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Inviato

Commovente Belletti!!!

Bello vedere ancora dei giovani emozionarsi dopo una vittoria e non montarsi la testa!!!

Inviato

Si è ritirato anche Ravard della Ag2r.. Rasch invece ha concluso la corsa anche se tuttobiciweb lo segnala come ritirato.. se la notizia fosse confermata, solo Cofidis, Liquigas e Katusha arrivano alle Alpi con tutti i nove effettivi..

Ecco la classifica aggiornata ad oggi, con le risalite di Mayoz e Karpets:

1 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 56:20:56

2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:01:42

3 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:01:56

4 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:03:54

5 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:41

6 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:05:16

7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:05:34

8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:07:09

9 Laurent Didier (Lux) Team Saxo Bank 0:07:24

10 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:08:14

11 Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma-Lotto 0:08:35

12 Iban Mayoz Echeverria (Spa) Footon-Servetto 0:08:38

13 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:09:48

14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:10:06

15 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:11:10

16 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:11:18

17 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:11:39

18 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:12:05

19 Francis De Greef (Bel) Omega Pharma-Lotto 0:12:21

20 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:12:32

Inviato
Si è ritirato anche Ravard della Ag2r.. Rasch invece ha concluso la corsa anche se tuttobiciweb lo segnala come ritirato.. se la notizia fosse confermata, solo Cofidis, Liquigas e Katusha arrivano alle Alpi con tutti i nove effettivi..

ah perchè c'è anche la Cofidis al Giro? :mrgreen::rolleyes:

Inviato

la fuga se inizia il grappa con 15 minuti arriva sennò dubito fortemente... il grappa è una brutta bestia.. dopo 6 km se si metterà davanti la liqugas a far selezione restano in 15 al massimo.. e poi ne restano altri 12!!!

Inviato

Non poteva che vincere lui - Tripudio Belletti a Cesenatico. Karpets ok

Aspettavamo più lotta tra gli uomini di classifica, ma a parte uno stoico Karpets nessuno si muove; in cambio troviamo una bella storia da raccontare, col giovane Manuel Belletti che, tra tante possibilità, sceglie proprio la tappa che arriva a casa sua per regalare alla sua squadra il primo successo in questo Giro, e a se stesso un'emozione indimenticabile.

Il percorso invita alla fuga, e infatti ci provano in tanti sin dai primi chilometri, ma bisogna aspettare il km 62 perché prenda il via l'azione della giornata: ne fanno parte 17 corridori: D. Wyss (BMC), Bertogliati (Androni), Grivko (Astana), Claude (Bbox), Kriit (Cofidis), Belletti (Colnago), Mayoz (Footon), Meyer (Garmin), Marzano (Lampre), Lang (Omega Pharma), Facci (Quick Step), Stamsnijder (Rabobank), Henderson (Sky), Lewis (HTC), Horrach e Klimov (Katusha), e Voss (Milram).

I 17 guadagnano rapidamente: hanno 4'35" al km 85, e il margine sale fino a 9'38" (vantaggio massimo) al km 136 (a 87 dal traguardo), mentre il gruppo è guidato sulle prime dalla Cervélo di Tondo e Sastre, poi supportata dalla Caisse d'Epargne di Arroyo: il ritmo non è però trascendentale.

Al rifornimento un ritiro eccellente: si ferma Millar (Garmin), mentre il suo compagno Bobridge (ultimo in classifica) non aveva preso nemmeno il via; nei primi chilometri della tappa si erano fermati invece Pozzovivo (Colnago) e Possoni (Sky): le condizioni atmosferiche, che continuano ad essere inclementi, non aiutano il recupero della miglior condizione da parte di molti acciaccati di questo Giro.

Il lavoro di Cervélo e Caisse (aiutate a un certo punto anche dalla Saxo Bank della maglia rosa Richie Porte) lima qualcosa all'approssimarsi della prima salita di giornata, la Perticara, che viene presa con 7'30" di vantaggio dai fuggitivi. A 65 km dalla fine, dal gruppo emerge Vladimir Karpets (Katusha), a cui risponde poco dopo uno scatto di Gerdemann (Milram). È la Liquigas a questo punto a prendere in mano la situazione, scandendo un'andatura decisa da metà salita in poi. Al Gpm di Perticara (a 61 km dalla fine) Lang precede Bertogliati e Voss, e il vantaggio dei fuggitivi ammonta a 6'02" su Karpets, 6'20" su Gerdemann e 6'37" sul gruppo dei più forti.

Nella successiva discesa, il suddetto gruppo si fraziona, e la maglia rosa Porte resta invischiata nel secondo blocco, mentre peggio va a Charlie Wegelius, che sbaglia un tornante e ruzzola per terra. Al traguardo volante di Mercato Saraceno (-47) Stamsnijder anticipa di qualche metro i suoi compagni di fuga, e il distacco di Karpets scende a 4'38", mentre il gruppo (che nel frattempo si è ricompattato e ha reinglobato Gerdemann) transita a 1'19" dal russo (5'57" dai fuggitivi).

Si approccia il Barbotto e subito Marzano prova l'attacco, subito seguito da Bertogliati. I due non trovano comunque spazio, tenuti a bada da Horrach. Marzano però insiste, e seleziona coi suoi scatti il gruppetto, che perde per strada Wyss, Grivko, Claude, Henderson e Stamsnijder. Al Gpm transita per primo Bertogliati, autore di un discreto scatto, davanti a Mayoz e, più indietro, Marzano. Karpets intanto continua la sua via via più faticosa azione personale, e scollina a 5'07" da Bertogliati, col gruppo che passa in vetta a 6'15" dallo svizzero, e senza che tra le sue fila si sia mosso alcunché sul Barbotto.

I due Katusha presenti nel drappello di testa non si fermano ad aspettare Karpets, che tutto solo recupera una trentina di secondi e passa a 4'37" sotto lo striscione dei 35 km al traguardo, conservando sempre 1'10" sul gruppo della maglia rosa. Ai 30 km i 17 in fuga dal mattino si ricompattano, ma l'accordo finisce: iniziano una serie di scatti (Lang ai 27 km, Belletti ai 25, Horrach con Mayoz ai 23, Stamsnijder con Klimov e Claude ai 21, Klimov con Mayoz e Kriit ai 17), mentre Karpets continua indefesso a mulinare, riducendo il suo distacco fino a 4'08" a 25 km dalla fine (con 2'04" sul gruppo).

L'incomprensibile tattica della Katusha (che non ferma i due uomini davanti per far sì che aiutino Karpets) va incontro al disastro quando, a 12 km dalla fine, in quattro si avvantaggiano sorprendendo Klimov e Horrach. I quattro sono Facci, Kriit, Mayoz e Stamsnijder. A quel punto dall'ammiraglia del team di Pozzato finalmente arriva l'ordine di fermarsi a Horrach. Fosse giunto prima, Karpets avrebbe potuto guadagnare molto di più sul gruppo (e spendendo meno).

In ogni caso il finale favorisce chi insegue: sui quattro battistrada rientra per primo Meyer, dopodiché si ricongiungono anche Lewis, Lang, Belletti, Voss, Klimov e Henderson. I tentativi di anticipare lo sprint si sprecano, anche Belletti si ritrova in avanscoperta con Facci, Claude e Lewis, ed è proprio quest'ultimo a piazzare un allungo quasi letale all'ultimo chilometro: il corridore dell'HTC prova a tenere duro fino alla fine, ma proprio ai 200 metri viene ripreso dagli altri compagni di fuga impegnati nello sprint. Il più convinto di tutti è proprio quel Manuel Belletti che abita a 5 km da Cesenatico e che aveva puntato tutto sulla tappa di casa: l'uomo Colnago anticipa Henderson e va a prendersi la sua prima vittoria al Giro nel tripudio generale.

La rincorsa di Karpets si chiude con 5'02" di ritardo da Belletti, ma con 2'24" sul gruppo regolato da Pozzato. Considerando che il margine del russo ha anche sfiorato i 3', lungo la cavalcata, emerge ulteriormente il poco senso generale dell'azione del Team Katusha. Richie Porte, malgrado qualche difficoltà sulla Perticara, resta in maglia rosa. Ogni discorso di classifica è rinviato a domani, al Monte Grappa.

(cicloweb)

Inviato

Filippo Pozzato (Team Katusha) da Raisport

«Karpets ha provato di sua iniziativa ma penso che se in quel momento qualcuno avesse avuto voglio di seguirlo poteva uscire di nuovo una bellissima tappa. Quella di oggi era una tappa buona per me ma sapevamo che era difficile da interpretare visto che tutti volevano andare in fuga: noi ne abbiamo messi due davanti, nessuno ha chiuso sulla fuga e io quindi sono rimasto bloccato dietro. Ora rimangono poche tappe per me: domani magari potrei inserirmi in una fuga visto che sto andando abbastanza bene in salita e che conosco le strade; se non ci sarà nessuno di pericoloso per la classifica allora il gruppo potrebbe anche lasciare andare».

Manuel Belletti (Colnago-CSF Inox) da Raisport

«È il giorno più bella di tutta la mia vita, è un'emozione incredibile. Lungo tutta la strada c'erano i tifosi che mi incitavano, anche il mio fan club mi ha dato una grande spinta con tutti gli striscioni ed è proprio vero che correre in casa raddoppia le corse. Io abito a 5 km da qui ed era veramente un sogno vincere qui, a casa di Pantani: praticamente ho iniziato ad andare in bici vedendo le sue imprese in tv. Oggi volevo partire e arrivare a tutti i costi, nonostante il dolore ai tendini: nel finale pensavo fosse persa perché gli altri sapevano che ero più veloce e lasciavano sempre che fossi io a chiudere. Negli ultimi 300 metri ho dato tutti, mi sono girato un paio di volte ma ho vinto. Forse non ho ancora realizzato quello che ho fatto».

Damiano Cunego (Lampre-Farnese Vini) da Raisport

«Finora è stato un Giro duro anche senza le grandi montagne. Da domani si fa sul serio con il Grappa: io sto bene, la squadra è pronta e vedremo cosa si potrà fare. All'inizio ero partito con un'idea ma visto che mi sento molto bene avevo cominciato a dare un'occhio alla classifica. L'obiettivo di vincere una bella tappa di montagna è sempre vivo mentre per la classifica ora si è fatta molto più dura visto che ci sono grandi distacchi».

Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) da Raisport

«Sarebbe stato bello vincere oggi ma con così tanta pianura all'inizio era quasi impossibile impedire alla fuga di andare all'arrivo. Per noi "vecchietti" è difficile lottare sempre con ragazzi di 15 anni più giovani ma quando ottieni risultati è ancora più bello: comunque fa piacere vedere vincere dei giovani come Belletti. Domani c'è il Grappa e quella è una salita vera: se presa forte fin dall'inizio può far male e la Liquigas la vedo come la squadra più attrezzata per rendere la corsa durissima fin dal primo metro di salita: sarà decisiva la voglia di fare».

Richie Porte (Team Saxo Bank) da Raisport

«Domani la tappa è molto dura. Io ho già fatto tre giorni in maglia rosa e sono molto contento così. Domani spero di andare forte e poi vedrò: comunque è un Giro indimenticabile».

(cicloweb)

Inviato

Se non sbaglio oggi c'era un cofidis, nella fuga bidone anche (forse anche due). E in un'altra ancora, quella in cui ha vinto Petrov, c'era almeno Moncoutiè. Certo non hanno vinto, ma ci hanno provato praticamente sempre :wink:

Che è quello che gli si chiedeva.

Senza dimenticarci che il loro migliore uomo, Moncoutiè, finora non ha avuto il terreno adatto a lui, tranne una volta e ci ha provato...

Inviato
Se non sbaglio oggi c'era un cofidis, nella fuga bidone anche (forse anche due). E in un'altra ancora, quella in cui ha vinto Petrov, c'era almeno Moncoutiè. Certo non hanno vinto, ma ci hanno provato praticamente sempre :wink:

Che è quello che gli si chiedeva.

Senza dimenticarci che il loro migliore uomo, Moncoutiè, finora non ha avuto il terreno adatto a lui, tranne una volta e ci ha provato...

Ma il probelma sta tutto su Moncutiè. Se Mouncutiè avesse fatto qualche buona azione il giudizio cambierebbe. Io fin dall'inizio sostenevo che era meglio un volitivo Taramaae.

Inviato
Ma il probelma sta tutto su Moncutiè. Se Mouncutiè avesse fatto qualche buona azione il giudizio cambierebbe. Io fin dall'inizio sostenevo che era meglio un volitivo Taramaae.

Scusa ma dove la doveva fare st'azione? :blink:

Di montagna semivera sinora ce n'è stata una sola e lui ci ha provato (ricordiamoci che è caduto anche lui nelle prime tappe). Vediamo già da domani, con montagne vere cosa può fare :wink:

Inviato
Scusa ma dove la doveva fare st'azione? :blink:

Di montagna semivera sinora ce n'è stata una sola e lui ci ha provato (ricordiamoci che è caduto anche lui nelle prime tappe). Vediamo già da domani, con montagne vere cosa può fare :wink:

Nella tappa dell'Aquila è stato tra i peggiori della fuga, fosse stato in forma sarebbe arrivato nel gruppetto Tondo-Gerdemann. Non a mezzo minuto. Cmq vedremo...

Inviato
Nella tappa dell'Aquila è stato tra i peggiori della fuga, fosse stato in forma sarebbe arrivato nel gruppetto Tondo-Gerdemann. Non a mezzo minuto. Cmq vedremo...

cmq se punta alla maglia verde ha ancora possibilità...

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