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Giro 2008: dalla Sicilia con furore. L’ora dello Squalo (ministoria con CE 2007)


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CAPITOLO 1: fine dell’ozio

Eccomi di ritorno dal futuro a narrarvi ciò che avverrà il prossimo anno sulle strade del Giro.

Vi avviso fin da ora che ciò che troverete (storia, trasferimenti, tappe, e altro) sono frutto della fantasia dell'autore, cioè io :smilie_daumenpos:

Il mio resoconto delle tre settimane in rosa nasce da lontano:

Pensavo che il mio periodo di ozio forzato con gli amici, tutto bar e bevute sarebbe durato ancora a lungo.

amicimieicj1.jpg

PS: sono il secondo pirla da sinistra

Ma nel marzo del 2008 ricevo una telefonata inaspettata (troverete qualche passo in Siciliano; Camilleri insegna :smilie_daumenpos: ; naturalmente troverete anche la relativa traduzione):

“Pronto?”

“Giovà, Daniele sono!”

“Uhei Daniele…minch**, che ti è successo?Quant’avi che non ti facivi sentiri? (trad. “da quanto tempo non ti facevi sentire?”)

“Giovannù, lo sai che da quando sono alla “Voce delle Madonie” non ho manco il tempo di fare la O col bicchiere! Minch**, quando mia moglie mi vede mi prende per un fantasma, e si chiede se sono veramente io.”

“Hai smarrito la vecchia strata (trad. "strada")...ti dasti o travagghiu (ti sei dato al lavoro)...sei il disonore della compagnia...ehehe..."

“Hai gana di babbiare Giuà (trad. "hai voglia di scherzare giovà")…veniamo al dunque...Ti ho chiamato perché devo farti una proposta che non puoi rifiutare…”

“E chi è? (trad. “Di cosa si tratta?”

“Che ne dici se ci vediamo stasera a Sferracavallo, allo “Lampara”, e ne parliamo davanti ad un bel vassoio di spaghetti allo scoglio?”

“Si mi dici accussì, partu ora! (trad. “Se la poni in questi termini, parto subito”)

“Dabbene allora ci vediamo alle nove davanti al ristorante”

“Ok, ni vidìamo stasera” (trad. “Ci vediamo stasera”)

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CAPITOLO 2: in vino veritas

Dopo un ora e un quarto di strada, arrivo nell'incantevole baia di Sferracavallo.

sferracavalloqq0.png

Durante il viaggio, pensavo e ripensavo su cosa poteva propormi Daniele. Sicuramente era venuto a conoscenza della mia attuale situazione occupazionale…ovvero sapeva che ero ancora nella ricerca disperata di un lavoro.

Daniele è puntuale come sempre.

Dopo l’abbraccio di rito e i brevi resoconti familiari, alle 21:10 siamo già seduti, e aspettiamo il cameriere per la prenotazione.

Daniele è vago…all’inizio non prende il discorso alla larga. La mia curiosità, tra l’altro è frenata dalla mia voracità di fronte a quel pesce, che sembra ancora vivo, talmente è fresco. Ed il vino scorre a fiumi: il Catarratto Bianco di Alcamo va via, bottiglia dopo bottiglia. Dopo aver scolato la quarta bottiglia, Daniele assume un espressione tra il corrucciato e il serio:

“Giuà, u sai picchì ti fici veniri ccà? (trad. “Giovà, sai perché ti ho fatto venire qui?”)

“Si u sapia un c'era bisuagnu ca vinia…ahahaha” (trad. “Se lo sapevo non c’era bisogno che venivo…risata). Mi rendo conto che è una battuta di cattivo gusto, e mi correggo:

“Avissi vinuti u stessu…un ti vidia da un’annata!” (trad. “Sarei venuto lo stesso…non ti vedevo da un anno)

“Giovà, cercherò di essere serio…ti andrebbe di lavorare per tre settimane?”

“Anche per due…ahahaha (risata amara)”

“Il mio direttore mi ha chiesto se conoscevo qualcuno esperto di ciclismo, e che se la cava nello scrivere due righe; sai cosa gli è passato per la testa? Vuole inviare un esperto del settore per tre settimane in Giro per l’Italia dietro al Giro, che come saprai parte da Palermo tra due mesi”

“Minch**!”

“Ascolta il resto…ha contattato l’Acqua e Sapone, e la squadra è disponibile ad ospitare il giornalista per tutte e tre le settimane…insomma potresti stare per tre settimane in ammiraglia con Palmiro Masciarelli a seguire il Giro. Che ne pensi?”

“Perché proprio l’Acqua e Sapone?"

“Come perché? Da te non mi aspettavo questa domanda…Per seguire da vicino Vincenzino Nibali, ed il suo Giro…

nibalizc0.png

...sai, c’è molta pressione su di lui, dopo la Vuelta dello scorso anno; poi per noi siciliani sta diventando lo sportivo di riferimento; il capo vuole un bel servizio su di lui!”

“Sono senza parole…per me sarebbe un onore!”

“Quindi?”

“E me lo chiedi anche? Da te non mi aspettavo questa domanda….ahahahahahaha”

E scoppiamo a ridere come dei bambini, mentre ci facciamo portare una altra bottiglia di vino

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CAPITOLO 3: salto indietro nel tempo

Qualcuno di voi avrà pensato: “Ma che farfuglia questo?”…ma in un anno sono successe tante cose!

Ci siamo lasciati con la splendida affermazione di Di Luca nel Giro 2007; la rivelazione di Andy Schleck, la conferma degli “arzilli” Piepoli e Simoni, la fiducia di Riccò, le perplessità di Cunego.

I grandi Giri 2007 hanno offerto delle belle emozioni, con i protagonisti che non hanno tradito le attese.

Al Tour si è assistito all’affermazione di Vinokourov;

vinopremiatofx9.png

dietro di lui tre giovani hanno battagliato per il podio: l’olandese Thomas Dekker, il tedesco Marcus Fothen e lo spagnolo Contador. Alla fine l’iberico è arrivato secondo per soli 10 secondi su Dekker che nell’ultima cronometro ha recuperato quasi tre minuti, e quarto il tedescone Fothen. In evidenza anche lo spagnolo Mayo che ha vinto le due tappe Pirenaiche di Plateau de Beille e dell’Aubisque, nonché la classifica della maglia a pois degli scalatori.

Per le volate è stata una lotta a 2 tra Boonen e Petacchi, con 4 vittorie a testa.

Alla Vuelta si è assistito ad un duello a tre tra Kasheskin, Gomez Marchante ed un sorprendente Vincenzo Nibali. La classifica finale ha premiato il kazako, per qualche manciata di secondi sul giovane siciliano. Alla Vuelta salgono alla ribalta tre velocisti: l’argentino Haedo con 3 vittorie, e 2 a testa per Ciolek e l’italiano Chicchi.

Ciò che ha letteralmente infiammato l’estate ciclistica è stato il ciclomercato: come previsto da molti esperti del settore, il giovane Riccò è passato alla Milram, dove sarà capitano unico per le corse a tappa.

riccpa8.png

A sorpresa si rompe anche il duo degli eroi dello Zoncolan: infatti Piepoli lascia la Saunier e Simoni per diventare capitano a 36 anni della squadra dei colombiani, la Selle Italia. Ma la Saunier non perde la sua vocazione per le montagne ed acquista due altri esperti scalatori: Ivan Parra e Carlos Sastre, reduce da un 2007 abbastanza deludente con la CSC.

Un altro colpo sensazionale è stato messo a segno dalla Credite Agricole, che ingaggia con un contratto milionario, il forte olandese Thomas Dekker, in scadenza di contratto con la Rabobank.

La squadra olandese corre ai ripari riprendendo tra le sue file l’esperto e coriaceo Leipheimer reduce dal bis al Giro di Germania e da un buon Tour, dove ha chiuso al quinto posto.

Anche la Quick Step mette a segno dei colpi importanti: prende Frank Schleck dalla CSC (reduce dalla vittoria a San Sebastian e al giro di Polonia, mentre al Tour è stato costretto alla’abbandono per una brutta caduta, quando era 4° in classifica dopo le Alpi e dopo aver vinto il tappone di Tignes) e il buon Mazzoleni dall’Astana.

Anche la Lampre non sta ferma: strappa Pellizzoti alla Liquigas, Colom all’Astana e Cioni alla Predictor Lotto, ma perde Vila (alla Lotto) e Valjavec (alla Saunier).

Tra le altre italiane la Liquigas non mette a segno colpi importanti, mentre l’Acqua & Sapone, non appena ottenuta la licenza Pro Tour mette a segno tre colpi sensazionali: il giovane Nibali su cui si pongono molte speranza per il futuro, il velocista Napolitano dalla Lampre (poco spazio con Bennati) e l’esperto Caucchioli per far da chioccia a Nibali. Nel team di Masciarelli arriva anche il bergamasco Pinotti, importante uomo squadra.

Per concludere, citiamo il ritorno di Paolo Savoldelli in una squadra russa. Dopo gli esordi nella Roslotto ZG più di 10 anni fa, ecco l’ingaggio alla Tinkoff accanto al giovane talento Ignatiev, recente vincitore del mondiale crono 2007 in Germania.

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CAPITOLO 4: inizia l’avventura.

Ad aprile prendo contatto con il direttore sportivo Palmiro Masciarelli. La sua disponibilità mi riempie di entusiasmo:

“Caro signor Liarda…”

“La prego, mi dia del tu. Mi chiami Giovanni!”

“Ok…Caro Giovanni, sarà veramente un piacere averti con noi. Viaggerai con me in ammiraglia. Naturalmente, non potrai sedere davanti perché quello è il posto del meccanico…”

Lo interrompo: “Per seguire il Giro da vicino, viaggerei pure nel cofano!”

“Ehehhe…Non ci sarà bisogno di viaggiare nel cofano. Ti accomoderai dietro e se ti andrà potrai darci una mano nelle fase di rifornimento”

“Allora quando potrò iniziare?”

“Ci vediamo lunedì 5 maggio a Palermo, cinque giorni prima dell’inizio del Giro. Dovremo svolgere una serie di attività preliminari e visioneremo la prima tappa…Vincenzo (Nibali, ndr) è già andata a vederla in inverno con Samo (Samoilau, ndr) e Caucchioli, e mi ha detto che potrebbe riservare delle sorprese…”

“Eh si! Conosco bene la zona…quel circuito non è facile come sembra”

Ci salutiamo, con la promessa di vederci tra meno di un mese.

Sarà il mese più lungo della mia vita…conterò uno ad uno i giorni che mi separano dal via del Giro.

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CAPITOLO 5: E' un gran bel Giro!

A novembre al Mazda Palace di Milano è stato presentato il Giro 2008.

presentazionegirotx6.png

Il percorso ha suscitato le ire dei velocisti, perché si è avuto un ritorno al passato prossimo, al 2006: molte tappe di montagna e media montagna e poche tappe per le ruote veloci.

Si inizierà con tre tappe in Sicilia: la prima presenterà l’ingannevole circuito del Monte Pellegrino a Palermo; la seconda, in apparenza per velocisti, con arrivo a Cefalù, presenta molti trabocchetti sulle salite delle Madonie; la terza presenta un classico arrivo per velocisti, al Lago di Ganzirri di Messina, come nel 1993.

Con la quarta tappa si ritorna in continente ed iniziano le prime montagne: infatti si dovranno scavalcare i Monti della Sila per arrivare a Camigliatello Silano, che ospitò una tappa simile nel Giro del 1982.

Con la quinta tappa entrano in gioco i team con la cronosquadre delle Terme Luigiane, località nota alla corsa rosa. La sesta tappa presenta una delle poche opportunità per velocisti, con l’arrivo di Foggia, dopo poco più di 200 km ed alcune asperità nei primi km.

La settima tappa presenta una sola salita di rilievo ed a pochi km dall’arrivo di LagoLaceno.

L’ottava tappa potrebbe smuovere la classifica: la tappa che arriva a Celano presenta diverse salite, attraversando i monti abruzzesi.

La prima fase del Giro si chiude con la quarta opportunità per gli sprinter, con l’arrivo a Porto san Giorgio, nelle Marche.

Dopo il riposo si riprende con una tappa chiave del Giro: la dura cronometro nel lucchese con la scalata di due colli arcigni prima dell’arrivo di Bagni di Lucca.

Il giorno dopo, la undicesima tappa presenta un finale impegnativo con l’arrivo in salita del Ciocco (già sede di tappa negli anni ’70 e nel 95), breve ma arcigno.

Si tirerà un po’ il fiato con la dodicesima tappa di Alessandria, una delle ultime occasioni per gli sprinter.

La tredicesima tappa sconvolgerà la classifica, con un tappone nelle Alpi Cuneesi: si ritorna sul Fauniera, nella tappa che terminerà nell’arrivo inedito di Sant’Anna in Val Varaita.

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La quattordicesima tappa ripropone l’arrivo di La Thuille, già sede di tappa nel 2006, ma senza la tremenda salita del San Carlo; è una tappa per fughe da lontano.

La quindicesima tappa, prima del secondo giorno di riposo, è adatta per i velocisti rimasti, con l’arrivo di Gallarate.

Dopo il secondo giorno di riposo, si riprende con il circuito di Brescia con la doppia scalata del Sant’Eusebio e dell’arcigna salita del Muratelo.

La diciassettesima tappa e la diciottesima tappa ripropone i due tapponi del 2007: quello delle Tre Cime tale e quale a quello del 2007, e quello dello Zoncolan, ulteriormente reso più duro dall’altro “Mostro” della Carnia, il Monte Crostis, vera novità di questo giro:

crostisrv5.png

con il Crostis e lo Zoncolan è questa la tappa regina del Giro 2008.

L’ultima settimana non da tregua: la diciannovesima tappa presenta una crono a Vittorio Veneto, mentre la ventesima tappa propone le ultime salite (Bondone e Santa Barbara) con l’arrivo in picchiata a Rovereto.

Si chiuderà con la classica apoteosi nelle vie del centro di Milano, ma senza il circuito finale.

Riepilogando: 4 tappe di alta montagna, 6 di media montagna, 3 cronometro, 2 tappe vallonate, e 6 tappe per velocisti. Gli arrivi in salita sono 4 (Il Ciocco, Sant’Anna, Tre Cime e Zoncolan)

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CAPITOLO 6: Una Start List d’eccellenza.

Ed eccoci finalmente a Palermo…non che abbia fatto molta strada per arrivarci. Manca ancora una settimana alla partenza del Giro, anche se tutte le squadre hanno già ufficializzato i loro atleti al via.

Era da diversi anni che non si aveva una così alta “qualità” alla partenza del Giro: infatti eccezion fatta per Vinokourov e Valverde, saranno al via i migliori corridori per le corse a tappa.

Il favoritò d’obbligo è il vincitore dell’anno scorso, Danilo Di Luca:

dilucainrosafo8.png

anche se la Liquigas ha perso pedine fondamentali quali Pellizzotti e Nibali.

La Lampre offre l’ultima possibilità a Cunego, presentando una squadra molto competitiva per le montagne (su tutti Pellizzotti e Bruseghin).

La Milram lotterà per le vittorie di tappe con Alejet Petacchi e con il nuovo fenomeno del ciclismo italiano, Riccardo Riccò, per la vittoria del Giro.

L’Astana avrà in Kascheskin il suo uomo di punta, mentre la Caisse d’epargne si affiderà allo scalatore Arroyo.

L’AG2R presenterà una squadra di attaccanti con Gadret e Moreau su tutti, mentre la Credite Agricole schiera un altro dei favoriti per la vittoria finale, l’olandese Dekker.

La Discovery schiera Contador, che farà il Giro in prospettiva Tour, mentre la Gerolsteiner punterà ad un buon piazzamento nella generale col tedesco Fothen.

Ritornerà al Giro anche l’australiano Evans, come capitano della Predictor –Lotto, mentre la Quick Step schiera il neo acquisto Frank Schleck accanto al Grillo, Paolo Bettini.

La Saunier sarà senza dubbio la squadra più forte in salita con Simoni, Marchante, Mayo, Sastre e Parra, col capitano che verrà deciso dalla “strada”.

La T-Mobile presenterà due guastatori, Popovich e Rogers, mentre la CSC ripropone il giovane Andy Schleck per l’assalto alla rosa finale di Milano.

Saranno presenti anche l’Unibet, con Rujano capitano, e la combattiva Tinkoff con Savoldelli e Ignatiev.

Le due Wild Card sono state offerte dagli organizzatori alle due squadre italiane, che negli ultimi anni hanno infiammato le tappe più spettacolari del Giro con fughe spesso audaci: la Ceramiche Panaria, che ripropone la stessa formazione del 2007, e la Selle Italia, con Leo Piepoli a dirigere gli scatenati colombiani.

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CAPITOLO 7: nove ragazzi “acqua e sapone”

Tra guerrieri esperti come il varesino Garzelli ed il veronese Caucchioli, e giovani rampanti come Nibali e Samoilau, inizia l’avventura dei ragazzi dalla faccia pulita per antonomasia :) guidati dal direttore sportivo Palmiro Masciarelli.

All’interno del Team si crede molto nel giovane Enzo Nibali: il giovane Siciliano è reduce dall’ottima Vuelta 2007

nibali2eq0.png

e da una prima parte di stagione spumeggiante, con la vittoria alla Settimana Internazionale.

Un importante ruolo sarà rivestito dal varesino Garzelli

garzozc9.png

che sarà il regista in corsa della squadra, cercando di guidare Nibali alla vittoria finale.

Un altro gregario d’eccellenza sarà Pietro Caucchioli

cauchhiolilo3.png

che rappresenterà un importante spalla per le salite più importanti.

Si attende con curiosità anche la prestazione del giovane Samoilau

samoliauev5.png

dopo il recente terzo posto al Giro di Romandia. Sono in molti a credere che il bielorusso sia la vera alternativa a Nibali, in caso di una debacle del siciliano.

All’altro siciliano del team, Danilo Napolitano

napolitanoos5.png

lotterà negli sprint…lui dice già di avere nel mirino la tappa di Messina. Sarà aiutato, nei finali di tappa dal passistone Roesems.

Il lavoro “sporco” toccherà ai giovani Arekeev e Kunitski, e dal bergamasco Marco Pinotti

pinottiqf2.png

protagonista in rosa per alcune tappe nel giro dell’anno scorso

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CAPITOLO 8: il Monte Pellegrino deciderà la prima rosa

Sabato 10 Maggio. E’ il grande giorno: oggi parte il Giro d’Italia 2008. Nell’aria si respira un atmosfera di festa. Lo striscione di arrivo è stato collocato di fronte al Teatro Massimo,

massimohf4.png

il secondo più grande d’Europa, vero simbolo di Palermo, e dalle 8 di mattina i panellari (venditori ambulanti di panini) sono in guerra per prendere il posto migliore: li aspetta una giornata ricca di entrate.

Osservando l’altimetria,

altimetriaaj5.png

si può ben vedere che punto chiave sarà il Monte Pellegrino, da affrontare 3 volte, con le sue rampe che culmineranno nel Santuario della “Santuzza”

montepellegrinotl4.png

Santa Rosalia, protettrice di Palermo. Questa salita è già stata affrontata nel Giro del 1967 (in quella occasione vinse il tedesco Rudi Altig) ed è una meta classica per i cicloturisti siciliani.

Nel complesso la scalata misura 8.5 km ed ha una pendenza media del 4.6%; quindi non si tratta di nulla di diffoltoso, ma l’elemento tecnico di fonda,mentale importanza è la distanza dall’arrivo: dalla cima mancheranno 13 km di cui 9 in discesa e 4 in piano.

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I ragazzi ieri hanno visionato la salita; al ritorno ho scambiato due battute con Napolitano:

“Danilo, domani pensi di poter reggere la salita?”

“Mah…se fosse affrontata a ritmo blando potrei pure tenere, ma credo che qualcuno si darà da fare per rendere dura la corsa”

“Allora la vedi dura per la prima rosa?”

“Per quel che mi riguarda si. Ma credo che Stefano (Garzelli, ndr) ed Enzo (Nibali, ndr) possano fare bene”

Stamattina, dopo la colazione si è svolta la riunione tecnica. Ecco le indicazioni di Masciarelli:

“Oggi dobbiamo correre d’astuzia. Non facciamoci vedere fino all’ultimo passaggio, manteniamoci il più coperti possibile. Evitiamo di entrare nelle fughe: oggi non ci sarà spazio per nessuno…tutti vogliono la prima rosa”

Lo interrompe Garzelli: “Come ci comportiamo sull’ultima salita?”

“Stefano…tu, Samo (Samoilau) e Pietro (Caucchioli) dovete operare un forsing dal primo km di salita. Un po’ prima dello scollinamento, se sta bene, parte Enzo.

Mi raccomando a tutti: occhio nel finale! La discesa presenta diversi tornanti e qualcuno tipo Savoldelli potrebbe fare il numero. Non correte troppi rischi! E’ la prima tappa…il giro non si vincerà di certo oggi.”

C’è voglia di fare tra i ragazzi: sembrano sereni e determinati a far bene.

Sono le 12:00: saliamo sull’ammiraglia…si parte!!! :)

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CAPITOLO 9: Fuoco e fiamme per la prima rosa

Alle 12:15 il via ufficiale al Giro d’Italia, dato del direttore di corsa:

allapartenzabs4.png

La partenza è arremabente con scatti e controscatti. Masciarelli dalla radiolina raccomanda ai suoi:

“State calmi…se parte qualcuno pericoloso, si inserisce Stefano”

Dopo 15 km va via una fuga con atleti di secondo piano, tra cui Quinziato, Breschel ed Efimkin.

primafugaeq9.png

La fuga sta bene al gruppo che lascia fare, ed in breve tempo i 6 al comando raggiungono un cospicuo vantaggio:

vantaggiomassimonk3.png

Mancano ancora diversi km, e due passaggi sul Monte Pellegrino, ma le squadre dei big iniziano a lavorare: in testa al gruppo la QuickStep, la Lotto e la Milram (per Petacchi o Riccò?).

In vetta per la seconda volta al Monte Pellegrino il vantaggio dei fuggitivi è ormai risicato:

secondopassagiodz6.png

Continua il forsing delle squadre in testa al gruppo e ci si avvicina all’ultimo passaggio sul Monte Pellegrino.

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Siamo ai piedi dell’ultima salita: i fuggitivi sono stati ripresi. Masciarelli, visibilmente teso e concentrato, ordina ad i suoi:

“Garzelli, Caucchioli, Samo e Arekev a tutta davanti”

“Enzo tieniti pronto…occhio soprattutto a Riccò e Bettini che potrebbero provare qualcosa”

“Ok…farò del mio meglio”

Ed ecco il forsing tremendo dell’Acqua & Sapone:

forsingsquadrazx6.png

Saltano uno dopo l’altro i principali velocisti: Mc Ewen, Petacchi, Hushvod e tutti gli altri.

Tra i big c’è un forte controllo…nessuno se la sente di scattare. A meno 500 metri dal Gpm si sposta l’ultimo uomo Acqua & Sapone, Garzelli. E’ il momento topico:

scattodienzoow6.png

Nibali si sposta sulla sinistra e parte come una freccia: nessuno riesce a seguirlo. Masciarelli urla alla radiolina:

“Vai Enzo, vai”

Ma poi si gira da noi e tra i denti sussurra: “Ha aspettato troppo per partire…in discesa non potrà guadagnare più niente…sarà dura” poi riprende la radiolina:

"Dai Enzo, nessuno ti segue. Stai andando alla grande"...piccola bugia, ma d'altronde non si può dire al giovane Nibali che dietro si stanno dannando l'anima

inpicchiatavy2.png

In effetti il vantaggio è esiguo, e dietro la Quick Step sta organizzandosi per Bettini.

Siamo a fine discesa:il Monte Pellegrino è ormai alle spalle ed il vantaggio è di qualche manciata di secondi:

finediscesarv7.png

Mancano ancora 3,5 km all’arrivo.

Nibali sta dando l’anima, ma da dietro il gruppo rimonta.

PS: a domani per il finale di tappa; vi lascio un poco in suspense :)

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PS: scusate se ho prolungato troppo la suspense, ma mi sono allenato stamani (20 km di corsa con 900 m di dislivello :wink2: ), ho preso una crisi di fame nera, e mi sono alzato da 5 minuti (dormivo dalle 12) :stelle:

Mancano ancora 3,5 km all’arrivo.

Nibali sta dando l’anima, ma da dietro il gruppo rimonta.

Lo sprint viene lanciato lungo: a pochi metri dal traguardo uno scatenato Bettini affianca Nibali:

arrivabettinimd1.png

Il campione del Mondo 2006 e 2007 ha una progressione irresistibile: salta Nibali e va a vincere col pugno alzato:

laprimaabettinimj6.png

Nibali dopo l’arrivo è un po’ abbacchiato. Io gli grido:

“Sei stato grande!”

E lui “Macchè…potevo partire prima. Ma sulla salita c’è stato troppo controllo. Alla fine, poi, Bettini mi ha rimontato a velocità doppia…peccato…”

“Guarda che la tua sparata sul Monte Pellegrino ha lasciato tutti sul posto…”

“Si ma non ho vinto…quindi è stato tutto inutile”

Arriva Masciarelli:

“Enzo siamo solo all’inizio…vedrai che ti rifarai in fretta!”

Dando un occhiata all’ordine d’arrivo, si può capire come la tappa sia stata affrontata al massimo dai Big:

ordinediarrivous2.png

Riccò quarto, Cunego quinto, Di Luca ottavo…se questo è ciò che abbiamo visto alla prima tappa, penso che più avanti ne vedremo di tutte i colori.

*****

Sono le 19:00. Mi suona il telefona…sono i miei amici…dimenticavo che è sabato sera!

I corridori andranno a letto presto…ma io non ho fretta di posarmi tra le braccia di Morfeo…mica devo pedalare: quindi si esce nel classico tour per locali nellle vie del Centro…ma prima Birra e Kebap

paninoebirraea0.jpg

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CAPITOLO 10: nelle mie strade

Alle 8:00 suona la sveglia…mi fa male un po’ la testa: ieri notte ho esagerato un po’; dalla birra si è passati alla sambuca, per finire con svariate Tequila Bum Bum.

Ma oggi devo essere lucido: si arriva nelle mie zone, alla fine di una tappa facile man troppo.

altimetriapa1.png

Conosco benissimo il percorso: si costeggia il Tirreno fino al bivio di Campofelice di Roccella. Giunti al bivio si lascia il mare e la splendida costa che culmina nella Torre di Roccella

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Si prosegue a sinistra e si sale verso il paese di Collesano, splendida terrazza sul mare

collesanovl1.png

La salita, abbastanza dolce, presenta delle pendenze massime del 6% e culmina a Portella del Mare.

Seguono 5 km circa di discesa, fino al bivio Firrionello. Qui tra gli ulivi secolari si entra nella splendida campagna polizzana. Dopo 3 km si spalanca davanti agli occhi, in tutta la sua maestosità, una montagna con in cima un Paese: Polizzi Generosa

polizziig4.png

Si affonda una salita dolce, lunga 15 km che porterà ai 916 m di Polizzi, tra noccioleti e macchie di roverella.

Solo gli utlimi 3 km di salita presentano pendenze intorno al 5-6%

In cima alla salita, verrebbe voglia di fermarsi per osservare, oltre al panorama mozzafiato, le bellezze locali:

la Chiesa Madre

chiesamadreva5.png

la Commenda

commendaci1.png

l’Ex Collegio dei Gesuiti

colleggiogesuitixi9.png

e tanto altro…ma non c’è tempo: bisogna proseguire verso il prossimo paese, Castellana Sicula

castellanarb5.png

Dopo qualche km in piano si inizia a salire verso le due Petralie, contrafforti sulla Valle dell’Imera Meridionale, meglio noto come fiume Salso (il + lungo della Sicilia):

Petralia Sottana, con la sua cattedrale

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Petralia Soprana con i suoi 1150m di altitudini, il centro abitato più alto della provincia di Palermo, stupendo punto panoramico.

petrsopranatn1.png

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Qualche centinaio di metri prima di arrivare a Petralia Soprana, si valica a Portella Ferrone, la salita più dura di giornata con i suoi 5km al 7%, a 1160m.

Dopo qualche saliscendi, si arriva al paese di Geraci Siculo

geracich6.png

Dove inizia una lunga discesa verso il mare.

A circa 30 km dall’arrivo si tocca il paese di Castelbuono

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dominato dal vecchio Castello dei Ventimiglia.

A 15 km dall’arrivo si ritorna sul mare verso Cefalù; un ultimo strappetto di 1,5 km al 5% spalanca le porte alle splendido scenario diCefalù

castelbuonobu3.png

Dalla vetta dello strappetto mancano solo 2 km dall’arrivo posto sul lungomare di Cefalù.

Potrebbe essere una tappa adatta agli sprinter, ma le numerose salite nella fase centrale e lo strappetto nel finale potrebbero riservare qualche sorpresa.

PS: ci sono andato con la mano pesante nella presentazione della tappa, ma d’altronde dovevo fare una buona pubblicità alla mia splendida terra. Prometto di essere più sintetico in futuro.

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