Vai al contenuto

Seguici su Discord

Unisciti al server Discord di PCM Italia per rimanere sempre in contatto con noi, parlare di ciclismo e vivere un'esperienza multiplayer ottimale
Unisciti al server

PCM Italia è su Tapatalk

Scarica Tapatalk gratuitamente sul tuo smartphone per consultare in maniera facile e veloce PCM Italia anche da mobile!
Leggi di più

Disponibile Pro Cycling Manager 2024

Pro Cycling Manager 2024 e Tour de France 2024 sono finalmente disponibili
Leggi di più

Messaggi raccomandati

Inviato

I calciatori sono lavoratori perché intrattengono il pubblico, infatti lo sport è intrattenimento si esagera quando si pretendono certi risultati (olimpiadi e vari)...

Allu, sei passato da era una pippa ad era un buon calciatore :tongue:

  • Risposte 8k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Inviato

Morosini era orfano di padre e madre, e la sorella è gravemente malata

ma D.io esiste? dove è?

Ci sono cose che non si potranno mai capire; non sempre si può dare una spiegazione ad ogni cosa. Dispiace che accadono queste cose però ogni giorno avvengono ingiustizie e disgrazie nel mondo per cui vedere tutto questo moralismo e disperazione per la morte di un solo giocatore di calcio è un po' curioso. C'è gente che muore in situazioni più disperate ogni giorno ma non mi sembra che ci sia sempre questa disperazione... Le morti sono tutte uguali.

Inviato

Se muore un operaio a fermare il cantiere è la polizia che lo sequestra, se vogliamo essere pignoli icon_mrgreen.gif

ma questo è ovvio e giusto, come sarebbe stato giusto fermare solo quella partita o al massimo la serie B

Inviato

Vabbè "è una pippa" nel senso che non è quel talento di cui parlano i giornali o i social network, non era tutto sto fenomeno insomma. Sai che bello sarebbe stato onorare la memoria di Morosini facendo delle belle partite. Ma poi non c'è neanche rispetto per i tifosi che si sono recati allo stadio pagando un sacco di soldi di trasporti (la benzina costa 2 € a litro) che chiaramente non saranno rimborsati.

Inviato

Vabbè "è una pippa" nel senso che non è quel talento di cui parlano i giornali o i social network, non era tutto sto fenomeno insomma. Sai che bello sarebbe stato onorare la memoria di Morosini facendo delle belle partite. Ma poi non c'è neanche rispetto per i tifosi che si sono recati allo stadio pagando un sacco di soldi di trasporti (la benzina costa 2 € a litro) che chiaramente non saranno rimborsati.

pienamente d'accordo

  • Amministratori
Inviato

Sono senza parole. Sospendere una partita a 20 minuti dall'inizio causando disagi a 50mila persone, alcune venute anche da lontano è la solita soluzione all'italiana per far vedere un attimo di attenzione. Ci si dovrebbe chiedere perché è morto il ragazzo e non causare disagio a chi era già allo stadio, con le squadre in campo pronte ad iniziare. Capisco il dispiacere ma mi è sembrata la solita scelta all'Italiana di compiangere oltre misura un morto che fino al giorno prima era un signor nessuno. Almeno Milan - Genoa a quel punto doveva essere giocata perché non puoi rinviare una partita a 20 minuti dal suo inizio per un motivo del genere.

Inviato

io mi sono fatto 5 ore di pulman e certamente sarebbe stato più rispettoso un minuto di silenzio e un lutto al braccio per ricordare la sua passione

Inviato

La verità è che i controlli vengono fatti male...e se vengono fatti bene e si trova qualcosa la maggior parte delle volte si chiudono gli occhi...una volta durante un torneo giovanile regionale un ragazzo di una squadra avversaria mentre mi nuotava affianco ha avuto un infarto...poi si è scoperto che aveva una malformazione al cuore grande come una casa...per fortuna non era grave e dopo qualche massaggio cardiaco si è ripreso...e perchè eravamo vicini al bordo...che famiglia sfigata quella Morosini...

Inviato

Vi dico però che sono rimasto di sasso quando uscendo da San Siro ho sentito uno Steward dire "meglio per noi, così ci pagano due volte"

qui si passa da un estremo all'altro

Inviato

La Serie B ha comunque un interesse mediatico abbastanza alto e fa notizia, mentre se fosse successo in Eccellenza sarebbe stato (forse) riportato solo nei TG nazionali con un insignificante servizietto...

In parole povere: la Serie B è un prodotto nazionale, l'Eccellenza un prodotto locale.

Riguardo la notorietà di Morosini, son d'accordo con te e secondo me ci sarà la sindrome di Simoncelli :smile_daumenpos:

Forse perchè la Serie B è un campionato nazionale, l'eccellenza un campionato locale...

Comunque tutto sommato secondo me è giusto fermarsi, forse si poteva far giocare Milan-Genoa, ma non avrebbe avuto molto senso...

Inviato

Vi dico però che sono rimasto di sasso quando uscendo da San Siro ho sentito uno Steward dire "meglio per noi, così ci pagano due volte"

Non riesco ad augurargli anche a lui quello che è successo a Morosini però se gli succedesse non mi dispiacerebbe molto... :|

  • Amministratori
Inviato

Riporto un pezzo di Antonio Corsa (che non è milanista ma juventino, prima che lo tacciate di aver interesse a farla giocare) che mi trova d'accordo

Quando muore un personaggio famoso l'ipocrisia si spreca, pare a leggere i commenti fosse un parente di tutti, tutti con le foto, i video, le lacrime, ecc.. Per carità, ognuno ha una sua sensibilità, e la rispetto. A me spiace ma non mi ha traumatizzato. Voglio dire: leggo "non si può morire a 25 anni", e purtroppo non è vero. Non solo si può, ma è anche un evento naturale, la morte. Ciò che non è naturale è che lo stadio del Pescara abbia avuto l'agibilità avendo un solo accesso allo stadio per i soccorsi. Ciò che non è normale è che ci fosse un'auto dei vigili urbani che ha bloccato l'accesso ai soccorsi per diversi minuti. Ciò che non è normale è che pare mancasse un defibrillatore. Ciò che non è normale è che pare non ci fosse un'equipe medica di professionisti (in una competizione dove gli atleti in campo guadagnano milioni di euro complessivamente: stiamo scherzando?). Ciò che non è normale è che, infine, si decida di sospendere il campionato per lavarsi la coscienza: fosse morto di domenica sera, la settimana dopo si sarebbe giocato. Fosse morto un ragazzo di LegaPro, si sarebbe giocato. Non fosse morto ma rimasto in coma, si sarebbe giocato. Viviamo in un paese ipocrita dove i giornalisti oggi scrivono "O mio Dio, come è possibile?" e retwittano i post Twitter del povero Piermario. Ma le domande, quelle vere, non le pone più nessuno. Ad esempio: se la morte è stata inevitabile e naturale, perchè fermarsi? Riposa in pace, ragazzo. Non è cinismo, il mio. Credimi, probabilmente ti rispetto più io che non ti piango pubblicamente ed ipocritamente di chi ora all'improvviso si riscopre tuo amico o fan.

Inviato

Riporto un pezzo di Antonio Corsa (che non è milanista ma juventino, prima che lo tacciate di aver interesse a farla giocare) che mi trova d'accordo

Quando muore un personaggio famoso l'ipocrisia si spreca, pare a leggere i commenti fosse un parente di tutti, tutti con le foto, i video, le lacrime, ecc.. Per carità, ognuno ha una sua sensibilità, e la rispetto. A me spiace ma non mi ha traumatizzato. Voglio dire: leggo "non si può morire a 25 anni", e purtroppo non è vero. Non solo si può, ma è anche un evento naturale, la morte. Ciò che non è naturale è che lo stadio del Pescara abbia avuto l'agibilità avendo un solo accesso allo stadio per i soccorsi. Ciò che non è normale è che ci fosse un'auto dei vigili urbani che ha bloccato l'accesso ai soccorsi per diversi minuti. Ciò che non è normale è che pare mancasse un defibrillatore. Ciò che non è normale è che pare non ci fosse un'equipe medica di professionisti (in una competizione dove gli atleti in campo guadagnano milioni di euro complessivamente: stiamo scherzando?). Ciò che non è normale è che, infine, si decida di sospendere il campionato per lavarsi la coscienza: fosse morto di domenica sera, la settimana dopo si sarebbe giocato. Fosse morto un ragazzo di LegaPro, si sarebbe giocato. Non fosse morto ma rimasto in coma, si sarebbe giocato. Viviamo in un paese ipocrita dove i giornalisti oggi scrivono "O mio Dio, come è possibile?" e retwittano i post Twitter del povero Piermario. Ma le domande, quelle vere, non le pone più nessuno. Ad esempio: se la morte è stata inevitabile e naturale, perchè fermarsi? Riposa in pace, ragazzo. Non è cinismo, il mio. Credimi, probabilmente ti rispetto più io che non ti piango pubblicamente ed ipocritamente di chi ora all'improvviso si riscopre tuo amico o fan.

Italia, paese di ipocriti...

Inviato

Poi rimandare anche i campionati minori è una grande stronzata. I dilettanti e mi riferisco a prima categorie e più basse non è che hanno tempo da perdere dietro un pallone per fare il recupero il mercoledì, hanno un lavoro per portare a casa la pagnotta, ma ovviamente questo la FIGC non lo capisce. In Italia si pensa sempre agli interessi dei grandi fregandosene dei più piccoli.

Inviato

Poi rimandare anche i campionati minori è una grande stronzata. I dilettanti e mi riferisco a prima categorie e più basse non è che hanno tempo da perdere dietro un pallone per fare il recupero il mercoledì, hanno un lavoro per portare a casa la pagnotta, ma ovviamente questo la FIGC non lo capisce. In Italia si pensa sempre agli interessi dei grandi fregandosene dei più piccoli.

ci puoi aggiungere anche le giovanili, il campionato sta per finire e dopo cominciano subito i tornei, posticipare di una settimana significherebbe stravolgere tutto...

Inviato

Comunque a parte il fatto di giocare o meno, bisogna sottolineare il fatto che quest'anno è già il 3° sportivo che ha un'infarto, gli altri due sono Muamba e il pallavolista, e gli unici due morti sono gli italiani, qui c'è veramente qualcosa che non va nei controlli, perchè va bene che l'infarto è improvviso, ma un professionistica dovrebbe essere monitorato costantemente

Inviato

Si ma Muamba è stato un miracolato...che ci sia qualcosa che non va di fondo è vero...purtroppo troppo spesso si chiudono gli occhi pur sapendo che il rischio è troppo alto

  • Amministratori
Inviato

Ci sono due livelli di controllo.

La UEFA li ha aumentati da due anni. Ora dagli ottavi di finale in poi sono controllati tutti dopo ogni partita, panchinari compresi e in più i controlli a sorpresa (e li fanno, vedi Barcellona).

Chi non è nelle coppe (esempio Juventus) non ha i controlli a sorpresa e ha solo i controlli a campione. Resto dell'idea che ad alti livelli in europa non si possa più barare, ma a bassi livelli qualcosa gira, ma questo accade in tutti gli sport.

  • Amministratori
Inviato

Intanto è da provare che ieri sia doping. Perché alla fine gli atleti nel calcio delle prime divisioni dei principali campionati sono più che i ciclisti. Molti di più. La sola champions league ha due volte gli atleti del circuito world tour, se prendiamo gli atleti professionisti delle prime leghe dei principali campionati europei arriviamo almeno a 20 volte tanto, quindi c'è più probabilità di trovare "difetti". Ieri secondo me è una tragica fatalità, un infarto a 25 anni sotto sforzo può capitare, non è la prima volta. Non andrei sul doping ma su malformazioni che dovevano essere evitate.

In ogni caso per quanto riguarda appunto gli alti livelli (ottavi di CL in poi) non c'è sport più controllato del calcio, unico in cui dopo una gara vengono controllati tutti gli atleti che ne han preso parte - nel ciclismo i controlli sono ancora a campione.

Inviato

Intanto è da provare che ieri sia doping. Perché alla fine gli atleti nel calcio delle prime divisioni dei principali campionati sono più che i ciclisti. Molti di più. La sola champions league ha due volte gli atleti del circuito world tour, se prendiamo gli atleti professionisti delle prime leghe dei principali campionati europei arriviamo almeno a 20 volte tanto, quindi c'è più probabilità di trovare "difetti". Ieri secondo me è una tragica fatalità, un infarto a 25 anni sotto sforzo può capitare, non è la prima volta. Non andrei sul doping ma su malformazioni che dovevano essere evitate.

In ogni caso per quanto riguarda appunto gli alti livelli (ottavi di CL in poi) non c'è sport più controllato del calcio, unico in cui dopo una gara vengono controllati tutti gli atleti che ne han preso parte - nel ciclismo i controlli sono ancora a campione.

Non è questione di un infarto a 25 anni, è questione di uno sproposito di infarti a 25 anni e simili. Posso accettare il discorso della fatalità in un caso come quello di Bovolenta, che è il primo pallavolista che muore in quel modo a mia memoria, ma non in quello di Morosini, che è il 500esimo caso del genere in tempi recenti. Negli ultimi anni e non soltanto l'incidenza di malori del genere nel calcio è stata infinitamente più alta di qualsiasi altra disciplina. L'unico sport che mi viene in mente in cui la frequenza è comparabile - se sport vogliamo chiamarlo -, è il wrestling, dove notoriamente ci si imbottisce di sostanze dopanti come fossero caramelle.

Ci vogliono miliardi di fette di prosciutto e affettati assortiti sugli occhi per non prendere atto della situazione drammatica. Tra giocatori con leucemia, SLA, problemi cardiaci, etc., il calcio conquista per manifesta superiorità il premio di disciplina con più morti/malattie gravi in giovanissima età per i praticanti. Peraltro, pur non avendo conoscenze particolarmente approfondite in materia, ho dei seri dubbi sul fatto che il calcio sia di per se stesso più provante, a livello fisico, rispetto a tante altre discipline, in cui casi del genere non si verificano, o, nel caso, lo fanno con frequenza tale da legittimare l'invocazione della fatalità.

Se poi qualcuno riesce a trovare una giustificazione diversa dal doping ok, alcuni per esempio attribuivano molte malattie (non i guai cardiaci però) alle sostanze con cui venivano trattati i campi. Sta di fatto che una spiegazione è necessaria, e francamente, essendo di dominio pubblico il carattere decisamente all'acqua di rose dei controlli nel calcio, faccio fatica a non collocare il doping in cima alla lista delle papabili cause o concause.

Inviato

c'è una cosa da dire: quando è morto Bovolenta (il pallavolista) non è stato sospeso niente, invece per Morosini è stato sospeso tutto anche se praticamente giocano nella stessa serie e, anzi, Bovolenta era stato anche in nazionale ed era molto più conosciuto...

Inviato

Bovolenta è stato un grande,un simbolo della pallavolo degli ultimi 15anni,senza nulla togliere a nessun altro,comunque quello che dice Emmea è vero,ad alto livello non c'è sport più controllato del calcio ma è da quando si è piccoli,in tutti gli sport,che c'è qualcuno a cui piace vincere più in fretta e più facilmente...comunque ci sono casi in cui ti va bene:Cassano e casi tragici:Morosini...se Cassano fosse stato male mentre stava giocando forse ora non sarebbe già tornato a giocare

Inviato

Ci tengo a precisare che io parlando di controlli non mi sono riferito al doping, ma al fatto che per esempio, Bovolenta per esempio aveva già avuto un malore, e adesso sta saltando fuori che Morosini aveva delle malformazioni. a questo mi riferisco

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso
  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...