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Inviato

Come riportato dalla Gazzetta:

Doping: clamorosa riapertura del caso legato al corridore spagnolo. Un controllo del Coni, effettuato in occasione della tappa del Tour 2008 a Prato Nevoso, avrebbe accertato la corrispondenza tra il Dna del ciclista e quello della famosa sacca 18 sequestrata nello studio del dottor Fuentes nell'ambito dell'Operacion Puerto

ROMA, 11 febbraio 2009 - Il Coni è convinto che "Valv-Piti" è senza dubbio Alejandro Valverde. La prova inequivocabile arriverebbe da un controllo ematico effettuato nel luglio dello scorso anno, per la precisione nei giorni a cavallo del 23, quando la carovana del Tour de Francefece tappa a Prato Nevoso per la sedicesima frazione della Grande Boucle. Lo spagnolo, che era nono in classifica generale e aveva già vestito la maglia gialla dopo la prima tappa, venne controllato insieme ad altri atleti (tra i quali Frank Schleck e altri 5 della Csc).

CONVOCATO - Il deferimento al Tribunale nazionale antidoping scatterà automaticamente, come pure la segnalazione all'Uci e alla Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Valverde rischia due anni di squalifica. Prima del Mondiale di Varese il Tas di Losanna respinse la richiesta di esclusione formulata dall'Uci, che si era opposta alla partecipazione del vincitore dell'ultima Liegi alla corsa iridata. Il Coni ha convocato lo spagnolo per lunedì 16 febbraio a Roma per contestargli "la violazione del combinato disposto degli articoli 2.2 del Codice WADA e 2.11 delle Norme Sportive Antidoping Italiane".

TUTTO NASCE NEL 2006 - Il caso denominato "Operacion Puerto" scoppia il 23 maggio 2006 e rappresenta il più grande scandalo del doping ematico. Una cinquantina di corridori coinvolti, ma in pochi finora, hanno pagato. L'Italia ha messo in un angolo Ivan Basso condannandolo a due anni di stop, come Michele Scarponi (18 mesi); in Germania hanno smesso Jan Ullrich e Jorg Jaksche. Ma nelle 6000 pagine dell'Operacion Puerto sarebbero ancora molti i nomi, di varie discipline e non solo del ciclismo, che non sono ancora venuti allo scoperto.

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Inviato

Tutto ciò è venuto a galla, solo perchè io porto una grandissima sfiga a tutti quelli che compro al fantaciclismo (vedi bettini lo scorso anno). Cmq per me non succede niente, tuttobiciweb riporta la stessa notizia, ma senza inchiodarlo.

Inviato
E per fortuna che la tappa è arrivata in Italia......ma psoono fare il test del DNA snz il sì del corridore?

boh, speriamo solo di non fare una figuraccia impicciandoci in affari di altri.

Inviato

Ma cmq non è che la gazza pompi la notizia?

Su altri siti c'è scritto che è stato chiamato per alcuni chiarimenti, non è che voglio prendere le sue difese, perchè è abbastanza chiaro che era coinvolto, però come facevano ad avere il dna della sacco di val-piti? Nessuno l' aveva a parte gli italiani? Nessuno si è mai accorto di ciò? E soprattutto il controllo lo hanno fatto a luglio, perchè la notizia è venuta fuori ora?

Inviato
Ma cmq non è che la gazza pompi la notizia?

Su altri siti c'è scritto che è stato chiamato per alcuni chiarimenti, non è che voglio prendere le sue difese, perchè è abbastanza chiaro che era coinvolto, però come facevano ad avere il dna della sacco di val-piti? Nessuno l' aveva a parte gli italiani? Nessuno si è mai accorto di ciò? E soprattutto il controllo lo hanno fatto a luglio, perchè la notizia è venuta fuori ora?

i misteri del mondo :mrgreen:

Inviato

Cmq ho capito perchè in spagna non beccano nessun ciclista dopato. Guardate qua:

Tradotto da http://es.wikipedia.org/wiki/Operacion_Puerto

*****

Altri sport implicati

Dal primo momento di OP la Guardia Civil riconobbe che i ciclisti implicati erano sono un 30% degli sportivi coinvolti. La Guardia Civil dichiarò di possedere video e registrazioni in cui apparirebbero sportivi di livello mondiale non ciclisti. Alcuni mesi dopo, successivamente al duro colpo patito dal ciclismo, il CSD (Consiglio superiore dello sport spagnolo) e Jaime Lissavezky (Segretario di Stato per lo sport) dichiararono che erano coinvolti in OP solo ciclisti, e da quel momento non si è più parlato di sportivi di altre discipline.

Nonostante Lissavezky abbia dichiarato di non far parte di una cospirazione contro il ciclismo, il CSD ha agito contro questo sport. All'inizio si disse che c'erano 23 corridori della Comunidad Valenciana implicati. La prova era in una lista in cui Eufemiano Fuentes (si supponeva) si riferiva a loro come ai "23 verdi". I ciclisti di questa squadra misero a disposizione campioni di sangue per compararne il DNA con quello delle sacche sequestrate al medico. Il CSD negò tali comparazioni per mesi. In agosto, la Vuelta escluse la squadra, e la Comunidad Valenciana ritirò la sponsorizzazione. Il giorno dopo il CSD riconobbe che nessun ciclista di questa squadra era implicato in OP.

Malgrado il CSD si sia mostrato come perseguitore del doping, e malgrado Lissavezky si faccia paladino della "tolleranza zero", da allora nessuno si è chiesto chi siano quei "23 verdi", che probabilmente non sono ciclisti.

Il giornale Le Monde mise in relazione Barcellona, Real Madrid, Valencia e Betis Siviglia col dottor Fuentes, e lui rispose a ciò dicendo: "Mi hanno minacciato di morte. Mi hanno detto che se avessi rivelato determinate cose, la mia famiglia ed io avremmo potuto avure gravi problemi. Mi hanno minacciato tre volte e non credo che lo faranno una quarta volta".

*****

Ricordo che poi Le Monde, non essendo riuscito a provare quanto sopra, dovette pagare 300mila euro di risarcimento al

Barcellona per danni d'immagine. Chi ha potere (e viene guidato bene) e chi no: la differenza è tutta lì.

Molte voci parlavano anche del fatto che Nadal fosse un cliente di Fuentes e le ultime sue dichiarazioni su un antidoping che gli creava problemi possono far pensare a ciò.

Leggendo ciò si può vedero come i vertici dello sport spagnolo sono stati accusati di cospirazione contro il ciclismo e hanno dovuto abbassare il tiro, perchè cmq anche nel ciclismo ci sono interessi e campioni come Valverde (che ha vinto anche corse come la Liegi, dove difficilmente ci si dopa perchè non ci sono problemi di recupero da un giorno all' altro) sono stati lasciati in pace e poi anche quasi tutti gli altri sono stati lasciati andare.

Un mezzo schifo cmq sti spagnoli

Inviato

solo in Italia sono riusciti a smascherarlo dopo le varie insabbiature;ormai lo sospettavano anche cani e porci ma in Spagna insabbiavano sempre tutto :?

Inviato

Che schifo la giustizia spagnola, ma tanto si sapeva già che Valv-Piti era lui

Inviato

I didn't like Valverde that much, but it's kind of tragic that it's the italians who's cleaning up the mess and not the spaniards itself.

Anyways i think it's a really good job by CONI if they get him sentenced for two years.

Inviato

io dico che la vergogna è continuare a tirare fuori queste cose a anni di distanza....ma non vado avanti e non faccio analogie sennò viene fuori il solito casino

Inviato

sono combattuto da diversi sentimenti...

1) disgusto per la disparità di trattamento....sia tra sport e sport che tra ciclisti di diverse nazioni...è da una vita che diciamo che non è giusto che Basso sia stato fermato e Valverde no.....

2) dal modo ignobile in cui certi organi o media tirano fuori le cose nei tempi che vogliono loro, cosa che puzza molto allo stesso livello del doping...

esempi, oltre a questo in cui le accuse a Valverde sono uscite con 9 mesi di ritardo sulle analisi, quelle a Bettini e Di Luca alle porte del mondiale.....l'ematocrito a 50,1 di Chiappucci riscontrato al Giro del Trentino e reso pubblico 13 giorni prima dell'inizio del Giro 1997, (l'ematocrito alto, prevedeva 14 giorni di stop, quindi la tempistica era fatta apposta per escluderlo dalla corsa rosa)....per non parlare poi delle accuse ad Armstrong di aver fatto uso di Epo nel 1999 lanciate un paio d'anni fa, quando ogni controanalisi era impossibile.....mah :106:

Inviato

La disparità di trattamento credo sia la cosa che mi manda più in bestia!Su Valverde corrono voci ormai da anni, ma nessuno l'ha fermato...altri corridori per molto meno hanno pagato!Dispiace..Lui ha avuto possibilità di correre con il beneficio del dubbio..altri sono stati fermati prima di eventi importanti!E' uno schifo...spero che questa volta si faccia più chiarezza e si arrivi a qualcosa di concreto(squalifica).Non ho nulla di personale contro Valverde, anzi..credo sia uno dei corridori più completi in circolazione ma se ha sbagliato è giusto che paghi! :evil:

Inviato

credo sia da spostare nel topic Doping... :dubbio:

comunque era abbastanza ovvio, sono contento che finalmente si sia eliminato ogni dubbio.

Inviato
beh... se poi lo fanno correre subito come beltran...?

O come è successo in Italia con Coletta? Vicende come Beltran non accadono solo in Spagna :65:

Sono frutto di buchi regolamentari (in poche parole, in un modo o nell'altro, le pratiche non sono state discusse davanti alla Wada) e la squalifica risulta a livello nazionale.

Infatti Beltran non ha cercato squadra perchè pensava di essere squalificato dappertutto ma è stata l'UCI a "ricodarglielo" e non è stata la Federazione Spagnola od il Comitato Olimpico Spagnolo.

Inviato

Cmq io rimango abbstanza convinto che correrà ancora, al massimo non farà il Tour perchè gli dicono che non è gradito come fatto con Boonen.

Inviato
Cmq io rimango abbstanza convinto che correrà ancora, al massimo non farà il Tour perchè gli dicono che non è gradito come fatto con Boonen.

Caso Valverde: il Giudice 31 annulla la disposizione del Coni

Il Juzgado de Instrucción Número 31 de Madrid ha dichiarato non valide le attività del Coni riguardanti i campioni di sangue del ciclista spagnolo Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne), che ha ricevuto una convocazione per presentarsi a Roma domani e rispondere in merito al suo presunto coinvolgimento nell'Opération Puerto.

Il Tribunale di Madrid, con firma del giudice Antonio Serrano (sempre lui) ha dichiarato la nullità di tutti gli esami svolti dal Coni, specialmente quelli riguardanti la ricerca del Dna del corridore in quanto le prove sareebbero state ottenute attraverso una procedura non corretta.

Questa decisione è motivata dal fatto che il giudice d'Istruzione numero 31 di Madrid ritiene che la Procura Antidoping del Coni sia solo un organo amministrativo dipendente dal Ministero della Cultura e non un organismo giudiziario.

da tuttobiciweb.it

Che vi dicevo, già non ero sicuro che la prtica del Coni fosse legale, poi gli spagnoli ci mettono lo zampino come sempre.

Un pò vergognosa la questione, però si sapeva già.

Inviato

Caso Valverde, il Coni va avanti per la sua strada

Il pronunciamento del Giudice 31 di Madrid, Antonio Serrano, ha creato ovviamente grande scalpore ma all'atto pratico non crea alcun problema alla Procura Antidoping del Coni.

Il giudice spagnolo - infatti - imputa al Coni di aver ottenuto le sacche per il confronto del Dna pur non essendo un organismo giuridico. E proprio qui sta l'errore: il Coni non ha fatto altro che recepire i risultati degli esami svolti sulle sacche di sangue che la Procura della Repubblica di Roma ha regolarmente chiesto alla giustizia spagnola - senza puntare la pistola alla tempia ad alcuno - e che probabilmente sono state concesse dello stesso giudice Serrano, titolare dell'inchiesta Operacion Puerto.

La Procura del Coni quindi è determinata a procedere nella sua opera: la convocazione per Alejandro Valverde, atteso a Roma per domani alle 17, resta valida. Ed il corridore dovrà essere molto bravo a convincere Torri e gli altri giudici, perché la sua posizione è estremamentre grave e il rischio di una squalifica di due anni è altissimo. Non solo, se Valverde non dovesse presentarsi, è probabile che incappi in una squalifica supplementare di sei mesi.

Una volta chiuso il fascicolo Valverde, il Coni lo farà pervenire immediatamente per competenza al Cio e alla Wada. E nel grande gioco della politica non bisogna dimenticare che Madrid è in corsa per ottenere l'assegnazione dei Giochi Olimpici 2016 (le rivali sono Tokyo, Rio de Janeiro e Chicago, ndr) ed è quindi probabile che la Spagna sia finalmente costretta, una volta per tutte, a cambiare atteggiamento e ad abbandonare l'ostruzionismo in tema di doping.

A quanto pare, le cose non sono chiare...

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