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Inviato

Milano-San Remo

La corsa si infiamma sulle Manie, dove siamo proprio noi ad alzare il ritmo. Il gruppo si spezza ed i nostri sono nel primo troncone, di una trentina di uomini. Il ritmo però è altissimo e il vento fortissimo e così, dopo che eravamo stati proprio noi a tirare dopo la discesa per mantenere ed aumentare il vantaggio creatosi, si crea un'ulteriore selezione che noi paghiamo. Prima si staccano i nostri gregari anche insieme ad altri ma poi anche Rotshkov si stacca quando sono rimasti solo una ventina di uomini e una decina di questi riescono a fare la differenza; il 71PIA di Rotshkov in effetti non è granchè rispetto alla forza del top del ciclismo e soprattutto sui vari strappetti e sui Capi affrontati ad alto ritmo sono i collinari a fare il bello e il cattivo tempo. Così alla fine 8 uomini si giocano questa entusiasmante San Remo e a spuntarla è Gilbert, mentre dietro il troncone rimasto indietro del plotone riprende quelli staccati dai primi 8 e la situazione si rimescola un po'. Così 9 uomini staccano tutti e si giocano le posizioni di rincalzo; arrivano a 11' dal primo e a vincere la volata è Goss sul nostro Rotshkov.

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Peccato perchè dopo la bella azione sulle Manie poteva andare meglio, però Rotshkov è arrivato 10mo e non poteva sperare di restare con i primi otto.

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Inviato

Beh quelli dietro, quando gli otto avanti sono rimasti soli ed avevano un minuto e mezzo sui primi inseguitori e si è capito che ormai non si potevano riprendere, si sono praticamente fermati; ed erano ancora ai Capi...

Inviato

Volta ciclista a Catalunya

Il nostro capitano è Dalving che deve difendersi nella tappa di montagna e cercare di guadagnare il più possibile nelle sei collinari. C'è anche Rotshkov che può giocarsi una tappa nell'eventualità che una delle tappe collinari arrivi allo sprint, visto che non ci sono tappe di pianura.

Nella prima tappa arriva la fuga e il nostro Cicchitti vince la tappa prendendosi la maglia; a 1'49" il gruppo regolato da Rotshkov.

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Nella seconda tappa Dalving arriva nel primo gruppo di 15 uomini (aiutato anche un po' dal gioco perchè il buco c'era...); in questo gruppo c'è anche Van Ede, che essendo in fuga il giorno prima (2do a 22" da Cicchitti) si prende la maglia gialla. Cicchitti infatti, staccatosi sull'ultima salita ed aiutato poi da tutti i compagni tranne Dalving nell'inseguimento, è arrivato a 1'05" dal gruppo dei primi perdendo così la maglia.

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La terza tappa è quella di montagna con l'arrivo in salita: Dalving si difende bene ed arriva 7mo a 3'03" da Schleck primo; dopo questa tappa è 5to in classifica. Nelle tappe successive, tutte con una salita nel finale ed arrivo dopo la discesa, Dalving cerca sempre di inventarsi qualcosa per recuperare secondi e posizioni in classifica, ma è difficile riuscire a farcela sia per il livello degli avversari ma anche perchè la discesa finisce sempre abbastanza lontano dal traguardo. Dalving comunque tenta sempre di anticipare gli altri, rinunciando anche a giocarsela allora sprint dove avrebbe qualche possibilità, ma non riesce mai ad arrivare al traguardo senza farsi riprendere.

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Solo nell'ultima tappa, in cui la discesa finisce a un chilometro dal traguardo, riesce ad arrivare prima di tutti, ma comunque la decina di secondi che aveva guadagnato (e che sarebbero anche stati inutili) non gli vengono conteggiati, e poi era arrivata la fuga. Comunque fuga positiva per noi perchè c'era Cicchitti che così balza al 9no posto in classifica.

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Alla fine quindi Dalving chiude 5to a 3'19" da Schleck e Cicchitti 9no a 4'43"; i due sono anche i primi due della classifica dei giovani.

 

 

Intanto c'è stata anche la Settimana Internazionale Coppi e Bartali, dove sono andati alcuni giovani ed hanno iniziato la stagione gli scalatori che faranno il Giro.

Proovost arriva 3zo in generale, mentre Muggerud fa una bella corsa ma perde oltre sette minuti nella penultima tappa; senza quella era lui 3zo. Vinciamo anche la cronosquadre.

Inviato

Nei giorni di Catalunya e Coppi e Bartali ci sono anche le prime due classiche WT sul pavé.

 

 

E3 Prijs Vlaanderen - Harelbeke

Goulem è nel gruppo di 8 che resta a giocarsi la corsa nel finale; a 5km dalla fine vanno via in 3 e restano solo 4 ad inseguirli. Goulem che è tra i 4 dopo un po' tenta di scattare sperando di sorprendere gli altri, ma quelli non gli lasciano un metro e vanno anche a riprendere i primi staccandolo. Mentre quei 6 si giocano la corsa il nostro belga arriva settimo da solo.

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Gent-Wevelgem

A giocarsi la corsa è un gruppo abbastanza nutrito composto da big, tra cui Goulem, e uomini della fuga, tra cui Lewandowski. Noi puntiamo tutto sul polacco, che riesce ad entrare nell'attacco di 5 uomini che sembra quello buono; negli ultimi 500m però il gruppo rinviene ed un fantastico Sagan vince. Lewandowski crollato allo sprint non centra nemmeno la top 10.

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Inviato

Giro delle Fiandre

Il gruppo si frantuma presto e Goulem è costretto ad inseguire, non essendo riuscito a stare con il gruppo di una ventina di persone che si era formato in testa alla corsa. Il nostro belga fa una bella rimonta e chiude 11mo a 7'52" dal primo e 2'18" dal 10mo. Tutte a me queste corse folli :shock: !

 

 

Tra Fiandre e Roubaix c'è la Vuelta al Pais Vasco, dove mandiamo i nostri paveari per tenere alta la forma e qualche giovane per riempire il roster. Non otteniamo risultati degni di nota, se non sbaglio neanche una top 10 di tappa.

 

 

Paris-Roubaix

Altra corsa spettacolare: Cancellara parte a oltre 100km dal traguardo e vince con 1'48" su Van Avermaet secondo. Naturalmente per inseguirlo si sono tenuti ritmi altissimi da subito ed anche qui c'è stata grande selezione. Goulem resta indietro quando il gruppo di una quarantina di uomini si divide in due parti quasi uguali ma poi procede con un buon ritmo e supera un po' di uomini che non riescono a tenere il passo di quelli avanti. Alla fine giunge 13mo a 5'53" da Cancellara e 4'49" da un gruppo che andava dal 6to al 12mo, peccato perchè aveva quasi raggiunto quegli 8 all'ingresso del velodromo e se li agganciava magari allo sprint poteva migliorare la sua posizione.

Comunque forse qui si poteva a quindi doveva stare nel primo gruppo e a quel punto credo proprio che Goulem ci sarebbe stato fino alla fine... Purtroppo il problema è stato anche di posizionamento col gruppo allungato...

Inviato

Anche io, però i miei si sono trovati dietro dopo aver perso posizioni a causa dell'alto ritmo... Alla fine però forse sarebbe stato meglio fare uno sforzo maggiore pur di tenersi attaccato alle prime posizioni visto che poi non avrei sofferto molto, ma non lo sapevo...

Inviato

I nostri collinari si preparano per le Ardenne con 3 corse da un giorno e la Vuelta Castilla y Leon; ottengono qualche piazzamento e Dalving chiude 9no la corsa a tappe spagnola.

 

 

Amstel Gold Race

Arriva il duo Cancellara-Gilbert ed a vincere è lo svizzero, scattato più tardi e quindi più fresco. Un fantastico Dalving arriva secondo nel gruppo in volata e quindi chiude 4to!

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Freccia Vallone

Dalving ancora più spettacolare alla Freccia, scatta tentando di anticipare il gruppo poco prima dell'ultimo passaggio sul Muro di Huy; lo raggiungono solo Andy Schleck e Nibali, solo il lussemburghese lo supera e quindi Dalving chiude con un fantastico 2do posto. Anche vero però che un po' di amaro in bocca resta perchè avevamo sentito l'odore della Nutella e ne abbiamo potuto mangiare solo una cucchiaiata, anche se abbastanza grande... (semicit. Cassano :biggrin: )6rm7.png

Inviato

Matteojuve, ho trovato su PCM.Daily qualcuno che può essere il tuo "rivale" per gli sprint-beffe :shock2: (modestamente è un sostantivo che ho inventato io...  :mrgreen: )!

 

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Riguardo alle ultime corse: non ho ancora fatto in tempo a leggere le cronache, quando sono libero provvedo subito e dopo faccio un commento anche su quelle. :4:  :wink:

Inviato

 :mrgreen: A me è successo 4 volte però 8) .

 

E poi là Cancellara si fa battere di un bel po', io invece le ho fatte al fotofinish :biggrin: .

 

 

Oggi non posterò quindi hai un po' di tempo :wink: (corro solo la Liegi oggi).

Inviato

Liegi-Bastogne-Liegi

Dalving resta senza problemi con i primi e si trova così nel gruppo che si gioca la corsa. Non si accontenta di un piazzamento ma tenta di anticipare gli altri, viene ripreso e termina 5to, anche se a me sembrava netto che Vanendert l'aveva superato dopo il traguardo :blink: ... Comunque alla fine senza scatto credo che sarebbe arrivato 4to quindi è stato buono provarci.

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Inviato

Intanto gli uomini che faranno il Giro, tranne Ginanni e Rotshkov che erano nelle Ardenne, tornano a correre al Giro del Trentino. Arrivano secondi alla cronosquadre, poi nelle tre tappe di montagna non fanno granchè visto lo stato di forma ancora non molto buono. Alla fine il migliore in generale è Cataldo, che chiude 13mo a 4'04" dal vincitore Caruso.

 

 

 

Tour de Romandie

Gli stessi uomini con l'aggiunta di Rotshkov (che al Giro del Trentino era stato sostituito da Cicchitti) vanno al Tour de Romandie.

Phinney arriva 3zo a 1" da Tony Martin nel prologo, poi tre tappe collinari in cui arriva sempre un gruppo abbastanza nutrito di big a giocarsi la tappa, anticipato solo nell'ultima di queste tre tappe da Pinot. Cataldo riesce a essere sempre nel gruppo di testa, mentre Capecchi perde 3'55" nella prima di queste tre tappe e Giani si stacca anche nella terza; Siepi e Di Matteo non vanno molto bene in collina e quindi escono di classifica come ci si aspettava.

La quinta tappa è di montagna e Nibali vince con una grandissima azione: stacca tutti sull'ultima salita e va a vincere con oltre un minuto e mezzo sui primi inseguitori! Tra questi c'è anche il nostro Cataldo. Questa vittoria varrà a Nibali anche la vittoria della corsa.

Nella crono finale Malori arriva 6to a 13" dal vincitore Talansky, mentre Cataldo con una buona prova guadagna una posizione in classifica (è naufragato Brambilla) riuscendo a chiudere 10mo in generale.

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Da segnalare la maglia bianca di Giani che in generale ha terminato al 32mo posto a 10'45" da Nibali.

 

 

L'ultima corsa prima del Giro è il Rund um den Finanzplatz Eschborn-Frankfurt (mannaggia a me che voglio scrivere per bene i nomi delle corse :mrgreen: ), dove a non andare è Siepi (per via del roster di 8 mentre quelli per il Giro sono naturalmente 9) e Rotshkov torna a vincere dopo un po' di tempo, tanto per ribadire che non è lui che è peggiorato ma sono gli avversari del WT davvero ostici...

 

Intanto però ho appena notato che è salito a 81ACC 81VO ed ha ancora una stella per parte, quindi può diventare veramente uno dei più forti e già ora ha messo altri tasselli che gli permetteranno di essere più competitivo contro l'élite dello sprint mondiale. Al Giro, dove non dovrebbero esserci molti concorrenti di livello altissimo potrà lottare per la vittoria con buone possibilità (già l'anno scorso ha vinto una tappa al Giro ed ha ottenuto altri due podi).

Inviato

Giro d'Italia

Iniziamo con un ottimo prologo in cui Phinney vince e si prende la maglia rosa e Malori è 2do; Cataldo (nostro capitano per la generale) 5to a 7", Rotshkov 9no a 11".

Nella seconda tappa quasi tutti i velocisti si trovano piazzati male, Rotshkov ne può approfittare ma si fa bruciare sul finale da Boeckmans. Prende comunque la maglia rosa grazie all'abbuono.

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Nella terza tappa sprint con tutti gli sprinter e Rotshkov arriva 3zo.

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Dopo il riposo si torna in Italia (è il percorso del Giro 2012) e vinciamo la cronosquadre; Rotshkov resta così in rosa.

Nella quinta tappa tentiamo ancora una volta di fare il treno da soli ma Rotshkov si trova troppo dietro e deve partire lunghissimo, chiudendo 12mo.

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La sesta tappa è mossa, la prima in cui si può iniziare a muovere la classifica. Noi facciamo lavorare tutti tranne Cataldo e Rotshkov, chi per tirare e chi per proteggere, e riusciamo a controllare la corsa impedendo agli uomini nei posti più alti della classifica di staccare i nostri per prendersi la maglia rosa e ricucendo su tutti gli attacchi tranne quello di De Gendt che comunuque non era pericoloso per la maglia rosa; il belga, che era partito a una decina di chilometri dal traguardo, arriva con 37" sul gruppo dei big composto da 24 uomini e regolato da uno straordinario Rotshkov. Anche Cataldo, Capecchi e Giani nel gruppo.

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Chiudiamo con la fantastica immagine della classifica generale dopo la cronosquadre :) ...

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Inviato

La settima tappa è la prima di montagna. Vince Pinot con Cataldo 10mo a 1'15" e Capecchi 11mo a 1'30", mentre Siepi che era andato in fuga e aveva staccato tutti chiude 7mo a 53".

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Nella tappa successiva arriva un gruppo di 6, vince Mollema e Cataldo è 3zo. Mollema strappa la maglia a Nibali.

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Nella nona tappa Rotshkov, beffato da Goss a cui aveva preso la ruota che parte tardissimo, chiude solo 6to. In quella successiva arriva la fuga ed è Ginanni a trionfare! Prima vittoria in una tappa in linea per noi dopo il prologo di Phinney e la cronosquadre.

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Rotshkov arriva terzo nell'undicesima tappa, mentre nella dodicesima arriva la fuga e dietro Cataldo e Capecchi tentano di inventarsi qualcosa ma non riescono a  guadagnare niente. Nella tredicesima altro sprint e altro terzo posto per Rotshkov e nella quattordicesima Cataldo si difende ma non riesce a stare con i migliori: arriva 10mo a 1'51" da un sestetto regolato da Aru.

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Ora la maglia rosa è Pinot con 3 uomini entro 53", Spilak a 1'23", Cataldo a 2'26", Machado a 3'09" e gli altri oltre i 5'...

Inviato

Cataldo arriva 11mo nella quindicesima tappa a 1'04" da Pinot e a 51" da altri 9 big.

Nella tappa successiva Ginanni va in fuga ma viene bruciato da Meersman; non paga la scelta di giocarsela allo sprint quando era quasi riuscito a staccare tutti alla fine dello strappo di Falzes. Dietro Cataldo nel primo gruppo di big, mentre Machado perde 39"; Spilak, Pinot e Mollema perdono 1'01" e Quintana 1'19".

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La diciassettesima tappa vede la vittoria di Giani grazie ad una fuga, mentre dietro Cataldo si fa tutta la discesa da solo ma viene ripreso all'ultimo chilometro.

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La tappa successiva è l'ultima occasione per Rotshkov di vincere una tappa, ma il nostro estone arriva solo 10mo. Giro non pienamente soddisfacente per lui, vari podi di tappa ma nemmeno una vittoria, però ha anche indossato la maglia rosa; inoltre c'è da dire che la concorrenza era di livello più alto rispetto all'anno scorso.

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Ora mancano due tappe di montagna e l'ultima crono e la classifica vede Nibali in testa con 3 uomini entro il 1'31", Spilak a 2'08" e Cataldo 6to a 2'55"; l'obiettivo (anche dello sponsor) è la top 5, ma attenzione anche a Machado che è a 3'28" da Nibali.

Inviato

Di Matteo va in fuga nella 19ma tappa, si gestisce alla grande, a 2km dalla fine ha 2' su Pinot, inizia a raschiare il fondo del barile, rallenta un po' ma il vantaggio pare rassicurante. Passa sotto il triangolo rosso e all'ultimo rilevamento aveva 1'22" sul francese che si avvicina con un buon passo, ma quando quest'ultimo inizia l'ultimo chilometro il distacco è sceso ancora: un minuto!

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Sotto spoiler l'avvincente finale

Poco dopo non serve più il cronometro, basta guardare la strada per seguire la variazione di questo distacco. Per 600-700m Di Matteo sembra tenere, ma quando inizia l'ultimo muro Pinot inizia a recuperare in modo spaventoso...

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(Confrontando quest'immagine con la precedente prendendo come riferimento le insegne pubblicitarie possiamo vedere come Pinot guadagni ad un ritmo impressionante.)

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Per i metri finali il francese si alza sui pedali per tentare di superare il nostro uomo, ma Di Matteo riesce a resistere e vince per mezza ruota la sua prima tappa al Giro!!! :shock2::woohoo:

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Tappa negativa per Cataldo, andato in crisi sulla penultima salita ed arrivato a 8'27" da Moriani e Pinot (che comunque avevano dato ben 1'33" al terzo, Nibali), e a 3'24" dal gruppetto di Machado, in cui teoricamente sarebbe dovuto stare senza troppi problemi...

Ora la generale lo vede 8vo a 11'26" dalla nuova maglia rosa Pinot, a 2'47" da Ulissi 7mo e quindi senza ambizioni realistiche di migliorare la sua posizione inclassifica.

Inviato

Per un pelo  :18:​ 

 

Tappa negativa per Cataldo, andato in crisi sulla penultima salita ed arrivato a 8'27" da Moriani e Pinot (che comunque avevano dato ben 1'33" al terzo, Nibali), e a 3'24" dal gruppetto di Machado, in cui teoricamente sarebbe dovuto stare senza troppi problemi...

Ora la generale lo vede 8vo a 11'26" dalla nuova maglia rosa Pinot, a 2'47" da Ulissi 7mo e quindi senza ambizioni realistiche di migliorare la sua posizione inclassifica.

Vecchi ricordi ?  :mrgreen:

Inviato

Nella tappa successiva Capecchi va in fuga ma la barra verde arriva presto verso la fine e quindi non può forzare e a 5km dal traguardo viene ripreso, riuscendo tra l'altro a stare per un po' nel gruppo dei big. Aru vince la tappa mentre Cataldo nel finale tenta uno scatto senza troppo senso che gli fa guadagnare più di 3-4 metri che poi lui paga venendo staccato all'ultimo chilometro.

La crono finale viene vinta da Nibali che così toglie la rosa a Pinot e vince il Giro per 47". Phinney è 3zo a 5" ed un grande Cataldo è 5to a 14", mentre Malori soffre di più le fatiche di tre settimane di corsa e chiude 10mo a 31"; da menzionare anche Giani, 12mo a 34".

 

 

Questa è la generale del Giro:

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Ed eccovi anche la classifica dei giovani vinta da Giani su Di Matteo, due Matlat vincitori anche di una tappa per uno:

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Ed anche quella a squadre, dove siamo stati i primi:

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In conclusione buon Giro anche se non pienamente soddisfacente per me, analizzo brevemente per settori:

Per quanto riguarda gli scalatori Cataldo (che tra l'altro l'anno scorso era arrivato 3zo al Giro) sufficiente ma comunque in affanno più del previsto in montagna, mentre è andato molto bene a crono e nelle tappe intermedie. Alla fine l'8vo posto non è male ma la top 5 era fattibile e quindi da ottenere; nessun acuto in singole tappe anche se qualcosa l'ha provata. Capecchi ha lavorato bene per il compagno, peccato per la tappa dello Stelvio in cui è rimasto solo prestissimo e quindi è arrivato ai piedi della salita con poche energie.

Per quanto riguarda gli sprint Rotshkov ha raccolto molti piazzamenti, tra cui vari podi ma nemmeno una vittoria, quindi anche qui benino ma almeno una vittoria me la aspettavo, anche se c'è da dire che gli sprinter presenti erano di livello più alto rispetto alla scorsa stagione, ce n'erano vari tra i primissimi al mondo. Parlando individualmente dell'estone, è stato fantastico nelle tappe di collina e montagna, in cui non sa proprio cosa significhi gruppetto velocisti; è andato infatti molto vicino alla vittoria nella prima tappa intermedia (quella vinta da De Gendt in solitaria).

Bene invece le fughe su tutti i terreni, grazie alle quali abbiamo vinto 3 tappe (Ginanni, Giani, Di Matteo), anche se pure lì abbiamo ottenuto un secondo posto che è positivo ma ha lasciato un po' di amaro in bocca.

Bene anche le crono, che ci hanno portato la vittoria nel prologo (Phinney) e nella cronosquadre e ci hanno fatto sfiorare un'altra vittoria nella tappa finale.

Infine non dimentichiamo che Phinney (per un giorno) e Rotshkov (per sei giorni) hanno vestito la maglia rosa!

  • 2 weeks later...
Inviato

Rieccomi, in questi giorni non ho giocato molto, ma ho comunque finito Giugno...

 

Al  Giro del Delfinato  portiamo una squadra con qualche reduce dal Giro ma soprattutto molti uomini con una forma non ancora molto alta che devono migliorarla in vista del Tour. Purtroppo lo sponsor vuole il terzo posto e ci tiene anche tanto...

Nelle  crono Malori e Durbridge  ottengono buoni piazzamenti, negli sprint non abbiamo uom ini per dire la nostra.

Per quanto riguarda la generale Buenaventura inizia difendendosi bene nelle prime tappe collinari ma non va troppo bene nella crono lunga; nella sesta tappa poi, di montagna ma con le vette lontane dal traguardo, arriva la fuga di Battaglin e Pirazzi: il primo rientra in classifica dopo un inizio non troppo buono e l'altro si prende la maglia gialla; dietro Grivko (altro superstite della fuga) e poi il nostro Buenaventura che aveva tentato di anticipare gli altri big venendo ripreso proprio alla fine. Nella tappa successiva si stacca per un buco perdendo tempo importante (sarebbe tranquillamente potuto arrivare con un gruppetto che gli ha dato 1'10"...), mentre nell'ultima tappa arriva a 1'01" dal primo, chiudendo il Criterium 13mo a 6'33" dal primo; considerata la forma non ci si poteva aspettare di fare tanto meglio...

 

 

Al Giro di Svizzera ci vanno solo Capecchi e Phinney, con altri 6 uomini che iscriviamo solo per fare numero e poi facciamo ritirare subito. I due sono già in buona forma e si comportano bene, con Phinney 6to nel prologo e 2do nella crono lunga e Capecchi sempre tra i primi in salita tranne nell'ultima tappa in cui arriva a 2'55" dal primo; comunque già aveva perso varie posizioni in classifica nella crono, in cui aveva perso 3'48" da Tony Martin (vincitore della corsa) in 32km. Alla fine è 13mo a 7'23"; senza la defaillance nell'ultima tappa poteva tranquillamente essere in top 10.

 

 

Intanto quelli del Delfinato sono andati anche al Tour de Slovénie, dove ha vinto Buenaventura con Durbridge clamorosamente 3zo.

Inviato

Per quanto riguarda i Campionati Nazionali, otteniamo due vittorie: Phinney e Malori vincono le prove a cronometro in USA e in Italia.

 

Nella prova in linea tricolore Capecchi attacca nell'ultima discesa ma viene ripreso all'ultimo chilometro; vince Felline.

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Inviato

Bravo Matteo

Grazie, anche se nelle due corse WT non c'era tanto da fare, solo difendersi al meglio, e il Tour de Slovénie l'ho vinto simulandolo, essendo una corsa Continental in cui non c'erano grandi avversari... :)

Inviato

Infatti... anche se alla fine non ho nulla di rimproverarmi, c'erano vari uomini più veloci di Capecchi allo sprint e in volata avrebbe avuto davvero pochissime chances, quindi ho attaccato sfruttando anche la grandissima abilità di Capecchi in discesa anche se sapevo che era difficile arrivare, come poi è stato.

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