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Corri Pirata, corri...


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di joiyce

Lunedì 5 febbraio esordisce la fiction sull’eroe tragico Marco Pantani.Lui un bravo ragazzo, di mestiere scalava le montagne,sino a quando ha potuto, poi gli hanno negato la sua bicicletta: la sua vita. Marco e quella mattinata del 5 Giugno 1999, in quel fatidico giorno è iniziato il suo calvario.Le iene,gli sciacalli dell’antidoping bussano alla sua porta. Il gigante,l’eroe si è ritrovato a scalare una vetta diversa dalle altre,da solo come una bestia,senza bandana e senza benda.Un ragazzo gettato in un pozzo senza fondo con i sette procedimenti penali in corso, manco fosse un mafioso!.

-“Mi sono sempre rialzato, ma stavolta non c’è la farò!”.

-“Mi hanno umiliato.”

Parole che ancora oggi rievocano la storia di un campione castigato per sempre da una ipocrita norma dell’antidoping,quella sull’ematocrito. Il regista di questa fiction,Claudio Bonivento, non poteva scegliere attore migliore per interpretare Marco Pantani.Un calvo naturale,lui è Rolando Ravello,capace di calarsi nel mondo del pirata con straordinaria efficacia.La sceneggiatura è autentica con le sue bicilette e il chiosco di piadine dei genitori. Grazie PIRATA,grazie!.Perdona il male che ti hanno fatto.

Da liberoblog.

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Anche a me pare di aver capito sia un'unica puntata, come ogni fiction ci saranno sempre le solite divisioni, i soliti scontenti etc etc... e mi dispiacerà perchè comunque sia ricordare Pantani, anche con una fiction, mi pare una bella cosa. :mrgreen:

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Quante puntate saranno?

sicurao che inizia il prossimo lunedì?

Sicuro, 5 febbraio, raiuno, 2 puntate

Ci saranno riferimenti alle corse, se riesco posto delle anteprime sulle immagini e sugli attori...

Ciao Ciao...

Questa mattina c'era un speciale ne ''il giorno'' domani cerco di fotterlo a scuola...

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5 Febbraio la fiction rai in un unica puntata!

Lunedì 5 febbraio alle ore 21,00 su Raiuno, andrà in onda il film “IL PIRATA-Marco Pantani, l’orgoglio ritrovato”.

In questa prima fiction, prodotta dalla Ballandi Entertainment per la Rai e diretta da Claudio Bonivento, Marco Pantani avrà il volto e il fisico, incredibilmente somiglianti, di Rolando Ravello, il quale offre un’interpretazione realistica ed emozionante del personaggio.

La fiction che andrà in onda in un’unica puntata, ricostruirà la parabola umana, dalle prime pedalate, ai grandi successi, al declino di Marco Pantani, amatissimo campione del ciclismo italiano del recente passato. Rolando Ravello, il protagonista della fiction, per rendere al meglio la grandezza del ciclista si è preparato in maniera certosina, sostenendo un duro allenamento in palestra, sulla cyclette e anche sulla bicicletta percorrendo oltre 3500 chilometri.

Nel ruolo di Christina, la fidanzata di Pantani, una bravissima Nicoletta Romanoff. Nel cast inoltre ci sono altri eccellenti attori tra i quali Omero Antonutti, Ivano Marescotti, Franco Mescolini, Solveig D’Assunta, Gianfelice Facchetti, oltre alla partecipazione diretta in alcune scene di veri gregari di Marco Pantani: Marcello Siboni, Mario Traversoni, Michele Coppolillo, Marco Velo, Fabiano Fontanelli, Enrico Zaina e del meccanico di fiducia Luigi Veneziano.

Hanno voluto regalare la loro presenza al film, in omaggio a Marco Pantani, Gianni Minà e Felice Gimondi, interpretando se stessi in due situazioni molto importanti della vita di Pantani.

Il film, nato da un’idea di Nicola Carraro e Claudio Bonivento, è stato scritto da Roberto Jannone, Nicola Lusuardi e Claudio Bonivento e da quest’ultimo anche diretto.

Le vicende più significative della vita del Pirata, sono state tratte dal libro “Pantani-eroe tragico”, scritto da Pier Bergonzi, Davide Cassani e Ivan Zazzaroni, edito da Mondadori.

da www.digital-sat.it

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Fiction Pantani, per il direttore Saccà «è un film morale»

E' un ritratto tenero e affettuoso di un mito fragile come Marco Pantani, morto per cocaina il 14 febbraio di tre anni fa il film tv 'Il pirata Marco Pantani', diretto da Claudio Bonivento, in onda lunedì su Raiuno, presentato in anteprima alla Rai. Rolando Ravello è l' attore che, dopo mesi di allenamento e una ricerca maniacale di ogni cosa avesse riguardato il ciclista, interpreta sullo schermo il campione. Nicoletta Romanof è la fidanzata. Il film racconta l' ascesa e la caduta del ciclista che ha battuto tutti i record e soprattutto si concentra sul periodo di depressione seguito all' esame sui valori del sangue a Madonna di Campiglio nel '99 che fu per lui l' inizio anche della dipendenza da cocaina.

"Non ci sono licenze, è la parabola tragica di un uomo - ha detto uno degli sceneggiatori, Nicola Lusuardi - il suo mix di forza e fragilità, comune a tanti campioni straordinari, ci ha provocato grande tenerezza". Il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà, per questo tv movie ha parlato di una "grande favola contemporanea, drammatica e obiettivamente educativa, perché racconta che, se per superare il limite hai bisogno di extra, dall' altra parte ci sono gli inferi. E' un film morale". La famiglia non ha ancora visto il tv movie, pur avendo dato consigli e seguito la lavorazione.

"Sarà un evento privato tra me - ha detto Claudio Bonivento - Rolando Ravello e loro". Nel film si adombra in più di un' occasione una tesi di complotto che avrebbe provocato l' eliminazione di Pantani dal ciclismo, ma il regista Claudio Bonivento dice che i riferimenti sono ai media che, dopo averlo osannato, lo hanno, in sostanza, messo in croce, anche se "quello del giro di scommesse è una delle componenti che hanno forse indotto la sua fine sportiva. Lui stesso, dopo aver pensato ad un complotto contro di lui, aveva abbandonato questa ipotesi". Il film è la prima fiction realizzata da Bibi Ballandi, il produttore romagnolo di tanti programmi di intrattenimento.

(tuttobiciweb)

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Appunti di Marco...

Aspetto con tanta verità… sono stato umiliato per nulla e per quattro anni sono in tutti i tribunali.

Ho solo perso la mia voglia di essere come tanti altri sportivi ma il Ciclismo ha pagato molto e molti ragazzi hanno perso la speranza nella giustizia e io mi sto ferendo con la deposizione di una verità sul mio documento perché il mondo si renda conto che tutti i miei colleghi hanno subito umiliazioni in camera, con telecamere nascoste per cercare di rovinare molti rapporti tra le famiglie… dopo come fai a non farti male.

Io non so come mai mi fermo, in casi di sfogo, come questi…

Mi piacerebbe che io so di no aver sbagliato con prove….

Ma solo quando la mia vita sportiva soprattutto privata è stata violata ho perso molto e sono in questo paese con la voglia di dire che ASTA LA VITTORIA è un grande scopo per uno sportivo…

Ma il più difficile è di aver dato il cuore per uno sport con incidenti e infortuni e sempre sono ripartito….

Ma cosa resta se tanta tristezza e rabbia per le violenze che la giustizia a te ti è caduta in credere?

Ma la mia storia spero che sia di esempio per gli altri sport… che le regole ci siano ma devono essere uguali per tutti. Non esiste lavoro che per esercitare si deve dare il sangue e i controlli di notte a famiglie di atleti.

Io non mi sono sentito più sereno di non essere controllato in casa, in albergo da telecamere e sono finito per farmi del male… per non rinunciare alla mia intimità che la mia donna e gli altri colleghi hanno perso, e molte storie di famiglie violentate.

MA ANDATE A VEDERE COSA E’ UN CICLISTA… e quanti uomini vanno in mezzo alla torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe … ma dopo la mia vita di sportivo.

E se un po’ di umanità farà capire che con uno sbaglio vero si capisce e ci si batte per chi ti sta dando il cuore.

Questo documento è verità e la mia speranza è che un uomo vero o donna legga e si ponga in difesa di chi come me voleva dire al mondo regole per sportivi uguali. E non sono falso.

Mi sento ferito e tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare.

MARCO PANTANI

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Ad essere sincero mi aspettavo qualcosina di più...ma il film in sè è emozionante, magari era bello avere più scene sportive ma era chiaro sarebbe stato così. Probabilmente la fiction su Coppi è stata leggermente meglio; ma le emozioni di "rivedere" Marco sono sempre fortissime...

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Ad essere sincero mi aspettavo qualcosina di più...ma il film in sè è emozionante, magari era bello avere più scene sportive ma era chiaro sarebbe stato così. Probabilmente la fiction su Coppi è stata leggermente meglio; ma le emozioni di "rivedere" Marco sono sempre fortissime...

bartali... :biggrin: :biggrin:

era ovvio che lasciassero meno spazio alle azioni sportive anche perchè sarebbe stato difficile ricostruire le grandi imprese del pirata....

avete notato che c'era il vero siboni all'inizio? :tongue:

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io c'avevo le lacrime agli occhi .. è stato commovente .. sarà xkè ogni volta ke si parla del pirata a me viene da piangere ..

cmq scusate magari non è il post adatto xò volevo chiedervi se mi potevato scrivere i nomi dei compagni di squadra di marcolino .. io mi ricordo solo secchiari e fornaciari ..

grazie .. ciao .

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Una fiction strana per come è stata strutturata, molti flash back, ma non discuto nulla, si sapeva che avrebbe accontentato qualcuno e fatto storcere il naso ad altri.

Personalmente è stata un'emozione, molto bravo l'attore che si è ben immedesimato nella parte.

Il finale è stato commovente, lo confesso, un bel messaggio...

Ciao marco.

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  • Admininistrators

sinceramente credo che meglio di come è stata fatta questa fiction non si poteva fare. un plauso a tutti quelli che hanno lavorato per realizzarla.

ciao marco...per me non sei morto..continui a correre con i tuoi tifosi

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Il solito buzzurro... :biggrin:

sarò pure buzzurro ma un film non è solo argomento, è anche immagini, dialoghi, recitazione e montaggio...

In questo film di decente c'era solo la recitazione...e qualche dialogo...ma pochi...

Le scene erano troppo spesso noiose e caotiche

Una fiction strana per come è stata strutturata, molti flash back, ma non discuto nulla, si sapeva che avrebbe accontentato qualcuno e fatto storcere il naso ad altri.

Personalmente è stata un'emozione, molto bravo l'attore che si è ben immedesimato nella parte.

Il finale è stato commovente, lo confesso, un bel messaggio...

Ciao marco.

Il montaggio è stato pessimo, spesso non si capiva nemmeno in che anno stavamo e che cosa era successo...

sinceramente credo che meglio di come è stata fatta questa fiction non si poteva fare. un plauso a tutti quelli che hanno lavorato per realizzarla.

ciao marco...per me non sei morto..continui a correre con i tuoi tifosi

oh... poi se a voi è piaciuto meglio per voi, io me lo aspettavo che sarebbe stato pessimo e per me lo è stato, una grossa delusione...

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