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Trofeo Laigueglia 2007


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Laigueglia, tutto è pronto per la festa di oggi

È da quarantaquattro anni che il grande ciclismo, di questi tempi, fa rotta su Laigueglia. Così la graziosa cittadina della Riviera di Ponente è diventata celebre nel mondo, ed ormai il suo nome evoca una primavera in arrivo scandita dal gruppo dei campioni che invadono la Via Aurelia. Insomma, una nuova stagione che nasce, con la voglia di mettersi alla prova su queste strade in vista della classicissima Milano-Sanremo.

Anche nel 2007 Laigueglia riserva ai campioni della bici l’atmosfera ideale, un cielo assolato ed un clima già gradevole. La corsa che va in scena domani, martedì 20 luglio, ha già tutti i requisiti per far parlare di sè. Un percorso bellissimo di 183,3 km, due passaggi sul Passo del Ginestro e uno sul Passo Balestrino per creare la giusta selezione, 25 squadre al via e molti campioni desiderosi di mettere subito fieno in cascina: c’è da giurare che le positive condizioni atmosferiche aumenteranno la loro voglia di primeggiare.

Con dieci formazioni Pro Tour al via, il Trofeo Laigueglia trova la sua giusta dimensione di avvenimento internazionale a pieno titolo, con molti uomini in grado di inserirsi a pieno titolo nel pronostico: ad esempio Astarloa e Celestino per la Milram, Moreau e Nocentini per la AG2R Prevoyance, Casar per la Française des Jeux, Thomas Dekker per la Rabobank, Simoni per la Saunier-Duval.

Sono almeno una ventina gli atleti in grado di spartirsi il pronostico, sebbene gli uomini di punta della Liquigas (Pozzato, al via nostante una lieve indisposizione, e Di Luca) e quelli della Lampre-Fondital (il vincitore del 2006 Ballan e Bennati, in primo luogo) siano ovviamente i più gettonati. Anche le formazioni di seconda fascia portano in Liguria protagonisti interessanti, come i vari Garzelli (che ha assorbito le botte delle cadute al Mediterraneo), Mazzanti, Sella, Cheula e Commesso.

La Rai trasmetterà una sintesi della gara su RaiSportSat alle ore 18,30, previsto un ampio servizio anche sul TGSport delle ore 20. Nutritissima come sempre la presenza della stampa italiana e internazionale accreditata, il che conferma il fascino immutato del Trofeo Laigueglia in attesa di un altro nome prezioso da incasellare nell‚albo d‚oro: magari quello di Filippo Pozzato, che peraltro sarebbe il primo ad aggiudicarsi questa gara per tre (dopo i successi del 2003 e 2004). Raduno di partenza domani, martedì, dalle ore 9 nell‚area di San Sebastiano (Via dei Glicini), via ufficioso da Corso Badarò alle 10,40, arrivo alle ore 15 circa.

Per maggiori informazioni: www.trofeolaigueglia.it

(tuttobiciweb)

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Laigueglia: impresa di Mikhail Ignatyev

A Laigueglia è sbocciato un talento. Segnatevi il nome: Mikhail Ignatyev. Il ventunenne russo della Tinkoff Credit Systems, che la scorsa settimana si era imposto in una tappa del Giro del Mediterraneo, ha conquistato uno splendido successo nel Trofeo Laigueglia. A quattro chilometri dal traguardo, dopo che il gruppo si era sgranato come tradizione sul Balestrino, Ignatyev ha allungato con grande potenza conquistando una dozzina di secondi di vantaggio e li ha conservati praticamente fin sul traguardo. Alle sue spalle, vanamente protesi all'inseguimento, si sono piazzati Mirko Lorenzetto (Milram) e Filippo Pozzato (Liquigas).

(tuttobiciweb)

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Questo ragazzo è un fenomeno... :D

Beh adesso non facciamo diventare un fenomeno un ragazzo di 21 anni che ha vinto due corse ad inizio stagione.

Tuttavia Ignatiev ha dimostrato di avere talento.

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Non ho ancora visto la sintesi del Laigueglia, ma se ha tenuto sul Balestrino, ed ha avuto le forze per una azione del genere ha il genoma del buon corridore...d'altronde se si vede il palmares del Laiguelia, non è una corsa dove vince il "carneade" di turno.

Da seguire in futuro questo Ignatiev.

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Non ho ancora visto la sintesi del Laigueglia, ma se ha tenuto sul Balestrino, ed ha avuto le forze per una azione del genere ha il genoma del buon corridore...d'altronde se si vede il palmares del Laiguelia, non è una corsa dove vince il "carneade" di turno.

Da seguire in futuro questo Ignatiev.

è arrivato don abbondio :D :D

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Mikhail Ignatyev ...Mi ha sorpreso!Ho da un'oretta visto la Sintesi ed in effetti la sua azione ai -4 è stata Devastante!Il Gruppo però secondo me ha lasciato troppo fare.

Di questo russo, comunque, ne sentiremo parlare!

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Mikhail Ignatyev ...Mi ha sorpreso!Ho da un'oretta visto la Sintesi ed in effetti la sua azione ai -4 è stata Devastante!Il Gruppo però secondo me ha lasciato troppo fare.

Di questo russo, comunque, ne sentiremo parlare!

è quello che dico io: ora che lo conoscono certe azioni non gliele faranno più fare....

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Beh adesso non facciamo diventare un fenomeno un ragazzo di 21 anni che ha vinto due corse ad inizio stagione.

Tuttavia Ignatiev ha dimostrato di avere talento.

Fidati...seppur giovanissimo ha un passo eccezionale!

Come fila il pupetto!

Ignatiev stacca tutti al Laigueglia

Il vincitore della 44a edizione del Trofeo Laigueglia non ha ancora compiuto 22 anni ma nel suo palmarés vanta già il titolo di campione olimpico su pista delle corsa a punti (ad Atene nel 2004) e numerosi titoli di campione del mondo sempre su pista, più il campionato del mondo a cronometro conquistato a Madrid tra gli under 23: adesso Mikhail Ignatiev sta cominciando a farsi conoscere tra il grande pubblico anche nel mondo dei professionisti su strada.

Meno di una settimana fa, infatti, si è imposto nella tappa di Marsiglia del Giro del Mediterraneo attaccando da solo a 20 km dall'arrivo e riuscendo a resistere al gruppo tirato dalle squadre dei velocisti, oggi un successo ancora più importante che, nel suo piccolo, lo accosta ad Armstrong: anche l'americano, infatti, si è imposto sul traguardo di Laigueglia (nel 1993) non ancora ventiduenne.

La giornata di sole con temperature più che primaverili richiama tantissima gente sulle strade, sia sul lungomare dove è posto l'arrivo, sia sulle salite su cui transita la corsa; c'è addirittura chi si organizza con vino e dolci in attesa del passaggio dei ciclisti, sembra quasi di essere al Giro d'Italia.

Il Laigueglia ottiene un grande successo non solo di pubblico ma anche tra le squadre: 25 team iscritti per un totale di 193 partenti. Nella prima ora di corsa, però, l'andatura è molto blanda e successivamente i tentativi di fuga (tra cui uno dello stesso Ignatiev al km 110) non guadagnano mai più di 30" e vengono quasi subito ripresi.

La gara si movimenta solo nel finale con la scalata del passo del Balestrino, la cui vetta dista 32 km dall'arrivo. Sulla salita si muovono uomini importanti come Garzelli, Carrara, Grivko e Serrano ma vengono ripresi. La corsa esplode quando il gruppo torna sull'Aurelia. A 12 km dall'arrivo si muovono Solari, Kreuziger, Kiryienka e l'idolo locale Celestino e subito dopo si accodano a loro Ballan, vincitore della scorsa edizione, Nibali, Sella, Ascani e Ignatiev.

A 7 km dall'arrivo il momento decisivo: il talentuoso russo della Tinkoff allunga e guadagna una decina di secondi; il gruppo composto da una quarantina di unità non riuscirà più a ridurre il gap e Ignatiev può alzare le braccia già a 300 metri dall'arrivo. La volata del gruppo per il secondo posto viene vinta da Mirco Lorenzetto, per lui ancora un'ottima prova dopo la vittoria di Sanremo al Giro del Mediterraneo; sul gradino più basso del podio c'è Pozzato che conferma il suo feeling con la corsa ligure già vinta due volte, che riesce a lasciarsi alle spalle il velocista della Lampre Daniele Bennati. Da segnalare anche le buone prove in salita di Simoni (sua la classifica Gpm) e Rujano che si rivede finalmente ad alti livelli.

Sotto al podio, però, la festa è tutta per un raggiante Ignatiev che riceve i complimenti dal suo ds Orlando Maini. Mikhail racconta subito del suo "marchio di fabbrica" che gli ha permesso di vincere sia a Marsiglia al "Mediterraneo" sia oggi su un traguardo ben più prestigioso, ossia l'allungo solitario nei chilometri finali col gruppo che insegue invano.

Incontriamo nuovamente Ignatiev in sala stampa accompagnato dal suo team manager Omar Piscina che lo aiuta con le domande visto che il giovane vincitore se la cava meglio con l'inglese e lo spagnolo che con l'italiano.

Subito viene fatto notare alla coppia Tinkoff la piccola affinità con Armstrong ma Ignatiev dice chiaramente che per ora non vuole essere paragonato a corridori di tale livello e che deve ancora crescere molto.

Visto lo stato di forma viene d'obbligo chiedergli quali siano i suoi obiettivi a breve termine e un parere sulla Milano-Sanremo e ci spiega tutto Omar Piscina: «La prossima corsa sarà il Tour du Haut Var in Francia e dopo Mikhail si concentrerà sui mondiali su pista a Mallorca dove gareggerà sicuramente nella corsa a punti e nel Madison (insieme con Trussov, compagno di squadra nella Tinkoff). La Milano-Sanremo non è quindi nei suoi programmi anche perché deve ancora migliorare molto in discesa e Cipressa e Poggio sono molto pericolose; quasi certamente però lo vedremo in azione al Giro».

Ignatiev dedica la vittoria al proprio direttore sportivo Konyshev (che ha compiuto gli anni domenica) mentre Piscina sottolinea come questa vittoria vuole essere una risposta alle dichiarazioni del presidente dell'Uci McQuaid che contestava la wild card ottenuta dal team italo-russo per il Giro d'Italia e si scagliava contro Hamilton e Hondo, due dei membri principali della Tinkoff.

In conclusione il russo racconta che il suo sogno di sempre era di vincere l'Olimpiade nella corsa a punti e che dopo averlo coronato a soli 19 anni non riusciva quasi più a trovare le giuste motivazioni. Motivazione che per fortuna ha ritrovato con le gare su strada, tanto che ora il suo grande sogno è di diventare campione del mondo anche qui; Armstrong qualche mese dopo aver vinto il Laigueglia battè tutti ad Oslo, Mikhail saprà sorprenderci anche a Stoccarda?

(Sebastiano Cipriani - Cicloweb)

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Fidati...seppur giovanissimo ha un passo eccezionale!

Va bene, pero' non potete considerarlo già un Campione, di certo ha talento, ma da qui ad essere Campione ce ne passa...

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Va bene, pero' non potete considerarlo già un Campione, di certo ha talento, ma da qui ad essere Campione ce ne passa...

Vero, però le premesse ci sono, ora sarà + controllato in gruppo e vedremo di che pasta è veramente fatto. Cmunque un applauso al Team Tinkoff che è partito alla grande.

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Guest master1995

lo so che non è un campione ma vedendo alla tv al giro del meditteraneo al laigueglia ha fatto due numeri di alta scuola anzi altissima purissima................

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