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Inviato

Ora già spostiamo più in là l'asticella, nel ciclismo non è così perché oltre alla freschezza fisica conta molto l'esperienza, fino a 32 anni sei ancora al top, poi chiaramente dipende da tipologia del corridore e dal fisico di ognuno, Evans e Purito il top l'hanno raggiunto molto tardi

 

Negli sport di endurance (vedi ciclismo o fondo nell'atletica) la maturazione giusta è fra  i 28 e i 31 anni e come ho già detto ci sono casi di allungamento di questa fascia fino ai 34 anni circa. E' logico che negli sport di velocità si arrivi a 23-24 anni e non si migliori più (è una cosa fisica normalissima). La resistenza invece si prende con il passare degli anni fino ai 37 anni circa. In quell'età però c'è già una perdita di potenza e di velocità per cui a 37 anni sei meno performante di una persona di 30. Nel ciclismo in sintesi l'età migliore per un corridore da corse a tappe è la fascia fra i 28 e i 32 anni, anni nei quali i più grandi campioni hanno fatto scorpacciata di vittorie.

  • Amministratori
Inviato

Alt emmea. Tu hai scritto: "difficilmente migliori dopo 25-26 anni...."

Ora, se vuoi cambiare versione fai pure, ma non cercare di far passare gli altri per scemi 

 

Si ok. Nel senso che non puoi essere scarso a 26 e forte a 28.

A 28 sei al top, ma per esserlo a 28 devi aver dimostrato di essere tra i migliori ai 26. E' una parabola, non una linea verticale.

Inviato

Personalmente credo che la maggior parte degli atleti arrivano al top dei GT più intorno ai 30 che ai 28, ma qui si arriva un po' ai dettagli. Siamo d'accordo che la norma prevede una crescita più o meno costante (per la cronaca, la parabola per definizione può anche avere un'impennata improvvisa :mrgreen: Nel senso che non è detto che l'evoluzione corrisponda in un periodo preciso prima o dopo) ma non è che nel momento in cui sono eccezioni si debba per forza gridare al sospetto. Altrimenti si dovrebbe gridare al sospetto anche per il caso contrario o per qualsiasi caso esca dalla norma  :wink:

 

 

Essere obiettivi significa avere una coerenza nelle idee, che va al di là di quelle che possono essere le proprie simpatie - o antipatie - personali (ovvero ritenere che l'idea, il concetto, di per sè abbia un valore intrinseco superiore). Il che non implica nemmeno rinnegare le proprie passioni, peraltro, ma solo lasciarle da parte nel ragionamento (che è qualcosa che, lo indica bene l'etimologia, vien dalla ragione, dalla mente, non dal cuore). Se invece ci si fa prendere dalla passione si perde un po' la bussola. Poi siamo tutti d'accordo che l'incoerenza è una delle caratteristiche più umane che ci siano, ma allora basta ammetterlo. Non c'è niente di male e non ci sono problemi :wink: Bisogna solo non ergersi a paladini dell'obiettività ponendo la propria parzialità al di sopra di quella degli altri...

Inviato

Chiariamo i concetti, secondo me nessuno va a pane ed acqua..

 

Era solo per precisare che vuoi, o non vuoi, i sospetti bene o male chi vince (o vincerà) ce li ha. Però al momento ne mi stupirei più di nulla, ne ho voglia di guardare il ciclismo con questa sorta di filosofia del sospetto (Che non nego di aver attuato a volte). Lo guardo e basta, poi ciò che succede e succede, ne prendo semplicemente atto..

 

sono assolutamente d'accordo con te, e infatti neanche a me piace fare il gioco delle supposizioni: anche solo su questo forum, ad es., non l'ho mai fatto e anzi, non più tardi di una decina di giorni fa me l'ero presa con emmea che sentenziava "il prox è Santambrogio" dicendogli che, se anche la storia gli avesse dato ragione (come poi è effettivamente avvenuto) noi non abbiamo gli elementi per avanzare accuse circostanziate, perché non basta fare 2+2 e le cose sono sempre ben più complicate.

Proprio per questo oggi, invece, ho provocato: per dimostrare che, volendo, le speculazioni si possono fare anche su un intoccabile come Contador, se si usa lo stesso modo di pensare un po' rigido che a volte ha emmea. E in effetti, direi che ho toccato un punto vivo! :P

 

In qualsiasi sport l'apice della "parabola fisica" è tra i 27 e i 29 anni.

 

questa è proprio una ca...., una vera cazza..., una grande, gigantesca, strepitosa cazza...!

 

come fai a dire "in quaslasi sport"? a parte che ogni sport ha una parabola diversa, a seconda che sia una disciplina più di tecnica o di potenza, più di fondo o di elasticità, aerobica o anaerobica. E per restare ad altri sport individuali, sia nel nuoto che nel tennis puoi già essere un campione a 20 anni, e anzi tanti si ritirano prima dei 30, o cmq se ancora competono vengono considerati vecchietti. Per non parlare della ginnastica artistica, dove la mobilità articolare è tutto e a 20-21 anni tanti sono già da buttare.

Ma poi, anzi, proprio il ciclismo è un tipo di sport al cui interno, a seconda delle specializzazioni, un corridore può maturare prima o dopo: il velocista - e Cavendish, Guardini, Kittel, Degenkolb insegnano - solitamente viene fuori prima, perché ha i suoi fondamentali nella potenza e nell'esplosività. Poi magari, con gli anni perde la punta di velocità ma migliora in resistenza e tenuta sulle salite, vedi Cipollini e Zabel (evitando battutine sul perché di certi loro miglioramenti, sto parlando al netto del doping).

Già per vincere una classica ti serve avere doti di fondo per essere competitivo in corse di 250 km, e per questo ti ci vuole qualche anno di professionismo, a prescindere dall'età anagrafica in cui ci arrivi. Non parliamo poi, appunto, dei corridori da corse a tappe dove per vincere, oltre a forza, resistenza e fondo, servono anche esperienza, recupero e gestione degli sforzi. Infatti che Contador, che ha iniziato a vincere prima degli altri, sia un fenomeno, nessuno lo discute.

 

Essere obiettivi significa avere una coerenza nelle idee, che va al di là di quelle che possono essere le proprie simpatie - o antipatie - personali (ovvero ritenere che l'idea, il concetto, di per sè abbia un valore intrinseco superiore). Il che non implica nemmeno rinnegare le proprie passioni, peraltro, ma solo lasciarle da parte nel ragionamento (che è qualcosa che, lo indica bene l'etimologia, vien dalla ragione, dalla mente, non dal cuore). Se invece ci si fa prendere dalla passione si perde un po' la bussola. Poi siamo tutti d'accordo che l'incoerenza è una delle caratteristiche più umane che ci siano, ma allora basta ammetterlo. Non c'è niente di male e non ci sono problemi :wink: Bisogna solo non ergersi a paladini dell'obiettività ponendo la propria parzialità al di sopra di quella degli altri...

 

giustissimo e + 1 :)

Inviato

In qualsiasi sport l'apice della "parabola fisica" è tra i 27 e i 29 anni.

No, ci sono sport in cui a quell'età sei non vecchio, ma stra vecchio (nuoto ad esempio), altri in cui forse potrai toccare l'apice anche dopo

Inviato
2) la gogna, cmq, allo sponsor penso vada cmq bene. Della serie: anche male, purché se ne parli!

esempio: la Saunier Duval non sapevo neanche cosa fosse, poi è entrata nel ciclismo e ho scoperto che fa impianti di riscaldamento. Ma non è che quando hanno pinzato Riccò e Piepoli gli ho riportato indietro il boiler! Alle aziende va benissimo farsi conoscere ad un pubblico diverso dagli stake holders, poi poco male se il tuo nome è associato a quello di un dopato. L'importante è che non si dica che i tuoi prodotti fanno schifo :wink:

Gli sponsor non la pensano proprio così: guarda alla Saunier Duval, che tu hai citato, o anche alla Rabobank, la T-Mobile, la Liberty Seguros e sai quanti altri. Anche io ho sempre pensato che così si fanno ancora pubblicità, però quelli che conoscono meglio gli effetti nelle finanze dello sponsor di legami con il doping non la pensano evidentemente come me e te.

 

cmq ragazzi, e se il russo invece di Belkov fosse Trofimov? In fondo una top 15 in un GT da lui non si era mai vista

giusto per giocare anche io a "Indovina Chi?" non che abbia elementi per sospettare più di uno che dell'altro, o il nome di Belkov ha veramente iniziato a filtrare? la Gazza dice solo "atleta russo", giusto? non dice neanche che è della Katusha?

Anche io c'ho pensato subito.

 

Potremmo istituire un concorso batti il campione, con emmea in veste dell'uomo da battere :tongue:

 

Il Giro 2011, post positività, dice ben altro... 

Ma non post - squalifica. Comunque, come promesso, no torno più sulla questione Contador.

 

Alt.

Io prendo variazioni in positivo, non in negativo, e in controtendenza con la crescita d'età (difficilmente migliori dopo 25-26 anni....)

:blink:

 

Nessuno si permette di gettare ombra su Gilbert e la tripletta delle ardenne 2011 seppur poi non sia mai tornato a quei livelli se non solo e solo al mondiale.

 

In sintesi uno che a 24 va piano e a 26-28 va forte è sospetto - uno che a 26-28 va forte e a 30 va piano no... 

Io non ho visto nessuno che ti ha dato contro quando hai accusato Gilbert, anche perché non lo hai mai accusato o almeno io non ho mai letto un tuo messaggio in questo senso, sarà che ho iniziato a leggere solo alla Vuelta 2012 questi topic, probabilmente. Personalmente non metto in dubbio e non escludo, nonostante sia un suo grande tifoso dai tempi della Fdj, che ci possa essere dietro la sua annata il doping.

 

Peggiorare ai 30 anni perché si è vecchi non è normale per niente nel ciclismo...

 

Uno che a 25 è l'anti-scalatore, e a 28 diventa il #1 al mondo probabilmente, no eh.. :lol:

Ma infatti mi sembra che ci siano molti accusatori (almeno dalla Tirreno, in questo forum) anche di Froome e della Sky...

 

Intanto Gianni Savio risponde così all'articolo nello spoiler (così non faccio collegamenti esterni :lol: ) di CicloWeb:

 

Caro Marco,

sottoscrivo, dalla prima all'ultima, le tue parole in "Non tutti i santi stanno in paradiso..."!

Quando dici che alcune squadre hanno "fermato preventivamente corridori che avevano valori anomali (non necessariamente frutto di doping: semplicemente valori anomali)" forse ti riferivi proprio alla nostra, vero?

Per quanto riguarda il passaporto biologico, a mio parere, non è lo strumento in sé a funzionare male, ma probabilmente è chi lo gestisce a non tenerlo nella dovuta considerazione. Esso dovrebbe infatti essere lo strumento grazie al quale noi Team Manager - per il tramite del medico - possiamo monitorare costantemente i nostri corridori e regolarci di conseguenza. In passato, la nostra squadra ha talvolta offerto una seconda opportunità a chi aveva sbagliato, e pagato. Non capiterà più perché oggi chi non ha ancora voluto capire non merita alcuna prova d'appello.

A proposito di responsabilità dei Team Manager in casi di doping, nella riunione degli Stati Generali - convocata dalla UCI a Montreux dopo lo scandalo Armstrong - avevo proposte sanzioni più severe non solo per i corridori ma da estendere anche a Team Manager e Direttori Sportivi, ovviamente dopo averne accertate le responsabilità con le opportune indagini.

Solo così potremo veramente combattere il doping con i fatti e non solo con le parole.

Cordiali saluti.

Gianni Savio

 

Dopo Danilo Di Luca, Mauro Santambrogio. Il ciclismo della nuova epoca è terribilmente simile al ciclismo della vecchia EPOca, ci si perdoni il facile calembour, ma sono anni che commentiamo notizie del genere e l'originalità inizia a venir meno, così come la pazienza, del resto.

Mettiamo in ordine i fatti. A Giro d'Italia non ancora terminato, viene fuori la notizia della positività di Danilo Di Luca all'EPO. Il controllo è stato effettuato, a sorpresa, prima della corsa rosa; il risultato arriva dopo un mesetto e inchioda l'abruzzese a una positività che lo proietta fuori dalla gara e dalle grazie di appassionati e addetti ai lavori. La tempesta mediatica sul Killer di Spoltore è notevole. E anche se l'"ambiente" aveva giurato e spergiurato, dopo la morte di Marco Pantani, che non ci sarebbero stati altri reietti, altre gogne mediatiche, altri processi sommari per il doping, in questo caso i toni nei confronti del biondo pescarese sono stati accesissimi.

Giustificati, si è detto, dal fatto che un ciclismo che sta cambiando e si sta evolvendo verso una maggiore pulizia non può più accettare che qualche kamikaze della siringa rovini il grande impegno portato avanti dal gruppo nella sua (quasi) interezza. Addirittura si è arrivati a dire di Di Luca che è una sorta di tossicodipendente, che ha seri problemi esistenziali, che come uomo non vale niente. E non si sono sentite al Bar Sport, queste sentenze definitive, bensì da attori importantissimi del nostro ciclismo, a partire dal direttore generale di RCS Sport Michele Acquarone, per finire con Luca Scinto, direttore sportivo della Fantini-Selle Italia, squadra di Danilo.

«Non dovevo fidarmi di lui, ha fatto tutto da solo, ha rovinato la nostra immagine, non cambierà mai» e via accusando, da parte del vulcanico ds toscano. Che la squadra fosse estranea al doping di Di Luca (ancora in attesa di controanalisi, peraltro) era una tesi supportata anche dalla tempistica dell'ingaggio dell'abruzzese, perfezionato solo all'immediata vigilia del Giro.

Oggi però arriva la notizia della positività di un altro corridore della Fantini, Mauro Santambrogio. Il quale, reduce da un inverno e da una primavera ad altissimi livelli rispetto ai suoi standard delle scorse stagioni, ha chiuso il Giro in calando dopo aver ben impressionato nelle prime due settimane (coronate dalla vittoria di tappa allo Jafferau). L'ha finito comunque al nono posto, miglior piazzamento in carriera per lui che prima d'ora non aveva davvero mai brillato nelle gare a tappe. La positività, all'EPO, risale alla prima tappa, quella di Napoli.

A questo punto Scinto si produce su Tuttobiciweb in una spericolata difesa di se stesso, corrispondente ad un attacco a tutto campo a Santambrogio. Riportiamo il fior da fiore: «Sono disperato. Sono rovinato. L'ho difeso come mai altro corridore, perché fin da Napoli in gruppo circolavano bruttissime notizie sul conto del ragazzo. Io non ci volevo credere e in più di un'occasione - a più riprese - ho avuto con lui un faccia a faccia. "È solo invidia Luca, devi stare tranquillo, ma non puoi continuare a farmi queste domande, perché così mi offendi", mi ha risposto. [...] Mi sono esposto, ho difeso questo corridore da tutte le malignità che circolavano in gruppo e non volevo credere che fosse verità. Ero pronto a querelare quanti andavano in giro dicendo che Mauro fosse dopato. Che andava troppo forte e che non tornavano i conti. È stato un Giro durissimo, dove non abbiamo goduto di nulla, perché questo era il leitmotiv del gruppo. Io mi sono battuto come un leone, per difenderlo e questo è il risultato. Ho fatto una vera figura di...».

Ancora: «Sciandri [direttore sportivo di Santambrogio alla BMC, squadra di provenienza del lombardo] mi aveva assicurato  che era un ottimo elemento, che aveva solo un problema di testa e di depressione, che potevo lavorarci bene senza temere nulla. Se solo mi avesse detto che era un tipo così... Però con questo non voglio dire che ora è colpa sua, ci mancherebbe, la colpa è solo mia,  che ci ho creduto. Sono un asino, punto e basta». Riguardo a Mauro, Scinto non usa mezzi termini: «Se ce l'avessi avuto per le mani l'avrei ammazzato di botte, perché lui ha ucciso il nostro sogno. Cosa vuoi che mi abbia detto?... "Ho tradito tutti, non ho giustificazioni. Mi spiace". Mi spiace, mi ha detto... capisci? Intanto noi siamo con il sedere per terra. Per noi è tutto finito. Siamo tutti rovinati», chiude Scinto riferendosi alle prospettive di futuro della Vini Fantini dopo questo colpo (smentendo peraltro la nota ufficiale diramata dal corridore, il quale si è detto "incredulo" relativamente alla positività).

Capiamo lo stato d'animo del direttore sportivo, ma a questo punto più di qualcosa inizia a non tornare. Intanto, il fatto che Di Luca non fosse l'unico "matto" del gruppo. Ce n'era almeno un altro, talmente vicino da stare sotto lo stesso tetto, e Scinto non s'è accorto (dice lui) né dell'uno né dell'altro. [Ovviamente ce ne sono molti altri in gruppo, anche in altre squadre, e magari usano sostanze più raffinate di questa antidiluviana versione d'EPO; ma queste son cose che non si posson dire al cospetto della "nuova generazione" cresciuta all'insegna della pulizia, sotto l'egida di dirigenti illuminati del calibro di Pat McQuaid e Renato Di Rocco - tanto per fare i nomi di due che non hanno nemmeno un piccolissimo scheletro nell'armadio, nulla di nulla, puliti lindi e candidi come bimbetti...].

Ma la voce dal sen fuggita di Scinto in questo caso apre scenari abbastanza interessanti. Infatti scopriamo - a cose fatte - che sin dall'inizio del Giro si addensavano su Santambrogio pesanti voci relative all'uso di doping. E Scinto avrebbe difeso Mauro "come mai altro corridore" basandosi esclusivamente sulla parola del ragazzo... Ovvero, in barba a staff medici e esami plurimi che si possono fare alla bisogna, Scinto s'è guardato bene dal far controllare a puntino un suo corridore chiacchieratissimo. Questa la versione ufficiale...

Proprio quest'anno altre squadre hanno fermato preventivamente corridori che avevano valori anomali (non necessariamente frutto di doping: semplicemente valori anomali), e Scinto vorrebbe farci credere che non aveva una cartella clinica aggiornata di Santambrogio (e Di Luca), dalla quale potesse emergere qualche dato che facesse suonare un campanello d'allarme e portare allo stop per i corridori, prima che avvenisse il patatrac.

L'esperienza di tanti anni ci porta a pensare che la realtà non sia così favolistica come la dipinge Scinto. Ma attendiamo le controanalisi dell'uno e dell'altro corridore prima di esprimere pareri definitivi; attendiamo eventuali nuove positività che aiutino a capire meglio lo stato dell'arte; attendiamo di comprendere come mai il passaporto biologico, sulla carta strumento fondamentale per la prevenzione del doping, funzioni oggi così male da far passare attraverso le proprie maglie casi così grossi che poi si risolvono in positività tanto clamorose.

Quel che è certo è che il tribunale permanente della vox populi, quello che oggi si esprime attraverso i social network, ha già sfornato le sue sentenze contro Santambrogio. Tra i più accesi censori del lombardo, si segnala Pozzato, che definisce "COGLIONI senza un briciolo di testa" quelli che fanno queste cose. Caro Pippo, va bene tutto, ma o ce la si conta giusta dall'inizio alla fine, oppure è meglio evitare certe uscite. Perché tu, caro Pippo, ci hai tenuto in passato a farci credere di aver frequentato un preparatore come Michele Ferrari senza sapere quanto fosse inviso alle istituzioni ciclistiche... Insomma, una cacchina è capitato pure a te di calpestarla, ne sei uscito tutto sommato bene (e ti abbiamo appoggiato nella tua battaglia legale, visto che Ferrari non risultava nemmeno nel casellario giudiziario della FCI, ai tempi), ma la verità giudiziaria è un conto, quello che ci diciamo tra noi invece è un altro.

Se tu frequenti Ferrari e poi fingi di cadere dalle nuvole quando ti dicono che non dovevi farlo, per noi sei parte integrante di quel sistema che produce poi i Di Luca e i Santambrogio. Quindi non ha senso stare a ululare dallo smartphone contro questi nuovi reietti, senza problematizzare un minimo la questione, senza promuovere un dibattito serio sulla faccenda, senza impegnarsi - in qualità di corridore tra i più influenti del gruppo - per voltare pagina a livello culturale.

Si rimane sempre al punto di partenza, il beccato di turno si prende tutte le contumelie, gli altri continuano a far finta di niente. A seconda dei periodi e dei prodotti presenti sul mercato (rintracciabili? non rintracciabili?) avremo risultati più o meno credibili, ma tutto continuerà a poggiare su basi fragilissime. Tanto alla prossima occasione basterà un tweet severissimo per lavarsi la coscienza. (O per segnalare una coda di paglia?). A tal proposito, ancora una volta singolare il comportamento dell'ACCPI, l'associazione di categoria dei corridori professionisti, la quale tiene praticamente e candidamente la stessa linea di chi ai corridori si contrappone: se le controanalisi saranno ugualmente positive, sia a Di Luca che a Santambrogio l'AssoCorridori chiederà i danni. Ben singolare modo di difendere i propri affiliati. Perché poi i Di Luca e i Santambrogio, in base alle regole, verranno radiati o squalificati (ed è giusto così: le norme dicono quello); ma questi loro colleghi rimarranno a tenere a battesimo la prossima nuova generazione pulitissima del ciclismo del terzo millennio...

  • Amministratori
Inviato

Cosa cambia post positività e post squalifica?

Uno si suppone sia pulito dopo essere beccato, non squalificato.

 

Gilbert non l'ho accusato, era un esempio... sta di fatto che qua non si accusa di doping, qua si cerca di screditare delle competizioni già vinte su cui di doping non c'è traccia.

Inviato

Gilbert non l'ho accusato, era un esempio... sta di fatto che qua non si accusa di doping, qua si cerca di screditare delle competizioni già vinte su cui di doping non c'è traccia.

 

questa poi... proprio te quindi vorresti dire che c'è da mettere la mano sul fuoco sul sistema dei controlli antidoping???

  • Amministratori
Inviato

questa poi... proprio te quindi vorresti dire che c'è da mettere la mano sul fuoco sul sistema dei controlli antidoping???

 

Questo è un altro paio di maniche. 

Al fine del meritare la vittoria non conta se uno è dopato o no, conta la differenza della quantità coi rivali.

Inviato

Questo è un altro paio di maniche. 

Al fine del meritare la vittoria non conta se uno è dopato o no, conta la differenza della quantità coi rivali.

 

Però sei tu che hai detto che nelle vittorie di Contador non c'era traccia di doping!

Cmq sia, un Contador piantato a cronometro, e che quindi dovrà attaccare duro in montagna se vuole vincere il Tour, è garanzia di spettacolo! :shock2:

Inviato

Cosa cambia post positività e post squalifica?

Uno si suppone sia pulito dopo essere beccato, non squalificato.

 

Gilbert non l'ho accusato, era un esempio... sta di fatto che qua non si accusa di doping, qua si cerca di screditare delle competizioni già vinte su cui di doping non c'è traccia.

Ti ho già detto che non tornerò a parlare di Contador.

 

Sì, il solito complotto contro di lui.

 

Al fine del meritare la vittoria non conta se uno è dopato o no, conta la differenza della quantità coi rivali.

Va bene allora screditiamo tutti perché non ti piace il fatto che siano puliti a differenza di altri.

 

Cmq sia, un Contador piantato a cronometro, e che quindi dovrà attaccare duro in montagna se vuole vincere il Tour, è garanzia di spettacolo! :shock2:

Mi sembra eccessivo dire che è piantato a cronometro: alla Vuelta è pur sempre arrivato 2°.

  • Amministratori
Inviato

Ti ho già detto che non tornerò a parlare di Contador.

 

Sì, il solito complotto contro di lui.

 

Va bene allora screditiamo tutti perché non ti piace il fatto che siano puliti a differenza di altri.

 

Mi sembra eccessivo dire che è piantato a cronometro: alla Vuelta è pur sempre arrivato 2°.

 

Non sono io quello che ha raccolto testimonianze anonime spacciandole come verità assolute e sta cercando appigli in risultati di corse minori pur di screditare la storia.

Inviato

Non sono io quello che ha raccolto testimonianze anonime spacciandole come verità assolute e sta cercando appigli in risultati di corse minori pur di screditare la storia.

Mai spacciate per verità assolute infatti non ti ho mai chiesto di dire che predicassero il vero con certezza, ma soltanto di ammettere almeno il fatto che ciò di cui vertevano fosse possibile.

Adesso mi hai veramente rotto con la tua volontà di disinformare a tutti i costi e di dire cazzate per screditare me e chiunque si ponga tra il tuo amato Albertino e il dominio assoluto del ciclismo (malato dal doping): non parlo del "caso" Contador e del suo legame con il doping se non sbaglio dall'inizio dell'anno (o giù di lì) quindi non ho sicuramente avuto la possibilità di cercare "appigli in risultati di corse minori pur di screditare la storia." Non rosicare e non attribuire a me cose che non ho fatto con il tuo solito atteggiamento da vittima che deve attaccare tutti quelli che vanno contro di lui contro i suoi preferiti, perché mi hai seriamente stufato.

Comunque tu sei quello che accusa tutti quelli che osano arrivare davanti o insieme con Albertino, accusando tutti quelli che mettono soltanto lontanamente in disucussione la pulizia del Dio del ciclismo Alberto Contador di essere fanatici ed essere riuniti in un super complotto mondiale, ma soprattutto nazionale :wink: Tralascio poi quello che pensavi prima che si trovasse in Astana con Lance Armstrong, perché non spiffero messaggi privati a differenza di qualcun altro...

  • Amministratori
Inviato

E' da Agosto che ad ogni prestazione non all'altezza di Contador si sottolinea "eh, da quando è tornato dalla squalifica non è più quello di prima" come per insinuare più o meno apertamente che i risultati "di prima" erano per il doping.

Non è così? Non è così?

Inviato

E' da Agosto che ad ogni prestazione non all'altezza di Contador si sottolinea "eh, da quando è tornato dalla squalifica non è più quello di prima" come per insinuare più o meno apertamente che i risultati "di prima" erano per il doping.

Non è così? Non è così?

Qualcuno, anzi, più di qualcuno lo fa. Ma io no. Mai. Ti sfido a cercare un mio messaggio in questo senso.

Se non lo trovi, non ti riferire a me la prossima volta e parla in generale.

Inviato

E' da Agosto che ad ogni prestazione non all'altezza di Contador si sottolinea "eh, da quando è tornato dalla squalifica non è più quello di prima" come per insinuare più o meno apertamente che i risultati "di prima" erano per il doping.

Non è così? Non è così?

 

Magari è anche così, ma è legittimo. O uno è libero di insinuare su chiunque (soprattutto quando, cmq, i risultati non lo contraddicono), oppure su nessuno.

 

Che poi, tanto per dire, a me Contador piace un sacco eh! però sono laico :P

Inviato

Comunque, cercando di sfruttare la popolarità che adesso ha (purtroppo) guadagnato questo topic, vi posto un video molto molto interessante su una delle sostanze che, secondo me, adesso girano con maggiore frequenza. Sto parlando dell'AICAR, che, secondo l'Agenzia antidoping francese, è in giro dal Tour 2009. E' stata inserita nelle sostanze dopanti dal 2010. Come vedrete, però, non ci sono ancora test antidoping ufficiali.

 

 

Lascio a voi, se volete, i commenti.

Inviato

O uno è libero di insinuare su chiunque (soprattutto quando, cmq, i risultati non lo contraddicono), oppure su nessuno.

Sarebbe meglio su nessuno poi fra l'altro :wink2:

 

Comunque che Contador sia per ora (abbastanza costantemente) sotto i livelli pre squalifica, mi pare incontestabile. Non è che ci sono delle prestazioni non all'altezza (anzi quella di oggi per me non è significativa), è il suo livello medio ad essere inferiore rispetto alle annate migliori...

Inviato

È evidente che sarebbe meglio non insinuare su nessuno, su questo penso siamo d'accordo tutti. Ma, come fa notare smec-easyjet, nel momento in cui si considera legittimo farlo per tizio lo è anche per tutti i caii e i sempronii del gruppo :wink:

 

Come penso sia altrettanto evidente che Contador non sia finora al livello a cui ci aveva abituato: situazione che corrisponde a quella di molti corridori quando tornano dalla sospensione... Che sia perché non si dopano più, che sia un fattore mentale, che sia un fattore di età, che sia dovuto alla lunga assenza dalle corse, che sia un caso (o altro ancora) ognuno si fa la sua interpretazione (perché sempre di quella si tratta). Ma in fondo stiamo tutti partendo dallo stesso punto di origine, su cui siamo tutti d'accordo :mrgreen:

 

Se poi si vogliono fare i processi alle intenzioni e/o polemiche per forza facciamole pure, ma almeno #sapevatelo :mrgreen:

Inviato

È evidente che sarebbe meglio non insinuare su nessuno, su questo penso siamo d'accordo tutti. Ma, come fa notare smec-easyjet, nel momento in cui si considera legittimo farlo per tizio lo è anche per tutti i caii e i sempronii del gruppo :wink:

 

Come penso sia altrettanto evidente che Contador non sia finora al livello a cui ci aveva abituato: situazione che corrisponde a quella di molti corridori quando tornano dalla sospensione... Che sia perché non si dopano più, che sia un fattore mentale, che sia un fattore di età, che sia dovuto alla lunga assenza dalle corse, che sia un caso (o altro ancora) ognuno si fa la sua interpretazione (perché sempre di quella si tratta). Ma in fondo stiamo tutti partendo dallo stesso punto di origine, su cui siamo tutti d'accordo :mrgreen:

 

Se poi si vogliono fare i processi alle intenzioni e/o polemiche per forza facciamole pure, ma almeno #sapevatelo :mrgreen:

 

vota Wanka vota Wanka vota Wanka :wink:

anche per quel che mi riguarda, fino ad oggi non avevo mai fatto speculazioni su nessuno, e tornerò a non farne altre. Ultima mia considerazione a riguardo: quando vengono beccati, oltre ai Contador e ai Di Luca, anche i Georges o gli Hounard - insomma, i pesci piccoli - singifica che il problema è ancora moooolto lontano dall'essere risolto, perché ci si dopa per restare nel gruppo prima ancora che per vincere :(

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