaciale dalla lunetta, segna i due tiri liberi che significano un importante successo per Detroit. Una tripla di Ray Allen aveva pareggiato i conti (85-85) a 18” dalla fine prima dell’errore di Paul Pierce (solo 5/16 per 11 punti) con 2” sul cronometro. Incredibilmente Tony Allen commette fallo su Billups cadendo sulla sua finta di tiro e il play di Detroit con 2/2 nei liberi non si fa sfuggire l’occasione di conquistare il campo di Boston a tempo scaduto.

Boston: Garnett 26 (9/15), Allen 24 (9/13). Rimbalzi: Garnett 12. Assist: Rondo 8

Detroit: Billups 28 (8/17, 10/11), Hamilton 21 (8/11). Rimbalzi: Wallace 13. Assist: Billups 8

New York-Cleveland 108-90

I Knicks sopravvivono a un’altra turbolenta giornata, iniziata con una contestazione dei tifosi che vogliono il licenziamento di Thomas, e vincono comodamente contro Cleveland, che mette in mostra la peggior prestazione di squadra dell’anno. Dopo i 32 punti di LeBron James, l’unico in doppia cifra è Gooden con 11 punti. Ma è soprattutto la difesa letargica a condannare i Cavs.

New York: Lee 22, Crawford 21. Rimbalzi: Richardson 7. Assist: Crawford 6

Cleveland: James 32, Gooden 11. Rimbalzi: James 8. Assist: James 6

Milwaukee-Sacramento 89-102

I Kings concludono la loro positiva trasferta ad est (3-2) con una vittoria contro i Bucks grazie a un eccellente Ron Artest, che non si fa distrarre troppo dal figlioletto Jeron (ospite in panchina) durante i timeout, e alle sei triple (6/7) di Beno Udrih

Milwaukee: Redd 27, Williams 17. Rimbalzi: Yi 12. Assist: Williams e Bell 5

Sacramento: Artest 26, Udrih 24. Rimbalzi: Miller 9. Assist: Artest 8

Memphis-San Antonio 88-85

Gli Spurs incappano nella terza sconfitta consecutiva dopo aver raggiunto il pareggio a 2” dalla sirena con una schiacciata di Manu Ginobili. Ma un fantastico canestro da tre di Rudy Gay allo scadere in faccia a Tim Duncan consegna a Memphis un insperato successo

Memphis: Miller 31, Gay 23. Rimbalzi: Gay 9. Assist: Navarro 5

San Antonio: Ginobili 20, Duncan 16. Rimbalzi: Duncan 14. Assist: Vaughn e Ginobili 5.

Houston-Orlando 92-97

Nella battaglia dei giganti Howard-Yao, prevale il centro di Orlando che chiude con 21 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate, oltre alla vittoria finale. Per Yao ci sono 19 punti (5/16) e 17 rimbalzi. Houston perde McGrady nel secondo tempo per un problema al ginocchio sinistro che lo condiziona nel primo tempo in cui fa 1/10 dal campo.

Houston: Yao 19, Alston e Wells 17. Rimbalzi: Yao 17. Assist: James 4

Orlando: Howard 21, Dooling 14. Rimbalzi: Howard 11. Assist: Nelson 6

Dallas-Phoenix 108-105

Al termine di una partita scintillante e divertente che vede opposte due delle squadre favorite ad ovest, Dallas tira un sospiro di sollievo quando la tripla del possibile pareggio da parte di Steve Nash non arriva nemmeno al ferro. Nash spreca la possibilità di chiudere in trionfo una partita comunque brillante da 21 punti (9/15) e 18 assist. Per Dallas è determinante Nowitzki autore di una grande prova offensiva

Dallas: Nowitzki 31, Howard 23. Rimbalzi: Dampier 10. Assist: Harris 6

Phoenix: Stoudemire 25, Marion 23. Rimbalzi: Marion 10. Assist: Nash 18

Seattle-New Orleans 93-107

Gli Hornets vincono sul campo della debole Seattle senza Stojakovic. Così Morris Peterson si incarica di colpire dal perimetro al posto di Peja e segna 25 punti con 7/10 da tre. Ottimo anche Chris Paul che segna e fa segnare a suo piacimento

Seattle: Durant 18. Rimbalzi: Collison 9. Assist: Durant e Green 5

New Orleans: Peterson 25, Paul 21. Rimbalzi: Chandler 17. Assist: Paul 15

Gazzetta.it

Inviato

Montepaschi sconfitta in volata dal Cska

Siena ha avuto anche 12 punti di vantaggio

- Sito Uff. Mens Sana Siena -

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Sato, autore della tripla del 66-66

La Montepaschi Siena sfiora per un soffio l’impresa di battere Mosca, ma nel finale cede agli avversari dopo aver offerto una bella prestazione contro una delle squadre più forti d’Europa.

MONTEPASCHI SIENA – CSKA 66-69 (21-21; 43-33; 57-56)

MONTEPASCHI SIENA: Berti n.e., Mc Intyre 13, Ilievski 7, Eze 7, Carraretto n.e., Sato 7, Thornton 9, Lavrinovic 6, Kaukenas 9, Ress 2, Cournooh n.e., Stonerook 6. All. Pianigiani

CSKA MOSCA: Papaloukas 2, Kurbanov n.e., Zizis 3, Kashirov n.e., Siskauskas 18, Holden 9, Pashutin n.e., Andersen 15, Vorontsevich 5, Langdon 5, Goree 12, Shved n.e.. All. Messina

Gli uomini di Messina si fanno da subito molto aggressivi sia in attacco che in difesa, e dopo due minuti sono già sul 7-0, grazie a Siskauskas. Pianigiani è costretto al time out, ma al rientro in campo, i suoi uomini si fanno trovare preparati e alzano la pressione difensiva.

I primi punti biancoverdi arrivano dalle mani di Mc Intyre che trova una tripla centrale. Dall’altra parte Langdon appoggia al tabellone e poi va a commettere fallo su Thornton, che sale in lunetta per due tiri liberi che non sbaglia. È ancora lui a realizzare due punti in acrobazia, appoggiando al tabellone; la stoppata di Eze su Goree ferma l’azione di Mosca 5” dal termine dei 24, ma Siskauskas riesce a trovare ugualmente la via del canestro. A metà quarto T-Mac da due porta il punteggio sul 9-11. Andersen trova la tripla del +5, ma il play biancoverde riduce le distanze sul -2, anche se il solito Siskauskas realizza altri due punti.

Kaukenas trova Eze in area, che non si fa perdere l’occasione di piazzare la bimane; azione fotocopia quella successiva, questa volta è Mc Intyre a servire il suo pivot che va in appoggio al tabellone; il tiro libero aggiuntivo realizzato dal centro senese vale il pareggio a due minuti e mezzo dalla fine della prima frazione. L’appoggio di Kaukenas è quello del sorpasso (19-17), ma Langdon servito da Goree riporta le squadre in parità (19-19). È ancora il lituano a portare di nuovo in vantaggio i senesi e questa volta Messina deve chiedere il time out. Al rientro Vorontsevich realizza un tap in che chiude il primo quarto 21-21.

Andersen in arretramento trova il primo canestro del secondo periodo. Ilievski, entrato al posto di Mc Intyre, serve una palla consegnata a Lavrinovic che non sbaglia due punti da sotto. Dall’altra parte l’ex biancoverde ne realizza due per i suoi, ma la tripla di Ilievski dopo tre minuti vale il +1 (26-25). È ancora lui a trovare due punti dal cuore dell’area, seguito da Eze che realizza da fuori. A 5’ Siskauskas fa 1/2 dalla linea della carità, ma è ancora il play senese a mettere a segno due punti che portano la Montepaschi a +6. Holden riavvicina il Cska con un tiro dall’arco, ma Ress risponde con due punti dall’angolo, quando mancano tre minuti all’intervallo. La tripla di Bootsy allunga per i biancoverdi. La stoppata di Ress, innesca il contropiede di Kaukenas fermato fallosamente: il lituano fa 1/2, ma sul secondo libero Lavrinovic corregge a canestro per il 41-29. Splendido il suo canestro a 50” e sono tre punti “in caduta“. Il 2/2 di Andersen ai liberi porta Mosca a-10 (43-33).

Capitan Stonerook apre le danze della terza frazione di gioco con una tripla, seguito da Mc Intyre sempre dall’arco, a cui però risponde Siskauskas. La Montepaschi difende forte e cerca di rendere difficili le conclusioni del Cska, che riesce comunque a guadagnare terreno, portandosi sul -4, a quattro minuti dalla conclusione del periodo: a Andersen da due, risponde Kaukenas e Goree corregge a canestro l’errore di Siskauskas; ancora il numero 13 moscovita a metterne due dall’angolo e a trovare Holden, che da tre non sbaglia. Pianigiani chiama minuto e al rientro è Mc Intyre ad allungare da tre. È ancora Andersen a segnare due punti, ma Sato in sospensione compensa. Zizis e Vorontsevich da tre portano Mosca sul -2 a un minuto dalla fine. L’1/2 dalla lunetta di Zizis chiude il quarto con la Montepaschi sopra di un solo punto, 57-56.

La tripla di Goree in apertura dell’ultimo quarto di gioco e il 2/2 dalla lunetta vale il sorpasso (57-59. Dopo due minuti di gioco Pianigiani chiama minuto. Thornton realizza di tabellone allo scadere dei 24” per il 60-61 e, per due minuti, protagoniste sono le difese, che cercano di contenere le azioni rallentando il ritmo di gioco. A rompere il silenzio è Holden da tre a quattro minuti dalla fine dell’incontro, poi Goree cattura il rimbalzo sull’errore dall’arco del numero 10 russo e realizza appoggiando al tabellone i due punti del +6 moscovita (60-66), quando mancano tre minuti alla sirena. Stonerook riporta i suoi a -3, con una tripla dall’angolo ed è Sato a mettere i tre punti del pareggio (66-66). Il fallo di Sato sul tiro da tre di Siskauskas manda in lunetta il giocatore del Cska per tre tiri liberi, che vanno segno. La Montepaschi cerca di giocarsi gli ultimi secondi dell’incontro, ma purtroppo non riesce a trovare la via del canestro ed è il Cska che si aggiudica l’incontro per 66-69.

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Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 19.45

Olympiacos - Union Olimpija 113-80

Prokom Trefl Sopot - Zalgiris Kaunas 80-85

Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - CSKA Moscow 66-69

Armani Jeans Milano - Efes Pilsen 73-76

Mercoledì 19 Dicembre 2007, ore 20.45

Brose Baskets - Panathinaikos 58-72

Partizan Igokea - Chorale Roanne 82-76

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 18.15

Cibona Zagreb - Unicaja 62-76

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 19.15

Fenerbahce Ulker - AXA FC Barcelona 78-85

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 19.45

Maccabi Elite Tel Aviv - Lietuvos Rytas 82-87

Giovedì 20 Dicembre 2007, ore 20.30

Virtus Vidivici Bologna - Tau Ceramica 69-85

Aris TT Bank - Le Mans Sarthe Basket 93-74

Lottomatica Roma - Real Madrid 69-64

Gruppo A

CSKA Moscow 16

Tau Ceramica 12

Montepaschi Siena 12

Olympiacos 10

Zalgiris Kaunas 10

Union Olimpija 6

Virtus Vidivici Bologna 4

Prokom Trefl Sopot 2

Gruppo B

Unicaja 14

Lietuvos Rytas 14

Efes Pilsen 12

Maccabi Elite Tel Aviv 12

Aris TT Bank 10

Cibona Zagreb 6

Armani Jeans Milano 4

Le Mans Sarthe Basket 0

Gruppo C

Panathinaikos 16

AXA FC Barcelona 14

Real Madrid 12

Fenerbahce Ulker 8

Partizan Igokea 8

Lottomatica Roma 6

Chorale Roanne 6

Brose Baskets 2

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15° Giornata

Sabato 22 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Cimberio Varese

La Fortezza Bologna - Siviglia Wear Teramo

Armani Jeans Milano - Legea Scafati SKY

Eldo Napoli - Upim Bologna

Benetton Treviso - Air Avellino

Snaidero Udine - Tisettanta Cantù

Sabato 22 Dicembre 2007, ore 21.00

Pierrel Capo d'Orlando - Angelico Biella

Domenica 23 Dicembre 2007, ore 12.00

Solsonica Rieti - Scavolini Spar Pesaro SKY

Domenica 23 Dicembre 2007, ore 20.30

Premiata Montegranaro - Lottomatica Roma SKY

16° Giornata

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 19.00

Benetton Treviso - Angelico Biella SKY

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Tisettanta Cantù

La Fortezza Bologna - Legea Scafati

Armani Jeans Milano - Air Avellino

Eldo Napoli - Snaidero Udine

Cimberio Varese - Pierrel Capo d'Orlando

Premiata Montegranaro - Siviglia Wear Teramo

Solsonica Rieti - Upim Bologna

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 21.00

Scavolini Spar Pesaro - Lottomatica Roma SKY

17° Giornata

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 12.00

Upim Bologna - Armani Jeans Milano SKY

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 14.15

Pierrel Capo d'Orlando - Montepaschi Siena SKY

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 18.15

Air Avellino - Scavolini Spar Pesaro

Angelico Biella - Eldo Napoli

Legea Scafati - Cimberio Varese

Siviglia Wear Teramo - Benetton Treviso

Snaidero Udine - Premiata Montegranaro SKY

Tisettanta Cantù - Solsonica Rieti

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 20.30

Lottomatica Roma - La Fortezza Bologna SKY

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