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Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
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Inviato

CAPITOLO 19 - UN ANTIPATICO IMPREVISTO

Erano arrivati a San Vincenzo, e Tito aveva deciso di organizzare una riunione per rivedere le tattiche di gara. Erano tutti intorno al tavolo, tranne Antonello, che stava ancora finendo di prepararsi. Quando finalmente arrivò, Giovanni vide che era piuttosto pallido e scosso.

"Daje Antonè" lo incitò "Capisco che corri sulle tue strade e che sei un po' emozionato, però devi sta' più rilassato altrimenti manco riesci a pedalare oggi".

"Lo so" disse Antonello con voce flebile "Ma purtroppo non è l'emozione quella di adesso... è dolore alla pancia"

"Stai male?" domandò Tito preoccupato.

Antonello annuì dispiaciuto.

"Ma ce la fai a correre?" domandò Tito.

"Ci posso provare, ma non garantisco" disse Antonello.

"Va bene, non preoccuparti" lo rassicurò Tito "Fai quello che puoi".

Il problema di Antonello aveva un po' cambiato i piani della squadra: il suo compito doveva essere quello di entrare in fughe da lontano, sfruttando le salite di inizio gara, insieme ad Andrea, ma in quelle condizioni difficilmente sarebbe riuscito a fare qualcosa.

"Giovanni" disse Tito "toccherà a te cercare la fuga da lontano, ok?"

"Va bene" assentì Giovanni.

Subito dopo, il tecnico mostrò ai ragazzi il percorso, più duro rispetto alle passate edizioni, ma comunque idoneo alle caratteristiche dei velocisti.

23h2iv7.png

Successivamente discussero riguardo gli avversari. C'era molta concorrenza, con gente come Petacchi, Ventoso e Modolo, e ciò avrebbe reso più difficile l'eventuale volata finale. I due velocisti della squadra, Wo e Fabio, sembravano motivati e pronti a dare l'anima.

Lampre

1. A.Petacchi

2. D.Cimolai

3. D.Cunego

4. D.Hondo

5. A.Malori

6. M.Mori

7. D.Righi

8. D.Vigano

Movistar

11. F.Ventoso

12. M.Bruseghin

13. I.Erviti

14. F.J.Iriarte

15. I.Konovalovas

16. P.Lastras

17. L.Pasamontes.R

18. N.Quintana

Colnago

21. S.Modolo

22. E.Battaglin

23. A.Contoli

24. M.Corti

25. A.Pasqualon

26. A.Piechele

27. S.Pirazzi

28. F.Savini

RadioShack

31. R.Wagner

32. J.Bakelants

33. B.Hermans

34. B.King

35. G.Lequatre

36. J.McCartney

37. G.Nizzolo

38. Y.Popovych

Astana

41. A.Bazayev

42. E.Gasparotto

43. F.Gavazzi

44. M.Gourov

45. J.Guarnieri

46. M.Iglinskiy

47. F.Masciarelli

48. P.Tiralongo

Liquigas

51. F.Sabatini

52. F.Bellotti

53. F.Canuti

54. E.King

55. L.Moser

56. V.Nibali

57. D.Ratto

58. A.Vanotti

Katusha

61. M.Vantomme

62. P.Brutt

63. G.Caruso

64. X.Florencio

65. V.Gusev

66. M.Ignatiev

67. A.Porsev

68. Y.Trofimov

Vacansoleil

71. M.Marcato

72. S.Anza

73. T.De Gendt

74. P.Ligthart

75. A.Ongarato

76. M.Pavarin

77. F.Veuchelen

78. L.Westra

Veranda's

81. S.Van Dijk

82. S.Caethoven

83. A.Cappelle

84. W.De Vocht

85. S.De Wilde

86. T.Degand

87. S.Scheirlinckx

88. J.Vanlandschoot

Omega Pharma

91. I.Keisse

92. M.Bandiera

93. M.Brammeier

94. M.Kwiatkowski

95. N.Maes

96. J.Pineau

97. N.Terpstra

98. J.Vermote

Farnese Vini

101. O.Gatto

102. D.Caccia

103. P.De Negri

104. F.Failli

105. E.Favilli

106. L.Giordani

107. A.Guardini

108. D.Ricci.B

Acqua & Sapone

111. C.Corioni

112. M.Codol

113. A.Donati

114. R.Marzoli

115. S.Masciarelli

116. W.Miholjevic

117. A.Proni

118. F.Reda

Utensilnord

121. M.Merlo

122. J.Augustyn

123. F.Baggio

124. P.Bailetti

125. Gio.Brambilla

126. G.De Maria

127. G.Maggiore

128. F.Piscopiello

Miche

131. K.Szczawinski

132. T.Alberio

133. C.Fumagalli

134. P.Muto

135. L.Pinizzotto

136. L.Rocchetti

137. C.Zaballa

138. V.Zagorodny

Team Type 1

141. J.Kocjan

142. A.Bazzana

143. R.Bertogliati

144. L.Bodrogi

145. D.Callegarin

146. D.Colli

147. A.Ilesic

148. J.Mejías.L

Landbouwkrediet

151. K.Barbé

152. D.Bellemakers

153. E.Cammaerts

154. D.Commeyne

155. H.Dekkers

156. G.Devillers

157. R.Honig

158. E.Juodvalkis

Little Sheep

161. F.Cortesi

162. A.Casolaro

163. A.Idrizi

164. F.Menna

165. M.Ortensi

166. G.Proietti

167. W.We Tsung

168. L.Wi

Bretagne

171. S.Bonsergent

172. E.Berthou

173. J.Bideau

174. R.Dion

175. S.Duret

176. M.Halleguen

177. R.Hardy

178. J.Le Bon

Vorarlberg

181. E.Peruffo

182. J.Benetseder

183. D.Brändle

184. S.Dillier

185. K.Fricke

186. M.Palandri

187. S.Pöll

Adria Mobil

191. M.Mahoric

192. K.Fajt

193. M.Gnezda

194. P.Gorenc

195. P.Segina

196. J.Zagar

Amore & Vita

201. N.Sanderson

202. B.Colex.T

203. K.Forbord

204. S.Gretchyn

205. P.Mamos

206. O.Opryshko

Endura Racing

211. I.Camaño

212. J.Anderson

213. M.De.J

214. J.Moss

215. R.Partridge

216. S.Thwaites

217. A.Wetterhall

218. I.Wilkinson

Quando lasciarono l'albergo, Tito scrutò i ragazzi in volto, uno per uno. Non sapeva se sarebbero riusciti a portare a casa un risultato importante, ma ancora una volta era certo che quei ragazzi avrebbero dato l'anima, fino all'ultimo km. Gli dispiaceva per il povero Antonello: il ragazzo era contentissimo di esordire tra i professionisti proprio sulle strade di casa. Sicuramente avrebbe fatto di tutto per mettersi in mostra, ma in quelle condizioni sarebbe già stato un miracolo arrivare al traguardo.

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Inviato

CAPITOLO 20 - CHE FATICA LA FUGA

"Vai Giovà è il tuo momento" gli disse Andrea, dandogli una pacca sulla spalla.

Era da poco iniziata la corsa, e dopo pochi chilometri, sulla salita verso Castagneto Carducci, erano iniziati i vari tentativi di fuga. Giovanni sapeva di dover andare subito forte e, per questo motivo, si era scaldato molto da subito.

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Aveva fatto molta fatica, ma alla fine era riuscito a rientrare sull'azione, quando di fianco si girò e vide una maglia Lampre. Ci mise un po' a realizzare di chi si trattasse poi capì: era Damiano Cunego.

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"Tito!Tito!" chiamò dalla radiolina "Ce sta Cunego che faccio?"

"Valuta tu" gli rispose Tito "Non avete un grande vantaggio sul gruppo. Cerca di capire che hanno intenzione di fare perchè ho visto pure uno della Colnago di Modolo, non so se questo tentativo andrà a buon termine. Tira, ma poco"

Tito ci aveva visto giusto e il gruppo, tirato dalla Liquigas, rientrò sugli attaccanti. Giovanni però si sentiva bene e, appena ripreso il tentativo, riscattò subito dopo.

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Dopo qualche centinaio di metri in solitaria, fu raggiunto da altri corridori. Si girò e vide Andrea.

"Ah grande!" esclamò "Ce l'hai fatta pure te?"

"Eh già" rispose Andrea.

"Tiriamo?" domandò Giovanni.

"E certo" rispose Andrea, che poi si girò verso gli altri della fuga "Forza ragazzi che siamo tanti. Andiamo!"

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"Che palle, questi non tirano un metro" sbuffò Giovanni. Ancora una volta il tentativo era stato annullato dal gruppo. Davanti non c'era grande convinzione nel tirare. Dopo un po' altri corridori attaccarono e, di nuovo, Andrea e Giovanni gli andarono dietro.

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"Ragazzi ce l'avete fatta" disse dopo qualche chilometro di fuga Tito dalla radiolina "Avete un vantaggio di 2 minuti e mezzo sul gruppo".

"Daje!" esultò Giovanni.

"Chi sono quelli in fuga con noi?" domandò Andrea.

"Barbè della Landbouwkredit, Baggio dell'Utensilnord, Wagner della Radioshack Nissan, Gusev della Katusha e Anzà della Vacansoleil" rispose loro Tito.

Dietro però il gruppo non sembrava intenzionato a lasciare molto spazio alla fuga. Il vantaggio dei 7 battistrada era giusto arrivato a 4 minuti, quando uomini della Lampre e della Movistar si misero a tirare.

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Fabio si trovava nella pancia del gruppo, quando sentì la voce di Tito.

"Fabio come ti senti?" domandò.

"Abbastanza bene perchè? rispose Fabio.

"Quelli davanti non arrivano, quindi inizia a pensare di fare la volata" disse Tito.

"Ok" rispose Fabio, improvvisamente più convinto. Era la sua occasione per dimostrare di che pasta era fatto. Iniziò a guardarsi intorno, alla ricerca dei potenziali avversari. Vicino a lui c'era Nizzolo... Fabio sentiva che era quella la ruota giusta.

Inviato

-5 di giornata per Idrizi? o semplice cagotto? :tongue:

53 di forma e -3 :mrgreen: l'ho fatto correre solamente per motivi narrativi, il suo picco sarà più avanti :biggrin:

Inviato

CAPITOLO 21 - NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO

Giovanni e Andrea si guardarono in coda al drappello dei battistrada. Le notizie che venivano dall'ammiraglia erano tutt'altro che buone. Il gruppo era in netta rimonta. Anche Vincenzo Nibali si era messo a tirare e questo stava a significare solamente che volevano recuperarli ad ogni costo.

A Giovanni dispiaceva far finire tutto così, visto che si sentiva ancora bene.

"Andrè io tra un po' ci provo" disse.

"Allora alzo un po' il ritmo" rispose Andrea con un sorriso "io sono un po' stanchino".

Generosamente, Andrea si mise in testa a fare l'andatura. Il vantaggio era leggermente aumentato sul gruppo, ma Giovanni sapeva che non sarebbe potuto durare a lungo quello sforzo e così, racimolò tutte le energie in suo corpo, e scattò...

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L'azione brillante di Giovanni, suo malgrado, durò poco. Accanto a lui passò, infatti, come una locomotiva, il russo Gusev che sembrava avere una marcia in più.

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Staccato da Gusev, Giovanni si voltò indietro e vide due uomini della Vacansoleil sopraggiungere e, poco più indietro, il gruppo, lanciatissimo in preparazione della volata, visto che mancavano meno di 5 km.

Giovanni decise di aspettare i due uomini della formazione olandese.

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Intanto Fabio proseguiva il lavoro per preparare la sua volata. Davanti a lui c'erano dei compagni, due dei cinesi più Andrea, da poco riassorbito, e Mattia. Lui però non voleva seguire loro, ma cercare di seguire gli altri velocisti. Ai - 3 era sulla ruota di Corioni. Il corridore dell'Acuqa e Sapone era un tantino indietro, ma era ancora presto per preoccuparsene.

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Giovanni fu ripreso, in compagnia di Anzà e De Gendt, i due uomini Vacansoleil scattati, quando mancavano 2 km dal traguardo e, poco prima dell'ultimo km, anche Gusev fu riassorbito.

Fu volata! Andrea si trovava ancora davanti. Dinanzi a lui vedeva We Tsung, che aveva provato a prendere la ruota di Petacchi, senza successo, mentre da dietro Fabio rimontava. Lui decise di tentare una volata per se.

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A vincere, tanto per cambiare al Costa degli Etruschi, fu Alessandro Petacchi.

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Fabio troppo tardi si era reso conto che la ruota di Corioni era sbagliata. Aveva tentato nel finale una disperata rimonta, ma non era sicuro di aver ottenuto un gran piazzamento. Tagliò il traguardo arrabbiatissimo: stava bene e non aveva neanche il fiatone. Non era riuscito a disputare la volata che voleva per degli errori di valutazione e ancora una volta non era riuscito a centrare la top 10.

Arrivò ai pullman furioso. Entrò in doccia e ci rimase per diverso tempo.

Quando uscì, vide che gli altri ragazzi ridevano e scherzavano. Anche Antonello, che era stato male in mattinata, sembrava di buon umore. Non capiva cosa ci fosse da ridere visto che non erano riusciti a centrare neanche una top 10.

"Alla fine sei arrivato 19°" gli disse Mattia quando lo vide uscire.

"Che pena" commentò Fabio.

"Non buttarti giù" gli disse Tito "Ho rivisto la tua volata e l'unica cosa che hai sbagliato è stato prendere la ruota di Corioni"

"E pensare che volevo prendere quella di Nizzolo" disse Fabio "lui quanto è arrivato?"

"11°"rispose Tito.

"Che pollo!" esclamò Fabio.

"Dai che questa è tutta esperienza. Alla prossima andrà meglio. Oggi era difficile ottenere un risultato importante, vista la concorrenza, ma alla fine siamo comunque riusciti ad essere protagonisti. Sono orgoglioso di voi. Bravi!" disse Tito.

A quelle parole, anche Fabio, ancora arrabbiato con se stesso, riuscì ad aprirsi in un sorriso fiducioso. Era agli inizi della carriera, la prossima volta sarebbe sicuramente andata meglio.

Ordine di arrivo

1. Alessandro Petacchi (Lampre ISD) in 4h 47' 05"

2. Fabio Sabatini (Liquigas Cannondale) st

3. Francisco Ventoso (Movistar) st

4. Enrico Gasparotto (Astana) st

5. Xavier Florencio (Katusha) st

6. Maxime Vantomme (Katusha) st

7. Enrico Battaglin (Colnago CSF) st

8. Sacha Modolo (Colnago CSF) st

9. Maxim Iglinski (Astana) st

10. Marco Marcato (Vacansoleil) st

19. Fabio Cortesi st

30. Who We Tsung st

32. Long Ji Wi st

39. Andrea Casolaro st

40. Mattia Ortensi st

44. Giovanni Proietti st

46. Federico Menna st

53. Antonello Idrizi st

Alla fine anche Antonello, con grande forza di volontà, era riuscito ad arrivare con i primi, anche se la sua prova era rimasta anonima.

Inviato

CAPITOLO 22 - RITORNO IN TERRA FRANCESE

Vars1Rt.jpg

"Forza ragazzi!" esclamò Tito ad alta voce "E' tardi e dobbiamo recarci al ritrovo di partenza.

Erano le 9 del mattino del 18 febbraio, e i ragazzi della Little Sheep, dopo un paio di settimane senza correre, si accingevano a prendere il via del Tour du Haut Var in Francia, una breve corsa di due tappe, piuttosto insidiosa visto il percorso movimentato. Tito per l'occasione, aveva chiamato anche l'elemento di punta della squadra, Paolo, che avrebbe dovuto provare a curare la generale.

Fabio ed Andrea si trovavano in un angolo a leggere la startlist. Tanto per cambiare, avrebbero incontrato un sacco di ciclisti importanti, che gli avrebbero reso dura la vita.

FDJ

1. S.Casar

2. O.Bonnaire

3. A.Gérard

4. M.Ladagnous

5. F.Mourey

6. A.Roux

7. J.Roy

8. B.Vaugrenard

Euskaltel

11. M.Nieve

12. P.Cazaux

13. G.Izagirre

14. J.J.Oroz

15. D.Sesma

16. R.Sicard

17. A.Txurruka

18. I.Velasco

Ag2r

21. R.Nocentini

22. M.Belletti

23. J.Bérard

24. M.Chérel

25. S.Georges

26. S.Houanard

27. S.Minard

28. M.Montaguti

Vacansoleil

31. G.Larsson

32. S.Anza

33. S.Denifl

34. M.Keizer

35. J.Morajko

36. R.Ruijgh

37. F.Veuchelen

38. L.Westra

Landbouwkrediet

41. B.De Waele

42. D.Bellemakers

43. E.Cammaerts

44. D.Commeyne

45. G.Devillers

46. R.Honig

47. E.Juodvalkis

48. K.Peeters

Team Type 1

51. J.Kocjan

52. R.Bertogliati

53. L.Bodrogi

54. V.Efimkin

55. O.Kerkhof

56. B.King

57. J.Mejías.L

58. A.Shmidt

Miche

61. C.Zaballa

62. T.Alberio

63. C.Fumagalli

64. P.Muto

65. L.Pinizzotto

66. L.Rocchetti

67. K.Szczawinski

68. V.Zagorodny

Saur - Sojasun

71. L.Turpin

72. C.Bessy

73. J.Galland

74. C.Laborie

75. L.Mangel

76. R.Martias

77. M.Méderel

78. Ju.Simon

Europcar

81. P.Rolland

82. F.Bouyer

83. C.Gautier

84. C.Kern

85. D.Malacarne

86. A.Pichot

87. B.Thurau

88. S.Turgot

GreenEdge

91. S.Clarke

92. B.Cooke

93. M.Docker

94. A.Kruopis

95. T.Meyer

96. J.Mouris

97. W.Sulzberger

98. D.Teklehaimanot

Little Sheep

101. P.Macchini

102. A.Casolaro

103. F.Cortesi

104. F.Menna

105. S.Oh

106. G.Proietti

107. W.We Tsung

108. L.Wi

Bretagne

111. D.Champion

112. E.Berthou

113. S.Calzati

114. J.Delpech

115. R.Dion

116. S.Duret

117. M.Halleguen

118. F.Vachon

Utensilnord

121. J.Augustyn

122. P.Bailetti

123. Gio.Brambilla

124. G.De Maria

125. M.Fedi

126. G.Maggiore

127. M.Merlo

128. F.Piscopiello

Liquigas

131. D.Oss

132. M.Bodnar

133. T.Duggan

134. M.Finetto

135. D.Nerz

136. M.Paterski

137. F.Sabatini

138. J.Sagan

Project 1t4i

141. Y.Huguet

142. T.Bonnin

143. T.Damuseau

144. B.De Backer

145. S.Geschke

146. T.Hupond

147. D.Klemme

148. T.Veelers

Topsport

151. P.Jacobs

152. S.Armee

153. K.Da Ketele

154. S.Jodts

155. S.Joseph

156. G.Joseph

157. P.Serry

158. S.Van Vooren

NUTRIXXION

161. D.Müller

162. S.Körber

163. E.Mohs

164. J.Schwarzer

165. M.Schweizer

166. M.Stahr

La Pomme

171. E.Gonzalo

172. Y.Cauquil

173. D.R.Diaz

174. B.Giraud

175. J.Jules

176. K.Kupriss

177. T.Skujins

178. T.Vaubourzeix

Coldeportes

181. A.Durán

182. F.Bacquet

183. N.Bazin

184. F.Dassonville

185. M.Drujon

186. A.Molmy

187. J.Mombaerts

188. R.Racault

Roubaix Lille

191. M.Kneisky

192. B.Daeninck

193. L.Desriac

194. D.Flahaut

195. K.Lalouette

196. F.Le.C

"Ci sono anche i baschi, hai visto?" disse Andrea.

"Già" convenne Fabio.

"Oggi la tappa la classificano come pianeggiante... vogliamo un volatone mi raccomando!" lo incitò Andrea.

"Ma che volata e volata... guarda un po' l'altimetria" disse Fabio.

2gxe3bk.png

"Non è proprio facilissima" convenne Andrea "e poi l'arrivo è in leggera salita".

"Già" disse Fabio "a fare la volata sarà We Tsung, io gli darò una mano. Sostanzialmente sono venuto qui solamente per fare la gamba in vista del Langkawi. Li ci sono tappe per me".

"Ho capito".

Mentre i due chiacchieravano arrivò un altro strillaccio di Tito, che li intimò a muoversi. Era tempo di recarsi al ritrovo di partenza, per una nuova grande sfida.

Inviato

CAPITOLO 23 - CACCIA ALLA MAGLIA

Era la prima volta che i ragazzi affrontavano una corsa a tappe. Sicuramente l'interpretazione era diversa, anche perchè sul percorso c'erano traguardi volanti e Gran Premi della Montagna, che sarebbe stato importante portare a casa. Per questo motivo, Tito, affidò a Paolo, l'uomo di maggiore esperienza, il compito di entrare in una fuga.

Paolo prese alla lettera il compito e, dopo 500 metri dal via, piazzò il suo primo allungo.

pcm0029i.png

Mancavano due km al prim Gpm, Paolo si guardò indietro, e vide che due uomini erano riusciti a prendergli la ruota: uno della Utensilnord ed uno della Nutrixxion Spartkasse.

Ipotizzando che il corridore della Utensilnord fosse italiano, Paolo domando "Andiamo avanti con il tentativo?".

"Certamente" rispose l'altro "però io punto alla maglia degli scalatori".

"Purtroppo anche io" ribattè Paolo.

"Vabbè allora ai Gpm sprintiamo" disse l'uomo della Utensilnord "però per il resto collaboriamo, altrimenti gli rendiamo il compito troppo facile a quelli dietro".

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La fuga iniziò dunque a prendere corpo, fino ad ottenere un vantaggio di 8' 39", anche se il gruppo era ben conscio del fatto che sarebbe stato facile chiudere sui battistrada.

Davanti impreversava, intanto, la sfida per il Gpm tra Paolo e Giuseppe De Maria, il corridore della Utensilnord. I primi due, furono vinti da De Maria, mentre gli ultimi due andarono a Paolo. I due italiani si divisero la posta anche ai due traguardi intermedi. La maglia sarebbe però andata a De Maria, visto che Paolo, al secondo scollinamento, era stato beffato da Kroder, corridore della Nutrixxion, per il secondo posto.

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Dietro intanto, l'inseguimento nei confronti dei battistrada si stava facendo serrato. Giovanni si trovava nella pancia del gruppo, dopo aver portato le borraccette ai compagni. Ad un tratto sentì la voce di Tito dalla radiolina.

"Giovanni, Fabio ha forato!"

"Che zella" ribattè Giovanni.

"Dovresti fermarti e aspettarlo, così gli dai una mano a rientrare" gli disse Tito.

"Ao e sempre a me me tocca faticà" sbuffò Giovanni, che comunque rallentò, si lasciò staccare dal gruppo e attese Fabio.

Il compagno di squadra lo raggiunse dopo una ventina di secondi.

"'Nnamo Fabiè che il gruppo non è lontano e te devi tirare la volata al cinese!" lo incitò Giovanni.

pcm0034z.png

Giovanni riuscì a riportare Fabio in gruppo e, addirittura, a scortarlo fino alle prime posizioni. Mentre risalivano, i due videro Paolo, che nel frattempo era stato ripreso dopo la lunga fuga.

Giovanni lasciò Fabio alla ruota di We Tsung e poi disse:

"Raga vi saluto che non ce la faccio più! In bocca al lupo per la volata".

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La preparazione della volata fu serrata. Fabio, con grande fatica vista lo sforzo fatto in precedenza, riuscì a scortare We Tsung, ma poi dovette sfilarsi perchè non aveva più forse. Il cinese fu costretto a fare tutto da solo, e se la cavò bene.

Lo sprint fu vinto dal francese Pichot, ma il cinese era riuscito a mantenersi nelle prime posizioni, strappando probabilmente un buon piazzamento tra i 10.

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Ordine di arrivo

1.Alexandre Pichot (Europcar) in 4h 10' 18"

2. Manuel Belletti (Ag2r) st

3. Fabio Sabatini (Liquigas) st

4. Mathieu Drujon (Coldeportes) st

5. Jure Kocjan (Team Type 1) st

6. Denis Flahaut (Roubaix Lille) st

7. Baden Cooke (GreenEdge) st

8. Benoit Vaugrenard (Fdj Big Mat) st

9. Who We Tsung (Little Sheep) st

10. Tom Veelers (Project 1t4j) st

18. Andrea Casolaro st

23. Fabio Cortesi st

25. Shun Ko Oh st

27. Federico Menna st

28. Giovanni Proietti st

31. Long Ji Wi st

87. Paolo Macchini st

I ragazzi stavano tutti rientrando verso i pullman, quando furono bloccati da Tito.

"Che fate ragazzi?"domandò Tito.

"Andiamo ai Pullmant" rispose Andrea.

"Non tutti" disse Tito "Paolo devi andare sul podio delle premiazioni".

"E perchè?" domandò "Mi avevi detto che non ero riuscito a prendere la maglia a pois."

"Quella no" ribattè Tito "Ma grazie agli abbuoni degli sprint, sei 3° in classifica e hai la maglia bianca".

"Davvero! Che bello!" esclamò Paolo, mentre veniva sommerso da pacche da parte dei suoi compagni di squadra.

Classifica generale

1. Alexandre Pichot (Europcar) in 4h 09' 58"

2. Manuel Belletti (Ag2r) a 8"

3. Paolo Macchini (Little Sheep) a 10"

4. Giuseppe De Maria (Utensilnord) st

5. Fabio Sabatini (Liquigas) a 12"

6. Sebastian Korber (NUTRIXXION) a 16"

7. Mathieu Drujon (Coldeportes) a 20"

8. Jure Kocjan (Team Type 1) st

9. Denis Flahaut (Roubaix Lille) st

10. Baden Cooke (GreenEdge) st

12. Who We Tsung st

21. Andrea Casolaro st

26. Fabio Cortesi st

28. Shun Ko Oh st

29. Federico Menna st

31. Giovanni Proietti st

34. Long Ji Wi st

Inviato

CAPITOLO 24 - LA STRADA SI FA DURA

Andrea si trovava nella sala ristorante dell'albergo, in compagnia del resto della squadra. Avevano avuto molto poco tempo perchè, a causa della premiazione di Paolo, erano stati costretti a rinviare la partenza per Draguignan, dove si sarebbe tenuta la seconda e ultima tappa del Tour du Haut Var. Ad aggiungere il carico da 90, poi, c'era stato il traffico francese che alla fine, li aveva fatti arrivare in albergo alle 19.30, troppo tardi per tutte le cose che dovevano fare, considerando che Tito aveva detto loro di andare a letto alle dieci.

Durante la cena avevano prima brindato a Paolo, e alla sua maglia bianca, ma anche a We Tsung, che aveva disputato una buona volata, e poi si erano messi a discutere della tappa del giorno dopo. Tito aveva mostrato loro l'altimetria.

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Si prevedeva una tappa dura, che non avrebbe lasciato molto respiro ai corridori. Come al solito, l'obiettivo era quello di entrare in una fuga, per mettersi in mostra, e sperare che il gruppo sbagliasse i calcoli: fu Paolo che, voglioso di confermare la maglia bianca e prendersi quella a pois (dove il ritardo da De Maria era di soli 2 punti), si propose di tentare l'attacco. Chi fosse restato in gruppo, invece, avrebbe dovuto sempre pedalare nelle prime posizioni e cercare di tenere le ruote dei migliori, senza lanciarsi in attacchi avventati, se non negli ultimi 5 km. L'obiettivo di Tito, principalmente, era quello di centrare una top 10 nella classifica finale.

"Chi resta davanti, domani paga la pizza!" disse Andrea scherzando.

"A vabbè allora io sto tranquillo, sicuramente mangio a scrocco" rispose Fabio ridendo.

"Io pure" gli fece eco Giovanni "voglio vedè invece Andrea e Federico. Di solito voi in salita andate forte".

"Dipende da come vanno quelli davanti. Se comunque dovessi riuscirci, la pizza ve la pago volentieri" rispose Federico "e così azzittisco quei due soggetti di Filippo e Dario, che hanno scommesso su quando mi stacco domani".

"Giocano d'azzardo questi abruzzesi" disse Andrea ridendo.

I ragazzi rimasero a scherzare per qualche minuto, poi Tito li invitò ad andare a dormire. Andrea condivideva la camera con Giovanni, cosa che il compagno di squadra non aveva mancato di lamentare.

"Andrea quando dorme russa che pare na motosega... poi non vi lamentate se vado piano perchè non ho dormito".

Inviato

CAPITOLO 25 - UNA GIORNATA DIFFICILE

Facendo sfoggio della sua maglia bianca, Paolo si impegnò fin dalle prime battute di gara ad onorarla, tentando di andare in fuga per portare a casa anche la maglia degli scalatori.

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Tentò un primo scatto, poi un secondo, ed infine un terzo. Ogni volta che partiva, però, il gruppo, tirato dall'Europcar, lo raggiungeva. "Non possiamo lasciarti andare via" gli disse un uomo dell'Europcar, mentre veniva ripreso per l'ennesima volta.

Effettivamente lui era vicino in classifica, e bastava poco che realizzasse una beffa colossale. Alla fine dovette arrendersi, anche perchè le gambe iniziavano a fare male, e al traguardo mancavano tanti chilometri, e tante salite.

In fuga riuscì ad entrare Federico, il quale, purtroppo, non aveva grandi possibilità, visto che già dalla partenza non si sentiva molto bene.

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E come volevasi dimostrare, Federico fu il primo, tra i fuggitivi, a perdere il contatto e ad essere ripreso, e staccato dal gruppo. Davanti, intanto, c'era sempre l'Europcar a scandire il ritmo di gara, andando a riprendere uno ad uno tutti i battistrada.

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Tito, dall'ammiraglia, vedeva i suoi, uno per uno cedere... Prima Fabio, poi Giovanni, seguito da Federico e Andrea, con due dei cinesi, ed infine anche Paolo fu costretto ad alzare bandiera bianca.

L'unico ad essere rimasto nel gruppo dei migliori, che si era ridotto a poche unità, era il bravissimo Who We Tsung, l'ultima speranza della squadra.

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Per rimanere davanti, We Tsung aveva fatto uno sforzo sovraumano e lo pagò allo sprint: nonostante il suo spunto veloce, non ebbe la forza di fare la volata, chiudendo nella parte finale del gruppetto, evitando comunque una caduta che aveva coinvolto dei corridori. La tappa fu vinta da Benoit Vaugrenard.

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Ai pullman, Tito vide i suoi ragazzi stravolti e anche un po' abbattuti. Cercò di ritirargli su il morale, mentre gli consegnava le classifiche finali.

Ordine di arrivo

1.Benoit Vaugrenars (FDJ Big Mat) 5h 44' 54"

2. Jure Kocjan (Team Type 1) st

3. Amets Txurruka (Euskaltel Euskadi) st

4. Alexandre Pichot (Europcar) st

5. Sandy Casar (FDJ Big Mat) st

6. Mathieu Ladagnous (FDJ Big Mat) st

7. Bert De Waele (Landbouwkredit) st

8. Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale) st

9. Davide Malacarne (Europcar) st

10. Jeremy Roy (FDJ Big Mat) st

20. Who We Tsung st

54. Andrea Casolaro a 3' 38"

80. Long Ji Wi a 6' 52"

81. Paolo Macchini st

83. Shun Ko Oh a 7' 32"

84. Giovanni Proietti st

87. Federico Menna a 9' 52"

107. Fabio Cortesi a 11' 48"

Classifica finale

1. Alexandre Pichot (Europcar) 10h 04' 52"

2. Benoit Vaugrenard (FDJ Big Mat) st

3. Jure Kocjan (Team TYpe 1) a 8"

4. Manuel Belletti (Ag2r La Mondiale) st

5. Amets Txurruka (Euskaltel Euskadi) a 12"

6. Davide Malacarne (Europcar) a 18"

7. Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale) a 20"

8. Who We Tsung (Little Sheep) st

9. Pierre Rolland (Europcar) st

10. Mikel Cherel (Ag2r La Mondiale) st

45. Andrea Casolaro a 3' 58"

76. Paolo Macchini a 6' 56"

78. Long Ji Wi a 7' 12"

82. Shun Ko Oh a 7' 50"

83. Giovanni Proietti a 7' 52"

88. Federico Menna a 9' 12"

101. Fabio Cortesi a 12' 08"

"Ragazzi bravi comunque" disse Tito "alla fine siamo riusciti a portare a casa un buon risultato con Who. La prossima corsa sarà il Tour de Langkawi. Il progetto della squadra, se lo ricordate, era quello di farvi correre gare asiatiche, dove il livello era un po' più alla vostra portata, almeno per quanto riguarda gli avversari. Nonostante questo, anche in Europa, contro gente di maggiore esperienza, siete riusciti a farvi valere, nonostante fossero le vostre prime corse. Questo deve essere per voi motivo d'orgoglio".

Inviato

CAPITOLO 26 - IL RITORNO DEL TUTTOFARE DI SAN VIGILIO

Edoardo era emozionatissimo. Finalmente era arrivato il momento della partenza verso la Malesia, dove sarebbe avvenuto il suo esordio. Aveva stabilito con Tito già all'inizio della stagione, che lui avrebbe atteso la fine del mese per correre e, nel frattempo, si sarebbe potuto allenare sulle strade di casa.

Sentiva che la sua condizione stava crescendo, giorno dopo giorno, ma ancora non sapeva quale fosse il suo livello nei confronti degli avversari. In Malesia, al Tour de Langkawi, avrebbe avuto due tappe di montagna, per capire le sue reali possibilità. Gli avversari non erano di primo ordine, anche se era quasi certa la presenza di Jakob Fuglsang, uno che in salita ci sapeva fare: sarebbe stato interessante vedere come se la sarebbe cavata contro di lui.

Inviato

CAPITOLO 27 - LE TIGRI DELLA MALESIA

Era finalmente arrivata la vigilia della partenza del Tour de Langkawi. Tito e i ragazzi si trovavano nella hall dell'albergo in cui ormai alloggiavano da tre giorni, pronti per la grande sfida. La corsa malese, era uno degli obiettivi stagionali e per questo, era stata portata la formazione migliore, eccezion fatta per Giovanni che, proprio nei giorni di corsa, avrebbe avuto la possibilità di correre in Belgio alcune classiche sul pavè, come la Omloop Het Niewsblad e il Gp Le Samyn.

I ragazzi sembravano consapevoli dell'importanza dell'appuntamento: negli ultimi allenamenti, si erano impegnati al massimo, e anche nelle sere, sembravano tutti attenti a non fare troppo tardi. Domani sarebbe stato il giorno della verità, ma Tito era certo che qualche soddisfazione se la sarebbero sicuramente tolta.

Nei giorni passati aveva dato un'occhiata alla startlist: c'erano corridori di livello, come Fuglsang, Arroyo e Daniel Martin, ma per il resto sembravano essere tutti sullo stesso piano e questo, sicuramente, avrebbe aiutato i ragazzi.

Movistar

1. D.Arroyo

2. I.Erviti

3. D.López.G

4. C.I.Oyarzun

5. S.Pardilla

6. L.Pasamontes.R

7. N.Quintana

8. E.Sanz

RadioShack

11. J.Fuglsang

12. P.Deignan

13. L.Didier

14. B.King

15. T.J.P.Machado

16. J.Posthuma

17. H.Roulston

18. I.Rovny

BMC

21. A.Moinard

22. A.Blythe

23. B.Bookwalter

24. S.Cummings

25. M.Kohler

26. S.Morabito

27. T.Roe

28. M.Santambrogio

Astana

31. J.Jufre.P

32. A.Dyachenko

33. D.Fofonov

34. R.Kireyev

35. Y.Nepomnyachsniy

36. A.Zeits

Garmin

41. D.Martin

42. M.Fischer

43. M.Kreder

44. T.Peterson

45. A.Rasmussen

46. J.Rathe

47. P.Stetina

48. A.Talansky

UnitedHealthcare

51. R.Sutherland

52. M.De Maar

53. J.Keough

54. A.Pinfold

55. M.Schmitt

56. B.Van.P

57. B.White

58. S.Zwisanski

Little Sheep

61. P.Macchini

62. A.Casolaro

63. F.Cortesi

64. D.De Falco

65. E.Facchinelli

66. F.Felici

67. W.We Tsung

68. L.Wi

GreenEdge

71. S.Tuft

72. S.Clarke

73. M.Hepburn

74. B.Lancaster

75. C.Meier

76. T.Meyer

77. D.Teklehaimanot

CCC Polsat

81. T.Kiendys

82. D.Batek

83. S.Janiszewski

84. J.Mendes

85. T.Smolen

86. M.Witecki

PSK

91. S.Kozubek

92. T.Danacík

93. J.Hosek

94. J.Hudecek

95. J.Prete

96. J.Vecera

NetApp

101. J.Del Nero

102. M.Baer

103. J.Barta

104. J.Baugnies

105. D.Claeys

106. A.Schillinger

107. D.Schorn

108. M.Schwarzmann

Topsport

111. P.Jacobs

112. J.Coenen

113. K.Da Ketele

114. S.Jodts

115. S.Joseph

116. G.Joseph

117. G.Steurs

118. S.Van Vooren

Endura Racing

121. M.De.J

122. J.Anderson

123. I.Camaño

124. J.Moss

125. R.Partridge

126. S.Thwaites

127. A.Wetterhall

128. I.Wilkinson

Trek Livestrong

131. G.Bennett

132. C.Avis

133. L.Craddock

134. R.Eastman

135. C.Jones

136. G.Mannion

An Post

141. P.Ghyllebert

142. J.Bellis

143. B.Brems

144. M.Cassidy

145. M.Debusschere

146. N.Eeckhout

147. R.McLaughlin

148. M.McNally

Drapac

151. L.Norris

152. P.Drapac

153. A.Phelan

154. M.Phelan

155. R.Pollock

156. A.Rusli

157. A.Semple

Glud & M

161. N.Østergaard

162. M.Berling

163. D.Foder

164. M.Gade

165. N.Gianetti

166. M.Valgren

SpiderTech

171. K.Lacombe

172. M.Batty

173. D.Boily

174. C.Fairly

175. M.Gilbert

176. F.Parisien

177. B.Selander

178. C.Vives

Il giorno seguente, sarebbe stato anche il momento dell'esordio di Edoardo, ma anche degli abruzzesi Dario e Filippo. Tutti e tre erano emozionati, ma lo mostravano in modo diverso: Edoardo era silenzioso e trascorreva diverso tempo a leggere il libro della corsa, al contrario Dario e Filippo facevano più macello del solito, divertendosi a scommettere su chi avrebbe ottenuto il miglior risultato.

Era giunta l'ora di andare a letto. La prima tappa era piuttosto facile, con un percorso pianeggiante lungo un circuito e due facili Gpm, messi solamente per assegnare la prima maglia a pois. Era il momento di Fabio e Who We di farsi valere in volata.

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Inviato

Oggi pomeriggio si parte con il Tour de Langkawi... questi giorni tra esami e regali di Natale ho avuto poco tempo ma ora si riparte :bannana_guitar:

Inviato

CAPITOLO 28 - AD ALTA VELOCITA'

Andrea si trovava nella coda del gruppetto dei battistrada. Era riuscito ad entrare nella fuga di giornata ma, come un pollo, si era fatto beffare nella volata per il primo due Gpm di giornata. Era ben conscio del fatto che la fuga, quel giorno, non sarebbe mai arrivata sul traguardo, ma aveva il compito di provarci, quantomeno per ottenere punti per la maglia degli scalatori, un obiettivo comunque importante per la squadra.

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Al secondo Gpm, non doveva assolutamente farsi beffare, e portare a casa quei punti che facevano comunque comodo.

Quando vide la segnalazione dei 1000 metri al Gpm, Andrea iniziò ad avanzare nel gruppetto e, ai 250 metri, piazzò il suo allungo. I suoi compagni di fuga furono sorpresi, e così riuscì nel suo intento, quello di conquistare i punti della maglia degli scalatori, che però quel giorno non sarebbe riuscito ad indossare.

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La fuga fu ripresa dal gruppo ai - 10 e ormai si era lanciati verso un volatone.

Fabio si trovava nelle posizioni avanzate del gruppo, subito dietro a We Tsung. Sapeva che quella poteva essere una buona occasione per far vedere quanto realmente valesse in volata. Si sentiva bene, la forma era migliore rispetto alle ultime uscite: non poteva sbagliare.

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Quando la volata fu lanciata, però, Fabio dovette ritornare alla realtà. Riusciva a tenere il ritmo dei corridori che stavano davanti a lui, ma non sembrava in grado di uscire dalla scia del compagno We Tsung che nel frattempo lo stava scortando nelle prime posizioni

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La volata fu vinta alla fine da Alex Rasmussen. Who e Fabio diedero tutto fino alla riga del traguardo e, quando la superarono, videro che solamente in pochi erano arrivati prima di loro.

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[...]

Nel pullman, Tito era in brodo di giuggiole, ma nel complesso tutti i ragazzi erano soddisfatti. Who e Fabio erano riusciti a centrare, rispettivamente, un 4° ed un 6° posto, i due risultati migliori finora della Little Sheep.

L'ottimismo e la fiducia iniziavano a crescere all'interno di una squadra, sempre più compatta e unita.

Ordine di arrivo

1. Alex Rasmussen (Garmin Cervelo) in 2h 04' 28"

2. Hayden Roulston (Radioshack Nissan) st

3. Jake Keough (Unitedhealthcare) st

4. Who We Tsung (Little Sheep) st

5. Kevin Lacombe (Spidertech) st

6. Fabio Cortesi (Little Sheep) st

7. Adam Blythe (Bmc Racing) st

8. Michael Hepburn (GreenEdge) st

Inviato

CAPITOLO 29 - SOGNI DI PODIO (parte 1)

Nel gruppo c'era assoluta soddisfazione per i risultati portati a casa da Who e Fabio nella prima tappa del Tour de Langkawi. Naturalmente, però, quelli erano solo dei punti di partenza su cui lavorare nei giorni a venire, e già la seconda tappa poteva essere il terreno ideale per testarsi, visto che il percorso non differiva molto dalla prima.

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L'altro obiettivo di giornata, era però quello di conquistare la maglia a pois con Andrea, che in classifica era a pari punti (5) con il ceco Jan Barta. Naturalmente il suo compito era quello di entrare nella fuga di giornata e transitare primo sull'unico Gpm previsto, che gli avrebbe regalato 6 punti.

Ingenuamente però, Andrea si era attardato al foglio firma, e si trovò a partire nelle ultime posizioni del gruppo, così che, al momento del primo attacco da lontano di alcuni coraggiosi, si trovò invischiato tra le biciclette degli uomini non interessati ad andare in avanscoperta.

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Partendo in ritardo, comunque Andrea riuscì a riportarsi sui battistrada. Erano in 8, e tutti sembravano intenzionati a far durare il tentativo il più a lungo possibile. Questo non poteva che far piacere al nostro corridore.

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Superato l'ostacolo dell'entrata in fuga, ora bisognava evitare di vanificare il lavoro, e non farsi beffare al Gpm.

Onde evitare rischi, Andrea rimase al coperto non appena avevano superato il cartello dei 2 km al Gpm, poi, quando mancava un solo chilometro, tentò di allungare.

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Nessuno dei compagni di fuga reagì. Andrea si guardò indietro e capì dagli sguardi che nessuno di loro era intenzionato a lottare per i punti del Gpm, e così, senza troppi patemi d'animo, transitò primo sotto lo striscione.

Era fatta! Il giorno dopo avrebbe indossato la maglia a pois.

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Inviato

CAPITOLO 29 - SOGNI DI PODIO (parte 2)

"Stanno rimontando dal gruppo, è difficile che riusciate ad arrivare".

Era la voce di Tito nella radiolina di Andrea. Il destino della fuga ormai appariva segnato e anche gli altri ragazzi in avanscoperta sembravano crederci poco. Il gruppo, infatti, da dietro, stava rinvenendo molto forte, sotto le trenate della Bmc Racing e della Garmin Cervelo.

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La fuga fu ripresa ai - 10.

Fabio si trovava in una buona posizione nel gruppo e, ancora una volta, sentiva di avere buone gambe. Durante la lunga giornata, con Who, avevano adottato una tattica alternativa, ovvero quella di fare ognuno volata per se, seguendo qualche altro velocista.

E così, Fabio si piazzò alla ruota di Adam Blythe, il velocista della Bmc, mentre Who cercò di seguire il leader, Alex Rasmussen. I due ragazzi erano ben consapevoli che quelli, erano i favoriti nello sprint di gruppo.

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Il tentativo di volata alla McEwen, però, fallì quasi subito. Nella concitazione dell'ultimo chilometro, sia Fabio che Who, avevano perso le ruote dei loro avversari, e così si trovarono a fare uno sprint solitario all'inseguimento degli altri corridori.

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Fabio cercò di dare tutto fino all'ultimo metro. Il podio era sfumato, ma un altro piazzamento sicuramente gli avrebbe fatto bene. Davanti a se vide la maglia gialla alzare le braccia al cielo. Davanti a lui c'erano alcuni ciclisti, tra cui Who, ma anche quella volta, non sembravano molti.

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Superato il traguardo, furono raggiunti dagli altri compagni di squadra e, poco dopo, anche da Tito.

Il diesse guardò i suoi velocisti accigliato.

"Spero di non assistere più ad una volata del genere. Se aveste collaborato tra voi, probabilmente uno avrebbe ottenuto un piazzamento migliore. Dobbiamo imparare a ragionare da vincenti non da piazzati, altrimenti la vittoria non arriverà mai, e neanche un podio riuscirete ad ottenere".

Fabio e Who abbassarono la testa dispiaciuti.

Poco dopo, la squadra fu raggiunta da un giudice di gara che chiedeva di Andrea: per il compagno, era arrivato il momento di indossare la maglia a pois. Contento, si recò in zona podio.

Tutti i ragazzi rimasero sotto, a festeggiare la prima grande soddisfazione del loro compagno di squadra.

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Ordine di arrivo

1. Alex Rasmussen (Garmin Cervelo) in 4h 10' 15"

2. Hayden Roulston (Radioshack Nissan) st

3. Kevin Lacombe (Spidertech) st

4. Nico Eeckhout (An Post) st

5. Adam Blythe (Bmc Racing) st

6. Josep Jufrè (Astana) st

7. Who We Tsung (Little Sheep) st

8. Fabio Cortesi (Little Sheep) st

9. Steven Cummings (Bmc Racing) st

10. Simon Clarke (GreenEdge) st

Classifica generale

1. Alex Rasmussen (Garmin Cervelo) in 6h 14' 53"

2. Hayden Roulston (Radioshack Nissan) a 16"

3. Dimitri Claeys (Team NetApp) a 30"

4. Kevin Lacombe (Spidertech) a 32"

5. Jake Keough (Unitedhealthcare) st

6. Gavin Mannon (Trek Livestrong) a 34"

7. Andrea Casolaro (Little Sheep) st

8. Josè Mendes (CCC Polsat) a 36"

9. Nico Oostergard (Glud & Mastrand) st

10. Jakub Vecera (Psk Whirlpool) a 38"

Inviato

CAPITOLO 30 - DALLE VOLATE ALLE PIETRE (parte 1)

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Gent, 26 febbraio 2012

"Ah ragà, vi giuro che non mi pare vero. Domani si corre sul pavè... che ficata!"

Per Giovanni era arrivato il giorno che inseguiva da una vita: il giorno seguente avrebbe preso parte alla Omloop Het Niewsblad, primo grande appuntamento stagionale del pavè. La squadra era riuscita ad ottenere, in extremis un invito, e i sette corridori che non erano impegnati al Tour de Langkawi, si erano recati in Belgio per partecipare alla corsa.

Erano circa tre giorni che ormai erano arrivati in terra fiamminga. Quelle mattine, nonostante un'antipatica pioggia, si erano allenati nei dintorni di Gent, città che li ospitava. Giovanni si era emozionato percorrendo muri epici come il Molemberg, il Kwaremont e anche l'epico Grammont, ma nello stesso tempo era riuscito a capire la reale durezza di queste strade e della sfida che avrebbe affrontato il giorno seguente.

Danilo, il diesse che li seguiva, gli aveva mostrato grande fiducia, motivandolo, nonostante fosse consapevole della difficoltà della sfida, considerando anche i corridori presenti al via.

Omega Pharma

1. T.Boonen

2. S.Chavanel

3. G.Ciolek

4. N.Maes

5. S.Pauwels

6. G.Steegmans

7. Z.Stybar

8. K.Vandewalle

Sky

11. J.A.Flecha

12. E.Boasson.H

13. M.Cavendish

14. B.Eisel

15. M.Hayman

16. C.Knees

17. C.Sutton

18. G.Thomas

BMC

21. A.Ballan

22. M.Burghardt

23. Y.Eijssen

24. G.Hincapie

25. K.Lodewyck

26. T.Phinney

27. M.Quinziato

28. D.Wyss

Rabobank

31. M.Breschel

32. C.Barredo

33. L.Boom

34. J.M.Gárate

35. L.Ten Dam

36. M.Tjallingii

37. J.Van Emden

38. M.Wynants

Vacansoleil

41. B.Leukemans

42. M.Carrara

43. G.Gardeyn

44. M.Keizer

45. J.Morajko

46. K.Van Hummel

47. K.Van Impe

48. F.Veuchelen

Saxo Bank

51. N.Nuyens

52. C.Juul Jensen

53. K.Klostergaard

54. K.Kroon

55. A.Lund

56. M.Mørkøv

57. C.A.Sørensen

58. D.Tanner

GreenEdge

61. S.O'Grady

62. M.Albasini

63. J.Ghyselinck

64. M.Goss

65. J.Keukeleire

66. S.Langeveld

67. T.Vaitkus

68. P.Weening

Katusha

71. S.Ivanov

72. O.Freire

73. D.Galimzyanov

74. M.Haller

75. A.Losada

76. A.Ovechkin

77. L.Paolini

78. M.Vantomme

Veranda's

81. L.Hoste

82. A.Cappelle

83. J.Drucker

84. R.Goris

85. D.Kemp

86. B.Schmitz

87. A.Van Groen

88. K.Van Melsen

FDJ

91. Y.Offredo

92. S.Chainel

93. F.Guesdon

94. A.Gérard

95. Y.Hutarovich

96. A.Jeannesson

97. R.Pauriol

98. J.Roy

Project 1t4i

101. T.Veelers

102. R.Chaigneau

103. B.De Backer

104. K.De Kort

105. J.Degenkolb

106. S.Geschke

107. M.Reimer

108. T.Stamsnijder

Cofidis

111. K.Ista

112. R.Di Gregorio

113. J.El Fares

114. A.Labbe

115. D.Monier

116. N.Sijmens

117. R.Taaramae

118. R.Zingle

Little Sheep

121. G.Proietti

122. A.Idrizi

123. C.Ji

124. L.Jin

125. F.Menna

126. S.Oh

127. M.Ortensi

Landbouwkrediet

131. B.Traksel

132. D.Bellemakers

133. D.Commeyne

134. H.Dekkers

135. M.Helminen

136. E.Juodvalkis

137. K.Peeters

138. J.Stallaert

Wallonie

141. J.Vangenechten

142. J.Bertrand

143. J.E.Bille

144. O.Chevalier

145. J.Dufrasne

146. F.Polazzi

147. C.Premont

148. J.Van.H

Lotto

151. A.Greipel

152. B.De Clercq

153. G.Henderson

154. S.Lang

155. G.Meersman

156. J.Van Leijen

157. S.Vandousselaere

158. J.Vanendert

Euskaltel

161. A.Pérez.L

162. P.Bilbao

163. P.Cazaux

164. G.Izagirre

165. M.Nieve

166. J.J.Oroz

167. R.Sicard

168. I.Velasco

Lampre

171. D.Kostyuk

172. A.Balloni

173. L.Bertagnolli

174. D.Cimolai

175. A.Kvachuk

176. S.Stortoni

Liquigas

181. M.Da Dalto

182. V.Agnoli

183. C.Betancourt

184. E.Capecchi

185. M.Finetto

186. E.King

187. A.Marangoni

188. L.Moser

Movistar

191. A.Amador

192. J.Herrada

193. J.Herrada Lopez

194. B.Intxausti

195. F.J.Iriarte

196. A.Madrazo.R

197. J.M.Soler

An Post

201. B.De Schrooder

202. G.Bagdonas

203. S.Bennett

204. D.Dzervus

205. K.Heytens

206. P.Lavery

207. K.Terweduwe

"Già me lo vedo" disse Giovanni durante la cena, alla vigilia della corsa "Piazzo una stoccata ai 20 km dal traguardo sul Molenberg, e dietro a me Boonen che impreca che non mi riesce a seguire... riacchiappo Flecha che era in fuga e poi lo batto in volata".

"E poi ti svegli tutto sudato" lo sfottè Federico. Tutti gli altri membri della squadra risero.

"Se se ridete" disse Giovanni "poi voglio ride quando ve regalo sto trionfo".

"Dai l'importante è essere ottimisti" intervenne Antonello.

"Appunto" disse Giovanni "comunque, a parte gli scherzi, domani sono più che altro curioso di vedere il mio livello. Darò l'anima per rimanere davanti, ma già arrivare a meno di due minuti dal primo non sarebbe male".

La sfida di Giovanni era lanciata. Lui sognava fin da bambino di diventare un uomo da classiche del nord, ed ora era arrivata la sua opportunità di confrontarsi con uomini del calibro di Boonen, Flecha e Ballan.

Inviato
"Già me lo vedo" disse Giovanni durante la cena, alla vigilia della corsa "Piazzo una stoccata ai 20 km dal traguardo sul Molenberg, e dietro a me Boonen che impreca che non mi riesce a seguire... riacchiappo Flecha che era in fuga e poi lo batto in volata".

"E poi ti svegli tutto sudato" lo sfottè Federico. Tutti gli altri membri della squadra risero.

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