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Inviato

altri 500metri, 4.5km all'arrivo ed è il turno di Pellizotti chinarsi sul manubrio, rimangono in sei al comando: Di Luca, Savoldelli, Cunego, Simoni, Nibali, a sorpresa la Quickstep sta puntando su di lui piuttosto che su Riccò quest'oggi, ed il nostro Petrov.

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Un altro chilometro, 3.5km all'arrivo, sempre Di Luca e Savoldelli a tirare il gruppetto ed ecco la scena che non volevamo vedere, Petrov deve alzare bandiera bianca, non poteva fare di più, tutta la tappa protetto dai gregari ed ora è sempre rimasto a ruota, non si può dire abbia speso senza ritegno, ma il ritmo per il russo è veramente troppo alto.

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Nell'ultimo chilometro Di Luca e Savoldelli, i più attivi quest'oggi, guadagnano una decina di metri sui compagni di fuga, sul traguardo di Passo Lanciano sarà Di Luca a passare per primo seguito a ruota da Savoldelli.

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Per Petrov arrivo al traguardo precedendo Gomez Marchante, Pellizotti lo aveva superato, e dietro Marzoli arriva assieme a Scarponi che salendo del suo passo ha fatto una bella tappa.

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Di Luca e Savoldelli guadagnano una ventina di secondi su Cunego, Nibali e Simoni, per Petrov settima piazza staccato di 2'42", ha comunque fatto meglio della prima salita dell'anno prima a Montevergine, e per Marzoli decimo posto a 3'07". Distacco pesante fra i primi dieci e gli altri, fra Marzoli decimo e Karpets undicesimo ben 1'15".

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Inviato

Cunego va in rosa, Di Luca lo ha comunque nel mirino a soli 18", terza piazza per Nibali, sorpresa di questo giro finora, a 1'10". Marzoli quinto a 2'41" mentre Petrov è ora settimo a 3'08" a soli 7" da Savoldelli.

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Napolitano mantiene la ciclamino anche se Di Luca dietro si avvicina.

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Ed il killer quest'oggi va a conquistare la maglia verde davanti a Savoldelli.

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Per Nibali una meritatissima maglia bianca, più di 4' sul secondo, Contador, per lo squalo.

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La discovery non piazza uomini nei dieci ma riesce comunque ad essere la miglior squadra, noi secondi grazie alle prove di Marzoli e Petrov.

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La Piramide

Grandi cambiamenti quest'oggi, notiamo subito che Nibali prende il posto di Riccò a nome Quickstep, Gomez Marchante sostinuisce per la Predictor Cioni, oggi staccato di 27', Zabrieskie capitano CSC al posto di Valdevelde, il primo giungerà a 5' dai primi mentre il secondo a 15', ultimo cambio Celestino per Astarloa nella Milram per l'italiano 8' metre lo spagnolo ne prende ben 23'.

Il nostro favorito resta sempre Di Luca, oggi ha dimostrato di stare bene, appena sotto Cunego e Simoni che si fa vivo al posto di Petrov, la debaclè dell'altro giorno di Savoldelli fa si che il falco non torni in auge, ancora qualche dubbio su di lui. Il bergamasco sale comunque in terza fascia assieme al giovane Nibali, una bella sorpresa il siciliano, ed a Petrov. La vecchia guardia domina a questo giro, Di Luca, Cunego, Simoni e Savoldelli, con loro un giovane Nibali ed il nostro russo in cerca di un posto nella storia.

Quarta fascia per altri due fuggitivi di giornata Pellizotti e Gomez Marchante, per Scarponi che salendo del suo passo ha limitato i danni, ci starebbe anche Marzoli ma la politica di questa piramide, uno per squadra, non lo permette, e così decidiamo di mettere in quarta fascia il russo della Caisse Karpets.

Scende Contador, ci si attendeva di più dallo spagnolo, con lui Nocentini che ha pagato troppo lo scatto iniziale arrivando a 5', Sella oggi in ritardo di 4', Marzano giunto assieme a Nocentini e Chavanel giunto a 6'.

Ultima fascia per Celestino (8'), Caucchioli (6'), Zabrieskie (5'), Astarloza (11'), Pinotti (11'), Cardenas (16') e Rebellin (28'). Astarloza e Pinotti i migliori delle loro squadre, per Cardenas e Rebellin ritardo pesante ma non hanno compagni di squadra giunti con ritardo sotto ai 10' pertanto lasciamo loro nella nostra piramide.

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Inviato

Giro d'Italia - 8^Tappa

Chieti - Ancona 171km

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Incomincia la seconda settimana, non siamo ancora a metà delle nostre fatiche ed il morale non è dei migliori, si attendeva che Evgueni sarebbe resistito di più, speriamo che vada in salendo la sua forma.

Oggi tappa che ci porta dagli abruzzi alle marche, si arriva ad Ancona, a 15k dall'arrivo un GPM posto su un poggio, e poi tutta discesa fino all'arrivo, oggi si deve attaccare, ci si deve tentare, si deve dimostrare di non essere ancora battuti, una salitella breve e di pendenza non esagerata, l'ideale per Ruggero, Petrov dovrà farsi aiutare dal suo compagno che lascia la regione di nascita.

Fuga del mattino, quest'oggi sono in dieci a provarci, fra questi Tosatto, gregario di Nibali, ma sopratutto il vecchio Leone Rebellin, che vuole dimostrare di non essere proprio una pezza da piedi.

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Quando si arriva allo strappo finale i fuggitivi non sono ancora stati ripresi ed il gruppo è tirato a tutta dai Saunier di Gilberto Simoni, ma i Tinkoff sono duri di comprendonio ed hanno un grande cuore, Pasamontes parte, alla sua ruota Marzoli e dietro di lui Petrov.

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Ma l'andatura è sostenuta, in molti cercano di seguire le ruote dei Tinkoff, Pellizotti, Nocentini, Nibali, Riccò, Zabriskie, ma il vecchio Gibo sa come fare lavorare i suoi ed infatti nessuno riesce ad uscire dal gruppo, sul GPM solo Zabriskie ha preso una decina di secondi, ma verrà subito ripreso, 15km all'arrivo con i fuggitivi con ancora 1'12" di vantaggio.

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Ma anche per loro i secondi sono contati, infatti ai 3000metri verranno ripresi e partirà la volata con molti uomini di classifica e pochi velocisti sani dopo la salitella fatta a tutta, per Noi ci tenta Ruggero, generoso come al solito.

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Ma alla fine a passare braccia alzate sul traguardo sarà Enrico Gasparotto, salvatosi dal forcing degli ultimi chilometri, davanti a Corioni.

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Per la Liquigas anche terzo posto di Di Luca, arrivato davanti a Cunego, il killer guadagna così 8" sul più diretto rivale grazie all'abbuono, per il nostro Ruggero ottava posizione.

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Inviato

In generale Di Luca rosicchia otto secondi al veronese, 10" ora li dividono, il resto della classifica non subisce variazioni.

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Maglia ciclamino per Di Luca grazie al piazzamento, Gasparotto secondo scavalca un Napolitano oggi rimasto al palo.

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Sempre l'abruzzese in maglia verde davanti a Savoldelli.

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Lo squalo mantiene la bianca segno di gioventù.

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E la classifica a squadre resta invariata.

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La Piramide

Oggi la piramide non cambia, non ci sono stati scossoni rilevanti, Petrov si è dimostrato non ancora domo, ma purtroppo non basta, visto bello tonico Zabrieski, non ci aspettavamo il cronoman americano così in forma. Rebellin dimostra di esserci ma purtroppo graffia senza lasciare il segno.

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Inviato

Giro d'Italia - 9^Tappa

Rimini - San Marino 169Km

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Si parte dalla romagna, dalla patria italiana delle discoteche e, se così vogliamo dire, per la prima volta andiamo fuori confine, arrivo nella Republica di San Marino, salita finale di 8km per giungere al traguardo posto nel borgo.

Ma quando si passa in romagna un pensiero al pirata va dato, ciao Marco, oggi lotteremo con sudore e col cuore che ci metteresti tu, oggi sarai nei nostri pensieri più che mai.

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Dopo il dovuto e sempre commovente pensiero a Marco la tappa parte, oggi i coraggiosi di giornata sono solo due, Astarloa della Milran e Moreni della Cofidis.

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Da rimini si risale sul lungo mare verso Cesenatico, tappa obbligatoria, e si passa sotto al monumento di Marchino, ancora un grazie per quello che ci hai dato.

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Primo GPM ad appannaggio dei due fuggitivi, sulla seconda salita Liquigas e Quickstep si mettono a tirare, Nibali e Di Luca oggi staranno bene.

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Anche il secondo GPM ad appannaggio dei due fuggitivi col gruppo che va via via sgretolandosi, terza salita del Monte Fumaiolo ed anche i Lampre della maglia rosa si vedono in testa, il gruppo è dimezzato, sono rimasti in 88, dei nostri Petrov e Marzoli ben scortati da Pasamontes e da un ottimo Commesso che sta dando l'anima.

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Ad 1km dalla vetta il primo attacco di giornata, ma siamo ancora a più di 50km dal traguardo, Devolder, Nocentini e Rasmussen cercano di uscire dal gruppo, ed incomincia la lunga discesa che ci portarà ai piedi della Republica di San Marino, il belga della Discovery ha 1'10" sul gruppo. Moreni e Astarloa ripresi.

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Ma durante la lunga discesa vengono tutti ripresi, ci si presenta agli 8km dal traguardo con il gruppo ancora forte di 86 unità, e qua arriva l'ennesimo attacco dei Tinkoff, indemoniati in questa prima metà giro, Marzoli parte agile, alla sua ruota più prepotente sui pedali Evgueni Petrov, subito alcuni uomini di classifica cercano di inseguirli.

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Ma Marzoli oggi pare avere una marcia in più, a 3km dal traguardo si trova solo con 25" sui primi inseguitori, fra cui Petrov, che fare? aspettare il capitano o tornare a mulinellare su quei pedali che ora sembrano di piombo?

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Inviato

Petrov dietro sale assieme a Marchante, Marzano e Contador, anche se i big stanno rimontando senza troppi problemi, il russo ha speso, ed ora deve rifiatare e mangiare qualcosa, e qua parte l'urlo verso Ruggero NON MOLLARE, CREDICI.

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Intanto Di Luca, Cunego, Riccò e Marzano passano lo zar e si lanciano all'inseguimento del corridore di Pescara, 2km e 28" da recuperare, mentre Petrov sta ancora riprendendo le forze.

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Marzano dietro deve mollare il ritmo, e Marzoli salendo agile va a vincere a braccia larghe, nel giorno del ricordo di Pantani, un'altra vittoria col cuore, il cuore del pescarese che non ha mollato un metro e del russo che ha lasciato via libera al suo gregario anche se era in difficoltà.

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Di Luca secondo e Cunego terzo completano il podio di tappa.

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Petrov giungerà nono al traguardo, ma il suo sforzo sarà vano visto che assieme a lui saranno dati allo stesso tempo una settantina di corridori.

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Marzoli vincitore con 21" su Di Luca, Cunego e Riccò, il grosso del gruppo a 1'03" dal pescarese, ed ora come la gestirà la Tinkoff? continuerà a credere in Petrov o punterà su Marzoli?

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Inviato

Altro abbuono per Di Luca che guadagna altri 4" su Cunego, ora solo 6" li dividono, la bella prova di Marzoli lo catapulta in quarta piazza superando Gibo Simoni a soli 8" da Nibali, 2'08" il distacco dell'abruzzese da Cunego. Per Petrov ancora settima posizione a 3'58" dalla vetta.

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Di Luca con questo secondo posto consolida la maglia a punti, per Marzoli secondo vittoria in questo giro che lo catapulta in quinta piazza.

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Sempre Di Luca in testa alla classifica della montagna anche se Moreni dopo la fuga di oggi si rifà sotto.

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Nibali mantiene la bianca, perde qualcosa solo dal compagno di squadra Riccò oggi.

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E la bella azione di Ruggero porta la Tinkoff in testa alla classifica a squadre, grazie anche a Petrov, Commesso e Pasamontes arrivati col gruppo.

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La Piramide

Oggi non ci sentiamo di cambiare niente, attendiamo la tappa di domani che dalla romagna ci porterà in toscana scalando l'appennino, hanno fatto bella impressione Marzano e Nocentini, molti dubbi su Nibali, non per le sue qualità, ma perchè dopo la tappa di oggi non si capisce se la Quickstep voglia puntare su di lui o sul capitano designato Riccò, e dubbi anche su Petrov per lo stesso motivo, la Tinkoff punterà su di lui o su Marzoli? Oggi siamo rimasti delusi da Simoni che non si è mosso e non ha fatto muovere i suoi, che sta attendendo Gibo? Dei 22 solo Rebellin è arrivato staccato a più di 6', ma essendo Zberg il più vicino in generale con un ritardo già pesante(15')preferiamo tenere un po d'italia.

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Inviato
Si effettivamente ci sono un sacco di Pippe più in basso in classifica e manca il terzo della generale.

Questo perchè l'idea della piramide prevede un solo corridore per squadra, altrimenti sia Marzoli che Riccò sarebbero presenti.

Inviato

Giro d'Italia - 10^Tappa

Forlì - Firenze 156Km

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Si lascia l'emilia e si arriva in toscana, ma prima di sprintare sotto al campanile di Giotto bisogna scavalcare gli appennini, prima tappa di montagna di questo giro, a Lanciano c'era solo l'arrivo, qua invece due scalate, il Passo della Calla ed il Passo di Consuma, dopo l'ultimo GPM ci saranno ancora 33km prima di arrivare all'arrivo, potrebbero servire a chi si staccherà sulla salita per rientrare.

Oggi la tattica Tinkoff sarà quella degli ultimi giorni, attaccare, si tenterà di arrivare ai piedi del passo Consuma con Pasamontes e Commesso ancora in gruppo, saranno loro a dover accendere la miccia dell'attacco.

La corsa parte subito a ritmo sostenuto, nessuna fuga riesce ad uscire, gli uomini Lampre e Discovery oggi stanno controllando la corsa. Servono quasi 70km per vedere il primo uomo in fuga, a 7km dalla vetta di Passo della Calla parte Devolder, anche oggi in fuga, che cerca di andarsene da solo, alle sue spalle Valdevelde, Ardilla e Cardenas cercano di rientrare.

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1km al GPM, ancora 82km da fare, parte Emanuele Sella, alle sue spalle risponde subito Nocentini.

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In discesa se ne vanno così in quattro, Sella, Nocentini, Savoldelli e Rasmussen, il falco non cede di un metro e mulinella cercando di prendere vantaggio, 73km alla fine e vantaggio di 1'02".

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Ma per questi quattro la strada è troppa davanti ed infatti il gruppo trainato dai Liquigas li va a riprendere ai piedi dell'ultima ascesa, i Tinkoff si portano nelle primissime posizioni del gruppo, Ruggero e Petrov non stanno benissimo ma ci sono, Pasamontes ha retto bene ed ha forze, sarà lo spagnolo a dare il via all'attacco.

12km al GPm Pasamontes parte, vedendo maglie Tinkoff subito Simoni e Cunego si lancia all'inseguimento, al muoversi della maglia rosa Petrov e Marzoli sono i più lesti a fiondarcisi dietro mentre Di Luca resta intruppato nel gruppo.

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Cunego prende una decina di secondi di vantaggio ma poi si lascia riprendere, meglio avanzare in quattro che da soli. Cunego, Simoni ed i due Tinkoff, 7km alla vetta e vantaggio di 46" su Di Luca in caccia solitario.

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I quattro collaborano bene, 4km dalla vetta, il vantaggio sale a 1'16".

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Inviato

Ma all'inseguimento ora Di Luca non è più solo, assieme a lui Karpets, Contador, Pellizotti e Nibali.

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Nessuno dei fuggitivi cerca di staccare gli altri, dopo il GPM altri 33km li aspetteranno ed è meglio farli assieme, solo Petrov ha cercato di forzare per vedere se riusciva a fare fuori Cunego o Simoni, ma senza risultato, i nostri passano sul GPM assieme, 1'40" il vantaggio sugli inseguitori.

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Inseguitori che hanno dovuto tirare i remi in barca, il grosso del gruppo ha riassorbito Di Luca e soci, sul GPM passerà un gruppo di 70 all'inseguimento dei quattro.

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Si pensava che un gruppo così numeroso potesse andare a riprendere i fuggitivi, invece in discesa e poi sul piano i fuggitivi guadagnano ancora e si presentano all'ultimo chilometro con 2'00" di vantaggio, e parte la volata per il successo di tappa.

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Sulla carta Marzoli è il più forte, ma Cunego ha dimostrato negli ultimi giorni di amare le volate, ed infatti i due arrivano sulla linea del traguardo appaiata, serve il fotofinish per decidere chi ha vinto.

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Il gruppo dietro si riducerà ad una quarantina di unità, giungerà sul traguardo a 2'01" regolato da Riccò davanti a Di Luca, ma ecco che arriva la decisione dei giudici, Ruggero Marzoli, ancora lui, va a vincere la terza tappa in questo giro seconda consecutiva.

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Inviato

Cunego rafforza la sua maglia rosa staccando Di Luca, il killer scende addirittura in terza piazza, ora secondo Marzoli staccato di 2'00" dal veronese. Simoni dimostra di esserci e Petrov sale in quinta posizione scavalcando Nibali, staccato di soli 3", e Savoldelli.

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Di Luca sempre leader della classifica a punti, Marzoli sale al terzo.

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E sempre il Killer mantiene la maglia verde anche se Devolder cerca di farsi sotto.

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Classifica giovani invariata, i primi cinque arrivano tutti con lo stesso tempo.

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Ed un'altra bella prova del duo Tinkoff fa incrementare il loro vantaggio nella classifica a squadre.

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La Piramide

Tappa appenninica che da delle indicazioni, parliamo subito di Marzoli dato per favorito in casa Tinkoff dopo aver dimostrato di saper reggere alle tranvate dei campioni, per Noi sale sul podio virtuale, Cunego diventa il nostro favorito, Di Luca ha più di 2' da recuperare, non è ancora spacciato ma oggi non ci aspettavamo una corsa così piatta da lui.

Scende di un gradino Simoni, ma il suo scendere è solo per far posto a Marzoli e non per demeriti.

Visti attivi Contador, Pellizotti e Nibali, un po perplessi su Savoldelli che attacca da lontano, dei 22 gli unici staccati rispetto al gruppo Di Luca sono Rebellin, Cardenas e Astarloza.

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Inviato

Giro d'Italia - 11^Tappa

Prato - Passo di Pradarena 226km

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Si parte dalla toscana per arrivare sull'appennino emiliano, sulle montagne di Reggio Emilia dopo aver scalato 4 salite, fra cui l'Abetone, si arriva all'ultima si Passo di Pradarena. Una tappa lunga dove la resistenza e la forma la faranno da padrona, favoriti di oggi Cunego, Di Luca e Riccò, per Petrov e Marzoli la tappa probabilmente è troppo lunga per fare qualcosa di buono, loro amano le distanze più brevi.

Il Passo di Collina viene fatto a ritmo sostenuto, nessuno riesce ad uscire ed il gruppo già dopo 35km si trova dimezzato, in testa al gruppo i Saunier di Simoni ed i Lampre di Cunego.

Quando il ritmo cala dopo il primo colle cercano la sortita Pellizotti, Scarponi e Luengo Celaia, strano l'attacco del Rabobank e dell'AquaSapone così presto.

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Ma i tre vengono presto ripresi prima del GPM, il ritmo del gruppo diminuisce e si ritrova quasi compatto, 146 unità sulle 192 partenti. Ad 1km dal secondo GPM, il passo di Croce Arcana, scatto di Savoldelli, il falco cerca di andarsene, al suo inseguimento Marchante, Marzano, Riccò e nuovamente Scarponi, e dietro questi quattro Pellizotti e Nocentini, sul GPM il gruppo della maglia rosa scavallerà con 1'04" di ritardo dal falco.

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Ma ai piedi dell'Abetone gruppo compatto, mancano ancora 107km all'arrivo, Abetone e Passo di Radici vengono fatti a passo turistico, in pochi si staccano e addirittura Petacchi cerca l'attacco.

Nella discesa che porterà all'inizio dell'ultima salita il passo aumenta, il gruppo stanco si sgrana, restano in 29 là davanti, Ruggero non sta pedalando benissimo e questo non è un buon segno.

15km all'arrivo, fra due ali di folla arriva il primo scatto che fa male, il nostro russo cerca di partire e portarsi dietro Ruggero.

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Inviato

Tutti gli uomini del gruppetto cercano di rispondere, Marzoli non riuscirà ad accordarsi ai primi, se ne andranno così via in cinque, Cunego, Nibali, Di Luca, Savoldelli e Petrov, al loro inseguimento a 23" Simoni, ci troviamo a 7.5km dalla vetta, staccati di ulteriori 49" un gruppo di 10 corridori fra cui Marzoli che sta tirando a tutta per cercare di tornare sotto.

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4.5km alla vetta, come in un replay di passo Lanciano Petrov si stacca sotto le tranvate dei quattro compagni di fuga, il russo in crisi.

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Simoni lo raggiunge, il russo cerca di prenderne la ruota ma il vecchio Gibo sale troppo forte.

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Intanto i 10 dieci continuano a salire uniti, nessuno cerca di andarsene, fra questi dei primi dieci in generale è attardato solo Scarponi, che ha pagato i due scatti precedenti, la sorpresa di giornata è Zabriskie, il cronomer americano sta reggendo bene.

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Intanto davanti i primi arrivano, Savoldelli perde contatto negli ultimi 500metri e Di Luca va a sfrecciare davanti a Nibali e Cunego.

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Arriverà anche Gibo Simoni e poi Petrov in solitaria che si piazzerà così in sesta posizione.

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Ruggero arriverà col gruppetto di 10, piazzandosi in ultima posizione, disfatta oggi per il pescarese, i sogni di gloria si sono infranti sull'appennino Emiliano.

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Di Luca, Nibali e Cunego guadagnano 29" su Savoldelli e 55" su Simoni, Petrov sesto limita il distacco sotto ai 2', 1'53", mentre per il gruppetto di Marzoli il ritardo sul traguardo è di 3'15".

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Inviato

Rosa sempre per Cunego con Di Luca principale nemico, Gibo si porta in terza piazza e Nibali in quarta, Marzoli scende in quinta perdendo tre posizioni e una posizione la perde anche Petrov sesto, ora a meno di 1' di ritardo dal compagno di squadra, 6'11" da Cunego. Savoldelli settimo a 6'41" mentre ottavo Pellizzotti con un ritardo di 9'39", per ora netta differenza fra i primi sette della generale ed il resto.

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Di Luca consolida la ciclamino, secondo Cunego.

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Ed il killer anche maglia verde, Savoldelli si piazza oggi secondo.

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Nibali consolida la sua maglia bianca, Contador staccato di più di 7'.

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E la Quickstep di Nibali e Riccò si porta in testa alla classifica, cade la Tinkoff in terza piazza, Pasamontes terzo della squadra all'arrivo paga 11'.

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La Piramide

Guardando la classifica dovremmo mettere sul podio Simoni, terzo in generale, ma andiamo controcorrente, ci ha sorpreso positivamente Savoldelli, anche se è settimo, è scattato a metà tappa ed è riuscito a reggere fino all'arrivo, con due crono ancora davanti per Noi è da podio.

Scende naturalmente Marzoli in terza fascia, per ora ancora lui capitano Tinkoff anche se Petrov sulle alpi potrebbe tornare a prendere lo scettro di leader. Delude Scarponi, poca tattica per l'italiano che scatta due volte nella tappa ma perde il treno al momento decisivo, al suo posto facciamo salire Nocentini visto pieno di energie. Della quinta fascia Contador e Chavanel arrivano coi dieci, sale in questa fascia Zabriskie autore di una bella prova e arrivato anche lui coi dieci, scende Sella deludente, oltre al già citato Scarponi anche Marzano ha deluso. L'ultima fascia ormai è terra di delusioni e non commentiamo.

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Inviato

e marzoli avra' gia speso molto ...cmq meglio cosi' ...hai preso una bella quantita' di punti con marzoli .. certo mi sarebbe piaciuto vederlo in forma al Plouay o al Lombardia ...ma ha gia fatto il suo ...

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