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Inviato

Benvenuti carissimi amici a questa corsa importantissima per tutte le squadre italiane. Oggi si correrà il Trofeo Laigueglia, ambitissima corsa che rientra tra gli obiettivi principali della stagione di molti Team. I chilometri da affrontare saranno 183 e ci sono da scalare ben tre montagne che escludono a prescindere i velocisti dalla vittoria finale. Ma andiamo in presa diretta, infatti nel gruppo ci sono molti movimenti che stanno dando origine alle prime fughe da lontano. Abbiamo già il primo drappello di uomini al comando

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Il loro vantaggio è alquanto rassicurante ma dietro gli uomini AG2R tentano di ricucire lo strappo. Proprio ora il gruppo torna compatto, anche se qualche corridore non ci sta. Siamo quasi alle pendici del Passo Balestrin e il gruppo è compatto. Ma attenzione perchè scattano sette uomini che subito guadagnano un margine discreto. Si tratta di D'Angelo (CDC Cavaliere), Fognini (Amore & Vita), King (Endura), Berthou (Carmiooro), Maes (Quickstep), Galimzyanov (Katusha), Probst (KTM Arbo) e Celis (Footon Servetto Fuji).

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Per ora vanno d'amore e d'accordo, ma dietro c'è sempre John Gadret dell'AG2R che tira tutto il gruppo. Il suo forcing si fa sentire nelle gambe di coloro che occupano gli ultimi posti del plotone, tant'è che qualche corridore inizia a perdere contatto. Vengono ripresi nuovamente i sette battistrada, gruppo compatto che continua la salita, mancano due chilometri alla vetta. Tenta lo scatto ora Malacarne della Quickstep ma il suo tentativo non dura più di qualche centinaia di metri. Scollinano ora, tutti insieme. Tutti i gregari vanno a prendere le borracce in coda al gruppo, questa è una fase di stallo, senza nessuno che tenta di attaccare. E invece, proprio in questo istante c'è l'attacco di Alberto Ongarato, velocista della Vacansoleil. Il suo vantaggio però è minimo

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Dopo il tentativo di Ongarato, al comando del gruppo ci son nuovamente gli uomini AG2R, che hanno portato ora il loro distacco da costui a soli 10". Ma ecco che tentano nuovamente la sortita altri sette corridori. Il tentativo pare ottimo questa volta, ma Ongarato molla e si lascia riprendere dal plotone, forse per ordine dell'ammiraglia. Gli altri sette atleti proseguono la loro discesa a tutta, per cercare di ottenere quanto più divario possibile. Ora la situazione è stabile, con i battistrada che hanno un vantaggio di qualche minuto sul gruppo. La discesa è da poco finita, ora ci saranno una settantina di chilometri in falso piano, l'insidia più pericolosa potrebbe essere il vento...

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Inviato

Mentre i sette uomini al comando continuano la loro azione coesa, nel gruppo c'è un altro attacco da parte di un altro velocista. Questa volta si tratta di Danilo Wyss, corridore della Bmc Racing che, in questo tratto di discesa, ha guadagnato una cinquantina di secondi sul gruppo.

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I sette al comando hanno iniziato il Passo di Ginestro, seconda salita di giornata che potrà sicuramente fare del male a qualcuno. Ecco infatti che il ritmo altissimo imposto da Fortunato Baliani (Miche) ha fatto spezzare il gruppetto dei fuggitivi in tanti drappelli. Al comando abbiamo un duo, Baliani-Sulzberger subito dietro c'è Wyss che si è riportato sui fuggitivi di giornata in un secondo momento, e infine abbiamo un'altra coppia costituita da Walker e Di Paolo.

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Baliani e Sulzberger continuano in solitaria, anche se è sempre l'uomo Miche che si porta al comando quando la strada inizia a salire. Sulzberger tenta di rimanere aggrappato il più possibile al suo compagno di fuga, ma proprio in questo istante Baliani cambia ritmo e senza alzarsi sui pedali fa sì che il divario tra se e Sulzberger aumenti a vista d'occhio. Siamo sulla penultima salita di giornata il colle Stellanello, Baliani continua in solitaria il suo attacco e incrementa sempre più il suo margine a discapito di Wyss e Sulzberger che inseguono.

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Il gruppo nel frattempo sta iniziando ora l'ultima salita, il Paravenna con due uomini AG2R La Mondiale in testa che tirano insieme a Bosisio e Simoni, ruolo di gregariato dunque per Gilberto che tenta di dare una mano al suo capitano Domenico Pozzovivo. La situazione rimane stabile: abbiamo Baliani in testa con 3' circa di vantaggio sul gruppo, dietro di lui Wyss e Sulzberger che arrancano a 2'30" e ancora più dietro Di Paolo e Walker che stanno per essere ripresi dal gruppo, che è composto da un numero sempre più esiguo di unità

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Baliani ha concluso anche la Vetta Paravenna e si è gettato a capofitto nella successiva discesa, vediamo il distacco tra esso e il gruppo che sta sopraggiungendo. Ecco che transita ora il gruppo con 3'15" di ritardo, ci vorrà un miracolo per rientrare su Baliani. Ma attenzione perchè si sono formati diversi gruppetti all'inseguimento dell'uomo Miche. Abbiamo i diretti inseguitori dove ci sono tutti i migliori eccezion fatta per Pozzovivo che non ha tenuto il ritmo dei suoi rivali sulla Vetta Paravenna, al suo posto c'è però Simoni che oltre ad aver tirato all'80% della soglia per mezza salita è lì a giocarsi la tappa. Più indietro c'è il gruppo Pozzovivo con due uomini Quickstep, tre Ag2r, Serpa dell'Androni e Giampaolo Caruso, anche lui favorito della vigilia. Oh signori, è proprio Caruso l'uomo caduto in discesa qualche secondo fa, pare che non abbia riportato eccessive conseguenze, se non una botta al ginocchio destro. E' tornato subito in sella e sta cercando di rientrare sul secondo gruppo inseguitore.

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Inviato

I corridori hanno appena concluso la discesa dal monte Vetta Paravenna e si apprestano ad entrare nell'utlima fase della corsa. La situazione non è variata, abbiamo infatti un gruppo di contrattaccanti di sette unità che perdono 2' circa da Fortunato Baliani, leader della corsa, in fuga da centocinquanta chilometri

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I contrattaccanti sono a mille, stanno cercando in tutti i modi di accorciare il divario presente tra loro e Baliani ma senza riuscirci efficacemente. Infatti mancano nove chilometri alla conclusione e i sette inseguitori hanno guadagnato pochissimi secondi. Ormai Baliani è vicinissimo all'impresa di vincere questo Trofeo Laigueglia, dopo centocinquanta chilometri di fuga di cui novanta fatti in solitaria.

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Il distacco continua a scendere sia perchè i sette inseguitori collaborano sia perchè Baliani ha davvero finito le energie di cui disponeva. D'altro canto dietro stanno rinvenendo i componenti del gruppo, tra cui Pozzovivo. Essi hanno un distacco di circa 30 " dal primo gruppo inseguitore. Mancano cinque chilometri all'arrivo, pare tutto deciso con Baliani che non crede in ciò che è riuscito a fare. Ma attenzione proprio in questo istante c'è un attacco inaspettato dal gruppo degli inseguitori, si tratta dell'attacco di Gilberto Simoni, che ha dimostrato di essere davvero un grande corriore. Quest'oggi infatti ha indossato i panni sia del gregario, tirando sulle ultime due salite odierne, sia del leader, dimostrando di scoccare l'attacco giusto al momento giusto.

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Simoni, con il suo attacco, fa il vuoto. Si avvicina a Baliani, ma non lo raggiunge. Gibo vincitore di un Giro d'Italia, a 39 anni sembra ancora un giovanotto, vista la facilità con cui è riuscito a uscire dal gruppo degli inseguitori. Dietro intanto sono rientrati anche i componenti del gruppo, con Gadret, Riblon Pozzovivo, Cataldo e Bailetti. Intanto telecamere fisse per Baliani, che corona il sogno di questa vittoria e si impone a braccia alzate sul traguardo di Laigueglia. Dietro, a qualche secondo da Baliani, arriva Gilberto Simoni, per lui prova da 10.

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Vediamo ora l'ordine di arrivo che vede solo cinque italiani tra i primi dieci, a dimostrazione di quanto questa corsa si sia internazionalizzata.

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Inviato

Carissimi amici e amiche benvenuti a questo Giro di Sardegna ricco di grossi calibri. Infatti oggi alla partenza da Olbia, abbiamo visto firmare campioni come Rodriguez, Garzelli, Simoni, Modolo, Pozzovivo, Paolini, ecc. Un Giro di Sardegna abbastanza duro, soprattutto nelle prime due tappe che potrebbero decretare già il vincitore della corsa. Ma vediamo la situazione in gara. Abbiamo avuto diversi attacchi fin dai primissimi chilometri ma il gruppo ha subito chiuso con fermezza, adesso in fuga ci sono quattro corridori anche se solo uno è davvero al comando della corsa e si tratta di Danilo Wyss che ha qualche metro di vantaggio sui rivali.

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Comunque un pò alla volta i tre inseguitori si stanno riportando su Wyss e forse è anche lo stesso svizzero che ha capito che da solo non può andare molto lontano. Situazione dunque che varia, ora al comando abbiamo un quartetto che incrementa il suo vantaggio sul gruppo.

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I fuggitivi hanno iniziato ora una piccola ascesa di 3° Categoria che li condurrà nella località di Pattada, le pendenze sono aspre ma la salita non è lunga. C'è da segnalare che ogni qual volta la strada inizia a salire c'è sempre Danilo Wyss che si porta in testa al plotoncino e fa l'andatura. Che sia in una forma smagliante? I quattro comunque hanno incrementato il loro vantaggio intorno ai sei minuti circa

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Ora siamo in discesa e tra poco affronteremo un lungo tratto di falsopiano con vento laterale. Proprio in questo momento Wyss si sposta e i suoi tre compagni di avventura si alternano per tirare. Il gruppo dietro sta accelerando i ritmi e il suo ritardo inizia a calare drasticamente. Siamo vicini al Monte Rasu (GPM 1°cat) è quì che probabilmente si deciderà la tappa anche se dopo questa salita ci sono ben 30 km di pianura e discesa. Come da copione è Wyss che si riporta al comando del gruppo di testa

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Anche il gruppo inizia la salita del Monte Rasu, l'andatura è molto alta e il ritardo dai fuggitivi è di circa un minuto. Hanno tirato gli uomini Quickstep fin'ora ma adesso è Rabottini insieme con De Maar che sta imprimendo un ritmo serrato. La loro azione durerà poco perchè non sono corridori da salite lunghe, ma sicuramente dopo di loro ci saranno altri compagni di squadra che continueranno il lavoro. Infatti proprio ora salgono Bosisio e Simoni, poco più dietro c'è il capitano del Team Kyklos Pozzovivo. I fuggitivi vengono ripresi a un chilometro dalla vetta da un gruppo sempre più ristretto. Ora al comando saranno in 25-30 corridori con Bosisio che si sta facendo sfilare. E' Simoni ora che alza l'andatura e va scremare ulteriormente il gruppo. Scollinano proprio ora e si vengono a formare due gruppetti al comando. Sono staccati di una ventina di secondi l'uno dall'altro. Un pò in crisi il leader del Team Kyklos Pozzovivo, che è nel secondo gruppo.

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Inviato

Discesa terminata da qualche chilometro, al comando abbiamo un gruppo di diciotto unità che hanno 22" di vantaggio su altri tredici corridori che inseguono. Mancano quindici chilometri alla conclusione di Bonorva e l'arrivo è previsto in leggera pendenza. Proprio ora i due gruppi si ricompattano, abbiamo trentuno corridori al comando della corsa con 1'46" di vantaggio sul gruppo composto da gregari. Alla conclusione mancano 12 km

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Il gruppo al comando è fondamentalmente tirato dagli uomini Quickstep e Katusha che poi sono quelli presenti in maggioranza. Cinque corridori rappresentano il Team Kyklos e sono De Maar, Rabottini, Modolo, Simoni e Pozzovivo. Grande prova di Sacha che ha tenuto benissimo sulle ascese odierne. Intanto ci stiamo avvicinando sempre più al traguardo, siamo a cinque chilometri da Bonorva. Ora passa al comando un uomo Kyklos si tratta proprio di De Maar che sta spendendo le ultime energie che gli restano. A questo punto gli avversari più temuti sono senza dubbio Joaquim Rodriguez e Sacha Modolo, il primo per le sue doti di vallonaro, il secondo per le doti di velocista nel caso in cui dovesse reggere fino alla fine. Due chilometri alla conclusione. Si organizzano i treni della Katusha e della Quickstep. Quello della Katusha è composto da quattro uomini, dietro di loro è già piazzato alla ruota Modolo, il Team Kyklos punterà su di lui e se non dovesse riuscire a sprintare al meglio non ci saranno problemi. Parte lo sprint, gli uomini Katusha sono a tutta ed essendo tre vallonari riescono a tenere il margine prefissato; lasciano passare però Joaquim Rodriguez che va a vincere questa prima tappa del Giro di Sardegna.

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Tripletta Katusha, al quarto posto un immortale Velo solo decimo Sacha Modolo. Ma vediamo l'ordine di arrivo, che rappresenta anche la classifica generale dopo questa prima tappa

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Inviato

Carissimi forum ascoltatori siamo pronti per la tappa più scoppiettante di tutto il Giro di Sardegna. Oggi l'arrivo è in piena salita, infatti si giungerà sul Monte Ortobene. In fuga ci sono già dodici corridori agguerriti, il loro vantaggio per ora è minimo ma comunque sembra che il gruppo lasci fare.

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Continua l'azione dei dodici battistrada che hanno incrementato il loro vantaggio in questi chilometri. Vediamo la composizione del gruppo di testa: Bisolti (CSF), Grundlinger (Miche), De Maar (Kyklos), Morabito (BMC), Kocjan (Carmiooro), D'Angelo (CDC Cavaliere), Scognamiglio (ISD), Gufler (Voralberg), Belohvosciks (Flaminia), Corioni (De Rosa), Righi (Lampre) e Fognini (Amore&Vita)

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Il vantaggio non scende, anzi continua a salire imperterrito. Siamo a settanta chilometri dal traguardo e i dodici al comando hanno poco più di 3' di vantaggio. Dietro però proprio in questo momento salgono gli uomini della Quickstep Innergetic

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Tappa fino a questo momento molto scialba e soft. Il gruppo sta recuperando pian piano il margine nei confronti dei fuggitivi anche se non è ancora detta l'ultima parola. E' stata affrontata da poco la discesa che ha portato il gruppo in pianura; siamo quasi alle pendici dell'Ortobene mancano ventitre chilometri alla conclusione. I dodici al comando hanno ancora due minuti da gestire. Striscione dei venti chilometri alla conclusione, ora sono saliti nel gruppo a tirare gli uomini di Joaquim Rodriguez, resisterà in maglia di leader al termine della tappa? Parli del diavolo e spuntano le corna! Proprio ora a diciassette chilometri dalla conclusione, c'è l'attacco anomalo di Rodriguez, in pianura. Che abbia paura o che si senta talmente bene da voler fare il colpaccio?

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Inviato

Joaquim Rodriguez scatenato, infatti dopo l''attacco a 17 km dal traguardo sta pian piano riprendendo uno per uno i fuggtivi. Dietro il gruppo però incombe e non concede nemmeno un metro al leader della generale. Ora c'è tutto il team Kyklos a tirare con gli ultimi gregari di pianura poi quando la strada inizierà a salire saliranno i big. Il margine di Rodriguez scende e proprio ora arriva il ricongiungimento. Siamo a un chilometro dalla salita di Ortobene. Sempre i Kyklos a tirare con Modolo e Rabottini, natralmente si sposteranno non appena inizierà la salita. Proprio in questo momento, dieci chilometri alla conclusione, inzia il monte Ortobene. Attenzione nuovo attacco di Rodriguez, questo sembra tagliente come una lama di coltello!

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Rodriguez è solo al comando della corsa per la seconda volta oggi. Dietro nessuno ha avuto il coraggio di attaccare anche perchè il gruppo è ancora molto corposo 134 unità. Davanti due squadre a tirare e fare l'andatura, il team Kyklos e la Quickstep. Sostanzialmente è solo il team Kyklos che tira a tutta. Davanti sono in tre Caccia, Meyer e Simoni, quest'ultimo dovrebbe fare da gregario a Pozzovivo sperando che oggi il piccolo corridore del team Kyklos non vada in crisi, come successo altre volte. Siamo a cinque chilometri dalla conclusione e viene ripreso Puerito.

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Continua la scalata collettiva anche se piano piano il gruppo inizia a sbriciolarsi. Davnti sono in una trentina circa e Pozzovivo ha ancora due compagni di squadra al suo fianco che stanno entrambi tirando a tutta. Si scansa adesso, poichè ha terminato il lavoro, Diego Caccia ora è Simoni che tira quando siamo a 3 chilometri dalla conclusione. Ancora nessuno ha la forza di attaccare. Attenzione c'è l'attacco imprevisto di Hoogerland della Vacansoleil nessuno tiene testa, solo Simoni prova a raggiungerlo stando seduto sulla sella e per il momento sembra riuscirci...

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