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Disponibile Pro Cycling Manager 2021

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La nostra RECENSIONE di Pro Cycling Manager 2020

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[STORIA CYM06] Everyeye Network Team


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4 ottobre 2005.

Proprio il giorno del mio compleanno, in tarda serata giunge il regalo più bello. E’ Patrik Canard, patron di una nota cordata di imprenditori francesi che mi telefona a casa.

P: Salve Lorenzo. Anzitutto auguri per il suo compleanno.

L: Grazie molte.

P: Senta, verrò subito al dunque. Con il nostro gruppo finanziario vorremmo entrare nel mondo del ciclismo e vorremmo farlo con una squadra nuova e fresca. Ovviamente vincente. Per questo avremmo deciso di puntare su un manager giovane come lei. Le andrebbe questo progetto?

L: Certo, sono interessato, ha maggiori dettagli?

P: Per ora no, ma abbiamo concreti elementi per poter dar vita a qualcosa di concreto entro la fine dell’anno. Le faremo sapere, un saluto.

L: Arrivederci.

10 ottobre 2005.

Sono passati solo 6 giorni e Patrik mi comunica per lettera gli ultimi sviluppi.

“Salve Lorenzo. Sperando che abbia valutato la nostra proposta, le voglio sottoporre l’idea che abbiamo. Vorremo dar vita ad un team di atleti competitivi e motivati che possano portarci pubblicità grazie a successi e ad una grande immagine. Per questo puntiamo a creare un team ex-novo con buoni atleti: lei dovrà essere il direttore generale e per questo avrà carta bianca per gestire il team. Se la nostra proposta le interessa le propongo un incontro all’hotel Les Montes a Nizza per il 25 c.m. Un saluto,

Patrik

12 ottobre 2005.

Il quadro inizia a farsi più chiaro. Sulla Gazzetta dello Sport leggo indiscrezioni che darebbero sull’orlo del fallimento il Team Miche. Inizio a immaginare che l’idea di Canard sia quella di subentrare al loro posto in caso di fallimento definitivo.

16 ottobre 2005.

Sto già iniziando a progettare qualcosa per Patrik Canard, quando arriva inattesa una nuova lettera. Il mittente questa volta è Mauro Gianetti, manager della Saunier Duval, che mi propone una collaborazione al suo fianco alla guida del team di Gilberto Simoni. L’idea mi stuzzica, anche perché sono da sempre in ottimi contatti con il corridore mio compaesano, ma mi prendo del tempo per riflettere.

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4 ottobre 2005.

Proprio il giorno del mio compleanno, in tarda serata giunge il regalo più bello. E’ Patrik Canard, patron di una nota cordata di imprenditori francesi che mi telefona a casa.

P: Salve Lorenzo. Anzitutto auguri per il suo compleanno.

L: Grazie molte.

P: Senta, verrò subito al dunque. Con il nostro gruppo finanziario vorremmo entrare nel mondo del ciclismo e vorremmo farlo con una squadra nuova e fresca. Ovviamente vincente. Per questo avremmo deciso di puntare su un manager giovane come lei. Le andrebbe questo progetto?

L: Certo, sono interessato, ha maggiori dettagli?

P: Per ora no, ma abbiamo concreti elementi per poter dar vita a qualcosa di concreto entro la fine dell’anno. Le faremo sapere, un saluto.

L: Arrivederci.

10 ottobre 2005.

Sono passati solo 6 giorni e Patrik mi comunica per lettera gli ultimi sviluppi.

“Salve Lorenzo. Sperando che abbia valutato la nostra proposta, le voglio sottoporre l’idea che abbiamo. Vorremo dar vita ad un team di atleti competitivi e motivati che possano portarci pubblicità grazie a successi e ad una grande immagine. Per questo puntiamo a creare un team ex-novo con buoni atleti: lei dovrà essere il direttore generale e per questo avrà carta bianca per gestire il team. Se la nostra proposta le interessa le propongo un incontro all’hotel Les Montes a Nizza per il 25 c.m. Un saluto,

Patrik

12 ottobre 2005.

Il quadro inizia a farsi più chiaro. Sulla Gazzetta dello Sport leggo indiscrezioni che darebbero sull’orlo del fallimento il Team Miche. Inizio a immaginare che l’idea di Canard sia quella di subentrare al loro posto in caso di fallimento definitivo.

16 ottobre 2005.  

Sto già iniziando a progettare qualcosa per Patrik Canard, quando arriva inattesa una nuova lettera. Il mittente questa volta è Mauro Gianetti, manager della Saunier Duval, che mi propone una collaborazione al suo fianco alla guida del team di Gilberto Simoni. L’idea mi stuzzica, anche perché sono da sempre in ottimi contatti con il corridore mio compaesano, ma mi prendo del tempo per riflettere.

è proprio necessario fare una carriera proprio col network everyeye? :shock:

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24 ottobre 2005.

Faccio le valige per Nizza. Mi preparo a vedere Patrik e a cercare di capire se la sua offerta è abbastanza interessante per poter lanciarsi in quest’avventura piuttosto che collaborare con la Saunier Duval. Domani a quest’ora sarò all’hotel Les Montes.

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26 ottobre 2005.

Ieri ha avuto luogo l’incontro con Patrik. Accanto a lui c’era Fabrizio, direttore di Everyeye Network. Con loro ho discusso riguardo all’idea di creare un nuovo team e mi hanno esposto le loro idee. Il progetto in pratica consiste nel fondare un team sponsorizzato appunto da Everyeye network, formato da un gruppo di ciclisti piuttosto noti e che io stesso potrò selezionare. Mio sarà anche il compito di allenarli e di scegliere lo staff che mi circonderà. Avrò quindi carta bianca e l’unico limite sarà dato dalle spese che, finchè non giungeranno i primi risultati, dovranno essere limitate. Comunque, l’accordo propostomi da Patrik e Fabrizio, mi concede un’ampia disponibilità finanziaria con cui potrò senza dubbio ingaggiare molti ciclisti di grande talento e anche raggiungere accordi con altri sponsor.

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29 ottobre 2005.

Ho rifiutato la proposto della Saunier Duval. Per ora sto iniziando a lavorare al progetto di Canard, se entro pochi giorni avrò gli elementi necessari ufficializzerò la mia collaborazione e passerò alla fase operativa.

Nel frattempo è definitivamente terminata la stagione ciclistica: molte squadre si stanno già mettendo al lavoro per cercare nuovi corridori e mi sono arrivate proposte dalla Kaiku e dalla Mr. Bookmaker, offerte che però ho declinato senza troppi dubbi.

1 novembre 2005.

Ho preso contatti con alcuni corridori, mi sono sentito con Franco Ballerini e ho testato la disponibilità di sponsor, collaboratori e finanziatori. I presupposti per poter avviare questa nuova avventura in modo proficuo ci sono tutti. In settimana ufficializzerò la mia collaborazione con Everyeye e entro metà dicembre conto di aver definitivamente formato sponsor, attrezzatura, corridori e staff tecnico..

4 novembre 2005.

ANSA, Roma – E’ ufficiale: nasce il nuovo team, Everyeye Network, eN. Il suo team manager e allenatore sarà Lorenzo Piccoli, già tecnico del team nXo pochi anni fa. Ancora misteriosa la lista dei corridori che comporranno la squadra, mentre l’Uci farà sapere solo in dicembre se la squadra potrà avere la licenza PorTour o se dovrà correre in divisione Continental. Nella conferenza stampa di questo pomeriggio erano presenti Patrik Canard, patron del gruppo Fulham, e Fabrizio D***i, leader di everyeye network, accanto ovviamente a Lorenzo Piccoli. Si è parlato di obbiettivi (“una squadra competitiva e temibile prima di tutto: dopodichè punteremo ai grandi giri”) e di modalità: “Una squadra italiana, che possa avere nel suo organico molti corridori italiani, ma non solo. Una squadra che possa puntare sui giovani, che porti nel mondo del ciclismo una ventata di nuovo, che possa inserirsi in poco tempo tra le big già presenti.” Solo tra qualche tempo si sapranno i primi nomi dei ciclisti che comporranno il team, ha fatto sapere laconico Piccoli.

8 novembre 2005.

BiciSport – Sono passati solo 4 giorni dalla presentazione del team Everyeye, ma a quanto pare già prima di ufficializzare la squadra i vertici del team si erano mossi ed avevano preso contatti con molti corridori. Spuntano così i primi nomi, da indiscrezioni trapelate in mattinata. La lista è lunghissima, ecco i nomi più significativi che sarebbero stati fatti: Loddo, Wrolich, Degano, Miholievic, Soresen, nardello, Bramati, Ivanov, Morenhout, Lotz, Hoj, Grabsch, Michealsen, Yakovlev, Hiekmann, ma soprattutto spuntano i nomi di Vicioso e Beltran. Piccoli ha smentito seccamente, dicendo che solo a metà novembre saranno ufficializzati i primi acquisti, ma intanto già si inizia a fare fantaciclismo.

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10 novembre 2005.

BiciSport – Altre indiscrezioni sul team Everyeye: dopo i nomi filtrati nei giorni scorsi, si aggiunge ora quello di Alberto Contador, che potrebbe essere il nuovo leader di questa squadra nascente. Piccoli smentisce ancora, intanto però si parla anche di Kirchen, Extebarria, Horner e Jaksche. Tutti nomi interessanti e di alto livello che, se confermati, potrebbero determinare la nascita di una squadra con tutte le carte in regola per fare bene.

13 novembre 2005.

BiciSport – E’ stata fissata per domani la conferenza che porterà Piccoli ha ufficializzare i primi nomi dei corridori acquistati dal team Everyeye. Intanto spunta l’ipotesi Simoni, corridore molto legato a Piccoli che potrebbe diventare il leader carismatico di questa squadra.

15 novembre 2005.

Gazzetta dello Sport – Nasce una nuova squadra: everyeye Network presenta i primi corridori.

eN ha reso noti ieri i nomi dei primi corridori acquistati. Si tratta di ciclisti di grande esperienza ed ecco i loro nomi, nell’ordine:

Grabsch

Hiekmann

McCartney

Nardello

Yakovlev

Trentin

Peron

Ecco quello che ha dichiarato Piccoli: “Sono tutti ciclisti di grande livello, alcuni di loro giovani ma molti sono esperti, capaci di portare quell’esperienza necessaria, quell’astuzia fondamentale per un team come il nostro. Dopo gli anziani ora sarà il turno dei giovani, ma contiamo tantissimo su gente come Nardello, Peron, corridori che fino a qualche anno fa non avevano rivali in Italia a cronometro: saranno loro a determinare i nostri successi nelle corse più prestigiose e a permetterci di raggiungere quella notorietà a cui miriamo. Simoni? No, è troppo anziano, vogliamo un corridore che possa restare nostro leader per qualche anno, Gibo ormai è a fine carriera.”

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16 novembre 2005.

Gazzetta dello Sport - Una parte dei primi supporter del team everyeye Network ha recentemente fatto richiesta al ds Piccoli di acquistare il corridore kazako Vinokurov come leader del team. Piccoli ieri ha deciso di impugnare la situazione ieri in conferenza stampa, a seguito anche delle voci che volevano Simoni come futuro corridore dell'eN.

"La squadra" ha detto Piccoli "è ancora in via di sviluppo. Alcuni ciclisti, come già sapete, sono stati presi, con altri stiamo trattando, altri ancora sono nel nostro mirino ma dobbiamo ancora prendere contatti. Naturalmente, abbiamo le nostre idee, i nostri obbiettivi e siamo felici che ci siano già suppoter e persone che credono in noi. Però credo sia giusto non creare false aspettative o comunque iniziare a paventare nomi che sappiamo bene non potranno essere con noi. La stampa ha diffuso voci dando sicuri con noi gente come Simoni e via dicendo. Alcuni tifosi vogliono Vinokurov, altri ancora si aspettano Francisco Mancebo. Credo sia opportuno mettere in chiaro che la eN farà tutto il possibile per procurarsi un leader capace, abile e motivato. raggiungere obbiettivi e vittorie concrete è per noi una priorità imprescindibile che vogliamo raggiungere per i nostri tifosi. Faremo questo però con il corridore giusto e non è detto che per queste deve essere necessariamente un nome troppo altisonante. per cui ai tifosi dico di non crearsi troppe aspettative e soprattutto di non credere alle ipotesi diffuse dai media e da voci di corridoio."

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