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Stylus

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Tutti i contenuti di Stylus

  1. Vabbe aveva ragione Cassani, non vinceremo ma almeno ci faranno divertire. Ammetto che è stato il mondiale più animato. Poi si scopre che Colbrelli è il più in forma ed era meglio la volata
  2. Se emmea avesse ascoltato la rai in quest'ultimi venti minuti avrebbe potuto avere una cirrosi
  3. Vedo che hai anche tu reciclato come ultima tappa la Brunico - Peio del Giro 2010 Comunque il pavè a Rio è impostato come texture secondaria, quindi è solo grafico!
  4. Destro!
  5. Il capitano è già deciso dalla notte dei tempi, è una summa,un postulato, un dato di fatto; lui che su PCM11 vinceva Giri d'Italia, Pali di Siena, Ryder Cup come se piovesse e si è reincarnato redivivo nella storia di smec per vendicarsi dell'ingiustizia subita nel 2012, lui. Con la sua proverbiale sparata e l'occhiale anni 80
  6. Petrini ha perso la vista per colpa del doping..
  7. Momento momento momento momento momento momento momento momento momento. Hai vinto LEI! E ho tifato fino a questo momento per Lu...Lei
  8. A 7 chilometri e mezzo dall'arrivo erano così tutti ripresi, Garzelli, lo Sceriffo Simoni e tutti i fuggitivi. Avevamo fatto la scelta giusta. Ciò che non ci aspettavamo era un nuovo attacco di Garzelli, e nuovamente Simoni si era incollato alla sua ruota. Noi, come tutti gli altri uomini di classifica preferivamo la tattica più conservativa di Tonkov, ma accidenti... non scattava ma che rapportoni metteva! Le mie gambe erano in croce, e vedendo la faccia di Pietro nemmeno le sue stavano meglio! A 3 km dal traguardo, proprio all'inizio della salita di Peio Simoni e Garzelli erano stati nuovamente ripresi. Stavolta non avremmo retto un altro attacco. Davanti la volata parte lunghissima, noi restiamo nelle retrovie, la spia rossa si era accesa e mal che sarebbe andata avremmo potuto perdere qualche secondo dai diretti avversari in classifica. Simoni aveva fatto nuovamente la voce grossa, davanti a Garzelli e Tonkov. Aveva vinto ancora e con questa anche la corsa, dando voce e fondatezza a chi credeva che sarebbe stato Gilberto Simoni il nuovo primo candidato al Giro d'Italia nonostante avesse vinto in un due giorni quanto aveva vinto in tutta la carriera. 5° Tappa / Brunico - Peio Terme 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 4h34'47'' 2 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 3 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) s.t. 4 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 33'' 5 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 52'' 6 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. 7 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 8 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 9 Giuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 10 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) s.t. 17 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Classifica Generale Finale 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 18h14'39'' 2 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 1'08'' 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 2'14'' 4 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 2'35'' 5 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno -Albacom) + 3'04'' 6 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 4'36'' 7 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 5'12'' 8 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) + 5'35'' 9 Andrea Noé (ITA/Mapei - Quick Step) + 5'43'' 10 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 5'44'' 11 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 5'55'' 12 Dariusz Baranowski (POL/Banesto) s.t. 13 Roberto Conti (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) + 5'59'' 14 GIuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) + 6'00'' 15 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 6'15'' 17 Niklas Axelsson (SWE/Panaria - Gaeme) + 6'59'' 20 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 7'28'' 22 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 8'35'' 23 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente - Nectar) + 8'49'' Classifica a Punti 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 78 pti 2 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) 66 pti 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 42 pti Classifica GPM 1 Volodymir Gustov (UKR/Fassa Bortolo) 32 pti 2 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 28 pti 3 Igor Pugaci (MOL/Saeco -Valli & Valli) 22 pti Classifica dei Giovani 1 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) 18h19'15'' 2 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 1'19'' 3 Giuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) + 1'24'' Resoconto vincitori di tappa 1° 24-04 Lienz - Lienz / Oscar Cavagnis 2h55'49'' 2° 25-04 Lienz - Isenberg / Pavel Tonkov 25'19'' 3° 26-04 Pergine Valsugana - Condino / Oscar Pozzi 4h27'11'' 4° 27-04 Sillian - Vetriolo Terme / Gilberto Simoni 5h50'27'' 5° 28-04 Brunico - Peio Terme / Gilberto Simoni 4h34'37''
  9. Com'è strano il mondo dello sport. Cinque giorni fa alla partenza di questo giro il popolo del ciclismo sembrava in lutto con bandane a mezz'asta per l'assenza di Marco Pantani. Pareva che la corsa non potesse essere ugualmente valida senza di lui. Qualcuno più ragionevole faceva notare la presenza di Pavel Tonkov: uno che aveva vinto un Giro e non scendeva dal podio da tre doveva per forza essere considerato il favorito. Cinque giorni dopo sembra un altro mondo, il ciclismo ha un nuovo idolo, Gilberto Simoni. La prova di ieri l'aveva reso per tutti il nuovo boss della corsa, il miglior grimpeur del ciclismo italiano, che avrebbe potuto vincere a man bassa il Giro e affrontare Lance al Tour. Come fosse nato ieri mentre già dallo scorso anno aveva fatto buone cose in salita ed è stato un solo secondo a dividerlo dal podio reale del Giro (eggià, perchè Gotti o non Gotti, sul gradino più alto ci doveva essere Marco). Sarà stato il pubblico di casa ad incoronarlo nuovo re, ma io non ci vedevo nulla di così scandalosamente forte in questo Simoni. La tappa di oggi, era simile a quella a quella di ieri, con una salita lunga a centro tappa e una finale, diversa però da quella da ieri. Questa, con arrivo a Peio Terme, è fatta a gradoni con tratti che permettono in recupero, quindi teoricamente, più semplice. Sempre coerenti alle strategia di Boifava questa volta e Davide Scalmana ad andare in fuga dei nostri. Con lui Paolo Valoti (Mobilvetta), Andrea Tonti (Cantine Tollo) Pascal Richard (Linda McCartney) e nuovamente Igor Pugaci (Saeco) e Volodymir Gustov (Fassa Bortolo), in piena guerra per i GPM. Quando per noi inizia la salita delle Palade (salita lunghissima, quasi venti chilometri!) il gruppo dei fuggitivi ci aveva già anticipato da oltre sei minuti. E le forze di Davide Scalmana sono già al lumicino. La salita delle Palade era andata via veloce, sempre con la Lampre in testa che non va aveva mai forzato troppo, ma aveva tenuto un ritmo abbastanza alto da arrivare in cima col gruppo dimezzato. In realtà non avevo avuto buonissime sensazioni, arrivando verso la cima avevo sentito un po' di fatica. Ma le avevo subito cancellate dalla mente, bollandole per l'appunto, come sensazioni. Intanto Scalmana, staccatosi dai fuggitivi a metà della salita stava già per essere riassorbito. L'avvicinamento a Peio non era stato così tranquillo, più di una volta qualcuno aveva tentato uno scatto per uscire dal gruppo, e la Lampre aveva prontamente ricucito. Fino agli ultimi chilometri e solo se Pietro me l'avesse chiesto io ero libero, ma non me la sentivo di seguire questi scatti che mi sembravano abbastanza evanescenti, e poi c'erano ancora quattro uomini della fuga in testa da riprendere e fino a quel momento dubitavo che ci sarebbero stati scatti decisivi. Fino a che, a scattare non è più un uomo qualsiasi, ma uno di classifica, Stefano Garzelli. Miceli in maglia Alessio è il più reattivo a reagire, ma immediatamente dietro c'è il leader, Gilberto Simoni, quindi Tonkov. Capisco che, anche se mancano quindi chilometri e siamo in un tratto senza particolari asperità, l'attimo può essere quello decisivo! Mi volto ma vedo Pietro con la nuova maglia di leader dei giovani troppo indietro, allora scatto! Pietro è già alle mie spalle. La mia anima nascosta da gregario prende sopravvento, Pietro ha bisogno di tutto il mio supporto. Mentre altri corridori giungono da dietro, Simoni decide tutto solo di andare a riprendere Garzelli, evidentemente infastidito dallo scatto del varesino, un comportamento da vero sceriffo. Noi, più razionalmente decidiamo di rimanere con Tonkov che già stava organizzando alcuni uomini della sua squadra all'inseguimento.
  10. Piattonissima Doha, c'è molto vento, volata tra un gruppo che difficilmente sarà più nutrito di 30-40 elementi proprio per il forte vento, servon supervalori in resistenza e in pianura. Anche il Brasile è verde ma è vero, è più tostina, se a Smec, come immagino, verrà voglia di movimentare la corsa scattando in salita ( ) serviranno corridori con un buon passo perchè c'è molta pianura, percorso per i Cancellara, o i Gerrans
  11. Sei scorretto. Anche Carlo Petrini era una bravissima persona e s'è visto addosso gli effetti devastanti di sostanze "dubbie" pompate a litri negli anni 70 e la discriminante non è certo la vittoria di un trofeo sportivo. Cose simili non le ho viste fare ne da Maldini, ne da Del Piero e neppure ne ho notizia di Petrilli e tutti quei poveracci che hanno fatto una brutta fine per essersi riempiti di doping. Che è la stessa differenza che passa tra un Ivan Basso e un Riccardo Riccò, che col suo fare da bulletto non è simpatico neanche al suo cane
  12. Grande Totti che oggi, come oggi, apprezzo molto come uomo e giocatore; oggi però alcuni servizi tv e giornalistici sono andati quasi al limite della beatificazione. Capisco che è una bandiera, figlio del calcio che non c'è più, ma quando aveva quindic'anni in meno le sue cazzatine e l'atteggiamento strafottentoncello l'aveva anche lui..! I Del Piero, i Nesta e i Maldini avevano altro stile a 25 anni Fortuna che è invecchiato bene
  13. Hai anticipato (anche se in più in grande e meglio strutturata) l'idea che avevo per la mia story Dunque, io voglio fare ad Offredo uno storico triplete, due volte campione consecutivo mondiale e campione olimpico, quindi scelgo i mangiarane Approposito di Doha, per vedere tutti gli elementi grafici avevo rilasciato il link tempo fa alle cartelle da scaricare per avere i file grafici di PCM 14 http://www.cycling-manager.eu/forum/index.php?/topic/19709-le-tappe-di-stylus/page-9#entry808568 . Per sicurezza fai un backup delle originali e poi prova subito la corsa per vedere se funziona.
  14. Cerco di rimanere con un gruppetto di corridori immediatamente dietro ai protagonisti. Potrei pure godermi lo spettacolo se non fosse che i duecento chilometri e la salita mi stessero togliendo il fiato. Mi godevo la cronaca della corsa alla radiolina, come un tifoso calcistico degli anni 70, ascoltando gli incitamenti e le indicazioni che Boifava stava dando a Caucchioli: Simoni pareva ormai irraggiungibile mentre al suo inseguimento si era portata la coppia di corridori dell'est formata da Tonkov e Honchar. Più indietro però ci doveva essere Caucchioli, insieme a Savoldelli e Garzelli. Che grande! Stavo mantenendo un equilibrio, non andando fuori giri. L'allenamento in altura sembrava dare finalmente i suoi frutti: non stavo lottando, quanto piuttosto, cercando la calma come un atto di yoga, e ci stavo riuscendo. Ero sempre nel gruppettino, di fronte la pelata di Piepoli e la chioma di Mazzoleni si facevano sempre più vicine. Riuscivo a scorgere il lontananza anche Pietro, che si manteneva a ruota di Garzelli, mentre Savoldelli era un po' più avanti. Intanto Simoni aveva vinto la tappa con una superiorità mai dimostrata prima. Si stava forse consacrando quel corridore maturo che si era già intravisto sul finire dello scorso Giro d'Italia? Pietro intanto era stato bravissimo, tenendo la ruota di Garzelli per tutta la salita, giocando a fare un po' il succhiaruote (eddai, ogni tanto anche noi...) e battendolo allo sprint per la 5° piazza. Ed io ero andato meglio di quanto pensassi, pur avendo speso energie all'inizio per cercare la fuga, energie lungo il lungo inseguimento, energie per stare vicino a Pietro nella prima parte della salita, avevo tagliato il traguardo in 11° posizione! 4° Tappa / Sillian - Vetriolo Terme 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 5h50'27'' 2 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 58'' 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'05'' 4 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 1'34'' 5 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 2'42'' 6 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 7 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) + 3'53'' 8 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) s.t. 9 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente - Nectar) + 4'13'' 10 Giuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 11 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Classifica Generale Provvisoria 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 13h40'02'' 2 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 1'02'' 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'12'' 4 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 1'52'' 5 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 3'00'' 6 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 3'34'' 7 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 4'10'' 8 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) + 4'33'' 9 Andrea Noè (ITA/Mapei - Quick Step) + 4'41'' 10 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 4'42'' 11 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 4'53''
  15. "Perchè non provi tu ad andare in fuga oggi?" Mi aveva fatto presente Boifava. Non ci avevo pensato. "Hai visto la salita di Vetriolo? E' lunga, non puoi farcela a stare con i primi". Era una puntura nell'orgoglio perchè non pensavo mai a ciò che non avrei potuto fare, ma solo quello che avrei potuto. Però aveva ragione. Ma in classifica ero vicino ai primi, in maglia bianca, mi avrebbero dato il via libera? "Se non ci provi non lo saprai". Avevo un brutto ricordo dell'ultima volta che avevo tentato una fuga, era la Tirreno-Adriatico e tutto il gruppo paresse avesse avuto un torto con me tanta era stata la foga per riprendermi immediatamente, e a furia di scattare mi ero prosciugato. E se poi non ho le forze per fare la salita finale? "Se, se, se... con i se, è noto, nessuno mai andato lontano". Ed io invece volevo arrivare lontano. I miei dubbi erano stato presto fugati e come un mese fa avevo avuto il gruppo subito pronto a chiudere. Forse per il peso della maglia che indossavo, quella di leader dei giovani ma pur sempre leader, forse per il mio nome che poteva far paura a qualcuno; una decina di chilometri a bagno maria e poi non guadagnando margine mi ero rialzato. Si era invece creata una coppia di testa, ma nessuno dei due era dei nostri, erano Gustov (Fassa Bortolo) e Pugaci (Saeco). Il gruppo non aveva mai concesso più di tre minuti a Gustov e Pugaci e neppure tuttavia aveva imposto un ritmo fuorisoglia nel lungo Passo Lavazè. I due avevano avuto così la possibilità di giocare un po' per prendere i punti necessari ad indossare anche la maglia di leader GPM visto che si trattava di una salita di 1° categoria. In discesa però, un gruppo più nutrito e più credibile riesce ad evadere dal gruppo, guadagna un paio di minuti e raggiunge Igor Pugaci che non era riuscito a tenere il ritmo di un indiavolato Gustov. In questo gruppo c'erano Buenahora (Aguardiente Nectar), De Paoli (Mercatone Uno), Miceli (Alessio), Axelsson (Panaria), Aitor Osa (Banesto) e Moos (Kia). I sette raggiungono Gustov, vanno forte ma fanno molta paura alla Lampre e alla Mapei. Le due squadre cominciano a tirare con forza, un ritmo sovraumano, davvero! E' un lungo inseguimento a velocità pazzesche favorito dalla strada in leggera discesa, mai il tachimetro scende sotto i 50 km orari. Persino Caucchioli è in difficoltà, cerco di aiutarlo e proteggerlo: lo scenario è quello di un mare in tempesta dove non si vedono compagni, tira vento e gli schizzi sono quelli di sudore trascinati dall'aria. Uno spicchio di arcobaleno si intravede solamente a 17 chilometri dal termine: gli 8 di testa non fanno più paura, vengono raggiunti. Il tachimetro per la prima volta scende a 37 km/h e io e Pietro ci possiamo guardare attorno come dopo una catastrofe; non c'erano più compagni, eravamo rimasti solo noi, e meno di 40 uomini nel gruppo. La tempesta sarebbe però riniziata presto, fra un paio di chilometri sarebbe iniziata la salita di Vetriolo. Qui iniziava la salita. Come le gambe in croce un po' per tutti non era iniziata proprio al massimo ritmo. Io mi ero ormai concentrato e accettato di far da gregario a Pietro, aveva sicuramente più energia in corpo di quanta ne avessi io, lo avrei accompagnato fin dove avrei potuto e poi sarei salito del mio passo. La bassa velocità è solo un pretesto per accendere immediatamente le polveri! Un po' a sorpresa il primo a partire e il gregario di Pantani, Stefano Garzelli! E' un fuoco di paglia, viene presto ripreso. Io ho ancora le forze di stare con Pietro. Poi, c'è un nuovo cambio di ritmo, Gilberto Simoni lancia una saiettata incredibile! Fa immediatamente il vuoto! Sarà pure galvanizzato per la maglia, per le scritte sull'asfalto, gli amici che erano tutti li a supportarlo a bordo strada, ma uno scatto simile non lo vedevo dai tempi di Pantani. C'è chi prova ad inseguirlo, ma rimangono veramente tutti seccati. Pietro ha però le gambe per restare con gli inseguitori. io no. A 8.5 dal termine era finita la mia tappa e cominciava la mia gara contro me stesso.
  16. ULTIMO TURNO (3A GIORNATA - 23/09/2014 20:45) Tritello Team 1 - 2 Lanerossi Vicenza CYM ITA Giusberto 0 - 0 Olympique Pau Merde d'artiste 0 - 2 Coolcats NK Maribor 1 - 2 Pigna Football Club MatteoJuve Team 2 - 1 F.N.Culo Zoncolan Football Project 0 - 2 Mojito Football Club Southampton FC 0 - 2 Stylus Team WNN F.c. 4 - 0 Manzo Team CLASSIFICA Squadra Pt. Stylus Team 9 Mojito Football Club 9 MatteoJuve Team 9 WNN F.c. 7 Lanerossi Vicenza 6 Olympique Pau 5 CYM ITA Giusberto 4 NK Maribor 3 Pigna Football Club 3 Coolcats 3 Southampton FC 3 Tritello Team 3 Zoncolan Football Project 3 Manzo Team 3 Merde d'artiste F.N.Culo 0 PROSSIMO TURNO (4A GIORNATA - 27/09/2014 18:00) Mojito Football Club - Merde d'artiste F.N.Culo - Zoncolan Football Project Olympique Pau - MatteoJuve Team Manzo Team - NK Maribor Pigna Football Club - CYM ITA Giusberto Lanerossi Vicenza - Southampton FC Coolcats - Tritello Team Stylus Team - WNN F.c. Non pensavo di vincere perchè in partenza avevo solo un difensore in campo! Poi per fortuna sono entrati altri due, e ancora più per fortuna pure l'avversario ha dovuto fare tre cambi e ha panchinato Matri. Mi raccomando fate la formazione il prima possibile oggi si gioca già alle 18.00
  17. Marco Gili il classico gregario pizzicato per doping qualche anno dopo... Oscar Cavagnis chi è?! Ma come... ... è il predestinato! (da tuttobiciweb)
  18. Non si trattava di un tappa esagerata di montagna e non aveva l'arrivo in salita certo, ma la tappa di Condino aveva pur sempre oltre 2500 metri di dislivello e il passo Daone, ultima salita prima dell'arrivo, aveva pendenze a doppia cifra. La cosa migliore era tornare in Italia a Pergine, la differenza con la fredda Lienz era notevole, e non solo il clima, l'accoglienza era finalmente festosa, c'erano tanti tifosi e tanti incitavano soprattutto Gilberto Simoni che era il corridore di casa e arrivava in Italia con la maglia di leader della corsa. Come in ogni corsa, seguendo il motto del nostro direttore sportivo un uomo Amica Chips era partito all'attacco, Marco Gili. La cosa strana era però che nessuno si era messo ad inseguirlo, e così, dopo una dozzina di chilometri si trovava solo, con già quattro minuti di vantaggio. Solo dopo quasi 30 chilometri di fuga solitaria e una discesa al risparmio era stato raggiunto da un altro corridore la cui squadra aveva come motto il correre sempre all'attacco, Tonetti (Aguardiente - Nectar). Solo che Tonetti (stando a quel che mi ha raccontato Marco) più che un degno compagno di viaggio, sembrava una cozza appiccicosa, e non dava un cambio neanche a morire. Per consolazione si prendeva tutti i traguardi. In gruppo intanto non c'era solo la Lampre a fare il ritmo, ma pure la Saeco. Evidentemente la discesa di Passo Daone faceva gola al Falco Bergamasco. All'inizio di Passo Daone la situazione era molto simile a quella del primo giorno: Gili e Tonelli conservavano due minuti e venti di vantaggio sul gruppo e io e Pietro non ci saremmo rimasti fintanto che la vittoria di tappa di Gili potesse essere possibile, o ci saremmo messi a ruota di eventuali attacchi. Ma nel tratto più duro succede qualcosa di incredibile, un brusco cambio di ritmo! Abbasso la testa per vedere i miei watt sul computerino, alzo la testa e..bum! Avevo davanti un esercito di corridori! Non avevo più spazio e vedevo lontano, lontano, dei puntini che sembravano stesso scattando! Cerco Pietro alla radiolina, lo chiamo.. lui era là davanti! Con tanta fatica e aiutato da Oscar riesco a tenere le ruote del gruppo. C'erano stati alcuni che avevo provato a prendere un po' di margine in testa, si, ma non erano andati a buon fine. Mancavano dieci chilometri e Marco GIli manteneva un minuto di vantaggio insieme a Tonelli, per la vittoria di tappa bisognava sperare in lui, e per quanto aveva lavorato tutta la giornata, la meritava. Poi ad un certo punto sento un grugnito, affaticato, alla radiolina. "Marco sei tu?" "Quel figlio di p... è scattato". Il corridore della Nectar, in barba ad ogni atto di gratitudine, aveva distanziato Gili che tentava disperatamente di riprenderlo. Stava per succedere un'altra volta la beffa? Ma a 3 chilometri dalla fine, Gili lo riprende! Poi lo supera, sembra poterlo distanziare all'istante, Tonetti sembra in crisi nera ma... cosa fa?! Nooo..Tonetti gli si mette a ruota! Marco inizia una volata lunghissima. E stavolta no! Non c'è nessuna beffa, Tonetti non ha la forza di sprintare e Marco Gili va a vincere! Grandissimo Marco, una vittoria meritatissima! Dopo il traguardo Marco Gili era in estasi! Era la nostra terza vittoria stagionale, terza vittoria con tre corridori diversi, ma questa è stata veramente la più dura. Marco era davvero su di giri, aveva davvero paura di essere fregato da Tonetti. I due poi sul podio non si sono parlati, a cena mi ha rivelato che, se avesse vinto il corridore della Nectar l'avrebbe preso a pugni per il comportamento che aveva tenuto per tutta la tappa, veramente da figlio di buona donna... 3° Tappa / Pergine Valsugana - Condino 1 Marco Gili (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) 4h27'11'' 2 Gianluca Tonetti (ITA/Aguardiente Nectar - Selle Italia) s.t. 3 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 55'' 4 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 5 Andrea Ferrigato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 6 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 7 Aitor Osa Eizaguirre (SPA /Banesto) s.t. 8 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 9 Danilo Di Luca (ITA/Cantine Tollo - Regain) s.t. 10 Giuliano Figueras (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 11 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) s.t. 17 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 22 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. 26 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 28 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t.
  19. Molto bene! Le città rimangono il tuo tallone d'achille (perchè il modello nordico delle case? / ci sono zone di terreno senza nulla, senza case, senza erba, senza campi/ la tenda è sospesa?/ un po' meno girasoli) ma il miglioramento a colpo d'occhio è netto!
  20. Si ma non confondiamo le idee al ragazzo, ha chiesto se funzionano le tappe della nostra sezione PCM13 e funzionano
  21. Oggi non c'erano capitani da aiutare, compagni da aspettare, fughe da coprire o in cui inserirsi, oggi si correva semplicemente contro se stessi in una cronoscalata. Salita complicata questo Isenberg, non facile e certamente non adatto ai passisti, però c'era un prima parte totalmente pianeggiante. Per tutti il riferimento era Pavel Tonkov, bravo a cronometro e bravo nelle cronoscalate, di cui ai tempi del Giro ne aveva vinte un paio. Certo che in meno di 12 chilometri non ci si poteva aspettare grossi distacchi, una ragione in più per poterla prendere a tutta. Quando toccò il mio turno, i tempi degli avversari erano secondo le previsioni. C'era infatti Tonkov in testa con un tempo di 25'19'' poco più di due minuti a chilometro, e secondo, staccato di qualche millesimo, Gilberto Simoni. Ero pronto a fare bene, a fare la mia prova, un ottimo risultato sarebbe stato per me stare sotto i 30'' di ritardo da quel tempo. Purtroppo non potevo avere alcun consiglio da Caucchioli che era partito poco prima di me, e della nostra squadra i soli Davide Scalmana e Malberti avevano concluso la prova e non da molto. La mia prestazione dipendeva esclusivamente dalle mie sensazioni. Non potevo sentire gli strilli di Boifava, che aveva scelto di seguire Pietro, ma potevo sentire la sua voce alla radio. Nonostante fossi concentrato capii che Caucchioli non aveva fatto segnare un gran tempo all'intermedio. Invece io avevo trenta secondi tondi di ritardo da Tonkov all'intermedio e, stando alla comunicazione di Davide, ero andato meglio di Pietro! Avevo ancora un sacco di energie, dovevo migliorare di altri dieci secondi! Pietro intanto concludeva la prova al 24° posto temporaneo, a 41'' di distacco da Pavel. Potevo, dovevo fare meglio! Nulla di personale contro Pietro eh! Solo che mi stimolava l'idea di poter fare meglio di quello che Davide aveva definito il nostro "capitano". 29'' di ritardo! Decimo tempo! Bene, molto bene! Avevo detto che avrei voluto stare sotto i 30 secondi e sono giusto riuscito a limare un secondino dall'intermedio! Niente di fuori dal comune, ma mantenere questa piazza sino alla fine sarebbe stato un grande risultato! Ed invece non avevo considerato lo specialista degli specialisti, Paolo Savoldelli! Nessuno l'avrebbe messo tra i favoriti della tappa perchè la salita era troppo dura per il suo peso, invece all'arrivo sembra un treno, una tigre. Ovviamente non era andato oltre un 5° posto, ma abbastanza per mandarmi fuori dalla Top10. 2° Tappa / Lienz - Isenberg 1 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) 25'19'' 2 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'' 4 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 7'' 5 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno) + 8'' 6 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 7 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente - Nectar) + 10'' 8 Chann McRae (USA/Mapei - Quick Step) + 16'' 9 Andrea Noé (ITA/Mapei - Quick Step) + 18'' 10 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 23'' 12 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 30'' 31 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 42'' Classifica Generale 1 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) 3h21'39'' 2 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) s.t. 3 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'' 4 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 7'' 5 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 8'' 12 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 30'' Domani io e Pietro partiamo con 12 secondi a mio vantaggio, è sempre lui il capitano? P.S. Sono il nuovo leader dei giovani!
  22. Nel PackITA quasi tutte le corse inserite arrivano direttamente da PCM13 senza conversione, non abbiamo riscontrato problemi, quindi thecannibal, vai tranquillo (ovviamente provale una volta inserite, tutto va sempre provato, c'è sempre una piccola percentuale di possibilità che qualcosa non funzioni come deve, ma della nostra sezione stage funzionano tutte)
  23. Berghem? State parlando di Berghem? C'è solo un posto dove dovrebbero fare il mondiale in norvegia, via di piumino, di vodka nelle borracce e tutti a Kirkenes
  24. Tendenzialmente si, ma altrettanto tendenzialmente tutte le corse che potevano essere convertite dal 13 le dovresti ormai trovare anche nel thread del 14
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