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Inviato

Cheret effettivamente è stata una sorpresa, se guadagna qualcosa in resistenza e un paio di punti pavè il prossimo anno fra i 20 magari ci arriva.

Inviato

Parigi - Roubaix

L'inferno del Nord, una corsa tanto agoniata quanto temuta, pochi attimi passano dall'assaporare la gloria al mangiare la polvere che il maledetto pavè ti porta alla bocca con una beffarda caduta.

Siamo qua per cercare un posto nei 20, Barbè sarà il leader unico ed indiscusso, solo una caduta o una foratura potrebbero portarlo a perdere questo ruolo, e anche se starà meglio il giovane Cheret oggi dovrà stare vicino al proprio capitano.

Roster :

Barbè : capitano unico.

Cheret : gregario principale.

Weigold : gregario.

Trussov : gregario.

Aggiano : gregario.

Kiryienka : gregario.

Serov : gregario.

Mindlin : gregario.

La corsa comincia, il ritmo è blando ma il pavè fin da subito comincia a fare vittime, si agli ultimi 90 chilometri con il gruppo che ha già perso una quarantina di unità, e nella foresta di Arenberg il compito di fare il ritmo se lo prendono la Predictor e la CSC, probabile che oggi Hoste e Cancellara stiano bene.

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E quando passiamo nella foresta abbiamo già perso quasi tutta la squadra, fatta lavorare fino allo sfinimento, solo Cheret e Barbè sono presenti nel gruppo allungato di 134 corridori.

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Il gruppo continua a sgretolarsi ed a 45km dall'arrivo quando sono rimasti in 63 il primo attacco, Gusev e Van Impe cercano di staccare il gruppo.

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E sotto lo scatto dei due l'andatura aumenta, si forma un gruppo di 20 corridori, seguito da uno di 8, fra gli otto sia Barbè che Cheret

Barbè : capo che faccio vado a riprenderli?

Cle : vai avanti del tuo passo, è ancora lunga fino all'arrivo.

Barbè :Do il via libera a Johan? è in forma

Cle : no, ti deve stare vicino, restate assieme.

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E intanto anche davanti i 20 si dividono, attacca Hoste e con lui avanzano in quattro, Gilbert, Ballan, Nuyens e Burghardt.

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32km all'arrivo, i nostri avanzano assieme a Coyot e Kopp, il loro ritardo dalla vetta di 1'53" in continuo aumento.

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23km alla fine, Cheret non riesce a reggere e neppure Kopp, restano Barbè e Coyot, questi vengono ripresi da Pozzato, Backstedt e Petito.

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Intanto davanti sono sempre in cinque a fare la corsa, più di un minuto di vantaggio su un gruppetto con Cancellare, e radiocorsa annuncia proprio l'attacco dell'elvetico per cercare di riportarsi sotto.

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Inviato

12km all'arrivo, il pavè e finito e Barbè si avvantaggia sui compagni di fuga

Cle : Koen che combini, non forzare.

Barbè : ma capo io vado del mio passo, sono gli altri che hanno mollato.

Cle : riesci ad arrivare al traguardo?

Barbè : fidati di me.

il distacco della vetta purtroppo è di 4'31"

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Cancellara intanto ha ripreso i cinque fuggitivi, il primo ad entrare al velodromo di Roubaix è Hosto, attaccati alla sua ruota Ballan e Burghardt, a circa 25" arrivano Cancellara, Nuyens e Gilbert.

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Parte la volata e Alessandro Ballan conferma la vittoria ottenuta 4 giorni prima davanti ad un genorosissimo Hoste.

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Barbè intanto entra solo al velodromo, da dietro Backstedt cerca di recuperare ma non riesce.

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Vittoria quindi di Ballan davanti a Hoste e Burghardt, Barbè si piazzerà in un dignitoso sedicesimo posto staccato di 6'24", per Cheret 42° posto a 10'04", alla fine saranno solo in 99 su 170 partenti a tagliare il traguardo, gli altri tutti ritirati.

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Inviato

Ottimo 16° con Koen, grande prova visti gli avversari!

Ballan incredibile ma Gilbert non è un pò troppo fortino sul pavè? Ok Fiandre ma pure Roubaix cosi avanti è un pò esagerato! :banghead:

Inviato

Amstel Gold Race

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Arriviamo alla prima delle tre classiche vallonate del nord, in terra di Olanda da Maastricht a Valkenburg, forse quella che presenta il maggior numero di strappi dove il nostro Ignatiev potrebbe soffrire maggiormente.

Roster :

Ignatiev : Leader assoluto per questa corsa e per le altre corse del periodo che verranno.

Serrano : è il suo terreno e potrebbe essere un punto importante per Ignatiev.

Pasamontes : altro gregario di peso.

Kiryienka : gregario.

Rovny : gregario.

Mindlin : gregario.

Barbè : non è il suo terreno ma punterà sulla forma per stare il più tempo possibile vicino a Mick.

Cheret : gregario.

La mattina riunione prima di partire.

Cle : questa sarà una corsa lunga e dura, cercate di stare il più possibile vicino a Ignatiev, non voglio nessuno in fuga tanto non andranno in porto. Mick quando vedi qualche favorito che parte cerca di seguirlo.

Ignatiev : sperando di non spomparmi.

Cle : non temere, hai ottimi compagni vicino oggi, puoi portare a casa un posto nei dieci.

Un posto nei dieci, il nostro obiettivo di giornata, se dovesse arrivare per le due gare successive potremmo aspirare a qualcosa in più.

Parte la corsa con la solita fuga di coraggiosi, in tre ci tentano, Pil, De Matte e Roche.

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Arriviamo così a 87km dall'arrivo.

Ignatiev : capo c'è un problema

Cle : hai forato?

Ignatiev : no no, solo che non so che fare, siamo ancora distanti dal traguardo solo che Valverde e Voigt ci stanno tentando.

Cle : Valverde? di già? i tuoi compagni come stanno?

Ignatiev : Vasil e Ivan sono allo stemo, Luis e Ricardo invece paiono reggere ancora.

Cle : allora aspetta, cura Schleck e Di Luca.

E mentre Valverde si rialza, e resta il mistero se ha testato la gamba o se non ne ha e quindi ha tentato il colpo disperato, quella locomotiva di Voigt prende una trentina di secondi di vantaggio.

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Durerà meno di 10km il tentativo del tedesco, Kiryienka e Rovny si sono ripresi e pertanto Mick è in un gruppo di 53 con ancora 4 gregari, a 37km dall'arrivo il primo vero attacco, Kessler, alla sua ruota subito Schumacker, Riccò e Di Luca.

Cle : vai Mick vAI

Ignatiev : umfumfumf

Cle : Ricardo che accade?

Serrano : Mick ha una merendina in bocca, sta mangiando.

Cle : .....

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E intanto dal gruppo escono all'inseguimento anche Dekker e Schleck, a 30km dall'arrivo si forma un quartetto formato da Dekker, Schleck, Riccò e Schumacker.

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Questi sono all'inseguimento di Kessler e Di Luca, staccati di una ventina di secondi.

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Intanto dal gruppo, staccato già di 1'20", esce Ignatiev all'inseguimento, nessuno cerca di prendere la ruota del russo.

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Inviato

22km all'arrivo.

Ignatiev : capo

Cle : stai andando bene Mick, che c'è?

Ignatiev : ma sono in testa?

Cle : ma che domande fai, no perchè?

Ignatiev : davanti a me ho il vuoto, che distacco ho?

Cle : sei a 2'50" dalla vetta, davanti a te a 1'42" hai Riccò, Schleck e Schumacker.

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Intanto davanti Dekker riprende i due battistrada e li stacca, 18km all'arrivo con l'olandese padrone di casa che cerca di involarsi.

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Mick arriva alla penultima asperità di giornata, 12km all'arrivo per lui in solitaria da quasi 20km, davanti a lui a 2'27" Schumacker, dietro a 1'16" il gruppo.

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Davanti Dekker pare volare mentre Schleck si riporta du Di Luca e Kessler, ora i tre hanno un ritardo di 52" da Dekker.

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Vantaggio che basterà al Rabobank di arrivare al traguardo in solitaria ed ad andare a vincere in solitaria sulle strade di casa.

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E mentre Dekker taglia il traguardo il nostro Ignatiev giunge all'ultimo chilometro della sua fatica, quelli davanti sono imprendibili e da dietro Micky Boogard sta arrivando avendo lasciato il gruppo, 1km da fare e 1'07" di vantaggio dovrebbero bastare al russo.

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Ed infatti anche lui passa sul traguardo in solitaria, settima posizione per Ignatiev.

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Dekker conquista la vittoria sulle strade di casa davanti ad un insaziabile Di Luca, completa il podio Schleck, per Ignatiev settima posizione alle spalle anche di Kessler, Riccò e Schumacker, un ritardo però pesante 5'26".

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Inviato

Freccia Vallone

altimetria.gif

Dopo la soddisfacente prova dell'Amstel oggi si arriva a correre la Freccia Vallone, nel briefing del mattino dico le solite cose per incoraggiare i ragazzi, do i ruoli e niente di più. Prima della partenza prendo però in disparte Ignatiev.

Cle : Mick come ti senti oggi?

Ignatiev : sto abbastanza bene, se il sole regge magari riesco anche a piazzarmi bene.

Cle : senti oggi l'obiettivo è migliorare la posizione dell'altro giorno.

Ignatiev : non sarà facile, meglio di settimo con questa gente che corre.

Cle : questo è l'obiettivo, non voglio sentire altro dalla tua bocca se non "ce la faccio".

mi annuisce e poi va a prepararsi per la partenza.

Roster :

Ignatiev : capitano indiscusso, oggi cercherà di migliorare la settima posizione dell'altro giorno.

Serrano : l'ultimo gregario, quello che dovrà lanciare Ignatiev in caso ce ne sia bisogno.

Pasamontes : probabilmente ultima gara prima di alcuni mesi di riposo per lo spagnolo.

Rovny : gregario.

Kiryienka : gregario.

Mindlin : gregario.

Barbè : gregario.

Cheret : gregario.

E finalmente il via viene dato, poche decine di chilometri e parte una fuga, 11 corridori, fra questi anche Devolder, Iglinski e Samoilau, nomi interessanti. Ma il gruppo tirato dai Rabobank di Dekker e Bettini resta in agguato.

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I favoriti restano nascosti in gruppo, anche Ignatiev viene ben scortato e spende poco, perdipiù oggi pare pedalare veramente bene.

Il primo attacco a 33km dall'arrivo, dopo questo muro ce ne sarà ancora uno per poi arrivare al finale sul Muro di Huy, Kirchen a lanciare l'attacco quando i primi fuggitivi hanno ancora 1'36" di vantaggio, assieme a Kirchen si muovono Di Luca, Schleck e Dekker.

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Cle : Mick che aspetti

Ignatiev : è troppo dura qua per me, fidati ho un'idea.

Comincio a preoccuparmi mentre Kirchen Dekker e Di Luca si riportano sui fuggitivi, Schleck rimane un po staccato, e Ignatiev ancora non si muove.

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24km all'arrivo, dopo il muro sul falsopiano Ignatiev parte, con lui Kessler, il gruppo pare non volerli fare uscire ma in discesa i due si buttano nella discesa successiva e riescono subito a guardare 26", la vetta è distante 1'20", mentre a 55" davanti c'è Schleck.

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Inviato

Ma al duo Ignatiev-Kessler servono solo 5km per andare a prendere Schleck e alcuni rimasugli dei fuggitivi di giornata, grande prova del russo e del tedesco.

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Intanto davanti Kirchen riesce ad andarsene da solo, ancora 15km per il lussemburghese, per ora ha un vantaggio di 35" su un quartetto formato da Di Luca, Dekker, Buffaz e Devolder, questi ultimi due destinati a staccarsi essendo in fuga dal mattino.

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Mentre a 1'05" da Kirchen Schleck, Kessler, Samoilau e Ignatiev spingono sui pedali come forsennati per tornare sotto.

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E si arriva ai piedi del Muro di Huy, 3.5km ancora da fare, tutti in salita con pendenze interessanti, ai piedi del muro Kessler cerca di lasciare Schleck e Ignatiev, Samoilau aveva già tirato i remi in barca.

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Mentre davanti sempre Kim Kirchen saliva in solitaria, alle sue spalle Dekker e Di Luca.

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1.5km all'arrivo, Ignatiev si alza sui pedali e lascia Schleck che sta patendo le pene dell'inferno, Kessler è ripreso ed i due avanzano affiancati mentre davanti a loro a una ventina di secondi le sagome di Dekker e Di Luca.

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Ultimi 700 metri, Dekker e Di Luca paiono imprendibili e Ignatiev forza per scrollarsi di dosso Kessler, il tedesco si pianterà nettamente sul muro sotto la spinta del russo.

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Kim Kirchen dopo una splendida corsa andrà meritatamente a vincere in solitaria.

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Ignatiev dopo essersi scrollato di dosso Kessler però non riuscirà a riprendere i due davanti a lui, quarto posto, per poco fuori dal podio.

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Dietro al lussemburghese un Di Luca già in forma giro, terzo Dekker, per Ignatiev quindi un ottimo quarto posto staccato di 1'01" da Kirchen, negli ultimi 700metri Kessler pagherà più di un minuto dal russo piazzandosi comunque al quinto posto davanti a Schleck.

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Inviato

Liegi - Bastogne - Liegi

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Arriviamo sulle ardenne per la corsa più vecchia del circuito Pro-Tour, la Doyenne, la Liegi Bastogne Liegi.

262km di sali/scendi spezza gambe, anche oggi parlo con Ignatiev da solo, la mia rischiesta è semplice "migliorare" e questo significa podio.

Roster :

Ignatiev : dopo la bella prestazione alla Freccia gli occhi sono puntati su di lui come sorpresa, vedremo se la tensione giocherà brutti scherzi al giovane russo.

Petrov : per la prima uscita stagionale il campione russo ha scelto la massacrante corsa belga.

Serrano : prezioso gregario.

Kiryienka : gregario che nelle ultime gare si è rivelato preziosissimo.

Rovny : gregario.

Mindlin : gregario.

Weigold : gregario.

Cheret : gregario.

La corsa parte a passo blando, con una fuga al mattino di sei corridori, fra questi troviamo Levi Leipheimer, vecchietto in cerca di gloria.

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Ma la fuga viene ripresa quando mancano 50km all'arrivo. e si arriva così a 38km dalla fine, ed in un tratto di pendenza superiore al 22% scatta il campione tedesco Schumacker, Mick questa volta non si fa pregare, sa che deve puntare al podio ed allora si mette all'inseguimento del tedesco, con loro anche Kirchen, Sanchez, Schleck e Valverde.

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Passano 8km ed ai 6 di testa si unisce anche Dekker.

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Questi ora hanno 24" sul duo Di Luca Kascheckin che non sono riusciti a rientrare e 1'43" su quello che rimane del gruppo.

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19km all'arrivo, sotto le spinte di Valverde, finalmente protagonista, Schumacker e Kirchen devono arrendersi, restano in cinque là davanti.

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13km all'arrivo.

Ignatiev : capo qua stan tirando come dei forsennati

Cle : cerca di resistere, manca poco.

Ignatiev : non ce la faccio più, anche Sanchez pare essere in crisi.

Il momento più odiato per ogni ciclista, una crisi a 13km dall'arrivo per Mick, in tre si avvantaggiano mentre il nostro assieme a Sanchez perde terrano, dietro a loro staccati di 1' Di Luca, Kascheckin, Schumacker e Kirchen cercano di rientrare.

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Inviato

Ma Ignatiev si riprende, lascia Sanchez alle spalle ed a 6km dall'arrivo riprende Valverde e Schleck.

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Mentre in lontananza vede una macchietta bianca, del leader Pro-Tour, salire a tutta senza cedere un metro, Dekker si sta rivelando imprendibile.

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a 2km dall'arrivo anche Valverde pare arrendersi, ma da dietro riesce a rientrare Kashechkin, Dekker ha 1'52" di vantaggio, pare fatta per l'olandese.

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A 1km dalla vetta sono pertanto in tre, quasi appaiati, a doversi giocare i due posti sul podio, Schleck, Ignatiev e Kashechkin.

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Dekker riuscirà a passare il traguardo in solitaria, esultanza a mani basse per l'olandese.

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Mentre il kazako campione del mondo sarà secondo, per il nostro Mick ancora un quarto posto, che comunque verrà festeggiato.

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Dekker negli ultimi 10km riesce quindi a fare il vuoto, Ignatiev quarto dietro a Schleck staccato di 1'56", alle sue spalle Valverde, solo ottavo Di Luca oggi in giornata no.

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Inviato
Bravissimo Ignatiev, per caso é salito di livello in esperienza o solo in collina?

Ignatiev ha 75 in collina, 66 montagna e 70 resistenza, esperienza non ricordo.

Inviato

Mese di Aprile finito, tempo di tirare le somme.

Ci si aspettava qualcosa di più dalla corsa spagnola, ma le soddisfazioni invece sono arrivate dalle classiche. Sul pavè sapevamo i nostri limiti. In definitiva Ignatiev ha salvato il mese nel migliore dei modi.

Barbè (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone) : 6.5 viste le sue caratteristiche si è comportato anche bene nelle corse sul pavè, come gregario senza infamia e senza lode.

Cheret (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7.5 pur essendo giovane ha corso ben sul pavè, ha tenuto a volte dietro dei campioni, promessa per il futuro.

Ignatiev (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 9 ai Paesi Baschi non poteva fare di più, nelle classiche gli è mancato il podio, comunque voto più che positivo.

Weigold (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Liegi Bastogne Liegi) : 5.5 gregario che si pensava riuscisse a tenere di più.

Rovny (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7 buon lavoro per il giovane russo, gregario fidato.

Kiryienka (Giro delle Fiandre-GP al Pais Vasco-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 9.5 il lavoro di gregariato spesso non viene visto, ma la sua grinta e la sua dedizione lo hanno portato ad essere un punto fondamentale della squadra.

Cadamuro (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem) : 5 poco impegno per lui, più che altro per far numero.

Mindlin (Giro delle Fiandre-Gent Wevelgem-Parigi Roubaix-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 6 doveva essere il suo mese e ha compiuto il suo lavoro di gregario senza pecche.

Pasamontes (GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone) : 5 doveva essere il Leader in spagna ma ha deluso, come gregario ha tenuto bene su più terreni, ma si aspettava qualcosa di più da lui.

Serrano (GP al Pais Vasco-Amstel Gold Race-Freccia Vallone-Liegi Bastogne Liegi) : 7 in questo mese doveva trovare la forma e lavorare da gregario, lo ha fatto con umiltà nel migliore dei modi.

Chernetskiy (GP al Pais Vasco) : 6 gregario, senza infamia e senza lode.

Serov (GP al Pais Vasco-Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode.

Colli (Gent Wevelgem) : 5,5 gregario chiamato più che altro per far numero, ha corso svogliato.

Aggiano (Gent Wevelgem-Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode.

Commesso (Gent Wevelgem) : 6 gregario, senza infamia e senza lode.

Trussov (Parigi Roubaix) : 6 gregario, senza infamia e senza lode.

Petrov (Liegi Bastogne Liegi) : s.v. ha preso in mano la bicicletta per la prima in questa stagione per preparare i mesi di maggio e giugno, ha aiutato Ignatiev ma la sua era più che altro una sgambata.

Inviato

Giro di Romandia - 1^Tappa

Incomincia Maggio, il mese del Giro d'Italia, ma prima di buttarsi sulle strade in cerca del rosa bisogna andare in svizzera, ultimo banco di prova e di allenamento.

Siamo qua per cercare un posto nei dieci, anche se sappiamo che la forma dei nostri non è ancora al top, osservando le Startlist vediamo la presenza di Thomas Dekker, è dalla Parigi-Nizza che l'olandese la fa da padrone, due mesi pieni a grandi livelli, l'uomo da battere.

Roster :

Petrov : Capitano di questa spedizione, vedremo come tornerà sui pedali il russo.

Ignatiev : qua per un solo motivo, vincere il prologo, dopo il Romandia gli attende un periodo di riposo in vista del Tour.

Serrano : l'unico del gruppo, con Ignatiev, che non sarà al giro, per lui preparazione in vista della Vuela Valenciana.

Trussov : il nostro velocista.

Serov : gregario.

Chernetckiy : gregario.

Marzoli : il meno in forma della spedizione, dopo un grande Marzo cercherà la forma giusta per Maggio.

Commesso : gregario.

Ed è subito prologo, 4km da fare a tutta, il primo a fare un tempo interessante è il quinto a partire, Lovkvist.

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Dopo lo svedese tocca a Millar, della Saunier, far segnare un tempo di tutto rispetto, secondo posto per lui dietro allo svedese.

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E dietro all'inglese si piazza momentaneamente Schumacker, anche il tedesco presente e avversario pericoloso.

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E finalmente è il turno di Ignatiev, il russo da tutto, ma pare non bastare, alla fine pagherà 1" da Lovkvist piazzandosi secondo a pari tempo con Sprick

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Lovkvist pare imbattibile, e Mick resiste al secondo posto, ma ecco che arriva il nostro uomo nero, Thomas Dekker, l'olandese mulinella senza sosta sui pedali, primo con 6" sullo svedese.

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Nessuno pare riuscire a scalzare l'olandese, quello che ci va più vicino è Popovuch, l'ucraino sarà secondo perdendo comunque 5" da Dekker.

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Alla fine Mick sarà segnato quinto con lo stesso tempo di Sprick e Millar, per Evgueni limitazione dei danni, lo Zar sarà 20° pagando 13" dal campione olandese, per Marzoli invece 67°posto staccato di 25".

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E quindi Dekker si porta a casa la prima maglia di Leader, ma da domani si comincia già a scalare.

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Inviato

Giro di Romandia - 2^Tappa

Seconda tappa, oggi si comincia già a salire, 166km con ultimo GPM dei quattro previsti posto a 24km dall'arrivo. Già oggi il risultato del prologo potrebbe essere messo in discussione.

Petrov sarà il nostro capitano, dovrà essere scortato finchè la squadra ne avrà.

Giornata piovosa dove al mattino tentano la fuga in due coraggiosi, Azanza Soto e Moreni.

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Il gruppo sulla seconda salita a ritmo sostenuto, sul GPM si frazionerà e saranno solo una settantina a passare, 95km dall'arrivo con i fuggitivi che guadagnano più di 12', ma dopo 2.5km di discesa il fantaccio.

Ignatiev : capo capo abbiamo un problema

Cle : che accade?

Ignatiev : Evgueni è caduto, ci ha detto di non aspettarlo e di stare vicini a Ruggero

Sudore freddo, la speranza è che non si sia fatto male a 10 giorni dall'inizio del giro, quando arriviamo con l'ammiraglia lo troviamo che si sta rialzando con un pirla da parte che invece di aiutarlo continua a battere le mani, rimettiamo Evgueni in sella, ma prima devo "ringraziare" quel tifoso .

Cle : ma che diavolo ti applaudi

Tifoso : Quoi?

Cle : o mamma un francese... senti francesimo, sai dove devi mettertele quelle mani?

Tifoso : Je suis le frère de Gadret... VIVE GADRET

Inutile dire che io non seguito fino in fondo la corsa, domani i giornali intitoleranno "Rissa al Romandia"

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Intanto Petrov sta cercando di recuperare, sta dando tutto mentre davanti l'andatura resta elevata.

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Ma il riaggancio avviene, serviranno 13km allo Zar per riportarsi nel gruppo dei primi, qua Mick pronto ad attenderlo mentre Ruggero avanza aiutato da Serrano.

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Sulla terza salita, quella dove Petrov ha riagganciato il gruppo, intanto se ne erano andati via in tre, Vila, Bruseghin e Marzano, questi tre si trovavano ora in testa facendo segnare più di 3' sul gruppo.

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Ultima salita, con Serrano e Ignatiev che si sono staccati e con Ruggero che ha deciso di mettersi al servizio di Petrov e scortarlo, gruppetto di 50 corridori con Astana e Rabobank a tirare a tutta, nessuno ha tentato attacchi.

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Si scollina in 25, anche Ruggero mollerà, 25km all'arrivo e Petrov è rimasto solo, intanto i fuggitivi si trovano ora a 43".

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Nel successivo tratto in discesa ed in pianura i primi vengono ripresi, si arriva all'ultimo chilometro in 25 con gli astana davanti a tutti quando parte la volata, Evgueni cerca di guadagnare terreno sulla sinistra della strada.

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Ma la va a spuntare ancora Thomas Dekker incontenibile, dietro di lui Tschopp e Sanchez, per Petrov undicesimo posto, staccato di 1'50" arriverà Marzoli in un gruppetto con Schumacher, Ignatiev più staccato a 4'57", sarà 50° di tappa.

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Generale che vede sempre Dekker Leader, dietro di lui a pari tempo Tschopp e Popovych, per il nostro Petrov nona posizione a 24", Ruggero 32° a 2'26".

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Inviato

Ho letto tutto d'un fiato le 3 classiche del nord e sono rimasto davvero sorpreso. Dekker devastante mentre ho notato l'assenza inspegata di Rebellin e Bettini.

Ma a parte tutto, dv ammettere che le gare mi hanno entusiasmato, sia per la prova di Ignatiev (con 75 in collina arrivare sempre nei primi non è per nulla facile) sia per l'ottima cronaca!

COMPLIMENTONI A CLE PER TUTTO!!

Inviato

Continua la lotta con i Gadret.......

Un piccolo consiglio, prova ad allenare Ignatiev con Corsa a Tappe, migliora molto in Montagna, ad esempio da me é a 69, ma migliora anche a cronometro e in collina

Inviato
Continua la lotta con i Gadret.......

Un piccolo consiglio, prova ad allenare Ignatiev con Corsa a Tappe, migliora molto in Montagna, ad esempio da me é a 69, ma migliora anche a cronometro e in collina

Preferisco per ora continuare ad allenarlo in collina visto che così gli sale più velocemente la resistenza, e nelle classiche di più di 200km serve molto secondo me.

Inviato
Ho letto tutto d'un fiato le 3 classiche del nord e sono rimasto davvero sorpreso. Dekker devastante mentre ho notato l'assenza inspegata di Rebellin e Bettini.

Ma a parte tutto, dv ammettere che le gare mi hanno entusiasmato, sia per la prova di Ignatiev (con 75 in collina arrivare sempre nei primi non è per nulla facile) sia per l'ottima cronaca!

COMPLIMENTONI A CLE PER TUTTO!!

Rebellin e Bettini non si sono visti secondo me perchè la Gerolsteiner puntava su Schumacker, difatti era lui sempre in prima linea, mentre la Rabobank (nuova squadra del grillo) aveva Dekker, pertanto han fatto lavoro di gregariato.

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