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Inviato

Doping, maxi azione coinvolge 1000 agenti dei NAS

Sarebbero addirittura mille gli agenti dei NAS in azione in queste ore in tutta l'Italia. Un'azione concordata e congiunta fra varie procure di tutto lo Stivale che porterebbe, secondo indiscrezioni, a numerose perquisizioni alla ricerca di documenti o tracce di illeciti sportivi.

Le ultime notizie parlano di una perquisizione nella sede di una formazione World Tour, con sede sul Garda, dove gli agenti avrebbero prelevato la documentazione medica di cinque corridori russi, tutti regolarmente risiedenti in Spagna.

Le voci di una maxi inchiesta transcontinentale ed oceanica sembrerebbero dunque trovare sempre maggiore conferma con una morsa che, almeno in apparenza, sembra stringersi sempre più...

spaziociclismo.it

  • Amministratori
Inviato

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=37828&tp=n

In gruppo stavolta c' è davvero paura. Meno telefonate e nuovi numeri di cellulare, i più riservati, per timore di essere intercettati. Nuovi anche gli alberghi per la preparazione invernale, rispetto ai soliti noti di Tenerife. Il tam-tam è iniziato in estate e ora il passaparola, segretissimo, sta diventando più insistente. La grande sfida è solo al primo tempo, ma può essere la partita della svolta.

Dalla California

Da quattro mesi c' è un' inchiesta internazionale contro il doping, la prima per dimensioni e importanza. Parte dalla California e arriva in Europa: Italia, Spagna, Francia. È scattata negli Usa dopo le accuse di Floyd Landis a Lance Armstrong e ha attraversato l'Atlantico. L' altra settimana il salto di qualità: la perquisizione, giovedì verso le 20, effettuata dagli agenti della Guardia di Finanza di Padova nell' abitazione toscana di Yaroslav Popovych, l' ucraino fedelissimo di Lance: prima alla Discovery Channel nel 2005, poi all' Astana e a RadioShack. Il 3 novembre, Popovych era stato ascoltato a Los Angeles dal Grand Jury nell' ambito dell' indagine su Armstrong e sul presunto utilizzo di fondi pubblici (quelli delle poste americane che sponsorizzavano la Us Postal del texano) per acquisto di prodotti dopanti.

Supermarket

La Gazzetta dello Sport è in grado di fornire dettagli più precisi di questa manovra a tenaglia sul mondo del ciclismo, e non solo. Perché l' obiettivo non è unicamente Armstrong, che Jeff Novitzky, l' agente federale della Food and Drug administration (lo stesso che scovò il doping di Marion Jones) sta indagando. Ma anche il supermarket internazionale del doping, quello che rifornisce gli atleti «top».

A fine luglio, tre mesi dopo le accuse di Landis che hanno fatto scattare l' azione dell' agenzia americana antidoping, c' è stata un riunione in Francia, a Lione, sede dell' Interpol: al tavolo gli investigatori americani, l' Interpol, la Guardia Civil spagnola, la polizia francese, i carabinieri del Nas di Brescia e Firenze, e gli agenti della Guardia di Finanza di Padova, guidati da Benedetto Roberti, il magistrato antidoping numero uno in Italia.

Dai Balcani

Dall' ufficio del pm sono passate dal 2008 tutte le inchieste più scottanti. Le positività per Epo-Cera: Sella, Riccò, Rebellin, Di Luca e la sua collaborazione. E poi il traffico internazionale di sostanze dopanti che arriva nel Triveneto dai Balcani, soprattutto Serbia, e rifornisce atleti e palestre del Nord Italia.

Aiuto

Gli americani avrebbero chiesto un aiuto per raccogliere prove contro Armstrong e il suo gruppo. E ognuno dei presenti ha avuto qualcosa da mettere sul tavolo: la Francia tutte le indagini aperte sul texano dal 1999 in avanti, prima il caso Actovegin (estratto di sangue di vitello con effetti simili all' Epo) e poi le tracce di Epo scovate nel 2005 dal laboratorio parigino di Chatenay Malabry in alcuni campioni di urine di Armstrong risalenti al Tour 1999; la Spagna, la voglia di dare un segnale forte dopo l' immobilismo dell' Operacion Puerto, con almeno due zone di azione: la città di Girona, dove secondo Landis Armstrong teneva le sacche di sangue in frigorifero, e l' isola di Tenerife, zona di preparazioni e allenamenti, anche chiacchierati; l' Italia, con le conoscenze acquisite nell' ultimo decennio dalle Procure della Repubblica e dalla Procura del Coni, e il merito di aver riaperto l' Operacion Puerto (caso Valverde). L' Interpol, infine, perché è l' anello indispensabile per i collegamenti tra uno Stato e l' altro in materia giudiziaria: come è stato per l' arrivo in Italia, da Madrid, delle sacche di sangue che Ivan Basso aveva lasciato dal medico Eufemiano Fuentes.

Sequestro

Adesso il cerchio si stringe. L' Italia ha dato subito il suo contributo. A casa Popovych, la Guardia di Finanza di Padova ha sequestrato computer, telefoni e rubriche, più medicinali da analizzare. In quei file potrebbero esserci elementi o numeri di telefono utili agli inquirenti. In più, secondo fonti francesi. l' agente Novitzky, il procuratore federale Doug Miller e, sembra, Travis Tygart, numero uno dell' agenzia statunitense antidoping, sono tornati in questi giorni a Lione per incontrare le autorità francesi. La Afld, l' agenzia antidoping d' Oltralpe, aveva promesso massima collaborazione: «Condividere ogni cosa che sappiamo, ogni cosa che abbiamo nei frigoriferi». E il pensiero va subito ai campioni di urine di Armstrong, per i quali starebbe per arrivare una richiesta ufficiale dagli Usa.

Siamo sicuri che, tra febbraio e aprile, quell' albergo di Tenerife in cima al vulcano Teide resterà con tante stanze vuote. Troppo controllato. In silenzio, i corridori e i loro preparatori hanno già trovato un' alternativa, e si chiama Sicilia, Etna. Ma ora è a rischio anche quella. E magari si ripiegherà ancora sulla Namibia o sul Sudafrica, come negli Anni 90. Il secondo tempo della grande sfida sta per iniziare.

Inviato

Dovrebbe essere Bandiera, visto che correva alla Lampre nel periodo a cui risale la vicenda

il comunicato parla di 5 corridori russi, a meno che bandiera non abbia ottenuto la cittadinanza russa :lol:

Inviato

I cinque (anche ex) Katusha indagati sono Vladimir Gusev, Mikhail Ignatiev, Vladimir Karpets, Aleksandr Kolobnev ed Evgeni Petrov.

nessuno di questi è di certo un campione, anzi tutti questi sono calati come rendimento di molto negli ultimi anni

Inviato

nessuno di questi è di certo un campione, anzi tutti questi sono calati come rendimento di molto negli ultimi anni

Quindi cosa vuol dire? Non vale indagare su di loro? :lol:

Inviato

Spaziociclismo riporta di una perquisizione nel quartier generale della Katusha.

http://www.spaziocic...idnotizia=10457

Il corridore misterioso che non corre più per loro sarà mica Menchov?

Vero... la sede della Katusha è qualche chilometro da dove sto io e sono due-tre mesi che vedo macchine e pullman della squadra (targa moldava) che girano, senza mai passeggeri all'interno o corridori al seguito... alquanto strano

Inviato

mi sembra strano che corridori in notevole calo si stiano dopando

Pensa un po' che hanno beccato dopati anche un corridore della Roubaix Lille Metropole, squadra continental francese, ed il vincitore della Roubaix Under 23 del 2007... Tanto per fare due nomi...Questo ti fa capire quanto sia pulito il nostro (o almeno mio :mrgreen: ) sport e quanto tu ti debba fidare dei tatuaggi doping free e balle varie...

Inviato

Leggendo l'articolo mi smb di aver capito che partendo da Armstrong c'è una rete di doping che ricopre tutto il mondo...o più probabilmente hanno messo un po' di notizie alla rinfusa...chi è quel menga che ha scritto l'articolo xD :biggrin:

Inviato

Bufera Lampre, Saronni pronto a lasciare

L'inchiesta della Procura di Mantova sembra stia mietendo le prime vittime, infatti secondo indiscrezioni raccolte da La Gazzetta dello Sport e Cyclingnews, Giuseppe Saronni avrebbe confidato al presidente della FCI Renato Di Rocco di voler lasciare il comando della Lampre-ISD che guida dal 1999 con un'altra parentesi tra il 1992 al 1994. Al suo posto il favorito sembra essere Roberto Damiani, già in procinto di lasciare l'Omega Pharma - Lotto proprio per la Lampre nello scorso inverno, l'affare poi non si concretizzo in quanto la formazione belga non accetto la risoluzione del contratto. Accanto a Damiani dovrebbe rimanere il ds Orlando Maini, che non è coinvolto in nessuna inchiesta, mentre per quanto riguarda i ciclisti, sembrano in bilico le conferme delle punte della squadra, ovvero Petacchi, Cunego e Scarponi, ognuno al centro di varie inchieste legate al doping.

spaziociclismo.it

Inviato

Doping, tutto ruota intorno a Ferrari?

Quella che ormai in molti chiamano la "Bufera nel Ciclismo", una serie di indagini a livello mondiale nel mondo del ciclismo, almeno per quanto riguarda la parte italiana, sarebbe incentrata sulla figura di Michele Ferrari. Controverso medico sportivo, famoso già per la sua vicinanza con Lance Armstrong, il dottor Ferrari è già inibito dal CONI per una condanna di un anno in primo grado e dunque nessun tesserato, pena una squalifica dai 3 ai 18 mesi, può frequentarlo.

A guidare questa battaglia nello Stivale sarebbe il PM di Padova Benedetto Roberti, per le cui mani sono già passati alcuni dei casi più scottanti del nostro paese negli ultimi anni. Il PM italiano è inoltre il coordinatore del gruppo internazionale, riunitosi nello scorso luglio, che riunisce membri di numerosi paesi tra cui Francia, Spagna, Belgio e Stati Uniti, guidati da quel Jeff Novitzky che indaga sul texano e che ha chiesto all'Europa una mano per le indagini durante una ormai famosa riunione nello scorso mese di Luglio.

I sette nomi venuti fuori sino ad oggi, ma si parla di centinaia di persone coinvolte, non solo ciclisti, sono quelli dei russi, le cui documentazioni sanitarie sono state nei giorni scorsi recuperate nella sede della Katusha, Vladimir Karpets, Vladimir Gusev, Mikhail Igniatiev, Evgeni Petrov e Aleksander Kolobnev e degli italiani, ora tesserati con la Lampre-ISD, Leonardo Bertagnolli e Michele Scarponi.

A dimostrazione del carattere globale dell'indagine, la conferma della collaborazione della polizia svizzera, coinvolta in quanto il dottor Ferrari vive tra Ferrara, Montecarlo e Sant Moritz, dove nei giorni scorsi è stato visto allenarsi Bertagnolli, che si occupa proprio di sorvegliare i movimenti di Ferrari & Co.

Occhi puntati inoltre su Yaroslav Popovych, la cui abitazione era stata perquisita nei mesi scorsi, proprio in merito alle indagini sul sette volte vincitore del Tour de France, e a cui erano stati sequestrati cellulari e computers.

spaziociclismo.it

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