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SPOLETO - SCARPERIA

T07_spoleto_scarperia.jpg

E’ la tappa più lunga del Giro d’Italia 2007. In avvio si percorre l’ameno paesaggio della verde Umbria per Ponte di Ferro, Marsciano, centro con molti appassionati di ciclismo e dove è nato il grande calciatore Gian Carlo Antognoni, Castiglione del Lago per sfiorare quindi la placida bellezza del lago Trasimeno. Si giunge in Toscana, in provincia d’Arezzo, lungo strade di zone con peculiare valore paesaggistico e monumentale, zone dove il ciclismo agonistico è sempre vissuto e partecipato con passionalità tutta toscana e per tutte le categorie. Camucia (già sede di una gara professionistica), Castiglion Fiorentino, Rigutino e quindi Arezzo con la sua bellissima struttura architettonica ed artistica, al centro di un territorio ricco di proposte vitivinicole, industriali ed artigianali con, in rilievo, la lavorazione orafa, le confezioni ed il mobile sono i maggiori comuni interessati dalla gara.

La corsa propone poi il paesaggio tipicamente toscano del Casentino di cui Bibbiena è considerata il capoluogo. Dopo Stia inizia la salita ai m. 955 del valico Croce a Mori, sotto il monte Falterona dove nasce l’Arno, che conduce nella provincia di Firenze, nella zona del Pratomagno e quindi nel confinante Mugello, disseminato d’antiche ville dove villeggiavano i nobili fiorentini. Vicchio, la patria di Giotto e del Beato Angelico, Borgo San Lorenzo, il capoluogo gravitazionale dell’intero Mugello, con sviluppate attività industriali ed artigianali con un centro antico, ricco di motivi d’interesse. Fra questi, di rilievo, la chiesa romanica di S. Lorenzo. In piazza Dante, a Borgo San Lorenzo, sorge il monumento al cane Fido. Una realizzazione che fa onore a chi l’ha pensata ed al centro che la ospita. Si passa da San Piero a Sieve e quindi il passaggio da Scarperia dove si può ammirare l’imponente Palazzo pretorio del 1300 con la facciata adorna di stemmi in pietra e maiolica. In prossimità di Scarperia, in località Fagna, sorge la pieve di S. Maria che, per la sua abside, è considerata la più bella opera architettonica del Mugello. Scarperia vanta la tradizione antica della coltelleria. La conclusione della tappa è sulla pista del moderno ed armonicamente inserito nel paesaggio autodromo del Mugello. Per un giorno il rombo dei motori d’auto e moto lascia spazio al fruscio delle ruote di biciclette, così come avvenne già con il Giro d’Italia del 1977. Era la prima frazione dell’8^ tappa con partenza da Forlì. Gran volata con i due belgi Freddy Maertens, in maglia iridata, già vincitore di sei tappe in quel Giro, che precede il connazionale Rik van Linden. Nella seconda frazione, il pomeriggio, una sorta di kermesse tutta all’interno dell’autodromo di soli 79 chilometri, i due valenti sprinter s’accaniscono in un ulteriore duello rusticano, al limite del codice, ma finiscono per le terre e sono costretti ad abbandonare la corsa. Successo per Marino Basso davanti a Gavazzi.

Nel ciclismo i mugellani più illustri rispondono ai nomi del compianto Gastone Nencini di Bilancino, vincitore del Giro 1957, del Tour de France

  • Amministratori
Inviato

Vince Petacchi in volata...

SCARPERIA, 19 maggio 2007 - Alessandro Petacchi ha vinto allo sprint la settima tappa del Giro d’Italia, la più lunga: Spoleto-Scarperia (Autodromo del Mugello), km 254. Neutralizzati i tentativi nel finale di Totò Commesso e Fabian Cancellara, il 33enne spezzino della Milram è stato lanciato bene da Ongarato ed è partito ai duecento metri, resistendo alla rimonta del norvegese Thor Hushovd (Credit Agricole), giunto alle sue spalle.

BETTINI TERZO - Terzo posto per il campione del Mondo Paolo Bettini (Quick Step-Innergetic), poi Napolitano e Rojas. Per Petacchi è il 21 successo di tappa nella corsa rosa (in questa edizione aveva già vinto a Cagliari): nella classifica dei plurivittoriosi, comandata da Mario Cipollini (42 centri), è 10° a pari merito con Franco Bitossi.

PINOTTI RESISTE - "I compagni sono stati eccezionali - ha detto Ale-jet, al 13° successo stagionale (12 ufficiali più un circuito), 134° in carriera -, io ho avuto la conferma di essere tornato ai miei livelli". Nessuna variazione di rilievo in classifica generale: Marco Pinotti, 31enne bergamasco della T-Mobile, ha conservato la maglia rosa con 3’30” sullo svizzero Schwab e 4’12” su Di Luca. Domani il Giro d’Italia prosegue con l’ottava tappa: Barberino del Mugello-Fiorano Modenese, km 200. Poco prima del traguardo, si percorrerà a Maranello il Circuito Automobilistico della Ferrari.

Inviato
Petacchi ha fatto un anno da re, quello dove ha vinto le tappe al giro, alla vuelta e al tour (in mancanza di avversari) al campionato del mondo dove sembrava invincibile ha fatto una figura da cioccolatini a tutti gli italiani, erano in 30, c'era anche il lussemburgo e la lettonia, e l'italia aveva bettini che era della fuga precedente, bravo il petacchi...

Ha sempre vinto perchè gli avversari non sono stati all'altezza , e poi se ogni corridore avesse il treno personale sarebbe un'altra storia, credimi...Aprezzo molto di più quelli che si fanno il mazzo per risalire tutto il gruppo con le proprie forze e fanno a spallate con gli altri, quelli sono corridori veri..

Continua a pensarla così allora... Se secondo te tutto quello che è Petacchi è solo frutto di una annata vuol dire che non sei obiettivo ma di parte... Anche su Pantani c'era gente che diceva che aveva fatto solo un'annata ed era inutile andargli a spiegare passo per passo le tappe e le emozioni che regalava il Pirata anche quando non vinceva... Ora il paragone non vuol dire che Petacchi mi emoziona come Marco ma è per farti capire che quando su un corridore ci sono antipatie personali il giudizio viene falsato, come nel tuo caso per Ale-Jet... E cmq oggi ha vinto di nuovo (21 tappe!!!) davanti a Hushovd Bettini Napolitano e con un McEwen che non si è manco visto tra i primi... Anche oggi non c'era concorrenza?

Inviato

Per quanto riguarda il discorso petacchi richeze...

io capisco che ale è più blasonato dell'altro e che probabilmente avrebbe vinto....

però uno non è che può rinunciare alla volata perchè gli altri sono a prescindere più veloci...

sennò al ritrovo di partenza ci guardiamo in faccia e invece di farci 200km fino al traguardo diamo la tappa al più veloce...

  • Amministratori
Inviato

La tappa di domani.

BARBERINO di MUGELLO - FIORANO MODENESE

T08_barberino_fiorano.jpg

Ancora il Mugello alla ribalta per la partenza della tappa, da Barberino, ed arrivo a Fiorano Modenese. Un’altra frazione che scavalca la dorsale appenninica.

Barberino di Mugello, moderno centro produttivo conserva comunque, sia nel centro storico, sia nel circondario, numerosi monumenti che testimoniano del suo illustre passato: il palazzo pretorio, le Logge medicee, il Castello ora trasformato in villa-fattoria, la Badia di Santa Maria a Vigesimo ed altri ancora. Di specifico significato la Villa di Cafaggiolo che ospitò i Medici, originari della zona. Il lago di Bilancino, invaso artificiale di relativamente recente realizzazione, consente la pratica degli sport d’acqua. Appena dopo il via si prospetta subito la scalata al passo della Futa, un punto quasi obbligato di passaggio soprattutto nelle più antiche edizioni del Giro d’Italia, e si è subito in provincia di Bologna. Discesa continua per Castiglione dei Pepoli, ponte della Venturina e quindi Porretta Terme. Dopo Gaggio Montano, centro alla ribalta del ciclismo per vari anni (era la sede del G.S. Saeco), si entra nella provincia di Modena per Fanano e Sestola che lega il suo nome soprattutto allo sci e ad Alberto Tomba che qui si formò. Ancora discesa lungo la valle del Panaro per giungere a Vignola, l’industre cittadina nota anche per le ciliegie ed a lungo traguardo della classica Milano-Vignola, gara per “direttissimi” con la tradizionale conclusione sul circuito del Gessiere. Per molti anni questa corsa detenne il “nastro azzurro”, un riconoscimento che caratterizzava la gara ciclistica con la media più veloce.

Maranello non ha certo bisogno di particolari illustrazioni con il binomio che la lega al nome-mito Ferrari che quest’anno, ecco un’altra ricorrenza che il Giro celebra, festeggia i suoi primi e meravigliosi sessanta anni. Sempre in tema di motori c’è il passaggio all’interno della pista di Fiorano, la pista di casa del Cavallino Rosso. Primo passaggio da Fiorano Modenese e quindi, per Sassuolo, Casinalbo, Formigine ed ancora Maranello si giunge al rettilineo d’arrivo. La tappa è ascrivibile alla dotazione dei velocisti che non mancheranno di chiedere tutto al proprio motore per primeggiare su un traguardo di particolare prestigio. Fiorano Modenese è stata sede d’arrivo della tappa inaugurale del Giro d’Italia 1975, con partenza da Milano, vinta dal possente norvegese Knut Knudsen davanti ad uno sprinter puro del calibro del belga Rik van Linden. In tutta la zona dell’itinerario finale sono riassumibili le caratteristiche economiche, produttive e sociali proprie di Fiorano Modenese. Accanto ad una sempre fertile e curata agricoltura - con l’abbinato comparto eno-gastronomico –, soprattutto nel dopoguerra si è andata sviluppando l’industria della ceramica ed altre dell’indotto relativo che hanno fortemente contribuito a conferire floridezza e prosperità diffuse.

Sempre particolarmente seguito è il ciclismo che qui vanta un solido radicamento.

Planimetria

T08_plan.jpg

Altimetria

T08_alt.jpg

Inviato

2 cose che nn c'entrano

1 come aveva detto tempo fa bartoli questo è il giro 90 nn 89....

2 si parla tanto di rifare la tappa di plan de corones però tutti voi vi scordate di rifare quella di sant'anna di vinadio

Inviato
senza ostacoli avrebbe vinto napolitano, peccato

Hai ragione, ma siccome Napolitano è un corridore vero, non è andato a dirgliene 4 a Hushovd, anzi questa mattina hanno fatto il braccio di ferro, così per divertirsi, questo è il ciclismo, non il ciclismo di presunzione di Petacchi che la sta ancora menando perchè potrebbe aver vinto 3 tappe...

Inviato

oggi sta esplodendo il giro

una fuga al km 52 ha 4 minuti sul gruppo

in questa fuga ci sn bettini arroyo sella nocentini bruseghin tiralongo marzano aerts hincapie rubiera e petrov solo x dirne qualcuno

occhi sopratutto a arroyo

Inviato

Si infatti Bulbarelli ha detto occhio a Petrov e Rubiera per la generale.... :biggrin::biggrin::shock:

Ma sono Arroyo e Nocentini quelli che hanno guadagnato tantissimo in chiave classifica generale...

Cmq la Lampre sta facendo una grandissima corsa... sono tutti freschi, non tirano mai, oggi hanno messo Bruseghin e Vila davanti per poterli sfruttare nei tapponi di montagna mandandoli in avanscoperta... e Cunego è in forma...

Complimenti anche alla Liquigas... Per quanto riguarda Algeri... Riccò da solo in fuga!!?!?!?!?!? Certo che lo bruciano!!!

Gli doveva mettere accanto Mori o Gomez... Simoni al traguardo è più criptico della sfinge.... chi ha capito quello che ha detto?

Inviato

2 cose

1 simoni praticamente ha detto che teme corridori come cioni rubiera arroyo e altri perchè nn sarà facile strappare loro 4 minbuti e anche perchè cioni a crono guadagna su simoni cunego e di luca

2 se c'era qualcuno che o9ggi dovevaq vincere era bruseghin o noè

sono 2 esempi da imitare 2 gregari sempre al servizio

fosse per me a noè avrei lasciato anche larosa a la caprera

Inviato
2 cose

1 simoni praticamente ha detto che teme corridori come cioni rubiera arroyo e altri perchè nn sarà facile strappare loro 4 minbuti e anche perchè cioni a crono guadagna su simoni cunego e di luca

2 se c'era qualcuno che o9ggi dovevaq vincere era bruseghin o noè

sono 2 esempi da imitare 2 gregari sempre al servizio

fosse per me a noè avrei lasciato anche larosa a la caprera

Noè oggi non ha tirato un metro

Inviato

secondo me i grandi scalatori si stanno facendo troppi problemi, con le squadre che hanno e con la loro forza in salite come le 3 cime e lo zoncolan faranno il buco dietro e non di poco, se si decidono a non aspettare gli ultimi chilometri.

Basta pensare alla sounier, con gregari come mayo, piepoli e riccò (che obbiettivamente non può pensare di reggere la terza settimana) possono fare una grande selezione all'inizio delle salite, cosicchè chi resisterà all'inizio della salita (come cioni, arroyo, nocentini, sella e altri scalatori di seconda fascia), ma crollerà quando saranno i big a fare il passo, si ritroverà a pedalare da solo, perdendo tanto tanto tempo.

Inviato

Amo le tappe come quelle d'oggi...certo, quelli che hanno tirato, soprattutto in gruppo, non l' avranno tanto amata

Anche se non ha vinto,Bettini è stellare: se vinceva oggi, la sua volata reggeva il confonto con il gol di Maradona nella finale con l'Inghilterra. :|

Secondo me la polemica che hanno montato su Riccò non sussiste...non ha sbagliatò Riccò a fermarsi, quanto Algeri a mandarlo in fuga: aveva altri uomini come ad esempio Mayo da poter lanciare in fuga.

Per quanto riguarda Simoni, secondo me oggi (quando parlava di gente che ha perso già il giro o addirittura il podio) si riferiva a Savoldelli, che in salita vale più o meno quanto Bruseghin e Noè.

Inviato
Per quanto riguarda Simoni, secondo me oggi (quando parlava di gente che ha perso già il giro o addirittura il podio) si riferiva a Savoldelli, che in salita vale più o meno quanto Bruseghin e Noè.

Si riferiva sicuramente alle altre squadre che non hanno aiutato il ricongiungimento... ed anche io penso a Savoldelli

Inviato

come squadre la Ceramiche Panaria non è messa male in salita Namib: Sella (che avrà Perez Cuapio, Mazzanti, Pozzovivo e Laverde) non rimarrà da solo... Ma secondo me non è pericoloso, al pari di Nocentini e Cioni....

Il pericolo vero è Arroyo, che già a Montevergine è arrivato nei 10 ed ha già dimostrato al Tour ed alla Vuelta di reggere le tre settimane andando forte (anche se in appoggio di Pereiro e Valverde)

Inviato

secondo me i ciclisti ke si sono avvantaggiati oggi non comportano un rischio serio x la classifica finale

al contrario se ci fosse stato anke riccò allora si ke sarebbe stato un problema...

Inviato
Si riferiva sicuramente alle altre squadre che non hanno aiutato il ricongiungimento... ed anche io penso a Savoldelli

Savoldelli aveva 1 compagno forte nella fuga (infatti è arrivato terzo) e per quanto riguarda la classifica, si può aver commesso un errore ma a Noè gli da 20 minuti nella crono finale :|:smilie_daumenpos: , il Bruse sarà in supporto di Cunego nell'ultima settimana e quindi difficilmente può curare anche la classifica in tappe come lo Zoncolan...

l'errore è stato lasciare andare Arroyo....lui è forte e farà classifica essendo capitano Caisse

Inviato

Mi spiegate cosa è successo fra Simoni e Riccò? Prima ascoltando la radio avevo sentito di sfuggita che Gibo aveva fatto un po' di polemiche.. mi spiegate che non ho visto la tappa? :| Thanks :smilie_daumenpos:

Comunque ottima Ceramica Panaria, Sella è uno dei miei preferiti anche se è possibile che il capitano per la classifica finale sia Mazzanti... Oggi avrebbe vinto se non fosse stato per l'azione strabiliante di Bettini, mostruoso!

Inviato

riccò è andato in fuga e si è fermato perchè gli facevano continuamente dei buchi... questa è la versione ufficiale...

la mia interpretazione dei fatti è che: simoni ha avuto una paura terribile che riccò gli facesse come cunego 3 anni fa, e lo ha fatto fermare tramite algeri... poi nel pulmann simoni e algeri hanno dett a riccò cosa dire alle telecamenre... riccò nn direbbe mai: <<ho sbagliato... ho fatto un errore>> è troppo orgoglioso... lo hanno fatto fermare!!!!

Inviato

Qua mi sembra che stiamo sopravvalutando arroyo, perchè è arrivato nei 10 a montevergine non vuol dire che arrivi a un minuto sullo Zoncolan. Bravi Marzio e Patxi a entrare nella fuga, sono un loro grande tifoso, ma sinceramente negli ultimi 2km hanno fatto schifo, Patxi neanche visto, marzio parte con uno scatto telefonato dopo aver preso walker e sta davanti a tirare per poi crollare nel finale, se partiva con Brutt e Sella, andava al traguardo tranquillo.

Cmq grande marzio 4° in generale, e se martedì fa il bravo magari la rosa è sua...

Inviato
riccò è andato in fuga e si è fermato perchè gli facevano continuamente dei buchi... questa è la versione ufficiale...

la mia interpretazione dei fatti è che: simoni ha avuto una paura terribile che riccò gli facesse come cunego 3 anni fa, e lo ha fatto fermare tramite algeri... poi nel pulmann simoni e algeri hanno dett a riccò cosa dire alle telecamenre... riccò nn direbbe mai: <<ho sbagliato... ho fatto un errore>> è troppo orgoglioso... lo hanno fatto fermare!!!!

Perdona l'ignoranza... cosa vuol dire fare dei buchi? :|

Eppure mi sembrava che Gibo andasse abbastanza d'accordo con Riccò... vabbè, staremo a vedere :pop-corn:

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