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La nostra RECENSIONE di Pro Cycling Manager 2020

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La finale - Risultati


emmea90

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Percorsi Presentati

 

Tour de France

Tour 1-2016: Nasdon33 - Pincoletto

Tour 2-2017: Nasdon33 - Pincoletto

Tour 3-2018: Nasdon33 - Pincoletto

 

Milano - Sanremo

Corsa 1-Rivisitazione: Nasdon33 - Pincoletto

Corsa 2-Stile Liegi: Nasdon33 - Pincoletto

Corsa 3-Scalatori: Nasdon33 - Pincoletto

 

Corsa a Tappe a Piacere

Nasdon33 - Pincoletto

 

Classiche a Piacere

Corsa 1: Nasdon33 - Pincoletto

Corsa 2: Nasdon33 - Pincoletto

 

I punteggi saranno dati in questo modo

35% i tre tour

25% le tre classiche

10% le classiche a piacere

20% la corsa a tappe a piacere

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  • 3 weeks later...
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Tour de France - Recensioni di Gigilasega

Tour 2016

nasdon: Bella l'idea di fare una Boucle completa. Troppo, troppo, troppo piatta la prima settimana, con giusto le salitelle di Bar-le-Duc ad animarla un po'. Vosgi abbastanza standard. Bella la prima tappa alpina con il tentativo di far scoppiare la bagarre sulla penultima salita. Non mi piace invece Les-Deux-Alpes con la sola accoppiata Télégraphe-Galibier. L'arrivo a Minerve mi sembra poco realistico, anche se c'è un grosso parcheggio nei paraggi e la località è metà turistica. Il più piccolo comune visitato dal Tour, stazioni sciistiche a parte, credo sia Jausiers, che ha comunque 1000 e rotti abitanti; Minerve ne ha 126 secondo wikipedia, ed è veramente un buco di paese.

I Pirenei dovrebbero servire a compensare un po' le Alpi scialbe, e invece anche qui c'è sempre la sensazione che si sia andati al risparmio. Va bene fare il Tour per cronomen (anzi, era necessario), ma questo non richiede per forza di essere avari di salite e prodighi di chilometri a cronometro in egual misura. Se si mettono due ITT e una TTT, si può almeno mettere un paio di tapponi veri, che del resto piazzava anche Leblanc quando cuciva i Tour su misura per gli Indurain e gli Armstrong della situazione. Capisco poco il chilometraggio complessivo così scarso (salvo poi sforare nettamente i 3500 km nei due TdF successivi).

Pincoletto: Bravo a giostrare bene una prima settimana ricca di tappe pianeggianti, ben animate con salite del tipo giusto nel posto giusto. Un po' moscia invece la prima tappa di media montagna. L'equilibrio delle due tappe alpine è buono, però capisco poco il senso di allontanare la Croix-de-Fer dal traguardo infilandoci quella salita di 2a categoria. Il trittico pirenaico forse un pochino soft per i miei gusti, e sul disegno della prima tappa ho un po' di dubbi (va bene cercare di stimolare gli attacchi da lontano, ma il Pailhères non credo sia così duro da far saltare la corsa come quartultimo colle). Bella la tappa di Tulle, che tra l'altro nella terza settimana potrebbe essere particolarmente interessante, però nel complesso non sono un fan dell'ultima settimana con una sola tappa di montagna. Tra l'altro, volendo fare una tappa tra Puy de Dome e cronometro, forse avrebbe avuto senso inserire lì quella accidentata, più che prima del Puy.

Mi sembrano veramente pochissimi 208 km per la tappa più lunga.

Tour 2017

nasdon: Curiosa la scelta della partenza da Mannheim. Bella la prima tappa a Stoccarda. La tappa di Friburgo in Bresgovia, oltre a piacermi poco, credo abbia anche un errore clamoroso nella denominazione dell'ultima salita, che hai chiamato "Quota del passo" (si chiamerebbe Schauinsland). Mi piace la tappa del Beal, molto meno quella di Aurillac (che tra l'altro avrebbe un pericolosissimo passaggio in discesa nel tratto durissimo del Peyrol). Dato che le grandi montagne cominciano abbastanza tardi, si poteva calcare un pochino di più la mano con i Pirenei, dove tra l'altro ho da obiettare sulle scelte dei primi due arrivi. La prima delle due arriva a poche centinaia di metri dagli Chalets d'Iraty, dove sarebbe stato più logico arrivare. La cosa abominevole però è nella tappa di Val d'Azun; o meglio, nella tappa il cui arrivato è stato chiamato così, anche se in realtà è la Vallée d'Arrens. Il che sarebbe già grave di per sé, e diventa gravissimo visto che è lo stesso punto dove arriva il Tour di E se i francesi... di quest'anno (tra l'altro con finale identico). In generale, anche qui, al di là del fatto che ci sono 3 tappe, sembra sempre che - nel dubbio - si opti per l'opzione più facile.

Il Mont Ventoux sarebbe da chiamare col nome francese. Caruccia la tappa di Nizza. La crono è durissima e mi piace, anche se Isola non so quanto sia plausibile come arrivo (siamo anche qui sotto i 1000 abitanti, il paese è minuscolo). La tappa di Super Sauze è bellissima. L'unico appunto, ad essere pignoli, è che la stessa successione di salite sarebbe riuscita ancora più letale al contrario, ma - a parte la non fattibilità nel disegno del tuo Tour - forse risulterebbe perfino eccessiva. La tappa dell'Alpe è anch'essa molto bella. L'osservazione che mi viene da fare è però che, anziché mettere due tappe letali una dietro l'altra alla fine, sarebbe stato preferibile farne una un pochino meno dura sulle Alpi e mettere l'altro tappone sui Pirenei.

Pincoletto: Non originalissima ma bella la tappa belga, seguita da un'altra ben tracciata. Molto buono lo sfruttamento di una zona non molto battuta nella tappa di Le Creusot. Secondo me c'è un gravissimo errore di classificazione nella tappa di La Bourboule, che non può mai essere considerata di alta montagna. Sui Pirenei, avrei visto meglio lo Spandelles nel finale della prima tappa che all'inizio della seconda. Le Alpi sono sicuramente dure, ma direi nel complesso ben disegnate.

Pure qui neanche una tappa che arrivi ai 220 km, e quelle di montagna sono veramente cortissime (non si arriva nemmeno a 190 km).

Tour 2018

nasdon: La tappa di Saint-Brieuc è molto carina, però la classificazione come tappa di media montagna è aberrante. Originalissimo il finale di Dinan (non tanto per il disegno in sé, ma per aver scovato quelle asperità in quella zona). In generale, nella prima settimana si poteva sfruttare un po' di più la vicinanza con la costa per introdurre la minaccia del vento. Avrei evitato il terzo arrivo su strappetto in cinque tappe. Molto buone la prima cronometro e la tappa di Martigny, anche se la Croix de Coeur a 70 km dal traguardo è un po' sprecata. Bene anche la seconda tappa alpina, anche se la sequenza con anche la terza alpina viene nel complesso veramente durissima. I Pirenei sono ben disegnati, a cominciare dalla frazione intermedia ai piedi delle montagne con finale a Bagnères-de-Bigorre. Unica nota che censurerei sono i 123 km della tappa decisiva, vista la mia avversione per le tappe - specie se decisive - con chilometraggi minimi.

Pincoletto: La classificazione come tappa di media montagna di Quimper potrebbe essere opinabile, quella di di Sancerre è proprio sbagliata. Non ispiratissime le prime due tappe sui Vosgi, mentre è caruccia la tappa di montagna in Germania. Le Alpi sono ben disegnate e abbastanza varie come tipologia di tappa (al di là dei soliti chilometraggi parsimoniosi), però quella classificazione in due tronconi dell'Iseran (Val d'Isère + Iseran) è un abominio.

Superbagnères - per quanto non battuta dal Tour da parecchio tempo - era già HC negli anni '80, e con i parametri di oggi lo sarebbe a maggior ragione. Tra l'altro l'abbiamo messa nel Tour di E se i francesi..., perciò sarebbe bastato poco per verificare. La tappa del Tourmalet è bella, ma senza grandi slanci.

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Tour de France - Recensioni di Emmea90

Nasdon33

Tour 2016

Capisco il Tour per cronoman ma fare prologo + due crono individuali + cronosquadre mi sembra un filo esagerato. Mi sarei aspettato, peraltro, in un Tour del genere, la crono fiume da più di 50 chilometri - lunghezza non raggiunta. Era forse meglio non fare il prologo e partire con una cronosquadre per poi, eventualmente, tirare dritto fino alla prima maxicrono. Va detto anche che la cronometro di fine seconda settimana al giovedì in un Tour è abbastanza inusuale, di solito è sempre nei weekend.

Andando a vedere il percorso nel dettaglio trovo che una cronosquadre di ben 40 chilometri alla 4a tappa sia anacronistica ed inusuale (con la cronosquadre non si avvantaggiano i cronoman, ma chi è in squadra coi cronoman). Nelle prime sei tappe ce ne sono quattro senza difficoltà altimetriche di alcun tipo per una prima settimana molto classica e noiosa - non c'era bisogno di andare fino a Bar-le-Duc per trovare uno strappetto.

Vosgi abbastanza standard, mi sanno di già visto ma non è che si possa far molto - in generale, comunque, non amo considerare "rosse" le tappe sui Vosgi. Bella la tappa nello Jura e soprattutto l'idea di creare un effetto Mortirolo - Aprica con la tappa del Revard. La tappa di Les Deux Alpes non mi piace: troppo leggera per un arrivo del genere. Non capisco il senso del "col de la Porte" prima del Galibier - andandolo pure a cercare, tra l'altro.

Bella la tappa di Superdevoluy e anche quella di Minerve - peccato che abbia solo 126 abitanti. Trovo troppo soft i Pirenei.

In generale non è un Tour che dispiace, ma avrei tolto qualche tappa intermedia in favore di un tappone - anche i peggiori Tour per cronomen ne avevano non dico uno per massiccio, ma almeno uno in totale. Le tappe alpine e pirenaiche sanno di intentato, di incompleto. In un tour del genere avrei visto inoltre volentieri arrivi in discesa stile Morzine o Bagneres-de-Luchon invece a sorpresa sia Alpi che Pirenei hanno solo arrivi in salita.

Tour 2017

Era un percorso per scalatori è venuta fuori la più classica delle "ammucchiate a cazzo di tappe di montagna": 6 nelle ultime 8 tappe, tolta la passerella di Parigi. Fermo restando che una Grand Depart nel Baden-Wuttenberg è affascinante come una verruca sulle chiappe di Rosy Bindi trovo veramente eccessiva una tappa così dura alla quarta giornata di gara - oltre al fatto che essendo di poco più di 3000 metri di dislivello, può essere tranquillamente di media montagna. Tra l'altro costringe a fare un giro assurdo per non fare i Vosgi che invece in questo tour erano utilizzabilissimi: mi sarei aspettato uno schema che prevedesse i Vosgi la fine della prima settimana, le Alpi la fine della seconda e i Pirenei nel finale, invece è stato tutto abbastanza stravolto.

Perlomeno qua la prima settimana è sufficientemente incerta ed agitata. Bella la tappa del Col du Beal - a questo punto, secondo me, si poteva anche osare la salita intera invece di quella inutile forzatura alla 4a tappa. La tappa di Aurillac, invece, per me è un no secco. Si poteva, a questo punto, mettere uno sprint invece di fare tre gialle consecutive: molto bella quella di Rodez.

L'arrivo sul Col Heguichouria è poco credibile - 500 metri più avanti c'è Chalets d'Iraty. Su Val d'Azun vedi Lasega (tra l'altro il Soulor di solito al tour non viene classificato, noi lo abbiamo fatto solamente per raggiungere i 101 Gpm). Una tappa come Lac de Cap de Long l'avrei vista bene in uscita dai Pirenei, non in entrata.

La tappa del Ventoux così, dopo il riposo, diventa la quarta consecutiva di montagna quando - forse - era il momento di variare un po' il tema. Perlomeno il mio suggerimento con l'avvicinamento tramite Liguere fatto durante l'anno non è stato vano. La tappa di Nizza è bella ma messa tra i due massicci diventa praticamente inutile. La tappa di Super Sauze l'avrei vista meglio facendo il giro contrario dei 4 colli precedenti - peraltro col tappone subito il giorno dopo il rischio che non succeda nulla è forte. Singolare, comunque, che il tour per scalatori abbia solo due tappe Alpine.

Tour 2018

Non so se ci voglia più coraggio a vedere una partita dell'inter di Stramaccioni o a classificare la prima tappa media montagna. Bello e spettacolare l'arrivo di Dinan. La tappa di La Planche ci vuole coraggio a classificarla rossa. Bella la tappa di Oyonnax. Nella tappa di Martigny mi sembra che la discesa della Croix du Coeur sia sterrata e abbastanza pericolosa. Anche qua abbastanza folle l'accostamento di due tapponi consecutivi con Samoens. Mi piace la frazione intermedia di Bagneres-de-Bigorre e anche la successiva, seppur Superbagneres sia HC. Spiace vedere il "tappone" di Luz Ardiden però così corto. Avrei osato magari qualche chilometro in più nella cronometro finale. A favore, complessivamente, una copertura pressoché totale della Francia in 3 anni.

Pincoletto

Tour 2016

La prima cosa che salta all'occhio è una eccessiva povertà dell'ultima settimana. Anche qua ci vuole un bel coraggio a classificare Avranches media montagna, ma perlomeno è bilanciata. Anche la tappa di Corbeny non è assolutamente media montagna. La tappa di Flaine mi piace, quello che non mi piace è quanto fatto nella tappa di Les Karellis allontanando tra di loro Galibier e Madeleine e inserendo una salita insulsa dopo la Croix-de-Fer. L'arrivo a Chalets de Lozere è molto bello. Ho qualche dubbio su Camurac, una stazione che conoscevo e che consideravo alla stregua di Montevergine di Mercogliano anche se non è così gramo come sembra. Mi piace molto la tappa di Saint-Lary-Soulan che evidenzia come si può fare una tappa buona sui Pirenei senza le solite Bagneres de Bigorre e compagnia. La tappa di Tromouse mi piace e volevo farla da tempo, ma non lo metterei come ultimo arrivo del massiccio. L'ultima settimana, come già detto, è abbastanza povera. Si poteva sbilanciarlo cercando però di non anticipare troppo i massicci

Tour 2017

Parto subito dicendo che nella tappa di Namur avrei osato un Mur de Huy. La partenza comunque è molto bella con quelle due tappe con le Ardenne Francesi ed Olandesi. La tappa di Le Creusot mi sembra comunque facile, giusto l'arrivo sul Beal la prima settimana. Mai nella vita La Bourboule è alta montagna, peraltro sarei arrivato alla Station du Mont Doré, che offriva un arrivo migliore. Anche qua, su Val d'Azun, vedi lasega. L'arrivo al Peyragudes (tra l'altro, strada sbagliata), non lo comprendo: si può tranquillamente arrivare a Bagneres de Luchon in una tappa del genere. Peraltro l'Horquette, da quel lato, in discesa è pericolosissima. A Mende ci arriva il Tour 2015, un po' forzato riproporla uguale già nel 2017. Avrei osato qualcosa in più nella tappa dell'Alpe, troppo facile per essere una penultima, mentre va bene Courchevel - su Morzine non avrei toccato il copione classico, specie incrociando il percorso come è stato fatto.

Tour 2018

Bella la tappa di partenza anche se anche qua gialla è un po' generosa. Sicuramente non è gialla Sancerre. Tra l'altro Nancy è più dura, ma è classificata Pianura. Bello l'arrivo sul Ballon d'Alsace anche se trovo leggermente generosa la classificazione di Alta montagna. Segue però lo schema che mi ero prefissato nei Tour per scalatori, con un approccio già duro dai Vosgi. Tra l'altro anche qua, la tappa dopo, classificata gialla, è più dura della precedente. Non sono convinto di Lac D'aiguebellette come arrivo di tappa e nemmeno del doppio sconfinamento (Germania/Italia) del Tour. Tra l'altro avrei cercato un arrivo diverso dal classico Sestriere per il finestre, visto che in zona ce ne sono. Sull'iseran, anche qua, vedi lasega. Il Ventoux è uguale a quello di Nasdon, ma l'importante era metterlo - bene Pic de Nore, ma superbagneres 1a cat non si può vedere. Anche in questo caso c'è la smania di arrivare sul Tourmalet dal lato facile, quando tutte le tappe da quel lato arrivano a La Mongie. C'erano almeno tre arrivi alternativi alla cima, tra cui Super Bareges.

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Sanremo - Recensioni di Gigilasega

Rivistazione

Mi piacciono abbastanza entrambe. La versione un po' più dura di Pincoletto è più di mio gusto, quella di nasdon è forse più in linea con l'idea di rivisitazione dell'originale senza stravolgerne lo spirito.

Stile Liegi

Qui trovo superiore la versione di nasdon. Il merito principale è secondo me quello di aver cercato pendenze arcigne anche distanti dall'arrivo per movimentare la corsa. In entrambe però mi sarebbe piaciuto vedere un trampolino di lancio potenziale in stile Redoute (al di là del fatto che alla Liegi siano anni che lì non succede una fava).

Scalatori

Qui mi piace l'azzardo di Pincoletto di mettere una salita lunghissima per i parametri di una classica. In assoluto preferisco la corsa di nasdon, ma forse quella di Pincoletto corrisponde meglio all'idea di disegnare una classica completamente diversa e dedicata quasi esclusivamente agli scalatori.

Sanremo - Recensioni di Emmea90

Nasdon33

Rivisitazione Sanremo

Non sono convinto risolva il problema dell'attuale Sanremo, ovvero l'impossibilità di una decisione sulla Cipressa, spesso vanificata. Notevole l'idea di salire per scendere dalla Pompeiana, meno quella di attraversare tutta Sanremo per prendere la salita finale. In ogni caso era richiesta verosimiglianza anche, e questa è molto simile.

Stile Liegi

Perché ad Imperia hai allungato inutilmente? Bene le Manie, ma mi sarei aspettato una salita pari a mo di Redoute poco prima della Cipressa o comunque in zona.

Per Scalatori

Avrei osato di più. Avrei osato cercare una salita più lunga nell'entroterra da lontano inserendone magari una meno nel finale. Di fatto è una liegi più dura - non si va mai oltre 5 km

Pincoletto

Rivisitazione Sanremo

Mi piace l'alternativa. Forse ancora migliore di quella che pensavo. La pompeiana anticipa il poggio e sopprimendo la cipressa si può avere lo stesso effetto con la salita inserita. Questo è quello che avrei scritto se avessi chiesto di migliorare la Sanremo, invece andava proposta una alternativa che mantenesse invariato il parco di corridori a cui è destinata oggi.

Stile Liegi

Trovo il finale un po' "moscio" e poco adatto. Le salite dure sono solo due, non è una Liegi, è solo una Sanremo più dura.

Per Scalatori

Questo è ciò che volevo vedere. Avrei addirittura osato di più inserendo le Manie

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Corsa a tappe a piacere - Recensioni di gigilasega

Quella di nasdon è secondo me la corsa a tappe migliore che sia stata tracciata in questa finale. Non ho sostanzialmente appunti da fare (forse non avrei messo la tappa di montagna alla vigilia della crono per non sedare l'azione nei giorni precedenti, al massimo).

Per quanto riguarda Pincoletto, la Tirreno in sé non è male, però ha due difetti:

- La tappa di San Marino classificata come alta montagna non si può vedere.

- Cosa molto più importante: si offre la possibilità di fare una corsa a piacere, e tu disegni una Tirreno-Adriatico? Mi sembra un po' come se dessi un foglio ad un bambino dicendogli di dare sfogo alla sua fantasia, e lui copiasse la libreria che ha davanti. Può pure fare una copia sputata della libreria e dimostrare una mano eccezionale (e tu hai sicuramente dimostrato di saper tracciare molto bene, altrimenti non saresti in finale), ma di certo non posso dirmi soddisfatto dello slancio creativo.

Corsa a Tappe a Piacere - Recensioni di emmea90

Nasdon33

Fermo restando che se riesci a convincere Cipro Nord e Sud ad organizzare una corsa insieme, poi potresti provare col giro di Corea, mi piace la scelta. Per essere una corsa di 7 giorni la seconda tappa, per me, è troppo dura in questo particolare punto della corsa. Sul resto poco o niente da dire.

Pincoletto

Cercavo fantasia e qualcosa di nuovo - di certo riproporre una corsa già esistente fallisce parte delle richieste del contest. Non mi convince la 3a più dura della 4a, mentre è appena passabile la tappa di San Marino e quella dei muri. La passerella finale, invece, in una corsa a tappe di 7 giorni non esiste, mai.

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  • Admininistrators

Classiche a Piacere - Recensioni di emmea90
Nasdon33
Partiamo dalla Schwarzwald Rundfahrt: più che una classica sembra una tappa di media montagna di un Tour. Abbastanza facile la prima parte, sole tre difficoltà negli ultimi 50 chilometri. Di solito le classiche mettono alla prova i corridori anche da lontano. Lo stesso discorso si può fare nella seconda classica che presenta poco o nulla nei primi 150 chilometri - una salita molto impegnativa e poi una serie di mangia-e-bevi con quel selciato/porfido che comunque farei fatica a considerare Pavè.

Pincoletto
Molto belle entrambe. Sia la Linguadoca (maledetto, spoilerato eseifrancesi 2016) che si anima col Saint Clair e presenta un finale molto ben mixato, sia il GP Città di Lucca molto simile ad un Lombardia. Avrei osato i 260 chilometri in una delle due - forse la prima.

Classiche a piacere - Recensioni di gigilasega
Nasdon33:
Lo Schwarzwald Rundfahrt non è male, l'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è che mi sembra il tipo di corsa che si potrebbe tracciare più o meno allo stesso modo in una marea di punti diversi. Non è un luogo di enorme tradizione ciclistica, non c'è nessuna specificità nel territorio. Con tutto il planisfero davanti per sbizzarrirti, si poteva forse trovare qualche spunto in più.
Dal punto di vista della specificità, le cose vanno decisamente meglio con la seconda. Qui le mie riserve stanno nell'aspetto tecnico, con la salita clou così lontana dal traguardo. E' senz'altro un percorso originale, quantomeno, anche se faccio un po' fatica a raffigurarmi il tipo di classica che potrebbe uscirne in pratica.

Pincoletto:
Il GP Città di Lucca è molto ben disegnata e va a piazzare una classica in una zona di immensa cultura ciclistica e priva di una corsa di pari prestigio. La classica francese è secondo me splendida. L'unica cosa che mi dà fastidio è che lo sterrato nel Sud della Francia progettiamo di metterlo al TdF di "E se i francesi..." e ci hai fulminato l'effetto sorpresa.

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Classiche a Piacere: Nasdon

5.5

- Pincoletto

8

 

TOTALI


Nasdon33: 35%*5.5 + 25%*6 + 25%*7.5 + 15%*5.5 = 6,125

Pincoletto: 35%*6.5 + 25%*6 + 25%*4.5 + 15%*8 = 6,1

 

COMPLIMENTI A NASDON33, VINCITORE DI QUESTA QUARTA EDIZIONE DEL CONCORSO!

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