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Inviato
TAPPA 11: LUCERA > L'AQUILA 259Km

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Pronti via proviamo con Bucchi una fuga. Lo seguono in 5, tutti fortissimi rispetto a noi. Il gruppo con Ag2r e BMC tira. Davanti tirano e Bucchi si sfila. Il plotone è vicino e lo facciamo riassorbire. Ringraziamo perché quando il nostro corridore viene ripreso, il gruppo si ferma e la fuga prende il largo. Rimangono all'attacco Navardauskas (Molesto), Konovalovas (Garmin), Rubiano (Phonak), Roche (Orica) e Lutsenko (Tinkoff). La fuga nei primi 60Km va a guadagnare 11', con la Segasus che gestisce in scioltezza. Il vantaggio sale ancora, fino a toccare i 13', momento in cui la Ag2r si mette in testa a scandire decisamente un ritmo molto alto. All'arrivo ancora 183Km e tanta salita. 

L'andatura imposta dai gregari di Kelderman miete le prime vittime, con i gruppetti dei velocisti che si vanno a formare sulle prime rampe dure del Rionero Sannitico. I 5 al comando scollinano con 9'35" di vantaggio. Al GPM allunga Kadri, che guadagna qualche secondo sul gruppo, dove sono i BMC a tirare....e la sfortuna non poteva che metterci i bastoni con le ruote. Mandiamo 2 uomini a rifornire e si staccano per il lungo serpentone che si è venuto a creare. Masu allora che fa? Si defila e anche lui va a rifornirsi, perdendo le prime ruote del gruppo.

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Fortunatamente davanti non attacca nessuno, eccetto Roux e Ratto che si sono scambiati qualche accelerata per i punti della maglia azzurra. Davanti i 5 insistono nella loro azione e in cima al Roccaraso hanno circa 7'30" di vantaggio. Masu riesce a rientrare nelle prime 30 posizioni del gruppo, beccando anche un timido +1 di giornata. Gomez 0. La Ag2r continua l'inseguimento, con il divario dalla testa della corsa che cala ogni chilometro. All'imbocco della salita di Campo di Valle, i fuggitivi hanno 3' di vantaggio, con Ag2r e BMC ancora a comandare l'inseguimento.

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In cima Rubiano transita davanti, con gli altri 4 attaccanti ad una manciata di secondi. Il gruppo viene segnalato in ritardo di 2'45", ma in discesa la BMC rosicchia parecchio, portandosi dapprima sotto i 2' e poi grazie all'aiuto di Ag2r e Trek attorno ai 90". L'attacco di Formolo (Astana) scombina però i piani, con altri corridori che provano ad allungare. Attaccano anche Moreno Moser, Sergio Henao e Battaglin. La maglia rosa Porte prova a mettersi in testa a tirare, ma anche a causa del forte vento contrario desiste. Moser sembra in formissiva e va a riprendere i fuggitivi. Il gruppo maglia rosa sta invece perdendo tantissimo con i big che si guardano l'un l'altro. Moser senza avere cambi, stacca tutti gli avversari eccetto Formolo, il quale rimane a denti stretti a ruota. Il gruppo maglia rosa perde addirittura 3' dal corridore Trentino, segno della stupenda azione del nipote d'arte. Sullo strappo finale però Moser pensa più alla classifica che alla tappa e Formolo ne approfitta. E' sua la lunghissima tappa del L'Aquila!

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2° Moser, 3° Battaglin distanziato di 2'23", regola un drappello con all'interno anche Kangert, Henao e Stetina. Noi chiudiamo con Porte a 5'09". Masu è ancora 13°, ma la top10 dista circa 4' e i corridori in quella fascia sono nettamente più forti.

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Inviato

Ho trovato una soluzione per le difficoltà in pianura

Hai visto il detto "un pelo di fiha tira più di un harro di buoi" (come dite voi in Toscana) bhe di a Masu che può fare le sue cose solo se farà un buon risultato :P

Inviato
TAPPA 12: CITTA' SANT'ANGELO > PORTO RECANATI 191Km

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Ripartiamo per la tappa 12 con Masu unico a freschezza buona (tutti gli altri media). La sua forma però è salita a 1 e ciò ci fa sperare un po' di più. Non mandiamo nessuno in fuga e forse ce ne pentiremo. Vanno all'attacco in 9: Baugnies (Garmin), Tewelde (Saeco), Gesckhe (Belkin), Breschel (Phonak), Dominguez (Movistar), Moreno (Tinkoff), Gasparotto (Astana), Barbin (Pirelli) e Kadri (Giant) vanno a guadagnare fino a 7'15". La Segasus controlla e a metà corsa aumenta leggermente l'andatura. Al GPM di Macerata il divario fra gruppo e testa della corsa si aggira attorno ai 4', e nella successiva pianura, prima di affrontare lo strappo verso Potenza Picena, il gap diminuisce ancora, fino a che negli ultimi 30Km il gruppo non spinge più di tanto e gli attaccanti invece danno il tutto per tutto per arrivare. Sulla salita il gruppo si sveglia, con Barguil (Inbrew) a fare l'andatura. Ormai però il divario è salito a 5'30" e per i fuggitivi sembra cosa fatta.

Il gruppo sotto l'azione degli Inbrew miete un po' di vittime, con tante ruote veloci che si sfilano sulla successiva ascesa. Anche fra i fuggitivi la bagarre spezza il gruppetto, con Geschke e Gasparotto che riescono a guadagnare qualche secondo sui diretti avversari. Il gruppo giunto al Gpm vede ormai sfumare la vittoria, ma nella discesa, Tim Wellens prova ad allungare, seguito da Nairo Quintana.

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Il plotone non fa sconti. Poco dopo, tornati sul falsopiano, provano ad attaccare Izagirre (Molesto), con addirittura la maglia rosa Porte a ruota. Si muovono anche Aru (BMC) e Zoidl (Astana). Il gruppo però è lanciato, e ogni tentativo viene riassorbito. La corsa si sposta davanti, dove i fuggitivi tornano compatti e nella volata ristretta si impone Matti Breschel (Phonak).

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Noi chiudiamo nel gruppo con 1'59" di ritardo dal vincitore. Tutti i big assieme.

Inviato (modificato)
TAPPA 13: PORTO RECANATI > CESENATICO 222Km

 

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Pronti via proviamo la fuga con Bucchi. Anche qui, troppi corridori forti. Il gruppo ci insegue e il nostro corridore si deve sfilare e farsi riassorbire. Appena ripreso, il plotone, tirato fino a quel momento dagli Ag2r, si ferma. 6 gli uomini così al comando: Durasek (Saeco), Wandewalle (Giant), Baugnies (Garmin), Vachon (Astana), Barguil (Inbrew) e Sorensen (Tinkoff). La Segasus lascia fino a 8' di vantaggio, ma con l'avvicinarsi delle due salite di giornata, il divario cala nettamente. All'imbocco del Perticara sono meno di 4 i minuti che separano i 6 al comando dal gruppo maglia rosa. Ma attenzione: in discesa cade il favorito della tappa di oggi Moreno Moser!

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Il corridore BMC si rialza prima che transiti tutto il serpentone degli atleti, riuscendo ad accodarsi. Ma dalla testa è parecchio distante e la salita di Barbotto è ad un passo. All'imbocco della salita, lanciamo all'attacco niente popò di meno che Aimo Masu. Il suo scatto però ricorda quello "delle 33 pedalate". La Segasus infatti lo riprende subito e il nostro piccolo scalatore si deve rimettere a ruota. In cima al Gpm il gruppo si sfoltisce. Sono circa un centinaio a comporlo, mentre davanti i 6 non si disuniscono e continuano ad avere circa 3' di vantaggio. Le nuvole che minacciavano la corsa fin dalla mattina cominciano a far precipitare pioggia battente. A farne subito le spese sono Chaves (Garmin) e Bobridge (Orica), che finiscono a terra. La Segasus per non rischiare rallenta l'andatura e i 6 al comando tornano a guadagnare. Tutto però cambia quando Ulissi prova ad allungare.

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Dietro all'italiano va subito Wilko Kelderman, mentre noi mettiamo Boem ed Hillen a tirare per non farli guadagnare. Subito dopo è la Molesto che in blocco ci dà manforte. La coppia Ulissi-Kelderman va a guadagnare una trentina di secondi, mentre davanti i 6 si vanno a giocare la tappa. A vincere è il belga Baugnies (Garmin) che bissa il successo dello scorso anno nella tappa di Sanremo. 

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2° Vachon (Astana) e 3° Barguil (inbrew). Noi chiudiamo con i due leader nel gruppo maglia rosa, con tutti i big, a 1'53".

Modificato da Cancellara91
Inviato

E finalmente si vedono le Alpi...il Giro entra nel vivo!  :nana:

 

TAPPA 14: FERRARA > ASOLO 201Km
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Arrivano le montagne, arriva il Monte Grappa. La tappa di oggi potrebbe rimescolare un po' le carte in gioco. Si parte subito con attacchi. Evadono in 8, fra cui il nostro Talipov (-1 finale di giornata). Gli attaccanti però non trovano grande collaborazione l'un l'altro e si attaccano a vicenda. Il nostro piccolo kazako rimane in scia, senza prendere iniziative. La fuga aumenta così il proprio vantaggio, fino ad arrivare a 12'. Nel gruppo sono i Segasus di Porte a condurre. All'imbocco del Monte Grappa gli 8 al comando conducono con ancora 12' di vantaggio, mentre il gruppo aumenta l'andatura, e anche a causa della strada stretta dei primi chilometri, si frazione fin da subito.
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Nella testa del plotone rimangono alcuni uomini Segasus con Ulissi e Porte attentissimi, i nostri Hillen, Masu e Gomez, la maglia azzurra Rubiano, Zardini della Trek e Bongiorno della Neri. Staccati tutti gli altri big. Sulla testa della corsa invece Sorensen (Tinkoff), Tewelde (Saeco) e Santaromita (Giant) prendono un leggero vantaggio sul resto degli attaccanti, con il nostro Talipov, da solo a bagnomaria fra il gruppetto davanti e quello dietro. Nel gruppo maglia rosa la selezione è ancora più netta, poiché la Vodafone con Gomez sta imprimendo un passo davvero sostenuro. Assieme a Porte rimangono i compagni di squadra Busche, Dombrowsky, Craddock e Ulissi, più i due Vodafone Masu e Gomez. Si staccano invece Zardini, Rubiano, Hillen e Cadel Evans. Poco più indietro è De Clercq (Inbrew) a cercare di far risalire il proprio capitano Wellens, con a ruota Roche. La corsa è esplosa prestissimo e tutto può ancora accadere. A metà dell'ascesa Ulissi deve cedere, mentre davanti a tutti è Sorensen a prendere l'iniziativa con Talipov che riesce a rientrare su Tewelde e Santaromita. Quando Radioinformazioni ci dice che Quintana è in recupero, proviamo il tutto per tutto con Gomez, il quale stacca il gruppo di Porte e prova ad involarsi a caccia dei fuggitivi.
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Talipov stacca sia Tewelde che Santaromita, mentre Sorensen gli è davanti di una 40ina di secondi. Dietro Quintana, Aru, Wellens, Kelderman e Landa rientrano sul gruppo maglia rosa. Vediamo che Gomez guadagna e allora ne approfittiamo per far attaccare anche il piccolo Aimo Masu.
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Talipov riesce a riprendere Sorensen a circa 2Km dalla vetta. Masu è una furia e va a guadagnare circa 2' sulla maglia rosa. Gomez allora viene avvertito e rallenta un po', in modo da farsi raggiungere e scortare il capitano. Sorensen tranista per primo sul Monte Grappa, seguito come un ombra da uno stoico Talipov. Nel frattempo Masu riprende Gomez, ed entrambi tornano sotto a Geschke e Piedra, entrambi facenti parte della fuga della mattina. 3° in cima alla salita è Santaromita, distanziato di 1'20. 4° Tewelde a 2', 5° Pirazzi e 6° Dernies. Masu e Gomez passano con 4'27". Da dietro si muove Majka (Tinkoff), che transita dopo ben 6'56". Si deve muovere così anche Porte, con dietro Wellens e Quintana. La pacchia però finisce quando Sorensen prova a staccare Talipov e nel mentre Quintana, con una folle discesa va a recuperare 2' a Masu e Gomez. Noi ci mettiamo naturalmente a ruota.
Purtroppo Sorensen ne ha troppa di più e ci stacca. Gli ultimi 10Km sono fatali. E' sua la tappa!
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Segue il nostro Talipov a circa 1'30". Quintana ci svernica in volata e chiude 5°, sopravanzando anche Pirazzi. Masu 7° riesce assieme al colombiano a guadagnare qualcosa sugli altri big, che chiudono ad una cinquantina di secondi. Perdono terreno Ulissi, Henao, Zoidl, Izagirre e Fuglsang. In classifica Masu balza in 9° posizione, con 8° proprio il vincitore di oggi. Gomez è 14°
Inviato

Masu dovrebbe avere 71 e Gomez 67 in DIS. Il problema come già detto è che i nostri due erano relativamente stanchi, mentre Quintana & co freschi e in discesa sono venuti giù "a tutta", cosa che invece noi non abbiamo potuto fare.

 

Ad ogni modo qualche secondino e qualche tacca di morale con questa tappa l'abbiamo recuperati. Ora c'è da vedere se sullo Zoncolan si ritorcerà tutto contro di noi...

Inviato
TAPPA 15: MESTRE > MONTE ZONCOLAN 218Km

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Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate, recita il motto all'imbocco dello Zoncolan. E oggi i corridori dovranno scalarlo. Proviamo a mandare Gomez all'attacco per prendere i punti per l'obiettivo del Giro: la maglia azzurra. Il panamense però, non è ben visto a causa del 14° posto nella generale. Optiamo allora per Talipov, che riesce ad evadere assieme a Vachon (Astana), Lustenko (Tinkoff), Trofimov (Movistar), Baugnies (Garmin) e Seeldrayers (Molesto). Tutto però deve andar male e allora Gomez becca il -1, ma soprattutto Masu becca il -2, che lo relegherà sicuramente a soffrire sul Kaiser. I fuggitivi vanno comunque a guadagnare 7'. Sul Gpm di Sella di Chianzutan è Baugnies a transitare davanti al nostro Talipov. Nel gruppo la selezione da dietro miete le prime vittime, con i velocisti che cominciano a chiamare il gruppetto. Alla base del Passo Duron, provano ad attaccare Brambilla (Plakosmith), Serry (Orica) e Kreujswijk (Saeco). La Segasus però fa buona guardia e nonostante nuovi attacchi di Bongiorno (Neri) e Battaglin (Fassa) ricuce su ogni fuggiasco. Quando le pendenze si fanno più arcigne è addirittura Moreno Moser, uscito di classifica nella tappa precedente, a provare la sortita. Ne approfittano nuovamente Serry, Bongiorno, Bakaert e Brambilla. Davanti nel frattempo perdono contatto Baugnies e Vachon, con il nostro Talipov che transita davanti a tutti al Gpm.

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Moser e Brambilla vanno a riprendere Vachon e Baugnes, mentre  i Segasus nel gruppo controllano tenendo un'andatura regolare. La corsa si infiamma quando a partire è il 4° della generale, ovvero Fabio Aru (BMC).

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Lo segue Mikel Landa (Movistar) e poco dopo Izagirre e Majka. Porte si deve così mettere in testa a tirare. Nel frattempo Talipov vince anche il seguente Gpm, con Seeldrayer e Trofimov a ruota. In cima anche i big del gruppo maglia rosa allungano, mentre Gomez e Masu perdono qualche metro. In discesa tutto peò si ricompatta, con il solo Fabio Aru all'attacco e gli Inbrew di Wellens ad inseguire. In discesa Trofimov attacca e allunga sul duo Talipov-Seeldrayers. A 11Km dalla conclusione c'è il solo russo in testa, mentre Aru viene ripreso dal gruppo maglia rosa. Si arriva così alle porte dell'inferno, con Trofimov che ha solo 57" di vantaggio sui 30 primi inseguitori (il Diavolo nel frattempo ci voleva far cadere)

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Basta poco perché i big si mettano a battagliare. Il primo a partire è Quintana, il quale va a riprendere assieme a Wellens e Kelderman il fuggitivo. Porte è poco dietro. Il nostro Masu è in giornata no e si stacca fin da subito. A 5Km dalla conclusione sono solo 2 a condurre: Wellens e Quintana viaggiano con una trentina di secondi di vantaggio su Kelderman e una quarantina sul gruppetto di Richie Porte. La lotta per la tappa è così fra il colombiano e il belga. A 1Km dalla conclusione però, Quintana parte secco e va a guadagnare ben 40" sul rivale. E' suo lo Zoncolan!

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2° Wellens, 3° Konig e 4° Kelderman. Masu arriva dopo 6'57". Grazie a quest'azione Quintana si veste di rosa. Porte perde addirittura la 2à piazza ai danni di Wellens. Il nostro piccolo scricciolo calabrese è sempre 9°, scavalcato da Henao, ma con Sorensen di nuovo alle spalle. 

Inviato
TAPPA 16: LA SCALATA A PLAN DE CORONES

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Si ritorna su Plan de Corones. Lo sterrato e le pendenze degli ultimi chilometri metteranno a dura prova i muscoli e il fiato dei corridori. Il primo a scendere in strada è l'americano Ken Hanson (Belkin), il quale conclude la sua ascesa in 40'01". Andando avanti con gli arrivi, il miglior tempo viene battuto da Stefano Agostini (Fassa Bortolo), che chiude in 39'41". Il primo dei nostri a partire è Stamilla (+4 di giornata), il quale transita al primo rilevamento con 29" di ritardo. Nel frattempo Bisolti (Fassa) batte il tempo finale, ma il nostro piccolo scalatore gli è davanti di ben 29": 38'34" il suo tempo! Addirittura Giacalone, il nostro velocista, si piazza 3° a 1'05". Purtroppo la leadership del nostro Stamilla dura poco: per soli 5" passa davanti Liewue Westra (Belkin).

L'arrivo dei primi scalatori modifica sensibilmente la classifica, con Schman, Verona e Novikau che si piazzano nelle prime posizioni. Quest'ultimo fa segnare 37'24". Nonostante un ottimo intertempo, dove aveva segnato il miglior parziale, Monfort (Garmin) si piazza dietro a Novikau. Lo stesso fanno Chaves, Navardauskass, Serry e Castrovejo. Nel frattempo parte la nuova maglia azzurra: il nostro Talipov oggi non dovrebbe prendere punti, ma ci sarà utile per una fuga nelle prossime frazioni.

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Lo svizzero Reichenbach (Saeco) passa davanti a tutti con 37'13". Il nostro giovane Hillen becca il -3 e sale regolare, facendosi riprendere da Dombrowsky (Segasus) partito 1' dopo. Geniez (Astana) si piazza solo 3°, mentre Dombrowsky riesce a far segnare il miglior tempo, abbassando di 5" il precedente primato. Da San Vigilio di Marebbe ci segnalano la partenza di Gomez (con il +1 di giornata) e il miglior intertempo provvisorio di Barguil (Inbrew). Parte anche la maglia bianca Masu (purtroppo 0 di giornata) e nel mentre Talipov chiude con 34" di svantaggio. Subito dietro c'è però Stetina (Trek) autore di una superlativa prova. L'americano chiude 1° con 36'44".

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Come preannunciato Barguil mantiene la sua andatura e scavalca tutti con 36'08", seguito da Masciarelli a 33". Al primo intertempo il nostro Masu perde già 1'14", con Henao (Inbrew) che lo ha quasi raggiunto. La lotta fra i big entra così nel vivo. Al primo rilevamento Kelderman (Ag2r) passa davanti, ma viene sopravanzato per 3" da Aru. Wellens è subito dietro, ma Nairo Quintana mette subito le cose in chiaro. La maglia rosa è prima con 3" sull'italiano. Porte invece perde 9".

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Il nostro Gomez, con un bel finale chiude 8° a 50" dal nuovo leader Vuillermoz (Movistar). Per la nostra classifica teniamo d'occhio Izagirre che chiude a 29". Il nostro Masu conclude la sua prova in 11° posizione provvisoria a 54" dall'attuale leader, difendendosi in maniera soddisfacente. Henao è 4° a 18", mentre Majka è più o meno con il nostro ritardo.

Nel frattempo ne Kelderman ne Landa riescono a superare il tempo di Vuillermoz. Aru invece è più veloce: 35'41" per lui. Richie Porte perde ben 25" e Tim Wellens è dietro di soli 7". Quintana però non sembra avere rivali. Il cronometro si ferma a 35'33". E' sua la tappa di Plan de Corones!

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In classifica Quintana rafforza la leadership della maglia rosa e nello stesso tempo ci frega la maglia azzurra. Masu ormai sembra aver preso il largo nella classifica giovani, avendo 15' di vantaggio su Craddock (Segasus). In classifica generale è ancora 9°, ma Henao (davanti) e Izagirre (dietro) sono molto vicini.

Inviato
TAPPA 17: BRUNICO > PEJO TERME 173Km

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Una nuova tappa di alta montagna. Da scalare il passo delle Palade e l'ultima ascesa verso Pejo Terme. Partiamo e subito attacchiamo con Gomez. Allungano anche Geniez e Seeldrayers, ma i Tinkoff di Fuglsang (l'uomo che ci precede in classifica) si mettono a tirare e propongono agli altri miei compagni di fuga di non collaborare. L'azione viene così ripresa. Dalle sue ceneri ne nasce una nuova, con questa volta la maglia azzurra Talipov. Assieme al nostro kazako troviamo Lutsenko (Tinkoff), Durasek (saeco), Seeldrayers (Molesto), Geschke (Belkin), Vachon (Astana), Rubiano (Phonak), Pirazzi (Ag2r), Monfort (Garmin) e Verona (NetApp). I 10 al comando però, dopo aver guadagnato 7', si disuniscono e in tanti provano ad avvantaggiarsi, forse a causa dei troppi cambi saltati di alcuni componenti. Il vantaggio così lievita, fino ad arrivare ai 10' ai piedi della prima salita di giornata. Nel gruppo sono i Movistar a tirare, ma per tutta l'ascesa non ci sono notizie importanti. Davanti invece ogni cambio di pendenza è buono per uno scatto. In cima al Gpm è Rubiano a transitare davanti a tutti, con Talipov 2°.

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In discesa gli uomini al comando si dividono. Davanti rimane un drappello di 6 uomini, con il nostro Talipov che invece rimane dietro assieme a Verona, Monfort e Seeldrayers. Nel gruppo, ridotto a circa 60 unità, sono i Movistar a controllare. La corsa s'infiamma quando, in un punto apparentemente tranquillo, è la maglia rosa Quintana ad attaccare. Subito si muovono tutti i big. Noi invece preferiamo mettere Hillen e Bucchi a tirare a tutta per recuperare il gap.

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Qualche chilometro dopo, viene ripreso dalla maglia rosa il gruppetto di Talipov, dove Seeldrayers si mette in testa a tutta per il capitano Izagirre. Dietro oltre a noi è Majka a condurre l'inseguimento e alla fine riusciamo a riagganciarci. I Movistar si rimettono così in testa, con i 6 al comando che hanno circa 6' di vantaggio. A 20Km dalla conclusione il divario è di 5'40". Di nuovo attacchi con Wellens (Inbrew) che si muove seguito da Quintana, Majka e Aru. Oltre il nostro Hillen è la Segasus a portarsi in blocco in testa al gruppo. L'azione viene nuovamente ripresa, ma su un successivo zampellotto è di nuovo bagarre. A partire è Porte, con dietro Aru, Quintana, Majka e Izagirre. Noi siamo costretti a giocare Gomez.

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Nel frattempo davanti si lotta per la tappa. Attacca Rubiano, subito ripreso da Durasek. Subito rinvengono anche gli altri 4 e all'ultimo chilometro è Lutsenko a partire. L'unico a resistergli è Durasek, con il croato che passa davanti negli ultimi metri. E' sua la tappa odierna!

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Seguono Lutsenko, Rubiano, Pirazzi e Vachon. Masu di gran classe è l'unico che dal gruppo riesce a riportarsi su Quintana, chiudendo 10°, proprio alle spalle della maglia rosa. Con loro Wellens 8°, mentre 7° è Richie Porte, il quale guadagna qualche secondo. Il resto dei big perde circa 20" da noi. Gomez, dopo il gran lavoro del finale, lo facciamo staccare di proposito per perdere qualche minuto e scivolare indietro in classifica. Ora è 17° e dovrebbe essere in grado di poter andare in fuga. Masu si mantiene 9°, ma guadagna sia su Henao che su Izagirre.

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