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Inviato

Tra Evans e Basso spuntò Garzelli - Cadel recupera 28" a Ivan. Arroyo tiene

Nell'annunciato duello e tra Basso ed Evans a Plan de Corones è spuntato il classico terzo incomodo: si tratta di Stefano Garzelli che ha dominato la cronoscalata lasciando molto distanti Evans e Gadret, rispettivamente secondo e terzo di tappa. Il capitano dell'Acqua & Sapone era uscito di classifica tra Grappa e Zoncolan e forse le energie risparmiate in queste due occasioni hanno fatto la differenza. Rispetto al 2008 i tempi sono più alti di circa 1' ma, probabilmente, il vento contrario ha avuto una grande influenza.

Il duello tra i grandi favoriti del Giro, invece, se lo è aggiudicato Cadel Evans che con la sua potenza e la sua andatura spesso sui pedali ha avuto la meglio sull'agilità di Ivan Basso: ora la classifica è ancora più corta e tutto si deciderà nelle ultime tre tappe.

Anche quest'anno, come accaduto anche nel 2008, gli organizzatori hanno diviso i corridori partenti in batterie per permettere ai mezzi di supporto di rientrare a San Vigilio di Marebbe. Tra i ciclisti del primo gruppo il migliore è stato il francese Damien Monier che ha concluso la prova in 44'15".

Molto più interessante dal punto di vista tecnico la seconda batteria dal momento che al via c'era anche il trentino Gilberto Simoni: il corridore della Lampre, dopo aver fatto registrate il miglior tempo all'intermedio, ha chiuso la prova solamente in 44'27", quasi quattro minuti peggio che nel 2008. Poco dopo Simoni è arrivato al traguardo anche il polacco Szmyd che è stato il primo ad abbattere il muro dei 44 minuti, 43'40" il tempo finale: nonostante il primo posto anche il forte gregario della Liquigas ha peggiorato leggermente (una trentina di secondi) rispetto al 2008.

Nella terza ed ultima batteria, quella con tutti i meglio piazzanti nella classifica generale, i tempi sono scesi sensibilmente e nel giro di pochissimi minuti si sono alternati in testa Tschopp, Samoilau e Uran. In questa fase è stato fatto registrare anche il grandissimo tempo di Stefano Garzelli: già all'intermedio del Passo Furcia il varesino era in testa con 21'23" ma s'è letteralmente scatenato sullo sterrato terminando la prova in 41'28" (18,66 km/h di media), addirittura 1'36" meglio del colombiano Uran che deteneva in quel momento il miglior tempo.

Ottima quindi la prestazione di Garzelli ma nel tratto fino al Passo Furcia Evans e Scarponi hanno fatto meglio del corridore dell'Acqua & Sapone: 21'11" per l'australiano, 21'15" per il marchigiano mentre Basso è transitato con 18" di ritardo, Sastre addirittura con 1'28" e Arroyo con 1'20".

Brutta giornata per Damiano Cunego che non è riuscito a replicare la bella prestazione dello Zoncolan e ha chiuso con 2'10" di ritardo da Garzelli. Una conferma sull'eccezionale seconda parte di Garzelli è giunta da Scarponi che ha chiuso con 1'07" di ritardo, 6" peggio di Nibali: per il corridore dell'Androni una prova abbastanza deludente e completamente opposta a quella dello Zoncolan quando era riuscito a gestire molto bene le proprie forze riuscendo a recuperare qualcosa nel finale.

Anche Evans, nonostante il miglior tempo intermedio, si ritrova dietro a Garzelli all'arrivo di ben 42": questo significa ben 54" persi negli ultimi cinque chilometri. Il corridore australiano è riuscito comunque a guadagnare 28" su Ivan Basso, 55" su Vinokourov e quasi 2' su uno spento Carlos Sastre. Ancora in difesa Arroyo che ha fatto registrare un tempo di 43'44": lo spagnolo ha perso solo 1'06" da Basso (ora secondo nella generale) ed è riuscito a tenere ancora la maglia rosa con 2'27" di vantaggio.

(cicloweb)

Inviato

Ivan Basso (Liquigas-Doimo) da Raisport

«Ho fatto una buona crono, sapevo che avrei pagato qualcosa a Evans ma ritengo la mia prova positiva: ho guadagnato su Arroyo e Sastre, malgrado per me fosse difficile fare una cronoscalata dopo il giorno di riposo. Continuerò ad attaccare, con l'aiuto della squadra che ha dimostrato di essere compatta, e non temo solo Evans: rispetto tutti gli avversari, e penso che siano in 4 o 5 a poter ancora puntare alla vittoria finale».

Michele Scarponi (Androni-Diquigiovanni) da Raisport

«Ero convinto di essere andato meglio nella seconda parte che nella prima e invece scopro che è il contrario. Evidentemente non ho interpretato bene la mia azione sullo sterrato. Comunque il mio Giro non finisce qui, ci sono ancora tre tappe in cui inventarsi qualcosa».

Stefano Garzelli (Acqua&Sapone-Caffè Mokambo) da Raisport

«Sono strafelice, contavo di arrivare nei 5 e invece ho addirittura vinto. Uno dei successi più belli della mia carriera, per come è venuto, per gli avversari che c'erano e che l'hanno fatta a tutta, per il fatto di averlo ottenuto a 37 anni. Ho una buona attitudine alle cronoscalate, ma ancora fatico a credere a questa vittoria. Era per me una questione d'orgoglio, perché dopo il Grappa, su cui appena ho capito di non essere al massimo ho deciso di uscire di classifica, dopo aver salvato la gamba sullo Zoncolan, e dopo il giorno di riposo, volevo lasciare un segno. Pensavo più alla tappa di domani, ho anticipato di 24 ore, va benissimo. E sono contento anche per aver onorato questo Giro, intanto perché non so quanti altri ne farò, e poi per la squadra, che essendo stata invitata dagli organizzatori deve comunque dimostrare qualcosa».

Cadel Evans (BMC) da Raisport

«Garzelli mi ha impressionato. La mia esperienza da biker mi è tornata utile in determinati frangenti, ad esempio per decidere il tipo di pedalata sullo sterrato. Resta il fatto che bisognava comunque metterci una gran forza».

Carlos Sastre (Cervélo) da Raisport

«Sono salito più forte che potevo, ma a vedere i tempi deduco che ci sono stati altri corridori che hanno fatto meglio di me. Al momento alcuni miei avversari sono più forti di me, ma non penso di arrendermi prima che il Giro sia finito».

David Arroyo (Caisse d'Epargne) da Raisport

««Sono contento, ho perso più o meno quanto mi aspettavo, comunque non troppo, e sono ancora in rosa dopo un altro giorno importante come questo di Plan de Corones. Continuerò a difendere questa maglia con l'aiuto della squadra, anche se so che sarà difficile tenerla fino alla fine. Ci proveremo, vivremo alla giornata, e comunque anche l'obiettivo di un podio non è disprezzabile».

Alexandre Vinokourov (Astana) da Raisport

««Ho fatto la crono col mio ritmo, è stata molto dura, specialmente l'ultimo chilometro che era impressionante. Mi sto allontanando dai primi posti della classifica, ma il Giro finisce a Verona e c'è spazio per attaccare. I due favoriti sono Basso ed Evans, e vedo Ivan in crescita mentre Cadel mi pare in flessione».

(cicloweb)

Inviato
Il quoto qui è doveroso. Tutte le volte Gerdemann rientra tra le papabili sorprese, e tutte le volte in qualche modo riesce a sparire nell'anonimato. Oggi ha preso 6' in 13 km, 103°, non so se ce ne rendiamo conto.

Oggi lo ha fatto apposta, voleva uscire di classifica per andare in fuga domani. Comunque sono d'accordo...

Inviato
Secondo me Basso non perde più di 30 secondi da Evans nella crono di Verona.

Ne ha persi 21 ad Amsterdam, che era esattamente la metà...

Inviato

era un prologo totalmente piatto e molto tecnico, per specialisti. la crono di verona ha una salita e inoltre arriva alla terza settimana, quindi c' è da valutare energie residue e motivazioni.

per me potrebbe contenere tranquillamente il distacco da evans entro i 40 secondi, a meno di una giornata stortissima che comunque può capitare anche all' altro.

Inviato

1) domani va via una fuga con garzelli, simoni, se ne ha, perchè se non fa qualcosa e dopo il giro appende la bici al chiodo faceva più bella figura ad appenderla prima...karpets e wiggins....

i big stanno fermi perchè la salita finale è ridicola....scatti solo all'ultimo chilometro per gli abbuoni se la fuga viene ripresa....ma non verrà ripresa....

Inviato

2) venerdì nibali attacca nella discesa del santa cristina, che nessuno nomina ma è stretta, lunga e difficile.....si avvantaggia sui primi e viene ripreso da basso che attacca sul mortirolo dopo il forcing di szmyd....basso e nibali vanno insieme e nibali gli disegna le curve nella discesa verso edolo....

basso va molto vicino alla maglia di arroyo

Inviato

3) sabato tutti parlano solo del gavia.....ma prima c'è il bernina....quasi 2000 metri di dislivello...salita lunghissima e tosta...

forcing da subito della liquigas....davanti restano in pochi già a livigno

...in quella tappa arroyoe porte beccano 10 minuti...vinokourov rischia anche lui un bel distacco ed anche evans...

gli ultimi due vengono dalle ardenne dove hanno vinto liegi e freccia, quindi erano già al picco....come di luca nel 2005 mi aspetto un calo negli ultimi giorni....

sastre potrebbe fare bene, ed anche cunego, che era anche lui al nord ma per problemi di salute ai paesi baschi ha raggiunto il picco più tardi.....alla fine vedo damiano nei 5

...di scarponi non so cosa dire....è la prima volta che si trova in classifica in un grande giro....potrebbe pagare la fatica e la pressione e saltare anche lui sul gavia.....

Inviato
2) venerdì nibali attacca nella discesa del santa cristina, che nessuno nomina ma è stretta, lunga e difficile.....si avvantaggia sui primi e viene ripreso da basso che attacca sul mortirolo dopo il forcing di szmyd....basso e nibali vanno insieme e nibali gli disegna le curve nella discesa verso edolo....

basso va molto vicino alla maglia di arroyo

C'è un'incongruenza Diablo...Szmyd non farà mai il frocing se davanti c'è Nibali...è un pò un controsenso...o no??

Inviato
C'è un'incongruenza Diablo...Szmyd non farà mai il frocing se davanti c'è Nibali...è un pò un controsenso...o no??

il leader è basso...la liquigas punta a vincere il giro, per cui la tattica sarà tutta per basso....

....nibali in discesa potrebbe prendere anche 2-3 minuti e rientrare su una fuga di uomini fuori classifica che mi aspetto vada via fin dai primi chilometri, dove potrebbe esserci dentro anche agnoli...

la liquigas in discesa verso mazzo in valtellina si metterà da parte e toccherà alla caisse d'epargne tentare di contenere nibali....che prenderà vantaggio in quanto arroyo non rischierà certo di vanificare la sua classifica con una caduta...

poi, all'attacco del mortirolo, szmyd farà il forcing staccando quasi tutti e riportando basso, evans, sastre, scarponi e magari cunego ad un minuto dalla fuga con nibali, che nel frattempo sarà a ruota aiutato da agnoli.....

basso dovrà poi fare la differenza e rimanere da solo....ma non per troppo tempo....lo spazio di rientrare su nibali.....il giorno dopo c'è il tappone più duro del giro....

...quindi, se evans lo tiene potrebbero intanto eliminare arroyo e poi giocarsi tutto sul gavia....

se invece ivan va, evans non ha squadra e deve arrangiarsi da solo ad inseguirlo, magari con sastre, e quindi si torna al mio precedentre scenario....

nel 1994, chiappucci era in fuga sul mortirolo....fuga andata via sullo stelvio e nella quale era rientrato attaccando in disecsa ...partì proprio sul passo ed a bormio aveva recuperato i 2 minuti di distacco rientrando sui primi...primi tranne vona che era solo da trafoi....

nonostante el diablo fosse davanti e tirasse il gruppetto con gotti, cacao e belli, dietro, pantani attaccò a fondo lasciando tutti tranne berzin......che poi andò fuori giri......

pantani rientrò su chiappucci e tirò dritto....

poi, tra mille cambi di situazione, con indurain che prenderà e staccherà chiappucci e poi rientrerà anche su pantani fermato da boifava ad edolo quando era primo da solo.....pantani e chiappucci, sul traguardo di aprica, faranno primo e secondo

Inviato

ovviamente le mie sono ipotesi.....se poi dovesse piovere sarebbe ancora più incerto.....

ma se io fossi il ds della liquigas me la giocherei così.....

1-2 uomini nella fuga del mattino...

in gruppo squadra davanti ed andatura sostenuta ma non terribile sul santa cristina...tanto per tenere a tiro la fuga, dove i miei collaborano il minimo per non creare nervosismo e fare andar via l'azione, ma senza spremersi...

nibali che si lancia in discesa e rientra sui primi sfruttando poi il lavoro dei compagni e recuperando fino all'arrivo di basso, sul mortirolo.....

poi.....bisogna vedere come si mette la corsa.....

certamente all'attacco del mortirolo toccherebbe alla caisse d'epargne fare l'andatura.....i corridori si guarderanno certamente in faccia.....

magari non serve il forcing di szmyd perchè al primo chilometro parte scarponi che deve recuperare terreno se vuole tentare di salire sul podio....

a quel punto basso lo seguirebbe e si vedrebbe chi ne ha per stare con loro.....

le tattiche si fanno a tavolino, ma le corse si fanno con le gambe.....

poi.......ragazzi...non contestatemi....io mi sono sbilanciato a fare le mie illazioni ed ho proposto le prime 8 posizioni finali....voi fate le vostre e poi vediamo chi ci va più vicino....tanto....non si vince nulla... :rolleyes:

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