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Inviato
Quanto ha preso Marzoli? E petrov nella generale a qntè da Ruggiero? Per me è lui il cap!

Ruggero ha perso 3'15", in generale fra lui e Petrov una quarantina di secondi.

Inviato
e marzoli avra' gia speso molto ...cmq meglio cosi' ...hai preso una bella quantita' di punti con marzoli .. certo mi sarebbe piaciuto vederlo in forma al Plouay o al Lombardia ...ma ha gia fatto il suo ...

Ruggero dopo il giro ha un lungo periodo di riposo, tornerà sui pedali probabilmente a settembre per essere in forma al lombardia assieme a Ignatiev.

Inviato

Giro d'Italia - 12^Tappa

Parma - Verona 151km

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Tappa piana di trasferimento, dopo gli appennini oggi potrebbe essere giorno da fuga, tappa gastronomica, si parte con un Crudo di Parma come antipasto, di primo si passa nel mantovano a mangiare i tipici tortelli con la zucca, anche se quelli di mia nonna sono tutta un'altra cosa, si risale sul lago di garda a farsi una frittura di pesce e si arriva a Verona dove troveremo come dolce Pandoro per tutti.

Oggi crediamo nella fuga, ci tenta subito Trussov ma la fuga non riesce a prendere piede, le squadre dei velocisti lottano, ma è a circa metà percorso, sul traguardo volante, che 14 uomini prendono un po di vantaggio, presente il nostro Commesso ma con lui molti velocisti, Gasparotto, Napolitano, Corioni, McEwen.

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Il ritmo della fuga è sostenuto ed in 70km il vantaggio raggiunge i 15', Commesso cerca di uscire negli ultimi chilometri per anticipare la volata che lo vedrebbe sicuramente sconfitto, ma non riesce, e così ai mille metri troviamo ancora il treno Lampre, Corioni che tira Napolitano.

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Ed infatti sarà ancora lui, Danilo Napolitano, a portarsi a casa la vittoria

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Dietro di lui Kemps dell'Astana e McEwen della Credit Agricole, Commesso si piazzerà decimo arrivando primo dei "normali". il gruppo giungerà a 14'52", ma anche qua la sorpresa, un buco di circa un minuto che penalizza chi giunge dopo la 54^ posizione, degli uomini di classifica solo Di Luca e Cunego ne approfittano, degli altri nessuno nei primi dieci ne beneficia.

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Inviato

Cunego e Di Luca guadagnano quel minutino in classifica su tutti, a sorpressa grazie ai 15' della fuga Enrico Gasparotto si piazza quinto in generale andando a superare i nostri due Tinkoff, ma da domani ci sono le alpi, tre giorni senza sosta.

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Napolitano cerca di farsi sotto nella classifica a punti, ma Di Luca resta sempre in testa.

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Ed ancora il Killer sul podio, leader della classifica della montagna.

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Classifica giovani invariata nelle prime cinque posizioni.

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E Quickstep miglior squadra davanti alla Liquigas, i nostri sono quarti.

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La Piramide

Oggi non cambia nulla, una tappa di trasferimento che ha favorito i due principali lottatori per la rosa, come se avessero bisogno d'aiuto, gli altri non perdono e non guadagnano, e da domani le alpi che potrebbero far saltare delle teste.

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Inviato

Giro d'Italia - 13^Tappa

Bassano del Grappa - Zoldo Alto 172km

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Arrivano le tappe alpine, tre tappe consecutive sui costoni delle alpi, poi un giorno di riposo e poi la cronoscalata, si sta avvicinando la terza settimana ed ognuno deve fare il suo gioco, le carte vanno scoperte, se qualcuno non lo ha ancora fatto, molti si giocano addirittura la stagione in questi giorni che verranno.

Oggi si parte da Bassano del Grappa e si arriva a Zoldo Alto, nel mezzo si deve scalare il Monte Grappa, il Passo di Rolle, il Passo di Valles ed il Passo Duran, con gli ultimi 3km di salita per giungere a Zoldo Alto.

Ritmo alto fin dai primi chilometri, oggi le fughe non escono, molti pagano questo ritmo altissimo ed arriva il primo ritiro di giornata, a pagare il ritmo altissimo è Robbie McEwen, la Credit Agricole resta così senza il suo velocista. Unico che sull'ascesa al Monte Grappa riesce ad uscire è Riccardo Riccò, un'azione così da lontano fa capire la tattica della Quickstep, finalmente, Nibali per la generale e Riccò per la maglia verde.

Il modenese passa primo sul GPM, per lui vantaggio di 9'46" sul gruppo, sulla salita ha cercato l'attacco anche Gomez Marchante, strano per uno che è nei dieci.

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Anche il Passo di Rolle è ad appannaggio del cobra, 70km all'arrivo e vantaggio di 5'35" sul gruppo composto da 51 unità, fra queste Petrov, Marzoli e Pasamontes, oltre a tutti gli uomini di classifica.

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Breve discesa per poi salire verso il Passo di Valles, e su questa discesa avviene il colpo di scena, Di Luca cade e perde terreno, nessun Liquigas si ferma ad attenderlo e davanti i Lampre vanno a fare l'andatura, obiettivo tagliare fuori il killer.

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Andatura alta e dopo 2km anche Petrov ne fa le spese, un'altra caduta per il russo dopo quella al Romandia, non è proprio la sua stagione questa. Evgueni batte pesantemente il ginocchio a terra, a fatica risale in sella ma la sua pedalata non è convincente (in pratica gli è comparsa la croce rossa vicino al nome)

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Salita verso il passo di Valles, gruppo sgranato e Savoldelli cerca la sortita, a 1km dalla vetta riprende Riccò, il bergamasco passerà primo sul GPM.

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La discesa viene presa a tutta, Di Luca non è rientrato e non si vuole che rientri, Marzoli perde un po di contatto dal gruppo trainato dai Saunier e dai Lampre, grande lavoro per i due team che cercano di sfruttare la sfortuna dell'abruzzese.

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Inviato

Intanto Savoldelli davanti guadagna 30" ed in discesa continua ad avvantaggiarsi, dietro Di Luca cerca di rientrare assieme a Pozzovivo e Petrov, 51km alla fine per il terzetto e ritaro di 2'10" sul gruppo della maglia rosa.

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Marzoli rientrerà in discesa, all'attacco del passo Duran, 12km di salita, mentre Savoldelli resta in vantaggio parte Cunego, oggi deciso a chiudere la questione rosa, alle sue spalle lesti a rispondere Simoni, Nibali e Marzoli, il nostro sa che ora le aspettative della squadra sono sulle sue spalle.

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Nibali non reggerà il ritmo e non riuscirà ad aggregarsi a Simoni e Marzoli che sono andati a riprendere Savoldelli, 10km al GPM con Cunego avvantaggiato di 28", dietro al terzetto a 25" Nibali e Contador.

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Serviranno 4.5km ai tre inseguitori per riprendere Cunego, ora sono in quattro che avanzano assieme collaborando con 2'01" su Contador e Nibali.

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Anche Di Luca e Petrov intanto hanno cominciato la scalata del Passo Duran, Di Luca staccherà il nostro russo che a 7km dal GPM pagherà 6'24" dalla maglia rosa, ma seppur malandato cerca di salire a tutta, Guerini, Zabriskie e Marchante, alcuni nomi con Petrov, non riusciranno a reggere il ritmo del russo.

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Intanto i primi arrivano a 2.5km dalla vetta, Savoldelli pare non farcela più e anche Marzoli decide di staccarsi per non rischiare una crisi che è prossima, così continuano soli Cunego e Simoni.

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Inviato

Sul GPM Marzoli avrà lasciato Savoldelli e si prepara a rifiatare in discesa, 40" da Cunego e Simoni e 40" su Savoldelli per il pescarese.

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Anche Petrov passerà sul GPM in solitaria dopo aver fatto il passo Duran a tutta, 7'50" il suo ritardo dalla maglia rosa e 1'21" il ritardo dal gruppetto con Di Luca.

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Davanti la tappa se la giocano in due, e negli ultimi 500metri Cunego prende quei 10" di vantaggio che gli permettono di tagliare il traguardo a braccia alzate, secondo Simoni, più dietro la sagoma di Marzoli.

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Il pescarese passerà il traguardo pertanto terzo di tappa in solitaria, dietro Savoldelli in crisi viene ripreso dagli inseguitori.

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Anche Petrov arriva sul traguardo andando a prendere sulla linea Danielson, Devolder e Chavanel, che facevano parte del gruppetto di Di Luca.

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Oggi Cunego approfitta della caduta di Di Luca e forse mette la parola fine su questo giro d'Italia, tutto dipende dalle conseguenze che avrà il killer. Marzoli terzo paga 1'58", quarto Contador a 4'34". Petrov arriverà tredicesimo di tappa a 9'22" mentre Di Luca sarà 11° a 7'22".

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Inviato

Cunego sempre più in rosa, solo il vecchio Gibo pare poterlo impensierire, Marzoli risale sul podio superando Di Luca, 8'37" il ritardo del Tinkoff, per Di Luca quarta piazza a 9'49". Petrov riesce a mantenere un posto nei dieci, ottavo in generale a 16'57".

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Di Luca mantiene la maglia a punti ma Cunego incalza.

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E sempre Di Luca in verde con un solo punto su Savoldelli anche se Riccò pare abbia cominciato l'inseguimento alla maglia.

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Maglia bianca sulle spalle di Nibali che quest'oggi paga qualche secondo da Contador.

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Ed una bella Discovery di Contador, Devolder e Danielson va in testa alla classifica a squadre davanti ai Tinkoff.

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La Piramide

Simoni diviene il principale pretendente alla rosa, scende Savoldelli che è andato in crisi, ci sentiamo di tenere sul podio virtuale Di Luca, le prossime giornate ci diranno se pagherà la caduta.

Marzoli ora sicuramente leader Tinkoff in terza fascia con Savoldelli e Nibali, oggi il corridore siciliano non ha convinto, che stia pagando l'inesperienza? Karpets potrebbe superarlo nei prossimi giorni.

Cade nettamente Marchante che paga l'attacco sulla prima salita, arriverà al traguardo con 19' di ritardo e sarà 22° in generale, non cade in ultima fascia perchè chi la occupa è gente fuori dai venti, o addirittura dai 30, solo Zabrieski è davanti di pochi secondi rispetto allo scalatore spagnolo, ma preferiamo dare fiducia allo spagnolo.

Oggi belle le prove di Karpets, che paga 4' con Contador e Scarponi, ma anche di Sella e Pellizotti che ne pagano 5. Pertanto Scarponi e Contador salgono in quarta fascia facendo scendere Nocentini e Marchante, in quinta fascia risale invece Sella.

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Inviato

Giro d'Italia - 14^Tappa

Cortina d'Ampezzo - Bolzano 224km

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Seconda tappa alpina, si parte da Cortina d'Ampezzo e si arriva a Bolzano, oggi salite importanti, Passo di Falzarego, il Pordio ed il Sella, il passo Gardena, l'insidiosa salita del passo di Pennes, quasi sul confine austriaco, e poi la discesa finale di 50km verso bolzano.

Oggi vedremo come starà Di Luca, Petrov ha un ginocchio gonfio e pensiamo non potrà fare molto, l'obbiettivo del russo è stringere i denti e mantenere un posto nei dieci.

Fuga di giornata di cinque uomini, fra questi Scarponi, fra i primi in generale cerca l'azione da lontano, assieme a lui anche Davide Rebellin, con loro Masciarelli, Mizurov e Merckx.

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Sulla discesa del Sella Scarponi fa segnare ancora 10' di vantaggio, mentre un'altro attacco di uomini interessanti, Pellizotti cerca di sorprendere il gruppo, ma i chilometri all'arrivo sono ancora 170.

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Lunga discesa che porta al passo di Pennes, tutti i fuggitivi sono stati ripresi sotto le tirate di Lampre e Liquigas, all'inizio del Pennes, 12km al GPM, parte Gibo Simoni, subito Marzoli a rispondere, ci tenta anche Petrov ma il russo non riuscirà ad uscire, ancora problemi al ginocchio per lui.

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9km alla vetta, Simoni cerca di andarsene da solo, al suo inseguimento Cunego staccato di 19" e Di Luca staccato di 40".

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Mentre Marzoli assieme a Sella cerca di andare a riprendere il killer, 59" il suo ritardo da Simoni.

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6.5km alla vetta, Di Luca ancora nel mirino ed a Sella e Marzoli si aggiunge Riccò, ora sono in tre a cercare di ricucire mentre Simoni in testa continua a spingere.

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Ma a 2km dalla vetta Cunego riprenderà lo scalatore trentino che oggi corre sulle strade di casa, Di Luca staccato di 1'09", il trio Riccò, Sella, Marzoli a 2'01"

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Al GPM i tre passano assieme, anche se si vede chiaro in faccia a Marzoli che sta patendo le pene dell'inferno, il loro ritardo è di 2'08" da Cunego e Simoni e di 1'10" da Di Luca.

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Inviato

Ma bastano 2km di discesa per far si che Marzoli in crisi perda le ruote dei compagni di fuga.

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Intanto anche Petrov raggiunge il GPM, è in un gruppetto di 18 corridori appena dietro a Marzoli, staccato di 1'45".

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40km di discesa, a 9km dall'arrivo Marzoli viene ripreso dai suoi inseguitori, che sono rimasti in undici, anche Petrov avrà dovuto mollare, pedalare con una gamba sola non è semplice.

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Ed infatti il russo procede ora assieme a Piepoli, Bruseghin ed al giovane Pozzovivo, 1'51" il suo ritardo dal gruppetto Marzoli.

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Cunego e Simoni arrivano soli sul traguardo, ed in volata è il veronese ad andare a vincere.

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Marzoli chiuderà il grupetto di 11 arrivando con lo stesso tempo, oggi ha perso solo da Cunego, Simoni e Di Luca.

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Ed anche il russo va a tagliare il traguardo.

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Cunego primo con Simoni secondo pari tempo, Di Luca oggi paga 2'35", Sella e Riccò resistono e giungono a 3'49" mentre il gruppetto con Marzoli paga 5'14", per Petrov ritardo di 7'44".

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Inviato

Maglia rosa sempre più con scudo veronese, Simoni secondo senza problemi, Di Luca riprende il terzo posto mentre Marzoli scende al quarto, Petrov oggi perde due posizioni piazzandosi decimo a 25'01".

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Di Luca mantiene la ciclamino, un solo punto su Cunego.

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Per l'abruzzese anche maglia verde con 2 punti su Scarponi.

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Maglia giovani non cambia, sempre Nibali in testa.

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E discovery migliore squadra.

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La Piramide

Piramide invariata per le prime tre fascie, della quarta oggi Scarponi in versione kamikaze da lontano paga 10', questo lo fa scendere in generale fuori dai dieci e nella nostra piramide, sale Sella, il piccolo scalatore italiano ad un passo dai dieci oggi ha fatto una bella tappa.

Sempre più sorprendente Zabriskie, per il cronoman americano ancora una bella prestazione, per le sue potenzialità, arrivando nel gruppetto con Marzoli, questo lo fa salire al posto di Marzano, oggi giunto a 9' e pertanto uscito dai 20.

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Inviato

Giro d'Italia - 15^Tappa

Merano - Malga Mare 183km

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Siamo arrivati alla tanto temuta terza settimana, settimana che prevede due tappa alpine, una cronoscalata, una cronomentro e tre tappe per velocisti, almeno per quelli che reggeranno.

Oggi si scala la storia, prima il Passo dello Stelvio, la cima Coppi di questo Giro, dopo questo Gavia e Tonale, per finire l'ascesa a Malga Mare dove è presente l'arrivo, una tappa dura dove molti oggi crolleranno e qualcuno risorgerà. Solitamente è così in queste tappe, fortuna che domani c'è l'ultimo giorno di riposo.

Stelvio nebbioso, giornata fredda, troviamo al neve sulla cima, e qua un giovane in solitaria transita con 11' sul gruppo, Vincenzo Nibali, lo squalo dello stretto, o il giovane siciliano non ne ha oggi e cerca l'impresa disperata o ne ha molta e cerca la storia, la maglia bianca in fuga.

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Lo Stelvio viene preso a ritmo alto, e questo dimostra con che foga è salito lo squalo, in cima allo stelvio il gruppo è già rotto, e mancano ancora più di 110km all'arrivo, transitano in 38 fra cui tutti gli uomini di classifica ed i nostri Marzoli, Petrov e Pasamontes oggi preziosissimo.

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Sulle prime rampe del Gavia ancora selezione ed il nostro spagnolo deve cedere, restano in 18 e Petrov con umiltà oggi si mette ad aiutare Marzoli per scortarlo il più possibile, intanto Nibali è sempre in fuga solitaria.

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A 7km dalla vetta del Gavia Cunego, Simoni e Di Luca forzano il passo, non scattano, e fanno subito il buco, sotto consiglio di Petrov Ruggero non cerca di seguirli, mancano ancora 70km all'arrivo.

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La spinta dei tre senatori fa male, molto male, restano solo in sei al loro inseguimento, Riccò, Karpets, Contador, Bruseghin, Petrov e Marzoli, con il russo che scandisce il passo in salita all'abruzzese, non vorremmo fare un paragone azzardato ma sembra di vedere Ruè che si tira dietro Indurain sulle alpi e sui Pirenei.

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A 5km dalla vetta questo sestetto paga 1'25" dai tre senatori e 3'51" da Nibali, cime storiche e subito la tappa si fa dura, storica, niente gregari, solo la forza delle proprie gambe a dimostrare di essere il più forte. Ed il primo a pagare è Di Luca, 4km dal Gavia e perde la ruota dei due compagni di fuga, pare che la caduta dell'altro giorno abbia lasciato il segno.

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Nibali viene ripreso prima della vetta e Simoni passa primo sul Gavia, anche qua troviamo la neve, Nibali transiterà con 22" di ritardo, Di Luca pagherà 38" mentre il gruppetto, ora di cinque Contador non reggerà, formato anche dai due Tinkoff passerà a 1'52".

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Lunga discesa prima di tornare a salire verso il tonale, quasi a fondovalle Nibali verrà ripreso dal gruppetto di Marzoli, e sulle prime rampe si staccherà senza possibilità di rientro.

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Ma nella discesa Simoni ha forzato, Cunego è rimasto staccato ed il corridore trentino cerca ora l'impresa disperata di riaprire questo giro, grande Gibo, ci stai facendo sognare.

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Inviato

a 4km dalla vetta del passo del Tonale anche Di Luca viene ripreso dal gruppetto di Marzoli, Petrov oggi non si sta risparmiando, la sua pedalata pare un orologio svizzero che guida il suo capitano in questa tappa dura. 4'21" il ritardo da Simoni, 3'21" da Cunego.

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GPM sul Tonale, 32km all'arrivo e Ruggero deve mollare il ritmo, la strada al traguardo è ancora lunga e preferisce perdere qualche secondo che finire in una crisi che darebbe minuti di ritardo. 5'33" il ritardo da Simoni che si sta involando in una grande impresa.

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14km all'arrivo per l'atleta trentino che sta guardagnando 1'28" su Cunego, ancora tanta salita dove il vecchio Gibo eroe di giornata sta cercando l'impresa.

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Petrov in discesa si fermerà e porterà giù indenne Ruggero disegnandogli perfette traiettorie in discesa, a fondo valle il russo, che oggi non ha sofferto i dolori al ginocchio, si rialzerà, l'ultima salita sarà a passo turistico per lui, 13km all'arrivo per Ruggero sulle prime rampe dell'ascesa a Malga Mare, a 28" davanti a se il gruppetto che lo ha lasciato in discesa.

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6km alla cima, il primo ad essere ripreso è Riccò, il cobra è fermo sui pedali, andatura pesante per il modenese.

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4.5km all'arrivo, è il turno del killer essere ripreso, manca poco e Ruggero sta usando le ultime forze per guadagnare quanto più possibile, fare la discesa non a tutta forse è stata la tattica azzeccata sopratutto dopo la massacrante tappa di oggi.

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Intanto Simoni vola sugli ultimi tornanti, i riscontri cronometristi danno il trentino con più di 3' di vantaggio su Cunego che è in crisi, braccia larghe per il corridore della Saunier che oggi ha compiuto un'impresa d'altri tempi.

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Cunego sarà piantato sui pedali, viene ripreso dal compagno di squadra Bruseghin, il veronese scrolla il capo, non gli serve aiuto, sarebbe inutile, e così Marzio non perde il ritmo, cosa che potrebbe essergli fatale, e va a tagliare il traguardo secondo davanti al suo capitano che arranca sui pedali.

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Marzoli intanto si è lasciato alle spalle Di Luca e ha raggiunto Karpets, ma a 500 metri dal traguardo da dietro risale Savoldelli, autore di una tappa anonima che ha dato tutti nell'ultima salita ed è riuscito a recuperare.

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Cunego alla fine si piazzerà terzo pagando 3'20" da Simoni, la rosa è salva, Savoldelli quarto a 5'04" e Marzoli quinto a 6'00" assieme a Karpets, Di Luca settimo pagherà 6'24", mentre per il nostro Petrov oggi quindicesima piazza e ritardo di 13'48". Oggi più di 30 ritirati, e dei 198 partenti da Palermo ne sono rimasti 143, nessun Tinkoff ha mollato e tutti e nove sono ancora presenti.

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Inviato

Meno di 1'30" separano Simoni e Cunego, ma le cronometro sono ad appannaggio di Cunego, il vecchio Gibo ha ancora una tappa alpina dove sperare, ormai staccato Di Luca che paga più di 15', Marzoli terzo a meno di un 1' da Di Luca e con più di 3' su Savoldelli. Petrov riesce a mantenere la decima posizione a 35'37" con una manciata di secondi di vantaggio su Scarponi, se il ginocchio non darà più problemi potrebbe riuscire a mantenere la posizione.

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E Cunego si va a prendere anche la maglia ciclamino dalle spalle di Di Luca.

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E lo stesso fa con la verde con soli 2 punti su Simoni.

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Nibali paga l'irruenza iniziale di questa tappa, arriva al traguardo con 19' di ritardo e perde la bianca a favore di Contador.

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La Discovery riesce a restare in testa alla classifica a squadre, i nostri ora sono terzi.

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La Piramide

Primi tre posti invariati, Nibali oggi paga molto e scende di una fascia, al suo posto sale Karpets visto vivace e che potrebbe fare bene nelle crono che arrivano. Sella oggi disastroso paga la fatica del giorno precedente, lo scalatore della Panaria arriverà con 19' di ritardo, risale pertanto Marchante che oggi paga 8'. Torna a convincere Scarponi che paga 9' così come un sorprendente Zabriskie, anche lui 9'

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