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Inviato

Piace il nuovo Giro agli assi della Lpr

La presentazione del Giro d'Italia 2008, ha lasciato una buona impressione alla delegazione del Team LPR presente al Teatro degli Arcimboldi, formata dai suoi due capitani Paolo Savoldelli vincitore del 2002 e 2005 e Danilo di Luca re dell'ultima corsa rosa, i loro futuri compagni di squadra Paolo Bailetti e Gabriele Bosisio, i fratelli Stefano e Alberto Arici titolari della LPR, Giulio Maserati,

Presidente Onorario della Squadra e dal Team Manager Fabio Bordonali.

«Il Giro ha un percorso molto duro - ha commentato Di Luca - con più salite rispetto all'ultima edizionee: la tappa del Fedaia e quella di Tirano sono importantissime ma il Giro si può decidere con l'ultima cronometro».

La 20° tappa vedrà la partenza da Rovetta, vale a dire da casa di Savoldelli: «Sarà una bella tappa - spiega il Falco - si può attaccare su la Val di Sarne e andare fino all'arrivo».

«E' un Giro spettacolare e bello come tutti gli altri - dichiara Bordonali - e se dovessimo essere invitati possiamo dire che è un Giro adatto a noi, ai nostri atleti di esperienza che possono regalare grande spettacolo».

Nella foto, Valentina e Danilo Di Luca con il direttore del Giro Angelo Zomegnan e il team manager della Lpr Fabio Bordonali.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Pista: l'Italia chiude a Sydney con il quinto posto di Frisoni

Si è conclusa la prima prova di Coppa del Mondo a Sydney che ha visto le azzurre tra le protagoniste (nella foto il gruppo “endurance”). L’ultima giornata prevedeva quattro finali e la buona notizia in campo italiano riguarda il quinto posto di Elisa Frisoni nel keirin femminile (tredicesima Alessio). Prosegue il recupero di Elisa ai livelli di un tempo e l’accesso nella finale da 1 a 6 è di ottimo auspicio per i prossimi appuntamenti, a cominciare dalla seconda prova di Coppa in programma da venerdì prossimo sulla pista olimpica di Pechino. L’oro del keirin femminile è andato a Victoria Pendleton, argento a Jennie Reed, bronzo a Natallia Tsylinskaya.

Oggi si sono cimentate per la prima volta nell’inseguimento a squadre femminile Vera Carrara, Silvia Castoldi e Tatiana Guderzo, ottenendo il sesto tempo nelle qualificazioni in 3’41”032. La Russia ha conquistato l’oro con Eugeniya Romanyuta, Olga Slyusareva e Anastasiay Chulkova superando l’Australia con il tempo di 3’29”072. Bronzo all’Ucraina, che ha avuto la meglio sulla Nuova Zelanda.

Dominio francese nella velocità maschile con Mickaël Bourgain e Kévin Sireau (che ha battuto Chiappa negli ottavi) rispettivamente al primo e secondo posto. Terzo il britannico Chris Hoy davanti all’altro francese Gregory Bauge.

Infine, il madison uomini (assenti gli azzurri) ha laureato gli olandesi Peter Schep e Jens Mouris, che hanno preceduto gli spagnoli Joan Rossello Llaneras - Carlos Torrent Tarres e i danesi Michael Morkov-Alex Rasmussen.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Lo spagnolo Rojas investito in allenamento

Alla fine è stata più la paura che le conseguenze fisiche, ma le cose avrebbero potuto andare peggio per il giovane spagnolo Rojas (Caisse d'Epargne) che è stato investito da un'automobile mentre era in allenamento. Per Rojas alla fine un brutto volo con pareecchie escoriazioni ma per fortuna nessuna conseguenza più seria.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Sella: un bel Giro. E la tappa di Cesena...

Ecco le reazioni e i commenti di alcuni esponenti del team Professional CSF Group-Navigare, rappresentata al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal team manager Bruno Reverberi, in occasione della presentazione del 91esimo Giro d'Italia, quello targato 2008.

Bruno Reverberi spiega: «Al contrario di come è stato presentato, mi sembra un giro duro. Molto impegnativo, molto valido, e per questo molto divertente, anche per la gente. Penso alla tappa della cronoscalata del Plan de Coronoes o all'arrivo sul Fedaia: quelli sono luoghi che i tifosi amano e che saranno pieni di gente. Per il nostro team è un percorso che ricalca tutto sommato la condotta di gara dello scorso anno. Se ci saremo (RCS Sport, tramite le parole di Angelo Zomegnan, ha detto che le squadre che prenderanno il via da Palermo saranno comunicate nel mese di gennaio, ndr), punteremo ad una buona visibiltà tramite la vivacità nelle fughe, provando a vincere qualche tappa con i nostri corridori completi. Ci sono anche sei tappe per velocisti, è un buon tracciato».

Da parte sua, Emanuele Sella aggiunge: «È un bel Giro, ma ogni Giro è bello. Mi sembra un percorso impegnativo, con una prima parte magari un po' meno complicata rispetto agli anni passati, ma con un finale veramente tosto, con una sequenza di tappe di montagna veramente ardua. La cosa che più m'è balzata agli occhi è stata l'arrivo di tappa a Cesena, città che m'ha regalato nel 2004 la prima vittoria da professionista e l'unico, spero finora, successo al Giro d'Italia. Non si partirà da Sant'Elpidio, ma da Urbania, ma credo che il percorso possa essere molto simile, visto che si arriverà a Cesena da San Marino. Tutto sommato, al Giro 2008 io partirò per far bene nelle tappe, e poi se verrà qualcosa in più, sarà assolutamente ben accetta».

Infine Roberto Reverberi: «La durezza non è un problema. Per noi le tappe più sono dure e meglio è. Mi fa piacere l'arrivo sul Fedaia, che nel 2001 fu trampolino di lancio per la vittoria di Pérez Cuapio al Passo Pordoi. Ci sarà da studiare bene le tappe mosse e quelle miste, che potrebbero vederci protagonisti».

Tuttobiciweb.it

Inviato

GIOVANILE - Brugherio Sportiva sbarca tra gli Juniores

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Il gruppo 2007 con Ivan Quaranta

Brugherio (Mi) - venerdì 30 novembre 2007 - Domenica scorsa 25 novembre presso l’Agriturismo “Torrazza” nella località Torrazza di Cambiago (Mi), la Società Ciclistica Brugherio Sportiva ha svolto il tradizionale pranzo sociale di fine anno.

In questo giorno di festa il Presidente Mario Rizzi insieme ai suoi più stretti collaboratori, su tutti i Vice Presidenti Luigi Maino e Franco Sardi, come tradizione impone, alla presenza di ben duecento persone hanno avuto l’occasione di premiare i propri atleti che, mai come in questa stagione, hanno onorato al meglio i colori arancio-blu, su tutti i percorsi dove sono stati impegnati. Ci sono stati riconoscimenti anche per sponsor, direttori sportivi e dirigenti.

Da sottolineare la presenza del Sindaco di Brugherio Sig. Carlo Cifronti, dell’Assessore allo Sport Sig. Angelo Paleari, del Presidente del Comitato Provinciale di Milano Sig. Giuseppe Ardigò, di Ivan Quaranta professionista dell’ Amore & Vita McDonald’S, l’addetto stampa del Cycling Team Pro Tour Lampre Fondital Andrea Appiani, di Francesco Mitola del Giornale di Monza e di Filippo Magni del quotidiano Noi Brugherio.

Oltre alle premiazioni dei ragazzi ci sono state anche quattro premiazioni speciali da parte di tutto il consiglio della società: una in memoria del Presidente Onorario Brugali Fernando, una per Roberto Sardi “cresciuto” in società divenuto ora Direttore Organizzazione di Corse Nazionali ed Internazionali, una per Franco Castelli grande “tuttofare” della società sin dai primi anni di nascita della stessa e una all’amatore Dario Moscotti che ha conseguito il “Prestigio 2007” per aver partecipato e terminato le più titolate Gran Fondo del panorama nazionale.

Durante la festa il vicepresidente Franco Sardi ha ripercorso tutta la stupenda annata elencando i momenti salienti delle corse svolte dai nostri ragazzi tra cui le 28 vittorie ed i numerosi piazzamenti dove ci preme ricordare le tre vittorie e la presenza al Campionato Italiano dell’allievo Luca Mattavelli, le 20 vittorie ed il titolo di Campione Brianteo del giovanissimo Andrea Cicinato, i tre successi del suo compagno Michael Gioè tra cui il titolo di Campione Provinciale, il trionfo della squadra allievi al Giro delle Due Province di Lecco e Como, il successo di Simone Beretta, il secondo posto al Campionato Provinciale e la presenza come riserva al Campionato Italiano dell’esordiente Niccolò Anzani ed i numerosi trofei di squadra vinti da tutte e tre le categorie.

Oltre agli atleti sopracitati hanno raggiunto un gran numero di piazzamenti anche i seguenti corridori a cominciare dai giovanissimi Noemi Toce, Andrea Todaro, Edoardo Broggini, Federico Ricci, Davide Pesenti, Davide Anzani, Ivan Figueroa, Andrea Passoni e Manuel Toce; gli esordienti Jonathan Gioè ed Alessandro Iacopinelli; gli allievi Simone Lampertico, Marco Mangiagalli, Giorgio Verduci, Gabriele Croci, Fabio Giuffredi, Stefano Roncalli, Luca Nappi e Stefano Gariboldi per finire poi con gli amatori Roberto Domenicali, Dario Moscotti, Stefano Pesenti, Pier Carlo Porro, Decio e Sebastiano Iuculano.

Questo il pensiero del presidente Rizzi: “Questi risultati ci spingono nel continuare a seguire la crescita di questi atleti che, per noi, sono prima di tutto ragazzi educati e di sani principi che fanno di questo faticoso sport la loro passione. Mi rivolgo anche a tutti i consiglieri, sostenitori della Società e sponsor che con grande impegno hanno permesso di organizzare al meglio le nostre manifestazioni e gare ciclistiche sul territorio di Brugherio. Inoltre a nome di tutto il consiglio, e come comunicato già qualche giorno fa, voglio ribadire che l’anno prossimo, con enorme entusiasmo intraprenderemo una nuova avventura che ci vedrà impegnati anche con la categoria Juniores.”

Ciclonews.it

Inviato

Bettiniadi da ridere

Di Luca da record

Il vincitore del Giro tra i migliori nela "lancio del cellulare", una delle "discipline" della festa organizzata dall'iridato a Bibbona. Un modo divertente per celebrare un anno magico

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Danilo Di Luca impegnato nel lancio del cellulare. Bettini

BIBBONA (Livorno), 3 dicembre 2007 -E dopo aver dominato due Mondiali e un’Olimpiade, ieri Paolo Bettini ha coronato la carriera conquistando le prime Bettiniadi, un superesathlon a squadre basato su tiro alla fune, corsa nei sacchi, lancio del telefonino, bandiera, staffetta e gimkana. Bettini ha guidato la Nazionale ciclisti a una sofferta vittoria sulla Nazionale giornalisti, indebolita dallo straniero di coppa, l’inglese Stephen Farrand, davanti a un migliaio di spettatori. Invece della consueta cena di fine anno, il Bettini Fans Club si è inventato un modo di fare festa così vecchio da sembrare nuovissimo: i giochi da cortile. Con il Comune di Bibbona si è impadronito del campo sportivo e, lì accanto, ha eretto un tendone in stile Oktoberfest: dentro, palcoscenico e musicisti, mostra-mercato di prodotti locali gastronomici e due bancarelle specializzate in zuppa di cavoli, torte di spinaci e fette di porchetta, più pane azzimo, acqua e vino. Un trionfo popolare.

LA FIACCOLA - Accesa la fiaccola delle Bettiniadi, e scambiati i gagliardetti (due bottiglie di olio extravergine dai corridori ai giornalisti; due bottiglie di vino, uno shampoo in nome del ciclismo pulito e un preservativo per la campagna "Io non rischio la salute" dai giornalisti ai corridori), poi il via ai giochi. A rappresentare i corridori, oltre a capitan Bettini, c’erano Ballan, Cunego, Di Luca, Nardello, Paolini, Pozzato, Scarselli, Tosatto, Tonti e il tricolore Visconti, oltre all’atleta disabile Grassi. Il primo successo è andato ai giornalisti, così forti nel tiro alla fune da sradicare una transenna cui il malandrino Pozzato aveva attaccato la propria cima. Prima Visconti, vincitore del lancio del telefonino con lo stile "airone appagato" (ma Di Luca ha fatto meglio di tutti, 22 metri, con lo stile "sasso sul lago"), poi Scarselli, che si è aggiudicato la corsa con i sacchi, infine Paolini, con un’agile gimkana, hanno scatenato la bagarre. I giornalisti si sono riportati sotto tanto da costringere i conduttori (il mattatore Andrea Agresti e l’ex pro’ Riccardo Magrini) a ricorrere allo spareggio. E nel tiro alla fune, stavolta si sono imposti i corridori (Pozzato ha attaccato la cima all’ambulanza, ma il commissario di gara, papà Bettini, ha chiuso tutti e due gli occhi). Poi le premiazioni. I giornalisti hanno chiesto la rivincita nelle Gigisgarbozziadi: forse il giorno conclusivo del Giro, in ballottaggio Vigorelli e Zelig.

Gazzetta.it

Inviato

A Davide Rebellin l'Oscar tuttoBICI 2007

Sarà Davide Rebellin a ricevere in premio l'Oscar tuttoBICI 2007 quale miglior prfessionista italiano della stagione: ad annunciarlo ufficialmente sarà il numero di dicembre del nostro mensile, che da domani troverete nelle edicole. La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì prossimo a Bergamo, nel corso della tradizionalefesta del ciclismo bergamasco. E sarà una serata davvero indimenticabile, vista la qualità dei partecipanti. Accanto a Rebellin, infatti, ci saranno tutti i migliori atleti della stagione permiati, categoria per categoria, con gli Oscar tuttoBICI: Simone Ponzi tra gli Under 23, Federico De Bonis tra gli Èlite, Diego Ulissi tra gli junior, Matteo Draperi tra gli allievi, Eddy Scquizzato e Francesco Castegnaro tra gli Esordienti, Giorgia Bronizini tra le Donne Élite, Gloria Presti tra le junior, Rossella Callovi tra le Allieve e Rossella Ratto tra le Esordenti.

Non solo, ma sul palco di Bergamo ci saranno davvero tutti i più bei noni del ciclismo italiano a cominciare dal campione olimpico e mondiale Paolo Bettini, poi Riccò, Cunego, Di Luca, Petacchi, Pinotti, il direttore del Giro Angelo Zomegnan e un vero mito del ciclismo come Bernard Hinault. Premi speciali anche per gli azzurri disabili guidati da Fabrizio Macchi e per uomini di spettacolo legati al ciclismo come il cantante Enrico Ruggeri ed il comico Bruno Arena dei Fichi d'In

Tuttobiciweb.it

Inviato
A Davide Rebellin l'Oscar tuttoBICI 2007

Sarà Davide Rebellin a ricevere in premio l'Oscar tuttoBICI 2007 quale miglior prfessionista italiano della stagione: ad annunciarlo ufficialmente sarà il numero di dicembre del nostro mensile, che da domani troverete nelle edicole. La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì prossimo a Bergamo, nel corso della tradizionalefesta del ciclismo bergamasco. E sarà una serata davvero indimenticabile, vista la qualità dei partecipanti. Accanto a Rebellin, infatti, ci saranno tutti i migliori atleti della stagione permiati, categoria per categoria, con gli Oscar tuttoBICI: Simone Ponzi tra gli Under 23, Federico De Bonis tra gli Èlite, Diego Ulissi tra gli junior, Matteo Draperi tra gli allievi, Eddy Scquizzato e Francesco Castegnaro tra gli Esordienti, Giorgia Bronizini tra le Donne Élite, Gloria Presti tra le junior, Rossella Callovi tra le Allieve e Rossella Ratto tra le Esordenti.

Non solo, ma sul palco di Bergamo ci saranno davvero tutti i più bei noni del ciclismo italiano a cominciare dal campione olimpico e mondiale Paolo Bettini, poi Riccò, Cunego, Di Luca, Petacchi, Pinotti, il direttore del Giro Angelo Zomegnan e un vero mito del ciclismo come Bernard Hinault. Premi speciali anche per gli azzurri disabili guidati da Fabrizio Macchi e per uomini di spettacolo legati al ciclismo come il cantante Enrico Ruggeri ed il comico Bruno Arena dei Fichi d'In

Tuttobiciweb.it

Sarà davvero una grande notte, qualla degli Oscar tuttoBICI...

mancava un pezzo...

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Allan Davis ha denunciato l'Uci

L’australiano Allan Davis, dapprima implicato e poi prosciolto nell’Operación Puerto, ha presentato una querela contro l’UCI con l’accusa di aver danneggiato la sua carriera: lo scorso anno Davis trovò un contratto in extremis con la Discovery Channel e per il 2008 è ancora al palo.

Davis - che correva con la Liberty Seguros - ha sempre negato con veemenza di essere implicato nell’Operación Puerto, mettendo a dispossizione sin dalla prima ora il suo dna per gli inquirenti spagnoli.

Da parte sua l’Uci, dopo qualche mese dall’avvio dell’inchiesta, inviò una letera all’Agenzia Antidoping australiana nella quale dichiarava la completa estraneità di Davis, anche se alla vigilia del mondiale le carte in tavola tornarono ad essere mischiate, tanto è vero che Davis ha potuto disputare il mondiale solo grazie alla sentenza del Tas che diede il via libera ad Alejandro Valverde.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giovedì a Varese convegno sullo Sport per Disabili

Grandi nomi dello sport, grandi campioni ma, soprattutto, grandi uomini si daranno appuntamento giovedì 6 dicembre, a partire dalle 20.45, al Cinema Vela di Varese, per la 5^ edizione del Convegno “Lo Sport per Disabili – Conoscerlo e Farlo Conoscere”. L’evento, che ha visto raddoppiare il numero dei partecipanti edizione dopo edizione, si conferma come un appuntamento da non perdere per chi crede ancora in uno sport dove le barriere non esistono e dove a vincere sono tutti coloro che hanno deciso di sfidare il destino e gridare il loro coraggio al mondo.

Le Olimpiadi di Pechino sono sempre più vicine e questa vuole essere una vetrina sugli atleti italiani più rappresentativi, dal basket all’handbike, dal nuoto all’atletica….L’Italia sarà protagonista con i suoi campioni anche nelle Paralimpiadi cinesi. Conoscere e far conoscere questi atleti è diventata una missione per Roberto Bof, l’ideatore di questo evento, ma anche per tutti coloro che, giorno dopo giorno, lavorano per dimostrare che i valori dello sport vanno oltre l’handicap.

La serata avrà molti ospiti, che si avvicenderanno sul palco a commentare le meravigliose immagini di un anno di sport che ha saputo regalare grandi emozioni.

Cinema Vela di Varese

Giovedì 6 dicembre 2007 alle ore 20.45

5a edizione di

"LO SPORT PER DISABILI,

CONOSCERLO E FARLO CONOSCERE"

…basta poco…

a cura di Roberto Bof

Ospiti :

• Oliviero Castiglioni (Delegato C.I.P. Varese)

• Giancarlo Cosio (Campione del Mondo di Sci Nautico, nella foto)

• Paolo Cecchetto (Campione del Mondo Hand Bike cronometro a squadre)

• Roberto Rancilio (Vice Presidente Gruppo Rancilio Parabiago)

• Silvana Vinci (Integra 04) e Federico Bianchi

oltre a dirigenti ed atleti delle Società Sportive per disabili

della provincia di Varese:

- A.S.A. Varese

- Ciechi Sportivi Varesini

- Handicap Sport Varese

- P.A.D.Cuffie Colorate Busto A.

- POLHA Varese

- APD Francis Varese

- W H Skorpions Varese

- A.P.D. Vharese

- Polihandy Gallarate

- Adaptive Rowing - Gavirate

- Centro Ippico Ronco di Diana - Arsago Seprio

Hanno inoltre confermato la loro presenza:

Franco Ballerini (CT Nazionale Italiana Ciclismo), Pallacanestro Varese, Comitato Varese 2008, Stefano Zanini con il gruppo dei corridori professionisti varesini, Varese 1910, Piero Poli (Resp. Medico F.I.C. Settore Adaptive Rowing), Maurizio Ganz (ex calciatore), Bruno Ceccuzzi (Pres. A.I.A.S.), UISP Varese, Marco Bussetti (Coord. Educazione Fisica CSA Varese), Ass. Amici del Gamba (Olgiate Olona, VA), Ass. Per Andare Oltre (Varese), Cooperativa Sociale L’Anaconda (Varese), Acquamondo (Varese), G.S. Ente Nazionale Sordi (Varese). Gli interventi degli ospiti saranno intervallati da contributi filmati. Come tradizione, non sono previste prenotazioni per i posti a sedere. E’ quindi consigliabile raggiungere il Cinema Vela, in Via Silvestro Sanvito 105 a Varese, in anticipo sull’orario di inizio serata.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Petito e la Flaminia: le sfide mi hanno sempre esaltato

Alla vigilia del primo raduno stagionale, in programma dalla sera del 5 al 13 dicembre presso l’Hotel Pino Al Mare di Santa Severa (RM), raccogliamo da Pino Petito un primo commento sui corridori nuovi al team Ceramica Flaminia-Bossini Docce che lui guiderà insieme a Massimo Podenzana: «Vediamo un po’; innanzitutto sono nuovo anch'io e con il 60% di forze nuove sarà molto importante parlare la stessa lingua e perseguire gli stessi obiettivi, in una sola parola “fare gruppo”. Filippo Simeoni, Leonardo Giordani e Luigi Sestili sono i corridori che conosco meglio; con Filippo Simeoni praticamente è dal 2001 che lavoriamo insieme. Dopo un 2007 da “no comment” sono certo che ci farà divertire. Lui costituirà l’elemento di unione tra i giovani e i meno giovani forte del suo entusiasmo da ragazzino; se poi consideriamo che viene praticamente da un anno di riposo aspetto solo i risultati. Leonardo Giordani ha caratteristiche simili a quelle di Simeoni. Porta indosso il grosso fardello di una maglia iridata e tutti si aspettano di trovarsi davanti ad un fuoriclasse. Leonardo è un buon corridore che deve solo trovare chi gli dia fiducia per potersi esprimere; sa andare molto forte e lo vedremo. Luigi Sestili, dopo un 2005 da under 23 dove ha praticamente vinto tutto senza una guida, ha tirato dritto verso i prof, senza soste e pause; errore peggiore non poteva esserci. Come conseguenza ha vissuto un 2006 da dimenticare e un 2007 sulla buona strada, quasi ai suoi livelli. Nel 2008 sarà all'altezza delle aspettative. Gianluca Coletta l'ho osservato da avversario; ha grandi numeri e mezzi potenti, deve imparare a disciplinarsi tecnicamente e soprattutto tatticamente. Dainius Kairelis me lo ricordo da dilettante; andava forte negli appuntamenti più importanti. Nel 2006 ha vinto una corsa in maniera perentoria. Se il suo rendimento sarà costante avrà successo; i mezzi li ha. Maurizio Francesco Biondo lo seguivo quando era dilettante; prometteva e mi dicono che si sia disciplinato molto; se così fosse il ciclismo ha ritrovato un bel talento. Ricardo Martins lo conosco dai numeri e dal palmares. So che è campione portoghese della crono. Se ha qualità sul passo cercheremo di sfruttarne le doti. Sui tre neo professionisti il discorso si fa più complicato; bisogna capire quanto hanno speso negli under e come. Dobbiamo capire se ci sono margini di miglioramento come mi auguro; Julian Dario Atehortua va forte in salita, Davide Bonuccelli l'ho visto con i miei occhi trionfare a Terranuova Bracciolini; mi sembra un passista veloce, che si esprime in stagione avanzata. Cristiano Fumagalli è un corridore polivalente».

Un’ultima considerazione su se stesso: «Ho accettato l’invito di Roberto Marrone perché non potevo farmi sfuggire l’opportunità di lavorare con un team professionistico della mia regione; non capita spesso. Spero di portare o aggiungere quella conoscenza tecnica che possa permettere al team di fare un salto di qualità. A me le sfide non hanno mai fatto paura!».

Tuttobiciweb.it

Inviato

Bettini e le Bettiniadi di Bibbona: che successo, che festa!

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la prima edizione delle “Bettiniadi”, la manifestazione allestita dall’Azienda Speciale Bibbona, con il supporto del Club Paolo Bettini. Uno scontro che ha visto contrapposto lo schieramento dei ciclisti a quello dei giornalisti: una sequenza di giochi all’aria aperta all’insegna della simpatia e del divertimento.

Oltre al padrone di casa e capitano Paolo Bettini, la selezione dei ciclisti comprendeva anche Alessandro Ballan, Damiano Cunego, Danilo Di Luca, Daniele Nardello, Luca Paolini, Filippo Pozzato, Leonardo Scarselli, Andrea Tonti, Matteo Tosatto, Giovanni Visconti, oltre all’atleta diversamente abile Alessandro Grassi.

La squadra dei giornalisti era capitanata invece da Marco Pastonesi (Gazzetta dello Sport) e raccoglieva anche Roberto Bettini (Foto Bettini), Andrea Berton (Eurosport), Aldo Della Nina (Il Tirreno), Alessandra De Stefano (Rai), Stephen Farrand (Reuters), Chiara Lavarello (Sky TG24), Moira Salvini (Bicitech) e Roberto Sardelli (Tuttobici).

Cerimoniere e presentatore dell’evento, lo showman Andrea Agresti, conosciuto al grande pubblico come inviato de “Le Iene” affiancato dall’ex prof Riccardo Magrini.

La goliardia e la voglia di scherzare hanno prevaricato l’agonismo: il divertimento ha finito col fare da padrone ad un tiepido pomeriggio di inizio dicembre.

Questo, non ha tuttavia impedito che al termine dei giochi, gli inflessibili giudici di gara sentenziassero nella squadra dei ciclisti, i vincitori della prima edizione delle “Bettiniadi”.

Stanchi e felici, corridori e giornalisti hanno preso poi parte alle premiazioni all’interno del tendone dove si svolgeva nel contempo, l’”Expo 2007”, la vetrina espositiva dei prodotti tipici del territorio di Bibbona.

Ancora una volta Paolo Bettini ha dato dimostrazione del proprio attaccamento alla sua terra d’origine, offrendo con questa iniziativa, l’ennesimo, splendido spot ad un territorio dove il sole e la bella stagione sembrano sposarsi a meraviglia con i colori dell’arcobaleno impressi sulla maglia del campione del mondo.

Tuttobiciweb.it

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Bruyneel: presto saldate le pendenze Astana con i corridori

Johan Bruyneel, nuovo team manager della Astana, non è certo contento della situazione creatasi attorno alla sua squadra, con più di venti corridori del team che non hanno ricevuto gli ultimi stipendi del 2007-

«Ho avuto assicurazione dalla KCF, la federazione kazaka, che tutto sarà regolato in tempi brevi, per consentire ai corridori di iniziare con lo spitrito giusto la nuova stagione».

La stessa federazione kazaka ha fatto sapere, infatti, che dopo l’interruzione dei rapporti con la Zeus di Marc Biver, ha versato tutti i soldi ancora dovuti in un fondo di garanzia e che presto provvederà a regolarizzare le spettanze dei corridori, versando anche i contributi dovuti e i premi assicurativi.

Johan Bruyneel aggiune: "Sono molto contento di poter cominciare la stagione senza dover fare i conti con i debiti dal passato. Sin da quando siamo entrati in contatto, i dirigenti della KCF stanno lavorando per risolvere il problema e hanno dimostrato di essere gente di parola. Il loro impegno risolverà i problemi dei corridori che resteranno con noi così come quelli di chi ha correrà in altre squadre».

Tuttobiciweb.it

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Bruyneel: presto saldate le pendenze Astana con i corridori

Johan Bruyneel, nuovo team manager della Astana, non è certo contento della situazione creatasi attorno alla sua squadra, con più di venti corridori del team che non hanno ricevuto gli ultimi stipendi del 2007-

«Ho avuto assicurazione dalla KCF, la federazione kazaka, che tutto sarà regolato in tempi brevi, per consentire ai corridori di iniziare con lo spitrito giusto la nuova stagione».

La stessa federazione kazaka ha fatto sapere, infatti, che dopo l’interruzione dei rapporti con la Zeus di Marc Biver, ha versato tutti i soldi ancora dovuti in un fondo di garanzia e che presto provvederà a regolarizzare le spettanze dei corridori, versando anche i contributi dovuti e i premi assicurativi.

Johan Bruyneel aggiune: "Sono molto contento di poter cominciare la stagione senza dover fare i conti con i debiti dal passato. Sin da quando siamo entrati in contatto, i dirigenti della KCF stanno lavorando per risolvere il problema e hanno dimostrato di essere gente di parola. Il loro impegno risolverà i problemi dei corridori che resteranno con noi così come quelli di chi ha correrà in altre squadre».

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mio babbo è in Kazakistan e mi dice al telefono che le tv locali sportive non parlano d'altro

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Prodi: il ciclismo sia di esempio ai giovani

Dal Presidente del Consiglio Romano Prodi arriva un appello al ciclismo: «Chiedo esemplarità di fronte alle nuove generazioni». Il capo del governo ha incontrato e premiato a Palazzo Chigi la Nazionale italiana vincitrice dei Mondiali di Stoccarda. Prodi, che ha ricevuto in regalo una bicicletta consegnatagli dal campione del mondo Bettini, ha chiesto che «questo sport continui ad appassionare i tifosi e che si continui nel gioco di squadra come fatto ai Mondiali».

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Le storiche biciclette Milani tornano in gruppo

Le biciclette Milani tornano in gruppo. Gabriele Colombo, apprezzato atleta capace di vincere, tra l’altro, una Milano – Sanremo, parteciperà alla pedalata dei campioni in programma a Varese il prossimo 8 dicembre, in sella ad una Milani N107, modello di punta della gamma che prevede già telai da corsa e city bike sportive di alto livello.

Milani, marchio nato nel 1927 grazie alla passione ed alle capacità del suo fondatore Natale Milani, proprio in occasione del suo 80° anno di storia, è tornata a produrre biciclette di altissima gamma, con telai in carbonio prodotti ed assemblati interamente in Italia.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Giro d'Italia: record d'ascolti per la presentazione

La presentazione del Giro d’Italia 2008, diffusa in diretta su Rai Tre sabato 1 dicembre dalle ore 17.35 alle ore 18.53 dal Teatro degli Arcimboldi di Milano, ha fatto registrare il boom di ascolti rispetto allo stesso evento dell’anno precedente.

Nel 2006, la media dei telespettatori fu di 735.000 persone con share media del 6,02 per cento.

Nel 2007, la media dei telespettatori è invece stata di 1.100.00 persone con incremento dunque del 50 per cento di appassionati e non soltanto. La share media è salita all’8,53 per cento

Inoltre, il 1° dicembre 2007, il picco di ascolti è stato di 1.408.000 spettatori con share del 10,34 per cento.

La grande corsa a tappe de La Gazzetta dello sport si disputerà dal 10 maggio al 1° giugno 2008 con partenza da Palermo e apoteosi a Milano.

Tuttobiciweb.it

Inviato

Meeting Ds dei dilettanti: formazione, dialogo e confonto

Confronto e dialogo sono stati gli elementi cardini che hanno messo in evidenza il grande successo del Terzo Meeting dei Direttori Sportivi delle Squadre Dilettantistiche organizzato dall’ACD Associazione Ciclismo Dilettantistico e avvenuto presso il Centro Termale “Il Baistrocchi” a Salsomaggiore Terme (Parma), venerdì 30 e sabato 1 dicembre.

Due giornate intense di lavoro che si sono aperte alla presenza del Vice Sindaco di Salsomaggiore, Massimo Cavalli che ha consegnato una targa del comune come ringraziamento al Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, per aver scelto di nuovo Salsomaggiore come teatro di un importante appuntamento di dialogo sportivo come questo.

“Salsomaggiore ci ospita con grande calore ed affetto – dice il Presidente della Federciclo – Permettendoci di vivere momenti importanti per la crescita del ciclismo attraverso lo scambio di idee e di opinioni. Il ciclismo dilettantistico – sottolinea Renato Di Rocco – è la principale arteria della nostra attività; comprendere il suo sviluppo e le sue necessità vuol dire far fronte al cambiamento e alla continua voglia di fare sempre meglio. E’ importante alimentare il dialogo tra la Federciclo e le società sul territorio italiano per creare un confronto diretto, vivo ed essenziale”.

Tra le autorità presenti in sala anche l’Assessore allo sport di Salsomaggiore, Stefano Urbini, l’Assessore allo Sport della Provincia di Parma, Emanuele Conte che con la sua presenza ha nuovamente suggellato la collaborazione con la Federciclo iniziata con un protocollo d’intesa riferito allo sviluppo delle piste ciclabili.

La presenza di 70 direttori sportivi che hanno cercato e trovato nel meeting un momento di formazione e di colloquio del tutto costruttivo, conferma l’importanza dell’incontro: “Siamo molto soddisfatti del numero di partecipanti a questo appuntamento – dice Daniela Isetti, Consigliere della Federazione Ciclistica Italiana – Il contributo dato da ogni relatore sviluppando tematiche importanti che riguardano i regolamenti, le norme attuative e quelle antidoping, la formazione professionale dei direttori sportivi oltre al confronto avvenuto grazie all’intervento dei Tecnici Federali, ci portano ad affermare che il nostro obiettivo è stato raggiunto: parlare di ciclismo, delle sue problematiche accresce la nostra esperienza e ci aiuta a focalizzare traguardi e modalità per raggiungerli”.

L’importanza ed il successo della terza edizione del Meeting è grazie alla presenza di relatori che hanno dato un contributo significativo: la Dott.ssa Sabrina Luoni Medico Specialista in Medicina dello Sport che ha curato una relazione sull’Alimentazione ed il Pronto Soccorso; Flavio Milani Presidente della STF e le Norme Attuative del Regolamento 2008; Dario Broccardo, Direttore del Centro Studi della Federciclo, ha evidenziato l’attività juniores e come far fronte ad un sempre più numero limitato di giovani che vanno in bicicletta; Dott. Sandro Coccioni, esponente della Commissione Nazionale dei Giudici di Gara, ha posto l’accento sui regolamenti di tutte le categorie a livello internazionale ed il Dottor Luigi Simonetto, Presidente della Commissione Tutela della Salute della Federazione Ciclistica Italiana, ha voluto mettere a fuoco la Biomeccanica e le normative antidoping.

Acceso e dinamico il dibattito tra i Direttori Sportivi e i Commissari Tecnici della Federazione Ciclistica Italiana Rosario Fina (Responsabile categoria Under 23 Settore Strada); Rino De Candido (Responsabile categoria Juniores, Settore Strada), Andrea Collinelli (Responsabile categoria Juniores, Settore Pista), Fausto Scotti (Direttore Tecnico Ciclocross) e Luigi Bielli (collaboratore tecnico ciclocross) che hanno un comune denominatore: far crescere il ciclismo e l’attività nel rispetto dell’atleta ancora giovane e della società di appartenenza.

Tuttobiciweb.it

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Prodi ai ciclisti azzurri

"Siate d'esempio ai giovani"

A Palazzo Chigi il presidente del Consiglio ha premiato la Nazionale che ha vinto i Mondiali, ricevendo a sua volta in dono una bicicletta: "Dovete continuare nel gioco di squadra e ad appassionare i tifosi"

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Romano Prodi, 67 anni, in sella all'amata bicicletta. Ansa

ROMA, 4 dicembre 2007 - "Chiedo al ciclismo esemplarità di fronte alle nuove generazioni": lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi che a Palazzo Chigi ha incontrato e premiato la Nazionale italiana di ciclismo vincitrice dei campionati Mondiali di Stoccarda. Prodi, che ha ricevuto in regalo una bicicletta consegnatagli dal campione del mondo Paolo Bettini, ha chiesto che "questo sport continui ad appassionare i tifosi e che si continui nel gioco di squadra come fatto ai Mondiali, con forza e intelligenza". Il premier ha poi sottolineato l'impegno del governo perchè "si promuova la bicicletta: però - ha aggiunto - senza piste ciclabili è più difficile".

"Quest'anno il festeggiamento è appropriatissimo - ha aggiunto Prodi - perchè sono state conquistate una fila di vittorie culminate con il successo ai campionati del mondo e questo significa una grande mentalità per uno sport che di solito viene abbandonato quando aumenta il livello di reddito". Il premier ha poi sottolineato, che "da parte del Governo c'è attenzione. La cultura della bicicletta è ritenuta importantissima dal punto di vista della salute. Però il Paese è nato senza piste ciclabili. In poche province abbiamo una politica precisa in questa direzione".

Prodi ha detto che è necessario uno sforzo perchè anche le aree metropolitane si attrezzino: "Dobbiamo moltiplicare la disponibilità di luoghi dove i ragazzi possono imparare ad andare in bicicletta - ha ribadito -. Questo è un dovere del Governo per favorire un sistema di vita e di salute e creare un senso di benessere e non solo competizione". Rivolgendosi poi a Bettini e compagni, Prodi ha ringraziato i tecnici "perchè se c'è una grande squadra c'è anche chi li guida" ed ha rivolto loro "la gratitudine di tutti gli italiani".

Gazzetta.it

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Piemontesi, o la sella o la gola

Fabrice, passista scalatore, dopo un anno di professionismo nella Tenax, è ora senza ingaggio:"Non ci voglio pensare. Ma potrei anche continuare un’altra mia passione: i dolci. Un’arte. E io, modestamente, magari non ho gambe d’oro, ma le mani sì"

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Fabrice Piemontesi, 24 anni, passista scalatore

MILANO, 4 dicembre 2007 - Aveva nove anni e i piedi piatti. "Perché non lo metti in bici?", domandarono al padre. A Lelio, il padre, non sembrò vero. Lui sapeva che cosa volesse dire andare in bici: una sessantina di vittorie da dilettante, velocissimo, poi un anno da professionista, nella Bianchi, era il 1960, peccato che un ginocchio non fosse d’accordo con quell’andare su e giù, giù e su. Così Lelio lo mise in bici. Non che i piedi, nonostante salite e discese, curve e controcurve, siano migliorati, di loro tenderebbero sempre al piatto, ma almeno Fabrice, il figlio, in 15 anni ne ha fatti di chilometri, di giri, di corse, insomma, ne ha fatta di strada. Fabrice Piemontesi è piemontese di nome e di casa, Borgomanero, ma svizzero di nascita, Sion. "Papà Lelio: bagni, legno, piastrelle a Borgomanero. Mamma Wanna: estetista in Svizzera. E si sa come vanno le cose, o forse non si sanno, ma io sono nato là e poi tornato qua. Con questo nome, Fabrice, alla francese, che poi sarebbe alla svizzera".

- Figlio d’arte?

"Mio padre si attenne alla ricetta medica: bici. E da giovanissimo fino ad allievo ho corso per lui, maglia della Piemontesi pavimenti. Lui, più che da allenatore, mi faceva da tassista: mi portava qua e là. E quanto a comandamenti, si limitava a quattro: mangiare poco, divertirsi poco, allenarsi tanto, riposare tanto. Non necessariamente in questo ordine. Era quella che definiva "la vita del corridore". I quattro comandamenti non corrispondevano esattamente al suo pensiero: se fosse stato per lui, il divertimento sarebbe stato zero".

- Risultati?

"Una ventina di successi nelle categorie giovanili, poi tre anni da dilettante. Il primo anno tre vittorie. Il secondo solo piazzamenti. Il terzo una vittoria e poi azzurro. Così sono passato professionista. Con la Tenax. Diciamo la verità: poteva andare meglio".

- Perché?

"Ciste al soprassella. Un male cronico, o quasi. A inizio 2007 la terza operazione. Sono tornato a pedalare a fine febbraio, ho debuttato alla Freccia Brabante, era il 1° aprile, dopo 120 chilometri mi sono fermato: non ne avevo più. Poi la Tre giorni di La Panne. Per me è durata un giorno, anzi, meno. Potrei chiamarla La tre ore di La Panne, o poco più: dopo 150 chilometri mi sono ritirato, finita la benzina. Un po’ perché non ero preparato, un po’ perché andavano come dei matti".

- Poi?

"Ho fatto le mie corse, ho aiutato la squadra, ho fatto quello che mi hanno chiesto, non mi sono mai tirato indietro. Ho portato a termine il Giro dell’Austria. Il giorno del tappone ho preso la salita finale per ultimo, poi le gambe giravano bene, recuperavo posti su posti, alla fine ho chiuso 23° anche se a 4 minuti. Però il giorno dopo ero finito: mi sono infilato nel gruppetto e da lì non ho messo il naso fuori".

- Il momento più eccitante?

"Alla Parigi-Bruxelles. Al chilometro 200 ho provato ad andare in fuga. Avrò guadagnato, sì e no, 20 secondi, poi mi hanno inghiottito. La mia, anzi, la nostra evasione, perché eravamo in una quindicina, sarà durata tre o quattro chilometri. Ma in quei tre o quattro chilometri ero al comando della corsa. Ed è stato, come dice lei, eccitante".

- E adesso?

"La Tenax si è fusa con la Lpr, sono stati ingaggiati i Di Luca e i Savoldelli, sono stati lasciati liberi i Piemontesi e i Dematteis, nel senso di Miculà, il mio amico occitano. Io, che ho lanciato "Corro leale". E Miculà, il primo a firmare per "Io corro pulito"".

- Sarebbero?

"Due campagne, due iniziative, due progetti antidoping. Il mio "Corro leale" ha un obiettivo umanitario. Tutto comincia con mia nonna, Angelica di nome, Zalagogna di cognome. Dalle nostre parti si diceva che l’origine fosse georgiana. Così 11 anni fa mia madre se ne andò in Georgia a cercare le radici della famiglia, e le trovò. Non solo. E’ nato un gemellaggio: ogni anno 14 bambini georgiani vengono a Borgomanero e vanno a scuola per imparare l’italiano. Ma, come può immaginare, c’è bisogno di soldi. Allora ho pensato a un braccialetto: color azzurro, con la bandiera italiana e quella georgiana, e la scritta "Corro leale", prezzo 2 euro. Il ricavato sarà versato a un orfanotrofio di Tbilisi per ristrutturare i bagni. Bagni è una parola enorme, e ristrutturare è un verbo minimo: là c’è solo un tubo da cui esce l’acqua. Stop".

- Obiettivo?

"Duemila euro. Vuole dire mille braccialetti. Finora ne abbiamo venduti circa 500. Il primo a Simone Origoni, specialista del KL, il chilometro lanciato con gli sci, più di 250 all’ora. Fra i testimoni Freire, Rogers e Nardello. La speranza è arrivare al giocatore del Milan Kaladze".

- Intanto?

"Mi alleno come se avessi un ingaggio. Palestra, dieta, bici. Prima rulli, poi uscite, infine un ritiro personale in Liguria, a metà del Capo Berta, a casa di amici. Magari proverò anche il ciclocross. Non si sa mai: un modo per tenersi in forma e un modo per mettersi in luce".

- E se non trovasse un ingaggio?

"Non ci voglio pensare. Ma potrei anche continuare un’altra mia passione: i dolci. Baci di dama, plum cake, crostate e crostatine. E’ un’arte. Gli ingredienti sono noti, le percentuali no. E poi il segreto sta nelle mani. Devono essere d’oro. E io, modestamente, magari non ho gambe d’oro, ma le mani sì".

Gazzetta.it

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L'ultima lezione di Fuentes

"Lo sport fa male alla salute"

Il medico spagnolo al centro dell'Operacion Puerto, invitato a tenere una conferenza ai cicloamatori: "Il ciclista è come il minatore: rischia, ma è il suo lavoro. Con queste medie, è impossibile correre una Vuelta a pane e acqua"

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Eufemiano Fuentes (al centro), 51 anni, prima della conferenza. Lopetegi

MASPALOMAS (Spa), 5 dicembre 2007 - "El Doctor" arriva con un’ora di ritardo. L’ultima parte passata a negoziare con gli organizzatori il tono e il tema delle domande che gli saranno poste. Eufemiano Fuentes si presenta in giacca beige di lino, camicia blu, pantaloni neri. Occhi azzurri e fare da grande ammaliatore, più George Clooney che Doctor House. Arriva all’Hotel H10 di Maspalomas, Isole Canarie, dopo 7 ore in ambulatorio: medicina familiare, 80 visite "e nessuna preoccupazione, posso prescrivere qualsiasi medicina senza dover pensare a controlli antidoping o altro. Il ciclismo? Una cosa del passato. Tanti bei ricordi, e ancora moltissime offerte di lavoro. Ma la decisione è stata presa e indietro non si torna. Non lo seguo neanche di striscio, in tv guardo telegiornali e documentari".

INVITO IMBARAZZANTE - Per strano che possa sembrare, Fuentes è stato invitato a tenere una conferenza sulla medicina dello sport dagli organizzatori della Vuelta a Maspalomas, alla quale partecipano oltre 300 cicloamatori in arrivo da tutto il mondo, Italia compresa. Pochi, una cinquantina, hanno però voglia di ascoltare cosa ha da dire il principale attore dell’Operacion Puerto, che il 23 maggio 2006 ha travolto e sconvolto il mondo del ciclismo, sfiorando gli altri sport. Alcune domande, poi la conferenza. Fuentes non ha gran voglia di sottoporsi al contraddittorio, cita ragioni legali ("Il procedimento è archiviato, ma non chiuso") però è evidente il disagio. Perché Fuentes ha le sue idee, sul doping e sulla medicina sportiva. E la serata, pur condotta col freno a mano tirato, lo dimostra. "No, non si può correre una Vuelta a pane e acqua. O meglio: si potrebbe se si andasse a 28 orari di media, non a 42. I grandi Giri dovrebbero modificarsi radicalmente, oppure sparire".

QUANTI DANNI - Eufemiano nella sua conferenza usa 19 slide: almeno 15 sono negative. O immagini di gravissimi infortuni (di altri sport, non del ciclismo) o grafici che descrivono i danni provocati dallo sport di alto livello (e non solo). Usa un linguaggio tecnico che è poco comprensibile ai più, ma che testimonia l’enorme conoscenza del corpo umano e delle sue debolezze. "Il ciclista è come il minatore: sa che cosa rischia, ma quello è il suo lavoro. Lo sport pregiudica la sua salute, e il medico lo deve aiutare".

IPOCRISIA - Difende le sue teorie, Fuentes: "Qualche mese fa è morto un calciatore, Antonio Puerta (difensore del Siviglia, ndr). Soffriva di una patologia cardiaca che non è stata diagnosticata, se non con l’autopsia. Io penso che s’investa troppo poco nella prevenzione e troppo nella penalizzazione. C’è grande ipocrisia. In alcuni casi, infortuni o altro, i prodotti considerati dopanti sono la miglior cura, ma sono proibiti. I ciclisti come criminali? Certamente si permettono violazioni della privacy impensabili in uno Stato di diritto. Ma il ciclista è nato per soffrire, e accetta tutto o quasi". Alla fine di tutto il polverone, ha pagato quasi solo Ivan Basso: "Davvero? Non lo sapevo. Non seguo più il ciclismo". Questo è Eufemiano Fuentes, uno che accusa la stampa, e si lamenta di essere stato linciato pubblicamente, pur non avendo fatto nulla. "Perché il medico vuole solo il bene del ciclista, non il male". Ma quelle sacche di sangue sequestrate nel suo studio a Madrid, di male, anche al ciclismo, ne hanno fatto. Eccome.

Gazzetta.it

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Ivan Basso sul Brinzio con la maglia di Intervita

Il campione di ciclismo Ivan Basso ha scelto di correre l'8 dicembre indossando la maglia di Intervita e testimoniare così il proprio appoggio all'associazione che è impegnata a trovare genitori a distanza per i bambini delle comunità più povere nel Sud del mondo per assicurare loro il diritto al cibo, alla salute e all'istruzione.

L'occasione per brindare a questo nuovo sodalizio è offerta dalla corsa benefica "Pedala con i Campioni” alla quale Basso prenderà parte. L'appuntamento è fissato per sabato prossimo 8 dicembre a Brinzio, in provincia di Varese, alle ore 10.15 dove sono attesi migliaia di appassionati. La corsa, giunta all'ottava edizione, è organizzata da ex ciclisti di Varese per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

Ivan Basso è da tempo vicino ad Intervita, con cui ha scelto di sostenere a distanza una bambina dell'India, dove Intervita è presente dal 1999 e dal 2005 a Nashik, una delle città più grandi e più povere dello stato di Maharashtra. L'obiettivo della ONG è quello di garantire il diritto all'istruzione, attraverso la collaborazione con le scuole pubbliche, ed essere, tramite il centro d'accoglienza aperto nel novembre del 2005, un punto di riferimento per quei bambini che vivono in strada e che vengono privati dei loro diritti fondamentali, come quello alle cure mediche o quello all'alimentazione.

“Questa corsa segna l'avvio di una collaborazione più fattiva e profonda con gli amici d’Intervita - ha dichiarato il campione - Sarò felice di aiutare l'associazione nel suo lavoro di sensibilizzazione su una scelta importante come il sostegno a distanza, un gesto concreto per aiutare i più sfortunati a costruire un futuro migliore per se stessi e per le proprie comunità”.

“Stiamo già programmando con Ivan nuove attività che partiranno nel 2008, ha dichiarato Daniela Bernacchi, Direttore generale di Intervita. Lo sport può essere un formidabile strumento per diffondere la cultura dei diritti dell'infanzia. Siamo grati a questo grande campione per aver voluto offrire il suo contributo a questa causa proprio al fianco di Intervita”.

Chi è Intervita

L’Associazione Intervita Onlus è presente in Italia dal 1999 con la sede di Milano. E’ un'organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, aconfessionale, apartitica e indipendente, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita di migliaia di bambini e di famiglie nel Sud del mondo. Intervita fa parte di INWA – Intervida World Alliance - associazione di organizzazioni con sede in diversi paesi del Nord (Spagna, Stati Uniti, Francia, Giappone) e del Sud del Mondo (El Salvador, Nicaragua, Ecuador, India, Bangladesh, Filippine e Mali).

Nel Sud del Mondo, Inwa realizza progetti di sviluppo integrato a beneficio di oltre tre milioni di persone grazie al sostegno di 420.000 famiglie europee.

La peculiarità di Intervita è quella di realizzare progetti di sviluppo integrato a lungo termine: sceglie cioè di intervenire in zone con un alto indice di povertà dove, operando in diversi ambiti contemporaneamente (alimentazione, produzione, istruzione), si propone di creare solide basi per uno sviluppo reale e duraturo delle comunità.

Disponendo di team di professionisti in diversi settori, nel momento in cui si sono verificate catastrofi naturali nei paesi dove è presente, Intervita si è sempre mobilitata per mettere a disposizione la propria esperienza nelle operazioni di primo soccorso e di ricostruzione, come in occasione delle piogge torrenziali che nel febbraio 2002 inondarono la città boliviana di La Paz, dello tsunami che devastò la costa orientale dell'India nel dicembre del 2004 o dell'uragano Stan, che si è abbattuto su Guatemala e El Salvador nell'ottobre del 2005.

DATI INTERVITA

- 58.299 sostenitori in Italia

- 61.430 bambini sostenuti

- 7 Paesi di intervento: El Salvador, India, Mali, Nicaragua, Ecuador, Birmania e Senegal

- 32 terras (territori di azione solidale) finanziate

Tuttobiciweb.it

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Ciclocross. Wellens: a Treviso cerco il tris mondiale

La prova di Igorre (vinta da Sven Nys) la scorsa domenica è stata la quinta gara di Coppa del Mondo di questa stagione dopo Kalmthout (Zdenek Stybar), Tabor (Sven Nys), Pijnacker (Lars Boom) e Koksijde (Sven Nys). Bart Wellens fin qui non si è ancora imposto in nessuna delle prove disputate. La sua ultima vittoria di Coppa risale ad un anno fa – Milano 2006. Se parliamo di Superprestige allora dobbiamo tornare indietro di due anni - Sint-Michielsgestel 2005 – per trovare il campione belga sul gradino più alto del podio. L’unico successo di quest’anno è stato (come nel 2006) a Niel per il GVA-Trophy.

Ma Bart Wellens non è un po’ preoccupato?

“E’ chiaro che è molto meglio quando si vince” ci dice il campione belga “ma si può considerare una mia colpa se gli altri corridori diventano ogni giorno più forti? Durante la stagione non devo confrontarmi solo con Sven Nys. Ci sono tanti altri atleti che stanno migliorando. Giovani come Klaas Vantornout, Kevin Pauwels e Gerben de Knegt erano già in grado di competere per una vittoria o un piazzamento un paio di anni fa. Ma anche la vecchia guardia rappresentata da Erwin Vervecken e Richard Groenendaal è ancora lì a combattere per un risultato importante. Oggi è difficile non solo vincerla una gara, ma anche arrivare tra i primi tre. Negli ultimi mesi si sono affacciati alla ribalta anche Niels Albert, Lars Boom e Zdenek Stybar. Il ciclocross non è più il “Nys contro Wellens” di qualche anno fa. Non posso fare di più del mio meglio.”

“Questo è il motivo per cui i campionati (Nazionali a Hofstade e Mondiali a Treviso) sono diventati così importanti per la mia stagione. Negli ultimi tempi Sven Nys è diventato molto forte in competizioni come il Superprestige e il GVA-Trophy. Ma sono certo che siamo in grado di batterlo nelle competizioni di un giorno, gare come i campionati che non sono adatte al numero uno del mondo. Ed è per questo che Treviso è diventato il mio obbiettivo numero uno in questa stagione. Voglio conquistare la mia terza maglia iridata dopo Monopoli 2003 e Pont-Château 2004.”

Tuttobiciweb.it

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Malesia: partecipazione record al Tour de Langkawi 2008

Si annuncia una partecipazione record per il Tour de Langkawi 2008: al via della più importante corsa asiatica - è l’unica Hors Categorie del continente - ci saranno infatti 25 squadre di 6 corridori ciascuna. La corsa si svolgerà dal 9 al 17 di febbraio ed è stata presentata oggi nei nuovi quartieri dell’organizzazione al centro aquatico di Bukit Jalil a Kuala Lumpur alla presenza della signora Ministro della Giovinezza e dello Sport, Datuk Seri Azalina Othman Said. Gli organizzatori hanno anche presentato il nuovo logo ed il rinnovato sito internet della corsa, www.ltdl.com.my.

Cinque squadre Pro Tour sono attese al via oltre a dieci formazioni asiatiche.

«Stiamo ancora trattando con alcune squadre - ha detto il capo dell’organizzazione Datuk Naim Mohamad, che alzerà il velo sul percorso il 18 dicembre prossini: il Tour de Langkawi è stato un evento fantastico per il nostro paese sin dalla sua prima edizione nel 1996. Ora vogliamo una corsa ancora più bella e popolare per incoraggiare i malesi alla pratica del ciclismo. Per questo trasformiamo la nostra corsa in una festa con il carnevale e tante animazioni lungo il percorso»

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Leipheimer mette nel mirino i Giochi di Pechino

Levi Leipheimer ha messo i Giochi Olimpici di Pechino nel mirino e parteciperà tanto alla prova su strada quanto alla cronometro: «Le Olimpiadi arrivano al momento giusto: due settimane dopo la conclusione del Tour, non ci sarà bisogno nemmeno di una preparazione speciale. Tra non molto andrò a fare un sopralluogo sui percorsi: mi hanno parlato di una prova molto difficile e vallonata, penso sia l’ideale per me».

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Partirà da Brescia la nuova stagione della Lpr

Sarà Brescia, e precisamente il Master Hotel, ad ospitare il 21 e 22 dicembre prossimi, il Team Lpr di Fabio Bordonali per il suo primo incontro stagionale, dedicato a visite mediche di idoneità agonistica e prova del materiale tecnico, con la consegna dell'abbigliamento di riposo.

Sarà l’occasione ideale per Bordonali e i direttori sportivi Giovanni Fidanza, Mario Manzoni e Marco Tabai, di accogliere gli atleti (unico assente Ruslan Pidgornyy) e definire i programmi di gara dei singoli corridori.

«Sono molto orgoglioso e lusingato - spiega Fabio Bordonali - che la città in cui ho le mie radici e dove ho vissuto la mia carriera agonistica, tenga a battesimo la squadra con la quale celebrerò quindici anni di carriera manageriale: siamo fiduciosi di aver allestito un team competitivo e siamo determinati a far le cose per bene sin dal primo giorno».

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Europei 2008: Gran Bretagna e Italia in visita sul Lago Maggiore

Con la visita dei tecnici di Italia e Gran Bretagna si è messa in moto la complessa macchina organizzativa dei Campionati Europei di Ciclismo U23 e Junior, uomini e donne, che l'Associazione Ciclistica Arona e il Pedale Verbanese Delta allestiranno tra il Lago Maggiore e Lago D'Orta dal 3 al 6 luglio 2008 con il prezioso contributo di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Verbano Cusio Ossola e dei Comuni di Arona, Stresa, Pettenasco e Verbania: "Lunedì i percorsi sono stati visionati dalla delegazione della Gran Bretagna - ha raccontato l'organizzatore Antonio Bertinotti (nella foto) - a guidare la delegazione c'era Maximilian Sciandri, che conosce queste zone grazie alla sua lunga carriera da corridore professionista. Sciandri ha annunciato una nazionale inglese in grande condizione per l'appuntamento continentale; vista la cura con la quale stanno preparando l'appuntamento certamente gli inglesi saranno tra gli avversari più agguerriti degli azzurri, i più attesi a questo appuntamento continentale in Italia. Poi ieri c'è stata la visita di Rosario Fina e Rino De Candido, i tecnici dell'Italia. Loro hanno chiesto di apportare qualche piccola modifica ai percorsi per accrescere ulteriormente la selettività dei circuiti; ora vedremo come mediare tra le esigenze di tutte le nazionali. Davanti a noi abbiamo qualche giorno di riposo prima del Natale ma da gennaio riprenderanno i sopralluoghi; l'8 gennaio sarà la nazionale di Francia a fare visita al nostro territorio".

Tuttobiciweb.it

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