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In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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All'intermedio di Latisana Wladimir Belli perde 1'37'' Molto male Mirko Celestino che invece paga 2'28''! Sapevamo che non era un grande cronoman e oggi il ligure rischia di pagare un ritardo pesante e di uscire dalla top 10. Così come rischia di perdere molto Leonardo Piepoli. Piccolo, leggero, il pugliese è il prototipo esatto di come non si dovrebbe correre le cronometro, muove molto le spalle e dopo appena 17 chilometri deve già subire l'umiliazione di essere superato da Serhij Honchar, partito due minuti prima. Sarà un calvario. Stesso tempo di Savoldelli per Igor Gonzalez de Galdeano che sta però per scavalcare Manuel Beltran, il cui ritardo è leggermente inferiore rispetto a quello di Mirko Celestino: 2'19''. E' dietro!!! A Latisana Honchar perde sei secondi da Hruska! E' la conferma che il ceco, soprattutto in questa prima parte di corsa è andato fortissimo! Honchar dovrà quindi tirar fuori dal cilindro una prestazione maiuscola per vincere la tappa! Alto il tempo di Giuseppe Guerini, 58° piazza provvisoria, 2'15'' di ritardo. Attendiamo ora l'arrivo a Latisana di Sevilla e Garzelli per stilare una prima classifica provvisoria. Non male come Guerini ma ci aspettavamo sinceramente qualche cosa di più da Sevilla: 1'59'' di ritardo. Garzelli però ancora non si vede alle sue spalle. Ed è un tempo buonissimo quello di Stefano Garzelli che ha un ritardo di 50'' ed è il decimo a Latisana! Secondo solo agli specialisti è comunque migliore di molto rispetto a tutti gli altri uomini di classifica! Quasi certamente non riuscirà a mantenere la maglia ma se manterrà questo ritmo potrà davvero fare un tempo stupefacente all'arrivo di Lignano! Si può fare una dunque una classifica definitiva dei tempi del traguardo volante di Latisana, posto esattamente a metà cronometro: 1 Jan Hruska 29'20'' 2 Serhij Honchar + 6' 3 Victor Hugo Peña + 22'' 4 Erik Dekker s.t. 5 Igor Gonzalez de Galdeano + 23'' 6 Paolo Savoldelli s.t. 7 John Odriozola Mugarza + 44'' 8 Ruslan Ivanov s.t. 9 David Millar + 48'' 10 Stefano Garzelli + 50''. Intanto è da segnalare l'arrivo di Nicola Miceli che giunge con un ritardo di 3'34''. Non un tempo eccezionale ma comunque migliore fin'ora di molti uomini in classifica che lo precedono. Merita un po' di attenzione Nicola che appena tre anni fa concludeva ai piedi del podio il Giro d'Italia e che sembrava scomparso nel nulla. Potrebbe oggi tornare nei primi dieci della classifica generale. -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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E' un ottimo tempo quello del leader di Coppa del Mondo Erik Dekker! 59'40'' il suo tempo ed è secondo a riuscire a scendere sotto il muro dell'ora oltre ad essere l'unico ad essere sceso sotto il minuto di distacco da Jan Hruska, 40''! Una bella iniezione di fiducia per l'olandese atteso protagonista di questo Giro che ha fin'ora francamente deluso rispetto le aspettative! Ed ora finalmente il turno di uno dei favoritissimi di giornata, Paolo Savoldelli! Il bergamasco, secondo allo scorso Giro d'Italia deve recuperare 4'48'' da Stefano Garzelli, un distacco importante difficile da colmare in una sola cronometro ma già oggi può cominciare ad accorciarlo vincendo questa prova! Sul percorso anche Georg Totschnig e Danilo Di Luca. Non male il tempo di Francesco Casagrande che conclude alla 18° piazza provvisoria con un distacco di 2'50'' da Hruska, mentre è atteso l'arrivo di Hugo Peña che lo precedeva in classifica generale! Come all'intertempo di Latisana Hugo Peña fa registrare lo stesso tempo di Erik Dekker, ma per la diversa posizione in classifica è terzo! Anche per lui 50'' di ritardo! Mentre è partito anche lo spagnolo Igor Gonzalez de Galdeano, c'è silenzio alla partenza perchè è il turno del grande favorito di giornata Serhij Honchar! Dopo dieci giorni in maglia rosa l'ucraino è determinatissimo a riconquistarla e secondo tutti i bookmakers è molto, molto facile che riesca nella sua impresa! Cerca la seconda vittoria di tappa dopo il prologo di Roma, per confermarsi il cronoman più forte di tutti. E' pronta anche la maglia bianca Oscar Sevilla! Lo spagnolo della Kelme è veramente un'incognita e dista solo 40'' dalla maglia rosa di Garzelli. Sulla ruota del compagno di squadra Lanfranchi, partito due minuti prima, è giunto al traguardo Pavel Tonkov! Ha confermato la decima piazza del primo intemedio, ma ha pure più che raddoppiato il distacco: 2'09''. Conferma purtroppo di essere lontano parente del Tonkov ammirato gli anni precedenti, forse un chiaro segno degli anni che passano e dell'inzio della sua parabola calante. E mentre Tonkov giungeva al traguardo le grida del pubblico anticipavano la partenza della maglia rosa di Stefano Garzelli! 40'' di vantaggio su Sevilla, 52'' su Guerini ma soprattutto Honchar, il rivale più temuto. Per mantenere la maglia dovrà fare la cronometro della sua vita, e forse qualcosa che vada oltre ai suoi limiti. Alla partenza Garzelli in un certo senso ha già messo le mani avanti annunciando che è comunque preparato a perdere la maglia e il suo obiettivo è di perdere il meno possibile per poterla riconquistare già nei prossimi giorni: contro un cronoman puro come l'ucraino è già una missione molto difficile. Senza particolari sussulti la prova di Gilberto Simoni che intanto giunge al traguardo con 3'34'' di ritardo: una seconda parte di corsa migliore della prima ma un tempo comunque complessivamente molto alto. Si inserisce intanto nei primi dieci lo spagnolo Alvaro Gonzalez de Galdeano, fratello e compagno di squadra del più celebre Igor. Il suo ritardo è di 1'50'' da Hruska. Prestazione non brillantissima di Paolo Savoldelli che paga 23'' di ritardo al primo intermedio! Non è poco il ritardo, e seppure il Falco non abbia commesso particolari errori in questa prima parte, ora deve veramente volare nel secondo intermedio e non sarà facile. Alto anche il ritardo di Danilo Di Luca che paga 2'01'' -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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24-05-2000 / 12° Tappa LIGNANO SABBIADORO - BIBIONE Una solo vera cronometro individuale che arriva esattamente a metà corsa, ma che cronometro. 42 chilometri che separano Lignano Sabbiadoro da Bibione. Poche curve, nel centro città di Lignano e all'inizio e un paio a 90° a metà percorso, lunghi rettilinei, nessuna difficoltà altimetrica: è una cronometro individuale pura, da specialisti. Saranno proprio gli specialisti delle prove contro il tempo gli assoluti protagonisti pronosticabili, e su un terreno simile potranno fare differenze di minuti pesanti rispetto a chi non è a suo agio. Un caloroso bentornato sulle strade del Giro d'Italia dove oggi si svolgerà un'altra prova cruciale per il destino di questa corsa, una cronometro individuale di 42 chilometri da Lignano Sabbiadoro a Bibione, poche curve, rapporti lunghi da spingere, una prova per specialisti puri. E chi può sicuramente giovare di questa prova è Serhij Honchar, l'ucraino della Liquigas-Pata che un po' sorprendentemente è riuscito ad indossarla per dieci tappe e potrebbe reindossarla dopo averla ceduta l'altro ieri a Stefano Garzelli; l'ucraino ha dimostrato di essere stato il protagonista indiscusso delle prove contro il tempo e deve recuperare 1'03'' all'attuale maglia rosa, nulla di impossibile visto che nel prologo di 6 chilometri ne aveva guadagnati ben 28'', e lo scorso anno alla 18° tappa, una prova analoga, ben 5'58'' ma con Garzelli che aveva tirato i remi in barca. Subito dietro all'ucraino i bookmakers inseriscono tra i favoriti Paolo Savoldelli. Il bergamasco della Saeco è un eccellente cronoman come l'ucraino, e attualmente si trova al decimo posto in classifica con un ritardo di 4'48'' da Garzelli, recuperare tutto lo svantaggio sarebbe un'impresa, però, sempre nella stessa cronometro dello scorso anno Paolo aveva perso rispetto all'ucraino appena 18 secondi. Sempre tra gli uomini di classifica non è da sottovalutare Igor Gonzalez de Galdeano. Lo spagnolo ha corso fin'ora sempre a ruota dei migliori, stando sempre attento a non perdere tempo. Attualmente è sesto e paga 1'51'' da Stefano Garzelli e ha nelle sue corde la possibilità di guadagnare questo tempo al varesino: nella cronometro della Tirreno - Adriatico di quest'anno è stato battuto solo da Zulle e alla Vuelta dello scorso anno solo da un fenomeno come Ullrich. Altri protagonisti potrebbero essere gli altri corridori della Vitalicio Hruska e Hugo Pena, che sono lontani in classifica e hanno potuto risparmiare energie in vista di questa giornata e chissà se Pavel Tonkov voglia dare segni di vita dopo le ultime brutte prestazioni. Dando un occhio agli altri uomini di classifica ci si interroga innanzitutto su quanto potrà fare Stefano Garzelli, ed è anche difficile avere dei riscontri passati credibili visto che Stefano si è trovato per la prima volta capitano in una corsa a tappe così lunga e l'unico riferimento lo abbiamo per la cronometro di Moudon al Romandia di 23,4 km: Stefano Garzelli in maglia di leader si era difeso benissimo giungendo settimo e guadagnando persino su uno specialista come Tonkov. Per Oscar Sevilla invece le incognite sono maggiori, su di lui c'è il precedente della Tirreno, dove perse quasi due minuti da Sevilla, mentre lo scorso anno nella tappa di Treviso perse 3'24''. Anche per Guerini e Piepoli presumiamo sarà una giornata piuttosto difficile, da correre in difesa. La diretta parte quando devono partire gli ultimi 50 atleti, e da adesso in poi lo spazio di partenza tra un ciclista e l'altro è ridotto di 2 minuti. Come da pronostico comanda attualmente la classifica il ceco Jan Hruska, che stamane distava 50'45'' dalla maglia rosa ed era 78° in classifica generale. Il ceco ha per ora demolito la concorrenza essendo il primo ad essere sceso sotto il muro dell'ora, il suo tempo precisamente è stato di 58'50''. Più di un minuto e venticinque all'inglese David Millar che si era sorprendentemente classificato alla seconda piazza nel prologo di Roma e quasi due minuti allo sloveno della Mobilvetta-Rossin Martin Hvastija. Abbiamo assistito anche alla prestazione di Marco Pantani a cui ovviamente poco si addiceva questo percorso e che comunque alla partenza aveva dichiarato che oggi la sua prova sarebbe stata poco più di un riscaldamento. Ha chiuso la prova in 65° posizione provvisoria a 5'05'' da Hruska. Chiude la classifica intanto Marco Apollonio (Vini Caldirola) con un ritardo di 6'45''. Il primo uomo di classifica a partire è Francesco Casagrande, crollato in 36° posizione a 22'50'' dalla maglia rosa di Garzelli. Dopo pochi minuti è il turno di Víctor Hugo Peña, 5° al prologo di Roma e uno dei favoriti della vigilia. E dopo non molto c'è anche Pavel Tonkov alla partenza di Bibione. Il russo, una delle grandi delusioni fin qui ritorna nel suo terreno congeniale sebbene non vinca più una prova a cronometro dalla tappa di San Marino del Giro 1997. Nel frattempo Erik Dekker (Rabobank) è colui che si avvicina di più al tempo di Hruska all'intertempo di Latisana! Il suo ritardo è di 22''. Hugo Peña si sta avvicinando al traguardo volante di Latisana e sarà molto interessante questo riferimento cronometrico per capire quale sarà la differenza tra i due compagni di squadra. Vero che giudicare a occhio è quasi impossibile, sta pedalando bene ma non sembra stia facendo grande velocità.. e infatti il suo distacco è nell'ordine dei 22 secondi, come Erik Dekker! All'intermedio Pavel Tonkov fa registrare il 10° tempo a 1'03'' di ritardo da Hruska. E nel frattempo si inserisce in terza piazza lo spagnolo della Banesto John Odriozola Mugarza, il suo ritardo è di 1'36''. Vedendo i rilievi cronometrici degli uomini fin'ora arrivati al traguardo sembra molto complicato per Stefano Garzelli riuscire a difendere gli 1'03'' di ritardo da Honchar, questi sono i rilievi cronometrici dei primi dieci quando devono ancora tagliare il traguardo 40 corridori, e i primi dieci sono tutti degli ottimi cronoman: 1 Jan Hruska 29'20'' 2 David Millar + 1'25'' 3 John Odriozola Mugarza + 1'36'' 4 Andrea Peron + 1'49'' 5 Martin Hvastija + 1'58'' 6 Rossano Brasi + 2'03'' 7 Marco Velo s.t. 8 Riccardo Forconi + 2'17'' 9 Antonio Tauler Rodriguez + 2'30'' 10 Tomasz Brozyna + 2'36'' Ancora deve giungere al traguardo Hugo Peña che per ora perde però 22'', mentre ancora attesi alla partenza sono gli altri corridori che possono insidiare Hruska, Igor Gonzalez de Galdeano, Honchar e Savoldelli ma la loro partenza sarà interessante soprattutto per la lotta alla maglia rosa. -
Salve a tutti ragazzi!!!! Pantanissimo è tornato
Discussione ha risposto a Stylus Pantanissimo Presentatevi
Bello vedere che a distanza di vent'anni ci sono ancora giovani che si iscrivono nel nome del Pantani, a conferma di quale segno abbia lasciato nella storia del ciclismo! -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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E' partita la volata! Cipollini ha scelto di mettersi a ruota di Svorada mentre sulla sinistra Stefano Zanini a pilotare Oscar Freire e alla sua ruota Elio Aggiano. Uno di questi potrebbe essere il vincitore di tappa mentre Baldato è rimasto molto indietro e non sembra in grado di giocarsi la volata! Siamo nei pressi dell'ultimo chilometro! Svorada ha preso qualche metro a Mario Cipollini mentre Oscar Freire è stato lanciato molto bene da Zanini! Ha perso metri Mario Cipollini! A giocarsi la volata dovrebbe essere uno tra Oscar Freire, Jan Svorada ed Elio Aggiano! 300 metri al traguardo! La volata è lunghissima e Svorada ha ceduto! Oscar Freire sembra devastante e nemmeno Elio Aggiano sembra avere le forze per sopravanzarlo! E il vincitore è Oscar Freire! Seconda affermazione a questo Giro per il giovane spagnolo che conquista così anche la maglia ciclamino! Dopo i dubbi in seguito alle prestazioni della primavera che non erano degni di un campione del Mondo, Oscar Freire sta avendo la sua consacrazione! Bravissimo secondo Elio Aggiano, 3° Jan Svorada. Trovano spazio nei dieci anche Wladimir Belli e Stefano Garzelli. 10° Tappa / San Marcello Pistoiese - Padova 1 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 5h44'24'' 2 Elio Aggiano (ITA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 3 Jan Svorada (CZE/Lampre - Daikin) s.t. 4 Dmitri Konyshev (RUS/Fassa Bortolo) s.t. 5 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 6 Stefano Zanini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 7 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 8 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 9 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) s.t. - HIKO 10 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. Classifica Generale 1 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) 45h24'55'' 2 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 40'' 3 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) + 52'' 4 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'03'' 5 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 1'20'' 6 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1'51'' 7 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) + 1'52'' 8 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 2'00'' 9 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 2'01'' 10 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 4'48'' Classifica a Punti 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step 95 2 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 86 3 Mirko Celestino Team Polti 74 4 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 68 5 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 62 6 Ján Svorada Lampre - Daikin 62 7 Stefano Garzelli Mercatone Uno - Albacom 47 8 Wladimir Belli Fassa Bortolo 47 9 Peter Farazijn Cofidis 43 10 Paolo Savoldelli Saeco - Valli & Valli 37 Classifica G.P.M. di giornata 1 Serge Baguet Lotto - Adecco 14 2 Alberto Elli Team Deutsche Telekom 8 3 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 5 4 Sergio Barbero Lampre - Daikin 2 5 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport 1 Classifica G.P.M. 1 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 45 2 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 35 3 Serge Baguet Lotto - Adecco 25 4 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 21 5 Paolo Valoti Mobilvetta - Rossin 21 6 Stefano Garzelli Mercatone Uno - Albacom 18 7 Christophe Rinero Cofidis 18 8 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 17 9 Serhij Honchar Liquigas - Pata 15 10 Chris Peers Cofidis 14 Classifica dei giovani 1 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca 45h25'35 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 5'16 3 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 6'21 4 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport + 19'09 5 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 26'52 6 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 28'53 7 Oscar Freire Mapei - Quick Step + 29'02 8 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 33'17 9 Nicola Loda Fassa Bortolo + 34'51 10 Grischa Niermann Rabobank Cycling Team + 40'24 Il diario di Ivan Basso - La prossima tappa LIGNANO SABBIADORO - BIBIONE Una solo vera cronometro individuale che arriva esattamente a metà corsa, ma che cronometro. 42 chilometri che separano Lignano Sabbiadoro da Bibione. Poche curve, nel centro città di Lignano e all'inizio e un paio a 90° a metà percorso, lunghi rettilinei, nessuna difficoltà altimetrica: è una cronometro individuale pura, da specialisti. Saranno proprio gli specialisti delle prove contro il tempo gli assoluti protagonisti pronosticabili, e su un terreno simile potranno fare differenze di minuti pesanti rispetto a chi non è a suo agio. -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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E' durata quasi sessanta chilometri la fuga di questi altri tre uomini, ma senza aver ottenuto nulla di concreto visto che è stata interrotta a 30 chilometri dal traguardo volante. Vediamo se ci saranno nuovi tentativi o da ora in poi le squadre dei velocisti incominceranno a lavorare per tenere cucita la corsa. Ci stiamo avvicinando al traguardo volante di Rovigo ed è davvero una gioia vedere nuovamente dopo molte tappe le squadre dei velocisti organizzarsi per portare i loro velocisti nelle condizioni migliori. C'è la Saeco di Cipollini, la Fassa Bortolo di Baldato e la Lampre di Svorada. Ed è Cipollini ad aggiudicarsi il traguardo volante di Saeco davanti a Freire, rimasto a ruota del toscano e Baldato. Con questi punti Cipollini torna nuovamente ad indossare la maglia ciclamino, ma soli 4 punti lo separano da Oscar Freire. Meno di 20 km al termine: le squadre dei velocisti, in special modo la Saeco e la Fassa Bortolo si sono messe in testa a tirare a tutta in questi ultimi chilometri per stancare gli avversari che meno sono abili a limare e per portare i loro uomini nelle condizioni migliori in una Padova circondata da un minaccioso nuvolone. Il ritmo forte ha fatto staccare molti corridori che non hanno soprattutto interesse a tenere duro e c'è Marco Pantani. Ma questa volta non c'è nulla da biasimare al corridore romagnolo che ha lavorato molto per il suo capitano dando persino qualche cambio in pianura, terreno a lui congeniale. Domani ci sarà una cronometro lunga e non crediamo possa fare molto ma finchè sarà in gara è lecito aspettarsi qualche cosa di geniale da lui, e di montagne ce ne sono ancora molte! Ma il ritmo è davvero, davvero alto, si è creato un altro buco e sono rimasti un centinaio in testa! La lunghezza del percorso si sta facendo sentire più del previsto. Sotto lo striscione dei 10 chilometri vediamo purtroppo in difficoltà anche Ivan Quaranta, lasciato solo dai compagni di squadra che sono tutti attardati! Sarà una volata ad eliminazione! Siamo negli ultimi 3 chilometri! Meno di una sessantina di corridori ormai compongono il gruppo principale, potrebbero fare la volata anche corridori non certo in grado di battagliare con i velocisti come Garzelli e Celestino ma che sono in classifica per la maglia a punti! Inoltre Cipollini è rimasto senza compagni di squadra ed è noto che solitamente la Saeco è la squadra di riferimento per tutte le volate: potrebbe uscirne una strana! -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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23-05-2000 / 11° Tappa SAN MARCELLO PISTOIESE - PADOVA Dopo giornate così intense la pianura torna a sorridere ai velocisti per quella che si preannuncia la come la più classica tappa di trasferimento (e anche la più lunga). L'unica difficoltà di giornata è data dall'Abetone (GPM di 2° categoria), da ripercorrere, in senso inverso, poi praticamente più nulla (ad eccezione del Barigazzo "semi-salita di 3° categoria) con la discesa verso Marano che segna una lunga attraversata della pianura padana verso la terra veneta dove dopodomani si disputerà un'altra prova essenziale per questo Giro d'Italia, la cronometro. La strada sembra fatta apposta per i velocisti, nessuna difficoltà. Bisognerà capire se anche loro vorranno riposarsi e lasciare spazio all'ennesima fuga o cercare di giocarsi una possibile volata quando le possibilità da qui a Milano si fanno sempre di meno. Il day after al giorno che ha segnato irrimediabilmente la classifica molti corridori devono cominciare a fare i conti con le proprie aspettative su questo Giro d'Italia e quello che ormai è accaduto. Da San Marcello Pistoiese a Padova la strada è molto lunga, ma povera di difficoltà, un inframezzo tra la tappa di ieri e quella di domani, la cronometro di Bibione che darà una nuova fisionomia alla classifica, il momento ideale dunque per tracciare il bilancio. Se bisogna dire che nessuno poteva pronosticare una classifica simile bisogna anche fare i conti con chi è definitivamente fuori dai giochi e chi invece potrà giocarsi questo Giro d'Italia: se neanche il miglior Pantani può ormai pensare di recuperare mezz'ora al suo compagno di squadra, inguaiati da problemi fisici sono stati Francesco Casagrande e Gilberto Simoni, seppur il secondo ieri abbia mostrato buone cose in classifica è davvero improbabile possa tornare in lotta per le posizioni di alta classifica. Deludentissimo un altro favorito della vigilia, Pavel Tonkov, completamente crollato in queste ultime tappe, si dice anch'egli a causa di problemi fisici, più specificatamente intestinali. Chi ne giova è sicuramente Stefano Garzelli: l'ex gregario di Pantani ha mostrato una crescita esponenziale, sino al Giro di Romandia vinto con autorevolezza. Un altro atleta da cui non ci si aspettavano cose così belle è l'ucraino Serhij Honchar che a quasi trent'anni e dopo tre piazzamenti nei dieci ha dato segno di una continuità pazzesca. Molto bene Wladimir Belli, che anche lui sta finalmente mostrando quella continuità che gli è sempre mancata per fare il salto di qualità e domani dovrà dimostrare di essere migliorato anche contro il tempo. Assolutamente sorprendente Oscar Sevilla, il meno pronosticato di tutti, giovanissimo, è una sorpresa per tutti e nessuno sa sino a che livello può arrivare. Molto bene anche Igor Gonzalez de Galdeano, che seppur abbastanza sconosciuto in Italia, dopo il secondo posto alla Vuelta alle spalle di Ullrich alcuni bookmakers esteri alla vigilia lo mettevano tra i favoriti alle spalle di Tonkov e Simoni, e se quest'ultimi sono usciti di scena... Anche Paolo Savoldelli ha rischiato di saltare a causa di una caduta ed invece la grande impresa di Peschici lo ha tenuto a galla, la cronometro di domani potrebbe rimetterlo in gioco. Ma dedichiamoci alla tappa di oggi: oltre alle difficoltà iniziali c'è poco nulla, ed è forse la tappa più semplice dopo la passerella finale se non fosse per la lunghezza. Normalmente in una tappa simile che arriva tra due tappe difficili è la fuga ad avere la meglio, ma sappiamo che ci sono diversi velocisti insoddisfatti in cerca della loro prima vittoria, da Quaranta a Svorada passando da ]Baldato a Cipollini che ha bisogno di punti pesanti per riprendere la maglia ciclamino. Le prime immagini dalla corsa ci giungono al transito del Gran Premio della Montagna dell'Abetone! Dopo la fuga di ieri anch'eggi Alberto Elli ha deciso di partire a caccia di punti per la maglia verde e sta per tagliare il traguardo in testa davanti a Serge Baguet (Lotto). Il gruppo transita 3 minuti e mezzo dopo, con Filippo Simeoni (Amica Chips) in testa anch'esso alla cerca di punti per la classifica GPM. Uuh! La maglia rosa Stefano Garzelli è scivolata in discesa! Attenzione! Strada leggermente umida dopo la pioggia che ha colpito nel primo mattino la località sciistica toscana, un po' più attenzione deve essere dovuta! Il varesino sembra non aver subito danni, e fortunatamente la tappa di oggi non è insidiosa e ha tutto il tempo per recuperare. Un'immagine bellissima, a tratti commovente! Il primo ad aspettare la giovane maglia rosa è il campione e capitano Marco Pantani. Un gesto di generosità incredibile da un corridore che ha vinto tutto in carriera. Ma d'altronde Pantani l'ha sempre detto sin dalle pochissime interviste rilasciate alla vigilia della corsa: dal momento che avrebbe capito di non avere la gamba si sarebbe messo a disposizione dei compagni. Applausi, applausi, applausi. Ecco perchè Marco è tanto amato non solo dagli appassionati, ma anche dai compagni di squadra. Intanto, e perdonateci se ci siamo persi le immagini, Serge Baguet ha tagliato il traguardo GPM di Barigazzo davanti ad Elli. Tratti di leggera pendenza e discesa: ora la strada sarà tutta così sino a Maranello là dove inizierà il lunghissimo tratto di pianura verso Padova. E' un pò sorprendemente, a 151 chilometri dal traguardo, Serge Baguet ed Alberto Elli sono già stati ripresi dal gruppo. I due non hanno mai avuto un grandissimo vantaggio (il massimo è stato di 3'30'' tra Abetone e Barigazzo) e probabilmente avevano come principale obiettivo i punti GPM, finiti quelli non aveva più senso proseguire. Da adesso sino al traguardo sarà tutta pianura, su strada ampia da Statale, nel mezzo fra 111 chilometri il traguardo volante di Rovigo che, stando così le cose e dubitiamo che qualcuno attaccherà, sarà una sorta di antipasto di volata tra le ruote veloci del gruppo! Ed invece, un nuovo tentativo è partito dopo un paio di chilometri: Massimiliano Gentili (Cantina Tollo), Grisha Niermann (Rabobank) e Jon Odriozola Mugarza (Banesto), questi i loro nomi. Un tentativo un po' utopico, dovranno avere molta fortuna per pensare di arrivare quantomeno a giocarsi il traguardo volante. -
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Ivan ha cercato di fare di testa sua fino ad oggi, penso che da domani sarà a disposizione di Pietro. Non è ancora oggettivamente abbastanza forte per fare classifica. In Romandia è stato d'altronde un colpo di culo dell'ultima tappa a farlo rientrare. -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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Nuovo cambio di ritmo di Garzelli che si è messo in testa e il ritardo della maglia rosa e ripiombato a 40 secondi! Potrebbe cambiare padrone oggi la maglia rosa! Ultimo chilometro per Stefano Garzelli che ha staccato gli avversari! E riesce a tagliare il traguardo in solitaria Stefano Garzelli! Una grandissima vittoria per il corridore varesino che conquista anche la maglia rosa e forse segna un definitivo cambio di generazione, annientati, annichiliti tutti i diretti avversari, da Pantani a Garzelli la Mercatone Uno ha un nuovo leader! Potrebbe aver perso più di un minuto Honchar che nel finale è stato staccato anche da Savoldelli e che per ora deve salutare la maglia che ha indossato per ben dieci giorni. Prova con le ultime forze ad improvvisare una volata Tonkov ma è la mossa di chi ormai ha dato tutto. Sono praticamente dieci i minuti di ritardo per il russo che può dire addio anche ad ogni velleità di classifica per quella che doveva essere l'ultima chance della carriera. Mentre ancora più triste vedere arrivare Marco Pantani, volto scuro, ad oltre diciotto minuti di ritardo. L'aveva detto alla vigilia, l'aveva mostrato in queste prime tappe, si sapeva dunque che non era in condizione, eppure ognuno di noi sperava di poter rivedere il Pantani dei bei tempi in una tappa a lui congeniale, purtroppo ci si è dovuti arrendere all'evidenza delle cose: questo Pantani è soltanto un lontano parente di quello che percorreva queste strade un anno fa, e i mcenteri che gridavano ad un Pantani drogato sicuramente sguazzeranno ora in queste illazioni. Nello stesso gruppo arriva anche un malconcio Francesco Casagrande. E nel Giro delle sorprese chi c'è immediatamente alle spalle di Garzelli? Un giovane spagnolo di 23 anni, appena al secondo anno di professionismo. Oscar Sevilla. Si era parlato un gran bene di lui e si era giustamente candidato tra i favoriti per la maglia bianca, ma chi mai avrebbe pensato di vederlo così in alto? Chi mai avrebbe pensato di vedere lottare per il Giro d'Italia Garzelli e Honchar? Forse solo qualche bookmaker impazzito. La classifica, rivoluzionata, è stupefacente. Al primo posto Stefano Garzelli, al secondo il giovane Oscar, al terzo Guerini che al proposito di tornare sul podio tre anni dopo le battaglie con Pantani probabilmente credeva solo lui. al 5° il pelato sbagliato, il pugliese di Piepoli, anch'egli alla miglior prestazione della carriera. Poi due spagnoli che dopo aver battagliato alla Vuelta stanno andando forte anche su queste strade. I favoriti della vigilia sono a distanze siderali: Simoni 30° a 18'09'', Tonkov 31°, a 18'52'', Casagrande 37° a 22'50'' Pantani addirittura 49° a quasi mezz'ora di ritardo. La caduta dei giganti. Mirko Celestino grazie all'ottima difesa di oggi conquista 5 punti nella classifica dedicata sufficienti per superare Cipollini. Marco Zanotti (Liquigas - Pata) finisce fuori tempo massimo ed è squalificato. 10° Tappa / Prato - Abetone 1 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) 4h04'29'' 2 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 23'' 3 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) s.t. 4 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 42'' 5 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 1'00'' 6 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'11'' 7 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) + 1'22'' 8 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 9 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1'39'' 10 Andrea Noè (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. Classifica Generale 1 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) 39h40'31'' 2 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 40'' 3 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) + 52'' 4 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) + 1'03'' 5 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 1'20'' 6 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 1'51'' 7 Manuel Beltran (SPA/Mapei - Quick Step) + 1'52'' 8 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 2'00'' 9 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 2'01'' 10 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 4'48'' Classifica a Punti 1 Mirko Celestino Team Polti 70 2 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 66 3 Oscar Freire Mapei - Quick Step 64 4 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 62 5 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 59 6 Ján Svorada Lampre - Daikin 45 7 Peter Farazijn Cofidis 43 8 Stefano Garzelli Mercatone Uno - Albacom 41 9 Wladimir Belli Fassa Bortolo 40 10 Paolo Savoldelli Saeco - Valli & Valli 37 Classifica G.P.M. di giornata 1 Stefano Garzelli Mercatone Uno - Albacom 18 2 Serhij Honchar Liquigas - Pata 15 3 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca 5 4 Alberto Elli Team Deutsche Telekom 5 5 Hernan Buenahora Aguardiente Nectar - Selle Italia 5 Classifica G.P.M. 1 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 45 2 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 0 35 3 Paolo Valoti Mobilvetta - Rossin 21 4 Stefano Garzelli Mercatone Uno - Albacom 18 5 Christophe Rinero Cofidis 18 6 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 17 7 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 16 8 Serhij Honchar Liquigas - Pata 15 9 Chris Peers Cofidis 14 10 Niki Aebersold Rabobank Cycling Team 13 Classifica dei giovani 1 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca 39h41'11 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 5'16 3 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 6'21 4 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport + 14'24 5 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 26'52 6 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 28'32 7 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 28'53 8 Oscar Freire Mapei - Quick Step + 29'26 9 Nicola Loda Fassa Bortolo + 34'51 10 Grischa Niermann Rabobank Cycling Team + 35'39 Il diario di Ivan Basso Stasera scriverò poco ragazzi. Non è andata come avrei voluto, non sono riuscito a restare con Pietro e a questo punto il mio Giro prenderà una piega completamente diversa. Inutile pensare di restare in classifica, anche se sono 24°. Da domani proverò a prendere ogni occasione per inserirmi in un attacco e provare a vincere. E' soprattutto questo che vuole la squadra e non siamo ancora riusciti a fare. Sono molto stanco, ho speso tutto quello che avevo. Posso dire di essere arrivato insieme a Tonkov, aver anticipato Casagrande e Pantani. Purtroppo erano le loro controfigure. La prossima tappa SAN MARCELLO PISTOIESE - PADOVA Dopo giornate così intense la pianura torna a sorridere ai velocisti per quella che si preannuncia la come la più classica tappa di trasferimento (e anche la più lunga). L'unica difficoltà di giornata è data dall'Abetone, da ripercorrere, in senso inverso, poi praticamente più nulla con la discesa verso Marano che segna una lunga attraversata della pianura padana verso la terra veneta dove dopodomani si disputerà un'altra prova essenziale per questo Giro d'Italia, la cronometro. La strada sembra fatta apposta per i velocisti, nessuna difficoltà. Bisognerà capire se anche loro vorranno riposarsi e lasciare spazio all'ennesima fuga o cercare di giocarsi una possibile volata quando le possibilità da qui a Milano si fanno sempre di meno. -
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Male dietro, si sono guardati alle spalle, non hanno reagito e si sono fatti riprendere da Beltran, Belli e Galdeano. Facile dunque capire che il minuto che avevano di vantaggio l'hanno perso nei confronti degli uomini di testa, Simoni e Celestino hanno forse buttato via una chance importante. E non appena la strada sale stavolta è Garzelli a rilanciare. E Honchar stavolta non reagisce, attenzione! Garzelli è stato raggiunto da Sevilla, Piepoli e Guerini ma NON da Savoldelli e Honchar che ora pare in difficoltà e si è messo alla ruota del corridore bergamasco! Mancano nove chilometri all'arrivo e può essere un momento decisivo! Stefano Garzelli ha trovato collaborazione e ora il ritardo di Honchar e Savoldelli è di 33 secondi! Mancano 6 chilometri all'arrivo! Ormai tagliati fuori gli altri corridori che inseguono ad un minuto e mezzo! 4 chilometri al traguardo, la situazione non cambia! Collaborano benissimo davanti e collaborano anche Honchar e Savoldelli che non si sono fatti prendere dal panico ma non riesco a limare lo svantaggio, stessa cosa per gli altri corridori all'inseguimento, tra cui Celestino. Siamo nella zona transennata, Honchar e Savoldelli hanno recuperato qualche secondo, ora il loro distacco è di 25 secondi! La maglia rosa è nuovamente virtualmente sulle spalle dell'ucraino ma non deve prendere abbuoni Garzelli! -
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Quando mancano 3 chilometri alla cima si stanno per unire il gruppo di Simoni e il gruppo maglia rosa guidato da un sempre più sorprendente Honchar! E' stato lui a dare le trenate più forti per riprendere gli uomini davanti, è stato lui il più forte in salita! E pure il gruppoetto con Savoldelli non sembra essere molto lontano e conoscendo le capacità in discesa del corridore bergamasco e molto facile che possa raggiungere i primi in discesa! E raggiunti i primi è proprio la maglia rosa a portarsi in testa, sul tratto più duro di tutta la salita, incredibile, davvero incredibile quello che sta facendo il corridore ucraino! Lo scollinamento è vicino! E' Sergey Honchar taglia in testa il prestigioso GPM di San Pellegrino in Alpe! Se sono queste le condizioni atletiche di Honchar, data la sua forza a cronometro, è di fatto il favorito numero uno per questo Giro d'Italia! Il gruppetto è allungatissimo ma potrebbe presto comprimersi in discesa. Belli, Beltran e Galdeano si sono staccati poco prima della cima e ora dovranno recuperare un minuto dai primi. Sinceramente sotto le aspettative fin'ora la prestazione di Belli. Quasi due minuti il ritardo invece di un gruppetto comprendente Clavero, Totschnig, Rubiera e la maglia bianca Di Luca. Cinque invece i minuti di ritardo di Pavel Tonkov. Francesco Casagrande taglia il San Pellegrino in Alpe con ben 13 minuti di ritardo e da qui all'Abetone mancano ancora 25 chilometri. Quella che doveva essere la tappa del riscatto si sta trasformando in un incubo. E purtroppo male, ancor peggio Pantani che è nello stesso gruppo e non ha l'alibi della caduta. E Savoldelli? Savoldelli, proprio come un falco una volta iniziata la discesa ha lasciato la compagnia del suo gruppetto e nel giro di poche curve si è riportato sul gruppo di testa. Sono in 13 ora e hanno un minuto di vantaggio su Beltran, Belli e Galdeano. Questa la nuova composizione: Contreras e Sevilla (Kelme) Guerini (Deutsche Telekom) Lelli (Cofidis) Noè (Mapei) Garzelli (Mercatone Uno) Piepoli (Banesto) Simoni (Lampre) Caucchioli (Amica Chips) Celestino (Polti) Buenahora (Nectar) e naturalmente la maglia rosa Honchar (Liquigas) che sta ora tirando il fiato in fondo al gruppo dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo nella seconda parte del San Pellegrino in Alpe. Tutto a favore del corridore Ucraino: il diretto inseguitore Celestino è nel suo gruppo, Wladimir Belli è in ritardo così come Galdeano. C'è il solo Garzelli che può impensierirlo e si trova insieme a lui. E non è ancora finita la discesa ma Honchar prova a portare via un gruppetto per sorprendere i diretti avversari! Con lui Garzelli, Savoldelli, Guerini, Piepoli e Sevilla! Hanno preso già una trentina di secondi sugli altri compagni! -
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E sono stati ripresi i tre contrattaccanti, si è ora formato un sestetto alle spalle dei corridori in fuga (che continuano a perdere terreno e il loro margine è ridotto a meno di un minuto). Ci sono Gilberto Simoni (Lampre) Roberto Conti (Vini Caldirola) Andrea Noè (Mapei) Buenahora (Nectar) Lelli (Cofidis) e soprattutto Mirko Celestino (Polti) che è ora virtualmente maglia rosa! Il gruppo è sempre controllato dalla Liquigas ed insegue ad una quarantina di secondi, ma è ancora lunga, lunghissima la salita, siamo appena all'inizio e mancano ancora ben 11 chilometri alla cima! Mentre il gruppo si è già dimezzato ora la Liquigas sta aumentando il ritmo per cercare di recuperare sui sei contrattaccanti senza procurare fuorigiri al loro capitano, causando l'allugamento del gruppo: molto indietro vediamo purtroppo Pavel Tonkov, Totschnig e Danilo Di Luca e anche Francesco Casagrande appare in difficoltà. La strada tende continuamente a stringersi ed allargarsi, se non riusciranno presto a recuperare la testa della corsa potrebbero perdere le ruote dei migliori! 9 Km alla vetta! Mentre Gilberto Simoni, Noè e Buenahora hanno raggiunto gli uomini in fuga, sono leggermente in difficoltà Roberto Conti, Max Lelli e Mirko Celestino che stanno salendo del loro ritmo. Il loro vantaggio è però buono, più di un minuto sul gruppo maglia rosa! E anche nel gruppo maglia rosa si sta staccando un nuovo gruppetto! Pietro Caucchioli (Amica Chips) deve essere stato avvertito delle difficoltà di Di Luca e Sevilla, diretti concorrenti per la maglia bianca e sta facendo forcing. Alla sua ruota c'è Rebellin che quest'oggi si sta sacrificando completamente alla causa del suo capitano, il duo Cofidis composto da Rinero e Moncoutiè, Spezialetti (Liquigas) e Rubiera (Kelme). Tentano di riportarsi sul gruppo maglia rosa Piepoli, Garzelli, Belli e Guerini, rimasti attardati! Pantani, Savoldelli e Gonzalez de Galdeano sono nel gruppo che segue mentre purtroppo non c'è traccia sia di Tonkov che di Casagrande! Ecco la nuova situazione quando mancano 6 chilometri alla cima del San Pellegrino in Alpe! Un rivitalizzato Gilberto Simoni è al comando di un gruppo di 5 uomini che conduce alla testa della corsa: in questo gruppo ci sono Buenahora e Noè che avevano attaccato insieme a lui ai piedi della salita e Guerreiro e Contreras, due reduci della fuga del mattino. Segue a 1'08'' il gruppo maglia rosa, sono quindici gli elementi di questo gruppo dopo che ha riassorbito alcuni uomini della fuga del mattino ed è stato raggiunto dal gruppetto di Garzelli, questa la composizione: Honchar (Liquigas) Lelli, Moncoutié, Rinero (Cofidis), Elli e Guerini (Deutsche Mobile), Belli (Fassa Bortolo) Piepoli (Banesto) Celestino (Polti) Caucchioli (Amica Chips) Igor Gonzalez de Galdeano (Vitalicio Seguros) Garzelli (Mercatone Uno) Rubiera (Kelme) Aerts (Lotto). Si sta per ora difendendo egregiamente Sergeiy Honchar! A sua volta staccato di 1'20'' (quindi circa due minuti e mezzo dalla testa), un altro gruppo di una dozzina di uomini che contiene tra gli altri Paolo Savoldelli (Saeco), Clavero (Polti), Di Luca (Cantina Tollo) Sevilla (Kelme) e la maglia verde di Chepe Gonzalez. A 4 minuti un gruppo con Marco Pantani che sta salendo del suo passo scortando dai suoi compagni di squadra, Pavel Tonkov, Totschnig. Perde già cinque minuti Francesco Casagrande, e con questi anche ogni possibile ambizione, purtroppo la caduta deve essere stata più grave del previsto e saranno da valutare i danni all'arrivo. -
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22-05-2000 / 10° Tappa PRATO - ABETONE La Prato - Abetone, tappa di soli 139 chilometri, segna la prima vera tappa di montagna di questo Giro d'Italia, e come tale il primo arrivo in salita. Le asperità di giornata sono tre, ma le vere difficoltà si racchiudono essenzialmente negli ultimi 40 chilometri di tappa. Si inizia con la salita di Prunetta dopo una trentina di chilometri, una salita lunga con medie del 7.4 ma che data la sua posizione (segue una lunga pianura) fungerà come riscaldamento per quello che verrà. La bagarre incomincia a Castelnuovo di Garfagnana, la dove è posto il traguardo volante e là dove inizia una delle salite più dure d'Italia: il San Pellegrino in Alpe. Ridurre la salita al fatto è che di circa 16 chilometri all'8% di media è riduttivo. La divisa è essenzialmente divisa in due tratti, i primi dieci chilometri, tra il 7 e l'8% e poi, dopo un chilometro di leggera discesa gli ultimi 5: qui le medie si alzano notevolmente, tra il 12 e il 14% con picchi del 16. La strada è complicata, alterna tratti larghi a tratti stretti che metteranno a dura prova la pazienza dei ciclisti, importante sarà stare sempre davanti, e po l'altitudine: si parte in pianura a 300 metri sul livello del mare,si arriva ad oltre 1600. Dopo una lunga discesa non complicata inizia la salita verso l'Abetone. E' il versante più semplice che ha caratteristiche diametralmente opposte rispetto al San Pellegrino: se la prima era salita da scalatori puri, la seconda si adatta più ai passisti, con pendenze medie inferiori al 6% e un tratto finale praticamente pianeggiante: sarà importante per questo scollinare tra i primi sul San Pellegrino, una manciata di secondi potrebbero dilatarsi in distacchi più ampi. La storia del Giro d'Italia e dell'Abetone sono indissolubilmente legati, il primo passaggio fu già nel 1928, ma un arrivo di tappa manca dal 1959, allora vinse Gaul. Gentili telespettatori benvenuti! Mai come oggi siamo così lieti di avervi numerosi al seguito del Giro d'Italia: finalmente, dopo ben nove giorni di corsa, è arrivata la tanto attesa prima tappa di montagna, un arrivo in salita che porterà i corridori in cima all'Abetone. Eppure non poco è successo in queste prime nove giornate. Dal prologo vinto da Honchar che lo ha proiettato in maglia rosa, alle tante numerose cadute che hanno condizionato purtroppo l'andamento degli uomini in classifica. I primi sono stati Mazzoleni e Casagrande nella tappa di Maddaloni poi Gilberto Simoni e Paolo Savoldelli a Scalea. Si è arrivatì così alla prinma tappa con una classifica che difficilmente era pronosticabile. Tanti sono gli interrogativi: c'è da chiedersi se Honchar saprà mostrare buona tenuta in salita, perchè diverrebbe davvero il vero nuovo favorito, c'è curiosità sulle prestazioni in salita di Celestino, attesissimo anche Wladimir Belli che dopo anni sfortunati ha davvero l'occasione della vita. E poi per molte squadre sarà un test decisivo per stravolgere le gerarchie di squadra: la Mercatone Uno che non ha mai smesso di sostenere Marco Pantani ora si trova con un capitano staccato di oltre sei minuti e uno Stefano Garzelli molto vicino in classifica, stesso discorso vale per la Mapei con un Tonkov improvvisamente crollato in queste ultime due giornate, tutto a favore del compagno Beltran che ha soli 38'' di ritardo da Honchar. Ci si aspettano poi attacchi da Savoldelli e Casagrande per poter rientrare nelle posizioni che contano, e un attacco di Simoni per capire se sta correndo questo Giro con un diverso scopo o ha perso ogni motivazione. Queste e altre domande verranno svelate nella giornata di oggi. Le prime immagini della corsa ci giungono mentre la salita della Prunetta è già iniziata. Ci sono appena tre uomini in testa, peraltro alla loro prima fuga in questo giro: il colombiano Contreras (Kelme), lo spagnolo Guerreiro (Banesto) e il belga Mario Aerts (Lotto). A distanza di qualche decina di secondi sta provando a rientrare su di loro Alberto Elli (Deutsche Mobile) scattato in un secondo momento. Evidentemente i pochi punti messi a disposizione dal Prugnetta (è un GPM di terza categoria) e le difficoltà racchiuse a fine tappa hanno fatto desistere dall'attacco molti corridori. La giornata in gruppo è iniziata esattamente come tutte le altre tappe, c'è la Liquigas-Pata in testa con anche Davide Rebellin a dare qualche cambio: può essere un'immagine distensiva dopo i dissapori di ieri. Ed è proprio il corridore della Deutsche Mobile, Alberto Elli, che ha raggiunto la fuga in un secondo momento, a tagliare per primo il GPM di Prugnetta, davanti a Guerreiro e Contreras. Il gruppo insegue a cinque minuti. Ed ecco transitare il gruppo dopo esattamente 5 primi e 15 secondi. Non è stata molto indicativa questa salita ed era attendibile, un po' di corridori si sono staccati, soprattutto velocisti, ma visto il lungo tratto di pianura che attenderà il gruppo prima dell'imbocco del San Pellegrino in Alpe ci sarà sicuramente tempo e modo di rientrare per tutti. Attenzione perchè Francesco Casagrande è caduto! In un tratto di corsa apparentemente facile il corridore toscano della Vini Caldirola è scivolato e si sta già rialzando. Dovrebbe riuscire a rientrare ma non è certamente l'inizio ideale per un corridore che proprio quest'oggi era atteso alla riscossa sulle strade di casa! Com'era prevedibile tutta la Vini Caldirola s'è fermata per aspettarlo: mancano ancora 34 chilometri all'imbocco del San Pellegrino in Alpe e c'è tutto il tempo per rientrare, saranno piuttosto da valutare le condizioni fisiche. E gli uomini in fuga sono giunti ora al traguardo volante di Castelnuovo Garfagnana (vinto da Elli). Con soli 2'16'' di vantaggio sul gruppo e oltre trenta chilometri di salita crediamo proprio di poter dire che quest'oggi la fuga non avrà lunga vita, sensazione che già traspariva sin dalla partenza. Pochi metri dall'inizio della salita (anzi, ufficialmente non è ancora iniziata, siamo su un tratto al 3%) e primo colpo di scena! Mirko Celestino, 2° nella classifica generale, scatta! Non ce l'aspettavamo uno scatto così precoce, specialmente da un corridore così ben messo in classifica e forse sapendo di non essere all'altezza dei rivali vuole provare ad anticipare! Certo che il suo scatto non potrà lasciare indifferente la maglia rosa! Alla sua ruota si porta immediatamente Roberto Conti, compagno di squadra di Casagrande, ma immediatamente alle sue spalle si vede finalmente un tonico Gilberto Simoni! Finalmente Simoni! Lo aspettavamo all'attacco sin dal giorno successivo alla sua caduta ed oggi è giorno giusto per dare un bel segnale della sua presenza! E all'inseguimento di questi tre corridori si sono posti altri tre corridori! Andrea Noè (Mapei), Lelli (Cofidis) e Buenahora (Nectar) nessuno di questi corridori sembra pericoloso per la classifica ed è dunque chiaro che il loro attacco è finalizzato alla vittoria di tappa! -
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Anche per Davide Rebellin inizia il lungo tratto di pianura! Lungo la discesa ha guadagnato tantissimo sul gruppetto degli inseguitori, un minuto e mezzo, ma ripetiamo, troviamo francamente incomprensibile questo suo tentativo essendo fuori dai giochi sia dalla possibilità di vittoria di tappa sia dalla possibilità di indossare la maglia rosa (5'27'' il ritardo in classifica dalla maglia rosa). E nel tratto in pianura viene anche riassorbito il tentativo di Garzelli, Casagrande, Belli, Galdeano e Celestino, con buona pace di Honchar che "grazie" al compagno ha, per qualche chilometro, visto volatilizzarsi la sua maglia rosa. 4 chilometri al traguardo per Niki Abersold che è all'ultima curva! Dopo l'attacco ha visto il suo vantaggio aumentare sino a 40'' nei confronti degli ex compagni di fuga, ora lo svizzero vede la vittoria! E proprio quando eravamo convinti che avesse continuato sino al traguardo, forse richiamato dalla squadra Rebellin si è letteralmente fermato ed è stato assorbito dagli inseguitori. Ingiustificabile, davvero ingiustificabile il suo comportamento oggi. Speriamo venga invitato al Processo, perchè sarà un processo caldissimo, una rottura ora difficilmente sanabile all'interno del team, in un momento così importante per il futuro del Giro. E nel frattempo l'ex campione svizzero Niki Aebersold conquista una gran bella vittoria! Fuga di quasi 230 chilometri per lui che, nonostante fosse nettamente il più veloce ha voluto dimostrare la sua superiorità tagliando il traguardo in solitaria! Dopo 40 secondi giungono gli ex compagni di fuga con Rinero che anticipa Sgambelluri. E il gruppo maglia rosa taglia il traguardo dopo oltre otto minuti, con Danilo Di Luca che vince la volata per la sesta piazza. Una giornata davvero complicata, abbiamo visto molte cose non belle, anche dal punto di vista sportivo. Innanzitutto, lo spettacolo, che senza il tentativo di fuga sarebbe stato totalmente mancante. Poi il comportamento di Rebellin: ci aspettavamo un attacco per animare la corsa, ma l'ultimo da cui ce l'aspettavamo era un compagno di squadra della maglia rosa: il suo tentativo è stato il motivo per cui è rimasto vivo per molti chilometri un tentativo di inseguimento di un gruppettino contenente corridori molto vicini in classifica al leader che ha visto per alcuni chilometri perdere virtualmente la maglia rosa, assistendo così ad una situazione paradossale, compagni di squadra che inseguivano altri compagni di squadra. La frenata di Rebellin è stata poi emblematica: per fermarsi in quel modo dopo essere stato all'attacco per molti chilometri deve aver ricevuto una brusca strigliata dal suo ds. E poi è stato veramente triste vedere nuovamente in difficoltà Pavel Tonkov e Marco Pantani, due corridori che hanno animato il Giro d'Italia dell'ultimo lustro e pensavamo potessero dare un qualcosa in più anche in questo Giro. Invece probabilmente ci ritroveremo ad assistere ad una lotta per la maglia rosa probabilmente inedita. Per la cronaca due maglie su quattro cambiano proprietario: la maglia verde che viene indossata da Chepe Gonzalez, e la maglia bianca che finisce sulle spalle di Danilo Di Luca. Da domani saranno finalmente finite le schermaglie: c'è l'Abetone, c'è il primo vero arrivo in salita e conterà solo una cosa: la gamba. EDIT: Ci giungono ora le parole su Davide Rebellin, intervistato all'arrivo: "La squadra era concorde sul fatto che avrei avuto completa carta bianca fino all'Abetone, ma così non è stato. Ho visto molte possibilità di vincere in questi giorni lasciate ai corridori in fuga per colpa dell'atteggiamento della mia squadra, sapevano che volevo vincere ma non mi hanno mai supportato. Da domani comunque correrò per la squadra". Netta e piccata la reazione del D.S. Amadio che ha giudicato il comportamento di Rebellin "Inqualificabile". 9° Tappa / Fossombrone - Prato 1 Niki Aebersold (SUI/Rabobank Cycling Team) 6h07'17'' 2 Christophe Rinero (FRA/Cofidis) + 40'' 3 Roberto Sgambelluri (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 4 Paolo Valoti (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 5 José Jaime Gonzalez Pico (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) s.t. 6 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 8'21'' 7 Erik Dekker (OLA/Rabobank Cycling Team) s.t. 8 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 9 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) s.t. 10 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 35h35'54'' 2 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 11'' 3 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 12'' 4 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 20'' 5 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 28'' 6 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 31'' 7 Georg Totschnig (AUT/Team Deutsche Telekom) + 33'' 8 Nicola Miceli (ITA/Alessio) + 34'' 9 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 37'' 10 Beat Zberg (SUI/Rabobank Cycling Team) s.t. Classifica a Punti 1 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 66 2 Mirko Celestino Team Polti 65 3 Oscar Freire Mapei - Quick Step 62 4 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 62 5 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 59 6 Ján Svorada Lampre - Daikin 45 7 Peter Farazijn Cofidis 43 8 Wladimir Belli Fassa Bortolo 36 9 Davide Rebellin Liquigas - Pata 35 10 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 Classifica G.P.M. di giornata 1 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 39 2 Paolo Valoti Mobilvetta - Rossin 21 3 Christophe Rinero Cofidis 18 4 Niki Aebersold Rabobank Cycling Team 13 5 Roberto Sgambelluri Cantina Tollo - Regain 8 Classifica G.P.M. 1 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 45 2 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 35 3 Paolo Valoti Mobilvetta - Rossin 21 4 Christophe Rinero Cofidis 18 5 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 17 6 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 16 7 Chris Peers Cofidis 14 8 Niki Aebersold Rabobank Cycling Team 13 9 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 10 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 Classifica dei giovani 1 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain 35h36'25 2 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca + 6 3 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 4'05 4 Oscar Freire Mapei - Quick Step + 4'15 5 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport + 4'32 6 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 4'46 7 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 8'40 8 Nicola Loda Fassa Bortolo + 9'06 9 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 10'20) 10 Salvatore Commesso Saeco - Valli & Valli + 15'13 Il diario di Ivan Basso Quando dicono che il Giro ti toglie più energie mentali che fisiche, è vero! Oggi per esempio è stta un'altra giornata tutta in attesa di qualcosa che poi non è mai accaduto, una specie di Deserto dei Tartari, con la sottile differenza che, mentre guardavamo avanti per vedere se accadesse qualcosa, ci dimenticavamo di guardare indietro per vedere se qualcuno s'era perso. Abbiamo concluso in gruppo in una quarantina, sintomo di una selezione che c'è stata, della nostra squadra siamo riusciti a tenere le ruote del gruppo solo io e Pietro. E mi spiace per Kurt che è andato in fuga e s'è fatto il mazzo, era veloce e avrebbe potuto vincere ma alla fine è rimasto con un pugno di mosche in mano, ma con quei compagni di fuga era una battaglia persa in partenza. Domani si incomincerà finalmente a salire, una tappa che penso sarà molto più semplice di quella di oggi, più breve, due salite e via, anche se sicuramente più faticosa. Ma ciò non mi pesa, l'avevo messo in preventivo. Ciò che mi pesa sono i bisticci, le tensioni, le facce scure e ne ho viste parecchie all'arrivo, come quelle che circondavano Davide Rebellin. Non mi intrometto, non è il mio mestiere, ma devo ammettere che fin'ora, speravo in una corsa più bella. Ma il Giro è ancora lungo. La prossima tappa PRATO - ABETONE La Prato - Abetone, tappa di soli 139 chilometri, segna il primo vero arrivo in salita di questo Giro d'Italia, e come tale il primo arrivo in salita. Le asperità di giornata sono tre, ma le vere difficoltà si racchiudono essenzialmente negli ultimi 40 chilometri di tappa. Si inizia con la salita di Prunetta dopo una trentina di chilometri, una salita lunga con medie del 7.4 ma che data la sua posizione (segue una lunga pianura) fungerà come riscaldamento per quello che verrà. La bagarre incomincia a Castelnuovo di Garfagnana, la dove è posto il traguardo volante e là dove inizia una delle salite più dure d'Italia: il San Pellegrino in Alpe. Ridurre la salita al fatto è che di circa 16 chilometri all'8% di media è riduttivo. La divisa è essenzialmente divisa in due tratti, i primi dieci chilometri, tra il 7 e l'8% e poi, dopo un chilometro di leggera discesa gli ultimi 5: qui le medie si alzano notevolmente, tra il 12 e il 14% con picchi del 16. La strada è complicata, alterna tratti larghi a tratti stretti che metteranno a dura prova la pazienza dei ciclisti, importante sarà stare sempre davanti, e po l'altitudine: si parte in pianura a 300 metri sul livello del mare,si arriva ad oltre 1600. Dopo una lunga discesa non complicata inizia la salita verso l'Abetone. E' il versante più semplice che ha caratteristiche diametralmente opposte rispetto al San Pellegrino: se la prima era salita da scalatori puri, la seconda si adatta più ai passisti, con pendenze medie inferiori al 6% e un tratto finale praticamente pianeggiante: sarà importante per questo scollinare tra i primi sul San Pellegrino, una manciata di secondi potrebbero dilatarsi in distacchi più ampi. La storia del Giro d'Italia e dell'Abetone sono indissolubilmente legati, il primo passaggio fu già nel 1928, ma un arrivo di tappa manca dal 1959, allora vinse Gaul. Alla vigilia della prima tappa di montagna, vi aiuto con la classifica dei BIG 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 35h35'54'' 2 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 11'' 3 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 12'' 4 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 20'' 5 Stefano Garzelli (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 28'' 6 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 31'' 7 Georg Totschnig (AUT/Team Deutsche Telekom) + 33'' 8 Nicola Miceli (ITA/Alessio) + 34'' 11 Manuel Beltran (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 38'' 13 Giuseppe Guerini (ITA/Team Deutsche Telekom) + 45'' 14 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 46'' 15 Daniel Clavero (SPA/Team Polti) s.t. 17 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 3'45'' 19 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 3'56'' 22 José Luis Rubiera Vigil (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 4'28'' 23 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) + 4'29'' 24 Pietro Caucchioli (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 4'36'' 27 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 5'03'' 34 Marzio Bruseghin (ITA/Banesto) + 6'51'' 44 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 8'27'' 47 Andrea Noé (ITA/Mapei - Quick Step) + 8'56'' 48 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 9'11'' 50 Felix Cardenas (COL/Kelme - Costa Blanca) + 9'12'' 51 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) + 9'27'' 53 Ivan Ramiro Parra (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 10'51'' 54 Marco Pantani (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 11'08'' 63 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) + 16'55'' 70 Hernan Buenahora (COL/Aguardiente Nectar - Selle Italia) + 21'46'' 93 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 32'24'' 97 Massimiliano Lelli (ITA/Cofidis) + 35'41'' 161 Evgeni Berzin (RUS/Mobilvetta - Rossin) + 59'32'' -
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Continua comunque ad avere una dozzina di secondi di vantaggio Davide Rebellin su un gruppetto di sei corridori in cui oltre ai corridori già citati c'è anche Beltran (Mapei) e Garzelli (Mercatone Uno) il gruppo però sembra molto vicino, abbiamo dei dubbi sulla riuscita di questo attacco. Gli attacchi hanno però avuto l'effetto di aumentare il ritmo e sgranare il gruppo, a farne le spese la maglia bianca Oscar Freire che ha perso una decina di metri! Non siamo ancora in cima al Monte Acuto mentre i fuggitivi sono già in discesa. Dopo lo scollinamento è aumentato ad un minuto il vantaggio di Rebellin e dei suoi sei inseguitori nei confronti del gruppo maglia rosa! Stefano Garzelli prova tutto solo a riportarsi sul corridore veneto. Lo ripetiamo decisamente incomprensibile l'attacco di Davide Rebellin che ormai non può più giocarsi la tappa e ha messo in difficoltà il suo capitano Honchar nei confronti dei diretti avversari! E purtroppo dobbiamo rendervi conto di un altro brutto momento: ancora una volta in difficoltà Marco Pantani durante questo Giro che non riesce a tenere le ruote del gruppo maglia rosa ancora folto di una quarantina di elementi. In precedenza, non inquadrato dalle telecamere, si era staccato Rolf Aldag (Deutsche Telekom) che fino a stamane occupava la 5° posizione in classifica generale. E nel frattempo, c'è un'altra corsa in corso (gioco di parole) quella per la vittoria di tappa! Quando il traguardo dei -10 si sta avvicinando Paolo Valoti prova a lasciare la compagnia! E' Niki Aebersold, che è il più veloce, il primo a riportarsi sulle sue ruote! Altra brutta immagine, è Pavel Tonkov che sta guidando un gruppetto di ritardatari dalla maglia rosa in cui si notano il campione moldavo Pugaci e Ruslan Ivanov! Altro bruttissimo protagonista che rischia di dire addio anzitempo ai sogni di maglia rosa dopo i problemi di ieri. Dopo Simoni, Pantani e Casagrande un altro dei favoriti della vigilia è in forte crisi! Niki Aebersold intanto supera e stacca Paolo Valoti! 7 chilometri al traguardo per lui! -
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Dopo undici minuti anche il gruppo comincia la scalata! Tutta la Liquigas-Pata compatta in testa per il suo capitano, ma si vedono anche i corridori della Vini Caldirola Massimo Donati e Francesco Casagrande, Enrico Cassani che sta scortando un fin qui eccellente Mirko Celestino, più indietro si vedono Rubiera in maglia Kelme, Gilberto Simoni e l'inconfondibile pelata di Marco Pantani! Un bel segnale del corridore romagnolo fin qui molto in ombra in questa prima parte di Giro! Dopo una scalata regolare Chepe Gonzalez non si accontenta della terza piazza ma scatta anche sul Consuma e transita in testa, è ora provvisoriamente maglia verde! E anche il gruppo giunge senza particolari colpi di scena sul Consuma! C'è sempre stata la Liquigas a tirare il gruppo facendo il ritmo che più si adattava a Honchar, ciò ha causato ben poca selezione (solo una quarantina di corridori, per lo più ruote veloci, che hanno formato la proverbiale rete e potrebbero rientrare nella lunga discesa) e praticamente nessun guadagno sul gruppo di testa che mantiene 11 minuti. Ancora 76 chilometri sono da compiere, ma quasi una ventina in discesa, persa questa occasione, se qualcuno nel gruppo punta alla vittoria il ritmo deve giocoforza prendere una sterzata nettamente differente. Mentre siamo entrati negli ultimi 50 chilometri di corsa si erge in fronte ai fuggitivi la maestosa Vetta delle Croci. Fin qui, lo ammettiamo, tappa tutto sommato deludente: ci aspettavamo un attacco da lontano o un forcing da corridori che hanno molto tempo da recuperare (e il riferimento a Simoni è sottointeso, ma probabilmente non deve stare troppo bene il trentino) ed invece la tappa si è fin'ora svolta secondo il copione che avrebbe voluto la Liquigas. Gli uomini al comando hanno persino aumentato il loro vantaggio a 12 minuti e alcuni potrebbero pensare di farcela. Tra i più in forma abbiamo visto Niki Aebersold e il Chepe Gonzalez (peraltro lo svizzero è quello messo meglio in classifica, 67° a 16'41'' di ritardo) mentre abbiamo l'impressione che il primo a cedere sarà il norvegese Arvesen, prima maglia verde di questo Giro ma anche colui che tra questi corridori soffre più le salite oltre ad essere il più veloce. Forse è ancora presto fare questo tipo di calcoli ma se l'andamento del gruppo sulle Croci non subirà una decisa e brusca sterzata incomincia ad apparire abbastanza chiaro che per la quarta volta consecutiva sarà ancora una fuga a giocarsi la vittoria di tappa!a Intanto, annunciamo con rammarico, il primo ritiro di questo Giro d'Italia: è Daniele De Paoli, corridore della Mercatone Uno che sino a questa mattina occupava la 49° piazza. Ancora uno scatto di Chepe Gonzalez ma stavolta Christophe Rinero e Paolo Valoti sono molto attenti! Staccato come prevedibile Arvesen, preferiscono procedere del loro passo Sgambelluri e Aebersold. E il Chepe Gonzalez paga l'eccesso di aggressività, stavolta è Paolo Valoti a tagliare in testa la Vetta Le Croci! Transita il gruppo a 11'37'' di ritardo! Gruppo purtroppo ancora molto, molto nutrito! Le chance di vittoria di uno dei fuggitivi sono nuovamente altissime! E la fuga intanto taglia l'immaginario traguardo dei 30 chilometri al traguardo, stanno già salendo il Monte Acuto che come ricordiamo non assegna punti GPM (e le pendenze non sono irresistibili). Hanno ancora più di undici minuti di vantaggio, non serve ormai più dirlo: sarà uno tra Che Gonzalez, Aebersold, Rinero, Sgambelluri e Valoti a vincere la tappa! Posto che lo svizzero è nettamente il più veloce dei 5, e anche quello che ha speso più di tutti insieme a Gonzalez che ora staziona fisso nella coda del gruppo. E appena inizia la salita del Monte Acuto si ha finalmente un po' di movimento nel gruppo! E' Davide Rebellin a scattare! E' pronto a reagire Francesco Casagrande, alla cui ruota è incollato Mirko Celestino e Wladimir Belli! C'è anche Gonzalez de Galdeano pronto a reagire! Pare che il tentativo di Rebellin sia stato preso sul serio da molti corridori del gruppo, una mossa però poco comprensibile nei confronti del compagno di squadra Honchar che ora vede andar via alcuni dei diretti avversari. -
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21-05-2000 / 9° Tappa FOSSOMBRONE - PRATO Tappa lunga, di 239 chilometri, con ben 4 GPM (ma 5 salite), molti di prima categoria che sicuramente rivoluzioneranno anche la classifica per la maglia verde. Si inizia con la salita di Bocca Trabiana, 6,9 Km al 6.6% per poi passare il Valico di Spino, salita più lunga (12,2 Km) ma con pendenze medie più lievi seppur le maggiori difficoltà sono poste all'inizio e alla fine con un doppio scollinamento. Ma la salita che sicuramente segnerà il gruppo sarà quella posta a metà tappa: il passo di Consuma è una salita lunga, 13,6 km, con pendenze che raggiungono e il 10,6 e medie calmierate solo dal lungo falsopiano presente sulla cima. La lunga discesa porterà il gruppo in provincia di Prato, là dove finirà la corsa, ma le difficoltà non sono finite: rispetto infatti al progetto iniziale è stata inserita la terribile salita di Vetta Le Croci, di appena 3,6 chilometri ma con medie del 9% e vette del 13. E' una salita da grimpeur puri, qui potremmo vedere scattare magari Pantani, è una cosa che ci auguriamo. Da qui però la strada verso l'arrivo non è ancora finita, c'è ancora il Monte Acuto, uan salita totalmente diversa da quella precedente (7.6 Km al 4.9% di media), più adatta a passisti e con un falsopiano in cima prima della discesa. Gli ultimi dieci chilometri tutti in pianura potrebbero scoraggiare gli attacchi ma siamo sicuri che questa tappa, lunghissima segnerà la fine del sogno rosa per molti: con oltre 3500 metri di dislivello si presenta complessivamente più dura rispetto all'arrivo dell'Abetone di dopodomani. Gentili Signori e Signore un caloroso benvenuto da Fossombrone, là dove partirà l'ottava tappa di questo Giro d'Italia, è una giornata calda come calda è l'atmosfera che si respira in gruppo: 239 chilometri, di cui ben 37 sono in salita. Sarà una giornata lunga e dura. sarà una corsa di selezione, e chissà se qualcuno proverà ad attaccare la maglia rosa di Sergiy Honchar, mai realmente in difficoltà in queste prime nove giornate di gara. La nostra diretta inizia dopo 52 chilometri dalla partenza nei pressi di Borgo Pace, là dove inizia la salita di Bocca Trabiana. Non ha fatto fatica a formarsi la fuga di giornata, che ad un primo scatto combinato di Kurt-Asle Arvesen (Amica Chips) e Roberto Sgambelluri (Cantina Tollo), ha fatto seguito Paolo Valoti (Mobilvetta) Niki Aebersold (Rabobank), Christophe Rinero (Cofidis) e naturamnte Jaime Gonzalez Pico, il Chepe (Nectar)! Dopo una prima settimana sulle gambe, ad accumular ritardo, ieri il colombiano ha dato un assaggio delle sue capacità e oggi è nuovamente all'attacco in una tappa che mette a disposizione tantissimi punti GPM. Non era certamente un segreto l'intenzione del Chepe di conquistare la sua terza maglia verde al Giro d'Italia e potrebbe provare a reindossarla sin da oggi. Nel gruppo, che ora è distanziato di circa 6 minuti è ovviamente la Liquigas ha tenere il ritmo, e presumibilmente non sarà una giornata facile per la Liquigas che su questo tipo di percorsi può contare sulla forza di Rebellin per dare una mano alla maglia rosa. E il Chepe Gonzalez fa vedere già tutte le sue intenzioni, prova già a forzare il ritmo per tagliare in testa il traguardo di Bocca Trabiana! Ed' proprio il Chepe Gonzalez a tagliare in testa il traguardo GPM di prima categoria, ben 15 punti conquistati, davanti a Valoti e Rinero. Nonostante il forcing del Chepe continua la cooperazione tra gli uomini in fuga. 98 chilometri di corsa se ne sono andati ma ancora 141 ne devono arrivare: siamo nei pressi di Pieve Santo Stefano là dove inizia la salita del Valico dello Spino: complessivamente più semplice della salita precedente è però lunga quasi il doppio. Nel gruppo, che segue a 10 minuti e vent'un secondi, l'atmosfera è rilassata e ci sono sempre gli uomini di Honchar a condurre l'inseguimento. Buoni segnali da Francesco Casagrande, scortato da Roberto Conti sempre nelle prime posizioni: l'ha detto stamane alla partenza, queste sono le sue terre e vuole cercare di dare una grossa soddisfazione ai suoi tifosi in questa due giorni toscana. C'è ancora la bici di Gonzalez Pico davanti a tutti sul Valico di Spino, determinatissimo a conquistare ogni traguardo GPM: con questi altri nove punti si avvicina ulteriormente a Massimiliano Mori nella classifica riservata e basterà tagliare il prossimo traguardo GPM in terza posizione per raggiungerlo. Intanto, nonostante il ritmo nel gruppo non sembri irresistibile (il ritardo è salito ad undici minuti e mezzo), ci sono i primi corridori staccati! Nessun nome di rilievo comunque. E' Rinero il primo al traguardo volante di Bibbiena, siamo giunti al km 134 e abbiamo tagliato la simbolica prima metà della tappa, ancora poco più di cento chilometri all'arrivo ma ancora tre salite: il Passo di Consuma, vetta Le Croci e Monte Acuto! Molto deve ancora accadere! E inizia il Passo di Consuma per i corridori in fuga. 11'23'' il loro vantaggio sul gruppo. Se non tra questi corridori (che dovrebbero continuare a collaborare, Chepe Gonzalez permettendo) almeno nel gruppo dovremmo attenderci le prime schermaglie se c'è qualcuno che vuole puntare a guadagnare tempo sugli avversari e a mettere in difficoltà la maglia rosa; la salita è lunga (quasi 14 chilometri) e difficile. Dopo undici minuti anche il gruppo comincia la scalata! Tutta la Liquigas-Pata compatta in testa per il suo capitano, ma si vedono anche i corridori della Vini Caldirola Massimo Donati e Francesco Casagrande, Enrico Cassani che sta scortando un fin qui eccellente Mirko Celestino, più indietro si vedono Rubiera in maglia Kelme, Gilberto Simoni e l'inconfondibile pelata di Marco Pantani! Un bel segnale del corridore romagnolo fin qui molto in ombra in questa prima parte di Giro! -
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Ultimo chilometro per Peter Farazijn, che è ormai imprendibile! E può incominciare ad esultare Peeeeeeter Farazijn! Eccolo a braccia alzate il31 enne di Diksmulde che raccoglie dopo aver vinto la 5 giorni di Dunkerque alla vigilia, la vittoria più bella della sua carriera! La piazza d'onore va a Wladimir Belli. Sia Oscar Freire che Mario Cipollini non hanno avuto la fine la forza di sprintare, va comunque reso loro un plauso per aver resistito in un gruppo di soli 40 uomini al termine di una tappa così dura. E ora sarà importante valutare i ritardi di molti uomini importanti, la classifica verrà sicuramente stravolta stasera! Se la maglia rosa di Serhij Honchar poteva sembrare un fuoco di paglia, ora la sua candidatura per la vittoria finale sta diventando un'ipotesi sempre più plausibile. L'ucraino non è certamente al livello dei migliori scalatori, ma questi si stanno facendo sempre più lontani in classifica ed è forte, fortissimo a cronometro, dunque la cronometro di Bibione potrebbe avvantaggiarlo enormemente. Salgono anche le quotazioni di Wladimir Belli che dopo una settimana in sordina ora incomincia a farsi vedere nelle posizioni che contano ed è 3° in classifica generale. Molto bene anche Galdeano e Celestino che da domani con le prime vere salite dovranno dimostrare di essere anch'essi degli outsider credibili per la vittoria finale, così come Stefano Garzelli. Crolla Tonkov a quasi quattro minuti, naufraga Pantani a quasi 7, affonda sempre più tristemente Gilberto Simoni a diciassette: per lui si parla di ritiro imminente. Tra corridori che devono difendersi e altri che devono attaccare da domani, con le prime salite si preannuncia un Giro ancor più scoppiettante. Nel frattempo Cipollini vede premiato il suo sforzo odierno con la riconquista della maglia ciclamino. 8° Tappa / Vasto - Teramo 1 Peter Farazijn (BEL/Cofidis) 4h08'09'' 2 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 38'' 3 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 4 Oscar Sevilla (SPA/Kelme - Costa Blanca) s.t. 5 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 6 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 7 Santiago Blanco Gil (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 8 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 9 Cristian Moreni (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 10 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 29h20'16'' 2 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 11'' 3 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) + 12'' 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) + 14'' 5 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) + 17'' 6 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 20'' 7 Stefano Garzerlli (ITA/Mercatone Uno) + 28'' 8 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) + 31'' 9 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) + 33'' 10 Georg Totschnig (AUT/Team Deutsche Telekom) s.t. Classifica a Punti 1 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 66 2 Oscar Freire Mapei - Quick Step 62 3 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 62 4 Mirko Celestino Team Polti 59 5 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 59 6 Ján Svorada Lampre - Daikin 45 7 Peter Farazijn Cofidis 43 8 Wladimir Belli Fassa Bortolo 35 9 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 10 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 33 Classifica G.P.M. di giornata 1 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 5 2 Alessandro Bertolini Alessio 3 3 Gabriele Colombo Cantina Tollo - Regain 2 4 Peter Farazijn Cofidis 1 Classifica G.P.M. 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 35 2 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 16 3 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 15 4 Chris Peers Cofidis 14 5 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 6 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 7 Marco Gili Amica Chips - Tacconi Sport 8 8 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 6 9 Paolo Savoldelli Saeco - Valli & Valli 5 10 Martin Hvastija Alessio 4 Classifica dei giovani 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step s.t. 29h20'30 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain s.t. + 17 3 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca 4h08'47 + 23 4 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli s.t. + 31 5 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport s.t. + 4'22 6 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport s.t. + 4'49 7 Nicola Loda Fassa Bortolo s.t. + 4'51 8 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali s.t. + 6'05 9 Salvatore Commesso Saeco - Valli & Valli s.t. + 7'14 10 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 4'55 + 8'57 Il diario di Ivan Basso La verità è che tutto si gioca lungo un equilibrio sottile, basta un attimo per cadere, basta un attimo per risalire! Ieri mi è ero cullato nella soddisfazione di essere riuscito a giungere con i primi al contrario del mio compagno di squadra, e oggi quel vantaggio è svanito nel giro di poche curve. La salita di Magnanella mi resterà nella mente per un po': non tra le più dure, ma la più bastarda. L'avevo iniziata qualche posizione indietro di quello che avrei voluto, vedevo le teste di Pietro e Ruslan muoversi da altre e sin dall'inizio mi ero prodigato per cercare di raggiungerli. Ma nulla da fare, era come cercare di stringere tra le mani un pugno di sabbia, più ci provavo e più mi scappavano, più mi facevo spazio più loro si allontanavano. Un paio di curve in discesa e loro non c'erano più. Mi sono ritrovato solo in un gruppo troppo piccolo per recuperarli. O forse dovrei cercare di dimenticarla in fretta, perchè la verità è che qui tutte le promesse e i pronostici vanno a farsi benedire. Guardate Simoni, ieri un gigante oggi una nuvola evanescente. Guardate Pantani, che nella sua faccia e in quella dei tifosi c'è un continuio miscuglio pieno di contrasto tra chi continua e vuole osannarlo e chi preferisce evitarlo, snobbarlo, un po' per necessità, un po' per scaramanzia, un po' per sport. Non ci si può inventare nulla, bisogna solo cercare di seguire il piano del direttore sportivo, che poi mai viene come si vorrebbe ma alla fine è quello migliore, perchè è quello che un po' più di tutti ne sa, perchè un po' ci si fida e chi improvvisa o è un genio o è perduto. Domani è un altro giorno, ho bisogno di Micaela. La prossima tappa FOSSOMBRONE - PRATO Tappa lunga, di 239 chilometri, con ben 4 GPM (ma 5 salite), molti di prima categoria che sicuramente rivoluzioneranno anche la classifica per la maglia verde. Si inizia con la salita di Bocca Trabiana, 6,9 Km al 6.6% per poi passare il Valico di Spino, salita più lunga (12,2 Km) ma con pendenze medie più lievi seppur le maggiori difficoltà sono poste all'inizio e alla fine con un doppio scollinamento. Ma la salita che sicuramente segnerà il gruppo sarà quella posta a metà tappa: il passo di Consuma è una salita lunga, 13,6 km, con pendenze che raggiungono e il 10,6 e medie calmierate solo dal lungo falsopiano presente sulla cima. La lunga discesa porterà il gruppo in provincia di Prato, là dove finirà la corsa, ma le difficoltà non sono finite: rispetto infatti al progetto iniziale è stata inserita la terribile salita di Vetta Le Croci, di appena 3,6 chilometri ma con medie del 9% e vette del 13. E' una salita da grimpeur puri, qui potremmo vedere scattare magari Pantani, è una cosa che ci auguriamo. Da qui però la strada verso l'arrivo non è ancora finita, c'è ancora il Monte Acuto, uan salita totalmente diversa da quella precedente (7.6 Km al 4.9% di media), più adatta a passisti e con un falsopiano in cima prima della discesa. Gli ultimi dieci chilometri tutti in pianura potrebbero scoraggiare gli attacchi ma siamo sicuri che questa tappa, lunghissima segnerà la fine del sogno rosa per molti: con oltre 3500 metri di dislivello si presenta complessivamente più dura rispetto all'arrivo dell'Abetone di dopodomani. -
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E in cima c'è lo scatto di Chepe Gonzalez per tagliare in testa il traguardo GPM! Sono i primi 5 pesanti punti di questo Giro per lui ma è il primo segnale di combattività e grande forma per le grandi montagne che attendono ancora questo Giro d'Italia! In seconda posizione Alessandro Bertolini (Alessio) che aveva scandito il ritmo per tutta la salita, terzo Gabriele Colombo (Cantina Tollo) quarto Peter Farazijn (Cofidis). Si sono staccati Marco Gili e Manu Lhoir ma potrebbero rientrare nella breve discesa prima della più tenera salita di Putignano. Anche il gruppo giunge in cima al GPM, allungatissimo e diviso in tronconi. In testa tre uomini Saeco stanno ora rallentando perchè pare che il loro leader Mario Cipollini sia purtroppo rimasto attardato lungo la salita, che era prevedibile facesse danni e li ha fatti! Tutto a vantaggio degli uomini in fuga che a 26 chilometri dal traguardo hanno mantenuto 3 minuti di vantaggio! Sia Manu Lhoir che Marco Gili hanno intanto riacciuffato le ruote dei compagni di fuga in vista dell'inizio della salitella di Putignano: è breve e inframezzata da un tratto di falsopiano, ma ci sono alcuni tratti molto duri. Intanto nel gruppo c'è poco ordine, molti gruppetti e molti ritardatari tra cui anche Gilberto Simoni. Non bisogna creare falsi allarmismi però ma attendere anche lo scollinamento della salitella di Putignano per poi capire se veramente dei big importanti sono rimasti attardati e se il lungo tratto di leggera discesa verso Teramo permetterà loro di rientrare. La cima di Putignano segna i 20 chilometri al traguardo: nessun problema tra gli uomini in fuga che avranno ora 2 minuti da gestire nei confronti del gruppo. Sempre Alessandro Bertolini il più attivo. Ed eccolo il gruppo, ormai ridotto a soli 34 uomini! Incredibile! Tantissimi gli staccati nelle collinette abruzzesi che ora dovranno dare fondo a tutte le loro forze per cercare di rientrare! Nel primo gruppo c'è Mario Cipollini che ha sorprendentemente superato con facilità la leggera defayance di Magnanella e c'è la maglia rosa di Honchar! Entrambi hanno messo in testa un loro compagno di squadra perchè è nel loro comune interesse cercare di guadagnare il più possibile sugli uomini rimasti attardati! Tra gli uomini di classifica ci sono Igor Gonzalez de Galdeano (Vitalicio), Wladimir Belli (Fassa Bortolo) Paolo Savoldelli (Saeco), Stefano Garzelli (Mercatone Uno) Giuseppe Guerini (Deutsche Telekom), gli uomini Kelme Checo Rubiera e Sevilla, Leonardo Piepoli (Banesto), Danilo Di Luca e Pietro Caucchioli. Tra gli uomini veloci ci sono Ruslan Ivanov, Beat Zberg ma soprattutto Oscar Freire! Il campione del mondo, leader dei giovani in carica è sicuramente lo sfidante più credibile di Cipollini che ha già sconfitto a Scalea! Staccati e in ritardo moltissimi uomini di classifica! ad un minuto di distacco 8 uomini tra cui Cassani, Bruseghin e Mariano Piccoli, a quasi due minuti ci sono gli uomini Lampre che si sono fermati per dare man forte a Svorada mentre ancora più indietro c'è il grosso del gruppo con la Fassa Bortolo unita per far rientrare a giocarsi la volata il loro leader Baldato. Nello stesso gruppo c'è anche Marco Pantani circondato da compagni di squadra, Gilberto Simoni e Pavel Tonkov! E ricordiamo che i fuggitivi hanno ancora più di un minuto di vantaggio sul primo gruppo inseguitore! Queste salite hanno dunque generato il più totale caos, e ci sono ancora 15 chilometri per riparare una classifica che altrimenti sarebbe stravolta oltre ogni previsione! 10 chilometri all'arrivo per i fuggitivi. I ritardi anzichè accorciarsi si sono dilatato ancor di più. Gli uomini in fuga hanno guadagnato una decina di secondi e il ritardo del gruppo Tonkov/Pantani/Simoni dal gruppo maglia rosa sta sfiorando i due minuti! Potrebbe essere una giornata pesantissima nella storia di questo Giro d'Italia! Peter Farazijn abbandona la compagna degli uomini in fuga che non si aspettavano una simile mossa e scatta! Mancano ancora più di sei chilometri al traguardo! Gli uomini in fuga sono rimasti totalmente spiazzati! Nessuno s'è preso la responsabilità di inseguire il corridore della Cofidis e in un continuo guardarsi e rialzarsi sono stati immediatamente ripresi dal gruppo maglia rosa! Grave errore tattico e l'unico ad averne tratto giovamento è stato proprio il corridore belga che ha rapidamente guadagnato una cinquantina di secondi! Intanto il ritardo del gruppo Tonkov sta superando i due minuti e mezzo! Peter Farazijn si trova ora nella zona transennata, a 3,5 chilometri dal traguardo! E' superiore al minuto il suo vantaggio e potrebbe farcela ed emulare il suo connazionale nella vittoria di ieri! E' stato bravissimo e astutissimo Peter nel comprendere l'incapacità organizzativa degli ex compagni di fuga e cogliere l'attimo perfetto! -
In Salita Controvento - Stagione 2001 (da pag. 28)
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20-05-2000 / 8° Tappa VASTO - TERAMO Sembrerebbe a prima vista una tappa fotocopia di quella appena passata, se non fosse che, altimetrie e chilometraggio alla mano, è molto più dura: 182 chilometri contro 152, 3,6 chilometri di salita contro gli oltre 15 con GPM di terza categoria di Magnanellaa e traguardo volante praticamente "in salita" ad Atri. Se nella giornata di oggi il lavoro dei velocisti è stato fermato dai fuggitivi, domani la loro missione sarà ancora complicata con le tre salite di Torricella Sicura, Magnanella e Campi ridotte nel finale. Dunque, se non sarà fuga (ma a questa opzione stavolta diamo le migliori possibilità), le probabilità di vittoria potrebbero giocarsele un folto gruppo privo però dei velocisti migliori (se Cipollini ha faticato oggi, difficilmente potrà farcela domani). Tre nomi? Freire, Missaglia o Dekker. Una nuova giornata aspetta la carovana del Giro d'Italia, e dopo una settimane la fatica incomincia a farsi sentire, i volti dei ciclisti iniziano ad avere i primi sintomi di stanchezza, gambe e braccia di molti mostrano i segni di cadute e sventure, la corsa inizia a farsi più difficile. Da Vasto e Teramo la strada è ancor più difficile e piena di difficoltà del giorno precedente. Riuscirà un velocista a superare indenne le salite di giornata? Sarà forse Erik Dekker a centrare la vittoria tanto promessa ai suoi tifosi? O forse sarà nuovamente una fuga che riuscirà a domare il gruppo? Queste e altre domande troveranno risposta fra poche ore. Le prime immagini in diretta ci giungono da Silvi Marina, là dove ha inizio la salita che porterà il gruppo al traguardo volante di Atri. Non si tratta di una salita complicata, è divisa in due tronconi e le pendenze non vanno oltre al 4%, ma è comunque una scelta curiosa quella degli organizzatori di quest'anno di porre in cima ad uno scollinamento un traguardo volante. Anche quest'oggi la fuga è nutrita e ci sono molti uomini forti ed esperti in tentativi da lontano: su tutti spicca il Chepe Gonzalez (Nectar), all'unisono l'idolo delle folle, l'unico che è stato sin'ora distintamente riconosciuto ed acclamato dagli spettatori a bordo strada; c'è però anche Cristian Moreni (Liquigas), uno che di fughe da lontano se ne intende e così ha vinto una tappa in Romandia. C'è un ex vincitore di Milano - Sanremo, Gabriele Colombo (Cantina Tollo), Alessandro Bertolini (Alessio), Peter Farazjin (Cofidis), l'ennesimo uomo Lotto - Adecco, Manu Lhoir e Marco Gili (Amica Chips) anch'esso vincitore di una tappa in fuga al Giro del Trentino. Dunque uomini pericolosi a cui il gruppo non potrà assolutamente concedere troppo spazio. Per ora però lasciano 7 minuti e 10 secondi, anche se di chilometri all'arrivo ne mancano ben 92. E il gruppo ha preso in parola il consiglio: nei poco più di dieci chilometri che separano Silvi Marina al traguardo volante di Atri gli uomini in fuga hanno perso un minuto. I fuggitivi comunque procedono di buona lena, il traguardo volante è stato tagliato da Marco Gili (Amica Chips) davanti a Peter Farajzin (Cofidis) e Alessandro Bertolini (Alessio). Gli uomini in fuga, che ora si trovano sulla salita non classificata di Notaresco, continuano a perdere terreno: ora il loro vantaggio si attesta sui 5 minuti, 63 i chilometri al traguardo. Se il gruppo affronterà con questo ritmo anche le salite di Torricella Sicura, Magnanella e Putignano questa tappa risulterà indigesta a molti. Gli uomini in fuga sono a Teramo! Ma non è certamente finita la tappa: mentre il traguardo è posto in fronte ai ciclisti verso il centrocittà ora dovranno svoltare a sinistra per iniziare un anello che li porterà sulle colline di Torricella Sicura, di Magnanella, classificato GPM di terza categoria e Putignano, prima di rimmettersi nella provinciale. Ancora 42 chilometri al traguardo ma il loro vantaggio è sceso a 3'15'': l'impressione è che stavolta il gruppo non voglia farsi sfuggire la tappa ed è risultato piuttosto spaventato dai grossi nomi che sono in questa fuga: Lampre, Saeco e Mapei hanno trovato una buona collaborazione e credono che i loro velocisti possono superare indenni le salite e giocarsi la tappa in volata. Per gli uomini in fuga inizia la salita di Torricella Sicura, vantaggio praticamente invariato, ora dovranno dare a fondo a tutte le loro forze! Ora anche il gruppo ha iniziato la salita, e l'impressione è che abbiano rallentato! Ed infatti è così, allo scollinamento i fuggitivi non hanno perso nulla, ancora 3 minuti di margine; ma ora si erge in fronte a loro il GPM di Magnanella, 3 km di salita, punte del 10% e soprattutto, carreggiata strettissima, qui il gruppo potrebbe spezzarsi e i fuggitivi avvantaggiarsi! Eccoli gli uomini in fuga sul tratto al 10%! Si nota la fatica e la grinta sui loro volti, ma la loro pedalata è molto agile! Sullo sfondo c'è il gruppo che è già molto allungato! Manu Lhoir sembra non riuscire a reggere il ritmo imposto dal compagno di fuga Alessandro Bertolini, si fa sul serio! -
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800 metri, resistono ancora in testa i fuggitivi, c'è ora la ruota di Detilloux davanti ma Cassani si sta facendo largo sulla destra! 400 metri, sono ormai fuori dai giochi i velocisti del gruppo, che hanno fatto male i loro calcoli e non sono riusciti a recuperare gli uomini in fuga! E' un testa a testa tra Detilloux e Cassani! Attenzione alle spalle dei due perchè arriva fortissimo Svorada..! E... serve il fotofinish! Incredibile! E' il belga della Lotto - Adecco, Christophe Detilloux a vincere! Arrivo di tappa ancora una volta pazzesco e convulso! Secondo classificato Enrico Cassani, che ancora una volta ottiene l'ingrato premio di primo dei battuti, superato appena negli ultimissimi metri di tappa e l'olandese Karsten Kroon. Le prime tr piazze occupate dunque dagli uomini in fuga, con Jan Svorada, primo velocista del gruppo giunto appena 5°. E' una giornata che rimarrà certamente impressa per tutta la vita nella mente di Christophe Detilloux. Il 26enne vallone di Rocourt, una vita da onesto gregario, che aveva sin'ora nel suo palmares una solo vittoria all'attivo in una semiclassica francese, ha ottenuto la vittoria più grande della sua carriera. Certamente un grande risultato per la Lotto-Adecco che ha partecipato come scommessa a questo Giro che può dare per vinta e pensare di partecipare con una squadra ancor più competitiva il prossimo anno. I velocisti hanno fatto malissimo i propri conti, forse spaesati anche dalla Saeco che complice un Cipollini più affaticato del solito, non ha preso l'iniziativa. Una brutta giornata per Caucchioli corridore dell'Amica Chips, staccato a 8 chilometri dal traguardo e arrivato con tre minuti di ritardo. Ancor peggio per Jorge Jaksche che effettivamente deve aver subito più del previsto la caduta di Scalea e hafinito la tappa in penultima posizione, in compagnia di Berzin. 7° Tappa / Peschici - Matera 1 Christophe Detilloux (BEL/Lotto - Adecco) 3h24'33'' 2 Enrico Cassani (ITA/Team Polti) s.t. 3 Karsten Kroon (OLA/Rabobank) s.t. 4 Andrey Mizourov (KAZ/Deutsche Telekom) s.t. 5 Jan Svorada (CZE/Lampre - Daikin) s.t. 6 Peter Farazjin (BEL/Cofidis) s.t. 7 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 8 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 9 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 10 Andrej Hauptman (SLO/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 25h11'29'' 2 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7'' 3 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) + 12'' 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) + 14'' 5 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) + 15'' 6 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) + 16'' 7 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 17'' 8 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) s.t. 9 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 19'' 10 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 20'' Classifica a Punti 1 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 59 2 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 56 3 Oscar Freire Mapei - Quick Step 54 4 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 50 5 Jan 6 Mirko Celestino Team Polti 43 7 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 8 Fabio Baldato Fassa Bortolo 28 9 Davide Rebellin Liquigas - Pata 27 10 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 26 Classifica G.P.M. di giornata - Classifica dei giovani 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step 25h11'43 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 17'' 3 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca + 23 4 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 31 5 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport ' 1'11'' 6 Nicola Loda Fassa Bortolo + 1'13 7 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 2'27 8 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 4'02 9 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 4'22 10 Salvatore Commesso Saeco - Valli & Valli + 7'14 Il diario di Ivan Basso Quando uno si sveglia male al mattino dopo aver passato una notte insonne non ci sono soluzioni. Puoi pensare di nutrirti bene, imbottirti di integratori, fare finta che vada bene per un'oretta o due, ma poi crolli. Questo è successo a Pietro, e mi spiace molto. Ha perso del tempo e all'arrivo era bianco come un cadavere con una faccia stanca neanche avesse fatto Gavia e Tourmalet, ma il ciclismo è questo e non perdona. Era abbacchiato ma non cambia le nostre prospettive, come oggi è capitato a lui domani può capitare a qualcun altro. A conti fatti dunque risulterebbe che quello messo meglio in classifica ora sono... io! Ma non per questo motivo divento io il capitano della squadra: ho un obiettivo, tenere duro finchè posso e questo continuerò a fare. La prossima tappa VASTO - TERAMO Sembrerebbe a prima vista una tappa fotocopia di quella appena passata, se non fosse che, altimetrie e chilometraggio alla mano, è molto più dura: 182 chilometri contro 152, 3,6 chilometri di salita contro gli oltre 15 con GPM di terza categoria di Torricella Sicura e traguardo volante praticamente "in salita" ad Atri. Se nella giornata di oggi il lavoro dei velocisti è stato fermato dai fuggitivi, domani la loro missione sarà ancora complicata con le tre salite di Torricella Sicura, Magnanelli e Campi ridotte nel finale. Dunque, se non sarà fuga (ma a questa opzione stavolta diamo le migliori possibilità), le probabilità di vittoria potrebbero giocarsele un folto gruppo privo però dei velocisti migliori (se Cipollini ha faticato oggi, difficilmente potrà farcela domani). Tre nomi? Freire, Missaglia o Dekker. -
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19-05-2000 / 7° Tappa PESCHICI - VASTO Dopo le molte emozioni vissute nei giorni scorsi, la Peschici - Vasto, tappa di 160 chilometri, dovrebbe concludersi con una volata regolare. Non vi sono G.P.M. ne salite di particolari difficoltà, ma particolare attenzione va comunque data agli ultimi 30 chilometri, caratterizzati da alcuni brevi tratti di salitelle mangia e bevi prima dell'arrivo a Vasto, in leggero falsopiano. E' un pericolo da sottovalutare perchè se una fuga dovesse avere in questo tratto un buon vantaggio potrebbe riuscire a mantenerlo senza particolari difficoltà. E dopo una settimana di corsa la fatica comincia a farsi sentire sulle gambe di molti. Gentili telespettatori un caloroso Bentornati sulle strade del Giro d'Italia. Dopo la tappa di ieri che ha visto Savoldelli compiere una delle imprese più belle del ciclismo degli ultimi anni oggi la corsa rosa ci potrebbe regalare nuove emozioni. Sono 160 i chilometri che dovranno percorrere i corridori per raggiungere Vasto, con qualche difficoltà proprio negli ultimi venti chilometri e un arrivo tutto in leggerissima ascesa. Ci si aspetta una nuova sfida tra velocisti, con Cipollini intenzionato a riappropiarsi per la terza volta della maglia ciclamino e lo spagnolo Oscar Freire a contrastarlo, ma le incertezze degli ultimi giorni promettono anche oggi una tappa meno scontata del previsto. Ancora un giorno in maglia rosa per Honchar che ora verosimilmente potrebbe tenere la maglia sino alla tappa dell'Abetone. Le immagini in diretta ci arrivano quando mancano 35 chilometri in diretta e il primo gruppo si trova nei pressi dell'abitato di Torre Saracena. Sono sette gli uomini in fuga e mantengono due minuti di vantaggio sul gruppo di testa che è sempre stato guidato dalla squadra del leader della classifica, i nomi sono quelli di Mizourov (Deutsche Telekom), Farazjin (Cofidis), Scarselli (Nectar), Detilloux (Lotto), Kroon (Rabobank), Roux (Mobilvetta) già protagonista della tappa di Maddaloni dove fu secondo, e Cassani (Polti), agguantato agli ultimi chilometri della tappa di Scalea. Poco altro è successo fin'ora ma ci avviciniamo al traguardo volante di San Salvo e la salita (non classificata) di Sant'Antonio, i punti più interessanti di questa tappa. Non c'è volata al traguardo di San Salvo tagliato in testa da Mizourov, proseguono di comune accordo per cercare di perdere meno terreno possibile, tuttavia il loro vantaggio è sceso ora ad un minuto in mezzo, sarà complicato per loro arrivare al traguardo. Il gruppo ha scollinato la salita di Sant'Antonio con Saeco e Fassa Bortolo in testa! Mancano 12 chilometri al tragurdo, ancora un minutino di vantaggio per i fuggitivi che negli ultimi dieci chilometri ha perso appena una trentina di secondi! Quattro chilometri all'arrivo, ultima curva, poi tutta dritta fino al traguardo! Quando i fuggitivi stanno per essere ripresi, Laurent Roux allunga! Grande prova di combattività in questo Giro d'Italia per il francese della Mobilvetta! Intanto nel finale ha perso contatto un nutrito gruppo di corridori tra cui presenti Pietro Caucchioli e Jorge Jaksche! Ancora una volta stiamo assistendo ad un finale di tappa acceso! Il gruppo non è ancora riuscito a riprendere gli uomini in fuga e si sono riportati su Roux che si è letteralmente impiantato una volta che le percentuali di pendenza hanno raggiunto il 2%! Dietro nel frattempo si sono formati i treni dei velocisti con la Fassa Bortolo che sta guidando Baldato (alla cui ruota c'è Freire) e Serpellini che sta portando avanti Svorada. Presenti anche Ruslan Ivanov, Elio Aggiano e l'olandese Vierhouten. Non si vedono le maglie rosse della Saeco di Cipollini! -
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Facile a dirsi Poi un orgoglioso come Ivan dovrebbe già mollare ora? Dovrebbe ancora trovarsi nella sezione downloads di pcmdaily! -
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A 21,6 km dal termine il momento che sarà probabilmente decisivo per la tappa! Paolo Savoldelli è una autentica furia, raggiunge e sorpassa rilanciando sui pedali Filippo Simeoni che è veramente in grossissima difficoltà! Il gruppo ha praticamente rinunciato ad ogni velleità di inseguimento ed ora perde 4 minuti! Per Paolo Savoldelli ora la strada è tutta in discesa, e non solo letteralmente! Può pensare di vincere la tappa e diminuire lo svantaggio in classifica che ora lo vede distante oltre 11 minuti da Honchar! E' una cavalcata trionfale per Paolo Savoldelli che passa ora sotto lo striscione dei meno 10! Tre minuti di vantaggio su Filippo Simeoni (crisi nera la sua che è crollato oltre il muro dei 200 chilometri) e addirittura cinque e mezzo sul gruppo! E si sta spaventando la maglia rosa Honchar ha ora messo in testa due uomini a fare l'andatura! Paolo Savoldelli si accinge ora a tagliare il traguardo, e il suo vantaggio sul gruppo è ancora salito, ora è oltre i 6 minuti! IMPRESA S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E di Paolo Savoldelli! Qualcosa di commovente, di storico! Mai come ora si può definire "impresa d'altri tempi!" Scattato ad un chilometro dalla cima di Monte Sant'Angelo, quando al traguardo mancavano ben 50 chilometri non ha mai smesso di pedalare un solo secondo, ha sempre guadagnato, sempre a testa bassa! E' arrivato secondo lo scorso anno, ha dato spettacolo al Giro del Trentino eppure nonostante ciò c'è stato chi non lo considerava all'altezza degli altri rivali. E' caduto l'altro ieri, ha perso oltre undici minuti. Oggi ha dimostrato carattere, personalità, di non essere un corridore qualsiasi ma un vero campione! Ora aspettiamo l'arrivo del gruppo per capire quanto ha guadagnato sulla maglia rosa, ma l'impressione è che possa tornare prepotentemente in lotta per le posizioni di vertice! Giunge ora il gruppo dopo aver ripreso Simeoni, con Missaglia che vince la volata di gruppo davanti ad Ivan Basso, aspettiamo l'ufficialità per capire quanto Savoldelli ha guadagnato. Sette minuti e quattordici secondi, che sommati ai 20 secondi d'abbuono per la vittoria di tappa sono sette minuti e quarantaquattro secondi! Incredibile la prestazione di Paolo Savoldelli che risale sino alla 44° piazza in classifica generale e riduce il suo distacco a 3'56''. Si tratta ancora di un ritardo considerevole certo, tuttavia c'è una lunga cronometro che può volgere a suo favore e rispetto ad Honchar può vantare una maggiore tenuta in salita. Non sarà facile guadagnare terreno su Tonkov, ma sicuramente guadagnerà altro tempo su Francesco Casagrande e Stefano Garzelli. Può tornare in lotta per il podio, sicuramente. Al contrario di Gilberto Simoni che probabilmente ha perso l'occasione della vita per rientrare anch'egli prepotentemente in classifica. Bravo Gabriele Missaglia che si dimostra sempre più piazzato e "ruba" a Mario Cipollini la maglia ciclamino. Tra gli altri un applauso al giovane Ivan Basso che è arrivato 3°. 6° Tappa / Matera - Peschici 1 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) 4h49'48'' 2 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) + 7'14'' 3 Ivan Basso (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 4 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 5 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. 6 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 7 Sergio Barbero (ITA/Lampre - Daikin) 8 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 9 Gilberto Simoni (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 10 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 21h46'56'' 2 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7'' 3 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) + 12'' 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) + 14'' 5 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) + 15'' 6 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) + 16'' 7 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 17'' 8 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) s.t. 9 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 19'' 10 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. Classifica a Punti 1 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 56 2 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 49 3 Oscar Freire Mapei - Quick Step 45 4 Mirko Celestino Team Polti 43 5 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 42 6 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 7 Ján Svorada Lampre - Daikin 33 8 Fabio Baldato Fassa Bortolo 28 9 Davide Rebellin Liquigas - Pata 27 10 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 26 Classifica G.P.M. 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 35 2 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 16 3 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 15 4 Chris Peers Cofidis 14 5 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 6 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 7 Marco Gili Amica Chips - Tacconi Sport 8 8 Paolo Savoldelli Saeco - Valli & Valli 5 9 Martin Hvastija Alessio 4 10 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team 4 Classifica G.P.M. di giornata 1 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 9 2 Paolo Savoldelli Saeco - Valli & Valli 5 3 Andrea Peron Fassa Bortolo 3 4 Fabiano Fontanelli Mercatone Uno - Albacom 2 5 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 1 Classifica dei giovani 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step 21h47'10 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 17'' 3 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca + 23 4 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 31 5 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport ' 1'11'' 6 Nicola Loda Fassa Bortolo + 1'13 7 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 1'17 8 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 2'27 9 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 4'02 10 Salvatore Commesso Saeco - Valli & Valli + 7'14 Il diario di Ivan Basso Salire sul podio del Giro d'Italia, qualcosa che alla vigilia avrei potuto solo sognare! Eppure non ce lo fatta ad essere troppo contento. Mia madre dice che sono troppo esigente, Boifava che sono troppo severo con me stesso. La verità è che sul podio ci sono finito un po' per caso, e con la vittoria lontana anni luce; visto che ero quello che aveva ancora un po' di forze al termine di una tappa che è stata comunque dura, Ruslan mi aveva chiesto di pilotarlo nella volatina finale per il secondo posto dato che c'erano punti in palio per lui che è in classifica per la maglia ciclamino. Ma si è vista tutta la mia inesperienza ed impacciatezza nel lanciare gli sprint: sono partito troppo forte e poi mi sono spostato dal lato sbagliato, in pratica Missaglia ci ha passati ed io ho chiuso Ruslan che non è riuscito a sorprassarmi. Ero terzo ma ero dispiaciutissimo, e nemmeno Ruslan sembrava troppo felice ma non mi ha rimproverato e ha ben celato la sua amarezza. Sono sicuro che fosse stato un altro non l'avrebbe perdonato così facilmente. Tappa dura comunque, soprattutto la prima parte che pensavamo potesse essere tranquilla, e soprattutto per quel pazzo di Simeoni che si è sciroppato altri duecento chilometri di fuga in solitaria dopo ieri. Lo diceva Boifava che sarebbe scoppiato, era impossibile che tenesse! Ora bisogna rianimarlo tanto è stanco! La prossima tappa PESCHICI - VASTO Dopo le molte emozioni vissute nei giorni scorsi, la Peschici - Vasto, tappa di 160 chilometri, dovrebbe concludersi con una volata regolare. Non vi sono G.P.M. ne salite di particolari difficoltà, ma particolare attenzione va comunque data agli ultimi 30 chilometri, caratterizzati da alcuni brevi tratti di salitelle mangia e bevi prima dell'arrivo a Vasto, in leggero falsopiano. E' un pericolo da sottovalutare perchè se una fuga dovesse avere in questo tratto un buon vantaggio potrebbe riuscire a mantenerlo senza particolari difficoltà. E dopo una settimana di corsa la fatica comincia a farsi sentire sulle gambe di molti. -
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E non c'è stata praticamente battaglia sulla salita fin'ora, tutto a vantaggio di Filippo Simeoni ha perso appena una quarantina di secondi e può amministrare ora 8 minuti quando al traguardo mancano 60 chilometri. Considerando anche la lunga discesa prima del traguardo ora l'uomo Amica Chips può incominciare a fare un pensierino anche sulla vittoria di tappa! Ad un km dalla cima prova a scuotere il gruppo Paolo Savoldelli! Finalmente uno scossone! Guadagna immediatamente una quarantina di secondi Il Falco Bergamasco, e si lancia in discesa! Dopo la sfortunata caduta nella tappa di Scalea che lo ha messo ko per ogni ambizione di classifica era lecito aspettarsi un attacco da lontano, è di questo tipo di atteggiamenti che ora ha bisogno il suo Giro per avere un senso! Purtroppo per lui nessuno l'ha seguito, mancano ancora 60 chilometri al traguardo e Filippo Simeoni mantiene un vantaggio considerevole. 40 km al traguardo e continua l'azione di Paolo Savoldelli, che ha aumentato il suo vantaggio sul gruppo a 1'40'', vantaggio che ha guadagnato su Filippo Simeoni. La pedalata di Filippo Simeoni è intanto notevolmente cambiata, è molto più appesantita. Deve gestirsi perchè nonostante il vantaggio i chilometri al traguardo sono ancora molti e la tappa lunga oltre 200 chilometri potrebbe farsi sentire poi sulle gambe. Nel gruppo invece la situazione sembra stazionaria. Il passaggio in testa della Fassa Bortolo aveva fatto presupporre un attacco del proprio capitano, cosa che poi non è avvenuta, anzi, il ritmo è sostanzialmente calato e nessuno s'è più staccato. Ora in testa si è portato un uomo della Mercatone Uno ma sembra più un azione di controllo che finalizzata ad un vero attacco, soprattutto perchè Marco Pantani dopo essere rientrato durante la salita di Monte Sant'Angelo si mantiene nella seconda metà del gruppo. Ora la strada presenterà una quindicina di chilometri di strada in lieve ascesa fino alla riserva naturale della foresta Umbra, quindi la picchiata verso la statale che porterà il gruppo a Peschici. Crisi nera per Filippo Simeoni che ha scollinato la foresta Umbra (salita non classificata) con appena un minuto e quaranta di vantaggio. Vantaggio sensibilmente diminuito a 1'40'' nei confronti di Paolo Savoldelli! E' un momento delicato, vedremo se la lunga discesa lo aiuterà a riprendersi ma temiamo di no, perchè Savoldelli è un grande discesista e sicuramente tenterà di guadagnare altro terreno. Per il corridore della Saeco invece la situazione è ora di grande vantaggio: oltre ad aver guadagnato molto su Simeoni ha guadagnato molto sul gruppo, ora distante 3 minuti. Mancano 30 chilometri al traguardo e se non ci sarà un considerevole cambio di ritmo potrebbe davvero pensare di fare l'impresa!
