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  1. 07-10-2000 / Un semplice spettatore Giro della Provincia di Lucca. La corsa che avrei dovuto correre ma non ho corso. Erano in sette dell'Amica Chips: Caucchioli, Ferrari, Gerosa, Gili, Ivanov, Scalmana, e Turicchia; mancavo solo io. Da un po' di anni qua il ct azzurro scioglie gli ultimi dubbi sulla possibile squadra mondiale e al termine dell'ultima tappa annuncia i convocati ufficiali. Peccato, avrei voluto esserci perchè hanno partecipato più o meno i corridori italiani più forti, i più forma in odore di maglia azzurra. E pure Oscar Freire all'ultima apparizione in maglia iridata probabilmente (a meno di conferme ). La prima tappa, un circuito piatto piatto tra Massarosa e Viareggio è stato un vero contest tra velocissimi e a sorprendere è stato un corridore toscano della Fassa Bortolo, Alessandro Petacchi che tutti conoscevamo nel gruppo come ultimo uomo di Fabio Baldato ma in assenza del capitano è riuscito a vincere su un fuoriclasse come Ivan Quaranta che tra le zero vittorie al Giro e un brutto infortunio che gli ha fatto saltare la stagione estiva ha certamente più rimpianti di quanti io ne possa avere su questa annata. 1° Tappa / Massarosa - Viareggio 158,2 Km 1 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) 3h17'10'' 2 Ivan Quaranta (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 3 Marco Zanotti (ITA/Liquigas - Pata) s.t. 4 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 5 Mario Manzoni (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 6 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. La seconda presentava già nella prima parte salite vere come il Passo del Cipollaio, salite che avrei voluto percorrere, salvo poi finire in una seconda parte completamente pianeggiante, ancora in circuito, a Pietrasanta; a scalarle quelle salite è stato Pietro, bravissimo a restare in fuga per ben 176 Km, nonostante sappia che dal prossimo anno vestirà una maglietta diversa, mentre in volata, nonostante tutta la buona volonta di Ruslan (e spero che ora Davide, risolti i problemi economici sappia mettere una pezza a questa lacuna, senza Palumbo nelle volate non combiniamo nulla) Oscar Freire ha vinto con una facilità talmente disarmante da aver spaventato tutti in vista del Mondiale: questo ragazzo spagnolo manca ancora di continuità, ma quando è in giornata è illegale! 2° Tappa / Fornaci di Braga - Pietrasanta 193,6 Km 1 Oscar Freire (SPA/Mapei- Quick Step) 4h31'19'' 2 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 3 Zbigniew Spruch (POL/Lampre - Daikin) s.t. 4 Peter Van Petegem (BEL/Farm Frites) s.t. 5 Bart Voskamp (OLA/Team Polti) s.t. 9 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. La terza tappa, come da pronostico, è stata quella che ha deciso la corsa: dopo la scalata di Boveglio, Bardalone e Panicagliora, il circuito attorno al muro di Mencarini-Montecarlo (da ripetere ben 5 volte) è stato decisivo e chi non ha tradito è stato Ruslan Ivanov! Incredibile! Mi hanno raccontato di un abbraccio commosso tra lui, il nostro d.s. e gli altri compagni di squadra; voleva raggiungere un'altra grande vittoria, la terza in questa stagione, prima di lasciarci, un grande regalo d'addio! Ruslan è stato bravissimo, aiutato da Pietro. Ha visto alcuni corridori andarsene sull'ultimo passaggio per la salita di Mencarini e voleva però restare con i più forti come Casagrande, Garzelli e la Mapei che aveva portato Bettini, Bartoli e Tafi, ma la loro reazione non c'è stata e allora si è riportato tutto solo sui tre di testa, li ha raggiunti a tre chilometri dal traguardo e li ha bruciati in volata! Ha fatto proprio di tutto per farcelo mancare ancora di più dall'anno venturo. 3° Tappa / Capannori - Altopascio 193,6 Km 1 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) 5h03'04'' 2 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) s.t. 3 Mirko Gualdi (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 4 Eddy Mazzoleni (ITA/Team Polti) s.t. 5 Peter Van Petegem (BEL/Farm Frites) s.t. La quarta tappa è stata una nuova passarella tra Marina di Carrara e Lucca, a vincere nuovamente Oscar Freire che sfila pure la maglia a Ruslan grazie agli abbuoni. Insieme ad Erik Zabel che l'altro ieri aveva vinto una corsa in Germania posso dire che è per me tra i grandi favoriti del mondiale francese, e la squadra azzurra dovrà essere veramente unita per riuscire a batterli 4° Tappa / Marina di Carrara - Lucca 163,1 Km 1 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 3h47'47'' 2 Endrio Leoni (ITA/Alessio) s.t. 3 Ivan Quaranta (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 4 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) s.t. 5 Stefano Zanini (ITA/Mapei - Quick Step) s.t. 14 Diego Ferrari (ITA/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. Classifica Finale 1 Oscar Freire (SPA/Mapei - Quick Step) 16h29'00'' 2 Alessandro Petacchi (ITA/Fassa Bortolo) + 10'' 3 Ruslan Ivanov (MOL/Amica Chips - Tacconi Sport) s.t. 4 Massimiliano Mori (ITA/Saeco - Valli & Valli) + 14'' 5 Zbigniew Spruch (POL/Lampre - Daikin) + 16'' 6 Mirko Gualdi (ITA/Mobilvetta - Rossin) s.t. 7 Ludo Dierckzsens (BEL/Lampre - Daikin) + 17'' 8 Paolo Bettini (ITA/Mapei - Quick Step) + 20'' 9 Peter Van Petegem (BEL/Farm Frites) s.t. 10 Gabriele Missaglia (ITA/Lampre - Daikin) s.t. Visto la mia momentanea inattività, sono stato lieto di cimentarmi in questo servizio-semigiornalistico, per voi. In realtà non vi ho proprio raccontato tutto di questa corsa, anzi, la cosa più importante, la lista dei convocati annunciata dal CT. Fusi sul palco di Lucca... ma per questo vi lascio ad un articolo che saprà riassumere la notizia senza dubbio meglio di me!
  2. Esattamente e forse anche qualcosa d'altro! Ovviamente non mi sono messo a fare un giro nuovo ho fatto un copia & incolla di giri vari che smec non dovrebbe ancora aver giocato, e qualche tappa che avevo fatto per pcm13 del Giro15 più un paio di tappe create ad hoc!
  3. 16° Tappa, Martedì 29 Maggio, Imola - Vicenza (Monte Berico) 192 Km 17° Tappa, Mercoledì 30 Maggio, Montebelluna - Vittorio Veneto (Cronometro Individuale) 48 Km 18° Tappa, Giovedì 31 Maggio, Maniago - Monte Croce Carnico 198 Km 19° Tappa, Venerdì 1 Giugno, Lienz - Merano 238 Km 20° Tappa, Sabato 2 Giugno, Pinzolo - Aprica 175 Km 21° Tappa, Domenica 3 Giugno, Edolo - Milano 165 Km
  4. 10° Tappa, Martedì 22 Maggio, Avellino - Bitonto 217 Km 11° Tappa, Mercoledì 23 Maggio, Massafra - Pietrapertosa 165 Km 12° Tappa, Giovedì 24 Maggio, Matera - Peschici 227 Km 13° Tappa, Venerdì 25 Maggio, Vasto - Teramo 177 Km 14° Tappa, Sabato 26 Maggio, Roseto degli Abruzzi - Montelupone 177 Km 15° Tappa, Domenica 27 Maggio, Castelfidardo - Ravenna 184 Km
  5. 1° Tappa, Venerdì 11 Maggio, Cracovia - Cracovia 129 Km 2° Tappa, Sabato 12 Maggio, Cracovia - Rzeszow 240 Km 3° Tappa, Domenica 13 Maggio, Tarnow - Katowice 238 Km 4° Tappa, Martedì 15 Maggio, Cremona - Piacenza (Cronometro a Squadre) 33 Km 5° Tappa, Mercoledì 16 Maggio, Piacenza - Santuario Nostra Signora della Guardia 184 Km 6° Tappa, Giovedì 17 Maggio, Chiavari - La Spezia 153 Km 7° Tappa, Venerdì 18 Maggio, Forte dei Marmi - Volterra 178 Km 8° Tappa, Sabato 19 Maggio, Pisa - Piombino 192 Km 9° Tappa, Domenica 20 Maggio, Piombino - Orvieto 199 Km
  6. Presentato il Giro d'Italia 2018 Da Cracovia in Polonia a Milano - La 101^ edizione della corsa rosa si svolge dall'11 maggio al 3 giugno Milano (5/10) - Il Giro d'Italia 2018, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport in programma dall'11 maggio al 3 giugno, è stato svelato oggi a Milano nella cornice del Teatro degli Arcimboldi Sono stati oltre 1.000 gli ospiti che hanno gremito la platea dell’Auditorium di EXPO MILANO 2015. A fare gli onori di casa il direttore Ciclismo RCS Mauro Vegni. Sono intervenuti inoltre l'Amministratore Delegato di RCS Sport, Raimondo Zanaboni, il Presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, Brian Cookson, oltre a molti campioni delle due ruote a partire dalla nuova Maglia Iridata, Arthur Vichot. Insieme a lui anche il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Rui Costa, Vincenzo Nibali, Alberto Contador, Elia Vivani, oltre che lo svizzero Fabian Cancellara, prossimo al ritiro, che nell’occasione ha ricevuto un premio speciale alla carriera. Inoltre sono intervenuti, in maniera cospicua, anche rappresentanti del mondo delle Istituzioni, degli Sponsor e dei Media. SI INIZIA DALLA POLONIA - Dalla Polonia a Milano, lungo 3.693 Km e 21 Tappe. Composto da una cronosquadre (quarta tappa) una cronometro individuale (17esima tappa), otto tappe per i velocisti, sette tappe di media montagna, quattro tappe di alta montagna. La partenza, inedita, da Cracovia è già nota da tempo; le prime tre tappe, tutte in linea si svolgono in Polonia. Dopo un giorno di riposo si riparte da Cremona con una cronosquadre di 33 km che dovrebbe ridisegnare la classifica, ma già alla quinta tappa ci sarà il primo vero arrivo in salita al Santuario della Madonna della Guardia: affrontata l'ultima volta nel 2007, è una salita di 8,3 Km al 8.9 % di media, ma con gli ultimi 400 metri al 16%. Segue una tappa tutta sulla riviera di Levante tra Chiavari e La Spezia prima del secondo arrivo in salita nella pittoresca Volterra. L'ottava tappa da Pisa a Piombino dovrebbe essere la prima a sorridere ai velocisti nel bel Paese, mentre domenica 20 maggio è prevista l'ostica tappa con l'arrivo ad Orvieto al termine di una breve ma intensa salita e le scalate del Saragiolo e Croce di Fighine. VA DI SCENA IL SUD - Lunedì 21 maggio nuovo giorno di riposo e trasferimento al suditalia: si riparte dalla Avellino-Bitonto che dovrebbe essere favorevole ai velocisti prima di un inedito tappone nelle terre della Basilicata: lungo i 165 km che dividono Massafra da Pietrapertosa i corridori dovranno affrontare 4 Gran Premi della Montagna (tra cui l'ostico Monte Croccia (8,6 Km/7.5% media) prima dell'arrivo in salita nel cuore di quelle che vengono definite "le Dolomiti Lucane". Il giorno successivo si ritorna in Puglia per la tappa con arrivo a Peschici esatta riproposizione della tappa che vide trionfare un giovanissimo Danilo Di Luca nel lontano 2000. Nuova tappa per velocisti a Teramo prima dell'attesa Roseto degli Abruzzi - Montelupone che si correrà sabato 26 maggio: ben 6 Gran Premi della Montagna, tutti di breve percorrenza ma ripidi, prima dell'arrivo al muro di Montelupone reso celebre dalla Tirreno - Adriatico: poco meno di due chilometri al 12.3% di media e tratti al 19%. Tappa soft la domenica tra Castelfidardo e Ravenna prima dell'ultima settimana. STORIA E SALITE - Si preannuncia come una delle più dure della storia rosa l'ultima settimana del Giro d'Italia 2018: tante salite e soprattutto tanta storia nell'anno che segna il centenario dalla fine della Grande Guerra e vuole celebrare luoghi significativi per il nostro Paese. Si riparte da Imola martedì 29 maggio per una tappa che arriva a Vicenza (ma sulla strada per Monte Berico) non prima di aver affrontato le salite di Crosara e Castelnuovo, traducendosi in un percorso molto ostico e adatto a facili imboscate per gli uomini di classifica. Classifica che sicuramente subirà una brusca variazione l'indomani, con la prima e unica cronometro individuale del Giro d'Italia, da Montebelluna a Vittorio Veneto, città insignita della Medaglia d'Oro al Valore Militare proprio in occasione della battaglia che mise fine alla Prima Guerra Mondiale; lunga 48 chilometri presenta un percorso ostico che include nel primo settore la salita del Montello resa celebre da molti Giri del Veneto e dal mondiale del 1985. Giovedì 31 Maggio la temutissima Maniago -Monte Croce Carnico, presentata nei giorni scorsi, inclusiva del Monte Zoncolan. Il trittico di tappe di montagna prima della passerella finale continua con il secondo sconfinamento dopo quello iniziale; la tappa sembrerà famigliare ai nostalgici del ciclismo anni 90 e del Pirata: l'impressione non è sbagliata perchè la Lienz-Merano è l'esatta riproposizione della tappa che diede inizio al mito di Pantani nel lontano 1994, con le salite del Passo Stalle, Passo Furcia, Passo delle Erbe, il Monte Giovo (che ritorna al Giro esattamente 24 anni dopo) prima della picchiata a Merano. Sarà infine il durissimo tappone alpino Pinzolo - Aprica (175 km) che, senza pianura e con i suoi oltre 4500 metri di dislivello, a proporsi come giudice finale di questo Giro 2018. La tappa comincia già in salita verso il Campo Carlo Magno (2ª cat., 13,0 km al 6,7%, 12% max) al quale seguirà subito il Passo del Tonale (2ª cat., 15,3 km al 6,1%, 10% max) e, dopo una lunghissima discesa, un primo passaggio dall'Aprica (3ª cat., 14,0 km 3,5%, 15% max). A questo punto i corridori, giunti in provincia di Sondrio, scenderanno a Tirano per arrivare dopo pochi chilometri a Mazzo di Valtellina, località famosa perché lì inizia la salita verso il Passo del Mortirolo dal versante più duro (Montagna Pantani, 1ª cat., 11,9 km al 10,9%, 18% max). Come da trazione, si scenderà poi verso Edolo per affrontare di nuovo l’Aprica. La passerella finale da Edolo a Milano sarà il giusto premio per le fatiche di questi ventitrè giorni, là dove verrà inciso il nome del vincitore del Trofeo Senza Fine. LE TAPPE 1° Tappa, Venerdì 11 Maggio, Cracovia - Cracovia 129 Km 2° Tappa, Sabato 12 Maggio, Cracovia - Rzeszow 240 Km 3° Tappa, Domenica 13 Maggio, Tarnow - Katowice 238 Km Lunedì 14 Maggio, Giorno di Riposo 4° Tappa, Martedì 15 Maggio, Cremona - Piacenza (Cronometro a Squadre) 33 Km 5° Tappa, Mercoledì 16 Maggio, Piacenza - Santuario Nostra Signora della Guardia 184 Km 6° Tappa, Giovedì 17 Maggio, Chiavari - La Spezia 153 Km 7° Tappa, Venerdì 18 Maggio, Forte dei Marmi - Volterra 178 Km 8° Tappa, Sabato 19 Maggio, Pisa - Piombino 192 Km 9° Tappa, Domenica 20 Maggio, Piombino - Orvieto 199 Km Lunedì 21 Maggio, Giorno di Riposo 10° Tappa, Martedì 22 Maggio, Avellino - Bitonto 217 Km 11° Tappa, Mercoledì 23 Maggio, Massafra - Pietrapertosa 165 Km 12° Tappa, Giovedì 24 Maggio, Matera - Peschici 227 Km 13° Tappa, Venerdì 25 Maggio, Vasto - Teramo 177 Km 14° Tappa, Sabato 26 Maggio, Roseto degli Abruzzi - Montelupone 177 Km 15° Tappa, Domenica 27 Maggio, Castelfidardo - Ravenna 184 Km Lunedì 28 Maggio, Giorno di Riposo 16° Tappa, Martedì 29 Maggio, Imola - Vicenza (Monte Berico) 192 Km 17° Tappa, Mercoledì 30 Maggio, Montebelluna - Vittorio Veneto (Cronometro Individuale) 48 Km 18° Tappa, Giovedì 31 Maggio, Maniago - Monte Croce Carnico 198 Km 19° Tappa, Venerdì 1 Giugno, Lienz - Merano 238 Km 20° Tappa, Sabato 2 Giugno, Pinzolo - Aprica 175 Km 21° Tappa, Domenica 3 Giugno, Edolo - Milano 165 Km Di seguito, nei prossimi post, le altimetrie delle tappe
  7. 02-10-2000 / Ci metto la mano sul fuoco Vedete questa foto qua in alto? Quella a destra è la mia mano destra, e quella a sinistra non è un strano goffo tentativo di prova di travestimento di hallowen ma è la radiografia della medesima mano, quella destra. Io non ci capisco molto, anzi niente, ed è niente quello che vedo lì, ma il dott. Ferretti, amico di famiglia, che molte volte mi ha preso in cura dopo qualche rovinosa caduta da under ne ha fatta una diagnosi ben precisa: Frattura scomposta, pluriframmentaria dell' epifisi prossimale del V metacarpo mano destra con interessamento della superficie articolare. Che nella sua traduzione più comprensibile significa per me almeno 2-3 settimane di completo stop. Che al 2 di ottobre vuol dire stagione finita! Volete sapere come ho fatto? State forse pensando ad una scivolata scendendo giù per il Cuvignone lastricato di foglie umide con i riflessi annebbiati dalla fatica? O forse ad un azzardo in gara dove scattando sui pedali nel gruppo ho subito involontariamente un tamponamento? Macchè, la bici non c'entra nulla! Mi sento veramente un idiota perchè sono semplicemente scivolato sul pianerottolo di casa, cadendo di spalle e appoggiando male la mano. Una caduta da vero imbecille! Il tutto ad un giorno della partenza per il Giro della Provincia di Lucca, e soprattutto a venti giorni dalla corsa a cui tenevo da matti, il mio Giro di Lombardia! E ora? E ora non so, per ora casa..tv...divano...e i mondiali di ciclismo da guardare in uno schermo. Che depressione!
  8. Due tappe diverse il Ventoux? perchè non un bel mondiale del Ventoux? (autor. Contadorfreak)
  9. LA TAPPA Home / Ciclismo / Giro d’Italia 2018, diciottesima tappa: Maniago - Monte Croce Carnico Presentata la 18° Tappa del Giro d'Italia 2018 a Maniago Giovedì 26 maggio tutti davanti al televisore o, meglio ancora, sulle strade della Carnia: è il giorno dello Zoncolan, è il giorno del gigante temuto, accarezzato, bramato e odiato. La 18° Tappa del Giro d'Italia "Maniago - Monte Croce Carnico" si disputerà giovedì maggio 2018 snodandosi lungo i 198 chilometri del percorso che vedrà coinvolte in Friuli Venezia Giulia le province di Pordenone e Udine. Partendo da Maniago, superando San Daniele del Friuli per oltrepassare il Fiume Tagliamento ed arrivare in vetta al passo di Monte Croce Carnico (1.332 mt) dopo il passaggio sul Monte Zoncolan (1.730 mt) attraverso i meravigliosi panorami della Carnia. Una tappa entusiasmante e difficile, da sempre tra le più spettacolari e impegnative del Giro d'Italia. Percorso Tappa molto impegnativa. La prima parte si snoda attraverso le colline del Friuli. Si toccano San Daniele del Friuli, Majano, Buia e Bordano. Dopo Tolmezzo si affrontano le montagne: in sequenza il Passo del Pura, la Sella di Razzo e il Monte Zoncolan dal versante classico di Ovaro. Il passo del Pura è una salita costante che si snoda sul fianco della montagna in un susseguirsi di tornanti per circa 9 km all'8% con punte a doppia cifra. Una breve discesa porta allo sbarramento del Lago di Sauris dove ci si innesta nella strada proveniente da Ampezzo e inizia la salita di Sella Razzo (oltre 15 km di salita al 5.5%. ma con punte oltre il 10%) che si raggiunge dopo aver attraversato Sauris di Sotto e di Sopra. Segue una lunga e velocissima discesa verso la valle del Torrente Degano dove a Ovaro inizia il Monte Zoncolan. Monte Zoncolan Pendenza media dell'11,5 (20% max), con 1.120 metri di dislivello in soli 10,5 Km.e. I primi 2km sono "facili". Terminate le abitazioni ha inizio il vero e proprio Zoncolan, con le pendenze che non scendono mai sotto il 12% fino alle tre gallerie situate a poco più di un km dall'arrivo. Gli ultimi 650 metri - con le decine di migliaia di spettatori assiepate nello "stadio naturale" - tornano ad essere durissimi con pendenze tra l'11 e il 16%. Una salita che non lascia respiro. Se la salita è ormai nota essendo questa alla sua sesta apparizione negli ultimi 15 anni, la discesa sarà una vera novita, essendo sempre stato arrivo di tappa: si discenderà nel versante di Sutrio, il più "docile", ovvero quello affrontato dal Giro nella sua prima presenza nel lontano 2003 con pendenze medie del 7,8% e difficoltà a doppia cifra solamente nei primi 5. Una discesa che può far male quanto la salita. Monte Croce Carnico Ma la corsa non si ferma a Sutrio e proseguirà sino alla vetta del Passo del Monte Croce Carnico, passo alpino che divide l'Italia dall'Austria. Tecnicamente non è una salita complicata. Anticipato da 3 chilometri di falsopiano a fondovalle, la vera salita inizia a Paluzza ed è lunga circa 16 chilometri, con pendenze medie del 5,2% per circa 530 metri di dislivello. E' una salita che esclusi i primi chilometri, nervosi, procede abbastanza regolare con pendenze che mai superano il 7% e mai scendono sotto il 5%. Uno dei punti più combattuti della "Zona Carnia" durante la Grande Guerra fu la zona di confine nei pressi del Passo di Monte Croce Carnico, nell'Alta Valle del But. Così come accadde nelle Alpi Giulie, anche qui subito dopo l'entrata in guerra gli eserciti si mossero per occupare le cime circostanti ed ottenere dei vantaggi strategici importanti. Per tutta l'estate del 1915 (ma anche dopo, come alla fine di marzo del 1916) italiani ed austro-ungarici combatterono furiosamente sul Pal Grande, sul Freikofel e sul Pal Piccolo, trasformando queste splendide montagne carniche in straordinari scenari di guerra. Nell'abitato di Timauè possibile visitare l'Ossario di Timau (che raccoglie i soldati caduti nella zona), il Monumento dedicato alle Portatrici Carniche e il bellissimo Museo "La Zona Carnia nella Grande Guerra 1915 - 1918", curato con passione dal gruppo di volontari "Amici delle Alpi Carniche".
  10. Uno stralunato Vichot alla premiazione
  11. Commosso e senza parole. Non ci credo! Almeno le abbiamo suonate a sti portoghesacci
  12. In tutto ciò gli spagnoli non si sono visti neanche popocopoco per sbaglio
  13. Il prossimo anno però il mondiale lo voglio sulla pay-tv, tutta sta pubblicità mi uccide
  14. Solita cantilena: a 6 mesi il mondiale è duro che neanche Duitama, a 2 mesi "ma non è poi così duro". Dopo le prove Under, pare si debba correre sempre a Zolder e a metà corsa "sembra che le squadre l'abbiano messa giù dura". Alla fine è selettivo ma non così selettivo, è stato duro ma solo per le circostanze, è stata volata ma solo tra pochi, ha vinto in solitaria ma solo perchè ha colto l'attimo. Ma tra 12 mesi sarà molto più dura...etcetc. E comunque...Sale il pathos!! (E vado in sollucchero leggendo come stai raccontando questo mio mondiale, mi mandi alle stelle )
  15. Francia schifo ma anche Bohli floppissimo
  16. Chiaramente figlio d'arte questo Aglietti, la maglia azzurra è un must di famiglia
  17. Grazissimo! Arrivi tardi ma pensa, sono ancora alla prima stagione La squadra nazionale è fatta, volevo toglierlo ma non sapevo come si facesse, è un tappabuchi In verità vi dico: uno tra smec, losqualo ed Igi ci ha azzeccato
  18. Bellissimo articolo e bello il logo..ne avevo fatto uno ma questo mi piace di più! Beh che dire sui giuovani...il meglio della francia, è ahimè, ancora un velocista...
  19. Ma io intendevo con la mia story di PCM13
  20. Convocati Francesi Julian Alaphilippe Romain Bardet Jerome Coppel Arnaud Demare Tony Gallopin Blel Kadri Yoann Offredo Arthur Vichot Alexis Vuillermoz Riserve: Warren Barguil, Nacer Bouhanni TT Alexis Gougeard Jerome Coppel Anthony Roux
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