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Inviato

CLASSIFICA NBA

EASTERN CONFERENCE

ATLANTIC DIVISION

Boston Celtic 27-3 900%

Toronto Raptors 17-15 531%

New Jersey Nets 15-16 484%

Philadelphia 76ers 14-18 438%

New York Knicks 8-22 267%

CENTRAL DIVISION

Detroit Pistons 25-7 781%

Cleveland Cavaliers 15-17 469%

Indiana Pacers 15-18 455%

Chicago Bulls 12-18 400%

Milwaukee Bucks 12-19 387%

SOUTHEAST DIVISION

Orlando Magic 22-12 647%

Atlanta Hawks 15-14 517%

Washington Wizars 15-15 500%

Charlotte Bobcats 11-19 367%

Miami Heat 8-24 250%

WESTERN CONFERENCE

NORTHWEST DIVISION

Denver Nuggets 18-12 600%

Portland Trail Blazers 19-13 594%

Utah Jazz 18-16 529%

Seattle Supersonics 9-22 290%

Minnesota Timberwolves 4-27 129%

PACIFIC DIVISION

Phoenix Suns 22-9 724%

L.A. Lakers 19-11 633%

Golden State Warriors 19-14 576%

Sacramento Kings 12-18 400%

L.A. Clippers 10-20 333%

SOUTHWEST DIVISION

San Antonio Spurs 21-8 724%

Dallas Mavericks 21-11 656%

New Orleans Hornets 21-11 656%

Houston Rockets 15-17 469%

Memphis Grizzlies 9-22 290%

Inviato

STATISTICHE INDIVIDUALI NBA

SCORING

1) LeBron James 29,1

2) Kobe Bryant 27,1

3) Allen Iverson 26,3

4) Carmelo Anthony 25,7

5) Dwyane Wade 24,9

TIRI REALIZZATI TOTALI

1) Carlos Boozer 333\594 561%

2) Carmelo Anthony 280\616 455%

3) LeBron James 279\582 479%

3-POINT SHOOTING

1) Jason Richardson 88\192 458%

2) Rashard Lewis 87\227 383%

3) Hedo Turkoglu 77\200 385%

ASSIST

1) Steve Nash 385 12,4

2) Jason Kidd 316 10,5

3) Chris Paul 308 10,3

STOPPATE

1) Marcus Camby 106 3,66

2) Dwight Howard 93 2,74

3) Josh Smith 88 3,14

RIMBALZI

1) Dwight Howard 524 15,4

2) Chris Kaman 420 14,0

3) Marcus Camby 413 14,2

RUBATE

1) Chris Paul 87 2,90

2) Baron Davis 80 2,42

3) Allen Iverson 72 2,40

PALLE PERSE

1) Deron Williams 123 3,6

2) Dwight Howard 119 3,5

3) Dwayne Wade 114 4,6

TIRI LIBERI

1) Richard Jefferson 261\314 831%

2) Dwight Howard 206\350 588%

3) Allen Iverson 236\285 828%

MINUTI IN CAMPO

1) Dwight Howard 1329 39,1

2) Rashard Lewis 1299 39,4

3) Hedo Turkoglu 1292 38,0

FALLI COMMESSI

1) Carlos Boozer 130 3,9

2) Shaquille O'Neal 117 4,0

3) Andrew Bogut 116 3,7

DOPPIA DOPPIA

1) Dwight Howard 30

2) Carlos Boozer 24

3) Chris Kaman 24

TRIPLA DOPPIA

1) Jason Kidd 7

2) LeBron James 4

3) Caron Butler 2

Inviato

Portland, beati straordinari. D'Antoni, 200ª vittoria

Impresa dei Blazers a Chicago dopo due supplementari, Iverson trascina i Nuggets al successo: 9° ko stagionale per San Antonio. I Suns festeggiano bene i 40 anni della franchigia

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Amare Stoudemire (destra) prova a prendere un rimbalzo di Kurt Thomas. Afp

NEW YORK, 4 gennaio 2008 – Portland compie un’altra impresa vincendo a Chicago dopo due tempi supplementari. Guidati da un ottimo Allen Iverson, i Nuggets infliggono la nona sconfitta stagionale a San Antonio. I Suns sottovalutano Seattle, ma si svegliano in tempo per conquistare la vittoria numero 200 di Mike D’Antoni da head coach di Phoenix.

Chicago-Portland 109-115 (d2t.s.)

Portland continua a stupire trovando la forza di non mollare in trasferta anche dopo due tempi supplementari. Il secondo overtime vede le due squadre (entrambe alla seconda partita in due giorni) stremate dallo sforzo fisico dopo un incontro vibrante giocato sul filo dell’equilibrio. L’entusiasmo dei Blazers e un pizzico di fortuna regala il successo ai ragazzi di Nate McMillan: è un gioco da tre punti di Jarret Jack a 18” dalla fine a dare il +3 (108-111) a Portland che si rivelerà decisivo. Nel primo tempo i Blazers hanno Roy e Aldridge sottotono, ma entrambi si svegliano nel secondo tempo. Portland aveva avuto altre due chance di vincere la gara sulla sirena nell’ultimo quarto con Brandon Roy e nel primo overtime con Jack, ma le aveva sprecate entrambe. Stavolta Chicago non ha molto da rimproverarsi avendo comunque lottato con grande intensità. Ottima la prova di Ben Gordon e Joe Smith.

Chicago: Gordon 32 (15/27), Smith 31 (11/17). Rimbalzi: Wallace 14. Assist: Hinrich 9.

Portland: Roy 25 (7/15, 10/11 tl), Outlaw 21 (9/19). Rimbalzi: Aldridge 13. Assist: Roy 11.

Denver-San Antonio 80-77

I Nuggets conquistano una prestigiosa vittoria contro San Antonio grazie a un concreto Allen Iverson e a una maggiore determinazione nel finale. San Antonio è imprecisa all’inizio e permette a Denver di scappar via all’inizio del secondo quarto (33-17). La serata no di Tim Duncan (parte con 1/6), sommata all’assenza di Ginobili, complica la vita agli Spurs che però hanno una reazione prima dell’intervallo e con Tony Parker in evidenza si riavvicinano a –2 (42-40). Nel secondo tempo, gli Spurs operano il sorpasso un paio di volte, ma Denver è determinata a non farsi scappare il risultato. Con Kenyon Martin (7 stoppate) e Marcus Camby (18 rimbalzi) a lottare bene sotto canestro, la difesa di Denver limita al 37% dal campo gli avversari. Con 3 punti da recuperare (73-77) a 1’42” dalla sirena, i Nuggets infilano gli ultimi 7 punti della partita con una tripla di Carter, un canestro da sotto di Martin e 2/2 dalla lunetta di Iverson.

Denver: Iverson 29 (10/18, 8/8 tl), Anthony 17 (7/17). Rimbalzi: Camby 18. Assist: Anthony 6.

San Antonio: Parker 20 (8/19), Duncan 20 (7/20, 6/10 tl). Rimbalzi: Duncan 14. Assist: Parker 9.

Phoenix-Seattle 104-96

Distratti dai festeggiamenti per i 40 anni della franchigia, i Suns si dimenticano che c’è una partita da giocare. Così Seattle sorprende Phoenix nel primo quarto che termina 33-13 per gli ospiti. I ruoli si invertono nel secondo quarto e all’intervallo il punteggio è 43-45. Dopo aver chiuso il terzo quarto in vantaggio (72-63), i Suns si aggrappano ad Amare Stoudemire che con 14 punti nell’ultima frazione scongiura il tentativo di rimonta dei Sonics. Il centro dei Suns chiude con una doppia doppia (34+11). Per Mike D’Antoni la vittoria è la numero 200 da quando è alla guida dei Suns.

Phoenix: Stoudemire 34 (11/19), Nash 17. Rimbalzi: Stoudemire 11. Assist: Nash 10.

Seattle: Durant 28 (11/24), Watson 20. Rimbalzi: Thomas 12. Assist: Watson 8.

Gazzetta.it

Inviato

Serataccia per le italiane. Siena, Roma e Bologna k.o.

Nonostante un grande McIntyre la Montepaschi cede a Kaunas (75-69). Roma travolta in casa dal Fenerbahce (63-84). Perde anche la Virtus Bologna (80-91 contro l'Olympiacos)

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Jacopo Giacchetti, 24 anni, contrastato da Solomon. Lapresse

MILANO, 3 gennaio 2007 - Quarta sconfitta in Europa per la Montepaschi, che cade in Lituania. Perdono in casa la Lottomatica Roma (travolta 63-84 dal Fenerbahçe) e la Virtus Bologna (91-80 con l'Olympiacos).

Zalgiris Kaunas-Montepaschi Siena 75-69

di Giuseppe Nigro

La Montepaschi Siena trova a Kaunas la quarta sconfitta della propria Eurolega, raggiunta in classifica dallo Zalgiris comunque penalizzato dalla differenza canestri. Per portarla a casa, non è bastato rientrare in partita dopo un inizio di grande difficoltà soprattutto offensiva, rientrando però dal -13 di metà secondo quarto fino al punto a punto degli ultimi 15', decisi dalle triple di Popovic. Il problema di Siena in avvio non è solo avere pochi punti nelle mani, perché è brava a tenere i lituani a 18 punti nel primo quarto, ma tirare anche con percentuali molto basse (3/13 al 9', 6/20 al 14') di fronte alla difesa locale che parte a zona e passa a uomo durante l'azione. Lo Zalgiris ci costruisce sopra il 10-0 che vale il 18-9 al 9', trattenuto per un po' dalle triple di Ilievski, ma proseguendo fino al 30-17 prima di metà secondo quarto con un nuovo parziale di 8-0: metà dei canestri lituani sono fatti o fatti fare da Collins. Zavorrata dalla giornata no di alcuni uomini chiave, la Montepaschi riprende energia con l'ingresso di Romero ritrovando i giochi a due e alcune azioni da tre punti: quando torna a recuperare palloni, invece di farseli rubare, riesce a rientrare 36-33 al 19'. Sono i presupposti giusti per il ritorno senese in campo con gli occhi giusti. Proprio partendo dalla difesa Siena piazza l'8-0 che non solo le dà la parità (43-43 al 26') ma che soprattutto le permette di rimettere in gara giocatori fondamentali come Sato, Stonerook (sua la tripla del 52-54 al 29') e soprattutto McIntyre. Proprio quest'ultimo si mette alle spalle lo 0/5 da tre della prima metà con un incredibile 6/7 in 15' dopo il riposo che quasi da solo tiene in gara la Montepaschi. Il problema è che di là a fare magie sono in due, Brown (a lungo incolore) e soprattutto Popovic: abbastanza per scavare un fossato (68-63 al 35') che Siena non riuscirà più a varcare. Due tiri da lontanissimo di Ilievski e due errori da sotto di McIntyre e Eze chiudono i giochi sul 75-69.

Zalgiris: Popovic 15 (3/3 da 3), Jankunas 13.

Siena: McIntyre 19, Ilievski 13, Eze 10 (11 rimbalzi).

Lottomatica Roma-Fenerbahçe 63-84

di Alessandro Ruta

Una squadra più grossa e più profonda, il Fenerbahçe, contro un’altra rimaneggiatissima e leggerina, la Lottomatica, spesso anche tradita dalla fretta. Finale scontato, a favore dei turchi, che passano a Roma d’autorità 84-63. Per i capitolini è una mazzata terrificante in prospettiva Top 16: meno male che ieri il Partizan ha perso. E pensare che gli uomini di Repesa erano partiti forte, volando subito 5-0. Ma il Fenerbahçe ha aspettato il match senza rincorrerlo, e ha colpito con le sue armi: palla dentro a Savaz, davvero un colosso rispetto a Lorbek e Gabini, e tutti a beneficiare dei raddoppi che si venivano a creare. Il risultato, canestri facili, una montagna di liberi per i turchi (19 nel solo primo tempo), e problemi di falli tra i romani. Il ritmo, felpato ma ficcante, l’ha dettato Will Solomon fin dal secondo quarto, chiuso dall’ex Grizzlies con il canestro del +12. Un vantaggio frutto anche della zona predisposta da Tanjevic, che ha mandato in tilt i tiratori della Lottomatica (su tutti un disastroso Ray, abulico e nervoso). La ripresa è stata una sofferenza, mitigata da un parzialino che dal –17 ha riportato Roma al –9, a metà del terzo quarto, merito di Hawkins, il migliore, e della verve di Tonolli. Solo un fuoco di paglia, subito spento dal solito Solomon, dai baby Preldzic e Omer Asike, e da Mirsad Turkcan, il primo in assoluto a superare quota 1000 rimbalzi in Eurolega. Contestato dopo la sirena dai tifosi il presidente romano Toti.

Roma: Fucka 15, Hawkins 13.

Fenerbahçe: Solomon 19, Savas 15.

Virtus Bologna-Olympiacos 80-91

di Gianluca Orefice

Una Vidivici fuori dai giochi qualificazione (in tribuna Anderson, Best, Bulleri e Blizzard) con Di Bella in panchina e Giovannoni con appena 4’ a referto (sospetto stiramento alla coscia, rischia un mese di stop) lotta ma perde contro un Olympiacos tecnicamente e fisicamente superiore. Nella serata dei giovani bianconeri, copertina per la coppia composta da Stojkov (7 assist in 25’) e Canelo (4/8 da 2). In avvio di gara Pillastrini regala subito minuti pesanti a Da Ros e Stojkov, con quest’ultimo che ripaga la fiducia segnando 5 punti nei primi 7’ che servono alla Virtus per rimanere a contatto dei greci, sospinti da un ottimo Woods (10 punti nei primi 10’). Al 15'03" Stojkov piazza già la seconda tripla personale guadagnandosi l’ovazione del pubblico (32-33). Ma quando rientra sul parquet Woods sono dolori: sulla sirena del 20' arriva il primo svantaggio in doppia cifra (40-50). Negli ultimi due quarti la fisicità sotto canestro di Jackson e la regia (con punti) dell’ex napoletano Greer assicurano l’arrivo in solitaria sotto il traguardo della vittoria, mentre i bolognesi devono accontentarsi delle giocate promettenti dei propri giovani, che servono solo ad addolcire l’ennesima caduta in Europa.

Virtus Bo: Spencer 17, Canelo 11, Stojkov 10, Mc Grath 10.

Olympiacos: Greer 23, Woods 17, Jackson 16.

Gazzetta.it

Inviato

Toronto Raptors-Detroit Pistons 85-101 (Bargnani 25, Hamilton 22)

Orlando Magic-Houston Rockets 94-96 (Nelson 20, Yao 26)

Indiana Pacers-Atlanta Hawks 113-91 (Granger 32, Childress 26)

Boston Celtics-Memphis Grizzlies 100-96 (Pierce\Garnett 23, Gay 21)

New Jersey Nets-Charlotte Bobcats 102-96 (Carter 30, Richardson 33)

Cleveland Cavaliers-Sacramento Kings 97-93 (James 24, Salmons 22)

Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 107-118 (McCants 34, Iverson 33)

Milwaukee Bucks-Washington Wizards 77-101 (Villanueva 20, Jamison 24)

San Antonio Spurs-New York Knicks 97-93 (Bowen 15, Curry 25)

Dallas Mavericks-Miami Heat 94-89 (Nowitzki 24, Davis\Blount 17)

Los Angeles Lakers-Philadelphia 76ers 124-93 (Crittenton 19, Williams 17)

Golden State Warriors-New Orleans Hornets 104-116 (Davis 26, Stojakovic\Paul 24)

  • Amministratori
Inviato

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15° Giornata

Sabato 22 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Cimberio Varese 103-74

La Fortezza Bologna - Siviglia Wear Teramo 99-72

Armani Jeans Milano - Legea Scafati 85-78

Eldo Napoli - Upim Bologna 89-81

Benetton Treviso - Air Avellino 79-104

Snaidero Udine - Tisettanta Cantù 88-86

Sabato 22 Dicembre 2007, ore 21.00

Pierrel Capo d'Orlando - Angelico Biella 100-94

Domenica 23 Dicembre 2007, ore 12.00

Solsonica Rieti - Scavolini Spar Pesaro 77-72

Domenica 23 Dicembre 2007, ore 20.30

Premiata Montegranaro - Lottomatica Roma 86-78

16° Giornata

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 19.00

Scavolini Spar Pesaro - Lottomatica Roma 88-85

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 20.30

Montepaschi Siena - Tisettanta Cantù 109-72

La Fortezza Bologna - Legea Scafati 85-79

Armani Jeans Milano - Air Avellino 72-86

Eldo Napoli - Snaidero Udine 77-72

Cimberio Varese - Pierrel Capo d'Orlando 102-105 d.t.s.

Premiata Montegranaro - Siviglia Wear Teramo 106-92

Solsonica Rieti - Upim Bologna 63-64

Giovedì 27 Dicembre 2007, ore 21.00

Benetton Treviso - Angelico Biella 88-58

17° Giornata

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 12.00

Upim Bologna - Armani Jeans Milano 66-72

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 14.15

Pierrel Capo d'Orlando - Montepaschi Siena 70-92

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 18.15

Air Avellino - Scavolini Spar Pesaro 90-63

Angelico Biella - Eldo Napoli 97-87

Legea Scafati - Cimberio Varese 93-67

Siviglia Wear Teramo - Benetton Treviso 92-76

Snaidero Udine - Premiata Montegranaro 77-82

Tisettanta Cantù - Solsonica Rieti 84-75

Domenica 30 Dicembre 2007, ore 20.30

Lottomatica Roma - La Fortezza Bologna 93-72

18° Giornata

Sabato 5 Gennaio 2008, ore 21.15

Siviglia Wear Teramo - Upim Bologna

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 12.15

Eldo Napoli - Armani Jeans Milano

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 14.30

Cimberio Varese - Lottomatica Roma

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 16.45

Premiata Montegranaro - Air Avellino

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 18.30

Tisettanta Cantù - Angelico Biella

Scavolini Spar Pesaro - Legea Scafati

Montepaschi Siena - Snaidero Udine

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 19.00

Solsonica Rieti - Benetton Treviso

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 21.15

La Fortezza Bologna - Pierrel Capo d'Orlando

Coppa Italia - Accoppiamenti Final Eight

Bologna, 7-10 Febbraio 2008

Tabellone

Montepaschi Siena - Sorteggiata 8°

Lottomatica Roma - Sorteggiata 5°

Angelico Biella - Sorteggiata 6°

Premiata Montegranaro - Sorteggiata 7°

Squadre da sorteggiare

Air Avellino

Scavolini Spar Pesaro

Pierrel Capo d'Orlando

La Fortezza Bologna

  • Amministratori
Inviato

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Mercoledì 2 Gennaio 2008, ore 18.15

CSKA Moscow - Union Olimpija 74-57

Mercoledì 2 Gennaio 2008, ore 19.45

Panathinaikos - Partizan Igokea 67-66

Mercoledì 2 Gennaio 2008, ore 20.30

Chorale Roanne - AXA FC Barcelona 79-89

Mercoledì 2 Gennaio 2008, ore 20.45

Unicaja - Armani Jeans Milano 89-70

Giovedì 3 Gennaio 2008, ore 17.45

Lietuvos Rytas - Le Mans Sarthe Basket 85-50

Giovedì 3 Gennaio 2008, ore 18.15

Cibona Zagreb - Aris TT Bank 76-83

Giovedì 3 Gennaio 2008, ore 19.15

Zalgiris Kaunas - Montepaschi Siena 75-69

Efes Pilsen - Maccabi Elite Tel Aviv 68-83

Giovedì 3 Gennaio 2008, ore 20.30

Virtus Vidivici Bologna - Olympiacos 80-91

Tau Ceramica - Prokom Trefl Sopot 98-74

Lottomatica Roma - Fenerbahce Ulker 63-84

Giovedì 3 Gennaio 2008, ore 20.45

Real Madrid - Brose Baskets 93-57

Girone A

CSKA Moscow 18

Tau Ceramica 14

Olympiacos 12

Montepaschi Siena 12

Zalgiris Kaunas 12

Union Olimpija 6

Virtus Vidivici Bologna 4

Prokom Trefl Sopot 2

Girone B

Lietuvos Rytas 16

Unicaja 16

Maccabi Elite Tel Aviv 14

Efes Pilsen 12

Aris TT Bank 12

Cibona Zagreb 6

Armani Jeans Milano 4

Le Mans Sarthe Basket 0

Girone C

Panathinaikos 18

AXA FC Barcelona 16

Real Madrid 14

Fenerbahce Ulker 10

Partizan Igokea 8

Lottomatica Roma 6

Chorale Roanne 6

Brose Baskets 2

Due alternative x Milano: vincerle tutte e 4 (3 in casa (Aris, Cibona e Le Mans, ma bisogna espugnare Tel Aviv) ed essere migliore 6° o il ripescaggio in ULEB Cup (Visto che il Le Mans non vince mai...).

Inviato

La Benetton ingaggia il play John Lucas III. Risolto il contratto con De la Fuente

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John Lucas in maglia Snaidero

La Benetton Basket annuncia di aver firmato John Lucas III, playmaker statunitense di 1.80 con una lunga militanza Nba alle spalle e già visto in azione in Italia nelle file della Snaidero Udine nel corso della stagione 2005-2006. John Lucas III sarà a Treviso la prossima settimana per cominciare l’avventura con la maglia della Benetton Basket. John Harding Lucas III, nato il 21 novembre 1982 a Washington, è figlio d’arte, il padre è il John Lucas prima scelta dei Draft Nba nel 1976 e poi protagonista tra i Pro per 14 anni tra Houston, Golden State, Washington, San Antonio, Milwakee a Seattle prima di diventare coach (San Antonio, Philadelphia e Cleveland). LA CARRIERA – Cresciuto tra i college Ncaa di Baylor e Oklahoma State, con cui raggiunge le Final Four nel 2004 e vince il titolo della Big 12 l’anno successivo, viaggiando sempre in doppia cifra nei punti (quasi 18, con 4.5 assist e 2.5 rimbalzi l’anno da senior), nel 2005 John Lucas III si fa le ossa nella D-League, la lega di sviluppo della Nba con la maglia dei Tulsa 66ers, con una parentesi di due mesi a Hoston con i Rockets…a maggio 2006 raggiunge l’Italia per terminare la stagione con la Snaidero Udine: in 5 partite, 10.8 punti e 2.6 rimbalzi.

Nel 2006 la grande chance in Nba, un contratto triennale con gli Houston Rockets (di cui era stato ball boy a soli 4 anni, seguendo il padre), dove gioca 50 partite la scorsa stagione tra regular season e playoff con 3.3 punti ed 1.5 assist di media a sera.

Nel frattempo, la Benetton Basket saluta Rodrigo De La Fuente che termina la sua esperienza in biancoverde: la società ed il giocatore spagnolo hanno raggiunto un accordo consensuale, nell’ottica di permettere a De La Fuente di trovare soluzioni che gli garantiscano maggiore spazio.

La Benetton Basket desidera ringraziare Rodrigo De La Fuente per l’impegno, la professionalità e la disponibilità dimostrate nel periodo di permanenza a Treviso e gli augura il meglio per il prosieguo della sua carriera.

Legabasket.it

Inviato

Sakota rianima Bologna

Nell'anticipo della 1ª di ritorno, la Upim del nuovo tecnico vince a Teramo (92-91). La Siviglia rimonta dal -9 nell'ultimo quarto ma la Fortitudo non perde la testa nel finale

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Horace Jenkins, 33 anni, in sospensione. Ciam/Cast

MILANO, 5 gennaio 2008 - Nell'anticipo della 1ª di ritorno, la Upim Bologna vince 92-91 a Teramo contro la Siviglia Wear. Esordio vincente, dunque, sulla panchina bolognese per il nuovo tecnico Dragan Sakota, anche se contro Teramo non è potuto andare in panchina (al suo posto il vice Stefano Bizzozi). Decisivi i 25 punti Horace Jenkins, mentre ai padroni di casa non sono bastati i 31 di Tucker.

Per quasi tutti i 40', dopo un primo parziale piuttosto equilibrato e finito sul 21-19 per Teramo, la Fortitudo ha tenuto in mano le redini dell'incontro grazie ad un ottimo Jenkins ben supportato da Mancinelli, Cittadini e Thomas (15 a testa). Dopo aver chiuso avanti il primo tempo (45-42) e il terzo parziale (66-57), Bologna si è forse un po' rilassata subendo il ritorno avversario capace di recuperare addirittura da -9 (70-61). Nei secondi finali una tripla di Migliori ha portato Teramo avanti (88-87). Ma nel finale prima Mancinelli poi Thomas hanno regalato il successo a Bologna.

Con questa vittoria Bologna risale all'8° posto, in attesa del Basket Day, che domani proporrà una maratona di 12 ore di grande basket italiano, dalle 11.30 del mattino alle 23.00 di sera. SKY Sport proporrà, con la collaborazione della Lega Basket, 5 incontri della 18ª giornata, uno dopo l’altro, tutti in diretta esclusiva su SKY Sport 2. Primo match, con inizio alle 11.45, tra Eldo Napoli e Armani Jeans Milano.

Gazzetta.it

Inviato

Boston di forza a Detroit

New Orleans oscura i Suns

I Celtics vincono un match intenso come un playoff grazie alla straordinaria serata di "Big Baby" Davis. Un grande Chris Paul trascina gli Hornets, tripla doppia di Kidd nella vittoria dei Nets ad Atlanta

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Glenn Big Baby Davis si fa largo sotto il canestro Pistons. Afp

NEW YORK (Stati Uniti), 6 gennaio 2008 - Dopo una battaglia durata 48’, i Celtics espugnano il difficile campo di Detroit e ringraziano la riserva Big Baby Davis che esplode con 20 punti in 23’. New Orleans, sempre più lanciata, conquista il campo di Phoenix. Bene New Jersey, Houston, Chicago e Portland.

Detroit-Boston 85-92

Boston e Detroit si affrontano al Palace di Auburn Hills nella sfida comunemente indicata come la futura finale della Eastern Conference e l’incontro non delude le aspettative. I Celtics espugnano il difficile campo di Detroit risalendo dal -12 del primo quarto (24-12) e trovando di nuovo una riserva come protagonista della vittoria. Glenn Davis, l’eroe della serata, combatte come una belva in mezzo all’area ed è letale nel concludere a canestro i preziosi assist di Paul Pierce. Davis segna 20 punti in 23’, con 8/10 al tiro e 4/5 dalla lunetta. In una gara dalle scarse percentuali (42% per Boston e 40% per Detroit) che si possono spiegare con l’intensità difensiva molto superiore alla media in regular season, Detroit ha pagato sia i secondi possessi concessi all’attacco dei Celtics (15 rimbalzi offensivi) che l’incapacità di fermare Paul Pierce, prima che le sue incursioni terminassero con un puntuale scarico per Davis. Dal secondo quarto in poi, lo scarto non supera mai i 5 punti e alla fine sono le piccole cose a fare la differenza, come il clamoroso 1/4 di Billups dalla lunetta negli ultimi minuti o il rimbalzo più canestro di Davis per il +4 di Boston a 56” dal termine. La squadra di Doc Rivers non è riuscita a lasciare Boston la sera prima della partita come da programma ed è stata dunque costretta a recarsi a Detroit il giorno stesso. L’impresa dei Celtics interrompe la striscia vincente di Detroit di 11 gare e allunga quella di Boston a 9.

Detroit: Hamilton 18 (6/16), Billups 17 (4/12), Wallace 16 (7/16). Rimbalzi: Wallace 8. Assist: Hamilton 8.

Boston: Davis 20 (8/10), Pierce 19 (5/16), Garnett 15 (4/11). Rimbalzi: Pierce e Perkins 9. Assist: Pierce 7.

Atlanta-New Jersey 107-113

New Jersey vince ad Atlanta una gara che un mese fa avrebbe sicuramente perso e si conferma in grande crescita. Il nuovo look “baffuto” porta bene a Jason Kidd che replica la tripla doppia della sera precedente con 10 punti, 13, rimbalzi e 14 assist. Kidd orchestra il gioco, Josh Boone (17 punti e 12 rimbalzi) si fa sempre trovare pronto sotto canestro e Vince Carter sale in cattedra nell’ultimo quarto in cui realizza 16 dei suoi 29 punti. Dopo essere andati sotto di 14 nel primo quarto, i Nets dimezzano lo svantaggio con le triple di Nachbar (16 punti e 4/6 da tre) e il primo tempo si chiude 57-50. Josh Smith è già a quota 19 (8/10) e rappresenta la minaccia numero uno per i Nets. La ripresa inizia con molti errori da una parte e dall’altra, ma quando New Jersey si mette a ragionare e a difendere duro prendendo il comando. Un parziale di 15-0 nell’ultimo quarto dà il +12 agli ospiti (79-91), ma Atlanta ha un ultimo sprazzo nel finale e torna a -2 con un minuto da giocare. New Jersey risponde con un jumper di Carter, un canestro di Boone (al limte dei 24”) e 4/6 dalla lunetta per scongiurare la beffa.

Atlanta: Smith 34 (14/22), M. Williams 18. Rimbalzi: Smith 9. Assist: A. Johnson 10.

New Jersey: Carter 29 (10/17, 8/10 tl), Jefferson 21. Rimbalzi: Kidd 13. Assist: Kidd 14.

Houston-New York 103-91

È ancora compito di Yao Ming trascinare Houston a una comoda vittoria contro i Knicks e il cinese risponde presente, non facendo pesare l’assenza importante di McGrady. I Knicks ritrovano Randolph che chiude con una doppia doppia, ma Yao è incontenibile per i lunghi di New York e regala ai Rockets il quarto successo in sei partite senza T-Mac. Aaron Brooke, guardia rookie di Houston, realizza 22 punti (career high).

Houston: Yao 30 (12/21), Brooke 22. Rimbalzi: Yao 8. Assist: Yao 6.

New York: Robinson 25 (9/13), Randolph 18. Rimbalzi: Randolph 22. Assist: Marbury, Crawford e Robinson 3.

Chicago-Sacramento 94-93

Nocioni e Gordon producono i punti necessari per il successo di Chicago e Ben Wallace risolve nel finale. Il centro di Chicago segna un tiro libero a 3.2” dal termine fissa il risultato definitivo sul 94-93 e nell’ultima azione offensiva di Sacramento stoppa il tiro di Brad Miller mandando tutti a casa. I Kings perdono per la sesta volta in sette incontri. Nei Bulls mancava l’infortunato Luol Deng (tendine d’achille infiammato).

Chicago: Nocioni 26 (7/10), Gordon 20. Rimbalzi: Wallace 11. Assist: Duhon 7.

Sacramento: Miller 22 (8/17), Jones 16. Rimbalzi: Miller 13. Assist: Udrih e Miller 6.

Phoenix-New Orleans 113-118

Grande colpo di New Orleans sul campo dei Phoenix Suns, che si fanno sorprendere nell’ultimo quarto dagli avversari e perdono per la prima volta in stagione quando conduce dopo tre quarti di gara. Con la vittoria numero 23 in campionato, gli Hornets si affiancano proprio a Phoenix come squadra con il maggior numero di vittorie nella Eastern Conference. Un eccellente traguardo per Chris Paul e compagni. È una tripla di Paul a dare il vantaggio agli ospiti a 3’ dalla sirena (107-110) e i Suns non riescono più a raggiungerli. Gli Hornets sopperiscono all’assenza di un giocatore importante come David West con i canestri da tre di Morris Peterson (5/6 da dietro l’arco).

Phoenix: Barbosa 28 (11/19), Nash 23 (9/14). Rimbalzi: Hill 9. Assist: Nash 11.

New Orleans: Paul 28 (11/26), Stojakovic 23, Peterson 22. Rimbalzi: Chandler 11. Assist: Paul 10.

Portland-Utah 103-89

Martell Webster segna 24 punti nel solo terzo quarto e cambia il volto a una partita che Utah aveva in pugno nel primo tempo. Nell’ultimo quarto, Utah finisce per essere umiliata dai Blazers che raggiungono anche 20 punti di vantaggio. Il tutto con Brandon Roy (acciaccato e in campo solo 9’ nel primo tempo) in panchina a fare il tifo con grande entusiasmo per la brillantezza del gioco di Portland. Carlos Boozer delude con 3/16 dal campo. Portland chiude con 6/11 da tre.

Portland: Webster 26 (8/15), Aldridge 20. Rimbalzi: Aldridge 8.

Utah: Williams 23 (9/12), Okur 15. Rimbalzi: Boozer 9. Assist: Williams 7.

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Napoli beffa Milano

Roma espugna Varese

Una tripla di Malaventura allo scadere condanna l'Armani Jeans 74-73. La Lottomatica vince in sciotlezza 92-74 sul campo del fanalino di coda Cimberio. Alle 16.45 in campo Avellino e Montegranaro

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Matteo Malaventura, 29 anni, terza stagione a Napoli. Ciam/Cast

MILANO, 6 gennaio 2008 - Basket Day con partite sfalsate nell'arco della giornata per ragioni televisive. Dopo la vittoria della Fortitudo Bologna nell'anticipo di sabato, successi per Napoli e Roma.

Eldo Napoli-Armani Jeans Milano 74-73

L'Eldo comincia bene il girone di ritorno vincendo una partita al cardiopalma capace di accendere l'entusiasmo del pubblico, che alla fine incita a gran voce Janis Blums grande protagonista della gara: miglior marcatore (18) e sorprendentemente anche ai rimbalzi (10), il lettone riesce a far girare finalmente bene Napoli che sembra aver superato la crisi col recupero fisico dei suoi (pochi) giocatori. Blums si "carica" di ben 36’ in campo, supplendo alla mancanza di un secondo playmaker, circostanza che ha rischiato di far perdere la gara alla squadra di Bucchi. L'Eldo dopo 5’ è già avanti di 8 e difende meglio di un’Armani fallosa e poco lucida, con un Gallinari a corrente alternata e discretamente marcato prima da Thomas ma soprattutto dal generoso Flamini. Milano resta in partita grazie alla vena di Vuckcevic e a qualche spunto del fischiato ex Sesay e così all’intervallo si va in equilibrio: 38-36. Alla ripresa un Monroe finalmente più preciso al tiro porta i suoi a +8 alla fine del terzo tempo. Con i centri ancora in vacanza (Watson non pervenuto e Shaw poco incisivo), Caja giostra meglio il suo roster e nell’ultimo quarto con un quintetto "basso" (Gallinari-Sesay-Katelynas) riesce a piazzare un imbarazzante 10-0 per una Eldo piegata sulle gambe e apparentemente non più in grado di reagire. Ma, sopra di 4 a 20" dalla fine, Milano becca una tripla di Blums, Gallinari sbaglia un libero e così il tiro da tre di Malaventura, su scarico di Monroe, sulla sirena ha un effetto deflagrante. E Napoli deve dire grazie oltre al play lettone ai suoi italiani dalla grande grinta come Flamini e Malaventura.

Napoli: Blums 18, Monroe 14, Jones 13

Milano: Vukcevic 16, Gallinari 15, Booker 13

Cimberio Varese-Lottomatica Roma 74-92

Guidata da un eccellente Allan Ray, implacabile dalla lunga distanza (7/13 da 3), la Lottomatica costruisce un primo quarto da 33 punti per mettere subito k.o una Cimberio ormai avviata al peggior bilancio stagionale della gloriosa storia del basket varesino (3 vittorie e 15 sconfitte). Sempre saldamente in controllo della situazione sul parquet. fin dalla fiammata iniziale firmata Gabini (6/8 dal campo), il quintetto romano ha avuto il merito di replicare con buona intensità difensiva all'unico momento di difficoltà a cavallo dell'intervallo lungo. Quando i biancorossi di casa, sospinti dalle percussioni di Brown (7 assist), si sono portati fino al -4 (40-44), Fucka e compagni hanno costruito un controbreak di 10-0 che ha rimesso la partita sulla linea voluta da coach Repesa. Mentre a Bianchini non resta che affidarsi all'ultimo ingaggio - sembra vicino il ritorno di Delonte Holland - nel tentativo disperato di tentare l'aggancio salvezza, la Lottomatica ritrova quindi la vittoria esterna per riproporsi quale alternativa credibile alla Siena dominatrice del basket tricolore.

Varese: Brown 21, Galanda 14, Hafnar 11, Melvin 11

Roma: Ray 29, Gabini 14, Lorbek 12, Ukic 12

Premiata Montegranaro-Air Avellino ore 16.45

Tisettanta Cantù-Angelico Biella ore 18.30

Scavolini Pesaro-Legea Scafati ore 18.30

Montepaschi Siena-Snaidero Udine ore 18.30

Solsonica Rieti-Benetton Treviso ore 19

La Fortezza Bologna-Pierrel Capo d'Orlando ore 21.15

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Siena non conosce ostacoli

Roma e Montegranaro ok

La Montepaschi travolge anche Udine ed è imbattuta dopo 18 turni. Lottomatica e Premiata a segno, perdono Biella e Avellino che ora sono quarte. Napoli batte Milano sulla sirena, ok Pesaro e Treviso

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Romain Sato, 26 anni, 13 punti contro Udine. Ciam/Cast

Tisettanta Cantù-Angelico Biella 78-69

La Tisettanta scaccia i fantasmi della passata stagione quando Biella ribaltò gara e risultato con una clamorosa rimonta negli ultimi tre minuti, respingendo l'ultimo assalto (dal 66-56 del 35' al 73-69 del 39') di un'Angelico confusionaria nei momenti decisivi. Con Francis dominatore assoluto (doppia doppia per il centro) e con Wood e Fitch migliori realizzatori dell'incontro, arrivano da Mazzarino, Casini e Valenti i punti decisivi per una Tisettanta sempre avanti (+14 al 12',+12 al 27'9 nel punteggio. All'Angelico (sei uomini in doppia cifra) non bastano i canestri d'autore di Elder e la presenza a rimbalzo di Pinkney e Hunter. Pesano, nella formazione di Bechi, le basse percentuali nei tiri liberi (12 su 22) e la serata negativa nel tiro pesante (5/22).

Cantù: Wood 18, Francis 17, Fitch 15

Biella: Bell 15, Cotani 12, Cincinarini 10, Elder 10, Hunter 10, Pinkney 10

Scavolini Pesaro-Legea Scafati 75-73

Pesaro doma una Legea che arriva vicinissima allo scalpo. Gara combattuta, dalle mille facce, che sembrava nessuno volesse portare a casa. Per coach Marco Calvani è quasi un ritorno a casa: il tecnico della promozione pesarese in Legadue riceve un applauso prima del via e saluti e abbracci in serie. Il primo quarto è vietato ai minori, gli errori non si contano, le percentuali sono da minibasket (28% Pesaro, 31% Scafati). Polveri bagnate per gli ospiti anche nei secondi 10’, mentre i biancorossi breakkano: dal 18-18 del 12' si passa al 32-19 del 16'. Hicks è mister utilità, Brokenborough scava il solco: 41-24. Alla riapertura dei giochi siamo 45-29, Killingsworth si batte per propiziare il recupero. Hatten (14 punti nel terzo periodo) infila il sorpasso (54-55), con Pesaro che si complica la vita e non schiera Myers, in panca con la tuta e la borsa del ghiaccio sul ginocchio per tutto il secondo tempo. E se il terzo quarto è di marca ospite, l’ultimo si gioca sull’altalena. 75-73 a 6” dalla doccia, Williams fa 0/2 dalla lunetta ma Pasco spazza il ferro mandando fuori. La Legea in 6 decimi fa in tempo a costruire un piazzato per Lauwers, che termina sul ferro.

Pesaro: Hicks 22, Slay 14, Brokenborough 11

Scafati: Hatten 20, Killingsworth 15, Datome 13

Montepaschi Siena-Snaidero Udine 82-58

Quattro uomini in doppia cifra, idem per Shaun Stonerook che, pur con un solo punticino a segno, ne mette 10, ma nella casella dei rimbalzi. Il Montepaschi continua a vincere, pur con l’infermeria a pieno regime, trovando, dagli effettivi, sempre nuove risorse. Udine pesca, per prima, dalla calza, e trova Sven Schultze, che pittura, con 11 punti filati, il parziale 0-13, per l’8-15 al 7’23’’. La Montepaschi incerottata, senza Kaukenas e Lavrinovic, ricuce con due triple di Ilievski, d una di Thomas Ress (28-21), allunga con Sato e Carraretto. Il conto? Parzialone di 18-1, per il 34-21, a metà del secondo quarto. Balbetta Green, a segno solo dalla lunetta, provano a dare certezze Allen (febbricitante) e Penberthy con le incursioni in area. La Mens Sana mantiene sempre le distanze, 46-34 al 23’ con Thornton, e 60-49 con Ilieski, che segna e guadagna il quarto fallo di Di Giuliomaria. Vola poi con la cinquina di McIntyre (78-56), e il percorso netto (7/7) da due punti, nell’ultima frazione, compreso il canestro conclusivo di Simone Berti, che coincide con il massimo vantaggio finale.

Siena: McIntyre 14, Sato 13, Thornton 13

Udine: Penberthy 13, Schultze 13, Allen 11

Solsonica Rieti-Benetton Treviso 71-93

Al PalaSojourner il pubblico comincia ad andar via quando sul tabellone restano ancora 5 minuti da giocare. Una batosta così, del resto, a Rieti non si ricordava da tempo. Finisce con gli applausi per Treviso e i fischi alla Solsonica che mandano i titoli di coda sul 71-93 che chiude una gara in equilibrio fino all'intervallo (36-42). Prima che Mahmuti trovi nel tandem Mordente-Atsur, il vaccino per "sedare" Finley (zero punti nel terzo periodo) e spegnere la luce nel gioco della Sebastiani. Solo Helliwell (uscito all'intervallo per infortunio), del resto, è in grado di reggere il confronto con Mario Austin (17 punti e 9 rimbalzi). Mentre i 14 punti di Sow (di cui 6 solo nel finale), parlano solo di una superiorità schiacciante dei lunghi di Treviso, che con Mensah Bonsu (15 punti e 9 rimbalzi) dominano nel pitturato. Ingredienti di un terzo periodo da incubo in cui la Solsonica subisce e scivola a -19 (51-70), con la tripla dell'Ave Maria di Atsur che trova il tabellone e il canestro. Il resto è accademia pura, con Chalmers che dilaga (20 punti) e Soragna che incornicia in doppia cifra (14) una gara da capitano in cui Treviso vola addirittura sul +31 (58-89).

Rieti: Finley 17, Sow 14, Carter 10

Treviso: Chalmers 20, Austin 17, Mensah-Bonsu 15

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Iverson trascina Denver

Contro la sua ex squadra la stella dei Nuggets mette a referto 38 punti. Il ritorno di Ginobili, protagonista nell'ultimo quarto, fa bene a San Antonio, mentre Dirk Nowitzki con 30 punti spinge Dallas alla vittoria su Minnesota

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Allen Iverson supera anche Jason Smith. Afp

New York, 7 gennaio 2008 – Allen Iverson rifila una sconfitta e 38 punti alla sua ex squadra. Il ritorno di Ginobili fa bene a San Antonio, e Dirk Nowitzki trascina Dallas con 30 punti. Ok Washington, Milwaukee, Memphis e i Lakers.

L.A. Clippers-San Antonio 82-88

Con Ginobili di nuovo in campo, San Antonio riprende la fisionomia della squadra del titolo e così contro gli inferiori Clippers arriva la vittoria del 23-9. La presenza dell’ argentino si fa sentire eccome, specie nell’ultimo quarto quando infila 12 dei suoi 23 punti totali. Tony Parker gioca da Tony Parker e Duncan contribuisce con una doppia doppia (17+17) al successo meno scontato del previsto. I Clippers lottano duramente per tutta la gara impedendo agli Spurs di scappar via. Il divario maggiore è di 8 punti a 3’ dalla fine (77-85).

L.A. Clippers: Kaman 20 (7/11), Thorton 17. Rimbalzi: Kaman 14. Assist: Knight 6.

San Antonio: Parker 26 (10/17), Ginobili 23. Rimbalzi: Duncan 17. Assist: Vaughn e Duncan 3.

Denver-Philadelphia 109-96

Con Allen Iverson in versione All Star contro la sua ex squadra, i Nuggets superano Philadelphia dopo aver raggiunto un vantaggio di 15 punti nell’ultimo periodo. I padroni di casa conducono di dieci alla fine del primo tempo con Carmelo Anthony a quota 19, ma si fanno raggiungere dai Sixers a metà del terzo quarto (62-62). Iverson ricaccia subito indietro gli avversari con due triple consecutive e Denver non rischia più nulla fino al fischio finale. Bisognerà aspettare fino al 19 marzo per assistere al ritorno di AI a Philadelphia per la prima volta da avversario.

Denver: Iverson 38 (14/25), Anthony 23. Rimbalzi: Camby 12. Assist: Carter 15.

Philadelphia: Miller 22 (9/21), Iguodala 14. Rimbalzi: Dalembert 15. Assist: Williams 7.

Washington-Seattle 108-86

I Wizards vincono facile anche contro Seattle costretta a inseguire per tutto l’incontro con il momento migliore poco prima dell’intervallo quando si porta a -1 (43-42). Eddy Jordan riprende i suoi ragazzi prima della ripresa vedendoli troppo rilassati e ottiene una buona risposta da Butler e compagni nel secondo tempo. L’astro nascente Kevin Durant stecca la sua prima performance nella nativa Washington così come il prodotto di Georgetown Jeff Green. I due rookie di Seattle producono insieme un deludente 11/34 facilitando il compito a Washington.

Washington: Butler 33 (13/21), Jamison 21. Rimbalzi: Jamison 12. Assist: Daniels 10.

Seattle: Durant 19 (7/21), Szczrbiak 18. Rimbalzi: Collison 17. Assist: Butler e Daniels 4.

Minnesota-Dallas 78-101

I Mavs vanno a vincere a Minnesota rispettando il pronostico e possono rallegrarsi per il grande momento di forma attraversato da Dirk Nowitzki. Il tedesco realizza 30 punti risultando il top scorer dei Mavs per la nona partita consecutiva: Disco Dirk ha una media di 26.2 punti nelle ultime nove gare, da quando secondo Avery Johnson ha smesso di essere passivo e troppo altruista ed ha trovato la giusta combinazione di giocate individuali e per la squadra. Contro i Wolves, Dallas tira con il 58% nel primo quarto andando sopra di 15 e Minnesota non ha i numeri per risalire contro una squadra di altro livello.

Minnesota: McCants 21 (6/10), Jefferson 16. Rimbalzi: Jefferson 11. Assist: Telfair 5.

Dallas: Nowitzki 30 (12/20), Howard 22. Rimbalzi: Howard e Bass 8. Assist: Jones 5.

Charlotte-Milwaukee 89-93

Partita altalenante con Milwaukee avanti anche di dieci nel primo tempo, ma solo di un punto all’intervallo. Nel terzo quarto Charlotte arriva a +0 con un parziale di 12-1, ma i Bucks rispondono con i canestri di Bogut e Bell. A 19” dal termine Andrew Bogut segna in gancio il decisivo canestro della vittoria.

Charlotte: Wallace 25 (7/12, 10/12 tl), Richardson 21. Rimbalzi: Mohammed 12. Assist: Felton 10.

Milwaukee: Bell 27 (11/18), Bogut 25. Rimbalzi: Simmons, Yi e Bogut 8. Assist: Ivey 4.

Memphis-Miami 101-94

Si allunga a sette la striscia perdente di Miami che soccombe a Memphis nel finale di gara. I Grizzlies prevalgono con 9-2 di parziale negli ultimi due minuti. Il punteggio era in parità sul 92-92 prima del rush finale di Memphis. Dwyane Wade, partendo dalla panchina, segna 18 punti con uno scarso 7/20. Inoltre Wade sbaglia due tiri liberi cruciali a 1’ dal termine. Memphis invece è precisa dalla lunetta e conquista il decimo successo stagionale. Miami è ferma a otto.

Memphis: Gay 28 (10/21), Miller 25, Gay 22. Rimbalzi: Gasol 13. Assist: Conley 7.

Miami: Davis 24 (11/19), Wade 18. Rimbalzi: Haslem 12. Assist: Wade 9.

L.A. Lakers-Indiana 112-96

Kobe Bryant ha la mano fredda all’inizio (2/12), ma si scatena nel terzo quarto con quattro canestri di fila durante un parziale di 19-5 che manda i Lakers a +18. Indiana recupera fino a -7 nell’ultimo quarto approfittando del riposo dei titolari dei Lakers. Phil Jackson corre subito ai ripari reinserendo Bryant, Fisher, Bynum e Walton e i Lakers chiudono presto il discorso. I gialloviola hanno ora un record di 21-11 ed hanno vinto 12 delle ultime 15 partite.

L.A. Lakers: Bryant 26 (8/21), Bynum 23, Fisher 22. Rimbalzi: Bynum e Odom 13. Assist: Walton 7.

Indiana: Dunleavy 17 (5/14), Granger 14. Rimbalzi: Murphy 14. Assist: Dunleavy 4.

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18° Giornata

Sabato 5 Gennaio 2008, ore 21.15

Siviglia Wear Teramo - Upim Bologna 91-92

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 12.15

Eldo Napoli - Armani Jeans Milano 74-73

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 14.30

Cimberio Varese - Lottomatica Roma 74-92

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 16.45

Premiata Montegranaro - Air Avellino 83-80

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 18.30

Tisettanta Cantù - Angelico Biella 78-69

Scavolini Spar Pesaro - Legea Scafati 75-73

Montepaschi Siena - Snaidero Udine 82-58

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 19.00

Solsonica Rieti - Benetton Treviso 71-93

Domenica 6 Gennaio 2008, ore 21.15

La Fortezza Bologna - Pierrel Capo d'Orlando 87-90

Classifica

Montepaschi Siena 36

Lottomatica Roma 24

Premiata Montegranaro 24

Air Avellino 22

Pierrel Capo d'Orlando 22

Scavolini Spar Pesaro 22

Angelico Biella 22

Siviglia Wear Teramo 16

La Fortezza Bologna 16

Armani Jeans Milano 16

Upim Bologna 16

Solsonica Rieti 16

Tisettanta Cantù 16

Benetton Treviso 14

Snaidero Udine 14

Eldo Napoli 12

Legea Scafati 10

Cimberio Varese 6

NON SI PUO' PERDERE COME HA PERSO MILANO!!!!!!

Ve la racconto brevemente. Milano è sopra di 4 a 24'' netti dalla fine e ha palla Napoli. Fanno fallo subito (perchè???) e Napoli fa 2/2 ai liberi. Dopodichè fallo di Napoli su Vuckevich che fa 2/2. A questo punto pura follia. Napoli mette una tripla quando mancano 13'' alla fine e va a -1 (fare fallo prima no?). Dopodichè fallo immediato su Gallinari che fa 1/2 ai liberi (mettendo il secondo). Napoli a -2 con 12'' sul cronometro mette la tripla. Rimarrebbero 5'' ma Caja non chiama Timeout e Booker scappa da solo in contropiede a sbagliare l'ultimo tiro. Così non si può.

Inviato

occhio comunque che si sta formando un buco tra il gruppetto dei 22 e il gruppo dei 16... spero che la benetton prenda il ritmo anche dopo l'arrivo di lucas...

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Inviato
occhio comunque che si sta formando un buco tra il gruppetto dei 22 e il gruppo dei 16... spero che la benetton prenda il ritmo anche dopo l'arrivo di lucas...

Beh... tutti a caccia dell'8° posto!!! Certo che adesso ci sarebbero dei play-off scandalosissimi con Biella, Teramo, Avellino e Capo d'Orlando...

Inviato

secondo me è stato un pò un campionato abbastanza reso protagonista dalle scelte di mercato e dal gioco a sorpresa delle piccole del campionato... cmq siamo a un livello abbastanza disastroso visto che all'estero l'unica che sta facendo bene è siena...

Inviato

piccolo aggiornamento sulla Legadue

REGULAR SEASON 14° GIORNATA

Coopsette Rimini - Trenkwalder Reggio Emilia 75-82

Tdshop.it Livorno - Agr. Gloria Montecatini 94-80

Pepsi Caserta - Carife Ferrara 81-80

Vanoli Soresina - Ignis Novara 102-88

Fastweb Casale Monferrato - Banco Sardegna Sassari 96-83

Indesit Fabriano - Prima Veroli 85-72

Carmatic Pistoia - Edimes Pavia 66-53

Aget Imola - Fileni Jesi 52-83

CLASSIFICA

Soresina 20

Sassari 20

Ferrara 18

Caserta 18

Jesi 16

Reggio Emilia 16

Casale Monferrato 16

Pistoia 16

Rimini 14

Pavia 14

Fabriano 12

Imola 10

Veroli 10

Montecatini 8

Livorno 6

Novara 6

Penalità: Tdshop.it Livorno -4

PROSSIMA GIORNATA (13/01/08)

Trenkwalder Reggio Emilia - Tdshop.it Livorno

Edimes Pavia - Coopsette Rimini

Fileni Jesi - Pepsi Caserta

Carife Ferrara - Fastweb Casale Monferrato

Agr. Gloria Montecatini - Aget Imola

Ignis Novara - Indesit Fabriano

Banco Sardegna Sassari - Carmatic Pistoia

Prima Veroli - Vanoli Soresina

Inviato
occhio comunque che si sta formando un buco tra il gruppetto dei 22 e il gruppo dei 16... spero che la benetton prenda il ritmo anche dopo l'arrivo di lucas...

secondo me nel gruppetto delle squadre a 16 punti milano e' nettamente la piu' forte.. abbiamo un buon quintetto ma delle riserve assolutamente ridicole non all'altezza pur impegnanodsi al massimo delle loro (scarse) potenzialita'. rimango cmq fiducioso di andare ai playoff anche se squadre come capo d'orlando e avellino pur non avendo grandissimi nomi ( a parte ovviamente il poz) sono molto ben organizzate e meritano la posizione di classifica che anno

d'accordo con emea partita scandalosa persa ieri...mi e' andato di traverso il mangiare..

Inviato
d'accordo con emea partita scandalosa persa ieri...mi e' andato di traverso il mangiare..

a me è venuta l'indigestione più di una volta (vedi avellino, fortitudo, siena in supercoppa etc)...

Inviato
secondo me è stato un pò un campionato abbastanza reso protagonista dalle scelte di mercato e dal gioco a sorpresa delle piccole del campionato... cmq siamo a un livello abbastanza disastroso visto che all'estero l'unica che sta facendo bene è siena...

bene si...ma sempre con una fatica tremenda

Inviato

Phoenix è devastante

Impresa Golden State

I Suns esibiscono un attacco stellare contro Denver, travolta 137-115. Ai Nuggets non basta un Iverson da 32 punti. I Warriors (Belinelli non gioca neanche 1') battono gli Spurs 130-121 dopo un supplementare. E c'è Payton in arrivo....

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Allen Iverson in penetrazione contrastato da Skinner. Ap

NEW YORK (Usa), 8 gennaio 2008 - Nella notte italiana Suns irresistibili: I Nuggets sono costretti ad arrendersi. Golden State batte i campioni in carica: Spurs piegati 130-121 dopo un tempo supplementare. Belinelli resta in panchina, non impiegato neanche un minuto da coach Nelson.

Phoenix-Denver 137-115

Nella sfida che vede opposte due squadre entrambe leader della propria Division, Phoenix travolge Denver grazie a un favoloso primo quarto. Nel primo tempo, la difesa dei Nuggets viene demolita dai Suns che realizzano 78 punti, di cui 46 nel solo primo quarto. Shawn Marion inizia a bombardare de tre (5/7 a metà gara) venendo imitato dai compagni e a fine gara i Suns, con un totale di 20 triple messe a segno (su 31 tentativi), sfiorano il record nba di 21 detenuto da Toronto. Il vantaggio dei Suns raggiunge i 23 punti nel primo quarto e 25 nel secondo. Nel terzo quarto, Denver cerca di riprendersi dallo shock, e con un parziale di 11-2 risale a -11 (101-90), per poi ritrovarsi a -16 allo scadere del quarto chiuso da una tripla di Leandro Barbosa. L’ultima frazione è targata Marcus Banks, il panchinaro di Mike D’Antoni che realizza due triple consecutive facendo precipitare i Nuggets a -21. Banks è micidiale al tiro con 7/8 dall’arco dei tre punti. Shawn Marion, oltre ad essere il migliore realizzatore di Phoenix,si fa sentire anche in difesa chiudendo con 14 rimbalzi e 6 stoppate. Anche Grant Hill disputa una solida prova con 8/11 per 20 punti. Quando la squadra di D’Antoni gira a mille come contro Denver è impossibile tenere il suo passo. I Nuggets provano ad alzare l’intensità difensiva nel secondo tempo, ma ormai il danno è fatto e la sconfitta inevitabile. Allen Iverson è ancora una volta il migliore tra gli ospiti con 32 punti. La panchina dei Suns ha totalizzato 50 punti.

Phoenix: Marion 27 (11/16), Banks 23 (7/:mrgreen:, Hill e Stoudemire 20. Rimbalzi: Marion 14. Assist: Nash 10.

Denver: Iverson 32 (10/20), Anthony 20, Camby 13. Rimbalzi: Anthony 14. Assist: Carter 5.

Golden State-San Antonio 130-121

Emozionante sfida tra i Warriors e i campioni in carica, che Golden State riesce a far sua al supplementare. I padroni di casa subiscono il clamoroso recupero degli Spurs nelle battute finali del match ma riescono a riprendere in mano l’inerzia della gara nell’overtime, soprattutto grazie alle giocate di un eccellente Stephen Jackson, e alla fine vincono 130-121. Ancora una volta Marco Belinelli deve accontentarsi di guardare il match dalla panchina. Don Nelson utilizza la sua ormai solita rotazione di otto giocatori e chiede gli straordinari a Monta Ellis (51’ sul parquet) e a Baron Davis (48’). Il coach per ora non sembra voler concedere un’opportunità al bolognese, il quale comunque si sta allenando con grande dedizione. Anzi il tecnico dei Warriors sarebbe addirittura alla ricerca di un playmaker di esperienza per sopperire all’infortunio di Hudson. Nella Bay Area si fa il nome del 39enne Gary Payton e forse proprio per fare spazio all’ex giocatore di Miami Chris Mullin domenica ha deciso di tagliare DJ Mbenga. Il General Manager dei Warriors, che nel frattempo ha fatto arrivare dalla Nbdl l’ex Reggio Emilia CJ Watson per un contratto di 10 giorni, non conferma, ma naturalmente l’arrivo di Payton allontanerebbe ancora di più Belinelli dal parquet. Contro gli Spurs Golden State gioca un eccellente secondo tempo, fermandosi però proprio in dirittura d’arrivo. Tim Duncan sotto canestro fa quello che vuole e Manu Ginobili, alla sue seconda gara dopo aver smaltito l’infortunio, mostra una discreta condizione. Ma i padroni di casa arrivano nella ripresa anche al +14. Nell’ultimo quarto Baron Davis si esalta, Tony Parker però risponde colpo su colpo. Si arriva così al rovente finale. I Warriors sembrano poter chiudere i conti avanti di sei lunghezze a 47’’ dalla sirena. San Antonio però non ci sta, dimezza lo svantaggio e acciuffa il supplementare grazie alla tripla di Parker a sei secondi dalla fine dei tempi regolamentari. Golden State non si abbatte per l’occasione mancata. La truppa di Don Nelson, infatti, nell’overtime riprende a correre e si affida in attacco a un caldissimo Stephen Jackson il quale realizza 12 punti nella frazione e trascina i padroni di casa al successo.

Golden State: Davis 34 (8/11, 3/7), Jackson 29, Azubuike, Ellis 16. Rimbalzi: Biedrins 10. Assist: Davis 14.

San Antonio: Duncan 32 (9/19), Parker 31, Ginobili 20. Rimbalzi: Duncan 13. Assist: Parker 8

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bene si...ma sempre con una fatica tremenda

si ma cmq è l'unica che ha qualche chanche di passare per adesso... milano e virtus mi pare sono oramai quasi fuori... roma non mi ricordo come è presa...

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C'è la mamma, Fisher super

I Lakers dilagano a Memphis

Serata di grazia per il play (10/11 e 5/5 nelle triple) che trascina Los Angeles. Terza tripla doppia consecutiva per Jason Kidd, ma i Nets cadono a Charlotte. Basta mezzo LeBron per far volare i Cavs. Miami fa risorgere anche Minnesota

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Rudy Gay (Memphis) ingabbiato dai Lakers. Ap

NEW YORK, 9 gennaio 2008 - – I Lakers trovano un fantastico Derek Fisher e passano a Memphis. Minnesota conquista la vittoria numero cinque dell’anno contro Miami. Nuovo record per Jason Kidd, alla terza tripla doppia consecutiva, ma i Nets incappano in una sconfitta a Charlotte. Vincono Milwaukee, Houston, Cleveland, Sacramento, Utah e New York.

Philadelphia-Milwaukee 83-87

I Bucks hanno inaugurato l’anno nuovo con tre vittorie su quattro, tutte conquistate in trasferta. L’infortunio di Michael Redd ha dato maggiori stimoli a Milwaukee che secondo l’opinione del coach Larry Krystkowiak sta muovendo meglio la palla in attacco e trovando buone soluzioni al tiro. Oltre ai canestri di Charlie Bell e Mo Williams, i Bucks hanno un buon contributo da Villanueva e Bogut, che fanno buona guardia sotto i tabelloni. Nell’ultimo minuto, Iguodala segna il canestro del 79-81, ma un canestro da sotto di Bogut che corregge un errore di Villanueva consegna il successo a Milwaukee.

Philadelphia: Iguodala 21 (9/16), Dalembert 16. Rimbalzi: Dalembert 16. Assist: Miller 9.

Milwaukee: Bell 21 (8/17), Williams 21 (6/12). Rimbalzi: Bogut 12. Assist: Williams 9.

Washington-Houston 84-92

I Rockets continuano a cavarsela più che bene senza la stella McGrady. A Washington conquistano la quinta vittoria senza T-Mac grazie a Rafer Alston in doppia doppia (15+10) e a un ottimo Luther Head che realizza il suo record stagionale di 24 punti. I Wizards pagano le cattive percentuali di Butler (5/16 per 12 punti) e Jamison. Il punteggio è 43-52 per Houston all’intervallo e nella ripresa la musica non cambia.

Washington: Jamison 14 (4/13), Haywood e Young 13. Rimbalzi: Jamison 8. Assist: Butler 4.

Houston: Head 24 (8/13), Yao 21. Rimbalzi: Yao 9. Assist: Alston 7.

Charlotte-New Jersey 115-99

Decimo successo casalingo di Charlotte che sorprende New Jersey nel primo tempo con un precisissimo Richardson al tiro e una difesa a zona che crea parecchi problemi all’attacco dei Nets. I Bobcats raggiungono 21 punti di vantaggio e nel secondo tempo mantengono la stessa difesa che tiene basso il ritmo impedendo la rimonta dei Nets. Jason Kidd registra la terza tripla doppia consecutiva per la prima volta in carriera segnando 13 punti con 4/12 dal campo. Anche Vince Carter è in serata no in attacco (5/15) e l’intera squadra pessima dalla lunetta. Charlotte invece chiude con un ottimo 59% al tiro.

Charlotte: Richardson 25 (10/18), Wallace 21. Rimbalzi: Wallace 11. Assist: Felton 7.

New Jersey: Jefferson 25 (8/14), Carter 17. Rimbalzi: Kidd 11. Assist: Kidd 12.

Cleveland-Seattle 95-79

Continua il periodo favorevole dei Cavs che sconfiggendo Seattle hanno vinto sei delle ultime sette gare e sono tornati in record positivo (18-17). LeBron James trascina Cleveland con 22 punti e va in panchina in anticipo dato che la partita è virtualmente chiusa dopo qualche azione del quarto periodo, con i Cavs sopra di venti. Kevin Durant, futuro giocatore franchigia di Seattle e grande amico di James dopo l’estate trascorsa con il Team USA, mette in mostra il suo talento non sfigurando contro LBJ, ma deve lasciare il campo a 7’ dal termine per un infortunio alla caviglia.

Cleveland: James 22 (8/18), Gibson 17. Rimbalzi: Varejao e Ilgauskas 9. Assist: Ilaguskas 4.

Seattle: Durant 24 (10/20), Szczrbiak 15. Rimbalz: Collison 14. Assist: Watson 6.

Minnesota-Miami 101-91

Miami sprofonda ancor di più sul campo di Minnesota, allugando la striscia perdente a otto partite. I Wolves conquistano una rara vittoria (5-29 il record) e dopo il fischio finale festeggiano in mezzo al campo Rashad McCants, il protagonista dell’incontro, che conferma il buon momento di forma con 27 punti. Bene anche Jaric con 17 punti e 6/9 al tiro, oltre a 8 assist. D-Wade chiude con 25 punti, ma anche 6 turnover.

Minnesota: McCants 27 (12/24), Jefferson 18. Rimbalzi: Jefferson 10. Assist: Telfair 9.

Miami: Wade 25 (10/18), Haslem e Cook 15. Rimbalzi: Haslem 7. Assist: Wade 7.

Memphis-L.A. Lakers 101-117

I Lakers superano meritatamente Memphis grazie al solito Bryant, all’attacco bilanciato che manda sei giocatori in doppia cifra, ma soprattutto alla fantastica prova di Derek Fisher, in serata di grazia con la madre in tribuna. Fisher è infallibile da tre con 5/5 e sbaglia un solo tiro in azione (10/11) risultando il miglior marcator con 26 punti. Bene anche Farmar (6/8 per 13 punti dalla panchina) e gli altri titolari: Odom chiude con 10 punti, 15 rimbalzi e 6 assist. Bynum sfiora la doppia doppia (12+9) e Walton segna 10 punti con 5/8.

Memphis: Miller 19 (8/16), Gasol 18. Rimbalzi: Gasol 12. Assist: Conley e Miller 6.

L.A. Lakers: Fisher 26 (10/11), Bryant 25. Rimbalzi: Odom 15. Assist: Bryant e Odom 6.

Chicago-New York 100-105

New York interrompe una striscia perdente di sette gare a Chicago, recuperando da -13 all’inizio dell’ultimo quarto. Marbury, autore di 18 punti, infila due triple durante il parziale di 14-2 per i Knicks nel finale di partita, la seconda delle quali a 11” dalla sirena che fissa il risultato sul 100-105. L’ex Bull Eddy Curry corona un’eccellente prestazione con 9 punti nel quarto periodo. Il passo falso di Chicago provoca una reazione di malcontento tra i tifosi presenti che fischiano sonoramente i Bulls mentre si avviano nello spogliatoio.

Chicago: Smith 22 (11/19), Gordon 21. Rimbalzi: Smith 12. Assist: Hinrich 9.

New York: Curry 29 (11/14), Crawford 24. Rimbalzi: Randolph 9. Assist: Robinson 11.

Utah-Indiana 111-89

Utah parte forte e costruisce un vantaggio di 28 punti nel primo tempo. I Pacers non trovano ritmo in attacco, ad eccezione di Dunleavy che inizia con 5/6, mentre il resto della squadra esordisce con un pessimo 4/20. Indiana recupera parzialmente con 7-0 prima dell’intervallo. Alla ripresa del gioco, Utah si affida a Carlos Boozer che realizza 8 punti in un paio di minuti, mentre Indiana resta a secco per 4’ nel terzo quarto che termina con i Jazz a + 24.

Utah: Boozer 22 (9/14), Harpring 16. Rimbalzi: Millsap 8. Assist: Williams 9.

Indiana: Granger 17 (5/7), Tinsley 13. Rimbalzi: Foster 8. Assist: Tinsley 5.

Sacramento-Orlando 104-100

I padroni di casa dominano nei primi tre quarti e conducono 78-62 all’inizio dell’ultimo quarto. A quel punto, comincia la furiosa risalita di Orlando che segna 38 punti in 12’, ma la rimonta resta incompiuta. Una tripla di Hedo Turkoglu avvicina Orlando a -3 a 19” dal termine. Francisco Garcia va in lunetta e segna un tiro libero sufficiente a Sacramento per scongiurare la sconfitta.

Sacramento: Salmons 21 (8/14), Miller 20. Rimbalzi: Moore 12. Assist: Miller 6.

Orlando: Howard 29 (11/13), Lewis 22. Rimbalzi: Howard 15. Assist: Nelson 7.

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Girone F

Panellinios GS 77-86 CEZ Nymburk

Red Star 98-104 Dynamo Moscow

Telindus BC Oostende 62-60 Beghelli Bologna

Classifica

Dynamo Moscow 12

CEZ Nymburk 10

Red Star 10

Telindus BC Oostende 8

Beghelli Bologna 6

Panellinios GS 2

Girone H

PBC Lukoil Academic Sofia 90-93 Benetton Treviso

ASK Riga 70-60 Artland Dragons

Elain Pau-Orthez 63-73 BC Kyiv

Classifica

BC Kyiv 12 (+68)

PBC Lukoil Academic Sofia 10 (+59)

Benetton Treviso 10 (+50)

Artland Dragons 8 (-54)

ASK Riga 6 (0)

Elain Pau-Orthez 2 (-123)

Treviso in piena corsa per passare il turno, gli basterà battere in casa gli Artland Dragons. Mancano 2 giornate al termine. Peccato per quei 2 punti persi contro il Pau-Orthez. Quella tra parentesi per il girone di Treviso è la differenza canestri. Tra poco la giornata di Eurolega.

Inviato

ieri ottimissima prestazione di chalmers... penso che dopo la paura di essere "tagliato" ha cominciato a giocare come si deve... speriamo che lucas dia anche quella tecnica in più che ci servirebbe per rimontare... intanto rodrigo de la fuente passa alla lottomatica...

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