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  1. Questo giorno, 14 anni fa, festeggiavo con un dito ingessato, uscito da un paio di giorni dall'ospedale, il mio dodicesimo compleanno! Mi stavo preparando alla Cresima... 18-05-2000 / 5° Tappa MATERA - PESCHICI E’ questa l’ultima tappa che punta ancora a sud. Una frazione che ha, quale meta conclusiva, Peschici, nel promontorio del Gargano. Fino a Manfredonia la strada è tranquilla, si attraversa il la Puglia in orizzontale senza trovare molta salita. Poi, la salita di Monte Sant'Angelo. Non è una salita dura, è a 5.5% di media, ma è molto lunga, 12.2 Km. Sebbene si stia bene anche a ruota qui le squadre degli scalatori possono lavorare per rendere la tappa il più selettiva possibile. In cima lo scenario è completamente diverso: si entra in un paesaggio rigoglioso e la strada alterna controcurva a rapidi tratti in contropendenza. Poi la picchiata verso Mandrione, un dentello che può essere trampolino di lancio per qualche attacco e l'arrivo a Peschici in lieve falso piano. Sicuramente non ci sarà spazio per i velocisti. Gli uomini di classifica potrebbero cominciare a muoversi, specie quelli che ora hanno già subito dei ritardi a causa delle cadute. Ci sono anche molti corridori adatti a questo tipo di arrivi che sono molto vicini alla maglia rosa, una vittoria potrebbe permettere loro di conquistarla: Celestino, Dekker, Galdeano, per loro l'interesse sarà soprattutto quello di giocarsi una volata a ranghi ristretti. Il tempo è grigio alla partenza di Matera; c'è vento e qualche piovasco è previsto nel corso della giornata. Dopo cinque giorni di corsa è ancora Serhiy Honchar ad indossare la maglia rosa, grazie ad una eccellente prestazione nel prologo. Non sono state tappe altimetricamente complicate quelle affrontate fin'ora, tuttavia, a causa soprattutto di cadute, non sono mancate le emozioni. Molti uomini di classifica, come Gilberto Simoni, il grande favorito della vigilia, pagano già molto tempo di ritardo dai primi, mentre Marco Pantani ha fin'ora limitando i danni perdendo meno di un minuto nella tappa di ieri. Ci sono poi vari corridori che sono molto vicini alla maglia rosa e che con un eventuale vittoria oggi possono conquistarla, c'è Leonardo Piepoli che è soprannominato anche il "trullo volante" ed è molto atteso dai suoi corregionali. Ci sono salite lunghe e un finale nervoso: per questi e altri motivi si preannuncia una tappa davvero scoppiettante! La nostra diretta inizia esattamente a metà tappa, al chilometro 112 nei pressidelle Saline di Barletta. E' stata fin'ora una prima parte di gara molto particolare con protagonista assoluto il vento! Proprio il vento e il maltempo annunciato (ma per ora non ha piovuto) ha fatto desistere gli uomini del gruppo dal provare tentativi da lontano, l'unico è stato Filippo Simeoni (Amica Chips) che come ha già fatto vedere ieri non ha alcun timore nell'avventurarsi in azioni solitarie. Il corridore dell'Amica Chips, in avanscoperta sin dai primissimi chilometri, ha avuto un vantaggio massimo di un quarto d'ora, vantaggio che poi ha preso ad assottigliarsi sotto l'impulso della squadra del leader della classifica, Liquigas - Pata. E qui arriva il bello! Perchè la Liquigas - Pata sta sfruttando appieno il forte vento per attuare una tattica tipica delle corse del Nord! Il gruppo è già allungatissimo e circa una cinquantina di corridori sono già staccati! Tra i ritardatari spiccano già i nomi di Svorada, Berzin, Millar e Buenahora, che già in situazioni normali prova difficoltà nel pedalare sotto vento. E sono in coda al gruppo anche Di Luca, Zberg e Dekker, senza citare tutti quelli che sicuramente staranno patendo il ritmo imposto (oltre 50 orari) dalla Liquigas. Una tattica assolutamente vincente per Serhiy Honchar che sapendo che il finale di oggi potrebbe vederlo svantaggiato, sfrutta questa prima parte di tappa a suo favore per ottenere il massimo profitto! Filippo Simeoni passa naturalmente primo sotto il traguardo volante di Zapponeta con undici minuti di vantaggio sul gruppo. E proprio per l'alto ritmo (Cristian Moreni è passato ai 56 km/h!) non c'è stata volata. Altri uomini in difficoltà! Si è staccato Felix Cardenas, Clavero, e anche la maglia verde di Manuele Mori. A questo punto, la salita di Monte Sant'Angelo, creduta da tutti come lo spauracchio di giornata, potrebbe essere accolta come una liberazione! Attenzione: in difficoltà uno degli uomini più attesi di giornata, Leonardo Piepoli, è in difficoltà! Siamo ormai nell'abitato di Manfredonia e non manca molto alla salita, riuscisse a limitare i danni siamo sicuro che uno scalatore come lui potrebbe riprendere poi le ruote del gruppo! E anche Marco Pantani sta soffrendo! Anche per lui vale quanto detto per Piepoli e potrebbe trovare in seguito il suo aiuto per rientrare nel gruppo che ormai comprende una settantina di uomini! Davvero instancabili gli uomini Liquigas che stanno adottanto una tattica letteralmente l-e-t-a-l-e! Nel frattempo è iniziata per Filippo Simeoni la salita di Monte Sant'Angelo, il suo vantaggio è di 8'41''. Inizia la salita anche per il gruppo maglia rosa e tutta la Fassa Bortolo si schiera in testa! E' incredibile vedere ad occhio quanti danni abbia fatto l'azione dei Liquigas! Guardate! Non saranno più di una trentina! Altri nomi eccellenti hanno perso contatto come Guerini, Sevilla, Dekker, Cipollini, Rubiera, Freire, Mazzoleni, Di Luca! Nello stesso gruppo ci sono anche Pantani e Piepoli e non è distante, appena un minuto, la situazione potrebbe ancora rimescolarsi! Abbiamo detto che i Fassa Bortolo sono passati a tirare: c'è nel gruppo Wladimir Belli, fin'ora in questo Giro rimasto nascosto ma che in realtà è sempre passato incolume da ogni caduta ed è 11° in classifica generale, potrebbe essere uno degli outsider per la vittoria finale dopo l'uscita di scena prematura di alcuni dei pratagonisti annunciati? Come immaginavamo la salita ha permesso a molti ritardatari di rientrare, il nuovo ritmo imposto dalla Fassa Bortolo non è paragonabile a quello imposto in pianura dalla Liquigas, anche Piepoli e Pantani sono rientrati anche se ora dovranno anche cercare di risalire il gruppo per non subire nuovi cambi di ritmo!
  2. Per la cronaca, visto che sono i protagonisti delle due story classiche di sezione Occhio a non confondere il mio Ruslan Ivanov, moldavo, passista veloce autore di un onesta carriera in piccole squadre italiane, con Serguei Ivanov, russo e protagonista della story di scalatore, ottimo corridore da corse di un giorno e di ben altro talento..! Insomma, il mio buon Ruslan più di così nella vita mi sa che non riuscirà mai a fare , anzi, per i suoi livelli sta facendo una gran bella stagione, è comunque uno dei miei pezzi grossi..!
  3. E difatti Oscar Freire non aveva fatto bene i suoi calcoli, si pianta all'imbocco dell'ultimo chilometro, che è tutto in falsopiano. Viene sopravanzato da Missaglia che ha fatto ben lavorare i compagni sino a questo momento. Alle sue spalle si intravede un finalmente tonico Danilo Di Luca, Wladimir Belli e lo svizzero della Rabobank Beat Zberg! Danilo Di Luca si affianca a Gabriele Missaglia, mentre sta rinvenendo forte da dietro Igor Gonzalez de Galdeano ma l'impressione è che la lotta per la vittoria sarà solo tra i primi due! 400 metri, sono ancora appaiati! Attenzione, c'è Mirko Celestino che sta rinvenendo come un fulmine sulla destra!!! INCREDIBILE BEFFA! Negli ultimi 100 metri Celestino scavalca Danilo Di Luca e va a vincere! E l'abruzzese viene superato anche da Davide Rebellin! Un incredibile rimonta del corridore della Polti che all'ultimo chilometro non era neppure nelle prime dieci posizioni del gruppo! Prima vittoria in carriera al Giro d'Italia per Mirko Celestino, la seconda stagionale dopo il Trofeo Pantalica. Per Danilo Di Luca invece continua la maledizione stagionale che lo vede ancora una volta piazzato e soprattutto beffato ancora una volta da Celestino come nell'ultimo Giro di Lombardia; alla presentazione delle squadre Danilo aveva detto di soffrire di una certa frustrazione per non essere ancora riuscito ad agguantare la vittoria, questa frustazione non potrà che essere maggiore da oggi. Altra giornata tranquilla per Honchar che ha tutta l'intenzione di mantenere la maglia almeno fino al primo arrivo in salita, mentre manda i primi segnali di forza Pavel Tonkov con uno scatto che col senno di poi sembra poter esser servito per lanciare Oscar Freire. Oscarito è una delle grandi delusioni di giornata, avrebbe potuto vincere ma ha dimostrato ancora tutta la sua inesperienza sprecando energie inutili e mal interpretando il finale. Dobbiamo infine purtroppo segnalare che nel finale un gruppettino di dieci uomini ha perso una cinquantina di secondi, tra di loro Pietro Caucchioli, Ivan Basso, Alvaro Gonzalez de Galdeano che alla vigilia occupava la 4° piazza e Marco Pantani, il cui stato di forma ieri ci aveva un po' illuso, non è da lui staccarsi su questi arrivi anche se 54'' sono recuperabilissimi. 5° Tappa / Paestum - Matera 1 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) 4h32'32'' 2 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 3 Danilo Di Luca (ITA/Cantina Tollo - Regain) s.t. 4 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 5 Francesco Casagrande (ITA/Vini Caldirola - Sidermec) s.t. 6 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. 7 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) s.t. 8 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 9 Wladimir Belli (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 10 Beat Zberg (SWI/Rabobank Cycling Team) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 16h49'54'' 2 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7'' 3 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) + 12'' 4 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) + 14'' 5 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) + 16'' 6 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 17'' 7 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) s.t. 8 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) + 19'' 9 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 20'' 10 Igor Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. Classifica a Punti 1 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 49 2 Oscar Freire Mapei - Quick Step 45 3 Gabriele Missaglia Lampre - Daikin 36 4 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 5 Mirko Celestino Team Polti 33 6 Ján Svorada Lampre - Daikin 33 7 Ruslan Ivanov Amica Chips - Tacconi Sport 28 8 Fabio Baldato Fassa Bortolo 28 9 Davide Rebellin Liquigas - Pata 27 10 Erik Dekker Rabobank Cycling Team 24 Classifica G.P.M. 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 35 2 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 15 3 Chris Peers Cofidis 14 4 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 5 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 6 Marco Gili Amica Chips - Tacconi Sport 8 7 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 7 8 Martin Hvastija Alessio 4 9 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team 4 10 Manu Lhoir Lotto - Adecco 4 Classifica G.P.M. di giornata 1 Marco Gili Amica Chips - Tacconi Sport 8 2 Filippo Simeoni Amica Chips - Tacconi Sport 7 3 Peter Farazijn Cofidis 3 4 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 2 5 José Jaime Gonzalez Pico Aguardiente Nectar - Selle Italia 1 Classifica dei giovani 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step 16h50'08 2 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 17'' 3 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca + 21 4 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 31 5 Nicola Loda Fassa Bortolo + 1'13 6 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 1'17 7 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport + 1'19 8 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 2'27 9 Salvatore Commesso Saeco - Valli & Valli + 3'12 10 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 4'02 Il diario di Ivan Basso Non sono riuscito a tenere le ruote di un gruppo di quaranta corridori, e il fatto che neppure Pantani e Caucchioli ce l'abbiano fatta non serve da consolazione. Sento ancora quel momento in cui sono andato fuori giri. E' come se d'un tratto si fosse spenta la luce, da zero a cento in pochi secondi o meglio, da cento a zero. Non è una bella sensazione e non ci voglio pensare troppo, perchè se oggi ho perso le ruote da cinquanta corridori non voglio immaginare cosa possa succedere domani... no. Davvero, meglio non pensarci. Come s'è visto con Simoni che ieri era sul punto di ritirarsi e oggi sgambettava tra i primi ogni giorno è una storia a se, è anche un pregio del Giro: ogni giorno c'è la possibilità di rifarsi. E devo pensare positivo, perchè non è stata per nulla una bella giornata. Credevamo davvero potesse arrivare una fuga, ed è per questo che Boifava oggi puntava molto su tutta la squadra, ed invece è stato quasi stupefacente vedere che a parte i nostri nessuno ha voluto provare da lontano. E allora la nostra fiducia era risposta ancora una volta su Ivanov, ma ancora una volta non è stato facile. Fare qualcosa di buono è più difficile di quanto pensassi: le stesse squadre che fino a prima del Giro sembravano battibili ora sembrano tutte mostruose, si tocca con mano la differenza che può esserci tra una squadra come la nostra e le big dove c'è chi ha potuto permettersi di preparare la stagione solo e unicamente su questo obbiettivo. Avrei voluto fare promesse per domani, c'è una bella tappa movimentata ma temo che dovrò soffrire molto. Voglio tenere sino all'Abetone, per vedere come posso andare in classifica, poi si vedrà. La prossima tappa MATERA - PESCHICI E’ questa l’ultima tappa che punta ancora a sud. Una frazione che ha, quale meta conclusiva, Peschici, nel promontorio del Gargano. Fino a Manfredonia la strada è tranquilla, si attraversa il la Puglia in orizzontale senza trovare molta salita. Poi, la salita di Monte Sant'Angelo. Non è una salita dura, è a 5.5% di media, ma è molto lunga, 12.2 Km. Sebbene si stia bene anche a ruota qui le squadre degli scalatori possono lavorare per rendere la tappa il più selettiva possibile. In cima lo scenario è completamente diverso: si entra in un paesaggio rigoglioso e la strada alterna controcurva a rapidi tratti in contropendenza. Poi la picchiata verso Mandrione, un dentello che può essere trampolino di lancio per qualche attacco e l'arrivo a Peschici in lieve falso piano. Sicuramente non ci sarà spazio per i velocisti. Gli uomini di classifica potrebbero cominciare a muoversi, specie quelli che ora hanno già subito dei ritardi a causa delle cadute. Ci sono anche molti corridori adatti a questo tipo di arrivi che sono molto vicini alla maglia rosa, una vittoria potrebbe permettere loro di conquistarla: Celestino, Dekker, Galdeano, per loro l'interesse sarà soprattutto quello di giocarsi una volata a ranghi ristretti. E dopo cinque tappe, un riepilogo parziale.
  4. E' iniziata la salita di Matera ed altissimo il ritmo imposto dalla Lampre-Daikin! Non solo i velocisti fanno fatica a tenere questa velocità ma molti altri corridori! L'impressione è che i Lampre stiano facendo la gara per Gilberto Simoni! E' di nuovo davanti, dopo la caduta di ieri, pronto a riscattarsi! Alcuni uomini in difficoltà, tra cui due scalatori come Buenahora (Nectar) e Cardenas (Kelme)! Resiste invece in fondo al gruppo Mario Cipollini in maglia ciclamino, ma ora che la salita è quasi finita deve trovare anche la forza di risalire, non ci sono molti suoi compagni di squadra! E' finita la salita e lo spagnolo Oscar Sevilla (Kelme) prova ad allungare! Finale entusiasmante! Lo segue a ruota Pavel Tonkov! Per la prima volta in questo Giro si vede finalmente un grande nome muoversi all'attacco! E a rimorchio c'è Ruslan Ivanov e Oscar Freire! Bravissimo lo spagnolo che dimostra nuovamente la sua scaltrezza in questo tipo di percorsi, potrebbe essere l'azione decisiva perchè Oscar Sevilla non accenna a rallentare, in una volata contro questi corridori sarebbe senz'altro battuto! Ma a due chilometri e mezzo dal termine il tentativo è nuovamente riassorbito su impulso della Lampre che ha comandato per tutta la salita e ora è pronta a lanciare Gabriele Missaglia, il suo uomo più veloce dopo Svorada! Non c'è traccia di Cipollini nelle posizioni di testa, in effetti non potevamo credere potesse tenere su un arrivo simile! E Oscar Freire riparte ancora! Prova ad anticipare la volata, ma non sarà partito troppo presto?!
  5. 17-05-2000 / 4° Tappa SCALEA - MATERA Così come oggi anche domani sarà una tappa apparentemente dedicata alle ruote veloci ma con un finale incerto che lascia le porte aperte ad ogni soluzione. Da Scalea a Matera i corridori dopo tanta pianura lungo la statale Ionica ai -23 dovranno affrontare nel finale la salita di Montescaglioso (3,2 km al 7,7% ma con punte del 16%) e poi la salita che porta a Matera che termina solo ai -4. Ipoteticamente dovrebbero essere tagliati fuori i corridori come Quaranta e Baldato e sarà durissima anche per Cipollini tenere le ruote dei migliori. Il nostro favorito è ancora Freire che ha dimostrato che tappe come quelle di oggi gli permettono di mantenere una freschezza superiore rispetto agli altri, tuttavia, visto la vicinanza in classifica alla maglia rosa di Erik Dekker, non ci stupiremmo di vedere l'olandese all'attacco nel finale: allora si preannuncerebbe un finale di tappa davvero scoppiettante. Gentili Signore e Signori ben ritrovati al Giro d'Italia per una nuova tappa. La prima notizia è che sia Savoldelli che Simoni sono partiti! I due, hanno parlato stamane con i nostri microfoni, hanno dichiarato di non sentire particolari fastidi e che vogliono continuare. Per loro inizia un Giro diverso, e probabilmente li vedremo più all'attacco di quanto avremmo creduto se non fossero mai usciti di classifica. Quest'oggi i corridori dovranno affrontare i 227 chilometri che separano l'arrivo di tappa di ieri da quello di oggi. Sebbene sia indicato da qualcuno come un altro arrivo favorevole agli sprinters, appare difficile che si possa arrivare a gruppo compatto, soprattutto a causa della dura salita di Montescaglioso. Ci aspetta una tappa ancor più difficile rispetto a quella di ieri e ci auguriamo che almeno quest'oggi le cadute non condizionino la competizione. La nostra diretta comincia nei pressi del traguardo volante di Policoro. Il precedente GPM di Campotenense di terza categoria era stato tagliato in testa da Farazijn (Cofidis) davanti a Marco Gili , Filippo Simeoni (Amica Chips) e Chepe Gonzalez (Nectar) che erano andati in fuga sin dalla linea partenza e poi successivamente assorbiti dal gruppo nella discesa del GPM. Si è poi realizzato un nuovo e particolare tentativo di fuga con Filippo Simeoni e Marco Gili che sono nuovamente scattati, stavolta senza altri compagni. I due sono ancora in fuga e hanno tagliato proprio in quest'ordine il traguardo volante di Policoro. Filippo Simeoni stanno per iniziare la salita di Montescaglioso, il loro vantaggio è ormai inferiore al minuto ed è plausibile pensare che verrano ripresi. Vediamo se qualche corridore proverà a scattare! Filippo Simeoni stacca il compagno di squadra e taglia per primo il traguardo Montescaglioso, ancora il gruppo non si vede alle spalle! Ecco il gruppo transitare ora dopo 75 secondi, c'è Massimiliano Mori in testa che con la terza posizione arricchisce la sua maglia verde. Si intravede anche Mario Cipollini nella prima parte di gruppo, sintomo di buona condizione e anche Marco Pantani! Siamo certi che in discesa si capirà meglio se c'è qualche corridore che ha avuto il fiato corto su questa salita mentre quella di Matera ce ne darà la conferma. Sono infatti molto indietro velocisti puri come Baldato, Quaranta e Lombardi. Non è una sorpresa in quanto era lecito aspettarsi che questa salita sarebbe stato un ostacolo troppo duro per alcuni tipi di corridori. Dunque, Simeoni resiste con una quarantina di secondi di vantaggio sul gruppo, ormai ridotto ad una settantina di elementi. Oltre ai velocisti già citati è da segnalare tra i ritardatari anche Konyshev che qualche bookmakers segnalava tra i favoriti di tappa e Jan Hruska, evidentemente ancora segnato dai postumi della caduta di ieri, Max Lelli che di cadute ne ha già subite due, David Millar e Denis Zanette, che sarebbe stato senza dubbio utile nel finale a Rebellin. Attenzione, sorprendente scatto di Beltran (Mapei) nel tratto di pianura precedente alla salita di Matera! Vuole provare da solo a riprendere Simeoni. Tentativo annullato. Sia Beltran che Simeoni sono stati ripresi; quando mancano 11 chilometri al traguardo la situazione cambia di nuovo, gruppo compatto. Intanto, singolare caduta di due uomini Mapei. Andrea Noè e Chann McRae.
  6. 5 chilometri al traguardo per Karsten Kroon che favorito dalle curve della discesa ha staccato i compagni di fuga e mantiene una ventina di secondi sul gruppo! Siamo sul lungomare, Kroon e Cassani sono ancora davanti ma ormai nel mirino del treno Lampre,che, ironia della sorte, è lanciatissimo! Niente treno Saeco per Cipollini che ha perso molti uomini nell'inseguimento e si è messo al ruota del ceco. Sulla sinistra Ruslan Ivanov sta tirando Giuseppe Palombo mentre Ivan Quaranta si sta portando sulla ruota di SuperMario. Leggermente attardato Petacchi che sta aiutando Baldato a prendere le posizioni di testa. 2 Km al traguardo, Cassani ha trovato ulteriori energie per provare tutto solo mentre sembra che il solo treno Lampre con Cipollini sempre a ruota del ceco possa essere in grado di raggiungere il corridore della Polti! E' partita la volata! Una decina di metri per Enrico Cassani mentre Missaglia ha lanciato Svorada e Cipollini rimane ancora alla sua ruota, prova a trovare un varco sulla sinistra Oscar Freire che ha compiuto una grande rimonta e il moldavo Ruslan Ivanov sta uscendo fortissimo sulla destra! Apparentemente tagliati fuori tutti gli altri! E' Oscar Freire che ha superato sia Cipollini che Svorada è sembra avere un marcia in più per raggiungere Cassani! Cassani o Freire? Freire o Cassani!? Ed è Oscaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrr Freireeeeeeeeeeeeeeeee! Grandissima prova di forza di Oscarito, che finalmente, in maglia arcobaleno, ottiene una grande vittoria in carriera per confermare che Verona non è stato un caso! 2° Mario Cipollini, 3°Jan Svorada. Si pianta completamente Enrico Cassani nel finale! Ma le lancette del tempo scorrono ancora per capire quale sarà il ritardo di Gilberto Simoni e Paolo Savoldelli. E con loro il cronometro è impietoso, Gilberto arriva molto lentamente, e con il volto dolorante scortato da il solo Della Vedova. Gilberto Simoni chiude in 171° posizione, Paolo Savoldelli in 178°, il loro ritardo è di 11'24''. Escono nettamente di classifica ma l'impressione è che si siano fatti molto male, e che per Paolo Savoldelli e Gilberto Simoni sarà un grosso interrogativo prendere il via domani. Siamo appena alla terza tappa ma la classifica e la lotta per la vittoria sembrano già fortemente condizionate dalle cadute. C'è Francesco Casagrande che ha un handicap di 4 minuti da recuperare, e ci sono Gilberto Simoni e Paolo Savoldelli che sono ormai fuori da ogni possibile lotta. Chi rimane? Pavel Tonkov, che corre sicuro e senza correre rischi, Stefano Garzelli anch'esso sempre attento, e soprattutto Marco Pantani. Il pirata non partiva certo con i favori del pronostico dato l'anno turbolento e fatto di poco ciclismo sulle spalle. Però oggi Marco è stato davanti ed era nel gruppo ancora una volta tranquillo. Forse la sfortuna ha deciso di concedergli una tregua e la possibilità di una grande rinascita. Intanto la maglia rosa è sempre saldamente sulle spalle di Honchar che può godere anche di un'altra caduta di un diretto inseguitore, Hruska, dopo la caduta di Millar di ieri. Per quanto riguarda le maglie speciali, Cipollini si riappropria della ciclamino e Freire prende la bianca dei giovani. 4° Tappa / Paestum - Scalea 1 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 3h57'08'' 2 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 3 Jan Svorada (CZE/Lampre - Daikin) s.t. 4 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 5 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 6 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 7 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 8 Fabio Baldato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 9 Denis Zanette (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 10 Ivan Quaranta (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 12h17'14'' 2 Victor Hugo Peña (COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7'' 3 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) + 12'' 4 Alvaro Gonzalez de Galdeano (SPA/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 13'' 5 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) + 16'' 6 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 7 Martin Hvastija (Alessio) s.t. 8 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 17'' 9 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) s.t. 10 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 20'' Classifica G.P.M. 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 2 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 15 3 Chris Peers Cofidis 14 4 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 5 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 6 Martin Hvastija Alessio 4 7 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team 4 8 Manu Lhoir Lotto - Adecco 4 9 Enrico Cassani Team Polti 4 10 Fabian De Waele Lotto - Adecco 3 Classifica G.P.M. di giornata 1 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 10 2 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team 4 3 Manu Lhoir Lotto - Adecco 4 4 Enrico Cassani Team Polti 4 Classifica dei giovani 1 Oscar Freire Mapei - Quick Step 3h57'08 12h17'38 2 Nicola Loda Fassa Bortolo s.t. + 17 3 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport s.t. + 21 4 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca s.t. + 21 5 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport s.t. + 23 6 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain s.t. + 23 7 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli s.t. + 29 8 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali s.t. + 32 9 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team s.t. + 2'49 10 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport s.t. + 2'56 Il diario di Ivan Basso Stasera sono un po' demoralizzato, e leggermente spaventato. Ruslan Ivanov questo pomeriggio è stato invitato al Processo alla Tappa, credo non ci sia nemmeno bisogno di dirvi di che si tratti, è il programma di approfondimento della tappa e ci sono un po' tutti i giornalisti della carovana, e i ciclisti invitati. Tutti, giornalisti, opinionisti, tifosi, erano felici e appassionati perchè a loro dire questo Giro ci sta regalando "grandi emozioni e grandi sorprese" tutti i giorni. Ma quali grandi emozioni. Tutto ciò che è successo sin'ora è stato conseguenza di grandi e brutte paure. Se penso a uomini come Simoni o Savoldelli, in ritardo non per colpa di chissà quali spettacolari attacchi ma per degli incidenti, mi viene una grande tristezza. Oltre che tristezza anche paura. In tre tappe in linea almeno metà gruppo e già finito a terra, ed è solo un caso che per ora io, o i miei compagni, non ne siamo stati coinvolti, ma può succedere e succederà. Bisogna darsi una calmata, un po' tutti. La prossima tappa SCALEA - MATERA Così come oggi anche domani sarà una tappa apparentemente dedicata alle ruote veloci ma con un finale incerto che lascia le porte aperte ad ogni soluzione. Da Cosenza a Matera i corridori dovranno affrontare nel finale la salita di Montescaglioso (3,2 km al 7,7% ma con punte del 16%) e poi la salita che porta a Matera di 4 chilometri. Ipoteticamente dovrebbero essere tagliati fuori i corridori come Quaranta e Baldato e sarà durissima anche per Cipollini tenere le ruote dei migliori. Il nostro favorito è ancora Freire che ha dimostrato che tappe come quelle di oggi gli permettono di mantenere una freschezza superiore rispetto agli altri, tuttavia, visto la vicinanza in classifica alla maglia rosa di Erik Dekker, non ci stupiremmo di vedere l'olandese all'attacco nel finale: allora si preannuncerebbe un finale di tappa davvero scoppiettante.
  7. Oggi risate e pianti a fiume! 16-05-2000 / 3° Tappa PAESTUM - SCALEA 176 chilometri teoricamente dedicati ai velocisti. Si perchè la tappa, pur senza GPM rilevanti, rasenta i 1800 metri di dislivello con continui sali e scendi e probabili raffiche di vento.Non sarà quindi facile per le squadre dei velocisti organizzarsi al meglio e sarà probabile che alcuni potrebbero mal digerire il percorso. Inoltre, dopo il primo passaggio a Scalea è prevista una leggera salitella che conclude a meno di dieci chilometri dal traguardo. Visto la propensione alla fuga di molti uomini del gruppo non ci stupiremmo se domani, ancora una volta, saranno i fuggitivi ad avere la meglio Dopo la tappa di ieri che ha regalato forti emozioni, anche dettate dagli imprevisti, la tappa di oggi ha tutte le caratteristiche per essere altrettanto avvincente. Pur essendo posti solo nella prima metà di tappa due GPM di terza categoria, anche la seconda metà presente un percorso pieno di salitelle e curve che renderanno difficile il compito della Saeco di Mario Cipollini che ha già dichiarato di voler puntare alla vittoria per riconquistare la maglia ciclamino. Se sarà volata, non sarà comunque una volata dall'esito scontato. Prima di procedere con le immagini indiretta vogliamo riproporre un fermo immagine tratto dalla salita di Ogliastro: questo è il gruppo, tirato dai Liquigas-Pata. Subito dietro di loro si vede nelle prime posizioni Marco Pantani! E' una immagine bellissima, dopo le prime giornate in cui si è sempre collocato attentamente nella pancia del gruppo, vederlo davanti. Certamente oggi non è una tappa per lui ma questo è sintomo di una condizione che c'è, che cresce e che promette bene per le prossime tappe. Inutile raccontarvi l'entusiasmo che ha accompagnato il passaggio al GPM di Ogliastro nel momento in cui il pubblico si è reso conto della presenza di Marco tra le prime posizioni. La diretta inizia invece quando mancano 66 chilometri al traguardo di Scalea. 4 uomini in fuga e il loro vantaggio si attesta sui 5 minuti, questi i nomi: c'è Kurt-Asle Arvesen (Amica Chips) già prima maglia verde di questo Giro d'italia, Enrico Cassani (Polti) che aveva provato, senza successo, ad andare in fuga ieri, l'olandese Karsten Kroon (Rabobank) e il belga Manu Lhoir (Lotto). Già affrontati i due traguardi della montagna di terza categoria, questo l'ordine dei passaggi: - Sul GPM di Prignana Cilento, 1° Arvesen 2° Cassani 3° Kroon - Sul GPM di Roccagloriosa, 1° Arvesen, 2° Lhoir, 3° Kroon Il bottino di Arvesen sale dunque a 15 punti. Non succede molto; quando mancano 30 chilometri al traguardo i fuggitivi mantengono 2'55'' di vantaggio rispetto al gruppo, che in alcune prospettive offerte dalla squadra riesce a vederli da lontano. Da segnalare il fatto che negli ultimi cinque chilometri gli uomini in fuga, che vanno sempre d'accordo, hanno perso praticamente nulla e se continueranno così potremmo nuovamente trovarci nella situazione di vedere la lotta per l'inseguimento durare fino agli ultimissimi chilometri. Poco meno di 4 chilometri al traguardo volante di Praia a Mare e vista la presenza di soli 4 uomini in fuga ci sarà lotta per i punti anche nel gruppo (visto che il TV assegna punteggi ai primi 6). Non c'è volata per i punti tra gli uomini in fuga (1° Kroon) che continuano a darsi cambi regolari. Più acceso lo sprint nel gruppo invece con Cipollini che guadagna i 2 punticini della 5° piazza davanti a Freire. 15 chilometri al traguardo per i fuggitivi che vedono Scalea (ci sarà un circuito da fare) ma appena 1'15'' di vantaggio. Pare che il gruppo, tirato da Saeco e Fassa Bortolo, voglia evitare spiacevoli inconvenienti come successo ieri ed è per questo che il distacco è già notevolmente assottigliato! Attenzione inoltre che il circuito prevede una salitella di circa un chilometro con pendenze tra il 4 e il 5% a circa 8 chilometri dal traguardo: chi vorrà mettere in difficoltà i velocisti più puri o provare un'azione da finisseur sfrutterà certamente questo trampolino! Caduta in discesa! E' stato Jaksche (Deutsche Telekom) che ha perso il controllo del mezzo e non ha potuto evitare l'impatto la maglia bianca Jan Hruska, che immediatamente lo seguiva. A terra anche un corridore Saeco e un Lampre, a breve potremmo dirvi chi si tratta. Fortunatamente stavolta la caduta è stata più contenuta rispetto a quelle delle tappe precedenti. Sono ripartiti tutti gli uomini caduti e...un momento, si tratta di Paolo Savoldelli e Gilberto Simoni! Incredibile, che nomi grossi! E la Lampre ha fatto fermare un solo uomo e la Saeco, nessuno proprio perchè hanno uomini grossi nelle stesse squadre impegnati per la volata! Questo è un colpo di scena bello e buono! Molti ieri avevano malignamente accusato Gilberto Simoni di non aver fatto rallentare la squadra dopo la caduta di Casagrande e probabilmente alcuni gli hanno augurato le peggio cose, ma nessuno si sarebbe aspettato una legge del contrappasso così immediata! Sarà durissima per loro riprendere le ruote del gruppo, senza neppure molti compagni ad aiutarli! Sono in cima alla salita Kroon, Cassani, Arvesen e appena più indietro Lhoir! Hanno una quarantina di secondi di vantaggio sul gruppo! E a tirare nel gruppo, la Lampre - Daikin di Gilberto Simoni che sta lavorando per Svorada! Si preannuncia aria pesante questa sera in casa Lampre!
  8. E forse con in corpo quella cosa tanto in voga fino a metà anni 2000...!
  9. Jimenez e Pantani nella stessa squadra, al pirata sarebbe sceso il lacrimone..!
  10. Assorbiti i fuggitivi nell'ultimo chilometro, ci sono Davide Rebellin ed Erik Dekker spalla a spalla davanti pronti al sorpasso! Erik Dekker salta Rebellin, Missaglia è in rimonta, ma il belga Chris Peers (Cofidis) sembra riuscire a resistere! Incredibile! E ora è Massimiliano Mori che è invece passato in testa, volata convulsa! Ed è proprio Massimiliano Mori a vincere! E davanti agli ex compagni di fuga Laurent Roux e Chris Peers! Incredibile! Davvero incredibile! Una tappa inimmaginabile e una prestazione inimmaginabile che è andato in fuga, ha tagliato in testa tutti i traguardi volanti, è stato ripreso dal gruppo e ha avuto la forza per una volata incredibile! Giornata da ricordare e da raccontare ai nipotini per Massimiliano Mori, che in fuga dal chilometro 70 vince, conquista la tappa e la maglia di miglior scalatore. Giornata dal dopotappa caldissimo, con alcuni corridori della Vini Caldirola che subito dopo l'arrivo hanno accerchiato Gilberto Simoni reo di non aver dato l'ordine di rallentare alla squadra, mentre Francesco Casagrande perde quasi 4 minuti. Tra i tanti ritardatari che sono stati anche indirettamente coinvolti dalla caduta Buenahora (Aguardiente) perde 2'41'' così come Rinero (Cofidis), mentre Rubiera, Cardenas e Mazzoleni giungono al traguardo con lo stesso ritardo di Casagrande. 5 minuti il ritardo di David Millar, così come Lelli. Sprofonda Berzin, già staccato sul Taburno ad oltre 9 minuti di ritardo. Tra i pochi che possono sorridere c'è Pantani che ben protetto dai compagni di squadra ha passato una giornata lontano dai pericoli e dalle cadute, e il ceco Jan Hruska che a causa della caduta di Millar è nuova maglia bianca è punta ad indossarla il più a lungo possibile. 3° Tappa / Terracina - Maddaloni 1 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) 5h27'15'' 2 Laurent Roux (FRA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 3 Chris Peers (BEL/Cofidis) s.t. 4 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. 5 Filippo Simeoni (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 6 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t. 7 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips) s.t. 8 Mirko Celestino (ITA/Team Polti) s.t. 9 Davide Rebellin (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 10 Serge Baguet (BEL/Lotto - Adecco) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 8h20'14'' 2 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 6 3 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 4 Victor Hugo Peña /COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7 5 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) + 12'' 6 Alvaro González de Galdeano (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 13 7 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) + 16 8 Martin Hvastija (SLO/Alessio) s.t. 9 Pavel Tonkov (RUS/Mapei - Quick Step) + 17'' 10 Rolf Aldag (GER/Team Deutsche Telekom) s.t. Classifica a Punti 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 2 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 25 4 Fabio Baldato Fassa Bortolo 21 5 Chris Peers Cofidis 17 6 Alessandro Petacchi Fassa Bortolo 16 7 Oscar Freire Mapei - Quick Step 15 8 Fabian De Waele Lotto - Adecco 015 9 Erik Dekker Rabobank Cycling Team 14 10 Ján Svorada Lampre - Daikin 14 Classifica G.P.M. 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 2 Chris Peers Cofidis 14 3 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 4 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 5 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 5 6 Martin Hvastija Alessio 4 7 Fabian De Waele Lotto - Adecco 3 8 Leonardo Scarselli Aguardiente Nectar - Selle Italia 2 9 Rossano Brasi Team Polti 1 10 Ruben Albeiro Marin Valencia Aguardiente Nectar - Selle Italia 1 Classifica G.P.M. di giornata 1 Massimiliano Mori Saeco - Valli & Valli 33 2 Chris Peers Cofidis 14 3 Laurent Roux Mobilvetta - Rossin 12 4 Serge Baguet Lotto - Adecco 11 5 Martin Hvastija Alessio 4 Classifica dei giovani 1 Jan Hruska Vitalicio Seguros - Grupo Generali 8h20'20 2 Nicola Loda Fassa Bortolo + 27 3 Oscar Freire Mapei - Quick Step + 30 4 Oscar Sevilla Kelme - Costa Blanca + 31 5 Pietro Caucchioli Amica Chips - Tacconi Sport + 31 6 Ivan Basso Amica Chips - Tacconi Sport + 33 7 Danilo Di Luca Cantina Tollo - Regain + 33 8 Igor Pugaci Saeco - Valli & Valli + 39 9 Ivan Ramiro Parra Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 42 10 Jörg Jaksche Team Deutsche Telekom + 1'37 Il diario di Ivan Basso Alzi la mano chi credeva che oggi sarebbe stata una tappa semplice! Quando Malberti è arrivato al traguardo, mi si avvicinato con gli occhi fuori dalle orbite e la lingua ancor più fuori, non poteva credere a tutto quello che era successo durante la tappa! In quel momento, con l'esperienza di un mezzo Giro d'Italia corso lo scorso anno mi sono sentito quasi un veterano. Il Giro d'Italia è così, una vittoria ti cambia la vita e tutti vogliono almeno credere di potercela fare, così nascono i "casini" come quello di oggi, e le sorprese come la vittoria di Mori. Per noi non è andata così bene: eravamo tutti d'accordo sul dover portare Ivanov a giocarsi la tappa in una volata ristretta, anche l'attacco di Simeoni era volto a destabilizzare un gruppo ancora troppo folto e far stancare i velocisti rimasti. Poi è arrivata quella caduta che ha fregato anche noi: siamo stati fortunatissimi perchè nessuno di noi ha messo il piede a terra e s'è fatto male, ma alcuni come Arvesen sono rimasti indietro e non siamo riusciti a lanciare Ivanov come avremmo voluto. La volata è stato un altro caos dal quale mi sono ben tenuto lontano, avessi partecipato sono sicuro che avrei fatto la stessa fine degli altri atleti una decina di chilometri prima! La prossima tappa PAESTUM - SCALEA 176 chilometri teoricamente dedicati ai velocisti. Si perchè la tappa, pur senza GPM, rasenta i 1800 metri di dislivello con continui sali e scendi e probabili raffiche di vento.Non sarà quindi facile per le squadre dei velocisti organizzarsi al meglio e sarà probabile che alcuni potrebbero mal digerire il percorso. Inoltre, dopo il primo passaggio a Scalea è prevista una leggera salitella che conclude a meno di dieci chilometri dal traguardo. Visto la propensione alla fuga di molti uomini del gruppo non ci stupiremmo se domani, ancora una volta, saranno i fuggitivi ad avere la meglio
  11. E nel frattempo ancora Manuele Mori taglia per primo il traguardo GPM! Un gran bel gruzzoletto di punti per il corridore della Saeco che può puntare a tenere per molto a lungo la prossima maglia verde! Seguono Filippo Simeoni e Danilo Di Luca a cui il gruppo non ha però lasciato più di una ventina di secondi di vantaggio! Riassorbiti Filippo Simeoni, Danilo Di Luca e Martin Hvastija, rimangono i restanti 4 fuggitivi del mattino in testa con circa un minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo e mancano poco più di venti chilometri. La salita di Durazzano si è dimostrata ancora una volta ben poco selettiva e troppo pedalabile e davvero poco ha fatto nel gruppo: nessuno si è staccato mentre si può solamente segnalare che hanno transitato con un apparente affanno si Oscar Freire che Beat Zberg, due che potrebbero figurare oggi. Certo che ora c'è molto spazio per recuperare. Attenzione, attenzione! Caduta ai - 13! Una brutta caduta nel gruppo principale quando erano in rimonta sui fuggitivi del mattino e le squadre si stavano incominciando ad organizzare per il finale di tappa. Cerchiamo di individuare se c'è qualche nome di grido coinvolto! Almeno una ventina i corridori coinvolti. Vediamo lo spagnolo Dominguez (Vitalicio Seguros) 6° in classifica generale, poi Eddy Mazzoleni, l'uomo di classifica del Polti. Due uomini Fassa Bortolo, Ferrigato e Konyshev, che avrebbero potuto ben figurare su questo arrivo di tappa. Checo Rubiera! L'uomo di classifica della Kelme, questo è il primo grosso nome coinvolto. E ancora Massimiliano Lelli! Uno sfortunatissimo Lelli reduce da due cadute in due giorni! Altro grosso nome Cofidis è anche David Millar, il leader della classifica dei giovani che aveva stupito tutti nel prologo sfiorando la vittoria! Poi, se ci voltiamo vediamo che tutta la Vini Caldirola si sta staccando dal gruppo principale perchè, attenzione, c'è anche Francesco Casagrande! Questo è un colpo di scena perchè uno dei favoritissimi alla vittoria principale, e mancando poco più dieci chilometri al traguardo, con il gruppo lanciato a tutta dalla Lampre sarà complicatissimo rientrare! Fortuna vuole che nessun corridore è stato costretto al ritiro! E non sembra minimamente interessato a rallentare il gruppo per aspettare gli atleti coinvolti nella caduta. Anzi, alla Lampre si è aggiunta anche la Mapei! Poco Fair-Play oggi, ci saranno sicuramente aspre polemiche nel dopotappa! Mancano 2 chilometri ed è partita la volata. Ancora una volta sarà sfida nella sfida, con i fuggitivi Peers (Cofidis), Baguet (Lotto), Mori (Saeco) e Roux (Mobilvetta) che hanno 30 secondi di vantaggio. Nel gruppo, sconquassato dalla caduta, sono rimasti poco più di una cinquantina di corridori, e nessuno ha organizzato un treno, ci aspettiamo una volata anarchica. Tra i più veloci rimasti ci sono Denis Zanette (Liquigas), Ruslan Ivanov (Amica Chips), Erik Dekker (Rabobank) Davide Rebellin (Liquigas) e soprattutto Oscar Freire (Mapei), che a questo punto è l'uomo da battere!
  12. 15-05-2000 / Giro d'Italia, 2° Tappa TERRACINA - MADDALONI Dopo un prologo e una tappa molto breve da domani il Giro comincerà a fare sul serio, una tappa lunga, molto lunga, presenterà le prime vere insidie sul percorso: la salita di Durazzano, celebre per un passaggio alla Tirreno-Adriatico quest'anno e al Giro di Campania da ripetere due volte e la lunga e dura salita di Taburno nel mezzo. Dall'ultimo GPM al traguardo ci sono poi quasi dieci chilometri, quasi tutti di pianura o leggera discesa. Forse non sarà una tappa che potrà mettere in difficoltà gli uomini di classifica, ma difficilmente le ruote veloci terranno e chi vorrà tentare un azione da lontano troverà terreno fertile". Gentili Signore e Signori, un caloroso ben ritrovati sulle strade del Giro. Dopo due giorni di corsa piuttosto semplice che hanno assegnato la maglia rosa a Serhiy Honchar, da oggi la corsa rosa entra nel vivo con una tappa di ben 229 chilometri e le prime salite d'affrontare. Non sarà tappa d'alta montagna, non sarà tappa da scalatori ma ci potrebbe essere già una prima selezione che toglierà la possibilità di vittoria ai velocisti più puri. Tagliati fuori dalla possibilità di vittoria i Cipollini e Baldato dunque, per capire chi potrà giocarsi la vittoria di tappa bisognerà capire come sempre il ritmo alla quale sarà sostenuta. Se il gruppo non forzerà l'andatura in modo deciso sulle salite di Durazzano e del Taburno, un uomo come Oscar Freire, veloce ma che tiene sulle brevi salite, potrebbe avere grandissime chance di vittoria, altrimenti, se la corsa dovesse farsi molto più dura, potremmo assistere ad una prima sfida tra Erik Dekker e Davide Rebellin che hanno più volte dichiarato di puntare ad indossare la maglia rosa primo dell'inizio delle tappe di montagna. Siamo appena alla terza tappa del giro e difficilmente una fuga potrebbe avere successo, anche se, dopo quel che successo ieri, è doveroso appellarsi al "mai dire mai". Il nostro collegamento inizia nei pressi del traguardo volante di Maddaloni. quando sono stati già percorsi 117 chilometri. Sei uomini in fuga: Marin Valencia (Nectar), Massimiliano Mori (Saeco), Chris Peers (Cofidis), Serge Baguet (Lotto - Adecco), Laurent Roux (Mobilvetta) e Martin Hvastija (Alessio). Molti corridori ci hanno tentato e più di un tentativo è stato annullato da squadre che non erano riuscite ad inserire un loro uomo. A causa di ciò la prima ora di corsa è stata veramente veloce, con conseguente dispendio di energie maggiore del previsto per tutto il gruppo. In particolare in un primo momento sono riusciti ad andare in fuga Detilloux, Cassani, Bertolini e il campione italiano Salvatore Commesso, a cui il gruppo non ha mai concesso però più di un minuto di vantaggio e il tentativo è stato ripreso dopo 70 chilometri dalla partenza. In contropiede poi sono partiti gli uomini tutt'ora in fuga. A tagliare per primo il traguardo volante è stato Massimiliano Mori (Saeco). E' immediatamente successivo il primo GPM di Durazzano, tagliato per primo ancora una volta da Massimiliano Mori (Saeco) davanti a Roux (Mobilvetta) e Baguet (Lotto). Il loro vantaggio è di oltre 7 minuti e mezzo. Quando il gruppo si accinge ad iniziare la salita del Monte Taburno, la fuga vede il suo vantaggio ridursi a 5 e 42. La Lampre-Daikin si è sostituita in testa al gruppo alla Liquigas e può sembrare una sorpresa. Posto che si tratti di una scelta del leader Simoni per evitare pericolosi ingorghi, la squadra italiana può comunque contare su un uomo come Gabriele Missaglia, che se fosse libero da compiti di gregariato avrebbe in questa tappa il profilo ideale per puntare alla vittoria. La Lampre, con in testa gli scalatori Codol e Della Vedova accellera il ritmo: i primissimi a staccarsi sono la coppia Polti Martinello-Brasi, due che sarebbero più a loro agio su una pista di un velodromo che su una salita del suditalia. Ma in seguito quasi tutti i velocisti hanno mollato decidendo di fare il proverbiale "gruppettino". Purtroppo, tra di loro, anche un ex-vincitore del Giro illustre come Berzin! In testa al GPM, la fuga transita con 4 minuti di vantaggio, con ancora Massimiliano Mori davanti che si assicura anche la maglia di scalatore. Nel gruppo intanto possiamo scartare l'ipotesi Gabriele Missaglia in quanto per un tratto si è messo egli stesso davanti al servizio della squadra e notare che anche Cipollini è in coda al gruppo. Comunque, il loro distacco non è abissale: se tutti i ritardatari volessero potrebbero facilmente riprendere le ruote del gruppo maglia rosa nella lunga discesa del Taburno. 33 chilometri al traguardo e gli ormai 5 fuggitivi si apprestano ad iniziare per la seconda ed ultima volta la salita di Durazzano. Manca l'appello il nome del colombiano Marin Valencia che nella discesa dal Taburno ha perso le ruote dei compagni ed è stato in seguito riassorbito dal gruppo. Gruppo che è intanto forte di 125 unità, praticamente gli stessi che avevano scollinato in cima al Taburno: il ritmo imposto dalla Lampre non ha permesso a nessuno di rientrare e soprattutto ha ridotto il loro ridardo a poco più di due minuti. Sono da segnalare intanto Danilo Di Luca e Oscar Freire, i due si sono sempre mantenuti nelle posizioni di testa denotando una certa brillantezza. Passassero indenni anche la salita di Durazzano potrebbero candidarsi per la vittoria di tappa. E non appena inizia anche per il gruppo la salita di Durazzano, scatta Filippo Simeoni (Amica Chips), alla sua ruota immediatamente si incolla Danilo Di Luca (Cantina Tollo). Non avevamo dunque visto male, l'abruzzese è in gran forma!
  13. Arvesen mi piacerebbe provasse ad arricchire la sua maglia verde..! Invece Ivanov è uno papabile ma io non escluderei neppure il Giuse che in salita è leggermente meglio dei classici velocisti..! Comunque, che flop Ivanone Quaranta!
  14. Siamo all'ultima curva, un chilometro e mezzo! Arvesen è davanti a Brasi e De Waele mentre dietro il gruppo sta cercando di rinvenire a tutta velocità! 800 metri! Lunghissima e fortissima l'accelerata di Alessandro Petacchi cui Fabio Baldato quasi tiene la ruota con fatica, una mossa necessaria per riprendere gli ormai tre fuggitivi del mattino mentre Mario Cipollini si mantiene ancora a ruota del fido Biagio Conte! Sembrano tagliati fuori tutti gli altri velocisti! Una sfida in bilico tra gli uomini in fuga che stanno raschiando il barile per cercare le ultime forze e questi uomini-missile! Ai 300 metri la beffa per i fuggitivi! Si spostano i pesci pilota, aria al vento per Cipollini leggermente avvantaggiato e Fabio Baldato! E il vincitore è SUPERMARIO CIPOLLINI! Grandissima prova di forza dei velocisti che hanno rischiato di perdere, ma non ha mai perso la calma SuperMario, e la sua squadra ha pedalato compatta, in modo perfetto! 2° Fabio Baldato, e 3° Alessandro Petacchi che aveva lanciato Fabio Baldato. Ma non è finita qui! Ci è giunta ora un immagine non trasmessa in diretta di una caduta avvenuta ai - 3 dal traguardo. Ma guardate! Uno spettatore in mezzo alla strada! Ma cosa pensava di fare! Un cretino! Questo signore è un vero cretino! E ad emularlo ora, come vedete dalle immagini si sono precipitati altri tifosi che credono di poter aiutare i ciclisti caduti, ci chiediamo dove sia il servizio di sicurezza quando serve! A farne le spese Massimiliano Lelli, la cui squadra, eccetto la maglia bianca Millar, si è fermata in blocco ad aspettare, il portoghese della Banesto Rodrigues Gomes, il belga Detilloux della Lotto, l'italiano Sergio Barbero della Lampre, Enrico Cassani della Polti, lo spagnolo Manzano della Kelme e il francese Anthony Roux della Mobilvetta. Fortunatamente nessuno di questi uomini è stato costretto al ritiro. Mario Cipollini vince la sua 30° tappa al Giro d'Italia, raggiungendo miti come Girardengo e Guerra. 2° Fabio Baldato, 3° un po' a sorpresa Alessandro Petacchi e 4° Svorada. Deludente 6° Ivan Quaranta, troppo indietro nella volata. I fuggitivi purtroppo vengono totalmente risucchiati negli ultimi 500 metri con il solo De Waele a resistere nella top 10. La caduta ppurtroppo costa a Max Lelli 4'12'' di ritardo con tutta la sua squadra (eccetto Millar). Giornata tranquilla per tutti gli altri big di classifica. 2° Tappa / Roma - Terracina 1 Mario Cipollini (ITA/Saeco - Valli & Valli) 2h45'35'' 2 Fabio Baldato (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 3 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 4 Jan Svorada (CZE/Lampre) s.t. 5 Biagio Conte (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 6 Ivan Quaranta (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 7 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) s.t. 8 Marco Zanotti (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 9 Fabian De Waele (BEL/Lotto - Adecco) s.t. 10 Steven De Jongh (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 2h52'59'' 2 David Millar (GBR/Cofidis) + 1 3 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 6 4 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 5 Victor Hugo Peña /COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7 6 Juan Carlos Dominguez Dominguez (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 12 7 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. 8 Alvaro González de Galdeano (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 13 9 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) + 10 10 Martin Hvastija (SLO/Alessio) s.t. Classifica a Punti 1 Mario Cipollini Saeco - Valli & Valli 25 2 Fabio Baldato Fassa Bortolo 21 3 Alessandro Petacchi Fassa Bortolo 16 4 Fabian De Waele Lotto - Adecco 15 5 Ján Svorada Lampre - Daikin 14 6 Biagio Conte Saeco - Valli & Valli 12 7 Oscar Freire Mapei - Quick Step 11 8 Ivan Quaranta Mobilvetta - Rossin 10 9 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 9 10 Marco Zanotti Liquigas - Pata 8 Classifica G.P.M. 1 Kurt-Asle Arvesen Amica Chips - Tacconi Sport 5 2 Fabian De Waele Lotto - Adecco 3 3 Leonardo Scarselli Aguardiente Nectar - Selle Italia 2 4 Rossano Brasi Team Polti 1 Classifica dei Giovani 1 David Millar Cofidis 2h53'00'' 2 Jan Hruska Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 5 3 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 17 4 Jörg Jaksche Team Deutsche Telekom + 20 5 Andrej Hauptman Vini Caldirola - Sidermec + 27 6 Alberto Benito Guerreiro Banesto + 29 7 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team s.t. 8 Mikhaylo Khalilov Aguardiente Nectar - Selle Italia + 31 9 Grischa Niermann Rabobank Cycling Team s.t. 10 Nicola Loda Fassa Bortolo + 32 Il diario di Ivan Basso Per un po' ci abbiamo creduto alla possibilità che Kurt vincesse! Era un po' di quelle situazioni surreali, grottesche che ogni tanto capitano. Causa lunghezza (ovvero, brevità) della tappa, il loro vantaggio non era mai stato alto. L'obiettivo richiesto da Boifava, quello della maglia, era andato in porto, e nessuno credeva potessero arrivare in fondo, tant'è che già ai -20 si vedevano in gruppo in confabulamenti delle squadre dei velocisti forti. Noi stessi c'eravamo organizzati per Palombo e poi mi ero messo in coda. Quando ho incominciato a sentire Davide sbraitare dalla radiolina, ai -2, avevo capito che stava succedendo qualcosa di speciale. Peccato! E' stata una giornata abbastanza tranquilla, l'unico pericolo che ho corso è stato a causa di qualche cretino di troppo in mezzo alla strada, si vede che qua non sono abituati alle corse di ciclismo. La prossima tappa TERRACINA - MADDALONI Dopo un prologo e una tappa molto breve da domani il Giro comincerà a fare sul serio, una tappa lunga, molto lunga, presenterà le prime vere insidie sul percorso: la salita di Durazzano, celebre per un passaggio alla Tirreno-Adriatico quest'anno e al Giro di Campania da ripetere due volte e la lunga e dura salita di Taburno nel mezzo. Dall'ultimo GPM al traguardo ci sono poi quasi dieci chilometri, quasi tutti di pianura o leggera discesa. Forse non sarà una tappa che potrà mettere in difficoltà gli uomini di classifica, ma difficilmente le ruote veloci terranno e chi vorrà tentare un azione da lontano troverà terreno fertile".
  15. 14-05-2000 / Giro d'Italia, 1° Tappa ROMA - TERRACINA Da Roma a Terracina, l'inizio in linea di questo Giro d'Italia è molto soft. Dopo un prologo di 600 metri ecco infatti una tappa con lunghezza da juniores (solo 129 km) e praticamente nessuna asperità. Il primo e unico Gran Premio della Montagna, posto dopo 25 chilometri di corsa non si può neppure definire tale, dato che si tratta di un lungo falsopiano che porta verso la città di Albano Laziale e avrà le sue peggiori pendenze appena nei pressi di GPM, dopodichè si percorrerà la lunga Strada Statale 7 fino al circuito di Terracina per una sicura sfida tra sprinter. Sarà la volta di Cipollini? Sarà la volta di Ivan Quaranta? La facilità della tappe apre alle porte a qualsiasi sprinter voglia buttarsi visto che difficilmente ci sarà una qualche selezione. Occhio a non cadere. Buongiorno signore e signori, dopo il prologo di ieri che ha incoronato prima maglia rosa di questo Giro, oggi si corre la prima tappa in linea! A Terracina tutto è pronto per assistere alla sfida degli sprinters. Certo, le sorprese sono dietro l'angolo ma è difficile ipotizzare uno scenario diverso, quindi spazio a Cipollini, Quaranta, Svorada, Baldato, Leoni, Zanotti e molti altri. La vittoria, lo ricordiamo, porta 20'' di abbuono in classifica, ma nessun grande velocista è vicino al leader Honchar che difficilmente oggi perderà la maglia. Le nostre immagini ci portano al primo Gran Premio della Montagna del Giro d'Italia! E' solamente un terza categoria, ma da la possibilità di indossare la prima maglia verde di questo Giro! Kurt-Asle Arvesen, Fabian De Waele, Leonardo Scarselli, Rossano Brasi! E' in quest'ordine che viene tagliato il primo traguardo GPM di questo Giro che permette al giovane norvegese dell'Amica Chips di indossare domani la prima maglia verde! I quattro sono anche i nomi dei fuggitivi dei giornata a cui il gruppo, controllato dalla Liquigas, ha lasciato immediatamente il benestare. Molta più combattività al traguardo volante di Latina dove il belga Fabian De Waele anticipa Brasi e Arvesen. Ma attenzione perchè ci sono ancora due punti in palio, potremmo avere un assaggio di volata nel gruppo! E guardate che organizzazione di uomini per soli due punti! C'è il treno della Mapei a centrostrada a fare da padrone dove è ben chiara la posizione di Freire con la sua maglia arcobaleno, al suo fianco la Fassa Bortolo che sta pilotando Baldato e sull'estrema sinistra c'è Missaglia che sta guidando Svorada. ovviamente alla destra non può mancare il proverbiale trenino rosso di Mario Cipollini! Ivan Quaranta e la sua Mobilvetta pare invece abbiamo deciso di risparmiarsi per la volata finale. E' Oscar Freire ad aggiudicarsi questo aperitivo fatto di due punti davanti a Baldato e Cipollini! Grazie a queste trenate il vantaggio dei quattro fuggitivi è sensibilmente calato, la mente non può che portarci all'attesa volata finale! Quasi quaranta chilometri di rettilineo finale per portarci alla citta di Terracina. Da qui un circuito di una decina di chilometri da ripetere quattro volte. Sempre in nome del numero quattro il vantaggio dei quattro fuggitivi è ormai ridotto a poco più di due minuti, il loro destino è segnato. [/c enter] Ultimo passaggio sul traguardo per il gruppo tirato a pancia bassa dagli uomini da Fassa Bortolo e Lampre, che ha nell'obbiettivo i quattro fuggitivi che hanno resistito più di quanto si potesse credere. Nelle posizioni di testa si possono già intravedere le maglie di Cipollini e Jan Svorada. Incredibile! Mancano appena tre chilometri e mezzo all'epilogo ed i quattro fuggitivi mantengono ancora trenta secondi di vantaggio! Dietro i treni dei velocisti sono già formati! In testa c'è ancora Missaglia con a ruota Svorada, Oscar Freire che non ha uomini a suo supporto e Ivan Quaranta che non ha seguito il rivale Mario Cipollini! Il trenino rosso Saeco formato da Calcaterra e Conte sembra più indietro rispetto agli altri e agli uomini Fassa. Ma la volata che poteva sembrare scontata può esserlo meno del previsto, ancora i quattro fuggitivi del mattino Leonardo Scarselli (Aguardiente), Rossano Brasi (Polti), Fabian De Waele (Lotto) e Kurt-Asle Arvesen (Amica Chips) sono al comando!
  16. E cosi ti ritrovi pure un campione del mondo a tua insaputa in squadra!
  17. La prestazione di David Millar non era certamente pronosticabile, neppure Juan Carlos Dominguez Dominguez e Riccardo Forconi sono riusciti ad impensierirlo. A questo punto restiamo in attesa della partenza dei campionissimi della specialità! Nell'attesa che parta Serhy Honchar, hanno concluso la loro prova Francesco Casagrande che ha concluso 34° a 29'' di ritardo e Rubiera Vigil, 29° a 28'' di ritardo. Honchar è uno dalla grande tradizione al Giro, sicuramente darà il massimo per cercare di vincere. E per un solo secondo è davanti Honchar! Che rischio! Honchar è andato forte ma è passato in testa per un solo secondo! Ciò da ancor maggior spessore alla prova del giovane inglese! Eccolo il ceco Jan Hruska! E' forte, ma dovrà superare i suoi limiti per battere il tempo di Honchar! Hruska sale sui pedali negli ultimi metri ma... è dietro! 5'' di distacco, è giù dal podio dietro anche l'italiano Paolo Savoldelli! A questo punto sarà difficilmente battibile il tempo dell'Ucraino! Momenti concitati questi con gli ultimi corridori a partire e tra di loro molti big, Garzelli ha concluso la prova con 27'' di distacco dal prima, c'è Tonkov in strada ed è partito anche l'olandese Erik Dekker, leader di Coppa del Mondo che si difende bene a cronometro. Per Tonkov c'è il decimo tempo provvisorio! Dopo Savoldelli è stato il migliore tra gli uomini di classifica ma questo ce lo aspettavamo! Neppure Erik Dekker riesce ad impensierire Honchar, ma si ferma comunque a soli 11''. Un distacco abbastanza risicato e potrà sicuramente andare a caccia della maglia rosa durante la prima settimana nelle tappe meno scontate! Serhiy Honchar è dunque la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2000! Continua la sequenza favorevole di vittorie a cronometro dell'ucraino che aveva vinto nel 97 a Cavalese, nel 98 a Lugano, nel 99 a Treviso e si conferma quest'oggi qui a Roma, arricchendo la sua impresa con una grande maglia Rosa! Mentre le maglie a Punti e GPM restano inassegnate, l'inglese David Millar si consola con la maglia bianca del miglior giovane, a lungo ha sognato l'impresa il giovane scozzese che avrà tanti anni davanti a se per rifarsi. In ottica classifica generale, Paolo Savoldelli è certamente quello che ha accumulato il miglior vantaggio, con soli 6'' di ritardo da leader di tappa. E' 12° Pavel Tonkov a 17'', 16° Igor Gonzalez de Galdeano a 20'', Wladimir Belli 24° a 24'', Stefano Garzelli 35° a 28'', 45° Francesco Casagrande a 31'', 76° Gilberto Simoni a 36'', 124° Giuseppe Guerini a 45'', 136° Marco Pantani a 47'', 144° Hernan Buenahora a 48''. 1° TAPPA / Roma Fori Imperiali - San Pietro 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 7'24 2 David Millar (GBR/Cofidis) + 1 3 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 6 4 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 5 Victor Hugo Peña /COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7 6 Juan Carlos Dominguez Dominguez (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 12 7 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. 8 Alvaro González de Galdeano (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 13 9 Martin Hvastija (SLO/Alessio) + 16 10 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) s.t. Classifica Generale 1 Serhij Honchar (UKR/Liquigas - Pata) 7'24 2 David Millar (GBR/Cofidis) + 1 3 Paolo Savoldelli (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 6 4 Jan Hruska (CZE/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) s.t. 5 Victor Hugo Peña /COL/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 7 6 Juan Carlos Dominguez Dominguez (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 12 7 Erik Dekker (NED/Rabobank Cycling Team) s.t. 8 Alvaro González de Galdeano (ESP/Vitalicio Seguros - Grupo Generali) + 13 9 Martin Hvastija (SLO/Alessio) + 16 10 Andrea Peron (ITA/Fassa Bortolo) s.t. Classifica dei Giovani 1 David Millar Cofidis 7'25 2 Jan Hruska Vitalicio Seguros - Grupo Generali + 5 3 Josè Enrique Gutiérrez Cataluña Kelme - Costa Blanca + 17 4 Jörg Jaksche Team Deutsche Telekom + 20 5 Andrej Hauptman Vini Caldirola - Sidermec + 27 6 Alberto Benito Guerreiro Banesto + 29 7 Karsten Kroon Rabobank Cycling Team s.t. 8 Mikhaylo Khalilov Aguardiente Nectar - Selle Italia + 31 9 Grischa Niermann Rabobank Cycling Team s.t. 10 Nicola Loda Fassa Bortolo + 32 Il diario di Ivan Basso Fino al momento di iniziare la prova sono stato molto concentrato, e tranquillo. Se da una parte sapevo che avrei potuto permettermi di scaricare sui pedali ogni energia visto che il percorso era corto e non ne avrebbe comportato un consumo eccessivo, dall'altro lato dovevo anche pensare a questa prima tappa come un inizio, un antipasto per tutto quello che poi arriverà da domani. E come insegnano i parenti, ma esagerare con l'antipasto durante i pranzi speciali. Così alla fine ne è uscita una prestazione che sta nel mezzo: potevo forse andare più forte ma non me la sono sentita di rischiare troppo per guadagnare al massimo un paio di secondi più. Il Giro è molto lungo e io me lo voglio godere sino in fondo. Domani ci sarà la prima tappa in linea, fino a Terracina, è una tappa breve, praticamente un riscaldamento. Boifava ha però già fatto sapere che vuole che tutti collaboriamo per aiutare Palombo in volata, anche a costo di risparmiare qualche energia ad inizio tappa per andare in fuga, ci aspetta una breve tappa di lungo lavoro.
  18. Bene, ma non benissimo Galdeano che è 3° provvisorio a 14'' di distacco. Nel frattempo segnalo il sorprendente 3° tempo provvisorio dello sloveno Martin Hvastija, del team Alessio. Basta spostare la cuffia da telecronista dall'orecchio per capire chi si sta presentando in questo momento alla partenza! E' un boato, un vero boato, di quelli che solo per certi gol veramente importanti si possono sentire nei nostri stadi. Il Giro d'Italia è pronto a riaccogliere uno dei suoi protagonisti più illustri, signori, è tornato Marco Pantani! Testa bassa, è subito attentissimo è concentratissimo Pantani che sicuramente non sarà nella sua forma migliore ma che non vorrà neppure deludere i migliaia di fans che lo stanno incitando lungo il percorso. Pantani è ora su Ponte Cavour, tutta la folla è con lui! E' ora sul rettilineo finale! Nel frattempo Alvaro Gonzalez de Galdeano, fratello di Igor, ha fatto segnare il terzo tempo, tuttavia le telecamere sono sempre incentrate sulla prova di Marco, giustamente! Sprint finale di Marco!....è 51° provvisorio, a 41'' di ritardo da Paolo Savoldelli! Perde anche 11'' da Gilberto Simoni, allo stesso tempo dello scalatore colombiano Ivan Parra! Mentre le telecamere indugiavano su Marco Pantani, Andrea Peron ha fatto segnalare il 4° tempo. Dunque riepilogando. 1° Paolo Savoldelli con 7'30'', segue ad appena un secondo il colombiano Victor Hugo Pena, terzo lo spagnolo Alvaro Gonzalez de Galdeano. Ancora devono partire alcuni uomini di classifica importanti come Pavel Tonkov, Francesco Casagrande e Stefano Garzelli e soprattutto devono ancora partire Hruska e soprattutto Serhiy Honchar. Attenzione, attenzione! Sorprendente prova del corridore della Cofidis fin'ora semi-sconosciuto. David Millar, 23 anni, scozzese! Fin'ora sul suo palmares figurava per questa stagione un podio nel prologo della Parigi-Nizza. Ritenuto da tutti un futuro campione delle cronometro non credevamo potesse già fare così bene! Dunque, un po' a sorpresa, David Millar ferma il tempo a 7'26'', anticipando di 4'' il tempo di Paolo Savoldelli!
  19. 13-05-2000 / Giro d'Italia, Prologo ROMA (VIA DEI FORI IMPERIALI) - ROMA (PIAZZA SAN PIETRO) 6,0 Km - ITT Dopo una stagione d'assenza e 27 anni dopo l'ultima volta, Roma torna ad ospitare la partenza della Corsa Rosa in occasione del Giubileo. Il percorso, di 6000 metri è breve ma tecnico: dopo il rettilineo iniziale il percorso si snoderà tra le vie della città e saranno molte le curve, per poi giungere sul traguardo di San Pietro attraverso Via della Conciliazione per tornare a macinare velocità. Occhio anche al fondo stradale a volte sconnesso e ciottolato all'arrivo. I favoriti sono gli specialisti delle breve cronometro che possono produrre alte prestazioni in breve tempo: occhio a Serhiy Honchar, 2° due anni fa, all'italiano Paolo Savoldellii e alla coppia della Vitalicio Seguros formata da Hugo Pena e Jan Hruska, corridori molto simili che si difendono in salita e vanno forte contro il tempo Gentili signore e signori, Roma vi accoglie sulle sue strade per raccontarvi, l'83° Giro d'Italia. Folla immensa alla partenza con migliaia e migliaia di tifosi ad incitare i ciclisti. E' gente che ha voglia di sport, che vuole vedere Pantani vincere ancora, ma è soprattutto gente che ha voglia di sano ciclismo! Il via è stato dato alle 13.01 con la partenza di Ier Verbrugghe (Lotto - Adecco). Ci colleghiamo ora alla corsa quando già 28 corridori atleti sono già transitati al traguardo e al comando provvisorio. Comanda la classifica provvisoria lo spagnolo della Banesto John Odriozola Mugarza che ha concluso la tappa in 7'43'' Tra i big più attesi ha già finito la sua prova Gilberto Simoni (Lampre - Daikin), in ritardo di 17'' dallo spagnolo. Sulla strada però c'è già Victor Hugo Pena, il colombiano della Vitalicio Seguros, uno dei grandi favoriti della vigilia! E come prevedibile fa segnare il nuovo miglior tempo! 7'31'', 12'' meglio di Odriozola! Non benissimo il campione italiano di specialità, Marco Velo, che segna il 3° tempo provvisorio, a 16'' di ritardo. Si sa che Marco Velo predilige le lunghe cronometro ai brevi prologhi. Paolo Savoldelli è sul tracciato! Posizione aeredinamica per lui, sembra molto determinato! Mentre Andrea Noè fa segnare un ottimo 4° tempo provvisorio, Paolo Savoldelli è prossimo al traguardo! Sguardo basso, mai si è alzato dalle appendici lungo questi 6 chilometri! 7'30'' precisi! Per un solo secondo scavalca in classifica il colombiano della Vitalicio Seguros! Poco dopo ai cancelletti è pronto un altro corridore della Vitalicio che può ben figurare oggi: lo spagnolo Igor Gonzalez de Galdeano ha infatti vinto il prologo dell'ultima Vuelta de Espana battendo uno specialista come Olano.
  20. 12-10-2000 / Grazie Roma Devo dire che andare alla stazione ad aspettare la mia famiglia stamattina è stata un'ottima idea. Roma all'alba, è qualcosa di magico. Lontano dal caos di tutti i giorni, lontano dal caos che da lì a poco avrebbe invaso le mie ore.Immaginate questo percorso: Piazza Argentina, Via delle Botteghe Oscure, Campidoglio, Fori Imperiali, Via dei Fori Imperiali, Via Cavour, Rione Monti, Piazza del Quirinale, Fontana di Trevi, Via del Corso, Piazza di Pietra, Piazza del Pantheon e ritorno a Piazza Argentina.Per qualunque turista è un susseguirsi di scorci, di monumenti e di strade quasi obbligatorie nella prima visita a Roma ma alla mattina alle 6 tutto assume un fascino unico di una Roma fresca, silenziosa, inedita.La mia famiglia era al gran completo, c'era mia padre, mia madre e mia sorella. Non potevano mancare a questo giorno che per me è un po' come quando da bambino facevo la recita scolastica, imperdibile. E poi c'era qualcosa di ancora più imperdibile. In virtù del fatto che quest'anno è l'anno del Giubileo (motivo per cui il Giro parte da Roma), c'è stata la concessa la possibilità di un'udienza collettiva con il Santo Padre e si poteva portare con noi una persona cara. Sebbene Micaela è ormai molto più di una semplice amica, non potevo perdere l'occasione di portare con me mia madre; una donna devota, ma discreta, religiosa ma mai bigotta. L'attimo in cui mi sono avvicinato, mi ha posato la mano e mi ha sussurato delle parole, è stato davvero emozionante. Nel pomeriggio anche il momento della presentazione delle squadre nella folla gremita di Piazza San Pietro è stato emozionante, ma non così emozionante. Avevo indossato pantaloncini e maglietta sociale e sfilato con la mia bicicletta: tutti questi elementi messi assieme volevano dire gara, competizione ed ero già concentrato. Così ho cercato di riconoscere i miei tra la folla e Micaela e nulla più. Ora sono sdraiato a letto, condivido la camera con Pietro che ha già spento la luce sul comodino, con la mente sto già percorrendo i 4600 metri che domani separeranno Via dei Fori Imperiali da Piazza San Pietro. Non ci sarà niente di particolarmente diverso rispetto a tutte le altre volte che ho iniziato una corsa, bisognerà solo essere più concentrati, perchè il pubblico del giro è ricco, colorato e appassionato, ma non penso sarà un problema. Bisognerà percorrere ogni tappa nel modo più veloce possibile, io sono pronto.
  21. 10-5-2000 / Vuelta de Pantani? Per Miguel Alzamora, Filippo Simeoni e Vitali Kokorine e Giuseppe Palombo il treno da Sion non tornava a casa ma era diretto per l'aereoporto dove era pronto un aereo per Oviedo dove avrebbero trovato anche Mauro Gerosa e Ruslan Ivanov pronti per il Giro delle Asturie. Non una vera e propria corse a tappe ma appena due tappe dal profilo abbbastanza nervoso. I nostri non erano certo tra i favoriti, c'erano varie grosse squadre al via con nomi più quotati, ma probabilmente loro, come i miei compagni, non avevano lo scopo del risultato ma quello di rifinire gli ultimi dettagli per testarsi per l'ormai imminente Giro d'Italia, oppure quello di guardare da vicino gli avversari. Ovviamente, il nome che imperava su tutti era quello di Marco Pantani. Non c'era però per il Pirata il pubblico delle grandi occasioni: l'annuncio, arrivato infatti nella serata del giorno precedente alla partenza aveva persino colti impreparati i suoi più appassionati tifosi, tuttavia gli spagnoli che già c'erano non avevano fatto mancare il loro supporto. La prima tappa, da Oviedo a Pola de Lena, si concludeva dopo la scalata di 4 GPM, il primo il più lungo, ma l'ultimo aveva la cima posta a sette chilometri dal traguardo. L'Amica Chips, pur non avendo particolari ambizioni, aveva mantenuto fede alla sua anima combattiva lanciando immediatamente in fuga Mauro Gerosa. E Mauro si era comportato benissimo, resistendo fino a 40 chilometri dal traguardo, momento in cui Garcia Casas (Festina) Sastre (ONCE) avevano lanciato i loro attacchi. I due però non avevano fatto i conti con uno Andrei Zintchenko (LA Aluminios) scatenato. Il russo li supera, scollina in cima e va a tagliare il traguardo infliggendo distacchi enormi a tutti gli avversari. Filippo Simeoni è il primo Amica Chips a tagliare il traguardo in 55° posizione, mentre Pantani resiste nel gruppo dei migliori sino ai 25 dal termine, chiudendo 40° in gruppo a 6'13'' dal vincitore. 1° Tappa / Oviedo - Pola de Lena 1 Andrei Zintchenko (RUS/L.A. Aluminios - Pecol) 4h23'21'' 2 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step + 44'' 3 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 3'36'' 4 Santiago Blanco (SPA/Vitalicio Seguros) s.t. 5 Beat Zberg (SWI/Rabobank) s.t. La seconda tappa si configurava ancora più dura, con molti sali e scendi e l'arrivo in cima sull'Alto del Naranco. Con un giorno a disposizione i tifosi e i giornalisti presenti nel nome di Pantani erano molti di più, molti speravano di rubare una sua dichiarazione e, perchè no, vederlo finalmente attivo su un arrivo adatto alle sue caratteristiche. Ma Pantani è troppo furbo per cadere in simili tranelli e sapeva benissimo che in fase di rifinitura è fondamentale mantenere un ritmo costante. Si fa vedere, più di ieri, sempre nelle posizioni di testa, sino all'inizio della salita, poi aiuta i compagni Velo e De Paoli, meglio posizionati di lui in classifica. Sulla salita è Haimar Zubeldia il più in palla, mentre Zintchenko va in crisi. Davanti a tutti però c'è Inigo Cuesta, che con altri uomini era in fuga sin dal mattino per cercare di ribaltare la classifica. E quasi ci riesce. Vince la tappa, ma Zintchenko stringe i denti e grazie anche al cospicuo vantaggio del giorno prima vince la corsa. Marco Pantani fa la salita ad andatura turistica, arrivando 54°, mentre Simeoni è ancora uan volta il miglior Amica Chips in classifica, chiudendo la tappa in 30° piazza e la corsa in 42°. 2° Tappa / Bueno - Alto del Naranco 1 Inigo Cuesta (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) 4h09'36'' 2 Roland Meier (SWI/Cofidis) + 48'' 3 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) s.t. 4 Aitor Gonzalez Jimenez (SPA/Kelme) - Costa Blanca) s.t. 5 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 1'03'' Classifica Finale 1 Andrei Zintchenko (RUS/L.A. Aluminios - Pecol) 8h35'19'' 2 Paolo Lanfranchi (ITA/Mapei - Quick Step) + 48'' 3 Aitor Osa Eizaguirre (SPA/Banesto) + 2'08'' 4 Leonardo Piepoli (ITA/Banesto) + 2'23'' 5 Francisco Mancebo (SPA/Banesto + 3'32'' 6 Haimar Zubeldia (SPA/Euskaltel - Euskadi) s.t. 7 Daniele De Paoli (ITA/Mercatone Uno) + 3'46'' 8 Inigo Cuesta (SPA/O.N.C.E. - Deutsche Bank) + 3'49'' 9 Javier Pascual Rodriguez (SPA/Kelme - Costa Blanca) + 4'03'' 10 Txema Del Olmo (SPA/Eusakltel /Euskadi) + 4'11'' 42 Filippo Simeoni (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) + 8'10'' 51 Marco Pantani (ITA/Mercatone Uno - Albacom) + 10'14''
  22. GIRO D'ITALIA 2000 - LE SQUADRE / PARTE 5 CANTINA TOLLO - REGAIN Classifica UCI: 39° Da un team che sta cercando di rilanciare vecchie meteore, ad un altro tutto italiano che punta, a ragione, su giovani di qualità. E' la Cantina Tollo, squadra abruzzese di Vincenzino Santoni che ha trovato in Danilo Di Luca la stella più fulgida. Il corridore abruzzese, a maggior ragione coccolato dalla squadra di casa, lo scorso anno si mise in mostra al Giro e poi ottenne un incredibile 2° posto al Lombardia, tanto da farlo paragonare ad un altro illustre conterraneo del passato, Vito Taccone, che nel 1961 su rivelò al Giro e ad ottobre vinse il Lombardia. Difficile fare paragoni su corridori di epoche così lontane, ma Danilo ha dimostrato buoni doti da scalatore, spunto veloce e maggiore determinazione, e forse anche i primi difetti: la grossissima pressione arrivata sulle sue spalle questa stagione l'ha visto in più di occasione cedere il passo a corridori con meno talento, ad eccedere di generosità in numerose fughe. A conti fatti non ha ancora ottenuto la sua prima vittoria da professionista, ma se saprà mantenere la serenità siamo certi che in questo Giro potrà ottenerla. Per ora, è uno dei più credibili pretendenti alla maglia bianca. Al suo fianco, potrebbe fare classifica Roberto Sgambelluri, che lo scorso anno ottenne un9° posto ogni oltre previsione ma che quest'anno è rimasto un po' nell'ombra. Come l'Alessio inoltre anche la Cantina Tollo punta al rilancio di alcuni corridori: c'è Gabriele Colombo che ai tempi della Gewiss vinceva le Sanremo e Rodolfo Massi che un tempo era tra gli scalatori più aggressivi del gruppo. Mancando un vero e proprio velocista saranno sempre le fughe il terreno prediletto di questa squadra. COFIDIS Classifica UCI: 44° A distanza di due anni torna una squadra francese al Giro d'Italia, in particolare per la prima volta nella sua storia, la Cofidis. La sua presenza è giustificata dalla presenza di un italiano, Massimiliano Lelli. Il corridore toscano, che si era fatto conoscere al grande pubblico proprio al Giro dieci anni fa, torna alla corsa rosa dopo aver prediletto per anni la corsa francese dove ha dato mostra di ottime prestazioni. Difficile dire quale potrà essere il suo rendimento: non vince una gara da tre anni e non fa classifica in un GT da sette, questa stagione ha però messo in mostra un ottima continuità di risultati pur mancando il bersaglio grosso: 4° al Giro di Aragona, 7° alla Vuelta Andalucia e 2° alla Settimana Catalana. A fianco a lui l'ennesima meteora del ciclismo moderno: Christophe Rinero ha solo 26 anni ma pare abbia già dato il meglio di sè. 4° nel Tour de France del 1998, il francese non è più riuscito a ripetersi a livelli almeno accettabili, per lui questa potrebbe essere l'ultima chance. Molto ci si aspetta dai due giovani della squadra: la promessa transalpina David Moncoutié e lo scozzese David Millar: il primo è un buon scalatore e in salita vinse una tappa al Midi-Libre la scorsa stagione, il secondo è un eccellente cronoman, già sul podio di una tappa alla Parigi-Nizza e vincitore della tappa a cronometro della Settimana Catalana. Merita una menzione Peter Farazijn, corridore da classiche del Nord e recente vincitore della 4 giorni di Dunkerque, potrebbe essere una sorpresa delle prime tappe. AGUARDIENTE NECTAR - SELLE ITALIA Classifica UCI: 13° Cos'è questa misteriosa squadra colombiana che è stata invitata al Giro d'Italia? Nulla di estroso e lontano da noi, l'organizzazione è italiana e la squadra è guidata da un vecchio volpone del ciclismo chiamato Gianni Savio. La squadra, già Selle Italia e Kross, era presente alla corsa nel 1996 e 1997 e già allora lasciava trasparire un'anima arrembante e sudamericana. Savio ha investito ancora di più nel ciclismo colombiano, diventandone team manager della nazionale e trovando investimenti per ingaggiare due nomi di assoluto spessore: Herhan Buenahora e Chepe Gonzalez. Il primo è un veterano dei GT, dove ha già ottenuto parecchi piazzamenti a ridosso dei 10, il secondo si è messo in mostra al Giro vincendo due Giri e due maglie verdi. Gli obiettivi sono presto fatti: all'alba dei 33 anni Buenahora ha l'ultima occasione per entrare nei primi dieci, e il Chepe vuole ottenere il tris nella classifica GPM. Gli altri nomi sono praticamente degli sconosciuti, i colombiani delle scommesse assolute per l'europa. Non abbiamo dubbi sul fatto che sentiremo spesso i loro nomi in fuga. LOTTO - ADECCO Classifica UCI: 20° C'è sempre una prima volta anche per le squadre che animano il gruppo da oltre 15 anni, come la Lotto - Adecco. Il nuovo manager Christophe Sercu ha portato una ventata di novità nel calendario internazionale della squadra belga che tuttavia non sta vivendo una delle sue migliori stagioni. Il motivo è da ritrovare nella sfortuna che colpito i suoi uomini in questo primo semestre, in particolare il capitano Andrei Tchmil, partito fortissimo con la vittoria al Fiandre e poi caduto accidentalmente alla Parigi - Roubaix causando una frattura dalla quale sta ancora recuperando. Per una squadra votata soprattutto alle corse del Nord un guaio da non sottovalutare. E così è al giro senza nomi di grido, nessuno presumibilmente dovrebbe e potrebbe fare classifica ma potrebbe quantomeno cercare di animare le tappe. Il più blasonato è sicuramente Mario Aerts, 3° lo scorso anno ad una Freccia Vallone ma messo fuori causa questa stagione da un brutto infortunio o Fabian De Waele, 7° al GP Marseille. A cronometro può ottenere un piazzamento Thierry Marichal. In generale la presenza della Lotto va vista in prospettiva, per tastare il terreno in vista di eventuali investimenti per la corsa rosa nelle prossime stagioni.Ora, resto in attesa delle vostre liste, rock! :rockeggio:
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