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Inviato

Ed intanto Contador apre ad un suo ritorno al Giro già dal prossimo anno....ma come gregario per Roche eh, sia chiaro.

Mah...ha detto che l'anno scorso aveva corso troppo, allora adesso prima del Tour mette anche il Giro. Mi pare una bufala, fonte?

Inviato

Ok, visto.. mi sembra che non escluda al 100% il Giro (come invece ha fatto Nibali), cosa un po' diversa dall'asserire realisticamente che potrebbe partecipare. Se gli obiettivi sono Tour e Vuelta fare anche il Giro fa subito 60 giorni di corsa, tantini per uno come lui che nelle stagioni d'oro (2009) ha sempre corso meno. In assoluto non è un percorso infattibile o mai visto, nel 2006 Sastre fece proprio così (Giro da gregario, Tour e Vuelta da capitano); ma Sastre e Contador hanno in comune la nazionalità, la bicicletta e poco altro

Inviato (modificato)

Ok, visto.. mi sembra che non escluda al 100% il Giro (come invece ha fatto Nibali), cosa un po' diversa dall'asserire realisticamente che potrebbe partecipare. Se gli obiettivi sono Tour e Vuelta fare anche il Giro fa subito 60 giorni di corsa, tantini per uno come lui che nelle stagioni d'oro (2009) ha sempre corso meno. In assoluto non è un percorso infattibile o mai visto, nel 2006 Sastre fece proprio così (Giro da gregario, Tour e Vuelta da capitano); ma Sastre e Contador hanno in comune la nazionalità, la bicicletta e poco altro

 

"Sono" entrambi di Madrid, anche Sastre correva per Riis, il secondo sponsor è lo stesso, entrambi hanno vinto una tappa con arrivo in cima ad un vulcano italiano...

 

EDIT: entrambi hanno debutto nella ONCE

 

Poche cose non sono :P

Modificato da alluddha
  • Upvote 1
Inviato

A mio parere non sarebbe una gran scelta fare tutti e tre i grandi giri, perchè vorrebbe dire per lui correre tanto come raramente ha fatto in passato, senza contare pou che al giro la Saxo ha già Majka e Roche e se ci deve andare per fare il gregario..a quel punto tanto varrebbe fare la preparazione al Tour correndo altrove, magari anche un po' di meno....staremo a vedere che succede...

Inviato (modificato)

Quintana ufficializza di puntare al Giro d'Italia e non parteciperà al Tour ! 

 

Intanto Vegni non nasconde di essere infastidito da Nibali 

È lecito che voglia puntare al Tour, però per me è un dispiacere non vederlo neppure alla Tirreno. Proprio per quello che Nibali rappresenta per il ciclismo italiano, una luce, una speranza, essere assente a tutte le corse italiane più importanti tranne la Sanremo è un dispiacere che ci ha dato. E chi perde è solo l’atleta".

Modificato da pippo98
Inviato

In effetti l'idea di fare la Parigi Nizza al posto della Tirreno non la capisco troppo, se non nell'ottica di partire un po' più tranquillo (la corsa dei 2 mari, almeno negli ultimi anni, è più impegnativa, oltre ad avere un campo partenti superiore); ora che Vegni ci rosichi un po' è comprensibile, io avrei evitato di dirlo...

Anche perché scommetto che la corsa dei due mari avrà comunque una startlist stellare, e il Giro pure avrà un gran bel campo partenti. Inoltre direi che Nibali farà le principali corse in linea rcs come al solito, quindi...

Inviato

Più che d'accordo con pippo ed emmea, che poi Nibali la Tirreno l'ha già vinta (mentre la Parigi-Nizza mi sembra di no) e comunque quest'anno ha deciso di puntare al Tour e di conseguenza ha deciso, assieme ad altri nel suo team non da solo, di fare un certo tipo di preparazione che non include la Tirreno.

Inviato

Io propenderei per il non l'ha ancora vinta perché a livello di preparazione trattasi di corse contemporanee e abbastanza simili (anche se il percorso della corsa francese non lo conosco, ma negli ultimi anni non è variato tantissimo), quindi cosa cambierebbe?

Va detto anche che vincere una Parigi Nizza non aggiunge molto a un palmares (Sean Kelly ne ha vinte una suonata e non credo sia ricordato per quello, idem per De Vlaeminck con la Tirreno)

 

Comunque ripeto: legittima la scelta dello staff Astana, legittimo il rammarico (che non avrei però espresso) di Vegni, anche se miope, visto che se si consolida l'abitudine di variare i programmi di anno in anno anche le corse italiane possono raccogliere i frutti (quest'anno ad esempio Quintana al Giro, oltre al "solito" Purito); e poi se il pezzo pregiato del nostro ciclismo dovesse mai cogliere successi inediti crescerebbe la sua statura e, di riflesso, ne avrebbe beneficio il movimento italiano.

Inviato

Ian ma io non dico che vincere la Parigi-Nizza cambierebbe la vita a Nibali, solo che siccome la Tirreno l'ha già vinta, magari per quest'anno ha preferito cambiare un po'.

  • Amministratori
Inviato

Ma per quale motivo??? Ma un corridore fa quello che vuole... quella del marketing italiano è una stronzata. Ed è ancora peggio che un organizzatore chieda a dei corridori di venire solo perché italiani ad una corsa italiana. Ma dove siamo?? Se Voeckler o Pinot non fanno il tour ASO se ne sbatte le palle così come se Contador, Rodriguez o Valverde non fanno la vuelta... questo fa capire quanto è caduta in basso RCS e quanto abbia avuto ragione Zomegnan quando se ne è andato per incompetenza

Inviato (modificato)

In questo caso, segniamo sul calendario, sono d'accordo con emmea. Riguardo la scelta di Nibali e il possibile disappunto per la sua rinuncia penso sia comprensibile ogni posizione, ma una dichiarazione del genere è provinciale e fuori luogo. Tra l'altro in un periodo florido come partecipazione attesa alle corse RCS (dobbiamo ricordare la malinconia della prima metà del decennio scorso? senza contare che la Tirreno avrà probabilmente al via la maggioranza dei big lo stesso) non ha senso rincorrere il singolo atleta, in una logica in cui l'atleta fa grande la corsa e non il contrario.

 

PS: sul fatto però che se Voeckler non fa il Tour in Francia se ne sbattono non ci credo; basta vedere quanta gente è andata a vedere TBlanc contro un cavallo qualche tempo fa per far capire quanto (per me immotivatamente) sia popolare l'alsaziano. Sul fatto invece che ci sia indifferenza per la partecipazione degli spagnoli alla Vuelta è ovvio, basta vedere quanto interessa la Vuelta persino in Spagna (non dico rispetto al Tour, ma anche rispetto al Giro dei Paesi Baschi, tanto per dire)

Modificato da ian
Inviato

In questo caso, segniamo sul calendario, sono d'accordo con emmea. Riguardo la scelta di Nibali e il possibile disappunto per la sua rinuncia penso sia comprensibile ogni posizione, ma una dichiarazione del genere è provinciale e fuori luogo. Tra l'altro in un periodo florido come partecipazione attesa alle corse RCS (dobbiamo ricordare la malinconia della prima metà del decennio scorso? senza contare che la Tirreno avrà probabilmente al via la maggioranza dei big lo stesso) non ha senso rincorrere il singolo atleta, in una logica in cui l'atleta fa grande la corsa e non il contrario.

 

PS: sul fatto però che se Voeckler non fa il Tour in Francia se ne sbattono non ci credo; basta vedere quanta gente è andata a vedere TBlanc contro un cavallo qualche tempo fa per far capire quanto (per me immotivatamente) sia popolare l'alsaziano. Sul fatto invece che ci sia indifferenza per la partecipazione degli spagnoli alla Vuelta è ovvio, basta vedere quanto interessa la Vuelta persino in Spagna (non dico rispetto al Tour, ma anche rispetto al Giro dei Paesi Baschi, tanto per dire)

 

Ma io credo che Vegni abbia fatto un ragionamento da "tifoso" e guardando in casa. Senza Nibali il poco appassionato se ne sbatte, perché non ha lo stesso risalto la corsa in Italia (è un po' come se Pantani avesse scelto Nizza a Tirreno). Ci sarà così meno pubblico italiano a seguire la corsa. Il discorso, nonostante sia comunque fuori luogo, non fa una grinza soprattutto vista la politica commerciale di RCS quest'anno.

Inviato

Il paragone con Pantani è stiracchiato, Pantani muoveva folle inimmaginabili per qualunque corridore della generazione attuale. Farei un confronto con le situazioni analoghe che hanno riguardato Basso nel 2011 o Bugno nel 92 (precedenti che, direbbe il Beppe Conti della situazione, portano pure male a Vincenzo).

In effetti Nibali per il Giro "tira" parecchio, pur non essendo un personaggio: è italiano, è conosciuto, è maglia rosa in carica, soprattutto ad oggi è l'unico italiano di una certa caratura. Soprattutto può fare da traino per nuovi appassionati, perché pubblico sulle strade te ne porta anche un Cunego, che non vince nulla di serio da un lustro. Anche Basso o Evans hanno una loro caratura ed una popolarità consolidata, benché i risultati stiano declinando.

Però ampliando la visione e fantasticando (ma neanche tanto), che ne sappiamo che non ci ritroveremo fra 5 mesi alle prese con l'esplosione di un Fabio Aru, che, va ricordato, ha chiuso il Giro con una prestazione superba nell'ultimo arrivo in salita? Per questo ritengo l'affermazione di Vegni, oltre che fuori luogo, anche affrettata. Non proseguo perché non vorrei tirarla allo scalatore sardo

Inviato

Giustamente in piazza a Milano al giro 2012 c'erano quattro gatti perché non c'era Nibali. Ma dai, su....

Ma la tappa finale non va mai deserta, però basta che ti procuri i dati auditel e vedi che il Giro 2013 (nonostante uno "zero" alla diciannovesima tappa) è stato più seguito dei due precedenti.

Inviato

Il paragone con Pantani è stiracchiato, Pantani muoveva folle inimmaginabili per qualunque corridore della generazione attuale. Farei un confronto con le situazioni analoghe che hanno riguardato Basso nel 2011 o Bugno nel 92 (precedenti che, direbbe il Beppe Conti della situazione, portano pure male a Vincenzo).

In effetti Nibali per il Giro "tira" parecchio, pur non essendo un personaggio: è italiano, è conosciuto, è maglia rosa in carica, soprattutto ad oggi è l'unico italiano di una certa caratura. Soprattutto può fare da traino per nuovi appassionati, perché pubblico sulle strade te ne porta anche un Cunego, che non vince nulla di serio da un lustro. Anche Basso o Evans hanno una loro caratura ed una popolarità consolidata, benché i risultati stiano declinando.

Però ampliando la visione e fantasticando (ma neanche tanto), che ne sappiamo che non ci ritroveremo fra 5 mesi alle prese con l'esplosione di un Fabio Aru, che, va ricordato, ha chiuso il Giro con una prestazione superba nell'ultimo arrivo in salita? Per questo ritengo l'affermazione di Vegni, oltre che fuori luogo, anche affrettata. Non proseguo perché non vorrei tirarla allo scalatore sardo

 

Secondo me l'appeal di Nibali è superiore a quello di Basso, non per niente quest'anno (forse anche per il mondiale di Firenze) il ciclismo ha avuto una maggiore visibilità. Per il resto alla fine diciamo la stessa cosa

Inviato

Concordo, a sfavore di Basso c'è certamente il fatto di aver convissuto con gente che catalizzava parecchio l'interesse del pubblico, come Bettini, Di Luca, Cunego (eh già, gli irriducibili :wink: ), ma pure Simoni o Savoldelli, che portavano sulle strade del Giro tantissimi tifosi (ricordo la differenza abissale di pubblico sul Finestre tra Giro 2005 e 2011, anche perché nel secondo caso la corsa era decisa)

Inviato

Credo che le dichiarazioni di RCS siano assolutamente fuori luogo. Come é già stato lungamente detto prima di me, il disappunto del tifoso é comprensibile, tuttavia l'atleta Vincenzo Nibali deve avere, come tutti i suoi colleghi la possibilità di strutturare la stagione nel modo che ritiene più consono ai suoi obiettivi stagionali. Sicuramente se dovesse fare bene al Tour il movimento italiano ne beneficerebbe e basta.

Quello che mi preoccupa é l'idea di marketing dietro RCS. E' ovvio che la corsa attrae pubblico anche in virtù di una startlist di livello, ma la società organizzatrice deve rendere appetibile la competizione ai team, non implorarne la partecipazione. In Argentina sono riusciti a rendere il San Luis una gara appetibile che sta attraendo sponsor e pubblico, ma che in primo luogo ha attratto startlist di livello - specie negli ultimi anni - offrendo un percorso che per mille motivi, anche solo la temperatura, sta diventando una meta sempre più frequentata per iniziare la ragione.
Credo che RCS dovrebbe farsi i conti in casa prima di elemosinare partecipazioni.

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