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Inviato

e cmnq per stare in tema mercato si parla (e non è un tweet di Tinkov) di Basso in uscita dalla Cannondale per andare a fare il gregario di Contador.

Che brutta fine :sad2:  :nonnn:  :nonnn:

Inviato

Contador ha molta stima per Basso e lo voleva già come gregario da tempo. Non è notizia campata in aria

Come si ritrova ora forse potrebbe fare da gregario a tony martin in salita...non so che acquisto sia sinceramente x.x

Inviato

Mi dispiace per Basso perché un campione come lui non dovrebbe abbassarsi a fare il gregario....ma almeno lo fa a un grande campione come Contador..non come altri che sono costretti a fare da gregari a scarponi tremendi(tipo Zubeldia con Schleck...ogni maledettisimo anno è l'anno della rivincita del lussemburghese salvo poi la Trek chiedere allo spagnolo di parargli il culo...arrivando poi quasi sempre tra i Top10...ma se gliela facevate preparare dall'inizio a quel povero Zubeldia un Tour da capitano??)

Inviato

e cmnq per stare in tema mercato si parla (e non è un tweet di Tinkov) di Basso in uscita dalla Cannondale per andare a fare il gregario di Contador.

Per come va Basso ora in salita, il suo apporto sarebbe vicino allo 0...anche se resta un grande campione, l'unica sua sfortuna è aver sprecato i suoi anni migliori quando c'era Doparmstrong al Tour 

Inviato

Per come va Basso ora in salita, il suo apporto sarebbe vicino allo 0...anche se resta un grande campione, l'unica sua sfortuna è aver sprecato i suoi anni migliori quando c'era Doparmstrong al Tour 

non che lui fosse pulitissimo eh...ma il ragionamento è quello

Inviato

Contador sono 3 anni che vuole Basso.

Ma ora come ora non so che cosa potrebbe dare alla squadra Ivan. 

Certo due dei miei corridori preferiti insieme :wub:

Inviato (modificato)

mi fa piacere il minidibattito stimolato sui momenti più belli e/o divertenti, anche se io mi riferivo in realtà al momento tecnicamente di maggior valore visto in questa stagione: e secondo me il duello Froome vs Contador sul Col de Béal, da questo punto di vista, non ha paragoni, perché è stato il più bello scontro diretto in salita (quantomeno) dell'anno, peraltro fra due corridori con tecniche di scalata opposti.

 

Per dire: il finale della Liegi è piaciuto tantissimo anche a me, e la Roubaix è stata probabilmente la corsa in assoluto più divertente. Ma in nessuno dei due casi si sono raggiunti livelli di eccellenza (con tutto il rispetto per Pozzovivo e Caruso, niente di paragonabile alla vittoria di Andy "non ancora Merdy" Schleck nel 2009; e Terpstra, la Roubaix, l'ha vinta con pieno merito, sì, ma scattando "da fagiano", non ammazzando tutti su pavé e asfalto come il miglior Cancellara. Ciò non toglie che sono state le due classiche più belle dell'anno :wink: )

 

 

Approfitto del topic per fare una domanda: quali caratteristiche deve avere un pesce pilota?
Questo dubbio mi è sorto soprattutto a causa dei Giant: infatti mi chiedo perché Kittel non usi Degenkolb in quel ruolo. Io ho sempre pensato che il pesce pilota dovesse sapere rimanere al vento per molti metri e Degenkolb alla Vuelta (quella in cui "esplose", nel 2012 se non erro) l'ha dimostrato partendo lungo e vincendo, che dovesse saper guidare bene la bici e Degenkolb ha fatto secondo alla Roubaix oltre alla vittoria alla Gent-Wevelgem, e infine che dovesse avere uno spunto veloce e qui non c'è nemmeno bisogno di spiegazione.
Allora cos'è che manca a Degenkolb o comunque perché è inadatto?   

 

Secondo me l'apripista NON deve essere un velocista puro perché NON deve essere... troppo veloce. Cosa intendo: che uno come Degenkolb che, appunto, vince le volate di gruppo ed è a sua volta tra i 5-6 migliori sprinter al mondo, probabilmente non è adatto a fare l'ultimo uomo perché parte troppo veloce e, per sfruttarne la scia, Kittel (come chiunque altro) rischia di incatramarsi le gambe. L'ultimo uomo deve saper tenere sì un'alta velocità, ma soprattutto deve tenerla a lungo: meglio portare il proprio capitano ai 65 all'ora ai 150 metri, piuttosto che lanciarlo ai 70 all'ora ma lasciarlo al vento quando di metri ne mancano 250, insomma :wink:

 

E infatti, a Zolder la volata a Cipollini non gliel'ha tirata Petacchi, che era il terz'ultimo, bensì Lombardi. Oppure, discorso inverso: non è detto che un grande pesce-pilota sia anche un grande velocista in proprio, basta pensare a Renshaw o a Steegmans.

 

Smec solo ora scopro che lavori con Fabio Panchetti che è un mio idolo.  :ohmy:

 

Se sapessi che casini fa con wordpress, non sarebbe poi tanto il tuo idolo... scherzi a parte, è simpatico, ma ogni volta che mette su un pezzo lui ci divento scemo a sistemare la formattazione :wink:

 

Parlando d'altro, non so se avete notato una cosa ma han fermato pure Kreuziger.

 

Ora, saran coincidenze ma ogni volta che un corridore di buon livello lascia l'Astana succede qualcosa.... (Tinkov ieri sera su twitter era giustamente incazzato nero con l'UCI)

 

E infatti non hanno cacciato da un Tour VINOKOUROV per una positività, no.... :P

 

Perché credo che tu alludessi al peso politico di Vinokourov, giusto?

 

Contador ha molta stima per Basso e lo voleva già come gregario da tempo. Non è notizia campata in aria

 

Un po' come un grande ultimo uomo non è per forza un grande velocista, così non sempre chi è stato un grande capitano sa essere anche un grande gregario. Anzi: chi, come Basso, ha fatto il capitano praticamente DA SEMPRE (e quindi, non è mai andato a prendere borracce, non ha mai dovuto risalire in fretta e furia il gruppo dopo aver dato la ruota al compagno) credo che difficilmente si reinventi gregario a 37 anni. Poi per carità, lui è uno che andava su di progressione e, quindi, potrebbe essere un "ultimo uomo" ideale per scortare Contador sulla salita finale, ma: 1) un conto è prodursi in un'accelerazione finalizzata a staccare gli avversari da ruota; e un altro conto è impostare un ritmo regolare . ma sostenuto - per più km (insomma, lo stesso discorso di Degenkolb, fatte le debite proporzioni; e anche qui, il Renshaw della situazione può essere Smzyd); 2) ha 37 anni, e dubito fortemente che, ormai, possa davvero incidere in salita: potrebbe tirare sui primi gpm di giornata, ma ha senso ingaggiare un vincitore di due Giri (e due volte sul podio al Tour) per fargli fare un lavoro che potrebbe fare un giovane pagato un decimo dello stipendio, e con margini di crescita?

 

Insomma, sarebbe solo un'operazione di markenting; ma dal valore tecnico vicino allo zero

Modificato da smec-easyjet
Inviato

Basso penso che farebbe bene a ridimensionarsi e fare il gregario, per esempio Scarponi ha fatto questa scelta al Tour ed ha fatto bene, poi quando un corridore ha esperienza può fare davvero bene anche in vesti non sue

Inviato

Indubbiamente, ma lui ha avuto un pentimento...Armstrong aveva messo in piedi un' associazione a delinquere :P

Peggio!!!!!

Inviato (modificato)

mi fa piacere il minidibattito stimolato sui momenti più belli e/o divertenti, anche se io mi riferivo in realtà al momento tecnicamente di maggior valore visto in questa stagione: e secondo me il duello Froome vs Contador sul Col de Béal, da questo punto di vista, non ha paragoni, perché è stato il più bello scontro diretto in salita (quantomeno) dell'anno, peraltro fra due corridori con tecniche di scalata opposti.

Sì, forse per il duello rusticano è stato bello anche se mi chiedo: non sarebbe stato più efficace per Froome uno scatto a 110 invece che 5 scatti a 130 pedalate al minuto, mantenendo poi un ritmo costante e alto per impiombare le gambe di chi lo seguiva? Il dubbio è che oltre ad essere deficitario tatticamente, a Froome manchino certe caratteristiche tecniche fondamentali

Comunque a me quel ciclismo degli scatti da videogame non esalta tantissimo, 100 volte meglio la tappa dello Stelvio al Giro o Contador alla Tirreno. A distanza devo anche rivalutare la cronoscalata (per principio sono contro queste prove) del Grappa, assai più divertente dello Zoncolan. Invece se devo guardare uno scatto che dà piacere ogni volta che lo riguardo, penso al finale dell'Amstel

Modificato da ian
Inviato

E' solo una questione di consumo, un numero maggiore di pedalate al minuto in salita ti permette di esprimere la stessa potenza - se non maggiore - rispetto ad uno scatto secco. Ergo sarà anche brutto da vedersi, ma in termini di risparmio è molto meglio!

Inviato

Sì, forse per il duello rusticano è stato bello anche se mi chiedo: non sarebbe stato più efficace per Froome uno scatto a 110 invece che 5 scatti a 130 pedalate al minuto, mantenendo poi un ritmo costante e alto per impiombare le gambe di chi lo seguiva? Il dubbio è che oltre ad essere deficitario tatticamente, a Froome manchino certe caratteristiche tecniche fondamentali

Comunque a me quel ciclismo degli scatti da videogame non esalta tantissimo, 100 volte meglio la tappa dello Stelvio al Giro o Contador alla Tirreno. A distanza devo anche rivalutare la cronoscalata (per principio sono contro queste prove) del Grappa, assai più divertente dello Zoncolan. Invece se devo guardare uno scatto che dà piacere ogni volta che lo riguardo, penso al finale dell'Amstel

 

Penso che froome si produca in queste accelerazioni a ripetizione perché, pedalando così agile, può permettersene più degli avversari: e infatti, sul Béal, Contador aveva risposto alle prime molto meglio che alle ultime due. E credo che sia questa la sua vera forza (la possibilità, cioè, di arrivare anche a 4-5 bruschi cambi di ritmo su una sola salita) più che la violenza della singola accelerazione in sé, che forse sembra ingigantita dal suo modo scoordinator di correre, con quelle braccia e quelle ginocchie così larghe così come se corresse su una bici di tre taglie più piccole;

 

sull'inutilià di cronoscalate, Zoncolona e Plan de Corones, con me, lo sai che sfonderai sempre una porta aperta :wink:

 

in effetti, molto bello anche lo scatto di Gilbert (annunciatissimo, sempre nello stesso punto, eppure letale) così come la preparazione/trappola di Samu Sanchez :wink:

Inviato

E' solo una questione di consumo, un numero maggiore di pedalate al minuto in salita ti permette di esprimere la stessa potenza - se non maggiore - rispetto ad uno scatto secco. Ergo sarà anche brutto da vedersi, ma in termini di risparmio è molto meglio!

Più che di risparmio parlerei di spostamento dal sistema muscolare a quello cardiocircolatorio (retropensiero cattivo: la parte del motore su cui è più facile mettere le mani).

Al di là di questa valutazione, il mio dubbio era un altro: siamo sicuri che 4-5 scatti infernali alternati a rallentamenti piuttosto netti siano preferibili ad uno scatto meno forte seguito da un'andatura sostenuta? Io sono abbastanza sicuro del contrario

  • Amministratori
Inviato

Le cronoscalate dal punto di vista della corsa sono spettacolari, perché garantiscono distacchi ed ampi. Dal punto di vista della classifica, però, le vedo come un vero e proprio "regalo" a chi è più forte che in questo modo guadagna secondi facili senza doversi inventare tatticamente.

Inviato (modificato)

Le cronoscalate dal punto di vista della corsa sono spettacolari, perché garantiscono distacchi ed ampi. Dal punto di vista della classifica, però, le vedo come un vero e proprio "regalo" a chi è più forte che in questo modo guadagna secondi facili senza doversi inventare tatticamente.

 

Non solo e non necessariamente sono un regalo a chi va più forte a prescindere dalle capacità tattiche (e su questo hai ragione), ma sono proprio un regalo ad un tipo particolare di scalatore (uno che sale regolare e in progessione, alla Basso dei bei tempi; ma anche a Nibali, e lo si è visto l'anno scorso a Monte Pora) piuttosto che ad un altro (uno che fa del cambio di ritmo la sua arma migliore, e penso ad un Contador o a un Purito).

 

Quanto alla spettacolarità, continuo a pensare che sia molto più avvincente un testa a testa diretto in salita piuttosto che uno su schermo splittato. E che sacrificare una tappa di montagna (e quindi, di potenziale spettacolo) a questo tipo di esercizio, sia uno spreco.

 

Perché lo "spettacolo" della cronoscalata, che pure c'è, è quello dettato dalla suspence del testa a testa a distanza tra due corridori: sta nel cercare di capire - in base alla cadenza della pedalata, al rapporto spinto e a tanti altri piccoli particolari come la posizione in sella e la faccia del corridore - chi sta guadagnando e chi sta perdendo. Ma questo stesso tipo di emozione, appunto, te la può dare una cronometro piatta di 50 km su percorsi che SOLO IN QUESTO MODO (la cronometro, appunto) possono essere spettacolari, senza quindi dover andare a scomodare le grandi montagne dove per avere lo spettacolo, di solito, "basta" piazzare l'arrivo in salita di una tappa in linea :wink:

 

Senza contare l'anomalia tecnica di una cronometro in salita, perché appunto: O fai una tappa di montagna per gli scalatori, O fai una crono pianeggiante per i CRONOMAN. Oppure, meglio ancora, fai una crono lunga e mossa come quelle di Saltara o delle Cinque Terre, dove subentrano anche la capacità di lettura di un percorso così vario e le abilità di guida della bicicletta, ma dove vengono cmq fatte salve le peculiarità del cronoman.

 

Anche perché, ormai, visto che nel ciclismo di oggi fa molta più differenza una cronoscalata che una tappa di montagna in linea, piazzare una tappa del genere in un grande giro (a maggior ragione verso la fine, come fatto dal Giro quest'anno e lo scorso) "castra" lo spettacolo delle tappe precedenti, della serie: perché Tizio dovrebbe attaccare a 5 km dall'arrivo di Montecampione, quando cmq non potrebbe guadagnare più di 30-40" al costo di fare gran fatica, nel momento in cui ha a disposizione tutto un Monte Grappa da scalare in solitaria, del suo passo, e in cui dare quindi anche 2-3' ad un Caio che intepretasse la cronoscalata in maniera sbagliata, o semplicemente ci arrivassse con meno birra?

Modificato da smec-easyjet
  • Amministratori
Inviato

Non sono sicuro che vadano a discapito delle caratteristiche di Contador. Mi sembra che Basso le abbia "sofferte" più dello spagnolo che al Nevegal nel 2011 dominò (mentre Basso se non erro l'anno prima non vinse). Ma anche nel 2013 di fatto dove fece la prestazione migliore fu la crono (che non era cronoscalata ma gli si avvicinava) e poi arrivò Rodriguez.

Inviato (modificato)

(mentre Basso se non erro l'anno prima non vinse)

Non solo non vinse, ma andò anche un po' più piano di altri uomini di classifica (i primi di quel Giro tolto Arroyo), anche se va detto che il circo equestre di Kronplatz poco ha a che spartire con una cronoscalata. Però anche in altre cronoscalate più classiche non andò fortissimo e questo me lo sono sempre spiegato con le doti di fondista di Basso, adatte a farlo emergere sulla distanza e magari sulle salite ripetute più che sulla scalata secca, direi analogamente a Rodriguez, che spesso mostra sia nel corso dei GT che anche nello sviluppo delle singole tappe di avere necessità di "carburare" (come battuta avevo sentito dire che su classiche di 400 km e GT di 2 mesi Purito sarebbe un vero fenomeno :P )

Comunque per me le cronoscalate rimangono abbastanza poco spettacolari, come tutte le cronometro sono "prove della verità" ma non è nemmeno detto che creino grandi distacchi, semmai restituiscono i valori in campo con una certa esattezza (se c'è poco margine fra i favoriti in salita il risultato sarà abbastanza equilibrato). Quella di quest'anno mi è piaciuta di più perché è stata affrontata una bella salita e perché s'è visto forse il miglior pubblico, tutto qui. Per il resto io sarei per cronometro molto vicine a quella di Barolo, complete ed esigenti, se possibile anche più lunghe; al limite il piattone per cronoman lo si metta alla fine, così conta solo più la benzina rimasta

PS: in seconda battuta, se non possiamo fare a meno delle cronometro in montagne, sarei per delle cronometro contenenti scalatE al loro interno, come quella del Sestriere al Giro 2000

Modificato da ian
Inviato

Non sono sicuro che vadano a discapito delle caratteristiche di Contador. Mi sembra che Basso le abbia "sofferte" più dello spagnolo che al Nevegal nel 2011 dominò (mentre Basso se non erro l'anno prima non vinse). Ma anche nel 2013 di fatto dove fece la prestazione migliore fu la crono (che non era cronoscalata ma gli si avvicinava) e poi arrivò Rodriguez.

 

su Basso ha ragione Ian: ho fatto l'esempio sbagliato perché cmq lui era uno che aveva bisogno di carburare su più salite; sul Contador del 2011, beh... a quel Giro avrebbe vinto anche in volata, se le avesse fatte, era proprio di un'altra categoria rispetto alla concorrenza :wink:

 

Credo poi che dietro a questo dilagare delle cronoscalate ci sia una precisa richiesta dei territori che ospitano l'arrivo di tappa: a parte la gente, che ci sarebbe stata anche per un arrivo in linea, ma il Monte Grappa è stato inquadrato ininterrottamente per delle ore, anziché per qualche decina di minuti, con tanto di riprese panoramiche da ogni angolazione. Tanto che a me, per esempio, ha fatto venire voglia di andarci.

 

Credo, cmq, che sia l'ennesima dimostrazione di come dietro a tante "innovazioni" del ciclismo (come di ogni altro sport, del resto) ci siano più motivi di marketing che non tecnici :wink:

 

Lo dico senza polemica, eh, come semplice dato di fatto.

Inviato (modificato)

Giusto il ragionamento di Ian, e rilancio anche dicendo che secondo me, se proprio bisogna fare le cronoscalate, facciamole almeno su salite che possono dare un senso a questa prova e non a trasformarla in una variante dell'arrivo in salita in linea, come ad esempio Montevergine (e come è stato fatto anche lo scorso anno con la Polsa, che verosimilmente fatta in linea non so se avrebbe fatto chissà quali distacchi o selezione), quindi evitare di fare crono su salite che possono fare distacchi o comunque spettacolo anche se fatte in linea, come ad esempio un Plan de Corones.
Oltre al fatto che, come detto prima da Ian, cronoscalate come Plan de Corones portano anche ad uno stravolgimento dei valori, infatti nel 2008 ha vinto Pellizzotti e nel 2010 Garzelli, mentre già in prove non dico come la Polsa, che per me va benissimo come cronoscalata poichè tecnicamente non validissima come pendenze, ma anche come il Monte Grappa (Molto duro, ma non una vero e proprio muro come Plan de Corones o lo Zoncolan) si sono visti risultati più "in linea" con i valori che si sono visti a posteriori a fine giro 

Anche se, nonostante tutto, la cronoscalata mi attira per il fatto che è come se un corridore vincendo "conquistasse" letteralmente la salita, forse sono strano io  :mrgreen:

Modificato da FrancescoPalma
Inviato

Credo poi che dietro a questo dilagare delle cronoscalate ci sia una precisa richiesta dei territori che ospitano l'arrivo di tappa: a parte la gente, che ci sarebbe stata anche per un arrivo in linea, ma il Monte Grappa è stato inquadrato ininterrottamente per delle ore, anziché per qualche decina di minuti, con tanto di riprese panoramiche da ogni angolazione. Tanto che a me, per esempio, ha fatto venire voglia di andarci.

 

Credo, cmq, che sia l'ennesima dimostrazione di come dietro a tante "innovazioni" del ciclismo (come di ogni altro sport, del resto) ci siano più motivi di marketing che non tecnici :wink:

 

Lo dico senza polemica, eh, come semplice dato di fatto.

Ineccepibile: d'altronde le cronoscalate sono state lanciate ad experimentum sul finire degli anni 30, e abbastanza immediatamente abbandonate per 20 anni, quando all'improvviso s'è sentita la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo per contrastare l'attenzione decrescente del pubblico (dopo i ritiri di Coppi e Bartali e il calo di popolarità della bicicletta stessa come mezzo di trasporto).

Poi più niente cronoscalate o quasi fino alla fine degli anni 80, altro periodo di transizione ed esperimenti dopo il tramonto di un altro dualismo. E dopo oltre un decennio senza cronoscate sono tornate, stavolta per i motivi che descrivi, non c'è dubbio; e in tutto ciò, Kronplatz (che sinceramente preferirei non vedere neanche in linea) è proprio la celebrazione della tappa a scopo promozionale

Inviato

In realtà mi pare di non aver citato infatti il Tour :P

Che comunque ha avuto cronoscalate (Puy de Dome e Ventoux più volte) negli anni in cui le aveva sperimentate il Giro (fine anni 50 e poi 70-80); ad esempio mi pare che nel Tour di Gimondi ci fosse anche una cronoscalata

Più recentemente, oltre all'Alpe, sempre nell'era del cowboy mi ricordo una cronoscalata con arrivo a Chamrousse

Comunque l'Alpe d'Huez in forma di cronoscalata fu da subito considerato un esperimento deludente

Inviato (modificato)

Ineccepibile: d'altronde le cronoscalate sono state lanciate ad experimentum sul finire degli anni 30, e abbastanza immediatamente abbandonate per 20 anni, quando all'improvviso s'è sentita la necessità di sperimentare qualcosa di nuovo per contrastare l'attenzione decrescente del pubblico (dopo i ritiri di Coppi e Bartali e il calo di popolarità della bicicletta stessa come mezzo di trasporto).

Poi più niente cronoscalate o quasi fino alla fine degli anni 80, altro periodo di transizione ed esperimenti dopo il tramonto di un altro dualismo. E dopo oltre un decennio senza cronoscate sono tornate, stavolta per i motivi che descrivi, non c'è dubbio; e in tutto ciò, Kronplatz (che sinceramente preferirei non vedere neanche in linea) è proprio la celebrazione della tappa a scopo promozionale

 

c'è niente da fare, Ian: bisogna che ci organizziamo una notte, saliamo al Furcia e ASFALTIAMO tutta la montagna sopra (non solo il sentiero, ANCHE I PRATI!), così gli passa la voglia a questa gente di mettere su certe baracconate di cronoscalate! :D

 

In realtà le cronoscalate le abbiamo viste solo al giro. Al Tour se non erro ce n'è stata una nel 2004. Ad Hoc per Armstrong per provare a fargli battere il record di Pantani all'Alpe (poi fallito)

 

quello di Ian era infatti un discorso riferito più al Giro; poi il Tour è sempre stato molto più fedele a sé stesso (leggasi = molto meno originale) proprio perché... c'est le Tour, monsieurs! E cmq, meno male che anche oltralpe negli ultimi anni qualcosa s'è mosso, e quest'anno, ad esempio, è stato proposto il percorso da GT più bello e vario che mi ricordi da un bel po' di tempo a questa parte (cmq non equilibrato, perché la crono l'avrei messa prima delle montagne).

 

Ma a proposito del "potere" che ha il Tour di fare quello che vuole (mi piace sto thread, si può cambiare argomento ad ogni post senza andare OT), la tappa di Arenberg di quest'anno, ne vogliamo parlare? ve la immaginate proposta al Giro? I corridori l'avrebbero fatta asfaltare d'ufficio anche se non ci fosse stata una nuvola in cielo. E la controprova di questo (e cioè che Rcs conta un caxxo, Aso conta tutto) ce l'ha data il buon Paolini: capopolo a Bari e dintorni, pecorella docile al Tour, dove ha sì provato ad agitare le acque con qualche tweet alla vigilia, ma poi s'è allineato senza più battere ciglio.

 

Ma come: i corridori "hanno rischiato la vita a Bari" ed è stato "da incoscienti" farli correre su certe strade, mentre sulle pietre della Roubaix si è corso alla morte e senza preoccuparsi minimamente delle possibili conseguenze?

Ecco perché, di fronte a certe sceneggiate come quella di Bari, proprio non riesco a stare dalla parte dei corridori: sono troppo incoerenti, troppo galletti quando possono permetterselo, e troppo docili con chi conta più di loro. Poi non stupiamoci se anche il doping viene trattato come se fosse un problema solo del ciclismo. Andrebbero mandati a scuola di sindacalismo da quelli dell'Aic.

Modificato da smec-easyjet
Inviato (modificato)

Sposto di qua visto che siamo sul generico

Caro smec, Contador non è "un corridore professionista" qualunque. E' il miglior corridore per le corse a tappe dal post-Indurain - per cui si, un giro d'Italia non lo vinci all'80% se ti chiami Wiggins, Nibali, Rodriguez... ma lo puoi vincere se ti chiami Contador. E a quel giro francamente Contador non è parso "emergere" come fu al Tour dell'anno dopo o allo stesso giro 2011 tanto è vero che arrivò alla crono di Milano con la miseria di 1'' di vantaggio su Riccò vincendo - di fatto - non in salita ma a cronometro quel giro.

Diciamo che il confronto più corretto sarebbe da farsi con i GT "confinanti", vale a dire Tour 2007 e Vuelta 2008, dove ha vinto senza essere dominante come al Tour 2009, probabilmente il picco della carriera assieme all'altro Giro. E poi, con tutti gli additivi chimici che vogliamo, quel Riccò andava molto forte (non sappiamo esattamente quanto visto che dopo una quarantina di giorni l'hanno fermato)

In ogni caso credo anche io, come detto, che mancasse il ritmo gara, non la condizione fisica (mutatis mutandis fu una condizione non dissimile dalla Vuelta 2012). Se vogliamo chiamare questo stato di cose "80% della forma" possiamo anche convenzionalmente assumerlo per buono.

Sulla questione Kronplatz non vedo come risolutiva l'asfaltatura, ne verrebbe fuori un arrivo simile al Cuitu Negru (Vuelta 2012) e proseguirebbero quegli arrivi assurdi. Allora precisiamo, non ho nulla contro sterrati, strade bianche, terre rosse o perfino se si volesse sperimentare qualche percorso in mezzo ai campi nella pianura padana. Purché i tratti percorsi siano logicamente definibili come "strade", esistenti e transitabili.

Se mi piazzi invece di punto in bianco una lingua d'asfalto o terra battuta, salendo vertiginosamente in mezzo alle piste da sci o anche in mezzo al nulla, qualche dubbio che stiamo ancora parlando di ciclismo su strada mi sorge. Sarebbe come se fossi organizzatore e facessi passare una corsa ciclistica dentro il cortile di casa mia (ben anche lo asfaltassi sarei cretino)

Modificato da ian
Inviato

Sulla questione Kronplatz non vedo come risolutiva l'asfaltatura, ne verrebbe fuori un arrivo simile al Cuitu Negru (Vuelta 2012) e proseguirebbero quegli arrivi assurdi. Allora precisiamo, non ho nulla contro sterrati, strade bianche, terre rosse o perfino se si volesse sperimentare qualche percorso in mezzo ai campi nella pianura padana. Purché i tratti percorsi siano logicamente definibili come "strade", esistenti e transitabili.

Se mi piazzi invece di punto in bianco una lingua d'asfalto o terra battuta, salendo vertiginosamente in mezzo alle piste da sci o anche in mezzo al nulla, qualche dubbio che stiamo ancora parlando di ciclismo su strada mi sorge. Sarebbe come se fossi organizzatore e facessi passare una corsa ciclistica dentro il cortile di casa mia (ben anche lo asfaltassi sarei cretino)

 

Stavo scherzando: era per dire che sono assolutamente d'accordo e anch'io non posso digerire certi arrivi, né sterrati, né asfaltati :wink:

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